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Fublet-Drink Team 5-1, Ballarini: “Risultato bugiardo, è andato tutto storto. Gli infortuni hanno inciso”

Mister buonasera. Immaginiamo sia difficile commentare una sconfitta come questa. In maniera molto libera, cosa si sente di dire a caldo?
Risultato di certo bugiardo, ma oggi è andato tutto storto. Abbiamo perso non per sfortuna, ma per delle nostre colpe, soprattutto in attacco. Ma può capitare una serata da incubo, anche per i tanti infortuni.

Il Fublet ha dominato soprattutto sugli esterni, con le prove incolore di Ciampaglia e Tosi. A posteriori, lo rimetterebbe quest’ultimo nonostante l’infortunio?
Appunto, come ho detto, non avevo la possibilità di effettuare cambi. Ho dovuto mettere quei giocatori, non c’erano alternative in nessun ruolo, se non a centrocampo e sull’ala destra.

Serata nera per Mosca. Cosa gli dirà per “consolarlo” dopo una notte così?
Mosca sta facendo una grande stagione. Una serata così non è niente di preoccupante. Solitamente se uno gioca male lo tolgo appena posso, ma con Panoz infortunato ho dovuto tenerlo in campo. Non avrebbe mai ricevuto un voto cosi basso, ma poco si poteva fare.

Diego Spezzacatena

Drink Team-Sassuolo 3-3, l’MVP Dotti: “Abbiamo sofferto l’espulsione di Urbano. Possiamo fare più che giocarci l’Europa”

Buonasera Alessandro, allora questa sera sei tu l’MVP del Drink in un rocambolesco 3-3. A caldo, cosa provi per la vittoria del premio?
Sono molto contento per il gol e per la prestazione.

Alessandro, come detto, un rocambolesco 3-3. Secondo te, molta sfortuna per l’infortunio di Urbano che vi ha lasciato in 10 a sostituzioni esaurite, oppure si poteva in generale fare meglio?
Abbiamo sicuramente pagato l’espulsione del maiale Urbano, ma non ci possiamo fare niente. Abbiamo cercato di tenere contro un’ottima squadra e abbiamo comunque portato in cascina un punto, che ci consente di rimanere aggrappati per un posto in europa, anche se con questa squadra possiamo ambire a qualcosa di più.

Ultima domanda. Fino ad ora, forse, i nomi di spicco del Drink sono stati altri, Dotti è pronto a diventare un leader e trascinatore degli arancioni?
Anche se non faccio parte dei nomi di punta farò il possibile per dare il mio contributo a questa squadra.

Mercato Spezial, due volti nuovi in Liguria

Gennaio è ancora lontano, ma molte società già stanno mettendo a punto i primi colpi di mercato per quanto riguarda la sessione invernale, un esempio su tutti è il clamoroso e inaspettato ritorno di Alessandro Pironti al Progetto Gaming, con Crippa che passa al Genoa.

Anche il Nurvast Spezia si è mosso su questo fronte, mettendo a segno ben tre trattative fra entrate ed uscite, con l’approdo di due volti nuovi.

Il primo è un scambio alla pari tra i liguri e la società affiliata, il Verona. Un’operazione tutta in casa Coghi quindi, che porta tra le fila delle aquile il difensore Luca Damiano e in gialloblu il centrocampista Gianluca De La Torre. Le motivazioni che hanno dato il là a questa trattativa sono molteplici. In primis allo Spezia serve qualche uomo in difesa, dove la coperta si è forse dimostrata un po’ corta, mentre al Verona un centrocampista in più non fa mai male. Inoltre De La Torre è stato un giocatore che la nuova gestione si è letteralmente ritrovato all’improvviso sul groppone, visto l’acquisto fatto dalla gestione Minopoli, che però prevedeva il suo approdo e la messa a bilancio, per altro cara, in quest’annata. Il giocatore, inoltre, non si è mai dimostrato attivo e troppo desideroso di vestire con passione la maglia bianconera. Da qui il “sacrificio”, in virtù di un giocatore più funzionale al gioco e magari anche più attivo.

La seconda trattativa, invece, vede un addio doloroso. Il centrocampista e grafico, Antonello Marrucci, passerà al Livorno che l’ha cercato con insistenza, ovviamente è stata decisiva anche la volontà del giocatore nel passaggio ai toscani.

Infine un arrivo in prestito. Dall’Atalanta sbarcherà in Liguria l’attaccante diciottenne Cristian Seteu. Il giocatore è considerato uno dei possibile Wonder Kid del momento, potendo contare su una potenza fisica di grande importanza, è alto 1.93, associata ad una velocità non di poco conto. Un acquisto che permetterà una maggiore rotazione e alternativa al duo Facchino-Saija, con la speranza che possa portare qualche gol in più rispetto a quelli segnati sin qui dal reparto avanzato.

Diego Spezzacatena

Drink Team-Sassuolo 3-3, Trojer: “Infortunio di Urbano ha inciso molto. Dispiace per la storia di Diotto, avevamo puntato molto su di lui, era uno dei terzini più forti”

Buonasera Mister, un pareggio subito all’ultimo istante, quanta rabbia c’è?
C’è molto rammarico. Eravamo in vantaggio di due gol, ci siamo rilassati e ci siamo fatti rimontare . Abbiamo avuto la forza di riportarci nuovamente avanti, ma l’infortunio di Urbano ci ha costretti a giocare in dieci.

Dopo una lunga serie di partite con la porta blindata oggi c’è stato un po’ il crollo della difesa, colpa della coperta troppo corta?
Credo sia ingiusto criticare la difesa per una sola partita sbagliata, come da te sottolineato la retroguardia è il nostro punto di forza . Purtroppo oggi eravamo un po’ in difficoltà 

Un’ultima domanda, un po’ delicata. Secondo lei quanto inciderà l’estromissione di Diotti dal torneo? Avevate puntate molto su di lui?
Detto nella maniera più sincera possibile, abbiamo puntato molto su Mirco e la prova è l’esborso economico fatto per lui. Lo considero uno dei terzini più forti e mi dispiace veramente tanto per ciò che è successo . Mi auguro di vederlo tornare un giorno

Perfetto, grazie mille mister, come sempre
Grazie a te

Diego Spezzacatena

Spezia-Chievo 0-0, Figoni: “Importante non è entrare un circolo di risultati negativi”

Buonasera mister, uno 0-0 un po’ imprevisto dopo la sconfitta con il Vicenza. Un attimo di calo per il super Chievo visto fino ad ora?
Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa ci sta pesando più del previsto. È stata una bella botta, ma l’importante è non entrare in un circolo vizioso di risultati negativi. Oggi avremmo dovuto vincere probabilmente, ma è un percorso lungo e abbiamo comunque ancora una posizione di vantaggio rispetto alle altre pretendenti.

Come statistiche siete stati superiori, ma non siete riusciti a pungere. C’è qualcosa da migliorare in attacco?
L’attacco funziona, è che tante volte ci sta che quelli là davanti per la fretta o che cos’altro inizino a cercare conclusioni. La precisione a volte manca e oggi evidentemente sì è sentito più delle altre volte. Alla lunga può essere un fattore determinante.

Quale sarà la formula per ripartire e tenere dietro il Frosinone e le altre?
Innanzitutto bisogna predicare la calma, non mettere il carro davanti ai buoi e pensare che ogni partita ha una storia a sé. Se non entriamo in questo ordine di idee e pensiamo che siamo seriamente i più forti, è così che si perdono le certezze e i punti in classifica. La formula non cambia, è sempre quella. Macinare, macinare e ancora macinare. Ogni tanto i meccanismi si otturano, un po’ di CRC e passa tutto!

Diego Spezzacatena

Il Carro intervista Pietro Alaimo

Oggi, IlCarro, è andato nel Centro Sportivo Suning per intervistare il nuovissimo allenatore del Biscione Pietro Alaimo.

IlCarro: Salve Pietro,
Per iniziare l’intervista, ci parli velocemente di chi è Pietro Alaimo al di fuori dal progetto.

Salve a tutti! Al di fuori del progetto rimango un ragazzo appassionatissimo di Football Manager e di calcio in generale. Vivo con passione e con annessa ansia le partite della mia squadra del cuore, ma penso che potrei seguire volentieri anche una partita di un campionato sconosciuto.

IlCarro: Come è venuto a conoscenza di questo Progetto?

Sono venuto a conoscenza del Progetto grazie ad alcuni ragazzi che mi seguono su YouTube. Ci ho messo un po’ a decidere ma alla fine, grazie anche ai loro continui messaggi, ho dato una possibilità al Progetto e devo dire che non ho rimpianti della scelta. Grazie Anto, Luca, Christian, Andrea e Gabri.

IlCarro: Cosa o chi l’ha convinta ad andare in una piazza così complicata?

Se non è complicato non mi piace. Ho iniziato con una SPAL che veniva da tante sconfitte consecutive; ho allenato poi l’Akragas in C con la medesima situazione, questa scelta è stata fatta principalmente col cuore. C’erano anche altre offerte molto interessanti e colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno pensato a me come loro allenatore. Ma bisogna dar soprattutto merito a Ciampaglia, è soprattutto grazie a lui se oggi sono qui.

IlCarro: Lei arriva in un Inter con problemi seri di risultati e uno spogliatoio non molto compatto. È convinto di avere le capacità per cambiare tutto ciò?

Bisogna vedere prima di tutto come si comporterà la squadra nelle prime partite. Oggi ho avuto modo di conoscere alcuni elementi e mi sembra un gruppo unito con grande voglia di dare una svolta alla stagione. La situazione non mi sembra poi così tragica: il campionato è appena iniziato e ci sono ancora tanti punti a disposizione. Di problemi con lo spogliatoio non ne sono a conoscenza ma, se anche ci fossero, non devono essere elemento di scusa o di mancanza di risultati.

IlCarro: Quali sono – se ci sono – i giocatori con cui ha legato maggiormente in queste prime ore?

Ne conosco diversi: Ciampaglia, Cusumano e Marchese. Diciamo che con loro è stato più facile ma anche gli altri giocatori sono stati subito cortesi.

IlCarro: Ha intenzione di continuare con i suoi moduli già testati ai tempi dell’Akragas oppure ha intenzione di cambiare del tutto la sua visione di calcio per adattarsi alla nuova squadra?

Naturalmente mi adatterò a quello che offrirà l’Inter. Nei prossimi giorni parlerò coi giocatori e con la dirigenza e studieremo insieme un modulo adatto sin da subito per la squadra. Non mi sembra il caso di sperimentare in una situazione del genere.

IlCarro: Ci sono dei giocatori cardini per la sua visione del gioco o non esistono gerarchie in questa Inter?

Ci deve essere voglia di Inter. Questa è la cosa più importante. Poi chiaramente abbiamo il capitano, il vice, il veterano ma prima viene l’Inter.

IlCarro: Quali sono i suoi obbiettivi nel breve e nel lungo termine?

Prima di tutto la squadra deve ritrovare la fiducia nei propri mezzi. Siamo l’Inter, una squadra che che ha scritto pagine importanti di questo sport. Quindi anche i giocatori devono essere consapevoli di poter e dover far meglio. Poi vedremo, la stagione come ho detto prima è appena iniziata.

IlCarro: Lei arriva a Milano dopo due avventure terminate anticipatamente, nonostante due ottimi inizi con entrambe le società.
Malgrado ciò lei ha continuato a stupire tutti, e rimane ancora uno dei migliori allenatori sul mercato.
Come mai tutta questa ammirazione verso la sua persona?

Con la SPAL abbiamo iniziato alla grande con un bel gruppo e con Bisceglie. Poi purtroppo ci siamo fatti prendere dallo sconforto: il mercato ci ha sicuramente penalizzato ed alla fine il Presidente è stato costretto a mandarmi via. Con l’Akragas è stata una lunga e bella avventura: abbiamo vinto la C quando nessuno se lo aspettava. Forse è stato quel risultato ad averci montato troppo la testa e ci siamo posti un obiettivo difficile per la serie B. I risultati negativi sembravano non aver fine e per rispetto di quel bellissimo gruppo ho deciso di fare un passo indietro.
Son contento che le persone abbiano fiducia nelle mie capacità. Apprezzare un allenatore che non è mai stato in A ed ha ottenuto più sconfitte che vittorie è sicuramente particolare ma piacevole.

IlCarro: Prenderà esempio dal precedente allenatore seguendo il suo precedente Progetto oppure punterà su un gioco completamente diverso?

Guarderò sicuramente le precedenti partite dell’Inter e cercherò di capire e valutare cosa bisogna modificare. Ho parlato di modifica, non di rivoluzione. La squadra per ora non ha bisogno di altri scossoni.

IlCarro: Ci sono dei giocatori che vorrebbe portare all’Inter o è soddisfatto del gruppo attuale?

Il gruppo attuale è di altissimo livello! Ma è palese che siamo in pochi, abbiamo la rosa corta -anzi cortissima-, quindi cercheremo sicuramente di muoverci sul mercato. Lo faremo con attenzione ma siamo obbligati a farlo. Vorrei portare i migliori talenti all’Inter, ne ho qualcuno in mente ma non posso fare nomi.

IlCarro: Ora, descriva velocemente i 5 membri più vicini a lei attualmente nel Progetto.

Sono tutti ragazzi con i quali mi sento praticamente ogni giorno su Telegram. Aggiungerei un altro membro del Progetto Raffaele -nuovo allenatore della Fiorentina, N.d.R-, che ho avuto modo di conoscere dal vivo insieme ad Andrea e Christian. Sono ragazzi in gamba, simpatici e non Juventini.

IlCarro: Grazie mille per la disponibilità e buona fortuna alla sua Inter, vuole lasciare un ultimo messaggio al gruppo?

Grazie, speriamo di poter regalare delle emozioni importanti al nostro pubblico che ci segue sempre nonostante i cattivi risultati. L’Inter, c’è solo l’Inter. AMALA

Clamoroso scambio tra Genoa e PG!

Genoa e Progetto Gaming ancora protagoniste nel mercato, stavolta di Gennaio. Viene annunciato, tramite le pagine di Progetto X, che Mattia Crippa (centrocampista del PG, già moderatore del gruppone, CT della nazionale e presidente della lega di A) passa ai grifoni, che in cambio cedono l’admin Alessandro Pironti (ritorno a casa per lui) e aggiungono un conguaglio pari a 250k.

Ecco il comunicato delle squadre sulla vicenda, a partire da quello dei rossoblù:
Il Genoa CFC ringrazia profondamente Alessandro Pironti, che in questo anno ha vestito con entusiasmo i nostri colori. Compagno di lotta contro i nemici della Rivoluzione Genoana, farà il salto della barricata andando a combattere nelle fila del Progetto Gaming. Anche se tenterà (di nuovo) di segnare a favore dei cremaschi e contro il Genoa, rimarrà per sempre un rossoblù. Chi passa da qui lo sa: se dai tutto per il Genoa, sarai sempre un Grifone. Contestualmente accogliamo a braccia aperte Mattia Crippa: non vogliamo rilanciarlo o recuperarlo, non ne ha bisogno. Crippa per noi è un profondo conoscitore del gioco, un calciatore fortissimo e giovane, già un compagno di lotta. Il Futuro. Per cui a presto Ale, benvenuto Mattia. DAGHE.

Comunicato del Progetto Gaming:
Il Progetto Gaming saluta un amico, nonché uno dei più forti e promettenti calciatori del progetto, Mattia Crippa.
A molti noti come “Zafo“, si è reso protagonista di grandi cavalcate in FM, intrattenendo su youtube e portando al progetto moltissimi utenti, oltre a essere stato moderatore e aver ricoperto un ruolo fondamentale nelle prime fasi di Progetto FM, con educazione, gentilezza e intelligenza. Ora Mattia è anche presidente del Foggia.
Necessitando di nuovi stimoli, il ragazzo è stato proposto a uno dei team a cui siamo più legati e che non si è fatto sfuggire questa occasione: il dispiacere per la partenza di Mattia è mitigato dal ritorno di Alessandro Pironti, uno dei principali simboli del nostro team, che tornerà a casa per rilanciarsi una volta per tutte. Ciao Tia, bentornato Ale.


Dichiarazione a caldo di Alessandro, appena comunicata l’ufficialità:
Lasciare il Genoa è un colpo in pieno petto; so che la società cremasca inizialmente non voleva procedere inserendo me nello scambio ma puntando altri giocatori rossoblù, proprio perché consapevole di come stessi bene nella squadra del presidentissimo Di Stefano. Il PG era l’unica squadra nella quale sarei andato e annuncio sin d’ora che non lascerò mai più il Progetto Gaming: se il mio futuro non potrà essere al Genoa, non potrà essere altrove se non a casa. Abbraccio tutti i compagni genoani, grandi calciatori e grandi persone, con la consapevolezza che non ci perderemo mai di vista. Once a Gryffin, always a Gryffin.

Lucchese-Benevento 1-1, l’MVP Providenti: “Contento delle mie prestazioni, la cura Lucchese sta funzionando”

Buonasera Andrea, allora, un’altra grande prova questa sera contro il Benevento, condita da un gran gol, che ti hanno portato ad essere l’MVP della Lucchese. Come ti senti a ricevere questo premio?
È sempre bello ricevere il premio di MVP,sono molto contento della mie ultime prestazioni.

Deidda parla molto bene di te dopo le ultime due prove, condite da gol e assist. La cura Lucchese ti sta facendo bene, dopo l’esperienza non troppo positiva di Napoli?
La cura Lucchese ha fatto sicuramente il suo dovere.

Come ti trovi nel gruppo Lucchese?
Mi trovo molto bene con i miei compagni, siamo un gruppo molto unito!

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
I miei progetti, ovviamente, sono migliorare il più possibile e cercare di togliermi qualche soddisfazione.
Forza Lucchese!

Diego Spezzacatena

Roma-Spezia 3-1, Molin: “Dura preparare due partite ogni live, ma a marzo saremo in zona Playoff. Noi siamo la Roma, già non dovremmo essere in B”

Buonasera Mister Molin, la sua Roma ha vinto in modo netto questa sfida. Quattro punti pesanti fra Cittadella e Spezia, per uscire dalla zona rossa. E’ soddisfatto sia dei risultati che del gioco?
Il gioco che stiamo esprimendo in questo ultimo periodo mi soddisfa e proprio per questo avrei voluto portare a casa 6 punti in queste due partite. Con il Cittadella avremmo meritato la vittoria, ma, come dico sempre ai ragazzi, in un campionato equilibrato come questo l’importante è fare sempre punti.

Contro lo Spezia avete dominato, trovando ampi spazzi in avanti, con delle azioni ben sviluppate. E’ così che l’aveva accuratamente preparata?
Sarò sincero, giocando due partite ogni live è dura preparare bene ogni singolo match, abbiamo trovato una tattica buona che nell’offline mi regala soddisfazioni e mi limito a fare piccoli aggiustamenti di partita in partita.

Una bella Roma, merito della Roma stessa o demeriti dello Spezia?
Credo che sia più merito nostro che demerito dello Spezia. Ritengo che loro siano più forti dell’attuale classifica, purtroppo pagano ancora le conseguenze di una stagione piena di errori (la scorsa) e la retrocessione in una serie che ormai non è lontana dal livello della A.

Tralasciando la gara, siete in corsa serenamente su tre fronti. In Campionato siete matematicamente un po’ indietro, ma molti credono in una vostra risalita almeno fino ai margini della zona playoff. Lei cosa ne pensa? Obiettivo realistico o utopistico? 
Noi siamo la Roma e già non dovremmo essere in B, quindi sono convinto che riusciremo a risalire la classifica, come fatto lo scorsa stagione. In EL stiamo facendo bene e puntiamo molto anche sulla Coppa Italia . La Serie B è un Campionato, come detto prima, equilibrato e molto lungo. I reali valori si vedranno soltanto a Marzo e sono convinto che noi a quel punto della stagione saremmo in zona Play off.

Il progetto visto da voi pt1

Con enorme ritardo, ecco i risultati del primo sondaggio che vi avevo proposto qualche settimana fa. Un’intervista di carattere universale sulle tematiche base del progetto.

Avevo chiesto di spammare il più possibile il link nei vari spazi appositi e devo ringraziarvi perché circa lo stesso numero di persone arrivate dal gruppone sono arrivate al sondaggio proprio tramite i gruppi squadra, sintomo che non solo funzionano, ma sono molto vivi.

Iniziamo dalle note assolutamente positive, circa il 10% del totale degli iscritti ha partecipato, più di 180 persone hanno completato il sondaggio. Per essere il primo, molto generale, possiamo ritenerci soddisfatti. Iniziamo da qui: l’80% degli intervistati si è detto molto informato sulle regole e il funzionamento del gioco, allo stesso tempo sono praticamente tutti concordi nel giudicare l’operato degli admin di buon o ottimo livello, la maggior parte lo trova addirittura eccellente. La libertà di espressione, punto cardine del progetto, viene vista come prioritaria anche da voi giocatori, sia con gli admin, più del 70% ha votato 4 o 5, che nel gruppone, ancora più alti i dati.

E’ bello sapere che la maggior parte di noi controlla più di una volta al giorno il gruppo squadra e ancora più il gruppone, il che indica la bontà del progetto, nonostante tantissimi trovavano i contenuti ripetitivi (più della metà hanno votato 4 o 5) ma si sentono comunque stimolati ad interagire ed interessati. Scommetto che grazie al lavoro di Salvatore questi dati ora sarebbero notevolmente diversi, sopratutto per quanto riguarda la ripetitività, e riproporremo la questione più avanti 😉

E’ bello sapere che quasi tutti vedono nelle proprie figure di riferimento un’ottima competenza, sorpattutto allenatori, seguiti da ds e infine presidenti, e che non vedano come necessarie altre figure di controllo o di aiuto, come i superstaff, sintomo che il lavoro di delega degli admin funziona e la community lo percepisce.

I giornali vengono visti molto positivamente come poco ripetitivi e abbastanza interessanti, ma si può sicuramente migliorare (maggioranza di 3, voto medio buono). Qualche appunto giusto per quanto riguarda sintassi e parità di trattamento, che mi sento di dire venga assolutamente garantita a tutti.

I gruppi più coesi sono anche i più stimati e quelli per cui, se proprio si dovesse cambiare squadra, molti di voi vorrebbero giocare, Progetto Gaming, Torino, Drink Team, Genoa e Sampdoria, menzione speciale anche per Cremonese e Fublet, nonostante appena arrivate dalla B mete molto gradite.

L’unica nota dolente è che i più attivi rimangono i giocatori di prima generazione che spesso e volentieri hanno anche altri compiti che li rendono sicuramente più coinvolti e che forse, un ruolo extra giocatore, ancora un po’ spaventa.

Chiosa finale sull’attaccamento alla maglia: l’88% si vede legatissimo, il 60% di noi ha votato 5, il che significa che difficilmente cambierebbe società, con cui quasi tutti si trovano d’accordo tra l’altro, sintomi di buona gestione e creazione di gruppi sani.

Vi lascio con una mia piccola riflessione: statisticamente un’intervista di questo tipo è ottima, ma sono le vostre risposte, l’attaccamento al progetto e alla maglia, ai vostri compagni la nota più dolce di questa pagina.

Alla prossima, il vostro Tutor Occio 😀