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Outsiders Novara: El Fulcos lascia la squadra nelle mani di Di Caccamo!

Cambio della guardia al timone tecnico della squadra piemontese, via El Fulcos e dentro Di Caccamo.

Dopo il cambio societario, il Novara cambia anche tecnico, la trasformazione in Outsiders è da considerarsi in corso e non pensiamo che le soprese finiscano qui.

Pier Gaetano Fulco, l’attuale DS saluta questo avvicendamento in maniera positiva, constatando che l’aggregazione di più persone che si prendono cura della squadra non può che giovare a tutto l’ambiente.

Come da consuetudine ai nostri microfoni le prime impressioni dei presidenti e del nuovo allenatore Giuseppe Di Caccamo.

Daniele Fulco: Ho il piacere di presentare il nuovo mister dei Novara Outsiders: Giuseppe Di Caccamo. La sua esperienza e la sua passione saranno determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi stagionali. Non ringrazio El Fulcos per il contributo che ha dato perché è un fantoccio incapace che ha saputo soltanto mettere in ridicolo la squadra. Con Giuseppe sono certo che otterremo grandi risultati!

Valerio Tranainti: È con molto orgoglio che insieme a Daniele vi presentiamo il primo allenatore del nostro nuovo corso: mister Di Caccamo. Si è presentato a noi con molto entusiasmo e tantissima voglia di fare. So che molti giocatori erano legati a El Fulcos, ma li voglio rassicurare che io e il mio socio operiamo solo per il bene della squadra e per migliorarla sempre di più.

Di Caccamo:

Le Parole di commiato de El Fulcos: Soy mucho triste por abandonar los mi compañeros de squadras.Mi esperiençia es statas breves ma muy intensas. Grazias al DS Fulco avemos trovatos una quadras e il Novara puede competeres con chiunques oras. Saludo el melior ds de la tierra, los mi guerrillieros y el nuevo presidentes Valerio El Tranainti e auguros a Pepito Di Caccamos grandi successos. Por quanto riguardas Daniele Fulco, es un maldito cabron e speros che si dimettas da presidiente essendos luis un inettos!

Fuerza Novara siempre!Ora tornos in Mexico che mi muera me sta cercandos,mortacci suas…

Rivoluzione al PG: arriva Casalati!

Fulmine a ciel sereno in casa Progetto Gaming.
Il presidente-allenatore Alessandro Pironti, decide che, dovendo continuare a fare da regia per Progetto FM, è giusto smettere di allenare.
La scelta è ricaduta su Roberto Casalati, allenatore molto apprezzato nell’ambiente PG, reduce da ottime stagioni alla Fiorentina, un inizio splendido con l’Empoli e un’ottima figura destata durante l’ultimo FMilano, in cui ha guidato ottimamente la Svizzera in semifinale.

La ragione ha battuto il cuore” ha esordito Pironti, che ha poi continuato dicendo “fosse per me avrei allenato il PG a vita, ma costringere il progetto a guardare più il PG delle altre dovendo fare regia e costringere il PG a un allenatore che a malapena entra nelle tattiche, non aveva senso. Per non parlare della pretattica a zero: tutti possono guardare come gioco, come setto ogni impostazione, a farne le spese era il PG“.

Incalzato sulla scelta di Casalati, risponde così quando gli hanno chiesto se avesse mai avuto dubbi sul tecnico romano: “nessun dubbio su Roberto; mi preoccupava il fatto che fosse già allenatore dell’Empoli e presidente della Lega di B (ruolo a cui dovrà rinunciare, ndr), per quello inizialmente sondammo Claudio Franco, che ha però cortesemente rifiutato per rispetto verso il Brescia; non avevamo dubbi sul fatto fosse un uomo dalla grande cifra morale, oltre che calciatore dalla notevole cifra tecnica. Roberto farà grandi cose al PG e siamo già al lavoro con lui e i DS Yuri Monti e Stefano Dimartino per realizzare la squadra dei suoi sogni“.

Ad altre domande sulle sue dimissioni e sul futuro mercato, Pironti chiude così: “Sì, mi sono dimesso io, non graverò sulle casse societarie. Per il mercato non ci precludiamo nulla: per prima cosa cederemo i giocatori che non potrebbero trovare spazio con Roberto o chi non ama il PG. Abbiamo una squadra molto attiva, ma serve che i giocatori siano felici di vestire i nostri colori. Non passa giorno che non ci arrivino proposte di calciatori che si offrono a noi: molto meglio il loro entusiasmo della permanenza di giocatori più forti ma scontenti, se ce ne sono. Il PG non è una tappa, deve essere vissuto come punto d’arrivo!“.

Per il neo-mister dei cremaschi non sarà facile: il PG viene da un periodo poco brillante e al tecnico romano il compito di provare a centrare la qualificazione, effettivamente ancora alla portata, al prossimo turno di Champions League.

Ufficiale: Il Novara ha una nuova presidenza!

Le indiscrezioni degli ultimi giorni corrispondevano a verità: la cordata, formata da Daniele Fulco e Valerio Tranainti, ha appena rilevato la società piemontese.

Ai nostri microfoni le prime dichiarazioni dei nuovi presidenti:

Fulco: Novara ha finalmente una proprietà e da oggi saremo Novara Outsiders! Sono felice di averci messo la faccia assieme al mio socio Valerio Tranainti col quale mi auguro un futuro radioso e ricco di soddisfazioni. In panca rimarrà Daniel El Fulcos, amatissimo dalla curva, un po’ meno dal sottoscritto e avremo DS ad interim Pier Gaetano Fulco fino a conclusione della stagione 4. Che dire? Forza Novara Outsiders e venderemo cara la pelle!

Permettetemi di ringraziare la Casertana a partire dagli ex co-presidenti Antonio Vitolo e Carlo Mariorano e tutti i giocatori. Non dimenticherò mai l’esperienza in rossoblù e mi auguro di rivederci in B perché il falco vola e volerà sempre!

Tranainti: Oggi si apre una nuova pagina qui a Novara, quando sono arrivato ho trovato una squadra senza una guida, e la mia idea è stata subito quella di prendere la presidenza. Una sfida che da solo, data la mia inesperienza all’interno del progetto, non mi sentivo di intraprendere. Ora invece grazie al mio socio Daniele Fulco sono pronto per questo viaggio. Il nome della squadra sarà Outsiders, un nome che ci rispecchia, non siamo i favoriti, non siamo sulle prime pagine dei grandi giornali, ma abbiamo voglia matta di meritarmelo. Da outsider cercheremo il nostro posto tra i grandi.

Non posso che non ringraziare il nostro Ds provvisorio Pier Gaetano Fulco, che fino al termine della gestione ci aiuterà con la sua esperienza. Paolo di Gaetano che mi ha fatto conoscere il progetto. E tutti i miei compagni di squadra che mi hanno appoggiato.

Doppio Affare

Clamoroso scambio Saraceno – Lombardo!

Il trequartista Fabrizio Saraceno raggiunge i suoi giocatori (ne è anche presidente) alla Salernitana, con un doppio passaggio, prima ceduto dal Qweqwe San Marino al Brescia per € 500.000 (le società sono affiliate) e successivamente girato alla Salernitana, la quale cede a sua volta come contropartita tecnica un altro trequartista: Lorenzo Lombardo al Brescia.

Ai microfoni di Progetto X i protagonisti della vicenda:

Parlami della tua esperienza nel progetto Fabrizio, quando ti sei iscritto e cosa ti ha portato alla presidenza della Salernitana?

Saraceno: Mi sono iscritto verso ottobre/novembre più o meno, a metà della scorsa stagione in game.

La scelta di diventare presidente della Salernitana è stata dettata dal voler vedere come fosse un altro aspetto del gioco e ho scelto la Salernitana per le persone che già conoscevo e che erano già nella società

Inoltre la Salernitana veniva da una ottima stagione quindi le prospettive di crescita erano ottime per inserirsi in una presidenza

Come siete riusciti a trovare la quadra per il tuo trasferimento?

Beh diciamo che essendoci un conflitto di interessi, dal momento che sono sia presidente che giocatore interessato nella trattativa, mi sono sin da subito tenuto fuori dalla trattativa, quindi di questo ne può parlare meglio il DS Stranges. Io sono stato informato quando le società hanno trovato l’accordo e abbiamo potuto parlare di contratto e bonus che mi impegnerò a mantenere alti come al san marino

Questo scambio è dettato solo da una scelta di cuore, dal momento che i due giocatori hanno lo stesso ruolo?

Uno scambio dettato dal cuore, diciamo che si può dire così si. Non sono uno che cambia squadra facilmente io, dal san marino me ne sarei andato solo per una buona proposta

Mirko Sangiorgio (allenatore e presidente della Salernitana): Si esatto, Lombardo aveva anche bisogno di cambiare aria

Come mai?

Sangiorgio: Perché era da tanto tempo alla Salernitana e aveva bisogno di nuovi stimoli, al Brescia ha degli amici nella vita reale e allora ha gradito la destinazione.

Salve ai ragazzi del Brescia, i nostri lettori sicuramente vorranno sapere come mai non c’è conguaglio? Forse la scheda di lombardo è superiore a parità di bonus?

Marco Fazzini (DS del Brescia e del San Marino): Allora, abbiamo deciso di non applicare nessun conguaglio per una serie di motivi. Il primo è che sia Lorenzo Lombardo, che Fabrizio Saraceno, gradivano le destinazioni, quindi non volevamo che la trattativa saltasse a causa del conguaglio. Il secondo è che Lombardo pur essendo di generazione più vecchia, porta meno bonus di Saraceno, che invece porta ben 300k di bonus. Alla fine il buonsenso mio, di Stranges e di mister Sangiorgio, ha fatto prevalere un’opzione priva di conguaglio.

Saraceno è passato dal San Marino al Brescia per 500k. Ci serviva un trequartista in quanto abbiamo avuto problemi nell’ultimo periodo e abbiamo puntato Lombardo. La Salernitana però non voleva privarsene in quanto sarebbe rimasta senza giocatori in quel ruolo, quindi abbiamo offerto Saraceno.

Vorrei aggiungere che stiamo a questo punto cercando sostituti anche al San Marino, dove abbiamo necessità di alcuni player attivi, oppure anche non molto attivi, con lo scopo di riattivarli.

Lorenzo ci parli un attimo di quando ti sei iscritto e della tua carriera fin ora?

Lombardo: Mi sono iscritto il 7 maggio 18, la Salernitana è la prima squadra dove ho giocato. Durante il primo anno, anche per una scheda deboluccia non ho combinato granché ma ho cercato di compensare in attività. Quest’anno con i potenziamenti sta andando meglio anche come prestazioni.

Lorenzo pensi che la tua attività avrà un’impennata a Brescia?

Sono sicuro che a Brescia avrò gli stimoli giusti per essere molto attivo, a causa di alcuni problemi tecnici posso seguire pochissimo le live, ma appena li risolverò punto ai 300k di bonus!

Grazie a tutti voi e buon game!

Torres aka la Fenice

Nasce tutto dalla disfatta in S3: playout incredibilmente persi, morale sotto le scarpe e cambio di Presidenza, DS e allenatore. Poi l’inizio della stagione 4, i bonus attività che vedono la squadra di Sassari giganteggiare come prima della classe in termini di bonus accumulati: giocatori migliorati per bene, inattivi scambiati con neo-iscritti di grande valore e colpaccio di mercato con un giocatore di A che si accasa alla corte di mr. Guidotti.

Tutto lasciava supporre un campionato in discesa per la Torres: previsione più errata dei pronostici con il pendolino del compianto Maurizio Mosca!

Amichevole di apertura al Fabrizio De Andrè Arena, con un passivo di soli 3 gol, dove la Torres esce tutto sommato bene contro la corazzata Genoana; seconda amichevole addirittura vinta 4 a 2 contro l’Akragas del presidente DI Gaetano.

Finalmente ai blocchi di partenza ufficiale della S4, si spengono i semafori rossi, via! Oltre a spegnersi la luce dei semafori, si spense la luce anche alla Torres, con Il Potenza che batte la Torres 2 a 1! Passo falso incredibile per i rossoblù, accentuato dalla nuova sconfitta ad opera del Cosenza la settimana successiva.

Nello spogliatoio inizia a serpeggiare il malumore e solo la vittoria in coppa Italia contro il Locri riesce a portare un po’ di serenità nel gruppo.

Che si sia trovata finalmente la quadra? Ci pensa la Lupa Roma a far capire ai torresini che ci sarebbe stato ancora tanto da lavorare: vittoria netta della squadra romana con 2 a 0 secco, e tutti a casa. Il bottino della Torres dopo 3 giornate recita incredibilmente 0 punti.

In Coppa Italia il bussolotto del sorteggio è beffardo e accoppia la Torres con il Cagliari, derby nel peggiore momento della stagione: il Cagliari annienta i cugini con una prestazione maiuscola che va ben oltre l’esiguo 2 a 1 finale.

Testa al campionato: 2 vittorie convincenti con Chieti e Campobasso prima di essere surclassati nuovamente da un’umana, nella coppa Italia di Serie C, ad opera del Piacenza con un netto 4 a 0, che riapre il periodo delle prestazioni opache: pareggio con il Catanzaro e sconfitta con il Messina.

Lo spogliatoio rimane compatto e si cerca di trovare quale fosse la chiave di volta per fare breccia nelle difese avversarie, per permettere al wonderkid Badalamenti di esprimere tutto il suo estro.

Dopo ore di riunione tattica finalmente si è deciso di variare lo schema, passando a uno più bilanciato e meno spregiudicato, con il risultato di 7 vittorie consecutive che hanno proiettato la Torres stabilmente in zona playoff a giocarsela con tutte, a vincere il derby di campionato con il Cagliari e a battere L’Aquila e il Catania.

La Torres è rinata come la Fenice nella sua maglietta, il girone C è avvisato.

Casa Juventus: La nuova realtà

Innanzitutto benvenuti cari lettori e un caloroso benvenuto anche alla nuova presidenza della Juventus nella sede di progetto X, direi di cominciare subito con le domande, cosa vi ha spinto a rilevare la proprietà della Juventus? da chi è partito il tutto e pensate che essere in tanti possa influire sull’operato?

LUCA A. Buonasera a lei, e grazie per il tempo speso per intervistare 5 disgraziati. Io poco dopo essere diventato un giocatore bianconero, ed aver appreso che la Juve era senza una presidenza, da gobbo quale sono, ha cominciato a balenarmi in testa l’idea dell’acquisto. Un giorno decisi di fare un post nel gruppone per vedere se trovavo qualcuno interessato e che potesse darmi una mano. Il primo ad interessarsi fu Gallorini, così cominciammo a parlare e mi mise subito al corrente della situazione, in modo da essere consapevole a cosa andavo incontro (nel bene e nel male, nessuno è perfetto). Piano piano col tempo si è aggiunto Simone alla cordata, e per ultimi Marika e Brian. Dal mio punto di vista essere in tanti può aiutare molto nella gestione dei vari aspetti della squadra. Noi ci confrontiamo sempre su tutto, però ci siamo divisi le varie competenze: c’è chi si occupa più del mercato e dei contratti, chi si occupa più della gestione dello spogliatoio ecc… Se è una strategia che pagherà, solo il tempo ce lo potrà dire

BRIAN Ciao Stefano, grazie a te per l’invito, Da quando sono presidente della Juventus è la mia prima intervista e sono molto felice di essere qui, insieme ai miei colleghi; la comunicazione è alla base di tutto; Per quanto mi riguarda, mi ero messo in contatto con il presidente Gallorini ed Amadori (da lui è nata l’idea della cordata), questo perché qualora ci fosse stata la possibilità di acquistare la mia squadre del cuore non mi sarei mai tirato indietro… ed eccomi qui. Essere in molti non è un peso, anzi, visti gli impegni generali è molto d’aiuto, anche perché dopo aver acquisito la società il primo obbiettivo è stato quello di creare un organigramma ben definito, in modo tale che la dirigenza riuscisse a coprire tutti gli aspetti societari e di spogliatoio. Per ora ha ripagato abbastanza le nostre aspettative, ma siamo solo all’inizio.

SIMONE Buonasera a tutti e buonasera Stefano, grazie per averci proposto quest’intervista (ndr rido perchè ho proposto io). Come hanno già detto i miei egregi colleghi Amadori e Santoro, l’idea di comprare la società era da tempo che aleggiava nell’ambiente, soprattutto nelle menti di Luca (Amadori) e Alessandro (Gallorini). Il mio coinvolgimento nella cordata ha però ulteriori motivazioni legate alla mia esperienza all’interno del gruppo Juventus. Avendo vissuto a pieno lo scandalo Progettopoli, ho sempre avuto dentro di me la volontà di risollevare le sorti di uno spogliatoio smembrato, demotivato, disilluso da tutte le scorrettezze commesse dalle precedenti gestioni dirigenziali. Con l’opportunità dell’acquisto societario ho intravisto la possibilità di voltare definitivamente pagina, lasciandoci alle spalle tutto il male vissuto, dando nuova vita alla Squadra per provare ad elevarla ad esempio da seguire all’interno del Progetto, per toglierci una volta per tutte la nomea di “scorretti e ladri”.Essere in 5 aiuta la giusta divisione dei ruoli perché abbiamo chi si occupa della gestione finanziaria, chi del mercato, chi dei Social Media (Marketing Manager e rapporto con stampa e altre squadre), chi del rapporto con lo spogliatoio e con il mister. Tutto è equilibrato, tutti abbiamo lo stesso peso decisionale, ma ognuno ha priorità di scelta nei propri campi, per poter dedicarci al meglio in tutti gli aspetti di gestione di una società importante come la Juventus.

 ALESSANDRO Ciao a tutti i lettori e grazie Stefano per l’intervista, finalmente la prima intervista da presidente! Io personalmente avevo già provato a rilevare la Juve in seguito alle vicende di Progettopoli. Purtroppo la mancanza di soci fidati mi fece desistere anche dopo la fine del periodo di amministrazione controllata. Quando Luca ha palesato l’intenzione di comprare la Juve, la mia risposta è stata automatica. In prima battuta avrei voluto acquistare la Juve per sollevarla dal buco nero chiamato Progettopoli: diciamo che in parte quei problemi sono stati risolti e quindi la motivazione ad oggi va ricercata nel legame che ormai ho con questi ragazzi. Con questa presidenza, grazie soprattutto all’aiuto degli altri 4 presidenti vorrei cercare di mantenere inalterato questo legame, mettendo in pratica tutte quelle idee che avevo e che ho, ma che da solo non sarei mai riuscito a realizzare. Ovviamente vogliamo continuare a divertirci e diventare (finalmente) un esempio per questo progetto, così come per me sono un esempio Torino e Genoa, grandi gruppi gestiti da grandissime persone.

MARIKA Ciao a tutti, innanzitutto ti ringrazio per la possibilità di parlare ai microfoni di Progetto X. Fin dall’inizio, dopo aver capito un po’ i meccanismi di Progetto FM, volevo acquistare una squadra ma non da sola, cercavo una o più persone con cui collaborare. All’inizio mi sarebbe piaciuto diventare presidentessa dell’Inter, ma la cosa è andata un po’ a sfumare. Con il passare del tempo però non c’era una squadra determinante nella mia scelta, mi andava bene qualsiasi, l’unico requisito era che doveva essere di serie A. Poi un giorno ho letto un post di Luca Amadori dove diceva che stavano selezionando papabili presidenti per la Juventus, così mi feci avanti ed ora son qui. Sul fatto che siamo in tanti non influisce per niente sull’operato, anzi a parer mio è molto più fluido gestire la squadra e tutto ciò che ci circonda, perché ognuno di noi gestisce sezioni diverse. Siamo 5 personalità distinte e separare, che lavorando insieme, concretizzano tutto ciò che nasce come pensiero, come idea. Immagina un lavoro di un solo presidente che ha mille pensieri, diviso per 5. Molto gestibile non trovi?

Da fonti certe abbiamo appreso che alcuni calciatori, erano stati messi fuori rosa da Trovato, ci potete raccontare che ambiente avete trovato al vostro arrivo? Pensate che il nuovo mister sia all’altezza di poter bissare il successo? (Tanto sappiamo tutti che vincerà la Cremonese)

LUCA A. Il discorso “Trovato” sarebbe lungo da spiegare, di certo la sua gestione non è stata così grave come alcuni la vogliono disegnare. Diciamo che le sue dimissioni ci hanno spinto a comprare subito, perché volevamo essere noi a scegliere il nuovo allenatore. Il discorso del “fuori rosa” in realtà non c’è praticamente stato. Si è vero, c’è stato un giocatore (solo uno) che ha giocato molto meno degli altri, ma è anche vero che non ha fatto molto per evitare che ciò accadesse, nonostante fossimo in più d’uno a digli di stare tranquillo. Si può essere in disaccordo con le decisioni dell’allenatore, ma bisogna sempre mantenere un profilo basso, e soprattutto rispettare il fatto che lui allena, e lui fa la formazione. Per il discorso scudetto, sarà molto dura bissare, nonostante credo fermamente nelle grandi capacità di mister Terlati.Tuttavia abbiamo già visto che Cremonese e Lazio hanno una marcia in più (o forse due) rispetto a tutte le altre. Noi siamo comunque i campioni d’Italia, e questo ci IMPONE comunque di crederci finché sarà possibile, anche se sarà molto dura.

BRIAN Sinceramente non mi piace e non è da me parlare di vecchie gestioni, vecchi allenatori, vicende e tutto quello che rientra tra le scelte effettuate dai nostri predecessori. La nostra idea comune, fatto su cui ci siamo sentiti tutti estremamente coesi, è stato quello di cambiare aria, idea e basi del progetto, acquistando in primis un allenatore a tutti sconosciuto, ma che ha dimostrato egregiamente di saper gestire spogliatoio e squadra. Ricordiamo la vittoria con la samp, e le partita di ieri, che ai nostri occhi, sanno di un risultato bugiardo, nonostante Torino e Napoli abbiano giocato ed approfittato (Napoli soprattutto) nel finalizzare le proprie azioni di gioco.Siamo i campioni d’Italia, ed il campionato è ancora lungo, e fino alla fine non è solo uno slogan.

SIMONE Non voglio parlare del passato, perché ormai sono questioni superate. Ora il mister è Francesco (Terlati), scelto all’unanimità da tutti noi presidenti per la sua preparazione tecnico tattica e per le sue spiccate doti di motivatore (ndr il fatto che sia Juventino sfegatato aiuta al coinvolgimento per la causa). Saprà sicuramente darci tante soddisfazioni anche quest’anno e lotterà insieme alla squadra #finoallafine per tenere alto il nome dei Campioni d’Italia, anche se lo scudetto sembra già essere una questione a due tra Lazio e Cremonese.

ALESSANDRO Si, ci sono stati dei litigi e non voglio nascondermi dietro ad un dito. Ma se c’è una cosa che ho imparato è che “i panni sporchi vanno lavati in casa propria”, quindi quello che succede nello spogliatoio per me rimane lì. Oltretutto stiamo parlando di situazioni passate, con un mister dimissionario e non voglio stare a rivangare cose ormai “sepolte”. Diciamo che l’annuncio della nostra presidenza ha caricato a mille anche i giocatori più scarichi. Terlati è stata una piacevolissima sorpresa: prima che ci arrivasse la sua candidatura pensavamo già di aver trovato il nuovo mister, ma la sua conoscenza del gioco ci ha spiazzato. Alla fine abbiamo scelto lui non solo per questo, ma per far capire a tutti che non abbiamo paura di rischiare (un nuovo utente come allenatore della squadra campione d’Italia è un po’ rischioso) e perché siamo fiduciosi che con il tempo imparerà a muoversi a dovere nel progetto. Già ad inizio stagione sapevo benissimo che lo scudetto non sarebbe stato affar nostro: abbiamo rivoluzionato metà squadra (forse anche di più) per non rimanere attaccati a giocatori fortissimi ma poco attivi. Probabilmente se avessimo avuto Terlati fin dall’inizio, qualche punto in più lo avremmo conquistato sicuramente.

MARIKA Avevo sentito voci riguardanti lo spogliato con Trovato, ma non ho dato molto peso. fondamentalmente so poco. Per la mia nuova presenza in Juventus, posso dire che ho trovato una bella squadra di attivi con la passione per lo stesso obbiettivo. Arrivare in alto. La Cremonese chi? si mangia?

Chi è secondo voi il giocatore che può fare la differenza in questa Juve?

LUCA A. Non credo nell’individuo che esalta la squadra, credo nella squadra che esalta l’individuo. Il che significa che oggi magari il top player sembra Agosta, domani magari sarà Bisceglie, dopodomani magari Paudice. (I nomi usati sono solo di esempio, avrei potuto citare chiunque).

BRIANChiunque, guardando classifica,classifica marcatori e tutte le statistiche direbbe che Agosta e Bisceglie sono i nostri uomini cardine, visto le loro reti e contributo in campionato ed in Champions (Agosta 3 goal nelle ultime 4 partite), e nonostante io stesso abbia esaltato le loro qualità non sono in grado di darti una risposta precisa, un nome ed un cognome. Perché, ad esempio, Gallorini e Carrano, contro il Napoli, sono stati i nostri uomini chiave. La prossima partita lo saranno Amadori e Del prete, quella successiva Kasemi e Paudice; insomma, ogni giocatore fa la differenza, chi in una partita chi in un’altra. Se dovessi puntare una scommessa su uni di loro avrei 22 euro da spartire tra altrettanti giocatori

SIMONEFaccio un nome: lo Spogliatoio. Questo è il segreto per il successo, avere coesione sempre in qualsiasi situazione, che si vinca o si perda. Una volta che il gruppo è unito e determinato i risultati arrivano e si cresce tutti insieme diventando una squadra seria e con l’aspirazione di essere da esempio per tutti, seguendo l’esempio di squadre rinomate come Progetto Gaming, Genoa o Torino (volutamente in minuscolo l’iniziale).

ALESSANDRO La differenza la possono fare tutti, come è successo lo scorso anno. Ci sono giocatori che statistiche alla mano sono più decisi di altri (gol segnati, assist, parate) ma tutti avranno il loro momento di gloria anche in questa stagione. In un progetto come questo poi è da tenere sempre in considerazione anche il gioco fuori da FM: qui anche chi ha una scheda con skill non eccellenti risulta deciso tanto quanto un top player su FM. Per me chi fa gruppo, chi riesce a coinvolgere gli altri e in generale chi è attivo, ha lo stesso peso di chi fa 25 gol a stagione, perché magari proprio grazie al suo modo di stare nello spogliatoio riesce a mantenere la “community” Juve come un ambiente positivo e desiderato anche da altri giocatori. È una catena che si migliora di giorno in giorno. Il nostro compito da presidente è proprio questo: far continuare la catena e risolvere eventuali intoppi.

MARIKA Beh, al momento non saprei chi scegliere tra i giocatori. Li sto conoscendo ora e sopratutto con il nuovo Mister, le carte in tavola possono cambiare. Al momento non dico nulla

Pensate che i rapporti con il Torino, sono peggiorati a seguito della scelta di Marika di acquistare la Juventus? Pare che Conte stia pianificando l’avvelenamento

LUCA A. mah non saprei, per me va tutto come prima, d’altronde si sa che l’errore l’hanno fatto Conte & co. scegliendo la seconda squadra di Torino

BRIAN Perchè? Esiste un’altra squadra a Torino? Scherzi a parte, sono sicuro che in quella casa bisognerebbe installare delle telecamere durante eventi come quello del derby della Mole, ma giuro che avrei fatto di tutto per esserci quando Marika ha dato a Conte la notizia dell’acquisto della Juventus. Chissà cosa accadrà se un giorno acquistassimo Marika come giocatrice

SIMONE Penso che il Derby coniugale faccia solo che bene alla squadra perchè dà una motivazione in più per far meglio dei torelli granata che per troppo tempo hanno fatto il bello e il cattivo tempo in città spacciandosi per “gruppo da seguire” all’interno del Progetto. Torino è solo bianconera, lo dimostreremo con tutti i mezzi!

ALESSANDRO TORINO È SOLO BIANCONERA!
Dopo questa dichiarazione shock ci tengo a sottolineare gli ottimi rapporti che abbiamo con tutti i ragazzi del Toro, da Andrea a Giacomo e passando da Maurizio: per me, come già detto, sono un esempio da seguire per tutto ciò che hanno fatto di buono da quando sono presidenti. A dimostrazione di ciò basta guardare la nostra rosa per vedere che abbiamo in prestito due loro giocatori (Pepe e Perini).
Marika per noi è la Presidentessa con la P maiuscola, non la moglie di Andrea: ovviamente la rivalità con questa “mossa” da parte sua cresce ancora di più e sono sicuro che riuscirà a rubare qualche informazione per riuscire finalmente a vincere due derby in una stagione.

MARIKA Ahhh le voci quando girano, girano male ahaha. Beh, quando dissi ad Andre che avevo comprato la Juve, sorride e mi fa “Brava! Sarà un bel Derby”
Posso assicurarvi che non mi avvelena e non si è rotto nessun rapporto, anzi penso che un pochino sia fiero di me. Poi beh, mi ha parlato benissimo dei miei Soci..
Diciamo che è un modo di non tener monotone le giornate. Poi beh, dovessi mai essere acquistata dalla Juve, lì parte il video diretta sul gruppone.

Una squadra che vuole far rumore!

Abbiamo intercettato il neo presidente del Monza, Alessandro Fumagalli e ne abbiamo carpito le sue prime impressioni da presidente e i suoi obbiettivi a breve e a lungo termine.

Alessandro è una persona determinata, da pochissimo nel progetto e immediatamente nominato DS dell’Akragas, ha dimostrato sin da subito che il suo interesse è per il lato manageriale del progetto. Quello che fa gola ai più non è solo la carriera da calciatore, bensì quella da Deus Ex Machina di una società.

Sin da subito nello spogliatoio dell’Akragas si era parlato dell’acquisizione del Monza da parte di una cordata di giocatori akragantini, con Fumagalli come capo cordata ma i tempi non erano maturi.

Il logo del nuovo PG Calcio Monza City

In seguito, data la passione per il Monza e per la parte manageriale del Progetto, catalizzata anche dall’accelerazione del compagno di squadra di Fumagalli, Andrea Preite che è diventato da poco presidente del Como, Alessandro ha deciso rompere gli indugi e di seguire il cuore acquistando (da socio unico) la società brianzola.

Il Monza adesso si pone l’obiettivo di raggiungere la serie cadetta entro 2 stagioni e per farlo si è affidato a uno staff giovane (in linea con la linea green che il presidente vuole imprimere), il direttore sportivo sarà Daniele Atalanta Rothen e l’allenatore Thomas Battiata, che così hanno rispettivamente hanno commentato il progetto del presidente:

“Un progetto interessante che coinvolge e che può avere un futuro roseo!”;

Progetto interessante che, dal momento che mi è stato spiegato, mi ha colpito. La decisione di accettare l’incarico sono date dalla mia passione per fm e dalle due stagioni passate dentro il progetto che mi hanno fatto sentire il bisogno di allenare.”

Fumagalli ha continuato parlando anche del mercato, che vedrà il Monza investire solo su utenti attivi, perché con le esigue finanze di una squadra di C, la filosofia da adottare, secondo il neo-presidente, è quella di avere 11 giocatori molto attivi per costruire uno zoccolo duro per puntare alla serie cadetta.

Nel breve periodo ci aspetta ancora una partita con i giocatori fuffa prima di riuscire a mettere su una rosa con giocatori umani. Tenteremo di limitare i danni, anche se il nostro campionato deve ancora iniziare.”

Finisce Fumagalli strizzando l’occhio al Progetto inglese: “Il successo del progetto è dato dal suo spirito innovativo, è uno modello che è assolutamente esportabile ed essendomi iscritto anche al progetto Inglese, non vedo che parta anche lì!

Salvatore Grassadonia per Progetto X

Andrea Preite, Deus Ex Machina dei Como Pirates

Salve a tutti appassionati lettori e lettrici di Progetto X; quest’oggi con noi abbiamo il nuovo presidente del Como anzi Como Pirates, benvenuto ad Andrea Preite.

Preite: Ciao Paolo e grazie per questa intervista, sono molto contento di essere qui oggi a presentare il nostro progetto, le nostre idee ed i nostri obiettivi.

Allora Andrea veniamo a noi, come è nata la tua idea di diventare presidente? Come mai hai scelto una squadra di C come il Como? Hai qualche affetto particolare a questa città?

Preite: Diciamo che il calcio occupa molto tempo nella mia vita, ho sempre avuto il sogno di dirigere una squadra e grazie a Progetto Gaming mi sono immerso in questa avventura.

Ho scelto il Como perché è una delle squadre storiche e non merita di rimanere in Serie C con tutto il rispetto per questa categoria. Mi ha sempre affascinato la tifoseria del Como “fuffa” e mi sento in dovere di portarli alla gloria.

Si parla già del nuovo mister che avrà il Como; vuoi parlarci di lui e del motivo per cui lo hai scelto? Il ruolo di DS invece da chi sarà coperto?

Preite: Il nuovo Mister è già stato scelto ed è Raoul Gouzzi, è un allenatore molto giovane, alla prima esperienza all’interno del progetto in questa veste; è un ragazzo molto motivato e pronto, mi piace la gente motivata, sono sicuro che farà bene.

Per quanto riguarda il DS, al momento verrà svolto da me, quindi avrò questo doppio ruolo che farò con piacere.

Nelle dichiarazioni che hai rilasciato di recente hai ammesso che l’obbiettivo sarebbe la serie B, guardando la classifica vi trovate in piena zona playoff ma tutti sappiamo che spesso passando dai calciatori fuffa agli utenti tutto potrebbe cambiare, pensi che anche con questo cambio riuscireste a centrare l’obbiettivo stabilito?

Preite: Sicuramente è un rischio che bisogna correre, ma penso che il Mister riuscirà a tirare fuori il meglio dai ragazzi centrando l’obiettivo stabilito.

Pensi di portare ragazzi esterni dal progetto a conoscere questa realtà o punterai a costruire la rosa con giocatori già presenti e per tanto fare calciomercato?

Preite: Certo, ci sono e ci saranno diversi nuovi ragazzi che entreranno a far parte del progetto, far conoscere questo mondo ed ampliare ancora di più Progetto Gaming è una cosa super positiva. Ovviamente stiamo trattando anche con dei giocatori che sono già all’interno del progetto ma per ora non vi sveliamo nulla.

In bocca al lupo per la tua nuova avventura alla presidenza dei pirati di Como e un grazie per la disponibilità, se vuoi aggiungere qualcos’altro a te l’ultima parola

Preite: Crepi il lupo e grazie. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che mi hanno contattato facendomi gli auguri. Ora lasciamo parlare il campo. Lancio il nostro hashtag che sarà #AllDrownedInTheLake

Paolo Di Gaetano per Progetto X

Walzer delle punte: scambio tra Omar Degl’Innocenti e Alberto Locatelli

Omar Degl’Innocenti con la maglia del Pisa

Anconetani sarebbe fiero di lui… Omar Degl’Innocenti, tifoso del Pisa, sceglie di scendere di categoria pur di indossare la maglia della sua città.

L’operazione porterà Alberto Locatelli (punta pisana con 7 gol all’attivo e 3 assist in questa stagione) nelle Marche, alla corte dell’Ancona, che dopo un inizio di campionato un po’ turbolento sta iniziando a macinare gioco e risultati.

L’accordo economico tra le società vedrà il Pisa versare la somma massima di € 500.000 nelle casse dell’Ancona, così ripartite: € 350.000 alla firma a gennaio e € 150.000 in caso che la squadra Marchigiana riesca a raggiungere la promozione o i play-off.

Degl’Innocenti così ai nostri microfoni: “Sono venuto al Pisa per portarlo in serie B,  sono a disposizione del mister e di tutti i miei compagni di squadra. Il Pisa deve ambire in alto ringrazio tutti per questa opportunità, cercherò di dare sempre il 110%, forza Pisa!

La Soccer United Consulting Association “800A” acquista il Palermo PG!

Eng version:
Soccer United Consulting Association 800A ltd, an Anglo-American business company listed on the London Stock Exchange Group, announces to have established an investment fund made up of shareholders who invests their economic capital in markets concerning the figancial advisory and sports attorney sector, to take over the company’s shares in the company Palermo calcio P.G. currently militant in the second division Italian national championship.

The undersigned company, with operational headquarters in Minnesota and registered office in Minneapolis, in the persons of the new test ee umma, Mr. Suock, Mr. Phort, Mr. Kamuomp and Mr. Kiu Fuort (an Anglo-Korean magnate) with the approval of Mr. Apple House Claps, undertake to realize as soon as possible an investment fund in order to allows the Soccer United Consulting Association 800A to bring strong wheelies and rises in the bag with the prospect to involve new and large interested members.

Our strong interest is the inclusion of our members in the current budget holes to allow a lasting and satisfactory distribution of the liquids to be able to allow to come against the various corporate needs. As test of meench of real interest, an Italian investment, Sif Fredy, fund was opened today with the deposit of the first tranche. In the hope that the deal will end as soon as possible, with extreme enthusiasm and pleasure, Avv. Geom. Oreste from the Keddca Meencha legal office, 3 Teste – London – UK –

The Soccer United Consulting Association 800A

Versione Italiana:
La Soccer United Consulting Association “800A”, società anglo-americana quotata presso il London Stock Exchange Group, annuncia di avere instituito un fondo di investimento costituito da soci, che investono i propri capitali economici presso mercati inerenti il settore della consulenza finanziaria e della procura sportiva, per rilevare le quote societarie della società Palermo calcio P.G., che attualmente milita nel campionato Nazionale Italiano di seconda divisione.

La scrivente società, con sede operativa nel Minnesota e sede legale a Minneapolis, nelle persone dei neo soci, gli ingegneri Mr. Suock, Mr. Phort, mr. Kamuomp e Mr. Kiu Fuort (magnate anglo coreano) con il benestare di Mr. Apple House Claps, si impegnano nel realizzare al più presto un fondo di investimento che consenta alla Soccer United Consulting Association 800A di portare forti impennamenti e rialzi nella borsa, con la prospettiva di coinvolgere nuovi e grossi membri interessati.

Il forte interesse è proprio l’inserimento dei membri nei buchi di bilancio attuali per consentire una distribuzione dei liquidi, duratura e soddisfacente, per poter consentire di venire in contro alle svariate esigenze societarie. Come prova di interesse reale si apre in data odierna il fondo d’investimento italiano Sif Fredy con il deposito della prima tranche. Nella speranza che l’affare si concluda quanto prima, con estremo entusiasmo e piacere, Avv. Geom. Oreste dell’ufficio legale Keddca Meencha, 3 Teste – London – UK –

La Soccer United Consulting Association 800A