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Ciampaglia: strisciato dalla prima stagione

Oggi con noi c’è un membro storico del progetto, uno di quegli utenti che ci sono da sempre e che non ha perso la voglia di impegnarsi e di divertirsi, uno che da sempre è “strisciato” e ha deciso di non abbandonare colori sociali nella sua nuova avventura: Luca Ciampaglia!

Luca quando ti sei iscritto al progetto?

Sono giocatore della prima stagione, pensa mi sono iscritto i primi giorni del Progetto.

Soprattutto sono rimasto nella stessa squadra fino ad oggi (l’Inter n.d.R.) e sono stato il primo giocatore della squadra ad essere creato.

Ed è la prima esperienza da allenatore?

La prima esperienza da allenatori è stata all’Inter nella stagione 3 verso Gennaio (nel gioco) per poi dimettermi a causa problemi personali.

Come ti stai trovando con fm 19? Che ne pensi delle tattiche più performanti? La beowulf, la tff?

Con fm19 mi sto trovando bene, offline si vince facilmente, son riuscito a fare oltre 1200 ore di gioco, le tattiche beowulf o simili diciamo che non mi scandalizzano, bisogna anche personalizzarle, cosa che è non facile.

Come ti trovi con Alaimo? Hai mai chiesto dei consigli?

Diciamo che sono stato io a ingaggiarlo, lo conoscevo già da tempo per il suo canale YouTube e per il gruppo Telegram, ci sentivamo sempre lì, essendo secondo DS dell’Inter, con il nostro ex allenatore che aveva problemi di salute non riusciva mai ad allenare; mi sono dato da fare è ho ingaggiato Pietro Alaimo non appena si dimise dall’Akragas

Da quanto sei allenatore del Pisa?

Sono allenatore del Pisa da dicembre 2018, Andrea Cafarella mi taggò in un post in cui il Pisa cercava un allenatore, in seguito fui contattato da Esposito e da lì partì la mia esperienza all’ombra della torre

Come giudicheresti il mercato di riparazione del Pisa? Sono stati tutti innesti richiesti da te?

Riuscire a convincere gente a venire a giocare in serie c è qualcosa di difficile, far mercato non è semplice, gli innesti li ho richiesti io e il DS ha saputo accontentarmi anche se stiamo ancora cercando delle pedine per completare al meglio la rosa

Siamo nella seconda fase della s4 potresti fare un appello ai ragazzi in scadenza, che diresti per convincerli a venire al Pisa?

Il Pisa è una famiglia che sa accogliere gente nuova, nei momenti brutti che ognuno di noi può sperimentare loro sono sempre disponibili, lo posso dire per testimoniare per esperienza personale.

Domanda di rito e altrettanto di rito i gesti scaramantici: dove arriverà il Pisa quest’anno?

Spero più in alto possibile ovvero la Serie B, anche se la vedo difficile dato che dobbiamo ancora centrare i play off

I play off sono alla vostra portata, che posizione in classifica pensi di raggiungere?

Per adesso siamo noni, possiamo fare di più arrivando ottavi, ma bisogna stare attenti alla Sambenedettese

Partire dagli ultimi posti disponibili nei playoff non è vantaggioso, stai già pensando a una nuova tattica o rimarrai fedele al tuo modo di allenare?

Già da domani stavo pensando di cambiar modulo dato che simulando la tattica non funziona come vorrei

E poi finalmente arriviamo alla tua presidenza, come è arrivata la proposta di Croatti?

In realtà nasce da un’idea mia, ho sempre sognato di diventar presidente, come dicevo prima sia la dirigenza che i giocatori ci sono sempre stati quando ho attraversato momenti difficili, momenti nei quali pensavo di dimettermi, il loro affetto e la loro vicinanza mi hanno dissuaso, anzi mi hanno spinto oltre, di questo li ringrazio vivamente!

Col tempo ho creato bei rapporti con un paio di giocatori; uno dei primi è Nicoletto: ragazzo simpatico e molto disponibile, Giovanni Esposito altra bella persona e che mi è stata vicina, per arrivare poi al Presidente Matteo Croatti, una bella persona, seria e allo stesso tempo simpaticissima, gode della mia stima incondizionata.
Quando il Pres ha letto il messaggio nel quale gli esprimevo la mia voglia di affiancarlo come socio mi ha espresso subito la sua gioia, c’è grande voglia da parte mia di fare bene come suo socio nella Presidenza del Pisa.

Un bello spot per il progetto, un gioco che crea affinità e amicizie, cosa che credo ti abbia tenuto incollato a esso nel corso delle stagioni, qual è il segreto per non farti passare la voglia e cosa diresti a chi ancora non ha la febbre da progetto?

Consiglierei di conoscere nuove persone, cosa che ho fatto io allenando il Pisa, soprattutto cercare di creare gruppo con i compagni, dal momento che che possono nascere nuove amicizie all’interno del gruppo, un po’ come ho fatto io. Il progetto non l’ho mai considerato come un gioco dove conta vincere, l’ho sempre considerato un ottimo modo di divertirsi e conoscere gente nuova

In calce chi vorresti salutare?

Saluto Andrea Cafarella, colui che mi taggò sotto il post del Pisa, poi saluto il mio vecio Pietro Nicoletto, persona davvero simpaticissima!

Grazie Luca

Grazie mille a voi!

La follia nel calcio: Triestina Asylum Project

Quando è entrata a far parte del campionato di Serie C del progetto, in molti si sono domandati quale fosse lo scopo di un’iniziativa simile. Attuare un servizio di recupero sociale attraverso lo sport non rappresenta una novità, ma lo è se il contesto nel quale viene attuato è di livello professionistico. Ci stiamo ovviamente riferendo alla ” Triestina Asylum ” o ” Tristina “ come cinicamente viene chiamata nell’ambiente. La squadra, composta per lo più da criminali affetti da disturbi mentali, è attualmente penultima in classifica ed alterna buone prestazioni a cali di concentrazione clamorosi. La nuova proprietà, insediatasi a metà campionato, si dichiara ambiziosa e sta cercando attraverso il duro allenamento e al lavoro del proprio direttore sportivo, Mariano Pizzuti, detto Potter, di risollevarsi dalla posizione attualmente ottenuta.  Tanti sono i dubbi circa le modalità attuate dal management del progetto e proprio per rispondere a queste domande abbiamo deciso di contattare direttamente la presidenza, rappresentata dal dr. Yuri Monti, per poter richiedere un incontro. Con una certa sorpresa abbiamo ricevuto piena disponibilità e siamo riusciti ad ottenere un’intervista a cui hanno partecipato anche due giocatori della squadra, ovvero Valerio Giuseppini, difensore centrale della formazione e Andrea Belli, terzino sinistro. In pochi lo sapranno ma la squadra tiene i suoi allenamenti e la sua preparazione all’interno di un carcere, un luogo in cui i calciatori possiedono anche un alloggio permanente nel quale poter continuare a scontare le proprie pene. Arrivati dunque alla struttura non abbiamo potuto non notare il clima un po’ macabro della stessa; l’effetto è di base estraniante e da subito ci lascia perplessi. Veniamo invero accolti con molta cortesia da una delle guardie, che ci dà il benvenuto e ci accompagna subito verso l’ufficio nel quale si terrà tutta l’intervista. Ci ritroviamo perciò a percorrere un corridoio in disuso dove le celle che lo costeggiano sono vuote e pulite e il silenzio sembra essere irreale. L’unica cosa che riusciamo ad ascoltare sono i rintocchi dei nostri passi ed difficile non pensare a come, ogni Lunedì e Mercoledì, i soggetti internati all’interno delle mura si giochino poi i 3 punti necessari a scalare la classifica di serie c. Arrivati all’ufficio troviamo il presidente e i giocatori ad aspettarci. Il Dott. Monti ci saluta con la sua solita maschera da Clown e ci presenta uno ad uno gli intervistati. Non abbiamo purtroppo il piacere di conoscere di persona il Ds nonché seconda presidenza della società, ovvero il già citato Dott. Potter, che ci viene detto essere particolarmente impegnato nella gestione delle economie dell’azienda. Inutile nascondere una certa inquietudine iniziale; il clima infatti è degno di un horror e dalle finestre filtra molta poca luce. A questo si aggiunge un clima di tranquillità che sembra però irreale, quasi indotto. Preso dunque posto e preparata ogni cosa per poter cominciare l’intervista, partiamo proprio dal presidente della Triestina.


Buongiorno Presidente, innanzitutto la ringrazio per la disponibilità. Passando subito alle domande, come è nata l’idea di acquisire la triestina?
 
Buongiorno a lei signor Cicchinelli asd, lei ha davvero un bel coraggio a venire qui lo sa? Non lo farebbero in molti ed io apprezzo i coraggiosi, ma stia attento che a volte il troppo coraggio è sintomo di stupidità, asdasdasd. Per rispondere alla sua fastidiosa curiosità; Trieste aveva un ex ospedale psichiatrico ormai in disuso, sito in una grossa area con padiglioni e altre cose che potevano esserci utili, abbiamo pensato di ristrutturarlo e di farci un bel campo da calcio, portando qui i peggiori criminali e psicopatici provenienti da varie parti d’italia. Così nasce l’Asylum.

Si fa un gran parlare del fatto che lei indossi costantemente una maschera da Clown, da cui deriva anche il suo soprannome, Clownz. Come mai questa scelta e perché proprio questo soggetto ?
 
Mettiamo subito in chiaro una cosa; vuole essere mio amico ? Allora non pronunci mai più la parola CLOWNZ senza la Z finale, io non sono un pagliaccio da due soldi, sono IL CLOWNZ e la cosa capisce bene che è ben diversa HAAASDasdasd. E ricordi bene una cosa, SIGNOR CICCHINELLI! Io non indosso una maschera, io sono la maschera!

Il progetto Asylum si prefissa il recupero di criminali affetti da disagio mentale, ecco, ci può spiegare in grandi linee quali sono i metodi, i percorsi e le prospettive che riservate ai vostri internati ?
 
Metodi? Percorsi? Prospettive asdasd? Li raduniamo tutti insieme, gli diamo una palla e preghiamo che nessuno ci lasci le penne, le basta ?

In questo momento la squadra gravita al penultimo posto della classifica ma avete sempre dischiarato una certa ambizione in quanto a risultati. Com’è il clima con i suoi collaboratori e come valuta il vostro operato fino a questo momento ?
 
Guardi qui tocca un tasto piuttosto dolente; forse lei non lo sa ma l’allenatore del Crema era il mio mister qui a Trieste, e per questa spiacevole vicenda io non ho ancora avuto modo di sfogare la mia rabbia, avrei voglia di spaccare un bel visino…asdasd…ma oggi sarò il Clownz buono e le risponderò. Il nostro operato fin ora è stato deludente, non siamo riusciti ancora a far capire a quella feccia che voi chiamate giocatori che questo è calcio e non una rissa da saloon, quest’ anno speriamo di arrivare almeno al quartultimo posto, ma vi posso garantire che il prossimo anno, l’ Asylum sarà nei primi posti a combattere per la promozione asdasdasd, ovviamente se i ragazzi saranno ancora tutti vivi. ringrazio comunque il Ds Pizzuti e il nuovo mister Fulco, anche detto lo sceriffo, che mi supportano e sopportano asdasdasd.
 
Passando a lei Sig. Belli, nell’ambiente la chiamano fallani, da dove viene questo soprannome?
 
Il nomignolo che oramai fieramente porto da almeno 2 decadi mi fu rifilato dal Jullare e Valerio…Trattasi di un personaggio scroccone in un doppiaggio di Ruffini ( Comico televisivo, ndr. )
 
Ci descriva un po’ le sue caratteristiche o quelle a cui pensa di essere più portato. C’è un giocatore a cui sente di ispirarsi?
 
Sportivamente parlando sono un campione olimpico di sbornie che si sta disintossicando in questa struttura.
 
Com’è il rapporto coi suoi compagni e con il mister? Sente la fiducia della squadra nei suoi confronti ?
 
Sento la fiducia maggiormente dello psicologo e dei miei compagni di cella, ma non vi dirò chi sono perché mi picchiano di notte.
 
Molto bene…e per quanto riguarda lei Sig. Gritino, anche da lei vorrei un commento sul suo soprannome se possibile?
 
Il mio soprannome è semplice, bello e simpatico da pronunciare! È d’impatto, facile da ricordare ed è un rafforzativo della parola “cretino”… In realtà è solo perché sono talmente stupido e dislessico che non riesco a dire “cretino” e mi esce fuori “Gritino”!
 
Secondo lei qual è la caratteristica principale che deve avere un buon difensore centrale? Quali sono, secondo lei, i giocatori più forti visti in questo ruolo?
 
Un buon difensore deve essere stronzo, forte, potente e deve immedesimarsi nel pensiero dell’attaccante per cercare di anticipare le sue mosse… Sin dai miei primi anni di vita non sono mai riuscito a capire il mio di cervello, ma entrare in quello degli altri mi resta decisamente più facile! Ma ci sono altre persone che fanno i difensori centrali nel progetto?! Pensano tutti a stare davanti alla porta cercando di segnare! Nelle poche partite che ho giocato, oltre ad aver già sdraiato tante persone ho segnato 2 gol, potrei dire che sono io il più forte ma non vorrei sbilanciarmi o potrei ottenere due settimane di cella d’isolamento…
 
Come centrale di difesa lei si trova spesso a fare i conti con molti bomber di razza. Cosa pensa in quei momenti, quando deve marcarli o togliere loro il tempo di reazione. Come agisce?
 
Ha mai provato a correre dietro ad un maiale impazzito pensando che ti farai il suo bello stinchetto al forno con le patate da li a poche ore?! Penso a questo! Infatti gioco sempre con una bustina di Ariosto nascosta nel calzettone!
 
Ora passiamo alle domande generiche. Saranno le stesse per tutti voi, un po’ come fosse un’intervista a tre. La prima curiosità che io ed i nostri lettori hanno è la seguente: cosa vi piace fare aldilà dello giocare a calcio? Ci sono interesse per i quali vi sentite portati o che vi aiutano magari a concentrarvi nel vostro percorso?
 
CLOWNZ: Si fidi di me, lei non vuole che io risponda a questa domanda!
 
FALLANI: Mmmhh cosa mi piace e mi aiuta oltre al calcio… 3 dosi di asdasd al di e sfogarmi maltrattando e offendendo Mr #Fulcout.
 
GRITINO: Ho tante passioni ma tante tante… Però finisco sempre per non fare niente e a dire solo cazzate… quando non sono chiuso nella cella di isolamento… Mi concentro sulle parole che mi dissero il mio Ds ed il Presidente per convincermi a giocare, “se diventi un calciatore famoso poi se scopa! “
 
Quali sono le vostre prospettive di vita? Cosa pensate di fare una volta che sarete riabilitati, ci avete già pensato ?
 
CLOWNZ: Spero di svegliarmi domattina … Asdasd.
 
FALLANI: Uscireeee??? Sono matto mica stronzo!
 
GRITINO: Voglio comprarmi uno chalet di montagna, andare a pescare nei torrenti, nei laghi, e vivere il mio isolamento, non quello dell’asylum! Voglio stare in pace, non dire più cazzate ma pensare solo a tutte quelle dette in questi anni.
 
Cosa avreste fatto se non questo? Avete ricevuto altre proposte per quanto riguarda il percorso riabilitativo o avresto voluto intraprendere un’altra carriera rispetto a quella del calciatore?
 
CLOWNZ: Sarei stato qualcosa di molto più pericoloso di quello che sono attualmente.
 
FALLANI: Mi scusi egregio Cicchinelli ma ho lottato per arrivare qui dentro! C’era una fila che manco alla posta il giorno delle pensioni! Da ex alcolista in lenta ripresa le direi cosa vuoi di più dalla vita?
 
GRITINO: Non ci ho mai pensato… sono nell’asylum da tanto tempo, non so cosa avrei potuto fare… Forse il coglione in televisione o al cinema, magari accanto a Boldi e De Sica in qualche cinepanettone!
 
Capitolo delicato: l’amore. Siete fidanzati o avete qualche anima affine che vi aspetta?
 
CLOWNZ: Lei aspetterebbe uno come me ? Signor Cicchinelli! HAAAASDASDASD
 
FALLANI: Amore? É una guerra persa…AMIR non mi vuole.

GRITINO: Ho una compagna che da anni mi è vicina e sostiene di assecondarmi ed aiutarmi… In realtà penso sia più pazza di me! E’ la classica persona che a primo impatto pensi “che carinaaaa! quanto è dolce, educata, sofisticata ma allo stesso tempo semplice!” Dopo due giorni capisci che è un potenziale serial killer, fredda e spietata come un sicario! Viso pallido e sguardo perso nel vuoto…
 
Siamo praticamente alla fine di questa intervista, a cui vi ringrazio di aver partecipato. Volevo, se fosse possibile, proporvi un piccolo e assolutamente innocuo test. Vorrei sottoporvi tra immagini prese da un test di Rorschach e chiedere ad ognuno di voi cosa vede all’interno di ognuna delle tre figure. La cosa non ha alcun fine o valore scientifico ovviamente, non essendo laureato in nessuna delle discipline inerenti a questo esame, ma ho pensato, dato il contesto, che fosse interessante potervi chiedere questo sforzo. E’ possibile  ?
 
CLOWNZ: Lei vuole che io faccia il giochino delle immagini ? Forza giochiamo pure…

Viene mostrata la prima immagine:

CLOWNZ: In questa ci vedo una zucca di Halloween con delle orecchie asdasdasd.

FALLANI: Questo è un giullare che ride e si fa beffe di me.

GRITINO: Il simbolo della Dainese ubriaco.

Viene mostrata la seconda immagine:

CLOWNZ: In questa una donna che si guarda allo specchio.

FALLANI: Sono sicuro, sono i lividi sulla mia schiena.

GRITINO: Una fettina di emmenthal tagliata a cazzo.

Viene mostrata la terza immagine:

CLOWNZ: IO QUESTA NON LA COMMENTO ! NON È SPECULARE ! MI DA FASTIDIOOOOOO.

FALLANI: Questa è una bozza della tattica del nuovo mister.. Lui la chiama Beowulf. Ma secondo me si è solo soffiato il naso su un fazzoletto e vuole far vedere che ci capisce qualcosa..

GRITINO: Una pizza funghi e salsiccia.


Le strade del progetto 2

Il Debutto: Triestina Asylum – Crema 


” Contrasto perso per Cicchinelli,

che sembra aver perso la bussola dopo un primo tempo

tutto sommato discreto. ” 

Il debutto non era stato certo dei migliori. Aveva atteso da tanto quel momento e forse questo gli aveva tirato un brutto scherzo. L’ansia e lo stress si erano in effetti fatti sentire, e il risultato non aveva facilitato le cose. Mentre era sul campo pensava ” dobbiamo farcela, deve esserci un modo per svoltare la partita a nostro favore “, ma gli avversari sembravano in giornata ed avevano quel qualcosa in più che non si riesce a decifrare. Alla fine non era riuscito a dare il suo contributo, non come avrebbe voluto. Nel primo tempo, con la partita ferma sul pari, sentiva le gambe abbastanza sciolte, come se fossero sempre pronte per uno scatto  o una lunga cavalcata lungo la fascia ma la Triestina Asylum si era in effetti rivelata una squadra piuttosto arcigna e i suoi giocatori molto difficili da gestire. Nonostante l’impegno la squadra si era fatta schiacciare nella propria metà campo e non riusciva ad attuare il gioco richiesto dal proprio allenatore. Nel secondo tempo il copione non era cambiato e al 54′ tutto era cambiato. Espulsione per Garbati e squadra in dieci. Non ci volle molto per il goal: al 60′ azione manovrata degli avversari e palla in rete da parte di Helm Street. Ne sarebbero arrivati altri due a soli sei, con Bizzarri, e dodici minuti di distanza, con Gharaba. Improvvisamente le energie erano venute meno, sostituite da un nervosismo di fondo che gli aveva impedito di reagire con lucidità. E più il tempo passava più la rabbia montava. A nulla era valso il goal della bandiera al 94′. La sconfitta era stata netta e Valerio non era affatto contento per come aveva giocato.  


” Finisce 3 a 1 una partita dominata dalla Triestina Asylum. Passo falso del Crema invece, che dovrà probabilmente intervenire sul mercato per colmare le lacune mostrate questa sera. ” 
 

Nello spogliatoio si respirava l’aria della sconfitta, ma non c’era pessimismo. Guardandosi attorno, le facce dei compagni erano quelle di chi sa che la situazione migliorerà, che la partita appena trascorsa era solo il primo tassello di un percorso di crescita. Valerio era arrabbiato con se stesso, dalle tribune era partito qualche fischio e si era reso conto di essere stato il peggiore in campo. Il mister Alessandro prese la parola:  << Ragazzi miei non vi preoccupate. Abbiamo impostato una partita abbastanza accorta, dove fare molto pressing, in un centrocampo con una discreta densità, giocando poi sui lanci lunghi per la punta e gli esterni. Andava anche bene con la Triestina, ma dopo un primo tempo giocato alla pari, l’espulsione di Garbati ci ha messo in difficoltà. Ora pensiamo alla prossima partita con l’Alto Adige. In questi giorni dovrebbero arrivare anche altri innesti per aumentare le rotazioni. Vedrete che saremo molto più competitivi. Forza Crema! >>


” Cosa penso della partita dice ? Uno scempio! Sono delusissimo.  Tutto il progetto ci guardava e noi ci siamo fatti mettere sotto dal Crema. Loro un cartellino rosso e noi? noi? Dovrò fare un bel discorsetto ai ragazzi HAAAsdasdssd. La vittoria dice ? LEI QUESTA ME LA CHIAMA VITTORIA ? ” 
 

Su queste ultime parole il presidente della Triestina Asylum, tale Yuri Monti detto Clownz per via della maschera che usava indossare, si era voltato e aveva cominciato a ridere e a parlare da solo, come se ci fosse qualcuno nella sua testa. Valerio era incredulo. Aveva sentito delle voci circa lo strano comportamento dei membri di questa squadra, ma non aveva immaginato l’entità della cosa. Quelle dichiarazioni comunque, così folli, lo avevano in qualche modo sollevato dal senso di colpa. Sapeva in cuor suo che prima o poi si sarebbe ripresentata l’occasione per pareggiare il conto. Avrebbe speso ancora più impegno per potersi migliorare e sapeva che anche i suoi compagni lo avrebbero fatto. Glie lo aveva visto negli occhi. Anche il mister, per quanto dispiaciuto, gli aveva trasmesso questa sensazione. Aveva dato loro la netta impressione che quello sarebbe stato soltanto l’inizio, un passo falso che avrebbero sistemato, solo il primo tassello di un percorso in crescita ricco di soddisfazioni.

Davide Saladino a 360 gradi

Buonasera a tutti, oggi siamo qui per parlare con Davide Saladino, calciatore della Roma che ricopre anche i ruoli di Direttore Sportivo del Vicenza, attualmente capolista solitaria in Serie B grazie anche ad un ottimo mercato svolto dalla dirigenza, e di Allenatore del Venezia, con la quale ha già staccato un pass per i playoff e si trova in seconda posizione in C/A.

Ciao Davide, per iniziare, potresti presentarti, parlando anche della tua vita privata?

Davide: Buonasera mondo del progetto! Sono Davide Saladino, classe ‘93, nato a Marsala, in Sicilia, ma abito a Palermo per via dell’Università. Frequento il 4° anno di Giurisprudenza. Nel tempo libero mi piace sfogarmi in palestra, che ormai frequento da quattro anni. Gioco una volta a settimana con gli amici a calcetto e sono un appassionato di fumetti Marvel, che colleziono.

Nel progetto sono un calciatore della Roma, Direttore Sportivo del Vicenza ed Allenatore del Venezia. Un tuttofare dedito al progetto!

Da DS del Vicenza hai creato, assieme al presidente, Valerio Arnone, sin dall’inizio della stagione, una squadra che, pur non essendo tra le favorite, si ritrova a lottare per ottenere la promozione. Te lo aspettavi, e come ci si sente ad aver creato una delle possibili sorprese della stagione?

Davide: Sinceramente non mi aspettavo di lottare per la promozione diretta, però credevo nella squadra che avevamo creato, fatta di giocatori scelti innanzitutto per la loro simpatia e disponibilità, ma tenendo conto pure delle varie schede.

In generale, sono abbastanza sorpreso e fiero, ma questo è merito anche di Valerio e di Carlo che hanno davvero dato tutto per creare una squadra del genere. La cosa che amo di questo gruppo è l’atmosfera che si respira. Si può parlare veramente di tutto. È un luogo dove potersi sfogare, senza preoccuparsi di essere giudicati. Credo e spero di non lasciare mai questo gruppo.

Cosa ti ha spinto verso la decisione di diventare Ds e da quanto tempo possiedi questo incarico?

Davide: È stata una cosa inaspettata. Volevo diventare allenatore, non DS. Stranamente mi chiamò l’allora presidente del Vicenza, Danilo Bencar, per intraprendere questa strada. All’inizio non mi piaceva, perché ero arrivato a metà stagione ed era tutto un casino. Successivamente presero la squadra Valerio ed Angela e mi trovai benissimo. È un “lavoro” che mi piace. Sento il dovere di difendere questa squadra e questi ragazzi e sarei pronto a prendermi tutte le responsabilità per le azioni di qualcuno. Mi dispiace solo che ci siano stati attriti con Angela durante la scorsa stagione, che derivano da diverse visioni e modi di gestire la squadra, ma le voglio ribadire, grazie anche a questa intervista, che per me i “problemi” non sono mai stati relativi a qualcosa di personale. Ciao Angie, un bacio :-*

Parlando di bilanci, cosa diresti delle casse del Vicenza? La società ha bisogno di vendere o potrà realizzare, anche il prossimo anno, un mercato da protagonista?

Davide: Questa stagione abbiamo speso molto. L’obiettivo, attualmente, è di riscattare i giocatori che abbiamo in prestito. Sciuto è un giocatore importante, ma dipenderà molto da come si evolverà il mercato; Manolio e D’Alessio sono arrivati da poco ma sono degli uomini spogliatoio, attivando tutti dentro il gruppo.

Si sono ambientati in pochissimi giorni, anche grazie ai nostri giocatori di vecchia data che sono dei veri signori (cerco di fare il ruffiano con il giornalista, così acconsente ad abbassargli lo stipendio!). Vendere no. Decisamente. Abbiamo venduto tutti coloro che non rientravano nel progetto per molte ragioni, ora bisogna confermare e completare questo mosaico che stiamo costruendo pian piano. Il bilancio è sotto controllo, anche perché sono avaro peggio di Zio Paperone!

Per la prossima stagione prenderemo pochi giocatori. Ho già parlato con Valerio e sappiamo quali giocatori ci servono. Ci portiamo avanti col lavoro.

Parlando del Davide Saladino calciatore, invece. Come ti trovi alla Roma e che obiettivi hai per il futuro?

Davide: Alla Roma mi trovo molto bene (a Valerio Arnone non piace questo elemento!). È stata la squadra che mi prese al draft 2 stagioni fa, assieme al mio amico Alfredo Cannavale. Molin, il presidente, è stato molto importante per me in quanto mi ha aiutato a capire il progetto, come redigere al meglio il bilancio e varie altre cose. Ho un bel rapporto con lui, tant’è che ho accettato di guidare il Venezia. Ogni tanto proviamo qualche tattica in partite versus tra noi e discutiamo su molte cose relative al progetto e non.

Io gli chiedo costantemente un aumento di stipendio, lui rifiuta, ma prima o poi cederà!

Devo dire che alla Roma non ho legato con molti compagni. A parte Molin e Cannavale, uno con cui mi trovo spesso d’accordo è D’Anteo, perché siamo entrambi succubi di quel tiranno di Molin. Ci riteniamo sotto stipendiati e lo tartassiamo con messaggi notturni in cui chiediamo aumenti dello stipendio. Prima o poi ci denuncerà!

Puoi raccontare, gentilmente, le tue esperienze più belle e quelle più brutte all’interno del Progetto, sia come calciatore che come Ds?

Davide: Non ho brutte esperienze, veramente.

Non sono un tipo che fa polemica, mi piace l’ironia e preferisco sdrammatizzare su tutto, ricordando che stiamo giocando. Mi piace impegnarmi e darmi da fare, ma mai farsi prendere troppo e far diventare il tutto un’ossessione. Belle esperienze…beh…

Non ho vinto molto, ho una Coppa Italia in bacheca con la Roma, nonostante siamo in Serie B. Essere in B e disputare l’Europa League è fantastico, già questa per me è una bella esperienza! Ho il desiderio di vedere il Vicenza e la Roma essere promosse in Serie A, assieme. Sarebbe veramente una cosa di cui andare fiero.

Parliamo invece del tuo percorso da allenatore. Stai facendo molto bene con il Venezia, per cui ti faccio i complimenti. Volevo chiederti, cosa pensi di questa esperienza? Ti piacerebbe, un giorno, allenare in serie A o in serie B, dove la difficoltà è sicuramente superiore?

Davide: Innanzitutto, grazie del complimento!

È un’esperienza che volevo fare fin da subito (come ho detto prima). Sono un appassionato di Fm da anni ed allenare era il primo motivo per cui mi sono iscritto al progetto. Riesco ad allenare in C tranquillamente, perché non bisogna essere presenti per forza durante le partite, visto che simula tutto l’I.A. .

Allenare in A e B sarebbe veramente bello, però affronterò a breve l’ultimo anno di università e comincerò il tirocinio, quindi probabilmente avrò meno tempo e meno energie. Comunque, mi affeziono alle squadre ed ai ragazzi con cui gioco, quindi se dovessi continuare a fare l’allenatore sarà sicuramente al Venezia o all’Empoli, di proprietà di Valerio (a Tommaso Molin non piace questo elemento!).

Con questo credo che possa essere tutto, grazie mille per la tua disponibilità ed un grande in bocca al lupo per tutte le tue avventure!

Davide: Grazie a te per l’opportunità! Un saluto a tutto il Progetto!

L’AQUILA SI MUOVE SUL MERCATO, DE FILIPPO: VOGLIAMO I PLAYOFF

L’Aquila fa sul serio. A 10 giornate dal termine del campionato l’ottavo posto sembra cristallizzato, ma la dirigenza ha voluto muoversi in vista dei playoff promozione per diventare una pretendente credibile alla serie B. Per rompere le uova nel paniere agli avversari la dirigenza abruzzese ha deciso di muoversi sul mercato in maniera giudiziosa, con due acquisti dalla lista gratuita di Filippo Granata e Riccardo Vaccaro e l’unico esborso di 550mila euro, cifra importante per la terza serie, per Daniel Graziano del Palermo. “Vanno bene due-tre innesti – ci dice il presidente Andrea De Filippo – ma muoversi sul mercato in maniera massiccia non credo serva a molto, si smembra solo la squadra e si creerebbero difficoltà all’allenatore. Avevamo bisogno di qualcosa in difesa, con Vaccaro e Granata siamo molto più coperti nel settore. Vaccaro partirà da titolare, aspettando la scheda per Filippo Granata che credo sarà subito schierato nell’undici come terzino destro mentre Graziano avrà un po più di difficoltà dato che nel suo ruolo ci sarà un po di concorrenza”. Salutano invece l’inattivo Speziali e Aurelio Avellina, in prestito al Campobasso per crescere: “Avellina è un buon portiere. In futuro ci servirà, come tutti”.

De Filippo si dice fiducioso per l’unità di intenti del suo gruppo: “Lo vedo già molto unito, fortunatamente è stato così fin dall’inizio della stagione e di ciò ne sono molto contento. L’unità fa la forza e per andare avanti ne servirà parecchia.
Dopo gli innesti del mercato di riparazione chiaramente rimangono quelle di mantenere la zona Play off. Ci sono squadre più forti ed attrezzate di noi ; l’obiettivo di inizio anno era fare una stagione tranquilla, ma ci siamo resi conto che possiamo ambire a molto di più. I ragazzi lo sanno e daranno il massimo per questo”.

Aiello dice la sua sul mercato del Siena

Lente di ingrandimento sul mercato del Siena, attuale capolista della Serie C girone B, che ha gia staccato matematicamente il biglietto di ingresso ai playoff. Ne parliamo con il DS dei toscani Alessandro Aiello.

Alessandro, il Siena ha fatto un mercato per puntellare la rosa e puntare alla promozione in B, che voto vi daresti?

Un bel 10 perché ci siamo coperti in ogni ruolo anzi sono soddisfatto di aver confermato Vesentini, trasformando il suo prestito in acquisto a titolo definitivo, perché lui è fondamentale per il modulo del mister

Avete generato un giro d’affari tra cessioni e acquisti di quasi 2 mln, ci sono dei rimpianti, qualche trattativa sfumata?

Sinceramente il giro d’affari è ottimo, perché al Siena abbiamo dimostrato che anche in serie C è possibile fare un ottimo lavoro. Una trattativa sfumata c’è stata, ovvero quella per Pedalino che poi abbiamo svincolato

Commenteresti lo scambio di portieri? Fumagalli si sta trovando bene?

Lo scambio di portieri è stato proposto dall’Akragas e sono soddisfatto soprattutto perché Fumagalli si sta trovando bene

In termini di abilità, i portieri sono sovrapponibili o ci avete guadagnato?

Sono pari come abilità e infatti ci abbiamo guadagnato solo in termini economici

Maffei sta dando più peso al vostro attacco?

Si Maffei sta dando un grande peso al nostro attacco perché per la promozione ci voleva un attaccante di S1 e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione del resto m’ispiro a Foschi e aggiungo che ho imparato da due ds di S1 ovvero Costantino e Siciliano

Avete preso ben 2 terzini neo-iscritti, come si stanno trovando? Si sono rivelati attivi?

Si stanno rivelando molto attivi perché danno più opzioni al mister e uno di loro vuole prendere il patentino da DS

Andiamo alle cessioni: un commento sulla cessione di Parini

Parini è attivo ma dopo aver discusso con lui ho deciso di farlo andare e sono soddisfatto perché grazie alla sua cessione abbiamo avuto l’opportunità di acquistare Mattei

Pedalino e Costantini si sono inattivati, il progetto non li ha contagiati?

Più che altro si sono inattivati per motivi di tempo, non volevano dedicare il oro tempo libero al progetto

Siena ha raggiunto matematicamente i playoff, riuscirà anche a mantenere la prima posizione e staccare un biglietto diretto per la Serie B?

Sono soddisfatto per questo risultato ma essendo Empoli e Perugia a pochi punti di distanza, tutto si deciderà negli scontri diretti quindi al momento non parlo.

Parliamo di fantamercato, se potessi comprare qualunque giocatore del progetto, chi compreresti per il Siena?

Balor perché ho legato molto ma anche avere Pattarozzi non sarebbe male

Ultima domanda, da DS preferisci spendere durante il mercato per acquistare giocatori forti o preferisci investire gli utili in stipendi?

Dal momento che mi ispiro a Foschi preferisco spendere gli utili in stipendi poi se durante il mercato c’è l’occasione di acquistare un giocatore forte ben venga

Grazie di tutto Alessandro!

Grazie a te per l’intervista!

Le strade del progetto 1

L’inizio: l’arrivo al Crema.

” Papà, mi ha chiamato il Crema! “

Era una delle prime giornate di sole di un Gennaio confuso e grigio. Valerio era in agitazione per quella che sarebbe potuta essere la sua ” sliding door “, il passo voluto e cercato con impegno e dedizione: il calcio professionistico. Il Crema infatti si era dimostrato interessato ad acquistarlo ed il colloquio avvenuto nelle giornate precedenti si era rivelato di buon auspicio. Data la sua età lo aveva accompagnato suo padre, il suo ” agente ” come lo si potrebbe definire, il primo dei suoi tifosi e il primo dei suoi maestri. Era lui che gli aveva trasmesso la passione, lui che gli aveva insegnato a dare i primi calci al pallone, ad allenare il controllo, a calciare di collo, a non esagerare nei contrasti e a non innervosirsi troppo davanti ad un avversario più esperto e più bravo. E tutto questo lo aveva portato a quest’attesa, questo momento quasi fermo nel tempo, che adesso sembrava non scorrere più. La chiamata era stata breve o almeno così gli era parso. Il Crema aveva deciso infine di farlo entrare nel proprio organico e aveva già fissato la presentazione per il giorno dopo. Era dunque arrivato anche il primo contratto, dove oltre allo stipendio si vedeva riconosciuto tutta una serie di bonus in base alle prestazioni. Era accaduto tutto così velocemente che Valerio faceva fatica a capire se quello fosse un sogno o meno. In men che non si dica eccolo seduto al tavolo di fronte ai giornalisti del corriere locale. Di fianco tutta la società: presidente, direttore sportivo e mister. I cronisti spendevano le proprie domande cercando le motivazioni dietro l’acquisto e talvolta, maliziosamente, instillando da subito dubbi circa l’utilità del giocatore per la squadra. Era diverso dal vedere le conferenze su youtube, strano e spiazzante trovarsi al centro di tutta quell’attenzione. Ma era stato accolto nel migliore dei modi dai suoi compagni e mister e ds lo avevano tranquillizzato e fatto sentire subito a suo agio.

Ora era tempo di dimostrare che non si erano sbagliati, tempo di ripagare la fiducia da loro investita. Con ancora l’adrenalina a mille, il primo allenamento fu approcciato con la massima intensità possibile. Davanti a loro una sfida importante, la Triestina Asylum, squadra già rodata all’interno della serie C e composta da elementi esperti e determinati. I suoi compagni gli avevano accennato qualcosa circa lo spirito di questi avversari, sregolati nell’aspetto e con una sfumatura ” folle ” nel gioco. Non gli interessava: chiunque avesse trovato davanti a se, lui avrebbe dato tutto, cercando di fare bene senza mai perdere la concentrazione. Magari nel tempo sarebbe potuto divenire un leader, magari avrebbe potuto trascinare la squadra dimostrandosi un cardine della formazione. La vanità è un peccato facile da contrarre e a 16 anni si ha la sensazione che tutto sia concesso e possibile. Aveva cercato di impressionare il mister ed evidentemente ci era riuscito: avrebbe giocato titolare. Esordio dalla prima partita, una cosa che accrebbe ancora di più la sua convinzione. Non aveva potuto approfondire troppo i concetti dettati dal proprio allenatore, ma si sentiva carico e pronto alla partita.

I Gemelli del Gol Akragantini

Lucatelli e Papaleo stanno avendo un impatto devastante sull’Akragas, dei veri e propri gemelli del Gol!
La squadra Siciliana, totalmente rivoluzionata nel mercato di riparazione di Gennaio si è distinta per questi due ottimi colpi di mercato: Simone Lucatelli dalla Juventus e Alessandro Papaleo dall’Ancona. Oggi sono con noi a scambiare quattro chiacchiere.

Ragazzi presentatevi!

Lucatelli: Piacere sono Simone Lucatelli e sono un attaccante all’Akragas.

Papaleo: Mi chiamo Alessandro, ho 19 anni ed ho la passione per il gol. Sono un attaccante anche nella vita reale oltre che nel progetto e adoro Football Manager.

Cosa vi ha spinto ad abbracciare la causa Akragantina?

L: Per me lottare per non andare in serie C mi ha fatto emozionare, questo progetto mi sta convincendo che tutto è possibile, e poi l’anno prossimo voglio portare l’Akragas in serie A.

P: Conoscevo alcuni elementi in rosa come Preite e mister Trovato e da fuori avevo notato un ambiente attivo con la pagina ad esempio e nel gruppo del progetto. Ho visto un progetto interessante, nonostante avessi proposte dalla A, ma voglio conquistare le cose sul campo

Papaleo riuscirai ad andare a doppia cifra anche all’ombra del tempio di Giunone?

P: Le premesse sono buone, nonostante giocherò un po’ più arretrato rispetto ad Ancona. L’importante è salvare l’Akragas ed aspirare a qualcosa in più oltre alla classifica marcatori

Lucatelli vai in rete con regolarità, sei di un’altra categoria o Mr. Trovato sa sfruttarti al meglio?

L: Mr. Trovato già mi allenava nella prima parte di stagione alla Juventus, e ho trovato subito un feeling allenatore/giocatore, perciò Mr. Trovato mi sa sfruttare con meraviglia e mi fa giocare nel ruolo in cui sono nato;

Come avete trovato lo spogliatoio? Cosa fate per favorire l’integrazione?

L: Lo spogliatoio l’ho trovato caldo, volenteroso di lottare per non retrocedere, ed i compagni di squadra posso dire che sono disponibili e fantastici. Io personalmente sto cercando di integrarmi bene e con l’aiuto di Vecchio, sto segnando anche. Quindi mi trovo bene, anzi benissimo. Senza comunque togliere niente ai miei compagni di squadra, che ripeto sono fantastici;

P: Lo spogliatoio è veramente fantastico, a partire dal presidente a finire ai compagni

Avete intenzione di intraprendere nuovi ruoli all’interno del progetto (DS, Allenatori, Presidenti, Giornalisti)?

L: L’unico mio obiettivo per il momento, è quello di diventare un calciatore professionista, e di diventare sempre più forte. Un giorno mi piacerebbe giocare anche in nazionale, ma so che per arrivarci ci vuole sudore e voglia;

P: Per il momento no, in futuro mi piacerebbe allenare

Cosa vi piace del progetto?

L: Il progetto è fantastico e per il momento mi sta dando delle soddisfazioni;

P: Mi ha sorpreso la serietà che c’è dietro ad ogni live e la cura di ogni minimo dettaglio. È fantastica la gestione e spero vivamente si riesca a fare qualcosa del genere anche su FIFA ad esempio

Avete mai avuto una attività bassa? E se si cosa vi ha spinto a ritornare a una buona attività?

L: La mia attività per lo più è buona, non ce stato mai modo di essere inattivo;

P: Sono nel progetto da qualche mese circa quindi non ho ancora avuto problemi di inattività

In che posizione arriverà l’Akragas quest’anno?

L: Personalmente spero che l’Akragas non retroceda, il mio obiettivo è quello di portarla in A. Quindi spero di arrivare ai playoff già da quest’anno, anche se so che sarà un cammino difficile;

P: L’importante è portarla sopra l’Ancona. A parte gli scherzi, spero ancora in un posto nei playoff

Cosa pensate della dirigenza dell’Akragas e date un voto al mercato di Gennaio

L: Beh la dirigenza è fantastica dal presidente Paolo e dall’allenatore Trovato. Non posso dire nulla. Voto al mercato di gennaio? Mmm… direi un bel 10!

P: Dirigenza ottima, sia per rapporti che per competenze, voto 9

Concludiamo con una dichiarazione per la tifoseria:

L: Alla tifoseria voglio dire che proveremo a portare l’Akragas in serie A e ci proveremo già quest’anno.. sarà molto difficile perché stiamo lottando per non retrocedere, ma io sogno i playoff. Un Ultima frase: ” forza Akragas”!

P: Soffriamo un altro po’ questi ultimi mesi e poi l’anno prossimo si sognerà in grande. FORZA AKRAGAS

Volete aggiungere altro?

L: Volevo dire mi è dispiaciuto lasciare la serie A e la Juventus, mi è dispiaciuto lasciar anche lì, delle persone speciali, ma volevo fare un’esperienza in serie B e per di più lottando per non retrocedere. E’ una sfida che volevo assolutamente cogliere!

P: Ho detto tutto quello che volevo dire, anzi no… FORZA AKRAGAS!

Ancona: il suo mercato di Gennaio

L’Ancona è stata attivissima sul mercato di Gennaio, un giro d’affari complessivo tra entrate e uscite di quasi 5Mln, come è possibile constatare dallo specchietto sottostante. Abbiamo parlato di questo e di altro con Riccardo Rex.

TRASFERIMENTI IN USCITA:

  • Matteo Gulizzi (portiere) alla Sampdoria. € 500.000,00
  • Omar degl’Innocenti (attaccante) al Pisa. € 350.000,00 + 150.000,00 in caso di playoff Pisa (scambio con Locatelli)
  • Alessandro Papaleo (attaccante) all’Akragas. € 800.000,00 + 300.000,00 alla decima presenza + 250k play off Akragas
  • Ivan Godino (centrocampista) al Milan. € 200.000,00
  • Peppe Manolio (centrocampista) al Vicenza [fino al 30/6] € 160.000,00
  • Entrate Totali: forbice tra 2mln e 2,7 mln

TRASFERIMENTI IN ENTRATA:

  • Mattia Mele (portiere) dalla Cremonese. € 850.000,00
  • Alberto Locatelli (attaccante) dal Pisa. € 0,00
  • Roman Fantini (attaccante) dal Frosinone. € 700.000,00
  • Luca Radicchi (ala) dal Vicenza. € 700.000,00
  • Vicenzo de Pascale (centrocampista) dalla SPAL € 350.000,00
  • Uscite Totali: 2,6mln

Vorrei un commento sull’avvicendamento in porta

È stata una mia decisione voler optare per un portiere di ottimo lignaggio.

Dopo la richiesta di cessione avanzata da Gulizzi era opportuno affiancare il giovane Di Matteo con un portiere che avrebbe sicuramente dato lustro alla squadra. È stato difficile trovarne uno come Mele, competente sia fuori che dentro il campo. Siamo entusiasti dell’acquisto.

Godino e Manolio via e Pascale e Radicchi dentro, una scelta tecnica?

Per quanto riguarda Godino la cessione è stata voluta da quest’ultimo, ciò al fine di potersi re-incontrare con alcune vecchie amicizie mai dimenticate (Giamberduca & Roberti); per quanto riguarda Manolio siamo consapevoli delle sue capacità (infatti è solo un prestito), ma attualmente abbiamo diversi centrocampisti, ragion per cui vista la sua volontà di voler giocare più partite lo abbiamo prestato al Vicenza di Arnone.

Per quanto riguarda Pascale e Radicchi abbiamo deciso di investire in questi due giocatori (accertate anche le loro capacità) al fine di permettere un adeguata ripartizione dei ruoli ritenuti da me fondamentali in squadra, per un’ottima gestione della tattica.

Papaleo è stato devastante in questo inizio di Stagione, al suo il duo Fantini e Locatelli, siete contenti di questi acquisti?

Locatelli ha fatto benissimo al Pisa, come confermano i suoi risultati e le pagelle, Fantini ha un’ottima capacità offensiva ed anch’egli ha un buon prospetto di risultati (anche se nell’ultimo periodo non è stato adeguatamente utilizzato come titolare al Frosinone).

Siamo consapevoli del fatto che gli acquisti effettuati non sono fini a sé stessi, abbiamo deciso di investire in quei giocatori che a nostro avviso godono delle più migliori prospettive future, sia in termini tecnici che di attività.

Riusciranno a colmare il vuoto che sicuramente Papaleo ha lasciato?

Papaleo è sicuramente stato un pilastro dell’Ancona, grazie a lui abbiamo vinto in extremis alcune partite molto importanti (vedi quella vs il Salò). Ciononostante, una volta avanzata una richiesta di cessione, coadiuvata da una giusta offerta non ci sembrava giusto trattenerlo.

Il vuoto verrà compensato a mio avviso, ma ciò lo decideranno i risultati.

Come detto sopra siamo soddisfattissimi della modifica al reparto offensivo, grazie a Locatelli e Fantini.

Non dimenticate che abbiamo anche altri giocatori meritevoli in attacco, tra cui il buon Boemio, e la giovane promessa Donato.

Degl’Innocenti al Pisa per scelta di cuore, è così?

Effettivamente questo trasferimento non è stato avallato solo da “motivi di cuore”, ciononostante non penso che questa sia la sede adatta per discuterne. Ogni società ha i propri problemi interni e lì devono rimanere.

Quanto conta per l’Ancona la volontà del giocatore?

La volontà di un giocatore è aspetto fondamentale per l’ambiente spogliatoio. È controproducente avere giocatori esclusivamente legati da un vincolo contrattuale. La maglia va anche apprezzata, più che come ideale, come fautrice di rapporti interpersonali tra i giocatori stessi.

Molte volte quando mancano questi elementi si creano dissidi che comportano la necessità di una cessione. Non cedere un giocatore scontento equivale ad un abuso verso lo stesso e contestualmente un danno verso la società.

Varierete il vostro modulo?

Grazie agli acquisti effettuati non penso sia necessaria una modifica di modulo. In ogni caso sperimenteremo sia moduli prettamente offensivi (almeno 2 attaccanti) che più attendisti.

Quale è l’ambizione della società?

L’obiettivo della società è la salvezza, evitare la retrocessione in C con un buon piazzamento in classifica è ciò a cui tutti aspiriamo.

L’ambizione è qualificarsi ai playoff, ciò prescindendo da una ipotetica promozione.

Solo l’ideale di poter accedere ai playoff ci enfatizza in maniera assurda e ci spinge a fare sempre meglio.

Stessa domanda per i nuovi arrivati:

Come vi siete trovati nelle vostre squadre di provenienza e cosa vi aspettate per il futuro all’Ancona?

De Pascale:

Alla Spal mi sono trovato bene, sono stati anni belli! Ora spero di fare il salto di qualità che lì non è avvenuto. L’Ancona ha prospettiva secondo me…

Locatelli:

A Pisa mi sono trovato generalmente bene, ma da quando è arrivata l’ufficialità di essere passato all’Ancona hanno un po’ remato contro questa decisione ma era comunque una scelta irreversibile. 

Ad Ancona spero di dare il massimo visto che DS, Mister e Presidente sono persone brave e competenti

Radicchi:

Sono andato a Vicenza perché c’era un presidente diverso, poi andò via ed ho deciso di fare lo stesso.

Ho grandi amici al Vicenza e spero di re-incontrarli più in là. Per il futuro dell’Ancona Farò di tutto per farci arrivare in serie A

Mele:

In cremonese ho lasciato un gran gruppo che macina risultati, una squadra affiatata e con un mister eccellente. In questa nuova avventura sto trovando un bel gruppo che ha parecchie iniziative e tanta voglia di crescere e portare risultati. Spero di aiutare la squadra e il mister a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Sicuramente darò il 110% per soddisfare le aspettative del mister e della dirigenza.

CLAMOROSO: Mark Aperio al PG!

Si infuoca il mercato di gennaio con Mark Aperio al PG e con lo scambio tra Gallo e Praticò sull’asse Genoa-Lucchese.

Tutto in una notte!
La svolta è da ricercarsi nella sortita che sta portando il trequartista Giovanni Gallo al Genoa e Praticò alla Lucchese, nel frattempo il PG è riuscito a strappare la celeberrima Ala al Genoa.

Giro d’affari milionario: Aperio alla corte di Alessandro Pironti per 3,25M. Gallo al Genoa in cambio di Praticò e 1,5M.

Le voci di mercato che vedevano Aperio protagoniste erano fondate e l’epilogo è quello che abbiamo descritto: il Genoa cambia per tentare di risalire la china passando a un probabile 4-2-3-1 con Gallo in cabina di regia e il PG si assicurandosi l’ennesimo super-attivo del progetto, si candida fortemente a essere il re dei bonus della S4.