Articoli

Tra Aquila e Biscione

Giovanni Gallo: Buonasera sig. Esposito, grazie per il tempo concesso.
Dunque, come ben tutti sappiamo lei ha dichiarato di voler essere ceduto dal Cesena, come mai questa scelta?

Giovanni Esposito: Buonasera a lei e grazie per il tempo che mi sta dedicando. Cesena è stata la mia casa per due stagioni e mezzo e insieme alla società ho preso la decisione di provare nuovi lidi… Nuovi stimoli.

Giovanni Gallo: Sappiamo che ci sono due squadre particolarmente interessate, Inter e Lazio. Con la prima che sembra essere stata beffata al fotofinish dai biancocelesti. Potrebbe svelarvi alcuni retroscena delle trattative?

Giovanni Esposito: Ah sapete proprio tutto insomma. Con l’Inter era quasi tutto fatto dato che sono stato personalmente a Milano per seguire le trattative legate alla mia persona. Nei giorni successivi però è arrivata la Lazio con un’offerta maggiore ed un progetto molto più ambizioso. Vedremo l’evolversi della trattativa ma siamo a buon punto e siamo sicuri che la chiusura avverrà a mercato aperto. Intanto domani mattina voleró nelle sedi della Lazio per limare alcuni dettagli.

Giovanni Gallo: E cosa l’ha convinta ha scegliere la società biancoceleste a discapito dei meneghini? Non credo si parli solo di progetto ambizioso o mi sbaglio?

Giovanni Esposito: Beh diciamo che dopo sei anni di progetto questa è stata una delle prime chance irrinunciabili. Ricordo gli anni neri del progetto e la separazione che ci fu tra me e Di Gloria (ndr attaccante Lazio). Diciamo che ha contribuito tanto anche la mia amicizia con lui dato che è stata la prima persona con cui ho fatto amicizia.

Giovanni Gallo: Bene, come crede che questo trasferimento possa influenzare le scelte di calciomercato della sua attuale squadra e delle società coinvolte?

Giovanni Esposito: Sa penso che a Cesena possano fare un grande mercato perché il DS Cafarella è una persona con la quale non si scherza sulle trattative. L’Inter con la nuova gestione De Donatis penso possa dar fastidio sul mercato perché dopo la delusione con Il Genoa ha voglia di riscatto con i nerazzurri. La Lazio penso chiuderà qualche colpo per completare la rosa anche se penso sia già bella pronta.

Giovanni Gallo: Perfetto, credo sia tutto. Se vuole aggiungere qualcosa o salutare qualcuno faccia pure.

Giovanni Esposito: Mi permetto di salutare tutto il Cesena e tutta la redazione di Offside alla quale sono molto legato per i testi delle canzoni di Serafini.

Giovanni Gallo: Ancora grazie per l’intervista un saluto ed in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Giovanni Esposito: Grazie a voi! Quando volete io ci sono.

Scritto da Giovanni Esposito

Revisionato da Del Prete Antonio

Post-partita Cesena – Atalanta 4 – 0

Una gara fin da subito ricca di emozioni e di gol qui a allo stadio Dino Manuzzi di Cesena quest’oggi. Apre la gara un gol di Arrigo al 1′ minuto, due minuti dopo fallo in area di Esposito. Il rigore  battuto da Hay però viene prontamente parato dal portiere del Cesena Cafarella.  Al quarto d’ora i padroni di casa raddoppiano con gol di Marzà. A fine primo tempo  due cartellini per la squadra di casa, rispettivamente a Facheris e ad Arrigo che, a inizio ripresa, sigla la terza rete. Al 72′ chiude la partita il gol di Nifosì portando i padroni di casa sul 4-0 finale. Abbiamo intervistato i mister delle due formazioni, vediamo quali sono le loro opinioni sulla partita.

Mister Serafini (Cesena)

Buonasera mister, complimenti per la prestazione dei suoi ragazzi. Gol lampo di Arrigo e rigore parato da Cafarella, si poteva immaginare un inizio partita di questo genere?

Assolutamente no, mi aspettavo di imporre il mio gioco ma non di partire a razzo da subito.
Pensavo che all’inizio fosse una partita più bloccata invece è stato il contrario, bene così.

Ben 4 gol per la sua squadra oggi, ha sfruttato uno schema più offensivo del solito per questa sfida?

No, la squadra è sempre partita con un approccio offensivo, cambiavano solo gli interpreti e il modulo; ho optato per un 4-4-2 che sfruttava molto le fasce in modo da far saltare il gioco per vie centrali fatto dall’Atalanta.

Oltre ai goleador di giornata, si sente di elogiare qualcuno in particolare tra i suoi ragazzi per la prestazione di oggi?

Sicuramente il portiere Cafarella che nonostante abbia fatto solo 4 partite ha sempre dato tutto se stesso ed è rimasto sempre attivo, il rigore parato è il giusto premio per il suo impegno.

Grazie mille e complimenti per la vittoria.

Mister Battiata (Atalanta)

Salve mister, grazie del tempo che ci dedica. Dopo l’immediato svantaggio la sua squadra ha subito cercato la rimonta guadagnandosi addirittura un rigore, purtroppo poi non realizzato da Hay. Crede che questi due episodi abbiano, per così dire, “tagliato le gambe” ai suoi giocatori?

Salve, sicuramente potrebbe essere stato un fattore importante, ma la squadra non ha giocato come avrei voluto e il Cesena avrebbe comunque dominato, però nel calcio non si sa mai.

Una sconfitta che purtroppo vi allontana dalla zona Europa League; lei crede ancora in una possibile rimonta?

Finché c’è la matematica possibilità ci crediamo, anche se ora è molto complicata visto lo stato di bassa forma.

Ha in mente qualche cambiamento tattico in vista della prossima partita o intende confermare il modulo visto oggi?

In queste partite ho mantenuto il modello che la squadra utilizzava con il precedente allenatore per non stravolgere troppo gli equilibri, ma non escludo cambi di modulo dalla prossima.

Qualche indiscrezione sul mercato per la prossima stagione?

Non saprei, visto che il mio contratto da allenatore finisce a fine stagione; ovviamente auguro il meglio alla Dea.

Grazie della disponibilità, in bocca al lupo per le prossime gare.

La partita

Le pagelle

Articolo di Emilio Ivaldi.

Serie A, la Battle Royale per la salvezza: sei squadre a contendersi la massima serie

La quarta stagione del Progetto Gaming sta arrivando alle battute conclusive. La serie A di quest’anno è stata dominata da una strepitosa Lazio, già campione d’Italia a quattro giornate dal termine. Guardando le venti squadre dalla solita prospettiva, i giochi per l’Europa vedono una lotta per il sesto posto molto aperta, ma con le posizioni che vanno dalla prima alla quinta abbastanza delineate; ma capovolgendo la classifica possiamo ascoltare nuove vibrazioni e sensazioni, di squadre che vogliono mantenere la massima categoria. Con 360 minuti da disputare, non abbiamo ancora una retrocessa in B, ma tutto potrebbe cambiare durante la trentacinquesima giornata; la prima a salutare la categoria sarà con tutta probabilità la Fiorentina, ultima a 24 punti e a 12 punti dalla zona salvezza, che affronterà il Drink Team, impegnato a confermare il proprio posto in Europa League. Ma i viola, nonostante la delusione potrebbero diventare gli ‘arbitri’ delle retrocessioni dovendo affrontare due squadre ancora coinvolte nelle sabbie mobili come Milan (36), Bologna (37) e Fublet (38), e con la testa sgombra potrebbero accadere cose impensabili proprio come vuole il Progetto. Milan e Bologna sono al momento al di fuori della zona rossa, ma la prossima giornata vedrà uno scontro fratricida tra di loro: chi vince lascerebbe l’altra al palo, con Lecce (27) e Genoa (30) pronte ad approfittarne. Il numero 35 non è però fortunato per pugliesi e liguri, che affronteranno rispettivamente il Torino, ancora speranzoso di un posto in Europa, e la Lazio campione d’Italia, che di contro potrebbe avere la testa già in vacanza. Per i giallorossi un ko con i granata sarebbe la pietra tombale per le ambizioni di salvezza, rendendo le ultime tre gare una passerella; tra queste partite c’è anche il Fublet, quindicesimo a 38 punti, che con il giusto incastro di risultati potrebbe guadagnare la salvezza già la prossima giornata; in caso contrario potrebbe ritrovarsi risucchiata nella lotta e giocarsi tutto con Lecce e Fiorentina nelle due gare successive. Oramai tranquille Sassuolo e Cesena, a 40 e 41 punti. Insomma, la lotta salvezza è ancora tutta da scrivere. Per scoprire chi lascerà la firma sul prossimo annuario della serie A, dobbiamo solo aspettare…

Conferenza Stampa: Juventus – Fiorentina

Due squadre con una situazione di classifica completamente diverse.

Da un lato la Juventus di mister Terlati cerca di confermare il terzo posto e tenere a distanza il Progetto Gaming dal prossimo posto certo per la Champions League di S5.

Dall’altro c’è la Fiorentina che tenta di rimanere a galla in una spietata lotta salvezza che vede invischiata mezza classifica.

Press Room Allianz Stadium

Arriviamo nella sala stampa dell’Allianz Stadium e partiamo con le domande a mister Torcolini:

Buongiorno mister, come Progetto X avremmo delle domande da farle, ma partiamo dalla preparazione; affronterai una squadra in buona forma e ancora impegnata in ambito europeo e nazionale per un posto in Champions League S5, mentre per voi ogni punto guadagnato è oro nella corsa salvezza. Come intendi approcciarti contro gli uomini di Terlati stasera?

La Juventus è una squadra anni luce avanti a noi. Hanno giocatori attivi e importanti che hanno giocato in competizioni importanti e prestigiose come la Nazionale o la Champions. Sono una delle squadre più forti del campionato, non è facile per noi sopratutto per la posizione e lo svantaggio dell’ultimo posto disponibile per salvarsi. Giocheremo alla morte come sempre sperando in un risultato positivo.

Se hai avuto modo di studiare la Juventus, qual è secondo te il punto debole su cui fare leva e su cosa dovrete prestare attenzione?

Attenzione su tutto. Giocano con le ali, Paudice è un giocatore che “conosco” perché l’ho allenato nel fantasy pg e mi piace molto, è un profilo forte e può crearci problemi. La Juve ha 11 uomini più i sostituti che possono entrare ed essere capaci di mettere in difficoltà chiunque. Dovremo giocare in modo perfetto, spero che le mie tattiche diano effetto positivo, con la Cremonese non è andata come speravo. Con l’Atalanta in ambe le partite sia il 2-1 crashato che il 4-1 registrato ho visto qualche sprazzo del mio calcio. Bisogna essere perfetti e sperare che loro non siano al top.

Hai giustamente fatto notare come i vostri prossimi avversari siano forti in base all’attività che svolgono da più stagioni. Tolto la stella della squadra Marchi, chi è, secondo te, un possibile uomo simbolo per il futuro dei Viola?

Stiamo valutando i profili giusti per la prossima stagione. Stiamo valutando tutto, qualsiasi persona adatta pur di portare bonus in questa squadra. Non voglio gente demotivata, voglio gente che rema dritto come tutti, che sia trainante verso i compagni! Quindi tutti sono sotto la lente, speriamo in risposte positive.

Da tempo, negli ambienti di mercato, si parla di un forte interesse della Lazio e della Cremonese per Marchi. Ha avuto modo di parlare con il giocatore e capire quali siano le sue intenzioni in vista della S5, anche in caso di retrocessione?

Allora io sono arrivato da poco, ho parlato con la società, mi hanno informato che Marchi vuole andare via, lo sappiamo tutti è inutile nascondersi. Non ho parlato direttamente con lui, ci sarà modo e tempo. Ovviamente se dovessi riuscire a convincerlo a rimanere, sarebbe un colpo di mercato ulteriore per noi. In tal caso invece dovesse ribadire la volontà di andare via proveremo a soddisfare le sue richieste. Ma prima dare soldo e dopo vedere cammello come si suol dire. Deve arrivare una proposta in tal caso che ci faccia sorridere sopratutto a noi, perché perdiamo un giocatore importante e nel mercato di ora i giocatori forti e attivi costano.

Ha espresso eventuali preferenze su quali sono le squadre presso cui andare a giocare?

Non posso dirlo. Le questioni di spogliatoio rimangono nello spogliatoio.

Ringraziamo mister Torcolini, dall’Allianz Stadium è tutto.

Milan; meriti ancora questo inferno?

Ore di fuoco quelle che avvolgono il Milan in questi giorni.

Di qualche ora fa la notizia secondo cui Fabio Bicocchi, il DS incaricato dagli admin di ricostruire e compattare un gruppo sfasciato dagli effetti di “Serveropoli“, abbia lasciato il suo ruolo di comune accordo con la presidenza ad una manciata di giornate dall’apertura del mercato invernale S4.

Finora il mercato del Milan, gestito dal presidente/allenatore Giamberduca e supportato da Bicocchi, ha generato un profitto di €2.050.000,00, grazie alle cessioni di Zirattu alla Juventus €3.000.000,00 e di Massessi al Progetto Gaming per 2.000.000,00. Con un re-investimento nel mercato di €2.950.00,00 per l’acquisto di Giamberduca giocatore, Godino e Di Gaetano. Da non dimenticare il prestito al Locri di Bonanno, personalità forte ed ex capitano del Milan fino ad S3.

Si vocifera di parte dello spogliatoio spaccato e che non abbia preso bene le dimissioni di Bicocchi, con alcuni elementi importanti della squadra che indichino l’attuale dirigenza rossonera di mancanza di rispetto per il lavoro svolto dal Direttore Sportivo ravennate.

Qualcuno lamenta la tossicità del clima presente a Milanello, con alcuni giocatori che potrebbero covare l’idea di lasciare l’ombra della Madonnina per accasarsi in squadre più tranquille e che vivano il gioco come tale e non con pesantezza.

L’impressione che si ha dall’esterno è di un atteggiamento da “sergente di ferro” del patron Giamberduca, che per riportare il Milan dove merita non si fa scrupoli di inemicarsi qualche colonna portante della squadra.

Considerando però che un insieme di persone non è sempre considerabile una “squadra” e che se su 20 giocatori passa la voglia di giocare a 15, la strada intrapresa è palesemente errata. Un giocatore scontento, che non crea contenuti di sua spontanea iniziativa, ci mette un attimo ad inattivarsi, crollare nelle mentali e di conseguenza diventare un “fantasma” in campo. Senza contare che sul lungo termine potrebbe aumentare il divario con le società “sane” che accumulano stagione dopo stagione premi attività dalle classifiche live e dai bonus attività di fine stagione.

Quello che in molti non capiscono è lo spirito su cui si fondano le società “modello”. Squadre come Torino, Genoa, Napoli, Lazio, Cremonese sono dirigenze nate dalla complicità dei suoi componenti. Pensiamo ad esempio all’affinità delle coppie Di Stefano-De Donatis, Sedda-Deidda, Michelini-Pattarozzi, Campagna-Guillaro, Ponticelli-Roberti-De Michele. Sono tutte persone che una volta conosciutesi in gioco hanno cercato di fare un passo in più non per vincere ad ogni costo, ma per allargare l’esperienza del divertimento, cementando le fondamenta delle dirigenze sulla leggerezza della filosofia di gioco.

Ognuno di noi ha già i suoi problemi nella vita, da chi non arriva a fine mese, a chi combatte con disabilità che ci condizionano il quotidiano, a chi è appena uscito per miracolo da un percorso che avrebbe potuto portarlo ad una dipartita prematura. Ma il Progetto Football Manager serve a questo; a divertirci, svagarci, farci interpretare un ruolo che amiamo e che ci appassiona. Se la passione viene meno, allora, avremmo perso. Avremmo perso perché saremmo stati capaci di inondare con superbia ed egoismo un gruppo che si basa sul gioco di squadra e il piacere di vincere di gruppo.

Giovanni Esposito: il Cesena nel cuore ma il futuro ancora incerto

Per parlare del magic moment del Cesena e del mercato che verrà, abbiamo intervistato uno dei protagonisti della cavalcata dei romagnoli dalla serie B ai piani alti della massima serie, Giovanni Esposito.

Giornalista: “Ciao Giovanni e grazie per il tempo concessoci. Come ti stai trovando a Cesena?”.
Esposito: “Grazie a voi, è sempre un piacere sedermi qui. Cesena è diventata la mia seconda casa e attualmente sono fiero di farne parte. Serafini mi ha dato quel piglio in più per risollevare il mio umore e fare di me il calciatore che sono adesso. Abbiamo fatto una bella cavalcata in B e attualmente stiamo facendo bene in A dove tutti ci danno per spacciati. Questi due anni sono stati intensi e mi hanno regalato emozioni che difficilmente riuscirò a trovare altrove”.
Giornalista: “Iniziamo con la promozione storica in serie A: non eravate tra le candidate eppure dopo un incredibile  recupero siete arrivati a giocarvi la serie A ai playoff, che si sono chiusi con la vittoria in finale contro il favorito Chievo. Ti va di raccontarci come hai vissuto emotivamente questa cavalcata?”.
Esposito: “Guarda, è stata una promozione sofferta. Il punto si è avuto con l’arrivo di Arrigo che ha macinato gol e di conseguenza punti. Ricordo che a poche giornate dalla fine facemmo un patto spogliatoio che ha retto e anche tanto. La cosa che ricorderò con piacere sono le lacrime che abbiamo versato alla fine di quella bellissima finale. Tante emozioni”.
Giornalista: “E ora la serie A. Eravate dati per spacciati ma avete smentito tutti macinando bel gioco e risultati fino ad arrivare ad assaporare l’aria di alta classifica. Come state vivendo questo momento?”.
Esposito: “Siamo fiduciosi. Ovviamente non ci montiamo la testa perché il campionato è lunghissimo ma sappiamo di poter fare bene. Stiamo vivendo un momento quasi magico oserei dire, ma il calcio è strano, lo sappiamo tutti! Spero di lasciare un buon ricordo nella mia Cesena”.
Giornalista: “A proposito di mercato, sei stato inserito nella lista trasferimenti per la prossima stagione, come mai questa decisione?”.
Esposito: “Guarda, è stata una scelta maturata con il tempo. Dopo due anni sento la necessità di provare qualcosa di nuovo  e rimettermi in gioco con altri ambienti. Devo ringraziare Cafarella che sta trattando la cosa con la massima trasparenza nei miei confronti. È difficile attualmente trovare un DS che ti avvisi giorno dopo giorno delle squadre che hanno chiesto informazioni per te”.
Giornalista: “Che ne pensi della Juventus? Sarebbe una destinazione gradita in caso venisse formulata un’offerta per te?”.
Esposito: “La Juventus è certamente una potenza del campionato e merita la mia profonda stima ed il mio totale rispetto. Ad oggi non penso ci siano interessamenti per la mia figura e non me la sento di esprimere una preferenza fino a che avrò un quadro più chiaro di chi ha fatto richiesta per me”.
Giornalista: “Parlaci del tuo rapporto con Ciampaglia, Croatti e la città di Pisa”.
Esposito: “Un napoletano in una terra ignota. La compagine pisana è spuntata veramente dal nulla e sono stato veramente contento di accettare l’incarico offertomi dal presidente Croatti. Lui e mister Ciampaglia sono persone aperte al dialogo e che lavorano 24h al giorno alla causa pisana. Sono convinto che prima o poi riusciremo a portare il Pisa ai livelli che merita”.
Giornalista: “Come vedi il Napoli di quest’anno? Ti piacerebbe tornare ad indossare la maglia della squadra della tua città un giorno?”.
Esposito: “Il Napoli ha veramente cominciato con il piede giusto. Lo scorso anno ricordo che ha fatto fatica a restare in A, ma fortunatamente con gli innesti giusti è riuscito a costruire una corazzata solida. Li ho lasciato molti amici tra cui il capitano De Michele e il mister Ponticelli con il quale mi sono riavvicinato da poco. Beh, chiedere ad un napoletano se vuole tornare a vestire quella maglia è come chiedere a qualcuno se vorrebbe passare una notte con la Leotta (accenna un saluto a Diletta Leotta N.D.R.).
Giornalista: “Cosa vorresti dire ai tifosi del Cesena?”.
Esposito: “Voglio ringraziarli per tutte le emozioni che mi stanno regalando e voglio rassicurarli perché sono in ottime mani. La dirigenza sta facendo un lavoro eccezionale e sono sicuro che riuscirà a fare bene nelle prossime  stagioni. Non voglio lasciarli a bocca asciutta questa stagione e lotterò per portare un risultato a casa”.
Giornalista: “Ancora grazie per la tua cortese disponibilità, ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per il futuro”.
Esposito: “Grazie a voi ragazzi”.

Per un pugno di dollari: i tre protagonisti del Draft (1/3)

Nella live di lunedì sono stati ufficializzate le destinazioni dei calciatori acquistati dalle società via Draft. Le cifre sono state abbastanza alte, e IlCarro ha deciso di presentarvi i tre giocatori più pagati.
Il primo intervistato è Nicholas Lussana, nuovo giocatore del Napoli.

Benvenuto Nicholas, come hai scoperto il Progetto?

Nicholas: Inizialmente me ne parlò William Cioè, non avendo molto tempo per il momento ho lasciato stare finché Pisati mi ha convinto definitivamente ad entrare a far parte di questa avventura!

Tu sei un nuovo giocatore del Napoli, ottimo team di serie A, come ti stai trovando? L’accoglienza è stata buona?

Nicholas: L’accoglienza è state davvero buona, i compagni sono calorosi e il mister sembra dimostrare fiducia in tutto il team, anche un bergamasco può sentirsi a casa a Napoli nelle giuste condizioni. Non mi aspettavo la Serie A subito ma meglio così, sono pronto a dimostrare il mio valore.

Sono davvero delle belle parole, trovare un ambiente pronto ad accogliere così un neoiscritto è davvero una fortuna. E cosa ti ha colpito di più del Napoli?

Nicholas: Per ora mi ha colpito il modo del Mister di affrontare le partite, sembra avere sempre chiaro cosa fare in ogni situazione e la vittoria per 2-1 sulla Juve lo conferma.

Tu non solo sei il più pagato al Draft, ma sei anche nella massima serie. Questo è più uno stimolo a dare il 100% o un po’ ti mette in difficoltà?

Nicholas: Sicuramente il cammino sarà più difficile, essere uno dei giocatori pagati riempie di orgoglio, mentre essere già nella massima serie potrebbe fornirmi gli stimoli che cercavo.

E come ti è sembrata la community? Disponibile ad aiutarti?

Nicholas: Molto disponibile, per ogni cosa! Sopratutto certi membri.

Il Progetto è così: una grande famiglia. Sai come funzionano i bonus? Te la senti di spiegarlo ai neoiscritti che leggeranno questo articolo?

Nicholas: Bisogna dare la propria disponibilità a seguire le live, creare contenuti, condividere sulla propria pagina, decidere con che intensità farlo ed essere coerenti col contratto. A fine stagione poi si possono investire i punti per migliorarsi.

Perfetto. Un’ultima cosa: hai un messaggio da lasciare agli altri utenti?

Nicholas: Non prendete mai le cose troppo sul serio, lasciate spazio sempre alla stupidità e alle risate nella vostra vita!

IlCarro: Grazie mille! È stato un piacere intervistarti!

Nicholas: Grazie mille a voi!

STORIA DI PAREGGIO BEFFARDO: SASSUOLO-ATALANTA 3-3.

Un pareggio beffa quello di ieri del Sassuolo in casa contro la Dea. Un 3-3 che non serve a nessuno e che, a dirla tutta, non ha dato nemmeno troppo spettacolo.

Il sassuolo si presenta con una panchina cortissima e senza il portiere titolare (sono ben 4 le assenze in casa neroverde) ma prova a fare la partita anche se alla prima occasione l’atalanta passa con gol di Sansone (grande prova per lui).

Senza perdersi d’animo il Sassuolo si ributta in avanti affidandosi ad un Comunale in forma super e in meno di 5 minuti ribalta la partita. Al 10 minuto gran cross di Comunale ed eurogol di Salce che al volo la piazza nel sette. 3 minuti dopo altro fantastico cross in mezzo dell’ala sassolese e fallo ingenuo in area su La Monica, rigore! L’arbitro Pironti va a riveder tutto al var e conferma il penalty. Lo stesso La Monica dal dischetto non sbaglia.

Dopo 15 minuti di fuoco la partita torna su ritmi normali, i nerazzurri cercano di fare la partita ma la difesa di casa regge senza troppi problemi e la partita scivola via fino all’intervallo.

Secondo tempo

Al rientro in campo, però, il Sassuolo non c’è: partenza sprint per la Dea e gol del 2-2 che arriva immediatamente con un altro colpo di testa di Sansone. Il pareggio non serve a nessuno e la partita si accende ma senza troppe occasioni da una parte e dall’altra. Al minuto 89 grande lancio di Coghi per Ternullo che da solo davanti al portiere proprio non può sbagliare e porta in vantaggio la squadra di casa. Nemmeno il tempo di festeggiare a la Dea pareggia ma Pironti annulla tutto per fuorigioco. I tifosi sono in visibilio e la partita sembra finire li. Nulla di più sbagliato: agli sgoccioli dei minuti di recupero lancio disperato in area del Sassuolo, i difensori neroverdi sono già negli spogliatoi e Hay, tutto solo a 2 metri dalla porta non può far altro che siglare il definitivo 3-3.

I giocatori di casa provano a protestare con l’arbitro per un possibile fuorigioco che però non c’è: Hay era dietro la linea della palla quando è stato servito dal compagno.

Le parole del mister a caldo

Mister Agosta a fine partita prende con filosofia il pareggio beffa finale: ”Nonostante il pareggio avversario arrivato a tempo scaduto sono abbastanza soddisfatto della prestazione. Avevamo ben 3 titolari infortunati ma siamo riusciti a tenere testa ad un’ottima squadra, e questo pareggio deve essere un punto di partenza verso risultati maggiori. #Forzasasol sempre!”

Archiviato questo match, la prossima battaglia (e che battaglia) sarà contro il Torino.

Michele Cavaliere

Il Carro intervista Pietro Alaimo

Oggi, IlCarro, è andato nel Centro Sportivo Suning per intervistare il nuovissimo allenatore del Biscione Pietro Alaimo.

IlCarro: Salve Pietro,
Per iniziare l’intervista, ci parli velocemente di chi è Pietro Alaimo al di fuori dal progetto.

Salve a tutti! Al di fuori del progetto rimango un ragazzo appassionatissimo di Football Manager e di calcio in generale. Vivo con passione e con annessa ansia le partite della mia squadra del cuore, ma penso che potrei seguire volentieri anche una partita di un campionato sconosciuto.

IlCarro: Come è venuto a conoscenza di questo Progetto?

Sono venuto a conoscenza del Progetto grazie ad alcuni ragazzi che mi seguono su YouTube. Ci ho messo un po’ a decidere ma alla fine, grazie anche ai loro continui messaggi, ho dato una possibilità al Progetto e devo dire che non ho rimpianti della scelta. Grazie Anto, Luca, Christian, Andrea e Gabri.

IlCarro: Cosa o chi l’ha convinta ad andare in una piazza così complicata?

Se non è complicato non mi piace. Ho iniziato con una SPAL che veniva da tante sconfitte consecutive; ho allenato poi l’Akragas in C con la medesima situazione, questa scelta è stata fatta principalmente col cuore. C’erano anche altre offerte molto interessanti e colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno pensato a me come loro allenatore. Ma bisogna dar soprattutto merito a Ciampaglia, è soprattutto grazie a lui se oggi sono qui.

IlCarro: Lei arriva in un Inter con problemi seri di risultati e uno spogliatoio non molto compatto. È convinto di avere le capacità per cambiare tutto ciò?

Bisogna vedere prima di tutto come si comporterà la squadra nelle prime partite. Oggi ho avuto modo di conoscere alcuni elementi e mi sembra un gruppo unito con grande voglia di dare una svolta alla stagione. La situazione non mi sembra poi così tragica: il campionato è appena iniziato e ci sono ancora tanti punti a disposizione. Di problemi con lo spogliatoio non ne sono a conoscenza ma, se anche ci fossero, non devono essere elemento di scusa o di mancanza di risultati.

IlCarro: Quali sono – se ci sono – i giocatori con cui ha legato maggiormente in queste prime ore?

Ne conosco diversi: Ciampaglia, Cusumano e Marchese. Diciamo che con loro è stato più facile ma anche gli altri giocatori sono stati subito cortesi.

IlCarro: Ha intenzione di continuare con i suoi moduli già testati ai tempi dell’Akragas oppure ha intenzione di cambiare del tutto la sua visione di calcio per adattarsi alla nuova squadra?

Naturalmente mi adatterò a quello che offrirà l’Inter. Nei prossimi giorni parlerò coi giocatori e con la dirigenza e studieremo insieme un modulo adatto sin da subito per la squadra. Non mi sembra il caso di sperimentare in una situazione del genere.

IlCarro: Ci sono dei giocatori cardini per la sua visione del gioco o non esistono gerarchie in questa Inter?

Ci deve essere voglia di Inter. Questa è la cosa più importante. Poi chiaramente abbiamo il capitano, il vice, il veterano ma prima viene l’Inter.

IlCarro: Quali sono i suoi obbiettivi nel breve e nel lungo termine?

Prima di tutto la squadra deve ritrovare la fiducia nei propri mezzi. Siamo l’Inter, una squadra che che ha scritto pagine importanti di questo sport. Quindi anche i giocatori devono essere consapevoli di poter e dover far meglio. Poi vedremo, la stagione come ho detto prima è appena iniziata.

IlCarro: Lei arriva a Milano dopo due avventure terminate anticipatamente, nonostante due ottimi inizi con entrambe le società.
Malgrado ciò lei ha continuato a stupire tutti, e rimane ancora uno dei migliori allenatori sul mercato.
Come mai tutta questa ammirazione verso la sua persona?

Con la SPAL abbiamo iniziato alla grande con un bel gruppo e con Bisceglie. Poi purtroppo ci siamo fatti prendere dallo sconforto: il mercato ci ha sicuramente penalizzato ed alla fine il Presidente è stato costretto a mandarmi via. Con l’Akragas è stata una lunga e bella avventura: abbiamo vinto la C quando nessuno se lo aspettava. Forse è stato quel risultato ad averci montato troppo la testa e ci siamo posti un obiettivo difficile per la serie B. I risultati negativi sembravano non aver fine e per rispetto di quel bellissimo gruppo ho deciso di fare un passo indietro.
Son contento che le persone abbiano fiducia nelle mie capacità. Apprezzare un allenatore che non è mai stato in A ed ha ottenuto più sconfitte che vittorie è sicuramente particolare ma piacevole.

IlCarro: Prenderà esempio dal precedente allenatore seguendo il suo precedente Progetto oppure punterà su un gioco completamente diverso?

Guarderò sicuramente le precedenti partite dell’Inter e cercherò di capire e valutare cosa bisogna modificare. Ho parlato di modifica, non di rivoluzione. La squadra per ora non ha bisogno di altri scossoni.

IlCarro: Ci sono dei giocatori che vorrebbe portare all’Inter o è soddisfatto del gruppo attuale?

Il gruppo attuale è di altissimo livello! Ma è palese che siamo in pochi, abbiamo la rosa corta -anzi cortissima-, quindi cercheremo sicuramente di muoverci sul mercato. Lo faremo con attenzione ma siamo obbligati a farlo. Vorrei portare i migliori talenti all’Inter, ne ho qualcuno in mente ma non posso fare nomi.

IlCarro: Ora, descriva velocemente i 5 membri più vicini a lei attualmente nel Progetto.

Sono tutti ragazzi con i quali mi sento praticamente ogni giorno su Telegram. Aggiungerei un altro membro del Progetto Raffaele -nuovo allenatore della Fiorentina, N.d.R-, che ho avuto modo di conoscere dal vivo insieme ad Andrea e Christian. Sono ragazzi in gamba, simpatici e non Juventini.

IlCarro: Grazie mille per la disponibilità e buona fortuna alla sua Inter, vuole lasciare un ultimo messaggio al gruppo?

Grazie, speriamo di poter regalare delle emozioni importanti al nostro pubblico che ci segue sempre nonostante i cattivi risultati. L’Inter, c’è solo l’Inter. AMALA

Notizia bomba: hanno acquistato la Juve!

Notizia bomba nel pomeriggio primaverile dalla sede di Crema: la Juventus PG ha una presidenza!

Direttamente da Torino sono giunti, con una valigia carica di contanti, Alessandro Gallorini, Marika Calcagno, Luca Amadori, Luca Brian Santoro e Simone Bonaldi, presentandosi come i nuovi presidenti della società Bianconera.

Nelle prossime ore ci dicono che indicheranno il nuovo allenatore della società, dopo le improvvise dimissioni di mister Trovato.

Stay tuned…


Alessandro Pironti per Progetto X