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Resident Evil 3, il provato della versione PC

Nella scorsa giornata abbiamo avuto modo di provare la demo di Resident Evil 3 Remake per PC disponibile su Steam ed aperta a tutti gli utenti iscritti alla piattaforma.

Le vicende di questo terzo capitolo si svolgono, in un primo momento, 24 ore prima degli eventi del prequel per poi scorrere in parallelo da un certo punto in poi. La sessione della demo si svolge poco dopo la fase introduttiva quando la protagonista, Jill Valentine, ha preso piena consapevolezza di ciò che sta accadendo in città ed ha fatto la conoscenza del corpo speciale inviato dalla Umbrella Corp per tentare di contenere l’infezione che va dilagando.

LA DEMO

La demo si apre con una cutscene che mostra Jill intenta a dialogare con il capo della squadra speciale il quale le chiede di aiutarlo a ripristinare la linea ferroviaria per portare in salvo i pochi superstiti rimasti. Questa versione dimostrativa è focalizzata sulle atmosfere inquietanti e apocalittiche del mondo di gioco, sulle novità introdotte in termini di gameplay e sulla presenza del maestoso quanto mortale Nemesis.

Il combat system riprende in toto quello già visto nel remake del secondo capitolo. Gli zombi sono allo stesso modo abbastanza resistenti tanto da aver bisogno di ben cinque colpi alla testa per riuscire a metterli fuori gioco. Essendo morti che camminano, centrarli non sarà affatto semplice a causa del loro modo di camminare abbastanza precario e imprevedibile e il più delle volte si sprecheranno munizioni preziose nel tentativo di centrarli prima che si avvicinino (non la migliore delle cose contando il fatto che le munizioni sono molto limitate). Sono stati aggiunti i barili esplosivi, molto utili per sbarazzarsi di più nemici contemporaneamente, e la schivata attuabile premendo un semplice tasto (diversamente da quanto accadeva nel gioco originale per Psone), e che permette a Jill di evitare all’ultimo gli attacchi che le arrivano. È presente un unico puzzle, non utile ai fini del proseguo della demo, ma permette di ottenere un mirino speciale per la pistola; per il resto la formula è la stessa della saga: esplorazione approfondita per ottenere oggetti chiave utili ad aprire nuove porte e andare avanti nell’avventura. Tutto molto tranquillo (si fa per dire) finché non appare il Nemesis. Invincibile e incredibilmente rapido, è capace di raggiungere Jill in un battito di ciglia ed essendo la corsa non sufficiente per creare la distanza utile per fuggire, l’unica soluzione è cercare di rallentarlo utilizzando armi pesanti quali granate e fucile a pompa.

CONCLUSIONI

Dal lato tecnico i punti in comune con il remake del prequel sono molti, grazie soprattutto al RE Engine che si dimostra essere un motore grafico di tutto rispetto riuscendo a gestire grandi quantità di poligoni ed effetti e senza cali di frame, portando su schermo una città ampia e piena di dettagli. Parlando di direzione artistica, il titolo promette molto bene: alcune sequenze presenti nella demo riescono a far provare un grande senso di tensione e coinvolgimentp. Il comparto audio è ottimo, ricco di effetti sonori d’impatto. Il gameplay è solido, con gli zombi che creano parecchi problemi a causa della loro imprevedibilità e per via del sistema di mira realistico che simula l’agitazione della protagonista.

How to nostalgia – Emulazione su PC

Una rapida occhiata al magico mondo dell’emulazione su PC, e su quali programmi possono fare al caso nostro nel momento in cui volessimo provare a riportare in auge giochi ormai passati

How to nostalgia – Breve guida agli strumenti per i giochi PC

NOSTALGIA, NOSTALGIA CANAGLIA che ti prende quando ripensi ai giochi che hanno reso grande la nostra gioventù. Quante scatole di cartone abbandonate sugli scaffali a prender polvere. Quanti manuali riposti con cura a fianco di CD e floppy che a volte avremmo quasi il timore di sfogliare, per non perderci nel turbinio di ricordi che scatenerebbero.

Capiterà anche a voi, a volte, di rimanere svegli nella notte e viaggiare lungo il viale dei ricordi fino a raggiungere un voi stesso di dimensioni più contenute, intento a battere con ferocia sulla tastiera nel tentativo di superare un livello di Prince of Persia o rapito dalla grafica di Wing Commander e dagli improbabili salti da effettuare in Rayman.

Qualche volta quasi verrebbe la voglia di riprenderli in mano, spolverarli, tossire, pensare al coronavirus e fare scorta di disinfettanti e pasta, chiudersi in casa ed installare tutto quanto sui capienti sistemi moderni. Questo, prima di ricordarsi che quasi certamente non ci sarà mai modo di far girare Oni, Dark Omen o Popolous, pensati per PC ormai obsoleti. O forse…

RESTA DI STUCCO, È UN BARBATRUCCO! O quantomeno, è una serie di escamotage piuttosto interessanti quella che ci permetterà di ritornare a giocare ai nostri giochi preferiti, in attesa che Windows 10 scarichi l’ennesimo aggiornamento che manderà in palla il sistema, cancellerà i nostri dati o, semplicemente, renderà inutilizzabile il nostro PC. Ai nostri tempi, chiaramente, non sarebbe successo.

Qui di seguito andremo a proporvi alcune soluzioni valide tanto su Windows quanto su Linux, nella maggior parte dei casi, con una breve spiegazione che non pretende, né si propone, di essere esaustiva quanto di fornire una panoramica sulle possibilità che abbiamo di tornare, per un po’, bambini.

Posto che abbiamo mai smesso di esserlo.

DOSBox

https://www.dosbox.com/

DOSBox è una delle soluzioni più pratiche al nostro problema. Si tratta, infatti, di quello che potremmo definire un emulatore di sistema: una volta installato sul nostro PC, o scelta la versione proposta dalla community (generalmente una buona scelta nel caso in cui si vogliano emulare anche dispositivi grafici come la sempreverde 3DFX o provare a far girare anche giochi per Windows 95), ci troveremo di fronte alla storica interfaccia di MS-Dos, in tutta la sua intramontabile gloria.

Con una breve serie di comandi, potremo ritornare a giocare ai classici tra i classici: da Commander Keen a SimCity 2000, da Tie Fighter a Sensible Soccer e via discorrendo. Se un gioco è stato pensato per girare su DOS, quasi certamente DOSBox ci permetterà di poterlo rivivere. Talvolta sarà addirittura possibile lanciare dei giochi originariamente pensati per Windows 95, giacchè molti di questi dispongono di una modalità DOS (Windows 95 è un sistema basato su DOS, tant’è vero che esiste una vera e propria modalità nativa all’interno del sistema stesso accessibile con pochi clic) e sono, pertanto, in grado di venire emulati dal nostro simpatico programma.

COME FUNZIONA

Chiaramente DOSBox non conterrà alcun eseguibile una volta installato: saremo noi a dover recuperare dagli scaffali i nostri giochi preferiti e provvedere ad installarli, o copiarli, all’interno del nostro PC. Ci servirà quasi certamente un lettore CD/DVD interno od esterno o, più spesso, di un lettore floppy. Tuttavia, se da un lato non è facile repire dei lettori funzionanti e compatibili coi sistemi moderni, altrettanto è difficile che i nostri supporti siano ancora leggibili a distanza di decenni. Questo non vuol dire che in rete non sia possibile trovare delle copie di backup dei nostri stessi dischi, messe a disposizione da appassionati. È bene ricordare che, nonostante siano passati anche decenni dalla pubblicazione dei giochi stessi, questi rimangono generalmente protetti dalle leggi sul diritto d’autore. Non scaricate giochi di cui non possedete una copia fisica.

La procedura non è priva di complicazioni, ma l’abbondanza di guide online e l’ottima documentazione rendono relativamente agevole l’intero processo. Certamente si renderà necessario imparare l’uso di comandi come ‘mount‘ per caricare il lettore CD o le cartelle contenenti i giochi (ad esempio ‘mount C: C:\DOS‘ per poter caricare come partizione C: il contenuto della cartella DOS sul nostro disco C:) o del ‘dir‘ (per esplorare la directory ed il suo contenuto), del cd (per muoversi tra le directory) e via discorrendo, ma non si tratta di nulla di eccessivo.

SCUMMVm

https://www.scummvm.org/

Così come DOSBox si occupa di emulare l’intero ambito dei giochi DOS, SCUMMVm gestisce principalmente le avventure grafiche basate sull’eccezionale sistema SCUMM (Script Creation Utility for Maniac Mansion) della LucasArts, oggi assorbita dalla Disney. Anche qui, questo programma si rivela utilissimo per poter tornare a giocare avventure grafiche del calibro di Monkey Island, Day of the Tentacle, Flight of the Amazon Queen, Indiana Jones and the fate of Atlantis e molti altri.

A differenza di DOSBox, SCUMMVm presenta una semplice interfaccia grafica che con pochi, semplici passaggi, permetterà di rigiocare ad alcune delle pietre miliari della storia del videoludo. Anche qui, chiaramente, sarà necessario procurarsi i supporti originali dei giochi che vogliamo rivivere. A meno che non vi chiamate Guybrush Threepwood e non vogliate presentarvi come un temibile pirata.

VirtualBox

https://www.virtualbox.org/

Per emulare sistemi più recenti, la soluzione più adatta potrebbe essere un programma (gratis) chiamato VirtualBox. Grazie a questo programma potremo ‘virtualizzare’ degli hard disk su cui andare ad installare vari sistemi operativi. Sia che si tratti di una vecchia versione (Windows 98, 2000, XP, od anche 7), sia che si tratti di un ambiente sicuro in cui installare gli aggiornamenti per Windows 10 (e trovarci preparati di fronte all’invevitabile pioggia di problemi derivanti). Persino ancora che si tratti d’installare una distribuzione di Linux per un eventuale passaggio futuro.

Ora, non avremo un controllo capillare su quelle che saranno le componenti della nostra VM (Virtual Machine – Macchina Virtuale), ma potremo definire alcuni degli elementi più importanti della stessa. Ad esempio potremo decidere se dovrà avere accelerazione hardware per il 3D, quanta memoria RAM e video avrà a disposizione, se ci sarà un lettore floppy virtuale e via discorrendo.

COME FUNZIONA

L’installazione del nostro sistema potrà avvenire sia tramite supporto fisico (ad esempio un CD di Windows XP) o tramite immagine (generalmente, ma non necessariamente, dei file .ISO) da caricare nel lettore della nostra macchina. Saremo chiaramente vincolati al possesso di una chiave originale del sistema che vorremo andare a replicare, perlomeno nel caso dei sistemi Windows. Fatto ciò, dovremo ricordarci d’installare tutti i drivers necessari al funzionamento del sistema e per reperirli dovremo, talvolta, piangere lacrime amare.

Specialmente nel caso di 95/98, infatti, potrebbero essere necessarie varie ricerche prima di riuscire a trovare il necessario, ma i nostri sforzi saranno ricompensati con la possibilità di rimettere in moto grandi clasici come Fifa 98, Quake II, Vietcong, Monkey Island 3, Resident Evil 2 e via discorrendo. Anche qui, il processo d’installazione sarà quello di un qualsiasi videogioco dell’epoca: dovremo inserire alternativamente il supporto fisico nel nostro lettore, od utilizzare un’immagine del disco per l’installazione.

Un’interfaccia grafica ragionevolmente intuitiva e la disponibilità di ‘guest additions’, che sono una serie di programmi e di accorgimenti messi a disposizione per poter rendere il sistema ospitato (guest) pienamente fruibile dall’utente, rendono questo programma un’ottima opzione per il retrogamer che non abbia tempo o mezzi per costruire una propria macchina fisica con componenti dell’epoca ma voglia comunque tornare giovane per qualche ora.

PCEM/86Box

https://pcem-emulator.co.uk/

Se VirtualBox è il programma di riferimento (insieme a VMWare) per l’emulazione di sistemi operativi, PCEM è sicuramente uno dei progetti più ambiziosi per quanto riguarda l’emulazione di interi PC. Stante la possibilità di emulare tramite ROM ogni singolo componente del PC, potremo ricreare macchine dal’8088 fino al Pentium II senza particolare difficoltà. Dovremo procurarci i file necessari per emularle, dichiarare al nostro programma che genere di piattaforma vogliamo, ed iniziare uno dei più tediosi processi di sempre per la selezione del nostro disco virtuale.

A differenza di VirtualBox, infatti, con PCEM dovremo diventare un po’ più ‘tecnici’ nelle nostre scelte. Numero di cilindi, teste e settori saranno il nostro incubo mentre cercheremo di ricordarci perchè ci siamo avvenutrati in questa improba impresa.

Destinato agli appassionati più esigenti, od ai più masochisti, PCEM emulerà per noi con precisione quasi maniacale ogni singolo componente per arrivare a darci un’esperienza paragonabile alla macchina reale. Posto che il nostro processore sia sufficientemente potente per supportarlo. Ad esempio, un Pentium 2 MMX a 230mhz sarà difficilmente supportato da un i5 di terza generazione, o persino più recente. L’emulazione delle componenti richiederà uno sforzo considerevole da parte della macchina ospite e, ciò nonostante, potremmo incorrere in problemi di sincronizzazione audio all’interno dei nostri giochi. Chiaramente anche qui, ed a maggior ragione, dovremo procurarci i drivers necessari per i nostri sitemi.

Nondimeno, per chi volesse avere un controllo capillare non solo sul sistema emulato ma anche sui singoli elementi, PCEM e la sua variante 86Box sono la scelta ideale. Con un livello di compatibilità superiore persino a DOSBox, parlando di sistemi su hardware ‘reale’, siamo al limite del sogno erotico del perfezionista.

GOG

https://gog.com

Esiste un’alternativa ulteriore per gli appassionati di retrogaming per PC. Il sito GOG.com, inizialmente abbreviazione di Good Old Games, offre una vastissima selezione di titoli recenti e meno recenti a prezzi onesti e, soprattutto, senza alcuna DRM. Comprato il gioco potremo scaricare il nostro installer e dedicarci subito al nostro acquisto senza passare per programmi terzi, configurazioni, compatibilità, ricerche, guide… Insomma, per chi ha qualche euro in più da spendere e poca voglia di smanettare un pochino, GOG rappresenta una vera manna.

Con un catalogo che raccoglie non solo giochi vecchissimi ma anche titoli molto recenti (il sito appartiene alla CD Project Red, quelli di The Witcher per intenderci) a loro volta privi di DRM, vale assolutamente la pena gettare un occhio a questo sito. Certo, può essere fastidioso per qualcuno spendere cifre importanti quali 2-3€ (nei periodi di saldo) per portarsi a casa Wolfenstein 3D o Doom, o magari per tornare a giocare su Windows 10 alla serie Anno od a Dragon Age: Origins una volta stufi di rigiocare Settlers II o Warrior Kings, ma per l’utente un meno interessato all’ambito tecnico e più interessato a quello del gioco in sè, parliamo di una vera e propria manna dal cielo.

1/3 di statistiche di novembre

I mesi passano all’interno del server di Progetto FM e noi siamo sempre pronti per dare risalto a quelle realtà che, in serie C, fanno sognare decine di utenti.

Classifica Serie C Girone A

Nel Girone A della Serie C, il Cuneo si conferma squadra in testa alla classifica, conquistando 13 punti sui 15 disponibili nel mese di novembre. A seguire vi sono sempre Pordenone e Triestina con l’Alessandria che scala tre posozioni portandosi quinta. Nessuna novità fino alla decima posizione, con tutte le squadre sempre presenti. Il Trento si conferma fanalino di coda con 0 punti.
Il Cuneo guida anche la classifica gol, insieme alla Triestina, entrambi con 59 gol fatti. Secondo il Pordenone con 58 gol fatti. Tutte e tre le squadre sono nettamente staccate dal terzo miglior attacco, quello dell’Alessandria, con 51 gol. Chiudono la classifica Trento (8 gol), (12 gol) e Treviso (14 gol). Il Pordenone si conferma difesa impenetrabile, avendo subito solo 16 gol in 18 partite di campionato. Varese seconda miglior difesa con 24 gol subiti; terza la Triestina con 28. Trento profondo rosso con 70 gol subiti.

Classifica Serie C Girone B

En plein per la Sanremese nel Girone B: punteggio pieno a novembre e primo posto conquistato con 44 punti, a discapito di Tuttocuoio e SPAL, appaiate al secondo posto con 43 punti. Unica novità nei primi dieci posti è data dal Perugia che conquista momentaneamente un posto ai playoff con la Sambenedettese che invece lo perde. Prato, Grosseto e Pistoiese sul fondo.
La Sanremese si conferma miglior attacco con 62 gol, seguita a ruota dalla SPAL con 61 gol fatti. Terzo posto per il Pisa con 55 gol fatti. Pistoiese, Prato e Grosseto, al contrario, si confermano i peggior attacchi. Dal lato difensivo, soprende la difesa del Tuttocuoio: solo 13 i gol subiti in 18 partite. Sotto la soglia dei 20 gol subiti troviamo anche Ascoli con 17 e Livorno con 18. Pistoiese chiude questa speciale classifica con 66 gol subiti.

Classifica Serie C Girone C

Nel Girone C continua il dominio incontrastato della Torres, unica squadra dell’intero Progetto ad essere ancora a punteggio pieno dopo 18 giornate. Messina sempre seconda mentre la Lupa Roma agguanta il terso posto. Tracollo Reggina che esce dalla zona playoff, con il Locri che ne approfitta e centra l’ottavo posto. Salò, Chieti e Cosenza ultimi.
La Torres continua ad essere anche il miglior attacco con 86 gol fatti, seguita dal Messina con 74. Molto staccato il terzo miglior attacco del Taranto con 55. Peggiori gli attacchi di Chieti, 9 gol fatti, e Cosenza e Salò con 11. La miglior difesa è ancora della Lupa Roma, solo 13 i gol subiti, con la Torres seconda con 17 gol subiti. Terza forza il Campobasso con 22. Attenzione al Salò che è vicina ai 100 gol subiti in campionato, per ora ferma a 93.

Passiamo adesso alle statistiche partendo dal girone A.

CLASSIFICA %TIRI IN PORTA:
Venezia 53% (1 gol ogni 4,92 tiri in porta)
Crema 51% (1 gol ogni 3,74 tiri in porta)
Albinoleffe 51% (1 gol ogni 4,58 tiri in porta)

CLASSIFICA %PASSAGGI COMPLETATI:
Pro Vercelli
80%
Venezia 79%
Verona 79%

CLASSIFICA POSSESSO MEDIO:
Pro Vercelli 54%
Venezia 54%
Albinoleffe 54%

CLASSIFICA CANNONIERI:
Arianna Saija (Verona) 16 gol fatti in 15 presenze (1 gol ogni 83.50 minuti)
Paolo Di Gaetano (Triestina) 16 gol fatti in 18 presenze (1 gol ogni 101.25 minuto)
Samir Bertolotto (Cuneo Longobarda) 16 gol fatti in 18 presenze (1 gol ogni 101.25 minuti)

CLASSIFICA ASSISTMEN:
Valerio Ceraolo (Alessandria) 9 assist
Amir Gharaba (Triestina) 8 assist
Fabio Monacelli (Pordenone) 8 assist

CLASSIFICA MEDIA VOTO:
Fabio Monacelli (Pordenone) 8,12
Valerio Ceraolo (Alessandria) 8,10
Daniele Adanti (Triestina) 7,95

Passiamo alle statistiche del Girone B.

CLASSIFICA %TIRI IN PORTA:
San Marino 56% (1 gol ogni 2,73 tiri in porta)
Carpi 54% (1 gol ogni 3,55 tiri in porta)
Pisa 53% (1 gol ogni 3,47 tiri in porta)

CLASSIFICA %PASSAGGI COMPLETATI:
Ternana
82%
Ascoli 81%
Rimini 78%

CLASSIFICA POSSESSO MEDIO:
Ascoli 56%
Ternana 55%
Rimini 55%

CLASSIFICA CANNONIERI:
Guglielmo Venezia (Sanremese) 20 gol fatti in 16 presenze (1 gol ogni 71.25 minuti)
Omar Degl’Innocenti (Pisa) 20 gol fatti in 18 presenze (1 gol ogni 77.30 minuto)
Vittorio Boller (San Marino) 18 gol fatti in 16 presenze (1 gol ogni 75.17 minuti)

CLASSIFICA ASSISTMEN:
Mattia Castelli (Pisa) 10 assist
Marco Crocetti (SPAL) 9 assist
Daniele Zapparoli (SPAL) 8 assist

CLASSIFICA MEDIA VOTO:
Demetrio Nicolò (SPAL) 8,25
Guglielmo Venezia (Sanremese) 8,10
Andrea Palmiero (SPAL) 8,04

Infine, analizziamo il Girone C.

CLASSIFICA %TIRI IN PORTA:
Taranto 58% (1 gol ogni 3,6 tiri in porta)
Reggina 54% (1 gol ogni 3,23 tiri in porta)
Fidelis Andria 53% (1 gol ogni 3,24 tiri in porta)

CLASSIFICA %PASSAGGI COMPLETATI:
Locri
81%
Catania 81%
Campobasso 80%

CLASSIFICA POSSESSO MEDIO:
Catania 56%
Campobasso 56%
Locri 55%

CLASSIFICA CANNONIERI:
Luca Libonati (Torres) 23 gol fatti in 16 presenze (1 gol ogni 60.83 minuti)
Gianluca Badalamenti (Torres) 21 gol fatti in 18 presenze (1 gol ogni 73.43 minuto)
Giuseppe Marco Bevilacqua (Taranto) 18 gol fatti in 15 presenze (1 gol ogni 75 minuti)

CLASSIFICA ASSISTMEN:
Giuseppe Sepe (Messina) 12 assist
Alessandro Laurino (Pescara) 11 assist
Andrea Saccomandi (Juve Stabia) 10 assist

CLASSIFICA MEDIA VOTO:
Gianluca Badalamenti (Torres) 8,71
Luca Libonati (Torres) 8,53
Daniele Luongo (Messina) 8,26

Verifichiamo, infine, le top 11 mensili dei vari gironi.

Top 11 Serie C Girone A

Top 11 abbastanza eterogenea nel Girone A, col solo Verona che porta tre giocatori. Gli MVP sono due: Salvatore Trevisani (Verona) e Vincenzo Tarantino (Alessandria) con la media voto di 8,18.

Top 11 Serie C Girone B

Stessa eterogeneità anche nel Girone B, con la SPAL rappresentata da tre giocatori, tra cui l’MVP del mese di novembre: Andrea Palmieri con la media voto di 8,72.

Top 11 Serie C Girone C

Situazione diversa nel Girone C: quasi metà squadra appartiene infatti al Messina, unica squadra che riesce a piazzarsi tra la straordinaria Torres e le altre “umane”. MVP del mese è Giuseppe Sepe (Messina) con la media voto di 8,63.


Empty Sharp – Recensione

L’Italia non è il posto adatto per la nascita e la crescita di un media quale il Videogioco. Troppi pregiudizi, troppa ignoranza dilagante tra la popolazione tradizionalista ed anziana. Nonostante ciò si stanno pian piano aprendo e risvegliando piccole realtà come gaming house, fiere, accademie e studi di sviluppo che racchiudono tanti appassionati con il solo scopo di creare contenuti validi, con la speranza che anche il bel paese possa fare quel passo in avanti verso il futuro ed entrare a testa alta in un mercato oramai piatto. Fortunatamente, sviluppatori come MeltdownerGames riescono nell’impresa grazie a titoli come Empty Sharp.

Un viaggio in cerca del proprio essere

Divisa in 5 capitoli, l’avventura di Rosalie, la nostra protagonista, inizia in una notte buia e tempestosa. Preoccupata per il suo amato che è intento a svolgere i preparativi per la festa della divinità locale, scappa di casa per andarlo a cercare. Sfortunatamente lo troverà immerso in una pozza di sangue con bruciature ovunque con tre contadini del luogo intenti a discutere. Impietositi dalla scena, rivelano alla ragazza alcuni pettegolezzi che riguardano la sua vera natura. Scoperto ciò, Rosalie abbandona la città per iniziare un viaggio alla ricerca di se stessa.

Un buon mix tra avventura grafica e visual novel

La componente narrativa in Empty Sharp è predominante, con possibilità di scelte multiple ognuna delle quali avrà reali conseguenze nella storia e nelle relazioni con i personaggi. Il gameplay, tratto dalle avventure grafiche, si sposa magnificamente con l’anima visual novel del titolo. Infatti, dopo aver interagito con i vari personaggi, si dovrà esplorare ogni angolo della mappa per risolvere gli enigmi in cui Rosalie si cimenterà. Risolvendoli si potrà proseguire nella storia, in caso contrario la salute della giovane fanciulla inizierà a calare fino a raggiungere lo zero. Durante le varie esplorazioni si incontreranno svariati mercanti che vendono oggetti utili per poter sopravvivere. Menzione d’onore va fatta al sonoro: un doppiaggio sublime, capace di catturare l’attenzione nonostante le scene non animate.

Per concludere

Empty Sharp risulta essere una piccola perla del panorama videoludico italiano in ambito narrativo grazie ad una trama intrigante, all’ottimo character design e alla magnifica recitazione dei doppiatori. Se siete amanti delle visual novel realizzate con RPG Maker, rimarrete esterrefatti dinanzi a questo titolo, capace non solo di stupirvi ma anche di entrare in sintonia con i suoi personaggi.