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Lo scambio dell’anno – la parola a Di Caccamo

Nella serata del 9/05/2019 una vera e propria bomba ha sconvolto il mercato di gennaio.
Protagoniste Progetto Gaming e Juventus che, con uno scambio pirotecnico, fanno arrivare alla corte della squadra bianconera una delle figure più carismatiche e conosciute del progetto, Bicocchi, in cambio di altri 2 pezzi da 90, Bisceglie e Di Caccamo.
Oggi abbiamo la fortuna di poter sentire dalla viva voce di quest’ultimo le sue impressioni sul trasferimento e cosa si aspetti dalla sua nuova avventura.

Giuseppe, iniziamo in maniera molto soft: sei contento del tuo trasferimento al Progetto Gaming?
Sono molto felice del mio trasferimento al PG, sono una squadra che cerca di raggiungere grandi traguardi: e come in tutte le cose per raggiungere grandi traguardi bisogna saper affrontare grandi responsabilità

Entri a far parte di una rosa che si sta rivoluzionando tanto, sia nel modo di giocare che nei membri della rosa. Recentemente il presidente Pironti ha dichiarato “voglio una rosa di super attivi, solo persone che possano portare bonus alti a fine stagione per consentirci di migliorare di anno in anno”.
A livello contrattuale, ti senti di poter sposare questa filosofia?
Sono una persona che tiene tanto ai bonus, soprattutto per rendere conto alla squadra del mio apporto. Mi piace essere presente e rendermi utile anche all’economia e alla squadra in se e per se.

Guardando il trasferimento da fuori, chi pensi che ci abbia guadagnato di più dallo scambio? (ricordiamo che oltre a Bicocchi la squadra di Crema ha anche fornito un conguaglio di 500k alla Juventus)
Penso che il Progetto Gaming abbia guadagnato molto dalla trattativa: io e Bisceglie siamo stati venduti nemmeno ad 1 milione e mezzo l’uno… prezzi bassissimi rispetto a cio chè il mercato prospettava, sono volati colpi da 3Milioni per giocatori simili a noi due.

Scendiamo in campo: hai già conosciuto qualche membro dello spogliatoio oppure per te saranno tutti volti nuovi? E che ambiente pensi/ti aspetti di trovare all’interno di Progetto Gaming?
Lo spogliatoio ha già trasmesso tanta positività sia a me che a Bisceglie, siamo stati entrambi accolti benissimo e adoro l’aria che si respira all’interno di esso.

E cosa lasci? Chi/cosa ti mancherà di più dell’ambiente bianconero?
Lascio un ambiente che fino all’ultimo mi ha stupito, di recente in negativo, a meno di pochi elementi, che mi mancheranno un sacco e lo sanno già. Le recenti situazioni mi hanno lasciato molto perplesso, come le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri sulla mia trattativa.

Cosa non ti è andato giù e perchè pensi che siano state rilasciate certe dichiarazioni? Hai qualcosa da dichiarare sull’argomento?
Ho avuto la sensazione di essere stato piano piano sostituito senza essere avvertito, percependo la cosa solo all’arrivo di persone che avevano già deciso il mio posto fuori rosa e oggettivamente non mi è piaciuto molto come trattamento.
Anche nelle dichiarazioni ai saluti secondo me si è sbagliato in quanto ogni mia azione, magari interpretata in maniera sbagliata, è sempre stata fatta con l’intento di aiutare la Juventus e non destabilizzare nessuno.

Vuoi farci un esempio pratico per capire meglio cosa possa essere stato frainteso?
Voglio essere chiaro, mi è stato detto di aver destabilizzato uno spogliatoio, di essere stato fautore delle dimissioni di Trovato e di aver creato problemi a Terlati, ma questa non era assolutamente la mia intenzione.
Dopo alcuni risultati non ottimali, tra cui la sconfitta contro il Liverpool, un po’ di malcontento e sconforto c’è stato, inutile negarlo, anche perché l’allenatore aveva già dimostrato di saper fare molto meglio!
Io e altri membri della squadra abbiamo sollevato la questione con il fine di cercare di aiutare il più possibile la Juventus ad uscire dal periodo buio, ma evidentemente sono state fraintese le nostre motivazioni. In questo c’è un po’ di amarezza ovviamente, ma voglio che si sappia che con Terlati mi sono sempre trovato benissimo.

Tu tra l’altro sei stato un membro storico della rosa, giusto?
Si, ho sempre buttato sangue e orgoglio per la numero 7 della Juventus, nonostante lo scandalo Progettopoli e tutto il resto. Ma nessun rancore, ora il mio unico pensiero e quello di iniziare la mia nuova avventura al Progetto Gaming con tantissima voglia di rimettermi in gioco!

Colgo l’occasione delle tue dichiarazioni per farti una domanda che può essere utile a tutto il progetto: nel momento in cui ti sei sentito un po’ messo in disparte, non ti è mai passata per la testa l’opportunità di poterne parlare con il tutor del progetto? Se ricapitasse, pensi che potresti farlo?
Diciamo che il problema non è stato notato fin che non mi è stata messa davanti il possibile trasferimento. E va da se che quando le cose si svolgono così non hai i tempi tecnici per parlare coi tutor.

Ad ogni modo nuova squadra, nuova vita, nuovi compagni e nuove sfide! Nella rosa di Progetto Gaming sembra che dovrai giocarti il ruolo con Franco, altro pezzo da 90 del progetto. Pensi di poter mettere in difficoltà il mister nelle scelte?
Spero di poterlo fare, per me sarà una nuovissima sfida, magnifico mettersi finalmente di nuovo in gioco!

Pensi che questa tua nuova avventura possa esserti utile anche in ottica Nazionale?
Sicuramente più spazio significa più possibilità, quindi si.

Come ben sai Progetto X è la testata giornalistica più seguita del progetto (o forse no, ma non è importante). Vuoi usare questo potentissimo mezzo di comunicazione per dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Spero di poter regalare tante emozioni ai tifosi del progetto e, perchè no, anche l’entrata in Champions!

Articolo a cura di Paolo Bianchi
Grafica di Simone Bonaldi

Revisione a cura di Stefano Dimartino, Salvatore Grassadonia, Alessandro Pironti

Zona Michelini: come potenziare il tuo calciatore

Con gli Europei Under 19 e 21 la Stagione 3 si é ufficialmente conclusa. Questo significa principalmente una cosa: è tempo di potenziamenti. In questo articolo troverete dei consigli utili in merito, elargiti direttamente da mister Michelini, eletto Allenatore dell’anno per due anni consecutivi; insomma, qualcosa ne capirà.

Premessa: non prendete quello che leggerete qui di seguito come dei dogmi inconfutabili, fate le vostre scelte in base a ciò che credete sia meglio e ricordatevi sempre che l’ultima parola su come potenziarsi spetta al calciatore.

Il primo aspetto sul quale focalizzare la propria attenzione sono le caratteristiche fondamentali di tutti i tre grandi reparti in cui si dividono: tecniche, fisiche e mentali. Tenete bene a mente che giocatori con la stessa posizione in campo possono avere valori chiave ben diversi tra loro, in base al ruolo tattico col quale vengono schierati.

Un centrocampista centrale che fa quantità avrà bisogno di Contrasti e Marcatura quanto meno di buon livello; un regista, schierato comunque sulla stessa mattonella, può tranquillamente lasciare in secondo piano le caratteristiche sopraelencate e concentrarsi su Passaggi, Tecnica, Controllo Palla ecc.

È sempre cosa buona e giusta, quindi, chiedere al proprio mister in quale ruolo il vostro giocatore virtuale sarà maggiormente utilizzato e agire di conseguenza.

Una volta individuati i propri attributi fondamentali, vorrete puntare ad alzare quelli che presentano più lacune.

Fatto questo, o nel caso non abbiate gravi debolezze in questi campi (parliamo di un valore di almeno 13-14) si può pensare di investire nell’Abilità Potenziale. Per i neofiti ricordiamo brevemente in cosa consiste: la più comunemente detta PA è un valore base di 150 che può essere aumentato a scatti di 5 fino a raggiungere 200; molto semplicemente, più alto è questo valore, più il calciatore avrà modo di crescere in maniera naturale durante la stagione, giocando partite e allenandosi.

Perché, una volta sistemati gli aspetti più importanti, il suggerimento è di comprare Potenziale il prima possibile? Per un motivo puramente logico: prima investite in questo parametro, maggiore sarà il tempo in-game che il vostro alter-ego trascorrerà con più ampie possibilità di miglioramento.

Tenete però presenti due valori: il primo è l’età; a parità di contesto, un calciatore di 16 anni crescerà più velocemente di uno di 30. Il secondo è la Determinazione: piú sarà alta più il giocatore farà bene in allenamento, crescendo di conseguenza.

Da considerare in tal senso vi è un terzo ed ultimo aspetto, che non riguarda direttamente un attributo del giocatore; stiamo parlando delle Strutture della società. Strutture all’avanguardia offrono ai calciatori che ne usufruiscono migliori possibilità di sviluppo.

Ora, avete sistemato le debolezze più rilevanti e investito sulla vostra crescita nel tempo? Bene, il percorso è quello giusto. A questo punto potreste pensare di focalizzarvi su quegli attributi che non sono richiesti in maniera urgente dal vostro ruolo ma che comunque completerebbero sempre di più il vostro calciatore. Per esempio, un centrale di difesa non necessita di una gran Tecnica, ma ça va sans dire che un difensore con un valore molto basso (3-5) può comunque svolgere bene i suoi compiti di copertura e marcatura, ma rischia spiacevoli inconvenienti palla al piede, come regalarla all’attaccante vicino o perderla in un disimpegno infelice.
Ecco che una volta che sarete forti nei vostri compiti principali potrete affinare il resto del comparto tecnico/mentale/fisico. Anche e soprattutto in questo caso, però, è necessario una supervisione molto accurata da parte di qualcuno che conosca bene il gioco e sappia capire, anche in base allo stile di gioco attuato dalla propria squadra, dove sia meglio intervenire.

Un ulteriore consiglio può essere vendere i ruoli che il vostro giocatore può ricoprire ma che voi e il vostro allenatore sapete che non sfrutterà mai. Ogni ruolo naturale di cui vi private vi restituisce 24K, ma ricomprarlo vi costa 100K ciascuno se la posizione interessata è vicina ad una già appresa, mentre addirittura 200K in caso contrario; quindi pensateci due volte prima di fare questa scelta. Un esempio lampante che si è visto in diverse schede recenti sono i terzini che hanno anche il ruolo di difensore centrale. Potrebbero essere schierati anche in mezzo alla difesa, specialmente in casi di estrema necessità, ma poi andando ad analizzare gli attributi troviamo valori piuttosto scarsi in Colpo di testa, Forza, Equilibrio, Massima Elevazione e così via. Se ne evince che un giocatore che pecca in questi campi non potrà giocare come centrale con grandi risultati, o comunque non migliori di quelli che otterrebbe come terzino, ed è per questo che dovrebbe concentrarsi su questa posizione vendendo le altre.

Abbiate anche un occhio di riguardo per il piede debole. Se vi avanza qualche spicciolo e giocate in un ruolo che preveda il sapersi destreggiare con la sfera usando entrambi i piedi, potete considerare questo investimento; partendo dal valore più basso di 1, il costo è di 100K per alzarlo di 10 punti e di ulteriori 100K per portarlo ad un massimo di 20/20.

Ricapitoliamo, quindi, quello che potrebbe essere un bel percorso di potenziamento negli anni:
Colmare le lacune fondamentali -> investire in abilità potenziale -> affinare il resto degli attributi

Il consiglio finale che torniamo a ripetere è di confrontarsi in tutto e per tutto con l’allenatore, perchè il calciatore è il vostro, ma a FM col vostro calciatore ci gioca lui.
La decisione finale, tanto, spetta a voi.
Buon potenziamento a tutti.