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Lo Spezzino sbarca su Instagram

La redazione del Lo Spezzino è lieta di annunciare il suo sbarco su uno dei social network più famosi degli ultimi anni, Instagram.

L’applicazione di photo and picture sharing si aggiunge così alla nostra invasione social, partita con Facebook, gmail e YouTube.

Potrete trovarci all’account lospezzino.it, nel video in alto troverete anche il nametag.

Aggiungeteci per restare sempre in contatto con noi, poter vedere le nostre foto e in formato sintetico i nostri video.

I responsabili del account saranno il nostro Direttore Diego Spezzacatena, il Responsabile dell’area grafica e delle fotografica Gabriele Di Leo e il collaboratore esterno Antonello Marrucci.

Lo Spezzino, in picchiata sulla notizia!

Diego Spezzacatena

La vita reale, Gabriele Di Leo portiere per sempre

Da oggi sulle pagine del Lo Spezzino parte una nuova rubrica, che troverete sul nostro giornale una o due volte a settimana, a seconda degli articoli e degli impegni della redazione in altri pezzi.
Parliamo di Vita reale, Ovvero di cosa fanno e chi sono i giocatori del Nurvast – Spezia fuori da Progetto Gaming e dal loro giocatore su Football Manager, creato dal sapiente Filippo.

Oggi partiamo con un pezzo da novanta, perché era giusto così, Gabriele Di Leo. Come tutti sappiamo Di Leo è oramai uno dei senatori dello spogliatoio dello Spezia, del quale ha ottenuto anche i gradi di capitano in vista della nuova stagione, la S4. Il suo ruolo è quello di portiere e si è dimostrato uno dei giocatori più attivi del progetto per quanto riguarda le fila dei bianconeri, inoltre è stato evidente il fatto che sia un signor giocatore, avendo raggiunto anche la convocazione in nazionale.

Oggi però, vi diciamo chi è Gabriele Di Leo nella realtà, fuori da Progetto Gaming.

Gabriele nella realtà ha 22 anni, così come il suo pg attualmente, vive a Roma dove studia economia, frequente il terzo anno di Università. Per le sue numerose fan abbiamo una brutta notizia, Gabriele è felicemente fidanzato da più di tre anni.
Essendo “romano de Roma”, Gabriele non poteva che tifare per la “Magica”, la Roma di capitan De Rossi e compagni, che quando può segue anche allo stadio, impegni permettendo.

Gabrile nel suo piccolo è un vero giocatore di calcio anche nella vita vera. Ha sempre giocato sin dall’infanzia, ma purtroppo a causa di numerosi infortuni è stato costretto prima allo stop di un anno e poi infine all’addio intorno ai 15 – 16 anni, ovviamente il suo ruolo era quello di portiere.
La fortuna però a volte gira. Qualche tempo dopo Gabriele partecipa ad un torneo di calcetto organizzato dalla scuola, a suo dire la sua partecipazione fu quasi casuale. Alla fine della competizione due degli allenatori del Circolo sportivo che aveva ospitato il torneo gli dissero che l’avevano osservato e che lo volevano a giocare con loro. Questa partnership continua ancora oggi.

Nel tempo libero Gabriele coltiva due passioni: i film tratti dai Comics, sia della DC Comic che della Marvel, e i videogiochi sportivi, ovviamente di calcio. Sulla mensola di Gabriele infatti non manca mai FIFA, dall’edizione del 2008, così come Football Manager, che ha conosciuto ed imparato ad apprezzare più tardi, dal 2011. Di entrambi non si perde un’edizione.

Diego Spezzacatena

Presentazione rosa Nurvast Spezia, il commento di Coghi e Crescimone

E’ andata in scena oggi, in quel di La Spezia, la presentazione ufficiale della rosa del Nurvast Spezia per la Stagione 4 di Progetto Gaming FM.
Hanno sfilato di volta in volta tutti i 17 componenti della rosa, partendo dal numero 1 Gabriele Di Leo sino alla punta numero 30 Arianna Saija.

Applausi a scena aperta sono stati raccolti proprio dal numero 1 e capitano della squadra, uno dei pochi veterani rimasti, così come Marino e il bomber Facchino, dal quale i tifosi si aspettano tanti gol. Accoglienza calorosa anche per tutti i nuovi acquisti: Giannattasio, De Santis, Legati, Gigli, Fornasier, Ambrosecchia, Saija e l’ultimo arrivato Pizzimenti,ancora privo del numero di maglia ufficiale.

Questa la rosa ufficiale:
Portieri:
1 – Gabriele Di Leo (Capitano)
17 – Diego Spezzacatena (Vicecapitano)

Difensori:
2 – Loris Marino
3 – Vincenzo Giannattasio
13 – Alexander De Santis
98 – Simone Tomeo

Centrocampisti:
5 – Francesco Miscio
8 – Antonello Marrucci
10 – Nicolò Gigli
15 – Andrea Ingrassia
18 – Geri Legati
20 – Simone Paone
72 – Nico Ambrosecchia
97 – Marco Fornasier
Giuseppe Pizzimenti

Attaccanti:
9 – Alessio Facchino
30 – Arianna Saija

La nostra redazione, organizzatrice dell’evento, è riuscita a strappare un breve commento sulla rosa e gli obiettivi della prossima stagione al Presidente e Mister Denis Coghi e al DS Salvo Crescimone:

Coghi, Crescimone, siete soddisfatti della rosa che avete allestito? Basterà per raggiungere i playoff?

Coghi: Ciao. Direi di sì, secondo me la rosa è di alta qualità. L’obiettivo mio è di fare un campionato tranquillo, raggiungendo una posizione di tutto rispetto. Come primo anno rivoluzionario mi accontento tra le prime 12 posizioni.
Crescimone: Ciao! Come già detto da mister Coghi, e come già detto da me in precedenza, sono più che soddisfatto di questa rosa.
Si spera! È l’obiettivo della squadra (I playoff ndr).

Avete ancora qualcosa da perfezionare, un ultimo colpo in canna?

Coghi:  Il mercato è chiuso sia in entrata che uscita, manca poco all’inizio del campionato e il mio DS è stanco.
Crescimone: No, non credo proprio, anche perché tra Verona e Spezia sto completamente impazzendo.



Qualcuno potrebbe ritenere pochi quattro difensori per una stagione lunga come quella di Serie B, 42 partite più eventuali playoff o playout. Cosa rispondete?

Coghi: Ho la mia idea, pochi ma buoni. Se mancherà un difensore? Difesa a tre e si cambia modulo. Inutile fare una rosa di venti giocatori con cinque inattivi e magari farli giocare. Se riesco a fare qualcosa d’intelligente riuscirò ad aver pochi infortuni ed una rosa da gestire in qualsiasi situazione.
Crescimone: Beh, credo che il mister possa fare il meglio con la rosa a disposizione, se qualcuno pensa il contrario e pensa di poter fare meglio gli cedo volentieri il mio posto.

Diego Spezzacatena

Lo Spezzino diventa testata ufficiale su Progetto Gaming

Annunciamo una grande novità per quanto riguarda la testata Lo Spezzino. A partire da oggi, infatti, diventiamo una testata giornalista ufficiale all’interno di Progetto Gaming FM, come testate storiche e più rinomate quali Il Carro e Progetto X.

Per questo, a partire da questo primo articolo, tutti nostri pezzi verranno pubblicati sul portale online di Progetto Gaming. Attraverso questa partnership la nostra redazione ha sottoscritto un contratto con il Progetto, al quale siamo certi di riuscire ad adempire, per tutta la Stagione 4.

Per noi è davvero una notizia bella ed importante. Siamo nati 20 giorni fa, semplicemente come strumento di sprone all’attività dei giocatori dello Spezia e per dare lustro e voce ad una società che ha subito sin troppi problemi nel corso della Stagione 3, ma che vuole assolutamente rilanciarsi.

All’inizio volevamo essere solo una pagina Facebook, poi è nata quasi dal nulla l’idea del sito blog, infine, a seguito di una riunione della redazione, abbiamo deciso di intraprendere questa nuova sfida, nella speranza di fare tre cose:

Un buon lavoro giornalistico

Dare una nuova immagine e una comunicazione degna di un topclub allo Spezia

Raggiungere i bonus che abbiamo messo in conto di totalizzare con il Progetto

Da oggi parte una nuova era. Lo Spezzino, in picchiata sulle notizie!

Il Direttore Diego Spezzacatena

Esprimere la propria opinione

In Diventa un calciatore su Football Manager siamo arrivati a contare un numero di iscritti che supera le 2000 unità, diventa sempre più importante, a questo punto, che le opinioni di tutti vengano rispettate e soprattutto tutelate. Cosa intendo dire?

E’ abbastanza semplice per la verità. Ho notato, e lo noto sempre più spesso, che ogni volta che le discussioni, di per sé positive, degenerano in comportamenti negativi, passibili anche di sanzioni, viene fatto abuso dell’ironia. E’ divertente prendersi in giro tra amici, o anche conoscenti su determinati argomenti, lo è molto meno quando i rapporti tra due persone sono già tesi per via di vedute diverse. Fare commenti ironici o sarcastici viene inoltre visto da una parte della community, che rispecchia assolutamente il clima nel mondo reale, come un atteggiamento prevaricatore, sintomo di una superiorità passivo aggressiva difficile da sopportare.

Vi faccio un esempio, ci sono persone che spendono ore al giorno per questo gioco e altre che spendono così tanto tempo solo in settimane di role play. Ecco, immaginate di far parte di una o dell’altra categoria, se foste nel primo gruppo è chiaro che potreste conoscere meglio il progetto dei secondi. Non è però assolutamente una condizione necessaria ne tanto meno sufficiente per guardare gli altri dall’alto in basso. L’opinione di tutti ha la stesssa importanza e come dicevo all’inizio va garantita a tutti la possibilità di esprimersi.

Non servono né paladini della giustizia, né blastatori all’interno della nostra community.

Vi starete chiedendo perché dico questo. Molti di noi tendono a non esprimere la propria opinione, timorosi che verranno poi criticati o giudicati pesantemente. Questo non significa che soffrano di una strana sindrome dell’accerchiamento.

Ci sono comportamenti che sono di difficile lettura quando si discute già nella vita reale, in cui si conosce l’interlocutore, figuratevi quando a dividerci non c’è solamente uno schermo ma anche un background culturale e sociale molto diverso, che invece dovrebbe aiutare nella costruzione di un legame di coesione sempre più forte.

Imporsi con la dialettica non è un comportamento sano, non lo è, come già detto, neppure farlo con il sarcasmo o l’ronia, e nemmeno con l’aiuto di like o commenti a sostegno della propria tesi. 

Se vi ritrovate in alcuni di questi comportamenti, per quanto difficile, provate a pensare quanto vi farebbe arrabbiare se, parlando con un vostro amico, o ancora meglio uno sconosciuto, questo cominciasse a trattarvi come un alieno, una persona con un’opinione talmente stupida che non va nemmeno discussa ma ridicolizzata.

All’interno di Progetto Gaming FM nessuna opinione conta più delle altre, tranne ovviamente quelle dei nostri amati Admin ( :D).

Il vostro caro Tutor, Occio

Akragas: come è nato tutto?

Oggi intervistiamo alcuni dei personaggi di spicco della neo promossa Akragas.
Ecco a voi il presidente Paolo Di Gaetano, il DS Pasquale Cesaride e il Mister Pietro Alaimo!

  • Ciao a tutti, grazie per l’intervista.
    Paolo: Ehilà Gentaglia Molesta
    Pasquale: Salve a Tutti
    Pietro: Salve a tutti!
  • Chi siete? descrivetevi in 3 parole.
    Paolo: Paolo Di Gaetano; sono 3 parole no? Ahahaha
    Pasquale: Sono Pasquale, Ds dell’Akragas e giocatore dell’Atalanta. Carismatico, serio e preciso.
    Pietro: Sono Pietro Alaimo, attuale allenatore della famigeratissima Akragas
  • Come è nato il progetto Akragas?
    Paolo: Allora il progetto akragas è nato dalla mia voglia di “dirigere” un collettivo, ho sempre sognato ad essere un presidente calcistico, ci ero riuscito in parte per una squadra di calcetto e grazie a progetto gaming adesso posso esserlo a pieno, la scelta della squadra è stata una scelta di cuore, l’akragas del calcio fuffa è fallito ed ora milita in promozione siciliana quindi io in qualche modo volevo onorare il gigante e portarlo in alto.
    Pasquale: Questo progetto è nato grazie al presidente Paolo, conosciuto attraverso un mio caro amico all’interno del gioco. Abbiamo deciso di intraprendere questa sfida, togliendoci varie soddisfazioni e sperando di continuare a far bene.
    Pietro: Come è nato non lo so. Quello che posso dire è che all’inizio non avevo intenzione di riprendere ad allenare. Paolo però ha tirato fuori i verdoni e tutto è cambiato. No a parte gli scherzi il progetto mi è sembrato semplice, interessante e mi ha dato le giuste motivazioni.
  • Vi conoscete off-game?
    Paolo: No, non ci conosciamo off game peró mi piacerebbe incontrali
    Pasquale: No, non ci conosciamo ma il nostro rapporto credo sia abbastanza reale per continuare a fare bene.
    Pietro: Non li conosco di persona
  • Tre pregli degli altri due?
    Paolo: Mh.. allora i tre pregi di Pasquale sono: responsabile, cauto e motivatore ce ne sarebbero altri ma vabbè; i pregi del mister sono: che è sempre disponibile per tutto, che gli piace il wrestling e che ha un modo di fare eccellente, stesso discorso per pasquale ce ne sarebbero altri ma dico solo questi 3
    Pasquale: Penso che Paolo possa ed il mister possano descriversi con i miei tre stessi attributi citati prima.
    Pietro: Tre pregi? Dico solo che sono due persone che ci mettono tanta passione e voglia in quello che fanno.
  • Tre difetti degli altri due, invece?
    Paolo: i 3 difetti di Pasquale sono: juventino e che lavora troppo 😂 concedimene 2, il difetto di Pietro è che è interista 😂, al momento ho scoperto solo questo ahah
    Pasquale: Difetti? Meglio non svelare i punti deboli di ognuno di noi, sappiamo solo risolvere nel migliore dei modi la situazione completandoci.
    Pietro: Mi cacciano se dico qualcosa di negativo, non posso 😂
  • Qual è la vostra maglia preferita fra le tre proposte da ADD?
    Paolo: Le maglie che ci ha fatto Alberto sono bellissime, ha azzeccato in pieno le mie idee ma se devo sceglierne per forza una dico la prima
    Pasquale: Non ho una maglia preferita, credo che il lavoro di Alberto abbia già molti complimenti, meritati ovviamente
    Pietro: La terza. Sporca ma racchiude esattamente il nostro percorso. Ovvero che abbiamo sudato e faticato fino all’ultimo ma alla fine sono arrivati i risultati che volevamo.
  • Avete cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, che campionato vi aspettate?
    Paolo: Beh sì, abbiamo cambiato molto ma perchè dovevamo per forza fare cosi da squadra neo promossa dovevamo prendere 7 giocatori fra i neo iscritti e penso che questo sia un punto di forza dato che i neo iscritti sono sempre quelli con più voglia di fare, per quanto riguarda il campionato penso che ce la giocheremo con tutti, nessuno ci fa paura, in serie C abbiamo fatto vedere di cosa siamo capaci; siamo un underdog.
    Pasquale: Abbiamo cambiato abbastanza ma l’obiettivo resta sempre l’unico, fare bene.
    Pietro: La serie B è l’inferno. Non c’è molto da dire sinceramente. Bisogna dimostrare subito che si punta al massimo. Altrimenti durante la stagione inizieranno ad arrivare le prime difficoltà e sarà tutto più complicato.
  • Mercato chiuso o è solo una frase di circostanza?
    Paolo: Si posso confermare che questa nostra sessione di mercato si puó dichiarare chiusa, abbiamo costruito un bellissimo gruppo e non voglio alterare ció
    Pasquale: Per il momento mercato chiuso, siamo contenti di avere questa rosa a disposizione
    Pietro: Non so se sia chiuso o meno. La squadra è stata costruita esattamente come volevo. Ora tocca a me.
  • La partita dell’anno scorso a cui siete più legati? (Non dite quella contro la Torres! n.d. Salvo)
    Paolo: Ce ne sono diverse, ma penso che la mia preferita è la finale playoff contro il pisa del mio amico Manuel oppure il ritorno dei playoff contro il Cosenza che ci aveva sconfitto 0-1 all’andata
    Pasquale: Per me non c’è stata una in particolare, probabilmente la prima che ci ha fatto iniziare la scalata.
    Pietro: Cosenza al ritorno. Pensavo fosse impossibile battere una squadra del genere visto il risultato dell’andata. Invece li abbiamo sbattuti fuori con 5 gol. Da lì ho capito che potevamo tranquillamente andare in Serie B
  • Obiettivi stagionali?
    Paolo: L’obbiettivo stagionale che ci siamo prefissati con Pasquale ed il mister è la promozione, non l’abbiamo mai nascosto a nessuno, potremmo sembrare dei pazzi, ma noi ci crediamo
    Pasquale: Per l’anno prossimo non ci poniamo obiettivi, siamo una rosa giovane con nuovi giocatori, ci godremo ogni singolo incontro
    Pietro: Promozione diretta
  • Come mai ci sono sempre i riflettori puntati sull’Akragas? prima la diaspora dei 5, poi l’accusa di violazione delle regole…
    Paolo: Beh, alla fine sti cazzi, come direbbero le influencer sia che se ne parli bene o che se ne parli male l’importante e parlarne 😂✌🏻
    Pasquale: Sui rumors vorrei evitare di parlare facendo parlare il campo, noi facciamo solamente il nostro lavoro.
    Pietro: Bella domanda. Sinceramente però preferisco questo piuttosto che la totale indifferenza.
  • Parliamo della rosa di quest’anno: L’incedibile?
    Paolo: Uno che abbiamo ritenuto incedibile è sicuramente il nostro Zar; Nicola Zalotov, l’ho detto anche a lui che avevamo avuto un’offerta monstre per lui ma sia noi della dirigenza che il ragazzo abbiamo deciso di continuare insieme
    Pasquale: Per me nessuno è incedibile, ognuno è indispensabile per la squadra
    Pietro: Nessuno è incedibile. Tutti titolari e tutti riserve.
  • Quello che prendereste a calci?
    Paolo: Senza ombra di dubbio prenderei a calci il nostro vice capitano Andrea Inghilleri ahaha
    Pasquale: Nessuno assolutamente, almeno per il momento ahahah
    Pietro: Nessuno per ora ma prima o poi toccherà a qualcuno
  • Cosa ne pensate degli admin 3 del progetto?
    Paolo: Dei grandi, Alessandro è una gran bella persona, lo stimo tantissimo stessa cosa penso di Alberto e Filippo ovviamente
    Pasquale: Persone capaci di saper gestire un progetto non semplice, complimenti a loro
    Pietro: Gli Admin? Giù il cappello.
  • Chiudiamo con una promessa alla tifoseria
    Paolo: Alla tifoseria prometto di far divertire loro ogni partita qualunque sia il risultato finale sarà uno spettacolo
    Pasquale: Alla tifoseria chiedo semplicemente pazienza, faremo bene e cresceremo insieme senza bruciare le tappe, evitando di esaltarci inutilmente
    Pietro: Promesse? Non vendiamo sogni ma solide realtà. Grazie Roberto Carlino


Salvatore Grassadonia per Progetto X

Brian Casali: nuovo colpo della Torres!

Brian Casali è un forte terzino, da tempo poco attivo, appena accasatosi per 200k alla Torres.
Ma raccontata così, la storia, sembra una cosa di poco conto… sbagliato! c’è parecchio da dire su questo terzino giramondo.

30 Novembre 2017. Brian Casali si iscrive al Progetto, su segnalazione dell’amico Alessandro Pironti, che gli indica come quello del terzino sia un ruolo sempre ricercato. Brian accetta il consiglio, si fa creare terzino destro e sinistro, ma non un terzinaccio dai piedi quadrati: chiede di essere come Maicon e mette subito in chiaro le sue preferenze: Juventus o Progetto Gaming.
Come era prassi all’epoca, il ragazzo viene messo in una squadra di Serie B, a lui capita la neonata Cremonese.
Il presidente del Progetto Gaming, che lo conosce bene anche al di fuori del progetto, corre dal DS della Cremonese (Severino Borriello, ex calciatore PG) e strappa un prezzaccio per il giovane terzino. Con la spesa di soli 250k, il calciatore arriva alla corte di D’Anteo.


Il PG vanta tra i suoi terzini i noti Roberto Casalati (a sinistra) e Damla Can (a destra), oltre al jolly Alessandro Calini (che giocava su entrambe le fasce) e Luca Conti (che andava via via disattivandosi). Brian arriva per raccogliere l’eredità di Truddaiu, venduto a 700k al Genoa e ha fatto la gioia di mister D’Anteo, felice di avere terzini offensivi come lui.
I primi tempi procedono bene: il ragazzo gioca spesso, è attivissimo nel gruppo di squadra, un po’ meno in quello principale; non segue le live, ma è comunque da ritenersi un affare d’oro.

Dopo una stagione da protagonista, arriva l’offerta irrinunciabile della Fiorentina: i viola, allenati dal già citato Roberto Casalati, decidono di investire moltissimo sul terzino cremasco, con il DS Trovato a presentare un’offerta da ben 2,2M.
Impossibile rifiutare, il presidente dà quindi l’ok e Brian inizia la sua avventura a Firenze.

Alla Fiorentina è ovviamente un titolare inamovibile, tanto che il PG proverà anche a ricomprarlo, ma senza successo. Col tempo, però, l’attività di Brian scema, al punto che dichiara ufficialmente di voler lasciare il progetto a termine della stagione 3.
Il DS Trovato prende atto della mostruosa minusvalenza che andrà a fare, ma crede non ci sia altro da poter fare che svincolarlo prima che termini la S3 e risparmiare un ingaggio quanto prima.

Come potete intuire dal messaggio sopra riportato, il 9 dicembre 2018, il DS Trovato comunica lo svincolo di tre giocatori, tra cui compare il nome di Brian Casali. Potreste pensare che tutto finisca qui. Macché, la storia è più contorta di Beautiful.

Vedendolo nella lista svincolati, il presidente del Progetto Gaming (e amico in RL di Casali) lo contatta per chiedergli se non vorrebbe riprendere a giocare con il PG. Risposta negativa e perentoria: “mi spiace, ma lascerò il progetto: non mi ha mai preso” dice Brian; così il PG si mette l’anima in pace e si rassegna all’inattività del ragazzo.

Contro ogni previsione, il 20 dicembre appare un nuovo post nel gruppo Juve, che dice “diamo il benvenuto a Brian Casali“.
Che ci crediate o no, arriva il commento del ragazzo, felicissimo dell’avventura bianconera, che non manca anche di commentare in altro post, per scegliere il numero di maglia: il terzino offensivo, pallino di Mr. D’Anteo è recuperato.
Pare quindi che il ragazzo ci abbia ripensato, con buona pace del PG ma, soprattutto, della Fiorentina che lo ha svincolato. Tutto pareva definito per il rinforzo bianconero, quando un controllo degli svincolati del mese, porta gli admin a fare una scoperta fastidiosa: molti DS non stanno seguendo le regole dello statuto dell’inattivo.
La norma più ignorata riguarda quella che deve vedere il giocatore inattivo per due controlli consecutivi, per poter essere svincolato unilateralmente dalla società: Brian non lo era (e così molti altri), quindi l’ingaggio viene annullato e il giocatore riportato a Firenze, immaginiamo controvoglia.

A questo punto sarebbe stato necessario, da parte della Juve, trovare un accordo per il trasferimento del ragazzo; sulla carta non dovrebbe nemmeno essere una trattativa complicata (la Fiorentina era pronta a perderlo senza alcun incasso), eppure questa cessione non avverrà mai e, per alcuni giorni, di Brian non si sente parlare.

Fino ad oggi…

Anche se non sarà assolutamente facile che il giocatore resti attivo in un contesto estraneo alla Juve, bisogna comunque sottolineare l’ingaggio a 200k di un terzino attualmente attivo, pagato 2M in più solo una stagione fa; intuizione di Salvatore Grassadonia, che più avanti intervisteremo per seguire gli sviluppi del giocatore.

Tutto questo però ci porta a delle semplici domande:
1) l’ambiente viola ha inciso sulla volontà del giocatore di lasciare il progetto?
2) la Juventus non voleva o non poteva spendere 200k per un terzino forte e che sarebbe rimasto attivo in bianconero?
3) casi come questo, dove una società arriva a perdere 2M causa minusvalenza in una sola stagione, faranno scendere i prezzi dei calciatori?

Domande senza risposta, ma ora speriamo che il ragazzo ritrovi il sorriso alla Torres, assieme alla voglia di tornare attivo ed essere un protagonista del Progetto. Di terzini forti come lui, onestamente, non se ne vedono molti…


Alessandro Pironti per Progetto X

Paolo VS Presidentissimo: l’intervista

Buongiorno, grazie per aver dismesso i panni del Presidentissimo per concederci un’intervista genuina con Paolo.
Per prima cosa: chi sei nella vita di tutti i giorni e come hai conosciuto il progetto?


Un nerd di vecchia data, videogiocatore e collezionista di fumetti e action figures . Faccio parte della storica squadra del Drink Team prima che partisse il progetto. Trovai un post di quel matto di Ballarini e sai tra matti ci si intende.

Mi pare giusto. Nel progetto reciti il personaggio del Presidentissimo, ovvero di un tizio piuttosto presuntuoso e al di sopra di tutto e tutti, che vive con fastidio la mediocrità altrui. Quanto c’è di te in questo personaggio e quanto vorresti ci fosse?

Nulla al quadrato. Sono proprio l’opposto del Presidentissimo. Il lavoro nella vita reale mi impone di confrontarmi con la gente, se fossi come il Presidentissimo sarebbe una guerra continua.

Ripercorriamo alcune tappe importanti, nel bene e nel male, del progetto. Su ognuna ti chiederò cosa pensasti allora, che sentimenti hai vissuto. Partiamo con l’inizio della stagione 1: parte il progetto e la prima live su Twitch.

Come si installa Twitch? Te l’ho detto che sono uno di vecchia data… A parte questo mi getto nelle avventure con tutto me stesso e in questo caso ho fatto bene. Ti ricordi i primi interventi telefonici? Li facevo da lavoro…

Poi l’Udinese vince il campionato, ma il Genoa consolida il suo gruppo. Che pensi a fine S1? come vedi il progetto?

Comincio a realizzare di essere fortunato, nell’aver trovato il gruppo perfetto a livello umano e avevo ragione. Ho trovato nuovi cari amici: Alberto De Donatis, Francesco Truddaiu, Mark Aperio, Claudio Però, Alessandro Pironti, ma anche quei due impertinenti di Paolo Puzzer e Veronica Di Paolo, ma pure quel gran bucatore di colombe di Danilo Trojer.

A proposito di Veronica e Paolo: è evidente ci sia stima tra voi, ma allora perché sono stati ceduti?

Questione tecnica nulla più , non potevo garantir loro un “tot” di partite da titolari. Sarebbe stato un spreco tenerli così…

Torniamo ai momenti del progetto. Cosa pensi se ti dico… Pizzo.
Ai tartufi… e a tanta amarezza.

Alberto De Donatis.
Un amico caro, un regalo di questo splendido progetto.

Pier Gaetano Fulco.
Chi?
Sei tornato a fare il presidentissimo o davvero non conosci l’admin aggiunto?
Eheh, se è admin è una persona degna di stima e fiducia, soprattutto con l’attenzione che c’è ora.

Proseguiamo con i nomi: Davide Paparella.
In questo momento mi sento Bruce Banner: sto cercando di non fare uscire il Presidentissimo. Che dire…
Ti aiuto? Diciamo che è molto giovane (beato lui)?
Esatto.

Visto che parliamo di giovani, parliamo di inesperienza, dato che le cose vanno spesso inevitabilmente a braccetto. Il progetto ha utenti con età media molto bassa e anche chi fa da staff, è spesso giovanissimo. Abbiamo vissuto molte gestioni “allegre” da parte di presidenti e DS: cosa ne pensi? hai qualche consiglio per chi si avvicina a un ruolo nel progetto?

Chiedete, non vergognatevi, è sempre meglio arrossire prima che sbiancare dopo. Magari non chiedete al Presidentissimo….cercate degli admin o al massimo chiedete di Paolo.

Il Genoa è andato maluccio in questa stagione e molti indicano in Claudio Però, ragazzo intelligente e benvoluto ma con poca esperienza di FM, una delle cause degli scarsi risultati. Mentre facciamo un “in bocca al lupo” a Claudio per la prossima stagione all’Entella, vuoi dirci come mai scegliesti Claudio e come mai sei ora tornato allenatore dei rossoblù?

Perché mi fido di Claudio e causa lavoro reale dovevo staccarmi. Allora ho affidato la squadra ad uno di noi e non me ne pento. Claudio farà benissimo. Per Claudio è meglio cominciare dalla B ma sempre in famiglia, Paolo Puzzer (DS Entella) lo guiderà. Però poi la nostalgia da allenatore si e fatta sentire subito e allora mi sono proposto per la Malcantone (un ringraziamento a tutti i ragazzi e al presidente). Il Malcantone è un grande rammarico: ci saremmo salvati in condizioni meno complicate.

Malcantone, capitolo sicuramente negativo del progetto e non certo per colpa tua. Ricardo Lamine comprò la società, volle cambiarle il nome e, sebbene gli proponessimo nuovi giocatori gratis (come si fa sempre per le nuove squadre ingaggiate e senza giocatori) decise di far entrare amici non interessati al progetto, ritrovando il club pieno di inattivi. Poi, al momento di fare il mercato, fu fregato con mille bidoni. Qualcosa da aggiungere? Come hai vissuto il tutto?

Con passione e tutto me stesso, per rispetto di chi era attivo. Sono contento che i ragazzi vadano a giocare in serie A o in B. Ho cercato di onorare il campionato per rispetto di tutti.

Ma Lamine non ti ha mai spiegato come mai abbia gestito tutto così?
Si è fatto prendere dalla voglia di fare ed è stato affrettato a volte, ma è indubbiamente stato turlupinato.

Da chi e come? Possiamo dirlo?
Non entro nei particolari, ma faccio un nome solo : il giocatore De Pieri.

Indagheremo sulla questione, allora. Avete appena ingaggiato Busco, che immagino molto amico del DS De Donatis. Quanto c’è del tuo in queste trattative e quanto invece deleghi al tuo DS?

È decisione di concerto, io do una indicazione e Alberto (De Donatis, ndr) fa tutto alla perfezione, cercando addirittura di meglio di quello che indico.

E nel caso dell’acquisto di Pironti? Un uccellino mi ha detto che fu il solo Alberto a essere convinto della trattativa. Confermi? E ora, a distanza di tempo, rifaresti tutto?

Le mie rimostranze sono affettive: faccio molta fatica a cedere giocatori e nell’ acquisto sono cauto perché chi arriva deve avere certi requisiti morali. Nel caso di questo Pironti non c’erano dubbi.

E rifaresti la trattativa, a distanza di tempo?

La rifarei, ovviamente: ho trovato un amico.

Vuoi svelarci una possibile cessione o un possibile acquisto del Genoa?

Mercato chiuso. E’ ufficiale. Lo giuro.

Chiudiamo l’intervista con una domanda su di te, Paolo, così permettiamo a tutti di conoscerti meglio. So che sei un grande conoscitore di birre: ce n’è qualcuna che hai apprezzato molto (ma che è magari poco conosciuta) e vorresti consigliarci?

Sull’ esotico direi birrificio omnipollo: birre al cioccolato al marshmallow. In Italia direi birrificio mc77. Se amate le birre dolci, consiglio l’ape regina.

Grazie mille per la disponibilità Paolo. Vuoi concludere con un messaggio al progetto?

Divertitevi, giocate ma soprattutto non fate arrabbiare gli admin e il Presidentissimo.


Alessandro Pironti per Progetto X

“Winners don’t use drugs”

“Winners don’t use drugs”, per chi è negli “enta” e negli “anta”, come me, questa frase è mitica, ogni volta che inserivi un gettone o semplicemente stavi a guardare un attract mode di un cabinato di sala giochi negli anni 90, spuntava questa schermata blu, con il logo dell’FBI che invitava i teenager a non fare uso di droghe.

A me questa cosa è rimasta impressa, ne ho dato sempre un’accezione più vicina al gioco che alla vita reale, solo l’allenamento (un po’ come faceva Holly che girava la città sempre palla al piede) permetteva di raggiungere risultati degni ai videogiochi. Una volta imparato il pattern dei mostri si riusciva batterli, poi chiaramente se si era scarsi, si era scarsi, non c’era allenamento che teneva.

Il bello era la sfida, per carità, anche io a Doom ho digitato “IDDQD” per attivare il “God Mode”, ma se lo avessi finito senza aiutino sarebbe stato più soddisfacente, quella stessa sensazione che tutti noi abbiamo provato battendo il Maestro di Spadaä a Melee Island per la prima volta alla tenera età di 11 anni.

Poi sono arrivati i giochi di ruolo nella mia vita, il concetto di Party, dell’unione che fa la forza, della consapevolezza che mettendo la propria fantasia e intelligenza al servizio delle regole si potevano buttare giù anche i giganti. Che belle che erano le nottate con il mio party, con l’amicizia che cresceva a suon di d20 e di risate, patatine, coca-cola, birra et similia.

Adesso la scoperta del progetto (www.progettofm.it), la spinta a giocare di nuovo, nonostante lavoro,  famiglia e i numerosi impegni della vita quotidiana. Il giocatore incallito che è in me è prepotentemente uscito fuori e nel giro di poche settimane sono diventato prima marketing manager della mia squadra e adesso direttore sportivo. Leggo tutte le regole, cerco di aiutare i miei compagni, facciamo gruppo e soprattutto ci DIVERTIAMO.

Detta questa doverosa premessa, mi chiedo da sempre, che piacere c’è nel barare? A un gioco di ruolo per giunta? Quale può essere la gioia di vincere, sapendo che la tua vittoria è viziata?

Parliamoci chiaro, a chi piace perdere? A me personalmente rode tanto se dopo una settimana spesa a elaborare tattiche, a fare meme, a creare i video di presentazione per il match day prendiamo 3 pappine. Ma la risposta non e può essere non deve essere barare! Il “We lie, we cheat, we steal” andava bene come goliardata del compianto Eddie Guerrero, non si addice per nulla al gioco di ruolo, che eticamente non può contemplare il sotterfugio per la vittoria.

Mia Consalvo, docente associato della scuola di Telecomunicazioni all’Ohio University identifica quattro ragioni principali per cui i giocatori imbrogliano in un gioco: sono bloccati, vogliono giocare in “God Mode”, sono annoiati dal gioco o vogliono essere dei c…oni.

Quello che penso io è che l’unico divertimento che può scaturire dalla vittoria barando non è derivato dalla vittoria in se, ma solo dalla sopraffazione dell’avversario e voi che ne pensate?

(Articolo di Salvatore Grassadonia per Progetto X)

Foto storiche – Dove tutto ebbe inizio

Cremona, Luglio 2017 – Alessandro Pironti e Filippo Ballarini si uniscono e danno vita ad un progetto epocale (oltre che ad un duo intramontabile).

 

Riccardo Venturelli – Redazione Progetto X