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Empoli: E-Sports e Gol

Salve care lettrici e cari lettori di Progetto X, oggi ho il piacere di avere con me una rappresentanza dell’Empoli formata da Alessandro Fortunato, Francesco Pappalardo e Samuel Massessi, per illustrarci da vicino il fenomeno degli e-sports e di come si fondono all’interno della società toscana “fuffa” e della loro partecipazione al progetto.

Per i neofiti, spieghereste in cosa si esplica la vostra attività di E-Sport e il vostro rapporto con l’Empoli “fuffa”?

Alessandro: Le attività di Empoli FC Esports sono nate soprattutto inerenti il gioco EA FIFA, dove abbiamo 2 player ufficiali modalità 1vs1, una squadra pro club modalità 11vs11 e un team Fortnite.

Con la società Empoli Football Club vi è un rapporto che dura da oltre tre anni.

Progetto gaming è un progetto che seguiamo da circa 2 anni, visto i bei risultati e la nostra espansione durante questa stagione che non ha riguardato esclusivamente FIFA, abbiamo pensato di provare a immergerci in questa nuova realtà.

Ti chiedo di più, Empoli FC Esports fa parte ufficialmente di Empoli Football Club o siete una realtà a sé stante?

A: L’Asd Team esports Revolution con alla presidenza il noto youtuber Tony Tubo (neo iscritto al progetto e futuro giocatore dell’Empoli N.d.R.) e me, hanno ufficialmente un accordo con la società Empoli football club del marchio nel mondo esports.

Avete già partecipato a dei tornei?

A: Su fifa per due anni abbiamo partecipato al FIFA eworld CUP per club

quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati con l’avvio di questa partnership con il Progetto?

A: La nostra partnership con Progetto Gaming non è basata solamente sulla partecipazione al campionato che si svolge su football manager, anche se la sola partecipazione in sé basterebbe ad attrarre altri club ufficiali a partecipare, data la crescita constante della community, ma anche ad altre attività di cui stiamo parlando con Alessandro Pironti e che al momento rimangono sotto il più stretto riserbo.

Passando al “nostro” Empoli commento sul passaggio di consegne in panchina, Casalati lascia un’eredità enorme, chi avete scelto infine per sostituirlo?

Francesco: Il nostro mister probabilmente sarà D’Alessandro!

Ma a prescindere da chi sarà, avrà comunque il pieno supporto dell’intero spogliatoio, compreso il nostro ex allenatore Casalati, che lascia un’eredità pesantissima

Il mercato che state portando avanti, lo state già condividendo con il futuro tecnico?

F: Il mio interesse è quello di costruire una rosa che sia il più profonda possibile e adattabile a ogni allenatore, sulla falsa riga del Bayern Monaco, per poi puntellare il tutto una volta arrivato il mister

Vogliamo prima di tutto un gruppo compatto e coeso, che parli come se fosse una comitiva

All’interno del progetto trovo la squadra ideale da cui prendere spunto in due squadre:

PG per l’ambizione, Torino per la coesione. Empoli deve essere questo, un mix di questi due fattori fondamentali

Francesco Pappalardo ultima domanda per te sulle cessioni, i ragazzi non hanno sentito il desiderio di rimanere a Empoli?

F: Empoli crede fortemente nella squadra che ha conquistato la promozione e in ogni singolo giocatore, ad andare via sono state le persone che volevano andare, chi magari per cambiare aria, chi invece perché richiesto dalla squadra del cuore e possibilmente chi in cerca di una nuova sfida

Samuel Massesi passi da una squadra molto blasonata a una squadra neo-promossa in B, scelta di ruolo o il mix di cui ci ha parlato Francesco Pappalardo ti ha convinto?

Samuel: Devo dire che da quando sono sul progetto, non ho mai avuto un’esperienza in B dall’inizio fino alla fine della stagione… Era un mio desiderio e sono contento di averlo esaudito. Avevo sicuramente altre offerte e squadre interessante pronte a offrire, ma le parole del DS mi hanno fatto dire subito si, senza pensarci due volte

Qual è il segreto per rimanere attivi nel tempo? Cosa porterai con te, delle esperienze con le altre squadre dove hai militato e come pensi che il tuo esempio possa ispirare i tuoi compagni a essere attivi?

S: Ci vuole passione e divertimento per essere veramente attivi al massimo, in più il lavoro stupendo degli admin è un aiuto per migliorare ancora di più le cose.

Cosa porterò con me? Sicuramente le persone che mi hanno voluto bene e che mi hanno fatto ancora di più innamorare di tutto questo. Parlo di una famiglia come il PG, da Pironti a tutto il resto della squadra.

In risposta all’ultima domanda, beh… sicuramente farò tutto il possibile per aiutare i miei compagni ad essere attivi per il bene dell’Empoli che meriterà tanto sia dentro che fuori dal campo.

Vorrei anche salutare il mio fratello di scelta Michele Balor dell’Entella!

F: Voglio ringraziare Angela Iadicicco che mi ha spinto a diventare DS e Valerio Arnone, oggi presidente onorario, che mi ha dato la possibilità di entrare in questo magico gruppo, che mi ha accompagnato passo passo e mi ha aiutato ad addentrarmi nel progetto. Un ringraziamento speciale inoltre va ad Alessandro Pironti che mi ha aiutato tantissimo ad approcciarmi a questa nuova realtà.

Pironti mi ha insegnato a ragionare da big.

Arnone beh, se non fosse per lui probabilmente avrei abbandonato il progetto prima di scoprire quanto figo è davvero!

Menchi Stregato!

È uno dei volti storici del progetto, una delle poche bandiere ancora in circolazione, un giocatore che con questo rinnovo ribadisce che se trovi l’ambiente giusto hai centrato l’obiettivo che il progetto ha, quello di divertirsi sentendosi parte integrante di qualcosa, cari lettrici e lettori, a voi Massimo Menchi.

Iniziamo con la presentazione di “Rito”, sei al Benevento dalla creazione della squadra e sei uno dei membri più attivi, dicci di più.

Ringrazio Rito per la presentazione, sono al Benevento dalla creazione della squadra, insieme a mio fratello Grasseli e mi sono subito trovato a casa. Ho notato subito la voglia da parte de presidente di voler lavorare bene e ottenere risultati. Al Benevento cerchiamo di essere tutti il più attivi possibili per portare benefici alla squadra perché siamo a tutti gli effetti una famiglia.

Sappiamo che hai appena rinnovato, che significa per te Benevento?

Come dicevo a Benevento mi sono subito trovato a casa, ci sono persone serie in società e il presidente è sempre super disponibile a risolvere i nostri problemi e ad ascoltare le nostre richieste, per questo ho deciso di rinnovare fino alla stagione 8. Ormai la maglia del Benevento è come una seconda pelle per me, speriamo di poter rimanere il più a lungo possibile.

A inizio stagione avresti mai puntato un euro su questa doppia gioia: Promozione e Coppa Italia?

Dico la verità: sulla promozione avrei scommesso ma sulla vittoria della coppa Italia non avrei messo neanche un centesimo. Nello spogliatoio a inizio stagione c’era chi parlava della possibilità/sogno di vincere la coppa Italia ma io personalmente non davo peso a questa cosa, sembrava qualcosa di impossibile. Ma partita dopo partita penso che questo sogno di alcuni, si sia trasformato in consapevolezza da parte di tutti.

Credo che la nostra svolta sia stata a gennaio/febbraio: il DS ha indovinato tutti i movimenti di mercato e mister Frattoni ha trovato la tattica perfetta.

Cosa apprezzi del progetto, sei qui da tanto, come giudichi la sua evoluzione?

Sono nel progetto da ormai 3 anni. Ricordo quando sono entrato che si stava creando la serie B, e invece ora siamo riusciti ad avere molte squadre di C. In pochissimo tempo il progetto si è ampliato e questo fa molto piacere.

Apprezzo molto il fatto della disponibilità da parte di tutti di aiutarsi a vicenda, questo mi piace molto. Se ho una difficoltà o non riesco a capire qualcosa c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarmi, come degli amici che si conoscono da tempo, anche se in realtà non ci si è mai visti!

Come stai sviluppando il tuo giocatore, che bonus riesci a sbloccare questa stagione?

Questa stagione dovrei avere 300k da spendere (aspettiamo anche un regalo del presidente per la doppia soddisfazione coppa + promozione). Mi piacerebbe usarli per migliorarmi come terzino in modo da poter essere utile al Benevento in più ruoli. Mi piacerebbe migliorare cross e dribbling, ma studierò tutto al meglio con il mio allenatore.

Hai altri ruoli all’interno del progetto o ti limiti a fare il calciatore?

Nel progetto mi limito al ruolo di giocatore cercando di essere il più attivo possibile, ma un giorno mi piacerebbe poter anche ricoprire il ruolo di Ds… forse quando avrò appeso le scarpette al chiodo.

Mi descriveresti il vostro spogliatoio? Che atmosfera si è creata? Con chi hai legato di più?

Come dicevo prima il nostro spogliatoio è come una famiglia. Il morale è sempre alto e i malumori sono al minimo. Il mister è molto bravo a far giocare tutti e questo riduce i malumori al minimo. Ho legato molto con tutti, anche se il più attivo e divertente nello spogliatoio è il capitano Sangiorgio.

Sempre pronto a sdrammatizzare con i suoi Meme e tenere il morale alto.

Il dualismo visto quest’anno in serie A si ripeterà o sarà un campionato più equilibrato?

In serie A speriamo ci sia un campionato più equilibrato così potremo godere di uno spettacolo maggiore.

Dove arriverà il Benevento quest’anno?

Per quanto riguarda noi dobbiamo ragionare partita dopo partita. L’obbiettivo è la salvezza, ma chissà sognare non costa nulla e la Coppa Italia appena alzata al cielo ne è la testimonianza.

E poi quest’anno avremo anche il fascino della competizione europea e questo nello spogliatoio crea molta eccitazione.

Vorrei concludere invitando tutti i tifosi allo stadio a supportarci perché solo insieme potremo continuare a toglierci soddisfazioni.

Un abbraccio a tutti e forza streghe!

Benevento ecco Liguori!

Oggi abbiamo assistito alla conferenza stampa di presentazione di Giuseppe Liguori, neoacquisto del Benevento, veterano del progetto nonostante la tenera età. Ai nostri microfoni il presidente Rito De Michele e il nuovo attaccante dei campani.

Rito, la massima serie impone giocatori di esperienza, per questo avete puntato su Liguori o è stata una richiesta del mister?

In realtà in attacco abbiamo già Cerardi che ha giocato in serie A con il Livorno e il Bologna facendo anche bene. Volevamo un attaccante con caratteristiche diverse da Gaetano per affiancarlo e il profilo di Liguori corrispondeva a ciò che cercavamo. Con il mio staff valutiamo molto di più l’aspetto tattico di un giocatore piuttosto che la serie di provenienza o le esperienze passate.

Il mercato in attacco è chiuso con Liguori o pensate ad altri innesti?

Ora abbiamo tre attaccanti Cerardi, Liguori e Cerovic in rosa. Giocando a due molto probabilmente cercheremo qualcun’altro per averne almeno due per ruolo dovendo fare anche l’Europa. Anche se attualmente siamo concentrati in altre zone del campo. Quindi direi che la quarta punta sarà una operazione da ultimi giorni di mercato cercando profili magari giovani e che non abbiamo l’ambizione di giocare subito titolare.

Cosa vi aspettate in termini di bonus e di spogliatoio da Liguori?

Diciamo che Giuseppe è un ragazzo che ha bisogno di essere stimolato quindi mi aspetto che con calma possa raggiungere livelli alti di attività che conseguentemente porterebbero un rientro in termini di bonus. All’interno del gruppo si è già inserito alla grande seguendo con tanta partecipazione la finale di coppa. Spero che si integri sempre di più nel nostro spogliatoio dove ci sono ragazzi eccezionali.

Domanda secca, voglio chiederti se preferisci mamma o papà: meglio la promozione in A o la Coppa Italia?

La promozione è stata una grandissima gioia la aspettavo da tanto ma devo dirti che non mi sono mai emozionato tanto guardando una partita del PG quanto nella finale di coppa passare dal 2-0 al 3-2 in 10 era impossibile ma ci siamo riusciti, ricordo con orgoglio la vittoria contro i campioni d’Italia della Lazio per 2-0 e la doppia sfida contro il Crotone, un cammino davvero stupendo, quindi dico Coppa Italia.

Un’ultima domanda dal carattere più generale, il progetto è un gioco complesso, ci sono tantissime variabili, non ci si può dimenticare del fattore attività ma neanche del piano tecnico, qual è l’alchimia del Benevento?

Nelle due stagioni precedenti sbagliando badavamo più alla scheda di un giocatore pagandolo anche tanto ma che poi ci portava basse entrate a livello di bonus tant’è che abbiano avuto la miseria di 280 k di entrate dai bonus a fine s3 quindi a inizio di s4 abbiamo iniziato a puntare su persone avevano il giusto mix tra bonus e scheda ed i risultati sono migliorato notevolmente. Diciamo che non è facile alle volte trovare il giusto equilibrio. Non c’è comunque una scienza esatta o giusta credo che ogni realtà debba trovare la propria filosofia che la fa rendere nel miglior modo possibile.

Passiamo adesso al nuovo attaccante del Benevento, passato in questa sessione di mercato dal Livorno al Benevento per € 850.000.

Per chi non ti conoscesse presentati, racconta ai nostri lettori chi sei, in game e nella vita

Sono Giuseppe Liguori ho 15 anni, nella vita studio e gioco a calcio. In game sono un attaccante che si è appena trasferito al Benevento

Quando è iniziato il corteggiamento del Benevento?

Il Benevento mi ha voluto fortemente, ha chiuso la trattativa in pochissimo tempo, e il loro volermi fortemente mi ha fatto subito accettare la loro offerta

Ti saresti mai aspettato, tutto a un tratto, di essere in serie A e con la coccarda tricolore della Coppa Italia sulla maglia?

Dalle offerte che arrivavano, mai mi sarei aspettato che si sarebbe presentata una squadra di serie A.

La coppa Italia è la ciliegina sulla torta di una stagione ottima del Benevento. Ho seguito la partita ieri in Live, una delle rimonte più belle che abbia mai visto.

Da quanto sei all’interno del progetto? e cosa ti affascina di questo gioco?

questa è la terza stagione per me e di questo gioco mi affascina la competitività e la community che si è creata.

Non nascondo che uno dei momenti più emozionanti è quando si entra nel vivo delle trattative, il livello di immedesimazione è altissimo.

Hai altri ruoli all’interno del progetto?

No, sono solamente un giocatore per il momento ma mi piacerebbe diventare ds un giorno

come mai non ti sei ancora buttato nella mischia?

In passato l’ho fatto ma non ho rispettato una regola, errore mio. Appena mi sentirò di nuovo pronto, mi getterò nella fossa dei DS.

Sei alla terza stagione, ci racconti le esperienze che hai avuto e cosa ti aspetti dal Benevento?

Le squadre dove ho militato prima di approdare al Benevento sono: Spezia, Cavese, Napoli e livorno

Dallo spezia è iniziato il mio percorso, non avevo ancora molti stimoli.

Andai alla Cavese ma non mi trovai molto bene, chiesi la cessione e magicamente mi trovai davanti la mia squadra del cuore! Non potevo assolutamente dire no.

Purtroppo, ho fatto solo metà stagione, sono stato ceduto al Livorno ma anche qui 0 stimoli.

Ora sono al Benevento finalmente ho degli stimoli, mi auguro di raggiunge tutti gli obbiettivi che la società si è prefissata, io e tutti i miei compagni siamo più agguerriti che mai.

Parlami di questi stimoli, che intendi precisamente, stimoli agonistici o stimoli dati dall’ambiente?

Stimoli dati dall’ambiente, con le persone con cui dovevo avere a che fare. Al Benevento, invece, conosco Rito il presidente, che già conoscevo nel Napoli, una persona stupenda.

Ripeto mi ha voluto fortemente, questo basta a creare stimoli che in passato non avevo.

Qual è il tuo obiettivo personale quest’anno? E cosa ti aspetti dal Benevento?

Vorrei raggiungere quota 15 goal e dal Benevento mi aspetto un’ottima stagione in serie A, stiamo andando anche in Europa, speriamo di fare un bellissimo cammino e magari come obbiettivo personale mettermi in mostra anche nelle competizioni europee.

KABOOM!

CLAMOROSO AL PG!

GIORNO 21/08 ORE 06.00(SEDE PROGETTO X)

Stamattina, in sede progetto X è arrivato uno strano messaggio, “Si dico a voi, oggi venite a Crema, avrete una notizia bomba da dare, non mancate mi raccomando” , nessun dettaglio ulteriore, potrebbe tranquillamente essere una bufala oppure effettivamente qualcosa di grosso, resta solo un modo per scoprirlo…ANDARE

GIORNO 21/08 Ore 09:00 CREMA

Nella mattina di giorno 21/08, nella città di Crema  sono apparsi sui muri, delle scritte, nessuno sa a cosa fanno riferimento, ma tutte recano lo stesso messaggio: “Venite in tanti e non ve ne pentirete”, non si sa chi sia stato a scriverlo, c’è chi sostiene che sia stato un Clown, ma si hanno poche informazioni a riguardo, ma il dubbio più grande è:” Venite dove?”, 

GIORNO 21/08 Ore 11:00 CREMA

C’è una svolta per quanto riguarda i messaggi apparsi in mattinata, una voce metallica recita il seguente messaggio: “In molti vi starete chiedendo, che cosa voleva dire quella scritta apparsa in mattinata” pausa di silenzio, nel mentre tutti si girano a cercare di capire, da dove provenga questa voce, con scarsi risultati. Riprende il discorso la voce: ”Per scoprirlo, dovete attendere ancora, non abbiate timore,  ci vedremo alle ore 17:00 in Sede di Progetto Gaming”

GIORNO 21/08 Ore 14:00 CREMA

L’alone di mistero resta nella mente delle persone, se da un lato è vero che si ha qualche dettaglio in più, soprattutto si sa che riguarda qualche acquisto del PG,  dall’altro, tutti si stanno chiedendo:”Perchè così tanto alone di Mistero, non è mai stato così”. 

Un nuovo dettaglio si aggiunge ai racconti, nessuno si è accorto di nulla, ma la città è stata ricoperta di volantini recanti la scritta: “Il PG ti ricorderà sempre, in bocca al lupo per la nuova avventura grande Campione” La scritta appare su una foto di Alessio Papa, in maglia PG.

GIORNO 21/08/ Ore 19:00

Finalmente l’ora X è arrivata, si è radunato il pubblico delle grandi occasioni tutti vogliono sapere, d’altronde la curiosità è tanta. 

Piano piano cominciano ad arrivare tutti gli esponenti della dirigenza PG, Il Clown, Buz, il Presidente Pironti, il Mr. Casalati.

Prende parola il Presidente:”Bene Ragazzi eccoci qua, oggi giorno 21/08/2019 vi abbiamo fatto un regalo, spero ve ne ricorderete in molti, ma prima di scoprire di cosa si tratta, come molti di voi avranno avuto modo di vedere, ci saluta uno dei pilastri del PG, Alessio Papa, purtroppo non rientra più nei nostri piani societari e di comune accordo abbiamo optato per cercare una squadra che potesse valorizzarlo, siamo sicuri che farà grandi cose in Maglia rosso-nera”,  breve pausa di Pironti, che nel mentre da indicazioni al suo Assistente di abbassare le serrande e di accendere la luce, riprende la parola ”Non vi ho radunato qui solo per questo, com’era quel detto chiusa una porta si apre un port..”,Black-out di qualche minuto in sede PG, al ritorno della luce qualcosa è apparso sul tavolo, sembrerebbe una testa di leone, “Scusate Ragazzi per l’inconveniente stavamo dicendo”, Si ferma nuovamente a parlare, accorgendosi che  I giornalisti e le persone la radunate sembrerebbero incuriositi più dalla testa di Leone che dalle parole del Presidente: Signori e Signori, se mi volesse ascoltare, vi spiego cosa indichi quella testa” niente le sue parole non sortiscono effetto,sono tutti intenti ad osservare la testa di Leone resta solo una cosa da fare “IL PG COMUNICA CHE IN DATA ODIERNA FILIPPO BALLARINI HA RATIFICATO IL PASSAGGIO NELLA NOSTRA SQUADRA IN CAMBIO DI ALESSIO PAPA + 2,5 Mil…” Non riesce a finire le frase, a quanto pare le sue parole hanno sortito l’effetto sperato, anche troppo, la gente locale accusa malori, si sentono penne e fotocamere cadere a terra, insomma da lì in poi susseguiranno attimi di pura Euforia in Sede PG, si riuscirà appena a far sapere che la conferenza stampa è stata dichiarata conclusa.

Nuova panchina per il Palermo!

Il Palermo Calcio 800A PG, conclusa la quarta stagione ha diramato un comunicato sulla guida tecnica per la prossima stagione. A seguire riportiamo le parole dell’ufficio stampa Rosanero:

“Buonasera fratelli del popolo Rosanero,
la stagione 4 si è finalmente conclusa, portando con se una serie di note negative ma anche positive.
Il mister Arcoleo dopo aver condotto la squadra alla salvezza lascerà la panchina, purtroppo a causa di una serie di problemi personali gli sarebbe stato impossibile presenziare in live.
Al suo posto arriva Leo Vecchio, attualmente allenatore della Ternana in serie C girone B, che ha chiuso al 13° posto.
Cultura del lavoro ed ottima preparazione fanno di Leo il profilo ideale per nostra panchina, non vediamo l’ora di vederlo all’opera!
Auguriamo inoltre un grosso in bocca al lupo a mister Arcoleo per quelli che saranno i suoi progetti futuri.

Sempre e solo FORZA PALERMO!
Palermo Calcio 800A PG”

AGOST(A)O DI FUOCO

PRESENTAZIONE STAGIONE 5 JUVENTUS

TORINO E’ stata presentato in conferenza stampa, questa mattina alla Continassa, la nuova squadra manageriale della Juventus per la Stagione 5. La curiosità era tutta per l’annuncio del nuovo Mister della prima squadra Bianconera e la risposta non si è fatta attendere: Mattia Agosta è il nuovo allenatore della Juventus.

Il caos avvenuto a Reggio Emilia in casa Sassuolo negli ultimi giorni ha causato le dimissioni a valanga di gran parte della dirigenza Verde-Nera, portando a far le valige anche ad Agosta che dopo 2 stagioni lascia la guida della squadra. E’ stata rapida la società Bianconera a cogliere al balzo l’opportunità di ingaggiare uno degli allenatori più longevi ed esperti all’interno del Progetto, mettendolo sotto contratto.

Così esordisce il nuovo mister in conferenza stampa: “Voglio ringraziare la società per l’opportunità offertami e ci tengo a dire che il mio approdo alla Juventus non è il motivo per cui ho deciso di lasciare Sassuolo. Ciò non toglie che avevo una gran voglia di allenare questa piazza e ora che sono finalmente qui, darò il 100% per portare i bianconeri in Champions League e per portare un altro trofeo qui a Torino.”

Ad affiancarlo troveremo volti noti dello staff Juventino: Francesco Terlati, mister della squadra in S4, rimarrà allenatore della Pro Vercelli (squadra cadetta in serie C) e affiancherà Agosta nelle attività di analisi tecnico-tattica della squadra, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità della Rosa che in S5 punta ad essere antagonista attiva in campionato di Lazio, Cremonese e PG (squadre decisamente favorite per l’anno venturo). Inoltre troveremo ancora anche Antonio Del Prete nella figura di supervisore delle attività dei due tecnici, responsabile del rapporto tra società, manager e spogliatoio.

Si prospetta un estate di grande lavoro per l’ambiente Bianconero, dove si respira voglia di rivalsa dopo la delusione della mancata qualificazione Champions, si attendono colpi importanti sul mercato: indiscrezioni ancora non ufficiali dicono di grandi manovre per rinforzare il reparto difensivo e il centrocampo, con innesti illustri di giovani promesse dalla Serie C.

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SCOPRIAMO LO ZAR DI AGRIGENTO

Oggi ai nostri microfoni c’è Nicola Zalotov, detto lo Zar, è un grande amico nonché astro nascente dell’Akragas, chi meglio di lui per il mio battesimo del fuoco come nuova penna di Progetto X?

Ciao Nicola, presentati ai lettori.

È inutile che mi presenti, tutti sanno che è lo Zar che sta parlando, anzi per chi ancora non lo sapesse me lo dica che gli mando immediatamente l’esercito *ride* Sono un’ala, ricopro entrambe le fasce e gioco nell’Akragas, e rappresento anche la Nazionale nell’Under 21.

Negli ultimi mesi Salvatore Campagna, allenatore della Cremonese Markappa, ha più volte ribadito di volerti nella sua squadra, cosa puoi dirci?

Lo stesso che direbbe Ciccio Brienza se lo volesse il Napoli: “ma che ca…?”. Mister Campagna mi ha già allenato una volta nella mia primissima convocazione in Nazionale Under 21, è una persona disponibilissima e molto simpatica e allena la seconda della classe da neopromosso, non è proprio l’ultimo arrivato. Se dicessi che non vorrei andare alla Cremonese mentirei spudoratamente, hanno un gruppo attivissimo e chi non vorrebbe giocare in Champions, soprattutto per uno come me che ha concluso la sua prima stagione all’interno del progetto, perché mi sono iscritto durante la fine della S3, riuscendo comunque a dare il mio contributo nella vittoria dei Playoff di C. Nell’Akragas mi trovo benissimo, ho un presidente fantastico e compagni di squadra simpaticissimi, mi piacerebbe giusto un po’ più di attività da parte di tutti, con più attività sarebbe il gruppo perfetto. Con questo vorrei salutare il mio Mister della nazionale e dirgli: “Salvatore ti prego compra…ti una bella cravatta”.

Da poco hai rinnovato il contratto con l’akragas, cosa si prova ad essere il giocatore più pagato della rosa?

Eh bè, dopo un po’ che mi dava quella miseria di stipendio ho deciso di “parlargli” ed eccomi qui. *ride* Scherzi a parte, sono felice che il presidente creda così tanto in me, anche perché sa che sono attivissimo e mi vuole aiutare per potermi migliorare a fine stagione, data la mia scheda per certi versi orribile. Tra Bonus e stipendio punto a migliorarmi tanto per la prossima stagione e a non ripetere la prestazione opaca di quest’anno. Sono legato all’Akragas fino alla S9 è vero, ma col presidente ho un rapporto bellissimo e so che se gli chiedessi la cessione, per puntare a qualcosa di più, non mi terrebbe contro la mia volontà, sicuramente, però, ci vorrà guadagnare un bel gruzzoletto, per la mia attività più che altro.

Come mai parli di stagione opaca? Cosa non ha funzionato?

Sai quando sei un’ala e non segni da più di 30 partite due considerazioni te le fai, ho fatto 4 gol nelle prime 5 o 6 partite e poi solo qualche assist, non si può considerare completamente un disastro, ma sicuramente è stato un fallimento, soprattutto per gli obbiettivi che mi ero posto, cioè di andare in doppia cifra sia di gol che di assist, che dovrò a tutti i costi raggiungere nella prossima stagione.

Un’ultima domanda, con chi hai legato di più all’interno del Progetto?

Be’ sicuramente con il mio compagno di reparto Leo Vecchio, scarso come pochi ma vero e proprio bomber (magari lo fosse anche in campo), poi naturalmente anche con tutti i miei compagni dell’Akragas. È stato bello potersi anche confrontare con i miei compagni all’Under 21, soprattutto con quella mente malata di Yuri Monti, letteralmente fuori di testa, ma ha quella demenza che piace (mi ha obbligato a dirlo sennò mi perseguiterà per il resto della mia vita, non voglio mandare al cimitero tutto il mio esercito).

Grazie mille della disponibilità.

Ti ringrazio io, per questa intervista, saluto tutti i membri del progetto e sappi ti voglio bene scarsone.

Vogliamo un attaccante e puntiamo ad Adrian Nadir

Il Direttore Sportivo del Milan, Pier Gaetano Fulco, ai microfoni di Progetto X ha dichiarato, a margine della conferenza stampa sugli obiettivi stagionali del Milan: “Abbiamo presentato un’offerta economica ufficiale al Bologna per Adrian Nadir. La cifra, ritenuta alla prima offerta ( cui è seguita una seconda fatta dopo il fallimento di una trattativa fra Bologna ed Avellino per il giocatore) accettabile, è stata già inserita nel previsionale per la stagione 5.”
Il ds ha continuato dicendo: “Crediamo in lui e ci farebbe piacere averlo con noi: abbiamo un Milan che sarà rivoluzionato e il suo profilo è molto gradito alla società”

Rivoluzione Akragas: nuovo socio per Di Gaetano, cambiano allenatore e Ds

Una vera e propria rivoluzione  in terra siciliana. Dopo una stagione conclusasi per il rotto della cuffia con la salvezza in B, in casa Akragas si è voluto cambiare rotta: il presidente Paolo Di Gaetano ha chiamato a sé Davide Gismondi, che intraprenderà la doppia carriera di calciatore e socio finanziatore per progettare il futuro, che passa da Gabriele Di Leo nel ruolo di mister e Giorgio Sciubba in quello di DS. “Dopo due stagioni da amministratore unico – ci dice Di Gaetano – avevo bisogno di una mano per gestire le spese e Gismondi ha deciso di darmi una mano. L’ex DS Fumagalli ci aveva chiesto di ricoprire il suo ruolo originario di presidente del Monza, mentre mister Frunzio ha svolto bene il ruolo di traghettatore”.

Davide Gismondi sottolinea il rapporto con Di Gaetano come molla per renderlo un dirigente dell’Akragas: “Paolo è stato sempre il primo a credere in me e a darmi fiducia. L’idea nasce dal fatto di voler rappresentare questa prestigiosa Società e di volerla portare più in alto possibile, visto che per me hanno fatto molto. Parlando con Paolo, ci siamo accorti di avere molte idee e progetti in comune per il bene della squadra. Dopo due stagioni con questa maglia la sento come una seconda pelle, volevo aiutare Paolo che da due anni è l’unico investitore. L’Akragas ormai è come una famiglia”.

Anche in panchina, come accennato, c’è il cambio della guardia, con Gabriele Di Leo che prende il posto del traghettatore Frunzio: “Una mia scommessa – dice il presidente – . Con la Spal, squadra poco attiva, ha fatto una super stagione da quando si è seduto sulla panchina: sono certo che ripagherà la nostra fiducia. Lo avevo già individuato come sostituto di Trovato durante la stagione 4 ma guidava già la Spal. L’ho osservato durante l’anno e con la retrocessione degli spallini è diventato possibile rendere Di Leo il nostro allenatore”.  Di Leo è pronto al nuovo ruolo: “Sono felice che una squadra così importante come l’Akragas abbia scelto me come allenatore per la prossima stagione. Non mi aspettavo assolutamente questa offerta e farò di tutto per ripagare la fiducia del presidente del ds e dei giocatori. Non ho ancora avuto modo di conoscere la squadra ma lo farò appena sarà finita questa stagione. Ho avuto modo di conoscere i ragazzi soltanto come avversari in campionato e sono rimasto colpito dalla qualità di alcuni di loro ma anche dall’ attività della squadra”. A chiudere il nostro giro di interviste è il DS Sciubba, con la testa già al futuro e con il compito di costruire la squadra più competitiva possibile: “Dovrò mettermi d’accordo con il mister, presidente e squadra per come muovermi. In primis, l’obiettivo è creare un gruppo compatto e attivo, ma conoscendo il presidente, immagino che si voglia lottare subito per le zone alte di classifica. La motivazione che mi ha spinto qui? L’amicizia con Paolo. Ed essere qui, in B, è un’avventura stimolante”.

Milan, nel segno di Giamberduca

Oggi con noi il deus ex machina del Milan, colui che ha preso per mano i rossoneri e li ha portati a una grande salvezza, nonostante i pronostici lo vedessero sfavorito: Gioacchino Giamberduca. Vogliamo ripercorrere con lui le tappe che lo hanno visto prendere il Milan alla nona giornata con soli 3 punti e portarlo alla permanenza in A a tre gare dalla fine del campionato. Abbiamo posto alcune domande anche a Pier Gaetano Fulco, attuale DS dei Rossoneri.

Mister Giamberduca su chi ha basato la vostra permanenza in A?

Sulla difesa!
Il mio reparto difensivo (Ballarini, Staniscia, Roberti e Currò) è stato strepitoso

Mi diceva di avere ricevuto molte critiche per la campagna acquisti, anche la squadra mugugnava?

Quando mancano i risultati, l’ambiente si surriscalda, alla fine per fortuna abbiamo avuto la meglio.

Il campo ha dato ragione alle scelte fatte dalla società, oltre al dovuto festeggiamento ha qualche sassolino nelle scarpe da togliere?

Sassolino non direi. Molti non credevano in me, il campo ha dato un verdetto diverso, questa è la più grande delle risposte che io potessi dare.

Come mai il Milan ha avuto una stagione così tribolata anche dal punto di vista societario/staff?

Bicocchi era il DS designato dagli admin dopo “serveropoli”. Abbiamo avuto delle incomprensioni già chiarite a suo tempo. Poi è arrivato Pisati che ha avuto un problema disciplinare, non dipendente dal Milan, devo comunque dire che il mercato di Gennaio è stato esemplare.

Poi è arrivato Pier Gaetano Fulco, il DS per eccellenza, per quanto mi riguarda. Mi aspetto una stagione 5 scoppiettante!

Che impatto ha avuto Fulco nella vostra presidenza?

Molto positiva! Mi ha dato la carica che in questa stagione avevo perso. La sua professionalità mi è servita a ritrovare l’entusiasmo, lo reputo il mio braccio destro.

Voleva mollare?

La passione ad un certo punto è venuta a mancare perché è stato un anno molto difficile…

Adesso com’è il rapporto con la vecchia guardia?

Penso che molti partiranno.

Non è un rapporto recuperabile?

Con molti si, ci sta pensando il mio super Ds, che non smetto di ringraziare, come detto sopra la sua entrata in società mi ha dato la voglia di continuare.

Quando ha capito che vi sareste salvati? C’è stata una partita in particolare che gliel’ha fatto pensare?

La vittoria contro il Napoli mi ha dato questa certezza e il cambio di modulo dal 4312 al 4411, con il mio giocatore a fare il trequartista.

A chi dedica la permanenza in A?

La dedico a tutti i giocatori che hanno creduto in me. A chi a gennaio ha preferito cambiare aria. A Pier, a Daniele il mio marketing manager e a Bicocchi che mi ha aiutato a suo tempo.

Pensa che i giochi, in termini di retrocessioni, siano fatti?

Secondo me al 70 per cento si.

Passiamo adesso alle domande poste al DS Pier Gaetano Fulco:

Mi descriva Giamberduca

Gioacchino è un uomo pieno di entusiasmo, che conserva un animo sensibile che praticamente viene fuori sia nel bene che nel male. Capita, per esempio, che può rimanerci male se non vede condiviso l’entusiasmo che ha (e mette) nel fare le cose, come anche però, in positivo, si esalta se attorno a sé sente supporto.
Aldilà dell’inesperienza sulle dinamiche di gioco (e non in quelle reali: lui l’allenatore lo fa davvero, e sono mondi diversi), ha sofferto un impatto un po’ duro con questo gioco.
Ma ho visto una umiltà che non mi aspettavo, una persona perbene che se stimolata fa veramente tanto bene e mette anche allegria.
È una brava persona.

Chi è il vero artefice della salvezza del Milan?

L’allenatore è Gioacchino, e quindi la salvezza è passata per le sue scelte tattiche che lo hanno premiato nonostante abbia avuto una rosa molto valida che però è cambiata un po’ nel corso della stagione; Si poteva fare meglio, ma visti i fatti, anche peggio.

Che clima ha trovato quando è arrivato al Milan?

Il clima era teso e c’era sfiducia, oltre ad una vera spaccatura nello spogliatoio figlia di vicende che hanno fiaccato l’umore di molti.
Il mio lavoro, da quando sono entrato in poi, è quello di cucire dove si può, ed aiutare chi vuole cambiar squadra a farlo con serenità e tutto il sostegno;

Ci sono dei giocatori che vogliono andar via?

Si, non posso dire chi perché molti di loro hanno chiesto destinazioni precise e non voglio esporli al mercato “libero” finché non sono sicuro di non poter garantire loro la destinazione desiderata.
I giocatori vanno sempre tutelati, anche se in uscita.

Hai già dei colpi a sorpresa per la S5?

Qualcuno già delineato, ce ne saranno diversi da fare perché si deve recuperare rispetto ai partenti.

Anche a lei chiedo, quando ha capito che il Milan si sarebbe salvato?

Quando mi sono proposto DS.