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Intervista al centrocampista del Locri Matteo Cassina: ”Sono contento di dare il mio contributo a questo club importante”

Buonasera a tutti e benvenuti nella nostra nuova redazione di Free Kick nata dalla fusione di due celebri testate di Progetto Football Manager, che ha visto i ragazzi de Lo Spezzino e quelli di Offside unirsi in questa nuova grande redazione dando vita alla nostra nuova famiglia, quella di Free Kick. Quest’oggi torniamo a Locri e qui con noi abbiamo il piacere di intervistare Matteo Cassina, centrocampista degli amaranto protagonista nel 2-2 finale di LatinaLocri.

Buonasera Matteo e benvenuto nella nostra nuova testata giornalistica Free kick, dopo un avvio non troppo esaltante la tua squadra, il Locri è stata fermata per 2-2 dal Latina. Sicuramente potevate fare qualcosa di più, come commenti questo pareggio?

Ciao Gabriele! Ovviamente non è l’avvio che speravamo di avere. Abbiamo cambiato tanto quest’anno, serve ancora un po’ di rodaggio a questa squadra ma sapremo stupirvi presto.

Cosa è mancato secondo te alla tua squadra? Quali sono i motivi di questa falsa partenza in campionato?

Come ho ripetuto prima, la nostra squadra è cambiata molto e abbiamo ancora bisogno di tempo, chiedo ai tifosi di avere ancora un po’di pazienza i risultati arriveranno presto.

Questa sera hai sfoderato una grandissima prestazione che ti è valsa la nomina di migliore in campo, sei felice di come hai giocato o pensi che potevi fare di più?

Sono contento di dare il mio contributo a questo club importante, ovviamente si può e si deve dare sempre il massimo, questa è la mia caratteristica ovvero quella di non porsi mai limiti. Provo sempre a fare qualcosa in più giorno dopo giorno, l’importante è che la squadra remi tutti insieme nella stessa direzione.

Sei uno dei profili più interessanti del campionato di serie C/C ti vedi un giorno lontano da Locri, magari in campionati più noti come la serie B o la A?

Grazie del complimento, fa molto piacere sentirselo dire, io cerco di dare sempre e solo il meglio giorno per giorno. A Locri sto bene, dopo una prima stagione passata ad ambientarmi tra le fila del Locri, ora mi sento a casa, in un gruppo siamo come una famiglia. Per adesso non voglio parlare del mio futuro, perché vivo e mi piace vivere giorno per giorno in maglia amaranto.

Ti faccio un’ultima domanda prima di chiudere, hai qualche consiglio da dare al tuo Allenatore Francesco Di Matteo e al tuo presidente Nicola Filippone?

Non voglio dar loro nessun consiglio, mi fido ciecamente del loro operato, oltre ad essere molto competenti nei loro rispettivi ruoli, sono anche delle bravissime persone e voglio cogliere questa occasione per salutarli e ringraziarli per ciò che fanno per la nostra squadra. Prima di chiudere colgo anche l’occasione di salutare tutti i ragazzi del Locri, della Sampdoria e ovviamente saluto anche nostri tifosi.

Dopo questa domanda ringraziamo il centrocampista del Locri Matteo Cassina facendogli gli auguri per il proseguimento della stagione ancora in corso. Qui da Locri è tutto, ringrazio i nostri lettori per aver dedicato un po’ del loro tempo al nostro articolo, a presto

Scritto da Gabriele Di Leo | Revisionato da Gad Hakimian

Sambenedettese, l’anno della conferma

Cari lettori, bentornati nella rubrica: ConosciamoCi meglio

In questa prima intervista della S5 andiamo ad analizzare una delle rivelazioni delle prime giornate: La Sambenedettese. Lo facciamo con il suo presidente Giorgio Sciubba e il suo allenatore Giovanni De Lucia.

Ciao Giorgio, Perché hai deciso di diventare presidente?

Volevo iniziare un progetto tutto mio, ed appena la C è diventata umana mi ci sono fiondato. È una bella sfida, partire da zero, con la paura di iniziare il campionato senza avere 15 giocatori e senza allenatore, ma, per fortuna, ho superato alla grande questo problema.

Perché hai scelto la Sambenedettese?

La mia prima scelta era Perugia, perché sono diventato simpatizzante della squadra da quando studio in questa bellissima città, ma era già presa. Allora ho scelto la Samb, altra squadra che simpatizzo perché ogni anno vado al mare lì vicino.

La scorsa stagione è stata al di sopra di ogni aspettativa ed è culminata con l’uscita ai Playoff proprio contro il Perugia. Mi puoi descrivere tutte le emozioni della scorsa stagione?

Il nostro obiettivo era quello di arrivare ai playoff, eravamo una delle poche squadre non affiliate, quindi partivamo svantaggiati. Siamo partiti con il freno a mano, siamo stati fuori dai playoff per la maggior parte del campionato, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. La squadra era molto soddisfatta, e ha cominciato a credere alla B. Prendere il Perugia al primo turno era destino, perché è anche la squadra del mio amico ed attuale mio presidente William Cioè. Erano più forti, quindi sapevo che non avremmo superato il turno, ma ero comunque deluso.

Parliamo un po’ del mercato estivo. È stata una rivoluzione o avete trattenuto tutti i vostri giocatori?

Abbiamo preso solo 4 giocatori: Lava, Conte, Zauli e Pezzella, per sostituire: gli svincolati Constantino, Sciammetta, Ciro de Martino (in prestito dall’Udinese) e Patrick Capobianco (trasferimento al Napoli). Quest’ultimo è stata un cessione sofferta, ma quando chiama la A è difficile rifiutare. Abbiamo trattenuto tutti gli altri perché è importante avere un gruppo solido e attivo (abbiamo portato 1.5 milioni di bonus) come il nostro. Sono arrivate offerte importanti per i fratelli Scasciafratti, Tommasi, Antonuccio e Aiello ma era meglio per noi (e per loro) rimanere.

Ti aspettavi questo inizio di campionato?

Si, siamo partiti forte, dobbiamo arrivare almeno tra le prime 3. Il livello del nostro girone si è alzato, la SPAL pare imbattibile, poi ci sono tuttocuoio San Marino, Sanremese e Piacenza, ma possiamo dire la nostra, e queste tre partite lo hanno dimostrato.

Passiamo a fare alcune domande a Giovanni .

Ciao Giovanni, Giorgio mi ha accennato che ti ha lasciato carta bianca. Come la vivi questa cosa?

Mi ha fatto molto piacere la fiducia, non c’è dubbio, anche perché mi dá più responsabilità e meno spazio all’interpretazione del mio operato. Mi viene data libertà in tutto e questo metterà subito in luce le mie responsabilità in eventuali sconfitte inopportune.

Qual è la tua filosofia? Cambi modulo in base all’avversario o hai un modulo fisso? Sei un catenacciaro o uno che vuole calcio spettacolo?

La squadra è costruita per essere quadrata in campo, esprimere un gioco pulito lasciando comunque spazio alle qualitá dei singoli, che hanno qualche guizzo nei piedi e lo dimostrano ad ogni partita. Per fortuna abbiamo una rosa eterogenea quando limitata, quindi mantenendo lo stesso modulo di base riusciamo a dare un po’ di variabilità a seconda dei titolari, questo ci aiuta molto ed è anche la direzione in cui sono andati i potenziamenti. Tutto il resto lo si ottiene col giusto equilibrio tra catenaccio e attacco totale.

Avete una stella in squadra?Parlaci un po’ di lui.

Quest’anno si stanno spostando un po’ gli equilibri, ma oggettivamente il primo a raggiungere un traguardo importante è stato Federico Scasciafratti. Tuttavia la sua convocazione in nazionale non mette in secondo piano le prestazioni assurde degli altri 14, che in un modo o nell’altro contribuiscono tutti alla stessa maniera. Il bello è che il gruppo è coeso dentro e fuori dal campo.

Chi è l’utente che sia per le ottime prestazioni in campo e sia per l’attività può fare meglio nel progetto?

Ce ne sono vari in squadra, chi per creatività, chi per motivazione, chi per l’ironia… Si distinguono quasi tutti. Hanno un modo di comunicare e partecipare che in altre squadre non ho visto.

Ultima domanda per tutti e due: quali sono i progetti futuri?

Giovanni: Fare bene con questa squadra per quest’anno. La promozione è un obiettivo, ma ci lavoriamo con calma. In più penso che sarà la mia ultima stagione da allenatore, per vari motivi. Ma lo dicevo anche dopo Udine… su questo non so darti risposte sicure perchè non mi fido nemmeno di me.

GiorgioLa B, provare quel campionato, giocare contro le squadre storiche di quel campionato. Un obbiettivo importante è quello di diventare una squadra ancor più attiva, applicare il modello Frosinone, squadra a cui mi ispiro.

Ringrazio il presidente e l’allenatore per l’intervista concessa, e gli auguro le migliori fortune per la stagione appena cominciata.

Scritto da Fiore Gabriele Giordano | Revisionato da Gad Hakimian

CAlmi e PAcati

Da quando è stata resa nota la possibilità di verificare il CA e il PA dei giocatori all’interno del Progetto, molti tra allenatori, DS e gli stessi utenti, hanno mostrato più attenzione a questi numeri. Vi siete mai chiesti però, chi è il giocatore più “forte” in base alla CA? Oppure quello più interessante in prospettiva in base alla PA? Ebbene, da oggi potete saperlo. Noi di MK-Ultra abbiamo raccolto i relativi dati dell’intera Serie A, più di 400 giocatori, aggiornati ad agosto 2020 in game, e ci siamo divertiti a stilare varie classifiche.

Prima di iniziare, anche se molti lettori sapranno sicuramente di cosa stiamo parlando, è doverosa una spiegazione su cosa siano questi valori. CA è l’acronimo di “Current Ability” e indica quanto il giocatore sia abile attualmente: il valore è influenzato da vari fattori, come il quanti ruoli può ricoprire il giocatore, oppure se è ambidestro o meno. PA, invece, sta per “Potential Ability” ed è riferito al potenziale che il giocatore può raggiungere: più il valore è alto e più le sue statistiche in game aumenteranno. Entrambi i valori sono compresi da 1 a 200. Vien da sè che la CA – ovviamente – non può superare la PA. Inoltre – non necessariamente – col passare delle stagioni, il primo valore eguaglierà il secondo. Bisogna tener conto di molti fattori, primo su tutti l’età del giocatore: più questo è anziano, più lentamente salirà la CA, che in alcuni casi può addirittura scendere. Per questo motivo è spesso consigliato a giocatori giovani di investire subito in PA piuttosto che nelle skill, per permettere una crescita rapida nei primi anni per poi dedicarsi, eventualmente, all’affinamento di qualche skill mancante.

Ma bando alle ciance e veniamo al motivo per cui stiamo scrivendo questo articolo. La prima classifica che abbiamo preso in considerazione riguarda le squadre nel loro intero: presi la CA e la PA di ciascun giocatore, abbiamo stilato un’ipotetica classifica delle relative medie. Iniziamo con la classifica in base alla CA, che è la seguente
Lazio 149
Crotone 143
PG 142
Cremonese 140
Avellino 136
Sampdoria 136
Fublet 136
Napoli 135
Bologna 135
Torino 133
Inter 132
Juventus 131
Atalanta 131
Chievo 130
Bari 129
Sassuolo 129
Benevento 127
Cesena 126
Drink Team 126
Milan 123

Come probabilmente molti si aspettavano, la Lazio guida questa particolare classifica. I biancocelesti staccano il Crotone, una delle realtà più belle del Progetto, che stagione dopo stagione sta dimostrando l’ottimo lavoro fatta da tutta la dirigenza. Il podio viene completato dal PG, seguito dalla Cremonese. Al quinto posto troviamo sorprendentemente il neo promosso Avellino, che conferma quanto di buono fatto nella scorsa stagione. Via via vengono tutte le altre senza grossissime sorprese. Il trio delle retrocesse sarebbe composto da Cesena, Drink Team e Milan.

Analizzata la classifica per CA, passiamo a quella per PA:
Lazio 166
Atalanta 164
Cremonese 164
Fublet 162
PG 161
Bologna 160
Crotone 157
Chievo 157
Drink Team 156
Napoli 156
Sampdoria 155
Juventus 154
Inter 154
Sassuolo 154
Benevento 153
Torino 152
Avellino 152
Bari 152
Cesena 150
Milan 148

Senza troppe sorprese, la Lazio guida anche questa classifica, assestandosi in prima posizione con una media PA di 166. Al secondo posto, a pari merito, ci sono Cremonese e Atalanta, che scavalcano rispettivamente di una posizione, mentre gli orobici salgono di ben undici posizioni. Quarto il Fublet, che chiude con un +4 rispetto alla classifica precedente. Le squadre che sono migliorate di più sono il Chievo, che passa dal 14° posto all’8°, ma soprattutto il Drink Team che chiude addirittura con un +10 (dal 19° posto al 9°). Passando alle note dolenti, non si può non menzionare il tracollo dell’Avellino, che scende dal 5° posto al 17°: nonostante sia stato fatto un buon lavoro sugli sviluppi dei giocatori nel breve termine, non si può dire la stessa cosa sulla programmazione nel lungo periodo. Una particolare menzione per il Milan, ultimo anche in questa classifica con una media PA di 148. Considerando che tutti gli utenti vengono creati con una PA di 150, avere una media al di sotto di questo valore rende la situazione problematica, ma siamo sicuri che la dirigenza saprà risollevarsi.

Veniamo adesso all’aspetto più specifico, ossia i calciatori. Andremo a vedere prima quali sono i 10 giocatori della Serie A col valore in CA e PA più alto per poi stilare una ipotetica formazione per entrambi i valori.
Iniziamo col valore di CA:
Antonio Di Gloria (Lazio) 180
Federico Gallarato (Lazio) 167
Salvatore Ponticelli (Napoli) 165
Giuseppe Tuccio (Bologna) 165
Alessandro Pironti (PG) 163
Antonio Bozza (Crotone) 162
Nicholas Michelini (Lazio) 162
Giovanni Esposito (Lazio) 162
Lorenzo Sirigu (Cremonese) 161
Antonio Mazza (Lazio) 161

Anche qui, ancora una volta, la Lazio la fa da padrona, piazzando 5 giocatori nella top 10 per CA, di cui due nelle prime due posizioni: Antonio Di Gloria, con un valore monstre di 180, e Federico Gallarato con 167. Il podio lo completano Salvatore Ponticelli del Napoli e Giuseppe Tuccio del Bologna, entrambi con un valore di 165 di CA. La Cremonese, seconda potenza del campionato, porta un solo giocatore in top 10: si tratta di Lorenzo Sirigu con 161 CA.

Diamo adesso una rapida occhiata alla top 10 per PA:
Antonio Di Gloria (Lazio) 190
Giuseppe Tuccio (Bologna) 180
Federico Gallarato (Lazio) 175
Salvatore Ponticelli (Napoli) 175
Nicholas Michelini (Lazio) 175
Antonio Mazza (Lazio) 175
Gianluca Pattarozzi (Lazio) 175
Alessio Gega (Drink Team) 175
Salvatore Campagna (Lazio) 175
Bruno D’Artibale (Drink Team) 175
Gabriele Marchi (Lazio) 175
Dylan Falco (Atalanta) 175
Pasquale Cesaride (Atalanta) 175

Top 10 un po’ lunghetta poiché, tolte le prime due posizioni, i terzi classificati hanno tutti una PA di 175. Gli unici che si differenziano sono il solito Antonio Di Gloria con una PA di 190 e Giuseppe Tuccio che si assesta secondo con 180. Dominio Lazio anche in questo caso, con ben 7 giocatori in questa lunga top 10. Rimane in classifica anche Salvatore Ponticelli ma sbucano ben due giocatori di Drink Team e Atalanta, a conferma della classifica per squadre vista in precedenza.

Infine, il momento clou che tutti aspettavano: la formazione ideale. Abbiamo stilato due formazioni, una relativa alla CA e una alla PA, con i giocatori migliori ruolo per ruolo. Iniziamo dalla prima.

Top 11 della Serie A prendendo in considerazione la CA

Se qualcuno si aspettava soprese, rimarrà deluso: più di metà squadra, nello specifico 6/11, è composta da giocatori della Lazio, compreso il super attacco composto da Antonio Di Gloria e Federico Gallarato. A centrocampo, troviamo la classe di Alessandro Pironti e la tecnica di Nicholas Michelini. Sulle fasce, a correre come treni, Salvatore Ponticelli e Antonio Bozza. La linea difensiva è composta per metà da laziali, con Antonio Mazza centrale e Danilo Falzone largo a destra. L’altro centrale e Alessio Papa, neo acquisto del Milan, mentre la fascia sinistra è presidiata da Andrea Conte. Infine, in porta, c’è Davide Costarella.
La panchina è composta da molta gente più che valida: il portiere di riserva è Emanuele Ietto del Bari, con una CA di 155; in difesa troviamo Nicolò Martinelli del Torino con 152, Luigi Frunzio, appena passato al Fublet, con 151, Filippo Ballarini, anche lui appena trasferitosi al PG, con 148 e Alessio Costantino della Sampdoria con 148; a centrocampo ci sono Giovanni Esposito della Lazio con 162, Lorenzo Sirigu e Lorenzo Savini, entrambi della Cremonese, con rispettivamente 161 e 160, Lorenzo Frattoni del Benevento e Stefano Marcheggiani della Lazio, entrambi con 159; infine, in attacco, Giuseppe Tuccio del Bologna con 165 e Mihai Rares Piu del PG con 160.

Vediamo infine la top 11 PA. Specifichiamo che, in questo caso, ci sono molti giocatori con un valore in PA identico e che in quei casi è stato preferito il valore del giocatore col valore più alto in CA.

Top 11 della Serie A prendendo in considerazione la PA

La presenza della Lazio è una costante: altri 6 giocatori portati in top 11, seppure non sempre gli stessi. Infatti, se Davide Costarella, Antonio Mazza, Nicholas Michelini e Antonio Di Gloria sono sempre lì, si insericono Salvatore Campagna a centrocampo e Marco D’Anca, seppur adattato, al centro della difesa. Confermato anche Salvatore Ponticelli come esterno sinistro di centrocampo. Sono altre 4 le new entry: Pasquale Cesaride e Christian Augugliaro sulle fasce difensive, Alessio Gega come esterno destro di centrocampo e Giuseppe Tuccio in avanti. La panchina e abbastanza folta: in porta abbiamo Alessandro Veneziani, con la stessa PA del titolare Costarella, 165 ma penalizzato per avere una CA più bassa. In difesa troviamo 4 difensori con una PA di 170: Nicolò Martinelli (Torino), Luigi Frunzio (Fublet), Giovanni Petruccelli (Atalanta) e Stefano Pellone (Fublet). La panchina di centrocampo è invece composta dai restanti giocatori con la PA di 175: Gianluca Pattarozzi (Lazio), Bruno D’Artinale (Drink Team), Gabriele Marchi (Lazio) e Dylan Falco (Atalanta). Infine, l’attacco vede Federico Gallarato della Lazio in panchina, con una PA di 175.

Alla luce di quanto appena visto, la Lazio si conferma sempre più come forza dominante del campionato, sia nel breve che nel lungo termine. Ovviamente questi dati devono essere presi con le pinze, poiché la bravura dell’allenatore è un fattore decisivo, che può cambiare le sorti di una partita o di un’intera stagione. Quanto vicinà sarà la classifica finale a quella vista in quest’articolo? Ai posteri l’ardua sentenza.

Drink-Fublet 2-1, Pennisi: “Non firmo per pareggiare con Cremonese e Lazio, c’è la giochiamo con tutte”

Terza vittoria di fila per il Drink Team di Christian Pennisi contro il Fublet per 2 a 1, con gli orange che ora volano nella corsa all’Europa. Adesso però arriva un trittico difficile: Cremonese, Inter e Lazio. Pennisi però suona la carica, sentendosi pronto a giocarsela con tutti, desideroso di conquistare quanti più punti possibili.

Il mister si dice fiducioso per il futuro, partendo dalla base dell’ultimo periodo, alla quale però vanno aggiunti dei buoni e mirati acquisti.

Buonasera mister. Terza vittoria di fila, ancora un buona prova del reparto arretrato. Questo Drink ha gettato le basi per un grande futuro?
Buonasera, speriamo di sì, con qualche acquisto l’anno prossimo potremmo toglierci molte soddisfazioni.


Dopo queste serie positiva vi aspetta un periodo ostico sulla carta con Inter, Lazio e Cremonese. Firmerebbe oggi per 4 o 5 punti a fine trittico, o sente di potersale giocare con tutti e di poter stupire dopo queste tre sfide?

Non firmerei per nulla, vogliamo giocarcela con tutti, sarà difficile, anzi complimenti ai mister per le vittorie sicurissime.


L’Europa è l’obiettivo. Cosa serve prr raggiungerlo?

Costanza e fortuna, dobbiamo fare un filetto di vittorie per raggiungere l’Europa.

A.C. Crema PG – Si Parte con la Rosa!

L’A.C. Crema nel Progetto Gaming è divenuta realtà da pochi giorni.
L’entusiasmo è grande, le prospettive rosee e lo staff da subito si è messo all’opera per costruire la rosa di partenza per affrontare il campionato.
Trattandosi di una società di serie C (per la precisione milita nel girone A), da regolamento dovrà tesserare 15 giocatori.

I primi cinque sono già arrivati: si tratta del portiere, ex Salernitana, Gabriele Colombi; il secondo invece è il giovanissimo Biagio Garbati, centrocampista incontrista, che si è gettato nel mondo del Progetto Football Manager con entusiasmo, pronto a dire la sua nella squadra che sarà allenata da Alessandro Pironti.

Subito dopo la società ha depositato il contratto di Valerio Cicchinelli: il Direttore Sportivo Alberto De Donatis ha ottenuto la firma, ed il ruolo del neo-tesserato sarà quello di jolly su entrambe le fasce, dove come un treno si occuperà di fare il terzino “tutta corsa”.

Gli ultimi due innesti della “prima ora” sono scaturiti da lampi di mister Pironti, che ha chiamato Antonio Pezzino e Piero De Bartolo alla corte del presidente Enrico Zucchi.
Pezzino è una punta che sa ricoprire a dovere il ruolo di ala sinistra; De Bartolo è un difensore veloce e duttile.

L’esordio del Crema non è stato dei migliori. La squadra ha affrontato infatti due società “umane”, inserite da più tempo nel Progetto FM, come il Monza e la Triestina.

Partendo da zero, con cinque tesserati e una rosa ancora in fase di creazione, era difficile fare risultato. Quindi sono stati due test che aiuteranno la società a comprendere in che mondo si è immersa, e servirà da “terapia di impatto” propedeutica per ricordarsi che il Progetto FM è un “gioco serio”.

Ma trattandosi di un gioco, l’entusiasmo sarà un carburante vitale per i risultati che sicuramente verranno.

Cambio di privacy del gruppo Facebook di Progetto Football Manager

Da qualche giorno il gruppo Facebook di Football Manager ha modificato la propria privacy passando da “pubblico” a “segreto”. La decisione è stata presa per proteggere il gruppo dalle segnalazioni che potrebbero portare alla cancellazione dello stesso.

Tutto è nato da un gruppo chiamato Indonesian Reporting Commission (IReC) che ha iniziato una sorta di “guerra” tra pagine Facebook, guerra che ha portato in primis alla cancellazione di un gruppo avversario e poi avrebbe colpito gruppi e pagine che non avevano preso parte alla vicenda e che avevano l’unica “colpa” di essere gruppi visibili e di una certa grandezza.

In virtù della vicenda, Facebook stessa ha deciso di tutelarsi avvisando gli utenti di modificare la privacy dei propri gruppi e di impostarla su “segreto” per almeno 28 giorni. Per gli utenti che sono già all’interno del gruppo cambia poco. Per chi invece non è iscritto il gruppo scompare dalla ricerca su Facebook diventando di fatto invisibile.

Questa vicenda però va a impattare il bonus per le condivisioni: per il prossimo mese conteranno solo le condivisioni dei post della pagina Facebook di Progetto Gaming. Quindi attenzione giocatori, correte sulla pagina Facebook di Progetto Gaming (e mettete “mi piace”, se non lo avete ancora fatto, ma lo avete già fatto, vero?) e condividete i post della pagina per il prossimo mese!

Per un pugno di dollari: i tre protagonisti del Draft (2/3)

Intervista al nuovo giocatore dell’Albese Pasquale D’Abbraccio. Il giovane, nato nel 2001, è un trequartista e mezzala, è un giocatore tecnico, dal buon tiro ma lento.

Benvenuto Pasquale, come hai scoperto il Progetto?

Pasquale: Dal 2014 ho un gruppo con amici su Whatsapp in cui tutti giochiamo a FM, qualche mese fa parlavano del progetto; mi sono incuriosito, documentato e ho deciso di partecipare.

Avere amici nel Progetto è sicuramente una cosa molto positiva e piacevole da vedere. Tu sei un nuovo giocatore dell’Albese, una ottima squadra di serie C. Come ti sei trovato con i tuoi nuovi compagni di squadra?

Pasquale: Molto bene, a prescindere dalla categoria mi interessava un bel progetto con uno bello spogliatoio, ed è quello che ho trovato, non potrei trovarmi meglio.

IlCarro: Certo, poi sei a contatto con Salvo, uno dei più grandi motivatori del Progetto! Cosa ti ha colpito dell’ambiente Albese?

L’unione dello spogliatoio e le ambizioni mi hanno colpito particolarmente, oltre all’accoglienza da parte di tutti.

Essere stato pagato così tanto ti preoccupa o è uno stimolo per dare il 100%?

Pasquale: È uno stimolo, mi sprona a dare il massimo, sono pronto a dare tutto.

Come ti è sembrato il resto della community? Disponibile ad aiutarti?

Pasquale: Si, tutti cordiali e pronti ad aiutare, dai membri agli admin.

Ottimo. Ti va di fare un gioco?Ovvero spiegare ai neoiscritti che leggeranno questo articolo come funzionano i bonus, vuoi?

Pasquale: preferisco di no perché in quanto nuovo arrivato potrebbe sfuggirmi qualcosa.

Tranquillo. Vuoi dire qualcosa ai membri del Progetto?

Pasquale: Di essere più attivi e farsi coinvolgere di più.

IlCarro: Bene, abbiamo finito! È stato un piacere intervistarti, in bocca al lupo per la tua carriera!

Pasquale: Grazie!

Casa Juventus: La nuova realtà

Innanzitutto benvenuti cari lettori e un caloroso benvenuto anche alla nuova presidenza della Juventus nella sede di progetto X, direi di cominciare subito con le domande, cosa vi ha spinto a rilevare la proprietà della Juventus? da chi è partito il tutto e pensate che essere in tanti possa influire sull’operato?

LUCA A. Buonasera a lei, e grazie per il tempo speso per intervistare 5 disgraziati. Io poco dopo essere diventato un giocatore bianconero, ed aver appreso che la Juve era senza una presidenza, da gobbo quale sono, ha cominciato a balenarmi in testa l’idea dell’acquisto. Un giorno decisi di fare un post nel gruppone per vedere se trovavo qualcuno interessato e che potesse darmi una mano. Il primo ad interessarsi fu Gallorini, così cominciammo a parlare e mi mise subito al corrente della situazione, in modo da essere consapevole a cosa andavo incontro (nel bene e nel male, nessuno è perfetto). Piano piano col tempo si è aggiunto Simone alla cordata, e per ultimi Marika e Brian. Dal mio punto di vista essere in tanti può aiutare molto nella gestione dei vari aspetti della squadra. Noi ci confrontiamo sempre su tutto, però ci siamo divisi le varie competenze: c’è chi si occupa più del mercato e dei contratti, chi si occupa più della gestione dello spogliatoio ecc… Se è una strategia che pagherà, solo il tempo ce lo potrà dire

BRIAN Ciao Stefano, grazie a te per l’invito, Da quando sono presidente della Juventus è la mia prima intervista e sono molto felice di essere qui, insieme ai miei colleghi; la comunicazione è alla base di tutto; Per quanto mi riguarda, mi ero messo in contatto con il presidente Gallorini ed Amadori (da lui è nata l’idea della cordata), questo perché qualora ci fosse stata la possibilità di acquistare la mia squadre del cuore non mi sarei mai tirato indietro… ed eccomi qui. Essere in molti non è un peso, anzi, visti gli impegni generali è molto d’aiuto, anche perché dopo aver acquisito la società il primo obbiettivo è stato quello di creare un organigramma ben definito, in modo tale che la dirigenza riuscisse a coprire tutti gli aspetti societari e di spogliatoio. Per ora ha ripagato abbastanza le nostre aspettative, ma siamo solo all’inizio.

SIMONE Buonasera a tutti e buonasera Stefano, grazie per averci proposto quest’intervista (ndr rido perchè ho proposto io). Come hanno già detto i miei egregi colleghi Amadori e Santoro, l’idea di comprare la società era da tempo che aleggiava nell’ambiente, soprattutto nelle menti di Luca (Amadori) e Alessandro (Gallorini). Il mio coinvolgimento nella cordata ha però ulteriori motivazioni legate alla mia esperienza all’interno del gruppo Juventus. Avendo vissuto a pieno lo scandalo Progettopoli, ho sempre avuto dentro di me la volontà di risollevare le sorti di uno spogliatoio smembrato, demotivato, disilluso da tutte le scorrettezze commesse dalle precedenti gestioni dirigenziali. Con l’opportunità dell’acquisto societario ho intravisto la possibilità di voltare definitivamente pagina, lasciandoci alle spalle tutto il male vissuto, dando nuova vita alla Squadra per provare ad elevarla ad esempio da seguire all’interno del Progetto, per toglierci una volta per tutte la nomea di “scorretti e ladri”.Essere in 5 aiuta la giusta divisione dei ruoli perché abbiamo chi si occupa della gestione finanziaria, chi del mercato, chi dei Social Media (Marketing Manager e rapporto con stampa e altre squadre), chi del rapporto con lo spogliatoio e con il mister. Tutto è equilibrato, tutti abbiamo lo stesso peso decisionale, ma ognuno ha priorità di scelta nei propri campi, per poter dedicarci al meglio in tutti gli aspetti di gestione di una società importante come la Juventus.

 ALESSANDRO Ciao a tutti i lettori e grazie Stefano per l’intervista, finalmente la prima intervista da presidente! Io personalmente avevo già provato a rilevare la Juve in seguito alle vicende di Progettopoli. Purtroppo la mancanza di soci fidati mi fece desistere anche dopo la fine del periodo di amministrazione controllata. Quando Luca ha palesato l’intenzione di comprare la Juve, la mia risposta è stata automatica. In prima battuta avrei voluto acquistare la Juve per sollevarla dal buco nero chiamato Progettopoli: diciamo che in parte quei problemi sono stati risolti e quindi la motivazione ad oggi va ricercata nel legame che ormai ho con questi ragazzi. Con questa presidenza, grazie soprattutto all’aiuto degli altri 4 presidenti vorrei cercare di mantenere inalterato questo legame, mettendo in pratica tutte quelle idee che avevo e che ho, ma che da solo non sarei mai riuscito a realizzare. Ovviamente vogliamo continuare a divertirci e diventare (finalmente) un esempio per questo progetto, così come per me sono un esempio Torino e Genoa, grandi gruppi gestiti da grandissime persone.

MARIKA Ciao a tutti, innanzitutto ti ringrazio per la possibilità di parlare ai microfoni di Progetto X. Fin dall’inizio, dopo aver capito un po’ i meccanismi di Progetto FM, volevo acquistare una squadra ma non da sola, cercavo una o più persone con cui collaborare. All’inizio mi sarebbe piaciuto diventare presidentessa dell’Inter, ma la cosa è andata un po’ a sfumare. Con il passare del tempo però non c’era una squadra determinante nella mia scelta, mi andava bene qualsiasi, l’unico requisito era che doveva essere di serie A. Poi un giorno ho letto un post di Luca Amadori dove diceva che stavano selezionando papabili presidenti per la Juventus, così mi feci avanti ed ora son qui. Sul fatto che siamo in tanti non influisce per niente sull’operato, anzi a parer mio è molto più fluido gestire la squadra e tutto ciò che ci circonda, perché ognuno di noi gestisce sezioni diverse. Siamo 5 personalità distinte e separare, che lavorando insieme, concretizzano tutto ciò che nasce come pensiero, come idea. Immagina un lavoro di un solo presidente che ha mille pensieri, diviso per 5. Molto gestibile non trovi?

Da fonti certe abbiamo appreso che alcuni calciatori, erano stati messi fuori rosa da Trovato, ci potete raccontare che ambiente avete trovato al vostro arrivo? Pensate che il nuovo mister sia all’altezza di poter bissare il successo? (Tanto sappiamo tutti che vincerà la Cremonese)

LUCA A. Il discorso “Trovato” sarebbe lungo da spiegare, di certo la sua gestione non è stata così grave come alcuni la vogliono disegnare. Diciamo che le sue dimissioni ci hanno spinto a comprare subito, perché volevamo essere noi a scegliere il nuovo allenatore. Il discorso del “fuori rosa” in realtà non c’è praticamente stato. Si è vero, c’è stato un giocatore (solo uno) che ha giocato molto meno degli altri, ma è anche vero che non ha fatto molto per evitare che ciò accadesse, nonostante fossimo in più d’uno a digli di stare tranquillo. Si può essere in disaccordo con le decisioni dell’allenatore, ma bisogna sempre mantenere un profilo basso, e soprattutto rispettare il fatto che lui allena, e lui fa la formazione. Per il discorso scudetto, sarà molto dura bissare, nonostante credo fermamente nelle grandi capacità di mister Terlati.Tuttavia abbiamo già visto che Cremonese e Lazio hanno una marcia in più (o forse due) rispetto a tutte le altre. Noi siamo comunque i campioni d’Italia, e questo ci IMPONE comunque di crederci finché sarà possibile, anche se sarà molto dura.

BRIAN Sinceramente non mi piace e non è da me parlare di vecchie gestioni, vecchi allenatori, vicende e tutto quello che rientra tra le scelte effettuate dai nostri predecessori. La nostra idea comune, fatto su cui ci siamo sentiti tutti estremamente coesi, è stato quello di cambiare aria, idea e basi del progetto, acquistando in primis un allenatore a tutti sconosciuto, ma che ha dimostrato egregiamente di saper gestire spogliatoio e squadra. Ricordiamo la vittoria con la samp, e le partita di ieri, che ai nostri occhi, sanno di un risultato bugiardo, nonostante Torino e Napoli abbiano giocato ed approfittato (Napoli soprattutto) nel finalizzare le proprie azioni di gioco.Siamo i campioni d’Italia, ed il campionato è ancora lungo, e fino alla fine non è solo uno slogan.

SIMONE Non voglio parlare del passato, perché ormai sono questioni superate. Ora il mister è Francesco (Terlati), scelto all’unanimità da tutti noi presidenti per la sua preparazione tecnico tattica e per le sue spiccate doti di motivatore (ndr il fatto che sia Juventino sfegatato aiuta al coinvolgimento per la causa). Saprà sicuramente darci tante soddisfazioni anche quest’anno e lotterà insieme alla squadra #finoallafine per tenere alto il nome dei Campioni d’Italia, anche se lo scudetto sembra già essere una questione a due tra Lazio e Cremonese.

ALESSANDRO Si, ci sono stati dei litigi e non voglio nascondermi dietro ad un dito. Ma se c’è una cosa che ho imparato è che “i panni sporchi vanno lavati in casa propria”, quindi quello che succede nello spogliatoio per me rimane lì. Oltretutto stiamo parlando di situazioni passate, con un mister dimissionario e non voglio stare a rivangare cose ormai “sepolte”. Diciamo che l’annuncio della nostra presidenza ha caricato a mille anche i giocatori più scarichi. Terlati è stata una piacevolissima sorpresa: prima che ci arrivasse la sua candidatura pensavamo già di aver trovato il nuovo mister, ma la sua conoscenza del gioco ci ha spiazzato. Alla fine abbiamo scelto lui non solo per questo, ma per far capire a tutti che non abbiamo paura di rischiare (un nuovo utente come allenatore della squadra campione d’Italia è un po’ rischioso) e perché siamo fiduciosi che con il tempo imparerà a muoversi a dovere nel progetto. Già ad inizio stagione sapevo benissimo che lo scudetto non sarebbe stato affar nostro: abbiamo rivoluzionato metà squadra (forse anche di più) per non rimanere attaccati a giocatori fortissimi ma poco attivi. Probabilmente se avessimo avuto Terlati fin dall’inizio, qualche punto in più lo avremmo conquistato sicuramente.

MARIKA Avevo sentito voci riguardanti lo spogliato con Trovato, ma non ho dato molto peso. fondamentalmente so poco. Per la mia nuova presenza in Juventus, posso dire che ho trovato una bella squadra di attivi con la passione per lo stesso obbiettivo. Arrivare in alto. La Cremonese chi? si mangia?

Chi è secondo voi il giocatore che può fare la differenza in questa Juve?

LUCA A. Non credo nell’individuo che esalta la squadra, credo nella squadra che esalta l’individuo. Il che significa che oggi magari il top player sembra Agosta, domani magari sarà Bisceglie, dopodomani magari Paudice. (I nomi usati sono solo di esempio, avrei potuto citare chiunque).

BRIANChiunque, guardando classifica,classifica marcatori e tutte le statistiche direbbe che Agosta e Bisceglie sono i nostri uomini cardine, visto le loro reti e contributo in campionato ed in Champions (Agosta 3 goal nelle ultime 4 partite), e nonostante io stesso abbia esaltato le loro qualità non sono in grado di darti una risposta precisa, un nome ed un cognome. Perché, ad esempio, Gallorini e Carrano, contro il Napoli, sono stati i nostri uomini chiave. La prossima partita lo saranno Amadori e Del prete, quella successiva Kasemi e Paudice; insomma, ogni giocatore fa la differenza, chi in una partita chi in un’altra. Se dovessi puntare una scommessa su uni di loro avrei 22 euro da spartire tra altrettanti giocatori

SIMONEFaccio un nome: lo Spogliatoio. Questo è il segreto per il successo, avere coesione sempre in qualsiasi situazione, che si vinca o si perda. Una volta che il gruppo è unito e determinato i risultati arrivano e si cresce tutti insieme diventando una squadra seria e con l’aspirazione di essere da esempio per tutti, seguendo l’esempio di squadre rinomate come Progetto Gaming, Genoa o Torino (volutamente in minuscolo l’iniziale).

ALESSANDRO La differenza la possono fare tutti, come è successo lo scorso anno. Ci sono giocatori che statistiche alla mano sono più decisi di altri (gol segnati, assist, parate) ma tutti avranno il loro momento di gloria anche in questa stagione. In un progetto come questo poi è da tenere sempre in considerazione anche il gioco fuori da FM: qui anche chi ha una scheda con skill non eccellenti risulta deciso tanto quanto un top player su FM. Per me chi fa gruppo, chi riesce a coinvolgere gli altri e in generale chi è attivo, ha lo stesso peso di chi fa 25 gol a stagione, perché magari proprio grazie al suo modo di stare nello spogliatoio riesce a mantenere la “community” Juve come un ambiente positivo e desiderato anche da altri giocatori. È una catena che si migliora di giorno in giorno. Il nostro compito da presidente è proprio questo: far continuare la catena e risolvere eventuali intoppi.

MARIKA Beh, al momento non saprei chi scegliere tra i giocatori. Li sto conoscendo ora e sopratutto con il nuovo Mister, le carte in tavola possono cambiare. Al momento non dico nulla

Pensate che i rapporti con il Torino, sono peggiorati a seguito della scelta di Marika di acquistare la Juventus? Pare che Conte stia pianificando l’avvelenamento

LUCA A. mah non saprei, per me va tutto come prima, d’altronde si sa che l’errore l’hanno fatto Conte & co. scegliendo la seconda squadra di Torino

BRIAN Perchè? Esiste un’altra squadra a Torino? Scherzi a parte, sono sicuro che in quella casa bisognerebbe installare delle telecamere durante eventi come quello del derby della Mole, ma giuro che avrei fatto di tutto per esserci quando Marika ha dato a Conte la notizia dell’acquisto della Juventus. Chissà cosa accadrà se un giorno acquistassimo Marika come giocatrice

SIMONE Penso che il Derby coniugale faccia solo che bene alla squadra perchè dà una motivazione in più per far meglio dei torelli granata che per troppo tempo hanno fatto il bello e il cattivo tempo in città spacciandosi per “gruppo da seguire” all’interno del Progetto. Torino è solo bianconera, lo dimostreremo con tutti i mezzi!

ALESSANDRO TORINO È SOLO BIANCONERA!
Dopo questa dichiarazione shock ci tengo a sottolineare gli ottimi rapporti che abbiamo con tutti i ragazzi del Toro, da Andrea a Giacomo e passando da Maurizio: per me, come già detto, sono un esempio da seguire per tutto ciò che hanno fatto di buono da quando sono presidenti. A dimostrazione di ciò basta guardare la nostra rosa per vedere che abbiamo in prestito due loro giocatori (Pepe e Perini).
Marika per noi è la Presidentessa con la P maiuscola, non la moglie di Andrea: ovviamente la rivalità con questa “mossa” da parte sua cresce ancora di più e sono sicuro che riuscirà a rubare qualche informazione per riuscire finalmente a vincere due derby in una stagione.

MARIKA Ahhh le voci quando girano, girano male ahaha. Beh, quando dissi ad Andre che avevo comprato la Juve, sorride e mi fa “Brava! Sarà un bel Derby”
Posso assicurarvi che non mi avvelena e non si è rotto nessun rapporto, anzi penso che un pochino sia fiero di me. Poi beh, mi ha parlato benissimo dei miei Soci..
Diciamo che è un modo di non tener monotone le giornate. Poi beh, dovessi mai essere acquistata dalla Juve, lì parte il video diretta sul gruppone.

L’occhio critico sulla C, 6° giornata (parte 3/3)

Locri – Casertana 2–1

Risultato beffardo per i campani, che si trovano sconfitti a seguito di una partita combattuta. La prima frazione vede le due squadre che faticano a trovare la via nel gol, regalando poco spettacolo ai tifosi presenti. L’equilibrio viene infranto solo al 70’, quando il rigore di Patrone porta avanti gli ospiti. I calabresi riescono a reagire solo nel finale, con Sardelli e Landolfi che ribaltano il risultato con due reti rocambolesche, rispettivamente all’88’ e 89’. Arbitro spesso chiamato in causa, come testimoniano i trentuno falli e le sei ammonizioni totali.

Migliore in campo: Landolfi (LOC) 8.0
L’allenatore decide di inserirlo nella ripresa, e lui ripaga la fiducia portando i 3 punti ai suoi.

Peggiore in campo: Paglia (LOC) 6.4
Fatica a trovare la posizione in campo, sostituito nel finale.

Fidelis Andria – Catania 0-3

Sei vittorie su sei per i siciliani, che si portano in solitaria in vetta alla classifica con una prestazione molto convincente. I pugliesi pagano una pessima prestazione difensiva, con ben trentatré occasioni concesse agli avversari. La prima rete della partita arriva al 42’ con palazzo, seguita dalla doppietta di Lucente che sigilla il risultato a metà della ripresa.

Migliore in campo: Lucente (CAT) 8.8
Illumina la partita con le due giocate e segna due reti decisive per consolidare il vantaggio.

Peggiore in campo: Minacori (AND) 6.3
Perde molti palloni che avrebbero concesso ai suoi di alzare il baricentro.

Juve Stabia – Lupa Roma 1-3

Altra sconfitta per le vespe di casa, ormai sempre più in fondo alla classifica. Il gol di Provvisiero dopo otto minuti dà loro l’illusione di poter conquistare la vittoria, ma Pedà e Orefice li riportano subito coi piedi per terra. I campani subiscono un forte contraccolpo psicologico e per il resto della partita faticheranno a mantenere il possesso e a creare occasioni per la rimonta. La seconda marcatura di Pedà al 45’ chiude definitivamente l’incontro.

Migliore in campo: Orefice (LRO) 9.0
Abbina qualità e quantità in mezzo al campo,regalando alla sua squadra un gol e un’assist.

Peggiore in campo: Fibiano (JST) 6.3
Fatica molto a contenere Orefice e tende a isolarsi dal gioco in fase di possesso.

Classifica: Catania 18 punti. Potenza, Lupa Roma 15 punti. Latina 13 punti. Castel di Sangro, L’Aquila 12 punti. Locri, Cagliari 11 punti. Casertana, Reggina, Fidelis Andria 10 punti. Messina 9 punti. Torres, Catanzaro 7 punti. Pescara 5 punti. Taranto 3 punti. Cosenza 1 punto. Campobasso, Juve Stabia, Chieti 0 punti.

Marcatori: Aprile (REG) 8, Molinari (LOC) 6, Pedà (LRO) 6.

Assist: Petruccelli (AND) 5, Bergonzini (REG) 4, Conti (CAS) 4.

Media voto: Terzino temporaneo (CAT) 8.30, Kotu (CAS) 8.13, Terzino temporaneo (CAT) 7.93.

Juventus: crollo d’attività o maggiore attenzione degli Admin?

Annunciazione… annunciaziò! Tu Marì Marì farai il figlio di Salvatore. Ma non è della Smorfia del grande Massimo Troisi che vogliamo parlarvi oggi.

È di recente annuncio, invece, la distribuzione dei primi bonus attività per la Serie A, a cura del buon De Donatis (per gli amici, che lo odiano, ADD).

Ricordiamo a tutti i partecipanti di Diventa un calciatore su Football Manager! che, i bonus attività, vengono guadagnati in parti uguali sia dai calciatori (che possono utilizzarli per potenziarsi), che dalle società di appartenenza.

Ricordiamo, inoltre, che vanno inseriti nel bilancio della Stagione 4. Quindi, cari DS, adoperatevi e non fate disperare quel pover’uomo addetto al controllo dei vostri libri contabili!

Fatta questa rapida premessa, andiamo ad analizzare la situazione. Nello specifico, porgiamo la nostra lente d’ingrandimento sulla Juventus.

La Juventus, come ben sapete, fino alla Stagione 3 aveva un altro tipo di gestione.

Dopo lo scandalo di Progettopoli, i bianconeri hanno confermato comunque la loro supremazia sul campo, andando a conquistarsi l’ambito tricolore.

Ma in termini di attività, c’è stato veramente un passo in avanti? Vediamolo insieme.

Differenze di attività

Attività Juventus stagione 3

La Juventus durante la stagione 3 accumula un bel tesoretto, aggiudicandosi il titolo di squadra più attiva del torneo con ben 3.040.000€ d’incasso. Cifre importanti, se pensiamo che con 3 milioni, all’epoca, ci si poteva permettere almeno un paio di top player.

Di seguito, invece, quanto guadagnato dai bianconeri nel post Progettopoli.

Quello che balza subito all’occhio è come, da 19 attivi “dichiarati” dall’ex DS della Juventus si sia passati a 13.

Alcuni giocatori di spicco sono stati venduti/draftati altrove come Michelini, Scardace e Zirattu. Altri bannati, come Pizzo e Cecchetti. Altri invece hanno subito un notevole ridimensionamento.

Guardiamo ad esempio Accardo: dai 300k dichiarati nella stagione 3, si è passati ad una inattività tale da giustificare lo svincolo. Può succedere a chiunque di inattivarsi nel giro della stagione, ma è davvero difficile vedere un involuzione simile.

Altro caso è quello di Norfini, che dai 100k incassati la scorsa stagione è passato a 0, per la felicità del Milan che lo ha acquistato, insieme a Navoni, per oltre 1 milione di euro.

Anche Sciuto, da 100k è passato a 0.

Facciamo i complimenti, però, a chi come Gallorini, Agosta, Colaleo e Paudice rimangono sullo stesso trend, se non migliorandolo.

Ma come mai questa differenza di attività nel giro di una sola stagione?

La risposta è semplice; maggiori controlli.

Sì, perché se prima qualcuno dichiarava che “Tizio ha preso tutti i bonus”, gli admin, fidandosi del principio secondo cui “Chi mai potrebbe pensare di barare in un gioco così genuino”, tendevano ad andare un pò più sulla fiducia.

Ora, essendoci stati alcuni casi di “furbate”, non è più così.

Abbiamo dovuto attendere, infatti, che gli admin controllassero uno ad uno ogni utente, constatando se effettivamente avesse creato contenuti, partecipato alle live e condiviso post di Progetto Gaming o della community.

A seguito di ciò, nonostante ci sia sempre una fila di pretendenti per accasarsi alla Juventus (complice il blasone del calcio reale), le prime 3 posizioni per attività sono ad appannaggio delle realtà più presenti in gioco. In ordine di arrivo Genoa, Milan e Torino.

Meglio della Juventus anche Lazio e Progetto Gaming.

Quindi ora vi chiediamo; si sono rimesse in gioco bene le altre, oppure c’è maggiore meritocrazia adesso?

Noi tendiamo a pensare che sia più la seconda opzione.