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Anime consigliati: Rokka no Yuusha

Gli uomini possono mentire con le parole, e possono ingannare con le azioni. Non puoi fidarti dei loro occhi, della loro voce o della loro espressione. Ma quando stanno per morire, le loro facce mostrano la verità, in ogni occasione.

Dati tecnici

Rokka No Yuusha

Anno: 2015 Episodi: 12 Durata episodio: 30 minuti Opening: Cry for the truth di Mich Ending: Secret sky di Mich Dance in the Fake di Yōko Hikasa Nameless Heart di Aoi Yūki

Trama:

Dopo la sconfitta del demone giunto dal continente ad ovest, la dea del Fato dichiara all’umanità che il demone non è morto, ma solo confinato: dopo un periodo di svariati anni il demone ritornerà e allora sei eroi tra i più forti del mondo dovranno affrontarlo. L’anime inizia appena prima della terza rinascita del demone, quando Adlet Meyer, autoproclamatosi l’eroe più forte del mondo, irrompe nel torneo tra cavalieri e viene imprigionato. Tuttavia la dea riconosce la sua forza e lo marchia con i simbolo dei sei eroi: il simbolo di un petalo. Una volta liberato raggiunge gli altri eroi alla fortezza che confina con i territori del demone. C’è solo un piccolo problema: Dei sei eroi scelti dalla dea se ne sono presentati sette.

Personaggi principali:

Personaggi di Rokka no Yuusha

Personaggi di Rokka no Yuusha

(da sinistra verso destra)

Maura Chester

La santa della montagna, ovvero una guerriera con il potere del dio della montagna. In quanto personaggio molto carismatico e saggio si è naturalmente imposta come leader del gruppo. I suoi poteri comprendono una forza smisurata.

Chamot Rosso

Una ragazzina antipatica che ricopre il ruolo di santa della palude. Anche se non sembra pare essere il guerriero più forte di quella generazione. Nel suo stomaco è presente una palude dove vivono tutte le creature che ha sconfitto e mangiato.

Goldof Auora

Cavaliere del regno di Piena armato di lancia, nonchè guardia personale della principessa. Il suo scopo principale è quello di difendere la principessa, per la quale pare avere una cotta.

Principessa Nachetanya Loei Piena Augustra

Principessa ereditaria del regno di Piena, è la santa delle lame. può generare e comandare una quantità notevole di lame, che usa sia come arma a distanza che come scudo. Ha aiutato Adlet Meyer a evadere.

Adlet Meyer

l’autoproclamatosi eroe più forte del mondo, quando aveva 10 anni un demone ha sottomesso il suo villaggio, dichiarando di volere il cuore di chiunque opponesse resistenza. sua sorella e la sua migliore amica sono morte per farlo scappare, e dopo essere stato salvato da un anziano guerriero ne è diventato l’allievo. Il suo scopo è uccidere il demone una volta per tutte.

Flamie Speeddraw

La santa della polvere da sparo. Ha un occhio costantemente bendato e imbraccia un fucile con cui colpisce i nemici con estrema precisione. Nonostante il fisico minuto è un avversario assolutamente formidabile.

Hans Humpty

Un soggetto alquanto particolare: un assassino vagabondo che parla e si muove imitando i gatti. Il suo stesso stile di combattimento deriva dall’osservazione dei felini.

Commenti e giudizio

Una piccola perla in una stagione di anime (quella del 2015) che non ha fatto uscire grandi capolavori. Mi piace particolarmente l’atmosfera fantasy sudamericana che non avevo mai visto in altri anime, e tutto il meccanismo delle sante e dei loro poteri. Per non parlare degli intrighi e dei plot twist verso il finale. In un periodo dove l’anime fantasy/ragazzo catapultato nel mondo fantasy va estremamente di moda, generando prodotti molto simili tra loro, questo rappresenta una piacevole digressione. Voto 10/10

Rimworld: come far sopravvivere la tua colonia

Partire bene in RimWorld è estremamente importante

In questo articolo vedremo come partire il meglio possibile e far sopravvivere la nostra colonia in RimWorld.
*tratteremo dell’opzione di gioco “sopravvissuti”

All’inizio del gioco vi ritroverete in uno spiazzo più o meno ampio, circondati dalle risorse cadute assieme a voi:
800 di argento
24 di cibo
30 di componenti
600 di metallo
30 di medicine
600 di legno
Inoltre dispersi per la mappa ci saranno altro cibo, altro metallo e dei pezzi di navicella da poter smantellare.
La prima cosa in assoluto da fare è impostare le aree:
-L’area discarica (fatela lontano dal punto dove volete costruire la vostra base 20×10 è una misura sufficiente
-L’area riserva, piazzatela al centro del vostro futuro insediamento. Per iniziare 10×10 è una buona misura, e subito circondatela da muri di legno, metteteci una porta e costruite quattro letti e una cuccia per animali.
-Le aree agricole. 4 aree agricole 10×10 in cui coltivare: patate, riso, cotone e fragole

Continuare con l’elettricità

A questo punto saranno trascorsi un paio di giorni, ma i vostri coloni se la caveranno bene con un tetto sopra alla testa e un letto dove dormire, mangiando i pasti preconfezionati.
I prossimi passaggi servono a garantire l’autosufficienza della colonia.
-costruite altre mura di legno di modo da avere due aree 10×10 attaccate alla riserva.
-iniziate la costruzione di 3 panelli solari e 1 turbina eolica (fatele lontano dalla colonia
-iniziate la costruzione di 4 batterie (anche loro lontane dalla colonia) che andranno circondate da mura.
-collegate il tutto con i cavi elettrici e un interruttore, fino a portare l’elettricità alla colonia
-costruite una cucina elettrica, un banco da sarto e un banco da macellaio
-sul muro della dispensa piazzate due condizionatori di modo che l’aria calda venga buttata all’esterno.
Questo vi richiederà almeno altri tre giorni di lavoro, il cibo già confezionato sarà finito, ma adesso potrete cacciare animali o cucinare il riso e le patate.

Chi ricerca trova

Ormai è giunto il memento di dedicarsi alla ricerca: costruite un bancone da ricerca e piazzate un vostro colono in pianta stabile a ricercare cose.
In questa maniera arriverete presto ad un buon livello e potrete farvi i letti medici e un ambulatorio con piastrelle sterili.

Da qui in poi la colonia è 100% in grado di sostenere qualsiasi minaccia, quindi buona fortuna

Fidget Cube: una piccola bestiolina antistress

Perchè scrivere un articolo sul Fidget Cube?

Perchè pur non essendo un gioco o un videogioco è comunque una cosa geniale che può aiutare anche noi gamers. Soprattutto noi gamers. Ma procediamo con ordine.

Che cos’è un fidget cube?

Un fidget cube, come dice il nome stesso, è un cubo dotato su ogni faccia di qualche accessorio antistress, per un totale di ben otto antistress in un unico oggetto. Viene usato soprattutto per aiutare a concentrarsi e per alleviare quelle che sono le abitudini neurotiche legate a certe patologie, ma perchè no, anche per avere qualcosa per tenere impegnate le dita durante una attesa.
Tra i gadget anti stress del cubo possiamo annoverare:

1) L’interruttore

Uno switch che è molto simile a quello degli interruttori della luce: può cliccare o, se lo usiamo con due mani, muoversi silenziosamente.

2) Il dischetto

Un dischetto che gira sia in senso orario che antiorario in maniera molto morbida e uniforme

3) I Bottoni

Quante volte abbiamo iniziato a cliccare il bottone della penna a scatto in maniera compulsiva? Chiunque l’ha fatto, ammettiamolo. Il fidget cube non ha un bottone. Ne ha cinque, di cui due silenziati di modo da non disturbare chi ci sta intorno (perchè ammettetelo, due minuti dopo che avete iniziato a cliccare a nastro la penna vi hanno chiesto di smetterla)

4) La sfera

Una sferetta di acciaio, bella lucida e riflettente, che possiamo far girare in tutte le direzioni e pure cliccarla.

5) Le rotelline

Tre rotelline dentate, un po’ come quelle dei lucchetti a combinazione. Sono tutte e tre indipendenti e ruotano sia in su che in giù. Potete dargli una bella spinta e farle girare oppure far scendere/salire un dentino alla volta, come preferite.

6) La pietra della preoccupazione

L’originale pietra della preoccupazione nasce in Tibet, una piccola pietruzza di forma ovale levigata fino ad avere una piccola conca da accarezzare con il pollice per sentirsi rilassati.
La superficie liscia e leggermente gommata del Fidget Cube è ideale per tranquillizzarsi.

7) Il Joystick

Questo non penso meriti molte spiegazioni, soprattutto per noi gamer. Una levetta simile a quella del pad analogico che ne replica tutte le funzioni e i comportamenti a parte il click (ma per quelli c’è la sfera). Per chi non riesce a staccare le mani dal controller.

8) Il cubo stesso

Il cubo è di 3,5 x 3,5 cm di lato, piacevolmente pesante ma non troppo, con una superficie liscia ma non “sterile”. Può essere usato come una pallina da far passare tra le dita o da una mano all’altra.

Colori per tutti i gusti

Il nostro piccolo amico anti stress viene venduto in una miriade di combinazioni di colori, (io ho scelto il nero su nero, ma è puramente soggettiva la cosa) per tutti i gusti.
Oltre al modello originale si affiancano anche moltissime “copie” che seppur ad un costo inferiore offrono prestazioni non alla stessa altezza (la levetta non si muove bene, i bottoni non cliccano) cose che, per una persona che ha necessità del Fidget Cube sono davvero importanti.

Intervista a Luigi “Bigio” Cecchi: seconda parte

Intervista parte 2: il ritorno dell’autore

Con questa seconda parte si conclude l’intervista al mitico Bigio, creatore di piccole grandi meraviglie come “Drizzit” “The author” e il suo libro, “Il Karma del pinolo“.
Buona visione!

Intervista a Luigi “Bigio” Cecchi: seconda parte

Intervista a Luigi “Bigio” Cecchi: prima parte

Un doveroso ringraziamento

Assolutamente non posso iniziare questo articolo senza un grande ringraziamento a Bigio, un grandissimo autore e una grandissima persona, che ho avuto il piacere di incontrare più volte, e che in ogni occasione è sempre riuscito a farmi sentire come se fossimo parte della stessa compagnia di amici da sempre.
Quindi: grazie Bigio per averci concesso l’intervista e soprattutto grazie per il tuo splendido lavoro che hai scelto di condividere sulle pagine social di Drizzit, The author e M.

Perchè Progetto Gaming intervista Bigio?

Perchè Progetto Gaming si occupa di divertimento (soprattutto ludico) e Bigio è un validissimo esponente del divertimento Made in Italy: i suoi fumetti sono divertentissimi, i suoi racconti emozionanti e, cosa non da poco, sono stati prodotti un gioco di ruolo e un gioco da tavolo della sua opera più famosa.
Adesso però basta parlare: cedo la parola al nostro ospite d’onore

L’intervista a Luigi “Bigio” Cecchi: parte 1

RimWorld, il gioco che non ti aspetti

Come tutto ebbe inizio…

L’altro ieri, per rilassarmi dopo una giornata in ufficio stavo perdendo un po’ di tempo a guardare qualche cavolata su 9gag, quando un post attira la mia attenzione: le differenze tra Minecraft e RimWorld.
Essendo un amante di Minecraft e non conoscendo per niente RimWorld ho dato un’occhiata più da vicino.
Ed è stata una delle decisioni a sfondo ludico migliori della mia vita.

Attualmente RimWorld è un gioco sandbox presente su steam ma è possibile giocare gratuitamente alla versione alpha che si trova in rete.
(Per una migliore esperienza di gioco e anche per correttezza verso gli sviluppatori consigliamo la versione di steam).

Pianeta che vai, esploratori che trovi

A differenza di Minecraft, dove interpretiamo un singolo personaggio (che secondo alcune teorie sarebbe un sopravvissuto ad un olocausto nucleare) in RimWorld, a seconda delle modalità di gioco potremo interpretare:
-tre membri dell’equipaggio di una nave stellare, atterrati sul pianeta con delle capsule di emergenza dopo essere stati svegliati dal criosonno poco prima che la nave esplodesse.
-un ricco avventuriero dello spazio
-gli unici superstiti di una tribù preistorica distrutta dalla furia degli dei.
Il nostro scopo ultimo alla fine è sempre lo stesso: sopravvivere.
Nella schermata avremo un menù a tendina con varie opzioni, dalla creazione di strutture e oggetti alla gestione dei coloni.

RimWorld: L’architetto che architetta cose

Il tool con cui avrete maggiormente a che fare è quello chiamato “architetto”.
al vostro arrivo infatti, quale che sia la vostra scelta iniziale, vi troverete con i vostri coloni e delle risorse sparse. Per prima cosa dovrete quindi impostare le aree: un’area di stoccaggio delle risorse, varie aree agricole e un’area domestica.
Cliccate quindi sui mucchietti di risorse per farli raccogliere dai coloni: le prenderanno e le metteranno all’interno dell’area di stoccaggio.
Avete definito le aree? Bene, adesso vi serve un riparo. costruite un semplice quadrato di mura di legno e piazzateci una torcia e dei letti e una cuccia, così i vostri coloni (e il cane) potranno dormire la notte.
Il tool architetto è molto ben studiato, e le cose che potete fare sono ben divise da sottocategorie, come “aree/zone”, “strutture” “difesa” e molte altre, tra cui “divertimento”.

I problemi dello spirito

Perchè ho menzionato la voce “divertimento” dell’architetto come se fosse così importante?
Beh perchè i nostri coloni, a differenza di Minecraft non hanno solo bisogno di mangiare e dormire, non sono dei piccoli robot. Sono persone, con una psiche (spesso labile)
Bisognerà provvedere alla loro salute mentale, creando strutture di svago (come un tavolo da scacchi) o cose belle (come delle forme d’arte).
Mi sono spesso stupito di vedere i coloni a cui avevo dato degli ordini stare li, sdraiati per terra: non stavano dormendo e non erano morti. Semplicemente guardavano le nuvole comodamente sdraiati sul prato.
Dopo circa mezz’oretta della mia prima missione, tutto contento perchè stavo costruendo un bell’insediamento sono successe due cose fondamentali:
-Ho ricevuto visite da abitanti di una colonia vicina, che hanno ben pensato di venire di notte a fregarmi le risorse (nota per me: scegliere meglio i vicini di casa)
-Un mio colono è uscito di testa e ha ben pensato che il modo migliore per stare meglio fosse dare fuoco a tutto. E ha iniziato con le piantagioni. Vicino ai muri di legno. Con tutti gli altri che dormivano. Sui letti di legno.
Che dire, ho fatto ciaone al mio insediamento e me ne sono fatto uno nuovo.

Paure dallo spazio profondo

Ma i vicini di casa che anzichè portarvi la torta di benvenuto se la prendono non sono l’unico problema. ci sono anche svariate creature non troppo amichevoli, generalmente confinate nelle grotte. Anche qui una differenza con Minecraft è che le creature non restano confinate nelle grotte. Se aprite una porta verso una colonia di vermoni spaziali affamati dovrete richiuderla, altrimenti ciaone colonia.

Considerazioni finali

Pro

Il giochino pesa pochissimo, si installa in tempi rapidi ed è subito giocabile
Ci sono tantissime opzioni per configurare la cattiveria del mondo
Questa cosa dei coloni che sbroccano è bellissima

Contro

Come gioco o lo ami alla follia o lo detesti con tutto te stesso
All’inizio è un po’ difficile capire i meccanismi che regolano il tutto
La grafica è molto easy

Hanafuda: il koi-koi di gennaio

Koi Koi e i primi punteggi: come calcolare i punti giocando a Koi Koi

Per il terzo appuntamento sul mazzo di carte giapponesi Hanafuda e sul più celebre gioco Koi Koi andremo a vedere i primi tipi di punteggio Come descritto nell’articolo precedente, il Koi Koi è un gioco che si conclude in 12 turni. ogni turno viene selezionato un Oya, ovvero un mazziere che mescola e distribuisce le carte. Anche solo prendendo in mano le otto carte della propria mano è possibile fare punto: si possono ottenere le combinazioni Teshi e Kuttsuki.

Il Teshi

Quando un giocatore ottiene tutte e quattro le carte di un seme nella propria mano prima ancora di giocare la prima carta ha ottenuto un Teshi. Il gioco viene fermato, le carte rimescolate e il giocatore ottiene 6 punti. Il turno si considera concluso. Il giocatore che ha ottenuto il Teshi, in quanto vincitore del turno diventerà L’Oya del turno successivo.

Il Kuttsuki

Il Kuttsuki si ottiene quando un giocatore nella propria mano, ancora prima di giocare la prima carta ha quattro coppie di carte, di quattro semi diversi. (ad esempio: pino/pino, rosa/rosa, glicine/glicine crisantemo/crisantemo). A questo punto il gioco si ferma, le carte si rimescolano e il giocatore ottiene 6 punti. Il turno si considera concluso. Il giocatore che ha ottenuto il Kuttsuki, in quanto vincitore del turno diventa l’Oya del turno successivo.

Gennaio e la gru

Le carte del mese di Gennaio sono molto importanti nel Koi Koi. Oltre alle due carte piante canoniche abbiamo una carta nastro del poeta e una carta brillante, quella della gru con il sole. un buon controllo di questo seme può quindi portare a ben cinque combinazioni di alto livello Anche nella cultura giapponese le piante e gli animali rappresentati in questo mese hanno un valore importantissimo. Basti pensare alle gru di origami, e al simbolo di pace che rappresentano. Nel 1955 venne ricoverata in ospedale una bambina di undici anni di nome Sasaki Sadako, affetta da leucemia causata dalle radiazioni dell’esplosione della bomba atomica. Convinta che, secondo la tradizione, avrebbe visto esaudire un desiderio dopo aver fatto 1000 gru di origami, Sadako si mise a piegare la carta in ospedale, sempre incoraggiata dalle infermiere. Il suo sogno era quello di poter tornare a correre, dato che prima della malattia era stata una atleta, tuttavia si mise a comporre le gru anche per la pace nel mondo. Non si sa se riuscì nel suo intento: alcuni dicono che riuscì a creare 1300 gru, altri che ne fece poco più di 600 e che le altre le terminarono per lei i suoi amici. Sadako morì dopo 14 mesi di ospedale, e le sue gru vennero seppellite con lei. Le sono state dedicate due statue, una al parco memoria della pace in Giappone e una al parco della pace a Seattle. Sadaki_Sasaki A tal proposito consiglio la bellissima musica dei “Mono” intitolata “A thousands paper cranes” e dedicata a Sadako Anche il pino ha un significato molto particolare. L’ideogramma che indica la pianta di pino (Matsu) si pronuncia alla stessa maniera dell’ideogramma che indica i tatami, ma anche i sentimenti di malinconia, e mancanza. Su di essi si può creare un bellissimo gioco di parole come quello di Ariwara No Yukihira nella sua poesia, dedicata alla moglie 立ち別れ いなばの山の 峰に生ふる まつとしきかば 今かへりこむ Tachi wakare Inaba no yama no Mine ni oru Matsu to shi kikaba Ima kaeri kon Nonostante siamo separati, se sui picchi del Monte Inaba, sentirò il suono, delle piante di pino che crescono, allora tornerò da te Yukihira era stato promosso a governatore della provincia di Inaba, e dovette allontanarsi dalla moglie. Per questo le scrisse questa poesia, dicendole che sarebbe tornato immediatamente se i suoi sentimenti di mancanza nei confronti della moglie si fossero accresciuti.

Non perderti gli articoli precedenti: Novembre e Dicembre, ne quelli successivi: Febbraio

Le carte giapponesi di dicembre: Koi koi

Il mese dello Shogun

Abbiamo già parlato in generale del Koi Koi, del mazzo hanafuda e delle carte legate al mese di novembre in questo articolo citando anche una bellissima poesia dei 100 poeti Ogura.

a Dicembre invece, tra i dolci di Santa lucia e il pan di zenzero natalizio è doveroso pubblicare il secondo articolo dedicato alle carte giapponesi dei fiori e del loro gioco più famoso: il Koi Koi. dove spiegheremo come disporre le carte e la gestione dei round.

La pianta simbolo di questo mese è la Pawlonia -Kiri, in Giapponese- simbolo che era presente sugli stendardi d Tokugawa Yeyasu. Per questo motivo, si dice che il mese di dicembre è il mese dello shogun.

Preparare il Koi Koi: un campo fiorito di carte hanafuda.

Per iniziare una partita di Koi Koi per due giocatori serviranno tutte le carte da Hanafuda. Dopo una breve mescolata ogni giocatore estrae una carta:  costui sarà il mazziere del primo turno.

Il mazziere – detto Oya- mescola le carte come meglio preferisce e ne distribuisce otto  coperte per se, otto coperte per l’avversario e otto scoperte sul campo. Il restante mazzo viene posizionato a metà del tavolo, vicino alle otto carte del campo.

Il nostro bel campo di gioco è ormai pronto per il primo Round.

Il primo turno del Koi Koi.

Prima di tutto i giocatori devono verificare di non avere in mano quattro carte dello stesso seme o meglio ancora quattro coppie di carte di quattro semi diversi. Se uno di questi due casi si verifica il giocatore vince automaticamente il round, e gli vengono assegnati i punti stabiliti –consultare l’articolo sul calcolo del punteggio per saperne di più.

L’Oya inizia quindi la mano di gioco  disponendo una delle otto carte in suo possesso sul campo.  Se il seme della carta giocata corrisponde al seme di una carta sul terreno, allora tale carta è catturata – ad esempio nella briscola quadri con quadri e fiori con fiori, qui alla stessa maniera ad esempio acero con acero o rosa con rosa). Se invece non ci sono corrispondenze la carta viene semplicemente lasciata sul campo.

Nella seconda e ultima fase del suo turno l’Oya pesca una carta dal mazzo e la gioca. Notare come è obbligatorio giocare la carta che si è pescata, e non un’altra. Anche in questo caso catturare le carte con semi corrispondenti o lasciare quella che abbiamo giocato.

NOTA: se sul campo ci sono tre carte dello stesso seme e un giocatore ha la quarta allora quando la giocherà pescherà automaticamente tutte le carte di quel seme.

Il turno dell’Oya è finito, adesso tocca al secondo giocatore, che ripeterà esattamente le stesse mosse –gioca, controlla, pesca, gioca, controlla-

Tutto il turno di gioco continua così finchè un giocatore non dichiari punto e si fermi oppure non finiscano le carte in mano.

Koi Koi: Fine del primo turno

Ora che il primo turno è finito si assegnano i punti in base alle combinazioni, dopodichè il mazzo si rimescola e si ricomincia un nuovo turno. Il Mazziere sarà colui che ha vinto il turno precedente.

Lo Shogun e la Fenice: il mese di dicembre

Koi Koi dicembre fenice

carte del mese di dicembte del koi koi

Quando Nobunaga Oda morì, il suo sogno di unificare il Giappone parve infrangersi, bruciato dallo stesso fuoco che aveva ucciso il famoso signore della guerra. Toyotomi Hideyoshi, in quanto vassallo che aveva vendicato la morte di Oda ne divenne l’erede, affiancato da un consiglio di generali. Quando però le sue idee si dimostrarono fallimentari, fu proprio Tokugawa Yeyasu –sul cui stendardo capeggiava un fiore di Pawlonia- a prendere il comando, e a instaurare la più lunga dittatura militare di tutto il Giappone. Le carte Hanafuda e il gioco Koi Koi nacquero sotto il suo dominio, dopo che scacciò gli stranieri –gaijin- dal Giappone.

Il fatto che proprio nel mese della Pawlonia ci sia la fenice è un chiaro simbolismo: la fenice rappresenta la conoscenza, è uno delle quattro bestie guardiane (indicante il sud e il fuoco) e nella simbologia giapponese rappresenta l’arrivo di una nuova era –guardacaso lo shogunato-

Nel koi koi la fenice è una delle carte più potenti. Assieme alle altre carte brillanti può comporre diverse combinazioni, tuttavia a differenza di Tenda e Luna, proprio come la Gru non si associa al sake.

Dicembre nel Giappone di ieri e oggi

Il mese di dicembre è un mese molto importante per la cultura giapponese. Anticamente i nobili di corte si preparavano per le promozioni che sarebbero arrivate il primo giorno dell’anno, e tutti si indaffaravano per rendere incredibile la festa del nuovo anno al palazzo dell’imperatore. Il Koi Koi era gioco tradizionale durante la festa di fine anno –quando finì il bando dei giochi d’azzardo-.

Nell’epoca moderna il mese di dicembre è ancora ricco di significati. Il quattordici di dicembre, giusto due giorni fa, si è svolta la commemorazione per i quarantasette ronin –vi prego NON guardate il film con Keanu Reeves- , si svolge la festa dell’Hanatoro e tantissime altre manifestazioni e rievocazioni. Stranamente a differenza dell’occidente dove il momento più romantico per dichiarare il proprio amore è il giorno di S. Valentino, in Giappone è la vigilia di Natale. Un sacco di coppiette cercheranno di avere la serata più romantica possibile, e affolleranno i luoghi con le viste sui panorami migliori. Per questo motivo dicembre è un mese molto sentito dalla cultura nipponica, come Marzo per i Ciliegi in fiori e la prima settimana di maggio per la Golden Week.

Concludo con la poesia dell’ex imperatore Go-Toba, sempre dai 100 poeti Ogura. L’imperatore Go-Toba venne spodestato durante l’epoca Heian, e al comando salì Minamoto no Yoritsugu, fratello del più famoso Yoshitsune. Yorutsugu instaurò il primo shogunato in assoluto in Giappone.

人も惜し |  人も恨めし |  あぢきなく|  世を思ふゆゑに | もの思ふ身は
Hito mo oshi  | Hito mo urameshi  | Ajiki naku |  Yo o omou yue ni | Mono omou mi wa
Per alcuni uomini provo pena| alcuni uomini mi sono ostili| e questo mondo distrutto| a me, con tutta la mia tristezza,|pare un luogo di miseria.

Mi raccomando non perdetevi gli articoli di Gennaio e Febbraio

Two Worlds walkthough Parte 2: Bestiario – i nemici animali

Two Worlds che vai, animale che trovi

Le strade di Antaloor non sono sicure. Ve ne accorgerete appena dopo il Tutorial quando verrete attaccati dai primi veri nemici del gioco: un branco di lupi. non tutti gli animali del gioco sono aggressivi, bisogna però ammettere che alcuni sono veramente mal tarati. In ogni caso ora farò un elenco dei nemici “animali”, il grado di difficoltà (secondo una mia stima) e che oggetti droppano.

Lupo

Il lupo è il primo nemico che incontrerete. sono veloci, sono tanti e soprattutto ai primi livelli sono una vera spina nel fianco. I branchi di lupi si piazzano ai bordi delle strade, spesso nascosti dietro i cespugli. basta entrare nel loro raggio d’azione (veramente ampio) che immediatamente attaccano, spesso circondando la vittima. attaccano anche gli NPC. Si trovano in tutta Antaloor Ci sono tre categorie di lupi: Lupo: danno basso, grado sfida medio, drop cuore di lupo Lupo grigio: danno basso, grado sfida medio, drop cuore di lupo Lupo argentato: danno basso, grado sfida medio/alto, drop cuore di lupo

Orso

Come per il lupo ci sono diversi tipi di orsi. questo è uno dei nemici tarati peggio in assoluto. il colpo di un grizzly infligge più danno di un colpo di un demone, e soprattutto ai primi livelli è tranquillamente sufficiente a uccidere il personaggio. L’orso ha un raggio d’azione meno ampio di quello del lupo, ed è più lento. in realtà basta calcolare il tempo degli attacchi e schivare al momento giusto, ma basta distrarsi un attimo per ritrovarsi k.o. Anche lui si trova in tutta Antaloor. Orso: danno alto, grado sfida medio, drop artigli d’orso Orso nero: danno alto, grado sfida medio/alto, drop artigli d’orso Grizzly: danno alto, grado sfida medio/alto, drop artigli d’orso

Raptor

Non so bene cosa avessero in mente gli autori quando hanno piazzato dei simil dinosauri in un mondo fantasy medioevale, sta di fatto che i raptor (chiamati anche squartatori) sono veramente rognosi. Hanno parecchia salute e infliggono molti danni con quegli odiosi dentini che si ritrovano. In più attaccano in branco. per fortuna che sono lenti. Indovinate un po’? si trovano in tutta Antaloor Raptor: danno medio/alto, grado sfida medio/alto, drop muscolo di squartatore Raptor dal collare: danno basso/alto, grado sfida medio/alto, drop muscolo di squartatore

Cinghiale

Il cinghiale non è particolarmente problmatico, anzi lo è meno del lupo. infligge pressapoco gli stessi danni, ma non tende ad accerchiare il personaggio e in un gruppo ci sono meno unità. sono abbastanza frequenti nel nord di Antaloor, diminuendo via via che si scende nella mappa. Cinghiale: danno basso, grado sfida medio, drop zanna di cinghiale

Viverna

Qui le cose si complicano. la viverna è uno degli unici tre animali velenosi di tutta Antaloor, per fortuna inizierate a trovarli solo a metà della strada che conduce a Cathalon e Qudinar. Sebbene il gioco non distingua due categorie specifiche di viverna prestate bene attenzione: le viverne con la pelle grigio/marrone hanno più punti ferita di quelle verdi. Viverna: danno alto, grado sfida alto, drop Ghiandola lacrimale di viverna

Ragno

Queste simpatiche bestioline giganti si trovano solamente sulla strada principale, verso Cathalon. Sputano una sostanza velenosa, ma con la mira che si ritrovano non correte pericoli. Anche gli attacchi sono molto lenti, veramente non sono un problema. Ragno: danno medio/alto, grado sfida medio, drop ghiandola di Ragno

Trachide gigante (regina)

La trachide assomiglia tremendamente a una gigantesca mantide religiosa. è l’aniamle più pericoloso che potrete incontrare, dato che spesso viene affiancato da altre trachidi giganti e da molte trachidi umanoidi. si trovano principalmente vicino al bosco di bamboo della città di Ashos, in recinti/nidi appositamente creati. Trachide gigante: danno alto, grado sfida alto, drop uova di trachide.

Scorpione gigante

come comportamento e cattiveria gli scorpioni sono a emtà tra la trachide gigante e il ragno. hanno due chele e un pungiglione in graodi di rilasciare molto danno (e pure velenoso). Si trovano solo nell’area del deserto Scorpione gigante: danno medio/alto, grado sfida alto, drop Ghiandola velenifera di scorpione

Animali non letali

Cavallo

Il più utile tra gli animali non letali del gioco. Permette di essere cavalcato per viaggiare più velocemente. il primo cavallo vi verrà regalato dopo aver superato una quest appena a sud del primo villaggio. ci sono tre tipi di cavalcature in two worlds: il cavallo normale, il cavallo orchesco e il cavallo scheletro. se ucciso non droppa alcun oggetto.

Dodo

Se nella vita vera questi simpatici animaletti ci hanno ormai abbandonato da tempo ad Antaloor non è così. Sono innoqui e zampettano di qua e di la, e se uccisi droppano una piuma di dodo.

Castoro

Si possono trovare anche i castori intanto che si gira qua e la per le montagne. se uccisi dropperanno il grasso di castoro, usabile, come quasi tutti gli altri elementi citati come ingrediente di una pozione.