A tu per tu con parte della dirigenza del Milan

Abbiamo avuto la possibilità di intervistare parte della dirigenza del Milan e abbiamo fatto un paio di domande a tre presidenti: Marco Scarfone, Lorenzo Savini e Angelo Zirattu.

G: Salve, benvenuti in quest’intervista. La prima domanda è la seguente: sappiamo tutti chi siete e che ruolo svolgete nel campionato, ma parlateci un po’ di ciò che realizzate nella vostra vita e come siete venuti a conoscenza di questo campionato.

Scarfone: Salve! Allora, il progetto l’ho conosciuto ancora prima che esistesse praticamente. Circa 1-2 mesi prima che iniziasse tutto ciò, avevo visto questa squadra del Drink Team con giocatori reali, l’idea mi attirava e mi sono iscritto giusto per provare. Non seguivo attivamente il progetto del Drink Team, fino a quando Filippo non propone di allargare il progetto a molte altre persone e squadre, creando la serie A umana.  Spinto dalla mia curiosità, ho deciso di provare e sono stato inserito nel Milan. Inizialmente non sono stato molto attivo, poi vuoi per noia e per altro, inizio a cercare di farmi notare, perchè le live alla fine mi occupavano del tempo e mi intrattenevano. Non credevo che sarei arrivato dove sono ora, rendendo il progetto quasi un secondo lavoro con la regia e rendendomi molto soddisfatto di quello che sto facendo e di come viene apprezzato. Quando non sono sul campo da calcio, sono in un’aula di tribunale! O meglio, quello è l’obiettivo, studio giurisprudenza e sono al terzo anno. Infine, sono la figura di riferimento di un altro gioco che si sta diffondendo abbastanza rapidamente a livello eSport, ovvero Rocket League, e abbiamo anche collaborato con Progetto Gaming stesso.

Savini: Ciao e grazie mille per aver concesso questa intervista a me e ai miei colleghi. Sono venuto a conoscenza di questo campionato grazie ad un gruppo Facebook di calcio, dato che i gli altri amministratori si erano iscritti e mi avevano parlato bene di questo Progetto. Sono molto contento di essermi iscritto più di un anno fa.

Zirattu: Ciao, mi fa piacere essere qua oggi. Sono Angelo, ho 21 anni e nella vita reale sono un soccorritore – ebbene si, lavoro nell’ambulanza – e come hobby faccio il Grafico arrotondando qualcosina. Il Progetto l’ho scoperto tramite un Post di Filippo quando ancora il Drink Team giocava in Irlanda.

G: Scarfone, al Milan non solo sei giocatore. Dopo una breve parentesi con la Juventus fino al famoso draft post-Progettopoli, hai allenato i rossoneri la scorsa stagione e all’inizio di questa. Come mai questa scelta di diventare uno dei presidenti del Milan a campionato ormai già iniziato? E come mai ci sono stati diversi avvicendamenti tra alcuni presidenti prima presenti nella cordata e ora non più?

Scarfone: Ci sono varie ragioni per cui abbiamo comprato la squadra a campionato in corso, ma quella principale è la necessità di poter scegliere un allenatore capace di fare la differenza, visto che sapevo che a breve avrei dovuto abbandonare. A essere onesti, avrei dovuto farlo prima dell’inizio del campionato, ma alcuni giocatori appena acquistati erano venuti anche per alcune promesse fatte da me, e dovevo assicurarmi di mantenerle. Il motivo per cui invece ho lasciato la panchina, era semplicemente la mancanza di tempo, che è stato rispecchiato dai primi risultati del campionato, in concomitanza con la sessione d’esami. Mi prendo la colpa per quelle prime partite. Il Milan ha perso punti che poteva ottenere con più probabilità. In ogni caso, il mio programma, da allenatore prima, e da presidente ora, sta proseguendo molto bene. Sono riuscito a portare uno dei migliori DS del progetto al Milan, abbiamo costruito una squadra attiva e le previsioni sono molto ottimistiche riguardo questo punto. La ciliegina sulla torta, è l’ingresso di Bifano. Molti presidenti se ne sono andati semplicemente per mancanza di tempo, cedendo le loro quote ad altri ragazzi. Non c’è mai stato alcuno screzio tra presidenti, anzi, c’è una perfetta sintonia nonostante un numero comunque corposo di soci.

G: Invece a voi altri, come mai questa scelta di diventare presidenti del Milan a campionato ormai già iniziato? E come mai ci sono stati diversi avvicendamenti tra alcuni presidenti prima presenti nella cordata e ora non più?

Savini: Volevo essere parte integrante del Progetto, e diventare presidente mi ha aiutato a realizzare questo mio obiettivo. Dato che per cause di natura economica non mi posso permettere da solo di comprare la presidenza del Milan, appena si è formata la cordata mi sono unito. Non oserei dire degli avvicendamenti tra diversi presidenti, ma li definirei diversi obiettivi: se si hanno idee diverse, non si può fare il bene di una società. In ogni caso auguro una buona fortuna a tutti coloro che hanno preso un’altra strada.

Zirattu: Era un’idea che già avevo in mente. Inizialmente l’obbiettivo era la Juventus per farla rialzare, ma non è stato possibile per via dell’Amministrazione Controllata. Poi mi contattò Marco (Scarfone, ndr) e in mezza giornata abbiamo tirato su la presidenza e chiuso l’accordo. Riguardo ai vecchi presidenti posso dire che evidentemente non avevano i giusti stimoli oppure non tenevano abbastanza a questa società.

G: La scelta di cambiare allenatore ben tre volte, Scarfone prima, Lopresto dopo e Bifano ora a cosa è dovuta?

Scarfone: Semplicemente, stiamo cercando di migliorare ogni aspetto della squadra, dai giocatori allo staff stesso. Io stesso, sono uno che se la cava, ma Lopresto, e ancora dopo Bifano, hanno il tempo e le abilità per poter fare meglio di me.

Savini: Semplicemente dal regolamento! Cercavamo di avere il migliore sulla piazza, ma a causa di cambiamenti delle regole siamo stati costretti a cambiare allenatore più di una volta. Però adesso con Bifano siamo molto contenti!!

Zirattu: Abbiamo deciso di smistare i ruoli visto che Scarfone fa parte della cordata e Lopresto è DS. Giusto che sia così, ognuno ha i propri ruoli e a mio parere abbiamo preso il miglior allenatore del Progetto.

G: Cosa avete da dire sul lavoro svolto dal DS Fabrizio Lopresto? Diteci almeno una trattativa che ha fatto di cui non siete soddisfatti.

Scarfone: Forse Calderone e Pizzimenti, perché sono diventati quasi inattivi. La capacità di Lopresto però è stata quella di riuscire a utilizzarli come contropartita per prendere un giocatore come Gambardella ad esempio, o comunque recuperare i soldi spesi da Calderone per virare su Damiano Mattia. Quindi, escludendo questo, non c’è ancora una trattativa che mi ha deluso. Per il lavoro svolto, gli darei un 9. Ha costruito una squadra di attivissimi, con diversa gente che non solo porta 300k, ma sa dire la sua anche in campo. E se pensiamo alla situazione in cui versava il Milan dopo Gabriponte… Beh, ha fatto un lavorone e vale tutti i soldi che gli diamo.

Savini: In realtà sono molto contento del lavoro svolto da Lopresto per quanto riguarda il calciomercato, perché tutte le trattative – sia in entrata che in uscita – sono sempre decise insieme dalla società. Quindi non c’è neanche una trattativa che mi ha deluso.

Zirattu: Credo che il doppio colpo Norfini-Navoni sia stato il più bello. Due CC espressamente richiesti dalla dirigenza. Lopresto è uno dei miglior DS se non il migliore in circolazione. Prima di ogni trattativa ci consultiamo tra tutti, quindi di conseguenza non c’è una trattativa di cui non sono soddisfatto. Un’idea che ho bocciato però – e non sono l’unico – è stato il ritorno di Leanza. Col senno di poi ho avuto ragione.

G: Invece siete soddisfatti del lavoro svolto dal nuovo mister Bifano dal suo insediamento in panchina fino alla sconfitta di mercoledì contro la Fiorentina?

Scarfone: Soddisfatti, sì. Non è facile allenare una squadra non costruita da te, ma sta tirando fuori il meglio e tenendo il gruppo unito. Ha le idee chiare ed anche obiettivi in mente. Se non ci farà fare il salto in quest stagione, sarà sicuramente la prossima.

Savini: Contentissimo. Ci sono pochi allenatori forti come lui in giro.

Zirattu: Ogni partita è diversa, Bifano sta facendo un’ottimo lavoro… Credo sia negli occhi di tutti la vittoria contro il Progetto Gaming.

G: Diteci un risultato negativo di questa gestione che non avete digerito per niente e la squadra che volete battere assolutamente in campionato.

Scarfone: Penso Sampdoria Milan, finita in goleada per loro se non ricordo male. Partita preparata e gestita ancora peggio, oltre ad una squadra molto molle. Tra le squadre da battere, l’Inter. Le sconfitte nelle finali bruciano, e ci siamo parzialmente vendicati in campionato, ma i trofei sono ancora nella loro bacheca, mentre noi dobbiamo iniziare a riempirla.

Savini: Squadra da battere assolutamente la Juve e la Lazio, due ottime squadre che stanno lottando per il titolo. Sarebbe una vera soddisfazione portare i tre punti contro di loro. Risultato negativo è stata la Supercoppa alla quale tenevamo molto.

Zirattu: Credo sia stato il 3-0 col Lecce, è stata una partita assolutamente da dimenticare. Squadre che vogliamo battere sicuramente sono Inter e Juventus.

G: Andiamo su domande che riguardano più il mercato. Fate un elenco di due giocatori in rosa che ritenete incedibili e altri due che invece inserireste nella lista dei cedibili.

Scarfone: Lopresto è incedibile, per tutto il lavoro che fa e la passione che ci mette. Metterei poi Busco per stuzzicare il Genoa, ma dico Roberti. Per i cedibili, Cameroni e Radicchi, già in vendita tra l’altro.

Savini: Incedibili Tomassetti e Scarfone. Cedibili Bonanno e Busco.

Zirattu: Vado sul sicuro e dico… Lopresto e Scarfone, per quanto riguarda invece due da inserire nella lista dei cedibili… Credo nessuno al momento, siamo felici della rosa che abbiamo.

G: Avete citato Busco, cosa ne pensate della sua situazione? È un giocatore molto richiesto dal Genoa, dove militano dei suoi amici e il giocatore accetterebbe la destinazione. Sicuramente il Genoa farà altri tentativi, come vi muoverete in tal senso?

Scarfone: Vero, sappiamo di tutta questa situazione, ma il giocatore stesso ha ammesso che qui è felice e si diverte comunque, e in questo momento non chiede la cessione. Certo, se dovesse chiederla, la accoglieremmo sicuramente. Busco è un top terzino, non faremo così tanti sconti e lui stesso ne è consapevole.

Savini: Valuteremo le proposte che arriveranno insieme al DS e al mister. Siamo pronti ad avviare una trattativa, se necessario.

Zirattu: Guarda, non vorrei sbilanciarmi troppo per quanto riguarda il mercato. Abbiamo un DS, lui sa di avere carta bianca…Vedremo l’evolversi della situazione.

G: La vostra politica di mercato è acquistare i giocatori al draft per poi rivenderli a un prezzo maggiore e effettuare una plusvalenza per operare nuovamente sul mercato. Cosa pensate di chi mette in discussione la vostra politica di mercato perchè “accusati” di usare i giocatori come pedine sul mercato? E di chi invece utilizza politiche di mercato differenti?

Scarfone: Beh, penso che la gente non stia capendo come stiamo facendo mercato. In primis, abbiamo creato un gruppo di 18 giocatori circa, poco più anche, che è e sarà il fulcro di questa società per diverse stagioni. Gente attiva, la metà da 300k e gli altri non da meno. A questo punto, per guadagnare altri soldi, utilizziamo gli altri 4 slot per fare plusvalenza. Plusvalenza vuol dire soldi, soldi vogliono dire stipendi più alti per il fulcro di 18 giocatori. Stile Juve fuffa, approfittare degli affari a 0, fare plusvalenze. Secondo voi, come ha fatto la Juventus fuffa dalla B ad arrivare a prendersi Ronaldo?

Savini: Onestamente penso che chi critica il nostro modo di operare non ha niente di meglio da fare, forse sono gelosi, i risultati parlano da soli. Chi non ci critica fa elogi alla nostra rosa perché la ritiene molto forte, e ringrazio chi ha fatto i complimenti alla squadra.

Zirattu: Io credo che ognuno possa fare ciò che crede sia opportuno. Alla fine il mondo è bello perché è vario. Quando si può fare una plusvalenza perché non approfittarne? Non ci vedo niente di sbagliato.

G: Cosa pensate della gente che accusa il Milan di aver approfittato del caos Juve comprando giocatori a prezzi scontati?

Scarfone: Rispondo molto semplicemente, visto che il soggetto in questione è uno solo. Bisogna pensare a sè stessi: non si sarebbe arrivato a comprare, perché non sono arrivati gratis e neanche a poco, certi giocatori se la sua squadra non avesse fatto quel casino. Non capisco quindi perché dovremmo ritrovarci in torto noi.

Savini: Preferisco non rispondere a questa domanda molto semplicemente perché la gente che ci accusa di ciò è molto gelosa della nostra squadra e della dirigenza.

Zirattu: Nessuno se ne è approfittato, avrebbe potuto farlo qualunque squadra… Io e Scarfone conosciamo bene l’ambiente Juventus, ecco il motivo dei due acquisti (Norfini e Navoni, ndr) inutile fare tanta polemica. Siamo andati a Torino e li abbiamo pagati profumatamente, mica ce li hanno regalati. L’Amministrazione Controllata della Juventus ci ha permesso di poterlo fare… È vero, ma nessuno gli ha puntato la pistola contro, nessuno li ha rapiti. Addirittura Norfini se ne esce sempre con un “Forza Milan!”.

G: Grazie mille per averci concesso quest’intervista, le auguro le migliori cose col Milan.

Scarfone: Grazie a voi, continuate così!

Savini: Grazie e arrivederci!!

Zirattu:  Grazie a voi per questa possibilità!

 

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