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Day 2 – Week 5 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa la seconda giornata della settimana finale di questa terza fase di Overwatch League, domenica notte i playoff di fase decreteranno chi si agguidicherà il primo premio da centomila dollari

San Francisco Shock – Florida Mayhem 4 – 0

Un match a senso unico mette in risalto i grandi miglioramenti degli Shock contro i Mayhem. Gli Shock conquistano un match completamente a senso unico contro i Mayhem, dimostrando come un team provato dalle difficoltà di una League estremamente competitiva può risollevare la testa, anche solo per l’onore, senza avere più quasi accesso al risultato importante: il playoff. Merito di questa travolgente vittoria va al tank “Nevix” Karlsson e al DPS “Architect” Min-ho: il primo riesce a tenere vivo il team e se stesso fino a punti inimmaginabili, senza morire una sola volta in tutta la prima metà del match, mentre il coreano domina la scena con Widowmaker, indisturbato dai dive avversari. I Mayhem fanno fatica a contrastare l’avanzata aggressiva degli avversari, e sono i support i primi a pagarne le spese: “Zebbosai” Olsson e “Zuppeh” Kuntsi fanno fatica a rimanere vivi, figuriamoci a mantenere in salute i propri compagni. La linea di attacco non brilla, e i Mayhem si ritirano nella pausa, fuori dai playoff e con molto lavoro da fare.

Boston Uprising – Los Angeles Valiant 3 – 2

Gli Uprising rimangono imbattuti in questa fase 3, ma ci vanno estremamente vicini in questa battaglia contro i Valiant. Un match al cardiopalma, che si conclude al punto di spareggio della mappa di spareggio: essenziale la prestazione del DPS “Striker” Nam-joo, responsabile da solo per oltre un terzo del danno totale ottenuto dal team di Boston. Il match inizia con un forte vantaggio degli Uprising, che si portano sopra di due mappe prima della pausa di metà incontro, ma nella ripresa le cose cambiano: i Valiant si riportano in parità e riescono quasi ad aggiudicarsi la mappa dello spareggio. Qui il cambi strategico degli Uprising si fa essenziale: scende in campo “Mistakes” Danilov con Sombra, e il team di Boston riesce a conquistare anche questa dura battaglia. I Valiant cominciano il match in svantaggio contro un team non ancora sconfitto in questa fase 3, ma il team di LA ha un’ottima resurrezione nella seconda metà dell’incontro: nella mappa finale, però, il team non riesce ad adattarsi alla strategia degli Uprising e il DPS “Agilities” Girardi non incide sul risultato con Pharah. Un gran risultato, però, portare alla mappa 5 una delle squadre più in forma della League.

New York Excelsior – Dallas Fuel 4 – 0

Un match già scritto quello tra Excelsior e Fuel, con i primi che trionfano su tutta la linea. I Fuel sono in condizione tragica, e lo testimonia questa sconfitta annunciata contro gli Excelsior. Si sente la mancanza della superstar “EFFECT” Hyeon, che lascia i Fuel senza potenza offensiva, nonostante le migliori intenzioni del francese “aKm” Bignet e del flex “Seagull” Larned. Il team texano le prova tutte, arrivando addirittura ad introdurre nella composizione un Bastion su Nepal pur di avere della potenza di fuoco in più, ma nulla riesce ad invertire la rotta del match. Gli Excelsior non cedono nemmeno in questo match facile: il support “JJoNaK” Seong-hyun falcia teste a destra e a manca con il su infallibile Zenyatta, tagliando ogni forma di attacco dei Fuel sul nascere. Unico neo è la giocata di “Pine” Do-hyeon: il giocatore ottiene molte kill, ma spesso si trova fuori posizione per colpa della sua stessa aggressività, che gli costa la vita su Blizzardworld e che concede ai Fuel il primo punto di controllo. Big Boss deve ringraziare che siano stati i Fuel i loro avversari, altrimenti questo sbaglio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

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Day 1 – Week 5 – Stage 3 – Overwatch League

Riparte la terza fase di Overwatch League, siamo giunti all’ultima settimana di match regolari prima dei playoff

Philadelphia Fusion – Dallas Fuel 3 – 1

I Fusion conquistano una vittoria incerta contro i Fuel, sempre più in difficoltà. Anche senza l’importante presenza di “Carpe” Jae-hyeok i Fusion riescono a strappare una vittoria, ma contro un team che non sia quello di Dallas le cose sarebbero potute andare molto diversamente: la squadra di Philadelphia fa fatica ad aggiudicarsi le mappe, tutte strappate ai supplementari, e la mancanza del campione coreano si fa evidente durante questo match. Decisivo è il DPS “Eqo” Corona che riesce ad annientare il team texano con le sue Dragonblade e ad assicurare il risultato favorevole per il suo team. I Fuel sono sempre allo sbaraglio, ma bisogna dire che ancora credono in una possibile risalita: il team, infatti, si è giocato il tutto per tutto utilizzando composizioni a tre tank, che abbiamo visto spesso ultimamente da questo team, giocato il francese “aKm” Bignet su Tracer, provato a sostituire i tank, ma nulla ha funzionato contro i Fusion. Unico astro nel cielo buio dei Fuel è stato il flex DPS “Seagull” Larned, che dimostra quanto vale spingendo il suo team verso un risultato con le sue scelte di Genji, Mei, Hanzo e Junkrat. Il team soffre, però, ancora della mancanza della star “EFFECT” Hwang, rientrato in corea a causa di dei problemi legati allo stress.

Los Angeles Gladiators – Florida Mayhem 3 – 0

I Gladiators portano a casa una vittoria estremamente combattuta contro i Mayhem. Nonostante il risultato sembri indicare diversamente, non è stato un match a senso unico. I Mayhem lottano con le unge e con i denti, dimostrando una grinta che non si vedeva da qualche match a questa parte, e i Gladiators rimangono spiazzati: la prima mappa, Temple of Anubis, viene pareggiata grazie al focus aggressivo dei Mayhem sul support avversario “BigGoose” Isohanni, che impedisce ai Gladiators di pushare in modo coordinato ed efficace. “Sayaplayer” Jung-woo, invece, non risalta nel match, e la sua poca efficacia nel contrastare il DPS avversario “Surefour” Roberts è ciò che costa al team della Florida il match. I Gladiators, infatti, vincono le tre mappe rimanenti grazie al grande impegno del DPS canadese, ma non senza una fiera resistenza fa parte del team della Florida: ogni mappa viene conquistata in extremis, con i Mayhem che arrivano sempre ad un passo dal portare a casa il risultato. Il grande problema dei Gladiators risiede nella comunicazione: il team è evidentemente scoordinato e poco coeso durante tutto il match, e ciò che li fa trionfare sono dei push finali estremamente aggressivi, che possono funzionare contro i Mayhem, a sole sei vittorie nel torneo, ma di sicuro non contro i team più forti della League.

San Francisco Shock – Houston Outlaws 3 – 2

Gli Shock, ormai fuori dalla corsa ai playoff, allontanano anche gli Outlaws dal traguardo di fine stagione. Gli Shock sembrano avere trovato una strategia vincente, sostituendo al flessibile “Danteh” Cruz il più specializzato “sinatraa” Won, che riesce, in coppia con “Architect” Min-ho, a focalizzare l’attenzione degli Outlaws sul loro gioco. Architect non inizia benissimo il match, perdendo diversi duelli con Widowmaker contro “LiNkzr” Masalin, ma si rifà con Pharah sulla mappa di spareggio, riuscendo ad eseguire delle giocate che costano il match agli Outlaws. Il team texano mette in mostra ancora dei problemi di coordinazione ai quali siamo familiari: i giocatori sono spesso troppo separati, con il main tank “Muma” Wilmot che riesce spesso ad eseguire un bel dive, eliminando anche qualche support, solo per accorgersi troppo tardi che il resto del suo team è stato eliminato. LiNkzr riesce a tenere a bada gli Shock all’inizio del match, ma quando le kill smettono di fioccare il team del Golden Gate è capace di risollevarsi e di aggiudicarsi il match.

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Day 3 – Week 4 – Stage 3 – Overwatch League

Termina la quarta settimana della fase 3 di Overwatch League, andiamo insieme ad analizzare i match di questa giornata

London Spitfire – San Francisco Shock 4 – 0

Una vittoria che riporta speranza tra le fila degli Spitfire, mentre gli Shock rimangono a secco di mappe. Nonostante il miglioramento visto dal team del Golden Gate, in questo match gli Shock sembrano ritornati alle pessime performances delle prime due fasi della League. Il membro sul quale tutta la squadra si appoggia, “Architect” Min-ho, è stato eliminato senza pietà dal team inglese, e questo ha completamente sconvolto i piani di gioco degli americani, che non sono riusciti a portare una valida alternativa al gioco concentrato degli avversari. Nemmeno il DPS “sinatraa” Won riesce a salvare la situazione, infatti gli Shock conquistano solo due punti in totale su tutte le quattro mappe giocate. Gli Spitfire sono ancora senza il DPS di punta “birdring” Ji-hyeok, ma il sostituto “Hooreg” Dong-eun da il meglio di sé per non far sentire al team la mancanza della star, giocando ad un ottimo livello sia con Tracer che con Widowmaker, e la sua sinergia con “Profit” Joon-hyeong non è mai stata migliore. Gli Spitfire sembrano risollevarsi leggermente dal baratro della sconfitta, e possono guardare al match di settimana prossima contro i Dynasty con più ottimismo.

New York Excelsior – Seoul Dynasty 4 – 0

Nella sfida tra team tutti coreani gli Excelsior dominano la scena cacciando a casa i Dynasty senza nemmeno una mappa. Nonostante le prestazioni di questa fase 3 non siano state sempre eccellenti per gli Excelsior, il team dimostra ancora una volta che non deve essere sottovalutato mai: particolarmente d’impatto è il trio dei DPS dei NYXL, composto da “Saebyeolbe” Jong-yeol, “Libero” Hye-sung e dal Big Boss “Pine” Do-hyeon, ma anche il resto della squadra mette in mostra tutte le sue capacità e l’enorme riserva di grandi campioni che compongono la sua rosa. I Dynasty continuano ad essere colpiti da quelle difficoltà che li hanno accompagnati fin dall’inizio della fase uno: scarsa economia delle Ultimate e poca coordinazione giocano il loro ruolo, ma Seoul manca di quella pura qualità meccanica che contraddistingue gli Excelsior, e non può fare nulla se non lasciarsi schiacciare dall’impressionante potenza di fuoco del team americano. Nonostante la sconfitta, però, il team coreano non è da prendersi sottogamba.

Philadelphia Fusion – Shanghai Dragons 3 – 2

I Dragons si avvicinano alla loro prima vittoria nella League, ma i Fusion riescono a chiudere la vittoria ai tempi supplementari. Nonostante tutti si aspettassero un match a senso unico, i Dragons dimostrano quanto hanno appreso nelle scorse settimane e quanto il team sia più in forma che mai. Dopo aver conquistato qualche mappa qui e la contro dei team di primo livello, stanotte il match finisce allo spareggio e, nonostante la sconfitta, questo è un traguardo importantissimo per il team cinese. Grande protagonista del risultato la coppia di tank composta da “Fearless” Eui-seok, che scompiglia la linea difensiva in più occasioni con i suoi dive aggressivi, e da “Geguri” Se-yeon, giocatrice che più di tutto ha dato stabilità e progresso duraturo ai Dragons. I Fusion non danno uno spettacolo sopraffino, e ne pagano le conseguenze perdendo due mappe ed arrivando allo spareggio; la quinta mappa viene vinta grazie agli sforzi combinati del duo di DPS “Carpe” Jae-hyeok e “Eqo” Corona: Eqo, specialmente, riesce a dare del filo da torcere ai Dragons con la sua Pharah, liberando i punti di controllo e portando il team fino alla vittoria finale.

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Day 3 – Week 4 – Stage 3 – Overwatch League

Si conclude anche la terza giornata della quarta settimana, vediamo insieme le analisi delle partite di questa fase 3 di Overwatch League

Boston Uprising – Dallas Fuel 4 – 0

Gli Uprising sono a dodici vittorie di fila, quest’ultima contro degli stremati Fuel. Con grande sorpresa di nessuno, gli Uprising vincono un match già deciso in partenza, con la prima mappa che si conclude con i Fuel che, durante la loro intera fase d’attacco, collezionano solo una eliminazione e nemmeno l’un percento del punto di controllo. Il team texano ha dei buoni elementi, ma altri giocatori lasciano molto a desiderare: puntiamo il dito specialmente sui tank della formazione, con il nuovo arrivato “OGE” Min-seok che non ricopre il ruolo meglio del suo predecessore “cocco” Johnson. Rimane solamente una pausa in questa League nella quale effettuare qualche acquisto, e il team ne ha un bisogno viscerale se i Fuel vogliono avere qualche chance di vittoria nella prossima stagione, visto che ormai il divario con la testa della classifica si è fatto irrecuperabile. Gli Uprising sono un carro armato di pura potenza. Sono ancora imbattuti in questa fase, e molto del merito si deve al duo coreano compato da “Striker” Nam-joo e “Gamsu” Young-jin, che conferisce al team di Boston una potenza offensiva inarrestabile. La vera rivelazione di questa prima stagione di Overwatch League, possiamo affermarlo con certezza, sono i Boston Uprising.

Los Angeles Gladiators – Houston Outlaws 3 – 2

Un match estremamente combattuto che vede trionfare i Glaldiators di misura contro gli Outlaws. I Gladiators non hanno problemi nelle due mappe, vinte con gran facilità sfruttando una delle debolezze maggiori degli Outlaws, la mancanza di un giocatore dedicato su Tracer. Nonostante i miglioramenti ottenuti da “LiNkzr” Masalin con l’eroe, il rivale “Asher” Joon-seong non ha avuto problemi a vincere i duelli contro il finlandese e, di conseguenza, a raccogliere eliminazioni su tutta la linea dei texani. Nella ripresa le cose vanno diversamente, con LiNkzr che domina il match con Widowmaker, spesso riuscendo a mettere in difficoltà “Surefour” Roberts, ma nella mappa di spareggio entra in gioco “Hydration” Goes Telles che, utilizzando al meglio Sombra, riesce ad aiutare il team a farsi largo nella formazione degli Outlaws. La Muraglia Verde è sempre più instabile. Nonostante la rosa sia composta da ottimi giocatori, qualcosa sembra sempre fuori posto, e il team non è più riuscito, dopo i playoff conquistati nella fase uno, a dare il meglio di se. La squadra necessita di una forte scossa alla rosa dei giocatori, se vogliono aver speranze di rientrare nei playoff finali.

Los Angeles Valiant – Florida Mayhem 3 – 1

Un match strano quello tra Valiant e Mayhem, che si conclude con la vittoria del team in verde e oro. Gli assi nelle maniche dei Valiant sono i due DPS “Bunny” Joon-hyuk e “Agilities” Girardi: mentre il coreano domina la scena con Tracer il suo collega dimostra la sua magistrale abilità nell’utilizzo degli eroi “a proiettile” Genji, Pharah e Junkrat. Dopo aver vinto le prime due mappe, le cose si ribaltano su Ilios, dove “Sayaplayer” Jung-woo da spettacolo utilizzando i suoi hitscan preferiti, Soldier:76 e Widowmaker, e anche sull’ultima mappa, Junkertown, la superiorità del coreano nei duelli di cecchini con il rivale “SoOn” Tarlier ha influito molto sul match. I Valiant cambiano forzatamente strategia sul punto C e riescono ad ottenere abbastanza potenza di fuoco da neutralizzare Sayaplayer; la mancanza di questo giocatore chiave costa ai Mayhem la mappa e la partita.

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Day 1-2 – Week 4 – Stage 3 – Overwatch League

Boston Uprising – Shanghai Dragons 3 – 1

Gli Uprising rimangono ancora imbattuti in questa terza fase, nonostante i lenti ma costanti miglioramenti dei Dragons. Gli Uprising non intendono darsi per vincitori, e continuano a combattere con tutte le loro forze: tutti i giocatori si coordinano alla perfezione, e i dive precisi della frontline, composta dal DPS “Striker” Nam-joo e dal tank “Gamsu” Se-hyeon, portano a casa la maggior parte del risultato. Il resto del team non è da meno, però, e si vedono ampiamente gli sforzi fatti dall’intera rosa del team di Boston. Sull’ultima mappa la stanchezza si fa sentire: diversi cali di concentrazione e di coordinazione costano agli Uprising la vittoria netta. I Dragons sono in costante miglioramento in questa fase 3, nonostante il team cinese non sia ancora riuscito a conquistare una vittoria. Le star del team sono senza dubbio la coreana “Geguri” Se-yeon e il DPS “Diya” Lu: la prima, approdata nella League all’inizio della fase 3, si è subito imposta come uno dei migliori offtank del torneo, mentre il cinese, nonostante la barriera linguistica, riesce a coordinarsi estremamente bene con il collega “Ado” Gi-hyeon, e la linea offensiva dei Dragons non è mai sembrata migliore. Ora non è più il caso di chiedersi se il team di Shanghai riuscirà a conquistare una vittoria, ma solamente quando questo succederà.

Houston Outlaws – Los Angeles Valiant 3 – 1

Gli Outlaws conquistano un difficile match contro i Valiant, e si riportano in scia per l’accesso ai playoff di fase. Gli Outlaws sono ufficialmente in corsa per entrambi i playoff: la vittoria contro i Valiant li porta al quinto posto nella classifica di Stage e al sesto in quella generale, tra i team che si classificano nella battaglia per il premio finale da un milione di dollari. Il match inizia alla grande per i texani, con le prime due mappe conquistate facilmente: specialmente su Blizzard World, la coesione del team fa si che gli avversari non riescano nemmeno a conquistare il punto di controllo. Su Nepal una scelta poco ortodossa di “LiNkzr” Masalin da i suoi frutti: con Mei il giocatore finlandese riesce a contrastare efficacemente il duo Pharah-Mercy degli avversari, e la buona coordinazione del team ha fatto il resto. Nonostante la vittoria su Junkertown, i Valiant non si possono dire soddisfatti del risultato: la prossima settimana il team di Los Angeles se la vedrà con due team formidabili, i Fusion e gli uprising, e la possibilità di rimanere in corsa per i playoff di fase sono esigue. Sfortunata la scelta di inserire “KSF” Frandanisa che non brilla con Genji, con questa sconfitta che pesa sulle spalle dei Valiant come un macigno, in attesa della prossima settimana di sfide.

Florida Mayhem – Dallas Fuel 3 – 1

Una battaglia della bassa classifica, i Mayhem riescono a conquistare la vittoria contro i Fuel. Non si può dire che questo match sia stato ad altissimo livello, sembrava più che altro di guardare una partita di competitiva in modalità spettatore. I due support del team in giallo e rosso sono sempre fuori posizione, venendo eliminati troppo spesso, e ciò sarebbe potuta essere la fine per i Mayhem se il match fosse stato contro un team in forma, ma i Fuel non riescono a capitalizzare su quelle uccisioni chiave e si fanno eliminare in massa dai due DPS “TviQ” Lindstrom e “Sayaplayer” Ha, autori di una prestazione notevole contando la poca coordinazione del loro team. I Fuel, con i due DPS di punta non disponibili, si inventa una composizione particolare, che rende la partita meno tragica dal loro lato ma non li salva dalla sconfitta: il team è infatti sempre diviso, e le kill raccolte dai singoli raramente si trasformano in una teamfight vinta. Buona però la prestazione di “Seagull” Larned, di ritorno dopo tanto tempo nel suo ruolo da DPS, ma ciò non basta a concedere la vittoria al suo team; Seagull stesso, in una livestream prima del match, si sfoga: “abbiamo acquisito Rascal, e mi è stato detto di passare a D.Va (Da Genji, n.d.r.). Ho preso in mano l’eroe […] sono una D.Va decente. Poi mi dicono ‘ora Rascal va via’, ora non abbiamo un giocatore di Genji, e io non lo gioco più da due mesi”.

Los Angeles Gladiators – London Spitfire 3 – 2

Gli Spitfire continuano a soffrire, mentre i Gladiators con questa vittoria rimangono in corsa per i playoff. Gli Spitfire sono in caduta libera. Senza il grande talento di “birdring” Ji-hyeok il team sembra sperduto, e il suo sostituto “hooreg” Dong-eun non soddisfa le aspettative di nessuno. Senza birdring siamo passati dal team che ha vinto i playoff di fase uno alla squadra che ha lo stesso numero di vittorie dei Florida Mayhem nello Stage 3. Una rosa che non convince senza il DPS di punta, mentre anche il resto del team non brilla. Gli Spitfire hanno bisogno di lavorare su nuove strategie che non coinvolgano birdring, altrimenti questo team rischia di non essere competitivo senza di lui. I Gladiators hanno battuto gli Spitfire per la terza volta di fila stanotte, anche se di misura, ma si possono dire soddisfatti: grandi giocate arrivano sia dal tank “Fissure” Chan-hyung che dalla punta “Surefour” Roberts, che vince spesso e volentieri i duelli con Widowmaker contro il rivale del team inglese. Ottima performance anche dal resto del team, consapevole dei propri limiti e bravo a contrastare le avanzate degli Spitfire, è una vittoria ben meritata per la squadra americana.

New York Excelsior – San Francisco Shock 3 – 1

Gli Excelsior non portano il match allo spareggio, conquistando la vittoria contro gli Shock nella mappa 4. Gli Excelsior recentemente hanno recuperato molte partite cominciate in svantaggio, e anche questa non fa eccezione: a differenza delle altre, però, questa arriva solo alla quarta mappa, concedendo un po’ di respiro in più ai fan. Star del match è “Saebyeolbe” Jong-ryeol, devastante nel suo ruolo di damage dealer, che limita moltissimo la potenza offensiva degli Shock eliminando sistematicamente gli attaccanti avversari. Ottima performance anche dal tank “Meko” Tae-hong, entrato in sostituzione di “Janus” Joong-hwa, lasciato in panchina per la sua troppa aggressività, che non si coordina bene con lo stile difensivo del team. Gli Shock si ritrova furi dalla sezione playoff con questa sconfitta, ma non è ancora tutto perduto. Mancano le prstazioni del DPS “Sinatraa” Won, sostituito da “Danteh” Cruz in coppia con “Architect” Min-ho, ma se la scelta di inserire il  giocatore americano apre le porte a delle composizioni più flessibili, l’incisività di Sinatraa manca durante tutte le fasi di attacco. Speriamo che in futuro gli Shock sapranno utilizzare al meglio i talenti di cui dispongono, e quando quel giorno arriverà tutto il potenziale sopito di questo team verrà alla luce.

Seoul Dynasty – Philadelphia Fusion 3 – 2

I Dynasty interrompono la serie di vittorie dei Fusion con una vittoria al fotofinish. I Dynasty sembrano riprendersi con questo match, e la vittoria sofferta si deve specialmente ai DPS della formazione coreana: “Weeked” Seok-woo riesce a coprire bene tutte le mappe in cui Junkrat scende in campo, mentre su Tracer è il turno di “Munchkin” Sang-beom, che raccoglie eliminazioni senza esitazioni lasciando scoperti i support avversari.  Nonostante la sconfitta, i Fusion dimostrano qualche nota di miglioramento. “Fragi” Laine gioca un match estremamente coordinato, senza la sua aggressività che tante volte ha portato dei risultati pessimi per il team di Philly, ma la sua prestazione con Reinhardt nella mappa finale non è all’altezza del resto del match, ed alla fine è questa mancanza giocatore uno dei motivi che permette a Seoul di conquistare la vittoria. I Fusion ora scendono di posizione nella classifica di stage, e devono vincere tutti e tre i prossimi match per avere qualche chance di aggiudicarsi i playoff.

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Day 4 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si conclude l’ultima giornata di match in questa terza settimana, siamo al giro di boa in questa terza fase di Overwatch League

London Spitfire – Los Angeles Valiant 3 – 2

I Valiant rimangono travolti dalla potenza inglese, mentre gli Spitfire danno segni di recupero portando a casa una vittoria. I Valiant scendono dalla prima posizione nella classifica di Stage con questa sconfitta, decisa all’ultimo secondo. Contro gli Spitfire. Nonostante le buone performance da tutti i giocatori neo acquisiti, il team in verde e oro non riesce a resistere al ritorno in forma del team inglese; le prime mappe vedono l’avanzata in forze dei nuovi arrivati “SPACE” Halpern e “Bunny” Joon-hyuk, ma nonostante la pura potenza dei propri giocatori le prestazioni degli Spitfire sono su un altro livello. Le cose cambiano nella ripresa con il risveglio del DPS “SoOn” Tarlier, di ritorno con Tracer e Widowmaker, che sfoltisce le fila nemiche senza grandi difficoltà, aggiudicandosi il titolo di salvatore della squadra. Nella mappa di spareggio, la mancanza di SoOn, rientrato in panchina, condanna i Valiant ad una sconfitta e alla perdita del primo posto nella classifica di fase 3. Gli Spitfire arrivano da una serie altalenante, povera delle prestazioni che siamo soliti vedere da questi giocatori. “Profit” Joon-yeong prende in mano le redini della squadra e riesce, con molta efficacia a portare il suo team alla vittoria. La situazione rimane sempre difficile, però: con l’altra star della squadra, il DPS ”birdring” Ji-hyeok ancora fuori per un problema al polso, ma nonostante tutto gli Spitfire riescono a dimostrarsi ancora una volta tra i team migliori della League.

New York Excelsior – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Gli Excelsior riescono di nuovo a salvarsi dalla disfatta, ribaltando il risultato sfavorevole contro i Gladiators.  Il team in viola eccelle su tutta la prima mappa, eseguendo un impenetrabile difesa su Temple of Anubis e un ottimo contrasto su Blizzard World, coordinati dal tank “Fissure” Chan-hyung mentre il DPS “Surefour” Roberts tiene in scacco i giocatori avversari con il suo cecchino. Nella ripresa, però, le cose cambiano drasticamente: i Gladiators, con le prodezze di “Pine” Do-hyeon il team in viola sembra perdere le speranze, e si fa schiacciare in maniera impressionante su tutte e tre le mappe finali. La vittoria sembra vicina su Junkertown, dove il carico si ferma però pochi metri prima del punto designato. Gli Excelsior ultimamente si vedono sempre più spesso a giocare la mappa di spareggio. Non si capisce se il team ha bisogno di carburare all’inizio del match, se si trovano in svantaggio su 2CP o se si sono autoimposti la sfida di vincere tutte e 3 le mappe della ripresa. Una cosa è certa: senza Big Boss le cose sarebbero completamente diverse. Questo giocatore è in grado da solo di ribaltare le sorti di un’intera partita, e lo dimostra anche in questo match con la sua Widowmaker che ripulisce la mappa dagli avversari. Una vittoria che li tiene aggrappati al terzo posto, ancora in lizza per i playoff.

Houston Outlaws – Dallas Fuel 3 – 0

Gli Outlaws dominano il match su tutti i fronti, mentre i Fuel cercano ancora di riprendersi dai cambi nella rosa. La prima mappa, Volskaya Industries, è sempre stata il punto forte dei Fuel sin da quando il team si chiamava ancora EnVyUs, quindi nessuno si è stupito del fatto che siano riusciti a strappare un pareggio. Ma durante il resto del match nulla può salvare il team di Dallas in questo derby texano; non l’ottima performance di “aKm” Bignet, che rientra in match dopo la disastrosa scelta di Genji di inizio settimana, né il sopito potenziale del tank “OGE” Min-seok, che dimostra di poter ancora dare molto al suo team nel prossimo futuro. Il team rimane sempre dispersivo e scoordinato, e senza una guida autoritaria nel ruolo di head coach il team sembra versare in condizioni disastrose.  Gli Outlaws, invece, portano a casa il derby contro i rivali texani senza troppa difficoltà: merito anche del DPS “LiNkzr” Masalin, che gioca una partita a livelli da primo della classe e riesce senza difficoltà a mettere in ginocchio il team avversario, lasciando ai suoi compagni il lavoro di pulizia dei superstiti. Novità anche dal team di allenatori degli Outlaws: sembra che “KyKy” Souder, ex head coach dei Fuel rilasciato da poco a causa degli scarsi risultati, potrebbe rientrare nella League tra le fila proprio della Muraglia Verde, con la qualifica di assistant coach.

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Day 3 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa una’altra giornata di match di Overwatch League, analizziamo le partite di questa terza giornata di terza settimana della Fase 3

San Francisco Shock – Philadelphia Fusion 3 – 1
Gli Shock dimostrano la loro potenza offensiva vincendo contro degli spaesati Fusion. Fan e analisti l’hanno detto: questo team ha molto potenziale. E finalmente stiamo riuscendo a vedere una parte di quelle aspettative, finora non accolte, da parte del team del Golden Gate: la squadra si muove estremamente bene, e sembra che gli ingranaggi stiano ruotando finalmente tutti insieme. Gli Shock entrano in campo con una strategia simile a quella adottata dai NYXL per arrestare la minaccia Fusion: il focus dell’attacco è sul support avversario “Boombox” Charles, che muore spesso a battaglia appena iniziata, lasciando il team in forte svantaggio di cure. Non importa quale combinazione di DPS gli Shock scelgano, tutto fanno il loro lavoro e lo fanno estremamente bene; gli onori del migliore vanno però ad “Architect” Min-ho che utilizza splendidamente Widowmaker, sfruttando l’eroe al suo massimo potenziale. I Fusion, invece, sono ancora rintontiti dalla batosta subita contro gli Excelsior, e in questa giornata i loro problemi si fanno ancora più evidenti: oltre alle numerose eliminazioni di Boombox, il main DPS “Carpe” Jae-hyeok viene fortemente contrastato dagli Shock e non riesce a carryare il team come gli abbiamo visto fare in diverse altre occasioni, mentre il main tank “Fragi” Laine dimostra che l’aggressività nel ruolo di Winston non è sempre un bene, venendo rimosso dalle teamfight spesso ancora prima di essere decisivo. I Fusion devono cercare di ritrovare quella sintonia dimostrata all’inizio della fase, e devono dimostrarsi in grado di saper difendersi dagli attacchi delle comp mirate degli avversari.

Florida Mayhem – Shanghai Dragons 3 – 1
I Mayhem strappano una vittoria a dei migliorati, ma non a sufficienza, Dragons. Prima vittoria della fase per i Mayhem, aperta da una mappa rubata senza troppe cerimonie agli avversari cinesi; continuano però i problemi per il team della Florida, tutt’altro che perfetto durante il match. Il più grave difetto che affligge questo team è la continuità: per i Mayhem è difficile giocare un intero match al loro massimo potenziale, spesso lottando con furia nelle prime due mappe e lasciandosi sconfiggere dopo la ripresa. In questo caso, però, abbiamo visto l’opposto, come già successo in altri casi: i Mayhem si riscuotono durante l’intervallo, e le due mappe successive scivolano via molto più semplicemente. La prestazione di “Manneten” Bylund non è al massimo, e come risultato la linea dei support rimane spesso e volentieri scoperta, lasciando “Tviq” Limdström spesso senza protezioni. Buono invece il match del DPS “sayaplayer” Jung-woo, che passa su McCree e difende i suoi support dagli attacchi dei nemici nella ripresa. I Dragons dimostrano ancora una volta dei miglioramenti, ma questi non bastano a far conquistare loro il set: “Geguri” Se-yeon riesce, con una D.Va Bomb, ad assicurare la seconda mappa al suo team, ma le prestazioni non sono ancora eccellenti. Il DPS “Ado” Gi-hyeon gioca bene, ma non riesce a superare meccanicamente sayaplayer nella ripresa, non arrivando di conseguenza a trovare quelle kill necessarie a vincere le tramfight. Anche la vecchia guardia “Diya” Lu si comporta in maniera ottimale, ma il team ha ancora da migliorare se vuole sperare di ottenere in questa fase 3 la prima vittoria nella Overwatch League; c’è da dire che se qualche settimana fa ne avremmo parlato come di un risultato irraggiungibile, ora come ora questo finale non sembra più così lontano.

Boston Uprising – Seoul Dynasty 2 – 1
Gli Uprising sconfiggono un altro grande nome della Overwatch League, e i Seoul vedono il sogno playoff ancora in bilico. Gli Uprising non sono mai stati sconfitti in questa terza fase della League, e questo si deve anche alle prestazioni del nuovo DPS “Mistakes” Danilov, giocatore russo che ha portato una incredibile flessibilità alla squadra di Boston, spostando il loro approccio da quello di un puro dive e permettendo al team di adottare nuove strategie, come l’impiego di “Striker” Nam-joo su Junkrat. Con gli incontri più difficili alle spalle, gli Uprising possono sperare ció che nessun’altra squadra ha ottenuto: arrivare ai playoff della fase 3 completamente imbattuti. I Dynasty rimangono confusi, come li abbiamo visti nelle ultime settimane. Al posto del capitano ed asso di Zenyatta “ryujehong” Je-hong scende in campo “Tobi” Jin-mo, e come suo secondo viene schierata la riserva “Gido” Gi-do. A “Fleta” Byung-sun viene di nuovo affidato il compito di carryare la squadra verso la vittoria ma, nonostante le doti meccaniche del giocatore siano fuori discussione, la sua prodezza da sola non basta a garantire al team coreano un risultato positivo contro l’apparentemente imbattibile team americano. Ora i Dynasty siedono al sesto posto della classifica della fase 3, e li aspettano due match molto impegnativi contro Excelsior e Spitfire, con le prospettive di entrare finalmente ai playoff che si fanno sempre più ridotte.

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Day 2 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa anche la seconda giornata di terza settimana, vediamo come si sono conclusi i match della fase 3 di Overwatch League.

Houston Outlaws – Florida Mayhem 3 – 1

Gli Outlaws partono male ma riescono a conquistare la gara di resistenza contro i Mayhem. Il team della Florida mette in mostra una debolezza che conosciamo bene fin dalla prima fase: i Mayhem non reggono per tutta la durata dell’incontro. La squadra parte ottimamente, su Temple of Anubis la coesione tra i membri permette di non cedere il secondo punto agli Outlaws in difesa, mentre in attacco il team riesce a conquistare l’intera mappa in un tempo da record. Un buon match da parte del nuovo DPS “sayaplayer” Jung-woo, ma “TviQ” Lindstrom non eccelle, specialmente su Junkrat; sicuro è, però, che i Mayhem sono migliorati veramente moltissimo dall’inizio della League ad ora, ma c’è ancora spazio per crescere come team. Gli Outlaws hanno una performance in ascesa: dopo Anubis persa, i due DPS “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon: mentre l’americano semina il terrore con il suo fido Junkrat, LiNkzr sfodera tutte le sue qualità di grande giocatore, mentre i tank e i support creano un’unica barriera per fermare gli assalti disperati degli avversari. Un team che ha stupito nella fase uno, conquistando i playoff della serie, ma che da allora è regredita parecchio; sembra, però, che le cose per gli Outlaws stiano tornando a girare.

Boston Uprising – London Spitfire 3 – 2

Un match al cardiopalma, nel quale due dei team migliori della League si contendono il secondo posto nella classifica generale. La terza fase è stata una carneficina per gli Spitfire: l’unica vittoria utile conseguita contro i Mayhem, mentre gli altri quattro match sono stati un disastro. Merito anche dell’assenza della star “birdring” Ji-hyeok; una non presenza mentale più che fisica, in quanto il giocatore sembra essere distratto nell’ultimo periodo. Ieri sera un sorprendente “HaGoPeun” Hyeon-woo domina la scena con Zenyatta, mentre l’altro support inglese, “Closer” Won-sik gli da manforte reggendo la squadra sulle spalle con le proprie cure. Gli Uprising non si limitano a guardare, però: i due DPS “Striker” Nam-joo e “Mistakes” Danilov riportano il match sulla retta via nella ripresa, conquistando sia Ilios che Junkertown e portando la partita allo spareggio. Ed è proprio su Oasis che possiamo vedere le straordinarie capacità di Striker all’opera: sua è l’azione della vittoria per gli Uprising, con un flank calcolato che riesce a ribaltare la vittoria, ormai data per scontata agli Spitfire, conquistando il punto per il suo team durante l’Overtime finale.

New York Excelsior – Philadelphia Fusion 3 – 2

Sembra di rivivere il finale dei Playoff della seconda fase, con gli Excelsior che conquistano di nuovo la vittoria contro i Fusion. I Fusion volevano ardentemente la rivincita dopo il finale dei Playoff, ed entrano in gioco in maniera estremamente coordinata ed intelligente: lanciano numerose esche e punendo aggressivamente qualunque giocatore vi cadesse dentro. Specialmente sulla seconda mappa, Numbani, la Widowmaker di “Carpe” Jae-hyeok è estremamente aggressiva e frontale, posizionandosi addirittura fuori dallo spawn degli Excelsior per colpire i support non appena rientravano in gioco. I NYXL, però, ripetono l’impresa titanica della finalissima, ribaltando il risultato di profondo svantaggio contro gli avversari. Con l’entrata in gioco di Big Boss “Pine” Do-hyeon si ribaltano immediatamente le sorti della partita: nella prima mappa della ripresa Carpe è troppo impegnato nel duello con Pine, e i newyorkesi possono con comodità spazzare via il resto del team avversario, finendo Ilios senza perdere nemmeno un uomo. Conquistata anche Junkertown (anche se in maniera non proprio brillante) rimane solo lo spareggio, dove il McCree del Boss decima il team americano, regalando agli Excelsior una sudatissima vittoria.

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Day 1 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Ricomincia la Overwatch League, arrivata alla terza settimana della fase 3: ecco i risultati della prima giornata

Los Angeles Valiant – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Un match al fotofinish quello tra Valiant e Gladiators, ma il team in verde e oro rimane imbattuto in questa fase. Il grande ritorno di un campione, rimasto fino a poche settimane fa in panchina e protagonista di un famigerato video nel quake gli è stato annunciato “o hai buone prestazioni o sei fuori”. Parliamo ovviamente del DPS “Agilities” Girardi, che riesce a portare sulle spalle il suo team fino alla vittoria; degli aiuti importanti gli vengono donati però dai due support, “KariV” Young-seo con Zenyatta e “Custa” Kennedy con Mercy. Una performance che ha indubbiamente garantito ai Valiant la capacità di concludere le mappe e portare a casa il risultato tanto sperato. Ora i valiant siedono in cima alla classifica della fase con 5 vittorie e nemmeno una sconfitta. I Gladiators hanno avuto delle prestazioni notevoli, ma non sono riusciti a capitalizzare sulle capacità individuali dei giocatori. “Surefour” Roberts si dimostra in DPS di primo livello, eliminando la minaccia delle RIP-Tire di Agilities su Junkertown e regalando la mappa al suo team, in forma smagliante anche “Fissure” Chan-hyung, conosciuto come uno dei migliori main tank della League, ma il resto del team non riesce a trovare momento per capitalizzare negli attimi cruciali del match. Ora le cose si fanno difficili per entrambi i team, con i Valiant che dovranno affrontare i London Spitfire, in difficoltà ma non in ginocchio, mentre i Gladiators se la dovranno vedere con i capofila New York Excelsior.

San Francisco Shock – Dallas Fuel 4 – 0

I Fuel ripiombano nell’abisso di caos, mentre gli Shock spezzano il pareggio tra sconfitte e vittorie con un risultato positivo. I Fuel arrivano a questo match stremati, dopo aver liberato appena pochi giorni fa l’head coach “KyKy” Souder e il DPS “Rascal” Dong-jun, e viste le difficoltà nessuno si aspettava una prestazione stellare da questo team. Le performance, però, sono state di molto al di sotto delle già basse aspettative. Il match è stato estremamente deludente, come se contro gli Shock ci fosse un team composto con degli ottimi giocatori pescati a caso tra i Grandmaster della modalità competitiva. I DPS “aKm” Bignet ed “EFFECT” Hyeon corrono spesso sul punto completamente da soli, facendosi sistematicamente eliminare dagli avversari, e la coordinazione del team è così bassa che su Junkertown i Fuel decidono di dare il tutto per tutto nel push finale, scatenando un’enorme pioggia di Ultimate solo per lasciare il carico completamente intoccato con il tempo supplementare che terminava. Gli Shock donano al pubblico una buona prestazione, indipendentemente dalla scadente performance degli avversari: “Danteh” Cruz fa a fettine gli avversari con Sombra, mentre il compagno DPS “Architect” Min-ho fa strage con estrema facilità con Widowmaker. Il team del Golden Gate si trova ora con tre match vinti e due persi in questa fase, e può cominciar a guardare al futuro con ottimismo e, perché no, anche sperare in un playoff di Stage 3.

Seoul Dynasty – Shanghai Dragons 3 – 1

I Dynasty vincono, ma la mappa rubata dai Dragons è riprova del loro lento ma costante miglioramento. Tutti i match disputati dai Dragons hanno visto la squadra diventare, poco a poco, sempre più decisa e coordinata, e questa partita non fa eccezione: notevole è anche la figura di “Geguri” Se-yeon, che dimostra una determinazione a portare una vittoria per il suo team incredibile, con dei dive molto precisi sui support avversari che concedono ai Dragons delle ottime opportunità. Si Ilios, nella terza mappa, i Dragons dimostrano quanto siano oramai capaci di conquista mappe anche senza che gli avversari commettano errori, come succedeva invece spesso in passato. I Dynasty portano a casa le altre tre mappe, ma due di queste sono abbastanza vicine in termini di prestazioni di squadra. La formazione del team coreano non era completa: a riposo “ryujehong” Je-hong, Zenyatta supremo e capitano, ma bastano il tank principale “Miro” Jin-hyuk e il DPS di punta “Fleta” Byung-sun ad azzerare le speranze di uno spareggio dopo la mappa 4, Route 66. Nonostante la vittoria Seoul non è ancora uscita dal suo periodo nero: il team una volta considerato il più forte della League ora riesce a vincere solo contro i team peggiori, si è giocato già due ingressi ai playoff delle prime due fasi, e anche per quello della terza non sembra in una buona posizione. I Dynasty devono scegliere una strada per uscire da questo pantano, e devono farlo in fretta: il team più temuto di tutti potrebbe non reggere alla prova della prima stagione di Overwatch League.

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KyKy e Rascal lasciano i Dallas Fuel, incertezza sul futuro di Taimou

Due nomi importanti per i Dallas Fuel lasciano la scena: si tratta del capo coach Kyle “KyKy” Souder e del DPS Kim “Rascal” Dong-jun. Il rilascio di entrambi è stato annunciato con un tweet dall’account del team poche ore fa; il proprietario della squadra Mike Rufail, a capo anche di Team Envy, spiega il perché di questa decisione sul sito ufficiale dei texani: semplicemente, il team non sta dando i risultati sperati dopo il grande obiettivo raggiunto nella stagione zero dell’Overwatch Contenders NA. Anche Rufail ammette, però, che l’insuccesso dei Fuel non è totalmente dovuto a KyKy: “Riconosciamo che molte delle sfide che Kyle ha affrontato all’interno dei Dallas Fuel fossero fuori dal suo controllo, ma viene un momento dove è necessario per il team andare avanti, e crediamo che quel momento sia arrivato”. 

Al posto di Souder salirà in carica temporaneamente il suo assistant coach, Emanuel “Peak” Uzoni, ma il team ha già reclutato un possibile sostituto a tempo pieno per la carica di head coach: si tratta di Kang “Vol’Jin” Min-gyu, in arrivo dalla panchina dei Meta Athena, che arriverà però a Los Angeles solamente dopo l’approvazione del suo visto di lavoro da parte delle autorità americane. L’altro celebre nome a lasciare la formazione dei Fuel è il coreano Rascal, arrivato alla fine dello Stage 1 dai London Spitfire. Le motivazioni per il suo rilascio, però, sono molto differenti da quelle avanzate per KyKy: “Abbiamo sperato che Rascal potesse donare flessibilità ai nostri DPS questa stagione. Sfortunatamente il suo impegno verso la squadra non ci ha soddisfatto e la sua riluttanza a comunicare con i suoi compagni durante le ultime partite è stata molto disturbante”. I Dallas Fuel si ritrovano quindi a corto di un coach e di un DPS, ma forse la seconda mancanza spaventa più della prima: ora il team si ritrova a corto di un Genji a tempo pieno, visto che recentemente Brandon “Seagull” Larned ha passato molto tempo ad allenarsi come offtank. 

Un ulteriore motivo di divisione arriva da un altro DPS del team texano, Timo “Taimou” Kettunen. Ieri, il giorno prima dell’annuncio del rilascio di KyKy e Rascal, Taimou ha fatto capire nella sua stream personale di voler dividersi dai Dallas Fuel. “Non so se io sono arrivato al limite, non so se la squadra è arrivata al limite, ma il team è cambiato così tanto che non sono sicuro che riuscirò mai ad avere una performance competitiva con [i Fuel]”. Taimou non ha un problema con i giocatori, però: “I Fuel sono come una seconda famiglia, non ho mai avuto persone migliori al mio fianco in vita mia”, ha dichiarato sempre ieri il giocatore finlandese, ma le sue parole sono chiare: i Dallas Fuel potrebbero essere il suo team ancora per non molto.

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