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Il volto nuovo del Drink Team Grimaldi: “Un onore indossare questa maglia, mi ispiro a Bernardeschi”

Lo Spezzino ha gestito in esclusiva la conferenza stampa di Antonino Grimaldi, nuovo giocatore del Drink Team. Grimaldi è arrivato dal Draft, al quale il Drink ha partecipato a causa delle due recenti perdite (Diotto e Urbano). Il ventunenne arriva per la cifra di 250.000 €. Le sue doti sono sicuramente una spiccato acume tattico, una discreta velocità ed una buona tecnica di base, che si dovrebbe esprimere soprattutto nella creazione del gioco.

Queste le prime parole di Antonino sul suo approdo al Drink Team.

Buongiorno Antonino. Allora, come sei venuto a conoscenza del progetto?
Semplicemente un noto Youtuber, ha parlato del Progetto. Mi sono incuriosito, sono andato a controllare e mi ha preso. Sembrava interessante e così il giorno ho provato a mettermi in gioco e vedere cosa succedeva.

Che tipo di giocatore sei? Quali sono i ruoli in cui ti piacerebbe giocare di più? Hai qualche giocatore noto a cui ispirarti?
Gioco trequartista, ma potrei giocare anche mezz’ala. Mi ispiro molto a Bernardeschi, giocatore che amo dai tempi di Crotone.
Come ti stai trovando al Drink Team?
Nel team mi trovo molto bene, ho conosciuto mister e compagni e credo che mi troverò molto bene l’ambiente è positivo.

Il Drink è una nota società del progetto. Squadra storica, creata ad hoc, gestita da un admin e arrivata due volte seconda su 3 stagioni. Senti la responsabilità e il peso di questa maglia?
Non sento il peso di questa maglia è più un onore indossarla e spero di poter dare il mio contributo al raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Insieme penso che faremo grandi cose.

Diego Spezzacatena

Lo Spezzino del Mese a Gabriele Di Leo: “Felice per il premio, voglio vincere con lo Spezia”

Buongiorno Gabriele. Questo mese è toccato a lei vincere Lo Spezzino del mese. Che emozioni prova?
Buongiorno, è sempre bello vincere un premio e lo è ancora di più se sono stati i tuoi compagni ad avertelo fatto vincere.

Domanda un po’ maligna: se un premio così lo vince il portiere, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel resto della squadra. Che ne pensi?
Abbiamo affrontato squadre sulla carta superiori in questo mese, come Chievo e Salernitana. E’ normale soffrire un po’ queste partite. Per quanto riguarda il premi,o penso che andrebbe condiviso con la difesa, poiché il merito di questo risultato va anche a loro.

Gabriele Di Leo è forse uno dei top player di questa Serie B, quantomeno aspirante tale. Dove vuole arrivare a livello personale?
Il mio obbiettivo è quello di essere sempre il migliore dare il meglio per il mister e le squadra che crede in me. Come obbiettivo personale vorrei tornare in nazionale come l’anno scorso anche se quest’anno sarà durissima, poiché ci sta parecchia concorrenza. Per quanto riguarda lo Spezia, il mio obbiettivo è quello di tornare in A e provare a sollevare più trofei possibili con loro e se non sarà quest’ anno sicuramente ci riproveremo l’anno prossimo.

Diego Spezzacatena

Salernitana-Spezia 1-0, Sangiorgio: “Prestazione sublime, per la promozione ci siamo”

Buonasera Mister. Allora, vittoria importantissima in ottica classifica. La Salernitana c’è per il treno promozione?
Buonasera a voi. Vittoria davvero importante anche e soprattutto per come è arrivata. Ci proietta al secondo posto ma la classifica è ancora troppo corta. Sicuramente per il treno promozione ci siamo e proveremo a starci fino alla fine.

Questa sera avete letteralmente dominato, con una difesa letteralmente impenetrabile. Bene anche davanti, ma il fatto che abbiate segnato un solo gol poteva essere un problema. Come potevate migliorare la finalizzazione?
Sì, abbiamo giocato molto bene. Difesa solida, ottimo giro palla e gran mole di occasioni create con 28 tiri di cui 14 in porta. Per quanto riguarda l’unico goal fatto penso che sia solo un caso. Abbiamo preso un palo, un goal annullato, un miracolo del portiere. Ovviamente faremo degli allenamenti sulla finalizzazione per migliorare anche sotto questo aspetto.

I meriti di un dominio così grande sono tutti della Salernitana o ci sono stati demeriti dello Spezia?
Una partita dominata in questo modo non capita spesso, forse la miglior partita da quando alleno. Le motivazioni penso siano diverse. Sicuramente la tattica gira benissimo e i giocatori hanno giocato magnificamente però è altrettanto sicuro che lo Spezia non era nella migliore giornata e la loro prestazione è stata brutta.
Però tanti complimenti vanno fatti ai miei giocatori per la prestazione sublime.

Fublet-Drink Team 5-1, Ballarini: “Risultato bugiardo, è andato tutto storto. Gli infortuni hanno inciso”

Mister buonasera. Immaginiamo sia difficile commentare una sconfitta come questa. In maniera molto libera, cosa si sente di dire a caldo?
Risultato di certo bugiardo, ma oggi è andato tutto storto. Abbiamo perso non per sfortuna, ma per delle nostre colpe, soprattutto in attacco. Ma può capitare una serata da incubo, anche per i tanti infortuni.

Il Fublet ha dominato soprattutto sugli esterni, con le prove incolore di Ciampaglia e Tosi. A posteriori, lo rimetterebbe quest’ultimo nonostante l’infortunio?
Appunto, come ho detto, non avevo la possibilità di effettuare cambi. Ho dovuto mettere quei giocatori, non c’erano alternative in nessun ruolo, se non a centrocampo e sull’ala destra.

Serata nera per Mosca. Cosa gli dirà per “consolarlo” dopo una notte così?
Mosca sta facendo una grande stagione. Una serata così non è niente di preoccupante. Solitamente se uno gioca male lo tolgo appena posso, ma con Panoz infortunato ho dovuto tenerlo in campo. Non avrebbe mai ricevuto un voto cosi basso, ma poco si poteva fare.

Diego Spezzacatena

Drink Team-Sassuolo 3-3, l’MVP Dotti: “Abbiamo sofferto l’espulsione di Urbano. Possiamo fare più che giocarci l’Europa”

Buonasera Alessandro, allora questa sera sei tu l’MVP del Drink in un rocambolesco 3-3. A caldo, cosa provi per la vittoria del premio?
Sono molto contento per il gol e per la prestazione.

Alessandro, come detto, un rocambolesco 3-3. Secondo te, molta sfortuna per l’infortunio di Urbano che vi ha lasciato in 10 a sostituzioni esaurite, oppure si poteva in generale fare meglio?
Abbiamo sicuramente pagato l’espulsione del maiale Urbano, ma non ci possiamo fare niente. Abbiamo cercato di tenere contro un’ottima squadra e abbiamo comunque portato in cascina un punto, che ci consente di rimanere aggrappati per un posto in europa, anche se con questa squadra possiamo ambire a qualcosa di più.

Ultima domanda. Fino ad ora, forse, i nomi di spicco del Drink sono stati altri, Dotti è pronto a diventare un leader e trascinatore degli arancioni?
Anche se non faccio parte dei nomi di punta farò il possibile per dare il mio contributo a questa squadra.

Mercato Spezial, due volti nuovi in Liguria

Gennaio è ancora lontano, ma molte società già stanno mettendo a punto i primi colpi di mercato per quanto riguarda la sessione invernale, un esempio su tutti è il clamoroso e inaspettato ritorno di Alessandro Pironti al Progetto Gaming, con Crippa che passa al Genoa.

Anche il Nurvast Spezia si è mosso su questo fronte, mettendo a segno ben tre trattative fra entrate ed uscite, con l’approdo di due volti nuovi.

Il primo è un scambio alla pari tra i liguri e la società affiliata, il Verona. Un’operazione tutta in casa Coghi quindi, che porta tra le fila delle aquile il difensore Luca Damiano e in gialloblu il centrocampista Gianluca De La Torre. Le motivazioni che hanno dato il là a questa trattativa sono molteplici. In primis allo Spezia serve qualche uomo in difesa, dove la coperta si è forse dimostrata un po’ corta, mentre al Verona un centrocampista in più non fa mai male. Inoltre De La Torre è stato un giocatore che la nuova gestione si è letteralmente ritrovato all’improvviso sul groppone, visto l’acquisto fatto dalla gestione Minopoli, che però prevedeva il suo approdo e la messa a bilancio, per altro cara, in quest’annata. Il giocatore, inoltre, non si è mai dimostrato attivo e troppo desideroso di vestire con passione la maglia bianconera. Da qui il “sacrificio”, in virtù di un giocatore più funzionale al gioco e magari anche più attivo.

La seconda trattativa, invece, vede un addio doloroso. Il centrocampista e grafico, Antonello Marrucci, passerà al Livorno che l’ha cercato con insistenza, ovviamente è stata decisiva anche la volontà del giocatore nel passaggio ai toscani.

Infine un arrivo in prestito. Dall’Atalanta sbarcherà in Liguria l’attaccante diciottenne Cristian Seteu. Il giocatore è considerato uno dei possibile Wonder Kid del momento, potendo contare su una potenza fisica di grande importanza, è alto 1.93, associata ad una velocità non di poco conto. Un acquisto che permetterà una maggiore rotazione e alternativa al duo Facchino-Saija, con la speranza che possa portare qualche gol in più rispetto a quelli segnati sin qui dal reparto avanzato.

Diego Spezzacatena

Drink Team-Sassuolo 3-3, Trojer: “Infortunio di Urbano ha inciso molto. Dispiace per la storia di Diotto, avevamo puntato molto su di lui, era uno dei terzini più forti”

Buonasera Mister, un pareggio subito all’ultimo istante, quanta rabbia c’è?
C’è molto rammarico. Eravamo in vantaggio di due gol, ci siamo rilassati e ci siamo fatti rimontare . Abbiamo avuto la forza di riportarci nuovamente avanti, ma l’infortunio di Urbano ci ha costretti a giocare in dieci.

Dopo una lunga serie di partite con la porta blindata oggi c’è stato un po’ il crollo della difesa, colpa della coperta troppo corta?
Credo sia ingiusto criticare la difesa per una sola partita sbagliata, come da te sottolineato la retroguardia è il nostro punto di forza . Purtroppo oggi eravamo un po’ in difficoltà 

Un’ultima domanda, un po’ delicata. Secondo lei quanto inciderà l’estromissione di Diotti dal torneo? Avevate puntate molto su di lui?
Detto nella maniera più sincera possibile, abbiamo puntato molto su Mirco e la prova è l’esborso economico fatto per lui. Lo considero uno dei terzini più forti e mi dispiace veramente tanto per ciò che è successo . Mi auguro di vederlo tornare un giorno

Perfetto, grazie mille mister, come sempre
Grazie a te

Diego Spezzacatena

Spezia-Chievo 0-0, Figoni: “Importante non è entrare un circolo di risultati negativi”

Buonasera mister, uno 0-0 un po’ imprevisto dopo la sconfitta con il Vicenza. Un attimo di calo per il super Chievo visto fino ad ora?
Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa ci sta pesando più del previsto. È stata una bella botta, ma l’importante è non entrare in un circolo vizioso di risultati negativi. Oggi avremmo dovuto vincere probabilmente, ma è un percorso lungo e abbiamo comunque ancora una posizione di vantaggio rispetto alle altre pretendenti.

Come statistiche siete stati superiori, ma non siete riusciti a pungere. C’è qualcosa da migliorare in attacco?
L’attacco funziona, è che tante volte ci sta che quelli là davanti per la fretta o che cos’altro inizino a cercare conclusioni. La precisione a volte manca e oggi evidentemente sì è sentito più delle altre volte. Alla lunga può essere un fattore determinante.

Quale sarà la formula per ripartire e tenere dietro il Frosinone e le altre?
Innanzitutto bisogna predicare la calma, non mettere il carro davanti ai buoi e pensare che ogni partita ha una storia a sé. Se non entriamo in questo ordine di idee e pensiamo che siamo seriamente i più forti, è così che si perdono le certezze e i punti in classifica. La formula non cambia, è sempre quella. Macinare, macinare e ancora macinare. Ogni tanto i meccanismi si otturano, un po’ di CRC e passa tutto!

Diego Spezzacatena

Il Carro intervista Pietro Alaimo

Oggi, IlCarro, è andato nel Centro Sportivo Suning per intervistare il nuovissimo allenatore del Biscione Pietro Alaimo.

IlCarro: Salve Pietro,
Per iniziare l’intervista, ci parli velocemente di chi è Pietro Alaimo al di fuori dal progetto.

Salve a tutti! Al di fuori del progetto rimango un ragazzo appassionatissimo di Football Manager e di calcio in generale. Vivo con passione e con annessa ansia le partite della mia squadra del cuore, ma penso che potrei seguire volentieri anche una partita di un campionato sconosciuto.

IlCarro: Come è venuto a conoscenza di questo Progetto?

Sono venuto a conoscenza del Progetto grazie ad alcuni ragazzi che mi seguono su YouTube. Ci ho messo un po’ a decidere ma alla fine, grazie anche ai loro continui messaggi, ho dato una possibilità al Progetto e devo dire che non ho rimpianti della scelta. Grazie Anto, Luca, Christian, Andrea e Gabri.

IlCarro: Cosa o chi l’ha convinta ad andare in una piazza così complicata?

Se non è complicato non mi piace. Ho iniziato con una SPAL che veniva da tante sconfitte consecutive; ho allenato poi l’Akragas in C con la medesima situazione, questa scelta è stata fatta principalmente col cuore. C’erano anche altre offerte molto interessanti e colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno pensato a me come loro allenatore. Ma bisogna dar soprattutto merito a Ciampaglia, è soprattutto grazie a lui se oggi sono qui.

IlCarro: Lei arriva in un Inter con problemi seri di risultati e uno spogliatoio non molto compatto. È convinto di avere le capacità per cambiare tutto ciò?

Bisogna vedere prima di tutto come si comporterà la squadra nelle prime partite. Oggi ho avuto modo di conoscere alcuni elementi e mi sembra un gruppo unito con grande voglia di dare una svolta alla stagione. La situazione non mi sembra poi così tragica: il campionato è appena iniziato e ci sono ancora tanti punti a disposizione. Di problemi con lo spogliatoio non ne sono a conoscenza ma, se anche ci fossero, non devono essere elemento di scusa o di mancanza di risultati.

IlCarro: Quali sono – se ci sono – i giocatori con cui ha legato maggiormente in queste prime ore?

Ne conosco diversi: Ciampaglia, Cusumano e Marchese. Diciamo che con loro è stato più facile ma anche gli altri giocatori sono stati subito cortesi.

IlCarro: Ha intenzione di continuare con i suoi moduli già testati ai tempi dell’Akragas oppure ha intenzione di cambiare del tutto la sua visione di calcio per adattarsi alla nuova squadra?

Naturalmente mi adatterò a quello che offrirà l’Inter. Nei prossimi giorni parlerò coi giocatori e con la dirigenza e studieremo insieme un modulo adatto sin da subito per la squadra. Non mi sembra il caso di sperimentare in una situazione del genere.

IlCarro: Ci sono dei giocatori cardini per la sua visione del gioco o non esistono gerarchie in questa Inter?

Ci deve essere voglia di Inter. Questa è la cosa più importante. Poi chiaramente abbiamo il capitano, il vice, il veterano ma prima viene l’Inter.

IlCarro: Quali sono i suoi obbiettivi nel breve e nel lungo termine?

Prima di tutto la squadra deve ritrovare la fiducia nei propri mezzi. Siamo l’Inter, una squadra che che ha scritto pagine importanti di questo sport. Quindi anche i giocatori devono essere consapevoli di poter e dover far meglio. Poi vedremo, la stagione come ho detto prima è appena iniziata.

IlCarro: Lei arriva a Milano dopo due avventure terminate anticipatamente, nonostante due ottimi inizi con entrambe le società.
Malgrado ciò lei ha continuato a stupire tutti, e rimane ancora uno dei migliori allenatori sul mercato.
Come mai tutta questa ammirazione verso la sua persona?

Con la SPAL abbiamo iniziato alla grande con un bel gruppo e con Bisceglie. Poi purtroppo ci siamo fatti prendere dallo sconforto: il mercato ci ha sicuramente penalizzato ed alla fine il Presidente è stato costretto a mandarmi via. Con l’Akragas è stata una lunga e bella avventura: abbiamo vinto la C quando nessuno se lo aspettava. Forse è stato quel risultato ad averci montato troppo la testa e ci siamo posti un obiettivo difficile per la serie B. I risultati negativi sembravano non aver fine e per rispetto di quel bellissimo gruppo ho deciso di fare un passo indietro.
Son contento che le persone abbiano fiducia nelle mie capacità. Apprezzare un allenatore che non è mai stato in A ed ha ottenuto più sconfitte che vittorie è sicuramente particolare ma piacevole.

IlCarro: Prenderà esempio dal precedente allenatore seguendo il suo precedente Progetto oppure punterà su un gioco completamente diverso?

Guarderò sicuramente le precedenti partite dell’Inter e cercherò di capire e valutare cosa bisogna modificare. Ho parlato di modifica, non di rivoluzione. La squadra per ora non ha bisogno di altri scossoni.

IlCarro: Ci sono dei giocatori che vorrebbe portare all’Inter o è soddisfatto del gruppo attuale?

Il gruppo attuale è di altissimo livello! Ma è palese che siamo in pochi, abbiamo la rosa corta -anzi cortissima-, quindi cercheremo sicuramente di muoverci sul mercato. Lo faremo con attenzione ma siamo obbligati a farlo. Vorrei portare i migliori talenti all’Inter, ne ho qualcuno in mente ma non posso fare nomi.

IlCarro: Ora, descriva velocemente i 5 membri più vicini a lei attualmente nel Progetto.

Sono tutti ragazzi con i quali mi sento praticamente ogni giorno su Telegram. Aggiungerei un altro membro del Progetto Raffaele -nuovo allenatore della Fiorentina, N.d.R-, che ho avuto modo di conoscere dal vivo insieme ad Andrea e Christian. Sono ragazzi in gamba, simpatici e non Juventini.

IlCarro: Grazie mille per la disponibilità e buona fortuna alla sua Inter, vuole lasciare un ultimo messaggio al gruppo?

Grazie, speriamo di poter regalare delle emozioni importanti al nostro pubblico che ci segue sempre nonostante i cattivi risultati. L’Inter, c’è solo l’Inter. AMALA

Clamoroso scambio tra Genoa e PG!

Genoa e Progetto Gaming ancora protagoniste nel mercato, stavolta di Gennaio. Viene annunciato, tramite le pagine di Progetto X, che Mattia Crippa (centrocampista del PG, già moderatore del gruppone, CT della nazionale e presidente della lega di A) passa ai grifoni, che in cambio cedono l’admin Alessandro Pironti (ritorno a casa per lui) e aggiungono un conguaglio pari a 250k.

Ecco il comunicato delle squadre sulla vicenda, a partire da quello dei rossoblù:
Il Genoa CFC ringrazia profondamente Alessandro Pironti, che in questo anno ha vestito con entusiasmo i nostri colori. Compagno di lotta contro i nemici della Rivoluzione Genoana, farà il salto della barricata andando a combattere nelle fila del Progetto Gaming. Anche se tenterà (di nuovo) di segnare a favore dei cremaschi e contro il Genoa, rimarrà per sempre un rossoblù. Chi passa da qui lo sa: se dai tutto per il Genoa, sarai sempre un Grifone. Contestualmente accogliamo a braccia aperte Mattia Crippa: non vogliamo rilanciarlo o recuperarlo, non ne ha bisogno. Crippa per noi è un profondo conoscitore del gioco, un calciatore fortissimo e giovane, già un compagno di lotta. Il Futuro. Per cui a presto Ale, benvenuto Mattia. DAGHE.

Comunicato del Progetto Gaming:
Il Progetto Gaming saluta un amico, nonché uno dei più forti e promettenti calciatori del progetto, Mattia Crippa.
A molti noti come “Zafo“, si è reso protagonista di grandi cavalcate in FM, intrattenendo su youtube e portando al progetto moltissimi utenti, oltre a essere stato moderatore e aver ricoperto un ruolo fondamentale nelle prime fasi di Progetto FM, con educazione, gentilezza e intelligenza. Ora Mattia è anche presidente del Foggia.
Necessitando di nuovi stimoli, il ragazzo è stato proposto a uno dei team a cui siamo più legati e che non si è fatto sfuggire questa occasione: il dispiacere per la partenza di Mattia è mitigato dal ritorno di Alessandro Pironti, uno dei principali simboli del nostro team, che tornerà a casa per rilanciarsi una volta per tutte. Ciao Tia, bentornato Ale.


Dichiarazione a caldo di Alessandro, appena comunicata l’ufficialità:
Lasciare il Genoa è un colpo in pieno petto; so che la società cremasca inizialmente non voleva procedere inserendo me nello scambio ma puntando altri giocatori rossoblù, proprio perché consapevole di come stessi bene nella squadra del presidentissimo Di Stefano. Il PG era l’unica squadra nella quale sarei andato e annuncio sin d’ora che non lascerò mai più il Progetto Gaming: se il mio futuro non potrà essere al Genoa, non potrà essere altrove se non a casa. Abbraccio tutti i compagni genoani, grandi calciatori e grandi persone, con la consapevolezza che non ci perderemo mai di vista. Once a Gryffin, always a Gryffin.