Admin: una passione come lavoro o un lavoro come passione?

Qualcosa non mi torna. Nonostante abbia analizzato i dati sul server sembrerebbe che la capienza del mio stadio non sia stata aumentata. Oltretutto, alcuni dati sui contratti sono sballati e secondo me non tutto è aggiornato come dovrebbe. A questo aggiungiamoci che, a mio avviso, la squadra in live non è stata vista abbastanza e i miei giocatori non sono assolutamente contenti di questa cosa.

Ok, è il momento di contattare gli Admin.

Ciao Pier ascolta, ho alcuni problemi da risolvere, hai una decina di minuti?

Si ok, dammi un attimo.

…Pier ci sei? Scusa ma ho proprio alcune cose che non mi quadrano e tra l’altro alle 12 Filo pubblica i dati relativi alle partite in live, puoi ora?

Aspetta, ora non riesco, ho bisogno ancora di un attimo.

Ok Pier, però ho bisogno, ricordati.

…Ci sei?

….

Dimmi, che problemi ci sono?

Eh ormai è tardi, anche sta volta non siamo in live, così non è sostenibile e poi il mio stadio ha ancora una capienza limitata e poi i contratti non sono aggiornati e…

Eh, la vita degli Admin è soprattutto questo: cercare di districarsi tra gli impegni che tutti noi abbiamo (lavoro, studio, famiglia e, perché no, anche della sana vita privata) e le innumerevoli chat di Messenger/Whatsapp che giornalmente vengono aperte dagli utenti del Progetto per avere spiegazioni, per porgere delle rimostranze e via dicendo.

Che dici Pier, sono riuscito a riassumere in maniera esaustiva una vostra “giornata tipo”?

L’hai riassunta bene Paolo, nella sostanza è quello. Devo dire che ultimamente aver ampliato il superstaff aiuta molto, come anche razionalizzarne i compiti e dare una copertura anche a chi già lo faceva. Tralasciando te e gli altri Presidenti di Lega, avere Pizzuti ai bilanci e Benedetti alla gestione del corpo DS ha ridotto di molto il nostro lavoro. Questo per non parlare di Salvatore Campagna alla moderazione, ai due tutor Monti e Occioni.

Il problema però resta quello, o meglio: si parla di onori e oneri quando si è Admin.

Caratterialmente compenso di molto con la soddisfazione nel vedere le cose progredire bene sul piano organizzativo, però c’è da dire che l’altra faccia della medaglia, e cioè il rapporto utente – staff e Admin ha delle piccole criticità di carattere “culturale”. Parliamo di quello?

Va benissimo Pier. Ti passo il registratore, è tutto tuo!

in falsetto

Andavo a piedi nudiiii per la stradaaaaaaa.

colpo di tosse

Scusami Paolo, il cavallo stretto dei jeans fa uno strano effetto.

Ma non siamo qui a parlare di Ippica ed abbigliamento… e sinceramente so che questo articolo rischia di essere una lamentela stucchevole dello stile “anche i ricchi piangono”: un Admin, che comunque in una community ha la sua visibilità, ha “potere” (anche se non lo intendiamo così ma viene visto così, nonostante tutto), di cosa si lamenta rispetto a Giggino Marcelluzzi difensore neoiscritto del Pizzighettone che si appresta a giocare da poco?

E chi si lamenta, in genere nelle fasi acute ci si scambia qualche moccolo fra colleghi, poi arriva Pironti e ci ricorda che saremo qui “per sempre”.

Cercando di essere meno cazzeggione (non mi viene in mente nulla per modificarlo), ora centro il punto: purtroppo c’è la convinzione che l’attività principale, unica fonte di sostegno, di vita e di ricerca di soddisfazione sia il Progetto Football Manager.

Questo porta spesso molti a ritenere l’Admin, quando non è intento a sanzionare o ammonire e quindi a occuparsi di “Moderazione”, come qualcuno che è tenuto, obbligato, ad essere a disposizione in qualsiasi ora del giorno.

E succede quindi che hai un messaggio alle 7 di mattina in cui devo ancora comprendere se sono maschio o femmina, uno alle 12 pensando che la persona non sia a lavorare oppure viva in simbiosi col computer (o che, girando col cellulare, debba per forza essere raggiungibile tramite i social), fino a richieste addirittura in tarda notte (è online, può rispondermi!).

Il problema nasce lì dove poi a una certa disponibilità (data, perché alla fine la passione comunque ci muove, siamo persone che volontariamente si occupano di gestire una community e se la passione non ci fosse, non avrei certo altri moventi, visto che ripeto: è volontariato, puro e semplice, ma con orari spesso para-lavorativi) poi non corrisponde collaborazione da parte di coloro che, essendo staff di squadra, vedono la nostra azione non come qualcosa che garantisce una intera community, ma un servizio che va reso a loro.

Di conseguenza: non si rispettano le scadenze, e la colpa e dell’Admin.

L’Admin non visualizza il messaggio: l’Admin è stronzo.

Addirittura c’è chi poi fa il giro di tutti gli Admin se non riceve una risposta da uno nel giro di dieci minuti.

La cosa a lungo andare farebbe perdere la pazienza anche a Giobbe.

Mi trovi d’accordo praticamente su tutto. Il problema indubbiamente esiste e ovviamente “chi sta dal lato dell’utente” deve capire, necessariamente, che lato Admin ci sono delle persone che ci stanno regalando, di fatto, del tempo per poter giocare. E di conseguenza apprezzare il fatto che ci siano indipendentemente da tutto.

Come sai mi piace, forse anche a causa del lavoro che faccio, cercare di andare a fondo nei problemi e trovare (o almeno provare a trovare) possibili soluzioni in modo che tutti ne traggano benefici.

In questi giorni, a tal proposito, è uscito su Progetto X un articolo relativo al lavoro dei tutor e, tempo addietro, un’intervista ai presidenti di Lega (cliccare sui link che rimanderanno agli articoli).

Pensi che possa essere necessaria una migliore spartizione del lavoro tra le varie figure del progetto?

Ti faccio un esempio: ad oggi, immagino, le richieste relative a budget e contratti non transitino più da voi Admin in quanto alla community, mi auguro, sia chiaro il fatto che debbano passare dalla revisione dei bilanci.

Tolto però questo “argomento”, mi sembra che l’utente a fronte di un problema non abbia sempre chiaro chi sia la figura corretta da contattare, sbaglio?

Nel caso di errori nel contattare noi in luogo di altri staffers, li ci costa due secondi netti dire “Rivolgiti a lui”.

Il discorso si fa più complesso quando si tratta magari di utenti con qualche anno di esperienza in più che magari, anche per un rapporto più confidenziale con gli Admin maturato in anni di bella esperienza di gioco, generalmente vanno a rivolgersi direttamente a loro.

Oppure quando è poco chiaro che un SuperStaff rappresenta l’amministrazione per le competenze assegnate, e quindi bisogna rivolgersi a loro, aldilà dell’antipatia o simpatia che si ha nei riguardi del suddetto Superstaffer.

Però devo esser sincero, si tratta di casi isolati. Il problema resta però quando, anche da diversi Staff di Squadra, c’è forte richiesta di risposta da parte degli Admin, ma poca volontà seria di partecipare ai meccanismi “di gestione” che partono dalla propria squadra, quella che si gestisce.

Una scadenza viene presa per una spada di Damocle, e non per la necessità di dare delle tempistiche e organizzare un lavoro.

E quando non si rispetta la scadenza, subentra la sindrome dello scolaro che prende 2: gli Admin ce l’hanno con loro, la comunicazione è pessima, abbiamo troppe pretese.

E la cosa peggiore che mi son sentito dire, in questo annetto che Amministro, è:”Ma abbiamo tante cose da fare, una vita”, come se noi vivessimo di Progetto Football Manager (specifico personalmente che dedico dalle 4 alle 6 ore del mio giorno alle questioni di Gestione, naturalmente sparse durante la giornata e spesso mentre faccio anche altro. Ma la cosa la faccio a titolo totalmente gratuito.

Lo specifico perché a qualcuno l’idea che fosse qualcosa di remunerato è venuto: la sola remunerazione è la soddisfazione di vedere qualcosa che funziona bene, e a me basta ed avanza).

Insomma, spesso ritengo, ma è sempre così nei riguardi di chi gestisce qualcosa, a prescindere da come si comporta, che si comprenda poco che anche noi siamo soggetti alle nostre giornate, buone o meno che siano, come tutti.

Se Filippo Ballarini, che ha qualcosa come una trentina di chat almeno al giorno su Messenger, è costretto a “Non visualizzare” qualcosa subito per avere il promemoria per organizzarsi il lavoro, e nonostante l’abbia anche detto più volte, c’è chi dice “Ma quello non risponde” e contatta in fila tutti gli altri Admin, vuol dire che forse un piccolo problema di comprensione c’è.

Io qui mi sento di fare un distinguo però, come anche hai giustamente sottolineato tu, tra l’educazione, sulla quale purtroppo poco si può fare, e la comprensione.

Ti faccio un esempio pratico, anche questo preso dal mondo del lavoro: se ho un problema legato al fatto che “non mi funziona il sistema”, apro una segnalazione all’assistenza (Admin).

Se il sistema non mi viene risolto/non vengo contattato nel giro di un’oretta, sollecito e, in caso di silenzio, provo con altri contatti.

Sto facendo un esempio lavorativo, questa è la premessa fondamentale, in cui sia il sottoscritto che l’addetto all’assistenza vengono pagati per lavorare e su determinate problematiche vengono contrattualizzati dei tempi di risposta. Però secondo me rende bene l’idea.

Nel caso specifico il fatto invece che io scriva sia ad Alberto che a te, per fare un esempio, crea solo entropia in quanto sarete in 2 a gestire la stessa problematica impiegandoci, di fatto, il doppio del tempo.

Non pensi però che, magari, dividervi le squadre tra Admin possa essere una soluzione? Facciamo un calcolo veloce: Ad oggi ci sono 20 squadre in A, 22 in B, 50 e rotti in serie C.

Come Admin siete al momento in 5. Se vi divideste in maniera omogenea le squadre vi trovereste a gestirne solo 18 a testa grossomodo.. non pensi che creerebbe un beneficio?

Nella pratica, provo a schematizzare.

Il Fublet è gestito da: Admin abbiamo Fulco; Presidente di Lega Paolo Bianchi; Revisore contabile Pizzuti; Ranger Sodano.

Personalmente con uno schema di questo tipo io saprei SEMPRE a chi rivolgermi e, lato vostro, evitereste doppie segnalazioni e perdite di tempo.

Poi, detto tra noi, immagino sappiate benissimo quali sono i casi critici in termini di gestione e potreste dividerveli in egual misura.

Potrebbe aiutare?

Teoricamente i Presidenti di Lega, per ciò che attiene anche la gestione di istanze e richieste da riportare agli Admin, hanno anche il compito di riportare a noi eventuali richieste – istanze, ed essendo comunque giocatori esperti a molte domande possono dare risposte.

Acquisisco questa proposta e ci pensiamo, ma ogni giorno cerchiamo di migliorare gli strumenti per far si che la risposta ci sia in tempi brevi.

Siamo un cantiere sempre aperto e in aggiornamento, e siamo molto più aperti alle proposte di quanto sembri.

E questo penso che qualunque giocatore possa confermarlo.

Ora approfitto un po’ di te, se me lo consenti, per farti 2 domande più tecniche sul lavoro degli Admin e, se hai voglia, darci qualche scoop in anteprima…

Per iniziare, c’è qualcosa che bolle in pentola di cui vuoi darci un’anticipazione? Magari delle nuove idee che state discutendo o cose così….

Penso che sia necessario, alla luce degli strumenti che ora abbiamo a disposizione, razionalizzare le competenze ancora meglio.

Dico da subito che ho espresso la necessità di compilare una carta delle regole, anche deontologiche, da rispettare nel rapporto fra utenti nella community.

C’è anche da razionalizzare meglio il regolamento e, a quanto so, Benedetti sta lavorando bene sulla cosa.

Aggiungo che abbiamo una necessità di ridurre gli strumenti di gestione e incorporarli: su Trello e sul Drive si fanno le stesse cose, ripetute due volte. Si deve valutare come diversificare i compiti che vanno in collisione e con quali strumenti.

Insomma, bisogna limare. Di specifico non abbiamo nulla da indicare, sul piano tecnico.

Ottimo, e invece rispetto al gruppo Admin, quali sono i ruoli di ognuno di voi? Sapresti dirci chi è il cattivo, chi il buono e qual è la cosa che fa più imbestialire te piuttosto che Giacomo, Ale o Filippo?

Io mi occupo nello specifico del raccordo con tutto il Superstaff, cerco di seguirli come meglio mi è possibile. E copro i ruoli scoperti, lì dove è necessario.

Sedda nello specifico coadiuva un po’ Filippo, un po’ me. E’ un Jolly spendibile anche per le live e, avendo competenze informatiche specifiche, aiuta anche in quel senso.

Alessandro Pironti fa di tutto, all’occorrenza cucina anche e ci tiene a bada.

Scherzi a parte: il suo compito specifico è la parte che riguarda soprattutto le Pubbliche Relazioni, ci rappresenta tutti, ma si occupa più ampiamente anche di tutta la realtà di Progetto Gaming, e non lo invidio proprio perché lavora come dieci persone.

Se vogliamo parlare di carattere: Filippo l’ho visto innervosirsi soltanto di fronte a comportamenti fuori da ogni logica e buonsenso. Generalmente sembra uscito da Woodstock ed è di una calma che gli invidio.

Sedda si incazza sulle scorrettezze, in generale: ha la tendenza a sopportare poco chi “fa il furbo”.

Alessandro è una persona maniacale nell’organizzazione, quindi se vede che qualcosa non va come è abituato lui a gestire le cose (generalmente con precisione, è davvero uno stakanovista) si incazza.

E generalmente su questioni di carattere etico-morali è molto severo.

Alberto è una persona precisa e pignola, un Prof.

Io sono tendenzialmente un ansioso. In genere sono molto pacato e cordiale, e cerco di risolvere le questioni senza che degenerino subito. L’unico probloema è che ho la sindrome di Marty McFly: sono tendenzialmente una persona corretta, quindi quando la mia correttezza viene messa in dubbio, devo prendere fiato prima di rispondere.

Sindrome di Marty McFly “Che c’è, hai paura?”

io

“Sei uno scorretto” e mi incazzo

Bellissimo Pier, uno specchietto degli admin migliore non lo avevo mai letto.

A questo punto ti lascio uno spazio finale per una chiosa. Approfitta di questo momento e fai una richiesta a tutto il progetto!

La chiosa è questa: io sono onorato, davvero, di essere Admin in questo progetto. Fra i 5 sono l’ultimo arrivato, in ordine di iscrizione, essendo venuto a metà Stagione 3.

Ci metto l’impegno che cerco di mettere anche nelle cose che faccio generalmente, e tengo a questa community perché mi ci sono iscritto in un periodo molto buio e mi ci sono trovato bene.

Ci tengo sul piano umano altrimenti, anche se venissi pagato davvero, non ci metterei impegno e entusiasmo come ce ne metto attualmente.

E mi sento anche di passaggio, non sono proprietario di nulla. Quindi ciò che posso fare, lo faccio, semplicemente perché mi piace farlo.

Se tutti quelli che si approcciano a questo gioco capissero che il vero senso di questa community è proprio che uno deve avere il piacere di starci, a prescindere dai risultati favorevoli o sfavorevoli, anche salvaguardando la “competizione” mantenendola su binari corretti, probabilmente questa community farà un ulteriore salto di qualità.

E la cosa ci permetterà di lavorare sempre meglio.

…e noi non possiamo che allinearci con quanto detto da Pier.

Ricordatevi sempre 3 passaggi fondamentali:

  • Il progetto è composto da PERSONE REALI che hanno la loro vita REALE, i loro impegni di lavoro e non e che NON vengono assolutamente pagate per farci godere di questa splendida iniziativa;
  • Agli occhi di un Admin siamo TUTTI uguali, senza distinzione di età, sesso, religione, scelta politica, simpatia, antipatia. Sono, e sempre saranno SUPER PARTES;
  • Cercate di incanalare sempre il più possibile le richieste ai canali corretti: i giocatori ai DS/PRESIDENTI, i DS/PRESIDENTI alle figure competenti dello staff relativamente alla problematica in questione e così via. Saltare dei passaggi non serve, spesso, a risolvere prima il vostro problema ma solo a CONGESTIONARE il lavoro.
  • Seguiamo tutti queste 3 semplici regole per un mondo migliore!!

Paolo Bianchi a Fulco

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