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ProgettoFM: il tabellone del calciomercato. Tutti i trasferimenti ufficiali

Il tabellone del calciomercato 2018: tutti gli acquisti e le cessioni ufficiali

SERIE A

A.C. MILAN
Acquisti: Perini 80K, Cozzolino 550K, Todaro 200K, Mandile prestito gratuito, Ceraolo prestito gratuito, Leanza prestito gratuito
Cessioni: Lolli 90K, Pavolucci 80K, Turina e Catalano prestito gratuito, Bertaggia prestito gratuito

ATALANTA
Acquisti: Giambalvo 200K, Falco 1.1M, Baiardi prestito gratuito
Cessioni: Savio prestito 200k, Fabbri 400K, Borghetti (scambio),  Della Martora prestito gratuito

BARI
Acquisti: Rosi prestito 50K, Occioni 800K
Cessioni: Cerardi 700K, Jordan prestito gratuito, Bonvino prestito gratuito

BOLOGNA
Acquisti: Rossiello 100K, Torsello 700K, Feoli (scambio Alessio Battistutta), Cappetta 275K
Cessioni: Tomasini (Scambio Rossiello), Mastronardi 90K, Sarcina 50K, Pedrinzani 150K, Morini svincolato, Simeone 300K, Mancarella svincolato

CESENA
Acquisti: G. Esposito 900K, Naccarato 485K, L. De Miccolis 100K, Conti e Frazzoni 225K, M. Croatti 50k, Cafarella prestito gratuito
Cessioni: Pizzichillo, Giuli, Baglivo, Corallo, Tosto e Lacitignola svincolati,

CROTONE:
Acquisti: G. Grasso prestito gratuito, Masi 150K
Cessioni: Rotundo svincolato, D’imporzano 40K, Foggiano svincolato

DRINK TEAM
Acquisti: Dan Davenport 500K
Cessioni: Apprendi e Censini svincolati, Padovani prestito gratuito

FIORENTINA
Acquisti: Trovato 900K, D’Anteo 350K, Gaucho 725K, Origlia 70K
Cessioni: Tiberi 1M, Monari svincolato, Bellinato 1.3M

GENOA
Acquisti:
Cessioni:

INTER
Acquisti: Graziotti 160K, Violin 700K, M. Trementozzi 800K, Folegatti 400K,  Jordan prestito gratuito
Cessioni: Marmo, Perna, Minati, Michele Marchi svincolati, 1M, D’Anteo 350K, Palmirotta 400K

JUVENTUS:
Acquisti: Lo Verde 80K, Cecchetti 100K, Tomasello 250K, Accardo 800K, Scardace 300K, Carduccelli 800K, F. Benedetti p.0
Cessioni: Marino 300K, Sottini svincolato, Caschetto 185K, De Pieri 85K, Figoni 750K, Pergola  prestito gratuito, Gallorini prestito gratuito, F. Benedetti prestito gratuito

NAPOLI
Acquisti: Donati 500K, Marinoni (scambio De Falcio)
Cessioni: De Falcio (scambio Marinoni), Giovanni Esposito 900K, Brucoli 300K

PALERMO
Acquisti: Della Morte 400K, Pironti 4M
Cessioni: Angelucci 90K,

PROGETTO GAMING
Acquisti: De Lucia 700K, Pedrinzani 150K, Chiudaroli fine prestito, Simeone 300K, Bellinato 1.3M
Cessioni: Della Morte 400K, Pironti 4M, Carduccelli 800K, Cafarella prestito gratuito, Ahmed 1.5M

ROMA
Acquisti: Savio prestito 200K, Tomasini (scambio Rossiello), Padovani prestito gratuito, Alessio Battistutta (scambio+600K), Marmo svincolato, Brucoli 300K, D’Imporzano 40K, Palmirotta 400K, D. Esposito svincolato
Cessioni: De Lucia 700K, Serafini 850K, Rosi 50K, Feoli (scambio)

SAMPDORIA
Acquisti: Sbardella 120K, Giordano 150K, M. Merlo 150K,
Cessioni: Trovato 900K, Di Matteo 125K, Meringolo 40K, Bevilacqua svincolato, Di Matteo prestito gratuito

SASSUOLO
Acquisti: Bifano 700K, Comunale prestisto gratuito, Tomaselli prestito gratuito, M. Iannella ritorno dal prestito
Cessioni: Fogliardi 1M, Cantoreggi svincolato, Ferrandino prestito gratuito, Wiquel 700K

SPEZIA
Acquisti: Belli 400K, Sarcina 50K, Fabbri 400K
Cessioni: Liguori 800K, Canali (scambio Belli)

TORINO
Acquisti: Altomare 400K, Ferrandino prestito gratuito, Giannattasio 230K, Martinelli 750K, Gruvez (scambio con Giroletti), F. Benedetti prestito gratuito, Bonvino prestito gratuito
Cessioni: Maddaluna prestito 50% stipendio, Perossa 100K, Musceo prestito 100K, Salome prestito gratuito, Giroletti (scambio), F. Benedetti p.0

UDINESE
Acquisti: Farina svincolato, Gambardella 150K, E. Trementozzi E 400K, Milo 175K, Magnolato 1.05M, Liguori 800K, Serafini 425K, Musceo 100K, Figoni 750K, De Pieri 85K, De Luca, Di Matteo prestito gratuito, De Falcio (scambio Marinoni), Canoce prestito, gratuito,Bertaggia prestito gratuito, Della Martora prestito gratuito, Ceraolo ritorno dal prestito
Cessioni: Manente 285K, Rotelli (scambio), Espinosa (scambio), Giambalvo prestito gratuito,150K, Martinelli 750K, Tomaselli e Ceraolo prestito gratuito, V. Gambardella prestito gratuito,M. Iannella ritorno dal prestito, Boschi, Mandra, O. Marchi svincolati, E. Trementozzi, Pragliola, Iannella, De Falcio,  N. Violante e Strianese svincolati, D. De Luca 70K

 

SERIE B

AVELLINO
Acquisti: Ahmed 1.5M, Tirelli 500K
Cessioni: Perna 200K, Gaucho 725K, De Meo 700K

BENEVENTO
Acquisti: Manente 285K, Nucci 400K, Censini svincolato, Perna 200K, Morini svincolato, Borghetti (scambio)
Cessioni: Giannottasio 230K, Sbardella 120K, Rigato prestito 50% di stipendio, Torsello 700K, Spadafora, Arcidiacono e Caruso svincolati, Falco 1.1Mm, Censini 50K

CHIEVO
Acquisti: Tiberi 1M, L. Silvestri 250K, Loris Marino 300K, Picozzi 600K,
Cessioni: Violin 700K, Altomare 400K

CREMONESE
Acquisti: Gangi-Marsiglia-Canoce (a luglio) 700K, Trazza 200K, Fazzini-Casertano 300K, De Meo 700K
Cessioni: Conti-Frazzoni 225K, Barba 300K, Cozzolino 550K, Occioni 800K

FUBLET
Acquisti: Rotelli (scambio), D. Colasante 50K
Cessioni: De Miccolis Leonardo 100K, Giordano 150K, Chiudaroli fine prestito

LAZIO
Acquisti: Espinosa (scambio Mari), Ghio (350k Modena), Perossa (100k Torino), Terzino Temporaneo svincolato
Cessioni: Manisi 100k, Trazza 200K, M. Mari (scambio), M. Merlo 150K, Petrazzuolo prestito gratuito, De Marino 50K, Origlia 70K, Cappetta 275K, D. Esposito, Pierri e M. Conti svincolati

LECCE:
Acquisti: Battiata 550, Canali (scambio Belli), Wiquel 700K, Censini 50K
Cessioni: Belli 400K

LIVORNO
Acquisti: Cerardi Gaetano 700.000, Pergola (prestito gratuito), Angelucci 90.000, S.Franchi 275.000, W. Esposito 250K
Cessioni: Davenport 500K, Picozzi 600K,  Lo Verde 80K

MODENA:
Acquisti: Lolli 90K, Pavolucci 80K, Mastronardi 90K, Santuri (scambio Fazzini), Salome-Maddaluna-Petrazzuolo prestito gratuito, De Marino 50K, Gallorini prestito gratuito
Cessioni:Ghio 350K, Donati 500K, F. Nucci 400K, A. Giglio 150K, Fazzini (scambio Santuri), Casertano 300K, D. Colasante 50K,  Masi 150K

SALERNITANA
Acquisti: Manisi 100K,
Cessioni: Bifano 700K, Tirelli 500K, W. Esposito 250K, Baiardi prestito gratuito

SPAL:
Acquisti: Turina e Catalano presito gratuito, Barba 300k, Cecchetti prestito gratuito, Fogliardi 1M, Rigati prestito gratuito, Meringolo 40K, Caschetto 185K, Apprendi svincolato, V. Gambardella prestito gratuito, Giambalvo prestito gratuito, Lacitignola svincolato, Giroletti (scambio con Gruvez), D. De Luca 70K
Cessioni: Milo 175k, Franchi 217,5k, Mandile Prestito gratutio, Battiata 550K, Todaro 200k Gangi+Marsiglia+Canoce 700K ,Grasso prestito gratuito, M. Croatti 50k, Gruvez (scambio), Canoce prestito gratuito

TRAPANI
Acquisti: A, Giglio 150K
Cessioni: Graziotti 160K, Scardace 300K, Cecchetti 100K

Torino : intervista esclusiva alla nuova cordata dirigenziale

È stata certamente la notizia più importante di questa settimana di calcio – quello vero, mica fuffa! – di Progetto Gaming. Quello che si prospettava essere un anonimo weekend pre-elettorale invece è stato animato da una notizia quantomeno inaspettata: il Torino FC di Progetto Gaming ha una nuova proprietà! Di quintetti famosi nella storia dello sport ce ne sono stati tantissimi, basti vedere ad esempio il Dream Team di Barcellona 1992, per dirne una. Alcuni li hanno perfino chiamati gli Ocean’s Five, in cui il tasso di criminalità raggiunge livelli altissimi. Altri ancora li hanno paragonati allo storico gruppo degli NWA, che fece successo tra gli anni ’80-’90. Questo gruppo però è di cinque grandi cuori Granata e sono: Massimo Pauletto, Tommaso Altomare, Maurizio Deidda, Giacomo Sedda e Andrea Conte. Noi della redazione di Progetto Gaming abbiamo perciò deciso di intervistare subito la nuova cordata in questa esclusiva.

Torino: l’intervista esclusiva alla nuova dirigenza

PG: Vi ringrazio intanto per avermi concesso quest’intervista e vorrei cominciare da lei, Andrea Conte. Com’è nata l’idea di acquistare la proprietà del Torino progetto gaming? Ci può svelare qualche retroscena?

Conte: L‘idea è nata dal nulla. Diciamo che fondamentalmente ci siamo preoccupati qualora il Torino, e tutto il fantastico gruppo che ne fa parte, fosse finito in mano a persone che non capissero lo spirito di questa squadra. Per cui abbiamo voluto “prevenire” questo scenario rilevando la società noi giocatori stessi.

PG: Proprio ricollegandomi a quello che ha detto sul gruppo, com’è stata accolta la notizia da parte della squadra?

Conte: Subito con positività. Tutti erano felici di essere gestiti da mani “amiche”.

PG: Passiamo invece a lei, Maurizio Deidda. Voi del Torino siete stati finora la seconda squadra di Serie A ad acquisire la proprietà di una formazione partecipante al progetto. Pensi che altri possano seguire il vostro esempio?

Deidda: Abbiamo trovato la fortuna di trovare la squadra in vendita a prezzi vantaggiosi e abbiamo pensato: perché no? Penso che con il tempo e con la crescita ulteriore del progetto anche altre squadre, si potranno creare cordate come le nostre.

PG: Volevo un commento da lei, Pauletto. Quanto pensa possa incidere la scelta di acquisire la proprietà di una squadra in un campionato con persone reali come quello di Progetto Gaming? Consiglierebbe di fare lo stesso?

Pauletto: Ciao Arnaldo, ti ringrazio di aver trovato il tempo di rischiare la vita presentandoti da solo per l’intervista. L’acquisizione è stata decisa in fretta, essenzialmente per due motivi principali di pari importanza. Uno sia per cementare un gruppo storico, al quale si è aggiunto ben felice Tommaso (Altomare, ndr) che crede molto nel progetto. Il Torino siamo noi e l’abbiamo dimostrato acquistando la società. Oltre a questo, abbiamo deciso di acquistare la squadra per dare un ringraziamento a Alessandro e Filippo per il lavoro che fanno per tutti noi.

PG: Visto che Pauletto ha parlato molto bene di lei, mi sembra il caso di chiedere un commento a Tommaso Altomare. Lei tra le altre cose fa parte di diverse cordate all’interno del campionato di Progetto Gaming. Ad esempio una quota del Lecce. Inoltre, rientra a far parte di uno staff all’interno di una società dopo la parentesi al Benevento. Come si sente ad aver sposato a pieno la causa Torino?

Altomare: Proprio così la mia avventura in questo progetto parte da lontano, tanto da sentirmi coinvolto in poco tempo. Appena ho avuto l’opportunità ho acquistato il Lecce con le mie forze sperando che tutto andava nel verso giusto e così ho puntato su questa nuova avventura. Avventura che sta dando i suo frutti con la squadra che si trova al secondo posto in classifica. Mercoledì scorso quando mi hanno proposto di entrare nella cordata per acquistare il Torino, squadra attiva e di grande prospettiva, ho subito deciso di accettare per accrescere la mia visione in questo mondo e per farmi conoscere come persona e perché no anche come Allenatore per un’eventuale panchina… A Torino abbiamo una forte voglia di costruire un progetto lungo e duraturo partendo dalla salvezza e pian piano arrivare a traguardi alti, anzi altissimi.

PG: Infine, una domanda all’allenatore di questa squadra. Crede che comunque a lungo termine, l’entrata in società anche da parte sua possa essere un incentivo a futuri granata per unirvi alla vosta squadra?

Sedda: Credo che in definitiva la cosa aiuti tantissimo. Il vedere un gruppo così attivo e affiatato, rappresentante dello spirito in sé del Progetto, ha come scopo ultimo quello di affascinare nuove persone e di spingerle ad iscriversi e perchè no, provare a giocare e sostituirci in questi ruoli dall’importanza unica.

PG: È tutto, grazie della disponibilità e buona fortuna per il campionato!

Milan vs. Drink Team: atto primo

Il Milan nel segno di mister Sapi.

In questa nuova stagione del Progetto di Football Manager, abbiamo riscontrato parecchie novità che hanno reso più bello il gioco che tanto amiamo. Partendo da lontano, cinque giornate dalla fine della stagione scorsa, una figura misteriosa e sconosciuta si è addentrata all’interno di una squadra gloriosa come il Milan.

Si parla di Alfredo Sapi, che ha dimostrato – spazzando ogni incredulità – la sua abilità tecnico-tattica portando i rossoneri a ridosso della zona coppe europee, fallendo la qualificazione solo per un punto.

La squadra venne sconfitta nell’ultima partita utile: bastava solo un punto alla formazione di Sapi per ottenere il pass per l’Europa League.

Da quel giugno 2017 ad ora, la musica è cambiata: il Milan dopo degli ottimi investimenti nel mercato si trova in vetta insieme al Drink Team, squadra favorita per la vittoria del torneo.

Drink Team di cui Filippo Ballarini era il capitano, per poi essere ceduto alla squadra rivale – nonché del suo cuore – che gli contende tuttora il primato in classifica.

Il neo capitano del Milan è anche il co-fondatore – assieme ad Alessandro Pironti – del campionato di Progetto Gaming, un’iniziativa che sta portando più di una soddisfazione.

Senso di appagamento che cresce sempre di più assieme al suo Milan, squadra che sta stupendo tutti e che sogna – non dichiaratamente – di vincere il tricolore.

Milan e Drink Team volano in testa al campionato

Milan e Drink Team volano in testa al campionato

Milan vs Drink Team, gli albori della rivalità

La contesa tra le due squadre è appena agli inizi.

La sessione di calciomercato è stata scoppiettante: al Drink Team è arrivato l’attaccante Dave Davenport, ex stella del Livorno, prelevato dai labronici per un compenso molto basso e che ha già avuto modo di incidere positivamente nel gruppo.

Assieme al centravanti, un altro attaccante come Carmelo Antonino Ceraolo – arrivato al secondo posto della classifica cannonieri della scorsa stagione – ha lasciato l’Udinese in cerca di riscatto personale, approdando al Milan.

A loro si aggiunge un ritrovato Alessandro Dotti, tornato il vecchio condottiero dei tempi d’oro.

Non va dimenticato che le due squadre hanno tantissime frecce al loro arco e dunque è doveroso menzionare il bomber rossonero Fabrizio Lopresto, che con i suoi assist e gol sta incantando San Siro con giocate a dir poco divine: ultimo il sigillo in coppa con un pallonetto da 17 metri, che ha strappato applausi a tutti i 60 mila tifosi compresi gli avversari.

Il Milan con il centrocampista dai piedi fatati Amos Bonanno  ha riportato l’equilibrio nella mediana.

Sempre a centrocampo, Francesco Borrelli – ala sinistra e trequartista centrale – sta segnando in positivo il cammino rossonero con gol ed assist eccezionali.

Per concludere Marco Scarfone Piccolo ed il capitano Filippo Ballarini sono due uomini spogliatoio e se il primo sta dimostrando che è il migliore terzino destro del campionato, Ballarini porta equilibrio al reparto sia che giochi come terzino che come centrocampista.

Per il Drink Team, oltre all’acquisto di Dave, bisogna menzionare Walter D’Auria: un centrocampista dai piedi buoni con il vizio del gol, che allena il Crotone all’interno del campionato di Progetto Gaming.

Un altro componente importante della mediana è Rosario Cappello, centrocampista che attacca lo spazio e spezza le difese avversarie come fossero grissini con i suoi inserimenti da urlo.

Un’altra storia che incendia questa contesa è quella di Alessandro Dotti, che dopo aver rifiutato lo stesso Milan a giugno – e dopo aver riabbracciato il suo vero amore – è tornato il bomber devastante che era un tempo.

Ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualcuno,  ma va detto che le due squadre sono ricchissime di campioni e per menzionarli tutti ci vorrebbero pagine e pagine.

Atto iniziale di una battaglia senza esclusione di colpi

Siamo a gennaio e il girone di ritorno incombe.

Nella partita d’andata il Milan ha stracciato il Drink Team, ma le due squadre sono appaiate a pari punti.

Solo a giugno si saprà quale delle due corazzate avrà la forza di resistere alla pressione e vincere uno scudetto che ad inizio stagione – almeno per una squadra – sembrava un miraggio.

Morto Davide Astori: ciao capitano

La redazione Football Manager e Progetto Gaming tutta si stringe al dolore e prova profondo cordoglio per i famigliari del capitano viola, nonché difensore della Nazionale Italiana di calcio, Davide Astori.

Grazie per averci insegnato cosa voglia dire giocare trasmettendo professionalità e valori.

Ciao, Asto.

Astori Davide

Pallone D’oro Football Manager 2018

Ecco la prima edizione del Pallone d’Oro targato Progetto Gaming.

Non è stato per nulla facile scegliere i 50 migliori giocatori dell’anno solare 2017. Sicuramente ci saranno polemiche e discussioni, ma la scelta è stata decisa dalla medita voto da giugno 2017 fino ad oggi e dai migliori giocatori della scorsa stagione.

Solo gli allenatori hanno avuto l’onore di votare. La votazione era divisa per ogni ruolo, (portiere, difensore, centrocampista, attaccante) e per ogni ruolo si potevano dare 3 voti (5 punti al primo, 3 punti al secondo, 1 al terzo).

Questi quindi i 50 giocatori in lista per il Pallone d’Oro con tutti i punteggi:

PORTIERI SQUADRA VOTO
Michele Ianzano Milan 61
Bryan Rizzi Inter 40
Giuseppe Dellisanti Juventus 32
Giorgio Laurendi Crotone 24
Paride Di Iure Drink Team 20

P.S i voti per i portieri valgono 1/3 rispetto agli altri ruoli, visto che sono solo 5.

DIFENSORI SQUADRA VOTO
Simone Palmirotta Inter 48
Filippo Ballarini Milan 27
Marco Scarfone Milan 24
Marcello Ciampaglia Drink Team 16
Francesco Clasadonte Inter 15
Marco Auritano Napoli 10
Daniele Scalas Crotone 8
Luca Franceschi Bologna 6
Gianfranco Colle Bologna 5
Carlo Volpes Drink Team 5
Yassine Hssine Inter 5
Loris Marino Juventus 4
Filippo Passuti Bologna 2
Gianluca Giuliani Drink Team 2
Paolo Bertuccio Genoa

 

CENTROCAMPISTI SQUADRA VOTO
Moeris Rotini Inter 69
Gabriele Marchi Fiorentina 32
Rosario Cappello Drink Team 20
Mattia Agosta Juventus 14
Pietro Norfini Juventus 13
Walter D’Auria Drink Team 11
Alessio Gega Drink Team 6
Francesco Borrelli Milan 6
Norberto Scolari Atalanta 3
Salvatore Ponticelli Napoli 2
Angelo Calfapietra Crotone 1
Cristian Marchese Inter 1
Alberto Navoni Juvenuts 1
Alessandro Sgrò Palermo
Gianluca Vichi Sassuolo

 

ATTACCANTI SQUADRA VOTO
Vito Pizzo Juventus 49
Fabrizio Lopresto Milan 33
Federico Gallarato Inter 23
Matteo Cominoli Drink Team 17
Carmelo Ceraolo Udinese 15
Vincenzo De Lucia Progetto Gaming 14
Antonio Cusumano Bologna 7
Luca Ciampaglia Inter 7
Giuseppe Tuccio Sassuolo 6
Matteo Congedo Sampdoria 5
Roberto Colombo Atalanta 4
Alessandro Minelli Palermo 1
Gabriele Ingrassia Sassuolo 1
Pasquale Canario Bologna
Giuseppe Foti Crotone

 

Moeris Rotini vince il Pallone D’oro. Secondo posto per Vito Pizzo. Terzo posto per Simone Palmirotta.

 

Come mai Rotini sta diventando un grande campione?

Ormai è risaputo, uno dei giocatori più in forma del momento è proprio  Moeris Rotini, trequartista 30enne dell’Inter, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza per conquistarsi il posto nella Nazionale Maggiore Italiana guidata tutt’ora da Alessandro Pironti, ex tecnico del Progetto Gaming.

I numeri parlano chiaro, 7 le presenze tra Campionato ed Europa League per un totale di 13 gol, 5 in campionato in 5 gare e 8 in Europa in due soli incontri, davvero strepitoso, in molti quando l’Inter lo prese nel draft di marzo la scorsa stagione non ci avrebbero scommesso una lira, anche il buon Pironti, parole quasi amare le sue quando ha dovuto dare un giudizio sull’operato di Crippa (ormai ex allenatore dell’Inter) e Marchese:“Si beh… C’era di meglio…”.

Ma ritorniamo alla domanda scritta nel titolo: COME MAI ROTINI STA DIVENTANDO UN GRANDE CAMPIONE?

Gli ingredienti, per quanto possono essere semplici da leggere, sono difficili da raggiungere… ci vuole tanto impegno e costanza nel rendimento durante le partite e soprattutto la voglia di superare i propri limiti anche quando stai dando il 100%. L’allenamento deve essere la tua disciplina, il buon rapporto con i compagni di squadra può solo che migliorare le cose, ma serve anche un allenatore capace, in grado di farti esprimere al meglio il tuo potenziale e che sappia motivarti quando le cose vanno male, e qui, sia Crippa che Marchese sono stati fondamentali per questa crescita continua. Poi ovvio, devi avere già di tuo la mentalità e le caratteristiche tecniche degne di un Campione. Rotini sta rispettando questi criteri? Si, senza ombra di dubbio, forse è uno di poche parole, ma sa essere carismatico con il suo sguardo, infatti viene soprannominato dai suoi compagni “IL CAVALIERE SILENZIOSO”: coraggioso, forte, determinato e tenace che lotta per il bene comune, proprio come un cavaliere.

Le sue incredibili doti tecniche sono venute fuori con il passare del tempo, allenandosi ogni singolo giorno con enorme forza di volontà, senza mai perdersi d’animo. Aveva degli obbiettivi personali che è riuscito a raggiungere, anche se… ne manca uno all’appello:

-Giocare per la sua squadra del cuore (fatto)

-Essere convocato da Pironti in Nazionale (fatto)

-Vincere un trofeo importante (non completato)

Ebbene si, i Campioni sono giocatori speciali, in grado di farti vincere trofei completamente da soli. Basta un inerzia, una giocata sorprendente, una cavalcata poderosa  o una serie di dribbling imprevedibili che la partita te la può sbloccare da un momento all’altro. Ma attenzione, questi calciatori speciali rendono solo se la squadra gli “gira intorno”. Quindi, il trucco per far nascere grandi Campioni è avere anche una grande squadra.

Qui da Marchese è tutto. Ci si vede a San Siro.

Come mai il Milan di Gattuso non gira come il Milan di Sapi?

È un quesito che si chiederanno in tanti, anzi probabilmente la maggior parte dei tifosi si domanderà semplicemente come mai il Milan di Gattuso non gira?

Ma proprio confrontando con quello di mister Sapi, che per chi non lo sapesse guida i rossoneri nel campionato online di Football Manager più grande del mondo, potremmo capire le problematiche che si nascondono dietro al diavolo “fuffa” (con fuffa intendiamo tutte le squadre e/o giocatori che NON partecipano al nostro torneo).

Per registrarsi al campionato cliccare QUI.

Il Milan fuffa

Il misfatto di Benevento

Per comprendere in pieno cosa non funziona nel Milan mi vorrei soffermare sulla partita di Benevento.

Giustamente Gattuso, arrivato da pochi giorni, non poteva di certo presentarsi con un nuovo modulo senza averlo mai testato in allenamento, quindi decide di riproporre il 3-4-3 di Montella.

Probabilmente il nuovo allenatore pensava che sarebbe bastata la sua grinta, che lo ha sempre contraddistinto, per vincere con tranquillità contro una squadra che perdeva da 14 partite consecutive.

Ovviamente non è stato così. I rossoneri riuscirono ad andare due volte in vantaggio grazie solamente ad una qualità della rosa nettamente superiore agli avversari. Tuttavia il Dio del calcio ha voluto subito mettere alla prova il novellino Gattuso; al 75° minuto Romagnoli viene espulso. Milan quindi in 10 per 15 minuti.

Sono questi i momenti in cui capisci se un allenatore è capace o meno. Inizialmente il diavolo sceglie di rimanere con gli stessi uomini, nessun cambio, un semplice 4-4-1. Ma dopo 10 minuti di controllo, Gattuso inizia a sudare freddo, vede che la vittoria è sempre più vicina e si spaventa. Controlla in panchina chi è rimasto e incrocia lo sguardo (perso nel vuoto) di Zapata e sceglie di fare il cambio che deciderà le sorti del match.  Fuori Suso, ala destra, e dentro Cristian Zapata, difensore centrale. Il Milan giocherà quindi per gli ultimi minuti con un improbabile 5-3-1.

Da quel punto in poi i rossoneri non toccheranno più palla.  Nessun giocatore sulle fasce per cercare semplici appoggi, nessuno in grande di rubare palla visto l’inferiorità numerica a centrocampo e nessuno in avanti che poteva gestire il pallone. Kalinic era irraggiungibile e poteva soltanto guardare da lontano il disastro che stava per soccombere il Milan.

94° minuto di gioco, fallo incomprensibile di Abate, che entrato da una trentina di minuti non ha più, a quanto pare, la lucidità necessaria per difendere.

Palla in mezzo e il resto è storia.

Incolpare la sfortuna sarebbe davvero riduttivo. I rossoneri hanno pareggiato perché Gattuso non è stato in grado di far fronte alle sue paure. Nel calcio moderno, più difensori non significa necessariamente più probabilità di non subire gol, anzi, in questa maniera dai agli avversari più possibilità di tenere palla e quindi avere più chance di segnare. Se hai tu la gestione del pallone, stai certo che i gol non li prendi.

Mi sono voluto soffermare su questa partita, per far capire che non è solo colpa dell’atteggiamento dei giocatori, ma è anche colpa di quello che trasmette un allenatore. In questo caso paura. Nel caso di Montella, confusione.

La rosa c’è, i giocatori presi individualmente sono forti. È una cosa oggettiva. Potremmo anche discutere sulle qualità Kessie, Andre Silva e molti altri, ma questa rosa è costruita di certo per arrivare almeno quinta.

Il Milan non è una squadra è un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 35 anni che giocano a pallone con la stessa maglia. Finché il mister non sarà in grado di dare un’identità alla rosa, il diavolo sarà costretto a soffrire e vincere solamente grazie alle giocate individuali di alcuni fuoriclasse e in questo modo non si andrà molto lontano.

Il Milan di FM

Specifichiamo che ovviamente le dinamiche di Football Manager sono semplificate rispetto al mondo fuffa, però grazie al nostro lavoro e lo sviluppo del nostro progetto, le differenze tra fuffa e FM si sono decisamente assottigliate.

Come Gattuso anche Sapi è arrivato a campionato iniziato, concludendo con un dignitoso sesto posto. Quest’anno avendo avuto la fortuna di fare il proprio mercato e gestire la rosa fin dall’inizio, i risultati sono decisamente migliorati.

Primo posto a pari merito con i cugini dell’Inter. 5 vittorie e solo due pareggi. Inizio senza dubbio davvero promettente.

Ma qual è il suo segreto? Innanzitutto ha creato un bel gruppo tra i giocatori. Gioca chi merita, non importa se ti chiami Bonucci o Paletta, in campo ci va chi durante la settimana se lo è meritato.

Magari quel centrocampista era molto più forte, magari è stato anche pagato alcuni milioni, ma a Sapi non interessa. Questo ha portato ad avere una rosa che si fida del mister e gioca come una vera squadra. Ogni giocatore sa bene la sua posizione e si allena costantemente per migliorarsi solo in quella determinata zona del campo. Questo ha portato ad avere un gruppo di ragazzi che gioca come una squadra seguendo sia le indicazioni individuali che appunto quelle di squadra. E in caso di un rosso negli ultimi minuti non si scoraggerebbero di certo, ma gestirebbero la partita come sempre hanno fatto.

Vedremo se il Milan fuffa sarà in grado di riproporre lo stesso gioco, magari iniziando a giocare sempre con la stessa formazione e non cambiarla ogni vola che si perde.

Football Manager: TOP e FLOP 15°/16° GIORNATA

TOP SQUADRE

GENOA (VOTO 9)

Bastava anche una vittoria sporca contro il Crotone per aggiudicarsi uno storico 10 in pagella. Ma contro i rossoblu il risultato non è per nulla scontato, anzi visto gli ultimi risultati, la partita si prospettava tutt’altro che facile. Appunto le due squadre, dopo una lunga battaglia, si accontentano del pareggio.

Ma veniamo alla sconvolgente vittoria per 8-1 contro un Bologna che paradossalmente nei 20 minuti iniziali di gioco, stava giocando una partita molto bilanciata e accorta. Purtroppo dopo i primi 2 gol dei padroni di casa, la situazione è degenerata e il Genoa ha continuato a infierire fino ad arrivare a segnare 8 gol in nemmeno 70 minuti di gioco. Genoa on fire.

JUVENTUS (VOTO 8.5)

Le vacanze al Mister Bifano hanno fatto molto bene. Prima della sosta, la Juventus giocava un calcio principalmente basato sulla difesa e sul “non gioco”, e per l’appunto ogni partita il miglior in campo era il portiere Chio. Ora la musica è decisamente cambiata. I bianconeri continuano a giocare spesso e volentieri in contropiede, sfruttando l’errore del avversario, ma i giocatori sono molto più propositivi e cercano con maggiore frequenza il tiro rispetto al passaggio orizzontale. Vedere la partita contro il Drink Team per un riassunto esaustivo.

TORINO (VOTO 8.5)

Molti tifosi usciti dallo stadio hanno dichiarato che il Torino gioca meglio del tiki taka blaugrana. Probabilmente erano un po’ brilli per la vittoria schiacciante ottenuto ai danni del Chievo, tuttavia la squadra di Sedda ha effettivamente mostrato un gioco lento caratterizzato da una serie di passaggi corti e precisi e un possesso palla continuo. Ovviamente non può ancora esserci un confronto con il Barcellona di Guardiola, ma abbiamo capito quale tipo di calcio che predilige l’allenatore dei granata. Vedremo se saranno in grado di utilizzarlo in qualsiasi occasione.

UDINESE (VOTO 8.5)

Terza vittoria consecutiva in campionato e primo posto in solitaria. Settimana perfetta per l’Udinese che prima travolge un pericoloso Sassuolo e poi annienta il Fublet con un secco 4-0. Vetta della classifica meritatissima, ma ora arriva la parte più difficile. Riusciranno a reggere la pressione? Lo scopriremo settimana prossima a Genova contro il Genoa, partita che si prospetta incandescente.

INTER (VOTO 8)

È vero che i neroazzurri hanno ottenuto due vittorie su due a differenza del Genoa che ne ha ottenuto soltanto una, tuttavia le squadre affrontate (sempre con tutti il rispetto possibile), non erano assolutamente di prima fascia. Progetto Gaming arrivava da brutti risultati contro Novara e Milan e non vinceva da 7 partite consecutive, e la Lazio è riuscita addirittura a fare anche di peggio, ottenendo 4 sconfitte consecutive.

Rimane comunque il fatto che i 6 punti sono stati guadagnai onestamente, mostrando un gioco sicuramente migliore rispetto a quello proposto poche settimane prima. Vedremo se si confermeranno contro il Drink Team. Nel frattempo 24 punti e solo a 3 punti dalla zona Europa League.

 

FLOP SQUADRE

DRINK TEAM (VOTO 5)

Per la prima volta inserito nella categoria dei bocciati. Andrea Gentile infrange i sogni di gloria della squadra di Scudetto, anche se effettivamente non escono sconfitti dal San Paolo, ma farsi recuperare due gol da un “desparisido” equivale ad un totale fallimento.

Contro la Juve addirittura peggio, dove i Drinks erano partita discretamente bene con un gol nei primi minuti di Cavaliere, ma poi buio totale. I bianconeri ogni volta che si avvicinavano all’area di rigore dei padroni di casa era costantemente gol. Alla fine saranno ben 4 le reti subite dal Drink Team, e sono pure così costretti a cedere il primo posto a favore dell’Udinese.

CHIEVO (VOTO 4)

Contro un Torino Catalano chiunque avrebbe fatto fatica, però non ci sono molte scusanti per la rovinosa sconfitta contro la Fiorentina. E pensare che se Giunti ne avesse segnato almeno uno staremmo parlando di un altro Chievo, che di certo non sarebbe stato inserito nella lista dei flop settimanali. Peccato che la squadra di Bencar ha la precisione di un muflone in letargo, e per 80 minuti non centra mai la porta. La Viola ovviamente ne approfitta e porta a casa un’importante vittoria. Fortuna che lo sponsor non è una società di occhiali da vista.

LAZIO ( VOTO 3.5)

È come sparare sulla croce rossa. Una Lazio che ormai non vince da tempi immemori e soprattutto continua a mostrare un gioco lento, prevedibile e decisamente poco vincente. Non c’è quindi molto da dire, altre due sconfitte e penultimo posto senza se e senza ma e soprattutto senza punti.

BOLOGNA (VOTO 3.5)

Non saprei come iniziare questa valutazione sul Bologna. Nello scontro salvezza arriva un pareggio che non aiuta nessuno, se non gli avversari, e poi contro il Genoa….Una disfatta storica senza attenuanti. E dire che nei primi 20 minuti i rossoblù meritavano quantomeno il pareggio, ma dove il terzo gol del Grifone, c’è stato un tracollo imbarazzante. 8 reti presi in meno di 70 minuti, non è umano. Settimana prossima sarà presentato il nuovo allenatore, che dovrà fare un miracolo per rialzare una squadra in ginocchio.

 

TOP GIOCATORI

COMINOLI (VOTO 8.5, GENOA)

In pagella contro il Bologna si era preso un meritato 10, segnando una tripletta e regalando 4 assist ai suoi compagni. Però contro il Crotone non si è vista tutta questa vena realizzativa, anzi, la partita era finita con un noioso 0-0. Quindi sfortunatamente non può aggiudicarsi il massimo dei voti, almeno per questa settimana…

CERAOLO ( VOTO 8.5, UDINESE)

È inarrestabile, continua a segnare ogni domenica.  La facilità con cui va in gol è incredibile, è sempre nel posto giusto al momento giusto. Giocatore fondamentale per l’Udinese che sta per ora decidendo le sorti di questo campionato. La nazionale maggiore lo attende con trepidazione.

CONGEDO (VOTO 8.5, SAMPDORIA)

Questa settima se la ricorderà a lungo. Stava già pensando di farsi tatuare il “4-3” contro il Sassuolo sulla coscia destra. Il gol segnato al 90°, dopo una partita memorabile, non verrà mai dimenticato da un attaccante che prima di allora non aveva regalato così tante emozioni.  Magari si è finalmente sbloccato?

 

FLOP GIOCATORI

GIUNTI (VOTO 5, CHIEVO)

Non è di certo la sua settimana migliore. L’attaccante del Chievo non ne azzecca una, sbagliando l’impossibile contro la Fiorentina. Se non fosse stato per i suoi errori sotto porta, sarebbe di certo arrivata una vittoria facile facile. Fortuna per lui che riesce a sbloccarsi, almeno mentalmente, segando il gol della bandiera contro il Torino.

MAYOR (VOTO 5, SASSUOLO)

Il Sassuolo solo per maggiori demeriti degli avversari non è presente nei flop della settimana. Quindi sono stato costretto ad inserire almeno un giocatore neroverde tra i bocciati. Perciò Mayor, terzino duttile del Sassuolo, si deve far carico di tutte le colpe per la doppia sconfitta subita negli ultimi turni di campionato. Oliver non combina chissà quali disastri, ma è sempre molto timido e impacciato e in alcuni tratti ricorda addirittura De Sciglio. Ovviamente non è l’unico colpevole, ma da un giocatore così esperto ci si aspettava molto di più.

SARCINA (VOTO 3, BOLOGNA)

Per chi non lo sapesse, è il difensore centrale del Bologna. Penso che ora sia chiaro a tutti il motivo per cui si ritrova nel flop della settimana. È il principale colpevole della disfatta di Genova. Non vede mai un pallone e si fa superare costantemente da chiunque gli si pari davanti. Giornata “buio pesto”.

 

 

Football Manager: TOP e FLOP 14° GIORNATA

TOP SQUADRE

DRINK TEAM (VOTO 9)

Una schiacciasassi, che riesce nell’impresa di segnare 6 gol ad una delle squadre più ordinate ed equilibrate del tutto il campionato. Il Genoa che si presentava alla Jagermeister Stadium con buoni propositi, parte molto forte, ma poi viene travolta da una marea arancio-nera che non da scampo a nessuno. 3 punti pesanti e ancora primo posto in classifica.

SASSUOLO (VOTO 8)

Non affronta una delle squadre più temibili del campionato, ma gestisce in maniera perfetta quasi tutta la partita. Dico quasi, perché se non fosse stato per l’errore dal dischetto di Scriboni, probabilmente staremmo parlando di un altro match. Bravi ad approfittare del momento di confusione degli avversari e trafiggere il Bologna con 4 gol.

JUVENTUS (VOTO 8)

Un 4-2 contro i rivali di sempre che sta comunque un po’ stretto. I bianconeri domino per tutta la partita, regalando sprazzi di gran calcio soprattutto sulla fascia destra dominata dalla fantasiosa ala Caschetto. I gol subiti arrivano solamente da errori individuali e da un orgoglio neroazzurro che però non basta per fermare una Juventus in un momento di forma strabiliante.

FLOP SQUADRE

CROTONE (VOTO 5.5)

Buttata via una grande opportunità per rimanere incollati al primo posto e far pressione al Drink Team. Peccato che il Crotone sottovaluti un Fublet che si presenta inizialmente con una formazione molto ardita e poco ortodossa. La squadra allenata dal mister Rino Panino inizia anche bene, finendo il primo tempo in vantaggio per 1-0. Ma nella ripresa, dopo il rigore sbagliato, o meglio parato da Carfì, il Crotone si disunisce e il Fublet, con un cambio tattico drastico, riesce a trovare il meritato pareggio e rischia addirittura di portare a casa anche la prima vittoria. Sfortunatamente dopo il rosso rifilato a Pappalardo, la partita si concluderà con un 1-1.

INTER (VOTO 5)

Mezzo voto in più per quello spizzico di orgoglio che trasforma un massacro in una semplice sconfitta. I neroazzurri hanno il merito di sfruttare quasi tutte le occasioni che gli si presentano davanti. Peccato per quella traversa di Cusumano, che poteva regalare un beffardo vantaggio.  Ma alla fine sconfitta meritatissima, e sesta partita senza vittorie. Mister Crippa dovrà lavorare molto in vista della caldissima sfida in casa contro Progetto Gaming, e come ben sappiamo San Siro non perdona i perdenti.

GENOA (VOTO 4.5)

Il Genoa continua a dichiarare che la squadra pensa solo a salvarsi, ma fare anche dei punticini o almeno delle prestazioni decenti contro avversari di prima fascia sarebbe comunque un buon punto di partenza. Anzi, l’inizio dei grifoni è ottimo, con un immediato vantaggio su un’azione da calcio di punizione. Tuttavia dopo il gol segnato, la squadra pensa solo a difendersi, e in pochissimi minuti il risultato viene ribaltato. Il Genoa quindi è costretto a far uscire la testa e portarsi in avanti per cercare il gol del pareggio, che sorprendentemente pochi minuti dopo arriva su un calcio di rigore. Ma il mister Di Stefano non impara dai suoi errori, e la squadra si rimette totalmente sulla difensiva, per poi così subire altri 4 gol.

Disfatta totale, se no per quelle 3 reti che danno almeno fiducia al reparto offensivo.

 

TOP CALCIATORI

MOSCA (VOTO 8, DRINK TEAM)

Prima tripletta stagione e tanti applausi. Segna in qualsiasi maniera, di tap-in, di testa e da fuori area. Giocatore completo, che da il meglio di sé quando gioca affianco ad altri due attaccanti come fulcro di gioco. La concorrenza in avanti è tantissima, visto che sia Trivisani, Cavaliere e Urbano posso ricoprire quel ruolo più che dignitosamente. Vedremo se mister Scudetto troverà una soluzione per tutti quanti.

CASCHETTO (VOTO 8, JUVENTUS)

13 presenze, ma solo 7 dal primo minuto. Caschetto non è mai stato certo della sua titolarità, ma dopo questa sublime prestazione, abbellita da 3 assist decisivi, il mister farà meno fatica a schierarlo anche ad inizio partita. Salta per 3 volte il suo marcatore e pennella 3 cross che gli attaccanti devono solo spingere in rete. Miglior match della sua carriera.

D’AURIA (VOTO 8, DRINK TEAM)

Altro giocatore del Drink Team ,ma era impossibile non inserirne due in questa speciale classifica. A differenza del suo compagno Mosca, D’Auria si mette a servizio della squadra, regalando 3 assist ai 3 bomber lì davanti.  Partita impeccabile, dove prende in mano le chiavi del centrocampo, trasformandosi in un Verratti-bis.

CARFI’ (VOTO 7.5, FUBLET)

Per la prima volta troviamo un giocatore del Fublet nei top della settimana. Il portierone biancoverde è decisivo in varie occasioni, soprattutto quando al 55° minuto l’arbitro concede un rigore a favore del Crotone e Carfì con un balzo felino riesce a deviare il pallone quel tanto che basta per farlo andare sul palo e salvare la porta della squadra. Da quel momento in poi il Fublet si sveglia e riuscirà a trovare il gol del pareggio.

 

FLOP GIOCATORI

 

MORINO (VOTO 5, BOLOGNA)

Giocatore molto bilanciato che raramente commette degli errori, ma contro il Sassuolo è stata proprio la sua giornata no. La maggior parte dei gol subiti arriva dalla sua fascia, che difende in malo modo.  Il mister visto le difficoltà è addirittura costretto a farlo uscire a inizio secondo tempo per cercare di bloccare le scorribande offensive del Sassuolo. Sicuramente si tratta solo di una brutta giornata, e siamo certi di rivederlo in forma per lo scontro salvezza contro il Fublet.

DI GIULIO (VOTO 4.5, INTER)

Non vede una palla. Questo può essere il riassunto della partita di Di Giulio contro la Juventus. Probabilmente si sognerà la notte i dribbling di Caschetto, visto che viene superato costantemente ogni volta che l’ala destra bianconera prende il pallone tra i piedi. A differenza del mister del Bologna Bonanno, l’allenatore in seconda dell’Inter decide di tenerlo in campo per tutti 90 minuti, e probabilmente commette un errore madornale.

GAMBA (VOTO 4)

Finalmente aveva ottenuto la titolarità in porta e tutti ci aspettavamo una prestazione di alto livello, soprattutto contro una squadra offensiva come il Drink Team. Tuttavia Gamba, forse per la troppa pressione, combina delle papere colossali che costano carissimo al Genoa. Il terzo gol subito su colpo di testa di Mosca è imperdonabile, visto che il tiro era sia lento che telefonato. Speriamo che si riprenda in fretta e che Di Stefano gli dia una seconda chance.

Football Manager: TOP e FLOP 12°/13° GIORNATA

TOP SQUADRE

SAMPDORIA (VOTO 8)

Per la seconda volta in questo campionato, i blucerchiati ottengo due vittorie consecutive che le consentono di uscire dalle zone basse della classifica e posizionarsi in un dignitoso nono posto. Peccato che nessuno si sia accorto di questo straordinario momento di forma degli uomini di Di Matteo, che spesso vengono sottovalutati o peggio ancora ignorati da stampa e avversari. Vedremo se supereranno il loro record di vittorie consecutive contro un temibile Chievo, o rimarranno nuovamente nell’anonimato della Serie A.

MILAN (VOTO 7.5)

Finalmente il diavolo si è svegliato.  Dopo la sorprendente vittoria per 6-1 contro l’Inter, i rossoneri non erano stati più capaci di vincere, ottenendo 4 miseri punti in 6 partite. Non si è ancora capito quali siano stati i motivi di questo risveglio, ma l’importante ora è continuare su questa strada. Inoltre altre buone notizie arrivano dal fronte allenatore. Dalle prossime partite sarà il giovane ma affidabile Gabriele Marchi a guidare il Milan.

GENOA (VOTO 7)

In ballottaggio con Crotone e Juventus per entrare nei top della settimana. Ma alla fine l’ha spuntata il Genoa di Di Stefano. Contro l’Inter, avversario sempre molto rognoso, finisce con un pareggio combattuto, ottenuto sia grazie alla grande prestazione di Lazzaro, doppietta personale, e sia dallo spirito di sacrificio della squadra, che ha dovuto giocare gli ultimi minuti in 10. Nella seconda partita, contro una Lazio affamata di punti, gli uomini di Di Stefano sono riusciti ad ottenere la vittoria solo nei minuti di recupero, dopo un match comunque dominato per lunghi tratti. Quindi un Grifone che ancora una volta ha dimostrato tutta la sua grinta e determinazione a non mollare mai.

 

FLOP SQUADRE

BOLOGNA (VOTO 5)

Inserita nei flop più per i risultati che per il gioco espresso. Infatti nelle due partite giocate dagli uomini di Bonanno, tutti i gol subiti sono arrivati o per errori individuali o per espulsioni che hanno messo in difficoltà gli altri compagni di reparto. Contro il Chievo, si è dovuto lottare in 9 per portare a casa un punticino, e contro il Palermo, gli errori difensivi di Mami e di Frazzoni sono stati invece determinanti per la sconfitta. Un vero peccato perché ora la zona retrocessione è più vicina che mai.

LAZIO (4.5)

Ha avuto due grosse possibilità di risalire la china e uscire da quel pantano della zona retrocessione, ma come spesso gli è capitato in questa stagione, non ha sfruttato a dovere queste enormi occasioni. Nella prima partita della giornata affrontava in casa un Fublet ultimo in classifica con il morale completamente a terra, ma addirittura i biancocelesti sono stati momentaneamente in svantaggio per poi recuperare con il gol di Cristian Giuli. Negli ultimi minuti del match hanno anche avuto la fortuna di giocare con l’uomo in più, ma non l’hanno ovviamente sfruttato. Nella seconda giornata in trasferta contro il Genoa, invece si stava portando a casa un punto importante, ma una completa amnesia difensiva ha regalato solo ad un gol subito al 92° minuto e 0 punti.

FIORENTINA (4)

Un completo disastro, sia dal punto di vista dei risultati che del gioco. La difesa è da rivedere assolutamente, perché subire 7 gol in due partite e diventare la squadra che ha incassato più gol in tutto il campionato (30), superando addirittura il Torino (29), è qualcosa di imperdonabile. Il mister Rosi dovrà lavorare molto su questo aspetto per cercare di ridurre le amnesie difensive e iniziare a giocare magari più coperti e bilanciati, perché con questo passo, le zone buie e pericolose della Seria si avvicinano sempre di più.

 

TOP GIOCATORI

ROSI (VOTO 8, AS ROMA)

Gol e assist per la fantasiosa ala sinistra della Roma. Uno dei pochi giocatori che è riuscito sia a segnare e soprattutto a fa segnare i suoi compagni in tutte le due partite giocate. Peccato per la sconfitta contro la Sampdoria, se no anche la Roma poteva essere presente in questa speciale classifica. Fin dall’inizio della stagione, Rosi continua ad essere il giocatore più decisivo della squadra e del campionato. Possibile una sua convocazione nei prossimi europei u21?

CERAOLO (VOTO 7.5, PC UDINESE)

Terza tripletta stagionale che lo porta al primo posto nella classifica dei capicannonieri, con 13 presenze e 12 gol.  Prestazione superba contro l’Atalanta, che ha permesso all’Udinese di ottenere 3 punti pesantissimi e di agganciare momentaneamente in classifica il Drink Team. Tuttavia, una grossa pecca del bomber Ceraolo è la costanza. 9 dei sui 12 gol sono arrivati in sole 3 partite, e come è accaduto nell’ultimo match control il Chievo, la sua prestazione è stato nettamente sotto le aspettative, rimanendo fuori dal tabellino dei marcatori. Se iniziasse a segnare con più regolarità, l’Udinese farebbe di certo un salto di qualità incredibile.

LOPRESTO (7.5 PC, MILAN)

È lui che porta avanti la baracca chiamata Milan. Sì è vero, la squadra rossonera è stata inserita nei top squadre della settimana, ma il gioco continua a rimanere stagnante. Fortuna che Lopresto con colpi di genio e di fortuna (ricordiamo l’errore di Di Pietrantonio in Milan-Torino), è riuscito a far risollevare momentaneamente un diavolo che non vinceva dall’ultimo derby. Speriamo che anche i suoi compagni seguano il suo esempio.

 

FLOP GIOCATORI

PEZZULLO (VOTO 5, PT NAPOLI)

Un solo vero errore contro l’Inter, ma anche nel resto della partita non riesce dare fiducia e tranquillità alla propria linea difensiva. Alla fine della giornata ne subirà 6 di gol, 3 contro i neroazzurri e altri 3 contro la Juventus. Fortunatamente, il Napoli sa come segnare e in qualche modo riescono ad ottenere almeno una vittoria che li fa rimanere nella parte medio-alta della classifica.

DI PIETRANTONIO (VOTO 5.5, PT TORINO)

L’errore contro il Milan è imperdonabile, regala letteralmente la palla a Lopresto che a porta vuota può tranquillamente segnare il gol partita. In linea teorica quel pallone doveva arrivare al suo compagno De Luca, peccato che fosse girato di spalle.  Comunque per il resto non combina disastri, anzi nel match precedente contro Progetto Gaming, è riuscito a mantenere la porta imbattuta. Un pasticcio che quindi potrebbe addirittura far bene al portiere Di Pietrantonio.

MAMI (VOTO 4.5, DC BOLOGNA)

Se nei top troviamo esclusivamente attaccanti e ali esterne, nei flop troviamo portieri e difensori. Come già menzionato nel paragrafo dedicato al Bologna, Mami combina un pasticcio difensivo che porta al gol Vandini, punta centrale del Palermo. Al 63° minuto il mister è pure costretto a sostituirlo perché distrutto mentalmente dal suo errore precedente. Speriamo che riesca a riprendersi in fretta.