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Pronti a dare uno sguardo alla PlayStation 5?

Dopo quasi 10 anni dal rilascio della Playstation 4, ed a seguito di una lunghissima attesa intervallata da scorci ed indiscrezioni, finalmente potremo andare incontro ad uno degli eventi più attesi del 2020. Appassionati del settore, fan di casa Sony ed amanti dei videogiochi in generale, stanno ormai trepidando in attesa di conoscere a fondo ciò che ci aspetta nel futuro del panorama console.

Quando e dove?

Domani alle ore 16 (ora italiana) il Capo Sviluppo per l’Architettura di Sistema Mark Cerny ci farà tuffare all’interno delle specifiche tecniche della nuovissima Playstation 5 e ci spiegherà come questa andrà a plasmare il futuro dei videogiochi. Ancora non sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma le nostre aspettative sono davvero altissime e considerati i precedenti, siamo speranzosi nel credere non rimarremo delusi.

Per poter seguire in diretta questa presentazione, il link a cui collegarsi è quello del Playstation Blog all’indirizzo: blog.us.playstation.com.

La più grande sfida di Sony

Scommettere.

Questo è un imperativo della multinazionale nipponica che, ancora oggi, risulta quasi incontrastata sul mercato videoludico, dominando sia su vendite console che sulle proprie esclusive. Altro suo grande pregio è il saper creare hype nei vari eventi videoludici (esempio lampante è la sua conferenza dell’E3 2016, dove ha letteralmente fatto terra bruciata sulla compagine concorrente Microsoft). Questo, fino alla chiusura dell’attuale generazione di console.

Facendo un riassunto generale di questa generazione che sta per concludersi, la “console war” è stata dettata dalla supremazia della società giapponese che, proponendo al momento e modo giusto esclusive di uno spessore non indifferente (vedasi God of War, Uncharted 4, Horizon: Zero Dawn e così via) ha ottenuto la meritata attenzione globale e vendite da capogiro.

Dall’altro lato, Microsoft ha compiuto varie gaffe mediatiche che hanno delineato la forte debolezza sul fronte console: prima il lancio disastroso di Xbox One, con cambi continui all’idea che stava alla base della console; poi la morte del Kinect; la perdita di esclusività in senso totalitario dei giochi One usciti poi su PC; lo sviluppo travagliato e la conseguente cancellazione di Scalebound e molto altro. L’uscita di Xbox One X non ha migliorato le cose, in quanto già da un po’ non si sente più parlare. Piccola parentesi va a Nintendo che, anche con un parco titoli ristretto, riesce a “godere tra le due litiganti”.

La conferenza Microsoft del 21 maggio 2013 durante l’evento Xbox Reveal

Tornando al presente, Sony ha battuto il ferro finché era caldo ed ora dorme sugli allori, facendo valere il suo predominio durato più di 6 anni. Microsoft, nonostante le pesanti critiche negative subite dall’utenza generale, stringe i denti e lancia il guanto di sfida a Sony per la prossima generazione: entrambi devono offrire, oltre la nuova console con annessi titoli, il servizio videoludico più appagante possibile al videogiocatore medio e non.

Il campione e lo sfidante

Dal lato “blu”, Sony offre Playstation Now, una piattaforma streaming videoludica dove, al prezzo d’abbonamento di €9,99 al mese, offre 4 giochi mensili (anche molto recenti, comprese esclusive Sony) “a rotazione” (un po’ come il PS Plus) senza pagare alcun costo aggiuntivo, da giocare su console Playstation o su PC. Dal lato “verde”, Microsoft offre Xbox Game Pass, un intero catalogo videoludico permanente ed in continuo aggiornamento, compreso di esclusive Microsoft e di titoli recenti, al prezzo di €12,99 al mese.

Il grande match

Solo per questo motivo, nella prossima generazione, Sony parte nettamente svantaggiata nonostante ci fosse un leak della prossima console rilasciato all’inizio del 2019. Quello che serve a Microsoft, in questo momento, è di riavvicinare l’utenza (e soprattutto gli affezionati Xbox) per poi lanciare una nuova console a tutto tondo che convinca fin da subito con un esclusiva che faccia gridare al miracolo.

Nel 12 dicembre 2019 avviene l’inaspettato: durante i The Game Awards 2019, viene presentata la nuova console di casa Microsoft, tale Xbox Serie X. Il design non è proprio dei migliori (suscitando anche qualche ilarità nel web), essendo una console abbastanza “corposa” a forma di parallelepipedo con la superficie superiore occupata da una feritoia concava illuminata da un led verde. Ma, soprattutto, viene annunciata come esclusiva Microsoft una vecchia conoscenza, Senua’s Saga: Hellblade 2, titolo che ha fatto non poco scalpore dal trailer per via della realizzazione tecnica: ciò che il trailer mostra è l’effettiva potenza grafica che offre. L’unica nota dolente per la console è la conferma dell’assenza di titoli esclusivi per i primi due anni.

Sony d’altro canto annuncerà la sua console al prossimo E3, ma per adesso preferisce pungolare il pubblico con diversi leak (prima qualche indizio proprio sulla nuova console, poi su Gran Turismo 7 come killer app, un nuovo Ratchet & Clank nel 2021 dopo ben 4 anni dal remake e 7 dall’ultimo capitolo, il nuovo Uncharted e così via). A proposito della console, l’unica certezza è che avrà un design futuristico e avrà un costo che si aggira sui €500 (per via della sua enorme performance tecnica e grafica). Sony sa che sta incassando parecchio, ma vuole esitare per poi sfoderare i propri assi nella manica; il problema però è che il tempo stringe e la console sarà lanciata alla fine dell’anno corrente.

Resoconto

Microsoft sta facendo di tutto per riprendersi il dominio console come avvenuto durante la settima generazione di console con la sua Xbox 360, ma puntando su tutti altri fronti; Sony vuole fare un grosso balzo in avanti, pur guardandosi indietro. Microsoft vuole lasciarsi il passato alle spalle mentre Sony vuole affrontare la nuova generazione con la stessa strategia che ha reso vincente PS4: potenza, esclusive e una forte immagine di mercato.

A conti fatti, Microsoft potrebbe già vincere in partenza questo match, ma Sony ha un grosso alleato da parte sua: il pubblico. Il grande pubblico è sonaro e non è un caso; Il logo di Playstation 5 mostrato al CES 2020 è attualmente l’immagine con più like su Instagram. Dopo sole 48 ore dalla sua uscita, il logo di PS5 è riuscito ad accumulare quasi cinque milioni di like e più di 136.000 commenti. Ad oggi, mentre scrivo quest’articolo, il logo ha raggiunto esattamente 5,3 milioni di like, superando di gran lunga il record precedente dell’annuncio del crossover “Avengers Endgame X Fortnite” (di 2,6 milioni). Al contrario, il post della presentazione di Xbox Serie X ha raggiunto attualmente poco meno di un milione di like.

Nulla è già scritto, tutto può succedere e le situazioni possono continuamente ribaltarsi. Anche se ormai non se ne parla più, nella prossima generazione potrebbe scatenarsi una delle console war più accese e più intense degli ultimi anni.

Manca pochissimo ad un duello che durerà un decennio. Si va in scena.

Playstation: 25 anni di rivoluzione popolare.

Giappone, 1994. Sony lancia sul mercato un prodotto che ha del rivoluzionario, qualcuno pensa che possa essere qualcosa di troppo pretenzioso per l’epoca. Playstation arriva nei negozi del mercato asiatico.

All’epoca il mercato del gaming era dominato da SEGA e Nintendo. La stessa Sony, un decennio prima, aveva contribuito alla causa di Nintendo progettando nuovi processori audio che avrebbe poi venduto alla software house di Kyoto.

Sony arrivò con l’intenzione di rivoluzionare l’esperienza videoludica del tempo e, come tutti sappiamo, ci riuscì benissimo.

Ken Kutaragi

Il nome di Ken Kutaragi è, per i fan di Playstation, un nome molto familiare. Entrato come semplice dipendente in Sony, fu assegnato alla creazione di una nuova console da gaming.

La sua creazione fu proprio Playstation, che all’interno di Sony era nota come Playstation Xperimental, da quì la sigla PSX, poi abbandonata per essere soppiantata dalla sigla PS1 ed essere riutilizzata per indicare un videoregistratore di nuova generazione dell’epoca.

Dopo il successo di Playstation, Ken Kutaragi è stato eletto presidente dell’Entertainment di Sony nel 1994, carica mantenuta fino al 2006 e che gli è valso il sopranome di “papà Playstation”.

La rivoluzione Playstation

Presentata in Giappone nel 1994, negli USA il 9 Settembre 1995 ed in Europa il 29 Settembre 1995, PS1 porta un’ esperienza all’utente finale non da poco per l’epoca: il gioco in terza dimensione. La concorrenza dell’epoca, infatti, era ancora concentrata su giochi in 2D e l’arrivo dell’inquadratura in terza persona portò la console di Sony ad affermarsi in un mercato totalmente nuovo.

Altro punto a vantaggio della Playstation fu quello di essere il primo lettore multimediale in commercio, motivo per cui se un ragazzo volesse giocare oppure inserire un CD audio con le sue canzoni preferite, non avrebbe avuto bsogno di più lettori, ma solo di uno.

Quello che la rese popolare però, anche se Sony si è sempre schierata contro determinate politiche, fu la facilità di modifica hardware della PS1; questo permetteva all’utente finale di avere un vasto parco giochi ad un costo contenuto, senza relegare perciò il suo possesso alle sole famiglie che potevano permettersi di spendere molti soldi in giochi “originali”.

Playstation fu una rivoluzione popolare.

Il successo popolare e le disponibilità economiche di Sony per campagne di marketing mirate portarono le vendite a circa 40 milioni di utenti, nel solo biennio 1999-2000.

Ricordando come questo avvento abbia rivoluzionato la vita di milioni di videogiocatori, non ci resta che augurare un buon +25 Playstation!