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Emiliano Tommasi è un nuovo giocatore della Spal

Il 13 agosto 2019 viene ufficializzata la trattativa per Emiliano Tommasi, attaccante ed ala destra che passa dall’ Akragas alla Spal per 800k. Oggi che sono passare due settimane esatte ci siamo recati a Ferrara ad intervistare la nuova punta biancoceleste Emiliano Tommasi.

Buongiorno Emiliano dopo una buona stagione passata tra le fila dell’ Akragas sei stato acquistato dalla Spal. Ci puoi spiegare cosa ti ha spinto a scegliere la Spal?

Buongiorno a te, ho scelto la Spal per il progetto che ha, e poi sono stati molto convincenti

Con un acquisto come il tuo la Spal punta certamente a risalire in serie B, anche se il livello del campionato di serie C si è alzato notevolmente rispetto a due stagioni fa. Secondo te che campionato vi attende?

I presupposti sono buoni per fare il meglio possibile, cercheremo di stare nelle zone alte della classifica per centrare la promozione

Sei stato acquistato per ricoprire il buco lasciato da Ceraolo in attacco, ma puoi essere impiegato anche come ala. Quanti gol ti aspetti di fare quest’ anno?

Speriamo il più possibile, l’importante è vincere

Sei stato scelto per volontà dell’ Allenatore/presidente Mihai Piu, che impressione ti ha fatto?

Sicuramente ha una gran voglia di fare bene e vincere, questo è quello che mi ha spinto ha dargli l’ok per entrare a far parte di questo gran progetto

Come ti è sembrato lo spogliatoio della Spal e soprattutto come sei stato accolto?

Uno spogliatoio unito dove lo scherzo è ben accettato rispetto ad altri, sono stato accolto alla grande

Hai già scelto il tuo numero di maglia?

Si, il 71 anche se il mio numero il 23 è già occupato, rifiutando la maglia nunero 10

Credi che resterai a lungo alla Spal oppure in futuro di vedi con un altra maglia?

Spero di arrivare in serie A con la squadra che tifo sinceramente, però darò il massimo per questa maglia.

Prima di chiudere un ultima domanda, cosa vuoi dire a tutti i tuoi nuovi tifosi e a tutte le persone che leggeranno questa intervista?

Dico ai tifosi che grazie al loro supporto sicuramente ci toglieremo molte soddisfazioni, a tutti gli altri in bocca al lupo

Grazie Emiliano per questa intervista e in bocca al lupo per la prossima stagione

Crepi

Articolo di Gabriele Di Leo

Serie B: focus sulla lotta salvezza

Mancano soltanto quattro giornate e il campionato di serie B potrà dirsi concluso. Il campionato ha emesso il suo primo verdetto due giorni fa con la retrocessione aritmetica del Livorno in serie C, mentre le altre squadre che si contendono la salvezza sono Salò, Akragas , Lucchese, Spezia e Spal. Lo Spezzino quest’oggi fa un analisi accurata di tutti i possibili scenari che possono verificarsi fino al termine del campionato. La classifica recita:

38 Salò

37 Akragas

33 Lucchese

25 Spezia

20 Livorno R

20 Spal *

Attualmente sarebbe salvo il Salò, con Akragas e Lucchese che disputerebbero i playout per via dei quattro punti di distanza tra quintultima e quartultima mentre andrebbero in C Spezia, Spal e Livorno. Adesso analizziamo il calendario di tutte le squadre sopracitate.

Salò: 38 punti

  • Salernitana (C)
  • Novara (T)
  • Vicenza (C)
  • Livorno (T)

Il Salò si salva se l’Akragas non fa un punto e la Lucchese non fa più di quattro punti, oppure se viene superata dall’ Akragas ma la Lucchese non fa neanche un punto. Il Salò va ai playout se Akragas e Lucchese fanno un punto a testa.

Akragas: 37 punti

  • Novara (C)
  • Vicenza (T)
  • Livorno (C)
  • Spezia (T)

l’Akragas si salva se riesce a fare un punto e se il Salò o la Lucchese non riescono a fare punti. L’Akragas va ai playout se non riesce a neanche un punto

Lucchese: 33 punti

  • Avellino (C)
  • Brescia (T)
  • Cittadella (C)
  • Chievo (T)

La Lucchese si salva se fa più di cinque punti, in questo caso sarebbero Akragas e Salò ad andare ai playout a patto che nessuna delle due riesca a fare punti. La Lucchese va ai playout se resta a -4 dall’ Akragas oppure se riesce a fare un punto e il Salò perde tutte e quattro le partite. La Lucchese retrocede se non riesce a fare punti e l’Akragas riesce a fare un punto

Spezia: 25 punti

  • Vicenza (C)
  • Livorno (T)
  • Ancona (C)
  • Akragas (C)

Lo Spezia va ai playout se riesce a fare nove punti con la Lucchese che dovrebbe perdere le restanti quattro partite

Spal: 20 punti

  • Roma (T)
  • Entella (C)
  • Avellino (T)
  • Brescia (C)
  • Cittadella (T)

La Spal disputerebbe i playout se vince tutte le partite se lo Spezia che non fa più di nove punti e se Salò e Lucchese non riescano a vincere nessuna delle quattro partite.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spal Akragas 3-2 riassunto di una partita al cardiopalma

Dopo il pesante ko di La Spezia la Spal ospita l’Akragas in una sfida da dentro o fuori i ferraresi per giocarsi le residue speranze salvezza e i siciliani per allontanarsi il più possibile dalla zona playout. Pronti via e subito ecco l’Akragas in vantaggio, Su calcio d’angolo Papaleo insacca dopo neanche due minuti. l’Akragas domina e la Spal non riesce a rendersi mai pericolosa solo una volta con Pacifico che spedisce in curva dopo una buona giocata di Warhol. Ma è sempre l’Akragas che fa la partita e che riesce a raddoppiare al 16 minuto Marino non riesce a controllare un pallone al limite dell’ area servendo di fatto Papaleo che realizza senza difficoltà lo 0-2. Il doppio svantaggio scuote la Spal che inizia a rendersi più pericolosa fallendo prima due grosse opportunità con Pacifico poi però al 35′ arriva l’1-2. Tutto nasce da una gran giocata del portiere degli estensi Leanza che con un rinvio di 70 metri pesca Ceraolo che con un gran movimento insacca alle spalle dell’ incolpevole portiere dell’Akragas. Il gol di Ceraolo sembra aver rivitalizzato la squadra ma ecco che due minuti più tardi accade un colpo di scena, Vitullo al limite dell’ area commette un ingenuità colossale commettendo un fallo da dietro punito con il rosso diretto dal direttore di gara. Il mister della Spal Gabriele Di Leo decide così di giocarsi la carta Crocetti che prende il posto di Vita passando ad un inusuale 441. Il secondo tempo inizia con l’Akragas in completo controllo della partita e con la Spal rintanata tutta dietro la propria metà campo. Al 65′ però da un azione sfumata dell’ Akragas il capitano della Spal Marino si invola sulla fascia e serve Ceraolo al limite dell’ area che con un gran destro realizza il 2-2. La partita si incattivisce l’Akragas non ci sta a pareggiare e si gioca il tutto per tutto con un 424 iperoffensivo e con i ferraresi chiusi tutti nella propria area di rigore a difendere il pareggio. Protagonista in positivo anche il Var che toglie un rigore all’ Akragas assegnando una punizione pericolosa al limite dell’area poi sprecata. I siciliani non riuscendo a sfondare il muro eretto dagli spallini si affidano ai tiri da fuori colpendo prima un palo complice un intervento difettoso di Leanza e poi una traversa. Sembra finita? Macché tutto nasce da un recupero di Erddalane che riesce a mettere in movimento Ceraolo che d’esperienza conquista un prezioso calcio d’angolo al 92′. Sul pallone va Guarnieri che con uno splendido cross trova Pacifico nel cuore dell’ area di rigore, quest’ ultimo non riesce a colpire di testa e la palla viene allontanata dalla difesa dell’ Akragas. Accade l’incredibile la palla spazzata via finisce tra i piedi di Crocetti che dal limite dell’ area trafigge per la terza volta i siciliani con un gran destro che finisce all’ angolino. l’Akragas non ci sta e prova negli ultimissimi minuti a cercare disperatamente il pareggio ma è sempre Erddalane a fare buona guardia in difesa ed a conquistare una preziosissima rimessa laterale al minuto 94. Finisce così una partita pazzesca che regala alla Spal il secondo successo stagionale, migliore in campo Ceraolo voto 9 peggiore Vitullo 5.

Andrea Ingrassia

Gabriele Di Leo intervista Gabriele Di Leo: “troppi errori individuali ci sono costati la partita”

Termina 5-1 la sfida del Picco tra Spezia e Spal ai nostri microfoni abbiamo il tecnico biancoceleste Gabriele Di Leo.

Buonasera mister e benvenuto dopo una serie di buone prestazioni fornite dalla sua squadra siete caduti per 5-1 questa sera, cosa non è andata oggi?

Complimenti allo Spezia per la vittoria innanzitutto. La partita è stata abbastanza equilibrata fino alla fine del primo tempo quando le due squadre stavano sull’1-1. Poi però nel secondo tempo troppi errori individuali ci hanno condannato.

Come giudica la “prima” del nuovo mister bianconero Antonio Di Gloria?

Come suo giocatore non posso che essere felice, la squadra ha saputo reagire al momento negativo ed è riuscita ad imporsi anche se purtroppo davanti aveva la squadra allenata da me

Questa sera si è vista una sfida insolita visto che lei affrontava anche il suo omonimo che sensazione ha provato?

È la prima volta che mi capita una cosa del genere, voglio vedere il bicchiere mezzo pieno almeno un Di Leo è riuscito a vincere

La classifica si fa complicata secondo lei la salvezza per la sua squadra è ancora raggiungibile?

Purtroppo la classifica ci condanna ma finché saremo in corsa daremo il tutto per tutto per raggiungerla. Voglio vedere una squadra cattiva e diversa rispetto a quella vista contro lo Spezia e speriamo di tornare a fare punti nella partita difficile contro l’Akragas.

Articolo di Gabriele Di Leo

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

IlCarro intervista: Luca Bisceglie

Oggi vi presentiamo un nuovo tipo di intervista: la videointervista! La prima intervista sarà fatta a Luca Bisceglie, ex-Cavese e attuale giocatore della Spal. Uno dei membri più attivi del gruppo.

Ecco a voi il link per vedere il video: https://www.youtube.com/watch?v=v6kcjmU9pis

Mihai Piu, Il bravo e talentuoso vampiro sperduto

Ciao a tutti sono Mihai Rares Piu e oltre ad essere un giocatore del Pg sono un allenatore/ds davvero conosciuto. In più sono il presidente della SPAL e lo sarò per diverse stagioni avendo da poco rinnovato il contratto. Oggi però vi racconterò la mia storia nelle vesti di mister – in quelle da calciatore ci sarebbero troppi capitoli – quindi sedetevi e leggete con calma.

La mia carriera da allenatore inizia a Cremona, con l’allora nuovissima e inesperta Cremonese Markappa. La squadra è composta da pochi membri e tra questi spicca il duo Bonaldi – Occioni, l’esterno e punta Iervolino e un talentuoso ma acerbo Irle. La Cremonese in passato fece richiesta per un allenatore e venni piazzato sulla scottante panchina.
I risultati stentano ad arrivare, non faccio una preparazione atletica eccellente ma esco dalla coppa italia con il Trapani. Cambio spesso modulo e non riesco a trovare un ruolo al tedesco Irle. Vengo cacciato senza se e senza ma dopo sole 4 partite.

La dirigenza Markappa non aveva visto di buon occhio il mio incarico sin da subito e ha aspettato la prima occasione per cacciarmi – ingiustamente, a mio parere – dalla panchina grigiorossa. La notizia dell’esonero venne accolta con sdegno dal gruppo: vennero criticate sia la scelta “frettolosa” della Markappa e sia il comportamento avuto con il sottoscritto. Sulla scottante panchina si accomoda uno sconosciuto Campagna, allora Ds della Cremonese, rivestendo il doppio ruolo di Manager all’inglese. Non riceve il più caloroso dei benvenuti. Sono tante le persone che sollevano più di un dubbio su questa scelta di dare una panchina così difficile ad un allenatore così “Inesperto”.

Per citare qualcuno: “Vedremo cosa farà adesso la Cremonese senza Mihai Piu e con Campagna”. Vedremo sì. Essendo un personaggio abbastanza carismatico mi venne da subito assegnata una nuova panchina. Una squadra senza presidenza, con tutti giocatori nuovi creati appositamente per me e che occupava la prima posizione in Classifica di serie B a +5 dalla seconda, la SPAL. Era forse la prima volta, almeno in quella stagione, che veniva assegnata una squadra nuova senza presidenza esclusivamente per far contento un allenatore. Del resto me lo meritavo.

Da subito iniziò un clima festoso che lasciava presumere una rivincita del vampiro sperduto. La rosa era composta da ottimi elementi, alcuni dei quali portati dal nuovo mister della Cremonese Campagna o dal ds del Livorno Stefano Stranges e registrati nella mia squadra. I risultati anche li stentano ad arrivare. Nel giro di 2 mesi perdo il primato in classifica e continuo a scendere ancora. Nel mercato di Gennaio cedo tanto, forse troppo, e faccio acquisti confusi.
Prendo però ottima gente al draft e punto tutto su Mandaglio li davanti. In ogni caso alla gente presa al draft non offro alcun contratto, non c’era bisogno secondo me essendo del draft, e a fine stagione a causa di questa scelta prenderanno tutti bonus minimi o addirittura nessun bonus.

Nel giro di altri 2 mesi sono sceso ulteriormente in classifica, ma vengo ancora considerato un ottimo allenatore.
Prendo lo scalpo della Cremonese di Campagna che fino ad allora lottava per una promozione diretta – da li in poi per loro il baratro – e batto anche altre avversarie tostissime in testa alla classifica. Arrivo sesto a fine campionato, partendo da una prima posizione a +5 dalla seconda, ma non demordo assolutamente.

Affronto i playoff come uno dei favoriti ma vengo eliminato dal Livorno in una partita stranissima fatta di crash e gol nel finale. La connessione a volte mi da problemi e spesso capita che le mie partite si blocchino, diciamo quasi sempre. Forse anche perché cambio istruzioni tattiche ogni volta che posso, ma la sconfitta è assolutamente ingiusta, lo paleso nel gruppo e nella chat squadra. Il gol del Livorno era assolutamente immeritato perché arrivato senza gli allenatori e nel finale. Il Livorno salirà in serie A aggiungendosi alla Lazio e al Lecce. Mi dimetto da mister della Spal, ma dimostrando la fedeltà al progetto rinnovo la presidenza per molte stagioni.

MI candido subito dopo come allenatore e cerco una squadra. SI presenta l’opportunità Malcantone. Una squadra con poche ambizioni e tanti inattivi. Un giusto trampolino per rilanciare la mia carriera. Prendo Tomassetti alla Spal come mister. In caso di risultati negativi scambierei la panchina. Ho una squadra che lotta per non retrocedere e tento di imporre il gioco con un buon possesso palla, ma stranamente non funziona. Non ne vinciamo letteralmente una.

La Spal con Tomassetti non va benissimo finora ma gli do fiducia. Dobbiamo riprenderci! Intanto mi dimetto da mister del Malcantone e vado al Frosinone.
Lui ottiene risultati altalenanti. Qualche vittoria ma altre clamorose batoste. Al Draft come al solito mi comporto benissimo, piazzando l’ottimo colpo Bisceglie e il ricercatissimo Ali Namane. La novità degli inattivi supercontrollati è però una brutta mazzata. Ne perdo alcuni, forse troppi, e nella confusione generale assumo Pietro Alaimo.

Pietro si rivela essere un ottimo allenatore. Bisceglie segna tanto e la SPAL gioca davvero bene. Siamo imprevedibili e battiamo avversari tosti. La SPAL è forse nel suo miglior periodo di forma e finalmente lotta per i playoff e sembra essere una delle papabili candidate per la promozione in A: ma all’improvviso il baratro. Complice forse una preparazione invernale particolare la Spal vince letteralmente una partita su 6 giocate.

Intanto neanch’io me la passo benissimo al Frosinone, la squadra non è male. Ha buoni giocatori anche se nuovi ma sono particolarmente attivi. Disgraziatamente li porto a ridosso dei playout. Il culmine di questo declino è la partita pareggiata con la Cavese 0-0. Quella Cavese composta da primavera con CA inferiore a 70 veniva da 20 sconfitte. Sembra essere Milan Benevento del calcio fuffa. La Spal intanto affronta la Cremonese, la mia ex-squadra che ho battuto in passato ma che adesso sembra una corazzata.

Viene da 19 risultati utili consecutivi e in tutto il campionato ha perso una sola partita contro il Cesena, ma possiamo e dobbiamo farcela per invertire questa tendenza. Alaimo schiera un offensivo 4-2-3-1 in casa della Cremonese. Andiamo a stanarli! 2-0 dopo 4 minuti. Rischiamo il terzo al 6’ e solo un miracolo del nostro portiere ci impedisce di subire una disfatta. Dobbiamo recuperare! 4-0 dopo venti minuti. Ok la partita è andata cerchiamo di non subire troppo, 8-0 al quarantacinquesimo si va negli spogliatoi. L’allenatore nella mia testa era già con le valigie in mano.

Nel secondo tempo però ci riprendiamo e ne facciamo addirittura 3. Ad un avversario che non aveva mai subito più di 2 gol in una singola partita in tutto il campionato. Deve essere questo lo spirito SPAL! La reazione SPAL! Finisce 8-3:
Una bella reazione d’orgoglio ma non basta per cancellare la debacle di Cremona.

Caccio Alaimo, o meglio, scambio la panchina con lui. Io vado nella mia Spal e mando lui al Frosinone per cercare di salvarlo. Questo scossone di panchina sicuramente aiuterà entrambe le società, Alaimo potrebbe riuscire a salvare il Frosinone non avendo strane pressioni. E io finalmente potrò cercare di portare la SPAL dove merita, in serie A!
Sembra iniziare un nuovo capitolo nell’avventura del vampiro sperduto, un capitolo che mi vede nelle vesti biancoazzurre che tanto amo. Torno li dove ho fallito per zittire nuovamente tutti. Per zittire le critiche con il sorriso e a suon di gol. Porterò sicuramente la SPAL in Serie A! Ciao a tutti sono Mihai Rares Piu.