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Juventus: crollo d’attività o maggiore attenzione degli Admin?

Annunciazione… annunciaziò! Tu Marì Marì farai il figlio di Salvatore. Ma non è della Smorfia del grande Massimo Troisi che vogliamo parlarvi oggi.

È di recente annuncio, invece, la distribuzione dei primi bonus attività per la Serie A, a cura del buon De Donatis (per gli amici, che lo odiano, ADD).

Ricordiamo a tutti i partecipanti di Diventa un calciatore su Football Manager! che, i bonus attività, vengono guadagnati in parti uguali sia dai calciatori (che possono utilizzarli per potenziarsi), che dalle società di appartenenza.

Ricordiamo, inoltre, che vanno inseriti nel bilancio della Stagione 4. Quindi, cari DS, adoperatevi e non fate disperare quel pover’uomo addetto al controllo dei vostri libri contabili!

Fatta questa rapida premessa, andiamo ad analizzare la situazione. Nello specifico, porgiamo la nostra lente d’ingrandimento sulla Juventus.

La Juventus, come ben sapete, fino alla Stagione 3 aveva un altro tipo di gestione.

Dopo lo scandalo di Progettopoli, i bianconeri hanno confermato comunque la loro supremazia sul campo, andando a conquistarsi l’ambito tricolore.

Ma in termini di attività, c’è stato veramente un passo in avanti? Vediamolo insieme.

Differenze di attività

Attività Juventus stagione 3

La Juventus durante la stagione 3 accumula un bel tesoretto, aggiudicandosi il titolo di squadra più attiva del torneo con ben 3.040.000€ d’incasso. Cifre importanti, se pensiamo che con 3 milioni, all’epoca, ci si poteva permettere almeno un paio di top player.

Di seguito, invece, quanto guadagnato dai bianconeri nel post Progettopoli.

Quello che balza subito all’occhio è come, da 19 attivi “dichiarati” dall’ex DS della Juventus si sia passati a 13.

Alcuni giocatori di spicco sono stati venduti/draftati altrove come Michelini, Scardace e Zirattu. Altri bannati, come Pizzo e Cecchetti. Altri invece hanno subito un notevole ridimensionamento.

Guardiamo ad esempio Accardo: dai 300k dichiarati nella stagione 3, si è passati ad una inattività tale da giustificare lo svincolo. Può succedere a chiunque di inattivarsi nel giro della stagione, ma è davvero difficile vedere un involuzione simile.

Altro caso è quello di Norfini, che dai 100k incassati la scorsa stagione è passato a 0, per la felicità del Milan che lo ha acquistato, insieme a Navoni, per oltre 1 milione di euro.

Anche Sciuto, da 100k è passato a 0.

Facciamo i complimenti, però, a chi come Gallorini, Agosta, Colaleo e Paudice rimangono sullo stesso trend, se non migliorandolo.

Ma come mai questa differenza di attività nel giro di una sola stagione?

La risposta è semplice; maggiori controlli.

Sì, perché se prima qualcuno dichiarava che “Tizio ha preso tutti i bonus”, gli admin, fidandosi del principio secondo cui “Chi mai potrebbe pensare di barare in un gioco così genuino”, tendevano ad andare un pò più sulla fiducia.

Ora, essendoci stati alcuni casi di “furbate”, non è più così.

Abbiamo dovuto attendere, infatti, che gli admin controllassero uno ad uno ogni utente, constatando se effettivamente avesse creato contenuti, partecipato alle live e condiviso post di Progetto Gaming o della community.

A seguito di ciò, nonostante ci sia sempre una fila di pretendenti per accasarsi alla Juventus (complice il blasone del calcio reale), le prime 3 posizioni per attività sono ad appannaggio delle realtà più presenti in gioco. In ordine di arrivo Genoa, Milan e Torino.

Meglio della Juventus anche Lazio e Progetto Gaming.

Quindi ora vi chiediamo; si sono rimesse in gioco bene le altre, oppure c’è maggiore meritocrazia adesso?

Noi tendiamo a pensare che sia più la seconda opzione.

Progetto inglese: dubbi sul doppio account

Progetto FM sbarca in Inghilterra. Dopo l’esperimento fallito in Brasile, gli admin sono di nuovo pronti a portare oltre il confine italiano il più grande gioco di ruolo sul calcio del mondo. Ciò comporta un ulteriore livello di realismo: con l’apertura del campionato estero, si aprirà anche una nuova competizione europea, dove le migliori squadre dei due campionati maggiori si sfideranno per decretare la più forte; inoltre si potranno fare, in futuro, trattative internazionali per utenti che parlano lingue straniere, simulando quello che può accadere nel calcio moderno, ovvero spogliatoi dove ci sono giocatori di tante nazionalità diverse.

Inutile aggiungere come, in caso di successo del progetto inglese, non è da escludere anche un esportazione del gioco in altri paesi, raggiungendo un numero di utenti sempre maggiore; questo vorrebbe dire una maggior possibilità di presidenze ed un più corposo sostegno economico al progetto, che implica anche maggior investimenti da parte degli admin sul gioco stesso.

In attesa che parta completamente il campionato inglese, una nuova meccanica ha lasciato molte perplessità all’utenza. Nel creare una base solida che possa aiutare l’utenza inglese con tutte le regole del progetto che possa garantire presenza nell’immediato (e per quanto riguarda i ruoli di staff sono davvero tante) gli admin hanno dato l’opportunità agli utenti italiani di poter creare un secondo account all’interno del progetto, entrando nel gruppo inglese, con l’obbligo di scrivere in lingua straniera.

Questo ha generato alcune perplessità, poiché il secondo giocatore associato all’account può avere un ruolo diverso dal primo. Questo per il momento non genera problemi: il mercato internazionale è chiuso per un anno e di conseguenza i giocatori del campionato inglese non possono trasferirsi nel campionato italiano e viceversa. Tuttavia, con le stesse regole attuali, qualcuno potrebbe decidere di creare il secondo profilo, con un ruolo diverso dal primo, e di portarselo nel campionato italiano, e colmare lacune in un ruolo della squadra e acquisire maggiori bonus attività.

Su questo sicuramente gli admin staranno lavorando, ma un altro dubbio coinvolge l’utenza: riguarda appunto i bonus attività del giocatore inglese. L’attività fatta sul gruppo italiano viene considerata solo per il giocatore italiano, mentre per quello inglese serve essere partecipi su quello inglese. Ciò può portare ad utenti che, una volta creato il profilo, trascurino il giocatore inglese, occupandosi solo del proprio originale, magari disattivando il personaggio oltremanica. Verrebbe di conseguenza anche meno il proposito di un gruppo solido che possa introdurre i britannici al gioco.

Sperando che innanzitutto il Progetto parta e ingrani in Inghilterra come ha fatto in Italia, magari con qualche problema in meno, siamo sicuri che verrà sciolto ogni dubbio e sarà tutto più chiaro sul destino di questi doppi profili.

Che Lazio! Michelini re del mercato non solo di Sanremo?

Questa sessione di calciomercato si sta rivelando molto entusiasmante e ricca di sorprese: recentemente noi de IlCarro abbiamo trattato del curioso caso dei cinque giocatori passati in blocco dall’Akragas al Novara; ma è giunto il momento di parlare di cose più rinomate, di quegli acquisti che lasciano a bocca aperta.

Sicuramente chi segue bene le trattative (e chi ha letto il titolo) avrà già capito, si sta parlando della sponda biancoceleste di Roma: la Lazio. Il club con sede a Formello ha iniziato a costruire le basi per una stagione con obiettivi ambiziosi fin dalla sessione di mercato invernale della temporada appena trascorsa: Federico Gallarato è stato infatti acquistato dall’Inter grazie a un pagamento di 1,7 milioni di euro unita alla cessione a titolo definitivo di Matteo Montanari; malgrado sia una trattativa “vecchia”, è tornata al centro dell’attenzione in questi giorni perché il centravanti di origini piemontesi è finalmente giunto a Roma, dopo aver terminato la stagione in neroazzurro. Il bomber, uno dei più prolifici nel Progetto con circa una sessantina di reti messe a segno, riceverà uno stipendio di 700.000€.

La società laziale però ha deciso di fare un ulteriore regalo ai propri tifosi, forse anche per poter puntare al titolo e mettere le basi per un lungo percorso in Champions League – magari con il sogno del Triplete – e ha ufficializzato in data 10 dicembre l’arrivo del centrocampista centrale Salvatore Campagna. La trattativa è avvenuta in gran segreto e ha portato al passaggio del regista dal neoretrocesso Livorno grazie ad un pagamento di 1.5 milioni di euro, un prezzo un po’ al di sotto del suo valore stimato dagli esperti di calciomercato, considerato anche il bottino non indifferente che il calciatore potrà utilizzare per potenziarsi. Questa cifra é comunque oro colato nelle casse dei toscani che puntano a ritornare in Serie A da subito. Campagna sarà il secondo calciatore più ricco del progetto, il suo stipendio in biancoceleste sarà di 900.000€. E il primo, pensate, è Antonio Di Gloria, anch’egli laziale, il quale percepisce la cifra record di 2.608M€, legata alle dinamiche del Draft dal quale è stato acquistato.

Ma se Gallarato e Campagna sono i nomi più illustri, non bisogna dimenticarsi anche di Pino Pompiere, uno dei terzini di ultima generazione più promettenti, arrivato dal Verona in giorni recenti; lo hanno seguito un altro fluidificante molto interessante, Alex Stojanovic, preso dal Mantova e già girato al Brescia per farlo crescere e Andrea Troccoli, difensore dai piedi buoni strappato all’Atalanta come parametro zero.

Idee chiare per un mercato mirato, costruito anche in uscita grazie alle cessioni di giocatori che comunque finora avevano fatto le fortune dell’armata di Michelini; Provenzano e Ascia hanno infatti lasciato Formello per approdare rispettivamente al Bologna e all’Avellino.

La Lazio questa stagione è arrivata seconda e, guardando i movimenti di mercato, traspare una certa ambizione da parte della dirigenza; non si pensi che calciatori e soprattutto utenti come Gallarato e Campagna accettino di giocare nella prima società che capita; sicuramente non si può negare che il prestigio della squadra sia cresciuto in maniera esponenziale nelle ultime due stagioni. Parliamo di una società che al termine della Stagione 1 era retrocessa in B e, non essendo in quel momento gestita da nessuno, era stata oggetto di razzia di quei pochi pezzi (molto) pregiati che le erano rimasti, tra cui D’Artibale, Crippa e Cifariello, tutti portati via per due spicci.

Poi l’avvento del duo Conte – Michelini all’inizio della Stagione 2 ha fatto risorgere l’intero movimento laziale, ma momenti altrettanto importanti sono stati la presidenza Giglio e il più recente ingaggio di Pattarozzi come DS, utente di spicco che con i piedi per terra ha svolto fin da subito un ottimo lavoro.

Un ultimo aspetto da analizzare ci dice che la Lazio non ha mai avuto paura di elargire cospicui stipendi ai suoi calciatori più meritevoli; lo testimonia il primato nella classifica del monte ingaggi, con Di Gloria, Campagna, Gallarato e Pattarozzi che sono quattro dei primi cinque giocatori più pagati attualmente.

Sulla carta quello laziale è stato uno dei mercati migliori, sicuramente il più scoppiettante, ma siamo certi che questa sessione estiva ci riserverà movimenti altrettanto interessanti.

Ah, chi non avesse capito il titolo può chiedere al dottor De Donatis.

Le riflessioni del Conte: S.O.S. nuove generazioni

Sono trascorsi oltre 12 mesi da quando, nel Novembre del 2017, misi piede in Diventa un calciatore su Football Manager!

Ricordo ancora, quando all’epoca si era in appena 500 persone (inattivi compresi) ed ora si è ben oltre Ie 1800 persone partecipanti.

Ricordo l’entusiasmo di chi vi partecipava, un entusiasmo buono, salubre, fatto di giusta competizione.

Non esistevano simpatie o antipatie, non esistevano squadre amiche o nemiche.

Esisteva il campionato, la corsa all’attività.

E in molti volevano mettersi in gioco, diventando allenatori oppure DS.

Poi, inevitabilmente e grazie anche al supporto dei giocatori delle prime generazioni, la community è cresciuta. Con essa lo ha fatto anche Progetto Gaming, che ha raggiunto tanti bei obiettivi anche grazie a questa community.

Fortunatamente continua a farlo nonostante qualcuno abbia provato a metterci i bastoni tra le ruote e questo ci fa solo che piacere, ovviamente.

Purtroppo, però, sento che qualcosa sia cambiato, nonostante lo sforzo e l’ottimo lavoro degli admin per non far andare la community per i fatti propri.

Vedo molti meno giocatori che vogliono cimentarsi in ruoli come il DS o l’allenatore, proprio ora, che le squadre hanno seriamente bisogno di loro.

La regola del monoruolo stravolgerà un po’ di cose, a salvarsi forse saranno solo quelle realtà che vanno avanti insieme fin dall’inizio.

È mai possibile che non ci sia nessuno, in un gioco basato sul management sportivo, che non voglia gestire una società?

È come se un amante dei motori non abbia voglia di guidare un auto o una moto. Un po’ paradossale come cosa.

Ho letto di chi si da per sconfitto già in partenza, dicendo di non avere tempo a disposizione, di non sapere come si costruisce una rosa e cose che, credetemi, mi fanno sorridere.

Mi fanno sorridere perché anche gli allenatori e i DS più bravi prendono cantonate, spendendo magari cifre folli per un giocatore dalla bassa attività, ma fa parte del gioco.

È un gioco e come tale va affrontato. Per cui, lasciate da parte i dubbi e prendete le abilitazioni che vi servono.

Cosa aspettate? Contattate Filippo Ballarini e mettetevi in gioco!

Le società hanno bisogno di voi.

Il contatto col bomber.

Aperto il calciomercato! Ricordiamo a chi ricopre ruoli di staff all’interno delle squadre che esistono delle regole da rispettare, ma purtroppo ci troviamo a riportare una vicenda di poco tempo fa: un presidente di una squadra di Serie A che ha raggiunto la salvezza ha contattato un bomber del campionato senza il permesso della società. I due soggetti hanno poi fatto finta di niente, eliminando del tutto l’accaduto, ma non tutte le prove sono andate disperse. Giunta la notizia abbiamo immediatamente riportato agli admin ciò che è successo.

Corsa alla Scarpa D’oro 2019

La stagione 2018/19 – terza totale del Pg – giunge al termine. Mancano ormai una manciata di minuti ed ancora tutto – o quasi – è ancora in gioco. In questa edizione de IlCarro ci focalizzeremo su un premio tanto ambito quanto difficile da raggiungere: La Scarpa d’Oro. Ci concentreremo su entrambi i campionati e faremo un sondaggio sul papabile vincitore di questo premio, subito dopo aver analizzato la situazione attuale che vede coinvolti i principali candidati. In più verrà aggiunta una quota finale frutto di svariate riflessioni. Andiamo con ordine

In serie A mancano ancora 3 partite – 4 al Milan che deve recuperare un turno – e abbiamo in lizza:

  • Samuele Tomassetti con 25 gol in 25 (3) presenze. Il Bomber rossonero ha ancora 4 partite da giocare e a dirla tutta appare come il giocatore favorito per la vittoria finale della Scarpa d’Oro. Il Milan però dal canto suo deve concentrare le proprie forze su 3 fronti. Ha una finale di Coppa Italia da giocare ed un ritorno di semifinale di Europa League con il Manchester City da non sottovalutare. In ottica triplo impegno il mister Bifano potrebbe far riposare il suo gioiello lasciando spazio al turnover. Specialmente dopo un’eventuale vittoria della coppa Italia che garantirebbe l’accesso in Europa League.
    Tomassetti Scarpa D’oro quota 1.70
  • Christian Pennisi del Torino con 22 gol in 21(11) presenze. Da notare 1/3 delle presenze da subentrato che potrebbero aver influito nelle statistiche finali. Il mister Sedda ha ancora in gioco una qualificazione in Europa e potrebbe evitare di fare ampio turnover concentrando tutti gli sforzi e il peso sulle spalle di Pennisi. Il Torino è una squadra che tira tantissimo in porta. Difatti sono 73 i tiri nello specchio per la punta granata, seconda solo a Cusumano del Bologna che la supera di una lunghezza.
    Pennisi Scarpa D’oro quota 6.50
  • Antonio Cusumano 22 gol in 29 (5) presenze. Tra i candidati è quello con la media Min/Gol più alta 112,73 ed è rientrato in questa particolare classifica solo dopo l’ultimo rocambolesco match contro il Milan finito 4-4 con un suo Poker. Il Bologna lotta per non retrocedere e dovrà essere Cusumano a trascinare i rossoblù verso una difficile salvezza.
    Cusumano Scarpa D’oro quota 9.00
  • Carlo Paudice 21 gol in 23 (6) presenze. Ai Bianconeri manca una sola vittoria per la conquista del loro primo titolo PG. Una volta arrivata, mister D’Anteo potrebbe concentrarsi su altri obiettivi, come quello di far vincere la scarpa d’oro alla sua punta. L’ultima partita con il Sassuolo potrebbe essere una passerella e  vetrina per i bianconeri. I due allenatori potrebbero anche pensare a divertirsi e a far divertire i propri giocatori non badando alla fase difensiva. La punta però è in svantaggio di 4 gol rispetto a Tomassetti, con il rossonero che deve disputare una partita in più, quindi non sarà per nulla semplice per Paudice raggiungerlo e superarlo in classifica
    Paudice Scarpa d’Oro quota 7.50

Seguono a ruota Congedo con 19 reti, La Monica 17 ed una manciata di giocatori a 16.
Quota altri giocatori di serie A: 35.00

In serie B la situazione è ben diversa. Sembrano infatti 2 i principali candidati che potrebbero impensierire il favorito Tomassetti, seguiti da tanti nomi con ottime statistiche.

  • Alessandro De Meo 26 gol in 30(6) presenze con 86 tiri in porta e media Min/gol giocati di 102,38.
    La punta della Cremonese Markappa ha saltato la scorsa partita a causa di un malinteso con le convocazioni. Questo disguido potrebbe avergli fatto perdere terreno nella corsa al trofeo ma ha ancora ottime possibilità specialmente grazie ai tanti impegni del Milan da qui fino a fine stagione. Ai Grigiorossi mancano 2 partite e Campagna schiererà De Meo titolare fisso proprio per cercare di fargli vincere la classifica marcatori. Gli impegni sulla carta sono tutto fuorché impossibili. Un Entella che viene da risultati altalenanti e un Udinese in zona rossa. Da non sottovalutare i Bianconeri che giocheranno con il coltello tra i denti per evitare il baratro della retrocessione. La Cremonese però ha il miglior attacco della serie B e questo pare quasi una garanzia per le speranze della punta.
    De Meo Scarpa d’Oro quota 3.00
  • Pierpaolo “èilsuoanno” Palladino 25 gol in 39 partite tutte da titolare, mai da subentrato. Il faro del Brescia e il cannoniere di una squadra ormai salva. Il ragazzo nato a Napoli appare come il principale “disturbatore” di Tomassetti. Ha gli stessi gol della punta rossonera che – ripetiamo ad nauseam – dovrà giocare su 3 fronti. Palladino ha 2 partite in meno da disputare ma una di queste sarà la passeggiata con la Cavese. Con solo questa partita potrebbe allungare su Tomassetti se solo giocasse come ha sempre fatto. Stasera si prevede un “passatela a Pallagol” come tattica principale dei Qweqwers. Se non fosse che il mister è proprio – ironia della sorte – Alessandro De Meo!
    Vedremo Pallagol terzino?
    Palladino Scarpa D’Oro quota 1.65
  • La Regina, Serafini, Belluscio, Bisceglie, Irle 5 punte con 22 gol. Statistiche simili tra di loro spiccano Bisceglie e Irle con rispettivamente 74 e 75 tiri in porta con la punta grigiorossa che con 26(13) ha il minor numero di presenze da titolare e il maggiore da subentrato, probabilmente per far spazio a De Meo. Irle Inoltre ha la media Min/Gol più bassa 110,32. La Salernitana ha dei playoff da conquistare – Avellino permettendo – e un attacco che appare il più in forma. Serafini dovrà trascinare il Parma alla salvezze mentre Bisceglie giocherà esclusivamente per vincere questo titolo, avendo visto matematicamente sfumare la conquista dei playoff. Belluscio appare in gran forma, vero trascinatore dei Clivensi che non possono sbagliare un colpo pena la promozione diretta dell’Avellino.
    Belluscio quota 10.00
    Bisceglie quota 10.50
    Irle quota 11.00
    La Regina quota 12.50
    Serafini quota 13.00
    Altro giocatore di B Quota 55.00

Chi vincerà questa scarpa d’oro 2018/19? Fate la vostra scelta nel nostro sondaggio. Per votare clicca qui!

News di mercato – 24/11/2018

Siamo agli inizi del calciomercato estivo e i veri botti devono ancora arrivare. Ecco a voi i movimenti attuali!

MILANO – recentemente il DS nerazzurro ha fatto presente che è disposto ad ascoltare proposte per qualsiasi giocatore interista, nessuno è incedibile. I più appetibili sono Giglio, Baiardi, Bifano Calcagno. Chiuso l’acquisto di Foti dal Crotone, in cambio il terzino Slavinschi che vestirà la maglia rossoblù degli squali. Si lavora per trovare il sostituto di Gallarato, già ceduto alla Lazio a gennaio. Gli indizi per ora portano a Cusumano, in scadenza 2020. Già chiuso l’acquisto di Accardo dalla Juve, ora potrebbe essere ai saluti un altro difensore: Agostini.
In casa Milan si lavora invece per concludere la campagna acquisti con dei rinforzi a centrocampo e in difesa. Gli obiettivi sono Catalano del Bologna, Daniele Fulco dell’Entella, Spinelli del Napoli, Valentino del Lecce. In via di definizione la cessione di Pizzimenti. Il prossimo acquisto potrebbe essere l’approdo di Martino in prestito dalla Cremonese.

TORINO  in casa Juventus piace molto Amadori del Livorno che ha rifiutato il Milan come destinazione, ciò afferma sempre più un suo molto probabile approdo in bianconero per sostituire Accardo ceduto all’Inter. Tra le cessioni, oltre al termine del prestito di Angeli che tornerà al Milan, potrebbe lasciare la squadra Berdiotto, il terzino destro arrivato a Gennaio dal Cittadella, su cui c’è la Cremonese.

LUCCA – Zirattu sembra esser destinato a rimanere alla Lucchese per un’altra stagione, l’ultima per la durata del suo contratto, il Milan potrebbe essersi defilato completamente per ora. Si lavorerà invece per l’acquisto di Gallo dalla Salernitana.

SALERNO – ufficiale l’acquisto del terzino Pelosi dal San Marino per una cifra pari a 550K.  Dal Milan potrebbe arrivare il centrocampista Angeli.

FIRENZE – in casa viola potrebbe succedere qualcosa di clamoroso: la cessione di Marchi. Il giocatore con le più alte qualità e con più attività in rosa. Oltre a lui, già inserito tra i cedibili il bomber Giannotta.

SASSUOLO – tra i neroverdi inserito nella lista dei cedibili Iannella; oltre a lui anche un altro centrocampista potrebbe lasciare la squadra in questa sessione: Rosti.

VERONA – vicinissimo l’acquisto di Coghi dallo Spezia, come anche l’arrivo in prestito dell’attaccante Di Geronimo dal Cittadella. In caso di permanenza in B potrebbero essere girati in prestito alla società satellite Mantova due giocatori: Reino Moretti.

CREMONA – si segue il profilo di Berdiotto della Juventus, vicino alla cessione in prestito Martino al Milan, come scritto precedentemente. Cedibile in prestito anche il fantasista Amendola.

LECCE – ceduto all’Atalanta il centrocampista Battiata. Ora vicini alla cessione Valentino, su cui ci sono Milan ed Inter, e Rafaniello. Già ceduto Gambardella al Genoa per 1 milione, mentre Ianzano tornerà al Milan che lo ha già venduto al Drink Team.

 

 

 

 

Il Carro intervista: Carmelo Antonino Ceraolo

Oggi abbiamo intervisto uno dei elementi più eclettici del progetto Carmelo Ceraolo.

IlCarro: Salve, e grazie per aver concesso questa intervista a IlCarro. Prima domanda, cosa ne pensi della nostra testata giornalistica?

Ceraolo: Non la conosco molto bene però mi sembra una buona testata giornalistica

IlCarro: Cos’è per te Progetto Gaming?

Ceraolo: Un progetto dove ho trovato tanti amici.

IlCarro: Sei un po’ il Marco Borriello del progetto! Cosa ti porta ad essere così “mercenario”?

Ceraolo: La voglia di giocare in tutte le squadre! Scherzo, non lo so quando vedo che le cose non vanno penso che cambiando squadre le cose cambieranno.

IlCarro: Perché hai questa quasi ossessione nel giocare nel Milan?

Ceraolo: Il Milan è la mia squadra del cuore è stato un mio sbaglio aver fatto marcia indietro quando indossavo quella casacca.

IlCarro: Cosa ti ha portato a cambiare idea sul tuo trasferimento alla Roma?

Ceraolo: La mia testardaggine pensavo che magari quella volta c’era ancora una speranza di andar al Milan ma non è stato così.

IlCarro: Cosa ti ha portato a tornare a Udine e lasciare Bari?

Ceraolo: Ehm, qui è una domanda difficile. Il cuore, ma poi non so che dirti. Potevo restare a Bari forse ma la mia voglia di tornare di tornare a giocare al Udinese ha prevalso.

IlCarro: Adesso invece vuoi di nuovo cambiare squadra dove vorresti andare a giocare?

Ceraolo: Vorrei andare in una squadra che creda nel mio giocatore e lo faccia rinascere piano piano. Spero anche che una delle trattative che riguardano il mio cartellino vada in porto.

IlCarro: Cosa non ha funzionato tra te e l’ambiente Udinese?

Ceraolo: Non te lo so dire con chiarezza. Forse il caos creatosi dopo l’esonero di Sandro Graziotti.

IlCarro: Com’è stato il tuo rapporto con Tommaso Altomare?

Ceraolo: Mi sono trovato molto bene con Tommaso. È un buon presidente che dire ha scelto il bene del Lecce quando mi ha esonerato.

IlCarro: Come ti sei trovato con Violante? E con Tomasello come allenatori?

Ceraolo: Con Violante bene, invece Tomassello è uno dei motivi per cui sono andato via da Udine.

IlCarro: Grazie per il tempo dedicatoci. Le auguro una carriere con molti altri successi!

 

 

Verso Juventus – Inter

Quella che andrà in onda stasera alle 20:30 su ProgettoFM sarà una delle partite più sentite della stagione.

A sfidarsi sono i concorrenti allo scudetto della Juventus e la sempre imprevedibile Inter, campione in carica che ha deluso le aspettative di protagonista della stagione a favore della neopromossa Lazio.

Il pareggio non servirebbe a nessuna delle due.

La Juventus cercherà l’allungo sulla Lazio, impegnata in casa con un’arrembante Atalanta che si sta inserendo di prepotenza nella lotta per l’Europa.

L’Inter, d’altro canto, spera nei 3 punti dei biancocelesti per provare il sorpasso sugli orobici e portarsi a -1 dal 6° posto.

Attualmente occupato dai rivali del Milan, usciti vincitori poche domeniche fa con un sonoro 4-0 dal derby.

juve-inter

Entrambe le rose non stanno passando un periodo roseo;

La Juventus viene da un periodo difficile sia in campo che fuori dal campo, con le polemiche che hanno infuocato l’ultima settimana di Diventa un calciatore su football manager! e che hanno avuto come bersaglio giocatori e staff bianconero.

L’Inter sembra irriconoscibile rispetto lo scorso anno.

Voci di corridoio sembrano confermare che qualcosa si sia rotto all’interno dello spogliatoio e della società stessa.

Da non dimenticare un aspetto molto affascinante: il ritorno all’Allianz Stadium di Bifano (giocatore).

D’Anteo, allenatore molto stimato all’interno del progetto che però non è mai riuscito a metter le mani su nulla di concreto, sta cercando di portare la Juventus a questo storico e simbolico scudetto.

Juventus che a metà stagione è stata abbandonata proprio da Bifano (allenatore), che ha preferito accomodarsi sulla panchina del Milan nell’immediato post Progettopoli.

Quì potete trovare un resoconto generale.

 

Da 0 a 10 dall’Europa alla serie C

0 alla rivolta nello spogliatoio Juve. Scandaloso quello che sta succedendo, soprattutto da parte dei senatori che hanno fatto grande il gioco. Il far giocare tutti è alla base di ogni squadra vincente e una polemica così sterile fa solo male all’ambiente.

1 il punto del Verona sulla retrocessione diretta in Serie C. Al momento la vecchia academy sarebbe ai playout con il Parma.

2 a 1 il risultato che condanna la Juve ad uscire dalla Champions. Coutinho e un rigore di Verratti portano alla vittoria un Psg senza Cavani.

3 i punti che separano Lazio e Juventus. Due partite fa il margine era di 9. 6 i punti recuperati in due partite e campionato riaperto. Troppo forte la distrazione Champions per ammazzare il campionato.

4 gol che buttano fuori il Drink Team; sembrava tutto in discesa alla fine del primo tempo,  poi i gol presi nel secondo. Stagione fallimentare.

5 i gol del Drink Team con l’Inter e del Milan con il Benfica.

6 le partite che mancano alla fine della Serie A, dove tutto è ancora aperto. Lo scudetto, la corsa all’Europa e la salvezza.

7 i punti di differenza tra Avellino e Chievo. 3 punti in meno di quelli che mancano per la promozione diretta dei campani. Il rischio di non giocare i playoff è serissimo.

8 alla rincorsa della Roma ai playoff. Questa squadra merita una menzione speciale. Finale di coppa Italia e zona playoff, per quello che si è visto, la Roma e i suoi giocatori meritano di essere molto più in alto.

9 le squadre che potrebbero arrivare ai playoff. Dal Chievo al Cittadella lotta apertissima. Dal quarto al dodicesimo posto può cambiare tutto.

10 alle promosse in serie B. Foggia e Feralpi Salò sono già certe di prendere parte al campionato cadetto, l’Ancona è a un passo dal riuscirci.