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Two Worlds walkthrough parte 3: Bestiario – i nemici umani e umanoidi

Two Worlds che vai, nemico che trovi

La magica terra di Antaloor purtroppo è popolata, come la nostra, da briganti e pericoli di ogni specie. se nella parte 2 abbiamo affrontato i nemici animali, ovvero tutte quelle simpatiche creaturine che hanno deciso di mangiarci, oggi affronteremo i nemici umanoidi. Volutamente non inserirò in questo elenco i nemici che, pur avendo fattezze simil-umane sono state generate da incantesimi o sono di un altro piano della realtà.

I Grom

I grom sono creature goblinoidi, di fatto i primi nemici in assoluto che affronteremo nel gioco durante il tutorial. Hanno una società tribale e non indossano armature. generalmente le pattuglie di grom non costituiscono una minaccia, tuttavia incappare nei loro accampamenti provocherà qualche problema. Giovane grom danno: basso, grado sfida: basso, Drop: armi, scudi, oro Grom danno: medio basso, grado sfida: basso, drop: armi, scudi, oro, gemme, trappole, pozioni. Grom sciamano danno: medio, grado sfida: basso, drop: bastone mago del fuoco apprendista, incantesimo palla di fuoco

Banditi

La prima quest in assoluto che vi troverete ad affrontare (e che avrà come ricompensa un cavallo) è quella di uccidere alcuni briganti. i briganti sono sempre in piccole bande, poste attorno a focolari a lato della strada, nascosti dalla vegetazione. Per primo uscirà il loro capo, seguito dai seguaci (mai più di dieci, idealmente cinque o sei) che vi circonderanno, chiedendovi un pedaggio per lasciarvi passare. La forza dei briganti è sempre proporzionata al vostro livello (soprattutto all’inizio) Brigante guerriero danno: medio, grado sfida:medio, drop:armi, scudi, armature, oro, pozioni, gemme, anelli, trappole. Brigante arciere danno: medio alto, grado sfida: medio alto, drop: armi, faretre, oro, pozioni, gemme, anelli, trappole.

Trachide maschio

Delle trachidi femmine (o trachidi giganti) avevamo parlato già nella parte 2, dal momento che erano delle vere e proprie mantidi religiose giganti con il tipico temperamento affettuoso delle vespe. I trachidi maschi sono invece di taglia media, umanoidi e brandiscono armi e scudi. Trachide guerriero danno: alto, grado sfida: medio, drop: armi, scudi, oro, pozioni, gemme Trachide arciere danno: alto, grado sfida: medio alto, drop: archi, faretre, oro, pozioni, gemme Trachide sciamano danno: medio, grado sfida: medio, drop: incantesimo potere del negromante, bastone del negromante da apprendista, oro.

I nani

Non ho potuto trattenermi dal citare la famosa canzone di Richard Benson, tuttavia ad Antaloor i nani non li vedremo sulle rive del fiume, bensì presso una cava alle pendici delle porte di Yarrut, e sarà un vero casino. Oltre ad essere veramente veramente forti ce ne sono un sacco. C’è un piccolo trucco per cavarsela un po’ meglio mentre affronteremo i nani all’esterno della cava: dovrete dotarvi di tre incantesimi: evoca Octogron, cura e Muro di fuoco. dopodichè iniziate ad addentrarvi nell’accampamento: appena verrete scoperti correte via verso la fonte magica li vicino, evocate immdediatamente l’Octogron e quando il gruppetto si avvicina lanciate a nastro i muri di fuoco. Il mana non dovrebbe mai mancarvi, dato che essendo sotto la fonte magica avete una ricarica rapida e infinita. finite a colpi di spada quelli che sopravvivono, curatevi, e poi andate a pescare un altro gruppetto. Nano guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armature, elmi, scudi, asce, gemme, oro, pozioni. Capo dei nani danno: molto alto, grado sfida: alto, drop: armature, elmi , scudi, asce, gemme, oro, pozioni.

Gli orchi

Gli orchi saranno il nemico principale della seconda parte del gioco, dopo che avrete superato il fiume e vi sarete recati (per l’appunto) nella terra degli orchi. Gli orchi sono molto più forti dei grom e degli umani, e generalmente sono in numeri molto maggiori. Le armature degli orchi non possono essere indossate. Orco guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armi, scudi, oro, gemme, anelli, pozioni Orco arciere danno molto alto, grado sfida: alto, drop archi, faretre oro, gemme, anelli, pozioni Orco dei ghiacciai guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armi, scudi, oro, gemme, anelli, pozioni Orco dei ghiacciai arciere danno molto alto, grado sfida: alto, drop archi, faretre oro, gemme, anelli, pozioni Orco Gamma guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armi, scudi, oro, gemme, anelli, pozioni Orco gamma arciere danno molto alto, grado sfida: alto, drop archi, faretre oro, gemme, anelli, pozioni

Le guardie cittadine

Se intendete commettere dei crimini, prima o poi incapperete nelle guardie cittadine. Ovviamente nelle città più grandi le guardie rappresenteranno un pericolo maggiore che nei paesini, ma in assoluto le più forti sono quelle della città di Ashos. il crimine può spaziare da un tentativo di scasso, un furto o anche un colpo o una magia partiti per sbaglio. il risultato è che vi uccideranno per farvi risorgere alla stele votiva di Maliel più vicina e continuare come se nulla fosse. le guardie cittadine non droppano armature ma solo armi e oro.

Anime consigliati: Spice and wolf

Nella vita è meglio pensare che ti capiteranno cose brutte, piuttosto che cose buone. Non puoi guardare al successo di qualcun’altro e credere che sucederà anche a te. Ci sono moltissime persone al mondo, quindi è sensato pensare che una o due saranno fortunate. Ma c’è un solo te. Presumere che la buona fortuna arrivi a te non è diverso dal puntare il dito a persone a caso e predire la stessa fortuna per loro. Pensi davvero che quella predizione si avvererà?

Dati Tecnici:

Spice and Wolf

Anno: 2008
Episodi: 12+1
Durata episodio: 30 minuti
Opening: Tabi no Chuu di Natsumi Kyoara
Ending: The Wolf Whistling Song di Ringo Biyori

Spice and Wolf 2

Anno: 2009
Episodi: 12+1
Durata episodio: 30 minuti
Opening: Mitsu no Yoake di Akino Arai
Ending: Perfect World di Rocky Chack

Trama

Europa medioevale: il mercante Lawrence si sta recando presso il suo villaggio per ritirare un carico di grano appena mietuto. Durante la sua permanenza si celebra la festa pagana del raccolto, con invocazioni al Dio lupo del grano: il saggio Holo.
Al momento di ripartire Lawrence si ritrova nel carro tra i covoni di grano una splendida ragazza con coda e orecchie di lupo, che afferma di essere il saggio lupo Holo e che l’ha scelto per una importantissima missione.
I due stringono un patto: Lui porterà holo a casa, nelle terre del nord, e lei, con la sua incredibile saggezza lo aiuterà nel commercio.

Personaggi Principali


Come potrete immaginare i personaggi principali saranno solo due: Lawrence e Holo

LAWRENCE KRAFT

Un mercante itinerante di 25 anni. Ha un carattere solare e sincero, ma non si lascia ingannare facilmente quando si tratta di affari. Il suo lavoro di mercante itinerante l’ha portato a viaggiare da solo tutta la vita, quindi sembra non cogliere certe allusioni nei discorsi non relativi al commercio.
Incontra Holo nel villaggio di Pasloe.

IL SAGGIO LUPO HOLO

Sebbene per la maggior parte del tempo sia in forma umana, in realtà Holo è un terrificante lupo alto più di tre metri, dal bellissimo manto rosso. La sua incredibile esperienza e i suoi ricordi fanno presupporre che sia una entità estremamente antica, vissuta per almeno tre generazioni. Come un vero e proprio lupo è golosissima e adora in particolare le pesche al miele.
Ha un carattere molto orgoglioso, ed è abbastanza facile offenderla.

Commenti e giudizio

Mi sono letteralmente innamorato di questo anime dalla prima puntata. L’ambientazione è perfettamente ricostruita: un medioevo visto con gli occhi di un mercante, nel quale si mescolano tante cose: i capricci dei regnanti, le grida dei culti pagani che vengono soffocati dal crescente potere della chiesa e le superstizioni che invece sono dure a morire. Poi le questioni economiche trattate. Delle piccole perle che ho adorato, anche se in un paio di occasioni ho dovuto riguardarmi bene certi episodi per capire.
In ogni caso, anche se non si potrebbe Voto 11/10.

Bonus content!

Siccome scrivere questo articolo mi è piaciuto particolarmente vi faccio un regalo: la ricetta del cibo preferito di Holo.

Pesche e mandorle sotto miele

Ingredienti e occorrente:
-Barattoli Bormioli
-Pesche Tabacchiera o Saturnine
-Miele di acacia o di erba medica
-mandorle intere già pelate

Procedimento
Per prima cosa sterilizzate i barattoli: dopo averli lavati e asciugati riempiteli circa 1/3 di acqua e metteteli nel microonde per due minuti circa.
Svuotateli dell’acqua e asciugateli.
Iniziate facendo uno strato di mandorle, seguito da uno strato di pesche e ancora mandorle e pesche. continuate finchè non riempite il vasetto (l’ultimo strato in alto, come il primo, dovrebbe essere di mandorle)
Chiudete il barattolo avvitando bene il tappo, poi posizionate i barattoli in una pentola di acqua bollente a fuoco basso per circa un ora.
Passato il tempo togliete i barattoli, asciugateli e fateli raffreddare.
Logicamente più tempo conserverete il barattolo chiuso più il contenuto diventerà saporito.

Anime Consigliati: Un-Go

Le persone sono esseri in cui l’amore per ciò che è giusto va mano nella mano con il desiderio di commettere ogni tipo di atto malvagio

Dati Tecnici:

Un-Go

Anno: 2011 Episodi: 11 Durata episodio: 30 minuti Opening: How to go di Food School Punishment Ending:Fantasy di Llama

Un-Go Chapter Zero: Inga Chapter

Anno: 2011 Episodi: 1 Durata episodio: 50 minuti Ending:Fantasy di Llama, How to go di Food School Punishment

Trama

Dopo che il Giappone ha inviato le sue forse di autodifesa assieme a un contingente di pace, un gruppo terroristico ha preso di mira il paese. I numerosi attacchi hanno portato alla quasi totale distruzione di molte città, alla riduzione della popolazione nipponica e a un crescente stato di paura. Per questo motivo il governo ha promulgato l’Information Privacy and Protection Act, che permette al governo di censurare e rimuovere qualsiasi contenuto su internet e di perseguire chiunque cerchi di sottrarsi a questa legge. In tutto questo seguiamo le vicende di Yuuki Shinjuro, un detective “decaduto” e della sua stranissima assistente Inga.

Personaggi Principali

(da sinistra verso destra) SEIGEN HAYAMI

Direttore del Security Bureau e membro del dipartimento di polizia metropolitana, non vede di buon occhio Shinjuro, tuttavia collabora con lui, anche se malvolentieri.

IZUMI KOYAMA

Un Pubblico ministero. Sebbene sia costretta a richiedere formalmente l’aiuto di Shinjuro per risolvere i casi, lo odia profondamente, e ancora peggio Inga.

INGA (ragazzino)

Uno strano ragazzino che accompagna Shinjuro in ogni momento. Pare disinteressato al lavoro di Shinjuro, e l’abbigliamento bizzarro fa presagire un temperamento quanto meno eccentrico.

YUUKI SHINJURO

Spesso chiamato con il termine di Detective Decaduto. Il suo lavoro consiste nel risolvere intricati casi di omicidio, spesso andando contro l’evidenza delle prove e dei moventi. La sua collaborazione con Inga inizia dopo un attentato a Tokyo.

INGA (Donna)

La vera forma di Inga si rivela nel momento in cui divora le anime dei colpevoli: infatti Inga è un demone, risvegliato dal sangue di Shinjuro durante l’attentato. Inga e Shinjuro hanno fatto un patto: il demone non ucciderà più le persone ma in cambio potrà nutrirsi delle anime dei colpevoli. Pare che il potere di Inga sia quello di rivolgere alle persone una sola domanda a cui sono costretti a rispondere con assoluta sincerità.

RINROKU KAISHO

Presidente della J.J.Electronics e consulente per il governo, affianca spesso Shinjuro nelle indagini. Tuttavia lo fa senza muoversi da casa, usando il suo sistema informatico per infiltrarsi nelle telecamere di sorveglianza poste sulla scena del crimine. Durante l’arco narrativo del prequel ha dato a Shinjuro l’attuale identità. questo fa presumere che la vita di Shinjuro fosse diversa prima dell’attentato.

RIE KAISHO

Figlia di Rinkou ha un temperamento ribelle e a volte aggressivo. Conosce Shinjuro e Inga dopo che risolvono un crimine ad un party. Non tollera il fatto che il padre tenda a nascondere certe cospirazioni piuttosto che farle conoscere.

Commenti e giudizio

L’anime si presenta bene, le sigle sono accattivanti e soprattutto l’idea che Inga possa porre una sola domanda è itnteressante, e limita il potere di un personaggio che altrimenti sarebbe troppo forte. Dal momento che Shinjuro deve risolvere il caso prima che Inga ponga la domanda ecco che i due hanno bisogno l’uno dell’altro, formando così una coppia ben assortita. Voto: 8/10

Cosa serve realmente per godersi un gioco di ruolo?

Gioco di ruolo: Il mio inizio

In verità, in verità vi dico: ho una confessione da fare. Nerd ludico non ci sono nato, lo sono diventato ai tempi del primo anno di università, nell’ormai lontanissimo anno scolastico 2008/2009.
A tirarmi fuori dal mio limbo di estraneo al gioco di ruolo è stato un mio vicino di casa, ci siamo trovati un giorno e mi ha detto:

Se ti piace il fantasy potresti provare a giocare a d&d è un gioco di ruolo bellissimo e ti divertirai un casino. In più si mangiano schifezze tutta sera.

Conoscevo vagamente il gioco di ruolo Dungeons and dragons, (potete leggere l’intervista a d&d fatta dal buon Gabriele qui) sta di fatto che ne ho parlato con i tre miei più stretti collaboratori e studenti universitari del tempo: Alan, Pietro e Andrea, i quali sono stati talmente fuori di testa da disertare la lezione di Programmazione degli Elaboratori e seguirmi alla ricerca di un kit di dadi.

La prima tappa della nostra quest è stata al laboratorio di informatica: ci servivano informazioni e in fretta.
Che cavolo è un kit di dadi?
E li ho scoperto la magia dei solidi euclidei e non.

Seconda domanda: Dove ce li procuriamo?
Abbiamo trovato l’indirizzo di una fumetteria li vicino e siamo corsi al mio veicolo (la fu storica Citroen Saxo bianca senza servosterzo, rottamata dopo dodici gloriosi anni di servizio nel 2010).

Arrivati in fumetteria mi è partito l’embolo. Migliaia e migliaia di dadi da comprare di ogni forma, dimensione e colore. Migliaia di manuali bellissimi che profumavano di inchiostro e possibilità.

E in quel momento ho speso i sette euro meglio spesi della mia vita: due kit di dadi. Nero lucido con scritte bianche e rosso lucido con scritte nere.

Andrea ha comprato un kit di dadi, Pietro ha preso in prestito uno dei miei e Alan purtroppo non ce l’ha fatta, arrendendosi al logorio della vita universitaria.

Terza tappa della quest: di nuovo in sala computer.

P. Mannaggia è occupata.
M. Usiamo l’altra.
P. Ma i pc fanno schifo.
An. Chettifrega dobbiamo solo cercare come fare una scheda personaggio.
Al. Oh raga adesso c’è matematica del discreto torno in aula.
M. Sei serio?
Al. Si.
M. Addio Alan, amico mio. non sarai dimenticato.

Morale della favola? la mia prima scheda personaggio è uscita dopo due giorni di ricerche.
Ed era tutta sbagliata (a parte il nome del giocatore… almeno quello).

Mai compilare a penna

Mai compilare a penna

Il segreto del mio divertimento

Alla fine non importa se il mio tentativo di scheda personaggio sia stato un fallimento totale, se poi la sera che ho provato a giocare la prima volta sia morto malamente o che il mio vicino di tavolo abbia dato fuoco alla mia scheda cercando di cancellare la matita con la fiamma dell’accendino (yes, true story bro), ma il fatto che mi sia divertito come un matto assieme ai miei quattro amici universitari, che abbiamo preso l’andare a comprare i dadi come una quest da gdr.
Non importa se non avete i manuali, se avete un regolamento farlocco o se addirittura non avete matite e schede.
Sono passati quasi 10 anni da quando ho conosciuto Pietro, e da parecchio tempo vive tra la Spagna e il Regno Unito. Ma sapete cosa? Ogni volta che ci parlo è come tornare ai tempi dell’università, quando abbiamo preso la macchina e saltato le lezioni per andare a prendere i dadi, o quando abbiamo fatto l’arancino day e ne abbiamo mangiati talmente tanti che ci siamo addormentati dopo mezz’ora. Qualche anno fa è tornato apposta in Italia dalla Spagna perchè l’avevo invitato ad una grigliata. Sono queste le cose belle dei giochi di ruolo.
Trovate dei buoni amici, è tutto quello che vi serve.

Anime consigliati: Jormungand

Io divoro i cinque continenti e prosciugo i tre mari, eppure il cielo è ancora impossibile da raggiungere con questo corpo senza gambe, braccia o ali. Sono il Serpente che cinge il mondo, sono Jormungand.

Dati tecnici

JORMUNGAND:

Anno: 2012 Episodi: 12 Durata episodio: 30 minuti Opening: Borderland di Mami Kawada Ending: AmbivalentIdea di Nagi Yanagi Shiroku Yawaraka na Hana di Nagi Yanagi (solo per s01e04)

JORMUNGAND PERFECT ORDER:

Anno: 2012 Episodi: 12 Durata episodio: 30 minuti Opening: Under/Shaft di Maon Kurasaki Ending: Laterality di Nagi Yanagi

Trama:

La trama vede due protagonisti principali: Koko Hekmatyar, trafficante di armi, e Jonah, bambino soldato donato a Koko dal fratello Kaspar, anche lui trafficante di armi. Personaggi secondari sono la squadra di mercenari che difende Koko, tutti ex veterani di corpi militari scelti (Tra cui un bersagliere) a parte l’autista, un ex mafioso. Per tutta la serie vediamo Koko alle prese con i suoi clienti, ma anche con aziende di “import/export” rivali. In tutto questo iniziamo a conoscere meglio Koko e il suo mondo, fino a scoprire che lo scopo di Koko non è solo quello di arricchirsi…

Personaggi principali:

(da sinistra verso destra)

UGO

Ugo è un ex autista della mafia italiana, reclutato da Koko dopo un incontro finito male con i suoi superiori. Ugo era stato l’unico, seppur in maniera impercettibile, ad esprimere dissenso riguardo la condotta dei suoi superiori, che intendevano pagare Koko con una partita di droga. Per questo motivo è stato l’unico a salvarsi e ad essere reclutato come autista del team. Può pilotare anche piccoli elicotteri. usa una mitragliatrice leggera m249

MAO

Ex ufficiale di artiglieria di un esercito asiatico non specificato, è l’esperto di artiglieria del gruppo, e l’unico con una famiglia alle spalle, la quale è convinta che Mao faccia ancora parte dell’esercito. Oltre alle normali armi personali è in grado di utilizzare svariati tipi di artiglieria.

LUTZ

Ex tiratore scelto del GSG-9, il nucleo anti terrorismo tedesco. il suo precedente addestramento lo rende formidabile come cecchino in ambito urbano, ma carente dal punto di vista del campo di battaglia. Assieme ad Ugo è l’unico membro del team a non avere precedenti esperienze militari. Le cause e le circostanze che hanno portato Lutz a lasciare la polizia e a unirsi a Koko sono tuttora ignote

TOJO

Ex membro della Central System Management Unit delle forze di autodifesa giapponesi è specializzato in spionaggio e guerra informatica. Dopo aver lasciato la sua unità a causa di contrasti interni ha lavorato con Kaspar per parecchio tempo, prima di passare sotto il comando di Koko.

KOKO

Figlia del magnate dei trasporti Hekmatyar e sorella minore di Kaspar, è una trafficante di armi molto brillante e dallo spiccato intuito. I suoi subordinati la rispettano molto e si fidano del suo giudizio. Nonostante abitualmente non combatta ha dimostrato di sapersi difendere da sola. In alcune circostanze ha lasciato intendere di essere molto più pericolosa di quello che sembri.

JONAH

Jonah è un bambino soldato dell’est Europa. Sopravvissuto all’attacco al suo villaggio da parte di un gruppo di guerriglieri armati da Kaspar, è stato arruolato in una banda di guerrieri di montagna impiegata a combattere contro i russi. Dopo essere stato salvato da Kaspar è stato assegnato alle dipendenze di Koko, con il compito di difenderla.

LEHM

Lehm è il veterano della squadra, ex capitano della Delta Force è stato schierato in Afghanistan e Somalia. Raggiunto il grado di Maggiore ha lasciato l’esercito ed è entrato in servizio come guardia del corpo del padre di Koko. Lehm è un esperto tiratore scelto, oltre ad essere molto abile nell’utilizzo di tutte le armi personali. Quando Koko non c’è è lui al comando.

VALMET

Valmet discende da una intera famiglia di ufficiali delle forze armate. Lei stessa è diventata comandante di un reparto di Jager della Rapid Deployement Force Finlandese. Dopo essere stata arruolata nell’Onu è stata l’unica sopravvissuta del suo reparto, dopo un devastante attacco delle forze nemiche. Screditata dalla corte marziale è stata arruolata da Koko.

WILEY

Wiley è un esperto demolitore, ex membro della 20th Engeneer Brigade e del XVIII Airborne Corps durante la guerra del golfo, conosceva già Lehm in quanto avevano svolto alcune operazioni insieme. Ha sviluppato un sesto senso per rintracciare le bombe, ed essendo stato arruolato nella delta force è in grado di pilotare alcuni elicotteri. Oltre a Koko è l’unico del gruppo ad essere sulla lista nera dell’FBI, vista la sua pericolosità.

R

Ex luogotenente dei bersaglieri ha servito in Bosnia nei corpi di pace, dove ha svolto il ruolo di intelligence contribuendo alla cattura di molti criminali di guerra bosniaci. Arruolato nel team di Koko dopo la morte di un precedente membro di nome Echo anche qui ricopre il ruolo di intelligence. *Nota di orgoglio patriottico: in questo anime c’è una splendida descrizione del corpo dei bersaglieri, descritti come un gruppo militare unico dall’incredibile coraggio, tanto da andare in guerra con un elmo ornato di piume.*

Commenti e giudizio

A mio avviso uno splendido anime, e relativo splendido manga. i personaggi sono ben caratterizzati e sensati, e visto l’argomento dell’anime non sono presenti eccessivi momenti di fanservice o personaggi loli piazzati a caso senza alcun motivo. L’ho adorato da subito. Voto 10/10.

Warhammer 40K Killteam: perfetta per iniziare!

Super Convenienza

Recentemente ho comprato la scatola Kill Team, ovvero un nuovo modo di giocare a warhammer 40K, e devo dire non ne sono pentito. La scatola si compone di: -1 regolamento Killteam -1 regolamento Warhammer 40K 7th edition -1 squadra tattica space marines (10 modelli) -1 strike/breacher team tau (13 modelli) -1 manuale montaggio space marines -1 manuale montaggio tau empire Il tutto venduto al modico prezzo di 50 euro (potete ordinarlo online, consegna gratuita in 7 giorni, oppure chiederlo al vostro rivenditore di fiducia). Facendo una considerazione prettamente economica è un vantaggione assurdo. Chi volesse iniziare può smezzare la scatola con un amico spendendo 25 euro a testa tuttavia sapendo che: 1 squadra tattica di space marines costa 33 euro, mentre uno strike team tau costa ben 40! senza contare i regolamenti, tutti in carta lucida a colori! Per poter giocare a Killteam vi serviranno ancora delle cose: – Metro a nastro con misura in pollici (1 euro alle offerte dei supermercati) – Sagome di tiro warhammer (3 sagome di plastica a goccia, a cerchio piccolo e grande, 10 euro circa) – Dadi a sei facce (una confezione da 50 dadi su Amazon meno di 10 euro) – I codex, anche se in realtà le informazioni che vi mancano potete trovarle anche in rete.

Killteam e Wahammer 40K

Ma oltre alla convenienza, qual’è la differenza tra Killteam e il normale Warhammer 40K? Beh Killteam è pensato per partitelle brevi e dinamiche, con un esercito di appena 200 punti e determinati obiettivi da raggiungere. 200 punti massimo significa che nello scontro sono coinvolti solamente 1 squadra di fanteria e se ci sta un veicolo leggero per fazione. Giusto per farvi un esempio una squadra tattica di space marines con 1 lanciarazzi, 1 lanciafiamme, 1 sergente costa 160 punti, mentre un fire team tau come quello nella scatola costa circa 145. A mio avviso è un ottimo modo per avvicinare a questo mondo tutti coloro che, spaventati dai costi hanno sempre evitato anche solo di provarci. Io stesso ero uno di quelli, ma dopo aver giocato una partita dimostrativa con la scatola “Oscura Vendetta” mi sono ricreduto.

Intervista esclusiva a Dungeons and Dragons!

Siamo riusciti a intervistare, solo per voi, il capostipite dei giochi di ruolo, Dungeons and Dragons. Sentiamo le sue dichiarazioni:

D- Buongiorno signor Dungeons and Dragons!
R- La prego, mi chiami pure D&D.

D- Dopo più di 50 anni dalla sua invenzione, lei é ancora il gioco di ruolo più famoso e giocato del mondo. Come ci si sente?
R- A dire il vero il mio predecessore, il Dungeons and Dragons origniale, é quello che ha più di 50 anni… Io ne compio 50 esatti quest’anno, visto che sono stato pubblicato nel 1977, anche se all’epoca mi chiamavo Advanced Dungeons and Dragons. Purtroppo il vecchio D&D é stato lasciato da parte molti anni fa, mentre io sono cresciuto e, dopo aver cambiato nome, sono diventato il gioco di ruolo che tutti conoscete.

D- Quando é nato, i suoi genitori sapevanor che lei sarebbe diventato un grande successo?
R- I miei padri Dave e Gary mi hanno creato credendo in un gioco che unisse il divertimento che si prova da bambini giocando ai cavalieri, draghi e eroi con le regole necessarie per rendere il gioco una esperienza piacevole per tutti.

D- Lei é stato accusato di avere spinto molti giovani a commettere violenze, addirittura di convertire i ragazzi al satanismo. Ha qualcosa da dire al riguardo?
R- Non sono mai stato satanista, e tutti gli studi provano che né io né i miei colleghi videogiochi abbiamo nulla a che fare con la violenza dei ragazzi, che é influenzata invece molto dall’ambiente in cui vivono. L’unica cosa di cui ho colpa é di aver fatto divertire generazioni di ragazzi e adulti, fin dagli anni ’70.

D- Nel 2003 é nata la vera stella che tutti ricordano: D&D terza edizione. Come ci si sente ad aver sconvolto cosí il mondo dei giochi di ruolo?
R- Sono felice di aver portato nuove energie e idee nel mondo dei GdR. Non per vantarmi, ma tra terza edizione e 3.5 ho pubblicato ben 69 manuali, un sistema di gioco che ho reso open source per renderlo accessibile ed utilizzabile da chiunque e, secondo molti, ho dato un grande aiuto al ritorno in auge del fantasy. Come molti eroi, ho involontariamente creato un mio degno rivale, Pathfinder.

D- Nel 2008 arriva il periodo buio. Con D&D quarta edizione i fan si ribellano contro un gioco molto meno “di ruolo”. Come mai questo cambio di rotta?
R- Come molti artisti, anche io ho avuto un momento di incertezza nella mia carriera. Ero il migliore al mondo, e per questo volevo provare a buttarmi in qualche altro campo. Ho deciso di diventare un wargame, ma non é stata una scelta saggia. Ho perso la mia identità ma ora, grazie ai miei fan, sono ritornato con la quinta edizione, più GdR che mai!

D- Possiamo quindi dire ai fan che il gioco di ruolo migliore al mondo è tornato per restare?
R- Assolutamente! I miei fan hanno apprezzato molto il ritorno alle origini, e io non ho assolutamente voglia di deluderli.

D- Grazie mille signor D&D e in bocca al lupo per la sua carriera!
R- Grazie a voi di Progetto Gaming!

Retrogaming – Bonanza Bros. (SMD)

Bonanza Bros.: rubare non è mai stato così divertente… o no?

“…Tato, sei pronto?”

“Un attimo finisco la rapina e poi andiamo a fare la spesa!”

“Guarda che poi viene tardi!”

Erano le 15:00…

“… 5 minuti non di più…”

Chi non ha mai risposto così?

 

Era da un po che guardavo quella custodia leggermente anonima ma con un titolo tanto tanto invitante quanto fuorviante.

Eh si, quando vinsi quel lotto ad un asta non avevo dato peso a questo titolo, forse nemmeno lo avevo notato; aprendo il pacco però mi sono ritrovato ad osservare quella custodia cercando di capire dalle immagini stampate sul retro l’ipotetico gioco che mi sarei, prima o poi, ritrovato a giocare.

Inutile dire che a primo impatto con Bonanza Bros. ero quasi estasiato dall’ipotesi di trovarmi a giocare una specie di Super Mario sul Sega Mega Drive, ma le mie speranze sono state velocemente disilluse… In meglio.

“Robo e Mobo sono i ladri più imbranati in circolazione. Si sono cacciati in un guaio e hanno bisogno del tuo aiuto per non diventare due avanzi di galera!”

Così si limita a recitare il retro della custodia.

Consapevole che all’epoca erano ben pochi, i titoli che raccontavano la storia all’interno del gioco, mi sono affrettato ad aprire il libretto di istruzioni così da avere un quadro generale più chiaro di quello che stava succedendo. A quanto pare, i fratelli Bonanza, non sono altro che dei ladri catturati dalla polizia e obbligati a lavorare per ripulire la città di Badville (si avete letto bene) dalla malvagità, il premio? ovvio: la libertà!

Fin qui nessun problema se non che andando avanti nelle pagine del libretto viene raccontata un’altra storia, ovvero che i Bonanza sono stati ingaggiati per testare la prontezza dei riflessi delle guardie di un ricco uomo d’affari e che dovremo rapinare quest’uomo senza farci assalire.

Indubbiamente in stato ormai confusionale mi appresto a collegare il mio Sega alla TV, inserisco la cartuccia e premo il tasto power…

Si comincia!

Avviando il gioco ci si trova da subito di fronte ad una schermata semplice, chiara e decisamente allegra e colorata, essenziali le opzioni a disposizione e senza perdere altro tempo avvio la partita.

All’inizio di ogni livello viene illustrato cosa deve essere rubato con un intermezzo degno dei migliori film di spionaggio (se…) e subito siamo in partita.

Ci troviamo di fronte ad un gioco chiaramente arcade, a tempo, infatti un conto alla rovescia nella zona centrale dello schermo fa capolino e mette ansia. Nello stesso spazio, numero delle vite, punteggio e minimappa con location degli oggetti da rubare, comodo quando no si conoscono i livelli a menadito. Nelle parti restanti di schermo si trova l’effettiva area di gioco divisa per giocatore e attivata a seconda di quanti giocatori entrano in partita.

Robo (o Mobo) si muove all’interno dei livelli su due piani potendosi nascondere così dietro a muri per non farsi individuare dalle guardie che potranno (o in parecchi casi dovranno) essere stordite per essere oltrepassate indenni. Le dinamiche di gioco sono varie e i livelli non sono troppo lineari, la scelta di aggiungere più di una scala per passare da un piano all’altro di ogni edificio infatti rende ogni partita sempre diversa e varia facendo perdere velocemente il senso di monotonia e frustrazione tipico del level design dell’epoca. 

L’epicità del gioco si raggiunge comunque durante le partite in due giocatori che differentemente da come ci si aspetterebbe, ovvero una gara a chi fa più punti, vale una vera cooperazione dove il punteggio totale cresce quando il livello viene ultimato più velocemente. Inutile dire che dividersi rende il tutto più pratico ma la stupidità ovvia del nemico può creare situazioni esilaranti.

“… è passata mezzora, ti dai una mossa?!”

“Sono sicuramente all’ultimo livello, adesso scendo!”

…Non sono sceso…

 

10 il numero di livelli da affrontare (ero al 5°), con difficoltà e numero di oggetti da recuperare crescente e tempo a disposizione per ultimarli sempre più risicato, ma capiamoci, i videogiochi più belli sono quelli che ti fanno penare e quelli che ti restano dentro sono quelli che si fanno rigiocare!

 

Tirando le somme

Non stiamo parlando di un gioco che è entrato di diritto tra i migliori giochi dell’epoca anche se tirando le somme può regalare ore di divertimento specialmente in modalità coop. Consiglio spassionato? se avete qualcuno con cui giocarlo, giocatelo. A tutti i costi!

“… Ormai non andiamo più sono le sei adesso! possibile che quand… bla bla bla…”

 

Voti:

(partendo dal presupposto che non sono tecnico e che è puramente soggettivo)

Grafica: 7

Gli sprites sono poco vari ma la differenza di colorazione fa il lavoro sporco di tradire l’occhio.

Sonoro: 8

Le musiche sono sempre allegre e aiutano a tenere alto il livello di idiozia del gioco, gli effetti sonori potevano anche non esserci.

Longevità: 7

Divertente all’inverosimile con un amico, leggermente monotono da solo.

Giocabilità: 8

Facile da apprendere e curva della difficoltà ben studiata.

Totale: 7,5

Koi Koi di Febbraio: Il pruno, fiore di eleganza, nobiltà e pazienza

Koi Koi, animali e combinazioni potenti

Eccoci arrivati all’appuntamento di Febbraio sul Koi Koi e sull’Hanafuda, questo mese a tema pruno (Ume). In questo mese le carte presentano un animale (La Cannaiola) e un nastro del poeta (akatan) oltre alle due canoniche piante. Ci sono 8 animali in tutto il mazzo hanafuda, a cui va aggiunto il sakè nel suo ruolo di jolly (o pianta o animale), ed esistono due combinazioni possibili da effettuare con queste carte. La prima e meno redditizia è Tane, mentre la seconda è Inoshikacho.

Tane

Il Tane si verifica quando un giocatore, pescata e giocata la seconda carta della sua mano ottiene, tra le carte catturate 5 o più carte animali qualsiasi. Le prime 5 carte valgono un totale di 1 punto, più un punto per ogni carta aggiuntiva. Per ottenere questo punto bisogna chiudere la partita in positivo, ovvero chiudere il turno con un punteggio appena acquisito, dichiarando Shobu.

Inoshikacho

L’inoshikacho si verifica quando il giocatore si ritrova tra le carte catturate tre animali in particolare: il cervo, il cinghiale e la farfalla, ovvero i tre “animali del bosco” Una volta ottenuto Inoshikacho è ovviamente possibile, catturando almeno altri due animali, ottenere anche il Tane.

La tabella dei punti

Il sakè può essere considerato un animale o una pianta, quindi la tabella dei punteggi si modifica in questa maniera: 5 carte animali qualsiasi
Tane 1 punto
6 carte animali
Tane +1 2 punti
5 carte animali e sakè
Tane +1 2 punti
7 carte animali
Tane +2 3 punti
6 carte animali e sakè
Tane +2 3 punti
7 carte animali e sakè
Tane +3 4 punti
cervo, cinghiale, farfalla
Inoshikacho 5 punti
5 carte animali tra cui Inoshikacho
Tane e Inoshikacho 6 punti
4 carte animali con Inoshikacho e sakè
Tane e Inoshikacho 6 punti
6 carte animali tra cui inoshikacho
Tane +1 e Inoshikacho 7 punti
5 carte animali con Inoshikacho e sakè
Tane +1 e Inoshikacho 7 punti
7 carte animali tra cui Inoshikacho
Tane +2 e Inoshikacho 8 punti
6 carte animali con Inoshikacho e sakè
Tane +2 e Inoshikacho 8 punti
8 carte animali
Tane +3 e Inoshikacho 9 punti
7 carte animali con Inoshikacho e sakè
Tane +3 e Inoshikacho 9 punti
8 carte animali e sakè
Tane +4 e Inoshikacho 10 punti

Il pruno nella cultura giapponese

Se nel cuore di tutti gli appassionati di Giappone il ciliegio riveste il ruolo fondamentale, il pruno non è tuttavia da considerarsi meno. Il fiore di pruno è infatti il primo fiore di primavera, che sboccià già agli inizi di Febbraio. A differenza del ciliegio, i cui fiori sono estremamente delicati ed effimeri quelli di pruno sono molto forti e resistenti, ed emanano un profumo intensissimo. Il fiore di pruno è anche simbolo di Nobiltà, eleganza e pazienza. I Bonsai di Ume (termine giapponese che indica il pruno) sono usati spessissimo per decorare le stanze per la cha no yu, o cerimonia del the, dato che rappresenta in pieno lo spirito del maestro: La bellezza della fioritura (disinvoltura ed eleganza dei gesti) sboccia solo dopo aver sopportato un rigido inverno (una terribile autodisciplina), il tutto senza mai abbandonare il concetto di wabi-sabi: (bellezza effimera ed essenziale). Il frutto stesso del pruno veniva, e viene tutt’ora, usato per preparare l’umeboshi: ovvero una marinatura di prugna, che in antichità i samurai usavano come ricostituente ed energizzante.

Fiore di pruno e luna- Hokusai 1803

Fiore di pruno e luna- Hokusai 1803

Come mio solito concludo con una composizione dei 100 poeti Ogura, questa volta ad opera di Ki no Tsurayuki:
人はいさ 心も知らず ふるさとは 花ぞむかしの 香に匂ひける
Hito wa isa | Kokoro mo shirazu | Furusato wa | Hana zo mukashi no | Ka ni nioi keru
Le profondità dei cuori | degli esseri umani non ci è dato di conoscere | ma nel mio paese natio | I fiori di pruno profumano esattamente | come negli anni passati
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Bigio al ComixRevolution: L’intervista

Staaaaaaaaalkeeeeeeeer

Un po’ si, devo ammetterlo. Sono un grande fan di Bigio e del suo lavoro (e se non lo conoscete peggio per voi, in ogni caso godetevi drizzit e the author), quasi al limite dello stalking. Un po’ però è anche colpa sua, perchè se continua ad essere così gentile con i lettori un po’ se lo merita.
Ad ogni modo Progetto Gaming si è recata alla ComixRevolution di Treviglio (splendida fumetteria dello splendido paesino bergamasco gestito da persone splendide) all’incontro di Bigio con i suoi fans (cioè anche noi)

Bigio e i suoi fans

Non mi stancherò mai di ripetere che Bigio è una persona simpaticissima e alla mano, che quando incontra i suoi lettori spesso si diverte con loro. Oltre a delle splendide dediche disegnate e dipinte magistralmente abbiamo intavolato una chiacchierata leggera sugli argomenti più disparati, complice ammettiamolo, la nostra tangente di goleador gold e di cola explosion che gli abbiamo procurato sottobanco

L’intervista