Articoli

Le simulazioni de IlCarro: Sassuolo-Inter

La 25ª giornata è ormai conclusa.

Alla fine di queste ultime gare la classifica vede una Juventus che prova la fuga dalla Lazio per la lotta tricolore: sono quattro i punti di vantaggio dei bianconeri sulla compagine romana. Poi dietro a -6 dai secondi un gruppo nutrito di squadre in lotta per gli ultimi due posti in Champions League, capeggiate da una Sampdoria e da un Progetto Gaming a pari punti, seguite da Atalanta, Torino e Milan, quest’ultima con una partita da recuperare contro il Palermo.

Più staccate, appena fuori dalle zone europee Inter, Fiorentina, Genoa, Sassuolo, Drink Team e Bari. In piena lotta salvezza troviamo Lecce, Livorno, Crotone, Palermo, con in questo momento Bologna, Napoli e Spezia che andrebbero nella serie cadetta.

Tuttavia è una classifica che lascia il tempo che trova, dal momento che è già tempo di pensare alle prossime partite.

E tra i match in programma uno dei più interessanti è sicuramente Sassuolo-Inter. L’ultima partita dei neroverdi è una delusione da lasciarsi alle spalle, incapaci di concretizzare il vantaggio numerico e usciti sconfitti di misura da Crema. L’avversario proviene da un periodo altalenante, ma rimane capace di fermare il Torino in casa a San Siro sul punteggio di 2-2, concedendo la seconda rete solo in zona Cesarini. Entrambe le squadre possono puntare alle coppe europee, ma non possono più permettersi errori. All’andata a Milano finì 4-1 per l’Inter, con Ciampaglia che si portò il pallone casa con un incredibile tripletta. A segno andarono anche Coti per i milanesi, Ingrassia per gli emiliani. Finirà così anche questa volta? Noi de “IlCarro” siamo andati a simularla.

La partita sembra essere una di quelle perfette per essere trasmessa in live. Combattuta su ogni fronte, con un Inter che avrebbe tentato di avere il controllo del pallone ed un Sassuolo pronto a ripartire alla prima occasione possibile.

Il risultato di 4-2 per gli ospiti sembrerebbe dare ragione all’eventuale piano di gioco della squadra di Ciampaglia. La sua compagine, infatti, avrebbe tirato ben 20 volte, di cui 14 finiti in porta (contro l’11-6 degli avversari).  Il possesso palla delle due squadre sarebbe molto simile, con un leggero vantaggio dell’Inter rispetto al Sassuolo. Anche i calci d’angolo differirebbero di poco, sempre a favore della squadra di Milano: 7 a 5.

La partita sarebbe comunque condizionata da molto nervosismo, anche se poco sanzionato: 21 i falli tra le due squadre, con i giocatori di Agosta nettamente più irregolari (15-6), ma i cartellini gialli sventolati in totale dall’arbitro sono solo 4, di cui 3 ai neroverdi.

Entrambe le squadre avrebbero da ragionare su alcuni aspett;, I nerazzurri potrebbero ancora aspirare alle coppe europee, sperando magari in qualche passo falso lì davanti, mentre le flebili speranze del Sassuolo svanirebbero dopo il triplice fischio.

HIGHLIGHTS SERIE A 24° GIORNATA, SERIE B 26°-27° GIORNATA, CHAMPIONS LEAGUE ED EUROPA LEAGUE!

HIGHLIGHTS SERIE A 24° GIORNATA, SERIE B 26°-27° GIORNATA, CHAMPIONS LEAGUE ED EUROPA LEAGUE!Trovate tutti i precedenti highlights anche sul sito www.progettogaming.itEcco i gol più belli da votare:1. Giuseppe Spinelli NAPOLI-Atalanta 1-0 (tiro potente e preciso) min 0.042. Daniele Scriboni Benevento-FROSINONE 2-1 (scavetto morbido) min 3.513. Alessandro Dotti DRINK TEAM-Basilea 2-0 (tiro da fuori) min 6.334. Ugo Francesco Mollo DRINK TEAM-Bsilea 4-0 (tiro da fuori) min 7.035. Alessandro Scomparin SAMPDORIA-Thun 4-1 (colpo di testa preciso) min 9.05

Pubblicato da Filippo Scudetto Ballarini su Venerdì 12 ottobre 2018

 

Ecco i gol più belli da votare:
1. Giuseppe Spinelli NAPOLI-Atalanta 1-0 (tiro potente e preciso) min 0.04
2. Daniele Scriboni Benevento-FROSINONE 2-1 (scavetto morbido) min 3.51
3. Alessandro Dotti DRINK TEAM-Basilea 2-0 (tiro da fuori) min 6.33
4. Ugo Francesco Mollo DRINK TEAM-Bsilea 4-0 (tiro da fuori) min 7.03
5. Alessandro Scomparin SAMPDORIA-Thun 4-1 (colpo di testa preciso) min 9.05

Serie A, Milan-Juventus

La 24^ giornata della terza stagione di Serie A di Progetto FM è già iniziata: in queste prime battute, la Lazio ha già superato l’ostacolo Spezia – non senza preoccupazioni – e si è presa momentaneamente la testa della classifica. Si attende la risposta dell’altra contendente allo scudetto, la Juventus. I bianconeri, tuttavia, hanno un avversario difficilissimo: il Milan. I rossoneri sono in piena lotta per la qualificazione diretta alla Champions e che potrebbero trarre vantaggio della vittoria del Torino contro il Progetto Gaming, accorciando ulteriormente la classifica. La squadra di Bifano qualora vincesse scavalcherebbe tutte le avversarie per la Champions League e si ritroverebbe terza, a +1 da Progetto Gaming e Torino. La Juventus, invece, perderebbe il primo posto a favore dei biancocelesti e ritrovandosi lei ad inseguire, in questa battaglia per il tricolore. Un big match dal forte odore europeo, con entrambe le squadre che vengono da impegnative trasferte internazionali: Istanbul per la squadra di D’Anteo, San Pietroburgo per quella di Bifano.

Come andrà a finire? La Juventus continuerà la sua rincorsa al vertice? Oppure sarà il Milan a gioire, accorciando le distanze dal terzo posto? Noi de “IlCarro” abbiamo deciso di simulare la partita tra le due compagini, e questo è quanto successo.

Non deve far ingannare la grandissima differenza di media voto: a San Siro si vedrebbe una partita molto combattuta in tutti i sensi, risolta solo per 1-0 a favore del Milan. Tanti i tiri da ambo le parti (14-13 per i padroni di casa), con un possesso palla molto simile (54%-46% per i rossoneri) e un gran numero di falli commessi: ben 37, divisi in maniera quasi equa (21-16 per i bianconeri). I diavoli hanno tentato un maggior controllo del pallone, con i loro 455 passaggi completati, ma ciò non è sinonimo di tante occasioni: la Juventus ha concluso di più in porta (8-4) e ha avuto anche due occasioni nitide. Il maggior numero di falli della Juventus ha una spiegazione: una maggiore aggressività nei tackle. Infatti solo il 60% dei contrasti è riuscito su 41 tentativi, contro il 79% di 29 del Milan. Non sorprende che i torinesi abbiano avuto anche due cartellini gialli in più dei loro avversari (6-4). Efficacia quasi uguale su palle aeree: sono 43 i colpi di testa del Milan, 39 quelli della Juventus. Secondo la simulazione, i diavoli riuscirebbe a vincere il match grazie al lavoro della loro difesa e portando a casa i tre punti con un risultato di misura, in una sfida che sembra serratissima.

HIGHLIGHTS CHAMPIONS LEAGUE, EUROPA LEAGUE, SERIE A 24° GIORNATA E SERIE B 26° GIORNATA

HIGHLIGHTS CHAMPIONS LEAGUE OTTAVI DI FINALE, EUROPA LEAGUE SEDICESIMI DI FINALE, SERIE A 24° GIORNATA E SERIE B 26° GIORNATAEcco i gol più belli da votare:1. Francesco Indìveri Zenith-MILAN 2-1 (tiro da fuori) min 4.302. Severino Borriello BOLOGNA-Inter 1-0 (tiro al volo preciso) min 6.483. Antonio Cusumano BOLOGNA-Inter 2-0 (tiro da fuori) min 7.054. Marco Bellinato BOLOGNA-Inter 3-0 (punizione diretta) min 7.155. Cristian Caringola Spezia-LAZIO 1-2 (punizione diretta) min 8.196. Alessio Scarciotta Spezia-LAZIO 2-3 (tiro al volo da fuori) min 8.487. Giuseppe Foti Bari-CROTONE 1-1 (tiro al volo) min 9.218. Andrea Iacolare Entella-MALCANTONE 0-1 (tiro da fuori) min 12.009. Domenico Falcone NOVARA-Spal 2-1 (tiro da fuori) min 13.44

Pubblicato da Filippo Scudetto Ballarini su Martedì 9 ottobre 2018

 

Ecco i gol più belli da votare:
1. Francesco Indìveri Zenith-MILAN 2-1 (tiro da fuori) min 4.30
2. Severino Borriello BOLOGNA-Inter 1-0 (tiro al volo preciso) min 6.48
3. Antonio Cusumano BOLOGNA-Inter 2-0 (tiro da fuori) min 7.05
4. Marco Bellinato BOLOGNA-Inter 3-0 (punizione diretta) min 7.15
5. Cristian Caringola Spezia-LAZIO 1-2 (punizione diretta) min 8.19
6. Alessio Scarciotta Spezia-LAZIO 2-3 (tiro al volo da fuori) min 8.48
7. Giuseppe Foti Bari-CROTONE 1-1 (tiro al volo) min 9.21
8. Andrea Iacolare Entella-MALCANTONE 0-1 (tiro da fuori) min 12.00
9. Domenico Falcone NOVARA-Spal 2-1 (tiro da fuori) min 13.44

 

La notte porta consiglio

A chi non è mai capitato di passare una nottata in bianco a pensare – in questo caso a mangiarsi le mani è certamente appropriato – e ripensare a ciò che si è fatto durante il giorno? Discorso uguale per due nostri allenatori del Progetto. Nottata difficile. Una serata interminabile che potrebbe essere l’ultima per due allenatori del progetto. La live di ieri sera ha lasciato parecchio l’amaro in bocca a Claudio Però e Luigi Giglio, rispettivamente allenatori di Genoa e Lecce. Situazioni completamente opposte, ma in un certo senso molto simili: i due mister sembrano aver perso quella pazienza necessaria per sopportare la pressione – ma soprattutto gli imprevisti – che recano i server del gioco a cui siamo tanto affezionati. Ad esempio, il grifone di Però visto ieri sera in quel di Siviglia è stato capace di costruire e distruggere tutto il buono che aveva fatto nel giro di pochi minuti. Sebbene la situazione sia ampiamente rimediabile – un 3-2 in trasferta non è un risultato da buttare, tutt’altro – pare che sia proprio il tecnico a voler dire basta. Lo stesso Però, infatti, aveva manifestato nella chat la volontà di lasciare la panchina. Cosa può esserci dietro questa decisione certamente affrettata da parte di Però? La risposta si cela in una serie di risultati non proprio esaltanti della squadra, che nonostante il mercato stellare non riesce ancora a trovare una certa continuità: la vittoria manca ormai da un po’ di tempo. D’altra parte invece, la dirigenza del Genoa lo difende a spada tratta e vuole tenere il proprio mister al comando dei Grifoni, spingendo sulla volontà di mettere il tecnico al centro del progetto. Un discorso completamente diverso quello che riguarda Luigi Giglio, allenatore del Lecce che sembra aver già deciso cosa fare della sua carriera. Il tecnico dei giallorossi sarebbe molto vicino a presentare le dimissioni dal ruolo di tecnico dei Salentini: la motivazione dietro tale decisione sarebbe il rapporto non proprio idilliaco con la dirigenza. A questo addio manca solo una data certa, che sarà definita non appena Giglio avrà sistemato alcune questioni che premono sul bilancio di squadra.

IlCarro Matchpoint

Giornata ricca di partite, in cui ritorna l’Europa. Nella competizione regina, la Juve va in Turchia ad affrontare il Besiktas in una trasferta di Champions League difficile per gli uomini di mister D’Anteo, primi in classifica nel campionato e che partono necessariamente favoriti in questo doppio confronto: 2 Fisso, che diventa X per gli amanti del rischio. In Europa League, il Genoa va in Andalusia ad affrontare il Sevilla in quella che è da considerarsi la partita più tosta tra le italiane. Il Grifone parte sfavorito, ma potrebbe fare il capolavoro: Pronostico 1, ma con molte riserve. I rossoblù possono comunque giocarsi il passaggio del turno.

Passiamo poi agli anticipi del campionato cadetto: la Cremonese capolista sfida il Brescia in quel che sarà un derby sentitissimo: difficile pensare che i grigiorossi non riusciranno a portare a casa i 3 punti, anche se nel girone d’andata le rondinelle sono state tra le poche squadre riuscite quantomeno a tenere testa all’armata di mister Campagna. Pronostico 2, ma occhio a Palladino…

Sabato alle 15:00 ci sarà invece una sfida decisiva in chiave playoff: la SPAL sesta in classifica affronta il Novara che nelle ultime 7 partite ha perso una sola volta. Ci aspettiamo una partita con tanti gol ed emozioni da entrambe le parti, pertanto pronostico X.

La Serie A ci presenta ben 4 partite in live:

Anticipo delle 18 con Fiorentina-Palermo, con la prima a metà classifica e la seconda che lotta per la salvezza. I siciliani non sembrano così morti come la classifica dice, anzi, sono in ripresa: si potrebbe azzardare addirittura una X come pronostico per i più temerari. Quella che sembra una sfida senza storia è Bologna-Inter. Nerazzurri favoriti dalla classifica e dai bookmakers. Non sembrano possibili sorprese: 2 fisso.
Spezia-Lazio stessa storia. I biancocelesti sono nettamente favoriti e lo Spezia troppo poco forte per impensierire una squadra del genere. Anche in questo match pertanto ci aspettiamo un altro 2. Torino-Progetto Gaming è il vero big match di questa giornata. La Squadra di Pironti è favorita dalla classifica, ma non dal proprio attacco. Pochi gol realizzati e meno concessi che potrebbero portare ad una X scritta.

La giornata tipo di un allenatore di Football Manager

Questo articolo era stato scritto in precedenza (sempre dal sottoscritto) su Football Pills, se volete leggere altri interessanti articoli cliccate QUI

Chiariamolo fin da subito: solo un appassionato di giochi di calcio manageriale può comprendere a fondo l’estasi, la libido, l’emozione travolgente che un allenatore di Football Manager prova dopo aver vinto la sua prima Champions League nella stagione 2023/2024 con il Cosenza Calcio.

Ma come inizia la carriera di un allenatore di Football Manager?

GIORNO 1.

Ore 19.00, sei appena tornato a casa dopo una lunga ed estenuante giornata di lavoro.  La prima cosa che viene in mente ad una persona comune è quella di controllare il proprio profilo Facebook; ma non a te, tu sei un allenatore di Football Manager. Nel tragitto dà lavoro a casa, hai già pensato a mille carriere da cui iniziare. Apri Steam, clicchi su Football Manager ed INIZIA CARRIERA.

“Non sarà esagerato partire dall’ Septemvri, in seconda divisione bulgara?”, “Io il Manchester City non lo voglio allenare… no al calcio moderno!”.

Dopo lunghe discussioni tra te e te, alla fine come in ogni edizione, la scelta ricade sulla squadra della propria città, in questo caso il Cosenza Calcio. Clicchi quindi su database enorme – inizia carriera.

 

Ore 22.00, se sei un vero allenatore di Football Manager, nelle 3 ore passate sul gioco, non hai ancora cliccato sul tasto continua. Il primo giorno di lavoro è sempre quello più importante. Prima di tutto, riunione con il presidente per delineare gli obiettivi stagionali e l’eventuale filosofia della squadra. Tu ovviamente punti su un calcio offensivo e giovani talenti da far crescere.

Dopo le prime discussioni con la dirigenza, si passa al punto più importante della giornata: rapporto squadra. Qua si capirà veramente il valore dei tuoi giocatori. Preghi che ci siano dei buoni esterni, perché senza il tuo magico 4-3-2-1 non si va da nessuna parte.

Fortunatamente, il Cosenza è pieno di esterni promettenti. Già ti vedi sul tetto del mondo in 3 anni, per poi accorgerti che non ha nessuna punta centrale di valore. Ti precipiti immediatamente nella sezione “osservatori” ed inizi una ricerca malata di punte, inutile dirlo: a parametro zero.

 

Ore 23.00, è da un’ora che continui a spulciare tutti i giocatori svincolati in giro per il mondo. Non trovi nessuno all’altezza, ma poi ti ricordi di un nome, te lo ha consigliato il cugino del fratello di un tuo amico. “Sergio Galeano” talento classe 97 dell’Udinese. Può essere preso in prestito gratis. Sentire le parole talento e gratis nella stessa frase, ti fa impazzire. Subito mandi l’offerta per paura che qualche squadra si accorga di lui e preghi (di nuovo) che accetti il trasferimento. E’ finalmente arrivato il momento di cliccare sul tasto “continua”, ma per puro caso ti accorgi dell’orario e i morsi della fame ti fanno rendere conto di non aver ancora cenato, quindi salvi e chiudi. Per oggi hai fatto abbastanza.

 

GIORNO 2

Ore 19.30, è venerdì! Questo significa solo una cosa: maratona di Football Manager. Questa volta però, non vuoi trovarti impreparato come il giorno prima, ti cucini un bel piattone di pastasciutta che mangi direttamente in padella davanti al pc. Apri Football Manager e finalmente si riparte.

 

Ore 4.30, il campionato ormai è entrato nel vivo.  Ti accorgi dell’orario e ti rammenti che domani mattina devi accompagnare la tua ragazza in comune per rifare la carta d’identità. Un brivido gelido ti scende lungo la spina dorsale. Dovresti andare a letto, ma c’è Cosenza-Lecce, big match della 24° giornata di Lega Pro Girone C. “Tanto sono solo altri 20 minuti, finisco la partita e salvo”.

 

Ore 8.30, il citofono suona. Ormai completamente ubriaco di Football Manager, credi che sia l’arbitro che sta fischiando qualche fallo inesistente. Non è così. È la tua ragazza che è venuta a prenderti. Ti guardi un attimo intorno e finalmente capisci dove ti trovi. Immediatamente ti lanci alla ricerca dei pantaloni che la sera prima avevi gettato in qualche angolo sperduto della casa. Ti lavi denti, la faccia e sei prontissimo ad uscire.

Accade il dramma: la finale play-off Matera-Cosenza è ancora ferma sullo 0-0 e siamo alla fine del primo tempo. Non c’è possibilità di salvare. Uscire dal gioco è peggio che rubare alla propria madre. L’unica soluzione è finire la partita.  Chiami prontamente la tua ragazza e le dici la prima scusa che ti viene in mente: “ho il cagotto, aspetta 10 minuti”.  Quasi ti sembra di tradire i tuoi ideali, ma decidi per il bene della tua vita sociale, di mettere “momenti chiave” alla partita.

 

GIORNO 8

Ore 19.30, ormai è diventata un’abitudine. Appena tornato a casa, ti prepari la cena per poi lanciarti su Football Manager. Sei arrivato fino alla quarta stagione e per la prima volta sei stato promosso in Serie A!

Il giovane Galeano che avevi preso in prestito 4 anni fa, acquistato dopo 2, è diventato il tuo grande pupillo. Ma sarà davvero pronto per la Serie A? Lo speri perché i soldi per un sostituto non ci sono.

 

GIORNO 14

Ore 4.30, anche oggi fai le ore piccole, ma per il tuo Cosenza questo ed altro.  Sei a metà della settima stagione e porti lo scudetto sul petto. Sì dopo 6 stagioni sei riuscito a conquistare la Serie A. Tu ovviamente non ti fermi solo a questo, vuoi la coppa dalle grandi orecchie. Hai passato agevolmente il girone e mancano pochi giorni alla partitissima Ajax-Cosenza. Un nodo alla gola ti prende alla sprovvista: “Ho controllato i giocatori in scadenza a gennaio?”. Sì, lo avevi fatto. Ti ricordi di aver preso quel 22enne paraguayano scaricato dal Cerro Porteño. Tiri un sospiro di sollievo e sei quindi pronto alla trasferta di Amsterdam.

 

GIORNO 19.

Ore 20.45, è sabato sera e fra pochi minuti ti giochi la finalissima di Champions League contro il Real Madrid. Per tutto il giorno hai osservato la squadra spagnola per trovare qualche punto debole, ma niente, sembra una squadra perfetta, una corazzata.  Non c’è più tempo, è il momento di giocare la partita della vita. Per incitarti decidi di collegare il pc alla televisione, in modo da poter guardare la partita sul grande schermo e durante l’entrata dei giocatori fai partire l’inno della Champions a tutto volume.

 

Ore 21.15, la partita più lunga della tua vita, ancora 0-0 e siamo al 118° minuto. Lancio lungo del difensore, stop di petto di Galeano, dribbling secco su Varane, e tiro a giro nel sette, 1-0.

Le tue urla si sentono fino al palazzo di fronte, corri come un matto urlando il nome di Galeano, spalanchi la finestra e fai a sapere a tutti della tua impresa storica. “Il Cosenza è campione d’Europa!”, “Signora, ho vinto la Champions col Cosenza!”.

 

Ore 21.45, la stagione è finita. Rimani li fisso a guardare tutti i tuoi traguardi come allenatore, ripensi a tutti i momenti belli e brutti che hai passato durante tutte queste sette entusiasmanti stagioni, quasi si intravede una lacrimuccia. Ma è tempo di concludere qua questa avventura. Clicchi “dimettiti”.

 

Ore 22.00, il Newcastle ti ha offerto un contratto. La squadra bianco-nera è retrocessa in seconda divisione e da 2 anni non riesce ad ottenere buoni risultati. Clicchi “ACCETTA”.

 

Ore ……….

Fuoricampo con Marco Scarfone Piccolo

Benvenuti al sesto appuntamento con Fuoricampo. Oggi intervisteremo Marco Scarfone Piccolo, terzino destro del Milan e collaboratore tecnico di Progetto Gaming, per conoscerlo meglio all’esterno di quello che è il gioco.

PG: Ciao Marco! Parlaci un po’ di te.

Scarfone: Ciao! Mi presento: sono Marco Scarfone Piccolo, terzino destro del Milan, gufo e regista del progetto, e molti mi conoscono come solo Scarfone o Scarf1. Sono nato a Reggio Calabria, e vorrei quindi salutare il mio concittadino Filippone, poi mi sono trasferito da piccolo a Novara dove vivo ancora oggi. Oltre a studiare, mi piace divertirmi con la tecnologia, imparare cose nuove in questo ambito ed aiutare dove possibile, ed è questo che mi ha portato a diventare il regista del Progetto. Questo è ciò che mi ha spinto nel progetto, la mia curiosità o comunque il potenziale che vedevo in tutta questa idea, che infatti si sta sviluppando. Sono molto felice di fare parte dello staff di Progetto Gaming e di riuscire a portare a tutti voi uno streaming chiaro e godibile.

PG: Oltre al Progetto Gaming, hai mai provato altre forme di gioco di ruolo? Indipendentemente dalla risposta, che opinioni hai sulle varianti più popolari (Dungeon & Dragons, Pathfinder, Nume Nera ecc.) di quest’ultimo?

Scarfone: I GDR mi hanno da sempre incuriosito, soprattutto perché sono un ragazzo ricco di fantasia, e quindi mi piace immedesimarmi nel mondo che si crea giocando. È proprio questo, secondo me, il bello di questo tipo di attività: si ha carta bianca su ogni elemento, sulla storia in tutta la sua interezza, si sente il peso delle scelte e l’ansia dei colpi di scena. Ho provato diversi GDR, dal più banale Lupus in Fabula, al più famoso D&D, ed in quest’ultimo non ho mai partecipato come player, ma solo come master. Non mi è mai piaciuto essere un personaggio della storia, ho sempre preferito essere io a creare l’intreccio, e per fortuna il mio lavoro viene sempre apprezzato da chi è coinvolto.

PG: Quali sono i tuoi hobby e le tue passioni? Tifi per la stessa squadra nella quale ti trovi adesso nel Progetto?

Scarfone: Tra l’università e la palestra non ho tanto tempo libero. Quello che mi rimane, lo sfrutto per migliorare dove possibile la live del progetto, oppure per migliorare le mie competenze nell’uso di programmi quali Photoshop ed After Effects; conoscenze che vorrei applicare anche alla Live e che pian piano sto introducendo. Non tifo per alcuna squadra, sono unicamente per il bel calcio. Vengo da una famiglia milanista e quindi tendo a simpatizzare il Milan, ma sono la classica persona che tifa le italiane in Champions. Tengo tanto all’Italia, sia alla Nazionale che in generale, quindi sono anche abbastanza critico su certi aspetti, mentre elogio le squadre con progetti interessanti. Ad esempio, questa stagione mi piace molto la Fiorentina, e tendo a simpatizzarla perché mi interessa il loro progetto tecnico. Possiamo però dire che al momento mi trovo nella squadra che sento più vicina a me, il Milan.

PG: Hai mai giocato realmente a calcio? Se sì, in quali contesti? Che emozioni ti ha dato lo scendere in campo in prima persona?

Scarfone:  Calcio vero e proprio no, gioco spesso a calcetto in difesa, ma anche solo giocare tra amici mi fa apprezzare lo sport. Passi dall’analizzare una squadra ed i singoli giocatori, ad essere tu stesso parte di quegli elementi. Comprendi meglio come funziona ovviamente il calcio, e capisci che non è così facile come può apparire a prima vista.

PG: Dicci alcuni segni particolari e delle curiosità su di te.

Scarfone: Segni particolari? Mi piace molto scrivere, ho scritto anche un libro che ho fatto leggere ad alcune persone e che fortunatamente è piaciuto molto. Non penso però che diventerò mai uno scrittore vero e proprio, preferisco che le storie mi vengano da dentro quando capita, senza obblighi imposti (da editori ecc).
Sono poi uno che si mette in gioco ovunque, molto competitivo, ma il più sportivo possibile, sia che si perda, sia che si vinca.

PG: Parlando di musica, quali sono i tuoi artisti preferiti e perché?

Scarfone: Come per il calcio, posso dire che ascolto più o meno di tutto senza alcuna preferenza in particolare. Se devo elencare qualche artista vado molto sul genere chill, con artisti come Illenium, passando ad altri emergenti ma che reputo talentuosi come Rynx. Non disdegno assolutamente genere opposti, passando da Ghali agli AC/DC. La band però che mi è sempre piaciuta moltissimo sono i Fun, che si sono purtroppo presi una pausa per seguire i loro progetti da solisti.

PG: Quali sono i valori principali che il Progetto Gaming è riuscito a trasmetterti? È un’attività che consiglieresti ad amici, se sì perché?

Scarfone: Il progetto è alla fine un GDR. Ti insegna a capire che serve collaborare con gli altri per vincere, che si deve spronare i propri compagni nelle attività per migliorare non solo sé stessi, ma anche la squadra.
Si impara anche a conoscere un lato del calcio più pulito rispetto a quello reale, le tifoserie ovviamente ci sono, ma sono molto più ironiche ed accettano lo scherzo, cosa che invece vedo negativa nel calcio di oggi.
Lo consiglierei e già l’ho consigliato ai miei amici: già un mio amico gioca con me nel Milan, Cameroni, e penso che, a lungo andare, tante altre persone che conosco entreranno nel Progetto.
Non so il perché, ma magari tra 1 o 2 anni, il Progetto potrebbe iniziare a diventare una moda di Internet, un qualcos’altro da condividere e di cui parlare con i tuoi amici, oltre al solito calcio fuffa.

Fuoricampo con Federico Gallarato

D: Ciao Federico! Parlaci un po’ di te.

R: Mi presento, sono Federico Gallarato, ho 22 anni e sono un attaccante della Lazio in prestito all’Inter fino alla fine della stagione.
Sono uno studente di ingegneria energetica al Politecnico di Torino.
Per chi mi volesse chiedere della Laurea, sì, forse un giorno arriverà.
Ma non è ancora questo il giorno.
Mi sono unito al progetto durante la prima stagione per curiosità, avendo visto un post  che lo promuoveva sul gruppo di Petrazzuolo. In seguito, mi ci sono appassionato veramente.

D: Oltre al Progetto Gaming, hai mai provato altre forme di gioco di ruolo? Indipendentemente dalla risposta, che opinioni hai sulle varianti più popolari (Dungeon & Dragons, Pathfinder, Nume Nera ecc.) di quest’ultimo?

R: No, è la prima volta che partecipo.
Il Progetto è strutturato diversamente dagli altri, e nonostante si debba comunque seguire per poterlo capire, l’organizzazione permette anche a chi non ha molto tempo di aggiornarsi con estrema facilità
Questa è la principale differenza dagli altri GDR, che risultano molto più impegnativi.

D: Quali sono i tuoi hobby e le tue passioni? Tifi per la stessa squadra nella quale ti trovi adesso nel Progetto?

R: Mi riassumerei in tre cose principali: calcio, basket, musica.
Sono un tifoso interista e sono fiero di aver contribuito alla stagione fantastica della mia squadra del cuore la scorsa stagione.
Il prossimo anno giocherò nella Lazio, un’altra squadra che mi piace, e sono entusiasta del fatto di essere un membro dei “big three“, il tridente virtualmente più forte del Progetto ( Gallarato, Di Gloria, Pattarozzi ).

D: Hai mai giocato realmente a calcio? Se sì, in quali contesti? Che emozioni ti ha dato lo scendere in campo in prima persona?

R: Ci ho giocato da piccolo, per un anno circa, ma essendo un bambino capivo  poco ed è stata un’esperienza fine a sé stessa.
Ogni tanto gioco a calcetto con gli amici, e sono un giocatore identico al mio alter ego del progetto: una punta fisica che gioca spalle alla porta.
Sono molto orgoglioso della verosimiglianza della mia scheda.
Giocare in prima persona è ovviamente diverso, però l’emozione provata nel segnare quel gol contro il Drink Team è stata qualcosa di magico e irripetibile.

D: Dicci alcuni segni particolari e delle curiosità su di te.

R: Sono una persona tranquilla, preferisco una buona birra al pub piuttosto che, ad esempio, una serata in discoteca.
Vorrei viaggiare e girare il mondo, ma purtroppo mancano le palanche e al momento non mi è possibile.
Credo che un qualsiasi viaggio dia la possibilità di assaporare un’altra cultura e di uscire dalla propria realtà, e ciò aiuta a crescere enormemente a livello personale.
La vacanza ad Edimburgo dopo la maturità mi ha aiutato tantissimo a cambiare ed a maturare, così come il frequentare l’università e il vivere a Torino.
Mi piacerebbe visitare l’Islanda, l’Asia centrale e il Giappone.

D: Parlando di musica, quali sono i tuoi artisti preferiti e perché?

R: La musica fa parte di me in maniera viscerale: passo la maggior parte del tempo con le cuffie, sentendo e vivendo i brani che scelgo.
Principalmente ascolto Rap in sfumature più Trap e New School piuttosto che Old School di artisti, sia italiani che stranieri.
Una cosa che mi stimola tantissimo è scoprire musica da paesi esteri: seguo abbastanza la scena Trap russa che ha sonorità particolari che non trovo nel resto del mondo.
In assoluto il mio rapper preferito, e quello che mi ha dato di più con la sua musica, è Axos: è incredibile come tutta la sua musica mi riesca a dare emozioni uniche.
È una sorta di “poeta maledetto” dei giorni nostri, i suoi testi andrebbero studiati ed approfonditi per i riferimenti e per gli incastri presenti.

D: Quali sono i valori principali che il Progetto Gaming è riuscito a trasmetterti?
È un’attività che consiglieresti ad amici, se sì perché?

R: Il Progetto riesce a dare l’opportunità di sognare e di vedersi dove tutti abbiamo sognato, su un campo da calcio a segnare il gol che porta lo scudetto alla tua squadra del cuore.
Forti sono i valori del gioco e del divertimento, che fanno staccare dai problemi reali anche solo per il tempo di una partita.
È un’attività che ho consigliato ai miei amici, ne ho portati alcuni nel progetto e forse se ne aggiungeranno altri.
Sono felice di essere l’allenatore del Parma, non solo per i miglioramenti tattici che ho riscontrato sulla mia persona, ma per il gruppo composto prima di tutto da amici, e poi da giocatori.
Anche il gruppo dell’Inter è un bel posto in cui stare, unito e composto da belle persone che mi dispiacerà molto lasciare.
Se posso chiudere con un consiglio ai lettori, magari anche ai più giovani de IlCarro, è quello di non avere mai paura di ridere e di divertirsi, perché è in questo modo che si riesce ad affrontare meglio i problemi ed a vivere la vita.

[Fuori Intervista]
Minchia oh mi sento un filosofo hahaha

Bari: che beffa per la Juventus!

Ai nostri microfoni oggi abbiamo mister Tomassetti, tecnico del Bari che ci ha concesso un intervento post-partita.

Ciao Samuele, che effetto ti fa questo 2-0 a sorpresa sulla ben più blasonata Juventus?

Sono veramente entusiasta, battere la prima in classifica da una soddisfazione unica. Devo dire che alla vigilia non mi aspettavo questo risultato.

Chi è stato il tuo giocatore chiave per questa vittoria?

Tutti hanno fatto bene ma se devo dirne uno il migliore è stato il capitan Ambrosi. Giocatore fantastico e molto sottovalutato, anima di questo Bari.

C’è stato un momento della gara dove hai pensato “questa la portiamo a casa”?

Si al secondo gol di Ambrosi ho cercato con i cambi di congelare il risultato e così è stato.

Il giocatore della Juve che ti ha impensierito di più?

Agosta, menomale che siamo riusciti a bloccarlo sennò erano dolori!

Marcatura a uomo, doppio pressing o come?

Pressing e contrasti duri

Dove può arrivare questo Bari?

Come ho detto alla squadra è meglio tenere i piedi per terra. Prima dei risultati voglio creare un gruppo attivo e unito poi se arrivano i risultati anche meglio.