Terminale DOS - quanta nostalgia!

How to nostalgia – Breve guida agli strumenti per i giochi PC

NOSTALGIA, NOSTALGIA CANAGLIA che ti prende quando ripensi ai giochi che hanno reso grande la nostra gioventù. Quante scatole di cartone abbandonate sugli scaffali a prender polvere. Quanti manuali riposti con cura a fianco di CD e floppy che a volte avremmo quasi il timore di sfogliare, per non perderci nel turbinio di ricordi che scatenerebbero.

Capiterà anche a voi, a volte, di rimanere svegli nella notte e viaggiare lungo il viale dei ricordi fino a raggiungere un voi stesso di dimensioni più contenute, intento a battere con ferocia sulla tastiera nel tentativo di superare un livello di Prince of Persia o rapito dalla grafica di Wing Commander e dagli improbabili salti da effettuare in Rayman.

Qualche volta quasi verrebbe la voglia di riprenderli in mano, spolverarli, tossire, pensare al coronavirus e fare scorta di disinfettanti e pasta, chiudersi in casa ed installare tutto quanto sui capienti sistemi moderni. Questo, prima di ricordarsi che quasi certamente non ci sarà mai modo di far girare Oni, Dark Omen o Popolous, pensati per PC ormai obsoleti. O forse…

RESTA DI STUCCO, È UN BARBATRUCCO! O quantomeno, è una serie di escamotage piuttosto interessanti quella che ci permetterà di ritornare a giocare ai nostri giochi preferiti, in attesa che Windows 10 scarichi l’ennesimo aggiornamento che manderà in palla il sistema, cancellerà i nostri dati o, semplicemente, renderà inutilizzabile il nostro PC. Ai nostri tempi, chiaramente, non sarebbe successo.

Qui di seguito andremo a proporvi alcune soluzioni valide tanto su Windows quanto su Linux, nella maggior parte dei casi, con una breve spiegazione che non pretende, né si propone, di essere esaustiva quanto di fornire una panoramica sulle possibilità che abbiamo di tornare, per un po’, bambini.

Posto che abbiamo mai smesso di esserlo.

DOSBox

https://www.dosbox.com/

DOSBox è una delle soluzioni più pratiche al nostro problema. Si tratta, infatti, di quello che potremmo definire un emulatore di sistema: una volta installato sul nostro PC, o scelta la versione proposta dalla community (generalmente una buona scelta nel caso in cui si vogliano emulare anche dispositivi grafici come la sempreverde 3DFX o provare a far girare anche giochi per Windows 95), ci troveremo di fronte alla storica interfaccia di MS-Dos, in tutta la sua intramontabile gloria.

Con una breve serie di comandi, potremo ritornare a giocare ai classici tra i classici: da Commander Keen a SimCity 2000, da Tie Fighter a Sensible Soccer e via discorrendo. Se un gioco è stato pensato per girare su DOS, quasi certamente DOSBox ci permetterà di poterlo rivivere. Talvolta sarà addirittura possibile lanciare dei giochi originariamente pensati per Windows 95, giacchè molti di questi dispongono di una modalità DOS (Windows 95 è un sistema basato su DOS, tant’è vero che esiste una vera e propria modalità nativa all’interno del sistema stesso accessibile con pochi clic) e sono, pertanto, in grado di venire emulati dal nostro simpatico programma.

COME FUNZIONA

Chiaramente DOSBox non conterrà alcun eseguibile una volta installato: saremo noi a dover recuperare dagli scaffali i nostri giochi preferiti e provvedere ad installarli, o copiarli, all’interno del nostro PC. Ci servirà quasi certamente un lettore CD/DVD interno od esterno o, più spesso, di un lettore floppy. Tuttavia, se da un lato non è facile repire dei lettori funzionanti e compatibili coi sistemi moderni, altrettanto è difficile che i nostri supporti siano ancora leggibili a distanza di decenni. Questo non vuol dire che in rete non sia possibile trovare delle copie di backup dei nostri stessi dischi, messe a disposizione da appassionati. È bene ricordare che, nonostante siano passati anche decenni dalla pubblicazione dei giochi stessi, questi rimangono generalmente protetti dalle leggi sul diritto d’autore. Non scaricate giochi di cui non possedete una copia fisica.

La procedura non è priva di complicazioni, ma l’abbondanza di guide online e l’ottima documentazione rendono relativamente agevole l’intero processo. Certamente si renderà necessario imparare l’uso di comandi come ‘mount‘ per caricare il lettore CD o le cartelle contenenti i giochi (ad esempio ‘mount C: C:\DOS‘ per poter caricare come partizione C: il contenuto della cartella DOS sul nostro disco C:) o del ‘dir‘ (per esplorare la directory ed il suo contenuto), del cd (per muoversi tra le directory) e via discorrendo, ma non si tratta di nulla di eccessivo.

SCUMMVm

https://www.scummvm.org/

Così come DOSBox si occupa di emulare l’intero ambito dei giochi DOS, SCUMMVm gestisce principalmente le avventure grafiche basate sull’eccezionale sistema SCUMM (Script Creation Utility for Maniac Mansion) della LucasArts, oggi assorbita dalla Disney. Anche qui, questo programma si rivela utilissimo per poter tornare a giocare avventure grafiche del calibro di Monkey Island, Day of the Tentacle, Flight of the Amazon Queen, Indiana Jones and the fate of Atlantis e molti altri.

A differenza di DOSBox, SCUMMVm presenta una semplice interfaccia grafica che con pochi, semplici passaggi, permetterà di rigiocare ad alcune delle pietre miliari della storia del videoludo. Anche qui, chiaramente, sarà necessario procurarsi i supporti originali dei giochi che vogliamo rivivere. A meno che non vi chiamate Guybrush Threepwood e non vogliate presentarvi come un temibile pirata.

VirtualBox

https://www.virtualbox.org/

Per emulare sistemi più recenti, la soluzione più adatta potrebbe essere un programma (gratis) chiamato VirtualBox. Grazie a questo programma potremo ‘virtualizzare’ degli hard disk su cui andare ad installare vari sistemi operativi. Sia che si tratti di una vecchia versione (Windows 98, 2000, XP, od anche 7), sia che si tratti di un ambiente sicuro in cui installare gli aggiornamenti per Windows 10 (e trovarci preparati di fronte all’invevitabile pioggia di problemi derivanti). Persino ancora che si tratti d’installare una distribuzione di Linux per un eventuale passaggio futuro.

Ora, non avremo un controllo capillare su quelle che saranno le componenti della nostra VM (Virtual Machine – Macchina Virtuale), ma potremo definire alcuni degli elementi più importanti della stessa. Ad esempio potremo decidere se dovrà avere accelerazione hardware per il 3D, quanta memoria RAM e video avrà a disposizione, se ci sarà un lettore floppy virtuale e via discorrendo.

COME FUNZIONA

L’installazione del nostro sistema potrà avvenire sia tramite supporto fisico (ad esempio un CD di Windows XP) o tramite immagine (generalmente, ma non necessariamente, dei file .ISO) da caricare nel lettore della nostra macchina. Saremo chiaramente vincolati al possesso di una chiave originale del sistema che vorremo andare a replicare, perlomeno nel caso dei sistemi Windows. Fatto ciò, dovremo ricordarci d’installare tutti i drivers necessari al funzionamento del sistema e per reperirli dovremo, talvolta, piangere lacrime amare.

Specialmente nel caso di 95/98, infatti, potrebbero essere necessarie varie ricerche prima di riuscire a trovare il necessario, ma i nostri sforzi saranno ricompensati con la possibilità di rimettere in moto grandi clasici come Fifa 98, Quake II, Vietcong, Monkey Island 3, Resident Evil 2 e via discorrendo. Anche qui, il processo d’installazione sarà quello di un qualsiasi videogioco dell’epoca: dovremo inserire alternativamente il supporto fisico nel nostro lettore, od utilizzare un’immagine del disco per l’installazione.

Un’interfaccia grafica ragionevolmente intuitiva e la disponibilità di ‘guest additions’, che sono una serie di programmi e di accorgimenti messi a disposizione per poter rendere il sistema ospitato (guest) pienamente fruibile dall’utente, rendono questo programma un’ottima opzione per il retrogamer che non abbia tempo o mezzi per costruire una propria macchina fisica con componenti dell’epoca ma voglia comunque tornare giovane per qualche ora.

PCEM/86Box

https://pcem-emulator.co.uk/

Se VirtualBox è il programma di riferimento (insieme a VMWare) per l’emulazione di sistemi operativi, PCEM è sicuramente uno dei progetti più ambiziosi per quanto riguarda l’emulazione di interi PC. Stante la possibilità di emulare tramite ROM ogni singolo componente del PC, potremo ricreare macchine dal’8088 fino al Pentium II senza particolare difficoltà. Dovremo procurarci i file necessari per emularle, dichiarare al nostro programma che genere di piattaforma vogliamo, ed iniziare uno dei più tediosi processi di sempre per la selezione del nostro disco virtuale.

A differenza di VirtualBox, infatti, con PCEM dovremo diventare un po’ più ‘tecnici’ nelle nostre scelte. Numero di cilindi, teste e settori saranno il nostro incubo mentre cercheremo di ricordarci perchè ci siamo avvenutrati in questa improba impresa.

Destinato agli appassionati più esigenti, od ai più masochisti, PCEM emulerà per noi con precisione quasi maniacale ogni singolo componente per arrivare a darci un’esperienza paragonabile alla macchina reale. Posto che il nostro processore sia sufficientemente potente per supportarlo. Ad esempio, un Pentium 2 MMX a 230mhz sarà difficilmente supportato da un i5 di terza generazione, o persino più recente. L’emulazione delle componenti richiederà uno sforzo considerevole da parte della macchina ospite e, ciò nonostante, potremmo incorrere in problemi di sincronizzazione audio all’interno dei nostri giochi. Chiaramente anche qui, ed a maggior ragione, dovremo procurarci i drivers necessari per i nostri sitemi.

Nondimeno, per chi volesse avere un controllo capillare non solo sul sistema emulato ma anche sui singoli elementi, PCEM e la sua variante 86Box sono la scelta ideale. Con un livello di compatibilità superiore persino a DOSBox, parlando di sistemi su hardware ‘reale’, siamo al limite del sogno erotico del perfezionista.

GOG

https://gog.com

Esiste un’alternativa ulteriore per gli appassionati di retrogaming per PC. Il sito GOG.com, inizialmente abbreviazione di Good Old Games, offre una vastissima selezione di titoli recenti e meno recenti a prezzi onesti e, soprattutto, senza alcuna DRM. Comprato il gioco potremo scaricare il nostro installer e dedicarci subito al nostro acquisto senza passare per programmi terzi, configurazioni, compatibilità, ricerche, guide… Insomma, per chi ha qualche euro in più da spendere e poca voglia di smanettare un pochino, GOG rappresenta una vera manna.

Con un catalogo che raccoglie non solo giochi vecchissimi ma anche titoli molto recenti (il sito appartiene alla CD Project Red, quelli di The Witcher per intenderci) a loro volta privi di DRM, vale assolutamente la pena gettare un occhio a questo sito. Certo, può essere fastidioso per qualcuno spendere cifre importanti quali 2-3€ (nei periodi di saldo) per portarsi a casa Wolfenstein 3D o Doom, o magari per tornare a giocare su Windows 10 alla serie Anno od a Dragon Age: Origins una volta stufi di rigiocare Settlers II o Warrior Kings, ma per l’utente un meno interessato all’ambito tecnico e più interessato a quello del gioco in sè, parliamo di una vera e propria manna dal cielo.

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