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Day 4 – Week 2 – Stage 3 – Overwatch League

Tre match arrivati allo spareggio, un’ultima giornata di seconda settimana al cardiopalma in questa fase 3 della Overwatch League

Philadelphia Fusion – London Spitfire 3 – 2

Si ripete il risultato dei playoff, con i Fusion che vincono il match nello spareggio contro gli Spitfire. I fan degli Spitfire si auguravano una rivincita dopo il risultato dei playoff della seconda fase, ma così non è stato; tra Londra e Philly la rivalità continua con il ritorno in campo di “Eqo” Corona, rientrato dopo la sospensione per tre partite ricevuta all’inizio della fase, ma la guerra dei tank è la vera discriminante per la vittoria del match. I due giocatori dei Fusion, “Fragi” Laine e “Poko” Gouzerch si scontrano con la linea offensiva degli Spitfire, riuscendo in un primo momento a raccogliere un risultato incredibile, ma nella ripresa l’eccessiva aggressività di questi due giocatori gioca a sfavore del team: sia su Ilios che su Junkertown, dove i Fusion non riescono ad assicurarsi nemmeno un punto. Lo spareggio fa la differenza: una secca vittoria 2-0 su Oasis garantisce al team americano la prima vittoria in una giornata regolare contro il secondo team migliore della League. Gli Spitfire fanno affidamento sull’onnipresente “Profit” Joon-yeong che con la sua hero pool gigantesca riesce spesso a trovare qualche giocata di nicchia, passando da Genji a Junkrat in un batter d’occhio, ma il primo tank del team è poco reattivo nelle occasioni di vantaggio. “Gesture” Jae-hee, infatti, compie diversi piccoli errori durante tutto il match: cade nel buco centrale su Oasis: University, tarda a bloccare una Ultimate nemica su Anubis; in generale la prestazione del giocatore non è tra le migliori viste in questa stagione e, anche se si tratta spesso di piccole distrazioni, i Fusion riescono spesso a notarle e a trarne vantaggio, portandosi a casa un sudato match contro degli Spiftire che viaggiano ad un ritmo più basso di quello a cui ci hanno abituato.

New York Excelsior – Houston Outlaws 3 – 2

Un altra partita accesissima quella che vede gli Excelsior trionfare dopo uno spareggio al cardiopalma contro gli Outlaws. Gli Outlaws sono a caccia della seconda vittoria in questa fase 3, e gli Excelsior cadono quasi vittima del loro gioco; una partita salvata da un solo uomo, che torna a mostrare le sue enormi capacità meccaniche su una mappa che non sia Ilios dopo quella che sembra un’eternità: parliamo ovviamente di Big Boss “Pine” Do-hyeon, che rimane in gioco su ben tre mappe, tutte e tre conquistate dai newyorkesi, e riesce a mettere in seria difficoltà gli avversari: spesso e volentieri, infatti, la kill feed si riempie con il suo nome. Anche sulla mappa finale, Oasis, Pine è decisivo: dopo la sconfitta sul primo punto sono le formidabili prestazioni del DPS coreano nei round successivi che assicurano ai NYXL la vittoria. Gli Outlaws si sono dati da fare, e si vede. La strategia, senza dubbio di successo, vede i due DPS “JAKE” Lyon e “LiNkzr” Masalin andare a caccia di main tank. Sia “Mano” Dong-gyu che “Janus” Joong-hwa si trovano in seria difficoltà, e ciò permette ai texani di raccogliere due punti importanti contro il team capolista della League. Ottima anche la prestazione di “FCTFCTN” Campbell: il suo Winston molto aggressivo lavora bene con la strategia della Muraglia Verde, e le sue giocate sono spesso supportate e completate dal resto del team. Possiamo dire con assoluta certezza che “Muma” Wilcot ha trovato un degno rivale per il posto come main tank della squadra.

Boston Uprising – Florida Mayhem 3 – 2

Gli Uprising riescono a strappare una vittoria dopo un lampo di potenza visto nella ripresa da parte dei Mayhem. Molti pensavano che gli Uprising non avrebbero avuto problemi contro i Mayhem, specialmente dopo le importantissime vittorie contro i Fusion e gli Excel, ma così non è stato. Il team della Florida è famoso per perdere trazione intorno a metà partita, ma ieri sera è successo l’esatto opposto: le prime due mappe vengono conquistate dal team di Boston senza evidenti difficoltà, ma nella ripresa qualcosa, o qualcuno, si risveglia. Parliamo del giocatore che ha avuto l’impatto più positivo per i Mayhem dal giorno del suo ingresso in squadra, “Sayaplayer” Jung-woo: la sua Widowmaker eccelle quando il team decide di cambiare dal dive a una composizione più orientata ad ottenere delle pick kill, mentre gli Uprising faticano ad adattarsi a questo nuovo stile di gioco più difensivo degli avversari. La salvezza del team di Boston è, come sempre, “Dtriker” Nam-joo: il giocatore da il meglio di se con Tracer su Oasis, carryando in maniera incisiva il suo team alla vittoria con delle incredibili prodezze. Un giocatore chiave per gli Uprising che, quando viene neutralizzato da delle comp come quella usata dai Mayhem nella seconda parte del match, non riesce a dare al team l’impatto decisivo sul quale il team di Boston fa affidamento. Nonostante la sconfitta, i Mayhem si dimostrano ancora una volta nettamente migliorati, possiamo solo sperare che il futuro riservi loro delle partite emozionanti come quella di stanotte e, perchè no, anche qualche vittoria in più.

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Day 3 – Week 2 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa la penultima giornata di questa seconda settimana, tre match al cardiopalma per questa fase tre di Overwatch League

Los Angeles Valiant – Dallas Fuel 2 – 1

I Valiant strappano una sudata vittoria ai Fuel, ma cedono loro la prima mappa dall’inizio della fase tre. Due team diversi, ma con un passato abbastanza simile. Se ci siamo resi conto che i Valiant sono riusciti a superare un momento buio, anche grazie alle aggiunte arrivate in questa ultima sessione di scambi e acquisizioni, i Fuel non sembravano altrettanto in forma. Molti si aspettavano un match a senso unico a favore della squadra californiana, ma il Texas non si lascia intimorire e reagisce alla grande, pur non conquistando il match. Il match parte con un pareggio su Volskaya Industries, ma sulla seconda mappa i Fuel conquistano la vittoria, grazie all’immenso supporto dell’onnipresente DPS “EFFECT” Hwang con la sua Tracer. Un match all’insegna dell’aggressività per i Fuel, più abituati ad uno stile di gioco più difensivo, ma che da i suoi frutti: grazie alla buona sincronia tra “OGE” Min-seok e “Mickie” Rattanasangchod i dive sono eseguiti in maniera molto pulita. I Valiant vengono colti di sorpresa, ma non per molto. Il team californiano ha molta più esperienza sul gioco aggressivo rispetto ai rivali texani, e questo alla fine paga: nonostante i dive dei Fuel siano ben costruiti, la grande qualità e la costante pratica dei Valiant su quelle stesse strategie che risultano abbastanza nuove per gli avversari danno i loro frutti. Si interrompe però la serie di mappe conquistate, ferma a 12, ma i Valiant non si fanno demoralizzare: ora si trovano in testa alla classifica dello Stage 3 con quattro vittorie ed una differenza mappe di +13, decisamente un ottimo punto di partenza per mirare ai playoff di questa fase.

San Francisco Shock – Shanghai Dragons 3 – 1

Gli Shock conquistano una sudatissima vittoria contro dei Dragons in costante miglioramento. Gli Shock scendono in campo senza un elemento chiave della formazione: si tratta del tank “super” DeLisi, assente per malattia, ed il team rischia molto una mappa di spareggio dal sapore amaro, ma una difesa strenua su Junkertown riesce a strappare una vittoria contro gli ultimi in classifica. Nonostante l’assenza di super si sia fatta sentire (e la coesione del team ne abbia evidentemente risentito), le prestazioni delgli Shock sono comunque ad un livello estremamente buono: “sinatraa” Won rimane una presenza formidabile nella formazione del team di San Francisco, e anche l’altro DPS di punta “Danteh” Cruz non è da meno. Nonostante la sconfitta, i Dragons sembrano più in forma che mai: i problemi di comunicazione, derivanti dalla barriera linguistica tra giocatori cinesi e coreani, che avevano piagato il gioco dei Dragons sembrano essere, almeno in parte, risolti; la coordinazione tra membri risulta molto migliorata, le Ultimate non vengono più utilizzate senza discriminazione. Una prestazione che fa ben sperare ai fan dei Dragons, che puntano alla prima vittoria in questa Overwatch League anche grazie all’ottimo gioco dei DPS “Diya” Lu e “Ado” Gi-hyeon.

Los Angeles Gladiators – Seoul Dynasty 3 – 2

I Gladiators riescono per un soffio a conquistare un match contro degli agguerriti Dynasty. I Gladiators aprono e chiudono il match senza nessuna sostituzione, affidando tutto al loro team di titolari. Tra i giocatori in viola spicca il duo DPS composto da “Surefour” Roberts e “Hydration” Goes Telles, entrambi estremamente efficaci nei loro rispettivi ruoli, e decisamente i due che hanno consentito al team in viola di conquistare la partita. In particolare Surefour domina sulla mappa di spareggio, Oasis: con Roadhog costringe incessantemente i Dynasty a giocare con un uomo in meno, garantendo un vantaggio decisivo per il proprio team. I Dynasty non sono ancora al massimo. È la seconda sconfitta per loro in questa fase 3, ed è una sconfitta che brucia parecchio. L’aggiunta del support “Gambler” Jin-woo non sembra gioare molto al team, infatti il giocatore passa più tempo a ritornare alla battaglia dalla spawn room che nemmeno in una fight, e questa sostituzione pesa anche in maniera molto evidente sul compagno support “ryujrhong” Je-hong che, nonostante continui ad essere un giocatore eccezionale, non riesce a trovare con Gambler la sinergia che aveva con l’altro compagno di squadra “Tobi” Jin-mo. Un match poco pulito per i Dynasty: le Ultimate vengono spesso sovrapposte senza motivo, il team a volte si dimentica completamente del punto; basta guardare il finale dell’attacco su Blizzard World, quando i coreani, con un ampio margine di spazio di manovra, non toccano nemmeno il carico per far azionare l’Overtime. (impagabile l’espressione del tank “Miro” Jin-hyuk quando si rende conto che la sua squadra ha appena eseguito un perfetto C9). Un team che necessita ancora di diverse lezioni di coordinazione e strategia, per evitare di saltare anche questa volta l’ingresso ai playoff dello Stage 3.

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Day 2 – Week 2 – Fase 3 – Overwatch League

Si è conclusa la seconda giornata di incontri, siamo alla seconda settimana della fase tre di Overwatch League

Boston Uprising – New York Excelsior 3 – 2

Una sorprendente vittoria tiene gli Uprising in cima alla classifica, mentre gli Excelsior perdono la posizione di leader nei piazzamenti della fase. Ci si aspettava una prestazione diversa dai Boston Uprising, dopo l’addio del team al suo DPS di punta “DreamKazper” Sanchez, rilasciato in seguito alle accuse di aver sedotto delle ragazze quattordicenni su internet. Il team, però, si presenta coeso e capace, specialmente grazie alla spettacolare partita del tank “Gamsu” Young-jin: il giocatore coreano non era sembrato molto in forma durante gli scorsi match, spesso andando in dive da solo e venendo eliminato di frequente, ma contro la squadra in testa alla classifica il Winston degli uprising si comporta da vero maestro: insieme alla sua frontline Gamsu riesce a trovare ed a eliminare i support avversari e a mettersi in salvo, trascinando la sua squadra verso una importante vittoria. I NYXL giocano bene, come li abbiamo sempre visti, ma sembra che abbiano sottovalutato un po’ troppo gli avversari: buone le prestazioni individuali di “JJoNaK” Sung-hyeon e di “Pine” Do-hyeon, anche se il secondo entra in gioco solamente su Ilios, ma questi lampi di genio non bastano: JJoNaK viene eliminato spesso dai dive precisi i Gamsu, ed è difficile per gli Excelsior continuare le teamfight senza un support. Una sconfitta sul filo del rasoio, ma il team deve utilizzare questa esperienza per evitare di ripetere lo stesso errore in futuro: mai sottovalutare un rivale.

London Spitfire – Florida Mayhem 3 – 0

Gli Spitfire si riprendono dopo le due sconfitte di inizio fase, ma i Mayhem mettono in mostra comunque i grandi miglioramenti ottenuti. Gli Spitfire vengono da due match difficili: gli Outlaws sono ancora la loro bestia nera e il match contro gli Excelsior è finito in una disfatta totale. In questo match, però, i giocatori di punta del team inglese ritornano a giocare come ci si aspetta da due DPS di quel calibro. “Birdring” Ji-hyeok e “Profit” Joon-yeong sono in partita, e lo si vede fin dal momento della discesa in campo su Volskaya Industries, e questa è la salvezza del loro team: anche se non sono proprio al livello al quale gli Spitfire ci hanno abituati, la squadra è di sicuro molto più coesa ed incisiva di quanto abbiamo visto all’inizio della fase 3. I Mayhem, però, non sono rimasti a guardare, ma fanno sentire il peso dei loro grandi miglioramenti a più riprese, specialmente all’inizio del match. La prima mappa si conclude in parità, e Numbani viene persa per il proverbiale rotto della cuffia: complici di questo risultato sicuramente i nuovi acquisti “Sayaplayer” Jung-woo, che ci delizia con un ottimo sfoggio di quel McCree per il quale era famoso nei Meta Athena, e “aWesomeGuy” Sung-hoon, che fa il suo debutto nella League in questo match e colpisce con la sua maestria di Winston. Un team quindi migliorato, ma che si spompa subito: nella ripresa, infatti, i Mayhem sembrano senza forze e vengono quasi travolti dall’avanzata inglese. Ci sono ancora cose sulle quali lavorare, ma il team della Florida ha compiuto sicuramente diversi passi avanti dal giorno del suo ingresso nella League.

Philadelphia Fusion – Houston Outlaws 3 – 2

Un match giocato fino all’ultimo, ma in conclusione i Fusion strappano una sudata vittoria agli Outlaws. Tutti i match precedenti che hanno visto questi due team come rivali sono finiti allo spareggio, e la partita di stanotte non fa eccezione: al termine dell’incontro sono i Fusion ad aggiudicarsi la vittoria, mentre gli Outlaws non riescono a spezzare la serie di sconfitte che hanno alle spalle. Manca ancora un tassello fondamentale alla formazione dei Fusion: parliamo di “Eqo” Corona, sospeso per tre match per un gesto ritenuto offensivo durante una sua stream, ma il resto della squadra sopperisce all’assenza in modo egregio: “Carpe” Jae-hyeok si dimostra ancora una volta un temibile DPS che sa mettere in seria difficoltà un team con le sue pick precise sui giocatori offensivi avversari “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon. I texani non si lasciano sconfiggere così facilmente: sulla quarta mappa, in svantaggio 1-2 contro i rivali, riescono a forzare lo spareggio con una spettacolare difesa su Junkertown, dove i Fusion non riescono a conquistare nemmeno un punto, mentre la Muraglia Verde conquista la mappa in un tempo da record. Sul finale del match, però, il team di Philly si riscuote togliendo entrambi i punti agli Outlaws, grazie anche alla scelta inusuale di Carpe di utilizzare Zarya per offrire dell’ulteriore aiuto ai propri support.

Day 1 – Week 2 – Stage 3 Overwatch League

Riparte la Overwatch League con la prima giornata della seconda settimana, riprendiamo con la fase 3 del torneo

Los Angeles Gladiators – Shanghai Dragons 4 – 0

I Gladiators spazzano via i Dragons, nonostante una performance buona per i nuovi arrivati. I Dragons hanno ancora dei seri problemi da risolvere, anche se i nuovi acquisti portano delle ottime giocate alla squadra; “Geguri” Se-yeon e “Ado” Gi-hyeon si destreggiano bene nei loro ruoli, rispettivamente con le D.Va Ultimates della prima donna della League e con le Dragonblade del collega coreano, ma queste giocate non bastano per assicurare ai Dragons la vittoria. Mancano le convergenze sui target comuni, ma non c’è da stupirsi: il team ha avuto solo poco più di una settimana per fare pratica tutti insieme, e per di più c’è una importante barriera linguistica da considerare, visto che metà della squadra parla solo coreano mentre gli altri giocatori sono fluenti solo in cinese mandarino. I due support non convincono: troppe Ultimate buttate, troppe lanciate insieme, un pessimo punto di partenza quando bisogna concludere una teamfight. I Gladiators, invece, danno prova delle loro abilità: anche in assenza del main tank “Fissure” Chan-hyung, rimasto in panchina per malattia, le qualità di adattabilità e precisione del team sono evidenti: “iRemiix” Galarza riprende la posizione di main tank e sfoggia un’ottima coordinazione con i DPS “Surefour” Roberts e “Hydration” Goes Telles. Soddisfa anche la prestazione del nuovo acquisto “silkthread” Wang, ex compagno di squadra di Hydration nel team Counter Logic. Un team che, nonostante abbia affrontato un avversario statisticamente inferiore, non la prende alla leggera, dando il massimo dall’inizio alla fine del match.

Los Angeles Valiant – San Francisco Shock 4 – 0

Contro i Valiant non ce n’è per nessuno, e gli Shock non riescono nemmeno a conquistare una mappa. I Valiant sono a quota dodici mappe vinte di fila in questo inizio di fase 3, e non sembrano voler cedere terreno contro nessuno. I nuovi acquisti fanno il loro lavoro, e lo fanno bene, rendendo il team californiano una forza dalla quale guardarsi bene: entra in gioco “Bunny” Joon-hyuk, in arrivo dalla panchina dei Dynasty, che porta al team delle ottime giocate con Tracer e, allo stesso tempo, la possibilità per “SoOn” Tarlier di lasciare nelle sue mani l’eroina inglese per dedicarsi agli altri hitscan, sfoggiando Widowmaker e Reaper, quest’ultimo scelta azzardata ma che da i suoi frutti. Gli Shock non riescono a resistere al gioco travolgente dei Valiant, e una scelta discutibile da parte dei coach mette il team in svantaggio: “Architect” Min-ho, appena acquisito durante l’ultima pausa, scende in campo per la prima volta, ma non sull’eroe che gli è più congeniale, Genji, ma su Sombra, e il DPS fatica ad aiutare il team. Gli Shock sembrano spaesati e dispersi, spesso lasciandosi affascinare da delle opportunità di splendore individuale e venendo così eliminati, cedendo un vantaggio importante agli avversari. Bisogna lavorare sulla coordinazione, e far giocare gli eroi a chi ne è pratico.

Seoul Dynasty – Dallas Fuel 3 – 2

I Dynasty strappano una vittoria per il rotto della cuffia contro dei Fusion sorprendentemente in partita. Due team particolari, con una storia all’interno della Overwatch League ancora più strana: i vincitori, considerati a più riprese il miglior team del torneo, hanno fallito l’ingresso a ben due playoff, mentre i Fuel, acclamatissima squadra straripante di talentuosi streamer amati alla follia dai fan, che fa fatica anche solo a portare a casa delle mappe in alcuni match semplici e vince con un ampio margine in partite molto più difficili, il tutto guardando la classifica dal fondo. I Fuel stanno ancora cercando di capire quale composizione è migliore per loro: in questo match il duo frontale è composto da “Rascal” Dong-jun ed “EFFECT” Hwang, che si dimostrano ben coordinati e capaci, oltre ad avere due pool di eroi molto diversificate. Gioca il suo primo match con la maglia blu “OGE” Min-seok, di ritorno da un ban di quattro giornate per la sua partecipazione in una società di account boosting, ma se il suo Winston sembra al massimo decente la sua coordinazione e preparazione strategica sono ad un livello elevatissimo. Anche se le fiamme blu non hanno vinto, sembra che il coach “KyKy” Souder abbia trovato un modo di far girare bene la squadra. I Dynasty sono sempre stati abbastanza inconsistenti, ma stanotte il team era completamente in balia del vento: anche i veterani come “Miro” jin-hyuk non danno spettacolo, lasciandosi trascinare in situazioni dove un Winston non dovrebbe trovarsi; decisivo l’intervento del capitano e star “ryujehong” Je-hong che, sia con Zenyatta che con la sua classica Ana, spazza il campo di Oasis e regala alle tigri coreani la mappa dello spareggio e la vittoria.

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Retribution – Nuovo Evento Overwatch

Quest’oggi saremo tutti in trepida attesa per il nuovo evento annuale di Overwatch. Come ogni anno infatti, nel periodo di aprile, la Blizzard delizierà i suoi fan con un evento che aggiungerà dettagli di lore e trama dei personaggi, rendendo più ricco il mondo di Overwatch. L’anno scorso, con grande successo, era stato presentato l’evento Uprising, che comunque sarà disponibile per coloro che non l’hanno potuta giocare. Giungerà però anche un nuovo evento: Retribution, con una sua missione PvE. Questo evento però lascia un impatto molto più marcato per il fatto che sembra aggiungere un vasto numero di contenuti extra davvero notevole. Vediamo assieme cosa possiamo aspettarci con l’aggiornamento di oggi:

Nuova Mappa

In primo luogo mettiamo quello che con molta probabilità soddisferà in parte il pubblico italiano. Da sempre il gioco si professa multinazionale, con personaggi che vengono da ogni parte del mondo. Eppure di italiano non c’era ancora nulla. Ora possiamo essere lieti che questo evento aggiungerà una nuova mappa al gioco, Rialto, Venezia. La mappa sarà disponibile per il momento solo durante l’evento PvE, ma verrà poi spostato sul PTR e testato dai giocatori per renderlo PvP nel modo più bilanciato possibile. La mappa però è già decisa di tipo payload, la tipologia preferita dalla maggioranza dell’utenza di Overwatch.

Nuovo Evento PvE

L’anno scorso c’è stato l’Uprising, dove si poteva rivivere la prima missione da cadetto di Lena Oxton, alias Tracer. La missione coinvolgeva Tracer, Reinhardt, Torbjorn e Mercy che lottavano contro una nuova rivolta omnic avvenuta a Kings Row, 7 anni prima degli eventi del gioco. Quest’anno una nuova missione dal passato ci aspetta: la missione che ha dato inizio alla caduta di Overwatch e al cambiamento di Gabriel Reyes in Reaper. La missione si svolgerà infatti 8 anni prima del tempo attuale, e coinvolgerà i membri della Blackwatch: Reaper, Genji, McCree e Moira. Molto della storia lo potrete vedere nel trailer, mentre ciò che accade prima lo potete leggere nel fumetto dedicato all’evento.

Nuove Skin

Ormai a molti interessano principalmente le nuove skin, e come dar loro torto. Le skin dell’anno scorso torneranno tutte disponibili, con in aggiunta 8 nuove skin leggendarie. Al momento della stesura di questo articolo ne sono stati mostrati 6 e annunciati 7, lasciando dunque un pizzico di sorpresa e mistero fino alla fine. Moira riceverà, com’è giusto che sia finalmente, la sua versione in divisa da Blackwatch, dopotutto dovrà pur partecipare all’evento con il giusto abito. Subito dopo abbiamo la versione di cadetti Talon di Doomfist e Sombra, che sfoggiano una divisa che sembra essere d’ordinanza per il gruppo di cattivi. Possiamo aspettarci in futuro dunque che ogni membro di Talon abbia una sua versione ufficiale nel gruppo con una skin simile.

Come promesso da Kaplan stesso, una nuova skin di Winston è arrivata! In questo caso sarà la sua skin da esperimento 28 sulla Horizon Lunar Colony. Con grande piacere di tutti anche Mei riceve una skin nuova: lei in pigiama, proprio come molti avevano chiesto alla Blizzard, tratto dal suo corto Rise & Shine. Infine, catturando il cuore di tutti, Hanzo che sfoggia un abito elegante da buisnessman, forse come capo del clan Shimada. Le ultime due non si sono viste, ma sappiamo che una di queste sarà la skin di Reaper che lo raffigurerà quando era Soldato 24, del programma militare di sviluppo genetico. L’ultima rimane ancora un mistero, ma molti ipotizzano possa trattarsi di un Soldato, magari come Soldato 47 in gioventù.

Day 4 – Week 1 – Stage 3 Overwatch League

Si è chiusa la prima settimana della terza fase di Overwatch League, andiamo ad analizzare i risultati dei match di sabato notte

Philadelphia Fusion –  Florida Mayhem 3 – 1

I Fusion si riprendono dopo la batosta subita contro gli Uprising portando a casa una vittoria netta contro i Mayhem. I Fusion scendono in campo decisi a non ripetere l’errore di pochi giorni prima, e le prime due mappe sono completamente a senso unico: i due hitscan “Carpe” Jae-hyeok e “snillo” Ekstrom distruggono completamente avanguardia e retroguardia nemiche, e anche dopo la ripresa, ad eccezione della mappa 3 Ilios, questi giocatori si possono osservare come estremamente affiatati e competenti nei propri ruoli di DPS. Ma anche i team migliori hanno dei difetti: si fa sentire la mancanza del projectile player “Eqo” Corona, sospeso per tre match (ne manca ancora uno per scontare la punizione) per un gesto ritenuto discriminatorio sulla sua livestream privata, che donava alla loro linea offensiva una flessibilità che solo Carpe e snillo non possono offrire. I Mayem  regrediscono e mostrano al mondo i problemi che li hanno afflitti fin dall’inizio della fase 1: eseguono dive senza curarsi dei propri support, non riescono a concludere delle serie azioni di attacco, sono insomma un team poco coordinato e coeso, che ha assolutamente bisogno di un riallineamento dai coach. Da notare che l’unica mappa vinta dai Mayhem è stata Route 66, l’unico scenario nel quale “TviQ” Lindstrom ha lasciato spazio al nuovo acquisto “Sayaplayer” Jung-woo, che ha dimostrato di avere una buona adattabilità ed una ottima capacità sia di coordinarsi con il suo collega DPS “Logix” Berghmans che con il resto del team: una mappa conquistata in maniera veramente convincente, speriamo di vedere Sayaplayer in campo molto di più nei prossimi match.

Boston Uprising – Houston Outlaws 4 – 0

Gli Uprising chiudono in maniera spettacolare la prima settimana di Overwatch League, travolgendo gli Outlaws con punteggio pieno. Due team diversi che hanno seguito un percorso simile, tra discese e ascese nella classifica, e che si sono incontrati per la terza volta. Gli Outlaws, però, mostrano al pubblico i problemi che li hanno rallentati di molto nella fase due del torneo: la squadra si basa sulle performances del DPS “LiNkzr” Masalin per le sue vittorie. Quando questo giocatore non brilla le cose si mettono male per il team texano, mentre gli altri giocatori chiave del team non erano all’altezza della situazione: “JAKE” Lyon non è costante nel portare a casa le frag, “Rawkus” Flaherty non è il support che tutti abbiamo visto può essere e anche il tank “Muma” Wilmot si trova in serie difficoltà. La mancanza di uno specialista con Tracer, unito alle performances poco convincenti del team, costa alla squadra una partita importante; va trovata una soluzione al più presto se la Muraglia Verde vuole rimanere competitiva nel torneo. Gli Uprising sono in completa ascesa: nonostante il vero punto di forza di questo team sia il dive, in questo match abbiamo visto strategie e composizioni molto diversificate che hanno garantito loro una vittoria schiacciante. “DreamKazper” Sanchez e “Striker” Nam-joo passano dal dive a una comp orientata alle pick kill in un attimo, e il resto del team li segue con velocità e coordinazione, guidati dal tank “Gamsu” Young-jin. Una nuova bufera si sta abbattendo, però, sul team di Boston, sicuramente lo scandalo più grande mai visto durante tutto il torneo: il DPS e punta di diamante DreamKazper è stato pubblicamente accusato di aver avuto comunicazioni a sfondo esplicitamente sessuale attraverso FaceTime e Snapchat con una ragazza di quattordici anni, ben sette anni in meno del giocatore americano, e con altre ragazze minorenni. Mentre la League e lo stesso team degli Uprising investigano sulla questione (non è chiaro se è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine), Sanchez è stato sospeso da tutti i match in via preventiva.

New York Excelsior – London Spitfire 4 – 0

Gli Excelsior si mantengono saldi in cima alla classifica, sconfiggendo completamente gli eterni secondi Spitfire. Lo sappiamo oramai, i NYXL sono senza ombra di dubbio i più forti del torneo, ma nessuno si aspettava una performance così deludente dai rivali londinesi. Salvo qualche push sparso qua e la durante il match, gli Spitfire appaiono completamente fuori fase rispetto ai primi in classifica. Sebbene “Profit” Joon-yeong sia sembrato decisamente sottotono in questi ultimi match, in questa partita si dimostra uno dei giocatori migliori della League, ma non basta la sua performance per vincere contro un team coeso e preparato come gli Excelsior. Anche l’altro DPS “Hooreg” Dong-eun riesce a portare delle belle giocate contro gli avversari, ma questi riescono ad adattarsi velocemente ai cambi di strategia dei rivali assicurandosi la vittoria anche dopo qualche punto perso. Gli Excelsior hanno qualche momento di esitazione, ma la loro coordinazione esemplare e la loro flessibilità paga, garantendo loro un risultato pieno contro un team tra i più forti nella Overwatch League: sul podio troviamo i nomi noti di “JJoNak” Seong-hyun, che possiamo definire tranquillamente un DPS anche se questo giocatore ha utilizzato quasi esclusivamente Zenyatta, e di “Libero” Hye-sung, che utilizza la sua pool di eroi al meglio per contrastare le azioni offensive dei nemici. Una vittoria meritatissima per i newyorkesi, che allarga ancora di più il divario tra la loro prima posizione e la seconda degli Spitfire.

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Day 3 – Week 1 – Stage 3 Overwatch league

Si è conlcuso la penultima giornata di questa settimana inaugurale della terza fase di Overwatch league, ecco i risultati dei match

Los Angeles Gladiators – Dallas Fuel 3 – 1
I Gladiators si riscattano dopo la tremenda sconfitta di inizio settimana conquistando una vittoria importante contro i Fuel. Sembrava che la squadra texana si fosse assestata bene, dopo la partenza del loro support e shotcaller alla volta dei Los Angeles Valiant, ma ora nessuno ne è più così sicuro, dopo la bruciante disfatta sulle prime tre mappe, vinte a mani basse dai Gladiators. I Fusion si appoggiano, come sempre, alle prestazioni del DPS “EFFECT” Hwang: questo giocatore dimostra buone abilità, ma la squadra non è reattiva e non lo segue nei dive, lasciandolo spesso da solo contro tanti; uniche eccezioni sono occasionalmente “Seagull” Larned e “aKm” Bignet, ma anche loro agiscono solo sporadicamente. Quando il team si coordina ormai il match è perso, ma i Fuel dimostrano di essere ancora abbastanza combattivi. I Gladiators questa vittoria da una scarica morale non indifferente: dopo la sconfitta pesante contro gli Shock. “Fissure” Chang-hyung dirige il team con Winston, coordinato nelle frag dal DPS “Asher” Joon-seong: i due sembrano un sol uomo. Un match vinto ma contro un team in fase altalenante, ma speriamo di poter osservare delle performance migliori sia dai talenti dei Fuel che da quelli dei Gladiators.

Los Angeles Valiant – Shanghai Dragons 4 – 0
I Valiant non hanno perso nemmeno una mappa dall’inizio della fase 3, e non hanno intenzione di cederne nemmeno ai Dragons. I Dragons rimangono a zero vittorie, nonostante le speranze date dall’arrivo dei nuovi giocatori coreani nella rosa, soprattutto di “Geguri” Se-yeon. Dopo la sconfitta contro i Fuel arriva anche quella con i Valiant, che sembrano inarrestabili dopo questi due match. Le nuove aggiunte del team cinese si dimostrano capaci, ma i problemi di comunicazione non mancano di creare grandissime opportunità di attacco per la squadra americana: il tank “Fearless” Eui-Seok si comporta bene, ma la backline non è pronta a supportarlo con le cure e il giocatore si ritrova spesso e volentieri nella spawn room. Le Ultimate vengono lanciate senza criterio, i giocatori sono distanti dai support, un vero e proprio caos. Il team di coaching dei Dragons si dovrà dare molto da fare per risolvere la situazione. Sui Valiant poco da dire, se non che la nuova squadra funziona alla grande. “Custa” Kennedy si rivela fondamentale: cure a chi servono, danno dove necessario, questo giocatore si dimostra un maestro di Zenyatta ma anche un leader in campo e uno shotcaller eccezionale, coadiuvato dei dive dai DPS “Agilities” Girardi e “SoOn” Tarlier, eccezionali nei rispettivi ruoli. una squadra riformata che gioca ad un livello molto alto, e sembra puntare direttamente ai playoff.

Seoul Dynasty – San Francisco Shock 4 – 0
I Dynasty ritornano alla carica dopo la devastante sconfitta della prima giornata, conquistando tutte le mappe in gioco contro gli Shock. Sembrava un inizio di fase da disperazione per i Dynasty dopo il 4-0 secco contro i Valiant, ma i coreani ci dimostrano che hanno ancora qualche asso nella manica. L’MVP è sicuramente “ryujehong” Je-hong, support delle Tigri, che gioca in maniera eccezionale durante tutto il match, specialmente su Blizzard World, dove i suoi numeri con Moira sono enormi e le sue Coalescence sono presenti in quasi tutte le teamfight. Buona la scelta di mettere “Weekend” Seok-woo in campo con Junkrat: il giocatore porta a casa delle frag importanti contro i support avversari, riuscendo a capovolgere delle situazioni che sembravano impossibili.
Gli Shock, a differenza di quanto il risultato può far sembrare, non sono rimasti passivi ad aspettare la fine: anche se il nuovo tank “Super” DeLisi non è coordinato con il resto del team i suoi compagni si muovono bene, lottano in gruppo in maniera coesa e precisa e danno non poco filo da torcere al team coreano avversario. Il punto debole è proprio Super: per tutto il match si butta in dive improvvisati, venendo eliminato spesso come risultato e lasciando il suo team in inferiorità numerica, essenziale componente in un gioco a squadre come Overwatch. Lo staff di allenatori degli Shock deve riuscire a limitare l’aggressività di questo giocatore se vogliono avere delle possibilità di competere nei playoff della fase 3.

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Day 2 – Week 1 – Stage 3 Overwatch League

Si chiude la seconda giornata dall’inizio della fase 3, siamo alla prima settimana di ripresa della Overwatch League

New York Excelsior – Florida Mayhem 4 – 0

Gli Excelsior si dimostrano di nuovo campioni, sconfiggendo su tutta la linea i Mayhem. Il meta cambia ma gli Excelsior rimangono gli stessi. Continuano  a giocare Mercy, anche dopo il grande nerf arrivato all’inizi della fase due, continuano a mandare in campo il DPS “Saebyeolbe” Jong-ryeol con Tracer, e fa anche il suo grande ritorno il mito della Overwatch League, assente durante la seconda fase per problemi legati allo stress, Big Boss “Pine” Do-hyeon, anche se solamente su Ilios. Con la loro capacità meccanica fuori dal comune i NYXL spingono ogni avversario a giocare al loro gioco, e questa strategia si è avverata anche contro i Mayhem. Il team della Florida è senza dubbio migliorato, ma ciò non basta a soggiogare i campioni in carica: i Mayhem hanno una prestazione molto buona individualmente, ma poco coesa come team, in parte dovuta all’arrivo del nuovo DPS “Sayaplayer” Jeong-woo, che si deve ancora abituare allo stile di gioco della sua nuova squadra. Come dicevo, non mancano però le prodezze individuali: Sayaplayer si cimenta sia con Tracer, per la quale è un giocatore molto apprezzato, sia con Widowmaker, lasciando però anche al partner “Logix” Berghmans un po’ di gloria con entrambi gli eroi; una buona scelta, che dimostra come, nonostante le pool di eroi di questi due giocatori siano molto simili, i due potranno essere una accoppiata vincente giocando nello stesso momento.

Boston Uprising – Philadelphia Fusion 3 – 2

Gli Uprising continuano a vincere, travolgendo degli indeboliti Fusion sul loro tragitto. I Fusion partono con un pezzo da novanta in meno: si tratta di “Eqo” Corona, sospeso per tre match dal suo stesso team per aver imitato, in un modo definito razzista, i giocatori coreani di Overwatch. Una assenza molto evidente, e il sostituto “snillo” Ekstrom da una buona prestazione con Tracer, ma manca della coesione con il team che Eqo ha maturato nel corso della season. Il migliore esempio arriva su Blizzard World: i Fusion conquistano la mappa, ma durante il round d’attacco dei rivali il team è confuso e fuori sincronia, consentendo agli Uprising di conquistare tutti e tre i punti con una facilità sconcertante.  Dal lato di Boston le cose continuano a migliorare dalla metà della seconda fase: MVP è sicuramente “DreamKazper” Sanchez, che sulla mappa sopracitata non ha nemmeno bisogno di utilizzare la sua Dragonblade per conquistare i tre punti di controllo. E il suo contributo è fondamentale anche nella mappa di spareggio, dove DreamKazper sfodera la sua Pharah, dominando completamente i cieli di Oasis ed assicurando al su team una vittoria meritatissima su dei mutilati Fusion.

Houston Outlaws – London Spitfire 3 – 2

Gli Outlaws vincono un match impegnativo contro gli Spitfire, che non hanno mai vinto un match regolare contro la Muraglia Verde. Gli Spitfire sono a zero vittorie contro gli Outlaws nei tre match della stagione regolare, e la squadra texana è responsabile di metà delle sconfitte totali degli Spitfire fino ad ora nel campionato. Il team inglese è spesso scoordinato, poco presente sul punto (tanto assente che si è potuto assistere anche a qualche C9), spesso regalando agli Outlaws il vantaggio in momenti chiave del match; le mappe Controllo rimangono sempre il tallone d’Achille degli Spitfire, ci aspettiamo che il coach “changgoon” Chang-geun apporti delle serie modifiche alla strategia del team per rimediare a questa grave incapacità. Gli Outlaws, dall’altro lato, si comportano ottimamente: un team ben coordinato e, soprattutto, molto flessibile quello che è sceso in campo, dimostrando come la squadra creda nelle proprie capacità e i grandi miglioramenti ottenuti sul versante della strategia di gioco. Le due punte di diamante sono certamente i due DPS “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon, che si alternano su Tracer ma portano a casa anche risultati decisivi con Junkrat e Widowmaker: questa coppia di attacco brilla durante tutto il match, e i loro compagni sono sempre pronti a capitalizzare sulle loro brillanti azioni offensive.

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Overwatch League – Scambi & Acquisti

Tra poco comincia la fase 3 di Overwatch League, diamo un’occhiata ai nuovi giocatori e agli scambi e cessioni dei players

La prima notizia è anche quella che ha fatto più scalpore: i Dallas Fuel hanno scambiato Custa, il loro support, con Unkoe, che gioca nello stesso ruolo per i Los Angeles Valiant. Uno scambio che ha lasciato perplessi molti tra fan, analisti ed esperti. Custa sembrava una delle chiavi della svolta positiva presa dai Fusion nell’ultima fase dello Stage 2; si tratta infatti di un giocatore molto comunicativo, di un eccellente shotcaller e di un leader per la squadra che se ne va per essere sostituito da un meccanicamente superiore Unkoe, ma che non possiede le stesse doti di leadership e che renderà, anzi, la comunicazione tra i membri del team peggiore: Unkoe, infatti, è il terzo giocatore coreano del roster principale, insieme ad Effect e a Mickie, ma probabilmente questa decisione è stata presa anche in previsione dell’arrivo in gioco di Oge, tank coreano già assunto ma sospeso per quattro match ancora prima di giocare la sua prima partita, colpevole di aver partecipato in una società di account boosting. Importante anche la figura di Akm, ex compagno di squadra di Unkoe, che l’ha fortemente consigliato a Kyky, il coach dei Fuel. Custa tranquillizza però i fan: non è stata una decisione imposta dall’alto quella di cambiare team. 

Nel team degli Houston Outlaws arriva ArHaN, DPS coreano in arrivo dal team Meta Athena, che però lascia di stucco tutti: ci si aspettava l’arrivo di un main Tracer per dare al team quello specialista di cui questi ultimi hanno un disperato bisogno, ma questo giocatore è uno specialista su Genji principalmente. Non si capiscono le ragioni di TaiRong, il coach della muraglia verde, nella scelta del ventiduenne corano. Per i Los Angeles Gladiators arriva Void, main D.Va in arrivo dalla Corea, convocato per rinforzare la linea dei tank californiana. Ma la vera notizia è l’ingaggio di Silkthread, il DPS appena acquisito dai Valiant: Hydration lo accoglie su Twitter con una semplice frase, “finalmente riuniti”. Nella città del Golden Gate arrivano due giocatori di livello: parliamo di Architect e Moth, uno coreano e l’altro americano, per completare la formazione dei San Francisco Shock con un nuovo DPS ed un support. I cugini dei Gladiators, i Los Angeles Valiant, danno spettacolo nella loro campagna acquisti. Oltre allo scambio di Unkoe per ottenere Custa dai Fuel, molte altre news arrivano dall’altro team californiano. La notizia di minore impatto è l’arrivo di Bunny, specialista di Tracer in cessione dalla panchina dei Seoul Dynasty, giocatore che spera di vedere più tempo in campo con il suo nuovo team rispetto a quanto visto con la squadra coreana.

Due invece sono i rilasci celebri: Envy e GrimReality lasciano la squadra attiva dei Valiant. Se il DPS ha ventilato su Twitter la certezza di rientrare nella league con un ruolo di assistant coaching, il destino del tank coreano di punta rimane nebuloso. Il suo ruolo nella formazione principale verrà presumibilmente coperto da Space, che ha appena compiuto diciotto anni e può quindi entrare in gioco nella League, ma il vuoto lasciato da un off tank così importante si farà di certo sentire. I New York Excelsior danno il benvenuto ad Anamo, pronto a dare aiuto a Jjonak nel ruolo di support, mentre un team in particolare sta proponendo una prima linea molto rinnovata per questa fase 3. Parliamo ovviamente degli Shanghai Dragons che, finalmente, hanno ottenuto i visti per tutti e quattro i giocatori arrivati a febbraio che, però, non hanno ancora potuto giocare tutti insieme in un vero match della League. Ado, Fearless, Sky e Geguri formano il quartetto coreano che vuole portare i Dragons ad un livello competitivo nei confronti delle altre squadre di questo campionato, ma il team cinese soffre anche di una perdita importante: Undead, il DPS di punta insieme a Diya, è stato rilasciato dal suo stesso team. I Dragons hanno di sicuro dei giocatori di talento sui quali fare affidamento, bisogna solo sperare che l’assenza di Undead e di Diya, che si trova ancora in Cina per problemi familiari, non abbiano ripercussioni forti sulla performance del team.

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Ultim’ora: i Valiant annunciano l’ingaggio del DPS KSF, in arrivo dai Midnight Marauders, e del tank islandese Finnsi. Dopo la presentazione dei due nuovi membri su Twitter, il team di Los Angeles annuncia anche di stare cercando un nuovo support per completare la rosa di dodici elementi, il massimo numero di giocatori per team previsto dal regolamento della Overwatch League.

Ultimissima ora: i Seoul Dynasty portano a casa un flex support coreano, KoX, dal team RunAway; i Valiant, come abbiamo commentato in precedenza, completano la rosa di dodici giocatori con il support Need; i Dragons, infine, si aggiudicano il DPS Daemin, arrivato dal team NRG. Questi sono stati gli annunci delle ultime, e finali, ore delle trattative prima della ripresa, con la fase 3 della Overwatch League che ritorna stanotte all’1 (ora italiana).

Giochi Indie – Mini Metro

Se siete amanti dei puzzle minimalisti allora Mini Metro è il gioco perfetto per voi! Uscito per la prima volta nel 2015 dalla compagnia Dinosaur Polo Club, si è fin da subito dimostrato come un gioco capace di piacere subito al pubblico. Ovviamente parlo di un pubblico amante dei puzzle, che chi si definisce un “vero videogiocatore” un titolo simile non potrà mai apprezzarlo. Negli anni ha provato a migliorarsi e crescere, ricevendo anche pareri dal pubblico, oggi è un gioco pressoché completo e sistemato che aggiunge piccoli contenuti di tanto in tanto. Ho personalmente seguito la nascita e crescita di questo gioco, e dunque volevo parlarvene quest’oggi in un articolo dedicato.

Lo scopo del gioco è davvero banale, semplice e minimalista, tanto che non esiste nemmeno un tutorial. Bisogna unire varie stazioni della metro/treno per creare collegamenti e permettere ai vari pendolari di raggiungere le destinazioni che devono. Il gioco parte sempre con tre stazioni base (cerchio, quadrato, triangolo) e man mano che la città cresce sbucano altre fermate. Le stazioni possono essere di queste tre figure base, oppure nuove figure uniche, ovvero una sola per tutta la partita. Ogni settimana o raggiungimento di un traguardo si sbloccano nuovi treni e bonus per facilitarvi il gioco, oppure espandervi come meglio credete. Il gioco offre tre modalità:

Classico

La modalità base del gioco. Bisogna collegare le varie stazioni con le linee a propria disposizione, e impedire che le stazioni si affollano troppo. Nel momento in cui una stazione si riempie troppo di pendolari in attesa ecco che sarà game over, e avrete un punteggio pari al numero di passeggeri trasportati. Ogni settimana riceverete una nuova locomotiva gratis, più a scelta tra due di un potenziamento extra. Questa modalità è molto bella e piacevole, pone una bella sfida, però un difetto suppongo debba avercelo. Il problema del gioco è che la comparsa di stazioni, i bonus extra che ottieni e i passeggeri sono tutti scelti casualmente. Una randomicità molto libera, senza regolazioni, dunque può capitare una partita dove i pendolari vogliono andare a una stazione quadrata ma vi compaiono solo quelle circolari. Oppure fare un livello pieno di corsi d’acqua come Stoccolma e non ricevere mai il bonus dei ponti. Quello è l’unico difetto mi verrebbe da dire, rendendo alcune partite davvero ingiocabili. Questa modalità però, di per sé, non è impossibile ed è comunque piacevole.

Endless

Se non vi piace la casualità della modalità classica, e volete più tempo per lavorare alla vostra metropolitana, allora l’Endless è il gioco per voi. In questa modalità non c’è un game over, finisce quando il giocatore pensa di aver raggiunto il suo personale limite. Infatti le stazioni non si affollano, non c’è un tempo limite nel quale lavorare. In sostanza lo scopo di questa modalità è lavorare con tutta calma e cercare di rendere la propria metropolitana efficiente. Invece di ottenere una nuova locomotiva e bonus ogni settimana, ne riceverete uno per ogni 10 passeggeri trasportati in media. Questo significa che a un certo punto, se non riuscite a passare dalla media di 70 a 80, avete tutto il tempo che volete per riorganizzare la vostra linea, renderla più efficiente, e riuscire quindi a raggiungere l’obbiettivo. Quando il giocatore decide di finire la partita il punteggio finale è dettato dalla media massima di passeggeri che si è riusciti a trasportare nella settimana. Se proprio la modalità classica e la sua randomicità vi danno fastidio, potete comunque divertirvi parecchio con questi livelli.

Estremo

Pensate che la pura casualità del livello classico non sia una sfida abbastanza accesa per voi? Volete una sfida ancora più difficile? La modalità estremo è identica alla classica, ma con una limitazione extra: non potete modificare la vostra linea ferroviaria. Cosa significa? Nel gioco classico potete costruire una linea per poi cancellarla e rifarla, oppure estenderla e stirarla per catturare stazioni nuove. In questa modalità, una volta costruita la linea della metro, non potrete rimuoverla o deformarla, ma solo allungarla alle due estremità. Questo significa che se una stazione compare in mezzo a due stazioni, poco sopra la linea, non potete più tirare la linea verso quella stazione ma dovrete fare un’inversione a U micidiale. Modalità che dunque rende il gioco ancora più complesso e frenetico, per chi pensa di essere all’altezza.