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Fm Sound #3: Angela Cm Iadi

La pausa è finita, la quinta stagione sta per cominciare e noi di Progetto X non potevamo rimanere impassibili di fronte all’evento. E cosa c’è di meglio se non ricominciare a raccontare il progetto attraverso i suoi protagonisti? Eccoci tornati con un nuovo numero di FM Sound, la rubrica che coniuga calcio e musica e vi racconta le persone che compongono il gioco attraverso i loro gusti musicali. Per l’occasione abbiamo deciso di interpellare una delle donne del gioco, una ragazza che con costanza, passione e dedizione ricopre oggi svariati ruoli all’interno del gioco. Presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, calciatrice di spicco del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Stiamo ovviamente parlando di Angela CM Iadi.


AM ( Amplitude Modulation ): la vita privata.

Innanzitutto benvenuta su ” Fm Sound ” Angela. Come collega di Progetto X già conosci ogni meccanismo, ma con te terrò comunque un atteggiamento più formale se sei d’accordo, come se non condividessimo la redazione.

Cominciamo parlando proprio di lei nella vita di ogni giorno: come si descriverebbe? Chi è Angela e qual è la canzone che riuscirebbe meglio a tratteggiare la sua personalità?

Salve a tutti, sono Angela e sono di Caserta, ho più di trenta anni. Sono una persona abbastanza semplice, dolce ed affettuosa. Sono molto schietta e se devo dire una cosa non mi faccio problemi e forse per questo a volte posso risultare antipatica. Sono molto istintiva, preferisco scegliere con l’istinto piuttosto che con la ragione. Sono molto tranquilla, ma occhio a non farmi arrabbiare. Tra l’altro sono anche molto testarda. Una canzone che tratteggia la mia personalità? Io direi “Un’altra te” di Eros Ramazzotti, dato che me l’avevano dedicata parecchio tempo fa, dicendomi di trovare somiglianze con la persona di cui si parla nella canzone.

Qual è il lavoro che volge Angela tutti i giorni e qual è quello dei sogni o quello per cui sente di avere una vocazione e le piacerebbe intraprendere?

Io attualmente sto studiando scienze dell’educazione. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare psicologa, mi piace entrare nella mente della gente. Ma ho abbandonato la vocazione, quindi mi laureerò tra un anno per poi prendere la specialistica in Scienze Pedagogiche per poter insegnare storia e filosofia.

Attualmente sei impegnata in un percorso di studi che sappiamo essere quello relativo all’educazione, settore fondamentale della società. Proprio in questo senso, da studentessa ha già un’idea di cosa andrebbe a migliorare nell’organizzazione scolastica qualora ne avesse l’opportunità?

Nella scuola c’è molto da migliorare, partendo dalla A fino alla Z. Prima di tutto c’è da migliorare l’aspetto del materiale scolastico: spesso manca e docenti e genitori devono contribuire economicamente a queste spese, il che non mi sembra giusto. Poi servirebbe più personale, in quanto in tutta Italia mancano sia insegnanti che personale amministrativo. Aggiungo che bisognerebbe avere figure importanti di supporto, come per esempio degli psicologi che possano affiancare gli alunni afflitti da alcune problematiche, utili anche magari a combattere il fattore “bullismo”.

C’è qualcosa in cui Angela ricerca lo spazio per rigenerare corpo e mente? C’è un hobby in particolare che le piace sostenere per raggiungere di nuovo l’equilibrio ? Ha infine una canzone che ascolta quando sente il bisogno di questi spazi?

Solitamente mi piace vedere qualche serie tv o un film horror. Amo lo shopping, anche se finisco sempre per comprare qualcosa di diverso da quello che mi ero prefissata. Ah E mi piace molto giocare a FM, ovviamente( Football Manager, ndr. ) La canzone che sento? Quello che amo fare nel tempo libero non lo accompagno con una canzone in genere,  ma quella che mi dà la giusta carica è “We Are the Champions” dei Queen.

Innegabile nel suo caso l’amore per il calcio e per la Juventus più nello specifico. Come nasce questo rapporto e , oltre all’inno della vecchia signora, quale canzone sente possa descrivere al meglio questo legame?

Ho iniziato a seguire la Juve dal 1996, dopo l’ultima vittoria della Juve in ” Champions League ” guarda caso. Ma più che alla Juve ero interessata ad Alessandro Del Piero. Poi dopo qualche anno son diventata tifosa della squadra al 100%. Ormai è una passione, cerco di vedere tutte le partite, soffro molto quando giochiamo. Mi piacerebbe andare allo Stadium, l’unica partita che ho visto è stata solo quella tra Fiorentina e Juventus a Firenze, tra i tifosi fiorentini, ed ho pure esultato al gol di Bernardeschi. Per descrivere questo legame mi viene in mente la canzone di Eros Ramazzotti “ Più bella cosa ”, perchè in fondo più bella cosa della Juve cosa c’è?!

Juan Guillermo Cuadrado Bello: se le dico questo nome lei cosa mi racconta in merito? E se potesse dedicargli una canzone, quale sarebbe?

Juan Cuadrado è il mio giocatore preferito. Lo amo tanto quanto ho amato Del Piero, Marchisio, Buffon. Anche se a differenza di questi ultimi non viene riconosciuto come bandiera magari. A me poi già piaceva ai tempi del Lecce e della Fiorentina. Quando nell’estate del 2014 fu vicino alla Juve, mi è dispiacque parecchio il suo mancato arrivo. Poi finalmente nel 2015 eccolo: l’ho amato dal primo giorno, ancora di più dopo il suo gol nel derby contro il Torino. Ma mi è entrato nel cuore definitivamente quando, dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan nel 2016, lui si mise a piangere chiedendo di restare alla Juve. Non avevo mai visto un giocatore che era alla Juve solo da un anno e per di più in prestito, piangere per la squadra e la cosa mi commosse. Da quel giorno è il mio giocatore preferito, infatti quando mi sono iscritta a “Progetto football Manager” mi sono inspirata a lui nella scelta del ruolo. La canzone che gli dedicherei è “ A te” di Jovanotti.

Come è avvenuto il suo approdo a Progetto Fm? Quali sono stati i passi che l’hanno portata a partecipare al gioco fino a divenire un elemento di spessore all’interno dello stesso.

Mi sono iscritta per caso; all’inizio non ci capivo nulla e infatti non sono partita molto bene a livello di attività. Il grande passo l’ho fatto quando sono arrivata al Torino. Lì ho iniziato a capire il meccanismo del gioco, l’importanza dell’attività, ma oltre agli aspetti del gioco al Torino mi hanno insegnato e trasmesso anche il valore del progetto, l’impegno, l’essere un gruppo coeso ed unito. Grazie a loro sono diventata quella che sono adesso, cioè una giocatrice attiva, presidente e ds.


FM ( Frequency Modulation ): Le domande sul progetto!

A proposito del progetto, rispetto a quanto fatto fino ad ora sente che avrebbe fatto qualcosa in maniera diversa con il cosiddetto senno di poi ?

Non rimpiango quasi nulla di quello che ho fatto, gioco nella squadra che amo e dove mi sento a casa, ho due presidenze e sono ds. Forse col senno di poi non avrei lasciato la presidenza del Vicenza, squadra che porterò sempre nel cuore, ma essendo una persona abbastanza filosofica ritengo che ogni cosa succeda per un motivo. Se non l’avessi lasciata ora non sarei la presidente della Fiorentina, dove mi trovo parecchio bene. E’ un po’ come quando perdi un amore: ti disperi e poi ne trovi un altro.

All’interno del progetto lei ricopre i ruoli di: presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, una fortissima calciatrice del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Come è arrivata a questi ruoli, come si trova a dividersi per ognuno di questi e quale canzone si sente di condividere con noi per descriverli?

In generale ho deciso di intraprendere il ruolo di presidente perché amo molto il progetto e lo trovo un qualcosa di indescrivibile. La scelta sulla Fiorentina è ricaduta quasi per caso, dopo le dimissioni dalla presidenza del Vicenza avevo un po’ perso gli stimoli, e Giacomo Sedda mi suggerì di acquisire la Fiorentina in quanto si trovava in una situazione particolare. E così, insieme Daniele Pusceddu, decisi di buttarmi in questa avventura. Poi nacque l’idea di affiliare la squadra con quella satellite, cioè il Pescara. Per quanto riguarda il ruolo da ds, alla Fiorentina avevamo un direttore sportivo che non aveva svolto bene il suo lavoro, così decisi di provare a ricoprire io stessa quella carica, in modo da risollevare la squadra dalla situazione in cui si trovava. Per quanto riguarda il lavoro da giornalista io amo scrivere, e inoltre così ho l’occasione di interfacciarmi con gli altri tramite le interviste, riuscendo a conoscere meglio chi fa parte del progetto. Ringrazio molto Alessandro Pironti che mi ha dato questa possibilità. Dividersi tra ds, presidente, e giornalista, aggiungendo anche il ruolo da giocatrice è un po’ difficile, ma non impossibile. Partendo dal fatto che sia una bella cosa intraprendere questi ruoli, se hai persone giuste al tuo fianco riesci a gestire la cosa. Poi io sono una persona che vuole avere tutto sotto controllo, altrimenti ho l’ansia. Nel complesso riesco a gestire tutto: ad esempio quest’estate ero in vacanza e facevo contratti e trattative sotto il sole. La canzone che mi viene in mente per descrivere questi ruoli è la canzone “Non mollare mai “ di Gigi D’Alessio, perché quando intraprendi ruoli così importanti capita di incontrare difficoltà e ostacoli e quindi devi trovare motivazione e voglia per non mollare mai.

Momento curiosità: com’è trovarsi nella condizione di essere una tifosa Juventina e allo stesso tempo giocare per il Torino? Escludendo ogni possibile maliziosa speculazione, come vive questa dualità e che canzone descrive al meglio la sua carriera nel Torino ?

Le cose sono completamente diverse, sono due realtà diverse. Sin dal mio sono arrivo al Toro, ho sempre cercato di scindere le due cose e ci sono riuscita. Non ho problemi a farmi fotomontaggi con la maglia del Torino, ho la maglia di quest’ultima che mi regalò Andrea Conte, che voglio ringraziare, assieme a quelle della Juventus. Non nascondo che all’inizio io mi sia iscritta al progetto con l’ambizionedi giocare nella Juve, ma alla fine sono diventata la Cuadrado del Torino Progetto Gaming e di questo sono molto contenta. Una canzone che possa racchiudere la mia carriera al Toro è “Notte prima degli esami” di Venditti e ora vi spiego il perché: prima che iniziassero i gironi di “Europa Laegue”, presi spunto da questa canzone e la modificai in modo che parlasse della nostra notte prima dei gironi. Stessa cosa feci il giorno prima della finale della stessa, modificandola in “Notte prima della finale”, solo che non l’ho potuta condividere con i miei compagni perché il nostro DS, Francesco Bendetti, non voleva che parlassimo della finale.

Come giocatrice della nazionale lei si è sempre contraddistinta per il grande impegno e le grandi prestazioni ogni volta prodotte. Raramente però si riesce a capire quanto un calciatore possa essere o meno soddisfatto di quanto effettuato in campo, perciò le chiedo, c’è una partita in particolare che l’ha fatta sentire contenta e che magari ha celebrato con particolare felicità? C’è una canzone che glie la riporta alla mente o una che userebbe per tale scopo ?

Innanzitutto dico che sono felice e orgogliosa di giocare In Nazionale, e per questo ringrazio immensamente Alberto De Donatis. La Partita che ho celebrato con maggior felicità è stata quella contro il Portogallo, dove ho segnato. Mi viene in mente la canzone di Gianna Nannini “ Un’estate italiana ( Notti magiche )”. Magari chi lo sa, questa canzone può ritornare in mente anche in un possibile Mondiale.

Quali sono i suoi obiettivi futuri? Ha in mente una ” mappa ” di ciò che vuol raggiungere nei suoi rispettivi ruoli ?

I miei obiettivi sono tanti: spero di riportare presto la Fiorentina in A, di vedere il Pescara in B, ma soprattutto spero di riuscire a creare sempre di più un gruppo unito e attivo. Per quanto riguarda il ruolo da calciatrice spero di restare sempre al Torino, spero di contribuire sempre di più alla crescita della squadra e di dare il mio contributo in campo. Infine sogno di diventare allenatore, anche se la strada è in salita, ma pian piano riuscirò, magari come Maurizio Deidda e Arnando Figoni.

In questa rubrica c’è sempre almeno una domanda ricorrente e riguarda le altre personalità all’interno del progetto. Chi si sente di mettere in evidenza e quale canzone userebbe per rappresentarla?

Allora metterei in evidenza Fabio Bicocchi; è un elemento di spicco e gli dedicherei “Un amico è così” di Laura Pausini  visto che è sempre disponibile e amico di tutti. E poi sento una forte amicizia per lui. Poi citerei anche Giacomo Sedda, persona abbastanza seria e leale: ama il suo lavoro di allenatore e quindi gli dedico “l’allenatore” di Morandi.

Ultimo ma non ultimo direi Figoni. A lui dedicherei la canzone “Urlando sopra il cielo” di Ligabue: lui urla parecchio quando allena e in chat, e ogni tanto nomina qualcosa che è per l’appunto, in Cielo.

Siamo dunque giunti alla fine di questa intervista. E’ stato un vero piacere e la ringraziamo ancora per la disponibilità. In ultimo dunque, c’è un’artista che consiglierebbe di ascoltare a tutti i nostri lettori?

E’ stato un piacere anche per me essere in vostra compagnia, un saluto a tutti. Per quanto riguarda l’artista direi Ramazzotti. A me piace molto, perciò.


Infine ecco a voi la la playlist ricavata dalle preferenze dell’intervistata. Buon ascolto!

Progetto FM for dummies – 2. L’attività

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale, rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali“, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la seconda puntata di questa rubrica, parliamo di come essere attivi nel progetto.

Un punto fondamentale sul quale gira tutto il progetto è “l’attività“, ovvero quanto un utente è partecipe alle vicende del campionato. Ma cosa significa attività? Semplicemente significa essere presenti nel gioco, seguire il gruppo Facebook della propria squadra e del Progetto FM in generale. Per essere definiti attivi basta anche semplicemente commentare, almeno una volta al mese,i post che vengono pubblicati nel gruppo principale o nel gruppo squadra. Ovviamente la creazione di contenuti originali sul proprio gruppo e su quello generale, la partecipazione in live e le condivisioni sono sempre molto incoraggiate e anche premiate (vedremo come in un’altra puntata).

Cosa succede in caso di inattività? In cosa consiste il malus? Semplicemente il malus consiste nell’abbassamento di 10 punti nella caratteristica Impegno. Quando questa skill raggiungerà il valore 1 si passerà all’abbassamento di un’altra skill, finché tutte le caratteristiche saranno a 1. Tuttavia, se il giocatore tornerà attivo potrà recuperare i punti persi mese dopo mese, riguadagnando 10 punti gioco al mese.

Per continuare ad essere considerati attivi e non ricevere malus per l’inattività basta un commento a mese di gioco e un giocatore si definisce inattivo quando per 2 mesi non fa nemmeno un commento. Le squadre potranno prendere qualsiasi decisione riguardo gli inattivi, cioè possono venderli, offrire contratti o altro senza il loro consenso.

Nella prossima puntata parleremo dei contratti. Seguiteci!

Progetto FM for dummies – 1. Seguire il calciatore

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale,rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali“, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che assomigliava il più possibile al vero utente appena iscritto.

Ad oggi siamo arrivati a circa 1500 giocatori all’interno del database, che comprendono anche allenatori, direttori sportivi, presidenti, giornalisti, marketing manager, social manager e addirittura arbitri.
Tutte le trattative e le interazioni avvengo al di fuori del gioco, nello specifico nei gruppi Facebook dedicati al progetto, con un gruppo pubblico principale e un gruppo privato per ogni squadra. La simulazione delle partite e le impostazioni tattiche delle squadre avvengono su Football Manager.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la prima puntata di questa rubrica, parliamo di come seguire al meglio il proprio giocatore virtuale.

Ricordando innanzitutto che è vietato creare doppi profili per avere più giocatori (nel caso di un profilo falso creato solo per il progetto, ma dove si controlla un solo giocatore virtuale, i bonus condivisione non saranno validi), cominciamo a dire che ogni giocatore appena iscritto viene creato con un CA (abilità attuale) di 100. L’abilità potrà crescere attraverso allenamenti, stipendi e bonus: in pratica più attivi e coinvolti sarete, più il giocatore diventerà forte velocemente.

Dopo la creazione del giocatore e il suo inserimento nel gruppo privato della squadra, l’avventura del vostro alter ego può finalmente iniziare. Per poter seguire quello che accade al vostro giocatore ci sono diversi modi: o tramite le live che vengono trasmesse ogni lunedì e mercoledì sera dalle 20.30 sul canale Twitch di Progetto Gaming (https://www.twitch.tv/progettogaming), dove vengono mostrate tutte le partite del campionato e dove ovviamente si ha la possibilità di vedere le partite in diretta, o tramite gli highlights che vengono pubblicati pochi giorni dopo le live, dove vengono mostrati tutti i gol di tutte le partite giocate, o tramite i post, video e immagini del proprio allenatore, giornalista o di qualunque utente interessato al tuo giocatore o alla tua squadra oppure tramite il sito web dove è possibile vedere tutte le schede dei giocatori e tutte le statistiche delle squadre (fm.progettogaming.it, attualmente in fase di sviluppo ma disponibile).

Approfondiamo il discorso sul gruppo principale di Facebook, il centro di tutto il progetto. Lì tutti gli utenti possono pubblicare qualsiasi cosa legata al progetto o eventualmente al calcio, ma sempre con un minimo di riferimento al nostro campionato. La pubblicazione di qualsiasi cosa creativa (ovviamente non fuori dalle righe) è consigliata e assolutamente incoraggiata, dato che vi farà guadagnare bonus attività.

Il secondo gruppo più importante è quello della squadra, un gruppo segreto dove solo i giocatori di quella specifica squadra possono entrarvi, insieme ad allenatori, direttori sportivi e tutors. Per poter entrare in questi gruppi ogni nuovo utente deve accettare l’amicizia degli amministratori, per dargli la possibilità di aggiungerli in questo particolare gruppo. Al suo interno troverete tutti i compagni di squadra e tutti i dirigenti e lì potrete discutere in gran segreto delle tattiche, delle formazioni, dei possibili acquisti e di qualsiasi cosa che le altre squadre non devono sapere. Il gruppo squadra è in pratica lo spogliatoio della vostra squadra virtuale.

Nella prossima puntata parleremo di attività e di bonus. Seguiteci!

Creazione Giocatore

il Dietro le quinte della nascita di ogni calciatore

Partiamo da qui, perché è proprio da un post come questo che ha avuto inizio, praticamente per tutti, la nostra avventura all’interno di Progetto FM.
Avete ricevuto il link da qualche amico, l’avrete trovato all’interno di qualche post in giro per internet, sarete stati attirati dai ragazzi di Progetto Gaming in qualche fiera, non ha importanza!
Fatto sta che, per tutti, è da qui che ha avuto inizio la vostra avventura.

Dopo circa 5 secondi dalla pressione del pulsante “invio” sulla vostra tastiera il cellulare inizia a vibrare e suonare di continuo.. “ma dove sono capitato? Yuri Monti? Matteo Occioni? Ma chi è sta gente che continua a scrivermi? Ma soprattutto, QUANTI SONO A SCRIVERMI???”
Niente panico: siete nuovi e siete prede succulente per gli operatori di mercato, dai più invadenti ai più tranquilli, ma siete PREDE!
..questa però, è un’altra storia..
Ad ogni modo, dopo ore di scambi su messenger scegliete la vostra destinazione finale, il Direttore Sportivo deposita il contratto e VIA, POSSIAMO INIZIARE!

In questo post seguiremo la storia di Alessandro per 2 motivi. Prima di tutto perché la sua scheda non è ancora stata creata e lo faremo insieme uno dei fondatori del progetto, Filippo Ballarini, che condividerà con noi di Progetto X tutto il processo.
In secondo luogo.. gioca nel Catanzaro e visto che chi scrive è il presidente della squadra unirò l’utile al dilettevole!

Ok Filippo, sono pronto a salire con te sulla macchina della creazione. La prima domanda che ti faccio è la seguente: cosa accade dopo il primo post di un giocatore sul gruppo Progetto FM?

F: Succede che mi arriva una notifica da Martinelli sul gruppo “Nuovi Giocatori” che, oltre a Nicolò, comprende anche Occioni e D’Anteo in quanto Tutor e Sceriffo. Alessandro quindi è autorizzato, per profili che secondo noi possono essere border line, a chiedere un approfondimento sull’identificazione.

Quindi ci stai dando subito uno scoop!!! Non sei “solo tu” a creare i nuovi giocatori, c’è un gruppo alle spalle che ti aiuta!

F: A livello di “creazione” vera e propria me ne posso occupare solo io anche perché è necessario possedere il salvataggio del database. Però per me avere il supporto dei ragazzi con le notifiche in un gruppo dedicato è FONDAMETALE. Già ora può capitare che ci si perda qualche calciatore, anche se fortunatamente sono casi sporadici. Senza questo aiuto sarebbe impossibile visto il numero folle di notifiche che ricevo giornalmente.

Hai detto però che qualche giocatore potresti comunque perdertelo. In questo caso, come ci si deve comportare?

F: Molto semplicemente la squadra me lo segnala. Io a quel punto entro nella pagina e cerco i post fatti dal nuovo utente. E’ chiaro che se io oggi andassi a cercare, per esempio, Alessandro Pironti troverei centinaia di messaggi, ma su un ragazzo nuovo, salvo casi di omonimia, viene subito fuori il post di presentazione come primo risultato.

Chiaro, quindi in quel caso va da se che il sollecito nei tuoi confronti sia lecito. Ora però torniamo alla nostra creazione.
D’amico ha fatto il suo primo post ed è ora pronto a diventare un nuovo giocatore del Catanzaro. Iniziamo?

F: Ok, partiamo! Prima cosa: copiamoci nome e cognome così non sbagliamo a scriverlo e poi andiamo a prenderci i giocatori di Gallarato..

Gallarato? E che ha fatto Gallarato? E’ la prima volta che me lo nomini!

F: Gallarato alla fine della scorsa stagione ha fatto un gran lavoro creando sulla base dati quasi un migliaio di NEWPLAYER direttamente sul database.

New Player.. New Player per ogni ruolo!! Venghino DS venghino!!!

Questo lavoro è stato anch’esso fondamentale in quanto TUTTI noi abbiamo le stesse caratteristiche nascoste e non doverle riscrivere di volta in volta per me è un grandissimo risparmio di tempo!
Considerate che, ad oggi, ogni nuovo giocatore viene creato in 3-4 minuti.
Come potete vedere tutte le skill “alte” sono poste a 14 mentre quelle “basse” a 7.
In questa sezione le uniche modifiche che generalmente apportiamo sono quindi legate ad altezza e peso SE il giocatore le ha comunicate.
Nel caso di Alessandro non è stato scritto nella scheda quindi su una altezza di 1.70 generalmente assegno un peso tra i 62 ed i 67 kg

Attributi di default comuni a tutti i calciatori su database

E diciamo anche grazie a Gallarato per essersi messo a disposizione della community. Quindi mi par di capire che le modifiche sono fattibili in 2 modi: la prima agendo direttamente sul database, la seconda tramite l’editor in game che stiamo usando. Avendo solo tu il salvataggio deduco tu sia l’unico ad avere questa possibilità, giusto?

F: Esattamente. Anche se ci sono, ovviamente, altri amministratori io sono l’unico a poter effettuare queste operazioni.

Scusa se ti faccio questa domanda aprendo forse una ferita che chi è qui da un po’ di tempo ricorderà bene: questo “bottone” è uno di quelli che, in stagione 3, non era solo in tuo possesso e ha causato lo scandalo “Serveropoli”, corretto?

F: Esatto, in quanto non essendo io l’unico in possesso del server della regia automaticamente non ero l’unico ad avere accesso al salvataggio. L’aiuto per la regia era stato richiesto in quanto ovviamente il server ha un suo peso e, a suo tempo, non avevo ancora dei mezzi informatici sufficientemente “carrozzati” per poter prevenire al meglio i crash. Dopo lo scandalo ci siamo proprio imposti, come filosofia, di non cedere più questa parte a terzi per evitare il riproporsi di situazioni spiacevoli. Neanche mia mamma, per dire, ha l’accesso.. se dovesse succedermi qualcosa dovreste venire fisicamente a prendervelo.

Ecco.. allora magari mettiamo giù sul testamento per iscritto che, in caso di decesso, magari legato a tutte le maledizioni che ti tiriamo per le gufate, questo server passi a qualcuno del progetto.

F: Provvederò!

Ok, torniamo al nostro Alessandro D’amico, che ne dici? Partiamo dalla scheda del “NewPlayer” selezionato e andiamo ad editare insieme!

Pronti, partenza, VIA!

F: per prima cosa andiamo su “modifica dati anagrafici” e iniziamo a incollare nome e cognome e poi partiamo al lavorare sui dati statistici e partiamo con la data di nascita.
Tutti i nuovi giocatori della stagione 5, a meno che non lo esplicitino, nasceranno nel 2001 in modo da compiere nella prima stagione i 18 anni. Alessandro è del 4/9/2001 (auguri) quindi raggiungerà praticamente subito la maggiore età. Altezza 170, peso mettiamo 61 kg e via.

Andiamo ora un po’ sulla ciccia. Con che CA nascerà il giocatore? E PA?

F: Approfittiamo di questa casistica per fare un distinguo. Al netto di ex calciatori, personaggi di spicco ecc che, come da regolamento, hanno CA personalizzate fino ad un massimo di 175, tutti i giocatori che verranno creati da qui in avanti avranno una CA di 100.
Tuttavia le squadre che hanno firmato la presidenza in stagione4, quando la promessa relativa agli slot liberi prevedeva giocatori di CA 110, riceveranno giocatori di questa caratura fino al termine degli slot.
Facendo il Catanzaro e D’amico parte di questo segmento la sua CA di partenza sarà 110.
Ricordiamo, a beneficio di tutti, che quando parliamo di CA e di PA intendiamo la “Current Ability” del giocatore, calcolata da FM a fronte delle sue caratteristiche ATTUALI, e la “Potential Ability” del giocatore che indica il livello massimo a cui il giocatore potrà ambire ed è incrementabile investendo parte del proprio stipendio nel suo miglioramento.

Perfetto, chiarissimo. Andiamo ad assegnarlo al Catanzaro e vediamo come proseguirà la creazione.

Assegnazione alla squadra di appartenenza, editing altezza e peso.

F: Ora andiamo a vedere cosa ha indicato come Piede e Ruolo
Ha detto di essere Destro quindi io lo intendo come SOLO destro. Questo anche perché la CA è molto influenzata dall’ambidestrismo. Se esplicitato quello che faccio è mettere a 16 il valore sul “piede debole”. In questo caso teniamo 1.
Sulla scheda ha detto di essere anche un centrocampista incontrista quindi mettiamo il valore da mediano a 20 in modo da dargli il suo secondo ruolo.

Ruoli e piede debole/ambidestrismo

F: qui c’è una cosa importante da dire in riferimento ad alcune schede che ho dovuto gestire. Finchè un giocatore mi dice Difensore e Mediano oppure Punta e Trequartista la modifica ha un senso. Diverso quando leggo di schede che parlano di Attaccante e Difensore, prendendo un esempio estremo. Lì generalmente diciamo al giocatore di fare una scelta ponderata sui 2.

Ottimo. Andiamo sulle statistiche dai, creiamo questo “sicuramente fantastico” difensore che mi affiancherà per la Stagione5!!

F: Allora partiamo dai pregi: Visione, Impegno e Posizione. Tutte e 3 queste caratteristiche le mettiamo a 16 che è il massimo valore che inserisco sui pregi.
Difetti ne ha di più, e questo è strano. Normalmente i giocatori mi indicano chili e chili di pregi e poi mi dicono di essere scarsi nelle rimesse… Invece Alessandro ha evidentemente tentato di riprodursi al meglio, e questo è ottimo anche se magari avrà qualche deficit in più. Ad ogni modo mettiamo valori bassi a Resistenza, fisico, velocità, colpi di testa e finalizzazione. E questi valori li inseriamo tutti a 6.
Devo dire che queste caratteristiche basse sono un po’ in antitesi con il ruolo richiesto dal giocatore che sicuramente, almeno inizialmente, avrà delle difficoltà rispetto al ruolo da ricoprire, ma nulla che non possa essere migliorato sia con allenamenti che con l’utilizzo dello stipendio di fine stagione.

Punti di forza e debolezze: si parte dalla richiesta del post per arrivare a…

Quindi questo è il giocatore creato con le caratteristiche richieste. Ora dovremo lavorare per portare la sua abilità attuale a 110. Da dove partiamo?

F: Ora il mio lavoro è appunto quello di modellare le restanti in un range che possa variare tra il 7 ed il 14 tenendo d’occhio quantomeno le caratteristiche necessarie per il/i ruoli richiesti. In questo caso per esempio avremo parecchi punti da spendere per Contrasti, Marcatura, Aggressività e anche Passaggi, Tecnica e Controllo Palla essendo anche un mediano. Diciamo che lavoreremo per creare un difensore bravo ad impostare e un mediano forte in interdizione, anche se quel valore basso in forza in realtà sarà poi, come già detto, un handicap iniziale da far colmare al mister. E’ un giocatore un po’ difficile da creare, ma mettiamoci sotto!

Allora lavoriamo su passaggi, marcatura… fammelo un po’ aggressivo visto che mi piacciono i picchiatori.. poi va beh, la tecnica la gestiamo. Magari il carisma..

F: ..ecco, sul carisma faccio anche qui un lavoro sulla presentazione, e questa è un’altra esclusiva che diamo a progetto X.
In pratica per determinare il valore di carisma, a meno che non sia proprio esplicitato dal giocatore, vado a guardare “come” è stato scritto il post. Più è creativo, dettagliato, magari con componenti tipiche del gioco di ruolo, più io tendo ad alzare questo valore, sempre avendo come riferimento la CA finale, non dimentichiamolo.
Alessandro si è limitato ad una presentazione un po’ scarna, quindi terremo il valore sul basso, intorno al 10.

Ah, ottimo! Quindi intuito, senza palla, un po’ di tecnica.. vediamo come viene.

F: equilibrio, concentrazione.. alziamo qui, abbassiamo da quest’altra parte… vediamo anche di alzare qualche altro valore sui 15 perché se no non riusciamo a raggiungere l’abilità minima.. eccoci, abbiamo raggiunto una CA tra i 109 e 111.. Ma portiamolo a 110 per questa intervista.
Ecco a voi quindi il giocatore di Alessandro D’amico pronto per scendere in campo!

…Completare la scheda calciatore perfetto! (Speriamo..)

Perfetto.. guarda che bel giocatorino che è uscito!
Ora, però voglio cambiare un attimo argomento, sempre restando nell’ambito. Mi hai detto che per creare un nuovo giocatore, ovviamente tolto questo caso specifico perché ci abbiamo ragionato sopra insieme a beneficio dei lettori, impieghi circa 3 minuti in media.
Durante la fase di potenziamento invece, dove devi andare a toccare la bellezza di più di mille giocatori, quanto tempo impieghi? Ed è più semplice o più complesso? Hai mai trovato discrepanze tra il valore richiesto e la scheda da modellare?

F: Parto da un presupposto perché se no capirete bene che diventa impossibile fare tutti i potenziamenti dei giocatori in tempi contenuti. Ipotizziamo che tu abbia investito in PASSAGGI indicandomi nella scheda di partenza come valori iniziale 14 e come valore da potenziare 16.
Nel momento in cui mi vengono indicati valori di partenza PIU’ ALTI di quelli realmente a database (nell’esempio il giocatore su database in passaggi ha già un 15), perdendo di fatto una parte o tutti i crediti spesi per il potenziamento, l’errore è da imputare al giocatore/mister/ds che mi ha inviato il file. Io questo caso NON comunico l’errore considerando il bonus “perso” per disattenzione o pigrizia.
Diverso è quando mi trovo in scheda valori di partenza PIU’ BASSI rispetto a quelli indicati (sempre partendo dall’esempio la base di partenza corretta non è 14 ma 13). A quel punto porterei un vantaggio al giocatore non controllando ed eseguendo in quanto, per raggiungere il valore desiderato, dovrebbe spendere di più di quanto in realtà ha indicato.
In questo caso comunico la problematica e la faccio risolvere direttamente da lui/dalla società.

Quindi per te la cosa ottimale per poter lavorare velocemente è utilizzare il file dei potenziamenti condiviso per tutti e non altre forme personalizzate.

F: Esattamente. Alcune squadre, tra cui anche la tua, usano excel proprietari, ma io consiglio sempre di utilizzare quello ufficiale proprio per questo motivo.

Ok, me lo segno per l’invio dei prossimi. Ultima domanda sul tuo lavoro che ti faccio, ringraziandoti già da ora per la disponibilità, è legata ai regen!! Come sai Io, Sodano e Leonardi siamo tra i primi ad essersi ritirati… sei pronto?

F: Eh.. non proprio.. Ti dico in tutta sincerità, non ho ancora chiaro come opererò se abbassando l’età del giocatore attuale o ricreandolo da zero. Comunque vale quanto abbiamo detto: verrà divisa l’attuale CA per difetto e poi andremo ad abbassare le statistiche seguendo quelle dell’attuale giocatore.
Qui poi la scelta starà a voi se investire magari sulla PA del giocatore PRIMA che questo venga rigenerato OPPURE utilizzare lo stipendio DOPO la creazione del giocatore per potenziare quello nuovo.
Dipende da cosa vorrà puntare il singolo giocatore rigenerato. Certo che se parti da una CA di 175 come nel tuo caso conviene ritirarsi e spendere sul nuovo. Magari ad altri converrà l’opposto. Dovranno valutare i singoli giocatori insomma.

Grazie Fil, ora però avendo tu creato più di 1500 giocatori devi rispondere a questo mio ultimo quesito. A tuo avviso, com’è fatta una buona presentazione e cosa, di conseguenza, sconsiglieresti di scrivere ad un nuovo giocatore che si affaccia al progetto?

F: una presentazione come quella di Alessandro, con un massimo di 5 pregi e 5 difetti va benissimo, a patto che siano ovviamente ponderati rispetto alle richieste di ruolo, e nel suo caso la mancanza di forza fisica si potrà sentire.
Quando arrivano richieste con molti pregi e pochi difetti, o comunque “troppo dettagliate”, di contro il problema è l’opposto in quanto risulta impossibile avere delle eccellenze definite mantenendo la CA di 100 come limite.
Il giocatore verrà quindi si prodotto con “parecchi verdini” come statistiche, ma sarà comunque difficile da gestire sia come potenziamento di fine anno, in quanto il costo per l’aumento di punteggio sarà più alto, sia come allenamento, per lo stesso motivo.

E con questo si conclude l’esperienza passata con Filippo nella creazione del giocatore. E’ stato molto interessante, anche per questo processo, poter analizzare il dietro le quinte ed i ragionamenti che devono essere fatti per creare schede bilanciate e “realistiche” rispetto alle aspettative.
Come avete visto una cosa a mio avviso interessante è l’inserimento di pregi a 16 e di difetti a 6, oltre al calcolo “ruolistico” del carisma.
Quindi si pone una domanda per tutti voi lettori: siete del parere che avere un giocatore con molte caratteristiche buone sia preferibile ad avere poche eccellenze, oppure preferite comunque avere un calciatore più duttile e plasmarlo magari sul lungo periodo con potenziamenti ed allenamenti ad hoc per affinarne le skill principali?

Quale sarà la scelta giusta?

De Meo, Franco, Staniscia – Intervista a Marco Fazzini

Benvenuto Marco e grazie mille per aver accettato di parlare ai microfoni di Progetto MK-Ultra!

Grazie a voi!

Iniziamo subito con le presentazioni, chi è Marco Fazzini nel Progetto?

Marco Fazzini nel progetto è presidente da tre stagioni del Brescia, e da due stagioni del San Marino. Sono stato Ds del Cittadella ottenendo ottimi risultati, per poi passare al Brescia. Da calciatore ho iniziato nel Modena, ma sono subito passato alla Cremonese, dove sotto la guida di Campagna, sono diventato uno dei migliori terzini del progetto. Sono appena passato in prestito al Bologna per mia volontà, in cerca di nuovi stimoli

Chi è invece Marco Fazzini fuori dal Progetto?

Sono un ragazzo di 19 anni di Ascoli Piceno, che da quest’anno intraprenderà gli studi di ingegneria chimica, guarda caso, proprio a Bologna. Ho la passione per la musica elettronica e punto nel giro di pochi mesi, a diventare DJ.

Bene, l’intervista di oggi sarà divisa in due parti, corrispondenti ai progetti che vuoi illustrare, ovvero quello del San Marino e del Brescia, da chi vuoi iniziare per primo?

San Marino.

Qual è la Storia del San Marino fino a questo momento?

La storia del San Marino è una storia breve ma molto intensa. Io e Luca Sverze abbiamo deciso di acquistare una società di C due anni fa. La nostra scelta era ricaduta sull’Ascoli, di cui sono tifoso, ma era ultima in classifica. Per questo motivo, abbiamo deciso di comprare il San Marino e costruendo la squadra. Siamo arrivati entrambi gli anni ai playoff senza riuscire a vincerli. Abbiamo costruito un ottimo gruppo nell’arco delle due stagioni, con ragazzi molto attivi, come ad esempio Paulis, Frottin, Kesselar, Menghetti e sempre propensi a fare il bene della squadra. Ci sono stati incidenti di percorso, come i ban di mister Rosti e di Strizzi, ma ne siamo usciti rafforzati. Ora il nuovo DS De Meo, sta lavorando per puntellare la rosa con elementi di valore, sotto richiesta del mister. Ah, vi starete chiedendo chi sia il mister: Giuseppe Staniscia! Abbiamo deciso di puntare su di lui e sul suo riscatto e siamo sicuri farà benissimo.

Potresti descriverci in maniera precisa qual è il progetto che volete creare intorno al Nuovo Mister Staniscia?

Mister Staniscia è qui per rilanciarsi e noi, vogliamo lanciarci verso la Serie B. Sì ok, perderemmo l’affiliazione con il Brescia, ma poco importa. I ragazzi che sono in squadra non meritano di essere trattati come una squadra B qualunque, devono divertirsi. Abbiamo quindi intenzione di creare un progetto solido, vendendo giocatori non idonei e prendendo ragazzi estremamente attivi, che magari possano servire anche al Brescia in ottica futura.

Sembrano premesse per un’ottima stagione. Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

Portare per la prima volta, una squadra della Repubblica di San Marino in B sarebbe fantastico, quindi puntiamo a farlo nel giro di due stagioni.

Bene, adesso è il momento di parlare del Brescia, ma lo facciamo ricollegandoci a una figura che si può considerare come il filo che collega il San Marino alle Rondinelle, ovvero Alessandro De Meo. Opinioni su di lui in quanto Dirigente o Direttore Sportivo?

De Meo è un vero e proprio stakanovista. Non si ferma un attimo ed è sempre a trattare e lavorare per il bene della squadra. È un must have, una persona che tutte le società dovrebbero avere per la sua professionalità. È anche molto bravo come DS, lo pongo al mio stesso livello come abilità nel trattare e convincere le controparti.

Il Brescia invece ha già un progetto inoltrato con Franco, subentrato durante la scorsa stagione. Opinioni su di lui fino a questo momento?

Claudio è subentrato dopo una mia crisi isterica quando ero allenatore. Ha iniziato a macinare punti su punti e sembravamo proiettati verso le prime posizioni. Purtroppo però, con l’arrivo delle Beowulf, siamo scesi molto ed abbiamo iniziato a perdere posizioni. Piena fiducia in lui comunque. Abbiamo preso Mazzei in attacco, ma ora vogliamo rinforzare ulteriormente il reparto avanzato.

Franco, Palladino e lo stesso De Meo portano sul gruppo un personaggio dal grande Ego, com’è allora lo spogliatoio del Brescia?

Lo spogliatoio del Brescia è attivissimo, soprattutto sul gruppo WhatsApp e sul gruppo Facebook segreto. Franco, Palladino e De Meo tengono carichissimi gli altri, grazie anche a Montecalvo, che è un dispenser di risate e i vari Maiello, Carnevali, Lombardo e Mezzadri. Gli altri sono meno partecipi, ma ci stiamo lavorando.

Obiettivi per questa stagione e per il futuro col Brescia invece?

Con il Brescia puntiamo assolutamente ai playoff, ma speriamo in qualcosina di più. Confidiamo in Franco e nel suo lavoro, ma anche in De Meo, che ha il compito di rimpinguare la rosa con elementi attivi e forti.

Questa è stata l’ultima domanda, ti ringrazio per le risposte e ti saluto, alla prossima!

Grazie a te mio caro.

Dove osano i Ruolatori – Intervista a Nadir

“Vogliamo portare un elemento educativo all’interno del sistema fantacalcistico, questa è l’innovazione” con questa frase Adrian Nadir, dirigente della Reggina, riassume e pone curiosità su quello che è il Progetto che i dirigenti della Reggina vogliono mettere in piedi.

Benvenuto Adrian e grazie per aver accettato di parlare ai Microfoni del Progetto MK-Ultra!

Grazie a Voi!

Chi è Adrian Nadir all’interno e fuori dal Progetto?

Ho conosciuto questo progetto per mezzo di Yuri Monti, e mi sono subito appassionato. Sono un attaccante, e ho esordito con il Ravenna a poche giornate dalla sosta invernale (S4). Sono stato subito acquistato dal Bologna, e venduto in S5 al Milan. La mia è una carriera lampo. Nella vita di tutti i giorni sono un libero professionista, mi occupo di psicologia e di narrativa.

Chi è invece Adrian Nadir nei panni del Dirigente della Reggina?

Sono uno dei due presidenti, con Antonino, e la mia intenzione è quella di mantenere un’atmosfera goliardica ma rispettosa. Pretenderò ed alimenterò un sincero coinvolgimento al progetto, perché alla Reggina vorrei solo gente motivata. Questa è una casacca pesante, e non tutti possono indossarla. Inoltre, le nostre richieste saranno da squadra di Serie A. Le serie inferiori ci stanno strette, ed emergeremo presto dal fango della categoria più bassa. La mia storia parla chiaro: da esordiente in serie C, a Golden Boy desiderato da mezza Serie A nel giro di 15 partite. Io ho la scalata nel sangue.

Qual è la Storia della Reggina nel Progetto fino a questo momento?

La storia della Reggina è travagliata. Molti giocatori sono stati introdotti dal presidente uscente, il quale cercherà di portarli altrove. Diversi utenti sono stati bannati, e la squadra è tutta da rifondare. Abbiamo acquistato la Reggina per strutturare una società sana, funzionale e vincente. Ci serve nuova linfa, vogliamo una rosa composta da tanti leader. Fortunatamente, lo staff è professionale e preparato. Inoltre, ho la fortuna di avere con me Alessandro Terzo, considerato un’istituzione in questo ambiente. Questa Reggina rifondata, utilizzerà la casacca del 1914: un ritorno alle origini ed alla tradizione, per ripartire da dove tutto è iniziato.

Hai parlato di innovazioni e di elementi educativi da introdurre nel Sistema del Progetto, quali sono i progetti di questa Reggina?

Il progetto Reggina 1914 è ambizioso, e prevede un nuovo modo di concepire il GDR. Navigheremo tra le acque torbide delle vicende umane, fornendo meme che rimandino a fatti ed antefatti, sviluppando narrazioni attorno a vari campi della storiografia. Il nostro stile sarà sobrio e vintage, rigorosamente in bianco e nero o collegato ad elementi pittorici. Pur trattando tematiche storiche, quali guerre, pietre miliari dello sviluppo umano, catastrofi e scoperte, manterremo sempre un profilo non politicizzato. O meglio, faremo sempre in modo di coltivare il gusto per la storia e la conoscenza, ma in primis per la civiltà. Razzisti, omofobi, sessisti verranno messi fuori rosa, a costo di perdere soldi. La satira e l’ironia, applicati alla cultura, possono rappresentare un terreno insidioso. Vogliamo importare un nuovo elemento educativo nel progetto, e diventare un’eccellenza. Saremo i primi ad introdurre un approccio intellettuale al mondo fantacalcistico. Attualmente stiamo strutturando le idee, al fine di fornire un quadro chiaro e limpido del nostro motore narrativo. Ci serve tempo.

In giro si parla persino di Gradi Militari, per ricordare le Origini Storiche della Reggina, ovvero quelle di una squadra militare.

I gradi serviranno per mantenere una gerarchia nitida, e stabilire i ruoli e le funzioni di ogni elemento della Reggina. Tutto partirà da noi Presidenti: i Generali, o Rettori. Il resto verrà stabilito con calma, in questi giorni. Stileremo una lista di onori ed oneri per ogni grado, dal giocatore semplice, al Capitano, passando per il DS e l’Allenatore. Non mancheranno i disertori. Comunque, il tutto è ancora in cantiere.

Ci saranno criteri legati ai Bonus Attività?

Questo lo stabiliremo durante il calciomercato. La squadra è in divenire, perché ancora non abbiamo sotto mano i profili di nostro interesse. Più riusciremo a coinvolgere i giocatori, più bonus entreranno nelle nostre e nelle loro tasche.

Quale sarà il metodo di rotazione delle riserve e dei titolari?

Il primo obiettivo sarà riuscire ad avere una panchina visto che, attualmente, siamo senza mezza squadra. Poi si stabiliranno delle gerarchie, e ognuno si giocherà il posto. I ragazzi svegli e vivaci si ritaglieranno un grande spazio nella nostra formazione tipo. Questi aspetti li valuterà il nostro allenatore Alessandro Terzo, ma sicuramente ci saranno delle pesanti ingerenze da parte di noi presidenti…

Ultima domanda, parliamo invece della strada che volete intraprendere, seguendo questa filosofia di squadra, quali sono i vostri obiettivi di questa stagione e gli obiettivi per il futuro?

Sarà un’annata di transizione, a meno che il mercato non riesca a darci ciò che esattamente desideriamo. Dobbiamo recuperare una società in crisi, farla diventare sana. Poi faremo la storia, in tutti i sensi. Vorrei la A in 4 anni, e la UEFA in 6.

Grazie Mille per l’intervista, ci vediamo alla Prossima!

Alla Prossima!

How I Met your Marchi – Intervista a Cesare Pisati

È diventato rapidamente in S4 uno dei giocatori più “nominati” del Progetto e col trasferimento al Foggia avrà sicuramente la sua risonanza mediatica, ecco quindi l’intervista a Cesare Pisati!

Benvenuto Cesare e grazie per aver accettato di rispondere ai Microfoni del Progetto Mk-Ultra!

Grazie a voi per l’occasione! Ci tengo a salutare tutti i lettori di questo giornale fantastico!

Bene allora, iniziamo con le introduzioni, chi è Cesare Pisati nel Progetto?

Nel Progetto, sono il nuovo portiere del Foggia, ex-Novara.

Chi è invece Cesare Pisati fuori dal Progetto?

Sono uno studente di medicina, ultras della Samp, attivista politico e spero di poter tornare presto a essere un (mediocre) pallanuotista.

Parliamo del trasferimento al Foggia, cosa c’è dietro questa cessione?

Beh, con Alessandro – Calchi, DS Novara – avevamo stabilito una clausola rescissoria abbastanza alta e il Foggia ha deciso di pagarla, sorprendendo un po’ tutti, me in primis.

Puoi raccontarci qualcosa in più sulla trattativa? La storia legata ad essa?

Certo! Alessandro mi ha scritto dell’interesse del Foggia e che l’offerta di partenza era vicina alla cifra che avevamo scelto. Dopo una celere trattativa, mi ha contattato Francesco Borrelli, DS Foggia, e abbiamo parlato del contratto e raggiunto facilmente un accordo.

Cosa ti ha convinto del Progetto Foggia?

È, senza dubbio, un progetto molto ambizioso. Inoltre, la trattativa ha fatto il bene anche del Novara, cosa che è stata sempre a cuore. Infine, essere messo al centro del progetto foggiano mi ha spinto verso la Puglia.

È il Momento delle Opinioni a Caldo.
Ti farò il nome di determinate cose e tu dovrai rispondere con i Primi Pensieri che ti vengono in mente, sei pronto?

Certo, non vedo l’ora!

Mister Marchi.

Ambizioso, è la persona che conosco meglio, anche grazie alla nostra collaborazione a IlCarro.

Obiettivi Personali.

Intanto, fare il salto di qualità: punto a diventare uno dei migliori portieri in Serie B. A lungo termine, punto alla Serie A e, in un futuro molto remoto, alla Nazionale maggiore.

Obiettivi col Foggia.

Promozione alla fine di S5: la cosa migliore sarebbe ovviamente arrivare tra le prime due, per evitare i playoff.

Spogliatoio Foggia.

Meraviglioso, non posso descriverlo in altro modo. Tutti molto attivi e disponibili. Il gruppo è molto unito e mi ha accolto molto calorosamente.

Il Novara senza di te.

Beh, conosco abbastanza bene Alessandro e sono certo che mi sostituirà a dovere. Inoltre spenderà molto anche per aumentare il resto della rosa.

Sappiamo che sei un fan della Serie “How I Met your Mother”, potresti associare gli utenti che hai incontrato nel Progetto ai personaggi di questa Serie?

Oh, domanda difficile. Campagna è sicuramente Barney Stinson perché è impossibile capire che lavoro faccia.
Gli admin, malgrado le loro differenze, mi ricordano Marshall Eriksen: esempi ovviamente positivi per tutti i membri del Progetto, ma non si deve farli arrabbiare altrimenti ci si becca, giustamente, gli schiaffi. Carlotta è sicuramente Robin Scherbatsky: ha fatto innamorare mezzo Progetto. Così su due piedi, non mi viene in mente altro. Ora inizierò un nuovo re-watch.

Questa era l’ultima Cesare, grazie Mille per l’intervista e alla Prossima!

Grazie a te! È stato un piacere!

Pricing for Dummies – Intervista ad Andrea Conte

Con l’apertura del Mercato inizia uno dei più grandi problemi che un DS possa affrontare, il prezzo dei giocatori. Per poter dare una mano ai nuovi arrivati abbiamo contattato Andrea Conte, storico Direttore Sportivo del Progetto e adesso Capo DS.

Benvenuto Andrea e grazie per aver accettato di parlare ai microfono del Progetto Mk-Ultra!

Grazie a voi, anche se non vi nascondo che mi fa strano essere intervistato dalla concorrenza.
*Guarda il dipinto celebrativo di Fulco e Campagna alle spalle di Mattia*

Benissimo, iniziamo allora con le presentazioni, chi è Andrea Conte all’interno del Progetto?

Sono un amante della Torino per bene, quella granata, romantica. Ho fatto l’iscrizione sul finire di S1, quindi sono un giocatore di seconda generazione. Decisi di fare il terzino sinistro perché all’epoca era un ruolo raro e pensai mi desse occasione di approdare in una grande squadra. Filippo decise di mettermi nella Cremonese neo-acquistata dalla Markappa. Campagna non era ancora iscritto e probabilmente se fosse stato già alla guida dei grigiorossi difficilmente mi avrebbe ceduto. Approdato al Torino ho dato sfogo alla mia vena spammona, per buona pace di Sedda e Deidda che a volte porto sull’orlo dell’esasperazione. Sono stato il DS della rinascita Lazio, poi lasciata nelle sapienti mani di Michelini appena ha “imparato” a camminare da sola. Successivamente sono stato DS del PG e, dopo aver spinto affinché si introducessero i bilanci e relativi controlli insieme a Deidda, Franceschi e Costantino, di recente gli Admin mi hanno dato l’onore di diventare Capo DS.

Invece chi è Andrea Conte al di fuori del Progetto?

Andrea al di fuori del progetto è uno juventino sfegatato. Orfano dell’ultimo suo grande capitano, Del Piero.
Amo la fotografia, l’universo Marvel e il calcio in ogni sua forma, soprattutto quella tattica e fatta di storie.
Amo scherzare, a volte anche in maniera pesante, infatti ho la radio sintonizzata sempre tra le 14:00 e le 16:00 sullo Zoo di 105. Molto polemico, amo le mie origini casertane anche se spesso critico la morbosità di chi fa delle proprie origini una questione di principio. Siamo tutti italiani e, avendo vissuto in varie zone d’Italia in questi 28 anni, posso dire che le usanze e certe cattive abitudini accomunano Nord e Sud più di quanto si pensi.

Prima di parlare dell’argomento di oggi, vorrei chiederti un’ultima introduzione ad una delle sue varie sfaccettature nel Progetto: chi è Andrea Conte come DS? Quali sono le sue competenze?

Credo che una delle mie principali doti sia il saper coinvolgere e fare gruppo. Cosa molto spesso sottovalutata e che ho appreso da Sedda, Deidda e Pauletto. Puoi essere il giocatore più forte e più attivo del gioco, ma se non sei nello spogliatoio giusto a fine stagione la paghi e alla lunga l’entusiasmo svanisce, portandoti verso l’inattività. A quel punto non è la singola squadra ad averci perso, ma tutto il progetto.

Assolutamente, lo spogliatoio è il meccanismo fondamentale per la macchina dell’attività.
Possiamo finalmente passare all’argomento della giornata, i prezzi dei giocatori all’interno del Progetto.
Quello che le chiedo di fare è di descrivere quanto sia importante ogni singola caratteristica che le citerò e decretare il plus che essa può dare al valore di un giocatore. Sei pronto?

Se fossi pronto sarei un lucidante per mobili in legno. Ci proviamo.

Capitolo 1: la Scheda

La scheda è l’elemento più importante del gioco. È quello che fa effettivamente la fortuna di una società. Per calcolare il valore effettivo di una scheda possiamo utilizzare uno strumento molto semplice, che è il foglio excel del Calcolo potenziamenti fatto dal buon Luca Maso. Se trasportiamo, ad esempio, la mia scheda giocatore su quel foglio, vediamo che il mio valore complessivo è di 15.512.000 €. Ovviamente 15M è un valore totalmente fuori mercato, ma se mi dicessero che la mia scheda vale 1,5M io direi di sì, effettivamente è giusto. A questo potremmo aggiungerci il valore dei vari ruoli che uno ricopre, calcolando che ogni ruolo verde ha un valore di 100k.
Quindi, prendendo sempre il mio esempio, il mio cartellino partirebbe, su carta da una cifra di 1,8M (1,5 di valori + PA e 300 per i 3 ruoli di fascia che ricopro). Ricordiamo che i valori delle schede hanno un costo e sono suddivisi per fascia d’importanza dopo un attento studio fatto dal buon Ballarini, che su queste cose è di una certezza assoluta. Motivo per cui il valore vero dei punti skills è quello.

Capitolo 2: La rarità dei ruoli.
A parità di tutto, un terzino e un attaccante hanno lo stesso valore? Se sì, perché?

Il discorso ruolo è molto variabile. Un Di Gloria o Gallarato valgono molto più di qualsiasi terzino, perché ti possono risolvere le partite da soli, nonostante portieri e difensori esterni siano merce rara. Un terzino completo, però, è molto più difficile da trovare e/o rimpiazzare. Diciamo che mi dispererei maggiormente per la partenza di un difensore piuttosto che di un attaccante.

Capitolo 3: Le Prestazioni dei Giocatori.
Citati nella Guida al Prezzo dei Giocatori di Ballarini, le prestazioni di un giocatore con una determinata squadra hanno un valore?

Sì, ma non così determinante. Nel senso che un giocatore con un valore superiore al 7 nella Lazio dominatrice del campionato varrà sempre un po’ meno della stessa media voto in una retrocessa. Perché nel primo caso si è stati aiutati dal collettivo senza ombra di dubbio, mentre nel secondo caso, magari, c’è più farina del proprio sacco che della squadra.

Capitolo 4: I bonus attività

I bonus attività sono un fattore importantissimo, ma non gli darei un peso eccessivo in fase di trattativa. Aggiungerei al prezzo scheda gli ultimi bonus ricevuti, sì. Ma da quì a pensare che un 300k attività possa valere 3M, no. Per il semplice fatto che come società, per rientrarci, devi sperare che il giocatore stia con te per 10 stagioni, quasi cinque anni in real life. È un lasso di tempo esagerato in cui tutto può cambiare. In cinque anni un giocatore che può passare molto tempo su facebook può intraprendere una carriera lavorativa o universitaria che potrebbe portargli via del tempo, potrebbe diventare per la prima volta padre e di conseguenza avere meno tempo per il progetto. Ci sono tante cose che possono cambiare in 5 anni. Diciamo che uno che mi garantisce 300k ogni stagione, lo valuto in base a quanti bonus ha portato alla squadra. Un S1 da 300k è valutabile 1,2M mentre un S4 solo 300k.

Capitolo 5: I bonus esterni a quelli attività, relativi per esempio al giornalismo o a video vari.

Quelli incidono sul potenziamento delle skills, quindi ovviamente fanno lievitare il valore della scheda.
Possono essere indubbiamente la maggior parte del potenziamento di un calciatore. Esistono giocatori che superano il milione di potenziamento anche con solo 100k di ingaggio pagato dalla squadra e 300k di bonus attività ricevuti.Se so che un giocatore si potenzia con 1M di bonus extra è ovvio che penso di aumentare con quel valore l’offerta iniziale per il trasferimento.

Capitolo finale: Le Sanzioni
Quanto possono incidere i comportamenti e la fedina di un utente all’interno del Progetto?

Possono incidere, ma dipende sempre da utente a utente. Io sono dell’opinione che ogni persona può comportarsi in maniera differente a seconda del gruppo in cui si trova. Ci saranno sempre i recidivi e chi ha un occhio attento sa chi sono i profili a rischio ban/sanzioni. Poi fa parte del gioco il rischio di ingaggiare un possibile sanzionato oppure no. Ti posso dire che però, spesso, gli Admin tendono ad addolcire le sanzioni rispetto alle infrazioni compiute, proprio perché si tiene in considerazione il fattore umano e il fatto che tutti possono sbagliare.

Ultima domanda, puoi raccontarci una storiella divertente su un acquisto fatto?

Purtroppo non ho aneddoti particolarmente comici, anche perché fondamentalmente durante le trattative sono uno che tende a scherzare poco, amo le trattative serrate. Mi dispiace deludervi (ride, ndr.)

Va benissimo, Grazie Mille per l’intervista e arrivederci!

Un bacione a tutto lo staff di Mk-ultra, in particolare a quelle gran gnocche di Figoni e Fulco.

FaCCiamo il punto con gli occhi del Gallo

Analisi del secondo turno dei playoff di Serie C

Rieccoci con la rubrica più amata del Progetto, oggi andremo ad analizzare le partite del secondo turno dei playoff di serie C.

Partiamo con le partite:
Casertana – Udinese: due squadre che hanno chiuso il campionato nelle zone alta della classifica. Partita di andata che vede trionfare i falchetti con il risultato di 2-0 mentre il ritorno si conclude con un pareggio di due reti a due che, porta comunque la squadra campana ai quarti di finale dove giocheranno contro il Perugia.

Catania – Cuneo Longobarda: due outsider una contro l’altra complice anche un campionato dove non hanno reso al massimo delle loro aspettative. Risultato totale straordinario dal punto di vista dei gol realizzati dove vediamo la squadra sicula siglare nove reti mentre i piemontesi ne mettono a referto 5. Risultato che premia gli etnei che avanzano al turno successivo dove affronteranno la Sanremese.

Mantova – Americandy Siena: partita che vedrebbe la squadra lombarda come vera rivelazione del torneo e data da tutti come squadra sconfitta in partenza. Il doppio scontro si conclude con i risultati di 2-4 per i toscani all’andata e 5-4, risultato avuto solo dopo i tempi supplementari, al ritorno. Americandy Siena che dovrà confrontarsi con il Piacenza.

Piacenza – Torres: il Piacenza che ha iniziato i playoff dopo un cambio di panchina in extremis si trova contro la squadra sarda in quella che sembra una grande sfida. Andata che vede i biancorossi, con sorpresa da parte degli addetti ai lavori, battere la Torres per 4-0 e finendo il suo compito con una vittoria di due reti a uno nella gara di ritorno. Piacenza che approda ai quarti dove giocherà contro l’Americandy Siena.

Pisa – Venezia: Toscani che arrivano in buona forma a questa partita contro una delle squadre più quotate ai playoff. Scoppiettante pareggio con risultato di 3-3 all’andata e al ritorno vediamo prevalere il Pisa con uno 0-2 che lascia i lagunari con l’amaro in bocca vista la stagione svolta. Pisa che come il tabellone prevede affronterà il Tuttocuoio.

Pordenone – Perugia: partita molto interessante tra due compagini che hanno fatto fuoco nella regular season. Match di andata che vede prevalere i ramarri che riescono a siglare due gol a discapito dei grifoni che ne mettono a referto soltanto una (2-1). Ritorno che ci regala una sorpresa, dove la squadra umbra ribalta il risultato e vince 4-2 assicurandosi il passaggio del turno. Perugia che dovrà vedersela con la Casertana.

San Marino – Tuttocuoio: match dove si scontrano due squadre provenienti dallo stesso girone, in questo caso il girone B. Andata molto divertente per gli spettatori e di meno per i deboli di cuori e soprattutto i mister in panchina, conclusa con un 3-5. Ritorno divertente allo stesso modo e che vede trionfare il Tuttocuoio con il risultato di 3-2, che quindi affronterà il Pisa, in un match già visto a più riprese in campionato.

Sanremese – Lupa Roma: Due rivelazioni dell’ultimo campionato di Serie C, partite imprevedibili ma che vedono comunque favorita la squadra affiliata alla Lazio ed allenata dall’attuale campione d’Italia: Nicholas Michelini. Andata che non soddisfa nessuna delle due compagini e che termina con un pareggio con una rete per parte. Ritorno che vede prevalere e quindi passare al turno successivo la Sanremese, con una partita terminata con il risultato di 4-6. I liguri affronteranno al prossimo turno il Catania.
Un breve riepilogo quindi sui prossimi match che si disputeranno:
Casertana – Perugia
Piacenza – Americandy Siena
Pisa – Tuttocuoio
Sanremese – Catania.

Un saluto ai nostri lettori dal vostro amato Giovanni Gallo.

Revisionato da Antonio Del Prete

Playoff serie C

Con la live di mercoledì si è conclusa la stagione regolare di Serie C, dove sono uscite le prime 3 promosse in Serie B: JUVE DOMO, EMPOLI e CAGLIARI.


L’ultima promossa uscirà dai Playoff, dove da 27 team ne uscirà solo 1.
Ricordiamo il regolamento:
Ai Playoff sono qualificate tutte le squadre che hanno concluso la stagione regolare dalla seconda alla decima posizione nei tre Gironi di C per un totale di 27 squadre. Le seconde di ogni girone più le 2 migliori terze classificate, per un totale di 5 squadre, sono qualificate per il secondo turno mentre le altre 22 squadre sono qualificate per il primo turno. Il primo turno è composto da 11 accoppiamenti da disputare in incontri da andata e ritorno, il secondo turno è composto da 8 accoppiamenti sempre in andata e ritorno.
Dal 2 turno il server sorteggiato il tabellone tennistico fino alla finale (sempre andata e ritorno). In totale si svolgeranno 5 turni per decretare la 4° promossa.
Partiamo esaminando le rispettive classifiche dei Gironi A-B-C.

Già esaminando le classifiche evitano il primo turno il Venezia, il Siena, la Torres (quali seconde classificate), il Tuttocuoio e la Lupa Roma in qualità di migliori terze.


Una menzione va anche per l’Udinese, la quale deve giocare il primo turno da peggior terza, che fino all’ultimo lottava per la promozione diretta in B ed invece per un misero punto deve affrontare un turno in più per essere promossa.
Detto questo, diamo un rapido sguardo agli accoppiamenti del primo turno, iniziando dalle partite che interessano le squadre del Girone C.

Unica sfida interna al Girone C è la partita LatinaCasertana, nona classificata contro quinta classificata, unica squadra non umana del gruppo C a qualificarsi per i Playoff contro la Tassoneriauna uno dei gruppi più attivi e uniti del progetto. Nelle 2 partite in campionato si sono divisi la posta in palio, con 3 punti a testa. Sfida che si preannuncia a favore della Tassoneria anche alla luce delle ultime giornate. (Pronostico 2)

Si continua con Reggiana Catania, nona del Girone B contro quarta del Girone C. I favori del pronostico sono verso la squadra del presidente D’Auria la squadra in casa viene da un periodo davvero cupo, mentre il Catania ha lottato fino alla fine per il secondo posto. Il Catania è più che favorito. (Pronostico 2)

Piacenza Locri, ottava del Girone B contro sesta del Girone C, è secondo la partita più bella del primo turno, il Locri del presidente Filippone è davvero una delle squadre più attive e divertenti del progetto e darà il battesimo di fuoco al nuovo super acquisto del Piacenza, Valerio Airò(il giargiana) che nella sfida di ritorno dovrà scendere nel profondo sud. Scenderà o rimarrà a Piacenza per protesta? (Pronostico X)

Reggina Sanremese settima del Girone C contro quinta del Girone B, Alessandro Terzo contro Nicholas Michelini, due delle personalità più interessanti all’interno del Progetto. Partita molto equilibrata anche se l’ago della bilancia pende verso la Sanremese, soprattutto per le ultime partite. Ma a me le statistiche non piacciono e mi sbilancio (Pronostico 1)

La partita Fidelis Andria Pordenone, ottava del Gruppo C contro quinta Gruppo B, La Fidelis è una delle ultime squadre diventate umane ed grazie alle ultime giornate è riuscita a raggiungere i playoff, mentre il Pordenone le ultime giornate si è rilassato per ricaricare le batterie. (Pronostico X2)

Ultima partita che riguarda il Girone C è L’Aquila Udinese peggior decima contro peggior terza, partite quasi scontate, dove l’Udinese deve la meglio su una squadra che l’ultimo mese è lata molto. (Pronostico 2)

Una delle partite più equilibrate è Pro VercelliCuneo Longobarda decima gruppo A contro quarta gruppo A. Anche se la distanza in classifica è notevole la Pro Vercelli ha dalla sua il fatto che è un gruppo attivo e dinamico, Cuneo favorito ma la Pro può dire la sua. (Pronostico 12)

Como San Marino, nona Girone A contro quinta Girone B, partita dove il Como ha poche chances. (Pronostico 2)

Mantova Albese ottava gruppo a contro sesta gruppo a altra partita molto interessante. Non c’è grande differenza tra le due squadre. (Pronostico X)

Verona Pisa sfida tra le 2 settime classificate del gruppo A e B, 3 punti di differenza e risultato impronosticabile.

Sambenedettese Perugia decima gruppo B contro quarta gruppo B, sia dalla classifica che dalle ultime partita il Perugia è favorito, negli scontri diretti parità assoluta, la Samb si affida a questo. (Pronostico X2)

Secondo me la squadra favorita è il Siena, anche perché fare 96 punti in campionato significa avere una grande rosa e una grande continuità. Un gradino sotto sono la Lupa Roma di Yuri Monti, la Torres di Badalamenti, il Venezia e l’Udinese che fino all’ultima giornata hanno lottato per la Serie B.
Questa è una mia analisi personale, ma da oggi in poi parlerà il campo.

Faccio un grande in bocca al lupo a tutte le squadre.

Scritto da Fiore Gabriele Giordano | Revisionato da Gad Hakimian