La Guida al Pallone d’Oro – Difensori

Prosegue il nostro manuale sul Pallone d’Oro Stagione 4.
In questa seconda parte analizzeremo i candidati della retroguardia.

PASQUALE CESARIDE
Guida da capitano la sua Atalanta verso il sogno europeo, che sfuma nel finale di stagione. Il suo è un contributo di sostanza, due reti, tre assist (relativamente pochi per un terzino), ma un’invidiabile media voto del 7.31. Quest’anno in un solo girone ha già raggiunto gli stessi numeri e continua ad essere un perno fondamentale dei bergamaschi che, grazie all’attuale terza posizione, all’Europa stavolta ci credono davvero. Occhio al Capitano per eccellenza, perchè la Top 11 per lui potrebbe non essere un miraggio.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 8

PAULO MYRONYK
Arriva a gennaio dal Lecce, ma in tutto l’anno solare colleziona solamente un assist. Le sue performance non sono da buttare, anzi, ma ci si aspetterebbe un apporto offensivo decisamente maggiore; tra lui ed il titolare del ruolo, lo stesso Cesaride, è obbligatorio preferire quest’ultimo.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 7

LUIGI GIGLIO
In una stagione interista di alti e bassi, lui comunque porta a casa un voto complessivo di 7.26, 6 assistenze e 3 premi come migliore in campo. Giocatore mai appariscente ma dal rendimento assicurato, come sta ampiamente dimostrando nella Stagione 4 con la maglia della Cremonese, dove è stato adattato anche a esterno di centrocampo con grande successo (media voto vicina all’8).
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 9

RICCARDO VENTURELLI
Meglio noto per le sua capacità difensive che per le sue proiezioni in avanti, è probabilmente l’elemento più importante della difesa del Crotone. L’anno scorso il suo rendimento rimane in linea con quello della squadra, che si salva a due-tre giornate dal termine. Nella Stagione 4 ha una buona media del 7 e ha messo a referto 3 assist; bel giocatore ma per ora Riccardo non è ancora un top di reparto.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 7

DANIELE SCALAS
Senza infamia e senza lode. Difensore che all’occorrenza può essere schierato anche con qualità da interditore davanti alla difesa, non brilla mai troppo ma allo stesso tempo raramente lo si vede protagonista di errori particolarmente gravi. Ha piazzato comunque 3 reti in tutto l’anno, grazie alle sue ottime doti di saltatore.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 6

CARLO VOLPES
Colonna storica del Drink Team, da troppo tempo ormai lo vediamo limitarsi a svolgere il suo compito, forse con qualche sbavatura di troppo. Più forte mentalmente che tecnicamente, ha timbrato due volte nella Stagione 4 e ha mostrato delle prestazioni leggermente migliori rispetto alla stagione passata, che è poi passata a referto come la peggiore della storia per gli arancioneri.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 7

GIUSEPPE GAMBARDELLA
A inizio anno arriva dal Via del Mare per vestire la maglia del Milan. Gioca poco, solo 6 presenze, ma si fa sempre trovare pronto. È uno dei terzini più completi in circolazione, ma
nel girone d’andata anche lui come altri sta pagando il rendimento generale della squadra. 4 Assist li ha comunque portati a casa.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 7

DANILO TROJER
Che calo per uno dei difensori di maggior prestigio della Serie A. Quest’anno si fa portatore di una media voto ai minimi storici e di tante, troppe disattenzioni difensive. Recentemente spesso rimpiazzato da Finotto, già nella Stagione 3 aveva iniziato a dare meno garanzie. Chissà che da neo-allenatore Danilo non riesca a risollevare, oltre che le sorti del Grifone, anche quelle del suo alter-ego.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 5

GIOVANNI BUSCO
Percorso molto simile a quello del suo compagno di squadra Gambardella. Arriva al Milan, e gioca bene, garantendo un ottimo bottino di 8 assist oltre che una media voto di 7.23. Al Genoa non entra per niente nei meccanismi della squadra, si rende sfortunato protagonista di clamorosi svarioni nelle retrovie e detiene, ad oggi, il voto complessivo più basso dell’intera rosa.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 4

NICOLÒ BAIARDI
Se l’Inter ha subito all’incirca una sessantina abbondante di reti nell’intero arco solare, qualche colpa dovrà probabilmente decadere anche sul suo baluardo difensivo. Nel finale di Stagione 3 fa comunque quello che deve, riuscendo a portare l’Inter al traguardo Europa League. La media della Stagione 4 invece è molto bassa, di poco superiore a quella di Busco per intenderci, e mai una rete; da lui ci si aspetta di più.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 5

LORENZO VALENTINO
Il rendimento di Stagione 3 è simile al suo compagno nerazzurro Baiardi, con la differenza che lui lo ottiene con la maglia del Lecce e, in mezzo a qualche peripezia difensiva, alla fine arriva un’importante salvezza. Giunto quest’estate in quel di Appiano Gentile, finora ha giocato meglio dell’amico Nicolò ed ha messo a segno un paio di assist da difensore centrale. La perfezione difensiva però è ancora lontana.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 7

SIMONE BONALDI
Arriva quasi come un rimpiazzo a Torino sponda Juve, alla fine colleziona quasi 30 gettoni, si impone come uno dei tanti leader difensivi bianconeri e porta a casa lo Scudetto, segnando anche due reti.
In quest’ultima stagione le prestazioni della squadra hanno un calo e con esse il suo rendimento diventa meno pungente. Possibile Top 11? Per quanto visto nella prima parte sì, per quella seguente meno.
Voto Stagione 3: 9 – Voto Stagione 4: 6

ALESSANDRO GALLORINI
Presenza che si può considerare quasi più importante fuori dal campo che al suo interno; fa benissimo la riserva al duo Arnone – Bonaldi, non sbaglia quasi niente, mantiene una buona media del 7 e viene anche convocato in Nazionale. In questo girone d’andata segna sì due reti, ma fa calare le sue performance e qualche rete incassata dalla Juve passa dalle sue parti.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 6

LUCA AMADORI
Subisce suo malgrado la retrocessione con la maglia del Livorno, anche se è ormai certo di approdare alla corte dei Campioni d’Italia. Quest’anno non sbaglia molto, tolte le goleade subite da Milan, Fiorentina, Liverpool e Lazio, che dimostrano come sia tutta la squadra a staccare la spina in alcuni momenti; è un centrale completo, manca però da parte sua quella sicurezza difensiva che si pensava potesse portare ai bianconeri.
Voto Stagione 3: 5 – Voto Stagione 4: 6

STEFANO STRANGES
Altro livornese retrocesso e finito poi alla Juventus. Lui ci prova e ci crede fino alla fine, porta 6 assist e una media di 7.09, ma non basta.
In Stagione 4 gioca esattamente la metà delle partite, sia in campionato che in Europa, ma finora contribuisce con solamente un passaggio decisivo.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 6

MARCO FRANCESCO D’ANCA
Chiude la Stagione 3 come migliore Difensore dell’Anno. Un’annata passata a fare i solchi su quella fascia destra, conclusa con 9 assist, 8 premi come migliore in campo e una media di 7.61. Quest’anno le assistenze sono già 7 e la pagella mediata è ancora più alta (7.82). Da tenere d’occhio da molto vicino.
Voto Stagione 3: 9 – Voto Stagione 4: 9

DANILO FALZONE
Piccola rivelazione per i biancocelesti. Arriva a gennaio e si alterna molto bene allo stesso D’Anca, mantenendo la sua stessa media voto.
Ottimo il suo girone d’andata finora, viene schierato anche in posizione più avanzata e sfrutta bene il gioco molto offensivo della Lazio. Certo in ottica votazioni è offuscato dal suo compagno nonché compaesano di cui sopra, ma è un bel prospetto da tenere d’occhio per il futuro.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 7

SIMONE GOFFREDO
Finora ha svolto bene il suo compito, facendo da comprimario a Pompiere, subentrando spesso a gara in corso con due assist e anche due realizzazioni. Singolare che la sua media in pagella della Stagione 3 sia la sua stessa attuale (7.46). Costante, ma non esplosivo come altri.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 7

GIUSEPPE ROBERTI
Una garanzia della retroguardia rossonera, mai fuori posto, anche se la media dello scorso campionato poteva sembrare più alta (7.11). Nella Stagione 4 anche un pilastro come lui si ritrova a patire la posizione di retrocessione della sua squadra; fa quel che può ma di conseguenza anche le sue garanzie vengono meno.
Preso da parte, rimane comunque uno dei migliori difensori del Progetto.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 6

FILIPPO BALLARINI
Il più grande simbolo del Milan, l’anno scorso si alterna con l’allora terzino dal miglior rendimento (Scarfone, poi bannato) e si fa sempre trovare pronto. Giocatore di grande esperienza, rapido, attento e solido difensivamente. Per il resto vedi Roberti.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 6

RITO DE MICHELE
Un difensore che spesso passa in secondo piano, ma che alla fine porta a casa un buon rendimento. Certo il Napoli che si doveva salvare nella Stagione 3 dietro ha subito non poco, ma questo era da attribuire più che altro al momento complessivo della squadra. In tempi più recenti i partenopei sono tra le difese meno battute della Serie A; il merito è anche di un De Michele che ha disputato quasi tutte le gare e risulta una pedina importante sulle palle alte e non solo.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 8

ROBERTO CASALATI
Uno dei terzini più completi di tutti. La resa è garantita, anche se da uno come lui ci si aspetta molto di più rispetto ai soli tre assist che ha collezionato in un intero anno solare.
Certo non si può dire che le sue prestazioni non siano state solide, specialmente dietro; carta fondamentale nel PG di Pironti che ha raggiunto la qualificazione in Champions.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 7

GIOVANNI DE LUCIA
Dinamico difensore centrale. Segna quattro volte al termine della Stagione 3 e mantiene un rendimento alto e perseverante; centra la Champions e si rende anche protagonista nella vittoria dell’Europeo Under 21 alla corte di mister Di Stefano, che lo ha tanto voluto in quella rappresentativa. Stagione 4 però, finora, da compitino e nulla più.
Voto Stagione 3: 9 – Voto Stagione 4: 7

VALERIO ARNONE
Uno dei maggiori trascinatori, dentro e fuori dal campo, della Juventus Campione d’Italia. Da difensore centrale porta a casa anche 5 assistenze e 1 goal, contribuendo con la sua media voto di 7.33 a mantenere inviolata la porta bianconera in innumerevoli occasioni. Il Progetto Gaming lo acquista in estate, lui viene chiamato meno in causa ma conferma le sue buone prestazioni. Possibile Top 11 per quanto fatto in Stagione 3.
Voto Stagione 3: 9 – Voto Stagione 4: 7

YURI BALDACCI
Nessuna rete, nessun assist per quello che dovrebbe essere un terzino dotato di ottime caratteristiche offensive. Certo non sfigura mai, ma bisogna considerarlo all’interno del contesto della Sampdoria più bella di sempre, meritatamente qualificata per l’Europa che conta alla fine di quella stagione. Quest’anno il suo rendimento rimane piuttosto insipido. In ogni caso Filippone è sicuramente contento del suo apporto in campo, ma i terzini che spiccano in questo momento sono altri.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 6

ALESSIO COSTANTINO
Un gran bel difensore. Colonna portante della qualificazione blucerchiata alla Champions, chiude l’annata con un neanche troppo alto 7.06, ma con tanta sostanza nella linea difensiva doriana. Nella Stagione 4 subisce anche lui il drastico cambio che ha portato la Samp a doversi giocare la salvezza. Il vero problema però non è tanto dietro, dove Alessio continua a fare buona guardia, quanto la sterilità là davanti.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 6

NICOLA FILIPPONE
Roccioso, ma non insormontabile. Filippone è quel tipo di giocatore che raramente si vede spiccare sugli altri; sa come muoversi tra le retrovie e porta una buona resa, anche se sulle palle inattive potrebbe farsi valere leggermente di più. Quest’anno non è più titolare inamovibile assieme a Costantino, e quando viene chiamato in causa a volte conferma il suo essere concreto, altre volte lo è meno.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 6

ANDREA CONTE
Il terzino incompiuto. Tutte le caratteristiche in ordine, tutto ciò che serve al posto giusto, ma rimane un calciatore che, in una squadra ben proiettata in avanti come il Toro, nonostante si veda spesso proporsi nella trequarti avversaria, porta a referto solo 2 assist in tutta la scorsa stagione. Quest’anno potrebbe quanto meno raddoppiare quel bottino, visto che ha già raggiunto lo stesso numero, i suoi voti sono sul 7 andante, ma per lui il meglio deve ancora venire. Potenziale Top 11, ma per l’edizione dell’anno prossimo.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 7

NICOLÒ MARTINELLI
Difensore molto simile ad un Filippone. Ma nell’anno dell’Europa granata gioca la sua miglior stagione: 3 reti, 3 assist, 3 MVP e 7.16 di media. In Stagione 4 si comporta molto bene in Europa, anche se gli avversari del girone erano abbordabili, un po’ meno sicuro in campionato.
Voto Stagione 3: 8 – Voto Stagione 4: 6

LUIGI FRUNZIO
Scommessa pienamente vinta dal Torino. Arriva a Stagione 3 in corso, gioca poco e quando lo fa non fa la differenza. Poi, più recentemente, il salto di qualità: zitto zitto è il secondo calciatore della squadra di Sedda per media voto e ha già lo stesso numero di passaggi chiave del più blasonato Conte.
Voto Stagione 3: 6 – Voto Stagione 4: 7

GIACOMO SEDDA
Di Sedda si può dire tutto, tranne che là davanti faccia male alle difese avversarie; un solo assist su 55 presenze nell’anno solare. Nelle retrovie granata, però, è tosto da arginare e mette sempre ordine da dietro. Se migliorasse nelle sortite offensive potremmo tranquillamente parlare di uno dei migliori terzini in circolazione. Le prestazioni rimangono più che sufficienti, ma ancora troppo poco luminescenti per essere considerato tra i più forti del reparto difensivo.
Voto Stagione 3: 7 – Voto Stagione 4: 6

VOTO DE IL CARRO
D’Anca
Giglio
De Lucia

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