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GamePass: Microsoft annuncia i titoli di Agosto 2019

Mamma Microsoft, tramite i suoi canali social, ha da poco reso noto la lista dei giochi che saranno usufruibili gratuitamente* per tutto il mese di Agosto.

  • Ashes Cricket (01 Agosto – Xbox One – Sport)
  • Pandemic (01 Agosto – Xbox One – Gioco da Tavolo gestionale)
  • Downwell (01 Agosto – PC – Sparatutto)
  • The Jackbox Party Pack 2 (08 Agosto – Xbox One – Party Game)
  • Space Hulk Tactics (08 Agosto – PC – Tattico della serie di Warhammer4000)
  • Slay the Spire (11 Agosto – PC e Xbox One – Deck Building)

Sicuramente ce n’è per tutti i gusti, ma ricordiamo di tenere sott’occhio i social Microsoft, perché il catalogo potrebbe ampliarsi ulteriormente durante i prossimi trenta giorni.

*per usufruire dell’offerta bisogna essere abbonati al servizio Gamepass di Microsoft.

Trailer data di uscita di Space Hulk: Tactics

Space Hulk: Tactics è un gioco di strategia a turni, fedele adattamento dell’omonimo gioco da tavolo del 1989, ambientato nell’universo di Warhammer 40.000. Sviluppato da Cyanide Studio, si basa sulle regole del famoso gioco da tavolo, ma con una novità particolare, rappresentata da un sistema di carte unico. Le carte offrono più modi per personalizzare la squadra durante la partita e permettono di cambiare le sorti della battaglia con abilità potenti, che attivano effetti decisivi quando usate al momento giusto.

Sarà possibile combattere in due campagne con storie diverse: guidando una squadra di Blood Angel, personalizzabili e migliorabili nell’avanzare del gioco, o per la prima volta in un titolo Space Hulk, comandando uno sciame di Genestealer!

Il gioco include anche uno strumento per creare mappe, che permette di progettare mappe originali, con obiettivi personalizzati e condividerle con gli altri giocatori, con cui sarà anche possibile mettere alla prova le proprie abilità in una vasta modalità multigiocatore online.

Insomma Space Marines o Genestealer? Rimaniamo in trepidante attesa, gustiamoci il trailer pubblicato oggi su Youtube e prepariamoci a fare una scelta entro il  9 ottobre 2018.

 

Impariamo a giocare a Warhammer 40K: parte 5

Continua dalla parte 4

;Warhammer 40K e la fase di tiro

Dopo aver imparato come muoverci sul campo di battaglia nell’articolo precedente, ci occuperemo della fase di tiro. Che cos’è la fase di tiro? La fase di tiro è quel momento del turno di gioco in cui le miniature aprono il fuoco contro le miniature avversarie. Per prima cosa si verifica la gittata dell’arma e la distanza del bersaglio. Solitamente la gittata di una arma è espressa in pollici, e per verificare che la mia unità possa colpire quella dell’avversario userò un metro che abbia la misura in pollici, misurando da basetta a basetta. Non è detto che tutti i modelli di una unità possano colpire: alcuni, pur essendo coesi nell’unità potrebbero essere fuori gittata. Ad esempio il fucile requiem degli space marines ha una gittata di 24″. La mia unità è disposta in maniera coesa, e le prime unità sono a 23″ di distanza, mentre le ultime sono a 25″. Si evince chiaramente che solo le prime saranno in grado di sparare. Una volta stabilito quante unità possono sparare si tirano i dadi per colpire: ovvero, tirando i dadi si vedono quanti dei colpi sparati effettivamente raggiungono il bersaglio. Uno space marines ha una abilità balistica (AB) di 4. questo significa che sarà molto più probabile che i suoi colpi vadano a segno (risultati validi del tiro di dado: 4/5/6) rispetto a quelli di un Orko Ragazzo la cui abilità balisitica (AB) è solo di 2 (risultati validi del tiro di dado (5/6). Una volta verificato quanti colpi sono arrivati al bersaglio bisogna vedere quanti lo feriscono, facendo quell’operazione nota come: tirare per ferire. Warhammer 40K tabella per ferire Per stabilire se un colpo ha ferito o meno si usa la tabella appena sopra. Si mette in rapporto la forza dell’arma con cui sparo con la resistenza della pelle del mio bersaglio. Un fucile requiem ha forza 4, mentre un Orko Ragazzo ha resistenza 4. Seguendo la tabella ogni dado che tiro dovrà avere un valore di 4/5/6 per essere valido. Ora bisogna tirare i tiri salvezza, il più comune è il tiro armatura. Una volta appurato che il colpo ferirebbe il mio modello, verifico il valore (VP). il giocatore che subisce il colpo tira un dado per ogni ferita subita: se il valore del dado è inferiore al valore (VP) allora l’armatura ha evitato il colpo. Il tiro invulnerabilità è esattamente come il tiro armatura, solo che viene fatto a prescindere dal valore (VP) (infatti se il valore VP è inferiore al valore armatura non si possono effettuare tiri armatura.) Il tiro copertura si effettua ogni qual volta un modello è coperto per almeno il 25% da un oggetto scenico, o da un altro modello. I tiri copertura si passano al 5+ (valori accettati: 5/6) a meno che non specificato altrimenti.

Un esempio

Valori Unità

Nome AC AB FO R FE I A D TA
Space Marines 4 4 4 4 1 4 1 8 3+
Orko Ragazzo 4 2 3 4 1 2 2 7 6+

La mia unità di Space Marines è equipaggiata con il fucile requiem, che ha: gittata 24″, colpi per turno 1, forza 4, VP 5 Solo il sergente degli Space Marines è equipaggiato con una pistola requiem che ha gittata 12″ La mia unità si trova a 23″ da quella degli orchi, quindi tutti e 10 gli space marines possono colpire tranne il sergente. tiro nove dadi per colpire: la mia AB è di 4 quindi considero validi tutti i valori sopra al 4 (compreso). I valori ottenuti sono: 1,6,3,3,5,6,5,6,4. Ho colpito con 6 dadi su 9 (un buon risultato, in effetti), quindi ora tiro per ferire. Sappiamo che il fucile Requiem ha forza 4, e che la resistenza di un Orko Ragazzo è 4. Guardando la tabella capisco che anche in questo caso tiro al 4+ I valori ottenuti sono: 1,4,2,5,5,6. I colpi che effettivamente feriscono gli orki sono 4. Adesso il giocatore che comanda gli Orki deve tirare un tiro armatura. Il valore VP del requiem è 5, ciò significa che passa in automatico i valori armatura (TA) di 5+ e 6+, come quello degli Orki Ragazzi. In questo caso il mio avversario non effettua il tiro armatura, e quattro dei suoi Orki subiscono una ferita, quanto basta per ucciderli. quindi quattro miniature vengono rimosse dal gioco.

Warhammer 40 K space marines orki Per altre news e info sui prodotti di Warhammer 40k, visitate il sito della games workshop

Impariamo a giocare a Warhammer 40K: parte 4

Continua dalla parte 3

Warhammer 40K e il movimento delle truppe

Si sa, la chiave della vittoria consiste nel muovere correttamente le proprie truppe. Portarle nella posizione migliore, dove il nemico meno se lo aspetta o semplicemente al sicuro da quel maledetto cannone che non ti da tregua un momento. Nella fase di movimento del tuo turno di Warhammer 40K potrai muovere quanti modelli vuoi: anche nessuno o tutti. Ogni modello ha un valore di distanza massima percorribile in un turno (ad esempio gli space marines si muovono di 6″). Puoi scegliere se muovere le unità al massimo della distanza consentita o a una distanza inferiore se ti è più conveniente. Per muovere una unità composta da più modelli ecco cosa devi fare: -prendi il metro e calcola la distanza dalla basetta del modello più vicino all’obiettivo -sposta tale modellino in posizione, cercando di essere il più preciso possibile -muovi il resto dell’unità, mantenendola coesa. NOTA: se prendi la misura dal fronte della basetta devi riposizionarla dal fronte.

Che cosa vuol dire mantenere una unità coesa?

Una unità si dice coesa quando tutti i suoi modelli si trovano a non più di 2 pollici dal modello più distante. per esempio io posso posizionare una squadra di space marines distanti uno dall’altro 2 pollici, e avere una unità coesa. Sempre la stessa squadra posso posizionarla tutta a 2 pollici da una unica miniatura, ed avere una unità coesa. -In caso di edifici e squadra tattica posta a più piani i modelli dovranno stare entro 2″ in orizzontale e entro 6″ in verticale. -Non è possibile muovere nessuna unità amica entro 1″ da qualsiasi unità nemica a meno che non si stia caricando. -Non è possibile muoversi “attraverso” un modello (amico o nemico) o un edificio. Per oltrepassarlo sarà necessario aggirarlo. -Per salire i piani di un edificio si scalano i pollici percorsi dalla distanza massima percorribile. -Modelli con velocità differenti nella stessa unità possono muoversi a velocità diverse purchè l’unità rimanga coesa.

Ad esempio:

A 3″ di distanza dalla mia squadra tattica di space marines ci sono delle rovine che mi consentono di avere una buona copertura e una buona visuale di tiro dall’alto. Come abbiamo detto gli space marines muovono di massimo 6″, e di questi 3 li uso per raggiungere le rovine. Posiziono le mie miniature di modo che siano ben riparate, e che la distanza massima tra ogni modello sia di 2″. Voglio però posizionare un paio di modelli al piano superiore, per avere una migliore possibilità di tiro. Siccome ho usato solo 3″ del mio movimento prendo due space marines e li posiziono al piano superiore, distante dal terreno 3″. I due space marines hanno compiuto un movimento totale di 6″, e rimangono comunque a 2″ orizzontali dall’unità più vicina.

I vassoi di movimento

Per aiutarsi nel collocare i modelli senza sbagliare, molti giocatori usano quelli che vengono definiti vassoi di movimento. Sono in pratica dei vassoi forati di modo da alloggiare le basette dei modelli, facendo si che siano già posizionati correttamente per avere una unità coesa. Potete costruirveli voi stessi con ottimi risultati, e decorarli a piacimento. Se invece preferite muovere singolarmente ogni modello avendo però più libertà di disporle a piacimento potete tranquillamente farne a meno.

 

Impariamo a giocare a Warhammer 40K: parte 3

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Warhammer 40K: Schieramento

Ora che avete imparato a comporre le vostre forze di battaglia è ora di iniziare!
Da questo momento siete in quella che viene chiamata Fase di schieramento, dove ognuno dei giocatori dispone sul campo di battaglia le proprie unità.
Il campo di battaglia è diviso in tre parti*:
1) zona di schieramento A: ovvero dove un giocatore schiera le sue truppe
2) zona di schieramento B: ovvero dove l’avversario schiera le sue truppe
3) zona neutra: uno spazio di 24″ posto tra le due zone di schieramento
* In partite con più giocatori aumenteranno le zone di schieramento che andranno poste oltre 12″ dal centro del tavolo
Nessun giocatore può posizionare le proprie unità al di fuori della sua zona di schieramento.

Il bordo del tavolo è anch’esso molto importante: quando una unità si ritira dal combattimento e fugge, si sposta verso il bordo del tavolo assegnato al suo giocatore.

Bene, è ora di piazzare qualche modellino sul tavolo. Tu e il tuo avversario tirate un dado: chi fa il punteggio più alto inizia schierando una unità. Segue la prima unità del secondo giocatore, poi si continua alternandosi fino a che non si esauriscono i modellini. Di solito questa operazione si fa in piena vista, ma volendo potete mettere un divisorio temporaneo che impedisca all’avversario di vedere il tuo schieramento fino a partita iniziata.

Alcune unità possono non essere schierate immediatamente, e possono finire in quella che viene chiamata riserva. Ti basterà tenerle a bordo del tavolo, fuori dall’area di gioco e farle entrare quando lo ritieni più opportuno.
Altre potrebbero essere all’interno del veicolo, ad esempio una squadra di space marines in un Razorback. In quel caso posizioni il modello del veicolo e tieni da parte la squadra di fanteria, che posizionerai vicino al portellone del veicolo quando deciderai che stanno sbarcando.

Vecchio modo di giocare e Obiettivi

Le partite con regolamento vecchio prevedevano che il gioco finisse quando uno dei due avversari avesse dichiarato la resa o avesse visto il suo esercito annientato.
Per sveltire le partite si è invece passati a un nuovo metodo, detto a Obiettivi.
Questo metodo prevede che siano posizionati, sul campo di battaglia nella zona neutra, alcuni obiettivi (primari e secondari) pescati a caso da un mazzo di carte specifico o tirando i dadi sulla tabella del regolamento.
Il limite di durata di una partita è stato fissato inoltre a 5 turni, che possono essere aumentati in gioco fino a sette.
Chi conquista più obiettivi (che possono anche variare ogni turno) durante il corso della partita ottiene più punti, e chi fa più punti vince.
La parte divertente di questo tipo di gioco è che cambia molto l’uso di alcuni eserciti che prima erano estremamente potenti, rendendo più equilibrato il gioco.

I turni

Come abbiamo detto il nuovo regolamento di Warhammer 40K prevede che la partita duri dai 5 ai 7 turni, ma tutto si decide già nel primo turno.
In genere chi schiera la prima unità sul campo ha anche il comando del primo turno, ma ci sono regole opzionali che potete seguire:
Spareggio: semplicemente tirate un dado, e chi ha il valore maggiore inizia
Rubare l’iniziativa: Il giocatore che dovrebbe iniziare nel secondo turno tira un dado prima del primo turno e dichiara di voler rubare l’iniziativa. se ottiene un 6, incomincia lui al posto del giocatore 1.

Consultate il sito della Games Workshop per trovare un sacco di accessori interessanti per le vostre partite

obiettivi tattici

la statua al centro della piazza potrebbe essere un ottimo obiettivo tattico

Impariamo a giocare a Warhammer 40K: Parte 2

continua dalla parte 1

Warhammer 40K: le fazioni

L’universo di Warhammer 40k è tanto vasto quanto inospitale e crudele, e nei bui meandri dell’universo si annidano cose che è meglio non disturbare. Ma naturalmente siccome noi si vuole giocare a Warhammer le disturberemo eccome.
Le alleanze principali sono:

Impero

Composta dai vari capitoli degli space marines, dagli adeptus astartes, dalle Adepta sororitas e dall’inquisizione. Rappresenta gli umani, comandati dal Imperatore divino.

Chaos

Composta dai demoni del chaos, dai cultisti del chaos e dagli space marines del chaos, in pratica tutto quello che ha originato o è stato assoggettato dal potere del Warp e dal chaos stesso. Sono gli acerrimi nemici degli Space Marines, in particolare i Chaos Space Marines

Tau

Una forza militare aliena molto ben organizzata. Sebbene recente rispetto ad altre fazioni è molto potente. Il loro design è molto futuristico e prediligono i combattimenti a distanza.

Necron

Praticamente un esercito di terminator. *potete far partire la musichetta se volete*

Eldar

Sono gli elfi, sopravvissuti fino al tempo dello spazio e delle pistole.

Dark eldar

Gli eldar stanno ai dark eldar come gli elfi stanno agli elfi scuri

Orchi

Dai non penso di dover aggiungere molto. pelle verde, zanne, rumorosi, non proprio intelligentissimi

Tirannidi

Un adorabile incrocio tra Aliens e gli insettoni di starship troopers, tanti simpatici nopes che strisciano e sgambettano a frotte.

Organizzare gli eserciti

Una volta che avrete scelto la vostra fazione, dovrete scegliere se giocare una partita ad armata libera o ad armata organizzata.
Che cosa vuol dire?
Nelle partite armata libera una volta stabilito l’ammontare di punti un giocatore può inserire qualsiasi unità in qualsiasi numero, purchè non superi il limite di punti stabilito.
Nelle partite armata organizzata invece oltre al limite di punti dovranno essere rispettati dei vincoli precisi, dettati dai distaccamenti, quali il numero di truppe di fanteria, il numero di veicoli o la presenza o meno di un gruppo di comando.

Il distaccamento combinato

Per creare un distaccamento combinato base servono:
1 unità comando
2 unità truppe di fanteria
Per creare un distaccamento combinato completo servono:
2 unità comando
6 unità truppe di fanteria
3 unità elite
3 unità supporto leggero
3 unità supporto pesante
1 fortificazione
1 unità signore della guerra.

Sono previste le seguenti restrizioni: tutte le unità devono appartenere alla stessa fazione o non appartenere a nessuna fazione.

Il distaccamento alleato

Per creare un distaccamento alleato base servono:
1 unità comando
1 unità truppe di fanteria
per creare un distaccamento alleato completo servono:
1 unità comando
2 unità truppe di fanteria
1 unità elite
1 unità supporto leggero
1 unità supporto pesante

Sono previste le seguenti restrizioni: questo distaccamento non può essere il distaccamento primario.
Non puoi scegliere il generale da questo distaccamento.
Tutte le unità di questo distaccamento devono appartenere alla stessa fazione o non appartenere a nessuna.
Questo distaccamento deve appartenere a una fazione diversa da quella del distaccamento combinato

Che cosa ho appena letto? Son sicuro che ve lo state chiedendo.
Facciamo un esempio.
Io voglio organizzare una bella partita di quelle epiche contro il mio amico Aieie Brazorv, che gioca con i tirannidi.
Però io dispongo solamente di un esercito di space marines di medie dimensioni e un piccolo esercito Tau. cosa faccio?
Organizzo il mio distaccamento principale:
1 gruppo di comando di ultramarines (comando, con generale)
2 squadre tattiche di ultramarines (fanteria)
1 squadra di terminator (elite)
1 razorback degli ultramarines

Poi organizzo il mio distaccamento alleato:
1 gruppo di comando Tau (comando)
1 breacher team tau (fanteria)
1 striker team tau (fanteria)

Così facendo ho rispettato tutti i canoni richiesti per i distaccamenti.
Hanno le unità minime richieste? Si
I due distaccamenti sono di fazioni diverse? Si
Il mio generale appartiene al distaccamento principale? Si
Infliggerò ad Aieie una sconfitta tale da farlo piangere? Se imparerete a giocare leggendo questi articoli si.

distaccamento di space marines

scatola contenente tutti i modelli per un distaccamento

I tratti del generale

Come ultima cosa da fare c’è da scegliere i tratti del generale, ovvero la possibilità di attivare determinate abilità che influenzeranno positivamente una o più unità in gioco durante il turno in corso.
Potete anche decidere di non farlo, ma vi toglierete comunque una gran fetta di divertimento e la possibilità di variegare un po’ il gioco.
Consultate il sito della Games Workshop per scegliere quale esercito vi piace di più

Impariamo a giocare a Warhammer 40K! Parte 1

Warhammer 40K: una panoramica

Warhammer 40K è un gioco di miniature e battaglie, ambientato nel 40esimo millennio. L’universo è ostile, ci sono demoni da combattere, alieni da sconfiggere e ancora peggio insettoni da sterminare. Le due fazioni più iconiche sono quelle dell’impero dell’umanità (space marines) e quella del male (demoni e space marines del chaos).

Per giocare ti serviranno:

– 1 copia del regolamento aggiornato
– 1 copia del codex del tuo esercito aggiornato
– 1 metro a nastro con misure in pollici
– 1 kit di sagome ad area
– 1 dado direzione
– 1 kit da almeno 10 dadi a sei facce.
– ovviamente le miniature dell’esercito.

Il regolamento (che è quello che andremo a trattare in questi articoli) spiega con la massima precisione possibile tutte le azioni che si possono compiere nel gioco, come e in che ordine.

Il codex dell’esercito è fondamentale per conoscere il valore delle tue unità e le loro statistiche, per conoscere la storia del tuo esercito e per pianificare i tuoi acquisti.

Nozioni fondamentali

Warhammer 40K prevede che due o più eserciti si affrontino tra di loro sul campo di battaglia. Le dimensioni dello scontro possono variare. Gli standard più comuni sono:
– 200 punti (killteam)
– 500 punti (schermaglia)
-1000 punti (piccolo)
-1500 punti (medio)
-2000 punti (grande)

Esistono anche partite da 3500/4000 punti, ma sono partite chiamate Apocalisse Tirannide, e ne parleremo in un altro articolo.

Ma adesso che sappiamo le dimensioni dello scontro? Che cosa vuol dire uno scontro da X punti?
In Warhammer 40 K ogni unità giocabile ha un costo in punti. Per esempio una unità di 5 space marines (di cui un sergente) costa 75 punti. Aumentando il numero di modelli o migliorando l’armamento si aumenta il costo richiesto perchè quell’unità venga schierata in battaglia. Una unità di 10 space marines con sergente veterano, 1 lanciarazzi e 1 lanciafiamme costa circa 190 punti.
Anche gli edifici, se vengono sfruttati da una fazione hanno un costo in punti.

La terminologia corretta

In Warhammer 40K è importante conoscere alcuni termini fondamentali.
Modello: si riferisce alla singola miniatura di plastica
Unità: Un insieme di due o più modelli che devono seguire regole specifiche
Turno: Uno dei momenti in cui è diviso il gioco. Spesso indicato come Turno del giocatore X
Fase: Uno dei momenti in cui è diviso un turno: f. Psionica, f. di movimento, f. di carica e f. di attacco
Schieramento: Il modo in cui ogni giocatore dispone le proprie truppe
Obiettivi Tattici: Se il giocatore riesce a fare quello che dice un obiettivo tattico guadagna più punti a fine partita.
D6: Dado a sei facce numerate da 1 a 6
Dado direzione: Dado a sei facce con segni particolari: una freccia e un simbolo che indica centrato
Terreno del campo di battaglia: Indica le caratteristiche che ha il campo di battaglia: più o meno accidentato, con dei ripari degli edifici.
Sagome ad area: Tre sagome in plastica che indicano il raggio di esplosione o di fiammata delle armi speciali.
Consultate il sito della Games Workshop per scegliere quale esercito vi piace di più

Tau vs Space Marines 2500pti

Tau vs Space Marines 2500pti

Warhammer 40K Killteam: perfetta per iniziare!

Super Convenienza

Recentemente ho comprato la scatola Kill Team, ovvero un nuovo modo di giocare a warhammer 40K, e devo dire non ne sono pentito. La scatola si compone di: -1 regolamento Killteam -1 regolamento Warhammer 40K 7th edition -1 squadra tattica space marines (10 modelli) -1 strike/breacher team tau (13 modelli) -1 manuale montaggio space marines -1 manuale montaggio tau empire Il tutto venduto al modico prezzo di 50 euro (potete ordinarlo online, consegna gratuita in 7 giorni, oppure chiederlo al vostro rivenditore di fiducia). Facendo una considerazione prettamente economica è un vantaggione assurdo. Chi volesse iniziare può smezzare la scatola con un amico spendendo 25 euro a testa tuttavia sapendo che: 1 squadra tattica di space marines costa 33 euro, mentre uno strike team tau costa ben 40! senza contare i regolamenti, tutti in carta lucida a colori! Per poter giocare a Killteam vi serviranno ancora delle cose: – Metro a nastro con misura in pollici (1 euro alle offerte dei supermercati) – Sagome di tiro warhammer (3 sagome di plastica a goccia, a cerchio piccolo e grande, 10 euro circa) – Dadi a sei facce (una confezione da 50 dadi su Amazon meno di 10 euro) – I codex, anche se in realtà le informazioni che vi mancano potete trovarle anche in rete.

Killteam e Wahammer 40K

Ma oltre alla convenienza, qual’è la differenza tra Killteam e il normale Warhammer 40K? Beh Killteam è pensato per partitelle brevi e dinamiche, con un esercito di appena 200 punti e determinati obiettivi da raggiungere. 200 punti massimo significa che nello scontro sono coinvolti solamente 1 squadra di fanteria e se ci sta un veicolo leggero per fazione. Giusto per farvi un esempio una squadra tattica di space marines con 1 lanciarazzi, 1 lanciafiamme, 1 sergente costa 160 punti, mentre un fire team tau come quello nella scatola costa circa 145. A mio avviso è un ottimo modo per avvicinare a questo mondo tutti coloro che, spaventati dai costi hanno sempre evitato anche solo di provarci. Io stesso ero uno di quelli, ma dopo aver giocato una partita dimostrativa con la scatola “Oscura Vendetta” mi sono ricreduto.

Warhammer 40K e le pellicce: una nuova battaglia della PETA

Warhammer 40K, l’evoluzione dei soldatini di plastica

Dai, ammettiamolo, da piccoli tutti abbiamo chiesto ai nostri genitori di comprarci le bustone con i soldatini di plastica, di quelle a tema seconda guerra mondiale o cowboy contro indiani. Si dai quelle fatte di plasticaccia monocromatica scadente, ma che ci hanno garantito ore e ore di divertimento.
Crescendo ci rendiamo conto che la qualità è importante, e allora quelli che di noi portano ancora nel cuore quell’unico soldatino sfigato armato solo di binocolo e che stava in piedi a prendersi le smitragliate quando tutto l’esercito era più furbo di lui e stava sdraiato, hanno trovato un placido e accogliente lido nella Games Workshop, e nei suoi due più famosi giochi di miniature: warhammer fantasy (oggi chiamato Age of Sigmar) e Warhammer 40K.

Una doverosa precisazione

L’articolo di oggi non intende essere una critica, ne un attacco, ne una discriminazione verso nessuna delle due fazioni coinvolte. Si limita ad esprimere i fatti e a fare alcune considerazioni personali dell’autore in materia.

La Peta all’attacco

Circa due giorni fa la Peta (People for the Ethic Treatment of Animals) UK ha chiesto publicamente che dal design delle miniature di Warhammer 40K venga rimossa qualsiasi traccia di pelliccia.
Potete leggere la comunicazione ufficiale presa direttamente dal sito della PETA.
Peta UK ha quindi scritto al CEO di Games Workshop chiedendo che nei futuri design dei modelli non venga inclusa la pelliccia. Le fazioni coinvolte da questa revisione del layout sarebbero gli Space Wolves, i Chaos Space Marines, e altri in misura minore.

Le motivazioni della PETA

PETA sostiene che:

The grimdark, battle-hardened warriors are known for their martial prowess – but wearing the skins of dead animals doesn’t take any skill.

Il riferimento agli Space Wolves è chiarissimo. l’articolo continua sostenendo che in ogni caso nemmeno il crudele e distopico mondo di Warhammer 40K giustifichi la crudeltà subita dagli animali allevati per le pellicce.

Alcune considerazioni

Nonostante abbia apprezzato il tono pacato ed educato con cui la PETA ha richiesto un cambio di modelli (cosa che, ammettiamolo non si vede spesso nelle richieste dei gruppi animalisti/ambientalisti) basandosi su un credo per loro molto importante, vorrei appuntare alcune cose, per quanto magari un po’ ovvie.
1) La pelliccia dei modelli è chiaramente di plastica
2) Nell’universo di Warhammer 40K dove esistono mostri, alieni, demoni e robot psicotici, dove anche solo respirare qualcosa potrebbe ucciderti, dubito che il rispetto degli animali sia una priorità.
3) La PETA porta all’evidenza, ancora una volta, le condizioni a cui sono sottoposti gli animali da pelliccia. La quasi totalità delle pellicce di Warhammer è di lupo, o altri animali simili, che dubito fortemente possano essere allevati.
4) Il fatto che indossare la pelliccia di un animale morto non richieda alcuna abilità è errato. In moltissime culture del mondo una prova dei riti di passaggio all’età adulta è sempre stata quella di affrontare un animale feroce (ad esempio il lupo per gli spartani, il leone per i masai o le formiche rosse per le tribù indigene del sudamerica). Quindi possiamo supporre che anche per gli Space Wolves (che un po’ il nome dovrebbe aiutare eh) un rito di passaggio sia quello di affrontare un lupo nel loro pianeta natale e sconfiggerlo.
5) Se il problema sono le pellicce, che seppur finte rappresentano un messaggio sbagliato in quanto prodotto finale di un commercio e uno sfruttamento violento, che cosa ne sarà della mia adorata truppina di Lupi Zombie? O dei cavalli scheletro degli Hexwraith e dei Black knights? Se i miei Mortarchi non potranno cavalcare le loro scheletriche cavalcature, che cosa faranno? (Si nota che il mio esercito è quello dei conti vampiro?)
6) Veramente non c’è una causa animalista/ambientalista più importante nel mondo da supportare? Perchè presumo che se la PETA si preoccupi della salute degli animali di plastica allora dovrei aspettarmi che nel mondo non esista più un animale vero maltrattato.
Lo ripeto, non è una critica alla PETA quella di questo articolo. Si tratta solo di alcune considerazioni personali alla luce di quanto riportato dai media e dal sito della PETA stesso, perchè in fondo hanno solo mandato una mail con una richiesta. Non è il primo caso che si presenta: Qualche anno fa dei gruppi femministi avevano preteso più quote rosa tra i ranghi di warhammer 40K. Aspetteremo la risposta del CEO di Games Workshop, intanto godetevi il video di Warhammer TV che ci mostra Il Comandante del Capitolo degli Space Wolves, Logan Grimnar dipinto dal leggendario Duncan Rhodes.