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Crotone-Drink Team 3-3: Ballarini: “Un punto che accontenta tutti. Meglio 3-3 che 0-0”

Gara emozionante ieri all’Ezio Scida di Crotone. I padroni di casa affrontavano il blasonato Drink Team, allenato per l’occasione dallo storico presidente Filippo Ballarini.
La gara era ricca di incroci affascinanti con l’ex Walter D’Auria a fare sia da allenatore che da giocatore dei calabresi, che avevano tra le fila avversarie il loro DS Vincenzo Mosca.

La sfida parte subito forte, con i padroni di casa che si portano in vantaggio con Minelli al 8′ su calcio di rigore. Subito gli incroci del destino si mettono in moto. Al 14′ è proprio Vincenzo Mosca a pareggiare per il Drink, una sorta di beffa per il suo Crotone, visto che Mosca non avrebbe dovuto nemmeno giocare dall’inizio. I calabresi, però rispondono subito, con Granata immediatamente sugli sviluppi dell’azione nata dalla ripresa del gioco.

E qui entriamo in una fase calda del match. Al Drink viene prima annullato un gol con VAR e poi non assegnato uno con la gol line technology, protagonista sempre Mosca, autore del gol in offside. Ma al 21′, i drinkers, in pieno controllo, pareggiano ancora con Mosca. Siamo sul 2-2.

Come in occasione del primo pareggio, però, gli ospiti si distraggano subito e al 25′ è il grande ex Walter D’auria a riportare il Crotone in vantaggio. Infine ci pensa Dotti a ristabilire la parità, per il 3-3 finale.

A fine gara abbiamo intervistato il mister di turno, per quanto riguarda il Drink Team, Filippo Ballarini.

Buonasera mister Ballarini. Allora, stasera ritornava in panchina lei. Che emozioni ha provato? 3-3 rocambolesco, con il Drink quasi sempre ad inseguire. 2 punti persi o 1 punto guadagnato, vista la prestazione?

Credo che anche il Crotone sara’ d’accordo, e’ un punto che accontenta tutti.

Bene in attacco, male dietro. Come si può trovare maggior equilibrio?

Difficile dire, al momento, quali siano i problemi difensivi, perché fino a prima della partita avevamo subito pochi gol. Anzi, il vero problema era che non ne facevamo. Quindi, come spesso si dice, molto meglio pareggiare 3-3 che 0-0.

Diego Spezzacatena

Crotone-Drink Team, l’MVP Mosca: “Voglio portare il Drink ai livelli della prima stagione”

Vincenzo, complimenti. Stasera hai vinto il premio di MVP. Come ti senti?

Non so come sentirmi perché ho giocato con la squadra in cui faccio il ds e ho un rapporto stupendo con loro.

Sei stato l’assoluto protagonista della gara, per quanto riguarda le fila del Drink Team con due gol. Sei soddisfatto o avresti voluto fare di più?

Sono contento per i due gol, ma ormai col mio Crotone è quasi una routine. Sicuramente risultato giusto e bello perché per me questa sfida vuol dire molto più di una semplice partita.

Come vedi il tuo futuro e quello del Drink? I tifosi possono contare sul fatto che ci saranno altre serate così per Mosca?

Spero di fare altri gol e portare il Drink team ai livelli della prima stagione, cioè a lottare per lo scudetto o quanto meno per la zona Champions. Voglio fare i miei complimenti ai miei ragazzi del Crotone per come affrontano le partite ogni sera.

Diego Spezzacatena

Crotone-Drink Team: D’Auria “La vittoria era l’unica cosa che contava”

Buonasera mister, allora per lei sicuramente una partita speciale. Come è stato rivedere i compagni del Drink?

Buonasera, è sempre un piacere rivedere tutti i miei ex compagni dove tutto ebbe inizio.

Visto il legame con i Drinkers, il pareggio le fa piacere quasi come una vittoria? O avrebbe voluto comunque vincere?

Da allenatore ti dico subito che la vittoria è l’unica cosa che conta ed è un peccato aver perso 2 punti per un nostro errore alla fine.

Quindi, per lei, pareggio immeritato?

Ci poteva stare vedendo il nostro vistoso calo nel secondo tempo.

Ultima domanda, in chiave futura, secondo lei, dove possono arrivare Crotone e Drink Team? Quali sono soprattutto gli obiettivi del suo Crotone?

Onestamente non abbiamo obbiettivi. Quello dell’Europa sarebbe un sogno che era sfumato due stagioni fa. Spero che entrambe ci qualificheremo per le coppe.

Perfetto. La ringrazio per la disponibilità.

Grazie a te

Diego Spezzacatena

Vita Reale: Loris Marino, una vita intensa tra infortuni e ragazze

Cari lettori torniamo oggi con la seconda puntata della nostra rubrica Vita Reale, per raccontarvi chi è nella realtà Loris Marino. Marino è il terzino destro del Nurvast Spezia, che all’occorrenza può giocare su entrambe le fasce pur non essendo ambidestro. Come numero di maglia ha scelto il 2 ed oggi con Di Leo è uno dei principali veterani dei liguri.

Ma chi è nella realtà Loris Marino? Cercheremo di spiegarvelo nelle prossime righe.

Loris è nato in quel di Catanzaro, dove tutt’ora vive, nel maggio del 1996. A 23 anni ha una vita piena e vissuto mille esperienze. Nella realtà fa il magazziniere ed è attualmente fidanzato, seppur da pochi mesi. In passato è stato un vero e proprio playboy, potendo annoverare almeno 7 precedenti relazioni, la più longeva di 2 anni e mezzo. Loris ci assicura, non svelandoci però il suo segreto, che è in ottimi rapporti ancora oggi con quasi tutte le sue precedenti compagne. In particolare, considera la sorella della ragazza con cui ha avuto la relazione più lunga la sua migliore amica e frequenta ancora entrambe.

Ma nella vita di Loris ci sono anche 2 grandi amori, che non ha mai lasciato, la Juventus e il Catanzaro.

Ha una lunghissima esperienza da calciatore, avendo giocato a calcio per circa 18 anni. I primi 6 li ha vissuti,, così come in gioco da terzino, trasformandosi poi nei successivi 12 in attaccante.
Questa lunga carriera sportiva è stata purtroppo costellata da numerosi infortuni, dai quali Loris ha sempre saputo riprendersi. Il punto debole è stata sicuramente la caviglia destra, infortunata due volte. Poi è toccato al ginocchio destro, il gomito destro e la spalla sinistra. A questi va aggiunto anche un intervento per appendicite.

Oggi giocare a calcio rientra tra le sue principali passioni, un hobby da fare nel tempo libero. A questo unisce il piacere di uscire con gli amici e con la sua attuale fidanzata e il guardare Serie TV.

La vita reale, Gabriele Di Leo portiere per sempre

Da oggi sulle pagine del Lo Spezzino parte una nuova rubrica, che troverete sul nostro giornale una o due volte a settimana, a seconda degli articoli e degli impegni della redazione in altri pezzi.
Parliamo di Vita reale, Ovvero di cosa fanno e chi sono i giocatori del Nurvast – Spezia fuori da Progetto Gaming e dal loro giocatore su Football Manager, creato dal sapiente Filippo.

Oggi partiamo con un pezzo da novanta, perché era giusto così, Gabriele Di Leo. Come tutti sappiamo Di Leo è oramai uno dei senatori dello spogliatoio dello Spezia, del quale ha ottenuto anche i gradi di capitano in vista della nuova stagione, la S4. Il suo ruolo è quello di portiere e si è dimostrato uno dei giocatori più attivi del progetto per quanto riguarda le fila dei bianconeri, inoltre è stato evidente il fatto che sia un signor giocatore, avendo raggiunto anche la convocazione in nazionale.

Oggi però, vi diciamo chi è Gabriele Di Leo nella realtà, fuori da Progetto Gaming.

Gabriele nella realtà ha 22 anni, così come il suo pg attualmente, vive a Roma dove studia economia, frequente il terzo anno di Università. Per le sue numerose fan abbiamo una brutta notizia, Gabriele è felicemente fidanzato da più di tre anni.
Essendo “romano de Roma”, Gabriele non poteva che tifare per la “Magica”, la Roma di capitan De Rossi e compagni, che quando può segue anche allo stadio, impegni permettendo.

Gabrile nel suo piccolo è un vero giocatore di calcio anche nella vita vera. Ha sempre giocato sin dall’infanzia, ma purtroppo a causa di numerosi infortuni è stato costretto prima allo stop di un anno e poi infine all’addio intorno ai 15 – 16 anni, ovviamente il suo ruolo era quello di portiere.
La fortuna però a volte gira. Qualche tempo dopo Gabriele partecipa ad un torneo di calcetto organizzato dalla scuola, a suo dire la sua partecipazione fu quasi casuale. Alla fine della competizione due degli allenatori del Circolo sportivo che aveva ospitato il torneo gli dissero che l’avevano osservato e che lo volevano a giocare con loro. Questa partnership continua ancora oggi.

Nel tempo libero Gabriele coltiva due passioni: i film tratti dai Comics, sia della DC Comic che della Marvel, e i videogiochi sportivi, ovviamente di calcio. Sulla mensola di Gabriele infatti non manca mai FIFA, dall’edizione del 2008, così come Football Manager, che ha conosciuto ed imparato ad apprezzare più tardi, dal 2011. Di entrambi non si perde un’edizione.

Diego Spezzacatena

Presentazione rosa Nurvast Spezia, il commento di Coghi e Crescimone

E’ andata in scena oggi, in quel di La Spezia, la presentazione ufficiale della rosa del Nurvast Spezia per la Stagione 4 di Progetto Gaming FM.
Hanno sfilato di volta in volta tutti i 17 componenti della rosa, partendo dal numero 1 Gabriele Di Leo sino alla punta numero 30 Arianna Saija.

Applausi a scena aperta sono stati raccolti proprio dal numero 1 e capitano della squadra, uno dei pochi veterani rimasti, così come Marino e il bomber Facchino, dal quale i tifosi si aspettano tanti gol. Accoglienza calorosa anche per tutti i nuovi acquisti: Giannattasio, De Santis, Legati, Gigli, Fornasier, Ambrosecchia, Saija e l’ultimo arrivato Pizzimenti,ancora privo del numero di maglia ufficiale.

Questa la rosa ufficiale:
Portieri:
1 – Gabriele Di Leo (Capitano)
17 – Diego Spezzacatena (Vicecapitano)

Difensori:
2 – Loris Marino
3 – Vincenzo Giannattasio
13 – Alexander De Santis
98 – Simone Tomeo

Centrocampisti:
5 – Francesco Miscio
8 – Antonello Marrucci
10 – Nicolò Gigli
15 – Andrea Ingrassia
18 – Geri Legati
20 – Simone Paone
72 – Nico Ambrosecchia
97 – Marco Fornasier
Giuseppe Pizzimenti

Attaccanti:
9 – Alessio Facchino
30 – Arianna Saija

La nostra redazione, organizzatrice dell’evento, è riuscita a strappare un breve commento sulla rosa e gli obiettivi della prossima stagione al Presidente e Mister Denis Coghi e al DS Salvo Crescimone:

Coghi, Crescimone, siete soddisfatti della rosa che avete allestito? Basterà per raggiungere i playoff?

Coghi: Ciao. Direi di sì, secondo me la rosa è di alta qualità. L’obiettivo mio è di fare un campionato tranquillo, raggiungendo una posizione di tutto rispetto. Come primo anno rivoluzionario mi accontento tra le prime 12 posizioni.
Crescimone: Ciao! Come già detto da mister Coghi, e come già detto da me in precedenza, sono più che soddisfatto di questa rosa.
Si spera! È l’obiettivo della squadra (I playoff ndr).

Avete ancora qualcosa da perfezionare, un ultimo colpo in canna?

Coghi:  Il mercato è chiuso sia in entrata che uscita, manca poco all’inizio del campionato e il mio DS è stanco.
Crescimone: No, non credo proprio, anche perché tra Verona e Spezia sto completamente impazzendo.



Qualcuno potrebbe ritenere pochi quattro difensori per una stagione lunga come quella di Serie B, 42 partite più eventuali playoff o playout. Cosa rispondete?

Coghi: Ho la mia idea, pochi ma buoni. Se mancherà un difensore? Difesa a tre e si cambia modulo. Inutile fare una rosa di venti giocatori con cinque inattivi e magari farli giocare. Se riesco a fare qualcosa d’intelligente riuscirò ad aver pochi infortuni ed una rosa da gestire in qualsiasi situazione.
Crescimone: Beh, credo che il mister possa fare il meglio con la rosa a disposizione, se qualcuno pensa il contrario e pensa di poter fare meglio gli cedo volentieri il mio posto.

Diego Spezzacatena

Lo Spezzino diventa testata ufficiale su Progetto Gaming

Annunciamo una grande novità per quanto riguarda la testata Lo Spezzino. A partire da oggi, infatti, diventiamo una testata giornalista ufficiale all’interno di Progetto Gaming FM, come testate storiche e più rinomate quali Il Carro e Progetto X.

Per questo, a partire da questo primo articolo, tutti nostri pezzi verranno pubblicati sul portale online di Progetto Gaming. Attraverso questa partnership la nostra redazione ha sottoscritto un contratto con il Progetto, al quale siamo certi di riuscire ad adempire, per tutta la Stagione 4.

Per noi è davvero una notizia bella ed importante. Siamo nati 20 giorni fa, semplicemente come strumento di sprone all’attività dei giocatori dello Spezia e per dare lustro e voce ad una società che ha subito sin troppi problemi nel corso della Stagione 3, ma che vuole assolutamente rilanciarsi.

All’inizio volevamo essere solo una pagina Facebook, poi è nata quasi dal nulla l’idea del sito blog, infine, a seguito di una riunione della redazione, abbiamo deciso di intraprendere questa nuova sfida, nella speranza di fare tre cose:

Un buon lavoro giornalistico

Dare una nuova immagine e una comunicazione degna di un topclub allo Spezia

Raggiungere i bonus che abbiamo messo in conto di totalizzare con il Progetto

Da oggi parte una nuova era. Lo Spezzino, in picchiata sulle notizie!

Il Direttore Diego Spezzacatena