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Fm Sound #3: Angela Cm Iadi

La pausa è finita, la quinta stagione sta per cominciare e noi di Progetto X non potevamo rimanere impassibili di fronte all’evento. E cosa c’è di meglio se non ricominciare a raccontare il progetto attraverso i suoi protagonisti? Eccoci tornati con un nuovo numero di FM Sound, la rubrica che coniuga calcio e musica e vi racconta le persone che compongono il gioco attraverso i loro gusti musicali. Per l’occasione abbiamo deciso di interpellare una delle donne del gioco, una ragazza che con costanza, passione e dedizione ricopre oggi svariati ruoli all’interno del gioco. Presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, calciatrice di spicco del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Stiamo ovviamente parlando di Angela CM Iadi.


AM ( Amplitude Modulation ): la vita privata.

Innanzitutto benvenuta su ” Fm Sound ” Angela. Come collega di Progetto X già conosci ogni meccanismo, ma con te terrò comunque un atteggiamento più formale se sei d’accordo, come se non condividessimo la redazione.

Cominciamo parlando proprio di lei nella vita di ogni giorno: come si descriverebbe? Chi è Angela e qual è la canzone che riuscirebbe meglio a tratteggiare la sua personalità?

Salve a tutti, sono Angela e sono di Caserta, ho più di trenta anni. Sono una persona abbastanza semplice, dolce ed affettuosa. Sono molto schietta e se devo dire una cosa non mi faccio problemi e forse per questo a volte posso risultare antipatica. Sono molto istintiva, preferisco scegliere con l’istinto piuttosto che con la ragione. Sono molto tranquilla, ma occhio a non farmi arrabbiare. Tra l’altro sono anche molto testarda. Una canzone che tratteggia la mia personalità? Io direi “Un’altra te” di Eros Ramazzotti, dato che me l’avevano dedicata parecchio tempo fa, dicendomi di trovare somiglianze con la persona di cui si parla nella canzone.

Qual è il lavoro che volge Angela tutti i giorni e qual è quello dei sogni o quello per cui sente di avere una vocazione e le piacerebbe intraprendere?

Io attualmente sto studiando scienze dell’educazione. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare psicologa, mi piace entrare nella mente della gente. Ma ho abbandonato la vocazione, quindi mi laureerò tra un anno per poi prendere la specialistica in Scienze Pedagogiche per poter insegnare storia e filosofia.

Attualmente sei impegnata in un percorso di studi che sappiamo essere quello relativo all’educazione, settore fondamentale della società. Proprio in questo senso, da studentessa ha già un’idea di cosa andrebbe a migliorare nell’organizzazione scolastica qualora ne avesse l’opportunità?

Nella scuola c’è molto da migliorare, partendo dalla A fino alla Z. Prima di tutto c’è da migliorare l’aspetto del materiale scolastico: spesso manca e docenti e genitori devono contribuire economicamente a queste spese, il che non mi sembra giusto. Poi servirebbe più personale, in quanto in tutta Italia mancano sia insegnanti che personale amministrativo. Aggiungo che bisognerebbe avere figure importanti di supporto, come per esempio degli psicologi che possano affiancare gli alunni afflitti da alcune problematiche, utili anche magari a combattere il fattore “bullismo”.

C’è qualcosa in cui Angela ricerca lo spazio per rigenerare corpo e mente? C’è un hobby in particolare che le piace sostenere per raggiungere di nuovo l’equilibrio ? Ha infine una canzone che ascolta quando sente il bisogno di questi spazi?

Solitamente mi piace vedere qualche serie tv o un film horror. Amo lo shopping, anche se finisco sempre per comprare qualcosa di diverso da quello che mi ero prefissata. Ah E mi piace molto giocare a FM, ovviamente( Football Manager, ndr. ) La canzone che sento? Quello che amo fare nel tempo libero non lo accompagno con una canzone in genere,  ma quella che mi dà la giusta carica è “We Are the Champions” dei Queen.

Innegabile nel suo caso l’amore per il calcio e per la Juventus più nello specifico. Come nasce questo rapporto e , oltre all’inno della vecchia signora, quale canzone sente possa descrivere al meglio questo legame?

Ho iniziato a seguire la Juve dal 1996, dopo l’ultima vittoria della Juve in ” Champions League ” guarda caso. Ma più che alla Juve ero interessata ad Alessandro Del Piero. Poi dopo qualche anno son diventata tifosa della squadra al 100%. Ormai è una passione, cerco di vedere tutte le partite, soffro molto quando giochiamo. Mi piacerebbe andare allo Stadium, l’unica partita che ho visto è stata solo quella tra Fiorentina e Juventus a Firenze, tra i tifosi fiorentini, ed ho pure esultato al gol di Bernardeschi. Per descrivere questo legame mi viene in mente la canzone di Eros Ramazzotti “ Più bella cosa ”, perchè in fondo più bella cosa della Juve cosa c’è?!

Juan Guillermo Cuadrado Bello: se le dico questo nome lei cosa mi racconta in merito? E se potesse dedicargli una canzone, quale sarebbe?

Juan Cuadrado è il mio giocatore preferito. Lo amo tanto quanto ho amato Del Piero, Marchisio, Buffon. Anche se a differenza di questi ultimi non viene riconosciuto come bandiera magari. A me poi già piaceva ai tempi del Lecce e della Fiorentina. Quando nell’estate del 2014 fu vicino alla Juve, mi è dispiacque parecchio il suo mancato arrivo. Poi finalmente nel 2015 eccolo: l’ho amato dal primo giorno, ancora di più dopo il suo gol nel derby contro il Torino. Ma mi è entrato nel cuore definitivamente quando, dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan nel 2016, lui si mise a piangere chiedendo di restare alla Juve. Non avevo mai visto un giocatore che era alla Juve solo da un anno e per di più in prestito, piangere per la squadra e la cosa mi commosse. Da quel giorno è il mio giocatore preferito, infatti quando mi sono iscritta a “Progetto football Manager” mi sono inspirata a lui nella scelta del ruolo. La canzone che gli dedicherei è “ A te” di Jovanotti.

Come è avvenuto il suo approdo a Progetto Fm? Quali sono stati i passi che l’hanno portata a partecipare al gioco fino a divenire un elemento di spessore all’interno dello stesso.

Mi sono iscritta per caso; all’inizio non ci capivo nulla e infatti non sono partita molto bene a livello di attività. Il grande passo l’ho fatto quando sono arrivata al Torino. Lì ho iniziato a capire il meccanismo del gioco, l’importanza dell’attività, ma oltre agli aspetti del gioco al Torino mi hanno insegnato e trasmesso anche il valore del progetto, l’impegno, l’essere un gruppo coeso ed unito. Grazie a loro sono diventata quella che sono adesso, cioè una giocatrice attiva, presidente e ds.


FM ( Frequency Modulation ): Le domande sul progetto!

A proposito del progetto, rispetto a quanto fatto fino ad ora sente che avrebbe fatto qualcosa in maniera diversa con il cosiddetto senno di poi ?

Non rimpiango quasi nulla di quello che ho fatto, gioco nella squadra che amo e dove mi sento a casa, ho due presidenze e sono ds. Forse col senno di poi non avrei lasciato la presidenza del Vicenza, squadra che porterò sempre nel cuore, ma essendo una persona abbastanza filosofica ritengo che ogni cosa succeda per un motivo. Se non l’avessi lasciata ora non sarei la presidente della Fiorentina, dove mi trovo parecchio bene. E’ un po’ come quando perdi un amore: ti disperi e poi ne trovi un altro.

All’interno del progetto lei ricopre i ruoli di: presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, una fortissima calciatrice del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Come è arrivata a questi ruoli, come si trova a dividersi per ognuno di questi e quale canzone si sente di condividere con noi per descriverli?

In generale ho deciso di intraprendere il ruolo di presidente perché amo molto il progetto e lo trovo un qualcosa di indescrivibile. La scelta sulla Fiorentina è ricaduta quasi per caso, dopo le dimissioni dalla presidenza del Vicenza avevo un po’ perso gli stimoli, e Giacomo Sedda mi suggerì di acquisire la Fiorentina in quanto si trovava in una situazione particolare. E così, insieme Daniele Pusceddu, decisi di buttarmi in questa avventura. Poi nacque l’idea di affiliare la squadra con quella satellite, cioè il Pescara. Per quanto riguarda il ruolo da ds, alla Fiorentina avevamo un direttore sportivo che non aveva svolto bene il suo lavoro, così decisi di provare a ricoprire io stessa quella carica, in modo da risollevare la squadra dalla situazione in cui si trovava. Per quanto riguarda il lavoro da giornalista io amo scrivere, e inoltre così ho l’occasione di interfacciarmi con gli altri tramite le interviste, riuscendo a conoscere meglio chi fa parte del progetto. Ringrazio molto Alessandro Pironti che mi ha dato questa possibilità. Dividersi tra ds, presidente, e giornalista, aggiungendo anche il ruolo da giocatrice è un po’ difficile, ma non impossibile. Partendo dal fatto che sia una bella cosa intraprendere questi ruoli, se hai persone giuste al tuo fianco riesci a gestire la cosa. Poi io sono una persona che vuole avere tutto sotto controllo, altrimenti ho l’ansia. Nel complesso riesco a gestire tutto: ad esempio quest’estate ero in vacanza e facevo contratti e trattative sotto il sole. La canzone che mi viene in mente per descrivere questi ruoli è la canzone “Non mollare mai “ di Gigi D’Alessio, perché quando intraprendi ruoli così importanti capita di incontrare difficoltà e ostacoli e quindi devi trovare motivazione e voglia per non mollare mai.

Momento curiosità: com’è trovarsi nella condizione di essere una tifosa Juventina e allo stesso tempo giocare per il Torino? Escludendo ogni possibile maliziosa speculazione, come vive questa dualità e che canzone descrive al meglio la sua carriera nel Torino ?

Le cose sono completamente diverse, sono due realtà diverse. Sin dal mio sono arrivo al Toro, ho sempre cercato di scindere le due cose e ci sono riuscita. Non ho problemi a farmi fotomontaggi con la maglia del Torino, ho la maglia di quest’ultima che mi regalò Andrea Conte, che voglio ringraziare, assieme a quelle della Juventus. Non nascondo che all’inizio io mi sia iscritta al progetto con l’ambizionedi giocare nella Juve, ma alla fine sono diventata la Cuadrado del Torino Progetto Gaming e di questo sono molto contenta. Una canzone che possa racchiudere la mia carriera al Toro è “Notte prima degli esami” di Venditti e ora vi spiego il perché: prima che iniziassero i gironi di “Europa Laegue”, presi spunto da questa canzone e la modificai in modo che parlasse della nostra notte prima dei gironi. Stessa cosa feci il giorno prima della finale della stessa, modificandola in “Notte prima della finale”, solo che non l’ho potuta condividere con i miei compagni perché il nostro DS, Francesco Bendetti, non voleva che parlassimo della finale.

Come giocatrice della nazionale lei si è sempre contraddistinta per il grande impegno e le grandi prestazioni ogni volta prodotte. Raramente però si riesce a capire quanto un calciatore possa essere o meno soddisfatto di quanto effettuato in campo, perciò le chiedo, c’è una partita in particolare che l’ha fatta sentire contenta e che magari ha celebrato con particolare felicità? C’è una canzone che glie la riporta alla mente o una che userebbe per tale scopo ?

Innanzitutto dico che sono felice e orgogliosa di giocare In Nazionale, e per questo ringrazio immensamente Alberto De Donatis. La Partita che ho celebrato con maggior felicità è stata quella contro il Portogallo, dove ho segnato. Mi viene in mente la canzone di Gianna Nannini “ Un’estate italiana ( Notti magiche )”. Magari chi lo sa, questa canzone può ritornare in mente anche in un possibile Mondiale.

Quali sono i suoi obiettivi futuri? Ha in mente una ” mappa ” di ciò che vuol raggiungere nei suoi rispettivi ruoli ?

I miei obiettivi sono tanti: spero di riportare presto la Fiorentina in A, di vedere il Pescara in B, ma soprattutto spero di riuscire a creare sempre di più un gruppo unito e attivo. Per quanto riguarda il ruolo da calciatrice spero di restare sempre al Torino, spero di contribuire sempre di più alla crescita della squadra e di dare il mio contributo in campo. Infine sogno di diventare allenatore, anche se la strada è in salita, ma pian piano riuscirò, magari come Maurizio Deidda e Arnando Figoni.

In questa rubrica c’è sempre almeno una domanda ricorrente e riguarda le altre personalità all’interno del progetto. Chi si sente di mettere in evidenza e quale canzone userebbe per rappresentarla?

Allora metterei in evidenza Fabio Bicocchi; è un elemento di spicco e gli dedicherei “Un amico è così” di Laura Pausini  visto che è sempre disponibile e amico di tutti. E poi sento una forte amicizia per lui. Poi citerei anche Giacomo Sedda, persona abbastanza seria e leale: ama il suo lavoro di allenatore e quindi gli dedico “l’allenatore” di Morandi.

Ultimo ma non ultimo direi Figoni. A lui dedicherei la canzone “Urlando sopra il cielo” di Ligabue: lui urla parecchio quando allena e in chat, e ogni tanto nomina qualcosa che è per l’appunto, in Cielo.

Siamo dunque giunti alla fine di questa intervista. E’ stato un vero piacere e la ringraziamo ancora per la disponibilità. In ultimo dunque, c’è un’artista che consiglierebbe di ascoltare a tutti i nostri lettori?

E’ stato un piacere anche per me essere in vostra compagnia, un saluto a tutti. Per quanto riguarda l’artista direi Ramazzotti. A me piace molto, perciò.


Infine ecco a voi la la playlist ricavata dalle preferenze dell’intervistata. Buon ascolto!

PROGETTO FM E IL MERCATO

Il progetto sta per entrare nella sua quinta stagione e tante cose sono cambiate. La novità più importante che ha riguardato il mercato, già introdotta nella stagione 3 è stata l’abolizione della rateizzazione degli acquisti, cosa che incide ancora nei bilanci attuali. Dal momento in cui è stata applicata questa regola, nessun acquisto puó essere “spalmato” in più bilanci.

Oggi la redazione di PROGETTO X si chiede: “Chi fa il prezzo di un giocatore?”.

La risposta è facile direte: “il presidente ed il DS”. Giusto, però le valutazioni sono, a volte, discordanti tra di loro.

I pezzi più pregiati al momento sono terzini e portieri. <<Se ne vedono davvero pochi NDR>>.

Per avere un quadro più chiaro PROGETTO X chiederà ai vari DS e presidenti come valutano un giocatore considerando vari profili. (Adotteremo un sistema di interviste anonime, ad ognuno dei vari intervistati sarà assegnato un numero).

Salve sig. DS e Presidenti.  Ci siamo chiesti come viene valutato un giocatore. Guardate prima la scheda o i bonus della stagione appena conclusa? E perché?

  1. Salve a lei, bella domanda la sua. Entrambe hanno un ruolo fondamentale nella valutazione di un calciatore. Preferisco però guardare più all’attività che alla scheda sempre tenendo a mente le esigenze del mister. Prediligo l’attività per due motivi: un’utente attivo porta introiti a sé ed alla società; minore rischio di inattività.
  2. La prima cosa per valutare il giocatore è l’attività. Il gioco si basa su quanto un giocatore è attivo e su questo si pongono le basi sulla corretta valutazione del giocatore.
  3. Guardo in primis l’utente. Ci sono utenti che sono impossibilitati a guardare le live o che non portano bonus, ma che sono ovviamente validi. Comunque sia i bonus sono un dato molto importante per valutare un giocatore. La scheda è l’ultimo dei fattori.
  4. Faccio un 50 e 50 ma sicuramente preferisco una scheda un po’ più carente ma con un giocatore molto attivo dietro, che una scheda molto forte ed un giocatore poco attivo. Inoltre, gli attivi aiutano tutta la squadra a migliorare.
  5. Salve, non è facile valutare un giocatore. Di solito guardo entrambe allo stesso modo, ma di poco preferisco una attività più alta. Con una buona attività ovviamente si possono colmare le lacune presenti nella scheda. Mentre una bassa attività ti permette di migliorare veramente poco.
  6. Preferisco ovviamente un giocatore con bonus più alti ed una scheda più scarsa rispetto ad uno con una buonissima scheda ma che poi non risulta molto attivo.
  7. Salve, l’attività è molto importante, non solo in termini di bonus ma anche di garanzie in quanto salvo eccezioni il giocatore non si inattiverà. Guardare l’attività per prima però non significa che la scheda non conti. Il mercato va fatto in una direzione precisa di progetto interno.
  8. Salve a tutti. Il primo passo è osservare la scheda vedere i punti migliori e quali migliorare, successivamente guardo l’abilità impegno che è strettamente legata all’attività. Metto quasi alla pari scheda e bonus, ma prevalgono di poco i bonus.

Pensate che i prezzi di mercato siano alti rispetto al valore dei giocatori?

  1. Credo che il caso vada preso singolarmente, il prezzo varia a seconda del ruolo, dell’utente e dalle esigenze delle squadre. Io sono dell’idea che se reputi il valore dato ad un calciatore troppo alto non lo acquisti e cambi obiettivo.
  2. A mio parere sono troppi i parametri che identificano il valore di un giocatore, pertanto è impossibile indicare un corretto valore. I prezzi li fa il mercato non l’utente. Quindi no, non li trovo alti.
  3. Diciamo che mentre alcuni DS si fanno scrupoli e cercano di acquistare e vendere a cifre eque, altri provano ad ottenere il massimo per il proprio club ad ogni costo. Ci sono spesso dei prezzi gonfiati, ma non sempre. A volte i primi a lamentarsi dei prezzi di mercato sono quelli che strapagano anche degli inattivi.
  4. Secondo me si, se consideriamo che inizialmente un admin valeva all’incirca 4M, ora anche un giocatore novizio vale 2-3 M.
  5. In alcuni casi si, in altri no. Ho visto pagare quasi un milione un giocatore quasi inattivo, ed altre volte molto meno un giocatore molto più attivo.
  6. Nella maggior parte dei casi sì.
  7. Sì, penso che i prezzi siano alti, ma questo è dovuto al fatto che le società difficilmente vendono i giocatori davvero attivi, ciò comporta strategie di mercato aggressive da parte di altre società, che quindi investono molto sul mercato.
  8. Alcuni prezzi (soprattutto nell’ultimo mercato) sono stati gonfiati, rispetto al valore reale del giocatore.

Pensate di aver gonfiato il prezzo di vendita di un vostro giocatore?

  1. No. Anzi, per accontentare la volontà del giocatore ho anche rinunciato in un paio di occasioni a 2/300k.
  2. Questa è una bella domanda. Tutti sicuramente risponderemo di no, però i DS cercano di guadagnare qualcosa in più sul reale valore del giocatore. È un gioco di ruolo, e la bravura del DS è anche quella di saper vendere. Tuttavia non ho mai fatto la cresta o almeno… non ci sono riuscito.
  3. Pensiamo di averne venduti bene molti, ma sempre a prezzi ragionevoli e di mercato. Abbiamo anche rifiutato a volte un’offerta troppo alta, insistendo per abbassarla, pur perdendoci appunto qualcosa in più.
  4. No, penso che un po’ tutti ci siamo adeguati alle nuove logiche di mercato ed ai prezzi.
  5. Sì, un po’ come tutti. Mai esagerando però.
  6. Mai, prima parlo con il mio giocatore, se volesse andare via tratto. Ma nessuno vuole andare via da qui. <<ride NDR>>
  7. In passato si, avevo fatto una cifra solo per contrattare. Non mi aspettavo davvero la cifra iniziale. Ad oggi no, mi sono adeguato al mercato.
  8. No. Anzi, siamo pure stati truffati, ma non farò nessun nome per non creare scandali.

Quando acquistate un giocatore, lo fate in base alle richieste del mister o dovrà lui adattarsi alle vostre scelte di mercato?

  1. Come accennato prima, il mercato viene fatto in base alle esigenze del mister ed al budget a disposizione. Anche perché non posso comprargli tre punte se gli serve un centrale di difesa.
  2. In realtà è sempre una decisione a tre. Mister, presidente e DS. Se sul mercato viene messo un giocatore di spessore disponibile a venire da noi, ci adattiamo.
  3. Partiamo dalle necessità del mister e poi sondiamo il mercato. Caso a parte gli obiettivi fantastici che tutti vorrebbero. Trattiamo e poi capiamo come adattarci.
  4. Ascolto sempre prima il mister, perché non credo che abbia senso acquistare se in quel ruolo sei coperto. Se ci sono degli “affari” sul mercato chiedo se possiamo fargli spazio.
  5. Il mister è una parte importantissima del mercato. È lui ad allenare la squadra. Prima di acquistare devo sapere che tipo di giocatore gli serve.
  6. Diciamo che cerchiamo sempre di essere d’accordo. Quindi un Mix.
  7. A meno che il nome non sia davvero importante nel progetto, il mercato deve essere fatto sulle richieste del mister. Sarà lui che dovrà utilizzare i giocatori su FM e comprargli un giocatore che non ritiene adatto su una rosa di parecchi attivi non è per nulla conveniente.
  8. Solitamente faccio mercato in base alle richieste del mister.

Eccoci arrivati al punto cruciale. Vi presenteremo tre schede giocatore, con una breve descrizione a corredo, dovrete dare una vostra valutazione. Successivamente vi presenteremo l’attività dei giocatori. Quanto cambieranno le vostre valutazioni?

[DIFENSORE CENTRALE- MEDIANO 22 ANNI]
[TREQUARTISTA CENTRALE – CENTROCAMPISTA CENTRALE 20 ANNI]
[CENTROCAMPISTA CENTRALE – MEDIANO – TREQUARTISTA CENTRALE 22 ANNI]
  1. Solo tenendo in considerazione la scheda direi: 2.2M il difensore centrale, il centrocampista centrale e trequartista 2.8 M, il mediano centrocampista centrale e trequartista 1.5 M
  2. Il primo considerando il ruolo direi 1.5M, il secondo è giovane, forte ed ambidx 1.9M, l’ultimo è duttile con una buona scheda ma non eccelsa 1.2M.
  3. Non riesco a darti una valutazione, in quanto in questo gioco conta appunto l’attività, se dovessi basarmi solo sulle schede non si tratterebbe di un gioco di ruolo ma di FM “offline”. Attendo l’attività dei tre giocatori.
  4. In ordine direi: 1.5M la prima, 1.3M la seconda scheda, la terza 1.8M.
  5. Calcolando la carenza nel ruolo direi anche 800k – 1M la prima scheda, La seconda 1.2M, la terza ed ultima circa 900k.
  6. Schede veramente buone, 1-1.2M il primo, il secondo 1.5-2M, l’ultimo 900k.
  7. Prima scheda parecchio interessante, già pronto come difensore centrale, le fisiche non sono il suo forte, azzarderei 700k. Nella seconda scheda non mi convincono appieno le fisiche, alta la forza ma bassa la velocità, nota positiva l’essere ambidestro, anche lui 700k. Il terzo giocatore non saprei dove collocarlo in campo, forse un po’ più avanzato a centrocampo, se dobbiamo dare una valutazione alla scheda direi 500k.
  8. Direi 300k il primo giocatore, 500k il secondo ed infine 600k il terzo.
SCHEDE: AttivitàPossibile attività prox stag.
Dc – MedRaggiunti 240kPossibili 300k
Trq C – Cent. CentraleRaggiunti 100kPossibili 200k
Med – Cent. Central – Trq CRaggiunti 0k Possibili 0k
  1. In linea di massima confermerei i prezzi, sarei disponibile a pagare qualcosa in più il difensore, ed un po’ meno il terzo giocatore.
  2. Per il primo direi 2.2M, il secondo 1.6 M e l’ultimo 800k massimo.
  3. Direi 2M, 1.5M e 700k. Sono prezzi dati con leggerezza, ma le valutazioni dei primi due potrebbero essere più alte a seconda di quanto partecipano nello “spogliatoio”.
  4. Vado diretto al sodo, 2.2M, 1.7M e 1.2M.
  5. Le mie valutazioni cambiano, valuterei il primo almeno 1.3M, la seconda rimane invariata, l’ultima scende a 500k massimo.
  6. La valutazione del primo sale, quella del secondo rimane invariata, l’ultima scende a picco.
  7. Il terzo giocatore non vede crescere la sua valutazione, se ha preso inattività potrebbe anche scendere. Per il secondo azzarderei 1.2-1.5M, dipende anche il budget dello stipendio. Sul primo l’attività dei 240k unita al ruolo, fa si che la società lo valuti almeno 2M anche di più se avesse preso altri bonus come quello live o del giornalismo.
  8. Le mie valutazioni cambiano un po’. 800k il primo, 800k il secondo e l’ultimo 400k.

Grazie mille a tutti. Siete stati davvero gentilissimi. Inoltre ringrazio anche i nostri lettori, speriamo di aver chiarito più o meno l’andamento del mercato.

Il Vecchio rampante alla corte dei Ciociari

Un arrivo quasi snobbato dalla stampa e dagli addetti ai lavori, che però assume del tutto i contorni e il riempimento del colpo estivo ciociaro: Leo Vecchio è un nuovo attaccante del Frosinone.

L’ormai ex puntero dell’Akragas sale nel Lazio, dopo il versamento di circa 3 milioni, portando con sé un carico di gol e cazzimma terrona.

Porgendogli un vassoio di cannoli fatti in casa, gli chiedo subito se sapesse o meno della presenza di altri suoi conterranei in gialloblù.

<< No, non avevo idea ci fossero altri siciliani in squadra (Iacona e il sottoscritto, ndr), ma questo non può che farmi tanto piacere>>

Arrivi come autentico “colpo”: senti la pressione?

Ci sta sentirne un po’, d’altronde arrivo in una delle squadre più forti della B. L’anno scorso nonostante la mia ex squadra non andasse bene ho segnato 8 gol e fatto 8 assist, quindi quest’anno spero di migliorare la statistica. Se poi ti riferisci al prezzo sborsato per me, posso dirti che non ci penso: non so se io valga più o meno quella cifra, ma con i prezzi che girano penso non sia eccessiva

Cosa ti ha spinto qui a Frosinone?

Avevo dato al ds dell’Akragas disposizioni chiare: la cessione ad una squadra molto attiva, indipendentemente dalla serie. E se a quel punto bussa il Frosinone, quale migliore scelta? Ammetto di essere stato indeciso fino alla fine tra loro e la squadra che alleno (Palermo, ndr), però alla fine ho scelto i ciociari per entrare in un gruppo nuovo, fare nuove conoscenze e ripartire in questo senso da zero.

Come ti sei lasciato con gli agrigentini?

Lasciare l’Akragas mi è dispiaciuto. Ma succedono poi cose che non ti fanno più rimanere. Dopo due stagioni in cui lo stipendio è stato davvero misero e in cui mi hanno tolto la fascia da capitano – affidatami dalla squadra stessa, dallo spogliatoio – per motivi che reputo tuttora discutibili non ce la facevo a restare. Ma ne approfitto per salutare Gismondi, Zalotov e Joel; mi mancano. E saluto anche Maurizio Deidda e Salvatore Campagna, sono sempre stati disponibilissimi.

Ci lasciamo con la promessa di un buon arancino post allenamento. Prima del quale becco in sede gialloblù il ds Castagnoli, al quale strappo un doveroso inciso: <<E’ attivissimo, ha abbracciato subito la causa apprezzando la nostra attività e soprattutto ci serviva. Ora scusa ma mia moglie sta chiamando>>

Alfio Giuseppe Grasso

Essere il Presidentissimo – s01e01

Il primo dispaccio di un nostro infiltrato nella sede del Genoa che, a suo rischio e pericolo, offre ai lettori di Progetto X uno scorcio di quello che accade nella segreta stanza.

Paolo sale l’ascensore stringendo con cautela il giornale, come se tenesse un candelotto di dinamite.

In cuor suo spera di rimaner bloccato in ascensore, ma niente, ‘plin plon ufficio del Presidentissimo’ la voce elettronica sa di condanna del boia.

Non lo rincuora udire dalla stanza le note della sigla di “Chi vuol esser tortorato?”  [Tortore: Randello, bastone pesante e nodoso (propriam. il bastone che serve a torcere le funi) http://www.treccani.it/vocabolario/tortore/ N.d.R.] trasmissione che piace tanto al boss, anche perché in cuor suo teme di sapere chi sarà il prossimo.

Entra senza bussare, la miglior difesa è l’attacco, sperando di esser fulminato per questo e non dopo che Lui abbia letto l’articolo.

P. lo aspettava, la tv accesa ma non degnata della minima attenzione, “hai paura che qualcosa o qualcuno stia per esplodere?” disse con tono paurosamente neutro e allungò la mano in attesa del candelotto inchiostrato.

Paolo si liberò di quella granata di carta riciclata, ma non si senti sollevato perché sapeva che era ad esplosione ritardata.

Il Presidentissimo prese quel “Semtex impaginato” (il Semtex è un esplosivo al plastico di brevetto cecoslovacco) e andò direttamente al cuore dell’ordigno: le pagelle del mercato della serie B.

L’espressione di P. passò dall’annoiato a leggere i voti delle altre, allo sdegnato per arrivare non al furente, ma a un sorriso e Paolo, nascosto dietro al ficus era quasi sicuro non si trattasse di paresi nervosa.

Paolo sei diventato un giardiniere?” disse non guardandolo, “hai letto il giudizio?” chiese.

Paolo emise un flebile “si”, pronto a sdraiarsi a terra in caso di deflagrazione.

Bene” sentenzio P., si alzò dalla scrivania e fissando lo specchio come se stesse rispondendo a qualcuno brandendo il tortore:

Stai scrivendo del Genoa? Stai scrivendo del Genoa?”, si girò dal suo trasparente interlocutore e danzando con il tortore esclamò ridendo: “è ora di danzare nel pallido plenilunio…”,  si rimise seduto accarezzando il suo fido compagno ligneo disse “chiamami Albert…ehm Jonsi e Maso” e congedò Paolo.

Essere il Presidentissimo

DS, fair-play finanziario e altre storie…

Il mestiere del DS spesso, a mio avviso, è preso con leggerezza, invece la gestione economica di un team è fondamentale per puntare al successo. Il rispetto delle regole finanziarie permette un mercato limpido e stipendi più sostanziosi per i propri giocatori. Di questo e di altro ho parlato con Mariano Pizzuti nella sua duplice veste di revisore dei bilanci e DS.

Giorni fa ho letto un post sul gruppone che annunciava il blocco del mercato in entrata de L’Aquila, squadra che milita in serie C nel girone C. Un provvedimento che fa supporre una grave violazione del fair play finanziario, cosa è successo esattamente?

Abbiamo provveduto a riscontrare che c’è stato uno sforamento dei limiti finanziari imposti. Purtroppo, la C oltre ad essere una scuola per i calciatori spesso lo è anche per I DS, dove tutti si credono Marotta, Paratici o altri ma l’errore è sempre dietro l’angolo, un’offerta al draft sbagliata, un acquisto di mercato non ponderato e si sfora facilmente soprattutto se si è alle prime stagioni con budget limitato.

Quindi proprio in C bisogna fare maggiore attenzione e richiedere più aiuto possibile, perché i soldi sono pochi, l’esperienza anche, e l’errore è lì, dietro l’angolo.

L’Aquila a parte, non credi sia anche colpa del non riuscire a pensare fuori dagli schemi e la poca conoscenza del regolamento? Un bilancio può tornare tranquillamente in attivo anche senza vendere pezzi pregiati, magari chiedendo a squadra e dirigenza stipendiata di ridursi l’ingaggio (entro gennaio in game).

Lo Studio del regolamento credo sia fondamentale, infatti per questa nuova stagione il progetto ha introdotto una persona competente (Andrea Conte), che è anche il mio capo nella revisione Bilanci, che rilascerà i nuovi patentini da DS. Per quanto riguarda la riduzione dello stipendio dipende molto da quanto il gruppo di gioco è coeso al raggiungimento degli obiettivi ed all’interessamento che si ha verso la squadra.

Nell’attribuzione delle sanzioni viene valutato se c’è dolo o semplicemente colpa? Una svista può capitare a tutti…

La sanzione è decisa dagli admin, il nostro ruolo è, dopo aver interpellato il DS di riferimento della squadra comunicare quanto accaduto al bilancio e dove si è riscontrata l’anomalia

Nella compilazione del bilancio, secondo me, è importante il controllo interno, prima che il vostro, dovremmo sensibilizzare i presidenti a controllare l’operato dei DS?

Per questa stagione il progetto ha messo in campo molte migliorie per semplificare la vita di tutti.
Innanzitutto bilancio e contratto su Google Drive, questo permette di risparmiare tempo a tutti poiché è tutto online e in diretta di conseguenza si risparmia tempo nel cercare le persone a farsi mandare la mail con tutti gli allegati.
In più nel bilancio molti calcoli sono automatizzati, infatti il DS dovrà compilare solamente i campi in verde ed il file farà il resto, in modo da ridurre l’errore al minimo.
Ai DS chiediamo solo attenzione nella compilazione e la “reattività” nel compilarlo, ad esempio: quando viene fatta un’operazione di mercato dovrebbe essere inserita immediatamente, senza attendere.

Quali sono gli errori più comuni che hai riscontrato? Da cosa sono originati secondo te? C’è una maniera per evitarli con facilità? I bonus attività sono linfa vitale per le squadre, forse si fa troppo affidamento a questi introiti, portando avanti una politica finanziaria spregiudicata?

Gli errori più comuni sono di compilazione, invio contratti (risolto con utilizzo di Drive). A volte gli errori sono dati dal fatto che i bilanci venivano compilati quando venivano richiesti dai revisori, invece facendo tutto al momento delle negoziazioni è più difficile sbagliare (parlo così perché anche io sono un DS).

I bonus attività sono l’unico introito che una società ha (oltre il “!Fan” in chat di Twitch durante le Live) di conseguenza si fa grande affidamento su di questi, ma devono essere studiati bene, altrimenti si rischia di prendere meno di quello che ci si aspetta. Io consiglio sempre di fare delle stime “al ribasso” in fase di pianificazione della nuova stagione (200/300k in meno di quello che si pensa di portare) in maniera tale da essere coperti in caso i giocatori non portino il bonus pattuito.

Aggiungerei che è impossibile fare mercato non sapendo in quel momento la disponibilità della tua squadra, se non hai compilato il bilancio, come si fa a saperlo, non credi?

Ottima deduzione, sembra quasi un DS anche lei! (ride N.d.R.)

Io credo che per fare le cose bene e portare sempre i bilanci in ordine, ci voglia programmazione e controllo, le faccio il mio esempio già 2 mesi prima della fine di S4, eravamo a lavoro con il mio collega presidente per la stagione S5. Purtroppo, quando si è piccoli ed in C bisogna lavorare d’anticipo.

Cosa ti aspetti dall’introduzione del nuovo bilancio?

Da Revisore mi aspetto la riduzione drastica delle mancanze di documenti, dei ritardi nelle compilazioni, ma tanti messaggi privati per chiedere supporto

Possiamo dire però che, malgrado i ritardi di cui hai accennato, quest’anno i DS sono stati in grado di soddisfare il fair play finanziario?

Diciamo che sono stati abbastanza bravi, abbiamo tutti un anno Game in più di esperienza e questo è solo che un bene, perché possiamo migliorare dagli errori passati. Vedrete che questa stagione andrà meglio ma “CapoConte”, i miei colleghi e io saremo meno transigenti

Come avviene il controllo del bilancio di una squadra?

Distinguiamo innanzitutto S4 da S5 e facciamo una premessa/Appello

Innanzitutto, spero nell’ausilio dei DS nel creare nel gruppo Calciomercato un riepilogo DETTAGLIATO dei movimenti di mercato.

In S4: ricevevamo per Mail sia i bilanci che i contratti di tutti i giocatori. – verificavamo i contratti – verificavamo movimenti in entrata ed in uscita (oltre al riepilogo cerchiamo i post relativi al singolo acquisto) – riportiamo le rimanenze della stagione precedente con relative multe ed eventuali bonus attività di inizio stagione.

In S5: abbiamo azzerato i tempi di ricezione materiale perché già tutto online. I bonus attività, i residui della stagione precedente, multe vengono inserite direttamente da noi revisori quindi il lavoro di verifica è ridotto a zero perché fatto in questo periodo di transizione

Resta la verifica dei contratti.

Ultime 2 domande rivolte sia a Pizzuti che ad Andrea Conte:

Pensate che il nuovo test sia una prova sufficiente per poter promuovere nuovi DS o confermare il patentino ai vecchi, senza rischio di incorrere in negligenza da parte loro?

Pizzuti: il nuovo sistema di valutazione dei DS sicuramente è più articolato e complicato del precedente, sta di fatto che manca la cultura del DS e dei conti, tutti pensano che fare il ds è comprare e vendere i giocatori(che in minima parte è vera ) ma dietro il ruolo de ds c’è la programmazione e prevedere come spendere i soldi nel medio/lungo termine, poiché a differenza del gioco offline dove il pc fa rendere i giocatori in base al potenziale, qui è il coinvolgimento di gente reale( quindi più entusiasmante ma più difficile)

Conte: Il test è solo un piccolo passo. Le domande inserite nel test sono le medesime che facciamo durante il test orale, motivo per cui sono ad un livello tale che solo chi studia il ruolo da DS può concluderle con successo e, di conseguenza, essere abilitato.

Inoltre, sono uno strumento atto a confermare anche i vecchi DS.

Avete pensato a qualche sistema di controllo interno da consigliare caldamente o obbligare nel sistema di controllo del bilancio?

Conte: I controlli bilanci sono una branca in continua evoluzione che raggiunge sempre maggiore complessità per una sempre maggiore trasparenza. Al momento non c’è nessun sistema di controllo interno perché prima delle capacità revisorie si valuta la condotta etica di chi deve occuparsene.

In futuro non so se ci saranno o meno.

Pizzuti: come ha detto Andrea Conte al momento non c’è alcun sistema interno.

Mariano vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei tranquillizzare tutti i vari DS poiché il file dei bilanci sembra molto complicato (ci sono molte sottocartelle se ci fai caso) ma molte si compilano da sole, altre servono ai DS per avere un occhio anche sui propri giocatori, spesso si dimentica che il fulcro del gioco sono proprio loro, e tenere la loro situazione sotto controllo fa vedere che: 1) si ha interesse di loro e dei loro potenziamenti. 2) si possono fare in maniera più corretta i potenziamenti poiché tutto tracciato in un unico file.

Grazie per la chiosa finale, serve anche distensione, fa bene al gioco.

Il bello di questo gioco è che crea coesione e condivisione tra le persone, e dovremmo viverlo in maniera più distesa, Però il calcio in ogni sua forma crea tensioni, infatti per vivere al meglio questa avventura mi sono buttato nel mondo dei bilanci visto che amo i numeri… ma dovremmo vivere tutti più sereni e pensare solo a divertirci.

Interviste da derby d’Italia: come ci condiziona il mondo del fuffa?

Tra le tante squadre che hanno rinnovato la presidenza per la S5 troviamo la Juventus.
Simone Bonaldi, Marika Calcagno, Luca Brian Santoro, Luca Amadori, Alessandro Gallorini non hanno mai avuto intenzione di lasciare le redini della società ed anzi hanno rilanciato con importanti colpi di mercato, un mister nuovo di zecca (ma presente nel Progetto fin dalla S1) e tantissimo impegno.
La passata stagione si è chiusa con i Bianconeri al 6° posto in classifica a 61 punti, 17 vittorie , 10 pareggi ed 11 sconfitte; Un 6° posto che consente ai bianconeri di giocarsi le proprie carte in Europa League.

Ciao Luca, presidenza rinnovata senza nessuna remora da parte vostra?

Ciao Fabio, non ci abbiamo pensato due volte a rinnovare la presidenza, sia della Juventus e sia della Pro Vercelli. Per tutti noi ha un significato incredibile il senso di responsabilità che ci unisce in questa avventura.


Effettivamente si parla poco della vostra affiliata in C, come sta andando? Obiettivi a breve termine?

La squadra ha reagito bene alla sconfitta nei playoff contro il Cuneo di Pisasale, si stanno impegnando duramente in questa pre stagione ed aspettiamo le prime amichevoli estive per tirare le somme.
L’arrivo di Terlati che ha accettato di allenare la squadra in C è servito ad alzare anche il morale di ogni giocatore. Come obiettivo guardiamo sempre ai playoff, a differenza di alcuni la possibilità di perdere l’affiliazione qualora la squadra dovesse salire in B non ci spaventa assolutamente


Tornando alla Juventus: quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato nella creazione e gestione del nuovo assetto societario e della rosa?

Inizialmente siamo stati fortunati, molto fortunati perché quando abbiamo rilevato la società avevamo anche la priorità di trovare un nuovo allenatore, ed in tempo zero (il giorno dopo) trovammo quello che ritengo sia il migliore allenatore del Progetto, ovvero Francesco Terlati (recordman di partite consecutive vinte). I risultati sono arrivati subito, purtroppo però verso la fine della stagione per impegni improrogabili ha dovuto lasciare la gestione della squadra ad Antonio Del Prete, che ha avuto un po’ di problemi, ma per fortuna siamo riusciti a centrare l’Europa League. Subito dopo anche del Prete ha dovuto abbandonare ed abbiamo scelto Mattia Agosta come nuovo allenatore, sperando di aver trovato finalmente una stabilità almeno in questo ambito


Il 27 Luglio 2019 Alessandro Gallorini scrive dell’addio di Francesco Terlati, un post ricco di emozioni che ha fatto trasparire quanto Francesco fosse entrato nei vostri cuori. Quanto peserà il suo addio sulla prossima stagione? Pensate che Mattia Agosta sarà in grado di reggere la pressione di una panca prestigiosa come la vostra?

L’addio di Francesco Terlati è stato il classico fulmine a ciel sereno, l’imprevisto che ha cambiato le sorti della quarta stagione e modificato completamente i nostri piani per la stagione 5,ma siamo stati fortunati a trovare come suo sostituto Antonio del Prete in primis, senza il quale avremmo navigato in acque decisamente peggiori, e poi Mattia Agosta, sul quale la dirigenza e lo spogliatoio ripongono il massimo della fiducia, e siamo sicuri che farà una grandissima stagione. E sono sicuro che reagirà egregiamente alla pressione, visto che viene da quattro stagioni al Sassuolo ed a finali europee con la nazionale minore. Un curriculum che garantisce professionalità ma anche risultati.


La passata stagione si è chiusa al 6° posto in classifica, valido per giocarsi un posto per l’Europa League. Nel complesso è stata un’annata positiva o pensavate di poter ottenere di più?

Ovviamente il nostro obiettivo principale era il piazzamento in Champions, perso malamente all’ultima di campionato contro il sorprendente Drink Team, ma non ci lamentiamo dell’Europa League. È comunque una competizione europea e vincerne la finale è comunque un obiettivo che riesce a poche squadre, chiedete ai nostri cari cugini <ride>. Non dimentichiamo comunque che abbiamo rilevato una squadra sull’orlo del fallimento, senza un allenatore, una rosa cortissima e tante altre problematiche, e l’abbiamo portata comunque al sesto posto, sempre tra le prime cinque nella classifica gradimento, tra le più attive del campionato.. Ed abbiamo vinto anche la Supercoppa italiana.


Dopo Terlati un altro pezzo importante lascerà la sua carica: Luca come mai intendi rinunciare all’impegno da DS alla Juventus? Avete già trovato un sostituto?

Non lascerò la posizione da direttore sportivo, in questo periodo sono molto impegnato e non riesco a stare dietro a tutte le richieste di mercato ed ai compiti che dovrei assolvere come Direttore sportivo della squadra. Mi preoccupano i miei impegni, e quelli del mio collega Gallorini. Lavorare insieme è splendido, c’è una sintonia pazzesca, ma in questo periodo la squadra necessita di una figura con abbastanza tempo libero da poter gestire il mercato e le varie trattative, che attualmente procedono a rilento a causa, appunto, degli impegni. Non deve rimetterci la Juventus, in alcun modo. Stiamo cercando una figura che possa aiutarci a gestire al meglio la squadra, anche qualcuno da “crescere”, qualcuno abbastanza coraggioso da mettersi in gioco per una squadra con un blasone come il nostro.


A più riprese avete puntato il dito su chi, ancora oggi, continua a dire che “la Juve ruba”, “disonesti” e quant’altro. Questo secondo voi è un retaggio della vecchia gestione Vito Pizzo, o molto più banalmente è un collegamento alla Juventus fuffa? Nel concreto questa cosa vi ha penalizzato in qualche modo? Sarebbe stato diverso se vi foste chiamati Piemonte Calcio con tanto di logo differente?

Prima di essere presidente, Direttore sportivo, ed altri ruoli che ricopro sono un giocatore di ruolo.
Questo mi da la possibilità di scindere il fuffa con il progetto, che è molto importante, ai fini del gioco di ruolo stesso e mi infastidisce particolarmente quando veniamo collegati alle presunte vicende calcistiche della più famosa Juventus fuffa, che all’interno del gioco non esiste.
Essere chiamati disonesti, essere accusati di rubare, di comprare arbitri ma comunque essere avvicinati a quelle tristi pagine sportive è anche doloroso, visto l’impegno e l’entusiasmo che ci mettiamo per portare avanti la nostra squadra. È già dura essere molto juventino nella vita reale, non dovrebbe essere però così all’interno del progetto.
Non ho vissuto le vicende di Pizzo, ma di una cosa sono certo, noi non c’entriamo nulla e non eravamo parte di quella dirigenza, e non dovremmo essere costretti a dover pagare per le vecchie gestioni.
Più volte mi è capitato di essere interessato ad un giocatore, proporre il mio interessamento al suo DS e sentirmi rispondere che il giocatore per motivi fuffa non giocherebbe mai nella Juventus, e per me questa è la morte del GDR. Nel fuffa io odio l’Inter, nel progetto un giorno invece magari potrei vestirne la maglia, diventarne un simbolo (mi dispiace Alberto De Donatis, non sono interista).
Pensa, il portiere della Juventus PG, Antonio Carrano, è napoletano, odia la Juventus fuffa, ma su WhatsApp mi ha cantato tutto l’inno della Juventus. Questo è GDR puro, e sono questi i giocatori che vorrei in tutto il progetto. Piemonte calcio? L’ho proposto ai miei cari colleghi, ma abbiamo deciso di continuare con il nostro caro vecchio nome e logo.


Vista la vostra esperienza (vostro malgrado) circa l’ostilità ricevuta da molti utenti che forse, ancora oggi, non hanno ben chiaro cosa sia un GDR e come funzioni, restando forse ancora troppo legati al fuffa, cosa pensi possa essere utile al Progetto per migliorarsi ed evitare situazioni sgradevoli come queste?

È Semplicissimo, basterebbe educare chi non ha conoscenze base del GDR per evitare spiacevoli incomprensioni. È un lavoro duro ma che a lungo termine non potrebbe far altro che giovare a tutta la community del progetto.


Come si potrebbero indirizzare i nuovi player (ma anche i vecchi) al mondo dei GDR? Creare delle linee guida magari? Vari tutorial?

Non ho una risposta precisa per questa domanda, non è qualcosa che puoi organizzare e definire con una semplice chiacchierata su Messenger ma Io credo che il lavoro invece debba essere la community stessa a farlo, quindi anche io, tu e tutti gli altri utenti. Nessun corso di formazione o tutorial, semplicemente crescere insieme ed educare al GDR chi ha lacune al riguardo. Le squadre stesse potrebbero aiutare in questo, correggendo eventuali errori dei propri giocatori.
Ad esempio, quando abbiamo affiliato la Pro Vercelli io stesso ho passato abbastanza tempo a spiegare la differenza tra fuffa e PG e quanto il GDR incida in questo gioco ad ogni nuovo iscritto che ho contattato per la squadra. È semplice.

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Sono molti gli spunti che sono nati durante l’intervista a Luca, come poter giocare meglio all’interno del Progetto per esempio, o come fare per impedire che il calcio fuffa condizioni le proprie scelte durante il game.
Io stesso penso che avrei delle difficoltà a giocare per l’Inter, non perché l’Inter PG sia un gruppo di persone poco simpatiche, ma semplicemente perché la mia fede all’interno del mondo reale, mi impedirebbe di immergermi completamente in un contesto a tinte nero azzurre. A chi dirà: “beh, a D&D non hai mai ruolato un Elfo? Mica sei bello e con le orecchie a punta te, nella realtà…” rispondo che proprio per questa ragione ho quasi sempre interpretato Nani, Umani o comunque qualcosa in qui mi rispecchiassi caratterialmente.
Proprio mentre riflettevo su questo insieme di cose ho pensato che sarebbe stato quanto meno corretto e interessante sentire il punto di vista degli storici rivali milanesi a tinte nero e azzurre.
Innanzi tutto ci tengo a ringraziare Alberto De Donatis, che pur non avendo molto poco tempo a disposizione (causa calcolo bonus di fine stagione, altri doveri istituzionali e perché no, un po’ di sana vita privata) non si è sottratto ad alcune domande scomode, mostrando grande senso di responsabilità ed in generale maturità.
Dopo aver terminato le dovute premesse, vi lascio con l’intervista ad Alberto sulla sua amata Inter.


Ciao Alberto, innanzi tutto vorrei ringraziarti per il tempo che ci stai dedicando, in un periodo in di tempo ne hai effettivamente poco. Ammetto che l’idea di questa intervista è nata in un secondo momento, mi spiego meglio;
Ho da poco terminato un’intervista a Luca Brian Santoro, uno dei presidenti della Juventus PG. In questa intervista abbiamo parlato di tutto: Dal rinnovo della presidenza fino ad arrivare alle difficoltà di mercato dovute in parte alla nomea della Juventus fuffa, che purtroppo condiziona quotidianamente i Bianconeri del Progetto.
A fine intervista però, ho ripensato alla storica rivalità con l’Inter fuffa ed ho pensato che sarebbe stato interessante rivolgere parte delle domande al Presidente in carica dei Nerazzurri. 
Parto subito col chiederti: E’ pronta la Rosa per la Stagione 5? Manca ancora qualcosa? Se si, cosa?

Ciao, si rosa pronta, fatta, finita. Non manca niente, abbiamo anche svincolato consensualmente un utente… come ruoli siamo coperti, pronti!


“L’inter agli Interisti”: La scelta di puntare sui soli player di fede fuffa interista, oltre a presentare innegabili vantaggi (maggiore partecipazione del gruppo, minor rischio di inattività, coesione) ha avuto anche degli svantaggi? Penso per esempio al mercato e ai DS che probabilmente hanno gonfiato i prezzi dei loro giocatori “interisti” o alla difficoltà nel reperire il calciatore in virtù del ruolo…

Allora i vantaggi si, son quelli oltre a comunque avere un buon gruppo e garantire una buona attività e condividere le disgrazie dell’Inter fuffa in chat tutti insieme senza commenti acidi di altri tifosi o troppe prese per il culo e comunque già solo fra interisti ci facciamo già abbastanza del male noi quindi… va bene così! Per quanto riguarda i prezzi gonfiati non direi perché ho avuto la fortuna di trattare sempre con gente molto corretta che ha tenuto in considerazione anche la volontà del calciatore; quello comunque potendo contare sull’Inter, che tira tanto, è stato probabilmente più un vantaggio per me che uno svantaggio…
Per ora di grossi svantaggi c’è stato il cedere dei calciatori forti, perché a livello di attività, come si è visto dai bonus della S4, non è che l’Inter fosse messa particolarmente bene, quindi si, c’è magari un po’ il rimpianto di aver dovuto dire no a dei giocatori forti, ma secondo me ne usciamo sicuramente più forti come attività, ma probabilmente anche dal punto di vista tecnico.


Tra i vantaggi inoltre, possiamo dire che sicuramente non riceverete mai una risposta del tipo “sono juventino nel fuffa e non verrei mai da voi”?  Che tu sappia, la vecchia dirigenza ha mai avuto problemi di questo tipo? Rifiuti legati al tifo fuffa?

Rifiuti da altri giocatori? Come dici tu sicuramente questo a me non è successo e sinceramente non ti saprei dirti…  perché la precedente gestione Giglio, che tra l’altro ho ripreso come calciatore, so che dal punto di vista dell’attività non è stata particolarmente fortunata… e però non so quali altri trattative avessero tentato di portare avanti… quindi non ti saprei dire.


Tu sei interista nel fuffa, ancor di più interista all’interno del Progetto, dove oltre ad essere neo presidente e giocatore dell’Inter sei anche Amministratore e volto noto delle live settimanali. Molto spesso è capitato che all’interno delle live, anche a causa di aizzatori seriali, hai commentato le vicende (anti)sportive della Juve fuffa.
Ci tengo però a sottolineare che hai sempre scisso il fuffa dal Progetto, elogiando a più riprese l’operato di Santoro e soci, definendo la Juventus PG “una società pulita, che ha fatto un gran lavoro per creare un gruppo unito e sereno”.
Dopo questa dovuta precisazione però ti chiedo: Le esternazioni fatte da te in live possono in qualche modo fomentare quei player (che pochi non sono) che ancora oggi non hanno ben chiaro il concetto di GDR, andando a ledere indirettamente il lavoro fatto da Santoro e soci sul cercare di ripulire il nome della Juventus PG post Vito Pizzo?


Credo che la maggior parte delle persone conosca la differenza fra fuffa e PG… però probabilmente è vero, probabilmente è qualcosa in cui in fase di live posso e devo migliorare, ma quando vedo bianco e nero mi parte la brocca!
Ci tengo a dire che la Juve PG è stata in grado, dopo uno scandalo enorme ed una multa gigantesca di creare qualcosa di veramente importante e sano, questo è da elogiare senza mezzi termini, però sì, potrei magari evitare più coinvolgimenti dal calcio fuffa, perché io già magari faccio un po’ fatica a frenarmi… giustamente qualcun altro può essere fomentato da uno dei conduttori della live a portare sul livello polemico, fuori contesto, quel discorso… si.


Ti faccio la stessa domanda fatta a Luca: Secondo te rimuovere nomi e loghi ufficiali potrebbe aiutare a scindere la fede calcistica nel fuffa da quella all’interno del progetto? Come vedresti il Piemonte Calcio e l’Internazionale Milano? Ti dico già che per questioni di orgoglio e attaccamento alle origini la Juventus non rinuncerebbe mai al proprio nome e logo…

Ma guarda, a cambiare i loghi io sono tendenzialmente favorevole, anche perché ne ho disegnati parecchi, quindi vuol dire più introiti per me come MM <ride>. Scherzi a parte, io non credo sia utile anzi, perderemmo un po’ di fascino perché comunque è bello vedere la realtà parallela. Io per esempio ho giocato molto sul fatto dell’interismo no? Cioè recuperare certi valori che secondo me sono caratteristi dell’Inter, com’è stato bello per esempio vedere che la Juve PG è stata in grado di superare un momento molto difficile senza scendere a compromessi o altre porcherie, a differenza della… beh. Quindi secondo me il fascino ci può stare.
E’ anche bello vedere, dal punto di vista grafico, una possibile rielaborazione di loghi e divise di club che abbiamo tutti i giorni d’avanti agli occhi nella realtà fuffa quindi no, io sono favorevole a mantenere nomi e colori quantomeno.


Cosa pensi serva al Progetto per fare quel balzo in avanti? Cosa pensi che si possa fare nel concreto per instradare i nuovi (ma anche i vecchi) player a quello che davvero è l’essenza del GDR? Cos’è per te il GDR?

Il GDR per me è quello che mi ha fatto divertire, mi fa divertire da quando avevo 15 anni. E’ un modo di evadere, un modo, se vuoi, di interpretare e di vivere altre situazioni, altre esistenze che normalmente non potresti vivere. Io ho cominciato con giochi di ruolo prettamente fantasy, direi che io un Elfo non potrei mai diventarlo, quindi può essere utile in quel senso! <ride> E’ un’esperienza da condividere con quelle persone che o sono già o possono diventare degli amici, quindi è bellissimo! Cosa manca al PG? Credo del tempo, tempo da poter dedicare nelle nostre vite… oppure un allargamento sempre maggiore dello staff, perché più crescono i numeri più c’è lavoro da fare e quindi più persone servono per dare una mano. In una possibile ottica di espansione in altri paesi serve fondamentalmente il nostro modello copiato e raddoppiato, quindi molte più persone ed ovviamente tanta buona volontà!


Ce lo dici un forza Juventus allora?

No. Quella roba lì che mi hai chiesto non te la dirò mai. Mai, mai, mai nella vita. Mai, mai, mai! Ne fuffa ne PG, quello proprio non ce la posso fare! Ciao ciao!

Nuova affiliazione all’interno del Progetto!

I presidenti del Trapani Di Caccamo e Rizzuti trovano l’accordo con il duo Nicoletti-Castelli alla guida del Padova, per l’affiliazione della squadra lombarda, che attualmente milita in serie C nel girone A, con la compagine trapanese per la stagione S5.

Il DS sarà Pietro Nicoletto, che ha dato nuova disponibilità a essere il direttore sportivo di entrambe le società, intervenuto ai nostri microfoni ha risposto così: “Essendo già DS anche del Trapani, l’idea dell’affiliazione è venuta naturale sia a me che ai presidenti Di Caccamo e Rizzuto. Ci siamo subito riuniti, per capire se la strada dell’affiliazione tra le due squadre fosse percorribile o meno, in poche ore abbiamo convenuto che era un’opportunità vantaggiosa per entrambe le società e ne stiamo dando ufficialità tramite Progetto X. Questa collaborazione sarà un valore aggiunto sia per il Padova che per il Trapani.

Il Padova crescerà in attività e maturerà una determinazione nuova, in quanto i giocatori potranno ambire alla Serie B tramite un canale preferenziale. Ne gioveremo anche come rosa perché saranno favoriti anche i prestiti dal Trapani verso di noi.”

Questa neonata collaborazione mira a un rapporto duraturo fra le squadre, ponendosi come primo banco di prova il mercato di Gennaio, durante il quale si valuterà quali profili possono essere utili alla causa del Padova e quali giocatori saranno invece pronti a dare una mano al Trapani impegnato nella serie B che si annuncia una delle più difficili di sempre all’interno del Progetto.

Voci di corridoio riportano l’indiscrezione che ci sia già un profilo seguito da vicino dai Siciliani, gli ultimi giorni di mercato e i prossimi bonus attività saranno determinanti al fine di prendere la decisione.

Di Caccamo ci confida che avere un’academy così importante all’interno della Serie C non potrà che far bene a tutto l’ambiente del Trapani, sapere di poter contare su una cantera così vivace e promettente è una sicurezza che il club siciliano cercava per mettere la ciliegina sulla torta della nuova dirigenza, con l’obiettivo di portare quanto prima i siciliani in A e il Padova in serie B.

Creazione Giocatore

il Dietro le quinte della nascita di ogni calciatore

Partiamo da qui, perché è proprio da un post come questo che ha avuto inizio, praticamente per tutti, la nostra avventura all’interno di Progetto FM.
Avete ricevuto il link da qualche amico, l’avrete trovato all’interno di qualche post in giro per internet, sarete stati attirati dai ragazzi di Progetto Gaming in qualche fiera, non ha importanza!
Fatto sta che, per tutti, è da qui che ha avuto inizio la vostra avventura.

Dopo circa 5 secondi dalla pressione del pulsante “invio” sulla vostra tastiera il cellulare inizia a vibrare e suonare di continuo.. “ma dove sono capitato? Yuri Monti? Matteo Occioni? Ma chi è sta gente che continua a scrivermi? Ma soprattutto, QUANTI SONO A SCRIVERMI???”
Niente panico: siete nuovi e siete prede succulente per gli operatori di mercato, dai più invadenti ai più tranquilli, ma siete PREDE!
..questa però, è un’altra storia..
Ad ogni modo, dopo ore di scambi su messenger scegliete la vostra destinazione finale, il Direttore Sportivo deposita il contratto e VIA, POSSIAMO INIZIARE!

In questo post seguiremo la storia di Alessandro per 2 motivi. Prima di tutto perché la sua scheda non è ancora stata creata e lo faremo insieme uno dei fondatori del progetto, Filippo Ballarini, che condividerà con noi di Progetto X tutto il processo.
In secondo luogo.. gioca nel Catanzaro e visto che chi scrive è il presidente della squadra unirò l’utile al dilettevole!

Ok Filippo, sono pronto a salire con te sulla macchina della creazione. La prima domanda che ti faccio è la seguente: cosa accade dopo il primo post di un giocatore sul gruppo Progetto FM?

F: Succede che mi arriva una notifica da Martinelli sul gruppo “Nuovi Giocatori” che, oltre a Nicolò, comprende anche Occioni e D’Anteo in quanto Tutor e Sceriffo. Alessandro quindi è autorizzato, per profili che secondo noi possono essere border line, a chiedere un approfondimento sull’identificazione.

Quindi ci stai dando subito uno scoop!!! Non sei “solo tu” a creare i nuovi giocatori, c’è un gruppo alle spalle che ti aiuta!

F: A livello di “creazione” vera e propria me ne posso occupare solo io anche perché è necessario possedere il salvataggio del database. Però per me avere il supporto dei ragazzi con le notifiche in un gruppo dedicato è FONDAMETALE. Già ora può capitare che ci si perda qualche calciatore, anche se fortunatamente sono casi sporadici. Senza questo aiuto sarebbe impossibile visto il numero folle di notifiche che ricevo giornalmente.

Hai detto però che qualche giocatore potresti comunque perdertelo. In questo caso, come ci si deve comportare?

F: Molto semplicemente la squadra me lo segnala. Io a quel punto entro nella pagina e cerco i post fatti dal nuovo utente. E’ chiaro che se io oggi andassi a cercare, per esempio, Alessandro Pironti troverei centinaia di messaggi, ma su un ragazzo nuovo, salvo casi di omonimia, viene subito fuori il post di presentazione come primo risultato.

Chiaro, quindi in quel caso va da se che il sollecito nei tuoi confronti sia lecito. Ora però torniamo alla nostra creazione.
D’amico ha fatto il suo primo post ed è ora pronto a diventare un nuovo giocatore del Catanzaro. Iniziamo?

F: Ok, partiamo! Prima cosa: copiamoci nome e cognome così non sbagliamo a scriverlo e poi andiamo a prenderci i giocatori di Gallarato..

Gallarato? E che ha fatto Gallarato? E’ la prima volta che me lo nomini!

F: Gallarato alla fine della scorsa stagione ha fatto un gran lavoro creando sulla base dati quasi un migliaio di NEWPLAYER direttamente sul database.

New Player.. New Player per ogni ruolo!! Venghino DS venghino!!!

Questo lavoro è stato anch’esso fondamentale in quanto TUTTI noi abbiamo le stesse caratteristiche nascoste e non doverle riscrivere di volta in volta per me è un grandissimo risparmio di tempo!
Considerate che, ad oggi, ogni nuovo giocatore viene creato in 3-4 minuti.
Come potete vedere tutte le skill “alte” sono poste a 14 mentre quelle “basse” a 7.
In questa sezione le uniche modifiche che generalmente apportiamo sono quindi legate ad altezza e peso SE il giocatore le ha comunicate.
Nel caso di Alessandro non è stato scritto nella scheda quindi su una altezza di 1.70 generalmente assegno un peso tra i 62 ed i 67 kg

Attributi di default comuni a tutti i calciatori su database

E diciamo anche grazie a Gallarato per essersi messo a disposizione della community. Quindi mi par di capire che le modifiche sono fattibili in 2 modi: la prima agendo direttamente sul database, la seconda tramite l’editor in game che stiamo usando. Avendo solo tu il salvataggio deduco tu sia l’unico ad avere questa possibilità, giusto?

F: Esattamente. Anche se ci sono, ovviamente, altri amministratori io sono l’unico a poter effettuare queste operazioni.

Scusa se ti faccio questa domanda aprendo forse una ferita che chi è qui da un po’ di tempo ricorderà bene: questo “bottone” è uno di quelli che, in stagione 3, non era solo in tuo possesso e ha causato lo scandalo “Serveropoli”, corretto?

F: Esatto, in quanto non essendo io l’unico in possesso del server della regia automaticamente non ero l’unico ad avere accesso al salvataggio. L’aiuto per la regia era stato richiesto in quanto ovviamente il server ha un suo peso e, a suo tempo, non avevo ancora dei mezzi informatici sufficientemente “carrozzati” per poter prevenire al meglio i crash. Dopo lo scandalo ci siamo proprio imposti, come filosofia, di non cedere più questa parte a terzi per evitare il riproporsi di situazioni spiacevoli. Neanche mia mamma, per dire, ha l’accesso.. se dovesse succedermi qualcosa dovreste venire fisicamente a prendervelo.

Ecco.. allora magari mettiamo giù sul testamento per iscritto che, in caso di decesso, magari legato a tutte le maledizioni che ti tiriamo per le gufate, questo server passi a qualcuno del progetto.

F: Provvederò!

Ok, torniamo al nostro Alessandro D’amico, che ne dici? Partiamo dalla scheda del “NewPlayer” selezionato e andiamo ad editare insieme!

Pronti, partenza, VIA!

F: per prima cosa andiamo su “modifica dati anagrafici” e iniziamo a incollare nome e cognome e poi partiamo al lavorare sui dati statistici e partiamo con la data di nascita.
Tutti i nuovi giocatori della stagione 5, a meno che non lo esplicitino, nasceranno nel 2001 in modo da compiere nella prima stagione i 18 anni. Alessandro è del 4/9/2001 (auguri) quindi raggiungerà praticamente subito la maggiore età. Altezza 170, peso mettiamo 61 kg e via.

Andiamo ora un po’ sulla ciccia. Con che CA nascerà il giocatore? E PA?

F: Approfittiamo di questa casistica per fare un distinguo. Al netto di ex calciatori, personaggi di spicco ecc che, come da regolamento, hanno CA personalizzate fino ad un massimo di 175, tutti i giocatori che verranno creati da qui in avanti avranno una CA di 100.
Tuttavia le squadre che hanno firmato la presidenza in stagione4, quando la promessa relativa agli slot liberi prevedeva giocatori di CA 110, riceveranno giocatori di questa caratura fino al termine degli slot.
Facendo il Catanzaro e D’amico parte di questo segmento la sua CA di partenza sarà 110.
Ricordiamo, a beneficio di tutti, che quando parliamo di CA e di PA intendiamo la “Current Ability” del giocatore, calcolata da FM a fronte delle sue caratteristiche ATTUALI, e la “Potential Ability” del giocatore che indica il livello massimo a cui il giocatore potrà ambire ed è incrementabile investendo parte del proprio stipendio nel suo miglioramento.

Perfetto, chiarissimo. Andiamo ad assegnarlo al Catanzaro e vediamo come proseguirà la creazione.

Assegnazione alla squadra di appartenenza, editing altezza e peso.

F: Ora andiamo a vedere cosa ha indicato come Piede e Ruolo
Ha detto di essere Destro quindi io lo intendo come SOLO destro. Questo anche perché la CA è molto influenzata dall’ambidestrismo. Se esplicitato quello che faccio è mettere a 16 il valore sul “piede debole”. In questo caso teniamo 1.
Sulla scheda ha detto di essere anche un centrocampista incontrista quindi mettiamo il valore da mediano a 20 in modo da dargli il suo secondo ruolo.

Ruoli e piede debole/ambidestrismo

F: qui c’è una cosa importante da dire in riferimento ad alcune schede che ho dovuto gestire. Finchè un giocatore mi dice Difensore e Mediano oppure Punta e Trequartista la modifica ha un senso. Diverso quando leggo di schede che parlano di Attaccante e Difensore, prendendo un esempio estremo. Lì generalmente diciamo al giocatore di fare una scelta ponderata sui 2.

Ottimo. Andiamo sulle statistiche dai, creiamo questo “sicuramente fantastico” difensore che mi affiancherà per la Stagione5!!

F: Allora partiamo dai pregi: Visione, Impegno e Posizione. Tutte e 3 queste caratteristiche le mettiamo a 16 che è il massimo valore che inserisco sui pregi.
Difetti ne ha di più, e questo è strano. Normalmente i giocatori mi indicano chili e chili di pregi e poi mi dicono di essere scarsi nelle rimesse… Invece Alessandro ha evidentemente tentato di riprodursi al meglio, e questo è ottimo anche se magari avrà qualche deficit in più. Ad ogni modo mettiamo valori bassi a Resistenza, fisico, velocità, colpi di testa e finalizzazione. E questi valori li inseriamo tutti a 6.
Devo dire che queste caratteristiche basse sono un po’ in antitesi con il ruolo richiesto dal giocatore che sicuramente, almeno inizialmente, avrà delle difficoltà rispetto al ruolo da ricoprire, ma nulla che non possa essere migliorato sia con allenamenti che con l’utilizzo dello stipendio di fine stagione.

Punti di forza e debolezze: si parte dalla richiesta del post per arrivare a…

Quindi questo è il giocatore creato con le caratteristiche richieste. Ora dovremo lavorare per portare la sua abilità attuale a 110. Da dove partiamo?

F: Ora il mio lavoro è appunto quello di modellare le restanti in un range che possa variare tra il 7 ed il 14 tenendo d’occhio quantomeno le caratteristiche necessarie per il/i ruoli richiesti. In questo caso per esempio avremo parecchi punti da spendere per Contrasti, Marcatura, Aggressività e anche Passaggi, Tecnica e Controllo Palla essendo anche un mediano. Diciamo che lavoreremo per creare un difensore bravo ad impostare e un mediano forte in interdizione, anche se quel valore basso in forza in realtà sarà poi, come già detto, un handicap iniziale da far colmare al mister. E’ un giocatore un po’ difficile da creare, ma mettiamoci sotto!

Allora lavoriamo su passaggi, marcatura… fammelo un po’ aggressivo visto che mi piacciono i picchiatori.. poi va beh, la tecnica la gestiamo. Magari il carisma..

F: ..ecco, sul carisma faccio anche qui un lavoro sulla presentazione, e questa è un’altra esclusiva che diamo a progetto X.
In pratica per determinare il valore di carisma, a meno che non sia proprio esplicitato dal giocatore, vado a guardare “come” è stato scritto il post. Più è creativo, dettagliato, magari con componenti tipiche del gioco di ruolo, più io tendo ad alzare questo valore, sempre avendo come riferimento la CA finale, non dimentichiamolo.
Alessandro si è limitato ad una presentazione un po’ scarna, quindi terremo il valore sul basso, intorno al 10.

Ah, ottimo! Quindi intuito, senza palla, un po’ di tecnica.. vediamo come viene.

F: equilibrio, concentrazione.. alziamo qui, abbassiamo da quest’altra parte… vediamo anche di alzare qualche altro valore sui 15 perché se no non riusciamo a raggiungere l’abilità minima.. eccoci, abbiamo raggiunto una CA tra i 109 e 111.. Ma portiamolo a 110 per questa intervista.
Ecco a voi quindi il giocatore di Alessandro D’amico pronto per scendere in campo!

…Completare la scheda calciatore perfetto! (Speriamo..)

Perfetto.. guarda che bel giocatorino che è uscito!
Ora, però voglio cambiare un attimo argomento, sempre restando nell’ambito. Mi hai detto che per creare un nuovo giocatore, ovviamente tolto questo caso specifico perché ci abbiamo ragionato sopra insieme a beneficio dei lettori, impieghi circa 3 minuti in media.
Durante la fase di potenziamento invece, dove devi andare a toccare la bellezza di più di mille giocatori, quanto tempo impieghi? Ed è più semplice o più complesso? Hai mai trovato discrepanze tra il valore richiesto e la scheda da modellare?

F: Parto da un presupposto perché se no capirete bene che diventa impossibile fare tutti i potenziamenti dei giocatori in tempi contenuti. Ipotizziamo che tu abbia investito in PASSAGGI indicandomi nella scheda di partenza come valori iniziale 14 e come valore da potenziare 16.
Nel momento in cui mi vengono indicati valori di partenza PIU’ ALTI di quelli realmente a database (nell’esempio il giocatore su database in passaggi ha già un 15), perdendo di fatto una parte o tutti i crediti spesi per il potenziamento, l’errore è da imputare al giocatore/mister/ds che mi ha inviato il file. Io questo caso NON comunico l’errore considerando il bonus “perso” per disattenzione o pigrizia.
Diverso è quando mi trovo in scheda valori di partenza PIU’ BASSI rispetto a quelli indicati (sempre partendo dall’esempio la base di partenza corretta non è 14 ma 13). A quel punto porterei un vantaggio al giocatore non controllando ed eseguendo in quanto, per raggiungere il valore desiderato, dovrebbe spendere di più di quanto in realtà ha indicato.
In questo caso comunico la problematica e la faccio risolvere direttamente da lui/dalla società.

Quindi per te la cosa ottimale per poter lavorare velocemente è utilizzare il file dei potenziamenti condiviso per tutti e non altre forme personalizzate.

F: Esattamente. Alcune squadre, tra cui anche la tua, usano excel proprietari, ma io consiglio sempre di utilizzare quello ufficiale proprio per questo motivo.

Ok, me lo segno per l’invio dei prossimi. Ultima domanda sul tuo lavoro che ti faccio, ringraziandoti già da ora per la disponibilità, è legata ai regen!! Come sai Io, Sodano e Leonardi siamo tra i primi ad essersi ritirati… sei pronto?

F: Eh.. non proprio.. Ti dico in tutta sincerità, non ho ancora chiaro come opererò se abbassando l’età del giocatore attuale o ricreandolo da zero. Comunque vale quanto abbiamo detto: verrà divisa l’attuale CA per difetto e poi andremo ad abbassare le statistiche seguendo quelle dell’attuale giocatore.
Qui poi la scelta starà a voi se investire magari sulla PA del giocatore PRIMA che questo venga rigenerato OPPURE utilizzare lo stipendio DOPO la creazione del giocatore per potenziare quello nuovo.
Dipende da cosa vorrà puntare il singolo giocatore rigenerato. Certo che se parti da una CA di 175 come nel tuo caso conviene ritirarsi e spendere sul nuovo. Magari ad altri converrà l’opposto. Dovranno valutare i singoli giocatori insomma.

Grazie Fil, ora però avendo tu creato più di 1500 giocatori devi rispondere a questo mio ultimo quesito. A tuo avviso, com’è fatta una buona presentazione e cosa, di conseguenza, sconsiglieresti di scrivere ad un nuovo giocatore che si affaccia al progetto?

F: una presentazione come quella di Alessandro, con un massimo di 5 pregi e 5 difetti va benissimo, a patto che siano ovviamente ponderati rispetto alle richieste di ruolo, e nel suo caso la mancanza di forza fisica si potrà sentire.
Quando arrivano richieste con molti pregi e pochi difetti, o comunque “troppo dettagliate”, di contro il problema è l’opposto in quanto risulta impossibile avere delle eccellenze definite mantenendo la CA di 100 come limite.
Il giocatore verrà quindi si prodotto con “parecchi verdini” come statistiche, ma sarà comunque difficile da gestire sia come potenziamento di fine anno, in quanto il costo per l’aumento di punteggio sarà più alto, sia come allenamento, per lo stesso motivo.

E con questo si conclude l’esperienza passata con Filippo nella creazione del giocatore. E’ stato molto interessante, anche per questo processo, poter analizzare il dietro le quinte ed i ragionamenti che devono essere fatti per creare schede bilanciate e “realistiche” rispetto alle aspettative.
Come avete visto una cosa a mio avviso interessante è l’inserimento di pregi a 16 e di difetti a 6, oltre al calcolo “ruolistico” del carisma.
Quindi si pone una domanda per tutti voi lettori: siete del parere che avere un giocatore con molte caratteristiche buone sia preferibile ad avere poche eccellenze, oppure preferite comunque avere un calciatore più duttile e plasmarlo magari sul lungo periodo con potenziamenti ed allenamenti ad hoc per affinarne le skill principali?

Quale sarà la scelta giusta?

La Casertana, la filosofia e il suo portierone

La Tassoneria Casertana ha una linea societaria netta sugli stipendi, ci confida Simone Moricca DS e neo-presidente della società, ogni giocatore parte con almeno 100k di stipendio.

In S4, avendone avuto la possibilità, la società ha portato gli stipendi in un range compreso tra i 150k ed i 200k. Sfumata la promozione in B, si è sentito il bisogno di “ricostruire” il merito di uno stipendio da categoria superiore e quindi la decisione di tornare al minimo di 100k.

“C’è chi per meriti particolari, ed è anche il caso di Luca che è l’ex portiere della Nazionale, lo stipendio è più alto. È giusto che a chi porta un valore aggiunto sia riconosciuto un merito extra”, afferma Moricca.

Il ragionamento nasce dalla volontà di tenere un bilancio in ordine e poter reagire senza affanni agli imprevisti. La dirigenza campana ha individuato un limite di spesa complessivo per i salari e sta lavorando per mantenere il bilancio in regola e non avere problemi finanziari, che, spalle al muro, si risolverebbero solamente con decisioni drastiche che in condizioni normali mai si prenderebbero.

I bonus attività sono una “non soluzione”.

“I bonus attività hanno un grande difetto: sono imprevedibili” – sentenzia il presidente – “un giocatore medio non sa se e quanti ne può garantire. Per fare un lavoro di programmazione sul bilancio hai bisogno di dati certi. Gli stipendi sono un dato certo, da quelli non si scappa. I bonus attività dal punto di vista finanziario sono un imprevisto.”

La Casertana preferisce ritoccare gli stipendi a metà stagione, quando le tendenze sulle attività e sui coinvolgimenti sono almeno intuibili se non delineati. Il monito di Moricca è di non fare troppo affidamento sui bonus attività altrimenti si rischia di finire in rosso e di dover cedere qualcuno a condizioni svantaggiose pur di tornare in pari, cosa che non è nello stile di un DS cauto e razionale come lui.

Aggressività sul mercato e stipendi bassi VS. Oculatezza e Coesione

“Mantenere stipendi bassi per avere fondi extra per il mercato è controproducente! Si rischia di investire milioni, su un giocatore che potrebbe rendere poco o non trovarsi bene o diventare inattivo o addirittura bannato. Andasse male, come si rientra dalla perdita? E sul lato sportivo, del resto, se gli stipendi sono troppo bassi come fai a potenziare i giocatori? Ti condanni ad un ciclo di mediocrità. Un giocatore solo non risolve la stagione, se il resto del gruppo non lo può supportare adeguatamente.”

Il fatto di avere stipendi simili, continua Simone, almeno in partenza, evita gelosie. I giocatori partono tutti alla pari e chi ha le doti emerge, ma importa prima di tutto il risultato della squadra. Se funziona bene la squadra, è più facile accettare qualche panchina, anzi si riescono a gestire meglio le energie.

L’attività come parametro per l’attribuzione di stipendi più alti

Una maggiore attività consente alla società di avere più soldi da dedicare anche agli stipendi, oltre che al mercato. Ci sono però dei casi, ad esempio i top player, come Luca, o chi serve la squadra non solo sul campo di gioco che vanno premiati.

Luca Invernizzi, ex portiere della Nazionale, in prima battuta è stato coinvolto all’interno del Progetto da Alessandro Pironti. La cosa che più lo ha affascinato è la parte più “ruolistica” e caciarona del progetto, che poi col tempo è cresciuto fino a diventare quello che conosciamo adesso.

Luca Invernizzi, dalla A alla C, con lo stipendio ritoccato al ribasso, questa scelta è una sfida: dopo aver fatto bene in serie A, Luca vuole capire se è in grado di gruppo che lotta nelle serie minori e farlo crescere.

“Lo stipendio ritoccato è invece una scelta nata da due esigenze: da una parte la volontà di investire in una squadra in cui credo parecchio. Dall’altra, molti di quei soldi andavano a ripagare i debiti che da sempre accumulo per la mia dipendenza da alcool e gioco d’azzardo.

Alcuni nuovi compagni, non posso dire i nomi per riservatezza, mi stanno portando verso una vita di sobrietà e ritiro spirituale. Ne uscirò più forte.

Anche se questa nuova vita di sobrietà forse prenderà di sorpresa alcuni miei vecchi compagni di Progetto Gaming. Ora vedo il mio corpo come un tempio: fatto principalmente in stile gotico/romanico, con simpatiche decorazioni a mosaico.” *ride*

Risate a parte, continua Luca, la gestione oculata della squadra, insieme a dei risultati che, anche senza la promozione, rimangono veramente ottimi fanno venire la voglia di sacrificarsi, e se servirà, Luca sarà pronto a farlo anche in futuro.

Amo pensare che all’interno del progetto ti diverti se ti impegni, è vero secondo voi?

Luca: Il Progetto è divertente a tanti livelli, e in modo diverso, per persone diverse. Concordo che il massimo ce l’hai quando sei attivamente coinvolto, ma credo dipenda dal fatto che se “fai squadra” entri sul serio a far parte del gruppo.

Simone: Sicuro. Io ho iniziato da semplice difensore centrale, poi sono stato addestrato da DS “così mi dai una mano ché devo pensare anche ad altro”, in più ho preso il patentino da allenatore perché non si sa mai, con la Ternana (e in cantiere ci sono anche il Taranto e la Casertana) sto tornando al mondo del kit design che avevo iniziato anni fa grazie ad Alfonso “th3answer”, che mi fa piacere ricordare come il primo maestro della community italiana e da pochi giorni sono anche presidente della Casertana. E meno male che non sono ancora coinvolto in giornali vari… Più ti fai coinvolgere, più ti trovi immerso e da questo non c’è via di fuga. Sarebbe magnifico se un giorno si potesse superare il monoruolo e le società satellite potessero avere sia DS che allenatore diversi da quelli della società di riferimento… Le persone vanno formate e devono essere lasciate in grado di spiccare il volo, senza presenze ingombranti. Ma è la mia opinione da DS in Serie C, non mi aspetto sia troppo condivisa nelle alte sfere.

Il #fulcOUT, dal sogno alla realtà!

Simone: Il monoruolo prima ci ha regalato il #fulcOUT giusto, con Daniele che era tornato in presidenza e ha dovuto rinunciare al ruolo dopo pochi giorni, e poi quello sbagliato, con Pier Gaetano che purtroppo essendo DS anche della Ternana ha dovuto lasciare e farsi sostituire da me. La cosa buona è che siamo riusciti comunque a tenerli in società, anche se con il ruolo di marketing manager. Daranno una mano a vivacizzare lo spogliatoio, finalmente lavoreranno… E poi comunque li abbiamo spediti in Messico, voglio dire. Fora di ball. #fulcOUT dal lato giusto del Muro.

Grazie a Simone e a Luca abbiamo potuto scoprire un po’ di più sull’universo Tassoneria Casertana, una società che spicca per grande affiatamento e simpatia, il cui vero fiore all’occhiello è l’oculatezza nel trattare stipendi e bilancio, cosa che il DS dentro di me apprezza tantissimo. Valorizzare i propri giocatori dovrebbe essere un atteggiamento condiviso dalla community, che troppo spesso, invece, si lascia abbagliare da tecnicismi e da schede dalla CA fantasmagorica, anteponendo i risultati al puro divertimento, proprio del Gioco di Ruolo a cui stiamo giocando tutti.

A tu per tu con il DS Emanuele Ietto: Yuri Monti rimarrà alla Lupa Roma?

Buongiorno, oggi siamo qui in compagnia di Emanuele Ietto, DS e Presidente (insieme a Federico Picchi ed Ivan Torcolini) della Lupa Roma. Toccheremo vari punti, dagli ottimi risultati della passata stagione, conclusa con una sconfitta nel secondo turno dei Play-Off, fino ad arrivare al mercato.

Emanuele Ietto, Presidente e DS della Lupa Roma, squadra rivelazione della serie C girone C dello passata stagione: Come procedono le vacanze? Stai ricaricando le pile in vista della prossima stagione?

“Le vacanze stanno andando molto bene. La Sardegna è un posto bellissimo, anche se calcisticamente non mi sta simpaticissima dato che il Cagliari ci ha meritatamente soffiato la promozione *ride*
Dispiace aver trovato un tempo un po’ incerto e non riuscire a visitare tutto quello che questa terra propone in una settimana, ma le pile le sto ricaricando bene.”

Raccontaci un po’ di te: Chi sei nella vita fuori dal Progetto? Cosa ti ha portato ad acquistare la Lupa Roma e diventare DS di questa banda di matti?

Fuori dal progetto sono un normale ragazzo di 24 anni (25 ad Ottobre), romano e romanista (e fiero di esserlo), che di cose ne fa poche per pigrizia ma che in quelle poche che fa, se gli piacciono, ci mette tanta passione. Passione che ha portato me e i miei due amici Torcolini e Picchi ad acquistare un club nel progetto per fare la nostra parte in questa community con il sogno della scalata.
Sull’essere diventato DS diciamo che mi sono prestato a farlo per portare avanti una sorta di “conduzione familiare” nella nostra società. Lo faccio molto volentieri anche perché non toglie tanto tempo all’Università, ma posso dirti che non lo farei in altre squadre al di fuori della Lupa.”

Sogno scalata che però si è infranto contro il muro Sanremese nel secondo turno dei Play-Off.
Eppure fino a quel momento il vostro cammino era stato incredibile,  terzo posto in classifica con 86 punti: 27 vittore, 6 sconfitte e 5 pareggi, 96 goal fatti e 40 subiti.
Cos’è successo nei due match contro la Sanremese?

“Io ritengo che il cammino fatto la scorsa stagione resta comunque straordinario e che l’eliminazione non abbia cancellato nulla, anche se c’è stata inevitabilmente tanta amarezza. Purtroppo il sorteggio ci ha messo contro un grande allenatore, che ha saputo sfruttare al meglio le lacune sia nostre che del gioco stesso, che purtroppo ne ha dimostrate fin troppe (considera che ero stato convocato due volte in U21 e per colpa del gioco non ho mai potuto esordire… grazie mille FM, sempre forti!).
Noi tre presidenti rimaniamo assolutamente fieri di quanto fatto da noi e dai nostri giocatori in S4.”

Se per quanto riguarda i Bug vari del gioco non c’è nulla che si possa fare (se non attendere una relase più accurata), come avete intenzione di arginare le vostre falle?  Siete riusciti a capire cosa vi è mancato la scorsa stagione? Uomini? Tattiche? Entrambi?

“Io di FM in se me ne intendo poco.. Sono rimasto fermo al 2008 e ho provato i titoli successivi senza mai trovare lo stesso feeling.. Quindi probabilmente non sono la persona più indicata per parlare di tattiche *ride*. Detto questo, sicuramente mister Torcolini dovrà lavorare per evitare che accada nuovamente quanto successo contro la Sanremese o in altre partite chiave della stagione. Perché ok, Michelini sarà stato anche bravo a sfruttare al massimo (in maniera REGOLARE, precisiamolo) una cosa sulla quale il gioco è carente, ma stiamo parlando di un allenatore che ha vinto il campionato con la Lazio, sfiorato l’impresa in Europa contro una fuffa fortissima e sfiorato la B con una squadra che partiva sfavorita rispetto alle altre. Non mi sognerei mai di attribuire tutti i suoi meriti allo sfruttamento di bug vari o eventuali. Con la Sanremese abbiamo subito 6 gol praticamente uguali e bisognerà evitare che questa cosa si ripeta, lavorando come ho detto prima sulle tattiche più che sugli uomini. Non a caso abbiamo confermato praticamente tutto il gruppo della S4.”

Ti riferisci alle tattiche scaricate tipo Beowulf? Oppure al classico bug su rimessa laterale?

Il riferimento è alle rimesse laterali che sono tabú da inizio gioco. Evidentemente chi doveva curare quel dettaglio quel giorno aveva di meglio da fare.
Ma come ho già detto ridurre la nostra sconfitta con la sanremese (o più in generale, i tanti successi di Michelini) allo sfruttamento di tale bug sarebbe da pazzi e mi guardo bene dal farlo.

Quasi tutta la rosa è stata confermata, tranne Mattia Spini. Inoltre sono arrivati Gabriele Pasquale, Marco Martino e Luca Rizzo dico bene? Cos’è successo con Spini? e chi sono le new entry?

Devo correggerti solo su Pasquale che di nome fa Gerardo, però per il resto ci siamo *ride*. Inoltre c’è Milazzo che era arrivato a gennaio in prestito e abbiamo acquistato a titolo definitivo perché c’era la forte volontà del giocatore di rimanere da noi. Martino e Pasquale sono stati “pescati” da noi in gruppi fb inerenti a Football Manager (abbiamo fatto più o meno lavoro da scout), mentre con Rizzo non avevamo parlato prima della sua iscrizione ma siamo riusciti a battere la concorrenza di diversi club. Sono tre ragazzi che si sono calati molto bene nella realtà e sembrano promettere bene, spero che riescano a rispettare i propositi.
Per quanto riguarda Spini nulla di grave. Il ragazzo è sempre stato attivo (e nell’ultimo periodo senza sollecitazioni), ma avevamo bisogno di fare una cessione e si è preferito privarsi del ragazzo che era meno parte integrante del gruppo, considerando anche che non è mai entrato a far parte del nostro gruppo whatsapp nonostante le sollecitazioni.”

Quanto sono importanti questi nuovi innesti? Ci saranno altre operazioni di mercato o possiamo dire che il mercato è chiuso? Yuri Monti rimarrà anche per la S5 o dobbiamo aspettarci qualche sorpresa?

Concludo dicendo che la rosa è abbastanza a posto. Per la chiusura definitiva del mercato stiamo aspettando solamente la pubblicazione dei bonus attività (io ho un’idea di quanto incasseremo e non vorrei essere smentito). In ogni caso posso dire che Yuri, fresco di rinnovo, rimarrà alla Lupa a meno di clamorose sorprese.”

Un pronostico per la prossima stagione?

“Non ne faccio portano iella *ride*. Posso assicurare una cosa però: la Lupa in S5 darà l’anima su tutti i campi e contro tutti gli avversari ed inoltre ci tenevo molto a dire un sincerissimo “bravi” all’Empoli, che è entrato a far parte di questa famiglia con la sua sezione eSports. È molto bello vedere squadre “fuffa” aprire al virtuale, anche se lo dico con un po’ di amarezza visto che la vera Lupa piuttosto che affiancarci in questa avventura ha pensato solo a minacciarci tramite il proprio Social Media Manager dimostrando di non averci capito nulla.. Ma vabbé purtroppo succede anche questo.”

Ringraziamo Emanuele Iello per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo un grosso in bocca al lupo per la stagione che sta per iniziare!