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Anthem: BioWare ascolterà davvero i giocatori?

Fin dal suo primo annuncio, Anthem non ha mai avuto vita facile. Passato da 300.000 spettatori del day one ai 44 di oggi su Twitch, il titolo di BioWare e pubblicato da EA è stato sicuramente tra i giochi più deludenti del 2019.

Aggiungiamoci che alcuni “pezzi grossi” hanno abbandonato lo studio, molti pensavano che fosse un titolo completamente abbandonato a se stesso.

La luce della rinascita per gli abitanti di Fort Tarsis, però, sembra essere un nuovo progetto su cui BioWare stia lavorando: Anthem Next.

A tal proposito abbiamo deciso di ascoltare l’amministratore della community Anthem Italian Community, Federico Viggiano:

Ciao Federico, grazie per aver accettato il nostro invito a parlare di Anthem, un titolo che ha avuto un primo anno di gioco abbastanza burrascoso. Dalla tua esperienza in un gruppo folto di giocatori, qual è stata la causa principale del malcontento che ha fatto “scappare” molti giocatori?

Ciao Andrea e buongiorno a tutti. Da ciò che ho potuto costatare in prima persona e poi tramite i feedback della community, inizialmente sono stati i problemi tecnici, quindi problemi di log in, interruzioni continue del gioco e molto altro, successivamente anche la scarsità dei contenuti e l’estrema monotonia. Per un titolo solo pve personalmente mi aspettavo molto ma molto di più in termini di contenuti, ma nonostante tutto sono un giocatore che attualmente sta apprezzando molto più la creatività di Anthem per come è ideato e per questo sono forse uno dei pochi che attende un ritorno totalmente rivoluzionario così come si stà ben citando da qualche settimana con Anthem Next. Quindi mi piace l’idea, l’inventiva e attualmente meno i contenuti proposti.

Il gioco cambia molto se giocato in single player o in multiplayer? Oppure presenta la medesima monotonia?

Penso che anche il gioco più monotono al mondo, giocato in coop è molto più divertente. Questi sono giochi da giocare in cooperativa e non da soli, finiresti di abbandonare il titolo dopo una settimana così come Destiny 2. Destiny va molto bene grazie ad una cooperazione tra i giocatori altrimenti secondo me non avrebbe avuto il successo che merita. Anthem quindi è uno dei tanti giochi dove va condivisa l’esperienza con altri utenti. Ciò cui gli sviluppatori puntano è alla cooperazione online. Una competizione tra giocatori con contenuti costanti è fondamentale per una longevità di un gioco.

In qualità di community avete pensato a come spingere questo aspetto? Tramite un server TeamSpeak oppure Discord?

La community di anthem ha un canale Discord associato. Viene usato da quasi solo giocatori su piattaforma PC, per una questione di comodità.

Cosa si aspetta il gocatore medio di Anthem dal prossimo release?

A questo punto ci aspettiamo un gioco rivisitato completamente, con più contenuti e modalità diverse. Parliamo di un gioco solo pve quindi è importante tenere incollato il giocatore per mesi anzichè poche settimane, gli ultimi contenuti aggiunti è solo un allungare il brodo per qualcosa di più succoso, questo è evidente. La community ci gioca ma sa che coìi non si va avanti, quindi è come se il team di sviluppo si preparasse a qualcosa di veramente importante con Anthem Next, ovviamente sperando in un update gratuito. Anthem Next deve essere un gioco riparatore.

Grazie mille per la breve chiacchierata, Federico.

Ci sembra palese che chi ha veramente a cuore il futuro di questo RPG in terza persona ce la metta tutta per dare una chance a quello che, prima del 2019, prometteva di essere un valido rivale di Destiny. Promesse però, che finora, non ha ancora soddisfatto.

SeaOfThieves: annunciato il capitolo Seabound Soul

All’ X019 di Londra, stasera, la Rare ha annunciato quello che sarà il prossimo update del gioco piratesco sviluppato dalla software house londinese; Seabound Soul!

Trailer ufficiale Sea Of Thieves: The Seabound Soul

Il prossimo aggiornamento continuerà quindi il filone delle Tall Tales, la raccolta di storie che formano quello che è il filone narrativo del Mare dei Ladri, raccontato dai diari appartenuti a vari personaggi presenti nel vasto mondo pirata.

È stata annunciata anche l’introduzione di un nuovo oggetto, ovvero le granate incendiarie.

Questo oggetto in particolare sta preoccupando/fremendo molti giocatori del titolo, in quanto cambierebbe molto quello che sarà l’approccio alla battaglia.

Le granate incendiarie potranno dare fuoco a qualsiasi zona dell’imbarcazione e potranno innescare fiamme anche sul nostro pirata.

Come annunciato, tutto ciò sarà possibile a partire dal 20 Novembre 2019. Per rimanere informati rimanete sintonizzati su Progetto Gaming oppure sui social dei nostri amici di Sea Of Thieves Italia!

SeaOfChampions: al via il torneo internazionale di Sea Of Thieves!

9 e 10 Novembre 2019.

Queste le date in cui si svolgeranno le qualificazioni di SeaOfChampions, il torneo di Sea Of Thieves in modalità Arena organizzato dall’omonimo server Discord internazionale.

Saranno 125 i giocatori a prendere parte alla competizione, con 25 ciurme pronte a darsi battaglia in un round unico da 30 minuti senza esclusioni di colpi.

In questo evento internazionale prenderanno parte anche i team italiani HMS Terror e Sea Raiders.

La HMS Terror capitanata da LoZazzino avrà in formazione ErMappa, Mogetius91 e MarkusKing2020.

La Sea Raiders invece verrà capitanata da Frestallone0092, che potrà contare sull’apporto di SirDada93, JurassicPork ed Aliasalberto.

Il primo match si disputerà alle ore 18:00 italiane e sarà visibile su Twitch e su Mixer.

A prendere parte alla competizione saranno anche streamer internazionali noti del titolo di Rare ltd. come Beardageddon.

Successivamente verranno comunicate le date delle fasi finali del torneo dagli stessi organizzatori.

Riusciranno gli otto pirati italiani a portare in alto il tricolore? Non ci resta che attendere e, nel frattempo, tifare per loro!

Video promo SeaOfChampions

Star Wars Jedi: Fallen Order.

Svelato il possibile peso di Star Wars Jedi: Fallen Order, il prossimo titolo di Electronic Arts in uscita il 15 Novembre.

Secondo il sito Dualschockers il prossimo di titolo di EA avrà un peso di circa 43 Gigabyte su Xbox One, motivo per cui si pensa che possa essere lo stesso per PlayStation e possa variare di poco nella versione per PC.

Se pensiamo ai 68 Gigabyte di Destiny2 New Light, è un peso del tutto ragionevole per un gioco che potrà essere giocato in quattro difficoltà diverse.

Le difficoltà

Respawn Entertainment ha promesso ai fan della saga un’ esperienza di gioco a quattro difficoltà, per offrire anche ai giocatori più incalliti un prodotto impegnativo e che assicuri diverse ore di gioco.

Le difficoltà saranno:

  • Storia (Molto Facile)
  • Cavaliere Jedi (Facile)
  • Maestro Jedi (Medio)
  • Gran Maestro Jedi (Molto Difficile)

E voi, siete pronti a credere nella Forza?

The Sims4 : University Discover

Rilasciato il titolo della prossima espansione di The Sims4.

University Discover è il nome della prossima espansione di The Sims4, il noto simulatore di Electronic Arts che dal 15 Novembre potrà riportare i nostri altereo tra i banchi universitari.

Il 15 Novembre è la data d’uscita del dlc per Mac e PC, mentre i giocatori di PlayStation e Xbox One dovranno aspettare il 17 Novembre.

All’interno dell’università di Britechester sarà possibile seguire materie umanistiche come giurisprudenza e scienze politiche oppure avviare un percorso di studi per diventare ingegneri o anche artisti.

Tutte le nostre azioni avranno una ripercussione sui voti e sul curriculum scolastico.

Riceveremo ottimi voti se ci sedieremo in prima fila e studieremo sodo durante il pomeriggio, oppure possiamo scegliere di saltare qualche lezione per guadagnare ore di sonno dopo le feste della sera prima.

Per il preorder potente collegarvi direttamente al sito ufficiale.

SeaOfThieves: Fort of the Damned in arrivo.

Tutte le info sul prossimo aggiornamento Fort of the Damned.

Con l’aggiornamento del 16 Ottobre ci sarà una nuova sfida per i pirati di SeaOfThieves.

Rare ltd, infatti, già nelle settimane scorse è andata a rimuovere la maggior parte dei cannoni da Old Boot Fort, una rocca circolare in mezzo al mare che prima era difesa da cerchie di cannoni tutto intorno. Rimozione improvvisa che ha cambiato i piani anche della community italiana che stava strutturando un evento tra giocatori proprio su quel forte.

Old Boot Fort

Il forte dei dannati

Per il secondo anno, Rare ltd. rilascia un aggiornamento a ridosso di Halloween. Lo scorso anno fu la volta del Festival dei dannati, dove i giocatori dovevano collezionare vari tipi di luce a seconda del tipo di morte che avrebbero incontrato, accendendo la lanterna direttamente sul Traghetto dei Dannati e portando così, nel mondo dei vivi, la Luce del Fato.

Inutile dire che per i primi giorni si vedeva gente farsi mangiare dagli squali, colpire da lapilli vulcanici e farsi uccidere dagli scheletri di proposito. Scene davvero scioccanti.

Finiti gli obiettivi, il dlc Festival dei Dannati è rimasto, offrendo la possibilità anche a chi inizia oggi a solcare i mari di poterlo completare.

Quest’anno ci si concentrerà sui Raid a Old Boot Fort. Raid un po’ particolari, per la verità.

I giocatori infatti dovranno prima trovare sette luci del fato e successivamente un teschio dei rituali, eredità del precedente dlc Dark Relics.

ritual skull seaofthieves
Teschio dei Rituali

Una volta recuperato il tutto, si fa rotta verso Old Boot Fort e dovremo attivare il Raid posizionando il nostro teschio sul banco delle evocazioni. Successivamente ci toccherà accendere le sette lanterne, ognuna con una luce del fato diversa e da lì inizierà il nostro raid contro scheletri ombra che per essere colpiti dovremo illuminare solo con la luce del fato indicata.

Dov’è la difficoltà? Beh, semplicemente che una volta avviato il raid, sarà visibile con il classico scheletro in tutta la mappa! Quindi anche gli altri giocatori sapranno cosa state facendo e sicuramente non vi lasceranno il cospicuo bottino del raid così facilmente!

Si vociferà che il valore di ogni raid sia intorno alle 60.000 monete d’oro.

Ci aspettiamo un Halloween molto movimentato, non c’è dubbio. Solo la ciurma più in gamba riuscirà a mettere le mani su una ricchezza simile! Nel frattempo, ci gustiamo il trailer del prossimo capitolo di SeaOfThieves.

Destiny2: gratis e Shadowkeep in arrivo

Dalle ore 19:00 del 1 Ottobre sarà possibile accedere al nuovo DLC di Destiny2, Shadowkeep.

Trailer italiano Shadowkeep.

Al terzo anno della seconda serie FPS più redditizia dal 2014 ad oggi negli Stati Uniti, Bungie ha deciso di rendere gratis la versione standard del gioco, ma facciamo un po’ di chiarezza per capire cosa comprende l’acquisto di ogni espansione.

Destiny2 New Light – gratis

Acquistabile gratis in digitale, lo potete riconoscere dal titolo Destiny2 New Light. Il titolo comprende le seguenti possibilità di gioco:

  • Armi, armature e Imprese Esotiche Anno 1
  • Armi Esotiche e imprese Anno 2: Arbalesta, Pandemia Perfezionata, Malvagio Karma e Signore del Tuono
  • Azzardo, Verdetto e Azzardo Eccelso
  • Crogiolo
  • Forge dell’Armeria Nera
  • Serraglio
  • Cala la Notte (Assalti Anno 1)
  • Partite Private (Azzardo e Crogiolo)
  • Tutte le aree di pattuglia sbloccate, compresa la Luna
  • Assalti
  • Incursioni Anno 1 con possibilità di sbloccarne armi e armature
  • Stendardo di Ferro, Solstizio degli Eroi, Giorni Scarlatti e altri eventi

Acquistando invece Destiny2 Shadowkeep standard edition potrete avere accesso, oltre che ai contenuti di New Light, al seguente materiale di gioco:

  • Nuova campagna PvE
  • Imprese Esotiche di Xenofagia e Soffio del Leviatano
  • Incursione Giardino della Salvezza
  • Nuova modalità Offensiva Vex
  • Cacce all’Incubo
  • Nuovo dungeon
  • Pass Stagionale della Stagione dell’Intramontabile

Acquistando, invece, Destiny2 Shadowkeep Deluxe Edition avrete accesso a contenuti esclusivi preorder a tema Eris Morn, ogni stagione dell’Anno 3, pass stagionali validi fino a Settembre 2020 e pass battaglia delle prossime stagioni saranno inclusi nel prezzo

Ricordiamo inoltre che Destiny2 da oggi abbandonerà il marketplace Battle.net per accasarsi su Steam.


Borderlands 3: verso la recensione

Prima di addentrarci nella recensione effettiva di Borderlands 3 che uscirà su Progetto Gaming fra qualche giorno, è importante rispolverare un po’ il passato, che spesso viene dimenticato, accantonato, messo su uno scaffale. Io stesso lo faccio, spinto probabilmente dalle nuove uscite, dalla curiosità dell’ignoto.
Tuttavia, torniamo per un istante al 2009, al primo Borderlands, che si ritagliò una modesta fetta di utenza proponendo elementi mai visti prima di allora. Non soltanto un fps looter and shooter con elementi rpg, ma un gioco in grado di offrire anche un’esperienza online fino a quattro giocatori e a un’esperienza a schermo condiviso. Lì si faceva la conoscenza di Mordecai, il personaggio che utilizzai più spesso in Borderlands, tra cui Brick, Roland e Lilith, che provai poco dopo perché passavo più tempo a videogiocare e a leggere che in compagnia di qualcuno. Venni conquistato dal comparto grafico, che mi lasciò a primo impatto un po’ perplesso, dopodiché compresi il perché.
Mi dissi che poteva essere un bel titolo, uno svago, uno dei tanti. Eppure no, ne ebbi poi la conferma due anni dopo che non si trattava di uno svago. Ma torniamo al presente, per un istante, sia chiaro.

Gearbox è una software house già famosa ai tempi di Brothers in Arms, che giocai su PC nel 2006. Si concentrarono sulla Seconda Guerra Mondiale, che ai tempi di Medal of Honor Pacific Assult e Frontline (prodotti da altre case produttrici) era l’ambientazione di spicco per qualsiasi fps che voleva ritagliarsi uno spazio in uno spaccato già conquistato da Doom.
Quel periodo, almeno per me, fu indimenticabile. Brothers in Arms era divertente, appagante. Gestivi la tua squadra, la facevi muovere da una copertura all’altra, riempivi di piombo i nazisti e correvi, correvi per non essere puntellato da un MG42 verso una coperta che poteva essere un albero o un muretto. Venne pubblicato dalla Ubisoft, che a quei tempi pensava a un titolo che avrebbe, in un certo modo, cambiato il modo di approcciarsi a un open world. Quanti ricordi!
Ma, in tutto questo, Gearbox ha sempre lavorato silenziosamente proponendo titoli longevi, appaganti, di diversa caratura e giusta brutalità. Collaborò nella realizzazione di Duke Nukem Forever nel 2011, che però non ebbe il successo che 2K si sarebbe immaginata né venne apprezzato dalla critica. Divertente e sgangherato, fu notevolmente interessante tornare a vestire i panni di Duke, un eroe che il mondo meritava ma per contrastare gli alieni… Be’, aveva fortemente bisogno. Con tutte le battute a sfondo sessuale del caso, apprezzabili, puntigliose… Un deterrente per rigiocarlo, nonostante la sua pessima ottimizzazione su console.
Ma fu l’anno seguente, il 2012, a essere l’anno di Gearbox.

Borderlands 2 iniziava con un treno sparato ad alta velocità in quel di Pandora, con un comparto migliorato e un cattivo che più cattivo non poteva essere. Tutti ricordano Jack il Bello, il suo “Benvenuti su Pandora, amici”. E io lo ricordo, fin troppo bene. Nuovi personaggi, ovvero: Zero, Axton, Maya e Salvador. Un nuovo albero delle abilità, un inventario meglio strutturato e variegato rispetto al predecessore.

Ricordo il mio personaggio, Zero, uno dei quattro. Su Borderlands 2 il mondo di gioco si espandeva, esagerava, mostrava un level design di tutto rispetto e mirava concretamente su un’esperienza in grado di colmare totalmente alcune mancanze del predecessore. Tutto per aprire la cripta prima di Jack il Bello, che era sempre un passo più avanti rispetto a ogni azione che il nostro personaggio compiva. Indimenticabili le risate, le battute di Jack e Claptrap, del resto dei personaggi, da Roland a Lilith, da Tannis a Sir Hammerlock, da Zed a Marcus. Vinse il GOTY, come il primo Borderlands. Venne riempito di DLC con l’aggiunta di nuove zone dedicate ai due personaggi che proposero successivamente, uno Phsyco e Tina.
Arrivò poco dopo Borderlands: The Pre-Sequel, un intermezzo tra il primo Borderlands e Borderlands 2 ambientato su Elpis, la Luna di Pandora, in cui veniva raccontato da Athena, un nuovo personaggio, di come Jack il Bello divenne lo spietato assassino scapestrato che abbiamo conosciuto. Anche in questo titolo, nuovi personaggi, aggiunte interessanti, trovate divertenti, battute però non al livello del secondo capitolo del brand di Borderlands.

Poi, grazie al lavoro di Telltale Games, arrivò Tales from the Borderlands, un’avventura grafica prodotta con la collaborazione di Gearbox, ambientata anni dopo la sconfitta di Jack il Bello da parte del Cacciatore della Cripta. Diviso in cinque episodi, Tales from the Borderlands si concentra su due personaggi diversi fra loro ma che si troveranno a collaborare: Rhys e Fiona.

Il primo è un dipendente della Hyperion, la seconda una ladra e attaccabrighe. La vicenda raccontata è una miscela di emozioni diverse fra loro, quali meraviglia per l’ottima dote recitativa degli attori scelti per interpretare Rhys e Fiona. La regia, che aumenta a ogni dialogo e scena, è fra le più riuscite in un’avventura grafica proposte da Telltale Games.

La lore in Borderlands è presente. La serie non n’è sprovvista. Non si tratta soltanto di una serie di giochi in grado di offrire delle ore di svago, ma mira a essere originale, caratterizzante in ogni sua scelta, innovativa rispetto ad altre. Borderlands non è un titolo che si prende sul serio ma deve essere trattato con serietà: offre una miriade di ore di gioco, una trama ben sviluppata seppur semplice, si esprime soprattutto nel suo comparto cooperativo. 
Il bottino in Borderlands è importante: la ricerca dell’arma giusta per ogni nemico, che ha le sue vulnerabilità e i propri punti di forza, spinge a migliorarsi. Non è tanto raggiungere il livello 50 la grande sfida, seppure sia appagante; ma saper come aggiornare il proprio armamentario durante il combattimento.
Borderlands non è solo battute, o un comparto grafico cartoonesco. Non è un titolo come gli altri né cerca di esserlo, non ha questa pretesa. Borderlands spinge a divertire, invita a farlo, ti mette nel suo piatto il contenuto su cui puoi approcciarti in qualsiasi modo. Borderlands è libertà, Gearbox lo rilancia e lo fa sottintendere. Borderlands spiega i suoi personaggi, delinea le loro diverse libertà che si collegano alle loro abilità. Il giocatore deve solo scegliere. Chi è per quell’istante, chi può essere in una seconda partita. Chi, perché, come, quando: Gearbox ha risposto, in passato. 

Il quesito che allora mi pongo, alla luce della recensione che uscirà a breve, è una sola: Borderlands 3 risponderà nuovamente a tutte queste domande? Lo farà bene, a sprazzi, o per niente?

PES 2020: sensazioni dopo la demo.

Dopo anni di FIFA, quest’anno per la prima volta ho avuto la sensazione che forse il titolo di Konami Pes2020 avesse maggiori chance rispetto al concorrente di EA.

Decido quindi di scaricare la demo per Xbox, parto subito con una sfida tra due delle squadre immagine del brand, la mia amata Juventus e il Bayern di Monaco.

Quello che mi colpisce subito è il menù molto essenziale e pulito, che il titolo si porta dietro fin da quando venne sviluppato il primo episodio della serie tra la fine degli anni novanta e il duemila.

La personalizzazione della tattica è essenzialmente uguale a quella di Fifa, con la differenzazione tra approccio offensivo e difensivo, costruzione schemi e indicazioni sui calci piazzati.

Aspetti postivi

Quello che mi ha entusiasmato fin da subito è stata la difficoltà di gioco.

Chiaro, è comprensibile che dopo anni di Fifa avessi qualche difficoltà, ma il fatto che ogni pressing non finisca sempre a buon fine credetemi è una cosa davvero divertente.

Così come il pressing, si nota la differenza tra un contrasto fatto con gente come Chiellini, insuperabile e roccioso sul piede sinistro, ed un contrasto fatto da Dybala, morbido e spesso incline al fallo per la mancanza di tempismo difensivo nell’uno contro uno.

Altra cosa che mi ha colpito molto è stata la veridicità dei movimenti. Lo stile di corsa di Cristiano Ronaldo, il modo di calciare la palla di Bonucci e la coordinazione nel controllo palla di Matuidi sono molto fedeli alla realtà.

Certo, ho assistito anche a dei cross di prima perfetti di Alex Sandro e a degli uno contro uno impeccabili di Bonucci, ma mi piace pensare che lì ci sia qualcosa dovuto alla mia, seppur scarsa, abilità.

La cosa che mi ha lasciato piacevolmente colpito è quello di non aver assistito a gol impossibili da centrocampo, cosa che con Ronaldo stesso, in campo aperto e con solo il portiere da battere da fuori area, mi è stato difficile fare.

Aspetti negativi

Graficamente il gioco merita, solo che quando si tratta di calci piazzati o rimesse dal fondo noto ben poca differenza tra il titolo attuale e quello di diciannove anni fa.

I giocatori sembrano pedine ferme che aspettano solo l’indicazione dello schema da calcio piazzato.

Un altro tassello negativo è la squadratura dei giocatori in queste situazioni, sembrano a tratti parte della texture e perdono un po’ l’effetto tridimensionale, una cosa che potrebbe far storcere il naso a qualcuno.

I trasferimenti non sono praticamente aggiornati, ma per questo aspetto si può ricorrere ai vari forum online che, grazie al lavoro di volontari, mettono a disposizione rose aggiornate e interi campionati anche delle serie inferiori tramite delle patch di aggiornamento.

Conclusioni

Detto ciò, credo che PES2020 meriti molta attenzione quest’anno. Certo, ci si aspetta un lavoro più dettagliato per un gioco abbastanza caro, ma a mio parere chi ama il calcio giocato, quello fatto di concretezza e non di trick improbabili in mezzo al campo, dovrebbe virare su questo titolo.

pes2020

Sea Of Thieves: animali e Moneta Antica sono realtà!

sea of thieves italia smugglers fortune

Mercoledì 11/09/19 è stato il giorno di svolta per Sea Of Thieves con l’introduzione del dlc Smuggler’s Fortune.

Smuggler’s Fortune

Il nuovo episodio introdotto da Rare è un continuo delle missioni dell’alleanza Mercenario.

In questo episodio i giocatori potranno acquistare, con i dobloni di Duke, il set di vestiti dello Spaccaossa e, con oro normale, le armi del Lombrico Oceanico.

L’obiettivo del nuovo capitolo è quello di trovare delle casse di Duke e consegnarle in giro per le chiatte/negozi posizionati in mezzo al mare.

La consegna di queste casse vi permetterà di ricevere dei dobloni blu e nuove onorificenze.

Moneta Antica

Altra novità di questo update è stata l’introduzione della Moneta Antica.

Questa valuta, la terza del gioco, è l’unica ricaricabile con soldi veri e serve per acquistare nuove emote espressive, gli animali da compagnia e set di navi esclusive.

È possibile ricaricare il proprio portafoglio tramite lo store presente nel menù principale dove si sceglie la modalità Avventura oppure Arena, oppure tramite l’Emporio situato sopra l’Alleanza delle Anime in ogni avamposto.

Specifichiamo che tutti questi item a pagamento non gravano sull’equilibrio di gioco e hanno un effetto puramente cosmetico.

Altro metoodo per ricaricare la Moneta Antica è quello di sconfiggere lo Scheletro Antico, un tipo di scheletro raro che ha molta vita ed un periodo di lifespawn molto basso, per cui sarà veramente difficile da sconfiggere.

ancient skeleton scheletro antico sea of thieves italia
Scheletro Antico. Fonte: www.rarethief.com

Animali da Compagnia

Gli animali da compagnia, nel gergo “pet”, sono la grande novità di questo aggiornamento.

Acquistabili con la Moneta Antica, sono una bella introduzione per chi gioca solitamente in solitaria, che magari non fa parte di nessuna community e quindi è costretto a navigare in totale solitudine.

L’animale vi farà compagnia animandosi mentre trovate un tesoro, ballando mentre suonate oppure con delle animazioni accanto al vostro timone mentre navigate.

Al momento gli unici animali disponibili sono la scimmia cappuccina, la scimmia bertuccia, il pappagallo dell’ara e il perucchetto.

Tutti gli animali sono acquistabili solo con la Moneta Antica sia nel menù principale del gioco che nel negozio dell’Emporio in ogni avamposto.

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Bertuccia e Pirata con Vestiti dello Spaccaossa Fonte: Galleria Discord Sea Of Thieves Italia.