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Progetto FM: Inception di eSports – Intervista a Edoardo Sbroggiò

Se c’è qualcosa che può aver ottenuto una certa attenzione durante l’ormai conclusosi mercato di Gennaio del Progetto, è probabilmente la messa in vendita di alcuni giocatori della Cremonese. Tra questi c’è Edoardo Sbroggiò, centrocampista centrale e giocatore professionista di Pro Evolution Soccer 2020.

Benvenuto Edoardo ai Microfoni del Progetto Mk-Ultra!

Ciao! Grazie Mille per questa opportunità!

Iniziamo subito con le presentazioni, chi è Edoardo Sbroggiò all’interno del Progetto?

Edoardo Sbroggiò è un centrocampista fisico, di quantità, tanta quantità, pronto a mordere ogni pallone! È facile immaginarsi il centrocampista tecnico, ma personalmente mi affascina molto colui che lotta in mezzo al campo senza mai mollare.

E invece chi è Edoardo Sbroggiò fuori dai campi del Progetto?

Un semplice ragazzo. Ho venticinque anni, sto chiudendo il mio percorso di studi relativo alla seconda laurea, più precisamente in “Economia e Gestione delle Aziende”, Laurea Magistrale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ho diverse passioni, dallo sport, ai videogames, agli animali, e in questi giorni molto bui mi sto dedicando ad attività di volontariato per aiutare chi ha bisogno.

Sappiamo anche che sei un Giocatore Professionista di Pro Evolution Soccer 2020, potresti raccontarci un po’ com’è il Mondo degli eSport?

Il mondo degli eSports sarà sicuramente un punto cardine della società del futuro. Tale è settore è destinato a crescere sotto tantissimi punti da vista, dall’interesse delle persone e dai media, dal lato economico e tanti altri. In Italia siamo più “indietro” rispetto ad altre realtà Europee quali possono essere la Germania con Schalke, la Francia con Monaco o la Spagna con il Barcellona. Quest’anno in Italia è entrata prepotentemente la Juventus nel mondo degli eSports, più precisamente con Pro Evolution Soccer. Speriamo appunto sia di buon auspicio, e che apra le porte a tante altre possibilità. Purtroppo questa guerra che stiamo vivendo in questi mesi ha bloccato tanti eventi molto interessanti come la prima eSerie A, la quale si svolgerà sia su Fifa che su Pes. Sono sicuro però che appena si sbloccherà la situazione, se riusciremo a svolgere tali eventi, ci sarà un gran seguito.

Per quale Squadra Giochi? Potresti raccontarci il suo Progetto?

Io rappresenterò l’Udinese eSports per la eSerie A in Pro Evolution Soccer. Una società storica, di grande tradizione, esempio per molti. Il progetto che c’è dietro è serio e mira alla costruzione di un team eSports. Come ogni progetto ben strutturato però ci vuole tempo, non è sicuramente una cosa facile da realizzare nell’immediato. Io però sono felicissimo di poter vivere un’esperienza del genere e spero di riuscire a farlo il più presto possibile.

Bene, adesso iniziamo a parlare del Progetto FM. Recentemente hai fatto parlare di te quando sei stato messo ufficialmente in vendita dalla Cremonese, qual è il tuo rapporto col Mister Salvatore Campagna?

Spalletti-Icardi. Conte-Diego Costa. Cuper-Ronaldo. Stramaccioni-Cassano. Sarri-Allegri. Credo che alcuni esempi possano rendere meglio l’idea.

Quali sono invece i motivi dietro la tua richiesta di cessione?

Purtroppo non è stata rispettata una clausola inserita “formalmente” durante la trattativa che mi ha portato dall’Albese alla Cremonese. Nonostante avessi esplicitamente ammesso più volte che l’avrei ritenuta essenziale, inizialmente mi è stata confermato che sarebbe accaduto, per poi cambiare le carte in tavola una volta fatto il trasferimento. Ci sarebbero stati anche gli estremi per la risoluzione del contratto, però ho preferito non arrivare a tal punto.

Hai ricevuto qualche offerta interessante?

Sinceramente non mi sono state riferite di eventuali offerte. Non so se se sia normale o che, si sa che quando c’è di mezzo Campagna, HA SEGNATO PER NOI KEVIN LASAGNA! Scusa ma la rima ci stava. Sinceramente sono felice alla Cremonese.

Quindi il Pericolo è rientrato o la possibile sorpresa è ancora dietro l’angolo?

Non sappiamo cosa succederà, per ora non ci sono pericoli. Però basta un malinteso nel futuro che…

Autoesplicativo insomma. Prima di terminare l’Intervista, hai qualcosa da dire?

Ringrazio Damiano per l’invito e il tempo dedicatomi. Forza Cremonese! SEGUITE LA PAGINA INSTAGRAM UDINESE ESPORTS!

Grazie Mille per l’Intervista, alla Prossima!

PROGETTO FM – Bologna: La stagione fino ad ora!

Salve a tutti ragazzi e bentornati sul nostro giornale. Oggi andremo ad analizzare la stagione del Bologna. insieme a me ci saranno il capitano della squadra, Alessandro Terzo, e uno dei presidenti, Lenny Cazzamalli.

Presidente, lei e gli altri componenti della dirigenza avete svolto un mercato che ha attirato le attenzioni di molti addetti ai lavori. In estate sono arrivati due pezzi pregiatissimi del mercato Tuccio e Calchi. Inoltre non vi siete fermati con loro, avete messo a segno anche i colpi Menghetti, Belli, Fazzini (prestito secco) e per ultimo, nel mercato invernale, Popolo dall’affiliata Ravenna. Cosa vi ha portato a fare un mercato così sostanzioso ed importante?

[Cazzammalli]: Per tutta l’estate la società ha lavorato sodo per cercare di rafforzare il più possibile la qualità della rosa sia a livello di scheda sia a livello di attività.
Siamo riusciti a portare a Bologna ottimi ragazzi e soprattutto – cosa non da poco – a confermare il blocco delle passate stagioni.
Questo perché Bologna merita palcoscenici più importanti.
La strada sappiamo essere lunga, ma stiamo già lavorando per S6 per farci trovare ancora più forti ai nastri di partenza.

Siete soddisfatti dell’andamento della squadra fin’ora? Un 8º posto che può trasformarsi con impegno in un posto per l’Europa League. Siete fiduciosi di poter arrivare in Europa?

L’obiettivo di inizio stagione era quello di lottare per l’Europa League, siamo partiti molto bene per poi avere dei problemi.
Più che calo abbiamo avuto risultati altalenanti, ma nonostante tutto siamo ancora in piena corsa. Dobbiamo inseguire Avellino e Progetto Gaming ma sicuramente non molleremo fino a quando la matematica non ci condanna.
Ad oggi festeggiamo la salvezza raggiunta con 15 giornate d’anticipo!

Siete da inizio season una delle squadre più importanti per attività soprattutto in classifica live. Insieme al suo staff ha trasformato una squadra di media attività ad un top team d’attività. Cosa consiglia a chi come voi vuole puntare a migliorare l’attività dei propri singoli?

Consiglierei di creare un gruppo unito e far capire ai ragazzi che si tratta di un gioco. Alla base ci deve essere il divertimento, l’utente deve essere felice di creare un meme, seguire la live o di scherzare con i propri compagni di squadra.
Personalmente la squadra Bologna la considero una seconda famiglia siamo un gruppo vario sia di età sia geograficamente ma abbiamo creato un bel gruppo con il quale si può parlare di tutto.

Grazie Lenny per la sua disponibilità e per la sua gentilezza.

Grazie a voi. Un saluto a tutto il gruppo Bologna.

Passiamo ora con il capitano della squadra, Alessandro Terzo.

Salve Alessandro, lei è diventato il capitano dei rossoblù da inizio stagione. Quale sono le sue sensazioni nel ricoprire questo importante ruolo?

Salve a te, a tutti. E’ un ruolo che non ricopro per la prima volta, essendo stato capitano anche all’Avellino in S3. Però, a differenza di quella volta dove fu la presidenza ad onorarmi, qui sono stati i miei stessi compagni di squadra, e la cosa non può che avere un sapore del tutto particolare, perché ti fa sentire apprezzato stesso all’interno dello spogliatoio, oltre che ovviamente dalla dirigenza. Il ruolo di capitano è importante in un gruppo poiché devi cercare di aiutare nell’attività della squadra, ma la mia fortuna è che di questo il Bologna non ne ha bisogno, poiché quando sono arrivato ho già trovato una squadra molto attiva ma soprattutto delle persone che hanno a cuore il Progetto, a prescindere dai bonus raggiunti a fine stagione, e questa è la cosa più importante per me.

La società nelle due sessioni di mercato ha messo a segno colpi importanti e mirati. Come crede si siano inseriti i nuovi compagni nel gruppo?

I nuovi arrivi sono riusciti a dare nuova linfa alla squadra: nonostante la salvezza arrivata nelle ultime giornate di S4, è arrivata gente del calibro di Tuccio, Amato e Fazzini, due top nei loro ruoli. Inoltre siamo riusciti ad attrarre anche nuove leve come Belli, Calchi e Menghetti, attivissimi già da prima di entrare nello spogliatoio. Sono tutti molto ben voluti e già perfettamente integrati. Anche l’ultimissimo arrivato, Gavril, è un po’ la nostra mascotte: ora è in prestito alla Juve Domo, l’anno prossimo servirà anche il suo contributo! 

Crede che questo gruppo possa puntare ad una qualificazione in Europa League?

Quest’anno le gerarchie sono poco chiare: troviamo delle belle sorprese nelle prime posizioni, come Bari, Torino e Avellino, che hanno preso il posto di altre squadre che adesso stanno faticando un po’, come Napoli e Atalanta. Credo che il Bologna abbia tutte le carte in regola per poter essere dov’è ora fino a fine anno, se riusciamo a tenere alta la concentrazione ma soprattutto se riusciamo a vincere le partite contro le squadre sotto di noi, perché paradossalmente giochiamo meglio contro chi ci precede. Abbiamo il giusto mix di giovani e veterani, prometto ai tifosi che ne vedranno delle belle!

Ringrazio Lenny Cazzamalli ed Alessandro Terzo per l’intervista. Tutto lo staff di Free Kick augura buona fortuna al Bologna per questa ultima parte di stagione!

Scritto da Jacopo Pisasale | Revisionato da Gad Hakimian


Progetto FM: Sanremese City

Buonasera cari lettori e lettrici di Progetto X, siamo qui oggi con Giuseppe Gambardella, Cristian Marchese Alberto De Donatis e Pietro Nicoletto, dirigenti della Sanremese, innanzitutto vi chiedo il motivo che vi ha spinto ad acquistare la Sanremese? e poi di parlarci un po del vostro progetto con questa squadra

De Donatis: Buonasera! Il motivo è semplice: espandere i nostri orizzonti. L’Inter ci sta dando grandi soddisfazioni e grande impegno, e nel percorso di evoluzione della squadra un’affiliata era il passo successivo. Essendo poi io del Ponente ligure, avendo sentito della cessazione del legame della Sanremese con la Lazio, mi sono fatto ingolosire, e ho proposto il tutto ai miei sodali.

Marchese: Buonasera a Lei e lettori. Nel mio caso, essendo mister, sono stato trascinato e coinvolto dai Presidenti quando è stata rilevata la società. L’obiettivo secondo i nostri standard non è uno, ma molteplici. Non parliamo solo di risultati sul campo o societari, ma anche di movimenti extra-calcistici. Parliamo pur sempre di una squadra che per un mese intero è stata abbandonata e che infatti viene da ben 7 depotenziamenti. Vuol dire esattamente che ben 7 elementi della rosa (chi più chi meno) a causa della precedente gestione non ha capito il reale senso di questo gioco. Parliamo di una base fondamentale, ovvero il divertimento. La Sanremese, puntiamo a farla diventare ben di più che una società di notevole prestigio.

Nicoletto: Buonasera a tutti. Questo progetto mi è stato proposto direttamente da Alberto ed io dopo averci pensato si e no un giorno, ho accettato. Conosco il resto di dirigenza bene ormai, è un cammino lungo lo sappiamo ma che siamo certi che alla fine saremo orgogliosi di quello che saremmo riusciti a creare.

Gambardella: Una grande squadra come l’Inter ha bisogno di una cantera, visto il buon livello di giocatori presenti alla Sanremese ci siamo buttati.

Poi ci sono il mare, il sole: che vuoi più?

Mi pare di capire, che l’obiettivo finale della Sanremese è di lasciarla come cantera, per poi portare i più meritevoli all’Inter?

De Donatis: sì e no. 

Di certo i tifosi nerazzurri verranno monitorati attentamente, per vedere se meritevoli del passo in Serie A. Ma la Sanremese sarà una squadra vera, con obiettivi importanti. Per questo ci siamo affidati a staff di livello, come un mister ex campione d’Italia.

Marchese: Conosciamo tutti il motto dell’Inter, “L’inter agli Interisti”, giusto? Bene. L’Inter è l’Inter. La Sanremese ha una propria identità, che collabora con l’Inter. Sono entrambe due società con grandi obiettivi da portare a termine.

Nicoletto: Non proprio, rimane comunque una squadra a sé con i propri obiettivi!

Gambardella:  non solo diciamo che può essere un trampolino di lancio per nuovi campioni e un fucina per l’inter, tutto questo non tralasciando la promozione in serie.

Dunque visto che un pò tutti avete tirato in ballo la parola “obiettivi” diteci qualcosa in più, su quello che può essere l’obiettivo per questa stagione e dove pensate di poter arrivare

De Donatis: Il mio obiettivo era recuperare una squadra interessante e a me vicina, e farla gestire da persone giovani e capaci. Gli obiettivi di campo li lascio a Cristian e Pietro.

Marchese: L’obiettivo, personalmente parlando, per il bene della squadra rimane la zona playoff. Dobbiamo rimanere in alto. Il resto lo vedremo partita dopo partita e con la massima umiltà. Inoltre, come ha già specificato Pietro, l’obiettivo resta far capire ai ragazzi che nelle sconfitte o nel vittorie rimane il gruppo. Il senso di appartenenza. E, ripeto ancora, il divertimento. Tutto quello che avevo lasciato nella mia precedente esperienza all’Inter, la vorrei riportare qui. Non si parla più di gruppo, ma di un secondo ambiente amichevole, che può diventare una seconda famiglia. Poi ovviamente, i conti e le finanze le lascio a chi ne ha veramente le competenze.

Nicoletto:La dirigenza precedente alla nostra ha chiaramente svolto un buon lavoro nel gioco perchè ora come ora siamo in piena corsa playoff (anche grazie alle prime due vittorie di fila di Cristian). Gli obiettivi sono: rimanere in quelle zone della classifica ma soprattutto creare un bel gruppo coeso e attivo.

Gambardella: L’obiettivo è rendere la squadra più attiva possibile, poi le qualità del mister e del DS  ci potranno portare in alto.

Noi di Progetto X vi auguriamo il massimo per questa stagione. Bene, direi che abbiamo toccato più o meno tutti i punti, dunque siamo ai momenti dei saluti e come sempre lascio l’ultima parola agli ospiti, ringraziandoli per la disponibilità.

De Donatis: Grazie Progetto X, mi permetto di aggiungere una cosa: Inter e Sanremese condividono anche lo staff media, che punta ad innalzare il livello delle produzioni grafiche di parecchio. Siamo già al lavoro sulla S6, aspettatevi grandi cose da Lorenzo Valentino e il suo staff.

Marchese: A nome di tutta la squadra vi ringraziamo per l’intervista! Auguriamo a Lei e lettori una buona permanenza come utenti del Progetto!

Nicoletto: A nome di tutta la squadra vi ringraziamo per l’intervista! Auguriamo a Lei e lettori una buona permanenza come utenti del Progetto!
Gambardella: Grazie per la bella intervista e Forza tutti

PROGETTO FM – Dimissioni di Vitolo: “Volevano convincermi a rimanere, ma non ho tempo”

Oggi intervisteremo Antonio Vitolo, ormai ex allenatore del Napoli che ha recentemente comunicato le sue dimissioni al club.

Ciao Antonio! Grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Inizio subito col chiederti qual è il motivo di questa tua scelta?

Buongiorno e grazie a voi. Il motivo per il quale mi sono dimesso è stato maggiormente il tempo, anche se sembrerà strano avevo molto più tempo prima della quarantena, adesso tra bimbi e lavoro a casa mi viene davvero difficile seguire tutto.

La tua carriera da allenatore partenopeo è durata giusto un paio di mesi, ti eri già ambientato nella squadra? Come l’hanno presa i giocatori?

Si assolutamente, con la squadra avevo parecchia sintonia, anche perché già ero nel gruppo da calciatore. Per quanto riguarda le mie dimissioni tutti ci sono rimasti un po’ male, alla fine non mi resta che fare un imbocca al lupo ad Alessandro D’Anteo e alla dirigenza.

A proposito di dirigenza, com’era il vostro rapporto? Avete mai avuto problemi?

Con la dirigenza c’è un ottimo rapporto, anche perché fino al ultimo hanno provato a convincermi a rimanere.

Ed invece del nuovo allenatore? Pensi che Alessandro D’Anteo sia all’altezza dell’incarico a lui assegnato?

Certamente. Alessandro è un ottimo mister a cui auguro un grande in bocca lupo.

Quale pensi che sia il problema per il quale il Napoli abbia faticato a fare risultato in campionato?

Di certo è una stagione storta. Ci sono stagioni così, spero solo che si possa subito risollevare e salvarsi.

Punti il dito su qualcuno nello specifico o pensi sia semplice sfortuna?

Semplice stagione sfortunata, nessuna ha colpe.

Quante pensi che siano le chance del Napoli di salvarsi e rimanere in Serie A?

Ci sono buone possibilità. L’Atalanta è lì vicino, e anche il Fublet non ha un ritimo cosi eccenzionale. Quando presi il Napoli era a 6 punti, a -17 dalla salvezza; ora la salvezza e lì a 4 punti.

Dove ti vedi in futuro? Hai intenzione di ritornare ad allenare un giorno?

Forse un giorno si, ma al momento non mi vedo da nessuno parte. Un giorno mi ripiacerebbe riallenare la mia Casertana a cui faccio un in bocca al lupo visto che non passa un buon momento di classifica.

Ottimo, la ringraziamo mister per averci concesso questa intervista e le auguriamo buona fortuna per il suo futuro da allenatore!

Scritto da Gad Hakimian | Revisione e grafica di Kevin Ricchiuto

PROGETTO FM – Riccardo Rex: “Siamo in lotta per i playoff”

Ciao Riccardo, grazie per aver accettato di partecipare all’intervista. Vorrei porti alcune domande: da quanto tempo ti trovi alla guida dell’Ancona?

Dunque, sono alla guida dell’Ancona da inizio della quarta stagione. Al tempo il presidente era Roberti, con allenatore Giamberduca, i direttori sportivi erano Costulo e Angelino.
Per motivi che disconosco Giamberduca e Roberti decisero di lasciare, e quindi divenni io l’allenatore. Da quel momento rimasi io con Costulo e Angelino; nonostante alcune difficoltà, e il fatto che ci trovavamo in ventesima posizione, arrivai a metà classifica lo scorso anno riuscendo a coinvolgere un gruppo sempre più attivo di giocatori.
Quest’anno Angelino è stato rimpiazzato da Sulsenti ed al momento, nonostante sussista qualche difficoltà nelle trattativa, stiamo tentando  di acquisire Apollo Pisceddu come direttore sportivo.

Sei felice ad Ancona? Quali sono gli obiettivi societari che ti poni?

Certo. Sono contento di dove mi trovo, la gente con cui devo collaborare è sempre molto competente e disponibile. Sono contento anche dell’intera squadra, pur se non tutti sono attivissimi si impegnano molto, e questo è l’importante.
Vorrei cercare di qualificarmi per i playoff, e ad oggi siamo in lotta per riuscirci.

Perfetto, mi dicono che da quando ci sei tu stai portando la squadra ad essere più attiva. Hai qualche pupillo in squadra?

Si, ci si impegna nel portare attività. Bisogna ringraziare anche l’impegno di Costulo con gli highlights.
Considerando il fatto che a Gennaio non abbiamo venduto nessuno (pur sussistendo richieste per alcuni) si denota l’interesse verso l’intera squadra.
A me piace molto comprare, sono molto restio alla vendita; agisco solo in casi specifici e ben motivati. Quindi – sulla base di questa premessa – si deduce un interesse globale verso tutti.

Sicuramente siete una bella realtà in Serie B! C’è qualche aneddoto di cui vorresti parlare?

Beh ogni tanto accadono cose strane. Tipo un mio attaccante che si chiama Locatelli ha la mania per i pali e le traverse.

Come definiresti il tuo attuale rapporto con la dirigenza?

Fortunatamente mi trovo bene con l’altro presidente – Alessio Costantino – detto il Costulo; è una persona a modo, e sempre disponibile.

Quindi mi dice che a livello societario puntate ai playoff e magari alla Serie A. Crede che sia ius obiettivo fattibile?

Spero che riusciamo ad ottenere quantomeno l’ottavo posto. Ad oggi i playoff sono conseguibili, salvo gravi debacle future.

 Sogni personali per il tuo futuro? Magari una panchina che sogni da tempo?

Unica aspirazione in termini di allenatore sarebbe allenare una nazionale. Ad oggi però (anche con giusta ragione) vengono scelti allenatori con più esperienza e più anzianità.

Bene! Le faccio i complimenti per l’ottimo lavoro che sta svolgendo ad Ancona! Detto questo vuole aggiungere qualcosa?

Spero solamente che gli obiettivi siano conseguibili e che i giocatori siano felici di come vengono trattati e di come si cerca di integrarli nel progetto di squadra.

Grazie mille del suo tempo mister, tutto lo staff di Free Kick le augura buona fortuna per il suo futuro da allenatore nel Progetto!

Scritto da Michele Grilli | Revisione e grafica di Kevin Ricchiuto

Progetto FM – Davide contro Golia: Lazio-Chievo 1-2.

Bentornati alla rubrica dei Pagelloni Ignoranti di Calchi Alessandro, oggi parleremo di uno dei match che ha fatto strappare parecchie schedine.

La corazzata Lazio di Giuseppe Staniscia cade in casa all’Olimpico di Roma contro il meno blasonato, ma comunque tenace Chievo di Arnaldo Figoni. Una partita piena di emozioni che vede dominare nelle azioni la Lazio campione d’Italia e padrona di casa ma, grazie ad un grande lavoro difensivo, a spuntarla è il Chievo con i gol di Lorenzo Bracci e Silvio Amato. Il primo avviene sugli sviluppi di una punizione al minuto 47, Silva Noviello scodella in mezzo un pallone prolungato di testa da Pasquale che innesca il tocco facile facile di Bracci sotto porta per l’1-0 Chievo.
Al 54′ con un destro tanto potente quanto preciso Gabriele Marchi riporta la partita sull’1-1 e sembra spegnere i sogni di gloria di Figoni e del suo Chievo, ma proprio quando la Lazio sembra poter prendere in mano la situazione, la grinta del Chievo viene fuori e, non solo segna il 2-1 con Silvio Amato su un grandissimo assist di Giunti, ma sfiora anche altre volte il colpo da Ko.

Dopo questo emozionante incontro la Lazio rimane ancora in testa alla Classifica con un solo +6 sul Torino, ma attenzione alla Cremonese di Campagna che se stasera dovesse battere il Bologna potrebbe portarsi a -5 dai campioni d’Italia! Per quanto riguarda invece il Chievo, si porta a +7 sul 17esimo posto occupato dalla Dea e a +12 sul malcapitato Milan che perde rovinosamente in casa del Progetto Gaming per 6-0, la salvezza si avvicina per i gialloblu!

Classifica di Serie dopo la 27esima giornata con molte squadre con una partita in meno!

Pagellone ignorante Lazio (4231):

Davide Costarella: Voto 6,9. Non può nulla sui 2 gol del Chievo, partita senza infamia e senza lode per il Peruzzi dei tempi nostri!

Danilo Falzone: Voto 7,0. Buona la sua prova, a testimonianza che è stata sopratutto la Lazio a spingere, peccato per il risultato, altrimenti avremmo potuto vederlo tra i migliori in campo. Pippo Pancaro non delude.

Antonio Mazza: Voto 6,9. Il mister continua a dirgli di usarla sta Mazza che lo contraddistingue, ma lui si incazza ogni volta di più, il giorno che comincerà ad usarla lo potremmo chiamare Jaap Staam.

Maicol Giolo: Voto 6,8. Partita discreta la sua, poteva fare sicuramente meglio, ma non ci riesce. Il Pino Wilson dei giorni nostri si è trasformato in un qualunque Biava.

Saverio Provenzano: Voto 6,4. Partita Oscena la sua, migliore solo a quella di Paolo Negro nel derby del 2001, inguardabile.

Stefano Marcheggiani: Voto 6,7. Tutto sommato poteva fare peggio, ma comunque non riesce ad esprimersi al meglio e viene sostituito alla fine del primo tempo per dare spazio al suo compagno Salvatore Campagna, che però fa peggio di lui. Una prestazione da Lucas Biglia per lui.

Giovanni Esposito: Voto 6,7. Per molti è l’erede perfetto del Cholo Simeone, ma più che l’argentino oggi sembrava il Mendieta biancoceleste. Da rivedere.

Gabriele Marchi: Voto 7,8. E’ l’uomo più informa di questa Lazio in questo periodo, segna e fa giocate da vero campione, sfiora più volte il gol e lo trova con un tiro meraviglioso che fa rimanere tutti di stucco. Il Di Vaio biancoceleste non delude il suo pubblico e i suoi fantallenatori.

Alessio Scarciotta: Voto 6,9. Partita discreta per lui, che non riesce a segnare dalla distanza il gol che serviva alla Lazio, e nemmeno riesce a fornire il passaggio perfetto. Il Correa del Pg non incide come potrebbe.

Gianluca Pattarozzi: Voto 6,8. Lo abbiamo visto fare prestazioni migliori di questa, il fenomeno biancoceleste oggi non è proprio in partita ed è anche molto nervoso come testimoniato dal giallo rimediato. Il Keita Baldè del progetto non infiamma il match.

Federico Gallarato: Voto 6,4. Il bomber biancoceleste paragonato a Klose per le sue qualità, non riesce ad incidere per niente e sembra veramente assente. Esce al 48 per far spazio al suo compagno Di Gloria che non riesce però a far meglio.

SUBENTRATI:

Pino Pompiere: Voto 7,0. Il Pompiere paura non ne ha, e lui lo dimostra ampiamente facendo una buona partita mettendo a referto anche l’assist per l’1-1 di Marchi. Una Prestazione da Manuel Lazzari, TIETTELO!

Salvatore Campagna: Voto 6,4. Entra per provar a svoltare il match, ma non ci riesce per niente e peggiora ancora di più il gioco biancoceleste, forse nemmeno Leitner saprebbe fare peggio.

Antonio Di Gloria: Voto 6,4. Tra lui e Gallarato non so chi sia riuscito a fare peggio, sbagliano tutto e la Lazio non riesce a recuperarla. La Coppia del Non-gol!

Pagellone ignorante Chievo (4231):

Giovanni Piccirillo: Voto 7,5. Partita spettacolare al limite della perfezione per lui, non sbaglia nulla e sembra insuperabile, peccato per il gol subito, ma non poteva farci nulla su quella prodezza balistica.

Simone Clerici: Voto 7,1. Buonissima la sua partita, sempre attento e mai fuori posto. Vive in costante pressione di sbagliare, ma a quanto pare più ha pressioni più gioca meglio. Gran prova del Cacciatore del progetto.

Leonardo Bracci: Voto 8,1. Serata indimenticabile per un tifoso romanista come lui, 3 punti, gol e premio come migliore in campo meritatissimo. Dopo la partita i giornalisti lo cercano, ma lui è troppo contento per esprimersi al meglio e decide di non presentarsi.

Dario Gallo: Voto 7,2. Il suo compagno di reparto vive un sogno, lui non lo sveglia e si adegua al suo modo di giocare. La coppia Benatia-Castan è scarsa a confronto loro.

Davide Romeo: Voto 7,0. Buona prova per la controparte sinistra di Clerici. Gioca esattamente come il suo compagno e sfigura per niente. Il Pisano del Progetto brilla.

Davide Muntoni: Voto 6,8. In una serata particolare per la sua squadra il capitano non brilla, e lascia fare ai suoi compagni, osservando la grandissima vittoria da quasi spettatore non pagante.

Lorenzo Mezzadri: Voto 6,9. Il fratello in B gioca e segna un gol pesante, lui apprende la notizia e prova a farlo anche lui, ma non ci riesce più di tanto. Gioca discretamente, ma non riesce a replicare il fratello, ma il livello è sicuramente differente.

Gianni Pasquale: Voto 6,9. Partita discreta per lui, impreziosita però da un provvidenziale assist di testa in mischia per l’1-0. Assist fondamentale per il Giaccherini del progetto.

Marco Silva Noviello: Voto 6,8. Non di certo la sua miglior partita in carriera, può fare sicuramente meglio, ma a salvarlo è la splendida traiettoia della sua punizione che permette al Chievo di segnare. Prova tuttosommato buona per il Marcolini di questo Chievo.

Lorenzo Giunti: Voto 7,5. Quando non prova pallonetti improbabili, è anche un giocatore con la G maiuscola, innesca il gol del 2-1 e gioca ad un livello superiore a tutti. Come Cassano, quando le partite si fanno difficili lui alza il livello.

Alexander Pilgrims: Voto 6,7. Partita discreta per lui, però verrà ricordato come l’uomo che ha dato spazio a Amato per segnare il gol vittoria. Un riconoscimento non così bello, ma pur sempre un riconoscimento.

SUBENTRATI:

Roberto Ruggeri: Voto 6,9. Subentra a Clerici, e rimane sempre sulla stessa rotta di gioco. Aiuta la sua squadra difendendo con tutta la sua grinta e voglia e contribuisce ai 3 punti.

Simone Guida: Voto 6,8. Entra sostituendo il capitano, una responsabilità non da poco, che purtroppo gli pesa. Lo dimosta in campo non riuscendo ad incidere al meglio delle sue potenzialità.

Silvio Amato: Voto 7,1. Segna un gol tanto bello, quanto importante. Col suo destro degno del miglior Paloschi regala 3 punti fondamentali alla salvezza gialloblu.

Ai nostri microfoni si sono presentati i due mister: Staniscia e Figoni, ma anche il giocatore più informa della Lazio Gabriele Marchi.

Partiamo dai ragazzi della Lazio:

Giornalista: “Salve Giuseppe brutta sconfitta oggi, ci può dire qualcosa in merito?”
Giuseppe Staniscia:  “Ciao Alessandro. Da quanto ho potuto notare, il Chievo ha costretto i nostri giocatori a tirare da lontano blindando letteralmente l’area di rigore, come dimostrano i bassi voti alle nostre punte e quelli alti dei nostri esterni. Bisogna migliorare.”

Giornalista: “Vuole dire qualcosa al suo collega?”
Giuseppe Staniscia: “Devo ammettere che ha preparato la partita molto bene e che non avrà problemi a salvarsi se continuerà su questa strada!”

Giornalista: ” Grazie per il suo tempo”
Giuseppe Staniscia: ” Grazie a voi per l’intervista”

Giornalista: ” Passiamo a te Gabriele che opinione hai in merito alla partita appena conclusa?”
Gabriele Marchi: “Salve a tutti, riguardo alla partita io come tutto il gruppo siamo abbastanza amareggiati perché poco prima di una partita importante in Champions la cosa più importante era arrivarci con un buon margine, invece non siamo stati in grado di concretizzare le azioni create a differenza dei nostri avversari nonostante il maggiore numero di tiri e di azioni da gol in generale, la delusione è ancora maggiore dato che non siamo riusciti ad ottenere nemmeno un punto nelle due sfide contro di loro, a livello personale però posso ritenermi soddisfatto perché anche in serate negative come queste sono riuscito a timbrare il cartellino e a permettere alla squadra di giocarsi quanto il meno il pareggio fino alla fine.”

Giornalista: “Grazie mille del tempo e buona fortuna per il prosieguo del campionato”
Gabriele Marchi: “Grazie a voi”

Giornalista: ” Passiamo a lei Arnaldo, ci dica le sue impressioni sulla partita”
Arnaldo Figoni: ” Ho cercato di fare una partita esattamente così. Mi spiego meglio, sapevo che Lazio ci avrebbe menato, nel senso delle statistiche legate a tiri totali, però io da diversi impegni ho notato che la mia squadra ha un possesso palla alto, sempre indifferentemente da chi trova davanti. Ho dedicato alcune frazioni della partita alla “gestione dei rischi” e quando sentivo che la partita poteva dirci qualcosa, adattavo la squadra a quello che il gioco mi richiedeva. So che è un concetto che sembra difficile, ma in realtà è un ragionamento molto più facile di quello che sembra. Sono ancora più sorpreso perché eravamo in emergenza a centrocampo e ce la siamo cavata divinamente a mio avviso, visto chi avevamo davanti. Sia giocatori, sia allenatore avversario. Staniscia infatti mi somiglia tantissimo per idea calcistica, non è stato facile ma proprio per niente.”

Giornalista: ” Vuole dire qualcosa anche lei al suo collega?”
Arnaldo Figoni: “GG ez, no scherzo! Staniscia è molto bravo e non dico cazzate quando ho pensato di offrire la panchina del Chievo al mio posto, in tempi remoti. Poi insomma, andiamo d’accordo, seppure sia uno snitch. Questo è un inside joke del gruppo di cui fa parte la crème de la crème di progetto FM.”

Giornalista: ” Grazie mille per la sua attenzione”
Arnaldo Figoni: “Grazie a te”

Articolo scritto da Calchi Alessandro

Progetto FM – Gli invisibili: Nonno Romeo

Ben ritrovati cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica “gli invisibili”. In questa rubrica cercheremo di dare spazio ai giocatori meno conosciuti del Progetto, che fino al ora non hanno avuto la giusta luce per mettersi in risalto. Ai nostri microfoni avremo Romeo Deganello DD/DC della Forst Sudtirol che milita in Serie C/A.

Salve Romeo, siamo qui per la nuova rubrica del Freekick “gli invisibili”. Ci parli di lei, come si è avvicinato al Progetto e con quali aspettative?

Mi presento sono Romeo Speedy Deganello, fotografo freelance per lo Sport a 360º. Più che avvicinato io, è stato il Progetto ad avvicinare il sottoscritto nelle vesti di tale Davyd da Monza noto handstolker lumbard. Le aspettative ? Beh! massime… inizio come terzino/centrale ma l’aspirazione è di poter un giorno giocare in mezzo al campo come regista!

Ormai è un mese che è qui nel Progetto, quali sono le situazioni migliori e peggiori che ha affrontato ?

Le migliori al martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica… le peggiori al lunedì e mercoledì con i ragazzi della squadra a parlare su Discord, seguendo due tizi che commentano una partita di FIFA.

Il suo rapporto con la squadra com’è, ci parli della sua squadra.

Il rapporto non può essere che buono dato che la squadra sta girando a mille grazie a mister Bluff (n.d.r. vedi Il Comandante Mark).

Con mister Santoro e i due presidenti Adryiesh e Pessano come sono i rapporti? Le danno noie?

Il Mister è eccezionale, fa girare la Squadra come pochi. Pessano gira messaggi e like. Davyd ecco lui te le fa girare e basta.

I dopo partita in casa Forst sono abbastanza alcolici come ci dicono o lo sponsor è tirato?

Dipende sempre se il risultato è positivo o negativo: se positivo la birra scorre a fiumi, se negativo allora veniamo buttati nel fiume.

Per il prossimo anno ha qualche chicca da anticiparti? Obiettivi, nuovi nidi su cui emigrare?

Per il prossimo anno direi che ho un solo obiettivo: diventare il padrone del vapore.

Ultima domanda poi la lasciamo andare via,come si sente ad essere l’uomo “d’esperienza” in una squadra cosi giovane?

Mi rende orgoglioso e allo stesso tempo carico di responsabilità, perché so di essere un punto di riferimento per i più giovani, e a tal proposito ho già fatto stampare delle mie gigantografie da appendere nelle loro camerette, così da farli sentire protetti e coccolati perché li ritengo tutti figli miei e i figli. Si sa, so piezz e core!

E cosi si conclude il nostro primo appuntamento con “gli invisibili”, ringraziamo il nostro amico Romeo per l’intervista e voi lettori che siete sempre pronti a supportarci.
Dal Freekick è tutto alla prossima lettura

Scritto da Antonio Esposito | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Stefano Santoro

Progetto FM – Salernitana:l’arrivo del nuovo mister, Mario Torsello

Progetto X ha incontrato il nuovo mister della Salernitana, nonché anche giocatore del Bologna, Mario Torsello

Salve Mario, piacere di averla con noi. Si presenti al nostro pubblico.

Ciao a tutti, per chi non lo sapesse sono giocatore ed ex presidente e allenatore del Bologna. Da poco sono anche allenatore della Salernitana. Due partite e due vittorie per festeggiare.

Ci parli in generale di lei, come ha conosciuto il progetto?

Era il lontano 2017, trovai per caso il gruppo girovagando su Facebook, entrai ma non feci il post di presentazione subito. Poi mi decisi e fui acquistato dal Benevento, e tre mesi più tardi mi ritrovai catapultato nel magico mondo di Bologna.

Quindi è da molto tempo che gioca nel Bologna.                                                  Descriva questa esperienza

Sì, è la quarta stagione. La squadra è cambiata molto nel tempo e penso di aver contribuito a costruire uno degli ambienti più attivi del progetto. Il tutto è ovviamente iniziato dal grande Luca Franceschi. Ora è un ambiente ideale, in cui si trovano tutti a meraviglia.

È stato anche presidente e allenatore del Bologna, ci racconti l’esperienza in questi campi.

Da presidente ho lasciato da poco. Insieme a Cazzamalli, Terzo, Pisasale e Gamberini abbiamo rafforzato notevolmente la squadra e spronato i ragazzi a dare il massimo in termini di attività.                                                          

Dopo l’esperienza sulla panchina bolognese mi sentivo un po’ demotivato nel continuare, dato l’utilizzo su larga scala di tattiche scaricate e così decisi di lasciare.   Prima dell’uso di queste tattiche scaricate eravamo in zona Champions. Come allenatore penso di aver posto le basi per il lavoro lasciato a Gallo quest’anno.

Ha avuto altre esperienze come allenatore?

Non all’interno del progetto, ma mi ritengo abbastanza esperto, gioco sin dai tempi di FM 05.

Parliamo ora dell’argomento chiave dell’intervista, la panchina della Salernitana. Cosa lo ha spinto ad accettare questa sfida?

Sono tifoso della Salernitana fuffa, sapendo che la squadra per cui tifo aveva bisogno di un allenatore, non ci ho pensato due volte, e mi sono fatto avanti per la panchina. Inoltre, mi piacciono le sfide e vedere una squadra abituata a stare sempre in zona playoff soffrire così quest’anno, mi ha spinto ad accettare.                                                                                  

Ringrazio la dirigenza per la fiducia

Il suo impatto con la squadra come è stato? Come è stato accolto dalla squadra?

Sono stato accolto bene, la squadra è di livello e sembra essere un ottimo gruppo, non vedo l’ora di conoscerli meglio.

Ci racconti del suo esordio sulla panchina, avvenuto proprio due giornate fa.

È stata una bella prestazione da parte di tutta la squadra. Il risultato poteva essere molto più largo, siamo riusciti a vincere 2-1.  Sono davvero soddisfatto dell’esordio, si trattava di uno scontro molto importante per i bassifondi della classifica: Salernitana-Fiorentina. Anche nella scorsa giornata è arrivata la vittoria, per 3-1 contro il Brescia, molto importante per l’allontanamento dalla zona calda.

Quali sono i vostri obiettivi?

Dobbiamo necessariamente abbandonare la zona retrocessione ed allontanarci per avere un finale tranquillo.

Siamo giunti alla fine dell’intervista. La ringraziamo per essere stato nostro ospite. In bocca al lupo e un saluto da tutta la redazione.

Vorrei dire ai ragazzi della Salernitana di stare tranquilli: con l’unità d’intenti riusciremo nel nostro obiettivo. Un saluto a loro e a tutti i ragazzi del Bologna. Grazie per l’intervista!

Progetto FM – La giornata tipo del DS di Progetto FM

Ore 07:50 – Il nostro impavido DS si sveglia, ma il suo cervello è già al lavoro ad analizzare dati, statistiche e attività di mezzo Progetto. Le squadre non si costruiscono mica da sole.

Ore 09:00 – Il DS riesce ad estrapolare settantaquattro nomi utili per la propria squadra in ordine di: ruolo, scheda, attività. Tutto contento si precipita nella chat della dirigenza per dare il lieto annuncio.

Ore 09:01 –  Il presidente, appena sveglio, gli risponde: “Che mi****a vuoi?!” e sottolinea come sia un miracolo che la squadra non sia ancora fallita. Preso dallo sconforto, il DS comincia la politica di 3/4 delle squadre fuffa: “Non entra nessuno se prima non esce qualcuno”.

Ore 10:30 – Il nostro eroe ha già contattato diverse squadre impostando trattative stile “Spesa del Discount”. Utenti da commentino, prestiti vari e clausole assurde. Riuscirà a beccare dieci rifiuti su nove trattative. Non sappiamo come, ma ce la farà.

Ore 12.00 – Mezza squadra è in vendita. Al primo messaggio ricevuto cerca di spacciare come “il futuro perno della Nazionale” un utente che gli aveva confessato da tre mesi che “A fine stagione mollo tutto”. L’acquirente non si farà fregare, ma il nostro eroe è scaltro e riesce comunque ad accaparrarsi una cifra superiore alle aspettative.

Ore 13:45 – Grazie alle nuove regole convince un suo amico ad entrare tramite scouting e riesce a coprire uno dei ruoli mancanti. (“Questa manovra ci costerà mezzo budget” semicit.)

Ore 16:00 – Manca poco tempo alla fine del mercato e il nostro DS sta ultimando le sue ultime mosse prima del meritato riposo. Ma una chat squarcia la tranquillità: Mariano Pizzuti, con tanto di brivido sulla schiena.

Ore 16:20 – Il bilancio da aggiornare, segnare tutto su Trello, inviare i contratti a Ballarini. In tutto questo tenere i conti del budget societario e convincere gli altri DS per portare a termine le ultime trattative. Tutto sommato poteva andare peggio dai… forse.

Ore 18:30 – Ci sono qualcosa come settantotto schede aperte sul pc tra contratti da creare, chat con il presidente che cambia decisione come la Lega Serie A fuffa, chat con gli admin perché qualcosa di sicuro l’avrà cannata e chat con Pizzuti con le quotidiane minacce di morte.

Ore 20.00 – A breve inizia la live e i contratti sono stati inviati a Ballarini. Il nostro eroe è riuscito nell’impresa di colmare i buchi nella squadra con gente di dubbia provenienza e, soprattutto, è riuscito a chiudere il mercato senza dichiarare bancarotta. Ora non gli resta che godersi la live in santa pace.

Ore 20.01 – “Eh volevi!”, ti pare che il nostro fenomenale DS abbia anche solo dieci minuti liberi? Forse si, ma all’improvviso arriva l’offerta di un neo DS/Presidente alle prime armi che ipervaluta un utente tra i più inattivi della rosa. A quel punto non chiede nemmeno al Pres, non ci pensa due volte, convince il ragazzo a togliersi davanti e accetta l’offerta.

Ore 21.30 – Come mai potrà andare a finire? Mercato chiuso, la squadra ha un buco causato dall’ultima cessione inaspettata e, ovviamente, durante la partita ci sarà la collezione di infortuni proprio nel ruolo del giocatore che ha ceduto. E anche per questa finestra di mercato la cazzata l’abbiamo fatta.

Ore 23.00 – A live quasi finita non si sa come il DS sia ancora vivo. Tra le minacce del Pres e quelle dei suoi giocatori ha pensato più volte alle dimissioni. Poi però, questo si ricorda che se la finestra di mercato fosse stata tranquilla, senza pressioni, rischi e quant’altro, non sarebbe stata una finestra di mercato e lui, probabilmente, non sarebbe stato DS. Perché del DS abbiamo scherzato, ma a questa figura vanno i più grandi riconoscimenti per l’immenso lavoro sporco che fanno durante tutta la stagione. Perché se oggi siete in una squadra è perché un DS ha creduto fortemente in voi.

Progetto FM – Salernitana, il nuovo allenatore è Mario Torsello

Cambio di panchina per la Salernitana, che, con un comunicato stampa, sceglie la guida tecnica di Mario Torsello al posto di Mirko Sangiorgio, che aveva lui stesso comunicato le dimissioni dal suo ruolo tecnico in data 5 marzo ringraziando i granata per le due stagioni e mezzo trascorse insieme e per la fiducia concessa anche in questa stagione tutt’altro che brillante per i cavallucci marini.

Questo il comunicato stampa ufficiale da parte delle società: “La Salernitana è lieta di comunicare l’ingaggio del nuovo mister Mario Torsello. Dopo attente valutazioni la dirigenza ha deciso di optare verso mister Torsello grazie alla sua esperienza all’interno del progetto. Il suo acume tattico e la sua attenzione verso l’attività della squadra sono caratteristiche che ci spingono a credere che sia la miglior scelta possibile per risollevare le sorti di una squadra in difficoltà. Nonostante la situazione in classifica molto difficile, crediamo alla salvezza e non ci arrenderemo facilmente. Consci del valore importante della rosa abbiamo deciso di non stravolgerla durante il mercato speranzosi che il cambio della guida tecnica possa darci quel cambiamento che auspichiamo.

Ringraziamo il mister Sangiorgio per il lavoro svolto durante queste fantastiche stagioni alla sua guida e gli auguriamo il meglio per la sua carriera.

Forza Salernitana.

La dirigenza”