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How I Met your Marchi – Intervista a Cesare Pisati

È diventato rapidamente in S4 uno dei giocatori più “nominati” del Progetto e col trasferimento al Foggia avrà sicuramente la sua risonanza mediatica, ecco quindi l’intervista a Cesare Pisati!

Benvenuto Cesare e grazie per aver accettato di rispondere ai Microfoni del Progetto Mk-Ultra!

Grazie a voi per l’occasione! Ci tengo a salutare tutti i lettori di questo giornale fantastico!

Bene allora, iniziamo con le introduzioni, chi è Cesare Pisati nel Progetto?

Nel Progetto, sono il nuovo portiere del Foggia, ex-Novara.

Chi è invece Cesare Pisati fuori dal Progetto?

Sono uno studente di medicina, ultras della Samp, attivista politico e spero di poter tornare presto a essere un (mediocre) pallanuotista.

Parliamo del trasferimento al Foggia, cosa c’è dietro questa cessione?

Beh, con Alessandro – Calchi, DS Novara – avevamo stabilito una clausola rescissoria abbastanza alta e il Foggia ha deciso di pagarla, sorprendendo un po’ tutti, me in primis.

Puoi raccontarci qualcosa in più sulla trattativa? La storia legata ad essa?

Certo! Alessandro mi ha scritto dell’interesse del Foggia e che l’offerta di partenza era vicina alla cifra che avevamo scelto. Dopo una celere trattativa, mi ha contattato Francesco Borrelli, DS Foggia, e abbiamo parlato del contratto e raggiunto facilmente un accordo.

Cosa ti ha convinto del Progetto Foggia?

È, senza dubbio, un progetto molto ambizioso. Inoltre, la trattativa ha fatto il bene anche del Novara, cosa che è stata sempre a cuore. Infine, essere messo al centro del progetto foggiano mi ha spinto verso la Puglia.

È il Momento delle Opinioni a Caldo.
Ti farò il nome di determinate cose e tu dovrai rispondere con i Primi Pensieri che ti vengono in mente, sei pronto?

Certo, non vedo l’ora!

Mister Marchi.

Ambizioso, è la persona che conosco meglio, anche grazie alla nostra collaborazione a IlCarro.

Obiettivi Personali.

Intanto, fare il salto di qualità: punto a diventare uno dei migliori portieri in Serie B. A lungo termine, punto alla Serie A e, in un futuro molto remoto, alla Nazionale maggiore.

Obiettivi col Foggia.

Promozione alla fine di S5: la cosa migliore sarebbe ovviamente arrivare tra le prime due, per evitare i playoff.

Spogliatoio Foggia.

Meraviglioso, non posso descriverlo in altro modo. Tutti molto attivi e disponibili. Il gruppo è molto unito e mi ha accolto molto calorosamente.

Il Novara senza di te.

Beh, conosco abbastanza bene Alessandro e sono certo che mi sostituirà a dovere. Inoltre spenderà molto anche per aumentare il resto della rosa.

Sappiamo che sei un fan della Serie “How I Met your Mother”, potresti associare gli utenti che hai incontrato nel Progetto ai personaggi di questa Serie?

Oh, domanda difficile. Campagna è sicuramente Barney Stinson perché è impossibile capire che lavoro faccia.
Gli admin, malgrado le loro differenze, mi ricordano Marshall Eriksen: esempi ovviamente positivi per tutti i membri del Progetto, ma non si deve farli arrabbiare altrimenti ci si becca, giustamente, gli schiaffi. Carlotta è sicuramente Robin Scherbatsky: ha fatto innamorare mezzo Progetto. Così su due piedi, non mi viene in mente altro. Ora inizierò un nuovo re-watch.

Questa era l’ultima Cesare, grazie Mille per l’intervista e alla Prossima!

Grazie a te! È stato un piacere!

Pricing for Dummies – Intervista ad Andrea Conte

Con l’apertura del Mercato inizia uno dei più grandi problemi che un DS possa affrontare, il prezzo dei giocatori. Per poter dare una mano ai nuovi arrivati abbiamo contattato Andrea Conte, storico Direttore Sportivo del Progetto e adesso Capo DS.

Benvenuto Andrea e grazie per aver accettato di parlare ai microfono del Progetto Mk-Ultra!

Grazie a voi, anche se non vi nascondo che mi fa strano essere intervistato dalla concorrenza.
*Guarda il dipinto celebrativo di Fulco e Campagna alle spalle di Mattia*

Benissimo, iniziamo allora con le presentazioni, chi è Andrea Conte all’interno del Progetto?

Sono un amante della Torino per bene, quella granata, romantica. Ho fatto l’iscrizione sul finire di S1, quindi sono un giocatore di seconda generazione. Decisi di fare il terzino sinistro perché all’epoca era un ruolo raro e pensai mi desse occasione di approdare in una grande squadra. Filippo decise di mettermi nella Cremonese neo-acquistata dalla Markappa. Campagna non era ancora iscritto e probabilmente se fosse stato già alla guida dei grigiorossi difficilmente mi avrebbe ceduto. Approdato al Torino ho dato sfogo alla mia vena spammona, per buona pace di Sedda e Deidda che a volte porto sull’orlo dell’esasperazione. Sono stato il DS della rinascita Lazio, poi lasciata nelle sapienti mani di Michelini appena ha “imparato” a camminare da sola. Successivamente sono stato DS del PG e, dopo aver spinto affinché si introducessero i bilanci e relativi controlli insieme a Deidda, Franceschi e Costantino, di recente gli Admin mi hanno dato l’onore di diventare Capo DS.

Invece chi è Andrea Conte al di fuori del Progetto?

Andrea al di fuori del progetto è uno juventino sfegatato. Orfano dell’ultimo suo grande capitano, Del Piero.
Amo la fotografia, l’universo Marvel e il calcio in ogni sua forma, soprattutto quella tattica e fatta di storie.
Amo scherzare, a volte anche in maniera pesante, infatti ho la radio sintonizzata sempre tra le 14:00 e le 16:00 sullo Zoo di 105. Molto polemico, amo le mie origini casertane anche se spesso critico la morbosità di chi fa delle proprie origini una questione di principio. Siamo tutti italiani e, avendo vissuto in varie zone d’Italia in questi 28 anni, posso dire che le usanze e certe cattive abitudini accomunano Nord e Sud più di quanto si pensi.

Prima di parlare dell’argomento di oggi, vorrei chiederti un’ultima introduzione ad una delle sue varie sfaccettature nel Progetto: chi è Andrea Conte come DS? Quali sono le sue competenze?

Credo che una delle mie principali doti sia il saper coinvolgere e fare gruppo. Cosa molto spesso sottovalutata e che ho appreso da Sedda, Deidda e Pauletto. Puoi essere il giocatore più forte e più attivo del gioco, ma se non sei nello spogliatoio giusto a fine stagione la paghi e alla lunga l’entusiasmo svanisce, portandoti verso l’inattività. A quel punto non è la singola squadra ad averci perso, ma tutto il progetto.

Assolutamente, lo spogliatoio è il meccanismo fondamentale per la macchina dell’attività.
Possiamo finalmente passare all’argomento della giornata, i prezzi dei giocatori all’interno del Progetto.
Quello che le chiedo di fare è di descrivere quanto sia importante ogni singola caratteristica che le citerò e decretare il plus che essa può dare al valore di un giocatore. Sei pronto?

Se fossi pronto sarei un lucidante per mobili in legno. Ci proviamo.

Capitolo 1: la Scheda

La scheda è l’elemento più importante del gioco. È quello che fa effettivamente la fortuna di una società. Per calcolare il valore effettivo di una scheda possiamo utilizzare uno strumento molto semplice, che è il foglio excel del Calcolo potenziamenti fatto dal buon Luca Maso. Se trasportiamo, ad esempio, la mia scheda giocatore su quel foglio, vediamo che il mio valore complessivo è di 15.512.000 €. Ovviamente 15M è un valore totalmente fuori mercato, ma se mi dicessero che la mia scheda vale 1,5M io direi di sì, effettivamente è giusto. A questo potremmo aggiungerci il valore dei vari ruoli che uno ricopre, calcolando che ogni ruolo verde ha un valore di 100k.
Quindi, prendendo sempre il mio esempio, il mio cartellino partirebbe, su carta da una cifra di 1,8M (1,5 di valori + PA e 300 per i 3 ruoli di fascia che ricopro). Ricordiamo che i valori delle schede hanno un costo e sono suddivisi per fascia d’importanza dopo un attento studio fatto dal buon Ballarini, che su queste cose è di una certezza assoluta. Motivo per cui il valore vero dei punti skills è quello.

Capitolo 2: La rarità dei ruoli.
A parità di tutto, un terzino e un attaccante hanno lo stesso valore? Se sì, perché?

Il discorso ruolo è molto variabile. Un Di Gloria o Gallarato valgono molto più di qualsiasi terzino, perché ti possono risolvere le partite da soli, nonostante portieri e difensori esterni siano merce rara. Un terzino completo, però, è molto più difficile da trovare e/o rimpiazzare. Diciamo che mi dispererei maggiormente per la partenza di un difensore piuttosto che di un attaccante.

Capitolo 3: Le Prestazioni dei Giocatori.
Citati nella Guida al Prezzo dei Giocatori di Ballarini, le prestazioni di un giocatore con una determinata squadra hanno un valore?

Sì, ma non così determinante. Nel senso che un giocatore con un valore superiore al 7 nella Lazio dominatrice del campionato varrà sempre un po’ meno della stessa media voto in una retrocessa. Perché nel primo caso si è stati aiutati dal collettivo senza ombra di dubbio, mentre nel secondo caso, magari, c’è più farina del proprio sacco che della squadra.

Capitolo 4: I bonus attività

I bonus attività sono un fattore importantissimo, ma non gli darei un peso eccessivo in fase di trattativa. Aggiungerei al prezzo scheda gli ultimi bonus ricevuti, sì. Ma da quì a pensare che un 300k attività possa valere 3M, no. Per il semplice fatto che come società, per rientrarci, devi sperare che il giocatore stia con te per 10 stagioni, quasi cinque anni in real life. È un lasso di tempo esagerato in cui tutto può cambiare. In cinque anni un giocatore che può passare molto tempo su facebook può intraprendere una carriera lavorativa o universitaria che potrebbe portargli via del tempo, potrebbe diventare per la prima volta padre e di conseguenza avere meno tempo per il progetto. Ci sono tante cose che possono cambiare in 5 anni. Diciamo che uno che mi garantisce 300k ogni stagione, lo valuto in base a quanti bonus ha portato alla squadra. Un S1 da 300k è valutabile 1,2M mentre un S4 solo 300k.

Capitolo 5: I bonus esterni a quelli attività, relativi per esempio al giornalismo o a video vari.

Quelli incidono sul potenziamento delle skills, quindi ovviamente fanno lievitare il valore della scheda.
Possono essere indubbiamente la maggior parte del potenziamento di un calciatore. Esistono giocatori che superano il milione di potenziamento anche con solo 100k di ingaggio pagato dalla squadra e 300k di bonus attività ricevuti.Se so che un giocatore si potenzia con 1M di bonus extra è ovvio che penso di aumentare con quel valore l’offerta iniziale per il trasferimento.

Capitolo finale: Le Sanzioni
Quanto possono incidere i comportamenti e la fedina di un utente all’interno del Progetto?

Possono incidere, ma dipende sempre da utente a utente. Io sono dell’opinione che ogni persona può comportarsi in maniera differente a seconda del gruppo in cui si trova. Ci saranno sempre i recidivi e chi ha un occhio attento sa chi sono i profili a rischio ban/sanzioni. Poi fa parte del gioco il rischio di ingaggiare un possibile sanzionato oppure no. Ti posso dire che però, spesso, gli Admin tendono ad addolcire le sanzioni rispetto alle infrazioni compiute, proprio perché si tiene in considerazione il fattore umano e il fatto che tutti possono sbagliare.

Ultima domanda, puoi raccontarci una storiella divertente su un acquisto fatto?

Purtroppo non ho aneddoti particolarmente comici, anche perché fondamentalmente durante le trattative sono uno che tende a scherzare poco, amo le trattative serrate. Mi dispiace deludervi (ride, ndr.)

Va benissimo, Grazie Mille per l’intervista e arrivederci!

Un bacione a tutto lo staff di Mk-ultra, in particolare a quelle gran gnocche di Figoni e Fulco.

FaCCiamo il punto con gli occhi del Gallo

Analisi del secondo turno dei playoff di Serie C

Rieccoci con la rubrica più amata del Progetto, oggi andremo ad analizzare le partite del secondo turno dei playoff di serie C.

Partiamo con le partite:
Casertana – Udinese: due squadre che hanno chiuso il campionato nelle zone alta della classifica. Partita di andata che vede trionfare i falchetti con il risultato di 2-0 mentre il ritorno si conclude con un pareggio di due reti a due che, porta comunque la squadra campana ai quarti di finale dove giocheranno contro il Perugia.

Catania – Cuneo Longobarda: due outsider una contro l’altra complice anche un campionato dove non hanno reso al massimo delle loro aspettative. Risultato totale straordinario dal punto di vista dei gol realizzati dove vediamo la squadra sicula siglare nove reti mentre i piemontesi ne mettono a referto 5. Risultato che premia gli etnei che avanzano al turno successivo dove affronteranno la Sanremese.

Mantova – Americandy Siena: partita che vedrebbe la squadra lombarda come vera rivelazione del torneo e data da tutti come squadra sconfitta in partenza. Il doppio scontro si conclude con i risultati di 2-4 per i toscani all’andata e 5-4, risultato avuto solo dopo i tempi supplementari, al ritorno. Americandy Siena che dovrà confrontarsi con il Piacenza.

Piacenza – Torres: il Piacenza che ha iniziato i playoff dopo un cambio di panchina in extremis si trova contro la squadra sarda in quella che sembra una grande sfida. Andata che vede i biancorossi, con sorpresa da parte degli addetti ai lavori, battere la Torres per 4-0 e finendo il suo compito con una vittoria di due reti a uno nella gara di ritorno. Piacenza che approda ai quarti dove giocherà contro l’Americandy Siena.

Pisa – Venezia: Toscani che arrivano in buona forma a questa partita contro una delle squadre più quotate ai playoff. Scoppiettante pareggio con risultato di 3-3 all’andata e al ritorno vediamo prevalere il Pisa con uno 0-2 che lascia i lagunari con l’amaro in bocca vista la stagione svolta. Pisa che come il tabellone prevede affronterà il Tuttocuoio.

Pordenone – Perugia: partita molto interessante tra due compagini che hanno fatto fuoco nella regular season. Match di andata che vede prevalere i ramarri che riescono a siglare due gol a discapito dei grifoni che ne mettono a referto soltanto una (2-1). Ritorno che ci regala una sorpresa, dove la squadra umbra ribalta il risultato e vince 4-2 assicurandosi il passaggio del turno. Perugia che dovrà vedersela con la Casertana.

San Marino – Tuttocuoio: match dove si scontrano due squadre provenienti dallo stesso girone, in questo caso il girone B. Andata molto divertente per gli spettatori e di meno per i deboli di cuori e soprattutto i mister in panchina, conclusa con un 3-5. Ritorno divertente allo stesso modo e che vede trionfare il Tuttocuoio con il risultato di 3-2, che quindi affronterà il Pisa, in un match già visto a più riprese in campionato.

Sanremese – Lupa Roma: Due rivelazioni dell’ultimo campionato di Serie C, partite imprevedibili ma che vedono comunque favorita la squadra affiliata alla Lazio ed allenata dall’attuale campione d’Italia: Nicholas Michelini. Andata che non soddisfa nessuna delle due compagini e che termina con un pareggio con una rete per parte. Ritorno che vede prevalere e quindi passare al turno successivo la Sanremese, con una partita terminata con il risultato di 4-6. I liguri affronteranno al prossimo turno il Catania.
Un breve riepilogo quindi sui prossimi match che si disputeranno:
Casertana – Perugia
Piacenza – Americandy Siena
Pisa – Tuttocuoio
Sanremese – Catania.

Un saluto ai nostri lettori dal vostro amato Giovanni Gallo.

Revisionato da Antonio Del Prete

Playoff serie C

Con la live di mercoledì si è conclusa la stagione regolare di Serie C, dove sono uscite le prime 3 promosse in Serie B: JUVE DOMO, EMPOLI e CAGLIARI.


L’ultima promossa uscirà dai Playoff, dove da 27 team ne uscirà solo 1.
Ricordiamo il regolamento:
Ai Playoff sono qualificate tutte le squadre che hanno concluso la stagione regolare dalla seconda alla decima posizione nei tre Gironi di C per un totale di 27 squadre. Le seconde di ogni girone più le 2 migliori terze classificate, per un totale di 5 squadre, sono qualificate per il secondo turno mentre le altre 22 squadre sono qualificate per il primo turno. Il primo turno è composto da 11 accoppiamenti da disputare in incontri da andata e ritorno, il secondo turno è composto da 8 accoppiamenti sempre in andata e ritorno.
Dal 2 turno il server sorteggiato il tabellone tennistico fino alla finale (sempre andata e ritorno). In totale si svolgeranno 5 turni per decretare la 4° promossa.
Partiamo esaminando le rispettive classifiche dei Gironi A-B-C.

Già esaminando le classifiche evitano il primo turno il Venezia, il Siena, la Torres (quali seconde classificate), il Tuttocuoio e la Lupa Roma in qualità di migliori terze.


Una menzione va anche per l’Udinese, la quale deve giocare il primo turno da peggior terza, che fino all’ultimo lottava per la promozione diretta in B ed invece per un misero punto deve affrontare un turno in più per essere promossa.
Detto questo, diamo un rapido sguardo agli accoppiamenti del primo turno, iniziando dalle partite che interessano le squadre del Girone C.

Unica sfida interna al Girone C è la partita LatinaCasertana, nona classificata contro quinta classificata, unica squadra non umana del gruppo C a qualificarsi per i Playoff contro la Tassoneriauna uno dei gruppi più attivi e uniti del progetto. Nelle 2 partite in campionato si sono divisi la posta in palio, con 3 punti a testa. Sfida che si preannuncia a favore della Tassoneria anche alla luce delle ultime giornate. (Pronostico 2)

Si continua con Reggiana Catania, nona del Girone B contro quarta del Girone C. I favori del pronostico sono verso la squadra del presidente D’Auria la squadra in casa viene da un periodo davvero cupo, mentre il Catania ha lottato fino alla fine per il secondo posto. Il Catania è più che favorito. (Pronostico 2)

Piacenza Locri, ottava del Girone B contro sesta del Girone C, è secondo la partita più bella del primo turno, il Locri del presidente Filippone è davvero una delle squadre più attive e divertenti del progetto e darà il battesimo di fuoco al nuovo super acquisto del Piacenza, Valerio Airò(il giargiana) che nella sfida di ritorno dovrà scendere nel profondo sud. Scenderà o rimarrà a Piacenza per protesta? (Pronostico X)

Reggina Sanremese settima del Girone C contro quinta del Girone B, Alessandro Terzo contro Nicholas Michelini, due delle personalità più interessanti all’interno del Progetto. Partita molto equilibrata anche se l’ago della bilancia pende verso la Sanremese, soprattutto per le ultime partite. Ma a me le statistiche non piacciono e mi sbilancio (Pronostico 1)

La partita Fidelis Andria Pordenone, ottava del Gruppo C contro quinta Gruppo B, La Fidelis è una delle ultime squadre diventate umane ed grazie alle ultime giornate è riuscita a raggiungere i playoff, mentre il Pordenone le ultime giornate si è rilassato per ricaricare le batterie. (Pronostico X2)

Ultima partita che riguarda il Girone C è L’Aquila Udinese peggior decima contro peggior terza, partite quasi scontate, dove l’Udinese deve la meglio su una squadra che l’ultimo mese è lata molto. (Pronostico 2)

Una delle partite più equilibrate è Pro VercelliCuneo Longobarda decima gruppo A contro quarta gruppo A. Anche se la distanza in classifica è notevole la Pro Vercelli ha dalla sua il fatto che è un gruppo attivo e dinamico, Cuneo favorito ma la Pro può dire la sua. (Pronostico 12)

Como San Marino, nona Girone A contro quinta Girone B, partita dove il Como ha poche chances. (Pronostico 2)

Mantova Albese ottava gruppo a contro sesta gruppo a altra partita molto interessante. Non c’è grande differenza tra le due squadre. (Pronostico X)

Verona Pisa sfida tra le 2 settime classificate del gruppo A e B, 3 punti di differenza e risultato impronosticabile.

Sambenedettese Perugia decima gruppo B contro quarta gruppo B, sia dalla classifica che dalle ultime partita il Perugia è favorito, negli scontri diretti parità assoluta, la Samb si affida a questo. (Pronostico X2)

Secondo me la squadra favorita è il Siena, anche perché fare 96 punti in campionato significa avere una grande rosa e una grande continuità. Un gradino sotto sono la Lupa Roma di Yuri Monti, la Torres di Badalamenti, il Venezia e l’Udinese che fino all’ultima giornata hanno lottato per la Serie B.
Questa è una mia analisi personale, ma da oggi in poi parlerà il campo.

Faccio un grande in bocca al lupo a tutte le squadre.

Scritto da Fiore Gabriele Giordano | Revisionato da Gad Hakimian

La famiglia della Pro Vercelli

Oggi parliamo di una squadra gestita da dei delinquenti e da pochi di buono, scherzo! … O forse no… Ciò non toglie che questa squadra è come una piccola famiglia chiamata Pro Vercelli.

Come detto in precedenza questa squadra è gestita da dei veri delinquenti.
I presidenti della società sono ben 5:
Luca Amodori, Marika Calcagno, Simone Bonaldi (anche Market manager), Alessandro Gallaroni(anche Direttore sportivo) e Luca Santoro (Direttore Sportivo anche lui). Per chiudere abbiamo il Mister Antonio del Prete.

La rosa è composta dal portiere Alessandro Campostrini, dai terzini Mino Ligorio e Luca Rabbia e dai difensori Paolo Rota(anche mediano), Luca Pellegrini e Miki “Garra” Dicuonzo.
A centrocampo abbiamo Haithem Bouzayane (anche mediano), Francesco Amabile(mediano anche lui) ,Vincenzo Filipelli (trequartista), Alessandro Caluri(anche ala destra), Francesco Catalano (sia ala destra che sinistra) e Avraham Hamra (ala sinistra e punta).
E per chiudere il bomber Gad Hakimian (18 gol per lui in questa stagione).

Questa squadra utilizza il modulo 4-5-1 a V (o 4-1-4-1 per i più studiati) incentrato molto sulle verticalizzazioni e sul pressing. È un modulo che il mister Del Prete ha sempre utilizzato sin da quando allenava i pulcini del Cracovia; egli è molto contento di essere riuscito a costruire una squadra con cui usare questo modulo a piena potenza. Del Prete è un allenatore che ascolta molto la sua squadra, proprio per questo è riuscito a migliorare gli schemi grazie al supporto del team soprattutto dopo una partenza piuttosto lenta.
Attualmente la squadra è 9° e stava in corsa per l’ultimo posto dei Playoff che si è deciso ieri con la sconfitta della stessa 0-1 per l’Alessandria ma, le gufate stellari del Presidente Amadori hanno permesso di farla passare lo stesso, perché il Monza ha perso a Domodossola.
La Pro Vercelli è partita malissimo in questo campionato, infatti le prime 3 partite sono state 3 sconfitte e zona playoff distante 17 punti, poi la squadra grazie al Mister e all’ottimo affiatamento dei membri del team, ha iniziato a prendere ritmo e sono arrivati a 12 vittorie in 13 partite, le ultime due le hanno pareggiate (Monza 1-1, Triestina 1-1).
L’aria nello spogliatoio è sempre molto serena, e si nota spesso come tanti di questi nuovi ragazzi (quasi tutti S4) abbiano voglia di impegnarsi per il bene della squadra e per crescere singolarmente. Nel futuro della Pro Vercelli si sono posti come obiettivo la lotta per la promozione diretta in B nella prossima stagione, hanno tanti ragazzi molto attivi e lo riteniamo un obiettivo possibile.

Di solito intervistiamo i vari dirigenti, ma visto che non piacciono a nessuno abbiamo intervistato 2 giocatori della squadra: Gad Hakimian e Alessandro Caluri. Faremo un un’intervista doppia.

Come ti trovi nella squadra?

Gad Hakimian:
“Non avrei potuto chiedere un inizio migliore nel Progetto. L’armonia all’interno dello spogliatoio è bellissima, sia perché riusciamo a trasmettere la grinta prima di ogni partita ma anche perché riusciamo a ridere e scherzare ogni momento. Inoltre sono molto felice della scelta del mister Del Prete secondo il quale solo gli attivi saranno titolari, e sento quindi che il mio “lavoro” è ripagato”

Alessandro Caluri:
“Mi trovo davvero molto bene, è un gruppo forte e unito che si è dato degli obiettivi ed è intenzionato a raggiungerli. Siamo tutti ambiziosi nella Pro Vercelli, dal primo all’ultimo, e lo dimostra la nostra conquista dei Playoff! È stata una vera e propria impresa, siamo partiti da -14 ma siamo riusciti a qualificarci. Come non ci si può trovare bene con tutte queste premesse?”


Come mai hai scelto questa squadra?”

Gad Hakimian:
“Io ero iscritto ad una community Facebook di Football Manager, e un giorno vidi questo post di Francesco Terlati (allenatore della Juventus, squadra al quale siamo affiliati) che appunto cercava nuovi membri interessati al Progetto, a quel punto iniziai a parlare un po’ con lui e decisi di unirmi alla Community di Progetto Gaming, iniziando a giocare nella Pro Vercelli

Alessandro Caluri:
“Onestamente non ho scelto io la Pro Vercelli, ma è stata la Pro Vercelli a scegliere me! Sono stato avvicinato da Luca Brian Santoro (che detta così potrebbe anche far pensare male…), uno dei presidenti e DS della squadra, che mi ha offerto un contratto e spiegato tutto nel dettaglio. Luca è subito stato chiaro, mi ha detto gli obiettivi dell’allenatore e della dirigenza, così come della affiliazione con la grande Juventus. La sua offerta era difficile da rifiutare!”


Come ti senti all’interno della squadra?

Gad Hakimian:
“All’interno della squadra mi sento molto apprezzato e tenuto in considerazione; sin dall’inizio il Mister teneva conto dei nostri consigli e mi ricordo che mi aiutava a rimanere su di morale quando le prime partite giocavo male. Anche con Brian ho legato molto, è sempre disponibile e simpatico con tutti i membri, già da subito poco dopo l’inizio mi propose un leggero aumento dal momento che la squadra aveva ottenuto soldi extra e apprezzai molto. Tutti i presidenti scrivono spesso nel gruppo e tengono su il morale, penso sia la cosa più importante per la squadra.”

Alessandro Caluri:
“Mi sento benissimo. Sono un ragazzo ambizioso, all’interno di un gruppo che condivide questa mia volontà a puntare sempre più in alto. I compagni di squadra sono tutti attivissimi, tanto da dare vita ad un gruppo affiatato che non vede l’ora di prendere d’assalto le live. Oltre che ai compagni di squadra devo però fare una menzione d’onore alla dirigenza, in particolare a Santoro, Amadori e Bonaldi, costantemente in contatto con noi, pronti a motivarci anche nelle sconfitte più dolorose. Infine, se mi trovo così bene, gran parte del merito va anche (e soprattutto) all’allenatore Antonio Del Prete. Non so come abbia avuto tutta la pazienza dimostrata nel seguire un gruppo composto soltanto da nuovi giocatori, ma c’è riuscito. Quindi sì, mi trovo davvero incredibilmente bene alla Pro.”


Cosa pensi di fare nel prossimo futuro?

Gad Hakimian:
“Quando iniziamo la nostra carriera alla Pro Vercelli, l’obiettivo che ci prefissano è di un giorno andare a giocare nella Juventus. Io per adesso mi trovo benissimo qua, nel gioco ho 17 anni e penso che giocare bene in C mi metta in risalto e aiuti molto la mia crescita ed il mio sviluppo. Vorrei assolutamente rimanere con la dirigenza attuale, non mi cambia molto se alla Pro Vercelli oppure addirittura alla Juventus.”

Alessandro Caluri:
“Quando guardo al futuro vedo il bianco, il colore principale della maglia della Pro Vercelli. Ad ora il pensiero principale è ai playoff, anche se sappiamo essere durissima a causa di un piazzamento in decima posizione. Se dovessi guardare ancora più avanti, vedrei ancora un bel po’ di stagioni con questo gruppo. Anche se sognare non è proibito, e perché no… un giorno potrei arrivare a giocare fianco a fianco con alcuni dei miei presidenti nella Juventus. Per ora, però, la testa è tutta e solo per la Pro Vercelli!”


Che dire questi ragazzi viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda! Facciamo un “in bocca al lupo” a questi ragazzi e a questa squadra!


Scritto da Daniele Pusceddu

Revisionatoo da Gad Hakimian

Saranno Famosi: Alessandro Scotti

Juve Stabia, 19 anni, ala sinistra e destra.

Alessandro Scotti è colui che si può definire il jolly della squadra, grazie ai due ruoli che è in grado di interpretare sul campo. Nonostante sia soltanto destro, è infatti capace di giocare sia  nel versante destro che sinistro del rettangolo di gioco. Questa sua capacità tattica lo rende preziosissimo agli occhi di ogni mister, poiché possono scegliere di volta in volta la posizione in cui schierarlo. Anche se la parte destra del campo sembra essere la sua posizione più naturale, in virtù del suo piede forte, può essere posizionato a sinistra per dare maggiore imprevedibilità al sistema offensivo delle Vespe.

Passando in rassegna i suoi punti forti, possiamo facilmente notare come le qualità fisiche e tecniche siano molto sviluppate. La sua abilità principale è quella dei passaggi (16), rafforzata da una tecnica pari a 15 che lo aiuta a dominare sul campo ed a servire palloni interessanti non solo per la punta, ma anche per la trequarti.

Scotti è un’ala molto rapida ed imprevedibile, con una velocità di 16 e una accelerazione pari a 15. Gli altri vanti che possiamo accennare sono relativi alle qualità mentali che, per avere soltanto 19 anni, sono mostruose. La fantasia, l’impegno e l’intuito, tutte con un punteggio di 16, sono una base solida e perfetta per una crescita esponenziale.

Cosa possiamo prevedere allora nello sviluppo di Alessandro Scotti? Oltre ovviamente un incremento alla PA, doverosa vista la piccola età per diventare ancora più determinante, un miglioramento di due qualità fisiche importanti per il ruolo che è chiamato a eseguire in campo: controllo palla e resistenza. La resistenza, che conta solo 6 punti, lo rende facilmente vittima della stanchezza in campo. Visto che è chiamato a macinare chilometri, si tratta di un attributo importante.

Non ci resta che augurare ad Alessandro il meglio per il suo sviluppo e soprattutto per la sua carriera. Le Vespe hanno bisogno di tutto il suo talento.

Saranno Famosi: Giusy Puccio

Torres, 18 anni, difensore sinistro e centrale.

Giusy Puccio è principalmente un terzino sinistro, capace però di svolgere egregiamente anche il ruolo di baluardo centrale difensivo. La vera forza di Giusy risiede nelle capacità tecniche, con valori davvero molto alti che la rendono difficile da superare. Il primo grande scoglio che un attaccante si trova ad affrontare è relativo ai contrasti (16) e soprattutto alla marcatura. Con 17 punti in marcatura, infatti, Giusy è in grado di rendere invulnerabile praticamente ogni attaccante o trequartista, impedendogli di giocare al meglio e/o mettere in mezzo cross pericolosi.

Come già detto, però, il ruolo principale della Puccio è terzino sinistro, infatti l’altra sua più grande caratteristica sono i cross. Con un valore pari a 16, è in grado di scodellare in area di rigore importanti palloni per la punta. Grazie a questa caratteristica riesce a valorizzare al meglio le tattiche basate sulla imbucata, sovrapponendosi al trequartista per servirlo una volta lanciato.

Oltre ai cross, anche i passaggi sono molto alti (16), rendendola di fatto interessante anche come interprete di gioco, ad impostare da dietro la manovra. Una sorta di Bonucci del calcio fuffa.

Attualmente Giusy Puccio gioca nel Torres e per lei vediamo un immenso futuro. Tra le abilità da migliorare, oltre ovviamente alla santissima PA (a 18 anni e con queste qualità è quasi d’obbligo), due valori importanti soprattutto per un probabile ruolo da difensore centrale, ossia la massima elevazione e i colpi di testa.

Per diventare uno dei migliori difensori in circolazione manco poco, soprattutto perché non sono tantissimi i terzini sinistri che hanno anche, come piede forte, proprio il sinistro. Auguriamo quindi a Giusy Puccio il meglio, consapevoli di avere davanti un futuro campione.

Il Giovane Pescara.

Il Pescara è una delle più piccole squadre di Serie C ad avere una presidenza.

La dirigenza è composta dai Presidenti: Daniele Pusceddu e la Lady Angela Iadicicco nonché Dirigente Sportivo della stessa società. Come Mister invece è in carica: Christian Pennisi.

Come annunciato in precedenza la squadra è composta da poco giocatori:
In porta abbiamo Massimiliano Guerra detto “il Guardiano” per via della sua difesa impenetrabile.
Come terzino destro Gianluigi Santaluna detto “il Rabbioso” è capacissimo di passare la palla al proprio avversario per potergli entrare in dropkick sulle rotule.
A centrocampo abbiamo Luca De Santisil Prestigiatore” colui che fa partire delle grandiose azioni.
Come ala sinistra Giovanni Ambrossino, “Imprevedibile”, colui che riesce a confondere le difese avversarie.

Il Campionato non è stato uno dei migliori, la mancanza di giocatori ha fatto collezionare una grossa serie di sconfitte. Dopo l’arrivo del Mister Pennisi la situazione si è ribaltata – infatti – grazie al suo modulo 4-4-2, su 6 partite se ne sono vinte 4. Attualmente la squadra è 17.

Abbiamo fatto alcune domande alla Dirigenza.

Alla domanda “Come mai avete voluto acquistare una squadra così piccola ed in una situazione così difficile?”.

Il Presidente Pusceddu ha risposto:
“Diciamo che a noi della dirigenza piacciono le sfide, e ci consideriamo dei buoni samaritani. Vogliamo far crescere le squadre in difficoltà per far progredire questo progetto”.

Alla domanda “ci sono giocatori di spicco?”.

Il Mister Pennisi ha risposto:
“Sono tutti ottimi giocatori, anche se sono pochi; si sta formando un bel gruppo, infatti l’aria dello spogliatoio è ottima”.

Alla domanda “Quali sono gli obiettivi della società?”

La Presidentessa Iadicicco ha risposto:
“Vogliamo creare un gruppo solido, e completare la rosa. L’anno prossimo puntiamo alla B, o almeno ai playoff.
Abbiamo bei giocatori, manca solo completare la rosa per ritenerla una squadra a 360 gradi“.

In sostanza è una squadra che potrebbe essere molto competitiva avendo il numero giusto di giocatori, Quindi aiutiamoli a crescere.

Scritto da Daniele Pusceddu. | Revisionato da Gad Hakimian

Saranno Famosi: Giuliano Magliulo

Attaccante del Pescara, 18 anni.

Giuliano Magliulo è un centravanti giovanissimo, capace di combinare qualità tecniche e mentali alla perfezione. Ci troviamo davanti ad uno dei giocatori forse più equilibrati della Serie C/C di Progetto Gaming, con nessun valore eccessivamente alto o basso. Questa uniformità è senza ombra di dubbio imputabile ad una caratteristica che fa gola a moltissimi allenatori, ossia l’ambidestria. Giuliano – infatti – è in grado di utilizzare alla perfezione tanto il piede destro quanto il sinistro, rendendolo di fatto imprevedibile. I difensori avversari fanno fatica a leggere in anticipo le sue giocate, ed è per questo motivo che il suo score stagionale è incredibile.
Nelle sole 8 presenze disputate con la maglia del Pescara, sono ben 10 i gol realizzati, guadagnandosi per ben tre volte il titolo di Migliore in Campo ed una mediavoto pari a 7,66. In Coppa Italia i risultati sono ugualmente sorprendenti, con tre reti segnate nei due match disputati (mediavoto di 8,25).

Magliulo è così un vero e proprio bomber, nonostante le sue qualità tecniche evidenzino per lui una predisposizione maggiore per il ruolo di seconda punta, piuttosto che come centravanti. Per essere un centravanti puro gli mancano soprattutto due attributi chiave: il dribbling (soltanto 6) ed i tiri da lontano (solo 4). A discapito di questi due valori, Giuliano mostra un gran feeling con il gol, grazie soprattutto all’attributo finalizzazione (14) ed alla sua grandissima ed invidiabile freddezza sotto-porta (addirittura 16).

Nonostante abbia soltanto 18 anni, le qualità mentali della punta pescarese sono incredibili, mostrando così un margine sorprendente di miglioramento. Dal momento che a fine stagione arriveranno i famosi soldi da destinare ai potenziamenti, noi di Offside ci siamo divertiti ad immaginare quali potrebbero essere gli attributi che Giuliano potrebbe poter scegliere. Oltre alla PA, che innalzare a 18 anni è sacrosanta, bersaglio dei miglioramenti potrebbero essere essenzialmente tre valori: tiri da lontano, dribbling e determinazione. Un incremento alla determinazione, infatti, potrebbe garantire a Magliulo l’innalzamento gratuito di qualche abilità aggiuntiva, visto che il valore di adesso (7) non è proprio il massimo.

All’Adriatico di Pescara non vediamo l’ora di poter assistere all’ennesimo match disputato da Magliulo. Sta incantando tifosi e dirigenza con le sue giocate e, soprattutto, i suoi moltissimi gol. L’intera squadra conta su di lui, soprattutto adesso che il finale di stagione si sta avvicinando ed i traguardi di squadra si fanno sempre più vicini. Forza, Giuliano!

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Giuliano Magliulo. Attaccante del Pescara, 18 anni.

Saranno Famosi: Giovanni Ambrossino

Centrocampista del Pescara, 19 anni.

Sono soltanto due le gare disputate dal promettentissimo Giovani Ambrossino nel Pescara della Serie C/C di Progetto Gaming. Due gare comunque importanti, che hanno contribuito a metterlo in luce, con prestazioni solide che gli sono valse una mediavoto di 7,70.
Scendendo più nel dettaglio, Giovanni è un centrocampista molto versatile in grado di giocare come terzino fluidificante, centrocampista e trequartista, tutto rigorosamente nel versante sinistro del terreno di gioco. Le qualità che contraddistinguono Ambrossino sono in effetti indiscutibili, specialmente quelle tecniche e fisiche.
Tra le qualità tecniche fondamentali per il ruolo spiccano i cross ed i dribbling, entrambe con un valore di 16, che lo rendono perfetto per saltare l’uomo e mettere in mezzo palloni velenosi per la difesa avversaria. Non è un caso che, in quelle sole due presenze già accennate, il nostro Ambrossino abbia già portato a +1 il conto dei suoi assist. La pericolosità dell’ala sinistra pescarese è evidenziata anche da altri due aspetti fondamentali: l’accelerazione (16) e la velocità (14).

Per quanto riguarda le qualità mentali, per avere soltanto 19 anni Ambrossino non se la cava affatto male. Importantissimo è il 16 sul carisma, che lo rende un ottimo candidato per la fascia da capitano, specialmente se si unisce ad un buon valore nel gioco di squadra (13). Un po’ inferiore alla media la determinazione – solo 9 punti – compensata in minima parte dal 12 in impegno. Quei due valori, se fossero stati un po’ più alti, avrebbero potuto garantirgli qualche miglioramento gratuito in più nelle sue qualità.

In ottica di potenziamenti, spicca allo sguardo una tecnica che conta soltanto 11 punti. Oltre alla PA da alzare, potrebbe essere proprio la tecnica ad essere migliorata.

Davanti a Giovanni Ambrossino vediamo quindi un futuro importante, grazie a tutte queste qualità elevate. Con qualche accortezza nella fase di miglioramento di fine stagione, il Pescara potrebbe trovarsi in casa un vero e proprio campione. Noi di Offside ci crediamo.

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Giovanni Ambrossino. Centrocampista del Pescara, 19 anni.