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Le interviste impossibili – Oliver Mayor

Continuiamo la nostra serie di interviste con Oliver Mayor, veterano di Progetto FM presente fin dalla prima stagione. Laterale sinistro a tutta fascia in campo e presidente di diverse squadre, passerà in S5 dal Sassuolo, sua storica squadra, al Novara. 

Salve, a breve scatterà l’inizio del calciomercato, in cui verrà ufficializzato il suo trasferimento al Novara. Lascerà il Sassuolo, la squadra con cui ha iniziato la sua avventura nel progetto e di cui è diventato poi anche il presidente. Cosa l’ha portata a questa scelta che la vedrà addirittura scendere di categoria?

Un salve anche a lei e a tutti i nostri lettori. Confermo che dopo quattro anni ho dovuto prendere una decisione difficile, la più difficile finora: lasciare la mia casa, Sassuolo. Ormai era tempo di un cambiamento sia per me che per la mia carriera.

Oltre ad essere un veterano, lei ha anche il primato di essere stato il primo ad aver acquistato una squadra, il Major Livorno. Come si riesce a guidare per così tanto tempo una squadra?

Acquistai il Livorno in S2, quando venne appena promosso in Serie B dalla C. Successivamente venne promosso in A, per poi retrocedere all’ultima giornata in B e quest’anno addirittura in C, purtroppo dopo una serie di avvicendamenti in panchina. Il trucco per mantenere per tutto questo tempo una squadra è fornirsi di tanta pazienza e voglia di fare e mettersi in gioco, affidandosi alle persone giuste. Un grazie va a chi mi ha accompagnato in questi anni che, se pur, io abbia commesso degli errori non essendo molto presente, ha sempre sostenuto e dato di tutto per la mia, nostra, squadra!

Nelle stagioni successive ha acquistato anche il già citato Sassuolo e pure il Lecce. Purtroppo quest’ultima e il Livorno sono entrambe scese di categoria quest’anno, rispettivamente in serie B e C. Cosa non ha funzionato durante l’annata? Intende “lasciare” o “raddoppiare” il suo impegno alla guida di questi due club?

Si, il Lecce e il Sassuolo sono state acquistate quest’anno da una cordata composta da me dal mio amico e socio Denis Coghi (nel Sassuolo è presente anche Alì Namane). Nel Lecce la situazione era critica in quanto senza presidente e con una squadra di quasi tutti inattivi. Ma noi già abbiamo piazzato qualche colpo che darà una svolta ai Giallorossi. Per il Sasol la storia è ben diversa: è una squadra di quasi tutti attivi che aveva bisogno di qualche piccolo cambio a livello di gruppo. Io personalmente me ne sono andato anche perché non voglio giocare categoricamente nelle squadre delle quali sono presidente per un fattore anche di imparzialità. Un giorno forse ci tornerò da giocatore ma per ora avevo bisogno di nuova linfa…

Torniamo ora a parlare della sua carriera da giocatore: terzino sinistro con la possibilità di essere schierato a centrocampo, lei ha anche una certa dimestichezza davanti alla porta (3 gol) ed è stato tra gli assistman del Sassuolo, ben 6 assist in stagione. Vorrebbe in futuro spostare ancora più avanti la sua posizione sulla fascia?

Mi è stato già detto dal neo mister che sarò centrocampista sinistro, sperando di poter dare un’ulteriore mano offensiva alla squadra coi miei assist e magari chissà…i miei gol. Facendo così incrementare la mia valutazione!

Lei che è nel progetto da molto tempo ha sicuramente visto la sua evoluzione negli anni. Cosa è cambiato di più rispetto alle prime stagioni? Ha nostalgia di qualcosa in particolare? Qual è la sua opinione sui diversi scandali accaduti negli anni?

Sono presente dai primi giorni nel Progetto grazie a Tuccio, mio compagno al Sasol e uno dei miei migliori amici nella real life. Ne abbiamo vissute tante e tanta gente che c’era prima ora non è più nel progetto, o per ban o per abbandono o meno attiva…una cosa che rimetterei è la procura dei giocatori, molto intrigante come lavoro virtuale. Sono stato purtroppo assente per qualche mese a metà dell’anno scorso, per problemi personali, ma sto recuperando il gap per poter ritornare al top come quando risultavo ad inizio Progetto, quando proponevo nuovi ruoli, regole e idee che oggi sono la norma. Non mi manca molto quel periodo, oggi tutto è più controllato, ma mi mancano alcuni personaggi coi quali iniziai questo percorso.

Grazie per il tempo dedicatomi e da oggi forza Novara!!

Articolo di Emilio Ivaldi

Intervista all’allenatore del Sassuolo Mattia Agosta: “serve una rosa più estesa”

Il campionato di serie A è agli sgoccioli e il Sassuolo ha da poco staccato il pass per giocare un altro anno in Serie A. La squadra neroverde guidata dall’ ottimo Mattia Agosta ha disputato un ottima stagione sempre a ridosso della zona Europa ma per via di evidenti problemi di rosa corta e di inattivà quest’ultima non è stata raggiunta. Lo Spezzino quest’oggi analizza la stagione del Sassuolo ospitando l’allenatore neroverde Mattia Agosta

Buon pomeriggio mister Mattia Agosta e bentornato nella nostra redazione. La stagione 4 sta per terminare e il Sassuolo è riuscita anche quest’anno a salvarsi senza problemi ma manca ancora qualcosa che per poter puntare all’ Europa, cosa ne pensi a riguardo?

Buon pomeriggio a voi! Penso che ciò che serva al Sassuolo per competere per l’Europa sia una rosa più estesa che mi consenta di provare più soluzioni tattiche e di far ruotare più spesso i giocatori

Quindi il problema principale di quest’anno è stato la mancanza di riserve adeguate, cosa ne pensi invece del problema inattivà che si è palesato nella vostra squadra e quanto ha influito?

Purtroppo è un problema che cerco di combattere con tutte le mie forze, in quanto i giocatori inattivi sono quelli che ci hanno portato a non avere riserve di livello. Sono però fiducioso che, grazie al gruppo centrale dello spogliatoio, si sia riusciti a fare meglio della scorsa stagione in quanto a bonus

Infatti rispetto a un anno fa la stagione è stata più che positiva, merito del gruppo centrale dello spogliatoio che ogni anno fa la sua parte per tenere la squadra attiva e su buoni livelli. Ce ne può citare qualcuno?

I primi nomi che mi vengono in mente sono Domenico Salce e Giuseppe Tuccio, che sin dal primo anno hanno dimostrato amore per questa piazza e hanno sempre dato il massimo distinguendosi dentro e fuori dal campo. Cito anche Salvatore Ferrandino, che nei momenti più difficili è sempre stato al nostro fianco, pronto a mettersi in gioco e Antonio Violante e Nello Falcone che, sebbene siano molto “silenziosi” al di fuori del Sassuolo sono molto presenti all’interno dello spogliatoio. Ma voglio salutare anche tutti i ragazzi che non ho citato ringraziandoli per l’apporto, grande o piccolo, che danno

Manca un nome in questa lista che è quello dell’ Allenatore Mattia Agosta. L’ottima stagione fin qui disputata è sotto gli occhi di tutti ma se potessi tornare indietro cosa rifaresti e cosa cambieresti?

Probabilmente cercherei di fare un mercato un po’ diverso per evitare di trovarmi nella situazione in cui mi sono trovato. Ma di certo rifarei gli acquisti di Violante e Coghi, che ci hanno dato una grande mano dentro, ma soprattutto fuori dal campo

Sta per terminare la stagione ma già molte squadre come credo anche voi stanno già preparando le rose per la prossima stagione. Come si sta muovendo il Sassuolo in ottica S5?

Beh, come prima cosa vogliamo aspettare l’arrivo dei bonus per vedere quali giocatori meritano un aumento di contratto e quali invece dovranno preoccuparsi del loro futuro in squadra. Poi inizieremo a muoverci sul mercato cercando i pezzi per completare la rosa e aspettare magari che il Sassuolo venga finalmente comprato in modo tale da poter scambiare qualche inattivo con dei nuovi utenti

Il Sassuolo è ancora senza presidenza ma resta comunque una tra le società storiche del progetto. Secondo te perché una persona o una cordata dovrebbe comprare la società neroverde?

Perché troverebbe già da subito un gruppo di ragazzi molto motivati e molto volenterosi, pronti a dare il massimo per raggiungere traguardi importanti

E per quanto riguarda te Mattia, allenerai il Sassuolo anche la prossima stagione?

La mia intenzione al momento è questa, ma non garantisco al 100% che sarò io l’allenatore del Sassuolo l’anno prossimo

Grazie mister per questa intervista, prima di chiudere vuole salutare qualcuno?

Grazie a te per la disponibilità,voglio salutare tutti i giocatori che non ho citato prima, i miei compagni di squadra della Juventus e colgo l’occasione per fare gli auguri di buon compleanno al buon Alessandro Pironti, grazie a lui tutto ciò non sarebbe mai stato possibile!

Termina qui l’intervista a Mattia Agosta, anche la redazione de Lo Spezzino si unisce al mister neroverde nel fare gli auguri ad Alessandro Pironti. Grazie Alessandro per tutto ciò che fai in questo progetto (anche se la gufata con la Salernitana non ce la siamo dimenticata), ovviamente si scherza e comunque Tanti Auguri

Articolo di Gabriele Di Leo

Intervista a Mattia Agosta : ” il Sassuolo è prima di tutto una famiglia”

Prosegue la nostra avventura tra le società di calcio del progetto e oggi abbiamo fatto tappa a Sassuolo incontrando il mister Mattia Agosta.

Buonasera mister Agosta quest’ anno il Sassuolo sembra essersi ripreso dopo un inizio non troppo esaltante ma manca ancora qualcosa per puntare all’Europa lei è d’accordo?

Buonasera a te (e ai lettori)! Sono d’accordo sulla tua osservazione, e credo che ciò che manca al Sassuolo sono delle riserve di livello. Sono molto contento della squadra titolare composta da giocatori attivi e dalle ottime qualità, ma abbiamo pagato la cortezza della rosa e anche un po’ di inesperienza da parte mia riguardo FM19, che non ci hanno permesso di essere costantemente in corsa Europa

Non è stato fatto nessun colpo nel mercato di gennaio può spiegarci il motivo?

Io e il nostro Ds Tuccio abbiamo osservato molti giocatori interessanti, ma purtroppo nessuna squadra è disposta a cedere, segno di come sia in fase di ristagno il mercato salvo qualche colpo grosso da qualche milione di euro

La vostra squadra conta ben sette giocatori presenti sin dalla prima stagione e altri che si sono amalgamati benissimo nella realtà Sassuolo ciò dimostra che all’interno ci sia un spogliatoio molto affiatato. Ci può raccontare qualcosa sull ambiente nello spogliatoio del Sassuolo?

L’ambiente Sassuolo è prima di tutto una famiglia e solo in un secondo momento una squadra. I membri della “vecchia guardia” accolgono sempre volentieri i nuovi arrivati che si integrano bene nel gruppo ed entrano a far pare della famiglia Sassuolo. Quando qualcuno di noi ha un problema ci impegniamo tutti per aiutarlo a risolverlo e non mancano di certo i momenti dove si scherza e si prendono in giro i compagni che non segnano neanche a porta vuota. Ma il merito di tutto ciò è soprattutto di Giuseppe Tuccio e Domenico Salce, rispettivamente Ds e capitano dal primissimo giorno! Sempre attivi e disponibili con tutti, è anche merito loro se il Sassuolo è diventato la squadra ché e ora

Che rapporto ha con il ds e bomber della squadra Giuseppe Tuccio e come giudica la sua stagione fino a questo momento sia in veste di DS sia in veste di attaccante

Giuseppe è per me un grande amico e si è dimostrato disponibile sin dal primo giorno del Progetto. Ha dato tutto per il Sassuolo sia dentro che fuori dal campo. Come DS non posso che essere soddisfatto del suo operato anche se è da un mese che gli chiedo di portarmi un centrocampista ma non se ne trovano in giro ahahah. Come attaccante si sta dimostrando, come ogni anno, il trascinatore della squadra, tuttavia sulla carta è uno dei 5 giocatori più forti del Progetto e io credo che nonostante abbia già segnato 14 gol, possa fare ancora meglio!

Un altro giocatore di cui ci piacerebbe parlare è Denis Coghi che nella passata stagione ha vestito la maglia bianconera. Come valuta questa sua prima parte di stagione nella sua squadra?

Sono molto contento dell’apporto di Denis fino ad ora sia dentro che fuori dal campo. Si è dimostrato più volte il perno di questa squadra in fase impostazione, e ciò si rispecchia nei gol e negli assist realizzati dal centrocampista, che oltretutto ha avuto l’onore di indossare la maglia della nazionale Under-21. Avere un giocatore così è per me motivo di orgoglio!

Un ultima domanda, il Sassuolo attualmente è una delle poche squadre che si trova senza presidenza in serie A. Voi dello staff tecnico avete intenzione di acquistare la presidenza nero verde?

Sarò sincero: l’idea di acquistare la squadra è balzata in testa più volte sia a me che ad alcuni senatori della squadra, ma per ora di tratta solo di un progetto ambizioso. Nella quinta stagione chissà che non si formi una cordata e questo sogno possa finalmente avverarsi

Ora passiamo ai saluti cosa vuole dire ai suoi tifosi e alla sua squadra?

Voglio ringraziare i tifosi per il supporto che ci danno in ogni partita nonostante i risultati altalenanti, e volevo ringraziare i miei giocatori perché senza di loro il Sassuolo non sarebbe stato quello che è e probabilmente io non ne sarei più l’allenatore. #forzasasol

Grazie mister per l’intervista e buon proseguimento di stagione

Anche a voi dello Spezia!

Articolo di Gabriele Di Leo

STORIA DI PAREGGIO BEFFARDO: SASSUOLO-ATALANTA 3-3.

Un pareggio beffa quello di ieri del Sassuolo in casa contro la Dea. Un 3-3 che non serve a nessuno e che, a dirla tutta, non ha dato nemmeno troppo spettacolo.

Il sassuolo si presenta con una panchina cortissima e senza il portiere titolare (sono ben 4 le assenze in casa neroverde) ma prova a fare la partita anche se alla prima occasione l’atalanta passa con gol di Sansone (grande prova per lui).

Senza perdersi d’animo il Sassuolo si ributta in avanti affidandosi ad un Comunale in forma super e in meno di 5 minuti ribalta la partita. Al 10 minuto gran cross di Comunale ed eurogol di Salce che al volo la piazza nel sette. 3 minuti dopo altro fantastico cross in mezzo dell’ala sassolese e fallo ingenuo in area su La Monica, rigore! L’arbitro Pironti va a riveder tutto al var e conferma il penalty. Lo stesso La Monica dal dischetto non sbaglia.

Dopo 15 minuti di fuoco la partita torna su ritmi normali, i nerazzurri cercano di fare la partita ma la difesa di casa regge senza troppi problemi e la partita scivola via fino all’intervallo.

Secondo tempo

Al rientro in campo, però, il Sassuolo non c’è: partenza sprint per la Dea e gol del 2-2 che arriva immediatamente con un altro colpo di testa di Sansone. Il pareggio non serve a nessuno e la partita si accende ma senza troppe occasioni da una parte e dall’altra. Al minuto 89 grande lancio di Coghi per Ternullo che da solo davanti al portiere proprio non può sbagliare e porta in vantaggio la squadra di casa. Nemmeno il tempo di festeggiare a la Dea pareggia ma Pironti annulla tutto per fuorigioco. I tifosi sono in visibilio e la partita sembra finire li. Nulla di più sbagliato: agli sgoccioli dei minuti di recupero lancio disperato in area del Sassuolo, i difensori neroverdi sono già negli spogliatoi e Hay, tutto solo a 2 metri dalla porta non può far altro che siglare il definitivo 3-3.

I giocatori di casa provano a protestare con l’arbitro per un possibile fuorigioco che però non c’è: Hay era dietro la linea della palla quando è stato servito dal compagno.

Le parole del mister a caldo

Mister Agosta a fine partita prende con filosofia il pareggio beffa finale: ”Nonostante il pareggio avversario arrivato a tempo scaduto sono abbastanza soddisfatto della prestazione. Avevamo ben 3 titolari infortunati ma siamo riusciti a tenere testa ad un’ottima squadra, e questo pareggio deve essere un punto di partenza verso risultati maggiori. #Forzasasol sempre!”

Archiviato questo match, la prossima battaglia (e che battaglia) sarà contro il Torino.

Michele Cavaliere

Drink Team-Sassuolo 3-3, l’MVP Dotti: “Abbiamo sofferto l’espulsione di Urbano. Possiamo fare più che giocarci l’Europa”

Buonasera Alessandro, allora questa sera sei tu l’MVP del Drink in un rocambolesco 3-3. A caldo, cosa provi per la vittoria del premio?
Sono molto contento per il gol e per la prestazione.

Alessandro, come detto, un rocambolesco 3-3. Secondo te, molta sfortuna per l’infortunio di Urbano che vi ha lasciato in 10 a sostituzioni esaurite, oppure si poteva in generale fare meglio?
Abbiamo sicuramente pagato l’espulsione del maiale Urbano, ma non ci possiamo fare niente. Abbiamo cercato di tenere contro un’ottima squadra e abbiamo comunque portato in cascina un punto, che ci consente di rimanere aggrappati per un posto in europa, anche se con questa squadra possiamo ambire a qualcosa di più.

Ultima domanda. Fino ad ora, forse, i nomi di spicco del Drink sono stati altri, Dotti è pronto a diventare un leader e trascinatore degli arancioni?
Anche se non faccio parte dei nomi di punta farò il possibile per dare il mio contributo a questa squadra.

Drink Team-Sassuolo 3-3, Trojer: “Infortunio di Urbano ha inciso molto. Dispiace per la storia di Diotto, avevamo puntato molto su di lui, era uno dei terzini più forti”

Buonasera Mister, un pareggio subito all’ultimo istante, quanta rabbia c’è?
C’è molto rammarico. Eravamo in vantaggio di due gol, ci siamo rilassati e ci siamo fatti rimontare . Abbiamo avuto la forza di riportarci nuovamente avanti, ma l’infortunio di Urbano ci ha costretti a giocare in dieci.

Dopo una lunga serie di partite con la porta blindata oggi c’è stato un po’ il crollo della difesa, colpa della coperta troppo corta?
Credo sia ingiusto criticare la difesa per una sola partita sbagliata, come da te sottolineato la retroguardia è il nostro punto di forza . Purtroppo oggi eravamo un po’ in difficoltà 

Un’ultima domanda, un po’ delicata. Secondo lei quanto inciderà l’estromissione di Diotti dal torneo? Avevate puntate molto su di lui?
Detto nella maniera più sincera possibile, abbiamo puntato molto su Mirco e la prova è l’esborso economico fatto per lui. Lo considero uno dei terzini più forti e mi dispiace veramente tanto per ciò che è successo . Mi auguro di vederlo tornare un giorno

Perfetto, grazie mille mister, come sempre
Grazie a te

Diego Spezzacatena

Analisi Serie A: 5° giornata (1/3)

Mercoledì 27 Febbraio le squadre di Serie A sono scese in campo per disputare la quinta giornata di campionato. In questi articoli si approfondiranno le singole partite, su cosa sia accaduto e quali sono stati i migliori ed i peggiori in campo.

Milan – Drink Team 0-2
Ballarini DS contro Ballarini giocatore: uno dei match più equilibrati della storia del Progetto. Nei precedenti incontri ci sono sempre stati risultati alterni senza grandi domini da parte di una delle due squadre. A vincere sono stati gli Jager, grazie anche alla complicità del Diavolo, incapace, in questo campionato, di mostrare un vero gioco, ottenendo un solo punto in cinque partite. Il primo tempo si mostra equilibrato: i timidi attacchi dei rossoneri sono bloccati facilmente dalla difesa dei Dubliners, ma di contro gli arancioneri non si rivelano pericolosi. Nel secondo tempo Danilo Trojer ha il colpo di genio, che vale i tre punti: l’ingresso in campo William Cioè. Il giocatore, arrivato nell’ultima sessione di mercato, porta con sé due assist importantissimi: il primo per Vincenzo Mosca, il secondo per Silvio Urbano. Il Milan incappa in un’altra sconfitta, che porta alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria: al suo posto arriverà Gioacchino Giamberduca.
Migliore in campo: William Cioè
Peggiore in campo: Fabrizio Lopresto

Fublet – Sampdoria 1-1
Una partita che fa ritornare alla Stagione 1, nella quale entrambe le squadre dovevano far fronte alla paura di andare in Serie B. Delle due, la squadra ligure si salvò, mentre il Fublet scese in Serie B. A distanza di 3 stagioni, si può parlare invece di 2 squadre che puntano all’Europa. Il match è equilibratissimo e lo spettacolo risente del fatto che nessuna delle due squadre voglia perdere. Il primo tempo porta al parziale di 0-0, con le due squadre che sembrano essersi studiati a vicenda. Nei successivi 45′ saltano i tatticismi e i due club iniziano a creare molto di più. A passare in vantaggio sono i blucerchiati, grazie al goal di Marco Fragale al 52′. Il vantaggio non durerà molto: dopo tre minuti arriva il pareggio del Fublet con Matteo Occioni. Le successive azioni vengono sventate dai portieri dei due team, che forniscono un’ottima prestazione. La partita finisce 1-1: un risultato giusto, ma che non accontenta nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Matteo Occioni
Peggiore in campo: Yuri Baldacci

Lazio – Sassuolo 8-1
Uno dei peggiori parziali di questa stagione, inferiore solo a Cremonese-Cesena di questa stessa giornata. La Lazio sembra una delle principali candidate allo scudetto, nonostante la sconfitta in casa contro gli attuali leader della competizione. Nel Sassuolo quasi nessuno sufficiente: si salva giusto Gianmarco Maddaluna, che ha segnato per i neroverdi al 39° minuto. A segno per i padroni di casa Marco Francesco D’Anca, alla sua prima rete in carriera nella massima serie, Alessio Scarciotta, che con una doppietta si riprende dall’espulsione rimediata in nazionale, Antonio Di Gloria, che ne segna altri due dopo la tripletta in Under 21, e Federico Gallarato, vero e proprio mattatore del match, che si prende anche il premio di Migliore in Campo.
Migliore in campo: Federico Gallarato
Peggiore in campo: Michele Cavaliere

AI RAGGI PG: Sassuolo da quarto posto?

Nemmeno i più ottimisti avrebbero puntato sul quarto posto dei neroverdi, ma secondo le quote di Football Manager (sempre da prendere con le pinze), il Sassuolo a quanto pare riuscirà a qualificarsi per la prossima Champions League. Attenzione, mancano ancora i potenziamenti, ma visto l’alto livello raggiunto, le nuove skill non capovolgeranno del tutto le posizioni.

Uno dei punti di forza o di debolezza della squadra sono sempre stati i portieri. Sulla carta fortissimi, anzi Matteo Tomaselli e’ considerato dalla stampa, il più forte nel suo ruolo. Ma in queste stagioni non ha mai dimostrato tutto il suo potenziale, tutt’altro, visto che faceva il secondo allo storico estremo difensore Ferrandino, il quale ha spesso commesso errori e non ha mai dato sicurezza la reparto difensivo. Percio’ il Sassuolo e’ a un bivio. O inizia a lavorare di più sui suoi portieri, o e’ meglio fare cassa e potenziare altri reparti.

Uno dei punti sicuramente più deboli della squadra e’ la difesa. 63, 81 e 74. Questi i gol subiti nelle ultime 3 stagioni. Per capire meglio questi numeri, il Sassuolo e’ sempre stato tra le 10 peggior difese del campionato, pur avendo raggiunto il quinto posto nella stagione 1. Questo disastro difensivo e’ probabilmente dovuto alla mancanza di terzini di ruolo, che ha spesso obbligato mister Agosta a giocare con una difesa a 3. Per l’appunto Mayor e’ più un ala che non ha mai tanta voglia di pensare alla fase difensiva, e a destra c’e un grosso buco, che ora verrà coperto dal ritorno di Maddaluna. Questo dovrebbe dare almeno più opzioni all’allenatore.

Centrocampo storico per la sua proverbiale cattiveria agonistica. Cavaliere detiene ancora il record per il maggior numero di cartellini rossi in una stagione. Ben 5 rossi e 17 gialli. Questo trend, che per molti potrebbe sembrare negativo, negli anni e’ drasticamente diminuito. Si potrebbe pensare ad una maggiore attenzione negli interventi e un gioco più pulito, ma quasi sicuramente la squadra e’ meno propensa a pressare gli avversari e attaccare qualsiasi pallone. E’ vero che coi falli non recuperi palla, ma e’ ancor più vero che senza andare in contrasto, l’avversario andrà dritto verso la porta.

Eccoci arrivati al reparto più’ completo della squadra. L’attacco e’ sempre stato il punto di forza del Sassuolo. Tuccio ovviamente e’ la punta di diamante, ma non bisogna assolutamente dimenticare Ingrassia e La Monica. Tutti e tre hanno segnato almeno 15 gol. Anzi e’ proprio lo storico attaccante Tuccio, ad aver segnato meno gol di tutti, ma compensato dai suoi 10 assist. Appunto il Sassuolo e’ stato il quarto miglior attacco di questo campionato.

Concludendo, la squadra non e’ ancora da quarto posto ma se riesce a mettere a posto i seguenti punti, potrebbe essere la rivelazione del campionato:

  • I portieri iniziano a fare quello che sulla carta dovrebbe già saper fare
  • La difesa inizia a difendere tutta insieme
  • Il centrocampo torna ad aver quell’agonismo che lo contraddistingueva
  • L’attacco continua a segnare come sempre ha fatto

Le simulazioni de IlCarro: Sassuolo-Inter

La 25ª giornata è ormai conclusa.

Alla fine di queste ultime gare la classifica vede una Juventus che prova la fuga dalla Lazio per la lotta tricolore: sono quattro i punti di vantaggio dei bianconeri sulla compagine romana. Poi dietro a -6 dai secondi un gruppo nutrito di squadre in lotta per gli ultimi due posti in Champions League, capeggiate da una Sampdoria e da un Progetto Gaming a pari punti, seguite da Atalanta, Torino e Milan, quest’ultima con una partita da recuperare contro il Palermo.

Più staccate, appena fuori dalle zone europee Inter, Fiorentina, Genoa, Sassuolo, Drink Team e Bari. In piena lotta salvezza troviamo Lecce, Livorno, Crotone, Palermo, con in questo momento Bologna, Napoli e Spezia che andrebbero nella serie cadetta.

Tuttavia è una classifica che lascia il tempo che trova, dal momento che è già tempo di pensare alle prossime partite.

E tra i match in programma uno dei più interessanti è sicuramente Sassuolo-Inter. L’ultima partita dei neroverdi è una delusione da lasciarsi alle spalle, incapaci di concretizzare il vantaggio numerico e usciti sconfitti di misura da Crema. L’avversario proviene da un periodo altalenante, ma rimane capace di fermare il Torino in casa a San Siro sul punteggio di 2-2, concedendo la seconda rete solo in zona Cesarini. Entrambe le squadre possono puntare alle coppe europee, ma non possono più permettersi errori. All’andata a Milano finì 4-1 per l’Inter, con Ciampaglia che si portò il pallone casa con un incredibile tripletta. A segno andarono anche Coti per i milanesi, Ingrassia per gli emiliani. Finirà così anche questa volta? Noi de “IlCarro” siamo andati a simularla.

La partita sembra essere una di quelle perfette per essere trasmessa in live. Combattuta su ogni fronte, con un Inter che avrebbe tentato di avere il controllo del pallone ed un Sassuolo pronto a ripartire alla prima occasione possibile.

Il risultato di 4-2 per gli ospiti sembrerebbe dare ragione all’eventuale piano di gioco della squadra di Ciampaglia. La sua compagine, infatti, avrebbe tirato ben 20 volte, di cui 14 finiti in porta (contro l’11-6 degli avversari).  Il possesso palla delle due squadre sarebbe molto simile, con un leggero vantaggio dell’Inter rispetto al Sassuolo. Anche i calci d’angolo differirebbero di poco, sempre a favore della squadra di Milano: 7 a 5.

La partita sarebbe comunque condizionata da molto nervosismo, anche se poco sanzionato: 21 i falli tra le due squadre, con i giocatori di Agosta nettamente più irregolari (15-6), ma i cartellini gialli sventolati in totale dall’arbitro sono solo 4, di cui 3 ai neroverdi.

Entrambe le squadre avrebbero da ragionare su alcuni aspett;, I nerazzurri potrebbero ancora aspirare alle coppe europee, sperando magari in qualche passo falso lì davanti, mentre le flebili speranze del Sassuolo svanirebbero dopo il triplice fischio.

Alla scoperta di Mister Agosta

A tutto Agosta

Da 2 stagioni allenatore del Sassuolo e da pochissimo dell’u-19 dopo un sondaggio che l’ha visto trionfare, ecco qui con noi mister Mattia Agosta, gentilissimo nel concedermi parte del suo tempo per questa intervista.

Mister benvenuto, i nostri amici lettori sono curiosi, ci racconti come è venuto a conoscenza del progetto e di come la scelta sia caduta sulla sua attuale squadra

Il progetto l’ho conosciuto quando ancora Filippo gestiva solamente il Drink Team e il Drink Team B, sono entrato nel Drink Team B, il Virtus Entella all’epoca, e dopo un paio di settimane Filippo ha annunciato questo grande progetto che io ho subito abbracciato scegliendo la Juventus. Son diventato allenatore qualche giorno dopo, volevo scegliere la Juventus come squadra da allenare, ma era stata già presa e tra quelle disponibili il Sassuolo era quella che mi intrigava di più e alla fine sono stato molto contento di averla scelta.

Parlando proprio del Sassuolo; la precedente stagione è stata esaltante, come mai questo calo improvviso nonostante il gruppo sia attivo e compatto?

Sinceramente non so spiegarmelo bene, ma in molte partite abbiamo fatto troppi errori difensivi che abbiamo pagato caro e abbiamo sofferto del calo di forma di alcuni giocatori rispetto alla scorsa stagione, anche se nelle ultime partite ci stiamo riprendendo.

Il 3-3 contro il Drink Team è stata una manna dal cielo, una grande partita contro la prima della classe. Cosa pensa di questo risultato e dei suoi ragazzi?

Sono molto soddisfatto della prestazione, i ragazzi hanno continuato a lavorare sodo per raggiungere il meritato pareggio fino al fischio finale,dimostrando molto attaccamento alla maglia.

Domanda spinosa; mi può dire 3 giocatori che reputa fondamentali?

Mi sento di dire, non in ordine ovviamente: Tuccio, leader sia dentro che fuori dal campo. Cavaliere, che è il perno del nostro centrocampo e Vichi; un treno sulla fascia quasi impossibile da fermare.
Ma ci sono ovviamente altri giocatori che sono molto importanti.

Parliamo adesso della sua U-19.
Come si sente ad aver questa responsabilità di plasmare giovani e fargli trovare un’identità di squadra, visto i grandi prospetti presenti?

Sono entusiasta di questo ruolo e sono molto contento perché sono stati i giocatori stessi a scegliermi come loro mister. Farò il possibile per non deluderli e bissare i risultati dell’ex mister Crippa.

Un piccolo spoiler sulle convocazioni che farà e se ci sono nella sua mente uomini che sono fondamentali per questa Under 19?

Posso anticiparti solamente che per le prossime convocazioni, per vari motivi che dirò poi, convocherò soltanto giocatori che non sono stati convocati la volta scorsa. Per le convocazioni ancora successive convocherò poi il meglio del meglio.

Quali sono i suoi obbiettivi a breve e lungo termine riguardante la nazionale giovanile?

Voglio innanzitutto raggiungere la qualificazione al mondiale, e spero poi di arrivare in fondo alla competizione, poiché dispongo di una squadra fantastica.

Un’ultima domanda prima di separarci, come vede il suo futuro nel progetto e quali piani ha in mente?

Per quanto riguarda il mio futuro fuori dal campo, sono allenatore e ds del Sassuolo e spero di ricoprire questi incarichi il più a lungo possibile perché siamo un gruppo fantastico, stessa cosa per la panchina dell’Under-19.
Dentro al campo, sono il vice capitano della Juventus e sto disputando una stagione fantastica, il mio obiettivo per fine stagione è avanzare il più possibile in Champions con i bianconeri e magari raggiungere la doppia cifra di reti stagionali.

Bene Mattia, grazie per il tuo tempo e buona fortuna nel proseguimento della tua carriera!

Grazie mille, alla prossima!

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