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Valerio Arnone: Vicenza, capelli bianchi e tachicardia

Quest’oggi abbiamo con noi il presidente del Vicenza Valerio Arnone. Non credo ci sia bisogno di presentazioni quindi direi di cominciare. Diamo uno sguardo al passato: cosa le ha lasciato la scorsa stagione in eredità?

Beh… Un mucchio di capelli bianchi e tachicardia per quanto riguarda il Vicenza e PG. Fortunatamente ho raccolto anche una promozione con l’Empoli grazie ad un gruppo fantastico.

Il Vicenza è stata la vera rivelazione della scorsa stagione di Serie B. Cosa ha impedito a questa squadra di fare quel piccolo passo che mancava per quella che sarebbe stata una vera e propria impresa?

Ad inizio stagione la squadra non versava in ottime condizioni, portarla a quei livelli è stato molto faticoso. Non eravamo neanche pronti ad un campionato del genere, neanche il più ottimista lo avrebbe pensato. Certamente è mancata un po’ di esperienza gestionale da parte mia e anche in fase di mercato. Tutte responsabilità mie comunque. Ora stiamo cercando di costruire un progetto a medio-lungo termine che ci porti in A nel giro di 2 anni.

Ha fatto molto scalpore l’acquisto di Serafini per ben 4 milioni. Pensa quindi che il prossimo anno la squadra andrà all-in per la promozione?

Difficile dirlo, ci sono tantissime squadre più attrezzate e probabilmente più pronte. Penso al Genoa appena retrocesso o alla Roma che ha sfiorato la finale di coppa. Sono squadre che di certo non sfigureranno. Senza tralasciare squadre con cui abbiamo già lottato l’anno scorso.

Le rivelazioni sono sempre belle sorprese, ma la parte difficile è confermarsi dopo. Il Vicenza è proprio in questa situazione, con molte squadre che ormai si adegueranno. Come penserà di confermare lo status di top team della Serie B?

Possiamo sempre non confermarlo… Scherzi a parte, gli occhi ora sono puntati anche su di noi, dovremo essere bravi a saper gestire la maggiore pressione e colmare la grande lacuna che è mancata l’anno scorso: l’attività.

L’attività… A proposito, i giocatori hanno fatto un’annata eccezionale, cosa pensa possa essere utile per tenere alta l’attività e la voglia dei giocatori? Teme la cosiddetta “pancia piena”?

Assolutamente no, anzi, la scorsa stagione è stata un punto di partenza, non di arrivo. L’attività viene sicuramente agevolata dalle prestazioni, inoltre ora abbiamo alle spalle una stagione insieme quindi sarà più facile fare gruppo.

Ok il grande acquisto di Serafini ma ci sono state anche cessioni dolorose. Vuole dire qualcosa in merito?

Abbiamo perso splendidi ragazzi, che per un motivo o per un altro sono andati verso altri lidi, ma credo sia una cosa normale e necessaria nel mondo del calcio.

Bene ora guardiamo avanti. La stagione del Vicenza è costellata da grandi aspettative. Prometterà qualcosa ai giocatori in caso di vittoria finale?

Si, prometto che smetterò di frustarli. No, comunque non ho ancora fatto promesse, ma chiaramente ci sarà qualcosa di grande qualora dovessimo chiudere la stagione nel migliore dei modi.

Bene concludiamo con un’ultima domanda. Cosa vuole dire a tutte le avversarie del Vicenza di quest’anno per la promozione?

Che sarà un’altra stagione combattuta e, ovviamente, vinca il migliore.

Grazie mille per la disponibilità presidente Arnone e… Buona fortuna!

Resoconto Serie B: tutti i numeri della stagione 4

La Serie B si è conclusa: Chievo e Avellino hanno conquistato la promozione attraverso il campionato, mentre il Benevento ha vinto i playoff a discapito del Frosinone, che come tutte le altre qualificate dovranno ritentare l’anno prossimo. Per la lotta retrocessione, alla fine le condannate alla Serie C sono Spezia, SPAL, Livorno e Salò: salva invece la Lucchese, nonostante sia dovuta passare dai playout. Qual è stato il racconto di questa competizione? Quali spunti ha dato? Ecco cosa i numeri hanno raccontato di questo campionato cadetto.

Statistiche Generali

Come evidenziato già in passato, il passaggio da FM17 a FM19 ha portato ad un gioco molto più offensivo. A testimonianza di ciò non solo le 1531 reti segnate nel campionato, che corrispondono ad una media di 70 goal a squadra, ma anche che tredici società superano tale media: sei di queste hanno superato quota 85 e Chievo e Avellino hanno superato quota 100. Qualcuno potrebbe obiettare che proprio i campani falsano la media, con le loro 121 reti, ma in realtà questo discorso non sussiste, visto che il peggior attacco della B, la SPAL, ha fatto solo 34 goal. Ferraresi che non sono però la peggior difesa: quel primato spetta al Salò privo di umani, con 115, seguito dallo Spezia a 114 ed anche il Livorno ha subito più reti con 105. La miglior difesa invece è quella del Vicenza, con 45 reti, seguita dai veronesi con 48. Vicentini che per altro sono il peggior attacco delle squadre qualificate ai playoff e l’unica a non essere andata sopra le 80 reti.

La pareggite ha colpito forte due società: Cittadella, classificata al decimo posto, ha fatto 14 pareggi, mentre addirittura l’Akragas, diciassettesimo, ne ha totalizzati 15. Pochi pareggi invece nelle zone di testa, anche se la squadra che ne ha fatti di meno è il Novara dodicesimo, con appena 6.

Come prevedibile, i capocannonieri del campionato sono delle due compagini oltre quota 100 goal: si trattano di Giorgio Belluscio ed Amina Ahmed, con quota 31. Il gioco vede Giorgio Belluscio davanti per motivi di media goal: infatti l’attaccante del Chievo ha segnato una rete ogni 83,94 minuti, mentre la giocatrice dell’Avellino ne ha fatta una ogni 100,35. L’assistman è Francesco Generale del Frosinone: dai suoi piedi sono partiti ben 16 goal dei compagni. Il Chievo ha anche il portiere con il minor numero di goal subiti, tra coloro che hanno giocato almeno 21 incontri: si tratta di Giovanni Piccirillo, appena 24 in 23 presenze e 10 reti inviolate. Media molto simile per il portiere del Vicenza, che le ha giocate tutte ed infatti ha il record di clean sheet: 13. Interessante come il Trapani sia riuscito ad alternare entrambi i portieri, facendoli entrare in questa classifica: Manuel Riva batte Manuel Conte 30 a 33.

Il maggior numero di falli appartiene ad una delle quattro neopromosse, il Foggia di Gabriele Marchi. Sono 631 gli interventi giudicati irregolari da parte dell’arbitro. I pugliesi però non sono la squadra né con il maggior numero di ammonizioni, né con quello delle espulsioni: il primo record spetta all’Ancona, con 117 cartellini gialli, mentre il secondo viene diviso tra Brescia, Livorno ed Entella, con 6. La miglior media di contrasti a partita è di Pietro Pane dei lombardi, con 4,12. Pane che è anche il giocatore più ammonito: ben 15 cartellini gialli. Seguono Daniele Fulco dell’Entella con 13 e Francesco Oliverio dell’Ancona con 12. Difficile capire chi sia il più espulso: tra i tanti a 2 troviamo Loris Farina dell’Entella, Nicholas Michelini ex-Livorno, Giorgio Priori della Roma e Roberto Martellucci del Brescia.

Il maratoneta delle partite è Edoardo Bonfanti del Vicenza: con 38 presenze ha percorso una media di 13,34 km a partita. In senso assoluto ha fatto di più Francensco Amendola del Frosinone: 501km in 41 partite. Sul podio dei km a partita anche Andrea De Fanti del Chievo con 13,17 Km percorsi. Il Ciociaro è anche autore del maggior numero di passaggi decisivi, 79. Dietro a lui Jonathan Ascia dell’Avellino (76) e Davide Russo del Cittadella (75). Il giocoliere è Michele Bàlor, con 2,25 dribbiling a partita. Anche in questa classifica tra i primi tre troviamo Francesco Generale con 2,21, mentre chiude Hasim Bajrami della Roma con 2,17, solo per una partita giocata in più del marchigiano Luca Radicchi.

Altre statistiche portieri: protagonista sia dei tiri bloccati che delle respinte è Gabriele Di Leo dello Spezia, rispettivamente 149 e 117. Nei tiri bloccati seguono Francesco Pappalardo dei vicentini(122) e Mattia Bianconi della SPAL(116), mentre Simone Stefani del Cittadella e Pier Geatano Fulco dell’Entella completano il podio delle respinte con 82 e 81.

Confronti con il girone d’andata

Se nel girone d’andata protagonista era stato il Chievo con 47 punti, nel girone di ritorno è l’altra promossa, l’Avellino, ad aver ottenuto i migliori risultati. Infatti, con 50 punti, si piazza in testa nella seconda metà del campionato. Bene anche il Parma, seconda squadra della seconda metà del campionato, con 43. Per entrambe si tratta di un miglioramento rispetto alla prima parte, con un +13 per i campani e un +10 per i crociati. Terza in questa classifica dei ritorni è il Chievo, che ha ottenuto 42 punti (-5 rispetto al girone d’andata).

Seguono Benevento con 41 (+3), Vicenza con 40 (-2) e Frosinone con 38 (-2). Se fosse solo per queste ultime 21 giornate, ai playoff andrebbero Cittadella e Roma. La squadra guidata da Giuseppe Gambardella ha totalizzato 35 punti, un miglioramento di 8 punti, mentre i giallorossi di Tommaso Molin 34, con una crescita di 3. Troviamo a seguire il Palermo, che ha ritrovato costanza ed è uscita dalle zone basse: 30 punti nella seconda metà, +8 rispetto all’andata. L’Entella e la Salernitana ringraziano l’ottimo girone d’andata per la conquista dei playoff: infatti i liguri hanno ottenuto 28 punti, con un calo di 14, mentre i campani 27, con un calo di 15. In mezzo a loro troviamo il Novara, sempre con 28 punti ed una crescita di 2.

Dietro a loro troviamo il Foggia con 27 (+3), l’Akragas con 26 (+7), il Trapani con 23 (-3) e l’Ancona con 23 (-4). Anche la SPAL ha conquistato 23 punti, ma purtroppo i soli 3 punti conquistati nelle prime 21 hanno penalizzato molto il campionato dei biancoazzurri. Male invece il Brescia, peggior calo tra andata e ritrono: se era riuscito ad ottenerne 37 nella prima metà, adesso sono solo 20, con un calo di 17 punti. Le ultime quattro sarebbero Livorno con 17(+5), Lucchese con 15(-6), Salò con 15(-8) e chiude lo Spezia con 10(-7).

Confonto casa-trasferta

Adesso vediamo il diverso rendimento che hanno avuto le società, a seconda che la partita si sia giocata in casa o in trasferta.

Classifica “In Casa” della Serie B. Nelle posizioni di testa troviamo Chievo, Benevento e Vicenza. Ultima la Lucchese
Classifica “In trasferta” del campionato cadetto. Nonostante siano terzi, i clivensi hanno 13 punti in meno. Davanti loro Avellino e Cittadella. Nelle ultime quattro posizioni le quattro retrocesse

Le due prime classificate hanno mostrato rendimenti opposti: se il Chievo è stato molto più sugli scudi in casa, l’Avellino ha preferito un atteggiamento più corsaro, andando ad espugnare più stadi possibili. Simile al Chievo abbiamo il Benevento: la terza promossa si piazza seconda nella classifica dei match in casa. Il Cittadella invece avrà qualcosa da rivedere il prossimo anno sull’atteggiamento casalingo: infatti, se si piazza seconda nella classifica “in trasferta”, se si considerasse l’altra classifica si troverebbe a giocare i playout. Discorso a parti inverse per l’Entella: probabilmente un piazzamento migliore è sfuggito proprio a causa di una squadra poco lucida lontana da Chiavari. In generale, le squadre hanno fatto meglio in casa che in trasferta: sono poche le compagini che hanno fatto meglio il contrario. Oltre ad Avellino e Cittadella, abbiamo solo la Lucchese che ha fatto più punti lontano dal proprio stadio. Rendimenti invece molto simili per la Salernitana: uno solo è il punto di differenza.

Serie B: Focus volata promozione

Mancano soltanto tre partite al termine del campionato di serie B e la lotta promozione è più interessante che mai. Lo Spezzino analizza tutti i possibili scenari che possono verificarsi da qui al termine del campionato attraverso classifiche, calendario e scontri diretti. A tre giornate dal termine la classifica recita:

83 Chievo

80 Avellino

77 Vicenza

76 Frosinone

75 Benevento

Chievo: 83 punti

Al Chievo bastano quattro punti per la matematica promozione in A, in caso contrario dovrebbe sperare che l’Avellino non faccia più di tre punti e che il Vicenza non ne faccia più di sei. Prossimi impegni con:

  • Palermo (C)
  • Foggia (T)
  • Lucchese (C)

Scontri diretti a favore con: Frosinone, Benevento

Scontri diretti a sfavore con: Avellino, Vicenza

Avellino:80 punti

l’Avellino si gioca tutto nelle ultime due giornate con Frosinone e Benevento, avendo una differenza reti migliore con il Vicenza potrebbero bastare sei punti per la matematica promozione. Prossimi impegni con:

  • Spal (C)
  • Benevento (T)
  • Frosinone (C)

Scontri a favore con: Chievo, Vicenza (differenza reti totali)

Scontri diretti in parità: Frosinone 2-2 (andata

Scontri diretti a sfavore: Benevento 4-2 (andata)

Vicenza 77 punti

Il Vicenza deve recuperare tre punti all’ Avellino e ha dalla sua parte la partita con il Salò, tutto dipenderà dalle restanti partite con l’Avellino che sarà impegnato in due scontri diretti. Prossime partite con:

  • Akragas (C)
  • Salò (T)
  • Parma (C)

Scontri diretti a favore con: Chievo, Frosinone

Scontri diretti a sfavore con: Avellino (differenza reti), Benevento

Frosinone 76 punti

Il Frosinone ha forse il calendario più difficile rispetto alle altre squadre, potrebbe giocarsi tutto con l’Avellino all’ ultima giornata. Prossime partite con:

  • Roma (T)
  • Entella (C)
  • Avellino (T)

Scontri a favore con: /

Scontri in parità: Avellino 2-2 (andata)

Scontri diretti a sfavore: Chievo, Vicenza, Benevento.

Benevento: 75 punti

La finalista di coppa Italia si trova un calendario non semplice da affrontare, servirebbero tre vittorie e soprattutto buone notizie dagli altri campi.

  • Entella (T)
  • Avellino (C)
  • Brescia (T)

Scontri a favore con: Vicenza, Frosinone, Avellino (andata 4-2)

Scontri diretti a sfavore con: Chievo

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Vicenza 2-2 Denis Coghi: “io ci credo”

Termina 2-2 la sfida al Picco tra Spezia e Vicenza, la squadra ospite in vantaggio due volte si è fatta rimontare dai padroni di casa. L’allenatore Denis Coghi torna ad allenare la squadra due mesi dopo il suo esonero e porta i bianconeri a -8 dalla zona playout, ascoltiamo le parole del mister spezzino

Buonasera Denis, una grande prestazione della tua squadra che con orgoglio ha saputo rimontare due volte contro una corazzata come il Vicenza, cosa ne pensi della partita vista ieri?

Buonasera a voi, che dire, se avessimo iniziato il primo tempo tonico come il secondo forse oggi parleremo di un risultato incredibile per lo Spezia

Adesso è vietato sbagliare, Livorno, Ancona, Akragas una sconfitta sancirebbe la retrocessione matematica dello Spezia, ma tre vittorie potrebbero bastare per agguantare il playout con il Salò. Credete nell’ impresa?

#iocicredo

Sarà questo lo slogan che ci dovrà accompagnare nelle prossime tre partite. Siamo consapevoli del fatto che una sconfitta ci porterebbe matematicamente in C, ma non vogliamo mollare proprio adesso, lotteremo fino alla fine

Dopo due mesi torni sulla panchina bianconera prendendo un preziosissimo punto in ottica salvezza, ti aspettavi un risultato del genere?

È stato un buon rientro ma il bello e difficile viene ora. Tutte le nostre speranze salvezza ce le giochiamo nelle ultime tre gare. Sono consapevole che si tratta di sfide non troppo difficili e soprattutto non proibitive, ma andranno giocate come se fossero tre finali, spero vivamente di avere tutta la rosa disponibile

SpeziaCome ultima domanda hai già un idea su come affrontare le prossime partite visto che potrebbero valere una stagione intera?

L idea c’è, dobbiamo ripartire da quanto di buono è stato fatto oggi, soprattutto nel secondo tempo dove ho visto un altra squadra in campo rispetto al primo tempo giocato piuttosto sottotono, mi servirà solo la disponibilità di tutti e molta fortuna.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Vicenza 2-2 Carlo Paudice: “ora non bisogna arrendersi”

Termina 2-2 la partita tra Spezia e Vicenza, i bianconeri riescono a fermare una corazzata alimentando sempre di più le speranze playout ora distanti otto punti. Qui con noi abbiamo Carlo Paudice, Allenatore del Vicenza che ci parla della partita di ieri

Buongiorno Carlo Paudice, il suo Vicenza è incappato in un altro pareggio stavolta contro lo Spezia, pur essendo stato in vantaggio per ben due volte, ci puo dare un giudizio sulla partita?

Buongiorno. Di sicuro siamo stati sfortunati vedendo le statistiche e vedendo gli infortuni di Sulsenti e Vullo che abbiamo subìto a partita in corso. Tra l’altro siamo a corto a livello di giocatori visto che abbiamo parecchi inattivi, in specie non abbiamo una punta di ruolo attiva. Sulla partita, come già detto, siamo stati sfortunati e forse più di così non si poteva fare, poi bravi i ragazzi dello Spezia a pareggiarla due volte.

Avete perso parecchi punti nelle ultime partite contro avversari di medio bassa classifica come Ancona, Livorno e Spezia, lei pensa di essere ancora in corsa per la promozione?

Assolutamente si, mancano tre partite e siamo a -3 dal secondo posto, tutto può succedere. Ho guidato questa squadra al primo posto per molto tempo, siamo forti e possiamo riprendere il sogno. Nel caso, staremo attenti anche al terzo posto per avere una situazione vantaggiosa in vista dei playoff.

Siete la squadra rivelazione del campionato, le ultime partite non tolgono certo l’ottimo lavoro fatto da lei in questo momento. Si aspettava una stagione del genere?

Onestamente non me l’aspettavo. Solo che l’importante è crederci, e questo è ciò che abbiamo fatto tutti noi del Vicenza sin dall’inizio. ‘E ora non bisogna arrendersi, perché rischieremmo di farlo poco prima del miracolo’ questo è un detto che ho come ispirazione di vita.

Riguardo a lei mister l’ottima stagione disputata fin ora avrà sicuramente suscitato l’interesse di qualche squadra di serie A. Dove si vede l’anno prossimo? Continuerà la sua avventura con il Vicenza?

Non ho ancora saputo niente dell’interesse di squadre di Serie a, e se la cosa fosse vera sarei assolutamente felice e ‘onorato’. Mi piacerebbe continuare al Vicenza, tuttavia non ne ho mai parlato con la società del futuro. Per il momento la mia testa è sul Vicenza, e magari lo sarà anche la prossima stagione.

Grazie mister per il tempo a noi concesso, prima di chiudere vuole salutare qualcuno?

Saluto tutto il gruppo del Vicenza e ringrazio voi per quest’intervista.

Articolo di Gabriele Di Leo

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (1/3)

La settima giornata del campionato cadetto ha mostrato parecchi risultati interessanti: si stanno vedendo i veri rapporti di forza tra le squadre partecipanti, dopo le prime giornate di assestamento. Cosa sarà successo nelle partite? Chi sarà stato il migliore in campo? Andiamo a scoprirlo.

Salò – Lucchese 1-1

I tifosi che sono andati a vedere il match giocato allo stadio Lino Turina hanno goduto di una partita equilibrata, con occasioni per entrambe le squadre e continui ribaltamenti di fronte. Il controllo del pallone è stato perlopiù in mano dei toscani che, però, non sono stati in grado di espugnare il fortino lombardo e portare a casa i tre punti. L’incontro non è stato molto falloso e l’arbitro ha estratto solamente tre cartellini. I gol sono arrivati alla fine del secondo tempo: Francesco Benedetti all’85’ ha portato in vantaggio la Lucchese. I toscani hanno avuto solo l’illusione della vittoria, poiché al 95’ Dario Vitale ha segnato su calcio di rigore ristabilendo la parità e permettendo al Salò di portarsi a -1 dal Chievo, capolista. Migliore in campo: Francesco Benedetti (7) della Lucchese; molti giocatori hanno avuto lo stesso voto perciò si è voluta premiare la prestazione degli ospiti.

Spezia – Benevento 5-2

Partita pirotecnica e ricca di gol, giocata davanti ai diecimila spettatori accorsi all’Alberto Picco per supportare la formazione ligure. Il Benevento deve rivedere la propria fase offensiva: i campani hanno avuto il dominio completo del gioco, ma non sono riusciti a concretizzare tutte le occasioni da gol create. L’incontro è andato subito dalla parte dei bianconeri: al 17’ Geri Lagati ha realizzato la rete del vantaggio. Al 21’ l’equilibrio è stato ripristinato grazie alla marcatura di Daniele Manente. La fortuna ha aiutato lo Spezia: al 23’ infatti Gabriele Gangi inganna il proprio portiere e causa il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Al 46’ viene realizzato un gol per parte. Marcatori: Ingrassia per gli spezzini e Pasciuti per il Benevento. Chiudere in vantaggio il primo tempo ha sicuramente giovato ai liguri che nel secondo tempo sono scatenati e, grazie alla doppietta di Ingrassia e alla marcatura di Gigli, hanno ottenuto la vittoria. Migliore in campo: Geri Legati (8.2) che realizza un gol e un assist.

Vicenza – Azeta Trapani 1-1

I tifosi vicentini possono considerare questo pareggio come una vittoria: partita di sacrificio per i padroni di casa, stanchi per i numerosi impegni ravvicinati e, dall’80’, con un uomo in meno a causa dell’espulsione di Edoardo Bonfanti. Il Trapani si trova a inseguire sin dal 12’ quando Mattia Vaccaro porta in vantaggio il Vicenza. Il risultato finale viene raggiunto già al 21’ con la rete di Carmine Di Domenico. Match molto fisico che impegna l’arbitro: ventisei falli e cinque ammonizioni. Migliore in campo: Frappo (7.4), estremo difensore vicentino che, con le sue parate, salva il risultato.

Un caffè in casa Vicentina

Buonasera cari lettori e buonasera Angela e Valerio, intanto vi ringraziamo per la vostra disponibilità a rilasciare un intervista per Progetto X, presentatevi pure per chi non vi conoscesse, sia sui ruoli all’interno del progetto e sia fuori dal progetto se vi va
 Angela: Ciao a tutti, sono Angela Iadicicco. Molti mi conoscono come ala destra del Torino. Da due mesi sono presidente del Vicenza, con il mio amico Valerio, sono una ragazza semplice, anche se a volte posso risultare un pò complicata, molto chiara e diretta, nella vita ma anche nel progetto stesso e attualmente studio scienze dell’educazione.
Valerio:Buonasera a te, mi presento pure io. Valerio Arnone, difensore centrale della Juve e ora presidente del Vicenza con la sopracitata Angela, mi occupo di sicurezza e sorveglianza a Bergamo.
Direi che sia nel progetto che nella vita vi date da fare insomma, in queste ultime ore son successi dei cambiamenti in casa Vicentina, a cominciare dalle dimissione inaspettate di Rito De Michele a causa del mono-ruolo, intanto vi chiedo se eravate a conoscenza di questa regola quando gli avete offerto il contratto e se ci potete confermare che lui stesso aveva dato piena disponibilità a dedicarsi solo come allenatore e non più come presidente
Angela: Si, ancora prima della presidenza, almeno io ne ero a conoscenza. Una volta essere diventati presidenti del Vicenza, abbiamo affrontato la questione con Rito e lui ci ha dato conferma della sua volontà di restare come allenatore del Vicenza. Poi lui ci ha anche chiesto se potesse dare una mano al Benevento e al Napoli, e abbiamo accettato
Valerio: Confermo, abbiamo le varie conversazioni più un post fatto nel gruppo come prove gli è stato consentito di dedicarsi a Napoli e Benevento fin quando possibile da parte nostra, consapevoli che ciò avrebbe potuto persino svantaggiare il Vicenza, come segno di fiducia massima e per metterlo nelle migliori condizioni possibili.
Chiarissimi, è abbastanza chiaro  che dunque da parte vostra c’è sempre stata disponibilità di metterlo nelle migliori condizioni possibili e da parte sua c’era volontà di restare, però qualcosa non è andato come previsto, intanto vi chiedo come avete preso la notizia delle sue dimissioni in pubblica piazza  prima ancora di comunicarla a voi, lui stesso ci ha detto che su questo ha sbagliato e questo inevitabilmente gli fa onore, ma altresì ci ha anche detto che qualcosa si era inclinato dopo l’articolo del Carro, potete far luce a cosa esattamente si riferisse.
Angela: Come sai noi abbiamo saputo della notizia da un suo post nel gruppo, non sappiamo cosa si sia inclinato, perchè alla fine non si è inclinato nulla. Noi, dopo l’articolo, volevamo solo sapere i tempi di questo suo doppio ruolo, ma lui non ci ha dato risposta, ha ignorato i nostri messaggi, gli avevo scritto anche in privato, ma non ho ricevuto risposta. Saperlo in pubblico ci ha dato fastidio, siamo sempre stati chiari e disponibili con lui, avrei preferito lo stesso trattamento anche da lui
Valerio:Le dimissioni.. le ho prese male, chiaramente, non che sarebbe cambiato qualcosa annunciandolo prima in privato, però lo avrei gradito di più, giusto per correttezza, diciamo. Sul cosa si era rotto.. potrei sbagliarmi, ma l’unica cosa che mi viene in mente è una mia dichiarazione sul fatto che se il Benevento, alla fine del prossimo anno, fosse stato promosso al posto del Vicenza, mi avrebbe dato fastidio, questo perché era appunto la squadra programmata da quello che, in teoria, sarebbe dovuto essere il nostro allenatore solo grazie al fatto che avessimo chiuso un occhio sulla questione mono-ruolo.
Comprensibile da parte vostra la delusione sul suo comportamento, a maggior ragione in virtù del fatto, che da quello che ci state dicendo non si è inclinato assolutamente nulla anzi avete continuato semplicemente a consentirgli anche il doppio ruolo momentaneo, a questo punto pare evidente la domanda su chi sarà il suo successore e se avete già pensato a qualche nome?
Angela:A me ha dato fastidio il fatto che non abbia risposto ai messaggi, come scritto prima, sono una persona abbastanza diretta. Preferisco essere mandata a quel paese, ma no non ricevere risposta. Per il nuovo allenatore, ci sono un paio di nomi, ma nulla di ufficiale. Ci stiamo lavorando. Vorrei un allenatore affidabile, chiaro e aperto al dialogo, e deve essere attivo. Valuteremo man mano
Valerio:Ci stiamo guardando intorno, abbiamo già in agenda un paio di papabili nomi ma cercheremo di prenderci quanto più tempo possibile, compatibilmente con l’inizio del campionato, per valutare al meglio
Chiarissimi come sempre, per quanto riguarda il mercato avete fatto un mercato, immagino sotto le sue direttive, credete che ciò possa influire sulla scelta del prossimo allenatore o pensate che sia ininfluente in tal senso
Angela:Si, ovvio, abbiamo fatto il mercato in base alle sue preferenze, e sue direttive. Guarda, magari può influire un pò, ma alla fine basta far sentire il nuovo mister parte del progetto. Dare motivazioni all’allenatore, poi abbiamo una bella squadra, non solo sul campo, ma anche fuori
Valerio: Penso che influirà minimamente, perché se è vero che per fare mercato abbiamo seguito direttive ben precise è anche vero che abbiamo a disposizione una rosa di gran qualità capace di interpretare più moduli.
Sicuramente, personalmente conosco molto bene la realtà vicentina e so perfettamente che sono ottimi giocatori e ottime persona sia quelli già presenti in rosa e sia i volti nuovi di questa sessione di mercato, dunque siamo sul finire dell’intervista, come pensate che sarà la prossima stagione per il Vicenza, pensate di poter competere per la promozione diretta/play-off?
Angela:Il Vicenza ha tutte le possibilità per sognare la promozione. L’obiettivo è quello di puntare alla realizzazione di tale sogno, e anche quello di creare un gruppo ancora più solido e attivo. L’attività deve essere importante
Valerio:L’obiettivo è quello, abbiamo tutte le carte in regola per poter fare un campionato di livello
noi ovviamente vi auguriamo di poterla raggiungere, abbiamo già detto abbastanza, dunque vi auguriamo i nostri più sentiti auguri per la prossima stagione e speriamo di vedervi presto in A, vi lasciamo la parola se volete aggiungere altro e visto il periodo vi auguriamo anche un felice Natale!
Angela:Grazie. Faccio gli auguri di Buon Natale a voi e a tutti i membri del progetto
Valerio:Ti ringrazio per l’intervista, auguro un buon Natale a tutto il progetto con la speranza che Babbo natale porti la champions con la juve e la A col Vicenza

 

Due chiacchiere con Rito de Michele

Buonasera cari lettori e buonasera Rito, cominciamo con la classica domanda di rito, presentati a chi non ti conoscesse

Ciao a tutti sono rito de Michele nel gioco sono giocatore capitano e uno dei 4 presidenti del Napoli e presidente del benevento. Nella vita reale lavoro in uno studio di marketing pubblicitario a Salerno sto aprendo un mio studio nel settore e insieme alla mia ragazza e alla zia gestivo un piccolo alberghetto di famiglia a Santa Maria di Castellabate diciamo che mi do da fare non mi piace stare fermo senza fare nulla.

Perfetto, direi che sia nella vita che all’interno del progetto ti dai da fare, come abbiamo potuto apprendere da poco, sei al centro di una vera e propria polemica a seguito dell’articolo del carro, incominciamo dalla prima questione ovvero la questione sul giocatore del Benevento Sangiorgio

Certo voglio spiegare la vicenda come è andata volevamo prendere Frattoni dal Milan e l cifra richiesta era 3 mln allora io con il ds dissi che non potevamo permettercelo a meno di una cessione importante lui mi chiese chi era il giocatore che poteva avere un valore importante io risposi Sangiorgio e lui allora mi disse che sarebbe stato capace di venderlo a 2 mln io a quel punto per sfida gli dissi che se riusciva a venderlo a quella cifra gli avrei raddoppiato l’ingaggio è nato tutto così per una sfida tra me e il ds ma nella realtà non avevamo intenzione di venderlo tante che per prendere Frattoni abbiamo poi optato per una serie di altre cessioni Ma ripeto Sangiorgio è il nostro capitano un leader e un giocatore fondamentale per noi lo reputiamo incedibile a meno di offerte indecenti ma per il momento rimane con noi, Ci dispiace che una vicenda interna sia stata portata alla luce del sole con un titolo che per me potevano evitare

perfetto chiarissimo, quindi sostanzialmente ciò che stai dicendo è che avete messo un giocatore per scherzo sul mercato, sostanzialmente per valutare le abilità del ds, inevitabile a questo punto la domanda, come avreste reagito, se a parti invertite, avreste formulato un offerta per un calciatore ad un ds e quest’ultimo, vi comunica che in realtà il giocatore è sul mercato per scherzo

Fondamentalmente era una sfida quindi se fosse arrivata un offerta di due milioni automaticamente si sarebbe presa in considerazione perché a certe cifre non si rinuncia facilmente però posso essere d’accordo se si mette in discussione il modo di agire, nel senso che effettivamente mettere sul mercato un giocatore per sfida o scherzo non è una cosa moralmente giusta, anche se a me piace incentivare le persone a migliorare il proprio lavoro anche in questa maniera lo faccio anche nella vita reale quello che trovo sbagliato è fare un titolo usando la parola marcio come a voler evidenziare qualcosa di sporco o losco per il resto l’articolo in se è fatto anche bene potevano usare altre parole

dalle tue parole quindi è abbastanza chiaro che il giocatore non sapeva di essere stato messo in vendita? di conseguenza l’unica bugia che mi stai dicendo abbia detto il carro è solamente sulla parola “marcio”?
Io non ho mai detto che la notizia fosse falsa è il voler evidenziare qualcosa di losco o marcio che non mi è andata giù, il giocatore non sapeva nulla
chiarissimo ed esaustivo, tuttavia a noi sono arrivate notizie che qualcuno di voi, abbia detto che ilcarro abbia detto bugie, però mi pare di capire che in realtà di bugie non ne sono state dette

Nessuno che io sappia ha mai detto che fossero bugie qualcuno si è lamentato dei modi che è diverso comunque ognuno fa il suo “lavoro” come meglio crede, però credo di avere il diritto di replicare e di criticare quando ritengo che ciò che può essere scritto in un modo non venga scritto in quella maniera se qualcuno si soffermasse solo al titolo penserebbe a qualcosa di irregolare oppure di losco, io credo che loro facciano un lavoro splendido all’interno del progetto e quando hanno portato a galla situazioni poco chiare o irregolari mi sono congratulato con loro, come nel caso che mi ha coinvolto personalmente, in questo caso avrebbero potuto evitare di scrivere un titolo così.

Assolutamente si tutti abbiamo diritto di replica per fortuna, quindi più che bugia è una lamentela sul modo di agire, così come qualcuno potrebbe criticare il tuo modo di agire, quindi diciamo  che in sintesi è una critica al modo di agire del Carro
Esatto, comunque per chiudere la questione Sangiorgio ti do una notizia il giocatore ha appena firmato il rinnovo per 4 stagioni da noi
questo ci fa piacere e auguriamo un grosso in bocca al lupo a voi e a Sangiorgio, sei stato abbastanza chiaro e abbiamo fatto luce sulla questione Sangiorgio, però sei stato al centro di un’altra “polemica” per quanto riguarda il Vicenza, la prima domanda inevitabile che ti faccio è se eri a conoscenza del mono-ruolo per quanto riguarda la stagione appena iniziata, 
Si ne ero a conoscenza tant’è che avevo il primo contratto con il Vicenza che mi scadeva a fine stagione
nonostante tutto, però da quello che si legge in giro, pare che comunque stavi procedendo a dare direttive alla dirigenza del Vicenza pur sapendo che non avresti più allenato la squadra, confermi il tutto?

Posso confermare, ma in realtà vorrei fare delle precisazioni perché come tu ben sai a Vicenza quando sono arrivato non c’era presidenza e sono stato messo li dagli admin come te, in seguito è arrivata la presidenza di Bencar che prima mi ha cacciato e poi dopo un po’ mi ha richiamato verso la fine della stagione, Bencar si è dimesso e sono arrivati Valerio Arnone e Angela Iadicicco con i quali ho instaurato un ottimo rapporto, mi hanno chiesto di restare alla guida della squadra anche per il futuro e io ho accettato, sapendo che avrei dovuto rinunciare alle presidenze per la regola del monoruolo, ma per il Napoli è stato facile poter lasciare in quanto non ero unico presidente mentre per il Benevento era più complicata la cosa in quanto finito il campionato la squadra si ritrovava in un colpo solo senza presidente e senza allenatore, allora ho voluto guidare la transizione da vicino cercando di non lasciare la squadra allo sbando ho avuto tempi ristretti 

Quindi ho mantenuto la presidenza più del dovuto perché non avevo il tempo materiale di trovare qualcuno che guidasse la società in tempi brevi
Però concordi con me nel dire, che hai avuto a disposizione mezza stagione circa, per trovare qualcuno, quindi diciamo che il tempo c’è stato, se l’intenzione era quello di lasciare la presidenza, tuttavia capisco le difficoltà nel trovare qualcuno, così come concorderai con me che ogni mister ha le sue scelte, quindi forse era meglio lasciar fare un mercato a Arnone e Angela, senza direttive da parte tua se non eri certo di rimanere come Mister, però quello che sappiamo è che le dimissioni sono arrivate sul gruppo, prima ancora di comunicarle a Arnone e Angela
Un momento non ho avuto mezza stagione, tant’è che avevo rinnovato il Benevento perché in quel momento non ero nemmeno l’allenatore del Vicenza, ho dato direttive perchè ero certo di rimanere come mister del Vicenza, in questi giorni avrei lasciato la presidenza a Frattoni e sarei stato esclusivamente allenatore del Vicenza le mie dimissioni sono avvenute in seguito all’articolo del carro e per qualcosa che si era rotto nei rapporti con gli attuali presidenti del Vicenza che reputo persone squisite e che svolgeranno un ottimo lavoro alla guida della squadra, se c’è una cosa che ho sbagliato e non averli avvisati prima di fare il post sul gruppo
non proprio mezza stagione, però comunque già quando hai accettato l’incarico al Vicenza e deciso la strada da prendere, si ci poteva muovere, anche se capisco perfettamente che i tempi possono essere abbastanza lunghi, quindi non so le dinamiche interne del Benevento, ma posso capire che si è sfiorato il tutto, inoltre ti fa onore riconoscere un tuo errore, a questo punto direi che abbiamo chiuso con l’intervista e auguriamo un grosso augurio e un grosso in bocca al lupo a Rito
Voglio solo ringraziarti per avermi dato modo di chiarire alcune cose sicuramente avrò sbagliato qualcosa e dei miei errori faccio mea culpa auguro una buona stagione a tutti un buon divertimento un buon lavoro a voi testate del progetto sapendo tutto la fatica che c’è dietro e visto che siamo vicino al Natale un augurio di un felice Natale a tutti
Mi unisco al tuo augurio e auguriamo a nome mio e di tutto lo staff di Progetto X un felice Natale a tutti!

PAGELLONI IGNORANTI LUCCHESE VICENZA

LUCCHESE
Rudy Renzullo: Buona prestazione dell’estremo difensore lucchese, che però pecca sul gol subito in quanto troppo lento a rialzarsi su una ribattuta. Ammette a fine partita che non ha mangiato leggero a pranzo.
LE LASAGNE ERANO BBONE.
Davide Giorgi: essendo un Androidiano, schifa quando deve affrontare Apple nell’uno contro uno e marcarlo. Io cerco di fargi capire che questo schifo deve tramutarlo in stecche ben assestate senza farsi beccare, ma non riesce a capirlo. Si perde lo smartp…layer dalla marcatura che porterà al gol. Per punizione dovrà recitare 10 Ave Robottino in ginocchio sui ceci.
BUGGATO

Christian Vitale/Marco Colatruglio: 19 recuperi a testa, prestazione difensiva senza troppe sbavature, salvo il tiro lasciato da Colatruglio  della punta che è apparentemente innocuo, ma poi la ribattuta porterà al gol.
A STO GIRO IL SIGNORINO ROTTERMEIER E’ CHRISTIAN

Michele Pepe Cabanas: Buona prestazione dell’esperto terzino che ha in Vaccaro e poi Pacifico degli scomodi clienti. Infatti si prenderà un giallo per un’entrata a gamba tesa anti-sgamo.
KARATEKID

Loris Guerra: Il giocatore che fa ripartire l’azione, con giocate intelligenti e senza strafare. Il giocatore che quando sente odore di tibie, è più forte di lui. Impareggiabile. Squalificato a Novara.
E ANCHE OGGI NON VENGO AMMONITO DOMANI

Patrick Casalati: nonno, per modo di dire: 14,1 km percorsi nei 90′ e tanta ssostanza al centrocampo. Una traversa su tiro da fuori, che sta ancora tremando non permette il pareggio.
MARATONETA
Mario Carotenuto: finalmente torna a fare quello che sa fare meglio, cioè SCHIFO. Nemmeno il 70% di passaggi riusciti. Esce al 56′ perchè il mister vuole provare a recuperarla disperatamente e Mario non sembra essere in giornata.
SONO TORNATO SCARSO, MERDE

Samir Bandinu: Prestazione appena sufficiente. L’ultimo assalto alla ricerca del pareggio porta la sua firma però: lancio lungo alla disperata in avanti, che diventa un assist per il gol di Proietto.
MOLLO? MA CHE MOLLO!

Gian Marco Proietto: prova ad essere pericoloso in diverse occasioni: in una di queste il palo gli nega la gioia del gol. Al 92′ rincorre una palla che sembrava sancire la gara ma lui ci crede ed entrando in aria sprigiona tutta la rabbia con una pallonata dove il portiere poco può.
SUPER SAYAN

Angelo Zirattu: Impreciso e poco incisivo. Non ripete la buona prestazione, seppur con solo assist, di Brescia. Deve aver usato la mano amica per eccessiva astinenza
FEDERICA.

Dante Stefanucci: adora entrare in scivolata, e appena ne ha l’occasione, si butta a capofitto sperando di prendere la palla. A volte ci riesce a volte no. All’89’ prende un giallo inutilissimo che gli farà saltare Novara. Al 92′ è autore però del recupero che porterà poi al contrattacco per un insperato pareggio, dopo 3 legni beccati.
TESTARDAMENTE GAGLIARDO

Betim Xhyliqi: Prova a confondere gli avversari con la sua parlata albanese, riuscendoci. Salta gli avversari come birilli, ma poi si trova a dover tirare e decide di prendere il terzo legno della partita.
NON C’è DUE SENZA 3

Francesco Benedetti: Ingresso apparentemente incomprensibile. Invece vista la sua apparente inutilità distrae i centrali che perdono di vista l’arrivo di Proietto verso la porta per il gol dell’1-1.
DOPPIOGIOCHISTA

VICENZA

Frappo: Diverse buone parate e i legni che lo salvano in ben 3 occasioni. Ma al 92′ arriva la beffa di una partita che sembrava finire con i 3 punti in saccoccia.  Decide di andare in ritiro sul Kilimangiaro per ritrovare la pace intriore.
EREMITA.

Luigi Santomartino: Prestazione attenta in difesa,  ma anche in fase di supporto. Un lancio su una palla vagante apparentemente innocua viene però ciccato malamente e ciò porterà al gol.
CACCIATORE DI FARFALLE

Simone Di Luca/Lorenzo Baldi: prestazione nella media per la coppia di centrali vicentina. Arginano a sufficienza il bomber Zirattu e quando esce si rilassano, pensando che sia facile marcare un poco conosciuto Benedetti. Ma l’eccessivo relax indurrà a Di Luca ritrovarsi indeciso sul lancio di Bandinu che porterà al gol di Proietto, non scalando sulla cappellata di Santomartino, rimanendo spiazzati.
SOTTO SCACCO.

Davide Romeo: Argina gli attacchi sulla destra della Lucchese e si mostra propositivo anche in fase di possesso. Da annotare per gli ignoranti la stecca su Xhyliqi, facendo finta di non voler fare fallo. L’arbitro Pattarozzi sarà irremovibile ed estrarrà il giallo.
FALSO ANGIOLETTO.

Mattia Vaccaro: insidia la fascia destra con continui inserimenti e cross tagliati, talmente tagliati che le scimitarre a confronto sono coltellini svizzeri quando tagliano. Esce al 61′ spompato.
ZORO

Filippo D’Alessandro/Matteo Vullo/Edoardo Bonfanti/Amine Mataich: Il trio di centrocampo fa densità in mezzo, con buon dinamismo e riuscendo ad arginare quasi del tutto le offensive toscane. Quasi. Anche il subentrato di Bonfanti continuerà ad aiutare la linea mediana.
TRE UOMINI E UN SOSTITUTO AL 45′ [semicit.]

Joe Apples Mela: Tap-in vincente e primo gol con la maglia del Vicenza. Come premio deciderà di prendersi il cellulare che ha sempre sognato.
iPHONE

Alessandro Sulsenti: Autore della conclusione che si stamperà sulla traversa che poi diventerà gol per il vantaggio vicentino. Fa reparto da solo, tenendo in apprensione i difensori della Lucchese.
PERICOLO CONTINUO.
Matteo Pacifico/Nico Benedetto: loro ingresso quasi in sordina. ANONIMI