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Davide Saladino a 360 gradi

Buonasera a tutti, oggi siamo qui per parlare con Davide Saladino, calciatore della Roma che ricopre anche i ruoli di Direttore Sportivo del Vicenza, attualmente capolista solitaria in Serie B grazie anche ad un ottimo mercato svolto dalla dirigenza, e di Allenatore del Venezia, con la quale ha già staccato un pass per i playoff e si trova in seconda posizione in C/A.

Ciao Davide, per iniziare, potresti presentarti, parlando anche della tua vita privata?

Davide: Buonasera mondo del progetto! Sono Davide Saladino, classe ‘93, nato a Marsala, in Sicilia, ma abito a Palermo per via dell’Università. Frequento il 4° anno di Giurisprudenza. Nel tempo libero mi piace sfogarmi in palestra, che ormai frequento da quattro anni. Gioco una volta a settimana con gli amici a calcetto e sono un appassionato di fumetti Marvel, che colleziono.

Nel progetto sono un calciatore della Roma, Direttore Sportivo del Vicenza ed Allenatore del Venezia. Un tuttofare dedito al progetto!

Da DS del Vicenza hai creato, assieme al presidente, Valerio Arnone, sin dall’inizio della stagione, una squadra che, pur non essendo tra le favorite, si ritrova a lottare per ottenere la promozione. Te lo aspettavi, e come ci si sente ad aver creato una delle possibili sorprese della stagione?

Davide: Sinceramente non mi aspettavo di lottare per la promozione diretta, però credevo nella squadra che avevamo creato, fatta di giocatori scelti innanzitutto per la loro simpatia e disponibilità, ma tenendo conto pure delle varie schede.

In generale, sono abbastanza sorpreso e fiero, ma questo è merito anche di Valerio e di Carlo che hanno davvero dato tutto per creare una squadra del genere. La cosa che amo di questo gruppo è l’atmosfera che si respira. Si può parlare veramente di tutto. È un luogo dove potersi sfogare, senza preoccuparsi di essere giudicati. Credo e spero di non lasciare mai questo gruppo.

Cosa ti ha spinto verso la decisione di diventare Ds e da quanto tempo possiedi questo incarico?

Davide: È stata una cosa inaspettata. Volevo diventare allenatore, non DS. Stranamente mi chiamò l’allora presidente del Vicenza, Danilo Bencar, per intraprendere questa strada. All’inizio non mi piaceva, perché ero arrivato a metà stagione ed era tutto un casino. Successivamente presero la squadra Valerio ed Angela e mi trovai benissimo. È un “lavoro” che mi piace. Sento il dovere di difendere questa squadra e questi ragazzi e sarei pronto a prendermi tutte le responsabilità per le azioni di qualcuno. Mi dispiace solo che ci siano stati attriti con Angela durante la scorsa stagione, che derivano da diverse visioni e modi di gestire la squadra, ma le voglio ribadire, grazie anche a questa intervista, che per me i “problemi” non sono mai stati relativi a qualcosa di personale. Ciao Angie, un bacio :-*

Parlando di bilanci, cosa diresti delle casse del Vicenza? La società ha bisogno di vendere o potrà realizzare, anche il prossimo anno, un mercato da protagonista?

Davide: Questa stagione abbiamo speso molto. L’obiettivo, attualmente, è di riscattare i giocatori che abbiamo in prestito. Sciuto è un giocatore importante, ma dipenderà molto da come si evolverà il mercato; Manolio e D’Alessio sono arrivati da poco ma sono degli uomini spogliatoio, attivando tutti dentro il gruppo.

Si sono ambientati in pochissimi giorni, anche grazie ai nostri giocatori di vecchia data che sono dei veri signori (cerco di fare il ruffiano con il giornalista, così acconsente ad abbassargli lo stipendio!). Vendere no. Decisamente. Abbiamo venduto tutti coloro che non rientravano nel progetto per molte ragioni, ora bisogna confermare e completare questo mosaico che stiamo costruendo pian piano. Il bilancio è sotto controllo, anche perché sono avaro peggio di Zio Paperone!

Per la prossima stagione prenderemo pochi giocatori. Ho già parlato con Valerio e sappiamo quali giocatori ci servono. Ci portiamo avanti col lavoro.

Parlando del Davide Saladino calciatore, invece. Come ti trovi alla Roma e che obiettivi hai per il futuro?

Davide: Alla Roma mi trovo molto bene (a Valerio Arnone non piace questo elemento!). È stata la squadra che mi prese al draft 2 stagioni fa, assieme al mio amico Alfredo Cannavale. Molin, il presidente, è stato molto importante per me in quanto mi ha aiutato a capire il progetto, come redigere al meglio il bilancio e varie altre cose. Ho un bel rapporto con lui, tant’è che ho accettato di guidare il Venezia. Ogni tanto proviamo qualche tattica in partite versus tra noi e discutiamo su molte cose relative al progetto e non.

Io gli chiedo costantemente un aumento di stipendio, lui rifiuta, ma prima o poi cederà!

Devo dire che alla Roma non ho legato con molti compagni. A parte Molin e Cannavale, uno con cui mi trovo spesso d’accordo è D’Anteo, perché siamo entrambi succubi di quel tiranno di Molin. Ci riteniamo sotto stipendiati e lo tartassiamo con messaggi notturni in cui chiediamo aumenti dello stipendio. Prima o poi ci denuncerà!

Puoi raccontare, gentilmente, le tue esperienze più belle e quelle più brutte all’interno del Progetto, sia come calciatore che come Ds?

Davide: Non ho brutte esperienze, veramente.

Non sono un tipo che fa polemica, mi piace l’ironia e preferisco sdrammatizzare su tutto, ricordando che stiamo giocando. Mi piace impegnarmi e darmi da fare, ma mai farsi prendere troppo e far diventare il tutto un’ossessione. Belle esperienze…beh…

Non ho vinto molto, ho una Coppa Italia in bacheca con la Roma, nonostante siamo in Serie B. Essere in B e disputare l’Europa League è fantastico, già questa per me è una bella esperienza! Ho il desiderio di vedere il Vicenza e la Roma essere promosse in Serie A, assieme. Sarebbe veramente una cosa di cui andare fiero.

Parliamo invece del tuo percorso da allenatore. Stai facendo molto bene con il Venezia, per cui ti faccio i complimenti. Volevo chiederti, cosa pensi di questa esperienza? Ti piacerebbe, un giorno, allenare in serie A o in serie B, dove la difficoltà è sicuramente superiore?

Davide: Innanzitutto, grazie del complimento!

È un’esperienza che volevo fare fin da subito (come ho detto prima). Sono un appassionato di Fm da anni ed allenare era il primo motivo per cui mi sono iscritto al progetto. Riesco ad allenare in C tranquillamente, perché non bisogna essere presenti per forza durante le partite, visto che simula tutto l’I.A. .

Allenare in A e B sarebbe veramente bello, però affronterò a breve l’ultimo anno di università e comincerò il tirocinio, quindi probabilmente avrò meno tempo e meno energie. Comunque, mi affeziono alle squadre ed ai ragazzi con cui gioco, quindi se dovessi continuare a fare l’allenatore sarà sicuramente al Venezia o all’Empoli, di proprietà di Valerio (a Tommaso Molin non piace questo elemento!).

Con questo credo che possa essere tutto, grazie mille per la tua disponibilità ed un grande in bocca al lupo per tutte le tue avventure!

Davide: Grazie a te per l’opportunità! Un saluto a tutto il Progetto!

L’AQUILA SI MUOVE SUL MERCATO, DE FILIPPO: VOGLIAMO I PLAYOFF

L’Aquila fa sul serio. A 10 giornate dal termine del campionato l’ottavo posto sembra cristallizzato, ma la dirigenza ha voluto muoversi in vista dei playoff promozione per diventare una pretendente credibile alla serie B. Per rompere le uova nel paniere agli avversari la dirigenza abruzzese ha deciso di muoversi sul mercato in maniera giudiziosa, con due acquisti dalla lista gratuita di Filippo Granata e Riccardo Vaccaro e l’unico esborso di 550mila euro, cifra importante per la terza serie, per Daniel Graziano del Palermo. “Vanno bene due-tre innesti – ci dice il presidente Andrea De Filippo – ma muoversi sul mercato in maniera massiccia non credo serva a molto, si smembra solo la squadra e si creerebbero difficoltà all’allenatore. Avevamo bisogno di qualcosa in difesa, con Vaccaro e Granata siamo molto più coperti nel settore. Vaccaro partirà da titolare, aspettando la scheda per Filippo Granata che credo sarà subito schierato nell’undici come terzino destro mentre Graziano avrà un po più di difficoltà dato che nel suo ruolo ci sarà un po di concorrenza”. Salutano invece l’inattivo Speziali e Aurelio Avellina, in prestito al Campobasso per crescere: “Avellina è un buon portiere. In futuro ci servirà, come tutti”.

De Filippo si dice fiducioso per l’unità di intenti del suo gruppo: “Lo vedo già molto unito, fortunatamente è stato così fin dall’inizio della stagione e di ciò ne sono molto contento. L’unità fa la forza e per andare avanti ne servirà parecchia.
Dopo gli innesti del mercato di riparazione chiaramente rimangono quelle di mantenere la zona Play off. Ci sono squadre più forti ed attrezzate di noi ; l’obiettivo di inizio anno era fare una stagione tranquilla, ma ci siamo resi conto che possiamo ambire a molto di più. I ragazzi lo sanno e daranno il massimo per questo”.

Aiello dice la sua sul mercato del Siena

Lente di ingrandimento sul mercato del Siena, attuale capolista della Serie C girone B, che ha gia staccato matematicamente il biglietto di ingresso ai playoff. Ne parliamo con il DS dei toscani Alessandro Aiello.

Alessandro, il Siena ha fatto un mercato per puntellare la rosa e puntare alla promozione in B, che voto vi daresti?

Un bel 10 perché ci siamo coperti in ogni ruolo anzi sono soddisfatto di aver confermato Vesentini, trasformando il suo prestito in acquisto a titolo definitivo, perché lui è fondamentale per il modulo del mister

Avete generato un giro d’affari tra cessioni e acquisti di quasi 2 mln, ci sono dei rimpianti, qualche trattativa sfumata?

Sinceramente il giro d’affari è ottimo, perché al Siena abbiamo dimostrato che anche in serie C è possibile fare un ottimo lavoro. Una trattativa sfumata c’è stata, ovvero quella per Pedalino che poi abbiamo svincolato

Commenteresti lo scambio di portieri? Fumagalli si sta trovando bene?

Lo scambio di portieri è stato proposto dall’Akragas e sono soddisfatto soprattutto perché Fumagalli si sta trovando bene

In termini di abilità, i portieri sono sovrapponibili o ci avete guadagnato?

Sono pari come abilità e infatti ci abbiamo guadagnato solo in termini economici

Maffei sta dando più peso al vostro attacco?

Si Maffei sta dando un grande peso al nostro attacco perché per la promozione ci voleva un attaccante di S1 e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione del resto m’ispiro a Foschi e aggiungo che ho imparato da due ds di S1 ovvero Costantino e Siciliano

Avete preso ben 2 terzini neo-iscritti, come si stanno trovando? Si sono rivelati attivi?

Si stanno rivelando molto attivi perché danno più opzioni al mister e uno di loro vuole prendere il patentino da DS

Andiamo alle cessioni: un commento sulla cessione di Parini

Parini è attivo ma dopo aver discusso con lui ho deciso di farlo andare e sono soddisfatto perché grazie alla sua cessione abbiamo avuto l’opportunità di acquistare Mattei

Pedalino e Costantini si sono inattivati, il progetto non li ha contagiati?

Più che altro si sono inattivati per motivi di tempo, non volevano dedicare il oro tempo libero al progetto

Siena ha raggiunto matematicamente i playoff, riuscirà anche a mantenere la prima posizione e staccare un biglietto diretto per la Serie B?

Sono soddisfatto per questo risultato ma essendo Empoli e Perugia a pochi punti di distanza, tutto si deciderà negli scontri diretti quindi al momento non parlo.

Parliamo di fantamercato, se potessi comprare qualunque giocatore del progetto, chi compreresti per il Siena?

Balor perché ho legato molto ma anche avere Pattarozzi non sarebbe male

Ultima domanda, da DS preferisci spendere durante il mercato per acquistare giocatori forti o preferisci investire gli utili in stipendi?

Dal momento che mi ispiro a Foschi preferisco spendere gli utili in stipendi poi se durante il mercato c’è l’occasione di acquistare un giocatore forte ben venga

Grazie di tutto Alessandro!

Grazie a te per l’intervista!

Le strade del progetto 1

L’inizio: l’arrivo al Crema.

” Papà, mi ha chiamato il Crema! “

Era una delle prime giornate di sole di un Gennaio confuso e grigio. Valerio era in agitazione per quella che sarebbe potuta essere la sua ” sliding door “, il passo voluto e cercato con impegno e dedizione: il calcio professionistico. Il Crema infatti si era dimostrato interessato ad acquistarlo ed il colloquio avvenuto nelle giornate precedenti si era rivelato di buon auspicio. Data la sua età lo aveva accompagnato suo padre, il suo ” agente ” come lo si potrebbe definire, il primo dei suoi tifosi e il primo dei suoi maestri. Era lui che gli aveva trasmesso la passione, lui che gli aveva insegnato a dare i primi calci al pallone, ad allenare il controllo, a calciare di collo, a non esagerare nei contrasti e a non innervosirsi troppo davanti ad un avversario più esperto e più bravo. E tutto questo lo aveva portato a quest’attesa, questo momento quasi fermo nel tempo, che adesso sembrava non scorrere più. La chiamata era stata breve o almeno così gli era parso. Il Crema aveva deciso infine di farlo entrare nel proprio organico e aveva già fissato la presentazione per il giorno dopo. Era dunque arrivato anche il primo contratto, dove oltre allo stipendio si vedeva riconosciuto tutta una serie di bonus in base alle prestazioni. Era accaduto tutto così velocemente che Valerio faceva fatica a capire se quello fosse un sogno o meno. In men che non si dica eccolo seduto al tavolo di fronte ai giornalisti del corriere locale. Di fianco tutta la società: presidente, direttore sportivo e mister. I cronisti spendevano le proprie domande cercando le motivazioni dietro l’acquisto e talvolta, maliziosamente, instillando da subito dubbi circa l’utilità del giocatore per la squadra. Era diverso dal vedere le conferenze su youtube, strano e spiazzante trovarsi al centro di tutta quell’attenzione. Ma era stato accolto nel migliore dei modi dai suoi compagni e mister e ds lo avevano tranquillizzato e fatto sentire subito a suo agio.

Ora era tempo di dimostrare che non si erano sbagliati, tempo di ripagare la fiducia da loro investita. Con ancora l’adrenalina a mille, il primo allenamento fu approcciato con la massima intensità possibile. Davanti a loro una sfida importante, la Triestina Asylum, squadra già rodata all’interno della serie C e composta da elementi esperti e determinati. I suoi compagni gli avevano accennato qualcosa circa lo spirito di questi avversari, sregolati nell’aspetto e con una sfumatura ” folle ” nel gioco. Non gli interessava: chiunque avesse trovato davanti a se, lui avrebbe dato tutto, cercando di fare bene senza mai perdere la concentrazione. Magari nel tempo sarebbe potuto divenire un leader, magari avrebbe potuto trascinare la squadra dimostrandosi un cardine della formazione. La vanità è un peccato facile da contrarre e a 16 anni si ha la sensazione che tutto sia concesso e possibile. Aveva cercato di impressionare il mister ed evidentemente ci era riuscito: avrebbe giocato titolare. Esordio dalla prima partita, una cosa che accrebbe ancora di più la sua convinzione. Non aveva potuto approfondire troppo i concetti dettati dal proprio allenatore, ma si sentiva carico e pronto alla partita.

I Gemelli del Gol Akragantini

Lucatelli e Papaleo stanno avendo un impatto devastante sull’Akragas, dei veri e propri gemelli del Gol!
La squadra Siciliana, totalmente rivoluzionata nel mercato di riparazione di Gennaio si è distinta per questi due ottimi colpi di mercato: Simone Lucatelli dalla Juventus e Alessandro Papaleo dall’Ancona. Oggi sono con noi a scambiare quattro chiacchiere.

Ragazzi presentatevi!

Lucatelli: Piacere sono Simone Lucatelli e sono un attaccante all’Akragas.

Papaleo: Mi chiamo Alessandro, ho 19 anni ed ho la passione per il gol. Sono un attaccante anche nella vita reale oltre che nel progetto e adoro Football Manager.

Cosa vi ha spinto ad abbracciare la causa Akragantina?

L: Per me lottare per non andare in serie C mi ha fatto emozionare, questo progetto mi sta convincendo che tutto è possibile, e poi l’anno prossimo voglio portare l’Akragas in serie A.

P: Conoscevo alcuni elementi in rosa come Preite e mister Trovato e da fuori avevo notato un ambiente attivo con la pagina ad esempio e nel gruppo del progetto. Ho visto un progetto interessante, nonostante avessi proposte dalla A, ma voglio conquistare le cose sul campo

Papaleo riuscirai ad andare a doppia cifra anche all’ombra del tempio di Giunone?

P: Le premesse sono buone, nonostante giocherò un po’ più arretrato rispetto ad Ancona. L’importante è salvare l’Akragas ed aspirare a qualcosa in più oltre alla classifica marcatori

Lucatelli vai in rete con regolarità, sei di un’altra categoria o Mr. Trovato sa sfruttarti al meglio?

L: Mr. Trovato già mi allenava nella prima parte di stagione alla Juventus, e ho trovato subito un feeling allenatore/giocatore, perciò Mr. Trovato mi sa sfruttare con meraviglia e mi fa giocare nel ruolo in cui sono nato;

Come avete trovato lo spogliatoio? Cosa fate per favorire l’integrazione?

L: Lo spogliatoio l’ho trovato caldo, volenteroso di lottare per non retrocedere, ed i compagni di squadra posso dire che sono disponibili e fantastici. Io personalmente sto cercando di integrarmi bene e con l’aiuto di Vecchio, sto segnando anche. Quindi mi trovo bene, anzi benissimo. Senza comunque togliere niente ai miei compagni di squadra, che ripeto sono fantastici;

P: Lo spogliatoio è veramente fantastico, a partire dal presidente a finire ai compagni

Avete intenzione di intraprendere nuovi ruoli all’interno del progetto (DS, Allenatori, Presidenti, Giornalisti)?

L: L’unico mio obiettivo per il momento, è quello di diventare un calciatore professionista, e di diventare sempre più forte. Un giorno mi piacerebbe giocare anche in nazionale, ma so che per arrivarci ci vuole sudore e voglia;

P: Per il momento no, in futuro mi piacerebbe allenare

Cosa vi piace del progetto?

L: Il progetto è fantastico e per il momento mi sta dando delle soddisfazioni;

P: Mi ha sorpreso la serietà che c’è dietro ad ogni live e la cura di ogni minimo dettaglio. È fantastica la gestione e spero vivamente si riesca a fare qualcosa del genere anche su FIFA ad esempio

Avete mai avuto una attività bassa? E se si cosa vi ha spinto a ritornare a una buona attività?

L: La mia attività per lo più è buona, non ce stato mai modo di essere inattivo;

P: Sono nel progetto da qualche mese circa quindi non ho ancora avuto problemi di inattività

In che posizione arriverà l’Akragas quest’anno?

L: Personalmente spero che l’Akragas non retroceda, il mio obiettivo è quello di portarla in A. Quindi spero di arrivare ai playoff già da quest’anno, anche se so che sarà un cammino difficile;

P: L’importante è portarla sopra l’Ancona. A parte gli scherzi, spero ancora in un posto nei playoff

Cosa pensate della dirigenza dell’Akragas e date un voto al mercato di Gennaio

L: Beh la dirigenza è fantastica dal presidente Paolo e dall’allenatore Trovato. Non posso dire nulla. Voto al mercato di gennaio? Mmm… direi un bel 10!

P: Dirigenza ottima, sia per rapporti che per competenze, voto 9

Concludiamo con una dichiarazione per la tifoseria:

L: Alla tifoseria voglio dire che proveremo a portare l’Akragas in serie A e ci proveremo già quest’anno.. sarà molto difficile perché stiamo lottando per non retrocedere, ma io sogno i playoff. Un Ultima frase: ” forza Akragas”!

P: Soffriamo un altro po’ questi ultimi mesi e poi l’anno prossimo si sognerà in grande. FORZA AKRAGAS

Volete aggiungere altro?

L: Volevo dire mi è dispiaciuto lasciare la serie A e la Juventus, mi è dispiaciuto lasciar anche lì, delle persone speciali, ma volevo fare un’esperienza in serie B e per di più lottando per non retrocedere. E’ una sfida che volevo assolutamente cogliere!

P: Ho detto tutto quello che volevo dire, anzi no… FORZA AKRAGAS!

Ancona: il suo mercato di Gennaio

L’Ancona è stata attivissima sul mercato di Gennaio, un giro d’affari complessivo tra entrate e uscite di quasi 5Mln, come è possibile constatare dallo specchietto sottostante. Abbiamo parlato di questo e di altro con Riccardo Rex.

TRASFERIMENTI IN USCITA:

  • Matteo Gulizzi (portiere) alla Sampdoria. € 500.000,00
  • Omar degl’Innocenti (attaccante) al Pisa. € 350.000,00 + 150.000,00 in caso di playoff Pisa (scambio con Locatelli)
  • Alessandro Papaleo (attaccante) all’Akragas. € 800.000,00 + 300.000,00 alla decima presenza + 250k play off Akragas
  • Ivan Godino (centrocampista) al Milan. € 200.000,00
  • Peppe Manolio (centrocampista) al Vicenza [fino al 30/6] € 160.000,00
  • Entrate Totali: forbice tra 2mln e 2,7 mln

TRASFERIMENTI IN ENTRATA:

  • Mattia Mele (portiere) dalla Cremonese. € 850.000,00
  • Alberto Locatelli (attaccante) dal Pisa. € 0,00
  • Roman Fantini (attaccante) dal Frosinone. € 700.000,00
  • Luca Radicchi (ala) dal Vicenza. € 700.000,00
  • Vicenzo de Pascale (centrocampista) dalla SPAL € 350.000,00
  • Uscite Totali: 2,6mln

Vorrei un commento sull’avvicendamento in porta

È stata una mia decisione voler optare per un portiere di ottimo lignaggio.

Dopo la richiesta di cessione avanzata da Gulizzi era opportuno affiancare il giovane Di Matteo con un portiere che avrebbe sicuramente dato lustro alla squadra. È stato difficile trovarne uno come Mele, competente sia fuori che dentro il campo. Siamo entusiasti dell’acquisto.

Godino e Manolio via e Pascale e Radicchi dentro, una scelta tecnica?

Per quanto riguarda Godino la cessione è stata voluta da quest’ultimo, ciò al fine di potersi re-incontrare con alcune vecchie amicizie mai dimenticate (Giamberduca & Roberti); per quanto riguarda Manolio siamo consapevoli delle sue capacità (infatti è solo un prestito), ma attualmente abbiamo diversi centrocampisti, ragion per cui vista la sua volontà di voler giocare più partite lo abbiamo prestato al Vicenza di Arnone.

Per quanto riguarda Pascale e Radicchi abbiamo deciso di investire in questi due giocatori (accertate anche le loro capacità) al fine di permettere un adeguata ripartizione dei ruoli ritenuti da me fondamentali in squadra, per un’ottima gestione della tattica.

Papaleo è stato devastante in questo inizio di Stagione, al suo il duo Fantini e Locatelli, siete contenti di questi acquisti?

Locatelli ha fatto benissimo al Pisa, come confermano i suoi risultati e le pagelle, Fantini ha un’ottima capacità offensiva ed anch’egli ha un buon prospetto di risultati (anche se nell’ultimo periodo non è stato adeguatamente utilizzato come titolare al Frosinone).

Siamo consapevoli del fatto che gli acquisti effettuati non sono fini a sé stessi, abbiamo deciso di investire in quei giocatori che a nostro avviso godono delle più migliori prospettive future, sia in termini tecnici che di attività.

Riusciranno a colmare il vuoto che sicuramente Papaleo ha lasciato?

Papaleo è sicuramente stato un pilastro dell’Ancona, grazie a lui abbiamo vinto in extremis alcune partite molto importanti (vedi quella vs il Salò). Ciononostante, una volta avanzata una richiesta di cessione, coadiuvata da una giusta offerta non ci sembrava giusto trattenerlo.

Il vuoto verrà compensato a mio avviso, ma ciò lo decideranno i risultati.

Come detto sopra siamo soddisfattissimi della modifica al reparto offensivo, grazie a Locatelli e Fantini.

Non dimenticate che abbiamo anche altri giocatori meritevoli in attacco, tra cui il buon Boemio, e la giovane promessa Donato.

Degl’Innocenti al Pisa per scelta di cuore, è così?

Effettivamente questo trasferimento non è stato avallato solo da “motivi di cuore”, ciononostante non penso che questa sia la sede adatta per discuterne. Ogni società ha i propri problemi interni e lì devono rimanere.

Quanto conta per l’Ancona la volontà del giocatore?

La volontà di un giocatore è aspetto fondamentale per l’ambiente spogliatoio. È controproducente avere giocatori esclusivamente legati da un vincolo contrattuale. La maglia va anche apprezzata, più che come ideale, come fautrice di rapporti interpersonali tra i giocatori stessi.

Molte volte quando mancano questi elementi si creano dissidi che comportano la necessità di una cessione. Non cedere un giocatore scontento equivale ad un abuso verso lo stesso e contestualmente un danno verso la società.

Varierete il vostro modulo?

Grazie agli acquisti effettuati non penso sia necessaria una modifica di modulo. In ogni caso sperimenteremo sia moduli prettamente offensivi (almeno 2 attaccanti) che più attendisti.

Quale è l’ambizione della società?

L’obiettivo della società è la salvezza, evitare la retrocessione in C con un buon piazzamento in classifica è ciò a cui tutti aspiriamo.

L’ambizione è qualificarsi ai playoff, ciò prescindendo da una ipotetica promozione.

Solo l’ideale di poter accedere ai playoff ci enfatizza in maniera assurda e ci spinge a fare sempre meglio.

Stessa domanda per i nuovi arrivati:

Come vi siete trovati nelle vostre squadre di provenienza e cosa vi aspettate per il futuro all’Ancona?

De Pascale:

Alla Spal mi sono trovato bene, sono stati anni belli! Ora spero di fare il salto di qualità che lì non è avvenuto. L’Ancona ha prospettiva secondo me…

Locatelli:

A Pisa mi sono trovato generalmente bene, ma da quando è arrivata l’ufficialità di essere passato all’Ancona hanno un po’ remato contro questa decisione ma era comunque una scelta irreversibile. 

Ad Ancona spero di dare il massimo visto che DS, Mister e Presidente sono persone brave e competenti

Radicchi:

Sono andato a Vicenza perché c’era un presidente diverso, poi andò via ed ho deciso di fare lo stesso.

Ho grandi amici al Vicenza e spero di re-incontrarli più in là. Per il futuro dell’Ancona Farò di tutto per farci arrivare in serie A

Mele:

In cremonese ho lasciato un gran gruppo che macina risultati, una squadra affiatata e con un mister eccellente. In questa nuova avventura sto trovando un bel gruppo che ha parecchie iniziative e tanta voglia di crescere e portare risultati. Spero di aiutare la squadra e il mister a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Sicuramente darò il 110% per soddisfare le aspettative del mister e della dirigenza.

CLAMOROSO: Mark Aperio al PG!

Si infuoca il mercato di gennaio con Mark Aperio al PG e con lo scambio tra Gallo e Praticò sull’asse Genoa-Lucchese.

Tutto in una notte!
La svolta è da ricercarsi nella sortita che sta portando il trequartista Giovanni Gallo al Genoa e Praticò alla Lucchese, nel frattempo il PG è riuscito a strappare la celeberrima Ala al Genoa.

Giro d’affari milionario: Aperio alla corte di Alessandro Pironti per 3,25M. Gallo al Genoa in cambio di Praticò e 1,5M.

Le voci di mercato che vedevano Aperio protagoniste erano fondate e l’epilogo è quello che abbiamo descritto: il Genoa cambia per tentare di risalire la china passando a un probabile 4-2-3-1 con Gallo in cabina di regia e il PG si assicurandosi l’ennesimo super-attivo del progetto, si candida fortemente a essere il re dei bonus della S4.

L’asse caliente PG-Juventus!

Mirabolante scambio tra due delle società più importati del progetto: Il duo Bisceglie-Di Caccamo approdano al Progetto Gaming in cambio di Fabio Bicocchi e 500k!

Ai nostri microfoni Stefano Dimartino e Luca Amadori per dei commenti a caldo su questa incredibile operazione:

Dimartino ci da qualche dettaglio in più? Come mai avete optato per la cessione di Bicocchi, è un profilo che rientra perfettamente nel mood del PG, giocatore da 300k di bonus?

Abbiamo preso in considerazione la cessione di Bicocchi, solo per il semplice fatto che la Juve ha sondato il terreno per Fabio e considerando anche l’amicizia che lega Bicocchi ad Amadori, abbiamo valutato questa opzione anche con il calciatore stesso, che ci aveva espressamente detto che se ne fosse andato via dal PG era solo per un’unica meta. Bicocchi è un calciatore eccezionale che fa molto gruppo e porta 300k, quindi inevitabilmente la contropartita doveva essere molto molto valida

Poi con Bicocchi abbiamo (e io in particolare) un rapporto bellissimo, quindi diciamo che è stata una scelta di comune accordo con il calciatore stesso, altrimenti difficilmente sarebbe partito

E sul duo Bisceglie-Di Caccamo che ci dice?

Anche qua poco da aggiungere: giocatori eccezionali, non penso abbiano bisogno di ulteriori presentazioni, puntiamo molto su entrambi, Bisceglie è una Punta con la P maiuscola, diciamo che l’obbiettivo è di colmare la poca finalizzazione sotto porta.

Di Caccamo è un altro utente molto attivo, molto presente in live e già abbastanza formato quindi tendenzialmente speriamo di poter guadagnare ulteriormente nell’immediato.

Amadori, i nostri lettori vorranno capire come mai di uno sforzo così importante, Bisceglie e Di Caccamo non hanno nulla da invidiare a Bicocchi in termini di attività, avevate bisogno del suo essere così uomo squadra?

Ci sono varie motivazioni, per l’esattezza a noi oltre a Bicocchi arriva anche un conguaglio di 500k. I motivi che ci hanno spinti a fare questa operazione sono più di uno.

– Bicocchi è un mostro di attività, più di un normale utente che porta 300k, lui secondo noi ha anche l’abilità di coinvolgere i compagni di squadra ad essere più attivi e la società ne può solo giovare.

– le contropartite sono arrivate dopo, trattando. Bisceglie c’è entrato quasi contemporaneamente per un discorso di ruolo in campo, e anche perché ultimamente lo vedevo meno coinvolto, come se volesse cambiare aria (lo conosco bene, condividiamo la presidenza del Pordenone), quindi abbiamo pensato che una nuova avventura avrebbe potuto solo giovargli, soprattutto in una società come il PG.

– Di Caccamo è entrato nello scambio per due motivi: il primo è che Pironti giustamente ha fatto notare che Bicocchi non è un utente qualunque, l’altro è che alla Juve ha dato più di un problema nello spogliatoio, sia nella gestione Trovato, sia in quella Terlati. Grane che in presidenza facciamo volentieri a meno. Il PG è a conoscenza di tutto e sono sicuro che l’ambiente PG farà bene a Di Caccamo.

L’Americandy Siena cambia allenatore!

Il nuovo allenatore della squadra toscana è Alessandro Gallo, alla prima esperienza da allenatore nel progetto, che prende il posto del dimissionario Salvatore Fulchignoni.

Il presidente del Siena ha preferito trovare un uomo che potesse dedicare tutto il tempo che serve per non perdere il treno della promozione diretta. Il Siena è attualmente quarto a pari punti con le prime tre del girone B della Serie C.

Ai nostri microfoni il presidente Fulchignoni:

L’assunzione di Alessandro come nuovo allenatore è stata una scelta di cuore per il bene della società.Alessandro ha tutte le capacità per fare bene e portarci in alto. Lo ringrazio molto per averci voluto aiutare in questa corsa alla promozione. Gli auguro ogni bene.

E adesso parola a Mister Gallo:

Mister da quanto è nel progetto?

Sono nel progetto dall’inizio della stagione 4, gioco nel Cagliari.

Ed è alla prima panchina?

Si, prima squadra da allenatore

Confermerà il modulo usato sinora?

Ho dato un’occhiata alle ultime partite e devo dire che in parte continueremo ad usare il 4312, cercando però sempre di migliorarci, la mia idea sarebbe quella di poter usare il 442 vista la composizione della Rosa e vedremo se riusciremo a metterlo in pratica viste le prossime 4 partite contro squadre non umane.

Ha richiesto dei rinforzi?

Sul mercato vedremo se troveremo qualche opportunità, purtroppo abbiamo 2 ragazzi inattivi per cui se dovessimo poter acquistare qualcuno sapremmo già chi libererà lo spazio in rosa, intanto voglio concentrarmi su queste partite prima della fine dell’anno

Qual è il punto di forza del Siena?

Credo che la squadra si sia migliorata molto da inizio stagione, diversi giocatori sono cresciuti molto e i risultati acquisiti con l’ex allenatore ne sono la dimostrazione, spero di riuscire ad aiutarli a migliorare ancora, sotto tutti gli aspetti (attività in primis) per poter lottare fino in fondo con l’obiettivo Serie B!

In bocca al lupo Mister!

Crepi il lupo! Grazie per l’intervista e forza Siena

Milan; meriti ancora questo inferno?

Ore di fuoco quelle che avvolgono il Milan in questi giorni.

Di qualche ora fa la notizia secondo cui Fabio Bicocchi, il DS incaricato dagli admin di ricostruire e compattare un gruppo sfasciato dagli effetti di “Serveropoli“, abbia lasciato il suo ruolo di comune accordo con la presidenza ad una manciata di giornate dall’apertura del mercato invernale S4.

Finora il mercato del Milan, gestito dal presidente/allenatore Giamberduca e supportato da Bicocchi, ha generato un profitto di €2.050.000,00, grazie alle cessioni di Zirattu alla Juventus €3.000.000,00 e di Massessi al Progetto Gaming per 2.000.000,00. Con un re-investimento nel mercato di €2.950.00,00 per l’acquisto di Giamberduca giocatore, Godino e Di Gaetano. Da non dimenticare il prestito al Locri di Bonanno, personalità forte ed ex capitano del Milan fino ad S3.

Si vocifera di parte dello spogliatoio spaccato e che non abbia preso bene le dimissioni di Bicocchi, con alcuni elementi importanti della squadra che indichino l’attuale dirigenza rossonera di mancanza di rispetto per il lavoro svolto dal Direttore Sportivo ravennate.

Qualcuno lamenta la tossicità del clima presente a Milanello, con alcuni giocatori che potrebbero covare l’idea di lasciare l’ombra della Madonnina per accasarsi in squadre più tranquille e che vivano il gioco come tale e non con pesantezza.

L’impressione che si ha dall’esterno è di un atteggiamento da “sergente di ferro” del patron Giamberduca, che per riportare il Milan dove merita non si fa scrupoli di inemicarsi qualche colonna portante della squadra.

Considerando però che un insieme di persone non è sempre considerabile una “squadra” e che se su 20 giocatori passa la voglia di giocare a 15, la strada intrapresa è palesemente errata. Un giocatore scontento, che non crea contenuti di sua spontanea iniziativa, ci mette un attimo ad inattivarsi, crollare nelle mentali e di conseguenza diventare un “fantasma” in campo. Senza contare che sul lungo termine potrebbe aumentare il divario con le società “sane” che accumulano stagione dopo stagione premi attività dalle classifiche live e dai bonus attività di fine stagione.

Quello che in molti non capiscono è lo spirito su cui si fondano le società “modello”. Squadre come Torino, Genoa, Napoli, Lazio, Cremonese sono dirigenze nate dalla complicità dei suoi componenti. Pensiamo ad esempio all’affinità delle coppie Di Stefano-De Donatis, Sedda-Deidda, Michelini-Pattarozzi, Campagna-Guillaro, Ponticelli-Roberti-De Michele. Sono tutte persone che una volta conosciutesi in gioco hanno cercato di fare un passo in più non per vincere ad ogni costo, ma per allargare l’esperienza del divertimento, cementando le fondamenta delle dirigenze sulla leggerezza della filosofia di gioco.

Ognuno di noi ha già i suoi problemi nella vita, da chi non arriva a fine mese, a chi combatte con disabilità che ci condizionano il quotidiano, a chi è appena uscito per miracolo da un percorso che avrebbe potuto portarlo ad una dipartita prematura. Ma il Progetto Football Manager serve a questo; a divertirci, svagarci, farci interpretare un ruolo che amiamo e che ci appassiona. Se la passione viene meno, allora, avremmo perso. Avremmo perso perché saremmo stati capaci di inondare con superbia ed egoismo un gruppo che si basa sul gioco di squadra e il piacere di vincere di gruppo.