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Brescia-Spezia 4-2, Franco: “Sono dispiaciuto per il crash. Con un paio di colpi di mercato il Brescia è da promozione”

Buonasera Mister. Allora, partiamo da un argomento delicato: il crash. Al primo giro avete pareggiato 2-2 rimontando dal 2-0 Spezia. Al secondo avete vinto 4-2, con uno Spezia mai in partita nel risultato. Cosa è cambiato o cosa ha cambiato in corsa (la formazione ufficiale non poteva essere modificata)?
Sono sinceramente rammaricato per il crash, preferisco far punteggio pieno senza seconde chances. Ovviamente il gioco è carente sul comparto online, purtroppo questi inconvenienti capitano e mi sono anche trovato nella situazione che ha vissuto lo Spezia, è frustrante ma va accettato. Per rispondere alla domanda, non ho cambiato davvero nulla, semplicemente la partita è iniziata diversamente, segnando al 4 minuto i giocatori hanno acquisito morale e il match ha preso una piega totalmente diversa. In corsa, nel secondo tempo ho semplicemente levato delle istruzioni al terzino destro, chiedendogli di pressare meno e verso il 65′, son passato al 433 che mi aveva fatto rimontare il match pre-crash.

Soffermandoci sulla seconda sfida. Una grande prova dell’attacco, ma avete comunque preso 2 gol. Il reparto offensivo è il vostro punto di forza, mentre la difesa quello da migliorare? Se si, in cosa?
No, secondo me la difesa non va rivista, ci sono moduli che subiscono contro altri moduli, semplicemente quello dello Spezia trova terreno fertile contro una squadra che fa possesso e parte centralmente. Purtroppo non posso giocare largo anche io per mancanza di organico. Quando metto il 433, a destra son sempre costretto a mettere giocatori fuori ruolo.

Ultima domanda, dopo questa vittoria, dove vuole arrivare il Brescia?
Ho preso il Brescia in quartultima posizione, ora ci troviamo a 3 punti dai play off, in una classifica cortissima. Spero di rimanere in scia e provare a piazzare qualche colpo durante il mercato. La squadra ha davvero bisogno di poco per diventare seriamente competitiva. Già il Ds Fazzini è a lavoro, ci stiamo muovendo sia in entrata che in uscita.

Diego Spezzacatena

Polonia-Italia 1-4, De Donatis: “Sono felice, è andato tutto per il verso giusto”

L’Italia di Alberto De Donatis stravince in Polonia, grazie ad una prova di squadra quasi impeccabile. L’Italia passa in vantaggio con Aperio e raddoppia con Patarozzi, sempre con un grande Aperio sugli esterni. Il genoano poi si infortuna e lascia il posto a Iadicicco, che ha un impatto devastante sulla sfida con 2 gol bellissimi e pesanti.
Nel finale la Polonia accorcia con Milik, ma non basta e soprattutto non dà la spinta per tentare una rimonta a quel punto impossibile.

Queste le parole di De Donatis a fine gara.

Buonasera mister. La sua prima vittoria, grande Italia. Cosa ci vuole dire d’istinto a caldo?
Bellissima sensazione, grande prestazione. Sono molto felice. Quasi tutto per il verso giusto.

Prova eccezionale dell’attacco, dopo i problemi delle precedenti gare. Secondo lei qual è stata la svolta?
Attacco molto volenteroso e attivo, grande gioco sulle ali. I loro terzini non erano rapidissimi, hanno pagato la velocità dei nostri esterni. E siamo stati ben bilanciati anche dietro, buon recupero palla.

Iadicicco entra dalla panchina e svolta la gara. Franco buon esordio. Chi altro l’ha colpita positivamente? Qualcuno dei “nuovi”?
Verissimo, grande impatto di Angela, che personalità! Bene Claudio, ma bene tutti in generale. Mi piace sottolineare l’ottima partita in chiusura e spinta di Abate.

Dopo questa vittoria, in vista del Portogallo, si può concretamente guardare al passaggio del turno?O meglio godersi solo la salvezza?
Diciamo che andiamo in Portogallo con un’altra urgenza di risultato. Era fondamentale confermarsi in questa categoria. Il Portogallo è la squadra più forte in questo girone, quindi arrivare dietro di loro non sarebbe una tragedia. Ma ora possiamo andare a giocarcela con una rete di sicurezza abbastanza solida.

PerfettoGrazie Mister, ci vediamo a Lisbona!
Grazie a voi, Spezzini!

Diego Spezzacatena

Bologna-Drink 0-2, l’MVP Cioè: “Cioè non ha un punto d’arrivo. Preferirei non far segnare Urbano”

Dopo la vittoria del premio MVP del mese di settembre, William Cioè sembra in costante ascesa e non vuole fermarsi. L’esterno d’attacco del Drink è stato infatti protagonista della vittoria a Bologna per 2-0. Il suo nome non è finito sul tabellino dei marcatori, ma le sue giocate sono state determinanti per farci finire i compagni Vincenzo Mosca e Silvio Urbano. Suoi, infatti, i due assist per i compagni, che insieme ad altre giocate l’hanno reso il protagonista dei Drinkers con un voto finale di 7.8. Quindi, dopo l’MVP del mese di settembre, il primo MVP d’ottobre in una singola partita è sempre e ancora William Cioè.

Queste le sue dichiarazioni a fine gara.

Buonasera William. Possiamo dire che non ti vuoi più fermare, dopo l’MVP di settembre riparti subito come MVP in una vittoria. Dove vuole arrivare Cioè?Due assist questa sera, è più bello far segnare gli altri, o, se capita, preferisci metterla dentro tu?
Cioè non ha un punto di arrivo. Personalmente punto a fare bene ogni partita, sia per la squadra che per me stesso. Quindi più in alto è il Drink più in alto è Cioé.

Due assist questa sera, è più bello far segnare gli altri, o, se capita, preferisci metterla dentro tu?
Sono sempre stato un giocatore che fa segnare e l’importante è vincere. Quindi, finché faccio assist e si vince bene così. Anche se preferirei non far segnare gente come Urbano.

Dopo questa vittoria il Drink si trova in un’ottima situazione di classifica. Dopo 2 anni da big e una da metà classifica, questa potrebbe essere una stagione sorprendentemente positiva? Forse si era parlato poco di voi a inizio anno e nella pre season?
Meglio che se ne parli poco (del Drink NDR). Significa che non ci temono. I conti, come sempre, si tirano a fine anno. Per ora la stagione sta andando molto bene, ma noi non ci accontentiamo.

Diego Spezzacatena

Bologna-Drink Team 0-2, Ballarini: “La squadra ha trovato la sua quadratura”

Buonasera mister Ballarini. Una vittoria netta e da grande squadra questa sera, il percorso intrapreso sembra stia portando a una maturazione costante. Lei che ne pensa?
Buongiorno, si la squadra ha trovato la giusta quadratura. Come da filosofia Drink Team, quasi ogni partita cambiamo almeno 5-6 uomini per far giocare tutti gli attivi e anche se questo teoricamente dovrebbe sfavorirci, sta portando ad ottimi risultati sia in campo che fuori. Tutti fanno il loro dovere e finalmente veniamo ricompensati con le vittorie

Ancora Cioè e Mosca sembrano fare la differenza la davanti. Se lo aspettava ad inizio anno? Sarà difficile farli ruotare in futuro?
Come detto, non abbiamo dei veri titolari inamovibili, anzi paradossalmente Cioe’ e’ uno di quelli che ha giocato “meno” (6 partite ndr), ma riesce comunque a fare la differenza. Mosca ha giocato già di più (9 partite ndr) ed e’ per ora la sua annata migliore. Mi spiace molto per Panoz, che per ora e’ ancora a 0 gol, cosa molto strana per un giocatore come lui. Ma quasi sicuramente partirà’ titolare la prossima contro la sua ex squadra, il Sassuolo

La difesa ha retto nonostante il riposo concesso a Canavesi e l’espulsione di Vitale. Qual è il segreto di questa straordinaria tattica difensiva?
E’ stato espulso Vitale, il mediano davanti alla difesa, fondamentale per reggere la pressione avversaria. Il segreto e’ che tutti collaborano anche alla fase difensiva. Per esempio Dotti, spesso va a recuperare molti palloni nella nostra meta campo ed e’ un sacrificio enorme per un trequartista offensivo. Quarta partita consecutiva senza subire gol e’ un risultato incredibile, anche perché subiamo pochissimi tiri e azioni pericolose.

E’ stato espulso Vitale, che comunque e’ il mediano davanti alla difesa, fondamentale per reggere la pressione avversaria. Il segreto e’ che tutti collaborano anche alla fase difensiva. Per esempio Dotti, spesso va a recuperare molti palloni nella nostra meta campo ed e’ un sacrificio enorme per un trequartista offensivo. Quarta partita consecutiva senza subire gol e’ un risultato incredibile, anche perché subiamo pochissimi tiri e azioni pericolose.

Diego Spezzacatena

Finalmente sono tornato

Ciao a tutti ragazzi, sono finalmente tornato, scusatemi davvero tanto per l’assenza.

Il mio computer è stato kaput, colpa di alcuni nani birichini, per un lunghissimo mese in cui mi sono dovuto per di più districare tra lezioni, esami parziali e la preparazione dei nuovi drink del cocktail bar in cui lavoro che hanno assorbito tutto il tempo libero di cui disponevo, ma non non disperate: non vi ho mai abbandonato.

Anche se non ho avuto il tempo di scrivere, ho seguito passo passo lo svolgersi delle vicende degli ultimi tempi.

Ci sono vari temi da trattare, dalle lamentele relative ai meme contest, le diatribe interne ad alcuni spogliatoi alla nuova e popolarissima ondata di post sull’affare !points che sembra aver sostituito il vecchio “benvenuto”.

Ci sono altri argomenti, che trovo meno pressanti ma altrettanto importanti e oggi, in questo breve post voglio parlarvi dell’orgoglio che provo nel far parte di questa community e del come si è risolto il primo “problema”.

Innanzitutto i miei complimenti a Salvatore per come ha gestito le varie polemiche, con i suoi modi precisi e puntuali ha saputo indicare la giusta strada e spiegare a tutti il perché delle sue scelte e della sterilità di certe controversie. Inoltre un grande applauso per la correttezza con la quale sta svolgendo il suo ruolo da mod. Oltre che ovviamente per l’idea del meme contest. (Ora fammene vincere uno però :P)

Chiaramente un plauso va fatto agli admin per la scelta del moderatore e dell’impegno nel rendersi sempre disponibili e imparziali anche di fronte a comportamenti non molto costruttivi. Menzione speciale per gli allenatori delle nazionali, che stanno a suon di convocazioni garatendo spazio a tutti i meritevoli della chiamata in azzurro, presto farò un articolo anche riguardo questo tema.

Il più grande grazie però va a tutti voi, il modo in cui la community sta reagendo all’espandersi della stessa e si sta autoregolando è davvero sorprendente. Molti di voi, con la sana voglia di partecipare e di fare parte attivamente del mondo progetto Gaming stanno non solo migliorando la vita del gruppone ma anche e soprattutto dando a sempre più persone la possibilità di capire lo spirito con cui vivere in questa grande famiglia.

I meccanismi di accoglienza e il modo in cui stiamo, tutti, spiegando ai nuovi chi siamo e di cosa facciamo parte stanno rendendo ogni giorno più interessante e divertente far parte di questo grande progetto.

Continuate così ragazzi, e come sempre, per qualsiasi cosa, sono a vostra disposizione.

P.S. Un grazie a tutti coloro che ad oggi mi hanno contattato e mi hanno fatto segnalazioni, sempre utilissime, è l’atteggiamento giusto per risolvere tutti i problemi 🙂

Geri Lagati vince lo Spezzino del mese di settembre

Geri Lagati, centrocampista offensiva dello Spezia, è sicuramente uno dei protagonisti positivi di questo inizio di stagione delle aquile liguri. Il Numero 18 ha già realizzato 3 reti e offerto 2 assist ai compagni, con una media voto di 7.02.
Per questo si è ritrovato candidato ad MVP del mese sia ad agosto che a settembre. Alla prima candidatura si è visto scavalcato solo da un incontenibile Ambrosecchia, ma questa volta ha vinto a mani basse grazie al voto del pubblico.
Lo Spezzino l’ha intervistato in occasione della premiazione.

Buongiorno Geri. Ieri sera sei stato proclamato Spezzino del mese di settembre, ovvero miglior giocatore dello Spezia secondo i voti dei nostri lettori. Cosa provi nel ricevere questo premio?

Buongiorno!!! È un onore essere votato dai miei compagni come spezzino del mese, mi fa sentire bene, è un motivo in più che mi spinge a fare sempre meglio.

Tu sei stato in lizza anche il mese scorso, quando ha trionfato Nico. Questo vuol dire che stai facendo bene, sei uno dei punti di forza della squadra. Tu ti senti così?

Il mese scorso c’ero andato vicino, però non posso non essere contento del mio compagno di squadra (Ambrosecchia NDR). Mi sento importante per la squadra e non nego di sentirmi un punto fermo visto che il mister mi schiera sempre, ma penso anche che, essendo finito per due mesi di fila tra i primi tre, di aver ripagato in pieno la fiducia.

Ci credi alla salvezza? O sei preoccupato dalla situazione di classifica?
Per quanto riguarda la classifica si vedrà a maggio, ancora è presto per preoccuparsi. Penso che col nostro gruppo la salvezza dovrebbe tranquillamente essere alla nostra portata, l’unico nostro difetto è stato quello di dimostrare il nostro valore solo con le grandi, manca un pizzico di concentrazione con le piccole.

Grazie per l’intervista. Voglio fare un ultimo ringraziamento al mister, soprattutto per come tiene lo spogliatoio e per come mette se stesso a disposizione della squadra e i complimenti a Nico Ambrosecchia con cui condivido questo speciale premio.

Diego Spezzacatena

Drink Team, l’MVP di settembre è William Cioè

Pochi giorni fa lo staff del Drink Team ha diffuso le statistiche sulle prestazioni e l’attività dei suoi giocatori per quanto riguarda il mese di settembre. Per quanto riguarda l’attività, il Marketing Manager Spezzacatena e i giocatori Cioè e Urbano si sono collocati nella top 100 attivi, con Cioè che si piazza anche nella top 100 anche dei seguaci delle live.

Per quanto riguarda le statistiche sul campo, grande periodo per Mosca, capocannoniere della squadra con 4 reti e due volte MVP, con Urbano a fare da assistman, grazie a tre tocchi vincenti per i compagni. Cioè è invece il giocatore con la più alta percentuale di passaggi riusciti, ben il 91%. La media voto generale vede tra i migliori Mosca e Dotti, ma il primatista è ancora Cioè.

Proprio in seguito all’analisi di questi dati, lo staff del Drink Team ha deciso di premiare William Cioè come MVP del mese di settembre. Come mostrano i dati che abbiamo riassunto, il buon William si è collocato in ottime posizioni in entrambe le classifiche riguardanti l’attività (sia le live che i post su Facebook), unendo a questo le prestazioni sul campo, che lo vedono re dei passaggi e giocatore con la media voto più alta.

Di seguito riportiamo una breve intervista fatta al giocatore alla consegna del premio.

Buonasera William, complimenti per il premio di MVP del mese come giocatore del Drink Team. Come ti senti a vincere questo premio?

Beh è una cosa che mi riempie di gioia e di grande onore. Anche perché il Drink, a mio parere, è la squadra più importante del progetto. Per quanto riguarda il campo, essendo nuovo e un giocatore arrivato nella Stagione 3 e quindi da poco iscritto, non è semplice. Anche perché nel Drink ci sono ragazzi che ne fanno parte da Stagione 1, ma penso di sapermi fare strada nel modo giusto. Fino ad ora ci sono riuscito.

Il premio è dovuto non solo ai numeri in campo, ottimi, è che sottolineano soprattutto un tuo apporto quantitativo al gioco della squadra, ma anche alla tua attività. E’ fatico essere nella topo 100 degli attivi?Una domanda banale, ma che potrebbe aiutare altri utenti: vale la pena essere così attivi, se si, perché?

Per quanto riguarda l’attività, è molto semplice: se ti piace il progetto, Football Manager e il mondo del calcio in generale, dovrebbe essere semplicissimo esserlo. Poi, certo, il lavoro è altro tolgono molto tempo in generale, ma un minuto al giorno (oltre le live) lo si trova sempre per dedicarlo al progetto. Tutto sta in sé stessi e anche nella squadra in cuici si trova. È un po’ come il calcio vero, senza stimoli i risultati non arrivano.

Penso che l’attività sia molto più importante della scheda di un singolo giocatore. L’attività è alla base del Progetto. E alla base dei miglioramenti del giocatore. Se sei attivo e porti bonus puoi migliorarti.. Se non lo fai, gli altri saranno sempre un passo avanti a te (altri intesi come chi è attivo e porta bonus

Diego Spezzacatena

A star is born!

In quel di Sassari, il DS della Torres Salvatore Grassadonia blinda per 2 anni l’astro nascente della Creatività Fabio Arcoleo. Dopo essersi distinto nel “Memecontest“, organizzato da Salvatore Campagna, con il video (qui sotto) raffigurante la sempiterna lotta tra Pironti e il Calzino !Points, la Torres ha deciso di ritoccare verso l’alto l’ingaggio di Arcoleo.

Da oggi Fabio entra anche nella squadra di Progetto X come grafico. In bocca al lupo da tutti noi!

Pironti vs. Calzino !Points

Mister X alla corte dell’Akragas

Mister X

La neo-promossa continua a far parlare di se, dopo un buon inizio di campionato, la società mette la freccia e perfeziona un colpo di mercato già a Ottobre per Gennaio.

Persone vicinissime al club ci riferiscono dell’approdo, alla corte del Villains Akragas, di un fantomatico Mister X, di cui conosciamo solo il soprannome #ilTronista e un piccolo identikit: Italiano, capelli scuri, fisico possente.

Il tronista (così chiamato dallo stesso Paolo Di Gaetano presidente della squadra), avrebbe già raggiunto l’accordo con la società.

Ai nostri microfoni il Presidente Di Gaetano si è limitato a lanciare l’hashtag per creare aspettativa nella tifoseria Akragantina.

Post Spezia – Lucchese: intervista a mister Deidda

Dopo la clamorosa vittoria per 6 a 0 della Lucchese sul campo dello Spezia, abbiamo intervistato il mister dei vincitori, Maurizio Deidda.

Buonasera mister. Allora, una vittoria rotondissima dopo un periodo non facile. Il 6 – 0 è meritato per lei? O c’è stata un po’ di fortuna?

Secondo me vittoria esagerata. Ad occasioni, nonostante il pallino del gioco fosse nostro, lo Spezia ha saputo trovare occasioni importanti ma non è stato bravo a finalizzare. Il rigore parato poi sul 2-0 ha tagliato le gambe allo Spezia e noi abbiamo dilagato. E’ capitato anche a noi le scorse due partite, quindi capisco la situazione e sarei affranto dopo una sconfitta simile. Sono felice che la squadra abbia risposto alla grande dopo due sconfitte per 3-1.

Dopo una vittoria così, ha comunque qualcosa da rimproverare ai suoi, qualcosa in cui migliorare, oppure stasera è stato tutto perfetto?

Si deve sempre migliorare. La vittoria di oggi può essere anche solo casuale, come può essere stata la vostra sconfitta. Questa vittoria non vuol dire nulla. Come diceva qualcuno, in semicitazione “meglio sei vittorie 1-0 che una 6-0”.

A questo punto, qual è la vera Lucchese? Quella delle giornate difficili, o quella dell’exploit di stasera?Ultima domanda.

La vera Lucchese? La vera Lucchese punta al #RoadToSerieC, quindi questo è stato solo un caso. Scherzi a parte (più o meno): vorrei ritrovare la solidità difensiva che caratterizzava in buona parte del campionato la scorsa stagione e che ci ha permesso una sciagurata salvezza (la Presidenza mi sta ancora maledicendo). Il passaggio a FM19 è ancora una incognita per molti: io pensavo, tramite delle prove offline, di aver trovato una quadra, ma anche variabili come l’affiatamento della squadra e i meccanismi di gioco ancora da migliorare, il problema di trovare un ruolo adatto ad alcuni per trovare il giusto equilibrio, abbinato alla variabile forse snobbata del “stiamo comunque giocando contro altri umani, non il PC”, rendono questo “lavoro” ancora più difficile, ma divertente: il bello di giocare a FM contro allenatori umani è questo. Alla fine l’obiettivo è quello di riuscire a trovare una quadra quantomeno generale per la squadra e poi fare leggeri cambi di partita in partita senza stravolgere. Con lo Spezia ho stravolto qualcosa che non mi era piaciuto nelle scorse partite e in ulteriori prove fatte prima della partita. La mancanza di mister Coghi a gestire la partita sicuramente mi ha aiutato (anche se contro il Livorno ho preso schiaffi contro il PC a mostrare la mia “bravura”). Vedremo nelle prossime partite cosa sarà la Lucchese.

Cosa ne pensa dello Spezia? Dopo due giornate avevano 4 punti, con la pesante vittoria con il Parma. Adesso un periodo nero, con squadre neopromosse o meno quotate. Come l’ha visto lei stasera?

Penso che sia una buona squadra. In generale credo che la serie B sarà molto equilibrata, non penso che ci saranno squadre che spaccheranno il campionato. Forse nel girone di ritorno inizieranno ad uscire i valori delle squadre che si dimostreranno non per forza più forti sulla carta, ma con una organizzazione tattica che permette di fronteggiare al meglio più avversarie. Lo Spezia potrebbe essere una di queste. I valori tecnici e di attività ci sono tutti.

Diego Spezzacatena