Articoli

Borderlands 3: verso la recensione

Prima di addentrarci nella recensione effettiva di Borderlands 3 che uscirà su Progetto Gaming fra qualche giorno, è importante rispolverare un po’ il passato, che spesso viene dimenticato, accantonato, messo su uno scaffale. Io stesso lo faccio, spinto probabilmente dalle nuove uscite, dalla curiosità dell’ignoto.
Tuttavia, torniamo per un istante al 2009, al primo Borderlands, che si ritagliò una modesta fetta di utenza proponendo elementi mai visti prima di allora. Non soltanto un fps looter and shooter con elementi rpg, ma un gioco in grado di offrire anche un’esperienza online fino a quattro giocatori e a un’esperienza a schermo condiviso. Lì si faceva la conoscenza di Mordecai, il personaggio che utilizzai più spesso in Borderlands, tra cui Brick, Roland e Lilith, che provai poco dopo perché passavo più tempo a videogiocare e a leggere che in compagnia di qualcuno. Venni conquistato dal comparto grafico, che mi lasciò a primo impatto un po’ perplesso, dopodiché compresi il perché.
Mi dissi che poteva essere un bel titolo, uno svago, uno dei tanti. Eppure no, ne ebbi poi la conferma due anni dopo che non si trattava di uno svago. Ma torniamo al presente, per un istante, sia chiaro.

Gearbox è una software house già famosa ai tempi di Brothers in Arms, che giocai su PC nel 2006. Si concentrarono sulla Seconda Guerra Mondiale, che ai tempi di Medal of Honor Pacific Assult e Frontline (prodotti da altre case produttrici) era l’ambientazione di spicco per qualsiasi fps che voleva ritagliarsi uno spazio in uno spaccato già conquistato da Doom.
Quel periodo, almeno per me, fu indimenticabile. Brothers in Arms era divertente, appagante. Gestivi la tua squadra, la facevi muovere da una copertura all’altra, riempivi di piombo i nazisti e correvi, correvi per non essere puntellato da un MG42 verso una coperta che poteva essere un albero o un muretto. Venne pubblicato dalla Ubisoft, che a quei tempi pensava a un titolo che avrebbe, in un certo modo, cambiato il modo di approcciarsi a un open world. Quanti ricordi!
Ma, in tutto questo, Gearbox ha sempre lavorato silenziosamente proponendo titoli longevi, appaganti, di diversa caratura e giusta brutalità. Collaborò nella realizzazione di Duke Nukem Forever nel 2011, che però non ebbe il successo che 2K si sarebbe immaginata né venne apprezzato dalla critica. Divertente e sgangherato, fu notevolmente interessante tornare a vestire i panni di Duke, un eroe che il mondo meritava ma per contrastare gli alieni… Be’, aveva fortemente bisogno. Con tutte le battute a sfondo sessuale del caso, apprezzabili, puntigliose… Un deterrente per rigiocarlo, nonostante la sua pessima ottimizzazione su console.
Ma fu l’anno seguente, il 2012, a essere l’anno di Gearbox.

Borderlands 2 iniziava con un treno sparato ad alta velocità in quel di Pandora, con un comparto migliorato e un cattivo che più cattivo non poteva essere. Tutti ricordano Jack il Bello, il suo “Benvenuti su Pandora, amici”. E io lo ricordo, fin troppo bene. Nuovi personaggi, ovvero: Zero, Axton, Maya e Salvador. Un nuovo albero delle abilità, un inventario meglio strutturato e variegato rispetto al predecessore.

Ricordo il mio personaggio, Zero, uno dei quattro. Su Borderlands 2 il mondo di gioco si espandeva, esagerava, mostrava un level design di tutto rispetto e mirava concretamente su un’esperienza in grado di colmare totalmente alcune mancanze del predecessore. Tutto per aprire la cripta prima di Jack il Bello, che era sempre un passo più avanti rispetto a ogni azione che il nostro personaggio compiva. Indimenticabili le risate, le battute di Jack e Claptrap, del resto dei personaggi, da Roland a Lilith, da Tannis a Sir Hammerlock, da Zed a Marcus. Vinse il GOTY, come il primo Borderlands. Venne riempito di DLC con l’aggiunta di nuove zone dedicate ai due personaggi che proposero successivamente, uno Phsyco e Tina.
Arrivò poco dopo Borderlands: The Pre-Sequel, un intermezzo tra il primo Borderlands e Borderlands 2 ambientato su Elpis, la Luna di Pandora, in cui veniva raccontato da Athena, un nuovo personaggio, di come Jack il Bello divenne lo spietato assassino scapestrato che abbiamo conosciuto. Anche in questo titolo, nuovi personaggi, aggiunte interessanti, trovate divertenti, battute però non al livello del secondo capitolo del brand di Borderlands.

Poi, grazie al lavoro di Telltale Games, arrivò Tales from the Borderlands, un’avventura grafica prodotta con la collaborazione di Gearbox, ambientata anni dopo la sconfitta di Jack il Bello da parte del Cacciatore della Cripta. Diviso in cinque episodi, Tales from the Borderlands si concentra su due personaggi diversi fra loro ma che si troveranno a collaborare: Rhys e Fiona.

Il primo è un dipendente della Hyperion, la seconda una ladra e attaccabrighe. La vicenda raccontata è una miscela di emozioni diverse fra loro, quali meraviglia per l’ottima dote recitativa degli attori scelti per interpretare Rhys e Fiona. La regia, che aumenta a ogni dialogo e scena, è fra le più riuscite in un’avventura grafica proposte da Telltale Games.

La lore in Borderlands è presente. La serie non n’è sprovvista. Non si tratta soltanto di una serie di giochi in grado di offrire delle ore di svago, ma mira a essere originale, caratterizzante in ogni sua scelta, innovativa rispetto ad altre. Borderlands non è un titolo che si prende sul serio ma deve essere trattato con serietà: offre una miriade di ore di gioco, una trama ben sviluppata seppur semplice, si esprime soprattutto nel suo comparto cooperativo. 
Il bottino in Borderlands è importante: la ricerca dell’arma giusta per ogni nemico, che ha le sue vulnerabilità e i propri punti di forza, spinge a migliorarsi. Non è tanto raggiungere il livello 50 la grande sfida, seppure sia appagante; ma saper come aggiornare il proprio armamentario durante il combattimento.
Borderlands non è solo battute, o un comparto grafico cartoonesco. Non è un titolo come gli altri né cerca di esserlo, non ha questa pretesa. Borderlands spinge a divertire, invita a farlo, ti mette nel suo piatto il contenuto su cui puoi approcciarti in qualsiasi modo. Borderlands è libertà, Gearbox lo rilancia e lo fa sottintendere. Borderlands spiega i suoi personaggi, delinea le loro diverse libertà che si collegano alle loro abilità. Il giocatore deve solo scegliere. Chi è per quell’istante, chi può essere in una seconda partita. Chi, perché, come, quando: Gearbox ha risposto, in passato. 

Il quesito che allora mi pongo, alla luce della recensione che uscirà a breve, è una sola: Borderlands 3 risponderà nuovamente a tutte queste domande? Lo farà bene, a sprazzi, o per niente?

PES 2020: sensazioni dopo la demo.

Dopo anni di FIFA, quest’anno per la prima volta ho avuto la sensazione che forse il titolo di Konami Pes2020 avesse maggiori chance rispetto al concorrente di EA.

Decido quindi di scaricare la demo per Xbox, parto subito con una sfida tra due delle squadre immagine del brand, la mia amata Juventus e il Bayern di Monaco.

Quello che mi colpisce subito è il menù molto essenziale e pulito, che il titolo si porta dietro fin da quando venne sviluppato il primo episodio della serie tra la fine degli anni novanta e il duemila.

La personalizzazione della tattica è essenzialmente uguale a quella di Fifa, con la differenzazione tra approccio offensivo e difensivo, costruzione schemi e indicazioni sui calci piazzati.

Aspetti postivi

Quello che mi ha entusiasmato fin da subito è stata la difficoltà di gioco.

Chiaro, è comprensibile che dopo anni di Fifa avessi qualche difficoltà, ma il fatto che ogni pressing non finisca sempre a buon fine credetemi è una cosa davvero divertente.

Così come il pressing, si nota la differenza tra un contrasto fatto con gente come Chiellini, insuperabile e roccioso sul piede sinistro, ed un contrasto fatto da Dybala, morbido e spesso incline al fallo per la mancanza di tempismo difensivo nell’uno contro uno.

Altra cosa che mi ha colpito molto è stata la veridicità dei movimenti. Lo stile di corsa di Cristiano Ronaldo, il modo di calciare la palla di Bonucci e la coordinazione nel controllo palla di Matuidi sono molto fedeli alla realtà.

Certo, ho assistito anche a dei cross di prima perfetti di Alex Sandro e a degli uno contro uno impeccabili di Bonucci, ma mi piace pensare che lì ci sia qualcosa dovuto alla mia, seppur scarsa, abilità.

La cosa che mi ha lasciato piacevolmente colpito è quello di non aver assistito a gol impossibili da centrocampo, cosa che con Ronaldo stesso, in campo aperto e con solo il portiere da battere da fuori area, mi è stato difficile fare.

Aspetti negativi

Graficamente il gioco merita, solo che quando si tratta di calci piazzati o rimesse dal fondo noto ben poca differenza tra il titolo attuale e quello di diciannove anni fa.

I giocatori sembrano pedine ferme che aspettano solo l’indicazione dello schema da calcio piazzato.

Un altro tassello negativo è la squadratura dei giocatori in queste situazioni, sembrano a tratti parte della texture e perdono un po’ l’effetto tridimensionale, una cosa che potrebbe far storcere il naso a qualcuno.

I trasferimenti non sono praticamente aggiornati, ma per questo aspetto si può ricorrere ai vari forum online che, grazie al lavoro di volontari, mettono a disposizione rose aggiornate e interi campionati anche delle serie inferiori tramite delle patch di aggiornamento.

Conclusioni

Detto ciò, credo che PES2020 meriti molta attenzione quest’anno. Certo, ci si aspetta un lavoro più dettagliato per un gioco abbastanza caro, ma a mio parere chi ama il calcio giocato, quello fatto di concretezza e non di trick improbabili in mezzo al campo, dovrebbe virare su questo titolo.

pes2020

Sea Of Thieves: animali e Moneta Antica sono realtà!

sea of thieves italia smugglers fortune

Mercoledì 11/09/19 è stato il giorno di svolta per Sea Of Thieves con l’introduzione del dlc Smuggler’s Fortune.

Smuggler’s Fortune

Il nuovo episodio introdotto da Rare è un continuo delle missioni dell’alleanza Mercenario.

In questo episodio i giocatori potranno acquistare, con i dobloni di Duke, il set di vestiti dello Spaccaossa e, con oro normale, le armi del Lombrico Oceanico.

L’obiettivo del nuovo capitolo è quello di trovare delle casse di Duke e consegnarle in giro per le chiatte/negozi posizionati in mezzo al mare.

La consegna di queste casse vi permetterà di ricevere dei dobloni blu e nuove onorificenze.

Moneta Antica

Altra novità di questo update è stata l’introduzione della Moneta Antica.

Questa valuta, la terza del gioco, è l’unica ricaricabile con soldi veri e serve per acquistare nuove emote espressive, gli animali da compagnia e set di navi esclusive.

È possibile ricaricare il proprio portafoglio tramite lo store presente nel menù principale dove si sceglie la modalità Avventura oppure Arena, oppure tramite l’Emporio situato sopra l’Alleanza delle Anime in ogni avamposto.

Specifichiamo che tutti questi item a pagamento non gravano sull’equilibrio di gioco e hanno un effetto puramente cosmetico.

Altro metoodo per ricaricare la Moneta Antica è quello di sconfiggere lo Scheletro Antico, un tipo di scheletro raro che ha molta vita ed un periodo di lifespawn molto basso, per cui sarà veramente difficile da sconfiggere.

ancient skeleton scheletro antico sea of thieves italia
Scheletro Antico. Fonte: www.rarethief.com

Animali da Compagnia

Gli animali da compagnia, nel gergo “pet”, sono la grande novità di questo aggiornamento.

Acquistabili con la Moneta Antica, sono una bella introduzione per chi gioca solitamente in solitaria, che magari non fa parte di nessuna community e quindi è costretto a navigare in totale solitudine.

L’animale vi farà compagnia animandosi mentre trovate un tesoro, ballando mentre suonate oppure con delle animazioni accanto al vostro timone mentre navigate.

Al momento gli unici animali disponibili sono la scimmia cappuccina, la scimmia bertuccia, il pappagallo dell’ara e il perucchetto.

Tutti gli animali sono acquistabili solo con la Moneta Antica sia nel menù principale del gioco che nel negozio dell’Emporio in ogni avamposto.

seaofthieves italia pet set vestiti spaccaossa
Bertuccia e Pirata con Vestiti dello Spaccaossa Fonte: Galleria Discord Sea Of Thieves Italia.

Xbox Fanfest 2019: Noi c’eravamo!

Xbox Fanfest 2019: Io C’ero!

Questo il motto dell’evento andato in scena il 6/09/19 allo Spazio Scalarini di Milano.

Grazie alla collaborazione con Sea Of Thieves Italia, anche noi di Progetto Gaming siamo riusciti ad avere occhi, bocca e orecchie al party esclusivo che Microsoft Italia ha organizzato, per il secondo anno consecutivo, per i suoi fan.

Giornata uggiosa, temperature che si sono abbassate tutte d’un colpo su Milano, i primi partecipanti iniziano a radunarsi intorno alle 18:00.

Tra una chicchiera e l’altra, si fa ora di entrare. Sono le 19:30 e ci incolonniamo insieme al resto dei partecipanti.

All’entrata ci viene regalata una maglietta celebrativa dell’evento, un laccio portabadge, due token per le consumazioni al bar e il braccialetto che fungerà da pass per l’ingresso.

Inutile dirlo, il verde è ovunque. Servizio catering per i buffet, dj set e una sfilza di console collegate per provare il nuovo Gears 5.

Durante la serata conosciamo molte persone, come i ragazzi di MondoXbox, colleghi d’informazione specializzati nel mondo a tinte verdi di Microsoft.

Altra piacevole sorpresa è stata quella di incontrare Sinona94, volto noto di 17k, Multiplayer.it e della community italiana di Destiny.

Incontriamo anche una nostra graditissima conoscenza, come Rinoceronte, che come al solito non si ferma mai e continua a creare contenuti su contenuti, un vero caterpillar di idee.

Idee che continuiamo a supportare con la bellissima iniziativa di FriendlyFire di cui stesso Rinoceronte e Furibionda fanno parte con il loro canale Twitch.

Feedback sull’evento

Data la natura esclusiva dell’evento, ci aspettavamo forse qualcosina in più dal punto di vista delle novità da offrire.

Sia chiaro, non critichiamo nulla e ringraziamo infinitamente gli organizzatori per l’impeccabiità e la professionalità avute.

A nostro modo di vedere, però, invitare persone da mezza Italia per un evento esclusivo, in cui c’è ben poco di inedito, suona un po’ male.

La serata, come avevamo previsto, si è incentrata molto su Gears 5, con tanto di stand di truccatori ed intrattenimento sul palco a tema, oltre che all’interessante Trivia su argomenti Xbox.

Peccato però che non fosse in anteprima, dato che gli abbonati al Gamepass Ultimate hanno potuto accedere al titolo di The Coalition già 24 ore prima. Di certo saranno rimasti contenti chi, completando la campagna di Gears5, ha potuto vincere accessori da gaming come cuffie, joypad ed altre cose molto interessanti.

Tutto sommato ci sentiamo di dare un bel 7/10 all’evento, sperando possa migliorarsi sempre più e che possa essere solo il primo di una serie di eventi pensati per i fan dei videogiochi!

Sea of Thieves: set del mercenario a tempo limitato!

Con una nota sulla pagina ufficiale Facebook di Sea of Thieves, il team di Rare ha fatto sapere che manca una sola settimana prima del prossimo update.

Fino all’ 11 Settembre sarà possibile sbloccare timone, argano e cannoni del mercenario.

Il prossimo dlc, infatti, toglierà la possibilità di acquistare queste cosmetiche ed introdurrà in nuovo capitolo che vedrà come protagonisti i pirati di Sea of Thieves!

Cosa state aspettando? Correte in taverna da Duke e completate le sue missioni!

Settembre 2019: svelati i titoli gratuiti di Xbox Live Gold

Si rinnova il catalogo di Games With Gold degli utenti Xbox per quello che sarà un Settembre 2019 davvero interessante.

  • Hitman: The Complete First Season
  • Earth Defense Force 2025
  • We Were Here
  • Tekken Tag Tournment 2

Dal 1 al 16 Settembre sarà possibile scaricare Hitman in quella che è la raccolta completa degli episodi rilasciati nel 2016.

Dal 15 al 30 settembre sarà disponibile invece We Were Here, gioco d’avventura co-op che metterà alla prova lo spirito di gruppo dei giocatori.

Per i più nostalgici della Xbox 360 saranno invece presenti Earth Defense Force 2025 e il sempreverde Tekken Tag Tournment 2, picchiaduro che non ha bisogno di presentazioni.

Sea Of Thieves: Smugglers Fortune e Creator Crew in arrivo.

È lo stesso Joe Nate a parlarne, Produttore Eescutivo di Sea Of Thieves.

Nate rivela che l’11 Settembre ci sarà il prossimo aggiornamento di Sea Of Thieves, Smugglers Fortune, anche se precedentemente era stato rivelato che il nome sarebbe stato Sweepers Bones.

Smugglers Fortune non stravolgerà il gioco, presumibilmente si tratterà di missioni del Mercenario per conto dell’Alleanza dei Mercanti, per cui chi attualmente sta giocando Dark Relics, espansione incentrata sulle missioni dell’Ordine delle Anime, potrebbe ben pensare di accelerare il raggiungimento degli obiettivi, se non vuole lasciare nulla indietro.

Ha dichiarato, infatti, che tutto ciò che è compreso nel dlc Dark Relics è a tempo limitato e scomparirà l’11 Settembre.

Creator Crew

Joe Nate parla anche del nuovo programma pronto al lancio da parte di Rare, Creator Crew.

Nel corso di questo primo anno di vita, Sea Of Thieves ha trovato nella sua utenza molti creatori di contenuti.

Video, tutorial, tornei o semplici consigli, il gioco di casa Rare ha trovato molti estimatori sia su Twitch che sulla piattaforma più di “famiglia” Mixer, anch’essa di Microsoft proprio come Rare.

La Cretor Crew si dividerà in due aree:

Starter Pack

La Starter Pack servirà a chi si avvicina a Sea Of Thieves per la prima volta o a chi è a un livello intermedio e vuole continuare a crescere nel mondo piratesco firmato Rare.

Iscrivendosi a questo programma si riceverà supporto direttamente dalle community riconosciute da Sea Of Thieves e anche delle ricompense in gioco utilizzabili durante stream, video tutorial e tutto ciò che si voglia fare per dare maggiore profondità al gioco.

Sarà possibile anche scambiare idee con altri content creators, per una maggiore condivisione del titolo.

Partner

Di quest’area faranno parte gli autori e le community già affermate, coloro che hanno già una fanbase importante e potranno contare su supporto e aiuti maggiori da parte della Rare, che metterà a disposizione strumenti importanti affinché si possa offrire un’esperienza di gioco migliorata e più coinvolgente per quelle realtà che sono fonte d’aggregazione e condivisione d’esperienza di gioco.

Xbox FanFest 2019: evento speciale per il lancio di Gears 5

A Milano, il 6 Settembre Microsoft terrà la seconda edizione del fanfest dedicato ai suoi fans. Sarà curioso seguire le uscite inerenti a Gears 5 per festeggiare il suo lancio imminente, titolo che in molti attendono dopo il trailer dell’ultimo E3, in cui al Gamescom cui è stata presentata la modalità Orda, una delle opzioni più interessanti all’interno del gioco in modalità multiplayer, apprezzata in passato e ora migliorata, capace di essere giocata fino a cinque giocatori. Una breve spiegazione: a ogni dieci ondate, si presenterà un boss che sarà importante uccidere per proseguire alla fase successiva, e così finché ciò non vi condurrà alla morte, o alla vittoria.

I biglietti sono già disponibili sul sito della Microsoft:
https://www.microsoftevents.com/profile/form/index.cfm?PKformID=0x7448172abcd  

L’evento si terrà presso lo Spazio Scalarini.

For Honor: disponibile gratis

Ubisoft fa sconti in occasione del Gamescom 2019, facendo un regalo a chi pensa di cimentarsi nei combattimenti di For Honor.

È di poco fa la notizia che porta la nostra attenzione su un titolo come For Honor, vincitore del premio Miglior gioco Playstation4 al Gamescom 2016.

La casa francese ha messo a titolo gratuito For Honor Standard Edition sul proprio Store per i giocatori da PC. Giocatori Playstation e Xbox potranno invece acquistare il gioco al 50% di sconto, andandolo a pagare 9,99 euro.

Descrizione del gioco

Lascia alle tue spalle una scia di distruzione nel campo di battaglia di For Honor, il nuovo gioco di combattimento all’arma bianca sviluppato dallo studio di Ubisoft Montreal in collaborazione con altri studi di Ubisoft.

Lanciati nello scontro con un impavido cavaliere, con uno spietato vichingo, o un misterioso samurai, tre dei più grandi guerrieri della storia.Entra nel frenetico mondo di For Honor, l’unico capace di unire abilità, strategia e gioco di squadra con il caos dei più cruenti campi di battaglia.

L’Arte della Guerra, l’innovativo sistema di controllo di For Honor, ti dà il pieno controllo dei tuoi eroi, ognuno con abilità e armi distintive, per permetterti di eliminare soldati, arcieri ed eroi avversari che si parano davanti a te sul campo di battaglia.

For Honor ti offre la possibilità di metterti alla prova con un emozionante multiplayer.

Goditi a pieno l’esperienza insieme ai tuoi amici giocando in multiplayer online o da solo contro l’Intelligenza Artificiale.

Caratteristiche di gioco

Il gioco è un picchiaduro in terza persona tridimensionale, ambientato in epoca medievale e giocabile nelle vesti di un Samurai, Vichinghi, Cavalieri e Wu Lin.

Nella modalità multigiocatore è presente una “guerra di fazioni” dove i samurai, i vichinghi, i wu lin e i cavalieri si affrontano per avere più territori dei propri nemici.

Ogni giocatore può guadagnare truppe per potenziare la sua fazione semplicemente giocando una partita multiplayer. Posizionandoli sui territori nemici più vicini ai propri o difedendo i propri territori più “esterni”.

Alla fine di una Campagna (15 giorni) il territorio con la maggior parte dei soldati di una certa fazione verrà conquistata o rimarrà invariata. In oltre la guerra tra fazioni è cross-platform con tutte le console di gioco (xbox one, playstation 4 e PC).

Disintegration: video dal Gamescom 2019

Durante la serata d’apertura del Gamescom 2019 di Colonia, V1 Interactive e Private Division hanno rilasciato il primo trailer, con gameplay, di Disintegration.

Disintegration è il nuovo FPS ideato da Marcus Lehto, co-autore di Halo.

Il gioco sarà fruibile nel corso del 2020 per giocatori PC, PlayStation e Xbox.

Le modalità di gioco saranno sia single player che multiplayer.