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Sampdoria Chievo 2-0, parla mvp della partita Michele Minopoli

La Sampdoria di Nicola Filippone inizia bene la stagione prendendosi i primi tre punti stagionali contro la neopromossa Chievo, a segno per i blucerchiati il neoacquisto Michele Minopoli e il capitano Alessio Costantino. Ai nostri microfoni abbiamo l’uomo partita Michele Minopoli

Buonasera Michele, partiamo subito dalla partita vinta dalla Sampdoria per 2-0 contro il Chievo grazie anche al tuo gol che ha permesso ai blucerchiati di sbloccare la partita. Cosa si prova ad essere il primo marcatore doriano in campionato?

Beh sicuramente si prova una grande emozione soprattutto per aver segnato il primo gol della squadra al debutto e spero di continuare così

Non è stato un precampionato facile il tuo visto che alla tua prima partita in maglia blucerchiata hai dovuto abbandonare il terreno di gioco prima del dovuto per via di un infortunio. Parlando di amichevoli,che squadra hai trovato in queste partite?

Beh sicuramente dovevamo trovare prima di tutto la forma per iniziare al meglio il campionato e per dare il massimo in ogni partita. Le prime amichevoli hanno il compito di far aumentare anche la familiarità dei nuovi, compreso me, con il modulo e con i compagni. Peccato per quell’infortunio ma sono tornato al top in pochissimo tempo e si è visto nella prima di campionato contro un buon Chievo che la scorsa stagione ha fatto benissimo

Non è stata una partita facile quella di ieri sera, il Chievo pur essendo una neopromossa non ha assolutamente sfigurato contro questa Sampdoria. Commentando la partita appena finita secondo te quali sono gli obbiettivi della tua squadra e cosa vi manca per essere tra le prime tre di serie A?

Beh sicuramente abbiamo trovato una buona squadra come il Chievo ma giocando da grande squadra quale siamo abbiamo portato a casa i 3 punti che sono fondamentali ad inizio campionato. Siamo una grande squadra e abbiamo un potenziale molto alto, quindi possiamo e dobbiamo dare il massimo in ogni partita per andare il più in alto possibile. A parer mio non ci manca quasi niente per arrivare nelle posizioni alte ma dobbiamo tenere testa a tante altre squadre a loro volta fortissime, per ora penso che l’obiettivo principale sia arrivare almeno tra le prime sei.

Facciamo un passo indietro e parliamo della tua trattativa. Nella sessione estiva appena conclusa sei stato acquistato dalla Sampdoria per 1.9 milioni, cosa ti ha spinto a scegliere la Samp?

Iniziamo col dire che la Sampdoria ha un passato nel progetto molto florido infatti è stata quasi sempre nelle prime dieci posizioni centrando anche una qualificazione in Champions League. Sono arrivato alla Samp per fare il salto di qualità dopo la mia ottima stagione al Palermo dove sono stato nominato anche miglior giocatore, voglio cogliere l’occasione per ringraziare  la squadra rosanero per aver puntato su di me la scorsa stagione e per avermi fatto diventare un giocatore molto valido. Auguro a loro un grosso in bocca al lupo e che possano risalire al più presto in serie A!

Hai parlato della tua passata stagione tra i rosanero, parlando della stagione appena iniziata quali obbiettivi ti sei prefissato?

In questa stagione spero di essere il punto fermo della Samp e di diventare un top player, spero inoltre di superare quanto fatto al Palermo e di crescere partita dopo partita, stagione dopo stagione. La Sampdoria ha speso tanto per me e quindi voglio ripagarla a suon di gol, assist ma soprattutto con buone prestazioni in generale, aiutando la squadra che è la cosa più importante nel raggiungere alti livelli.

Grazie per questa intervista Michele, prima di chiudere vuoi salutare qualcuno?

Voglio salutare la squadra in primis e dire che abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in alto, ringrazio la dirigenza ma soprattutto il mister per aver puntato su di me. Poi voglio salutare la squadra in cui sono Ds, il Campobasso, augurando ai ragazzi  buona fortuna per raggiungere una presta promozione in serie B  e infine voglio salutare i miei ex compagni e dirigenti del Palermo per avermi fatto crescere augurando loro il meglio.

articolo di Gabriele Di Leo

Sampdoria: tempo di S5

Sta per ripartire la stagione 5 e quest’oggi vi parleremo della Sampdoria di Nicola Filippone presidente e allenatore blucerchiato. Dopo una straordinaria cavalcata nella stagione 3 che ha portato la Doria alla conquista del terzo posto in campionato, nella stagione 4 qualcosa è andato storto, complice anche una rosa non pronta nell’affrontare al meglio tre competizioni, la Samp si è dovuta accontentare di un misero undicesimo posto. Sebbene Nicola abbia ammesso in una nostra precedente intervista di avere avuto diverse colpe nella gestione della stagione 4, ha avuto il merito di saper gestire alla perfezione una situazione complicata di classifica grazie anche alla sua squadra che lo ha sostenuto fino alla fine. Quest’anno però la musica è ben diversa e Nicola assieme al DS Francesco Siciliano si è messo subito al lavoro per riportare la squadra blucerchiata in una situazione di classifica ben diversa da quella della stagione appena passata. Adesso andiamo a vedere dettagliatamente come si è mossa la Sampdoria nel calciomercato estivo

Capitolo cessioni: Quando ci si vuole rinforzare la prima cosa da fare è quella di non cedere i propri gioielli, tante offerte ricevute sono state rispedite al mittente e tanti giocatori sono stati blindati vedi Tomassetti e Costantino. L’unica cessione registrata è stata quella di Yuri Baldacci esterno di sinistra ceduto per la cifra record di 3.3M al Livorno di Mayor. Per il resto segnaliamo i prestiti alla affiliata Locri del portiere Gulizzi, di Ribezzo, Galimi, Mengarelli e Giuntini con l’obbiettivo di rendere competitiva anche la propria squadra satellite, ma anche per far crescere al meglio i propri giocatori in ottica stagione 6.

Capitolo acquisti: Anche qui pochi acquisti ma di livello, tutti incentrati sull’attività, vengono acquistati così per 2.5M il portiere Gabriele Di Leo dallo Spezia, l’ala Michele Minopoli dal Palermo per 1.9M e viene preso dall’affiliata Locri Alessandro Aiello per la cifra di 500k. Segnaliamo anche l’acquisto di Dennis Morabito terzino destro prelevato dall’Ancona per 600k e per concludere il prestito di Nico Pomelari terzino sinistro proveniente dall’affiliata Locri.

Previsione FM2019: Come tutti voi sapete Football Manager a inizio campionato fa una previsione sul piazzamento finale di tutte le squadre del campionato, previsioni che talvolta risultano inesatte e totalmente sballate. La Sampdoria, fresca di potenziamenti appena svolti, viene stimata dal gioco come futura ottava classificata in campionato, posizione che soddisfa seppur parzialmente gli obbiettivi che i ragazzi blucerchiati hanno per l’imminente stagione 5. Basterà tutto questo per centrare un piazzamento europeo?

articolo di Gabriele Di Leo

INTERVISTE IMPOSSIBILI- ALESSANDRO AIELLO

Salve a tutti e buona sera. Sono Calchi, giornalista di Project Devils, e volevo farle un paio di domande interessanti sul suo trasferimento nella città di Genova sponda blucerchiata.

Aiello: Buonasera signor Calchi!

Giornalista: Si presenti un attimo. Ci faccia capire come mai la Sampdoria ha deciso di puntare forte su di lei?

Aiello: Sono Alessandro Aiello, ho 26 anni e sono un attaccante. La Samp credo abbia puntato su di me per due motivi: perché sono attivo, infatti dovrei portare 300k di bonus; inoltre anche per i miei 25 gol su 44 partite in Serie C.

Giornalista: Cosa la ha spinta ad accettare questa destinazione?

Aiello: Ci sono diversi motivi che mi hanno fatto prendere questa decisione: sicuramente alla Samp, così come al Locri, c’è una grande dirigenza. Ha influito anche la presenza di Costantino che, oltre a essere mio amico e compagno di squadra, mi ripete sempre che noi due insieme non dobbiamo fare come la McLaren. Inoltre la squadra fuffa ha una grande tradizione per gli attaccanti e mi può garantire di giocarmi le carte per la nazionale, nonostante abbia una grande concorrenza.

Giornalista: Il club fuffa ha una grande tradizione e di attaccanti ne sono passati tanti, su tutti mi viene da pensare a Vialli e Mancini, credete di poter compiere il miracolo ed emularli vincendo la serie A?

Aiello: So che la Samp nel fuffa è squadra di grandi campioni quindi spero di fare meglio di loro 2 perché non scordiamoci che noi abbiamo anche grandi attaccanti come Samuele Tomasetti e Maria Mandaglio, a cui faccio gli auguri per il matrimonio.

Giornalista: Mi dica, vede qualche possibilità di arrivare in nazionale già al primo anno di Serie A? Cosa ne pensa del Ct Alberto De donatis?

Aiello: Come detto in precedenza spero nella convocazione della nazionale italiana anche se la concorrenza sarà spietata. Il CT è una grandissima persona oltre a essere un grande allenatore. Quindi vorrei lanciargli un messaggio: “sarò sempre a disposizione”.

Giornalista: Chi è la superfavorita al campionato? E chi le sue rivali principali? Ci dia un suo parere personale!

Aiello: Difficile fare un pronostico anche perché le mie gufate sono peggio di quelle di Ballarini. Comunque la mia favorita è la Lazio per poi non dimenticare di PG e Cremonese.

Giornalista: La ringrazio per il suo tempo e in bocca al lupo per la prossima stagione.

Aiello: Grazie a te dell’intervista.

Welcome to Sampdoria-Locri

Buongiorno a tutti cari lettori, proseguiamo il nostro viaggio tra le presidenze del progetto e quest’ oggi vi portiamo nella vicina Genova a conoscere lo staff della Sampdoria, senza dimenticare però il Locri, sua squadra affiliata da ormai metà stagione. Abbiamo incontrato oggi per voi due simboli della Sampdoria, Nicola Filippone presidente, allenatore e giocatore blucerchiato e Francesco Siciliano Ds e capitano.

Buongiorno Nicola e Francesco, la stagione della Sampdoria in questa S4 è stata al di sotto delle aspettative, con una prematura eliminazione in Champions e un undicesimo posto in campionato. Cosa non ha funzionato quest’ anno?

Francesco: Buongiorno a te Gabriele e a voi cari lettori. Abbiamo sottovalutato l’impatto col nuovo gioco e con dinamiche diverse che hanno minato tante nostre sicurezze passate e che ci hanno impedito di partire come volevamo

Nicola: Buongiorno caro Gabriele e buongiorno a tutti voi lettori/lettrici. Quest’anno abbiamo preso i primi 6 mesi di game “sabbatici” trovandoci molto indietro con la preparazione della tattica e soprattutto del nuovo gioco Fm19. Questa è stata una mia pecca poiché tra il lavoro a Brescia e tra il pensare al Matrimonio ho lasciato un po’ ai margini degli aspetti fondamentali che hanno dato ,haime’, i frutti che abbiamo raccolto. Mi sono cullato in primis sulla stagione passata ed ho sbagliato proprio l’approccio a tutti. Quindi mi assumo personalmente tutte le colpe di questo mezzo flop

La prima parte di campionato è stata fallimentare visto che la vostra squadra ha rischiato anche di finire in zona retrocessione, nella seconda metà però si è rivista la Sampdoria tanto temuta della passata stagione e avete dato vita a una clamorosa rimonta arrivando a ridosso della zona Europa League, sfumata soltanto nelle ultime giornate. A cosa è dovuta questa rinascita?

Francesco: Ci siamo confrontati tanto cercando di trovare il bandolo della matassa provando tantissimi moduli e soluzioni fino a trovare la quadra

Nicola: Beh diciamo che a gennaio ci siamo messi a tavolino con lo “Staff” per capire cosa non funzionava, per cambiare un po’ la situazione, per invertire la rotta perché nonostante il pieno appoggio di tutta la squadra mi sono sentito un novellino alle prime armi con Fm e mi sono vergognato di come stavo sfasciando la gloriosa storia Blucerchiata nel Progetto. Quindi abbiamo investito tempo in prove riprove, continui dibattiti su Discord e whatsapp e alla fine ne siamo usciti non dico vincitori ma quanto meno ad emergere. Ovviamente abbiamo ancora tante cose da migliorare e perfezionare, infatti siamo già all’opera per non trovarci impreparati il prossimo anno.

Parlando del prossimo anno sarete sempre voi a far parte dello staff della Sampdoria, ci potete anticipare qualcosa? Secondo voi quali sono i reparti da rinforzare in ottica S5 ma soprattutto quali sono gli obbiettivi da raggiungere?

Francesco: Lascio parlare il presidente su questo argomento

Nicola: Sono lieto di comunicare e annunciare che giusto ieri pomeriggio ho bonificato il caro Ballarini per tenere la presidenza della Sampdoria PG anche l’anno prossimo (quella del Locri 1909 PG l’avevo già pagata quando ci siamo visti e conosciuti a Crema) questo perché il progetto Blucerchiati – Amaranto e’ un progetto a lungo termine dove il Locri è si la nostra Cantera ma non sarà mai smembrata poiché puntiamo a portarla in B e a tenere lo zoccolo duro del gruppo, politica che adottiamo dalla stagione 1 con la Sampdoria poiché il gruppo è la vera forza del progetto. Ci stiamo già muovendo sul mercato per rinforzare entrambe le squadre dove abbiamo già piazzato 3 colpi a favore della Sampdoria l’anno prossimo vogliamo tornare a essere protagonisti, un anno sabbatico basta e avanza


Parliamo del Locri vostra affiliata, una squadra costruita quest’ anno praticamente da zero che è riuscita a sorprendere per via del bel gioco e dei risultati espressi nel girone C di serie C ma purtroppo eliminata nel doppio confronto con il Piacenza nei playoff. Credete che il Locri sia pronta per salire in B l’anno prossimo?

Francesco: Diciamo che il Locri è stata una piacevole sorpresa, il nostro obiettivo partendo da zero appunto era quello di non sfigurare davanti a squadre importanti e con un blasone superiore come Catania, Reggina, Cagliari e riuscire a raggiungere i playoff è motivo d’orgoglio per tutta la piazza. La prossima stagione ci saranno parecchie novità anche lì,mantenendo comunque lo zoccolo duro e cercando di migliorare la rosa così da poter dire la nostra ed essere una candidata alla vittoria finale. Sappiamo che sarà difficile ma abbiamo avuto risposte importanti da parte dei nostri calciatori e sappiamo che daranno l’anima fino all’ultimo

Nicola Filippone mangia… tre ore dopo

Nicola: Il Locri è stato un mio sogno da inizio Progetto, prendere la squadra del mio paese natale e portarla più in alto possibile penso che sia il sogno di qualsiasi bambino che inizia a dare i primi calci al pallone in piazza coi propri amichetti. Infatti ho preso subito il Locri 1909 PG quando si trovava in Eccellenza e le squadre si affrontavano con le rose non umane. Dopo aver conquistato la Promozione in Serie D e avendola acquistata per ben 10 anni nel progetto i buon Admin mi proposero di partecipare alla nuova Lega nel nuovo campionato di serie C come squadra umana. Tutto questo è nato da un sogno che è diventato realtà, che ci ha portato al sogno serie B accedendo ai play-off, traguardo raggiunto nonostante a inizio anno si puntasse più a una salvezza ipotetica (visto che le retrocessioni sono state bloccate). L’obbiettivo principale era quello di formare un gruppo unito, coeso e affiatato e che avrebbe affrontato questa nuova avventura essendo una squadra di 14 nuovi utenti più un utente riattivato. Nonostante ci siano state delle perdite durante il percorso tra inattività e abbandoni, nonostante due sconfitte tra andata e ritorno nei play-off contro il Piacenza (a cui vanno i più sentiti Complimenti) sono davvero felice che abbiamo avuto quasi la totale conferma di tutti i giocatori che resteranno con noi anche la prossima stagione per conquistare la B sul campo

Francesco Siciliano risponde: ”La prossima volta acquista il Messina”

Parliamo del centravanti del Locri, Alessandro Aiello vera sorpresa della vostra squadra e promesso sposo della Sampdoria. Come è nata la trattativa che ha portato Aiello al Locri e secondo voi sarà pronto per il doppio salto dalla C alla A?

Francesco: È tutto nato dall’allora presidente del Locri assieme a Filippone, Alessio Costantino. Era da un po’ che cercavamo di fare mercato e tutti ci snobbavano, dicevano che offrivamo poco, ma fare una squadra di sana pianta con poco budget non può permetterti di avere ingaggi monstre. Un giorno arriva Alessio che mi dice “c’è un ragazzo che ho conosciuto su un gruppo di F1 che si è appena iscritto nel progetto e che vuole giocare per noi” io molto entusiasta(era il mio primo contratto) l’ho contattato,gli ho spiegato per filo il per segno il progetto ed ha accettato entusiasta la nostra offerta. Se è pronto per la A?questo solo il campo potrà dirlo, io comunque in lui vedo un ragazzo che non si pone limiti e punta ad essere un top,nse manterrà l’umiltà che chiediamo ai nostri giocatori e continuerà ad essere così partecipe penso proprio che non fallirà

Nicola: Alessandro è stato davvero una bellissima sorpresa, arrivato in punta di piedi si è subito messo in evidenza per la sua voglia di fare, per la sua attività e per i suoi mille ruoli nel progetto. In campo si è conquistato il posto di titolare a suon di Gol, nello spogliatoio è sempre stato un ragazzo d’oro ed è sempre lì a spronare gli altri sempre a disposizione e sempre a tenere uniti con il morale alto i compagni. Ecco tutte queste qualità, insieme al suo attaccamento alla maglia è il giusto mix che vogliamo e ricerchiamo nelle nostre squadre. Il ragazzo essendo un tifoso sfegatato del Palermo ha sempre messo noi al primo posto senza badare mai ai soldi, senza mai cercare la maglia fissa e senza mai elevarsi a discapito dei compagni. Essendo un prospetto da 300k di bonus attività poteva essere a gennaio un grande colpo per noi della Samp anche in panchina ma abbiamo deciso insieme al giocatore di lottare con la squadra fino alla fine del campionato per il sogno della B e di lasciare i suoi bonus attività come riconoscenza in quanto il suo contratto è stato depositato a gennaio ma per l’ufficialità serviva essere ancora squadre affiliate anche l’anno prossimo visto che si parlava di S5. Credo proprio che il ragazzo si troverà bene coi nuovi compagni e sono sicuro che troverà in ST7 Tomagol la giusta chioccia per prepararsi a meglio alla massima serie

Il reparto attaccanti sarà più affollato che mai visto che Alessandro avrà davanti due pilastri come Samuele Tomassetti e Maria Mandaglio. Investirete ancora in attacco o vi state concentrando in altri reparti? Potete svelarci qualcosa?

Francesco: Non dovremmo ma visto che siamo ormai in confidenza ti dico che al momento in attacco siamo a posto così e preferiamo concentrarci su altri reparti, sempre dopo esserci consultati con il mister (sempre Filippone)

sempre Francesco: Abbiamo già fatto degli acquisti importanti prendendo oltre Aiello un vero top player che non vediamo l’ora di ufficializzare e un altro calciatore

Nicola: Sapete benissimo come funziona alla Samp come nel Locri, esiste la rotazione e la meritocrazia. Precedenza ai giocatori attivi a discapito degli inattivi anche se forti e rotazione tra i ragazzi per coinvolgere tutti. Maria come Samuele sanno benissimo che non esistono titolari alla Sampdoria come Aiello sa benissimo che avrà le sue occasioni e le sue chance di dimostrare il suo valore. Per la prossima stagione diciamo che stiamo seguendo diversi profili, giocatori attivi si ma persone di cuore e che hanno il giusto identikit per poter stare nello spogliatoio Ciclista. Insieme ad Aiello che reputiamo un top player di attività siamo felici di aver raggiunto e aggiunto un tassello importante e fondamentale nello scacchiere Doriano nonché una figura tanto bella e difficile, quella del portiere, figura che alla Samp ha fatto sempre “fatica” ed è sempre stato un ruolo poco attivo con persone che bisogna rincorrere e che ci hanno lasciato appesi al palo (vedesi Gigi Mix). Quest’anno abbiamo dato fiducia da Gennaio a Gulizzi proveniente dall’Ancona dove ha ben figurato nonostante qualche errore dovuto all’inesperienza e all’essere arrivato a stagione iniziata ma tutto sommato ha fatto delle ottime prestazioni regalando pure qualche assist coi suoi lanci lunghi. Ma per l’S5 abbiamo voluto puntare al top del top con un grosso investimento che siamo sicuri ci darà grandissime soddisfazioni ed insieme faremo grandi cose avendo così due grandi portieri a disposizione per tutto l’anno che si possono alternare. E come terzo acquisto abbiamo voluto puntare al vero senso di Famiglia prelevando dall’Ancona il cugino del nostro caro DS Ciccio Siciliano e non è finita qui.

Avete piu volte parlato del gruppo Sampdoria ma anche del gruppo Locri,com’è l’ambiente all’interno di queste due squadre?

Francesco: Per forza di cose quello Doriano è più affiatato ma è anche normale visto che ci conosciamo da tanto tempo e siamo uniti come una famiglia. A Locri c’è un ottimo ambiente ma si può ancora migliorare e ciò avverrà col tempo, conoscendosi meglio ma non ci possiamo lamentare

Nicola: L’ambiente all’interno del Locri nonostante l’uscita dei Play-off è veramente positivo e ansioso di combattere l’anno prossimo tutti insieme alla conquista della B e se devo essere sincero i ragazzi mi hanno stupito positivamente e non poco visto che si tratta di nuovi utenti ma di persone veramente umili e mature a discapito della loro giovane età. Da Gennaio hanno trovato nella figura del Capitano Mimmo Galimi un fratello maggiore che è pronto a caricarsi la squadra desideroso di rimanere in maglia Amaranto anche quest’anno per regalarci la B. La Sampdoria? la Samp è casa, la Samp è Famiglia

Domanda rivolta ai giocatori Filippone e Siciliano, quali sono i compagni con cui avete legato di più?

Francesco: Sicuramente Tomassetti, lo considero un fratellino minore, è un gran bravo ragazzo e ottimo player. Certo ha il difetto di tifare i non colorati fuffa ma gli si vuole bene lo stesso

Nicola: Beh diciamo che dalla prima stagione ho legato tantissimo col mio allora braccio destro Costantino con cui fino alla stagione scorsa mi ci sentivo più con lui che con Maria. Poi allargando di più lo staff ho il piacere di stressare il caro Ciccio Siciliano, di imprecare contro il Piddino Rosso Campano Di Matteo, di far uscire pazzo ST7 Tomassetti che quasi quasi vendiamo, ma bene o male ho legato sia con tutti i fratelli Doriani sia con i ragazzi del Locri (a loro sto iniziando da poco a stressarli ma ci faranno l’abitudine)

Cosa pensate l’uno dell’ altro?

Nicola: Che è un Messinese Intertriste nonché un DS molto voglioso di fare ma che a volte si fa trascinare dall’entusiamo e mi fa uscire pazzo. È come un fratello maggiore essendo vecchietto e lento ma dal cuore grande e pieno di cose belle. Non cambiare mai Piddino

Francesco: Eh beh, A parte gli sfottò e gli insulti che spesso ci rivolgiamo in maniera scherzosa, ho una grande stima di Nicola, è un gran motivatore che da il 100 % in tutto ciò che fa. Se oggi dopo quattro stagioni sono ancora qui dentro il progetto, alla Samp, il merito è sopratutto il suo. Ricordo la passione che ha messo sin da subito e l’ entusiasmo alla fine della prima stagione appena ci siamo salvati mi ha commosso.

Bene, ragazzi siamo ai saluti, grazie per questa splendida intervista e buone fortuna per la prossima stagione. Prima di chiudere facciamo un saluto a chi leggerà la nostra intervista?

Francesco: Ciao a tutti e mi raccomando leggetela tutta perché un intervista così bella non la vedrete mai più

Nicola: Grazie a lei Signor Mister Y, un caro saluto agli amici lettori, alla redazione, a voi giornalisti e a tutti gli amici di Progetro Football Manager. Non dimenticatevi di portare con voi in panchina la ‘nduja portatile e una bella agenda per fare i #dossier, per imprecare #porcoschifo, per preparare la rivoluzione contro i #poteriforti e non essere dei #bastasi nel progetto, ciao nehhhhhhh a tutti/e.

articolo di Gabriele Di Leo

Derby della Lanterna: le statistiche della stracittadina

Nella live di Lunedì 29 Aprile si giocherà una delle partite più calde di tutta la stagione, resa ancora più importante dalla situazione in classifica delle due compagini: stiamo parlando del Derby della Lanterna, la stracittadina di Genova.
Genoa e Sampdoria si sono sempre affrontate da quando è stato istituito Progetto FM nel lontano Giugno 2017: in palio non solo l’onore della città, ma sempre qualche obiettivo stagionale. Anche questo non è da meno: i tre punti possono essere importantissimi per la lotta salvezza, anche se le due squadre avrebbero immaginato una situazione diversa ad inizio stagione.

Nei 6 precedenti confronti, rossoblù e blucerchiati hanno segnato in totale 22 reti: poco più di 3,5 goal a partita. Infatti, in una sola occasione un portiere è riuscito a non subire reti: si tratta di Isaia Nucci, in occasione del primo storico derby durante la S1. Il capocannoniere della stracittadina è Matteo Congedo, con 7 reti, oggi al Lecce. Seguono Claudio Però a 4, Luca Maso a 3 ed Alessandro Scomparin a pari merito a 2. Hanno firmato il loro nome nel tabellino dei marcatori anche Mirko Parravicini, Mark Aperio, Luca Bartucci, Michele Sorgente, Alberto De Donatis e Francesco Siciliano.

La Sampdoria è la squadra che ha vinto più partite, ben 3 confronti, a dispetto dell’unica vittoria del Genoa. Due i pareggi. La vittoria dei grifoni coincide però con il derby più pirotecnico di sempre: un 4-3 nella partita del girone di ritorno della S1, con la Sampdoria capace di ribaltare il 2-1, ma fermata poi da un Però in grande spolvero. Partita che coincide anche con il primo confronto Filippone-Di Stefano: i due allenatori si sfideranno per la quinta volta lunedì. Gli altri allenatori che hanno giocato un match del derby sono Claudio Però e Francesco Di Matteo.

La partita è molto sentita da ambo le parti: nessun derby è finito senza un cartellino giallo sventolato a giocatori di entrambe le squadre. In particolare, la prima edizione ha visto anche due espulsi, uno a testa: Daniele Lanzi per la Sampdoria e Riccardo Finotto per il Genoa. Gli ultimi due derby hanno visto un allenatore espulso: all’andata toccò a Filippone, via regia; al ritorno toccò a Di Stefano.

Le due squadre arrivano al derby con l’umore sottoterra: le aspettative in questa stagione erano ben altre per entrambe. Le squadre vengono da un periodo di forma abbastanza diversi: la Sampdoria in campionato non trova la vittoria dal match contro il Progetto Gaming, risalente alla sesta giornata, e negli ultimi cinque incontri ha rimediato 2 pareggi e 3 sconfitte; il Genoa nello stesso periodo, ha ottenuto 8 punti, fondamentali per uscire dalla zona rossa. Si dice che i derby di solito sono capaci di invertire la tendenza di una squadra: sarà così anche questa volta? Chi avrà la meglio nella settima edizione della stracittadina? Per scoprirlo, dovremo attendere fino al 29 Aprile. E che allora vinca il migliore.

IlCarro intervista Nicola Filippone, il Gattuso doriano

A seguito del grande rumore mediatico generato dal falso ingaggio al Genoa e alla cessione di Davyd Andryiesh, IlCarro si è interessato a Nicola Filippone, giocatore, allenatore e dirigente della Sampdoria sin dalla Season 1 e recentemente diventato presidente del Locri. Famoso per “Lo esci l’anello?” e le sue solite sclerate live, Nicola racconta e si racconta a tutto tondo nella realtà di Progetto FM.

Buonasera Nicola, grazie per aver accettato di parlare ai microfoni de IlCarro!
Grazie a voi per quest’occasione.

Benissimo, iniziamo con una domanda di rito: chi è Nicola Filippone fuori da Progetto FM?
Nicola Filippone Leonardo é un ragazzo Calabrese DOC DOP IGP di trent’anni, che da nove è un militare dell’Esercito Italiano. È amante fin da bambino di giochi manageriali di guerra, strategia e calcio.

Invece, chi è Nicola Filippone nel Progetto Gaming?
È il mister della Sampdoria da fine Stagione 1, difensore centrale e mediano (scarso) della Sampdoria e presidente del LOCRI 1909 insieme a Costantino in Serie C/C.

Bene, iniziamo subito… Lo esci l’anello?
Inizialmente la mia promessa era quella di uscire l’anello se l’anno scorso avessimo fatto il Triplete, poi sono sceso di pretese e sarebbe bastato vincere un trofeo. Ora sono arrivato a dire “se fai una tripletta o almeno se ti metti a segnare Maria forse forse”. Tuttavia lei, insieme a Tomassetti e a tutto lo spogliatoio, si sono coalizzati contro me e quindi non segna proprio nessuno: perciò NO, NON LO ESCO.

Ricordi in quale momento preciso, questa frase iconica è nata? Oppure, quando è esplosa? Chi l’ha resa così famosa? Chi è quello che ha chiesto di più l’anello?
Se non ricordo male è nata la stagione scorsa, mentre stavamo facendo una live e ci trovavamo come sempre tutti gli allenatori con gli Admin. Si parlava delle coppie del progetto e di come il progetto avesse cambiato o migliorato il proprio rapporto: come di consueto Maria era a seguire la live e io facevo il cazzone, quando ad un certo punto lei si inizia a lamentare che, nonostante lei segnasse tanto, io non gli facevo la proposta né gli regalavo nulla, che elogiavo solo Sentenza Congedo e che lei era sempre messa in disparte. Quindi ha deciso che sarebbe entrata in sciopero se non uscivo l’anello: appena sentito questo Pironti e Ballarini hanno fatto partite l’hasthag #escilanello, con tutta la chat di Twitch a seguirli a ruota. In più tutti i nostri ragazzi blucerchiati iniziarono a martellarmi nei nostri gruppi personali con meme, frasi e video, arrivando ai nostri giorni e ricevendo sempre la stessa risposta, “NO, NIENTE ANELLO”, nonostante il 17 agosto 2019 ci sposiamo davvero e ancora non gli ho fatto né l’anello né la proposta.

Fantastica storia e fantastico anche il fatto che lo proposta non sia ancora arrivata. Iniziamo col Filippone giocatore, qual è il suo rapporto con lo spogliatoio doriano? Incide il fatto di essere anche il Mister?
Il mio rapporto è di profondo amore, rispetto e fratellanza con tutti i ragazzi della Samp, anche con chi è andato via è rimasto un bellissimo rapporto e un ricordo indelebile. Il fatto di essere mister può incedere o no, perché è proprio il mio carattere esuberante e caloroso che coinvolge e fa animare i cuori. Pensa che il mio giocatore fa più panchina che altro perché ho sempre prediletto far giocare e far vedere gli altri ragazzi in live, prendendo sempre l’ingaggio minimo con il mio personaggio in game, per garantire ai nostri ragazzi un giusto stipendio e tributo per il loro impegno dentro e fuori il campo. Filippone è così, altruista e pensa sempre al bene degli altri andando contro il suo interesse. Dove non arrivo con la bravura tattica su FM cerco di arrivare con l’entusiasmo e il sorriso.

Hai detto di essere un medianaccio/difensore centrale, ti ispiri a qualche giocatore in particolare?
Al mio conterraneo Rino Gattuso.

Oltre te che sei dalla prima Season nella Samp, chi sono le altre colonne dello spogliatoio?
Diciamo che quasi tutta la Sampdoria è composta da gente della prima stagione come Costantino, Di Matteo, Siciliano, Nucci, Galimi, Parravicini, Scomparin, Bartucci; poi innesti venuti nella stagione 2 come Baldacci e Franceschino, gente arrivata via draft come Fragale, Di Rubba o mio fratello Simone; l’arrivo di Maria nella stagione 3 che ha portano una ventata di prese in giro e parapiglia tra me e lei. Gli innesti di Erddalane, Mengarelli, Pugnetti e Tomassetti hanno dato come una nuova linfa vitale in rosa. Senza tutti loro non ci sarebbe la Sampdoria e senza ognuno di loro non potrei essere il mister Filippone ciclista che si conosce oggi.

Passiamo dal Giocatore al Mister Filippone, IlCarro vorrebbe rendere anche più interessanti le interviste con gli allenatori, magari parlando di una cosa a molti sconosciuta: la tattica.
Ovviamente non vogliamo che i segreti della Doria si disperdano, ma se si può, vorremmo sapere qualche chicca tattica sulla squadra.

La nostra unione è la forza della Spogliatoio, tutti uniti per un unico e grande obbiettivo chiamato Famiglia Sampdoria. I ragazzi si applicano tanto in allenamento seguendo le mie istruzioni anche quando stravolgono tutti i piani tattici passando dal nostro cavallo di battaglia 4-3-3 spregiudicato finendo a un 4-4-2 più cauto e ragionato. Le fasce sono sempre state la nostra forza e la nostra superiorità in campo, l’applicazione tecnico-tattica dei ragazzi elogia la loro totale fiducia in me, anche se le cose ultimamente vanno male con questo FM19. Il bello di essere uniti è il poter contare su ognuno di loro a livello umano e a livello anche di conoscenze di game con consigli e aiuti nel far rendere al meglio la squadra.

Adesso arriviamo ad uno degli argomenti topici di questi ultimi giorni: Filippone-Genoa. Come è nata questa enorme trollata?
È nata subito dopo aver sentito in live che il “Presidentissimo Grifondoro” [Paolo Di Stefano, ndr] si era dimesso e si stava iniziando a trovare i profili giusti, avendo già ricevute proposte. Allora ho subito contattato il “NonCugino Potere Fortissimo” De Donatis dicendogli “facciamo uno scherzo?” e lui rispose “ti annunciamo al Genoa?” e da lì è stato un crescendo di risate e trollate: io che venivo annunciato, io che sono stato messo nel gruppo GENOA su Whatsapp tra lo stupore di tutti tranne della dirigenza che sapeva e teneva il gioco. I miei ragazzi Doriani che hanno iniziato a insultarmi, i ragazzi del Locri idem, quasi tutto il progetto incredulo e combattuto. Sono stati due giorni di panico e paura.

Chi sono i protagonisti coinvolti ne “La Grande Trollata”?
Ricordiamo che oltre ai vari post della pagina del Genoa, una cosa che aveva suscitato scalpore fu per esempio un post della Pagina Ufficiale del Locri che annunciava l’allontanamento dalla dirigenza di Alessio Costantino.

Io e De Donatis in primis, poi la dirigenza del Genoa, i collaboratori della Sampdoria e quelli del Locri.

Ricapitoliamo gli avvenimenti più importanti: dichiarazioni in live, dichiarazioni della Pagina Ufficiale del Genoa e del Locri e anche l’articolo di Andrea Conte.
Di questi eventi, chi è l’autore? C’è qualche aneddoto particolare da poter raccontare?

La dichiarazione in Live è stata presa tra De Donatis e il Presidentissimo dopo il mio pieno appoggio di far scattare una guerriglia tra tutto il progetto. La presentazione ufficiale, ovviamente, doveva essere un tramite per avere credibilità e visibilità nel progetto, e se ne sono occupati la dirigenza del Genoa coi loro grafici. Le dichiarazioni nella pagina del Locri sono state pilotate da Costantino e da chi gestisce la pagina Amaranto. L’articolo di Conte é stata la ciliegina sulla torta a cui anche io non ne ero a conoscenza e a destabilizzato ancora di più gli increduli. Trovarmi nello stesso momento nelle chat di Genoa, Sampdoria e Locri non è stato per niente facile e a tratti non sapevo nemmeno come gestire il tutto: perché poi c’erano le varie chat personali aperte con gli interessati di ogni società, più amici del progetto che volevano sapere, più giornalisti già pronti a fare interviste. Un vero macello che mi ha fatto divertire davvero molto e spero che abbia fatto passare due giorni con suspense a tutto il progetto.

Qualcuno al di fuori della vicenda ti ha scritto? Se sì, che cosa?
Si, sì, mi hanno scritto chiedendomi se era tutto vero, se non fosse una finzione, se mi ero ubriacato, se fossi diventato matto, se era successo qualcosa internamente, visto anche i comunicati stampa. Devo dire che ho dovuto mentire un bel po’ con le lacrime dalle risate e cercando di non farmi scappare nulla. Nel progetto Filippone viene accostato alla Sampdoria insieme a Costantino e quindi giustamente chi è dalle prime stagioni si è trovata spiazzata da tutto questo putiferio, rendendo il tutto ancora più particolare e bello. Chiedo scusa a tutti inoltre se ho potuto turbare o dare fastidio, chiedo venia ai NonCugini per avergli fatto prendere un colpo (uno su tuttio Truddaiu che ha abbandonato il gruppo Genoa chiedendo subito la cessione). Io ero, sono e sarò sempre un CICLISTA BLUCERCHIATO.

Riprendendo parte della risposta, Alessio Costantino viene accostato a Nicola Filippone per antonomasia, cosa ne pensa di Costantino, dentro e fuori il progetto?
Chi è per me Alessio? Alessio per me è il Progetto Sampdoria: è colui che mi ha fatto conoscere e amare questo splendido gruppo e questa unica Famiglia Blucerchiata, è il mio braccio destro in tutto e per tutto, per me è un fratello minore con cui mi sentivo più che con Maria (adesso coi suoi impegni all’università e tutto ci sentiamo di meno ma sempre in prima linea). Per me Alessio è la Sampdoria: nonostante accostano spesso solo me alla Samp, non bisogna dimenticare che Ale grazie al suo operato, nell’ombra, da DS in tutte queste stagioni ha creato una squadra attiva forte che lotta per le massime coppe Europee. A lui va ogni massimo tributo e ringraziamento per il tempo impiegato e per quello che mette nella causa Doriana, per impegni extra ha dovuto dimettersi da DS della Sampdoria – per chi non lo sapesse – lasciando spazio al nostro capitano Siciliano, suo subentrante. Per me Alessio è un amico e finché saremo insieme saremo una cosa sola e lotteremo per il bene comune dei Blucerchiati.

Benissimo, arriviamo ora al Filippone dirigente, parlando dell’altro argomento discusso degli ultimi giorni: Davyd Andryesh. Il ragazzo ha detto di aver già chiesto la cessione nel prestagione a causa della poca attività della squadra, cosa ne pensa di questa considerazione del ragazzo?
Di Davyd giocatore in game non ci si può discutere nulla, né come attività – porta 300k di bonus – né come calciatore, visto che è uno dei centrocampisti centrali più forti e giovani in circolazione. Detto ciò, Davyd è anche un ragazzo giovanissimo nella vita reale con sogni, ambizioni, desideri e tante volte queste cose non vanno di pari passo con la mentalità che può avere un gruppo saldo come quello della Sampdoria PG. Il nostro gruppo è formato prevalentemente da 25-30enni, gente che lavora che ha famiglia, che ha bimbi che studia, gente che tante volte tralasciano gli impegni primari per scambiare opinioni con noi. Persone che nonostante tutto non si inattivano garantendo il minimo, che seguono le live – quando possono – anche a lavoro, utenti che per il bene della squadra non chiedono aumenti ogni 3×2, ma si abbassano gli stipendi per garantire un corretto equilibrio nel bilancio. Ragazzi e ragazze che hanno formato una famiglia che questo mese non ha avuto inattivi se per Azzetti – giocatore che ha abbandonato – e per il riattivato Nucci, assente per problemi personali gravi. Si, è vero che magari nel gruppo Whatsapp non si scrivono mille messaggi ogni giorno, non ci sono i classici buongiorno e buonasera come in qualsiasi gruppo x, ma quando si deve parlare di cose serie ci sono tutti. Chi prima chi dopo, chi più chi meno. Quando vengono interpellati dicono sempre presente, magari non saranno creatori di meme o spammatori seriali, ma sono la Sampdoria e se vedono che le cose vanno male o se la squadra non gira sono i primi a incitare e a bloccare ogni mio minimo accenno di auto-esonero. Sono i primi a dare indicazioni e sono i primi a mettersi a disposizione. Ecco per me i miei ragazzi non li cambierei per nessun altro giocatore del progetto – non me ne voglia a male nessuno – né li venderei perché sono poco attivi o perché questo o perché quello. Loro sono la Sampdoria e insieme affronteremo tutte le battaglie che si presenteranno di fronte.

Fomentiamo un po’ il mercato: avete già preso o avete in mente il sostituto di Davyd?
Mi è giunta pomeriggio la conferma del nostro DS Siciliano che abbiamo concluso la trattativa-lampo col Parma per Luca Di Prato, un ottimo prospetto giovanissimo nonché un giocatore attivo che porta bonus. La sua duttilità a centrocampo e sulla trequarti sarà una marcia in più nelle sfide che ci attendono. Sono sicuro che s’inserirà alla grande nel nostro spogliatoio e saprà darà il suo prezioso contributo in campo. Benvenuto tra noi, Luca.

Bene, chiudiamo la questione Andryiesh con una domanda generale: alla fine di tutto, che sensazione c’è con l’addio di Davyd? Amarezza o Amorevole Nostalgia?
Sarò sincero: io ci credevo tanto in Davyd. Quando l’ho preso sono andato contro tanti luoghi comuni e contro tanti “avvisi”, perché per me tutto meritano un’occasione e non ci si deve fermare alle apparenze e alle parole altrui. Col senno di poi trovo molto amarezza per questa sua voglia di “fuga”, trapelata dopo le cattive prestazioni della squadra di cui mi assumo tutte le responsabilità. Auguro tutto il bene di questo mondo a Davyd per la sua nuova avventura che possa essere la sua consacrazione, un buona fortuna a tutta la Dea lasciando un abbraccio di stima e rispetto al suo grande Mister Ciccio.

Ok, siamo alle battute finali: facciamo finta che davanti a te ci siano dei potenziali giocatori, dacci qualche motivo per interessarci al Locri!
Basta pensare che in società siamo io e Costantino, DS Siciliano e allenatore Di Matteo; quattro colonne portanti della Sampdoria, un team affiatato che sogna la serie B nonostante arrivi dalla Serie D. Una squadra composta da quindici ragazzi volenterosi, attivi, sognatori, nonostante siano dei nuovi utenti del progetto. Un gruppo che si trova in 2^ posizione nella Serie C/C a pari punti col Cagliari capolista solo per classifica avulsa. [Nel momento in cui è stata fatta l’intervista, Cagliari e Locri e Latina erano a pari punti.]

Qualche nome da tenere sott’occhio, sia nella Samp che nel Locri?
Abbiamo la fortuna di avere con noi ragazzi davvero meravigliosi e splendidi, io vi direi “non guardate troppo nel nostro orticello altrimenti sono costretto a uscire i carri armati”. Scherzi a parte, nel Locri abbiamo gente attivissima come Giamberduca (Mister del Milan), Aiello (Ds Siena), De Francesco (Ds Ancona), Torcoli sempre presente. Nella Sampdoria abbiamo Fregheil Fragale, Nick Di Rubba, il Senegalese Scomparin, ST7 Tomassetti, il Presidentissimo Baldacci, il Capitano Siciliano, lo stesso Costantino, mio fratello Simone e quella babba di Maria, blucerchiati fino all’osso che potrete magari solo osservare e sognare.

Penultima domanda, una targata IlCarro, cosa ne pensi di Salvatore Campagna?
Salvatore Campagna sta diventando un’icona e un baluardo grazie alla sua Cremonese Corsara che sta lottando per le prime posizioni della classifica nonostante sia solo una neopromossa. Questa è la dimostrazione – insieme al grande lavoro di Michelini alla Lazio – che se si sta in alto non è solo fortuna, ma è grazie alle competenze in game e grazie alle tantissime ore sul gioco. Così si riesce a trovare il giusto equilibrio della squadra creando un gruppo unito e attivo nello spogliatoio. Avrà certo i suoi modi messinesi che potrebbero farlo sembrare altezzoso e signorile, ma penso che Salvatore sia un bravo ragazzo nonostante faccia parte della scuderia V.P., un caro saluto Salvo.

Ultima domanda, così posso finalmente lasciarti in pace: fatti una domanda e datti una risposta!
Lasciarci in pace no, perché nonostante sia stata un’intervista durate ore dovuta purtroppo alla concomitanza del mio essere di servizio, mi ha molto fatto piacere poter essere qui insieme a te Damiano e alla tua professionalità. Per la domanda beh: riuscirò mai ad andare a giocare e allenare alla mia squadra del cuore ovvero la Juve? No, amo troppo la Sampdoria. Uscirò questo agognato anello a Maria? No, perché, appunto, amo di più la Sampdoria.

Grazie mille per l’intervista!
Grazie a te Damiano e grazie a IlCarro per il tempo dedicatomi. Un saluto a tutto voi della Redazione e a tutti i ragazzi e ragazze di Progetto Gaming.

EUROITALIA

Sono passati giorni dall’ultima ricca live; una diretta ricca di risultati strani, particolari, sconvolgenti e che potrebbero dare una svolta o una conferma alla stagione di alcune squadre ma non siamo qui per parlare di tutte le squadre del nostro meraviglioso progetto ma di quattro in particolare ovvero le squadre che partecipano alla Champions League;Lazio,Progetto Gaming,Sampdoria e la squadra campione d’Italia in carica la Juventus. Juventus che ospitava il Celtic ed era chiamata a vincere e convincere per scacciare via i fantasmi dell’esordio con sconfitta contro la corazzata Liverpool (5-0 fu il risultato finale) ma la Juventus non va oltre il pareggio in rimonta allo Stadium, si chiude 2-2 con la doppietta di Simone Lucatelli. La vecchia signora si trova a un punto in due giornate di Champions. Sampdoria altro “pesce fuor d’acqua” in europa delle italiane è la seconda squadra di Genova che nulla può contro l’Atletico Madrid anche se le statistiche non sembrano pendere nettamente dalla parte dei colchoneròs.Blucerchiati che alla seconda giornata di Champions si trovano a 0 punti con due sconfitte entrambe per 2 reti a zero contro comunque avversari di grande livello in un girone di ferro ma c’è ancora speranza per la seconda squadra di Genova che dovrà mettersi a testa bassa per rincorrere una qualificazione che se il giorno dei sorteggi era pressoché impossibile a oggi sarebbe una vera e propria impresa eroica. Passiamo al Progetto Gaming che dopo l’impresa eroica di Monaco di Baviera,dove gli uomini di Pironti si sono imposti per 2-1,erano attesi alla sfida più abbordabile tra le mura amiche col Salisburgo,avversario da non sottovalutare avendo un ottimo parco di giovani talenti.I ragazzi di Pironti hanno condotto una partita praticamente perfetta 0 sforzi e vittoria portata comunque a casa,ora punteggio pieno i piggini possono affrontare le prossime partite con più serenità ma sempre con alta concentrazione per centrare la qualificazione agli ottavi di finale. Lazio squadra che non può avere un preciso obbiettivo in Champions League dato che si è qualificata alla competizione dopo un annata incredibile per una neopromossa però tentar non nuoce quindi gli uomini di Michelini dopo un mercato pazzesco si sono presentati in Champions con qualche certezza:Un attacco molto molto forte e una fase difensiva che difficilmente fallisce il suo compito.I ragazzi di Michelini dopo il 2-0 rifilato allo stadio Olimpico alla prima giornata si presentano a Lione con una squadra molto spremuta dalle partite di campionato e con qualche infortunio passato o appena arrivato ma i ragazzi in maglia biancoceleste acciuffano la vittoria all’ultimo respiro con goal di un appena entrato Campagna(acquisto fatto proprio per affrontare al meglio la competizione europea). Facendo un rapido resoconto delle prime due giornate di Champions da tifosi delle nostre italiane quale spero siate tutti voi lettori, non possiamo dirci ne soddisfatti né insoddisfatti perché Lazio e Progetto Gaming ci stanno portando dei risultati che ci fanno sorridere moltissimo mentre dall’altra abbiamo Sampdoria e Juventus, la prima che ha dovuto cedere a degli avversari ancora molto difficili per le nostre squadre di “seconda fascia” mentre la Juventus avrebbe dovuto almeno portare a casa i tre punti dalla sfida contro il Celtic, ma non ci abbattiamo e continuiamo ad avere fiducia nella forza dei nostri quattro “ChampionsClub”.

Il nuovo calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con riscatto

Negli ultimi anni si è assistito ad un radicale cambiamento del calciomercato nell’ambito del progetto. Se agli inizi c’era la possibilità di prendere giocatori in prestito con diritto di riscatto o di ingaggiarli a titolo definitivo con pagamento rateale, in seguito a varie eventi che hanno minato la credibilità di questi movimenti – con squadre che prendevano giocatori che non potevano permettersi aggrappandosi alla possibilità di pagarli anche l’anno successivo, dopo aver incassato i vari bonus di fine stagione e il bilancio di inizio stagione successiva, altre squadre che prendevano giocatori in prestito gratuito con il diritto di riscatto in modo da poter evitare di pagare anche solo lo stipendio semplicemente rinunciando al riscatto a fine stagione- si è deciso di cambiare il regolamento, abolendo queste due possibilità. Da quel momento il mercato è drasticamente cambiato, con meno trattative e più oculate per non rischiare di andare incontro a sanzioni anche gravi. Si è passati ai prestiti onerosi senza diritto di riscatto, ma con la possibilità una volta scaduto il prestito di comprare a titolo definitivo il calciatore qualora avesse fortemente convinto mister e società, i prezzi hanno iniziato a variare verso il basso, non essendoci più la possibilità di comprare un giocatore ad una certa cifra pagandolo in parte con i soldi disponibili nel bilancio attuale, e il resto con le rate successive una volta recuperati i soldi necessari. Vero è che resta in auge il solito “gioco” dei d.s., che ovviamente continuano a fare il loro mestiere cercando di vendere alla cifra più alta possibile e di acquistare alla cifra più bassa possibile per il bene della società, chi in buona fede facendo il suo lavoro, chi facendo il furbetto, anche se a  dire il vero non si è assistito ad una truffa in sede di calciomercato dai tempi di Vito Pizzo, tristemente passato agli onori della cronaca per aver trasportato l’altrettanto tristemente nota calciopoli sul progetto. Fortunatamente non sono più capitati spiacevoli avvenimenti come quelli in cui Pizzo truffava altri d.s. meno esperti, portandosi a casa giocatori di gran valore a pochissimo attraverso vari stratagemmi, questo grazie soprattutto ai costanti controlli dell’amministrazione, che una volta bannato l’ex d.s. della Juventus ha fatto si che non ricapitasse nulla di simile con altri utenti.

A riguardo abbiamo intervistato due personaggi di grande spicco del progetto, ovvero Filippo Ballarini e Alessandro Pironti, amministratori del progetto, che ringrazio vivamente per la squisita disponibilità.

Giornalista: “Buongiorno Filippo, volevo avere un tuo parere sul cambiamento del mercato con le abolizioni delle rate e dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto. Come mai avete deciso di toglierli, se siete soddisfatti del risultato ottenuto e se avete in mente qualche altra modifica”.
Ballarini: “Abbiamo sempre voluto rimanere più vicino possibile alle regole del calcio fuffa, ma alcune cose non sono ancora applicabili. Tra cui le rate, per il fatto che non avendo un programma automatizzato per fare i calcoli e tenere tutto a memoria, le rate a lungo andare sarebbero state impossibili da controllare e gestire. Inoltre è stato fatto anche per non rischiare che molte società facessero tante rate per poi non essere in grado in futuro di pagarle, visto che molti sono ancora adolescenti e giustamente  non possono sapere molto di economia”.
Giornalista: “Se tornaste indietro confermereste la scelta, la annullereste o modifichereste qualcosa di essa?”
Ballarini: “Se parli delle rate no, eliminarle era l’unica soluzione. Ha solo reso le cose più semplici e ridotto i prezzi”.
Giornalista: “Infatti sembra proprio che le cose vadano alla grande. Pensi che a questo punto si potranno mettere in atto altre modifiche per rendere la situazione ancora migliore o la ritenete già positiva così come sta andando?”
Ballarini: “Sono già in fase di sviluppo delle applicazioni per rendere più facile la gestione delle finanze”.
Giornalista:” Buono a sapersi. Vi stimo perché state facendo un ottimo lavoro, con tanto sacrificio ma che porta a grandi risultati. La crescita esponenziale dei nuovi iscritti penso sia una dimostrazione lampante di quel che dico. Ti ringrazio per la disponibilità e ti auguro una splendida giornata”.
Ballarini: “Grazie mille, a presto!”

Giornalista: “Buonasera Alessandro, un parere sul cambiamento del calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con obbligo/diritto di riscatto?”
Pironti: “Quando abbiamo abolito le rate – perché i prestiti non li abbiamo mai aboliti, li abbiamo solo regolamentati come numero –la situazione è un po’ più chiara, più limpida, anche perché i d.s. saltano e quando arriva uno nuovo non è facile ottenere tutte le informazioni dal precedente, quindi poi non è sempre così scontato comprendere se ci sono dei pagamenti magari da fare in futuro che erano già previsti ma magari non scritti a bilancio…insomma non è sempre tutto così facile e non sempre i d.s. sono molto capaci, questo c’è da dirlo, quindi diciamo che togliere le rate ha semplificato moltissimo la scrittura e la lettura dei bilanci. Poi come sai abbiamo il superstaff per il controllo del fair-play finanziario, ma ora con l’arrivo della serie C umana – e considera che nei tre gironi di C si possono avere  fino a sessanta allenatori umani, noi potremmo arrivare ad avere un centinaio di allenatori nel progetto, quindi un centinaio di squadre con un centinaio di bilanci, per questa ragione è fondamentale rendere tutto il più lineare possibile. Secondo me quella scelta è stata molto molto giusta e non ha portato particolari problemi”.
Giornalista: “Ma quindi la questione dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto sono solo regolamentati, non sono stati aboliti?”
Pironti: “Perdonami Stefano, la domanda non era ben chiara. Se parli di diritto/obbligo di riscatto è stato abolito proprio per evitare che qualcuno prenda la situazione che non gli è chiara, perché ci sono delle pendenze, no?, qualcosa che magari non gli risulta chiaro. I prestiti si fanno ancora, semplicemente gli acquisti sono secchi, quindi tu dici “io acquisto tizio, pago tot…” e paghi tutto in quel bilancio; anche negli ingaggi si può mettere “tizio prende 500k più la metà dei bonus che porta” quello si può fare, importante è che non si spalmi in più bilanci…”.
Giornalista: “Un tuo ultimo parere: la situazione ti piace così come sta andando o ritieni necessario apportare qualche altra modifica?”.
Pironti: “E’ possibile che inseriremo un’opzione secondo la quale il presidente può decidere se lasciare la delega completa ai d.s. o dover personalmente approvare acquisti e cessioni. Come ben sai è capitato che dei d.s. si cedessero a vicenda”.

A modesto parere dello scrivente,  la scelta presa dagli amministratori di abolire le rate ed i prestiti con obbligo e diritto di riscatto è stata la mossa giusta per dare uno scossone all’ambiente, perché ha portato ad una gestione più oculata del mercato da parte dei d.s., nonché all’abbassamento dei prezzi di mercato, che erano arrivati alle stelle, nonchè alla scomparsa  di eventuali “furbetti”, ovvero quei d.s. che in passato utilizzavano questi stratagemmi per potersi accaparrare un determinato giocatore che non attraverso queste forme di pagamento, tutto questo spesso a svantaggio di altri d.s. che erano interessati magari allo stesso giocatore ma neanche provavano ad aprire una trattativa, ben consci del fatto che se fosse andata in porto avrebbero rischiato un passivo di bilancio se non il fallimento della squadra in cui lavorano, qualora non fossero riusciti a mettere da parte abbastanza soldi per pagare le rate allo scadere dei termini o il riscatto a fine prestito. Vedremo se ci saranno in futuro nuove modifiche sul mercato per portare ad una gestione sempre più oculata e parsimoniosa che non avvantaggi e non danneggi nessuno, in modo da avere campionati sempre più belli, combattuti ma soprattutto corretti.
 

Analisi Serie A: 5° giornata (1/3)

Mercoledì 27 Febbraio le squadre di Serie A sono scese in campo per disputare la quinta giornata di campionato. In questi articoli si approfondiranno le singole partite, su cosa sia accaduto e quali sono stati i migliori ed i peggiori in campo.

Milan – Drink Team 0-2
Ballarini DS contro Ballarini giocatore: uno dei match più equilibrati della storia del Progetto. Nei precedenti incontri ci sono sempre stati risultati alterni senza grandi domini da parte di una delle due squadre. A vincere sono stati gli Jager, grazie anche alla complicità del Diavolo, incapace, in questo campionato, di mostrare un vero gioco, ottenendo un solo punto in cinque partite. Il primo tempo si mostra equilibrato: i timidi attacchi dei rossoneri sono bloccati facilmente dalla difesa dei Dubliners, ma di contro gli arancioneri non si rivelano pericolosi. Nel secondo tempo Danilo Trojer ha il colpo di genio, che vale i tre punti: l’ingresso in campo William Cioè. Il giocatore, arrivato nell’ultima sessione di mercato, porta con sé due assist importantissimi: il primo per Vincenzo Mosca, il secondo per Silvio Urbano. Il Milan incappa in un’altra sconfitta, che porta alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria: al suo posto arriverà Gioacchino Giamberduca.
Migliore in campo: William Cioè
Peggiore in campo: Fabrizio Lopresto

Fublet – Sampdoria 1-1
Una partita che fa ritornare alla Stagione 1, nella quale entrambe le squadre dovevano far fronte alla paura di andare in Serie B. Delle due, la squadra ligure si salvò, mentre il Fublet scese in Serie B. A distanza di 3 stagioni, si può parlare invece di 2 squadre che puntano all’Europa. Il match è equilibratissimo e lo spettacolo risente del fatto che nessuna delle due squadre voglia perdere. Il primo tempo porta al parziale di 0-0, con le due squadre che sembrano essersi studiati a vicenda. Nei successivi 45′ saltano i tatticismi e i due club iniziano a creare molto di più. A passare in vantaggio sono i blucerchiati, grazie al goal di Marco Fragale al 52′. Il vantaggio non durerà molto: dopo tre minuti arriva il pareggio del Fublet con Matteo Occioni. Le successive azioni vengono sventate dai portieri dei due team, che forniscono un’ottima prestazione. La partita finisce 1-1: un risultato giusto, ma che non accontenta nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Matteo Occioni
Peggiore in campo: Yuri Baldacci

Lazio – Sassuolo 8-1
Uno dei peggiori parziali di questa stagione, inferiore solo a Cremonese-Cesena di questa stessa giornata. La Lazio sembra una delle principali candidate allo scudetto, nonostante la sconfitta in casa contro gli attuali leader della competizione. Nel Sassuolo quasi nessuno sufficiente: si salva giusto Gianmarco Maddaluna, che ha segnato per i neroverdi al 39° minuto. A segno per i padroni di casa Marco Francesco D’Anca, alla sua prima rete in carriera nella massima serie, Alessio Scarciotta, che con una doppietta si riprende dall’espulsione rimediata in nazionale, Antonio Di Gloria, che ne segna altri due dopo la tripletta in Under 21, e Federico Gallarato, vero e proprio mattatore del match, che si prende anche il premio di Migliore in Campo.
Migliore in campo: Federico Gallarato
Peggiore in campo: Michele Cavaliere

Ultimo sprint per la Champions League

Il campionato di Serie A è ormai in dirittura di arrivo.

Nell’ultima live, la Juventus riesce nell’impresa di conquistare il tricolore, al termine di una stagione per lei travagliata più fuori che dentro al campo.

La Lazio, d’altro canto, dopo un’intera annata nei piani alti classifica, conclude il campionato al secondo posto, indipendentemente dal risultato della 38^ giornata.

Ma è dietro alle prime due della classe che si infervora la lotta. In ballo ci sono ancora due posti per la prossima Champions League e ci sono ben quattro squadre a contenderseli: la Sampdoria di Nicola Filippone, il Progetto Gaming di Alessandro Pironti, il Milan di Alberto Bifano e il Torino di Giacomo Sedda. Tutte sono già sicure di giocare una competizione europea il prossimo anno, ma fa veramente tanta gola la possibilità di concorrere per la coppa dalle grandi orecchie.

Analizziamo quindi le possibili combinazioni per ognuna di queste squadre, tenendo presente che la Sampdoria ha una partita in più da recuperare.

Le cinque partite che varranno la Champions
Genoa – Sampdoria (recupero 37a giornata)
Progetto Gaming – Genoa
Milan – Bari
Palermo – Torino
Fiorentina – Sampdoria

Sampdoria (70 punti, una gara in meno): Per i blucerchiati bastano tre punti nelle prossime due partite per qualificarsi. Anche se finisse a pari punti con PG e Milan, la classifica avulsa premierebbe la squadra genovese (che ha vinto tre dei quattro scontri diretti con le due squadre lombarde). Con due punti e la vittoria del Torino con il Palermo, la squadra di Filippone starebbe davanti ai granata grazie agli scontri diretti (un pareggio ed una vittoria per i primi). In quest’ultimo caso, però, servirebbe che almeno una tra Milan e Progetto Gaming non vinca.

I tre punti non paiono del tutto scontati, in realtà: c’è un derby da giocare, contro un Genoa che è una delle squadre più in forma di questo finale di stagione, e il risultato sembra alquanto incerto; l’impegno successivo vede la Fiorentina, già capace di imporsi all’andata tra le mura del Ferraris. Vero altresì che i viola non hanno più nulla da chiedere al campionato, se non giusto quel decimo posto che potrebbe fruttare 500K di premio stagionale in più, ma le motivazioni saranno alquanto inferiori.

Progetto Gaming (70 punti):

Anche la qualificazione dei PGini passa per una squadra in formissima come il Genoa. Certo, i rossoblu sono principalmente focalizzati sulla partita con la Sampdoria, ma i 500k di budget di cui sopra e la minima speranza di terminare nelle prime otto per saltare un paio di turni di Coppa Italia dovrebbero essere un incentivo sufficiente per dare il massimo anche in quest’ultimo appuntamento.

I cremaschi hanno le seguenti possibilità: vincendo contro la squadra di Però, è necessario che la Sampdoria faccia al massimo gli stessi punti dei biancoblu nelle due partite che deve giocare o che il Milan non vinca. Gli scontri diretti sono sfavorevoli al PG se si considera il solo Milan, ma con l‘eventuale presenza dei blucerchiati entrerebbe in gioco la classifica avulsa che premierebbe la squadra di Pironti a discapito di Lopresto e compagni.
In caso di pareggio il discorso è analogo, ma si aggiungerebbe anche il Torino che sorpasserebbe Progetto Gaming in caso di vittoria in quel di Palermo.

Milan (70 punti):

Escludiamo il jolly della finale di Europa League. La sfida con il Bari non pare una partita impegnativa, ma il dover giocare poco dopo l’ultimo atto della competizione europea non aiuta, e la sorpresa è in agguato.

Vincendo contro i pugliesi, il Milan deve sperare che la Sampdoria o faccia al massimo due punti o almeno quattro. Anche la mancata vittoria del Progetto Gaming è condizione sufficiente per la qualificazione.

Pareggiandoci, il discorso è assolutamente analogo, includendo sempre la solita clausola di non-vittoria dei granata: in sostanza, i diavoli devono racimolare almeno gli stessi punti del PG e sperare che la Sampdoria non finisca a pari punti con loro.

Torino (69 punti): Sulla carta la partita più facile. Il Palermo è già retrocesso e non ha nulla per cui lottare se non l’onore. Tuttavia, sempre sulla carta, serve una serie di incastri al limite del miracoloso.
Serve che la Sampdoria faccia al massimo un punto e che almeno una tra Milan e Progetto non vinca.
Non ci sono altri risultati possibili: granata obbligati a vincere e a tifare Bari, Genoa e Fiorentina.

Come andrà a finire quest’ultimo, entusiasmante sprint europeo? Chi si aggiudicherà i posti più ambiti? Per quale squadra tiferete? Mettetevi comodi, l’ultima giornata di campionato sta per iniziare.

In blu la squadra si qualifica in Champions.   In arancio si qualifica in Europa League. Caso 3: Milan in Europa League, non in Champions.