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Post Spezia – Lucchese: intervista a mister Deidda

Dopo la clamorosa vittoria per 6 a 0 della Lucchese sul campo dello Spezia, abbiamo intervistato il mister dei vincitori, Maurizio Deidda.

Buonasera mister. Allora, una vittoria rotondissima dopo un periodo non facile. Il 6 – 0 è meritato per lei? O c’è stata un po’ di fortuna?

Secondo me vittoria esagerata. Ad occasioni, nonostante il pallino del gioco fosse nostro, lo Spezia ha saputo trovare occasioni importanti ma non è stato bravo a finalizzare. Il rigore parato poi sul 2-0 ha tagliato le gambe allo Spezia e noi abbiamo dilagato. E’ capitato anche a noi le scorse due partite, quindi capisco la situazione e sarei affranto dopo una sconfitta simile. Sono felice che la squadra abbia risposto alla grande dopo due sconfitte per 3-1.

Dopo una vittoria così, ha comunque qualcosa da rimproverare ai suoi, qualcosa in cui migliorare, oppure stasera è stato tutto perfetto?

Si deve sempre migliorare. La vittoria di oggi può essere anche solo casuale, come può essere stata la vostra sconfitta. Questa vittoria non vuol dire nulla. Come diceva qualcuno, in semicitazione “meglio sei vittorie 1-0 che una 6-0”.

A questo punto, qual è la vera Lucchese? Quella delle giornate difficili, o quella dell’exploit di stasera?Ultima domanda.

La vera Lucchese? La vera Lucchese punta al #RoadToSerieC, quindi questo è stato solo un caso. Scherzi a parte (più o meno): vorrei ritrovare la solidità difensiva che caratterizzava in buona parte del campionato la scorsa stagione e che ci ha permesso una sciagurata salvezza (la Presidenza mi sta ancora maledicendo). Il passaggio a FM19 è ancora una incognita per molti: io pensavo, tramite delle prove offline, di aver trovato una quadra, ma anche variabili come l’affiatamento della squadra e i meccanismi di gioco ancora da migliorare, il problema di trovare un ruolo adatto ad alcuni per trovare il giusto equilibrio, abbinato alla variabile forse snobbata del “stiamo comunque giocando contro altri umani, non il PC”, rendono questo “lavoro” ancora più difficile, ma divertente: il bello di giocare a FM contro allenatori umani è questo. Alla fine l’obiettivo è quello di riuscire a trovare una quadra quantomeno generale per la squadra e poi fare leggeri cambi di partita in partita senza stravolgere. Con lo Spezia ho stravolto qualcosa che non mi era piaciuto nelle scorse partite e in ulteriori prove fatte prima della partita. La mancanza di mister Coghi a gestire la partita sicuramente mi ha aiutato (anche se contro il Livorno ho preso schiaffi contro il PC a mostrare la mia “bravura”). Vedremo nelle prossime partite cosa sarà la Lucchese.

Cosa ne pensa dello Spezia? Dopo due giornate avevano 4 punti, con la pesante vittoria con il Parma. Adesso un periodo nero, con squadre neopromosse o meno quotate. Come l’ha visto lei stasera?

Penso che sia una buona squadra. In generale credo che la serie B sarà molto equilibrata, non penso che ci saranno squadre che spaccheranno il campionato. Forse nel girone di ritorno inizieranno ad uscire i valori delle squadre che si dimostreranno non per forza più forti sulla carta, ma con una organizzazione tattica che permette di fronteggiare al meglio più avversarie. Lo Spezia potrebbe essere una di queste. I valori tecnici e di attività ci sono tutti.

Intervista post partita a mister Spicchio Mariani

Una sfida molto attesa dalla nostra redazione è stata Foggia – Spezia. Due squadre seguite dal nostro giornale, con elementi di entrambe le rose che formano la nostra redazione.

Il Foggia ha vinto 2 – 0 grazie alla doppietta di Micheli. Noi abbiamo intervistato in esclusiva nel post partita il mister rossonero, Spicchio Mariani.

Buonasera Mister, una vittoria importante arrivata a cavallo fra primo e secondo tempo. E’ soddisfatto della sua squadra? Pensava di fare meglio oppure più fatica?

Essendo l’allenatore non posso che non essere contento per questo fantastico risultato, però a livello tecnico tattico la squadra è stata cinica ma ha fatto alcuni errori facilmente evitabili soprattutto in fase di transizione. Per il resto felicissimo del risultato!

Stando andando benissimo, siete in ottima forma, dove volete arrivare?

L’unico obbiettivo è la salvezza non perché voglio fare il gufone o qualcos’altro semplicemente per il nostro livello di squadra è l’obbiettivo massimo.

Micheli ha messo a segno una doppietta, è l’uomo in più della squadra?

Micheli è importante come chiunque altro. oggi era la sua giornata la prossima sarà al giornata di qualcun’altro.

IPSE DIXIT

Il calcio visto come un gioco di ruolo

Sono partito da una domanda sul nostro gruppone: “Da quel poco che avete visto, come valutate il progetto, come siete stati accolti dalla community e dalla vostra dirigenza?”
(https://www.facebook.com/groups/diventauncalciatore/permalink/2099859090050474/ )

Sono arrivate risposte dal tenore classico:  attaccamento alla maglia, gruppo fantastico, accoglienza calorosa,  ma insieme a esse sono arrivati anche svariati apprezzamenti sull’idea che sta alla base del progetto: Il calcio visto come un gioco di ruolo.

E’ un’idea rivoluzionaria! In un Paese come il nostro, dove tutti crescono a pane e pallone, è quasi l’uovo di Colombo, applicare a un argomento che appassiona e che è largamente conosciuto, i dettami del gioco di ruolo: questa è la ricetta perfetta per ammaliare e generare attaccamento, non alla maglia ma al progetto stesso.

Ho passato anni a inerpicarmi in spiegazioni, più o meno calzanti, su cosa fosse un gioco di ruolo, facendo esempi più disparati, quando invece serviva solo un’idea semplice ma dalla portata dirompente, un’ambientazione calcistica e tutto diventa immediatamente chiaro e lampante, ognuno di noi capisce immediatamente quali siano le caratteristiche importanti dei personaggi nel vari ruoli (le classi N.d. Dungeons & Dragons), quali siano i tratti che determinano il comportamento del proprio alter-ego (l’allineamento – vedi sopra), cosa si aspira a migliorare con i potenziamenti a fine stagione e quali sono i meccanismi per farlo (i punti esperienza).

Ipse Dixit 2

Non posso che congratularmi per questa intuizione geniale!

Perfino i personaggi multi-classe trovano una spiegazione semplicissima, il mondo del calcio non è popolato solamente da calciatori, servono anche gli allenatori, i DS, i presidenti e i giornalisti ed è proprio qui che il Progetto vince… Vince nell’aver avuto l’intuizione di vedere oltre al motore di gioco di Football Manager, nell’aver capito che la partita può essere ridotta a sfide risolte con dei tiri di dado (a 20 facce), perché il vero divertimento all’interno del progetto è l’interazione che si ha con gli altri membri della community nello svolgimento delle attività di Presidente e DS.

Quando un presidente legge delle dichiarazioni come questa: “Sono stato accolto alla grande! è un gran gruppo con il quale ci si diverte e spero si possano raggiungere grandi traguardi”, ha la certezza di aver costruito un gruppo di persone che si divertono, che amano passare tempo ruolando senza che si abbia nulla in cambio.

Il progetto ti contagia e vuoi fare sempre di più, è una specie di circolo virtuoso: vedi un post che ti piace e allora provi anche tu nel realizzarlo, così il progetto acquisisce sempre nuovi giornalisti, nuovi grafici e nuovi creatori di contenuti in generale, spingendoci a  intessere relazioni sempre nuove con  persone che condividono la tua stessa passione.

Anche gli admin possono essere orgogliosi di cosa hanno creato, non solo per la paternità dell’idea del progetto ma anche di come lo stanno gestendo, a più riprese i neo iscritti mi hanno risposto così:  “La community si sta espandendo e come tale è difficile gestirla, ma a oggi il compito viene svolto molto bene dagli admin.”,  sono convinto che la community non può essere tanto dissimile da chi l’ha creata e da chi la gestisce, bravi gli admin a usare il buon senso per farci divertire.

 W IL PROGETTO!

Perugia, falsa partenza e cyberbullismo

Finalmente è iniziato il campionato di Serie C e con lui anche i primi problemi per il Grifone targato Cioè. L’esordio non era semplice, certo, ma la visita al “Castellani” di Empoli assume i contorni di una vera tragedia sportiva.

La giovane rosa perugina – che con la zona non condivide minimamente la dolcezza – viene schierata con una difesa a 3 ma soprattutto viene schierata a centrocampo per una mediatica esecuzione di massa. Prendendo infatti spunto dal 10-0 finale, un utente Facebook ha fatto un fotomontaggio utilizzando la locandina del famoso cartoon americano “Ben10”. Tale presa in giro ha inevitabilmente attecchito, diventando immediatamente virale e – quindi – ampiamente fonte di ispirazione. Abbiamo la foto del portiere Giacomelli su uno scolapasta; l’abusato meme della biondina sul divano con dietro i ragazzi di colore, che per l’occasione si moltiplicano diventando dieci con lo stemma azzurro come faccia; lo screen del risultato con sotto la scritta 《Poteva andare peggio》 e varie altre.

La cosa ha preso piede in maniera goliardica, ovviamente, ma non è mai buono abusarne. Così come con la pazienza dei tifosi, rimasti sonoramente scottati dal risultato. La dirigenza ne ha preso atto mettendo in panchina Giulio Valerio Ottaviani, che ha subito fatto suo un importante insegnamento sportivo. Che riportiamo grazie ad uno dei forse migliori meme fatti per il risultataccio.

Nurvast Spezia – Salò: Intervista post gara a Mister Staniscia

Lo Spezzino intraprende una nuova “rubrica” ovvero pubblicare delle interviste pre e post gara a tutti gli allenatori che giocheranno contro il Nurvast Spezia.

Partiamo, seppure con un breve ritardo, con l’intervista post gara a Mister Staniscia, allenatore del Salò, che commenta con noi la sfida della prima giornata di Serie B Nurvast Spezia – Salò finita 1 – 1.

Buonasera Mister Staniscia, grazie per la disponibilità a rilasciare queste dichiarazioni. Allora, questo era l’esordio del Salò in Serie B contro una una squadra non tra le più quotate, ma comunque retrocessa lo scorso anno dalla A. Eravate tesi o emozionati?

Buonasera, all’uscita del calendario abbiamo provato grande orgoglio nel partire contro una squadra che l’anno scorso era due categorie sopra la nostra.

Come ha visto la sua squadra? E’ soddisfatto del gioco espresso, c’è qualcosa da migliorare? Poco, molto?

Ho deciso quindi di schierare l’11 titolare che meglio aveva reso nelle amichevoli precampionato! La squadra ha reagito in maniera adeguata, sfruttando in maniera cinica le poche occasioni che si sono presentate. C’è da migliorare la tenuta mentale, dato che il gol preso nel finale è dovuto ad un calo di concentrazione.

Pensa che il risultato sia giusto, oppure avreste meritato di meno? Qualcuno potrebbe dire che siete stati anche fortunati, visto che lo Spezia pur pareggiando nel finale, ha in realtà creato di più. Lei che ne pensaB

Il risultato, al netto delle occasioni create e subite, forse penalizza la squadra ligure, anche se prendere gol nel finale fa male comunque.

Diego Spezzacatena

Lo Spezzino è anche su Twitter

L’invasione social del nostro giornale continua, perché da questa mattina siamo ufficialmente anche su Twitter.

Per una redazione come la nostra, di informazione e di cronaca sportiva condotta esclusivamente sul web, Twitter si presenta come il social network ideale. Con i suoi brevi Tweet, infatti, è possibile postare una flash news o un articolo sfruttando i suoi link.

Attraverso Twitter speriamo di poter raggiungere e comunicare con una fetta di pubblico ancora maggiore.

Adesso dovete fare solo una cosa, seguirci! Cercateci su Twitter, basta digitare LoSpezzino nella riga di ricerca, oppure digitare anche sul vostro browser @LospezzinoI.

Diego Spezzacatena

Intervista esclusiva a Michele Minopoli, seconda parte: “Ho quasi sempre risposto ai messaggi degli Admin, però si, qualcosa può ovviamente sfuggire. Non esiste solo il progetto nella vita”

La sua verità sullo Spezia

Care lettrici e cari lettori, benvenuti al secondo appuntamento con la nostra intervista a Michele Minopoli. Oggi giocatore e Direttore Sportivo del Palermo, ma soprattutto in passato Direttore Sportivo dello Spezia. Un’esperienza iniziata col botto, ma finita con una squalifica e una società sull’orlo del baratro.

Il pezzo si presenta come una sorta di conclusione di una trilogia. Quest’ultima è iniziata con il pezzo Spezia, si pagano ancora gli errori delle gestioni precedenti, non solo Minopoli. Che fu firmato dal nostro Direttore Diego Spezzacatena ed è proseguita ieri, con la prima parte dell’intervista esclusiva, Minpoli si confessa: “Mi sento in colpa per quello che ho fatto” , curata dal nostro Vice Direttore Andrea Ingrassia.

Di seguito vi proponiamo le domande proposte dal Direttore Diego Spezzacatena e le risposte di Minopoli.

Ciao Michele. Allora, ho studiato un po’ la storia dello Spezia, compreso il post in cui veniva annunciato il tuo licenziamento. Inoltre, sono andato a leggere più volte l’articolo di Pironti del giorno dopo. E’ vero che gli amministratori ti hanno più volte cercato tra il sabato e la domenica (quando poi avvenne il licenziamento) ma tu preferivi “non rispondere”? Pironti la chiamò simpaticamente nel suo articolo “tattica accucciati e rotola”?

Beh sinceramente non ricordo, ma per quanto riguarda io ho quasi sempre risposto ai messaggi che arrivavano dagli admin (si prende una breve pausa ndr). Però si, qualcosa ovviamente può sfuggire perché, putroppo (ride ndr), non esiste solo il progetto nella vita.

Quando io e te ci siamo sentiti la prima volta, io ti dissi che avevo sentito parlare di te, per “I casini fatti allo Spezia”. Tu però mi dicesti, ridendo, che in realtà di casini allo Spezia già ce n’erano. Puoi raccontarci che situazioni trovasti e quali erano questi “casini”?

Eh si, di “casini” già ce n’erano molti. Il più grave, a parer mio, è stato quello del Bilancio che praticamente era a 0 (successivamente, risolvendo, si scoprii che avevamo oltre 2 Milioni).
Infatti, il Direttore Sportivo precedente non aveva consegnato il bilancio della Stagione 2 e così facendo sono nati molti problemi per quanto riguarda il mercato, i contratti e così via (si concede una seconda pausa breve). Costringendoci anche a vendere giocatori molto validi.

Ho una domanda che mi sorge spontanea dalle tue risposte. Hai detto di aver trovato errori fatti dal Direttore Sportivo precedente, ma, da quello che so, prima di te non c’è stato un altro Direttore Sportivo allo Spezia. Ma potrei essere io poco informato. 

Beh si in effetti non c’era, perché il “Direttore Sportivo” precedente era anche allenatore, quindi faceva entrambe le cose .

Capiscoo. Parliamo di Accardo, giusto?

Si, parliamo di Antonio Accardo. Ovviamente non sto scaricando la colpa su di lui eh, anzi, mi ha anche aiutato a recuperare il tutto.

Certo. Tra l’altro, se ricordo bene, tu come Direttore Sportivo e Canario come allenatore siete subentrati ad Accardo a pochissimi giorni dall’inizio del Stagione 3.

Sì, proprio così. Quindi non abbiamo avuto tanto tempo, ecco.

Perfetto. Volevo chiarire tutti i miei dubbi.

Dopo quel licenziamento “forzato” e i contrasti con l’amministrazione, hai mai pensato di lasciare il Progetto?

No, devo dire di non aver mai pensato di abbandonare il progetto. Cavolo! Ho sbagliato di nuovo. (ride ndr).

In che senso hai sbagliato di nuovo?

Vabbè (non prosegue la risposta ndr).

Oggi cosa fa il Direttore Sportivo Michele Minopoli? E’ tornato a fare il dirigente? Ha trovato qualcuno pronto a dargli fiducia, dopo quelle vicende?

Oggi, Michele Minopoli è tornato a dirigere. Prima il Lecce e poi il Palermo, dove sono anche giocatore. Quindi è un doppio onore essere nei Rosanero. Ovviamente voglio assicurare ai miei ragazzi che gli errori fatti in passato non si ripeteranno e, se non saprò qualcosa, chiederò sempre prima di agire.

Non so se hai mai letto questo mio pezzo Spezia, si pagano ancora gli errori delle gestioni precedenti, non solo Minopoli. Se vuoi dire qualcosa in merito, puntualizzare qualcosa, correggere qualcosa, smentire qualcosa, ovviamente puoi farlo.

Michele Minopoli non ha aggiunto altro, non dicendo nulla in merito all’articolo propostogli. La redazione del Lo Spezzino tutta, in particolare nella mia persona, il Direttore del giornale, lo ringrazia davvero moltissimo per la disponibilità e la sincerità nelle risposte. Da oggi al Nurvast Spezia potranno davvero ritenere chiuso questo capitolo, o almeno lo speriamo, così come auguriamo al Direttore Sportivo Minopoli di riscattarsi al Palermo.

Diego Spezzacatena.

Vita Reale: Loris Marino, una vita intensa tra infortuni e ragazze

Cari lettori torniamo oggi con la seconda puntata della nostra rubrica Vita Reale, per raccontarvi chi è nella realtà Loris Marino. Marino è il terzino destro del Nurvast Spezia, che all’occorrenza può giocare su entrambe le fasce pur non essendo ambidestro. Come numero di maglia ha scelto il 2 ed oggi con Di Leo è uno dei principali veterani dei liguri.

Ma chi è nella realtà Loris Marino? Cercheremo di spiegarvelo nelle prossime righe.

Loris è nato in quel di Catanzaro, dove tutt’ora vive, nel maggio del 1996. A 23 anni ha una vita piena e vissuto mille esperienze. Nella realtà fa il magazziniere ed è attualmente fidanzato, seppur da pochi mesi. In passato è stato un vero e proprio playboy, potendo annoverare almeno 7 precedenti relazioni, la più longeva di 2 anni e mezzo. Loris ci assicura, non svelandoci però il suo segreto, che è in ottimi rapporti ancora oggi con quasi tutte le sue precedenti compagne. In particolare, considera la sorella della ragazza con cui ha avuto la relazione più lunga la sua migliore amica e frequenta ancora entrambe.

Ma nella vita di Loris ci sono anche 2 grandi amori, che non ha mai lasciato, la Juventus e il Catanzaro.

Ha una lunghissima esperienza da calciatore, avendo giocato a calcio per circa 18 anni. I primi 6 li ha vissuti,, così come in gioco da terzino, trasformandosi poi nei successivi 12 in attaccante.
Questa lunga carriera sportiva è stata purtroppo costellata da numerosi infortuni, dai quali Loris ha sempre saputo riprendersi. Il punto debole è stata sicuramente la caviglia destra, infortunata due volte. Poi è toccato al ginocchio destro, il gomito destro e la spalla sinistra. A questi va aggiunto anche un intervento per appendicite.

Oggi giocare a calcio rientra tra le sue principali passioni, un hobby da fare nel tempo libero. A questo unisce il piacere di uscire con gli amici e con la sua attuale fidanzata e il guardare Serie TV.

Marrucci sottoscrive un contratto con Lo Spezzino come grafico

In aggiunta al comunicato di oggi sulla redazione del Lo Spezzino, comunichiamo la sottoscrizione di un contratto stagionale con la redazione da parte di Antonello Marrucci.

L’accordo prevede un pagamento del 3.33% dei ricavi totali conseguiti dal nostro giornale al termine della stagione.

Marrucci si unirà al team grafico capitanato da Gabriele Di Leo. L’onere di dover creare almeno 2 immagini a settimana a sua scelta e di gestire l’account Instagram.

Una delle sue iniziative più belle sarà “L’album di figurine” dove elaborerà per ogni giocatore del Nurvast Spezia una figurina in pieno stile Album Panini. Sottolineiamo che l’idea è tutta frutto della mente creativa di Antonello Marrucci.

Diego Spezzacatena

Welcome back, Valerio!

Campione d’Italia in carica, difensore roccioso che da sempre si ispira al “rude” Chiellini, Valerio Arnone lascia i bianconeri per accasarsi al Progetto Gaming, squadra che lo ha lanciato nel grande calcio.

Un ritorno alle origini quello di Valerio, scelto per la sua grande attività nel Progetto e per le sue doti umane.
Le skills? Ecco la sua scheda, in attesa dei potenziamenti:

Difensore essenziale, forse meno tecnico e “aggraziato” dei nuovi colleghi di reparto Papa, De Lucia e Invernizzi, Valerio ha dalla sua una grande esperienza e il potenziale per diventare a lungo colonna della squadra.
Alla Juventus vanno 2,2 milioni; il giocatore ha voluto fortemente il club di Crema, forte della sua amicizia con il presidente Pironti, ma anche con Luca e Marco Invernizzi (coi quali condivide la passione per i giochi da tavolo nella stessa associazione) e tanti altri che ha imparato a conoscere alle varie pizzate, come Marika e Damla.

Il Progetto Gaming, interpellato circa il trasferimento, dichiara: “Valerio è un top player, una persona magnifica e un grande innesto in una rosa dal grande valore umano e tecnico. Noi la Champions League l’abbiamo vista solo in TV, magari Valerio saprà prepararci psicologicamente agli impegni internazionali che ci aspettano… e magari convincere Angela Iadicicco a venire al PG!”.

Quanto sopra riportato non è un parere condiviso da chi scrive, che invece ci tiene nell’aggiungere che Giacomo Sedda, attualmente impegnato a puntarmi un coltello al collo, è un gran bell’uomo, il Torino una meravigliosa squadra e la Sardegna varie spanne meglio della Corsica. Dichiarazione spontanea.