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Spezia-Cuneo Longobarda, ai nostri microfoni il grande ex della partita, mister Francesco Avogaro

Mancano meno di ventiquattro ore al calcio d’inizio di Spezia – Cuneo Longobarda, partita speciale per il mister della squadra piemontese Francesco Avogaro che per la prima volta affronta la sua ex squadra da allenatore. Francesco infatti ha vestito la maglia bianconera per sei mesi nella S3 quando il Torino decise di cederlo in prestito agli spezzini per dargli più minutaggio in serie A. Questa sera torna davanti ai nostri microfoni Francesco Avogaro.

Buonasera Francesco e bentornato nella nostra redazione, sei appena stato assunto come nuovo allenatore della Cuneo Longobarda, ci puoi dire come è nata la trattativa?

Appena ho visto che la Cuneo Longobarda cercava un nuovo allenatore ho scritto immediatamente a Donato Sodano presentando la mia candidatura. Dopo una lunga trattativa fui il candidato principale per la panchina anche se per via della mia poca esperienza non risultavo un candidato appetibile gli feci capire subito che anche se inesperto potevo fare grandi cose per il club

Questa è la tua prima esperienza su una panchina di progetto fm, hai già qualche idea su come giocherai? Puoi svelarci qualcosa?

Ho in mente miliardi di nuovi moduli e tattiche. Il mio credo è quello di far giocare di più i giocatori attivi, non basandomi solo ed esclusivamente alla scheda ma solamente a chi se lo meriterà di più, io invece cerco sempre di motivare il gruppo squadra il più possibile

Per ironia della sorte, domani sera la tua squadra affronterà lo Spezia nella quarta giornata di serie C/A, quali emozioni si provano nel ritrovare contro la propria ex squadra?

È passato molto tempo da quando il mio calciatore giocava allo spezia in serie A. E’sempre una grande emozione giocare contro la vecchia squadra e conoscendo il valore e la qualità della rosa ho un po’ di paura. Auguro loro buona fortuna e tutto il mio apprezzamento, però questa partita la giocherò con tutto il mio impegno!

Che partita ti aspetti domani? Secondo i bookmakers lo Spezia è data per favorita, la tua squadra sarà in grado di fermare l’armata bianconera?

Per farti un esempio ad inizio stagione abbiamo perso pesantemente contro il Varese, mentre in coppa siamo riusciti ad eliminarli. I pronostici in partite del genere non contano nulla, abbiamo tutte le carte in regola per batterli e domani scenderemo in campo più motivati che mai.

Il girone di serie C/A è composto da quasi tutte squadre umane, motivo per cui è forse il più complicato e combattuto tra i tre giorni di serie C. Quali sono gli obiettivi della tua Cuneo Longobarda?

Mi aspettavo fin da subito che il girone A di serie C fosse molto complesso per via delle  grandissimi rose e grandi allenatori presenti nel campionato. Io però sono convinto che la mia rosa abbia una marcia in più, l’obbiettivo che ci siamo posti è quello di salire presto in serie B, ma anche quello di provare a vincere la coppa Italia di C

E lo Spezia? Dove credi che si classificherà a fine anno?

Come ho già detto prima spero che conducano anche loro una grandissima stagione, sono una bella squadra e meritano anche loro di giocare ad alti livelli, però oggettivamente non so dare un pronostico, Lo Spezia è sempre stata una squadra imprevedibile

Grazie per questa intervista mister Avogaro e buona fortuna per la partita di domani

Di niente, anzi, grazie a te Wao!

articolo di Gabriele Di Leo

grafica di Filippo Graziotti

Tommaso Altomare: ”Voglio diventare una bandiera di questa squadra”

Ciao Tommaso e benvenuto qui nella nostra redazione de Lo Spezzino, come prima domanda parlaci un po’di te ci puoi dire dove sei nato e in quali squadre sei stato?

Ciao a te, allora sono nato a Cosenza e nel progetto ho giocato per diverse squadre, ho iniziato la mia carriera nel Chievo per poi passare all’Inter squadra che tifo anche nella realtà. Poi sono passato al Livorno, mentre ora sono allo Spezia al quale sono legato per l’ottimo rapporto con il Presidente e con i miei nuovi compagni di squadra

Cosa ti ha spinto a scegliere lo Spezia?

Ho scelto lo Spezia per il progetto proposto che ho condiviso sin dal primo momento con il Presidente Coghi. Sono stato acquistato dal Livorno come inattivo, ma grazie a lui sono ritornato in campo per giocare, per dare supporto ma soprattutto per dare il mio contributo a questa squadra. Ho visto nello Spezia una squadra capace di lottare e con la voglia di conquistare tutti gli obbiettivi indicati dal presidente,  sono qui per fare bene e anche se quest’anno giochiamo in serie C voglio fare la differenza.

Sei stato voluto fortemente dal presidente Denis Coghi che ti ha preso da svincolato per poi farti tornare attivo, quale è il rapporto che hai con lui?

Beh con il Presidente Denis ci siamo trovati subito, abbiamo un rapporto di stima e fiducia. Appena conosciuto gli ho dato la mia disponibilità a ritornare attivo per dare una mano alla squadra e prenderla sulle spalle per raggiungere insieme la Promozione in B.  Spero che questa fiducia non venga mai a mancare cosi da portare avanti questo bellissimo rapporto

Parlando di promozione, credi che quest’anno lo Spezia possa veramente puntare a vincere il campionato di C?

Credo che con la rosa che abbiamo possiamo puntare a grandi traguardi e possiamo portare avanti il progetto iniziato tempo fa. Siamo una squadra con grandi potenzialità e sicuramente siamo lì tra le migliori squadre del campionato il nostro obbiettivo è puntare con tutte le nostre forze alla promozione in serie B lottando partita dopo partita per cercar di portare a casa sempre i 3 punti utili alla classifica.

Quali sono i tuoi obbiettivi personali quest’anno?

Io non mi pongo obbiettivi, sono sempre pronto a tutto e voglio quest’anno dare una grande mano alla squadra al fine di portarla il più lontano possibile. Sono qui e il mio unico obbiettivo è quello di essere sempre pronto ogni volta che il mister mi chiamerà in causa.

Mentre per quanto riguarda il futuro, ti immagini un giorno lontano dallo Spezia con un’altra maglia addosso?

Spero di rimanere qui, salire in A e diventare bandiera di questa squadra. Ora penso solo ed esclusivamente a questi colori, il futuro ora non voglio programmarlo, voglio pensare al presente e il mio presente si chiama Spezia e farò di tutto per vincere e convincere con questa squadra.

Adesso passiamo ai saluti ma prima di chiudere cosa vuoi dire a nostri lettori e tifosi?

Voglio solo dire di supportarci partita dopo partita, di essere sempre presenti e insieme ci toglieremo grandi soddisfazioni. Insieme possiamo portare questi colori anche su grandi palcoscenici ben più grandi della serie C attuale, Speriamo e vogliamo intraprendere un grande cammino. Forza Spezia

articolo di Gabriele Di Leo

grafica di Filippo Graziotti

Spezia: mercato in entrata/uscita

La stagione 5 è ormai alle porte e lo Spezia si appresta ad affrontare il nuovo campionato di serie C/gir A con l’obbiettivo di ritornare già questa stagione in serie B. quest’oggi Lo Spezzino farà un’accurata analisi sui movimenti in entrata ed uscita dei bianconeri. La retrocessione in serie C ha portato qualche dolorosa cessione in casa Spezia come quella del portiere Gabriele Di Leo passato alla Sampdoria per la cifra di 2.5M ma anche quella dell’ala Andrea Ingrassia ceduto alla Roma per 1.1M. Hanno lasciato lo Spezia anche altri giocatori chiave come Simone Paone che ha scelto di giocare per la sua squadra del cuore l’Inter per 800K, Francesco Miscio che è passato al Trapani per 850K e Nicolò Gigli ceduto al Pordenone per 100K più il cartellino del terzino multiruolo Valerio Maniccia. Come ultimi movimenti troviamo le cessioni di Nico Ambrosecchia e Dino Spene entrambi ceduti al Verona per un totale di 850K. Tra gli svincoli troviamo ben cinque giocatori che per motivi familiari o altro hanno abbandonato il progetto e la squadra, citiamo i nomi di Giuseppe Pizzimenti, Eugenio Nasi, Vincenzo Giannattasio, Gianluca De La Torre e Antonio Cifariello. Gente che va gente che viene, per rinforzare la rosa quest’anno il presidente Coghi non ha badato a spese regalando ai suoi tifosi nomi importanti e riuscendo a chiudere il mercato realizzando il pareggio di bilancio  tra entrate ed uscite. In attesa delle loro presentazioni facciamo i nomi dei nuovi acquisti bianconeri

Alessio Reino: Attaccante acquistato per 400K dal Verona, il giocatore è stato voluto fortemente dal mister che ha avuto già l’occasione di conoscere Alessio visto i due anni trascorsi nel Verona.

Giuseppe Mancuso: Centrocampista roccioso anche lui prelevato dal Verona per 300K

Filippo Graziotti: Terzino multiruolo preso dal Chievo per 1M, giocatore attivissimo che ha sposato subito il progetto Spezia, farà anche il grafico per la nostra testata.

Valerio Maniccia: Terzino multiruolo e difensore centrale arrivato nell’operazione che ha portato Gigli al Pordenone, giocatore anche lui molto attivo e molto ambizioso

Lorenzo Lanno: ala destra presa dal Napoli per 1.1M con l’obbiettivo di far dimenticare le giocate e le accelerazioni di Ingrassia, abilissimo nei cross e nei tiri da fuori area

Stefano Carrara: ala destra acquistata dal Foggia per 1.2M, si giocherà il posto con Lanno, giocatore molto veloce e molto tecnico

Pietro Bertuzzi: centrocampista centrale acquistato per 600K dall’Akragas, abilissimo in fase di impostazione, sarà l’arma in più

Vincenzo De Lucia: attaccante preso in prestito dal Bologna per 500K, non ha bisogno di presentazioni visto che si è fatto apprezzare per le sue giocate in serie A, sarà lui il trascinatore della squadra

articolo di Gabriele Di Leo

grafica di Filippo Graziotti

Spezia è tempo di S5

Sta per ripartire la stagione di progetto gaming ormai arrivata alla sua quinta edizione. Ripartire è anche la parola d’ordine di questo nuovo Spezia pronto ad affrontare al meglio la stagione 5 con Denis Coghi sempre in sella come presidente e allenatore accompagnato da Gabriele Di Leo nel ruolo di Ds. Andiamo ad ascoltare la loro parole in questa prima conferenza prestagione.

Buongiorno Denis anno nuovo stessa presidenza, cosa ti ha spinto a rinnovare la presidenza dello Spezia?

Buongiorno a voi, con lo Spezia avevo promesso un progetto che si doveva spalmare in due o tre stagioni per ritornare diciamo in auge. Lo Spezia merita assolutamente di più dopo due stagioni di sofferenza.

Dopo una stagione difficile conclusa con la retrocessione in C, la squadra è stata rivoluzionata quasi del tutto, credi che sarà sufficiente?

La squadra andava un poco rivoluzionata, per cercare la risalita in B servono certi giocatori, dispiace essermi privato di qualche elemento ma ad un certo punto della loro carriera era giusto che meritassero la massima serie. Sono molto soddisfatto del mercato costruito con il Ds e credo che faremo molto bene, abbiam giocatori di un certo peso che in C faranno la differenza vedi Altomare, Mancuso, De Lucia, Graziotti.

Quali sono i vostri obbiettivi per la prossima stagione?

Non nascondo che punto di terminare la stagione in zona playoff come una tra le prime sei del girone, ma chissà come andran le cose magari tra due mesi sarem qui a discutere di come faccio ad esser in testa al campionato.

Ora passiamo il testimone al nuovo DS dello Spezia Gabriele Di Leo

Buongiorno Gabriele e Benvenuto, questa per te è la tua prima intervista da Ds, quest’anno farà molto effetto non vederti in campo ma ritrovarti in tribuna a seguire la squadra. Come mai hai accettato questo ruolo?

Buongiorno a voi, come sapete il mio giocatore ha ricevuto tantissime offerte da club molto importanti e anche se non fossi del tutto convinto di lasciare lo Spezia, poi però è arrivata la chiamata della squadra in cui mi trovo ora che mi ha voluto fortemente e mi ha fatto innamorare subitl del loro progetto. Farà effetto anche a me non vedermi sul campo, ma desideravo fortemente di rimare in qualche modo nel modo Spezia e appena è arrivata l’offerta di Denis di fargli da Ds non ci ho pensato due volte e ho accettato

Abbiamo parlato con Denis di mercato vogliamo farlo anche con te, credi che la squadra sia pronta per la serie C?

La serie C è un campionato molto difficile visto che negli ultimi anni il tasso tecnico delle squadre si è alzato moltissimo, basta vedere il nostro girone il C/A ormai composto di sole squadre umane. Abbiamo dovuto fare delle cessioni dolorose ma siamo riusciti ad acquistare giocatori che potranno dare tanto e che non vedono l’ora di iniziare questa stagione come me.

Come ti stai trovando nel ruolo di Ds?

Devo dire che ho avuto delle difficoltà all’ inizio ma con il tempo sto imparando molto. Cerco di ispirarmi il più possibile a Salvo Crescimone, il mio vecchio Ds, che ringrazio per il supporto iniziale che mi ha dato.

Prima di chiudere vogliamo farti un ultima domanda, dove pensi che finirà lo Spezia a fine anno?

L’obbiettivo è chiaro a tutti, vogliamo risalire subito in serie B vista la squadra costruita sarebbe un peccato non provarci, ma ci potremmo accontentare lo stesso di un buon piazzamento playoff

Termina qui la prima conferenza S5 dello Spezia, vi aggiorneremo presto con le interviste e le presentazioni dei nuovi giocatori in squadra.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Vicenza 2-2 Denis Coghi: “io ci credo”

Termina 2-2 la sfida al Picco tra Spezia e Vicenza, la squadra ospite in vantaggio due volte si è fatta rimontare dai padroni di casa. L’allenatore Denis Coghi torna ad allenare la squadra due mesi dopo il suo esonero e porta i bianconeri a -8 dalla zona playout, ascoltiamo le parole del mister spezzino

Buonasera Denis, una grande prestazione della tua squadra che con orgoglio ha saputo rimontare due volte contro una corazzata come il Vicenza, cosa ne pensi della partita vista ieri?

Buonasera a voi, che dire, se avessimo iniziato il primo tempo tonico come il secondo forse oggi parleremo di un risultato incredibile per lo Spezia

Adesso è vietato sbagliare, Livorno, Ancona, Akragas una sconfitta sancirebbe la retrocessione matematica dello Spezia, ma tre vittorie potrebbero bastare per agguantare il playout con il Salò. Credete nell’ impresa?

#iocicredo

Sarà questo lo slogan che ci dovrà accompagnare nelle prossime tre partite. Siamo consapevoli del fatto che una sconfitta ci porterebbe matematicamente in C, ma non vogliamo mollare proprio adesso, lotteremo fino alla fine

Dopo due mesi torni sulla panchina bianconera prendendo un preziosissimo punto in ottica salvezza, ti aspettavi un risultato del genere?

È stato un buon rientro ma il bello e difficile viene ora. Tutte le nostre speranze salvezza ce le giochiamo nelle ultime tre gare. Sono consapevole che si tratta di sfide non troppo difficili e soprattutto non proibitive, ma andranno giocate come se fossero tre finali, spero vivamente di avere tutta la rosa disponibile

SpeziaCome ultima domanda hai già un idea su come affrontare le prossime partite visto che potrebbero valere una stagione intera?

L idea c’è, dobbiamo ripartire da quanto di buono è stato fatto oggi, soprattutto nel secondo tempo dove ho visto un altra squadra in campo rispetto al primo tempo giocato piuttosto sottotono, mi servirà solo la disponibilità di tutti e molta fortuna.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Vicenza 2-2 Carlo Paudice: “ora non bisogna arrendersi”

Termina 2-2 la partita tra Spezia e Vicenza, i bianconeri riescono a fermare una corazzata alimentando sempre di più le speranze playout ora distanti otto punti. Qui con noi abbiamo Carlo Paudice, Allenatore del Vicenza che ci parla della partita di ieri

Buongiorno Carlo Paudice, il suo Vicenza è incappato in un altro pareggio stavolta contro lo Spezia, pur essendo stato in vantaggio per ben due volte, ci puo dare un giudizio sulla partita?

Buongiorno. Di sicuro siamo stati sfortunati vedendo le statistiche e vedendo gli infortuni di Sulsenti e Vullo che abbiamo subìto a partita in corso. Tra l’altro siamo a corto a livello di giocatori visto che abbiamo parecchi inattivi, in specie non abbiamo una punta di ruolo attiva. Sulla partita, come già detto, siamo stati sfortunati e forse più di così non si poteva fare, poi bravi i ragazzi dello Spezia a pareggiarla due volte.

Avete perso parecchi punti nelle ultime partite contro avversari di medio bassa classifica come Ancona, Livorno e Spezia, lei pensa di essere ancora in corsa per la promozione?

Assolutamente si, mancano tre partite e siamo a -3 dal secondo posto, tutto può succedere. Ho guidato questa squadra al primo posto per molto tempo, siamo forti e possiamo riprendere il sogno. Nel caso, staremo attenti anche al terzo posto per avere una situazione vantaggiosa in vista dei playoff.

Siete la squadra rivelazione del campionato, le ultime partite non tolgono certo l’ottimo lavoro fatto da lei in questo momento. Si aspettava una stagione del genere?

Onestamente non me l’aspettavo. Solo che l’importante è crederci, e questo è ciò che abbiamo fatto tutti noi del Vicenza sin dall’inizio. ‘E ora non bisogna arrendersi, perché rischieremmo di farlo poco prima del miracolo’ questo è un detto che ho come ispirazione di vita.

Riguardo a lei mister l’ottima stagione disputata fin ora avrà sicuramente suscitato l’interesse di qualche squadra di serie A. Dove si vede l’anno prossimo? Continuerà la sua avventura con il Vicenza?

Non ho ancora saputo niente dell’interesse di squadre di Serie a, e se la cosa fosse vera sarei assolutamente felice e ‘onorato’. Mi piacerebbe continuare al Vicenza, tuttavia non ne ho mai parlato con la società del futuro. Per il momento la mia testa è sul Vicenza, e magari lo sarà anche la prossima stagione.

Grazie mister per il tempo a noi concesso, prima di chiudere vuole salutare qualcuno?

Saluto tutto il gruppo del Vicenza e ringrazio voi per quest’intervista.

Articolo di Gabriele Di Leo

Andrea Ingrassia vince lo Spezzino del mese

Lo Spezzino del mese edizione marzo 2019 viene vinto da Andrea Ingrassia e si prende una rivincita contro Francesco Miscio che lo aveva battuto di un solo voto la scorsa edizione. Andrea trionfa anche lui con uno scarto di un solo voto da Francesco Miscio e due da Tommaso Altomare classificato al terzo posto. Sentiamo le parole del vincitore Andrea Ingrassia

Buonasera Andrea, per la seconda volta in questa stagione sei tu ad alzare il premio de lo Spezzino del mese, quali emozioni provi?

Sono molto felice, è sempre bello vincere un premio individuale, per due volte è ancora più emozionante

Per la seconda volta consecutiva si è verificato un testa a testa tra te e Francesco Miscio tuo compagno di squadra. Lo scorso mese sei stato beffato per un solo voto questa volta sei tu a vincere con un voto di scarto, ci puoi dare un giudizio su Francesco Miscio?

È un grande giocatore e compagno di squadra, sicuramente fondamentale per la squadra grazie alla sua versatilità in varie zone del campo

Lo Spezia ha da poco cambiato Allenatore passando da Antonio Di Gloria a Denis Coghi, credi che questo cambio di panchina possa risollevare le sorti dello Spezia?

La nostra situazione è stata ed è molto complicata. Credo che la colpa non sia di nessuno, sono cose che in un Progetto come questo possono accadere, l’importante è mai mollare e mai arrendersi

Sei uno dei giocatori simbolo di questo Spezia sia per la tua scheda di livello che per la tua attività, un giocatore come te sarà sicuramente protagonista nel mercato estivo, credi che rimarrai allo Spezia anche il prossimo anno ?

Molto difficile. Ho pochi stimoli per un’eventuale Serie C e credo che ho dato tutto quello che potevo dare alla causa Spezia. C’era bisogno di qualcuno che trascinasse con la sua attività la squadra e insieme a Di Leo, Tomeo e tanti altri penso che abbiamo fatto un buon lavoro, nonostante i risultati non ci diano ragione

Prima di chiudere un ultima domanda, quali obbiettivi ha Andrea Ingrassia e quali traguardi vuoi raggiungere la prossima stagione?

Mi piacerebbe diventare una pedina importante per la mia prossima squadra e poter dare una mano a raggiungere gli obiettivi di squadra prefissati

Articolo di Gabriele Di Leo

Serie B: focus sulla lotta salvezza

Mancano soltanto quattro giornate e il campionato di serie B potrà dirsi concluso. Il campionato ha emesso il suo primo verdetto due giorni fa con la retrocessione aritmetica del Livorno in serie C, mentre le altre squadre che si contendono la salvezza sono Salò, Akragas , Lucchese, Spezia e Spal. Lo Spezzino quest’oggi fa un analisi accurata di tutti i possibili scenari che possono verificarsi fino al termine del campionato. La classifica recita:

38 Salò

37 Akragas

33 Lucchese

25 Spezia

20 Livorno R

20 Spal *

Attualmente sarebbe salvo il Salò, con Akragas e Lucchese che disputerebbero i playout per via dei quattro punti di distanza tra quintultima e quartultima mentre andrebbero in C Spezia, Spal e Livorno. Adesso analizziamo il calendario di tutte le squadre sopracitate.

Salò: 38 punti

  • Salernitana (C)
  • Novara (T)
  • Vicenza (C)
  • Livorno (T)

Il Salò si salva se l’Akragas non fa un punto e la Lucchese non fa più di quattro punti, oppure se viene superata dall’ Akragas ma la Lucchese non fa neanche un punto. Il Salò va ai playout se Akragas e Lucchese fanno un punto a testa.

Akragas: 37 punti

  • Novara (C)
  • Vicenza (T)
  • Livorno (C)
  • Spezia (T)

l’Akragas si salva se riesce a fare un punto e se il Salò o la Lucchese non riescono a fare punti. L’Akragas va ai playout se non riesce a neanche un punto

Lucchese: 33 punti

  • Avellino (C)
  • Brescia (T)
  • Cittadella (C)
  • Chievo (T)

La Lucchese si salva se fa più di cinque punti, in questo caso sarebbero Akragas e Salò ad andare ai playout a patto che nessuna delle due riesca a fare punti. La Lucchese va ai playout se resta a -4 dall’ Akragas oppure se riesce a fare un punto e il Salò perde tutte e quattro le partite. La Lucchese retrocede se non riesce a fare punti e l’Akragas riesce a fare un punto

Spezia: 25 punti

  • Vicenza (C)
  • Livorno (T)
  • Ancona (C)
  • Akragas (C)

Lo Spezia va ai playout se riesce a fare nove punti con la Lucchese che dovrebbe perdere le restanti quattro partite

Spal: 20 punti

  • Roma (T)
  • Entella (C)
  • Avellino (T)
  • Brescia (C)
  • Cittadella (T)

La Spal disputerebbe i playout se vince tutte le partite se lo Spezia che non fa più di nove punti e se Salò e Lucchese non riescano a vincere nessuna delle quattro partite.

Articolo di Gabriele Di Leo

Antonio Di Gloria non è più l’allenatore dello Spezia, torna Denis Coghi

Questa mattinata non è stata facile per i ragazzi dello Spezia che hanno assistito a un altro cambiamento di panchina, assistendo alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria. La notizia era nell’aria già da diverso tempo visto che c’erano già stati dei contatti tra mister e società dopo il famigerato Chievo Spezia 7-1, ma la partita di ieri sera Novara Spezia terminata 2-0 per i padroni di casa è stata fatale per il tecnico bianconero. Teniamo a precisare però che si tratta di dimissioni e non di esonero visto che Di Gloria godeva dell’appoggio sia del presidente Coghi sia di tutti quanti i giocatori. Questa mattina Antonio ha salutato squadra e staff e ha dato le dimissioni da allenatore alle 7:52 di oggi con questo messaggio:

Settimana scorsa ci sono andato vicino questa volta invece è ufficiale.
Rassegno le mie dimissioni da allenatore dello spezia e non lo faccio per i risultati ma semplicemente perché è un periodo in cui sono sempre molto impegnato e sopratutto settimana prossima non sarò completamente a casa quindi non potrei neanche allenare. In bocca al lupo ragazzi

Qualche ora dopo è lo stesso Presidente Coghi che conferma le dimissioni del mister e si presenta da noi in conferenza stampa facendo il punto della situazione, ascoltiamo le sue parole:

Ciao Denis ci puoi commentare questo addio del mister Di Gloria?

Ciao a tutti ringrazio Di Gloria per la sua disponibilità, non era facile la situazione, richiedeva e richiede una certa dose di fortuna, di tempo a disposizione e sopratutto quella grinta che serve per tener sempre sul pezzo la squadra. Nostante tutto credo che abbia fatto il possibile

Si è trattato di un esonero oppure di dimissioni?

Dimissioni volontarie. La prima gli venne rifiutata una settimana fa mentre la seconda ho dovuto per forza di cose accettarla.

Quale sarà il futuro per lo Spezia ora? Ci sarà un traghettatore fino a fine stagione oppure un allenatore per iniziare un nuovo progetto anche in caso di retrocessione?

Lo Spezia è già stato ripreso in mano dal sottoscritto, affronteremo le ultime 4 giornate con grinta e poi ci metteremo già al lavoro per la stagione 5

La salvezza è lontanissima distante ormai nove punti, e le prossime partite vi vedranno contro Vicenza, Livorno, Ancona e Akragas. Serviranno tre vittorie su quattro, credi che riuscirai a salvare questa squadra?

In tutta onestà è stato un campionato complicato fin dall inizio. È dura e bisogna aver fortuna nelle ultime 4 giornate ma ci proveremo lo stesso chissà.

Termina così l’intervista a Denis Coghi presidente dello Spezia, noi de Lo Spezzino e la società dello Spezia ringrazia il mister Antonio Di Gloria per il lavoro svolto fin ora.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Salernitana 2-2 parla Mirko Sangiorgio: “pareggio giusto che serve a poco”

Termina 2-2 la sfida al Picco tra Spezia e Salernitana, pareggio che non serve a nessuna delle due squadre vista la situazione in classifica. Lo Spezia rimane così al terzultimo posto a -9 dalla salvezza, la Salernitana invece riesce ad accorciare sulla Roma ma resta comunque distante dalla zona playoff. Ecco che ai nostri microfoni abbiamo l’allenatore della Salernitana Mirko Sangiorgio

Buonasera mister e benvenuto nella nostra redazione, parliamo subito della partita un 2-2 tra Spezia e Salernitana che non accontenta nessuno, ci puoi commentare la partita vista ieri?

Buonasera a voi e grazie mille. La partita è stata strana. Avevamo in mente di imporre il nostro gioco e comandare la partita ma ci siamo riusciti solo in parte a causa dell’ottima partita della squadra di casa. Un po’ di sfortuna ci è andata contro in quanto abbiamo preso goal su un rigore e su un calcio d’angolo e abbiamo preso un legno. Guardando le statistiche però il pareggio è tutto sommato giusto. Pareggio che purtroppo ci serve a poco.

Un episodio controverso è accaduto nella metà del primo tempo quando è stato assegnato un calcio di rigore allo Spezia molto dubbio, secondo te era rigore?

Il rigore è stato un episodio decisivo del match in quanto eravamo appena passati in vantaggio e potevamo gestire il gioco. È sicuramente molto dubbio perché non si capisce chiaramente se la spinta c’è stata oppure no, però adesso c’è il VAR e quindi possiamo stare tranquilli sul fatto che sia stato visto e rivisto e che l’arbitro abbia preso la decisione corretta.

Una stagione altalenante la vostra, visto che siete passati dal secondo posto in classifica fino al nono attuale che vi estrometterebbe dalla corsa playoff. Ultimamente pare che la vostra squadra si sia ricompattata ed è tornata a fare punti, a cosa era dovuto questo calo?

Come ho detto in un’intervista qualche giorno fa i motivi sono tanti. L’inattività improvvisa di alcuni, l’ondata di Beowulf, la nostra scelta di dare più spazio nel premiare l’attività dei giocatori piuttosto che le caratteristiche in game e poi la sfortuna che ci contraddistingue. Speriamo di essere definitivamente usciti da questo momento. Abbiamo fatto 7 punti nelle ultime 4 partite e siamo uniti verso l’obiettivo playoff. Sappiamo che non sarà facile ma il nostro motto è ‘niente limiti, solo orizzonti” e con questo motto andremo a dar battaglia alla Roma per l’ultimo posto disponibile nei playoff

Hai citato la Roma, la squadra capitolina è attualmente la vostra rivale per la conquista dell’ottavo posto l’ultimo disponibile per giocarsi i playoff. Credi che i prossimi impegni della Roma in Europa League vi potranno in qualche modo favorire?

Ovviamente si tratta di pochi punti quindi si gioca sul filo di lana e di conseguenza ogni episodio può essere decisivo. Il fatto che la Roma debba dividere gli sforzi tra due competizioni certamente è un punto a nostro favore ma è altrettanto vero che hanno una rosa forte e hanno la possibilità di fare turn-over senza abbassare la qualità. Un altro aspetto di cui tener conto è il fatto che noi dobbiamo ancora giocare contro il Salò invece la Roma ci ha già giocato. Però fare calcoli adesso ha poco senso e non fa bene a nessuno. Bisogna semplicemente concentrarsi al 100% su ogni partita e provare a fare più punti possibile, il resto si vedrà.

L’obbiettivo di quest’ anno quindi è quello di centrare i playoff. Quali sono i tuoi obbiettivi? Quali progetti hai per il futuro e poi credi che continuerai l’esperienza alla Salernitana?

A inizio anno l’obiettivo era quello della promozione, adesso visti i risultati non possiamo che sperare di raggiungere i playoff. È già il secondo anno alla guida della Salernitana, l’anno scorso siamo arrivati ai playoff e quest’anno ci stiamo riprovando. Le motivazioni ci sono in quanto sono riuscito a creare un bel gruppo, molti giocatori attivi che quest’anno ci faranno prendere un bel po’ di soldi dai bonus annuali (almeno spero). Ovviamente tutto dipenderà se la dirigenza rinnoverà o meno. Prima è necessario fare chiarezza sulla questione societaria e in seguito la parte sportiva. Sono diventato una figura importante a Salerno e spero di portarla alla vittoria. Ovviamente non nego che prima o poi mi piacerebbe affrontare il campionato di Serie A e confrontarmi con la massima categoria.

Grazie mister per il suo tempo a noi dedicato, prima di chiudere vuole salutare qualcuno in particolare?

Ci tengo a salutare tutti i miei giocatori che nonostante le difficoltà nei risultati sono riusciti a fare gruppo e a sostenermi per uscire dal brutto momento sportivo. Grazie a voi per l’intervista e buon lavoro 🙂

Articolo di Gabriele Di Leo