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Il Giovane Pescara.

Il Pescara è una delle più piccole squadre di Serie C ad avere una presidenza.

La dirigenza è composta dai Presidenti: Daniele Pusceddu e la Lady Angela Iadicicco nonché Dirigente Sportivo della stessa società. Come Mister invece è in carica: Christian Pennisi.

Come annunciato in precedenza la squadra è composta da poco giocatori:
In porta abbiamo Massimiliano Guerra detto “il Guardiano” per via della sua difesa impenetrabile.
Come terzino destro Gianluigi Santaluna detto “il Rabbioso” è capacissimo di passare la palla al proprio avversario per potergli entrare in dropkick sulle rotule.
A centrocampo abbiamo Luca De Santisil Prestigiatore” colui che fa partire delle grandiose azioni.
Come ala sinistra Giovanni Ambrossino, “Imprevedibile”, colui che riesce a confondere le difese avversarie.

Il Campionato non è stato uno dei migliori, la mancanza di giocatori ha fatto collezionare una grossa serie di sconfitte. Dopo l’arrivo del Mister Pennisi la situazione si è ribaltata – infatti – grazie al suo modulo 4-4-2, su 6 partite se ne sono vinte 4. Attualmente la squadra è 17.

Abbiamo fatto alcune domande alla Dirigenza.

Alla domanda “Come mai avete voluto acquistare una squadra così piccola ed in una situazione così difficile?”.

Il Presidente Pusceddu ha risposto:
“Diciamo che a noi della dirigenza piacciono le sfide, e ci consideriamo dei buoni samaritani. Vogliamo far crescere le squadre in difficoltà per far progredire questo progetto”.

Alla domanda “ci sono giocatori di spicco?”.

Il Mister Pennisi ha risposto:
“Sono tutti ottimi giocatori, anche se sono pochi; si sta formando un bel gruppo, infatti l’aria dello spogliatoio è ottima”.

Alla domanda “Quali sono gli obiettivi della società?”

La Presidentessa Iadicicco ha risposto:
“Vogliamo creare un gruppo solido, e completare la rosa. L’anno prossimo puntiamo alla B, o almeno ai playoff.
Abbiamo bei giocatori, manca solo completare la rosa per ritenerla una squadra a 360 gradi“.

In sostanza è una squadra che potrebbe essere molto competitiva avendo il numero giusto di giocatori, Quindi aiutiamoli a crescere.

Scritto da Daniele Pusceddu. | Revisionato da Gad Hakimian

Catania: dalla bocca dell’Etna al ventre della C

Nel nuovo numero di “ConosciamoCi meglio” andiamo a scoprire il Catania del presidente Walter D’Auria

Walter perché hai deciso di diventare presidente? E perché hai scelto il Catania?

Giorgio: “Non so dal nulla mi è preso di intraprendere questa esperienza, ho scelto il Catania perche da buon siciliano voglio portarlo in Serie A“.

Avete fatto un campionato al di sopra delle aspettative. Qual è il vostro segreto e così ti aspetti dai playoff?

Il gruppo che tutto sommato è sempre unito e un buon staff. Nei Playoff proveremo con tutte le forze a salire in B e mi aspetto di arrivare almeno in finale e giocarcela.

Avete avute delle problematiche in rosa? Tipo giocatori che avevano dato l’ok per trasferirsi da voi ma poi hanno scelto qualcun altro, bannati?

L’unica problematica che abbiamo avuto e stata che un giocatore si è iscritto noi l’abbiamo preso al draft ma poi è scomparso senza rispondere nemmeno. Non è stato mai attivo.

Passiamo al nuovo ds Riccardo Venturelli, com’è stato l’impatto con il gruppo? Facile o difficile?

Direi che non è stato troppo complicato, i ragazzi si sono dimostrati subito entusiasti del mio arrivo e mi hanno accolto in modo positivo. Spero di ripagare la loro fiducia e di valorizzarli al massimo. Sono davvero felice di essere qui a Catania e di lavorare accanto ai miei amici Laurendi e D’Auria

Parliamo del prossimo mercato: se salite in B la squadra subirà un forte cambiamento o ne cambierete pochi?

Cosa ti aspetti da questi Playoff di C? Fin dove potete arrivare?

Questo è ancora tutto da vedere, a fine stagione parlerò con i miei ragazzi e chiederò a ciascuno di loro se sono motivati a rimanere e a dare tutto per questa maglia. Non voglio tenere eventuali scontenti e voglio provare a costruire una rosa competitiva che possa sempre dire la sua. Di sicuro uno dei miei parametri di valutazione sarà l’attività quindi non escludo 1-2 colpi di livello (anche se dovessimo rimanere in Serie C)

Ci sono tante squadre forti ma speriamo di poter dire la nostra. Fino ad ora abbiamo fatto un bel percorso dimostrando di potercela giocare contro tutti. Chiaramente la promozione è ciò a cui si ambisce, ma se non dovesse arrivare saremo pronti a riprovarci il prossimo anno ancora più determinati.

Per finire alcune domande all’allenatore Giorgio Laurendi.

Quando sei stato contattato per diventare l’allenatore del Catania quali idee e emozioni hai provato?

Quando Walter mi ha detto che avrebbe avuto il piacere che potessi diventare il suo allenatore mi ha trasmesso subito una grandissima carica per poter far bene.

Passiamo al campo: che modulo utilizzi?

Non ho un modulo preferito, in base al materiale umano tendo a modellare la mia idea di gioco, un calcio basato sul controllo e aperture improvvise per trovare la giusta imbucata. Ora stiamo giocando con un 4231

Giocando con diversi moduli è più difficile creari malumori nel gruppo?

No, i giocatori sono dei professionisti, io non adatto nessuno non mi invento di sicuro ali che vanno a fare i difensori centrali.

Puoi parlarci di Pasquale Grieco, uno dei tuoi calciatori più interessanti.

Pasquale è prima di tutto una persona fantastica e vorrei sottolineare come il progetto faccia conoscere anche concittadini che non si erano mai visti prima!
È un ottimo terzino destro mi ha fatto togliere molte soddisfazioni.

Chi dei tuoi giocatori può arrivare ad alti livelli?

Ti direi tutti e nessuno, nel mondo del calcio quello che conta è la testa, se si riesce ad essere costanti si vedranno i risultati.

Un ultima domanda per tutti e tre.Quali sono i progetti futuri?

Walter: “Cercare di salire gia ques’anno in B e diventare succursale del Crotone.”

Riccardo: “Per la prossima stagione mi aspetto sicuramente di poter lottare di nuovo per la promozione (nel caso in cui dovessimo rimanere in Serie C) o di raggiungere almeno una tranquilla salvezza (nel caso di Serie B). Più a lungo termine vorrei riuscire a costruire una squadra completamente attiva e che porta molti bonus, ciò mi renderebbe molto felice davvero.

Giorgio: “Vediamo come andranno i Playoff, spero di continuare come fatto in campionato.”

Ringraziamo la dirigenza del Catania, augurandole degli ottimi playoff.

Scritto da Fiore Gabriele Giordano | Revisionato da Gad Hakimian

Saranno Famosi: Giuliano Magliulo

Attaccante del Pescara, 18 anni.

Giuliano Magliulo è un centravanti giovanissimo, capace di combinare qualità tecniche e mentali alla perfezione. Ci troviamo davanti ad uno dei giocatori forse più equilibrati della Serie C/C di Progetto Gaming, con nessun valore eccessivamente alto o basso. Questa uniformità è senza ombra di dubbio imputabile ad una caratteristica che fa gola a moltissimi allenatori, ossia l’ambidestria. Giuliano – infatti – è in grado di utilizzare alla perfezione tanto il piede destro quanto il sinistro, rendendolo di fatto imprevedibile. I difensori avversari fanno fatica a leggere in anticipo le sue giocate, ed è per questo motivo che il suo score stagionale è incredibile.
Nelle sole 8 presenze disputate con la maglia del Pescara, sono ben 10 i gol realizzati, guadagnandosi per ben tre volte il titolo di Migliore in Campo ed una mediavoto pari a 7,66. In Coppa Italia i risultati sono ugualmente sorprendenti, con tre reti segnate nei due match disputati (mediavoto di 8,25).

Magliulo è così un vero e proprio bomber, nonostante le sue qualità tecniche evidenzino per lui una predisposizione maggiore per il ruolo di seconda punta, piuttosto che come centravanti. Per essere un centravanti puro gli mancano soprattutto due attributi chiave: il dribbling (soltanto 6) ed i tiri da lontano (solo 4). A discapito di questi due valori, Giuliano mostra un gran feeling con il gol, grazie soprattutto all’attributo finalizzazione (14) ed alla sua grandissima ed invidiabile freddezza sotto-porta (addirittura 16).

Nonostante abbia soltanto 18 anni, le qualità mentali della punta pescarese sono incredibili, mostrando così un margine sorprendente di miglioramento. Dal momento che a fine stagione arriveranno i famosi soldi da destinare ai potenziamenti, noi di Offside ci siamo divertiti ad immaginare quali potrebbero essere gli attributi che Giuliano potrebbe poter scegliere. Oltre alla PA, che innalzare a 18 anni è sacrosanta, bersaglio dei miglioramenti potrebbero essere essenzialmente tre valori: tiri da lontano, dribbling e determinazione. Un incremento alla determinazione, infatti, potrebbe garantire a Magliulo l’innalzamento gratuito di qualche abilità aggiuntiva, visto che il valore di adesso (7) non è proprio il massimo.

All’Adriatico di Pescara non vediamo l’ora di poter assistere all’ennesimo match disputato da Magliulo. Sta incantando tifosi e dirigenza con le sue giocate e, soprattutto, i suoi moltissimi gol. L’intera squadra conta su di lui, soprattutto adesso che il finale di stagione si sta avvicinando ed i traguardi di squadra si fanno sempre più vicini. Forza, Giuliano!

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Giuliano Magliulo. Attaccante del Pescara, 18 anni.

Saranno Famosi: Giovanni Ambrossino

Centrocampista del Pescara, 19 anni.

Sono soltanto due le gare disputate dal promettentissimo Giovani Ambrossino nel Pescara della Serie C/C di Progetto Gaming. Due gare comunque importanti, che hanno contribuito a metterlo in luce, con prestazioni solide che gli sono valse una mediavoto di 7,70.
Scendendo più nel dettaglio, Giovanni è un centrocampista molto versatile in grado di giocare come terzino fluidificante, centrocampista e trequartista, tutto rigorosamente nel versante sinistro del terreno di gioco. Le qualità che contraddistinguono Ambrossino sono in effetti indiscutibili, specialmente quelle tecniche e fisiche.
Tra le qualità tecniche fondamentali per il ruolo spiccano i cross ed i dribbling, entrambe con un valore di 16, che lo rendono perfetto per saltare l’uomo e mettere in mezzo palloni velenosi per la difesa avversaria. Non è un caso che, in quelle sole due presenze già accennate, il nostro Ambrossino abbia già portato a +1 il conto dei suoi assist. La pericolosità dell’ala sinistra pescarese è evidenziata anche da altri due aspetti fondamentali: l’accelerazione (16) e la velocità (14).

Per quanto riguarda le qualità mentali, per avere soltanto 19 anni Ambrossino non se la cava affatto male. Importantissimo è il 16 sul carisma, che lo rende un ottimo candidato per la fascia da capitano, specialmente se si unisce ad un buon valore nel gioco di squadra (13). Un po’ inferiore alla media la determinazione – solo 9 punti – compensata in minima parte dal 12 in impegno. Quei due valori, se fossero stati un po’ più alti, avrebbero potuto garantirgli qualche miglioramento gratuito in più nelle sue qualità.

In ottica di potenziamenti, spicca allo sguardo una tecnica che conta soltanto 11 punti. Oltre alla PA da alzare, potrebbe essere proprio la tecnica ad essere migliorata.

Davanti a Giovanni Ambrossino vediamo quindi un futuro importante, grazie a tutte queste qualità elevate. Con qualche accortezza nella fase di miglioramento di fine stagione, il Pescara potrebbe trovarsi in casa un vero e proprio campione. Noi di Offside ci crediamo.

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Giovanni Ambrossino. Centrocampista del Pescara, 19 anni.

Tanti Auguri Alessandro, anima del Progetto Gaming.

Le persone si incontrano per caso, sia singolarmente che declinate nella moltitudine di una community.
Spesso accade nei momenti in cui si ha davvero bisogno, e perciò diventano parte della propria vita, a prescindere da quanto è lungo il periodo che va dalla semplice conoscenza, all’amicizia.
Parlerò di me per un piccolo paragrafo: chiedo perdono ma è necessario per far capire molte cose.
Il 31 Agosto del 2018 io ho approcciato il mondo del Progetto Gaming attraverso la pagina “Diventa un Calciatore di Football Manager!”, ora “Progetto Football Manager”. Sono passati nemmeno undici mesi, dopotutto. Questo passo lo facevo nel bisogno che avevo (che è antico) di una valvola di sfogo che mi isolasse un po’ da una quotidianità difficile, piena di ferite ancora aperte che io ( di carattere son fatto così) cercavo di mettere da parte.
A prescindere dalla fortuna che ho di avere persone che frequento quotidianamente, e che rendono la mia vita speciale, io ho sempre avuto la necessità di nascondermi, quando la misura emotiva era colma.
Amo Football Manager, amo il calcio, amo il gioco di ruolo: era il luogo perfetto per chiudermici a fine giornata.
L’ultima volta che l’ho fatto era tanti anni fa e non è stato un periodo sano: ho tanti bei ricordi delle mie esperienze ruolistiche (quasi una ventina d’anni) ma erano diventate un mondo parallelo in cui essere, per un po’, ciò che non ero. Così potevo scappare.

I presupposti per approcciare una realtà di roling e ripetere certi errori c’erano tutti.
Invece mi sono ritrovato in un mondo dove la necessità di divertirsi, svagarsi e vivere ore di distacco dalla realtà si intrecciava a meraviglia con l’inclusione in gruppi di amicizia, e col coltivarsi amicizie, vere, con persone fantastiche.

Progetto Gaming è questo, mi sono appassionato tanto da entrarci profondamente, come Admin di una delle varie realtà che lo compongono, adoperandomi come meglio potevo per aiutare questo fantastico mondo a crescere, e trovandoci praticamente casa.
Una casa aperta dove il rispetto dei rapporti umani e dell’individualità si coniuga alla perfezione con il senso di comunità: ti senti, pur nei distinguo naturali del tempo di frequentazione, compagno di gioco di altre duemila persone.

Ora, arrivati fin qui, uno dirà:“Ma che c’entra Alessandro Pironti? Ti stai facendo una suonata di violino da solo, che noia…”

Alessandro c’entra: lui incarna quanto ho appena descritto, e Progetto Gaming, come comunità ludica, è il tentativo di mettere in pratica ciò che lui è.

Una persona generosa, aperta, che gratuitamente e senza che ci siano dietro altri fini se non coinvolgerti in un progetto in cui crede come e più che in se stesso, ti tende la mano e ti porta con se, ad affiancarlo.
Spesso sembra severo, e lo è: ma prima di tutto con se stesso.
Lavora, spesso sacrificando il sonno, ore intere, e non si fa sconti.

Lui è presente anche aldilà del semplice rapporto fra “colleghi”, e ne ho avuto la conferma in una chiacchierata lunga, a pranzo, quando mi son trovato a passare per Milano.

Ha una mente vulcanica ed un’emotività che va di pari passo, bene incardinate in regole di etica sulle quali non transige: ma quando sbaglia lo ammette, e permette agli altri di recuperare il rapporto umano e di fiducia se si accorge che tale persona, seppur sbagliando, l’ha fatto in buona fede.

Insomma Alessandro, ora che leggerai magari aprirai la chat Messenger e mi prenderai a “schiaffoni” fraterni perché fai tanto il cattivone ma in realtà sei una mammola.

Però io ti ringrazio perché in undici mesi appena di Progetto Gaming ho potuto tastare la persona che sei, e ciò che costruisci attorno a te.
Siamo tutti parte di qualcosa di meraviglioso perché, dopotutto, c’è meraviglia in ogni persona.

In te una goccia in più.

Tanti Auguri, amico.

Sperando che siano condivise, queste parole, da tante altre persone, le quali non mi arrogo il diritto di rappresentare.
Ma sono sicuro che ce ne siano tante che la pensano come me.

Serie A, la Battle Royale per la salvezza: sei squadre a contendersi la massima serie

La quarta stagione del Progetto Gaming sta arrivando alle battute conclusive. La serie A di quest’anno è stata dominata da una strepitosa Lazio, già campione d’Italia a quattro giornate dal termine. Guardando le venti squadre dalla solita prospettiva, i giochi per l’Europa vedono una lotta per il sesto posto molto aperta, ma con le posizioni che vanno dalla prima alla quinta abbastanza delineate; ma capovolgendo la classifica possiamo ascoltare nuove vibrazioni e sensazioni, di squadre che vogliono mantenere la massima categoria. Con 360 minuti da disputare, non abbiamo ancora una retrocessa in B, ma tutto potrebbe cambiare durante la trentacinquesima giornata; la prima a salutare la categoria sarà con tutta probabilità la Fiorentina, ultima a 24 punti e a 12 punti dalla zona salvezza, che affronterà il Drink Team, impegnato a confermare il proprio posto in Europa League. Ma i viola, nonostante la delusione potrebbero diventare gli ‘arbitri’ delle retrocessioni dovendo affrontare due squadre ancora coinvolte nelle sabbie mobili come Milan (36), Bologna (37) e Fublet (38), e con la testa sgombra potrebbero accadere cose impensabili proprio come vuole il Progetto. Milan e Bologna sono al momento al di fuori della zona rossa, ma la prossima giornata vedrà uno scontro fratricida tra di loro: chi vince lascerebbe l’altra al palo, con Lecce (27) e Genoa (30) pronte ad approfittarne. Il numero 35 non è però fortunato per pugliesi e liguri, che affronteranno rispettivamente il Torino, ancora speranzoso di un posto in Europa, e la Lazio campione d’Italia, che di contro potrebbe avere la testa già in vacanza. Per i giallorossi un ko con i granata sarebbe la pietra tombale per le ambizioni di salvezza, rendendo le ultime tre gare una passerella; tra queste partite c’è anche il Fublet, quindicesimo a 38 punti, che con il giusto incastro di risultati potrebbe guadagnare la salvezza già la prossima giornata; in caso contrario potrebbe ritrovarsi risucchiata nella lotta e giocarsi tutto con Lecce e Fiorentina nelle due gare successive. Oramai tranquille Sassuolo e Cesena, a 40 e 41 punti. Insomma, la lotta salvezza è ancora tutta da scrivere. Per scoprire chi lascerà la firma sul prossimo annuario della serie A, dobbiamo solo aspettare…

Lupa Roma: anno da protagonista

Nella settimana dove si celebra la vittoria del Cagliari, bisogna fare i complimenti anche alla Lupa Roma che fino alla fine ha cercato di contrastarlo.

Per conoscere i segreti abbiamo intervistato i tre presidenti:Federico Picchi, Emanuele letto, che è anche il ds, e Ivan Benelli Torcolini, che è anche l’allenatore

Prima di iniziare volevo congratularmi per l’ottimo campionato disputato. Secondo voi perché avete avuto questo ottimo campionato?

Federico: Se vogliamo dare dei meriti, ad Emanuele Ietto che ha saputo prendere giocatori che si sono rivelati fondamentali. Ad Ivan Benelli Torcolini per le ottime scelte tattiche, ma un merito grande ai giocatori che hanno creato un bel gruppo compatto e che ci hanno resi fieri del nostro campionato.

Perché avete comprato la Lupa?

Ivan: Perché essendo romani di Roma, abbiamo deciso di comprare una squadra della nostra città e cercheremo di farla andare più in alto possibile.

Avete avuto problemi nell’allestimento della squadra? O dei problemi in generale?

Emanuele: Mah, tolta qualche trattativa saltata per aver contattato determinati giocatori con qualche (letteralmente) secondo di ritardo, problemi gravissimi non ce ne sono stati. L’unico ostacolo importante è stato il ban di un elemento importante che ci ha costretto a spese che non erano inizialmente previste, per il resto è andato tutto abbastanza bene.

Parlatemi un po’ della vostra maschera: Yuri Monti. Com’è averlo in squadra?

Federico: Yuri è un ragazzo simpaticissimo e ci ha aiutato molto nel creare un gruppo fondamentalmente di amici, perché questo siamo diventati.

Ivan: Da allenatore è bello averlo in squadra, è il nostro gioiello e ce lo teniamo stretto, ci terremo stretti tutti i nostri giocatori. Grandissimo colpo di mercato di Letto.

Essendo coinvolto nella Tristina mette in secondo piano la Lupa?

Ivan: Comunque no. Yuri è sempre attivo in tutto e per tutti nel progetto Lupa Roma.

Emanuele: La “Tristina” sicuramente è un progetto a cui tiene molto e gli sta prendendo molto tempo, ma Yuri rimane focalizzato anche sulla Lupa ed è assolutamente parte attiva del progetto.
Dietro la maschera c’è il collante/animatore del gruppo (ndr. ride).

Qual è il vostro modulo di base?

Ivan: Allora, ho utilizzato fin dagli inizi un 4231, poi, con l’arrivo in attacco di Milazzo, si è focalizzato il modulo 442 o 424 giocando con due punte, sopratutto nelle partite contro le non umane. Potrei utilizzare anche altri moduli nei playoff mai sfoderati, chi può dirlo.

Avendo un modulo fisso è più difficile ruotare i giocatori?

Ivan: Ora sto lasciando in panchina 2/3 elementi che possono giocare tranquillamente ma in tutta la stagione ho sempre ruotato tutti.

Oltre a Monti ci sono giocatori che possono diventare grandi nel progetto? Sia per i loro ruolo dentro al campo che fuori.

Emanuele: Praticamente per quasi tutti i nostri giocatori (Yuri compreso) era la prima stagione nel progetto e diversi ragazzi si sono calati ottimamente nella parte. Non escludo che, dopo un periodo di “apprendimento”, altri ragazzi possano seguire le tracce di Yuri. Tutto può essere.

Ivan: Se la squadra (i giocatori) danno il massimo nei bonus e attività, possono essere protagonisti, ma già lo sono. Abbiamo fatto un campionato oltre le aspettative

Ultima domanda. Quali sono i progetti futuri?

Federico: Bella domanda. A me piacerebbe magari prendere il patentino per allenare e ovviamente che la Lupa arrivi in serie A

Emanuele: Ci sono diverse cose a “bollire in pentola” per la prossima stagione. Intanto vediamo come finisce questa e poi penseremo al futuro. Posso già dire che, comunque finirà questa S4, per noi sarà un grande risultato e saremo ancora più carichi nella S5.

Ivan: Come ha detto il ds stiamo lavorando su delle grosse novita in s5.
Siamo carichi a pallettoni per i playoff e speriamo vada tutto bene.

Ragazzi giusto un altra cosa, che non riguarda la Lupa. Quali novità vi aspettate dal progetto?

Ivan: Su due piedi non saprei dare una risposta significativa.
Posso solo dire che questo progetto, almeno per me, rappresenta un impegno e un divertimento e quindi ringrazio tutti coloro che l hanno inventato e lo stanno portando avanti con una dedizione straordinaria.

Emanuele: Più che una cosa che mi aspetto è una cosa che mi auguro.. mi piacerebbe che altre società “fuffa” seguissero l’esempio del Crema. Il progetto ci guadagnerebbe tantissimo e anche l’esperienza di gioco degli utenti migliorerebbe.

Ringraziamo i presidenti per l’intervista concessa.

Scritto da Fiore Gabriele Giordano

Revisionato da Del Prete Antonio

RegoliamoCi

A 2 settimane dalla fine del campionato di serie C la redazione di Offside ha deciso di spiegare il funzionamento dei playoff di C.
Ai playoff sono qualificate tutte le squadre che hanno concluso la stagione regolare dalla seconda alla decima posizione nei tre gironi di C per un totale di 27 squadre. Le seconde di ogni girone più le 2 migliori terze classificate, per un totale di 5 squadre, sono qualificate per il secondo turno mentre le altre 22 squadre sono qualificate per il primo turno.Il primo turno è composto da 11 accoppiamenti da disputare in incontri da andata e ritorno, il secondo turno è composto da 8 accoppiamenti sempre in andata e ritorno.
Dal 2 turno il server sorteggiato il tabellone tennistico fino alla finale(sempre andata e ritorno). In totale si svolgeranno 5 turni per decretare la 4° promossa in serie B.

Differenze con il fuffa.

Innanzitutto bisogna dire che i playoff sono molto diversi dai playoff fuffa, con l’esclusione della vincitrice della coppa Italia di C (se non già qualificata), poiché molto difficile da inserire nel server.
Un’altra differenza è il fatto che i playoff fuffa si dividono in playoff dei gironi e in playoff off nazionali, mentre i playoff pg sono nazionali (già dal primo turno si possono incontrare squadre di un girone diverso)grazie a questa differenza si perde un turno: dai 6 del fuffa (2 turni playoff girone e 4 turni playoff nazionali) ai 5 del pg. Di conseguenza le squadre dal quinto al decimo posto per essere promossi in B devono giocare un turno in meno, mentre le seconde classificate e la peggior terza devono giocare un turno in più. Altra differenza è che tutti i turni del pg sono andata e ritorno mentre nel fuffa i primi due turni sono solo andata in casa della miglior classificata. L’ultima differenza è che gli accoppiamenti del pg è totalmente random, rispetto al fuffa dove i migliori classificati giocano sempre contro i peggiori classificati.


Com’è sarebbero i playoff oggi? Chi gioca il primo turno? Chi è classificato al secondo turno?


Nel girone A, il girone più equilibrato per la promozione diretta, parteciperanno ai playoff 2 squadre tra Venezia(84) Juve Domo(83) e Udinese(81), che si giocano il primo posti, gli altri sicuri sono: Pordenone, Cuneo Longobarda, Albese, Verona e Mantova. Gli altri 2 posti usciranno tra Cuneo (58), Pro Vercelli (57) e Monza (54), con la prossima sfida decisiva che vede contro Pro Vercelli e Monza.


Nel girone B, 8 posizioni sono già matematiche, manca solo chi sale, con l’Empoli che ha 5 punti di vantaggio sull’Americacandy Siena, e chi arriverà al terzo posto con il Tuttocuoio che ha 2 punti di vantaggio sul Perugia e sul San Marino. Ricordo con il terzo posto non si è sicuri al 100% di disputare direttamente il secondo turno. Le altre 5 squadre che sono già sicure di disputare il primo turno sono: Sanremese, Reggiana, Piacenza, Pisa e Sambenedettese.


Nel gruppo C, con il Cagliari già promosso, sono 5 le squadre che sperano di saltare il primo turno, La Lupa Roma(83), il Torres(82), la Casertana(79), il Locri(78) e il Catania(78). La Reggina e il Latina sono qualificate mentre ci sono 2 posti per l’Aquila(51), Fidelis Andria(49) e il Messina(47).

Facendo un riepilogo già 20 squadre sono sicuramente ai playoff, 5 squadre stanno lottando per la promozione, altre 6 squadre stanno lottando per la conquista dei playoff e solo una, il Cagliari, è matematicamente prima e sicura di andare in B direttamente.
Un altro aspetto da analizzare è capire chi sarà la peggior terza, in questo momento è nel girone A, che però ha anche possibilità di salire in B.
Gli ultimi 180 minuti toglieranno ogni dubbio. A tutte le squadre che sono qualificate o che lo faranno in seguito facciamo un grande in bocca al lupo, sperando che i playoff potranno dare visibilità ai giocatori e alle società che meritano grandi palcoscenici

Articolo scritto da Fiore Gabriele Giordano

Revisionato da Del Prete Antonio

Saranno Famosi: Francesco Appierto

Punta centrale della Reggina, 19 anni.

Alto 187 cm, per un totale di 83 kg di peso, Francesco Appierto si candida a pieni voti per diventare uno dei migliori riferimenti offensivi. Il suo stato di forma con la Reggina è in continuo aumento, le ultime cinque partite disputate da titolare lo vedono infatti migliorato moltissimo rispetto ai nastri di partenza.

Le più grandi qualità di Francesco risiedono nel gioco fisico, potendo vantare Equilibrio e Forza a 16. Spicca però, sempre in quella categoria, la Massima elevazione a 17, che lo rende davvero insidioso sulle palle alte e sui cross serviti dai suoi compagni di gioco. Un gioco aereo rafforzato dalla sua buona capacità sui Colpi di testa (13).

Appierto è un attaccante abbastanza atipico. La sua finalizzazione è invidiabile, così come la sua grandissima abilità dal dischetto (rigori 16 e freddezza 15), ma a sorprendere sono senza dubbio le qualità mentali. Non c’è una qualità mentale fuori posto in Francesco Appierto, al punto da renderlo affidabilissimo tanto sotto-porta, quanto a smistare i vari palloni in area di rigore. La sua visione di gioco (16) è infatti a dir poco incredibile.

Con la Reggina la punta centrale sta vivendo un buon momento, anche se le statistiche non sembrano (almeno per il momento) premiare queste grandissime qualità. Su venti presenze, infatti, Appierto ha timbrato il cartellino soltanto 9 volte, sfornando un assist.

Con un posto nei playoff ormai certo per la Reggina, Francesco sarà chiamato a migliorare notevolmente il suo score. Con le sue capacità tecniche e mentali noi non ci stupiremmo affatto se ci riuscisse. Il destino della Reggina nei playoff grava sulle tue spalle!

Scritto da Alessandro Caluri

Revisionato da Del Prete Antonio

Omelia del Prete: Locri-Reggina

Marcatori: V.Molinari(L) 20″, F.Appierto(R) 37″, Senatore(L) 43″, F.Appierto(R) 45″, Senatore(L) 54″, F.Appierto (R) 58″, Landolfi(L) 83″.

Locri-Reggina, partita valida per la 35° giornata del campionato di Serie C/C, si è conclusa con il risultato scoppiettante di 4-3 per i padroni di casa.

Il Locri al 20″ passa in vantaggio grazie ad un preciso tiro ad incrociare di V. Molinari, ben servito da un preciso filtrante di Landolfi.

Reggina che trova il pari al 37″ con un ottima azione corale di contropiede: Aprile riceve palla e serve in sovrapposizione Lapi che dopo aver tagliato da sinistra a destra serve un solissimo F.Appierto che non sbaglia il rasoterra.

Match che diventa incandescente tra fine primo tempo e inizio secondo tempo: il Locri al 43″ torna in vantaggio da calcio d’angolo, V. Molinari batte corto per Landolfi che mette un ottimo cross sulla testa di Senatore; due minuti dopo (45″) punizione per la Reggina, Gjetaj mette un cross teso in area di rigore su cui si avventa F. Appierto che sigla il 2-2; sono passati 9 minuti dall’inizio del secondo tempo (54″), altro angolo per il Locri, stesso schema e stesso risultato, 3-2, ma la Reggina non ci sta e dopo 4 minuti ritrova il pareggio, sempre lui, bomber Appierto si fa trovare presente sul bel cross di Wagner, fondamentale il tentennamento del portiere del Locri (Torcoli) sull’uscita.

All’83″ i sogni della Reggina si infrangono, Galimi dalla propria metà campo serve A. Molinari che si ritrova solo davanti al portiere, con grandissima freddezza decide di appoggiarla per l’accorrente Landolfi che non deve far altro che toccarla in rete, 4-3 per il Locri. Un goal che spezza le gambe, e le speranze, della Reggina, per il Locri sarà solo sempllice amministrazione nel finale.

Guardando le statistiche della partita si darebbe per scontato un dominio da parte del Locri che domina su tutte le statistiche, eppure abbiamo visto insieme come la partita si sia sbloccata solo nei minuti finali. Ottimo cinismo sotto porta da parte della Reggina che trasforma in rete la metà dei tiri in porta.

M.V.P. della partita è Francesco Appierto (9.5), autore di una tripletta, che ha tenuto in piedi la Reggina fino alla fine. Meritano una menzione anche Valerio Molinari (9.0) 3 Gianluca Senatore (9.1): il primo autore di un goal e di due assist, il secondo autore di due goal.

Deludono invece, per il Locri, Alessandro Aiello e i restanti difensori, il primo resta fuori dalle 4 azioni goal della sua squadra, gli altri 3 spesso colpevoli di disattenzioni difensive; per la Reggina voto negativo per tutto il reparto difensivo, soprattutto il terzino Perisetti che riceve il voto più basso dell’incontro (6.2).

Scritto da Del Prete Antonio

Revisionato da Daniele Collano