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Il tris d’assi dell’Asylum!

Progetto X ha l’onore di intervistare un modello per il Progetto: la Triestina Asylum, gestita dai notissimi Daniele #Fulcout, Yuri asdasd Monti e Mariano “sistemateiconti” Pizzuti. Raccontateci come è strutturata la dirigenza della società più pazza del Progetto.

Pizzuti: La ringraziamo per la preferenza accordataci. Diciamo che tutto nasce da uno stalker di nome Clownz che dopo avermi fatto conoscere il gioco ha avuto la brillante idea di voler comprare una società: la suddivisione dei ruoli è stata alquanto naturale, avendo ognuno una passione per un ruolo diverso. Sul termine pazzi lo prendo come un complimento, ma credo che sfasati sia il termine corretto.

Fulco: Della presidenza sono il più recente. Ciò che mi ha spinto ad essere prima allenatore e poi anche presidente della Triestina, è la passione e la dedizione che mettono sia il Clownz sia la Volpe nel gioco: ruolano, si divertono, fanno le teste di cazzo ma con un’organizzazione ben chiara e decisa. Tutto è studiato nel minimo dettaglio: i risultati in campo e non, parlano più di qualunque intervista e/o dichiarazione.

Clownz: Sciao Progetto X! L’Asylum nasce da una mia idea: quella di lasciar libero sfogo ai giocatori che vengono da noi possono fare finta di essere dei detenuti con problemi psichiatrici, ma se non vogliono “ruolare” possono giocare normalmente. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza uno dei miei migliori amici (Pizzuti): lui è la parte matematica, che mi aiuta a trasformare i miei pensieri colorati in cose reali. Ora insieme a noi c’è un terzo presidente (Daniele Fulco), che ci aiuta sul mercato e gestisce (insieme a me) la parte tattica della squadra. Una piccola menzione vorrei farla anche al nostro vicepresidente Stefano Mattacola in arte Mazzancolla, che forse un giorno prenderà la mia maschera.

Bene quindi di base la società è strutturata da Pizzuti capo indiscusso delle casse, nel caso qualche caso patologico grave non decida di scassinare il fortino dell’Asylum per acquistare nuovi psicofarmaci, il buon Clownz decide quali farmac…ehm giocatori scegliere e come gestire le carcer…ehm le stanze dove abitano i vostri giocatori, in collaborazione con mister Fulco che riesce a far giocare la squadra in maniera eccellente, non si sa con quali capacità.  La rosa come è stata costruita stagione scorsa? Cioè, qual è stato il processo di selezione dei giocatori che tutt’oggi, correggetemi se sbaglio, formano lo zoccolo duro della rosa?

Clownz: Faccio una piccola premessa: io sono stato in tutti i giochi a cui ho giocato capoclan o capogilda. Bene. Lo zoccolo duro dell’Asylum è formato dai membri di alcune mei vecchie gilde e alcuni di essi sono anche miei amici nella realtà, altri sono amici di queste persone. Mentre con pochi altri è stata fortuna: cito ad esempio Amir Gharaba, che si è integrato alla grande con lo spirito della Triestina ma che abbiamo preso come nuovo utente. Poi ora è arrivato anche il nostro Zlatan Di Gaetano, che sembra essere nato per giocare con noi. Per quanto riguarda la selezione dello staff invece ho scelto persone stra-attive che potessero aiutarci, ed ecco perché i due marketing manager Luca Brian Santoro e Stefano Mattacola: la chat staff e quasi più attiva della chat squadra.

…spunta un Fulco selvatico: “E poi un allenatore come me, un fenomeno assoluto!”

Quindi un gruppo in larga parte conosciuto. A volte però portare amici non sempre porta ad avere un gruppo attivo o più attivo: il fatto di portare amici, suppongo già abituati ai GDR può aver aiutato? E se sì, quanto?

Pizzuti: Portare amici (se con la stessa passione) aiuta moltissimo dal mio punto di vista, poiché il fine e l’obiettivo sono comuni. E con questi già si sa come relazionarsi, poiché il problema più grande dei GDR è il relazionarsi con persone mai viste e conosciute.

Clownz: Beh, avere un gruppo che si conosce e che pensa più alla squadra che al suo singolo giocatore non può essere altro che un bene… non crede?

La squadra si trova terza in campionato dietro a delle armate come Pordenone e un’insospettabile Longobarda Cuneo. L’obiettivo immagino sia quello della promozione diretta, per non rischiare il terno al lotto dei Play off immagino.

Pizzuti: Il nostro obiettivo è la conquista del mondo, passando per la promozione in B diretta, sperando che sto #fulcout continui nel suo ottimo lavoro.

Fulco: Per ora è un ottimo campionato quello triestino, ma per le considerazioni finali aspetteremo la fine del campionato. Ogni partita è come una finale e come tale bisogna approcciarle. Guai però a darci dei Di Gaetano-dipendenti, sarebbe come sminuire gli altri giocatori e il lavoro eccellente di Yuri e Mariano prima ancora che entrassi a far parte dello staff Asylum.

Clownz: Io ho chiesto al mister 2 cose: quest’anno minimo quinto posto; prossimo anno, se non saliamo ora, la B diretta. Abbiamo un bel progetto ma devono arrivare i giusti risultati!

Pensate che la classifica attuale possa avere scossoni di sorta, o le squadre nelle prime quattro posizioni dovrebbero restare le stesse?

Fulco: La Serie C, ad eccezion fatta del girone C dove la Torres sicuramente vincerà il campionato, è ostica e piena di insidie. La matematica non condanna e non premia nessuno; penso a metà girone di ritorno potremmo tirare le somme. La Triestina farà di tutto per confermarsi ai vertici del girone A e su questo sono pronto a mettere Mariano sul fuoco.

Pizzuti: Il bello del calcio è la sua imprevedibilità, se a questo aggiungiamo che è composto da umani (e quindi imprevedibili già di loro) nulla è scontato. Noi ce la metteremo tutta per vincere e continuare ad essere fuori di testa, poi a fine campionato vedremo i risultati.

Una classifica speciale dove la Triestina primeggia è quella live: schiacciasassi ogni mese nella Top delle squadre. Facendo dei calcoli molto semplici, assumo che 15 giocatori vostri siano in top 15. Faccio la media del punteggio del numero 1 e 100 della top live di questo mese: 418 e 332 punti, e facendoci la media aritmetica risulta 375 punti di media. Moltiplicando 375 per il numero dei calciatori, il risultato da 5.625. Il punteggio della Triestina di questo mese è 6546 (dati FulcoAdminStats). La prima domanda è: quanti infiltrati alla festa ci sono?

Pizzuti: Poiché il calcolo medio non è fattibile perché le spiego che i primi 4 sono: Canemalato80 (Daniele Adanti), Nadir, io e il capitano, quindi già superiamo nettamente la media voto. Alle nostre feste si aggiungono poi: il Clownz, Elena del Crema, mia collega di lavoro. Quindi a questa serva dovremmo dare qualche ripetizione, la porti all’Asylum che abbiamo una sezione dedicata ai ca…lcoli. Però, le porte dell’Asylum sono aperte a tutti, probabilmente ci trovano simpatici e di compagnia. Noi vogliamo risultare cattivi, ma in realtà credo che siamo tra i più buoni e disponibili del progetto, questo ci porta sicuramente ad essere ben voluti e conosciuti all’interno dello stesso, di conseguenza in quei giocatori più vicini a noi è quasi scontato il supporto alla nostra squadra.

Clownz: Più di quelli che immagina! Dovreste fare un sondaggio nelle squadre e magari scoprirete che qualcuno ha sentito il lieve sussurro dell’Asylum… Ma se proprio vuole saperlo abbiamo almeno 8 top 100 altri poco sotto, più il Clownz, Pizzuti, Fulco jr., Mattacola (tutti top 100) e almeno altri 4 esterni top 100. I calcoli li lascio a voi asdasdasd.

La mia risposta con un’altra riflessione si è fatta attendere parecchio, motivo per cui il dottor Pizzuti mi ha punzecchiato con un “credo ci abbia abbandonato per i conti”, prontamente risposto dal sottoscritto con un “dottor Pizzuti, vi sto leggendo e stavo finendo il mio paper. I numeri piacciono a me quanto a lei. Non ho sbagliato i conti, se legge bene la mia riflessione”, seguito da un amorevole “Sentivo già la sua mancanza”.

I calcoli medi sono stati fatti volutamente, per capire chi si è aggiunto alla festa dottor Pizzuti, giusto per stanare le talpe, senza offendere o attaccare nessuno, e portare avanti il discorso in una direzione voluta: la strategia delle varie società sull’utilizzo del comando fan durante le live. Mi spiego meglio: di base il ragionamento che ho sempre fatto personalmente, e che quindi non deve essere la Bibbia ovviamente, ma solo una visione sull’utilizzo dello strumento, è quello per cui la squadra per cui gioco deve ricevere il massimo supporto in quanto, essendo i soldi della classifica fan, cash puliti che andranno nelle casse della società, che li utilizzerà per i fini della squadra e quindi stipendi più alti o rimanenze in cassa per qualche acquisto, magari con la possibilità di puntare anche a qualche giocatore di livello.

Ci sono società, con affiliate (non fate parte di questo caso) che alternano il comando fan tra squadra madre e squadra affiliata, al fine di beneficiarne entrambe le società; sempre nel caso di società madre e affiliata c’è chi usa l’affiliata come ulteriore bacino per migliorare le casse della squadra madre. Infine, ci sono le società che sanno di non arrivare in top20 squadre e danno libero arbitrio o consigliano di tifare squadre amiche. Voi già senza i giocatori esterni, arrivereste tranquillamente in top20 squadra: il pensare ad un progetto, in questo caso, viene prima di sé stessi o della squadra in cui si gioca nel vostro caso?

Riferendomi a signor Pizzuti chiudo: “la riflessione è articolata come vede dottore, non volevo scrivere castronerie, e penso di non averne scritte nemmeno prima”

Pizzuti: In merito a quanto da lei sopra riportato apre un dibattito probabilmente più grande di noi, per il semplice fatto che ognuno di noi ha diversi ruoli all’interno del progetto. Di conseguenza bisognerebbe partire dalla seguente considerazione: essendo un gioco di Ruolo spesso non si può essere giocatore e presidente della stessa squadra. Chi fa il presidente (e di conseguenza pagando con soldi reali) tende a portare i voti alla propria squadra di proprietà per cercare di portare più in alto possibile il proprio investimento (che ricordiamo non genera ritorno economico ma semplice divertimento ludico con altre persone). Per quanto riguarda la nostra squadra tra i top20 deriva dal fatto che veniamo tutti da GDR e quindi sappiamo un pochino come muoverci.

In più il gioco in sé porta ad avere rapporti interpersonali come le persone, di conseguenza queste avranno sempre vantaggio sulla logica del gioco. Vincolare un giocatore a tifare la propria squadra potrebbe portare a svalutare il GDR in sé.

Clownz: Assolutamente sì, il progetto Asylum viene prima di qualsiasi cosa al momento: è il nostro giocattolo e non vogliamo che si rompa facilmente. Ci dedichiamo tempo e ci mettiamo passione, lo stesso che probabilmente fanno tutti i presidenti di ogni squadra (ma ne dubito fortemente asdasd) quindi perché io dovrei dare il mio voto alla squadra dove gioco? Non è mica il mio sogno, è il sogno di un altro. E io voglio diventare un INCUBO! E poi cosa dovrebbe pensare un mio calciatore, vedendo che il suo presidente non mette il fan alla squadra? Il buon esempio signor Deidda… Il buon ESEMPIO!

Rispondo al dottor Pizzuti ed al Clownz che hanno portato una visione del modo di gestire questa dinamica, che è diversa dal mio modo di agire come Presidente di una squadra e giocatore in un’altra (anche se sono stato Presidente per due stagioni, ne sono diventato capitano in questa ed è come se fossi ancora Presidente della stessa): è un ragionamento condivisibile e davvero apprezzabile dire “diamo l’esempio noi Presidenti a mettere il !fan nella squadra su cui noi spendiamo e sul progetto su cui noi crediamo.

Penso che non sia meno nobile comunque voler aiutare a dare il proprio contributo alla squadra dove si gioca per permettere alla stessa di avere un possibile ritorno economico (nel gioco si intende) perché si crede nel progetto della squadra, ma anche perché l’esborso economico resta principalmente (almeno io la vedo così), un modo per finanziare ed aiutare nel nostro piccolo Progetto Gaming nel crescere, espandersi e diventare una realtà di tutto rispetto, quindi io preferisco che i miei giocatori si “facciano da sé”, senza aiuti dall’esterno di punti live che farei guadagnare facilmente per far scalare la squadra che gestisco. Così faccio io, così fanno tutti i giocatori che sono Presidenti altrove o Presidenti che sono giocatori da noi (faccio l’esempio di Gallo al PG, ma presidente di Lucchese ed Ascoli, o Benedetti alla Lucchese e Presidente del Torino).

Ciò non toglie, sia chiaro e ripeto, che il comando fan è giustamente utilizzabile come meglio si crede, come fanno diversi che aiutano e tifano una delle squadre più organizzate del Progetto come voi dell’Asylum, come sono certo faranno altri singoli o piccole squadre che aiuteranno le “big” per scelta.

Clownz: Sono in disaccordo quasi totale. Non mi interessa minimamente la parte economica (ossia quello che spendo) ma a livello di gioco per me esiste solo l’Asylum: è il mio, nostro sogno. Ce lo coccoliamo come un bambino; ci spendo tempo. Mi sentirei sporco a votare per un’altra squadra.

Per quanto mi riguarda una volta che diventi presidente la squadra del tuo cuore non è quella per cui giochi ma è la tua squadra. Quella che gestisci come vuoi; quella che somiglia più a te. Il mio fan andrà sempre a Trieste! E aggiungo che un presidente che non mette il fan alla sua squadra forse dovrebbe pensare bene se davvero tiene più al suo gruppo o al tornaconto del suo calciatore. Personalmente sono disposto anche a scansarmi in classifica live per i miei se questo servisse (ma tanto mi superano lo stesso).

Pizzuti: Dottor Maurizio, le rimembro che i rapporti interpersonali e il feeling emotivo andranno sempre contro la logica, per il semplice motivo che esistono tante squadre ben organizzate (e quindi in classifica) ma anche squadre dove persone non si prendono caratterialmente e di conseguenza “obbligati” spesso a restare in quel team perché impossibilitati ad essere ceduti.

Come gioco di ruolo arbitrariamente nessuno può andare dove vuole, ma deve rispettare delle dinamiche e spesso si ha più rapporto con esterni che con la propria squadra.

Quindi in una logica razionale il suo discorso fila, ma emotivamente sono più legato alla Triestina, che pago, gestisco e “creo” il più possibile vicino al mio sogno; altrove sono un giocatore.

Fulco: Alla fine ognuno è libero di giocare come vuole ad un gioco, purché rispetti le regole presenti all’interno di esso. Penso che alla fine il giocatore che si cimenta in più ruoli già dovrebbe aiutare tutte le squadre nelle quali fa parte quindi che il fan vada alla squadra dove gioca o alla squadra che si allena è una decisione personale e, personalmente, essendo impegnato in doppio ruolo nella Triestina appoggio loro. L’Entella beneficia già di un giocatore che ogni anno si rafforza sempre di più e Milan e Casertana hanno il mio supporto da MM come coinvolgimento e attività.

Sta diventando più che una intervista uno scambio di opinioni, ma mi piace così e spero che piacerà anche ai lettori. Ripeto, capisco alla grande il vostro discorso, ma come voi avete la vostra empatia maggiormente nel progetto di cui siete Presidenti, c’è chi ha il cuore diviso a metà.

Io personalmente non sono mai stato solo un semplice giocatore del Torino, ma è un caso che a non tutti quelli che hanno una Presidenza in una squadra e sono giocatori in un’altra debbano fare scelte simili. Visioni diverse, ma per certi versi uguali. La mia verte apparentemente più sul mero risultato economico, ma ci sono diverse altre variabili che avete toccato e che implicitamente ho mie da sempre.

Clownz: Scambiare opinioni con lei mi diverte sempre molto, lo sa? Io vorrei aggiungere solo una cosa: anche io sono molto legato e grato alla mia squadra di club (la Lupa Roma), ma mentirei se dicessi di tenere alla Lupa più della Triestina. Però questa piccola aggiunta andava fatta. Loro sanno quanto ho creduto nel progetto Lupa, quanto io mi impegni per loro e a quante occasioni ho rinunciato, proprio per ripagarli della fiducia che loro hanno riposto in me e anche per ringraziarli di avermi fatto conoscere il progetto.

Ma ne siamo certi Clownz. D’altronde aver rifiutato tantissime offerte da diverse squadre durante il mercato estivo, basta e avanza a far capire quanto tenga al progetto della Lupa Roma.

Clownz: Il mercato invernale si avvicina, e noi stiamo cercando un bel difensore centrale a cui affidare la difesa, così da guidare i nostri giovani criminali. Quindi, cari difensori, siete avvertiti. E care società: non abbiate paura, cercateci!

Spero questa intervista, poi diventato più un dibattito, vi sia piaciuto. Ringraziamo Mariano, Daniele ed il Clownz per la piacevole chiacchierata avuta con noi. Alla prossima intervista!

La follia nel calcio: Triestina Asylum Project

Quando è entrata a far parte del campionato di Serie C del progetto, in molti si sono domandati quale fosse lo scopo di un’iniziativa simile. Attuare un servizio di recupero sociale attraverso lo sport non rappresenta una novità, ma lo è se il contesto nel quale viene attuato è di livello professionistico. Ci stiamo ovviamente riferendo alla ” Triestina Asylum ” o ” Tristina “ come cinicamente viene chiamata nell’ambiente. La squadra, composta per lo più da criminali affetti da disturbi mentali, è attualmente penultima in classifica ed alterna buone prestazioni a cali di concentrazione clamorosi. La nuova proprietà, insediatasi a metà campionato, si dichiara ambiziosa e sta cercando attraverso il duro allenamento e al lavoro del proprio direttore sportivo, Mariano Pizzuti, detto Potter, di risollevarsi dalla posizione attualmente ottenuta.  Tanti sono i dubbi circa le modalità attuate dal management del progetto e proprio per rispondere a queste domande abbiamo deciso di contattare direttamente la presidenza, rappresentata dal dr. Yuri Monti, per poter richiedere un incontro. Con una certa sorpresa abbiamo ricevuto piena disponibilità e siamo riusciti ad ottenere un’intervista a cui hanno partecipato anche due giocatori della squadra, ovvero Valerio Giuseppini, difensore centrale della formazione e Andrea Belli, terzino sinistro. In pochi lo sapranno ma la squadra tiene i suoi allenamenti e la sua preparazione all’interno di un carcere, un luogo in cui i calciatori possiedono anche un alloggio permanente nel quale poter continuare a scontare le proprie pene. Arrivati dunque alla struttura non abbiamo potuto non notare il clima un po’ macabro della stessa; l’effetto è di base estraniante e da subito ci lascia perplessi. Veniamo invero accolti con molta cortesia da una delle guardie, che ci dà il benvenuto e ci accompagna subito verso l’ufficio nel quale si terrà tutta l’intervista. Ci ritroviamo perciò a percorrere un corridoio in disuso dove le celle che lo costeggiano sono vuote e pulite e il silenzio sembra essere irreale. L’unica cosa che riusciamo ad ascoltare sono i rintocchi dei nostri passi ed difficile non pensare a come, ogni Lunedì e Mercoledì, i soggetti internati all’interno delle mura si giochino poi i 3 punti necessari a scalare la classifica di serie c. Arrivati all’ufficio troviamo il presidente e i giocatori ad aspettarci. Il Dott. Monti ci saluta con la sua solita maschera da Clown e ci presenta uno ad uno gli intervistati. Non abbiamo purtroppo il piacere di conoscere di persona il Ds nonché seconda presidenza della società, ovvero il già citato Dott. Potter, che ci viene detto essere particolarmente impegnato nella gestione delle economie dell’azienda. Inutile nascondere una certa inquietudine iniziale; il clima infatti è degno di un horror e dalle finestre filtra molta poca luce. A questo si aggiunge un clima di tranquillità che sembra però irreale, quasi indotto. Preso dunque posto e preparata ogni cosa per poter cominciare l’intervista, partiamo proprio dal presidente della Triestina.


Buongiorno Presidente, innanzitutto la ringrazio per la disponibilità. Passando subito alle domande, come è nata l’idea di acquisire la triestina?
 
Buongiorno a lei signor Cicchinelli asd, lei ha davvero un bel coraggio a venire qui lo sa? Non lo farebbero in molti ed io apprezzo i coraggiosi, ma stia attento che a volte il troppo coraggio è sintomo di stupidità, asdasdasd. Per rispondere alla sua fastidiosa curiosità; Trieste aveva un ex ospedale psichiatrico ormai in disuso, sito in una grossa area con padiglioni e altre cose che potevano esserci utili, abbiamo pensato di ristrutturarlo e di farci un bel campo da calcio, portando qui i peggiori criminali e psicopatici provenienti da varie parti d’italia. Così nasce l’Asylum.

Si fa un gran parlare del fatto che lei indossi costantemente una maschera da Clown, da cui deriva anche il suo soprannome, Clownz. Come mai questa scelta e perché proprio questo soggetto ?
 
Mettiamo subito in chiaro una cosa; vuole essere mio amico ? Allora non pronunci mai più la parola CLOWNZ senza la Z finale, io non sono un pagliaccio da due soldi, sono IL CLOWNZ e la cosa capisce bene che è ben diversa HAAASDasdasd. E ricordi bene una cosa, SIGNOR CICCHINELLI! Io non indosso una maschera, io sono la maschera!

Il progetto Asylum si prefissa il recupero di criminali affetti da disagio mentale, ecco, ci può spiegare in grandi linee quali sono i metodi, i percorsi e le prospettive che riservate ai vostri internati ?
 
Metodi? Percorsi? Prospettive asdasd? Li raduniamo tutti insieme, gli diamo una palla e preghiamo che nessuno ci lasci le penne, le basta ?

In questo momento la squadra gravita al penultimo posto della classifica ma avete sempre dischiarato una certa ambizione in quanto a risultati. Com’è il clima con i suoi collaboratori e come valuta il vostro operato fino a questo momento ?
 
Guardi qui tocca un tasto piuttosto dolente; forse lei non lo sa ma l’allenatore del Crema era il mio mister qui a Trieste, e per questa spiacevole vicenda io non ho ancora avuto modo di sfogare la mia rabbia, avrei voglia di spaccare un bel visino…asdasd…ma oggi sarò il Clownz buono e le risponderò. Il nostro operato fin ora è stato deludente, non siamo riusciti ancora a far capire a quella feccia che voi chiamate giocatori che questo è calcio e non una rissa da saloon, quest’ anno speriamo di arrivare almeno al quartultimo posto, ma vi posso garantire che il prossimo anno, l’ Asylum sarà nei primi posti a combattere per la promozione asdasdasd, ovviamente se i ragazzi saranno ancora tutti vivi. ringrazio comunque il Ds Pizzuti e il nuovo mister Fulco, anche detto lo sceriffo, che mi supportano e sopportano asdasdasd.
 
Passando a lei Sig. Belli, nell’ambiente la chiamano fallani, da dove viene questo soprannome?
 
Il nomignolo che oramai fieramente porto da almeno 2 decadi mi fu rifilato dal Jullare e Valerio…Trattasi di un personaggio scroccone in un doppiaggio di Ruffini ( Comico televisivo, ndr. )
 
Ci descriva un po’ le sue caratteristiche o quelle a cui pensa di essere più portato. C’è un giocatore a cui sente di ispirarsi?
 
Sportivamente parlando sono un campione olimpico di sbornie che si sta disintossicando in questa struttura.
 
Com’è il rapporto coi suoi compagni e con il mister? Sente la fiducia della squadra nei suoi confronti ?
 
Sento la fiducia maggiormente dello psicologo e dei miei compagni di cella, ma non vi dirò chi sono perché mi picchiano di notte.
 
Molto bene…e per quanto riguarda lei Sig. Gritino, anche da lei vorrei un commento sul suo soprannome se possibile?
 
Il mio soprannome è semplice, bello e simpatico da pronunciare! È d’impatto, facile da ricordare ed è un rafforzativo della parola “cretino”… In realtà è solo perché sono talmente stupido e dislessico che non riesco a dire “cretino” e mi esce fuori “Gritino”!
 
Secondo lei qual è la caratteristica principale che deve avere un buon difensore centrale? Quali sono, secondo lei, i giocatori più forti visti in questo ruolo?
 
Un buon difensore deve essere stronzo, forte, potente e deve immedesimarsi nel pensiero dell’attaccante per cercare di anticipare le sue mosse… Sin dai miei primi anni di vita non sono mai riuscito a capire il mio di cervello, ma entrare in quello degli altri mi resta decisamente più facile! Ma ci sono altre persone che fanno i difensori centrali nel progetto?! Pensano tutti a stare davanti alla porta cercando di segnare! Nelle poche partite che ho giocato, oltre ad aver già sdraiato tante persone ho segnato 2 gol, potrei dire che sono io il più forte ma non vorrei sbilanciarmi o potrei ottenere due settimane di cella d’isolamento…
 
Come centrale di difesa lei si trova spesso a fare i conti con molti bomber di razza. Cosa pensa in quei momenti, quando deve marcarli o togliere loro il tempo di reazione. Come agisce?
 
Ha mai provato a correre dietro ad un maiale impazzito pensando che ti farai il suo bello stinchetto al forno con le patate da li a poche ore?! Penso a questo! Infatti gioco sempre con una bustina di Ariosto nascosta nel calzettone!
 
Ora passiamo alle domande generiche. Saranno le stesse per tutti voi, un po’ come fosse un’intervista a tre. La prima curiosità che io ed i nostri lettori hanno è la seguente: cosa vi piace fare aldilà dello giocare a calcio? Ci sono interesse per i quali vi sentite portati o che vi aiutano magari a concentrarvi nel vostro percorso?
 
CLOWNZ: Si fidi di me, lei non vuole che io risponda a questa domanda!
 
FALLANI: Mmmhh cosa mi piace e mi aiuta oltre al calcio… 3 dosi di asdasd al di e sfogarmi maltrattando e offendendo Mr #Fulcout.
 
GRITINO: Ho tante passioni ma tante tante… Però finisco sempre per non fare niente e a dire solo cazzate… quando non sono chiuso nella cella di isolamento… Mi concentro sulle parole che mi dissero il mio Ds ed il Presidente per convincermi a giocare, “se diventi un calciatore famoso poi se scopa! “
 
Quali sono le vostre prospettive di vita? Cosa pensate di fare una volta che sarete riabilitati, ci avete già pensato ?
 
CLOWNZ: Spero di svegliarmi domattina … Asdasd.
 
FALLANI: Uscireeee??? Sono matto mica stronzo!
 
GRITINO: Voglio comprarmi uno chalet di montagna, andare a pescare nei torrenti, nei laghi, e vivere il mio isolamento, non quello dell’asylum! Voglio stare in pace, non dire più cazzate ma pensare solo a tutte quelle dette in questi anni.
 
Cosa avreste fatto se non questo? Avete ricevuto altre proposte per quanto riguarda il percorso riabilitativo o avresto voluto intraprendere un’altra carriera rispetto a quella del calciatore?
 
CLOWNZ: Sarei stato qualcosa di molto più pericoloso di quello che sono attualmente.
 
FALLANI: Mi scusi egregio Cicchinelli ma ho lottato per arrivare qui dentro! C’era una fila che manco alla posta il giorno delle pensioni! Da ex alcolista in lenta ripresa le direi cosa vuoi di più dalla vita?
 
GRITINO: Non ci ho mai pensato… sono nell’asylum da tanto tempo, non so cosa avrei potuto fare… Forse il coglione in televisione o al cinema, magari accanto a Boldi e De Sica in qualche cinepanettone!
 
Capitolo delicato: l’amore. Siete fidanzati o avete qualche anima affine che vi aspetta?
 
CLOWNZ: Lei aspetterebbe uno come me ? Signor Cicchinelli! HAAAASDASDASD
 
FALLANI: Amore? É una guerra persa…AMIR non mi vuole.

GRITINO: Ho una compagna che da anni mi è vicina e sostiene di assecondarmi ed aiutarmi… In realtà penso sia più pazza di me! E’ la classica persona che a primo impatto pensi “che carinaaaa! quanto è dolce, educata, sofisticata ma allo stesso tempo semplice!” Dopo due giorni capisci che è un potenziale serial killer, fredda e spietata come un sicario! Viso pallido e sguardo perso nel vuoto…
 
Siamo praticamente alla fine di questa intervista, a cui vi ringrazio di aver partecipato. Volevo, se fosse possibile, proporvi un piccolo e assolutamente innocuo test. Vorrei sottoporvi tra immagini prese da un test di Rorschach e chiedere ad ognuno di voi cosa vede all’interno di ognuna delle tre figure. La cosa non ha alcun fine o valore scientifico ovviamente, non essendo laureato in nessuna delle discipline inerenti a questo esame, ma ho pensato, dato il contesto, che fosse interessante potervi chiedere questo sforzo. E’ possibile  ?
 
CLOWNZ: Lei vuole che io faccia il giochino delle immagini ? Forza giochiamo pure…

Viene mostrata la prima immagine:

CLOWNZ: In questa ci vedo una zucca di Halloween con delle orecchie asdasdasd.

FALLANI: Questo è un giullare che ride e si fa beffe di me.

GRITINO: Il simbolo della Dainese ubriaco.

Viene mostrata la seconda immagine:

CLOWNZ: In questa una donna che si guarda allo specchio.

FALLANI: Sono sicuro, sono i lividi sulla mia schiena.

GRITINO: Una fettina di emmenthal tagliata a cazzo.

Viene mostrata la terza immagine:

CLOWNZ: IO QUESTA NON LA COMMENTO ! NON È SPECULARE ! MI DA FASTIDIOOOOOO.

FALLANI: Questa è una bozza della tattica del nuovo mister.. Lui la chiama Beowulf. Ma secondo me si è solo soffiato il naso su un fazzoletto e vuole far vedere che ci capisce qualcosa..

GRITINO: Una pizza funghi e salsiccia.