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Da quando è stata introdotta la possibilità di poter acquistare, e di fatto rendere umana, una squadra di serie C, sempre più utenti sono andati a popolare questa serie, aumentando il numero di giocatori nel database. Ma, a causa dell’impossibilità di vedere le partite in live, è sempre più difficile mantenere l’utenza attiva. Anche per questo motivo, noi di MK-Ultra abbiamo deciso di dare un po’ di visibilità a questa fetta di giocatori, andando ad effettuare un resoconto mensile della classifica e delle statistiche di squadra e dei singoli, partendo dal mese di agosto.

Partiamo col visionare le tre classifiche dei gironi, per poi analizzare nello specifico le statistiche nelle singole squadre.

Classifica della Serie C Girone A

Nel Girone A, dopo le prima partite di campionato, troviamo ben cinque squadre imbattute: Pordenone, Varese, Triestina, Verona e Monza. Se le prime quattro occupano i primi cinque posti della classifica, il Venezia, l’ultima di questa lista, è ancora 14esima complici i tre pareggi in altrettante partite di campionato. Menzione particolare per il Varese che ha vinto tutte tre le partite disputate. Le uniche tre squadre ancora a zero punti sono invece la sopresa Pro Vercelli, il Trento e il Treviso.

Spostandoci alla verifica degli attacchi e delle difese, vi è un testa a testa tra Varese e Triestina, le quali hanno siglato rispettivamente sedici e quindici gol, ma con la prima che ha giocato una partita in meno. Malissimo invece il Mantova (zero gol), il Trento (un solo gol) e il Treviso (due gol). Il Varese è anche la squadra ad aver subito meno reti, essendo riuscita a non subirne nessuna. Seguono Monza e Crema con tre gol subiti. Pro Vercelli, Trento e Treviso si distinguono in negativo anche per quanto riguarda i gol subiti, rispettivamente tredici, quindici e venti.

Classifica della Serie C Girone B

Nel Girone B sono invece 4 le squadre imbattute: la SPAL, la Sanremense, la Sambenedettese e il Perugia. Le prime due squadre sono rispettivamente prima e seconda, con la SPAL a punteggio pieno dopo quattro partite, mentre le altre due seguono comunque il trend playoff. A zero punti troviamo Carpi e Pistoiese.

SPAL e Sanremese dominano anche la classifica dei gol fatti, con diciannove e diciassette. Ben distante il terzo miglior attacco del Perugia, fermo a undici reti. Carpi e Pistoiese protagoniste del peggior attacco con rispettivamente uno e due gol. Tra le miglior difese spicca quella dell’Ascoli con un solo gol subito, seguito a ruota da Tuttocuoio, Sambenedettese e Piacenza con due reti concesse. La peggior difesa spetta invece al Rimini con quattordici gol subiti.

Classifica della Serie C Girone C

Infine, nel Girone C, troviamo ben cinque squadre ancora imbattute: Casertana, Torres, Reggina, Taranto e Latina. Le prime tre occupano il podio della classifica, con solo Torres e Reggina a punteggio pieno. A zero punti troviamo Chieti, Cosenza e Salò.

Tra i gol fatti, troviamo tre squadre sullo stesso livello: la Casertana con venti, il Taranto con diciannove e la Torres con diciotto. Castel di Sangro e Salò chiudono questa speciale classifica con solo un gol realizzato. Difesa perfetta infine per la Torres che riesce a subire nessuna rete in tre partite giocate. Seconda miglior difesa per Reggina e Lupa Roma con tre gol subiti. Nei piani bassi, malissimo il Salò che subisce la bellezza di trentaquattro reti, giusto il doppio della seconda peggior difesa, il Cosenza, che ne ha concesse diciassette.

Visionate le tre classifiche dei gironi, andiamo a vedere le statistiche nello specifico. I dati di riferimento saranno: percentuale di tiri in porta, percentuale passaggi completati e percentuale di possesso palla.

Andiamo con ordine, visionando le statistiche di squadra del Girone A. Nella percentuale di tiri in porta, spunta una sorprendente Cuneo Longobarda con trentadue tiri in porta, il 59% del totale. Dieci di questi tiri hanno portato al gol, con la media di 1 ogni 3,2. Segue l’Albinoleffe con il 58% dei tiri totali in porta e solo otto gol segnati (un ogni quattro tiri in porta). Vi sono poi il Venezia con il 54% (un gol ogni 4,7 tiri), Pordenone col 52% (un gol ogni 3,7 tiri) e poi Varese (un gol ogni 2,7 tiri) e Udinese (un gol ogni 2,7 tiri) col 50%.

Nella classifica dei passaggi completati, al primo posto vi è la Triestina con l’83%, seguita da Albese con l’82%, Venezia con 81%, Varese, Como e Verona con 80%, Monza 79% e Crema 78%.

Infine, nella classifica del possesso palla, spicca ancora l’Albese con il 57%, a confermare il bel gioco espresso anche se i risultati stentano ad arrivare. A pari percentuale vi sono Varese e Triestina. Seguono il Crema con 56%, Venezia e Pro Vercelli con 53% e Pordenone e Como con il 52%.

Passiamo adesso al girone B. Analizzando i tiri in porta, in cima alla classifica troviamo due squadre non posizionate tra i primi posti: il Piacenza e addirittura la Pistoiese (ultima in classifica generale), entrambi col 60% di tiri in porta. Il Piacenza ha segnato un gol ogni 3,43 tiri in porta mentre la Pistoiese un gol ogni 7,5 tiri in porta. A seguire troviamo il San Marino col 58% (un gol ogni 4 tiri), e Grosseto (un gol ogni 5 tiri) e Sambenedettese (un gol ogni 5,17) col 55%.

Nelle squadre con più passaggi completati, troviamo la Ternana con l’83%, nonostante sia sedicesima nella classifica generale. Seguono Ascoli con l’81%, la Sambenedettese con l’80%, il Rimini, il Ravenna e la Sanremese col 78% e infine SPAL e Pisa col 77%.

Nella classifica del miglior possesso palla sorprende ancora una volta la Ternana col 59%: l’avvio non è stato dei migliori ma le basi ci sono e si vedono. Abbiamo poi l’Ascoli con il 58%, Rimini e Sanremese col 57%, Sambenedettese 55%, Livorno 54%, Pisa 52% e Piacenza 51%.

Nel girone C, in particolare nella classifica dei tiri in porta, vi è un predominio del Pescara con ben il 64% dei tiri che ha trovato lo specchio, con un gol ogni 3,2 tiri in porta. Ben staccato è il Taranto, col 59% (un gol ogni 3,26 tiri). Chiude il podio il Latina col 58% (un gol ogni 4,17). A seguire L’Aquila (un gol ogni 2,7) e Messina (un gol ogni 3,5) con il 57%.

Nella classifica dei passaggi riusciti troviamo il predominio del Catania con 85% di realizzazione, seguita a ruota dal Campobasso con 84%. Le altre posizioni sono occupate dal Taranto a 82%, Locri 81%, Torres 80%, Lupa Roma e Chieti 79% e Fidelis Andria 78%.

Infine, chiudiamo questa analisi delle statistiche delle squadre con la classifica del possesso palla del Girone C. Anche qui, come accaduto nel Girone B, la leader è la stessa della classifica dei passaggi riusciti, che in questo caso è il Catania con una media possesso del 61%. Locri e Reggina chiudono il podio, entrambe col 60%. Seguono Campobasso col 57%, Torres 54%, Messina e Lupa Roma 53% e Taranto col 52%.

Passiamo adesso alle statistiche dei giocatori, partendo sempre dal girone A. La classifica cannonieri vede ben tre giocatori in prima posizione, tutti con medie gol molto basse: Arianna Saija (Verona), Antonio Barone (Varese) e Paolo Di Gaetano (Triestina) con cinque gol all’attivo. Seguono, con quattro gol: Alessandro Baffa (Cuneo Longobarda), Alessandro Bagnato (Como), Giovanni Corveto (Alessandria), Samuele D’Alessandro (Albese) e Laid Ramadani (Venezia). Per comprendere la quantità di gol segnati nelle poche partite giocate, basta vedere come il giocatore con la media gol più alta è proprio il veneziano, con un gol ogni 90 minuti giocati.

La classifica assist vede, anche qui, tre giocatori a pari merito: Davide Verde e Andrea Belli (Triestina) e Fabio Monacelli (Pordenone) con quattro assist a testa. A seguire, con tre assist ciascuno: Dermon Gatt e Davide Danese (Varese), Valerio Ceraolo (Alessandria), Kun Dispa (Albese) e Francesco Manzo (Albinoleffe).

Per quanto riguarda la media voto, la top three vede due giocatori del Varese e uno del Como. Nello specifico: Maurzionio Angelini (Varese) con una media di 9.2, Alessandro Bangnato (Como) con 9.1 e Dario Furnari (Varese) con 9.

Nel Girone B, c’è un nome che svetta su quello di chiunque altro per quanto riguarda i gol fatti: Demetrio Nicolò della SPAL con ben nove gol in quattro partite, con una media spaventosa di un gol ogni 38,33 minuti. Da solo ha siglato quasi la metà dei gol della squadra. Distaccato troviamo Vittorio Boller (San Marino) con sei gol, Samiele Rosi (Perugia), Andrea Palmiero (SPAL) e Luca Battistoni (Sanremese) con cinque, Frank Tsadjout (Modena) e Guglielmo Venezia (Sanremese) con quattro e Angelo Petrucci (Tuttocuoio) con tre. Anche in questo girone le medie gol sono bassissime, con l’attaccante del Tuttocuoio ad averla più alta (1 gol ogni 90 minuti).

Nella classifica assist vi sono due giocatori a pari merito al primo posto: Costantin Nica (Perugia) e Marco Crocetti (SPAL) con quattro assist. Segue Darksoul Dieci (Sanremese) con tre. Infine, a due Carmine De Marco (Prato), Marco Pontillo (Sambenedettese), Martino Brambilla (Sanremese), Mattia Paola (SPAL) e Alessandro Amici (Pisa).

La top three della media voto vede un dominio spallino con Demetrio Nicolò (9.27), Mattia Paola (8.5) e Marco Crocetti (8.45).

Il Girone C vede in cima alla classifica cannonieri due giocatori con sette reti: si tratta di Gianluca Badalamenti della Torres e Giuseppe Marco Bevilacqua del Taranto. Seguono Gianpaolo Sabatasso (Taranto) con sei gol, Simone Gatti (L’Aquila), Domenico Pedà (Lupa Roma), Salvatore Davide Bucciero (Juve Stabia) e Luca Inguscio (Casertana) con cinque gol. In questo girone le medie gol si sono abbassate ancora di più: la più alta è quella dell’attaccante campano con un gol ogni 72 minuti.

La classifica assist è molto equilibrata: in cima, con quattro assist, vi sono Gabriele Zuppardo (Catanzaro) e Franco Sisto (Casertana). Seguono, con tre assist: Stefano Cester (Potenza), Mattia Lapi (Reggina), Salvatore Grassadonia (Torres), Angelo Maddaloni e Gianpaolo Sabatasso (Taranto) e Luca Vivolo (Juve Stabia).

Infine, nella top three della media voto, vi sono tre giocatori di altrettante squadre: Gianluca Badalamenti (Torres) con 9.4, Gianpaolo Sabatasso (Taranto) con 9.17 e Franco Sisto (Casertana) con 8.95.

Per concludere questa disanima, pubblichiamo la top 11 di questo mese di agosto, divisa per ogni girone.

Top 11 Serie C Girone A

Nel Girone A, la squadra più rappresentata è il Varese con 4/11: Abdelillah Echafaoui, Stefano Carrozzo, Dudu Corona e Antonio Barone. Vi sono poi l’Udinese e l’Alessandria con due giocatori: Massimo Mari e  Javier Diaz per i friulani e Alessandro Garofalo e Giovanni Corveto per i piemontesi. Completano la formazione ideale: Marco Razzini (Como), Francesco Manzo (Albinoleffe) e Arianna Saija (Verona).


Top 11 Serie C Girone B

Nel Girone B la SPAL ha dominato il mese di agosto, con ben 5/11 presenti nella formazione ideale: Lorenzo Felicioni, Antonio Marino, Mattia Paola, Demetrio Nicolò e Andrea Palmiero. Anche il Perugia dice la sua, piazzando tre giocatori: Edoardo Giacomelli, Constantin Nica e Samuele Rosi. Del Pisa troviamo Simone Tempesta e Mattia Castelli. Chiude la top 11 Adrian Cronauer del Piacenza.


Top 11 Serie C Girone C

Anche il Girone C vede una squadra svettare su tutte le altre: si tratta della Torres con 5/11 dei suoi giocatori nei migliori del mese. Si tratta di: Giusy Puccio, Marco Dessenes, Salvatore Grassadonia, Gianluca Badalamenti e Luca Libonati. Taranto e Casertana piazzano invece due giocatori a testa: Giuseppe Gigantino e Gianpaolo Sabatasso per i pugliesi e Franco Sisto e Roberto Davide Saba per i campani. Chiudono la top 11: Vedran Celjak della Reggina e Vincenzo De Pascala del Catania.

A tutto CT: Sedda – Messico

Amici di Free Kick ben ritrovati per un nuovo approfondimento sul mondo delle nazionali.

Oggi andiamo a conoscere il neo CT messicano:  James Sedda.

Non per ricadere nei soliti stereotipi sui narcos ma – a quanto pare – la nomina è stata decisa per interessi interni alla federazione che sembra avere un rapporto molto stretto e personale con l’allenatore.

Buenos dìas James! Comprende usted si hablo en italiàn?

[Sedda] Si, un poquito lo hablo. Io amo a Italia: pizza, guitarra, mandolino. “Mamma Mia!”.

Ecco, a proposito di stereotipi…
Veniamo alla prima domanda: chi ha dovuto corrompere o sequestrare per ottenere questa importante nomina?

Sequestrare? Nessuno! Ho simplemente sedotto la presidentessa de la federaciòn mexicana gracias a mis artes de gran ciulador! Dopo la noche pasada assieme no poteva che darme lo che volevo màs! E dopo che ho firmato el contracto ho fatto “sparire” los jugadores de la selecciòn per far venire los amigos mios!

Ho però sentito dire che la trattativa è stata abbastanza lampo: la signora, mi è stato riferito non me ne voglia, pare abbia detto ad alcune amiche che si è trattato di un blitz di pochi secondi!

Mujeres! No comprendono la fortuna che tengono solo a poter passare tiempo con mì!

Parliamo del campo che è meglio. 5-1 all’esordio con Panama, nazione nota per lo stretto, ed invece è arrivato una vittoria larga. Soddisfatto?

Pff! Claro que no! Avevo chiesto a los cabrones de la difiensa due cosas che però non hanno fatto, e siamo riusciti a subir goal da PANAMA! Puedes creer? Abbiamo fatto 5 goal, ma il merito è da atribuir a los proietiles che ho fatto recapitar a los jugadores de Panama dos dìas antes del partido. Pero, lo que più mi fa ser feliz è l’infortunio di Benedetti!

Il primo goal in assoluto per il Messico della nuova gestione è di Pizzuti, momento storico! Come lo avete festeggiato?

Festeggiato? Nosotros festeggiamo todos los dìas, no me importa del goal de Pizzuti. Pero el “bario de cahità” ci triturerà las pelotas per tre meses con questo goal.

Veniamo ora alla partita con El Salvador. Un secco 3-0 e, manco a dirlo, di nuovo Pizzuti tra i marcatori. Alcuni tifosi messicani credono che il nome della squadra avversaria si riferisse in realtà al loro nuovo bomber. Basteranno i suoi goal per raggiungere i vostri obiettivi?

No, no credo questo. Los avversarios eran solo antipasti di un pranzo che potrebbe ser pesante. Vedremo se nuestro estomaco digerirà Canada e Usa o se farà PUM PUM come mì tìo Miguel quando se arrabia.

Può svelarci qualche retroscena interessante dallo spogliatoio?

Bueno, el clownz Monti me regala siempre muchisimas emociones! Quel ragazzo es più pazzo de mì! No puedo dir nada màs, pero està un otro jugador che presto si farà notare: Joaquìn “El Bati” Jamberduca.

Bene Mister, in ultima battuta. Quali sono i vostri obiettivi, se la federazione ve ne ha dati; e desidera aprire una campagna di emissione di passaporti messicani per i nuovi che vorrebbero venire a far parte del clan?

Ma quale obiettivo? No ne teniamo! Facciamo un po’ lo que vogliamo! Al mundial ci vedrete in un modo o en un otro! No sé si en campo o como rapinador, ma seguramente estaremos là.
De nuevos jugadores teniamo bisogno siempre, pero no es una cosa facil. Estoy escogitando un piano para rapir mi amor Gianlucas El Pata Pattarozzis.

Grazie mille Mister della disponibilità.

Un saludo a todod los lectores de Free Kick. Tifate para nosotros si no volete che venga a rapirvi nel sonno!

(Lazio, se vi mancasse qualche giocatore in allenamento, sapete dove andare a trovarlo)

Scritto da Edoardo Pessano | Revisionato da Gad Hakimian

Savini Analizza: il Bar-Ietto

Gentili lettori, eccoci tornati con la rubrica “Savini Analizza”. Per il terzo capitolo di questa rubrica andremo ad analizzare una delle formazioni che in questo avvio di campionato non è partita nel migliore dei modi: il Bari.

La squadra di mister Samuele Tomassetti ha terminato la scorsa stagione in nona posizione, sognando sempre l’accesso alla tanto desiderata Europa, mai giocata dalla formazione pugliese. La passata stagione la squadra ha raccolto un totale di 1.180.000€ di bonus attività, con una media di 59.000€ per giocatore. Una cifra tutto sommato nella media, che avrà sicuramente fatto felice il mister e la società. Una rosa molto competitiva, che ha dato del filo da torcere alla Juventus durante la prima giornata di campionato, terminata 1-0 in favore dei bianconeri. Purtroppo il calendario ha sorteggiato un inizio da incubo per i galletti, che alla seconda giornata si trovano allo Stadio Olimpico contro la Lazio, che travolge il Bari per 6-2. Partenza in salita per Samuele Tomassetti, che però può contare su un bomber di altissima qualità: Emanuele Ietto, già a segno in questo campionato.

Emanuele Ietto è molto probabilmente il miglior giocatore della rosa di mister Tomassetti. La scorsa stagione ha fruttato 240.000€ alle casse della società, circa un quinto dei bonus totali presi dalla squadra. Come detto, ha già avuto modo di segnare al suo esordio stagionale, segnando una delle due reti nella disfatta contro la Lazio. Durante la scorsa stagione ha segnato 16 gol in 36 presenze totali, con una media di 0,44 gol a partita ed un voto medio di 7,14 a partita. Niente male per un’attaccante che quest’anno ha tutte le carte in regola per migliorare il suo bottino personale della scorsa stagione e trascinare il Bari il più in alto possibile. Il bomber, ambidestro, ha già raggiunto 155 di CA, diventando una delle migliori punte in circolazione. Dotato di grandissima Tecnica 16, ha
alti valori anche in Finalizzazione 16, Freddezza 15 e Intuito 15. D’altra parte ha anche grandissimi attributi fisici: Accelerazione 16, Velocità 17 e Agilità 16 lo rendono un attaccante dinamico e letale. Una cosa in cui si potrebbe lavorare è il dribbling, per far diventare questo bomber un vero e proprio gioiello.

La stagione è appena iniziata, con due sconfitte contro due delle più grandi forza del campionato. Ora la difficoltà starà nel rialzarsi e non lasciare che queste due sconfitte condizionino i prossimi match. Riuscirà il Bari a fare meglio della passata stagione?

Progetto FM for dummies – 5. Abilità potenziale, infortuni e squalifiche

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale, rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali”, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la quinta puntata di questa rubrica, parliamo di abilità potenziale, infortuni e squalifiche.

Con il termine “abilità potenziale” si intende il potenziale che un giocatore potrà raggiungere nel gioco attraverso i normali allenamenti durante gli anni di attività. Dato c he le variabili in gioco sono tante (infortuni, partite giocate, professionalità del giocatore ecc.), non è detto che il giocatore raggiunga per forza il suo massimo potenziale durante la sua carriera: tuttavia, se la PA è troppo bassa, il giocatore potrebbe anche peggiorare negli anni e per questo motivo aumentare la PA è fondamentale per rimanere almeno sempre costanti come giocatori. Il massimo raggiungibile è 200, che nel gioco ha solo Messi.

Tra le variabili in gioco rientrano gli infortuni e le squalifiche: analizziamole in maniera più approfondita.

Nel caso in cui un giocatore si infortuni sia in campo che durante gli allenamenti, la lunghezza dell’infortunio durerà al massimo 2 partite: quindi, se anche il giocatore fosse infortunato per 5-6 settimane, dopo 2 partite saltate gli sarà rimosso l’infortunio. Questa regola vale anche in caso di eventuali partite con la propria Nazionale, se il giocatore è stato convocato. Se il giocatore si fosse infortunato nella prima partita e durante la live se ne giocassero due di seguito, non si potrà rimuovere l’infortunio, ma si dovrà aspettare la fine della live.

Può anche capitare che, per ragioni non legate al valore morale dell’utente, il giocatore sia comunque infelice, per esempio riguardo al proprio contratto o ai minuti giocati: in questo caso tutte le infelicità e preoccupazioni saranno rimosse e l’allenatore dovrà avvisare gli amministratori del problema. Nel caso degli infortuni tutto ciò non è necessario.

Caso diverso quello delle squalifiche, che durano l’effettiva durata della squalifica, anche se questa supera le 2 giornate: se un giocatore fosse stato espulso per quattro giornate, non giocherà effettivamente per quattro partite.

Nella prossima puntata parleremo di ritiro e depotenziamento del giocatore. Seguiteci!

Progetto FM for dummies – 4. Ruoli e skills

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale, rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali“, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la quarta puntata di questa rubrica, parliamo di skills e ruoli.

Come detto in precedenza, ogni giocatore ha la possibilità, utilizzando il proprio stipendio, di aumentare le proprie skills. Il costo delle skills è a scalare, cioè più è alto il valore della skill più ovviamente costerà. A fine stagione o durante il mercato invernale, il giocatore potrà contattare la società e chiedere di aumentarle delle determinate caratteristiche. Si possono anche diminuire le skills, ma anche questo comporterà un costo: ad esempio, se un portiere volesse diminuire di un punto la qualità Eccentricità, dovrà pagare la stessa cifra che pagherebbe per aumentarla di un punto.

Con il proprio stipendio i giocatori possono acquistare o cedere anche i ruoli che si coprono nel campo: il costo per acquistare un nuovo ruolo adiacente al proprio ruolo costa 100.000 euro, mentre nel caso il ruolo non sia adiacente, il costo sale a 200.000 euro. Se si vuole vendere un ruolo, se è di colore verde, quindi naturale, si avrà un rimborso di 24.000 euro. Per tutti gli altri colori (giallo, arancione eccetera) il rimborso sarà di 12.000 euro.

Pagando si può anche aumentare la confidenza con il “piede debole”, pagando 100.000 euro per ogni 10 punti (quindi per passare da 9 a 19 col piede sinistro si dovrà pagare 100.000 €). Attenzione, perché la confidenza con il piede debole si può solo aumentare di 10 punti alla volta, quindi anche se si ha 12 in piede debole, si raggiungerà al massimo il punteggio di 20 ma si pagherà sempre 100.000€. Diminuendo invece la confidenza col piede debole, si avrà un rimborso di 33k e verranno tolti 10 punti. Se il punteggio è sotto 11, si potrà comunque diminuire la confidenza, ma non si avrà diritto a nessun rimborso.

Nella prossima puntata parleremo di abilità potenziale, infortuni e squalifiche. Seguiteci!

Fm Sound #4: Giacomo Sedda

E’ uno degli admin del progetto e anche uno dei volti storici dello stesso. Presente all’interno del gioco sin dalla prima stagione, l’ospite di oggi è conosciuto per i ruoli che interpreta con passione e rigore. Una persona ben voluta dai propri amici, definiti ” travolgente ” e estremamente ” etica “, innamorata della cultura e del mondo. Impegnato nel sociale, nel gioco è l’allenatore e presidente del Torino, con cui ha raggiunto la finale di Europa League la scorsa stagione, contro ogni pronostico e ogni previsione. Uno dei più affezionati lettori di questa rubrica, alla quale ha spesso scritto per potervi partecipare. Signori e signore, ecco a voi l’intervista con Mr. Giacomo Sedda.

Benvenuto su Fm Sound Mr. Sedda, prima di partire la vorrei ringraziare per l’interesse dimostrato per la rubrica e per la sua disponibilità. Ha già pronta qualche idea da spendere per noi ?

Grazie, Grazie, è un onore essere finalmente ai vostri microfoni.  Ho inseguito a lungo il vostro ” frontman ” per questa intervista, dedicandogli anche un meme tempo fa, quindi sono molto contento. Non ho molte idee pronte, sono più persona che pensa le cose al momento, ma ti posso dire che ho una canzone da dedicarti, ovvero l’opening del film ” Catch me if you can “, con Tom Hanks e  Leonardo Di Caprio. Colgo l’occasione per  farti i miei complimenti per la rubrica, un’idea spettacolare! Sarà per me curioso vedere come la community risponderà ai miei gusti musicali, dato che variano parecchio.

AM ( Amplitude Modulation )

la vita privata

Grazie mille per i complimenti. Senta: solitamente chiedo agli intervistati di parlare di loro, di descriversi ai nostri lettori, ma nel suo caso ho preferito chiedere a delle persone a lei vicine per ricavare già qualche elemento del quale discutere. Dicono di lei che è una persona riservata ma che sa essere difficile da arginare se entra in confidenza. Si ritrova in queste parole e cos’altro aggiungerebbe rispetto a questi due fattori ?

Mi fa piacere vedere che si sia informato su di me prima di intervistarmi. Ho solo paura di cosa possano averle riferito. Si comunque, purtroppo per i miei amici è vero, sono una persona molto estroversa ma che tende a selezionare con chi essere “senza freni”. Molte delle mie amicizie, di base introverse, le ho proprio ” decise ” io. E questo si rivede nei nostri rapporti, anche se ovviamente si parla solo di aspetti superficiali e visibili: nell’intimo delle relazioni non entro nemmeno. Difficile da arginare dicono? Può essere. Son un testardo idealista in realtà, e quando faccio partire la ” Locomotiva “, come la canzone di Francesco Guccini, le stacco i freni e non trattengo idee e opinioni, anche se questo spesso mi è costato caro.

Oltre a questo le chiedo comunque di dirci cosa fa nella vita, oltre ad essere uno degli admin di progetto gaming.

Nella vita sono un programmatore, mi occupo di robotica e di analisi dei dati. Son sempre in cerca di soddisfare la mia profonda curiosità verso il mondo, coltivando mille passioni e leggendo parecchio, anche solo bignami di nozioni pratiche o teoriche. Adoro i posti aperti come il mare o le montagne, luoghi dove tendo ad andare quando voglio “staccare la spina”,cosa che mi serve spesso ahimè, perché resto una testa calda con poca pazienza.

La cosa che mi ha colpito molto, nella ricerca di informazione su di lei, è la ricorrenza di un valore specifico: l’etica. Mi viene perciò da chiederle che cosa è l’etica per Giacomo Sedda e qual è il reale valore che gli attribuisce? E se fosse una canzone, quale sceglierebbe ?

Ecco, partiamo dal presupposto che io sarei uno di quelli che persa la pazienza si lancerebbe con la ” locomotiva ” di cui sopra contro il treno dell’ingiustizia. Mi son sempre preso carico di ruoli “pesanti ”, dal volontariato per il banco alimentare allo scendere in piazza per questioni di diritti studenteschi. Riconosco di essere stato molto fortunato ad avere tutto quello che ho e le possibilità di crescita a cui posso accedere, quindi tendo a lottare contro le ingiustizie, sociali  o di qualsiasi altra natura. Così come non sopporto assolutamente la disonestà, una cosa che proprio detesto con tutto me stesso. Questo, forse, fa di me un pessimo ” giudice ” sotto alcuni punti di vista, in quanto sarei il “ gendarme ” del gruppo pronto a scattare e regalare i ban, ma per fortuna ho chi mi fa sempre vedere le cose da altri punti di vista. L’etica è qualcosa che è difficile da spiegare. Si presenta in mille forme, in mille contesti. Barare in un gioco è così diverso dal presentare delle dichiarazioni fiscali volutamente alterate? Io non credo. Si dice che l’occasione fa l’uomo Ladro, ma io ho sempre preferito intendere che sia il rifiutare l’occasione a fare del ladro un ” Uomo “. Spero che di riuscire a trasmettere bene il valore che do all’etica, anche professionale, in quello che faccio. Come canzone, avendolo citato, dico ” Un giudice “ di Fabrizio De Andrè.

Alcuni dei suoi amici mi hanno informato della sua idiosincrasia nei confronti delle Fake News, sicuramente una delle criticità del mondo dei social network e non solo. So che in merito a questo argomento ha anche prodotto un gioco da tavolo chiamato ” La macchina del fango “, che ha tra l’altro presentato al Modena Play e che porterà anche al Lucca Comics. Ce ne vuole parlare?

Io non odio le fake news, questo sarebbe dare una fake news. Le aberro. Non tanto le notizie in se, quanto il concetto di ignoranza dal quale dipendono. Il fatto che oramai tantissime persone non riescano a filtrare ciò che gli viene messo davanti, distorcendo la realtà dei fatti, mi fa dare di matto. Uno spreco di tecnologia, intelligenza e valore umano in mano a chi, senza scrupoli, le sfrutta per piegare l’opinione pubblica. Da questo nasce il gioco “la macchina del fango”: quando ci si confronta con delle persone che non vogliono leggere e non vogliono che gli si dica che non hanno capito, o che magari non hanno gli elementi per farlo, il mezzo migliore per spiegare le cose, secondo me, è attraverso un gioco. Resta un’esperienza divertente, con tantissimi layer ( strati, ndr. ), ma permette di capire il meccanismo con cui le fake news funzionano, rendendole divertenti anche per chi ci crede. In alcuni ” playtest ” infatti, ci sono capitate persone che hanno preso per serio il tutto, convinti che portassimo avanti le ” idee alternative”. Non vi dico le risate la prima volta che una sostenitrice della terra piatta ha visto la carta “ terrapiattismo “.Comunque siamo in definizione con alcuni editori e speriamo di lanciarlo sul mercato il prima possibile, ma avrete notizie non appena ne saprò di più. A concludere alla risposta associo ” Breakthru ” dei Queen.

Capitolo passioni: ” leppe ” ( classico coltello sardo, ndr. ), barche a vela, vintage. Questo sono solo alcune delle cose uscite fuori su di lei e sarei molto curioso di sapere non solo da dove nascono, ma anche come si sono sviluppate e infine a che punto siano in questo momento. E inoltre, quale canzone assocerebbe ad ognuna di queste?

Per le passioni è facile: ho sempre adorato il mare ed ho iniziato a fare vela quando avevo 7 anni e da allora sogno di potermi permettere di vivere “in barca”. Il rapporto col mare è particolare, ci si confronta con qualcosa di molto più grande di noi, ma dalla quale abbiamo avuto origine. Si tratta quasi di un rapporto “preistorico”, qualcosa di scritto nel nostro DNA. Navigare seguendo il vento, lasciando la tecnologia dietro, poi, è un esperienza diversa; non si va veloci, si segue un ritmo naturale, ma si va lontano. Questo mi fa venire in mente ” Blowin’ in the wind ” di Bob Dylan, che credo riassuma bene il tutto. Per quanto riguarda il resto in realtà posso riassumere le passioni ” leppe” e vintage insieme. Mio nonno era un carbonaro, in miniera. Per legge i minatori non potevano portarsi coltelli “a punta”, questo per evitare risse e disordini, e quindi venne sviluppata in Sardegna la “Leppa Guspinese”, coltello a serramanico con manico d’osso d’animale o di corna di erbivoro grande, piatto in punta, con la lama generalmente tra i 20 e i 30 cm. Questo coltello ovviamente mi è arrivato in quanto la ” Guspinese ” è della zona dove son nato e cresciuto, accompagnata dalla Leppa Arburese e Villacidrese:

Come vedete si parla già di coltelli diversi nonostante i tre comuni siano distribuiti in un quadrato di circa 20 km. Se si va in giro per la Sardegna si possono trovare un numero enorme di varianti estremamente personalizzabili. Dicevo; dato che mio Nonno aveva una guspinese, l’ho ereditata come suo unico ricordo. L’altro oggetto che avrei potuto ricevere, ma che è “sparito nel tempo”, era una Vespa. Che comunque possiedo ovviamente, ma non quella che avrei dovuto avere. Da questa iniziale passione da adolescente, e dai svariati viaggi nell’Europa dell’est, dove i costi più bassi mi permisero di comprare svariati oggetti “storici”, sto iniziando a formare una piccola collezione d’antiquariato e modernariato. Tra una Vespa del ’69 e una macchina da scrivere del 1910 funzionante, si annidano foto e oggetti vintage che conservo con cura a Villacidro. Sarebbe difficile dare delle canzoni a questi oggetti, ma voglio dire ” Ghost Riders in the Sky – Johnny Cash “, dedicata ai miei due nonni, entrambi ” centauri ” , mentre per la Vespa, nonostante sia un mezzo storico, mi affiderò ad un pezzo di ” eurobeat ” che me la ricorda, più che altro per la mia tendenza a guidarla a manetta aperta, ovvero ” Manuel – Gas Gas Gas “.

So che nell’ultimo periodo ha avuto molti viaggi da fare, alcuni per questioni più istituzionali, altri più per diletto. In particolare stiamo parlando del viaggio con Andrea Conte e Fabio Bicocchi e quello a Las Vegas in occasione del TwitchCon con Filippo Ballarini, Luigi Frunzio e Gianluca Pattarozzi. Sempre associandovi alla fine dei brani, che cosa hanno rappresentato queste due occasioni? C’è qualcosa che ritiene particolarmente interessante da raccontare in merito e c’è invece un viaggio in particolare che le piacerebbe fare?

Si, due viaggi da pazzi: a Monaco per la cresima di Agostino Lupo e a San Diego per il ” Twitchcon “. Compagnie diametralmente opposte, con motivazioni profondamente diverse. Per Monaco dedico ” Haddaway – What Is Love “. Recuperate lo sketch all’ ” SNL ” se non l’avete visto ( Saturday Night Live, ndr. ) e immaginate rispettivamente Bicocchi alla guida, Conte a sinistra e me dietro. Un viaggio veloce ma particolare, dove siamo riusciti a perderci per la Germania in cerca di Agostino e della sua casa, con notizie anche abbastanza devastanti, tipo scoprire il mio essere quasi coetaneo del padre. Un break dalla monotonia estremamente divertente e da rifare, magari escludendo le due ore in chiesa di messa in tedesco. Il viaggio a San Diego invece è nato a caso in una pizzeria a Milano. Ci siamo trovati come i 4 cavalieri dell’apocalisse, ma in versione ” Eurospin”. Non abbiamo avuto praticamente idea di cosa, dove, quando e perchè per l’80% del viaggio. Tra la crociata di Patta contro l’aria condizionata e la missione divina di Frunzio di voler assaggiare qualsiasi cosa avesse l’aria di un fastfood, siamo riusciti comunque a convivere senza ammazzarci. Momento più bello? In statale. In radio danno Napoli – Cagliari, io son seduto alla guida e Luigi è alla mia destra. Gol dei Rossoblu. Trattenermi vedendo Frunzio incazzato nero è stato difficilissimo. Altro momento veramente bello è stato il giorno alla Death Valley. Non immaginavo fosse una location cosi bella e spettacolare. Bisognerebbe andarci per una settimana e dormire li in tenda, per poterla godere e visitare tutta. Per questo viaggio invece non posso che scegliere ” Born To Be Wild ” degli Steppenwolf. Il viaggio che mi piacerebbe attuare invece, consiste nel saltare su una macchina vecchia e partire da Londra per arrivare ad Ulan Bator, capitale della Mongolia.

Anche qui, ricercando qualche aneddoto circa queste due occasioni ho ricevuto un feedback molto positivo da parte dei suoi compagni di viaggio. In particolare Ballarini mi ha detto, cito testualmente: ” Giacomo è stato l’ago della bilancia tra il buon senso e la pazzia. Era quello più equilibrato e che si è sacrificato più di tutti anche a suo malgrado. Ha guidato il 90% del tempo e ha dormito per tre notti sul divano della sala perché tutti volevano dormire da soli. ” Personalmente scorgo in queste parole il ritratto di una persona che ha un forte senso di generosità e responsabilità. Sto divagando o sono davvero tratti che l’accompagnano nella sua vita?

No, ahimè non vedi male. Sono abituato a dover fare il “sacrifice play”, sia in famiglia che in altri contesti. Forse è dovuto all’essere il terzo figlio, o per il fatto che metto prima il benessere altrui del mio. Non ho idea del perché ma tendenzialmente son quello che si prende carico delle situazioni. Non a caso il ruolo del ” Capitano ” viene tendenzialmente assegnato a me, anche se io non lo chiedo. Qua mi sento di citare la ” Theme Song “ del film ” I Pirati dei Caraibi “.

Una volta, mi corregga se sbaglio, studiava medicina, ma è passato in seguito allo studio della programmazione e oggi è questo il suo percorso e il suo impiego nella vita. Ci racconti come è avvenuto questo cambiamento e quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a farlo. E inoltre, se avesse modo di descrivere i due percorsi attraverso due brani strumentali, quali sarebbero ?

Bello. Si, la medicina ancora mi affascina, e la professione ancora di più. Ma la mole di studio e il tipo di studio prevista, ahimè, non fanno per me. Son un tipo estremamente pratico, la teoria mi annoia. Sono di quelli a cui dai un set di lego per fare un grattacielo, salta le istruzioni e fa una nave. Non son adatto al modello di università italiana per quanto riguarda medicina. In informatica invece ho recuperato una grande passione che mi accompagna da sempre, e nonostante non sia ancora laureato (SIC) ho trovato subito campo e lavoro. Ho cambiato proprio per seguire questa mia inclinazione e passione. Per quanto riguarda i due brani strumentali direi ” Lost but Won ” di Hans Zimmer per medicina e ” Supermarine ” dello stesso autore.

FM ( Frequency Modulation )

le domande sul progetto

Parliamo ora della sua vita nel progetto, partendo giustamente dall’origine di tutto. Ci racconti un po’ come è entrato a far parte di questa community e i suoi primi passi.

Sono entrato nel progetto al suo primo giorno di vita, quando ancora venivano formate le squadre. Avevo seguito il progetto di Ballarini e del Drink Team con attenzione mentre ero in Erasmus. Chiesi di iscrivermi al Cagliari, che purtroppo era stato buttato fuori per far spazio al Fublet. All’epoca Filippo disse: ” chi mai si iscriverebbe al Cagliari “. Scelsi quindi il Torino, dal quale non mi sono praticamente mai mosso. Se dovessi scegliere una canzone che rappresenti la mia carriera sarebbe assolutamente “ Una vita da mediano ” di Ligabue.

Andrea Conte mi ha parlato di una vostra scommessa circa il Torino in Europa League durante l’S4 ( Stagione 4, ndr. ), scommessa che mi pare di capire lei abbia vinto, nonostante il risultato finale. Ci dica un po’ com’è nata questa cosa e qual è stato il dopo ? Quale canzone userebbe per l’occasione ?

Inizio S4. Conte mi dice: “ non crederai di andare in fondo in Europa League? siamo scarsi e questi son troppo forti.” Risposi: ”Vedrai cosa ti combino”. Il rammarico è quello di aver dovuto cedere punti e match in campionato, ma da dicembre era diventato un “all-in”. Abbiamo perso solo perchè da una parte giocava Rabiot, dall’altra Pusceddu. Si Daniele, il goal mangiato non te lo perdonerò mai. Una canzone per il cammino europeo? Bhe, ” La dura legge del gol “ degli 883.

A proposito del Torino: con quali aspirazione riparte quest’anno la squadra dopo aver centrato la finale di Europa League nello scorsa stagione ? Quali gli obiettivi e quali le parole chiave che definirebbe per S5? C’è un giocatore dei suoi sul quale punta di più ?

Durante la S5 ci dobbiamo aspettare un Torino in grossa difficoltà. Nonostante il lavoro fatto sul gruppo e sul ” brand ” della squadra, non nascondo che abbiamo sempre problemi a sostituire i giocatori che partono. Abbiamo, per motivi diversi, perso Pauletto, Vanali e Frunzio. Chiunque sentirebbe la mancanza di certi valori in campo, anche se i sostituti scalpitano per dimostrare il proprio. La forbice però,  tra noi e i top, si è leggermente ampliata. Dobbiamo perciò lavorare sodo e guadagnare bene per puntare tutto alla S6. Con la finale si è chiuso un ciclo, ora sta a noi aprirne un altro. Giocatore su cui punto di più? Posso fare l’elenco dei giocatori su cui non conto, sarebbe più onesto nei confronti della rosa. Se devo fare nomi però, penso che Palmieri si farà notare e Lupo si riscatterà. Ma la novità più grande sarà Conte, che farà sempre schifo ma solo più vicino alla porta avversaria.

Da allenatore purtroppo lei vive di quella condizione per la quale se vince è un grande tattico mentre, se perde, una persona poco capace. E’ una delle leggi del tifo e forse anche del calcio, ma c’è una partita della quale si ricorda dove era sicuro di portare a casa la vittoria e invece è caduto in una bruciante sconfitta?

Nessuna. Ho la tendenza a studiare gli avversari il più possibile, quindi so perfettamente che non esiste la ricetta che mi faccia dire “grandi questa la vinciamo in ciabatte”. Il team lo sa, odio sia le dichiarazioni pre partita da “asfaltiamoli” sia le grandi dichiarazioni post partita da sfottò, in quanto il gioco rispetta sempre relativamente poco il lavoro dell’allenatore. Un esempio che mi sovviene è stata l’eliminazione della Cremonese in coppa Italia. Appena fummo buttati fuori scrissi in chat squadra di “mantenere il silenzio stampa”, in quanto una vittoria senza mister avversario in campo non è effettivamente “meritata” ma lasciata al caso. E così faccio sempre, anche per rispettare gli avversari.

Come si rapporta lei allo spogliatoio, qual è il tratto caratteristico della sua gestione e come descriverebbe il se stesso allenatore e il se stesso presidente? E tatticamente si ritiene un’integralista o sa modellare la formazione a seconda dell’avversario ?

Per me conta tantissimo il gruppo. So che potrebbe sembrare strano, ma nel momento di difficoltà in S2 si son visti quali giocatori tenessero veramente alla squadra. Da allora puntiamo sempre a profili che garantiscano più ” casino ” in chat che risultati sul campo. Se si riesce a fare entrambi è ovviamente meglio, ma non siamo ossessionati dalla vittoria. Certo fa piacere, ma se per un obiettivo in gioco devo sacrificare i rapporti personali, allora scelgo sempre i secondi. Faccio un esempio: Collano, per quanto un big in C, pagherà il salto di qualità; non si è potenziato con 800M come altri DC ( Difensore Centrale, ndr. ), ma contribuirà all’ambiente del ” Toro ” e prima o poi anche in campo, come gli altri 10.

Angela Iadi, Maurizio Deidda, Arnaldo Figoni, Andrea Conte e Daniele Pusceddu: questi sono solo alcuni dei membri del Torino, ma sono in qualche modo quelli che assieme a lei più caratterizzano la squadra granata. Una dedica musicale per ognuno di loro, valutando carattere e momenti assieme. 

Come presidente e allenatore credo di essere un integralista della filosofia, non della tattica. Gli 11 che vanno in campo cambiano, i 22 che si sentono quotidianamente in chat no. In ordine, se mi è permesso, dedicherò più delle canzoni che mi hai chiesto:

Maurizio Deidda:  Tooth Fairy – Nanowar of steel

Arnaldo Figoni: Servi della gleba – Elio e le storie tese

Andrea Conte: The best – Tina Turner

Agostino Lupo: Pazza Inter – I Boys Della Nord

Christian Pennisi: The kids aren’t alright – The Offspring

Massimo Pauletto: L’anno che verrà – Lucio Dalla

Ricardo Lamine: Peacemaker  – Sonata Artica

Alex Milone: La leva calcistica della classe ’68   – Francesco De Gregori

Angela Iadicicco:  50 Special – Lunapop

Paolo Vanali: Lux Aeterna – Clint Mansell

Nicolò Martinelli: Driving With The Top Down – Iron Man Theme

Luigi Frunzio:  Abiura di me – Caparezza

Sabrina Ferilli Fagone: Run Run Run – Junge Junge ft. Kyle Pearce

Roberto Ruggeri:  Nuvolari  – Lucio Dalla

Francesco Avogaro:  Learn To Fly  – Foo Fighters

Francesco Terlati:  Fossi Figo  – Elio e le storie tese

Daniele Collano:  Welcome to the jungle  – Guns n’ Roses

Fabio bicocchi : Big Iron – Marty Robbins

A me, perché adoro questo brano: Trinity ( da ”  Lo Chiamavano Trinità ) – Annibale

Extra Torino aggiungo:

Alessandro D’anteo e Luca Franceschi:  Il Gatto e la volpe  – Edoardo Bennato

Luca Brian Santoro: The invisible man  – Queen

Marika Calcagno: Trinity Infinity – Don Davis

Guardiamo al progetto in generale comprendendo i vari campionati che lo compongono, quali sono secondi lei le figure che ritiene possano avere un ruolo da protagonista durante questa stagione ? Riuscirebbe a descrivere ognuna di queste attraverso un brano ?

Ci sarebbero tantissime persone da nominare, dai vari mister ai ” top player ” delle rispettive serie. Citerò, a caso e per ispirazione, Michelini a cui dedico ” Don Raffaè “ di Fabrizio De Andrè, Campagna, a cui do ” ti amo campionato ” degli Elio e le storie tese, e Patta e Di Gloria, a cui associo ” per un pugno di dollari ” di Ennio Morricone.

Oltre ad essere presidente e allenatore del Torino, lei è anche admin del progetto. Come si trova a vestire questo ruolo e quali sono le sue mansioni ? Inoltre quali pensa possano essere le prospettive della community sul breve e lungo periodo ?

Essere scelto nel ruolo di admin dai ” founder ” è stato per me fonte di onore e gioia. In realtà le mansioni ci sono ma ci scambiamo spesso “ le maglie ” con gli altri in base a tempi e disponibilità. Nel breve periodo credo che la community crescerà , e di molto, mentre nel lungo periodo penso che vedremo nascere un progetto completamente diverso dall’attuale. Ai miei colleghi dedico ” Un amico come me “ dal film Aladdin, immaginando Pironti nelle vesti del genio e Ballarini in quelle di Aladdin. Singolarmente invece dico ” Il rock di Capitan Uncino “ di Edoardo Bennato per Pironti, ” Crocodile Rock “ di Elton John per Ballarini, ” Destra-Sinistra “ di Giorgio Gaber per Fulco e ” Video killed the radio star “ dei The Buggles per De Donatis.

Giunti alla conclusione di questa intervista, oltre che ringraziarla nuovamente per la disponibilità, le chiedo un consiglio musicale per tutti i nostri lettori.

Come consigli musicali direi: cambiate radio. Non fossilizzatevi su un genere, esplorate in base al vostro stato d’animo. Se dovessi suggerire a freddo, direi un paio compilation presenti nel mio “armadio”: De Andrè e la PFM, i Queen, i Subsonica, i Foo Fighters, i Sonata Artica, gli EELS, e John Cage, tanto per tirare nomi a caso. E infine vorrei assegnare una canzone anche a te Valerio, ovvero ” che idea “ dei Flaminio Maphia.

Grazie mille Giacomo. A presto con un nuovo numero di Fm Sound!

Progetto FM for dummies – 3. Il contratto e i bonus

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale, rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali“, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la terza puntata di questa rubrica, parliamo di contratti dei calciatori e dei bonus che si possono ottenere nel gioco.

Dopo che il giocatore sarà stato creato e inserito nella nuova squadra, riceverà automaticamente un contratto standard con uno stipendio fisso come per tutti i nuovi arrivati (ad esclusione dell’Academy, dove non si ricevono contratti). Tramite questo stipendio il giocatore potrà acquistare le skills, i ruoli e le abilità potenziali (PA) per potenziare il proprio giocatore e ogni skill ha un costo diverso per l’importanza che ricopre.

Il giocatore potrà essere potenziato solamente durante le due finestre di mercato (luglio-agosto e gennaio) e per potenziarsi basta scrivere al proprio DS o allenatore o presidente illustrando cosa si vuole migliorare, sarà successivamente la società che scriverà agli amministratori per potenziare il giocatore. Lo stipendio si può spendere entro un anno: nel caso non venga speso, lo stipendio verrà perso per sempre. I giocatori inattivi non possono potenziarsi, visto che solo il giocatore può richiedere il potenziamento e non la società.

Andando avanti col gioco, si potrà ricevere contratti più corposi e strutturati.

Come è fatto un contratto? Un contratto è composto dallo stipendio fisso e da diversi bonus ed eventuali costi. I bonus sono diversi: alcuni sono fissi ed obbligatori, altri sono variabili e non obbligatori.

I bonus fissi sempre presenti in ogni contratto sono i bonus attività, ovvero quei bonus che dipendono dalla partecipazione al progetto del giocatore: più è presente l’utente, più bonus alti riuscirà a raggiungere. Questi bonus si dividono in 3 parti con 3 gradi di raggiungimento diversi, basso, medio e alto: più è alto il grado, più sarà remunerativo, più difficile sarà da raggiungere. Se il bonus viene raggiunto, anche la società guadagnerà la stessa cifra del giocatore (quindi sia club che giocatore ci guadagnano).

Ecco uno schema che illustra i vari bonus:

  • BONUS LIVE ottenuto seguendo e commentando le live di Progetto Gaming su Twitch:
  • Basso: 10.000 euro;
  • Medio: 40.000 euro;
  • Alto: 100.000 euro.
  • BONUS CREATIVITÀ ottenuto pubblicando contenuti creativi (meme, immagini, articoli di giornale, video) nei gruppi Facebook di Progetto Gaming (Diventare un calciatore su Football Manager e il proprio Gruppo Squadra):
  • Basso: 10.000 euro
  • Medio: 40.000 euro
  • Alto: 100.000 euro
  • BONUS CONDIVISIONI ottenuto condividendo i contenuti pubblicati dalla pagina Progetto Gaming sul proprio profilo Facebook o su proprie pagine Facebook:
  • Basso: 10.000 euro
  • Medio: 40.000 euro
  • Alto: 100.000 euro

Tutti gli altri bonus, come presenze, gol segnati o porta inviolata, sono a carico esclusivo della società.

Il minimo sindacale che si può offrire è di 40.000 euro all’anno. Se un giocatore è inattivo, quindi non risponde nemmeno ai messaggi e ai post, una squadra può decidere di offrirgli qualsiasi tipo di contratto.

È importante ricordare che un contratto di un inattivo può essere modificato solo a fine stagione, perciò se a inizio anno guadagnava 150.000 euro perché era attivo e poi è diventato solo successivamente inattivo, guadagnerà quella cifra per tutta la stagione e si dovrà attendere la fine dell’anno per modificare il contratto.

Nella prossima puntata parleremo delle skills e dei ruoli. Seguiteci!

Fm Sound #3: Angela Cm Iadi

La pausa è finita, la quinta stagione sta per cominciare e noi di Progetto X non potevamo rimanere impassibili di fronte all’evento. E cosa c’è di meglio se non ricominciare a raccontare il progetto attraverso i suoi protagonisti? Eccoci tornati con un nuovo numero di FM Sound, la rubrica che coniuga calcio e musica e vi racconta le persone che compongono il gioco attraverso i loro gusti musicali. Per l’occasione abbiamo deciso di interpellare una delle donne del gioco, una ragazza che con costanza, passione e dedizione ricopre oggi svariati ruoli all’interno del gioco. Presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, calciatrice di spicco del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Stiamo ovviamente parlando di Angela CM Iadi.


AM ( Amplitude Modulation ): la vita privata.

Innanzitutto benvenuta su ” Fm Sound ” Angela. Come collega di Progetto X già conosci ogni meccanismo, ma con te terrò comunque un atteggiamento più formale se sei d’accordo, come se non condividessimo la redazione.

Cominciamo parlando proprio di lei nella vita di ogni giorno: come si descriverebbe? Chi è Angela e qual è la canzone che riuscirebbe meglio a tratteggiare la sua personalità?

Salve a tutti, sono Angela e sono di Caserta, ho più di trenta anni. Sono una persona abbastanza semplice, dolce ed affettuosa. Sono molto schietta e se devo dire una cosa non mi faccio problemi e forse per questo a volte posso risultare antipatica. Sono molto istintiva, preferisco scegliere con l’istinto piuttosto che con la ragione. Sono molto tranquilla, ma occhio a non farmi arrabbiare. Tra l’altro sono anche molto testarda. Una canzone che tratteggia la mia personalità? Io direi “Un’altra te” di Eros Ramazzotti, dato che me l’avevano dedicata parecchio tempo fa, dicendomi di trovare somiglianze con la persona di cui si parla nella canzone.

Qual è il lavoro che volge Angela tutti i giorni e qual è quello dei sogni o quello per cui sente di avere una vocazione e le piacerebbe intraprendere?

Io attualmente sto studiando scienze dell’educazione. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare psicologa, mi piace entrare nella mente della gente. Ma ho abbandonato la vocazione, quindi mi laureerò tra un anno per poi prendere la specialistica in Scienze Pedagogiche per poter insegnare storia e filosofia.

Attualmente sei impegnata in un percorso di studi che sappiamo essere quello relativo all’educazione, settore fondamentale della società. Proprio in questo senso, da studentessa ha già un’idea di cosa andrebbe a migliorare nell’organizzazione scolastica qualora ne avesse l’opportunità?

Nella scuola c’è molto da migliorare, partendo dalla A fino alla Z. Prima di tutto c’è da migliorare l’aspetto del materiale scolastico: spesso manca e docenti e genitori devono contribuire economicamente a queste spese, il che non mi sembra giusto. Poi servirebbe più personale, in quanto in tutta Italia mancano sia insegnanti che personale amministrativo. Aggiungo che bisognerebbe avere figure importanti di supporto, come per esempio degli psicologi che possano affiancare gli alunni afflitti da alcune problematiche, utili anche magari a combattere il fattore “bullismo”.

C’è qualcosa in cui Angela ricerca lo spazio per rigenerare corpo e mente? C’è un hobby in particolare che le piace sostenere per raggiungere di nuovo l’equilibrio ? Ha infine una canzone che ascolta quando sente il bisogno di questi spazi?

Solitamente mi piace vedere qualche serie tv o un film horror. Amo lo shopping, anche se finisco sempre per comprare qualcosa di diverso da quello che mi ero prefissata. Ah E mi piace molto giocare a FM, ovviamente( Football Manager, ndr. ) La canzone che sento? Quello che amo fare nel tempo libero non lo accompagno con una canzone in genere,  ma quella che mi dà la giusta carica è “We Are the Champions” dei Queen.

Innegabile nel suo caso l’amore per il calcio e per la Juventus più nello specifico. Come nasce questo rapporto e , oltre all’inno della vecchia signora, quale canzone sente possa descrivere al meglio questo legame?

Ho iniziato a seguire la Juve dal 1996, dopo l’ultima vittoria della Juve in ” Champions League ” guarda caso. Ma più che alla Juve ero interessata ad Alessandro Del Piero. Poi dopo qualche anno son diventata tifosa della squadra al 100%. Ormai è una passione, cerco di vedere tutte le partite, soffro molto quando giochiamo. Mi piacerebbe andare allo Stadium, l’unica partita che ho visto è stata solo quella tra Fiorentina e Juventus a Firenze, tra i tifosi fiorentini, ed ho pure esultato al gol di Bernardeschi. Per descrivere questo legame mi viene in mente la canzone di Eros Ramazzotti “ Più bella cosa ”, perchè in fondo più bella cosa della Juve cosa c’è?!

Juan Guillermo Cuadrado Bello: se le dico questo nome lei cosa mi racconta in merito? E se potesse dedicargli una canzone, quale sarebbe?

Juan Cuadrado è il mio giocatore preferito. Lo amo tanto quanto ho amato Del Piero, Marchisio, Buffon. Anche se a differenza di questi ultimi non viene riconosciuto come bandiera magari. A me poi già piaceva ai tempi del Lecce e della Fiorentina. Quando nell’estate del 2014 fu vicino alla Juve, mi è dispiacque parecchio il suo mancato arrivo. Poi finalmente nel 2015 eccolo: l’ho amato dal primo giorno, ancora di più dopo il suo gol nel derby contro il Torino. Ma mi è entrato nel cuore definitivamente quando, dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan nel 2016, lui si mise a piangere chiedendo di restare alla Juve. Non avevo mai visto un giocatore che era alla Juve solo da un anno e per di più in prestito, piangere per la squadra e la cosa mi commosse. Da quel giorno è il mio giocatore preferito, infatti quando mi sono iscritta a “Progetto football Manager” mi sono inspirata a lui nella scelta del ruolo. La canzone che gli dedicherei è “ A te” di Jovanotti.

Come è avvenuto il suo approdo a Progetto Fm? Quali sono stati i passi che l’hanno portata a partecipare al gioco fino a divenire un elemento di spessore all’interno dello stesso.

Mi sono iscritta per caso; all’inizio non ci capivo nulla e infatti non sono partita molto bene a livello di attività. Il grande passo l’ho fatto quando sono arrivata al Torino. Lì ho iniziato a capire il meccanismo del gioco, l’importanza dell’attività, ma oltre agli aspetti del gioco al Torino mi hanno insegnato e trasmesso anche il valore del progetto, l’impegno, l’essere un gruppo coeso ed unito. Grazie a loro sono diventata quella che sono adesso, cioè una giocatrice attiva, presidente e ds.


FM ( Frequency Modulation ): Le domande sul progetto!

A proposito del progetto, rispetto a quanto fatto fino ad ora sente che avrebbe fatto qualcosa in maniera diversa con il cosiddetto senno di poi ?

Non rimpiango quasi nulla di quello che ho fatto, gioco nella squadra che amo e dove mi sento a casa, ho due presidenze e sono ds. Forse col senno di poi non avrei lasciato la presidenza del Vicenza, squadra che porterò sempre nel cuore, ma essendo una persona abbastanza filosofica ritengo che ogni cosa succeda per un motivo. Se non l’avessi lasciata ora non sarei la presidente della Fiorentina, dove mi trovo parecchio bene. E’ un po’ come quando perdi un amore: ti disperi e poi ne trovi un altro.

All’interno del progetto lei ricopre i ruoli di: presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, una fortissima calciatrice del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Come è arrivata a questi ruoli, come si trova a dividersi per ognuno di questi e quale canzone si sente di condividere con noi per descriverli?

In generale ho deciso di intraprendere il ruolo di presidente perché amo molto il progetto e lo trovo un qualcosa di indescrivibile. La scelta sulla Fiorentina è ricaduta quasi per caso, dopo le dimissioni dalla presidenza del Vicenza avevo un po’ perso gli stimoli, e Giacomo Sedda mi suggerì di acquisire la Fiorentina in quanto si trovava in una situazione particolare. E così, insieme Daniele Pusceddu, decisi di buttarmi in questa avventura. Poi nacque l’idea di affiliare la squadra con quella satellite, cioè il Pescara. Per quanto riguarda il ruolo da ds, alla Fiorentina avevamo un direttore sportivo che non aveva svolto bene il suo lavoro, così decisi di provare a ricoprire io stessa quella carica, in modo da risollevare la squadra dalla situazione in cui si trovava. Per quanto riguarda il lavoro da giornalista io amo scrivere, e inoltre così ho l’occasione di interfacciarmi con gli altri tramite le interviste, riuscendo a conoscere meglio chi fa parte del progetto. Ringrazio molto Alessandro Pironti che mi ha dato questa possibilità. Dividersi tra ds, presidente, e giornalista, aggiungendo anche il ruolo da giocatrice è un po’ difficile, ma non impossibile. Partendo dal fatto che sia una bella cosa intraprendere questi ruoli, se hai persone giuste al tuo fianco riesci a gestire la cosa. Poi io sono una persona che vuole avere tutto sotto controllo, altrimenti ho l’ansia. Nel complesso riesco a gestire tutto: ad esempio quest’estate ero in vacanza e facevo contratti e trattative sotto il sole. La canzone che mi viene in mente per descrivere questi ruoli è la canzone “Non mollare mai “ di Gigi D’Alessio, perché quando intraprendi ruoli così importanti capita di incontrare difficoltà e ostacoli e quindi devi trovare motivazione e voglia per non mollare mai.

Momento curiosità: com’è trovarsi nella condizione di essere una tifosa Juventina e allo stesso tempo giocare per il Torino? Escludendo ogni possibile maliziosa speculazione, come vive questa dualità e che canzone descrive al meglio la sua carriera nel Torino ?

Le cose sono completamente diverse, sono due realtà diverse. Sin dal mio sono arrivo al Toro, ho sempre cercato di scindere le due cose e ci sono riuscita. Non ho problemi a farmi fotomontaggi con la maglia del Torino, ho la maglia di quest’ultima che mi regalò Andrea Conte, che voglio ringraziare, assieme a quelle della Juventus. Non nascondo che all’inizio io mi sia iscritta al progetto con l’ambizionedi giocare nella Juve, ma alla fine sono diventata la Cuadrado del Torino Progetto Gaming e di questo sono molto contenta. Una canzone che possa racchiudere la mia carriera al Toro è “Notte prima degli esami” di Venditti e ora vi spiego il perché: prima che iniziassero i gironi di “Europa Laegue”, presi spunto da questa canzone e la modificai in modo che parlasse della nostra notte prima dei gironi. Stessa cosa feci il giorno prima della finale della stessa, modificandola in “Notte prima della finale”, solo che non l’ho potuta condividere con i miei compagni perché il nostro DS, Francesco Bendetti, non voleva che parlassimo della finale.

Come giocatrice della nazionale lei si è sempre contraddistinta per il grande impegno e le grandi prestazioni ogni volta prodotte. Raramente però si riesce a capire quanto un calciatore possa essere o meno soddisfatto di quanto effettuato in campo, perciò le chiedo, c’è una partita in particolare che l’ha fatta sentire contenta e che magari ha celebrato con particolare felicità? C’è una canzone che glie la riporta alla mente o una che userebbe per tale scopo ?

Innanzitutto dico che sono felice e orgogliosa di giocare In Nazionale, e per questo ringrazio immensamente Alberto De Donatis. La Partita che ho celebrato con maggior felicità è stata quella contro il Portogallo, dove ho segnato. Mi viene in mente la canzone di Gianna Nannini “ Un’estate italiana ( Notti magiche )”. Magari chi lo sa, questa canzone può ritornare in mente anche in un possibile Mondiale.

Quali sono i suoi obiettivi futuri? Ha in mente una ” mappa ” di ciò che vuol raggiungere nei suoi rispettivi ruoli ?

I miei obiettivi sono tanti: spero di riportare presto la Fiorentina in A, di vedere il Pescara in B, ma soprattutto spero di riuscire a creare sempre di più un gruppo unito e attivo. Per quanto riguarda il ruolo da calciatrice spero di restare sempre al Torino, spero di contribuire sempre di più alla crescita della squadra e di dare il mio contributo in campo. Infine sogno di diventare allenatore, anche se la strada è in salita, ma pian piano riuscirò, magari come Maurizio Deidda e Arnando Figoni.

In questa rubrica c’è sempre almeno una domanda ricorrente e riguarda le altre personalità all’interno del progetto. Chi si sente di mettere in evidenza e quale canzone userebbe per rappresentarla?

Allora metterei in evidenza Fabio Bicocchi; è un elemento di spicco e gli dedicherei “Un amico è così” di Laura Pausini  visto che è sempre disponibile e amico di tutti. E poi sento una forte amicizia per lui. Poi citerei anche Giacomo Sedda, persona abbastanza seria e leale: ama il suo lavoro di allenatore e quindi gli dedico “l’allenatore” di Morandi.

Ultimo ma non ultimo direi Figoni. A lui dedicherei la canzone “Urlando sopra il cielo” di Ligabue: lui urla parecchio quando allena e in chat, e ogni tanto nomina qualcosa che è per l’appunto, in Cielo.

Siamo dunque giunti alla fine di questa intervista. E’ stato un vero piacere e la ringraziamo ancora per la disponibilità. In ultimo dunque, c’è un’artista che consiglierebbe di ascoltare a tutti i nostri lettori?

E’ stato un piacere anche per me essere in vostra compagnia, un saluto a tutti. Per quanto riguarda l’artista direi Ramazzotti. A me piace molto, perciò.


Infine ecco a voi la la playlist ricavata dalle preferenze dell’intervistata. Buon ascolto!

Progetto FM for dummies – 2. L’attività

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale, rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali“, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la seconda puntata di questa rubrica, parliamo di come essere attivi nel progetto.

Un punto fondamentale sul quale gira tutto il progetto è “l’attività“, ovvero quanto un utente è partecipe alle vicende del campionato. Ma cosa significa attività? Semplicemente significa essere presenti nel gioco, seguire il gruppo Facebook della propria squadra e del Progetto FM in generale. Per essere definiti attivi basta anche semplicemente commentare, almeno una volta al mese,i post che vengono pubblicati nel gruppo principale o nel gruppo squadra. Ovviamente la creazione di contenuti originali sul proprio gruppo e su quello generale, la partecipazione in live e le condivisioni sono sempre molto incoraggiate e anche premiate (vedremo come in un’altra puntata).

Cosa succede in caso di inattività? In cosa consiste il malus? Semplicemente il malus consiste nell’abbassamento di 10 punti nella caratteristica Impegno. Quando questa skill raggiungerà il valore 1 si passerà all’abbassamento di un’altra skill, finché tutte le caratteristiche saranno a 1. Tuttavia, se il giocatore tornerà attivo potrà recuperare i punti persi mese dopo mese, riguadagnando 10 punti gioco al mese.

Per continuare ad essere considerati attivi e non ricevere malus per l’inattività basta un commento a mese di gioco e un giocatore si definisce inattivo quando per 2 mesi non fa nemmeno un commento. Le squadre potranno prendere qualsiasi decisione riguardo gli inattivi, cioè possono venderli, offrire contratti o altro senza il loro consenso.

Nella prossima puntata parleremo dei contratti. Seguiteci!

Progetto FM for dummies – 1. Seguire il calciatore

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale,rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali“, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che assomigliava il più possibile al vero utente appena iscritto.

Ad oggi siamo arrivati a circa 1500 giocatori all’interno del database, che comprendono anche allenatori, direttori sportivi, presidenti, giornalisti, marketing manager, social manager e addirittura arbitri.
Tutte le trattative e le interazioni avvengo al di fuori del gioco, nello specifico nei gruppi Facebook dedicati al progetto, con un gruppo pubblico principale e un gruppo privato per ogni squadra. La simulazione delle partite e le impostazioni tattiche delle squadre avvengono su Football Manager.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la prima puntata di questa rubrica, parliamo di come seguire al meglio il proprio giocatore virtuale.

Ricordando innanzitutto che è vietato creare doppi profili per avere più giocatori (nel caso di un profilo falso creato solo per il progetto, ma dove si controlla un solo giocatore virtuale, i bonus condivisione non saranno validi), cominciamo a dire che ogni giocatore appena iscritto viene creato con un CA (abilità attuale) di 100. L’abilità potrà crescere attraverso allenamenti, stipendi e bonus: in pratica più attivi e coinvolti sarete, più il giocatore diventerà forte velocemente.

Dopo la creazione del giocatore e il suo inserimento nel gruppo privato della squadra, l’avventura del vostro alter ego può finalmente iniziare. Per poter seguire quello che accade al vostro giocatore ci sono diversi modi: o tramite le live che vengono trasmesse ogni lunedì e mercoledì sera dalle 20.30 sul canale Twitch di Progetto Gaming (https://www.twitch.tv/progettogaming), dove vengono mostrate tutte le partite del campionato e dove ovviamente si ha la possibilità di vedere le partite in diretta, o tramite gli highlights che vengono pubblicati pochi giorni dopo le live, dove vengono mostrati tutti i gol di tutte le partite giocate, o tramite i post, video e immagini del proprio allenatore, giornalista o di qualunque utente interessato al tuo giocatore o alla tua squadra oppure tramite il sito web dove è possibile vedere tutte le schede dei giocatori e tutte le statistiche delle squadre (fm.progettogaming.it, attualmente in fase di sviluppo ma disponibile).

Approfondiamo il discorso sul gruppo principale di Facebook, il centro di tutto il progetto. Lì tutti gli utenti possono pubblicare qualsiasi cosa legata al progetto o eventualmente al calcio, ma sempre con un minimo di riferimento al nostro campionato. La pubblicazione di qualsiasi cosa creativa (ovviamente non fuori dalle righe) è consigliata e assolutamente incoraggiata, dato che vi farà guadagnare bonus attività.

Il secondo gruppo più importante è quello della squadra, un gruppo segreto dove solo i giocatori di quella specifica squadra possono entrarvi, insieme ad allenatori, direttori sportivi e tutors. Per poter entrare in questi gruppi ogni nuovo utente deve accettare l’amicizia degli amministratori, per dargli la possibilità di aggiungerli in questo particolare gruppo. Al suo interno troverete tutti i compagni di squadra e tutti i dirigenti e lì potrete discutere in gran segreto delle tattiche, delle formazioni, dei possibili acquisti e di qualsiasi cosa che le altre squadre non devono sapere. Il gruppo squadra è in pratica lo spogliatoio della vostra squadra virtuale.

Nella prossima puntata parleremo di attività e di bonus. Seguiteci!