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Viaggio d’andata della Serie A: le statistiche

Il girone d’andata della Serie A è finito da qualche giornata e le squadre hanno avuto anche il tempo di vedere inseriti i loro nuovi acquisti in rosa. Per chi non si ricordasse la classifica, ecco qui un breve recap della situazione alla 19^ giornata: Lazio e Cremonese controllano agilmente la serie A, con i biancocelesti che diventano campioni d’Inverno. Dietro di loro il buco, con l’Atalanta prima degli altri a -13 dai lombardi, seguita a sei punti di distanza dal Napoli e poi dietro 12 squadre rinchiuse in 9 punti, fino al Cesena 16°. In lotta salvezza, Sampdoria salva grazie alla vittoria nel derby, con Genoa, Milan e Fiorentina in zona rossa.

Confronto con la S3: calo delle genovesi, Cremonese come la Lazio

Come era prevedibile, incremento della Lazio di 12 punti rispetto all’anno scorso, da 40 a 52. Difficile fare meglio per la squadra di Michelini, ed infatti non è la squadra ad aver avuto il miglioramento più evidente. Il Napoli di Salvatore Ponticelli ha acquisito un +20, passando dai 10 punti con cui ha concluso l’anno scorso ai 30 di quest’anno. Anche il Bologna, sotto la guida di Mario Torsello, ha acquisito un +10, da 18 a 28. Miglioramento anche per Crotone(+4) e Atalanta(+7). Sono ben due le squadre invece stabili: Lecce, che conferma i 23 punti, che sale dal 15° al 13°, e Drink Team fermo a 26, dal 12° a 9°.

Con due squadre che hanno monopolizzato il campionato come Lazio e Cremonese, sono tante le squadre ad aver perso punti rispetto alla S3: i più sorprendenti riguardano le due genovesi. Tra le due, è la Sampdoria ad averne perso di più, con un -15, mentre il Genoa ha perso 11 punti. 12 punti invece per la Juventus, con i bianconeri che però perdono solo 5 posizioni. Calo anche per il Progetto Gaming, con un passivo di 9 punti. I peggiori in questo sono Milan, con 19 punti in meno rispetto alla S3, e di Fiorentina, con un -17.
Calo anche per Torino(-6), Sassuolo(-4), Inter(-8) e Bari(-5).

Neopromosse che si comportano in media meglio dell’anno scorso, grazie soprattutto alla Cremonese che in confronto alla Lazio della S3 ottiene un +9, ma anche il Fublet ottiene un +1 rispetto al Lecce. Solo il Cesena fa peggio della sua consorte: il Livorno aveva ottenuto tre punti in più a questo punto del campionato.

Se nella scorsa stagione si sono segnate 570 reti, viene confermata la tendenza già vista nella Serie B: 662 sono i goal segnati dalle 20 società, per una media di 33 reti a società. Alle medie mai viste di Lazio e Cremonese, con una media di 4 reti a testa, fanno da contraltare i pessimi attacchi di Milan e Sampdoria, peggiori perfino dell’ultimo attacco della S3, il Palermo con 21 goal. La difesa migliore, premio condiviso dalle due squadre in testa al campionato con 19 reti, è peggiore di ben tre difese della S3, tra cui la stessa Lazio. Indubbiamente, però, a qualche rete subita in più, ci sono state molte reti fatte in più. L’attacco migliore è della Cremonese, con 74 e solo 3 reti in più dei leader, che ha il 176% del valore dell’attacco della Juventus di S3, miglior attacco al giro di boa.

Altre statistiche

Lazio che per segnare di più ha sacrificato anche il possesso palla: se l’anno scorso vantava il 56% partite, quest’anno non raggiunge nemmeno il 51%, uscendo così dalla top 8. Classifica del possesso che vede il Progetto Gaming tenere tanto la palla, con il 56% di possesso. L’Atalanta è la squadra che porta a termine la percentuale di passaggi, con 81%, rispetto al 82%. È leggermente meno il numero: 8266 rispetto ai 8427 dello scorso anno. Il numero di passaggi tuttavia si è abbassato notevolmente: nessuna squadra supera i 10000 passaggi completati tra quelle che sono in top 8 per percentuale.

Il Crotone è la squadra più fallosa del campionato: sono ben 272 i falli fischiati, di cui un circa un quinto si sono tramutati in ammonizioni. In questa speciale classifica, troviamo anche Milan con 254 e poi Lazio e Cremonese a 248, tutte con circa 50 ammonizioni a testa. La squadra che ha rimediato più espulsioni è il Bari, con la bellezza di 6 cartellini rossi sventolati: in un gioco che tende ad espellere il giocatore dopo espulsione o infortunio grave, questo rappresenta un grave handicap.

Sono tre le squadre con la percentuale più alta di contrasti vinti: Atalanta, Torino e Sampdoria, con il 89%. Di queste, quella che ne ha fatti di più è la squadra granata, con i suoi 381. Il dato statistico rivela anche come la squadra di Pellegrino prediliga la difesa posizionale: i bergamaschi infatti hanno portato a termine meno di 300 contrasti, facendo fallo solo 157 volte.

Statistiche individuali

Partiamo dai portieri: l’ex Cremonese Mattia Mele è il portiere che ha subito meno reti tra coloro che hanno giocato almeno dieci partite (escludendo da questa classifica l’altro portiere grigiorosso, Mariangeli). Costarella è invece il portiere con più reti inviolate, grazie anche al fatto di essere titolare inamovibile: 6 clean sheet su 19 possibili, uno in più di Mele (su 10 possibili), Ianzano del Drink Team (su 11 possibili), e Petruccelli dell’Atalanta (su 14 possibili).
Il portiere che blocca più tiri è Carmelo Camerino, ben 71 sono finiti tra le sue braccia. La top 5 di questa classifica vede Petruccelli, Lupia del Fublet, Picchi del Cesena e Carrano della Juventus, tutti compresi tra 50 e 60 prese.
Comunale dell’Inter, invece, è colui che esegue più respinte, ben 54. In questa top 5 ritroviamo Camerino, Lupia e Picchi, mentre la chiude Fagone del Torino, con 33.

Se Gallarato della Lazio è il capocannoniere alla 19^ giornata con 21 reti, e Marchi della Fiorentina e Pattarozzi della Lazio sono gli assist-men con 10 passaggi decisivi, il maggior numero di passaggi decisivi fatti da un giocatore è di un altro top 3 del Pallone d’Oro: Campagna della Lazio ha eseguito ben 49 passaggi chiave per l’azione, staccando di 11 il suo principale inseguitore, il compagno di squadra Marcheggiani, che tuttavia ha fatto due assist in più(7 a 5).

Il premio di motorino in campo è di Giovanni Esposito: il senegalese ha infatti percorso una media di 13,33 km a partita, per un totale di 183 km percorsi nelle sue 15 presenze. Altri corridori sono Broccolo del Napoli, con 13,24 km a partita, e Falzone della Lazio, con 13,20 km a partita. Da notare come Marchi abbia percorso ben 221 km in questa prima parte di stagione, complice anche la sola partita saltata. I due nazionali di Ballarini compaiono anche nel podio della classifica dei dribbling a partita. Se il fiorentino ha la bellezza di 2,83 ed è mattatore assoluto, il giocatore di Serafini si piazza terzo con 2,03 dribbling a partita. In mezzo, Gega del Drink Team, con il risultato di 2,39, che dei tre è l’unico a non aver fatto assist.

Serie B al giro di boa: le statistiche

Si è concluso il girone di andata di Serie B nel Progetto. Il campionato cadetto ha stabilito il suo campione d’inverno: è il Chievo di Arnaldo Figoni, che continua la sua crescita iniziata nella seconda parte di Stagione 3. I clivensi, dopo la mancata promozione dell’anno passato, hanno confermato al momento le grandi aspettative su di loro, anche se con qualche intoppo di troppo. All’inseguimento, alla 21ª giornata, un gruppo di quattro squadre in due punti e sette in cinque lunghezze: Salernitana, Vicenza, Entella, Frosinone, Benevento, Avellino e Brescia, con i cavallucci al momento promossi diretti e gli altri a giocarsi i play-off.
Al momento retrocederebbero in Serie C la SPAL, unica squadra dei due campionati principali senza una vittoria, il Livorno e lo Spezia, con Akragas e Lucchese ai play-out, ma fino al Cittadella 11° sono tutti in dieci punti.

La classifica alla 21^ giornata.

Il paragone squadra per squadra con il girone di andata della S3

Come prevedibile, è il Chievo capolista ad aver avuto il miglioramento più evidente. Nel girone di andata della S3 aveva raccolto appena 25 punti, trovandosi nella seconda metà della classifica. I gialloblù hanno adesso 47 punti, con un incremento di +22. Altri gialloblù in crescita sono i ragazzi del Frosinone: l’anno scorso navigava a 19 punti, quest’anno ha 40 punti con un +21. Anche il Parma ha guadagnato parecchio terreno rispetto all’anno scorso: i crociati hanno ottenuto un incremento di +19, da 12 a 33.
Altre squadre che sono migliorate sono Salernitana (+4), Vicenza (+5), Entella (+6), Benevento (+4), Brescia (+13), Roma (+3), Novara (+1) e perfino Lucchese che, nonostante la non felicissima posizione di classifica attuale, ha ottenuto più punti (+4).

L’Avellino è l’unica squadra capace di replicare lo stesso punteggio (37), ma con addirittura trenta reti in più. Squadra calata maggiormente è la SPAL: rispetto all’anno scorso mancano 30 punti, per la precisione ottenuta grazie a dieci vittorie. Le altre due squadre in calo sono Trapani (-13) e Cittadella (-8).

Rispetto all’anno scorso, le retrocesse dalla Serie A non stanno facendo bene: Livorno e Spezia sono in zona rossa, mentre il Palermo è salvo, ma molto vicino. Nessuna replica le gesta del Cesena, che si trovava già in zona playoff, mentre la Roma era a metà classifica. Anche l’Udinese si trovava 19ª e non era tra le tre che retrocedevano direttamente.

Le neopromosse si comportano abbastanza bene: nessuno al momento è in zona retrocessione, anche se l’Akragas è molto a rischio, avendo comunque dieci punti in più del Malcantone, anche lei all’epoca promossa via playoff di C. La squadra proveniente dal girone A, il Salò, ha circa 11 punti in più del Parma e si trova 16°. Dal girone B è salito l’Ancona, che ha 10 punti in più della Lucchese dell’anno scorso. Purtroppo non ci sono dati rivelanti dal girone C per il Foggia.

Rispetto all’anno scorso, sono già sei le squadre che hanno superato quota 40, rispetto alle due della Stagione 3, mentre sono solo quattro quelle che non hanno superato quota 20, rispetto alle sei della scorsa stagione.

Goal fatti e goal subiti: quanto è cambiato il trend?

Nonostante non sia l’attacco più prolifico, il Chievo di Figoni dispone comunque della miglior difesa: 10 reti inviolate, distribuite equamente tra i due portieri Di Iure e Piccirillo.
I veronesi hanno subito lo stesso identico numero di goal del loro girone di ritorno nella S3: 16. Tuttavia, questo dato è molto distante da quelli registrati la scorsa stagione: la Cremonese, miglior difesa, aveva subito appena 11 reti, mentre l’Avellino aveva registrato 13 reti inviolate.

Assistiamo quindi ad un aumento del gioco propositivo, ben evidenziato anche dal numero di reti complessive: 789 sono i goal registrati nella competizione, ben 101 in più rispetto alla S3 (689). Una media di circa 36 reti per squadra, molto impressionante, ma ancor di più se consideriamo che la SPAL ha segnato solo 9 reti, unica squadra non in doppia cifra e peggiore anche dell’attacco del Malcantone S3, che aveva raggiunto quota 14.  Anche un altro record negativo dell’ex squadra umana è stato battuto: in coerenza con quanto scritto, la peggior difesa di quest’anno, il Livorno, ha subito 53 reti, una in più dell’attuale Viterbese.

Ulteriori dati

La squadra più fallosa di quest’anno è l’Ancona di Riccardo Rex. Sono 327 i falli commessi dai marchigiani. Un dato che rimane inferiore al numero registrato dalla Lucchese l’anno scorso, 342. La squadra neopromossa ha rimediato anche il maggior numero di espulsioni, quattro, uguale a quello dei rossoneri. I giocatori più espulsi però appartengono ad Entella e Livorno: si trattano di Loris Farina e Nicholas Michelini, con due rossi a testa.

Giorgio Belluscio del Chievo ha la migliore media goal: una marcatura ogni 76,73 minuti. Il miglior dribblatore è invece Francesco Generale del Frosinone, con 2.50 dribbling a partita. Pietro Pane del Brescia ha la miglior media contrasti a partita, con 4.38. Il portiere che ha mantenuto maggiormente la porta inviolata è Stefano Guastini della Salernitana, ha 7 clean sheets, ma ad aver bloccato più tiri è Leonardo Ierardi del Livorno, con 87. Il maggior numero di respinte è di Cesare Pisati, con 53. Paride Di Iure è il portiere che ha subito meno reti tra quelli che hanno giocato almeno 11 partite: solo nove volte ha raccolto il pallone da dentro la sua porta.

Il cambio di FM ha portato qualche ribaltamento in classifica, ma neanche tanto eccessivo. Le squadre che si pensavano potessero stare davanti si sono confermate ai piani alti, senza tante sorprese. Le neopromosse si trovano tutte nella seconda parte della classifica, così come le retrocesse dalla Serie A. Questo indica anche un livello della competizione cadetta rimasto molto simile a quello della Serie A, almeno a livello tecnico.

La classifica, tuttavia, risulta spezzettata in due gruppi. Il Chievo vince, ha un solo punto in meno della Cremonese S3, ma i punteggi medi della zona playoff dietro sono più alti: se la media nella S3 era di 37,5 punti, quest’anno risulta essere di 39,3 punti. A dimostrazione di ciò, se l’anno scorso tra terzo ed undicesimo posto ballavano sei punti, quest’anno ce ne sono quindici.

La Roma, con i suoi 31 punti di quest’anno, non sarebbe andata oltre il 12° posto nella classifica dell’anno scorso, posizione che ricopriva allora con quota 28. I giallorossi, che distano 7 lunghezze dal Brescia ottavo, staccano di “appena” 10 punti la Lucchese 18ª. Abbiamo quindi due gruppi: chi lotta per la promozione e chi per la salvezza. Sono due raggruppamenti meno definiti rispetto all’anno scorso, dove si poteva ben definire anche una serie di squadre di metà classifica, troppo lontane dalla zona play-off, ma altrettanto distanti anche dalla lotta salvezza, almeno in quel momento.

Il campionato di Serie B risulta quindi molto affascinante e assolutamente competitivo, come alla fine è sempre stato; la tensione risulta sempre molto alta ed ogni squadra ha qualcosa di concreto per cui combattere.
Sarà questo anche l’andamento nel girone di ritorno, oppure ci saranno nuove squadre a prendersi la scena?

Lo scambio dell’anno – la parola a Di Caccamo

Nella serata del 9/05/2019 una vera e propria bomba ha sconvolto il mercato di gennaio.
Protagoniste Progetto Gaming e Juventus che, con uno scambio pirotecnico, fanno arrivare alla corte della squadra bianconera una delle figure più carismatiche e conosciute del progetto, Bicocchi, in cambio di altri 2 pezzi da 90, Bisceglie e Di Caccamo.
Oggi abbiamo la fortuna di poter sentire dalla viva voce di quest’ultimo le sue impressioni sul trasferimento e cosa si aspetti dalla sua nuova avventura.

Giuseppe, iniziamo in maniera molto soft: sei contento del tuo trasferimento al Progetto Gaming?
Sono molto felice del mio trasferimento al PG, sono una squadra che cerca di raggiungere grandi traguardi: e come in tutte le cose per raggiungere grandi traguardi bisogna saper affrontare grandi responsabilità

Entri a far parte di una rosa che si sta rivoluzionando tanto, sia nel modo di giocare che nei membri della rosa. Recentemente il presidente Pironti ha dichiarato “voglio una rosa di super attivi, solo persone che possano portare bonus alti a fine stagione per consentirci di migliorare di anno in anno”.
A livello contrattuale, ti senti di poter sposare questa filosofia?
Sono una persona che tiene tanto ai bonus, soprattutto per rendere conto alla squadra del mio apporto. Mi piace essere presente e rendermi utile anche all’economia e alla squadra in se e per se.

Guardando il trasferimento da fuori, chi pensi che ci abbia guadagnato di più dallo scambio? (ricordiamo che oltre a Bicocchi la squadra di Crema ha anche fornito un conguaglio di 500k alla Juventus)
Penso che il Progetto Gaming abbia guadagnato molto dalla trattativa: io e Bisceglie siamo stati venduti nemmeno ad 1 milione e mezzo l’uno… prezzi bassissimi rispetto a cio chè il mercato prospettava, sono volati colpi da 3Milioni per giocatori simili a noi due.

Scendiamo in campo: hai già conosciuto qualche membro dello spogliatoio oppure per te saranno tutti volti nuovi? E che ambiente pensi/ti aspetti di trovare all’interno di Progetto Gaming?
Lo spogliatoio ha già trasmesso tanta positività sia a me che a Bisceglie, siamo stati entrambi accolti benissimo e adoro l’aria che si respira all’interno di esso.

E cosa lasci? Chi/cosa ti mancherà di più dell’ambiente bianconero?
Lascio un ambiente che fino all’ultimo mi ha stupito, di recente in negativo, a meno di pochi elementi, che mi mancheranno un sacco e lo sanno già. Le recenti situazioni mi hanno lasciato molto perplesso, come le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri sulla mia trattativa.

Cosa non ti è andato giù e perchè pensi che siano state rilasciate certe dichiarazioni? Hai qualcosa da dichiarare sull’argomento?
Ho avuto la sensazione di essere stato piano piano sostituito senza essere avvertito, percependo la cosa solo all’arrivo di persone che avevano già deciso il mio posto fuori rosa e oggettivamente non mi è piaciuto molto come trattamento.
Anche nelle dichiarazioni ai saluti secondo me si è sbagliato in quanto ogni mia azione, magari interpretata in maniera sbagliata, è sempre stata fatta con l’intento di aiutare la Juventus e non destabilizzare nessuno.

Vuoi farci un esempio pratico per capire meglio cosa possa essere stato frainteso?
Voglio essere chiaro, mi è stato detto di aver destabilizzato uno spogliatoio, di essere stato fautore delle dimissioni di Trovato e di aver creato problemi a Terlati, ma questa non era assolutamente la mia intenzione.
Dopo alcuni risultati non ottimali, tra cui la sconfitta contro il Liverpool, un po’ di malcontento e sconforto c’è stato, inutile negarlo, anche perché l’allenatore aveva già dimostrato di saper fare molto meglio!
Io e altri membri della squadra abbiamo sollevato la questione con il fine di cercare di aiutare il più possibile la Juventus ad uscire dal periodo buio, ma evidentemente sono state fraintese le nostre motivazioni. In questo c’è un po’ di amarezza ovviamente, ma voglio che si sappia che con Terlati mi sono sempre trovato benissimo.

Tu tra l’altro sei stato un membro storico della rosa, giusto?
Si, ho sempre buttato sangue e orgoglio per la numero 7 della Juventus, nonostante lo scandalo Progettopoli e tutto il resto. Ma nessun rancore, ora il mio unico pensiero e quello di iniziare la mia nuova avventura al Progetto Gaming con tantissima voglia di rimettermi in gioco!

Colgo l’occasione delle tue dichiarazioni per farti una domanda che può essere utile a tutto il progetto: nel momento in cui ti sei sentito un po’ messo in disparte, non ti è mai passata per la testa l’opportunità di poterne parlare con il tutor del progetto? Se ricapitasse, pensi che potresti farlo?
Diciamo che il problema non è stato notato fin che non mi è stata messa davanti il possibile trasferimento. E va da se che quando le cose si svolgono così non hai i tempi tecnici per parlare coi tutor.

Ad ogni modo nuova squadra, nuova vita, nuovi compagni e nuove sfide! Nella rosa di Progetto Gaming sembra che dovrai giocarti il ruolo con Franco, altro pezzo da 90 del progetto. Pensi di poter mettere in difficoltà il mister nelle scelte?
Spero di poterlo fare, per me sarà una nuovissima sfida, magnifico mettersi finalmente di nuovo in gioco!

Pensi che questa tua nuova avventura possa esserti utile anche in ottica Nazionale?
Sicuramente più spazio significa più possibilità, quindi si.

Come ben sai Progetto X è la testata giornalistica più seguita del progetto (o forse no, ma non è importante). Vuoi usare questo potentissimo mezzo di comunicazione per dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Spero di poter regalare tante emozioni ai tifosi del progetto e, perchè no, anche l’entrata in Champions!

Articolo a cura di Paolo Bianchi
Grafica di Simone Bonaldi

Revisione a cura di Stefano Dimartino, Salvatore Grassadonia, Alessandro Pironti

Zona Michelini: come potenziare il tuo calciatore

Con gli Europei Under 19 e 21 la Stagione 3 si é ufficialmente conclusa. Questo significa principalmente una cosa: è tempo di potenziamenti. In questo articolo troverete dei consigli utili in merito, elargiti direttamente da mister Michelini, eletto Allenatore dell’anno per due anni consecutivi; insomma, qualcosa ne capirà.

Premessa: non prendete quello che leggerete qui di seguito come dei dogmi inconfutabili, fate le vostre scelte in base a ciò che credete sia meglio e ricordatevi sempre che l’ultima parola su come potenziarsi spetta al calciatore.

Il primo aspetto sul quale focalizzare la propria attenzione sono le caratteristiche fondamentali di tutti i tre grandi reparti in cui si dividono: tecniche, fisiche e mentali. Tenete bene a mente che giocatori con la stessa posizione in campo possono avere valori chiave ben diversi tra loro, in base al ruolo tattico col quale vengono schierati.

Un centrocampista centrale che fa quantità avrà bisogno di Contrasti e Marcatura quanto meno di buon livello; un regista, schierato comunque sulla stessa mattonella, può tranquillamente lasciare in secondo piano le caratteristiche sopraelencate e concentrarsi su Passaggi, Tecnica, Controllo Palla ecc.

È sempre cosa buona e giusta, quindi, chiedere al proprio mister in quale ruolo il vostro giocatore virtuale sarà maggiormente utilizzato e agire di conseguenza.

Una volta individuati i propri attributi fondamentali, vorrete puntare ad alzare quelli che presentano più lacune.

Fatto questo, o nel caso non abbiate gravi debolezze in questi campi (parliamo di un valore di almeno 13-14) si può pensare di investire nell’Abilità Potenziale. Per i neofiti ricordiamo brevemente in cosa consiste: la più comunemente detta PA è un valore base di 150 che può essere aumentato a scatti di 5 fino a raggiungere 200; molto semplicemente, più alto è questo valore, più il calciatore avrà modo di crescere in maniera naturale durante la stagione, giocando partite e allenandosi.

Perché, una volta sistemati gli aspetti più importanti, il suggerimento è di comprare Potenziale il prima possibile? Per un motivo puramente logico: prima investite in questo parametro, maggiore sarà il tempo in-game che il vostro alter-ego trascorrerà con più ampie possibilità di miglioramento.

Tenete però presenti due valori: il primo è l’età; a parità di contesto, un calciatore di 16 anni crescerà più velocemente di uno di 30. Il secondo è la Determinazione: piú sarà alta più il giocatore farà bene in allenamento, crescendo di conseguenza.

Da considerare in tal senso vi è un terzo ed ultimo aspetto, che non riguarda direttamente un attributo del giocatore; stiamo parlando delle Strutture della società. Strutture all’avanguardia offrono ai calciatori che ne usufruiscono migliori possibilità di sviluppo.

Ora, avete sistemato le debolezze più rilevanti e investito sulla vostra crescita nel tempo? Bene, il percorso è quello giusto. A questo punto potreste pensare di focalizzarvi su quegli attributi che non sono richiesti in maniera urgente dal vostro ruolo ma che comunque completerebbero sempre di più il vostro calciatore. Per esempio, un centrale di difesa non necessita di una gran Tecnica, ma ça va sans dire che un difensore con un valore molto basso (3-5) può comunque svolgere bene i suoi compiti di copertura e marcatura, ma rischia spiacevoli inconvenienti palla al piede, come regalarla all’attaccante vicino o perderla in un disimpegno infelice.
Ecco che una volta che sarete forti nei vostri compiti principali potrete affinare il resto del comparto tecnico/mentale/fisico. Anche e soprattutto in questo caso, però, è necessario una supervisione molto accurata da parte di qualcuno che conosca bene il gioco e sappia capire, anche in base allo stile di gioco attuato dalla propria squadra, dove sia meglio intervenire.

Un ulteriore consiglio può essere vendere i ruoli che il vostro giocatore può ricoprire ma che voi e il vostro allenatore sapete che non sfrutterà mai. Ogni ruolo naturale di cui vi private vi restituisce 24K, ma ricomprarlo vi costa 100K ciascuno se la posizione interessata è vicina ad una già appresa, mentre addirittura 200K in caso contrario; quindi pensateci due volte prima di fare questa scelta. Un esempio lampante che si è visto in diverse schede recenti sono i terzini che hanno anche il ruolo di difensore centrale. Potrebbero essere schierati anche in mezzo alla difesa, specialmente in casi di estrema necessità, ma poi andando ad analizzare gli attributi troviamo valori piuttosto scarsi in Colpo di testa, Forza, Equilibrio, Massima Elevazione e così via. Se ne evince che un giocatore che pecca in questi campi non potrà giocare come centrale con grandi risultati, o comunque non migliori di quelli che otterrebbe come terzino, ed è per questo che dovrebbe concentrarsi su questa posizione vendendo le altre.

Abbiate anche un occhio di riguardo per il piede debole. Se vi avanza qualche spicciolo e giocate in un ruolo che preveda il sapersi destreggiare con la sfera usando entrambi i piedi, potete considerare questo investimento; partendo dal valore più basso di 1, il costo è di 100K per alzarlo di 10 punti e di ulteriori 100K per portarlo ad un massimo di 20/20.

Ricapitoliamo, quindi, quello che potrebbe essere un bel percorso di potenziamento negli anni:
Colmare le lacune fondamentali -> investire in abilità potenziale -> affinare il resto degli attributi

Il consiglio finale che torniamo a ripetere è di confrontarsi in tutto e per tutto con l’allenatore, perchè il calciatore è il vostro, ma a FM col vostro calciatore ci gioca lui.
La decisione finale, tanto, spetta a voi.
Buon potenziamento a tutti.