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PALERMO AL CENTRO DI UN’OFFERTA DI ACQUISTO: RINASCITA VICINA?

A seguito del clamore causato dall’esternazione del capitano del Palermo, Massimo Ingrande, che davanti ai microfoni di una tv nazionale ha espresso tutta la sua preoccupazione per i problemi che stanno attanagliando il Palermo, abbiamo deciso di intervistare il diretto interessato per saperne di più sulla situazione in casa rosanero.

Giornalista: “Ciao Massimo. Ci vuoi parlare di quanto sta succedendo a Palermo?”
Ingrande: “Ciao Stefano. La situazione a Palermo non è facile. Al momento (vi lascio una piccola indiscrezione) potrebbero esserci novità per quanto riguarda la presidenza. Parto dal principio e con una premessa: abbiamo sempre avuto problemi di inattività. Quest’anno, però, si è aggravato, siamo rimasti senza presidenti, il nostro allenatore, purtroppo l’ennesimo, per problemi tecnici ci lascia e rimaniamo in 5 attivissimi a mandare avanti la baracca. Abbiamo contattato tutti gli inattivi, alcuni si sono rimessi in carreggiata, altri hanno abbandonato definitivamente. Adesso vogliamo solo stabilità, cosa che ahimè ci è sempre mancata.
Giornalista: “Parlavi di possibili novità riguardo la presidenza. Si è fatto avanti qualcuno per acquisire il pacchetto azionario del Palermo?”
Ingrande: “C’è una cordata interessata all’acquisto. Al momento, però, non posso dire nessun nome”
Giornalista: “Sei ottimista a riguardo? Conosci le persone che fanno parte della cordata?”
Ingrande: “Si, sono ottimista, prima non le conoscevo, sono persone nuove per me. Si sono presentati bene, ci hanno parlato del loro progetto, del loro obiettivo. Ne siamo rimasti sorpresi, in positivo ovviamente. Hanno in mente cose serie”.
Giornalista: “C’è già una proposta per la panchina qualora la trattativa andasse in porto?”
Ingrande: “La panchina in questo momento è affidata a Nico (Scardace ndr), che ha registrato sei punti in tre partite, se non mi sbaglio. Non abbiamo in mente di cambiare allenatore ma vogliamo dare fiducia a Nico, risultati permettendo, ovviamente”.
Giornalista: “Riguardo gli inattivi, pensi che con una presidenza alle spalle sarà possibile recuperare altri giocatori? Oppure vi butterete sul mercato cercando qualche affare per sostituirli con attivi? Anche perché si è vista una vera e propria gara di solidarietà, con parecchie squadre che si sono offerte di mandarvi loro giocatori in prestito per dimostrarvi la loro vicinanza”.
Ingrande: “La solidarietà espressa dalle società del Progetto è bellissima, certifica come siamo uniti, coesi e come ognuno agisce per interessi collettivi e non personali. Per questo li ringraziamo tutti. Per quanto riguarda gli inattivi: coloro che non torneranno, non continueranno a far parte del nostro club. In caso di nuova presidenza, discuteremo con loro la nuova strategia di mercato; in caso contrario, io, Nico e il d.s. Minopoli ci daremo da fare”.
Giornalista: “Vorresti dire qualcosa ai vostri tifosi, prima di salutarci?”
Ingrande:  “Il Palermo è una realtà forte, che uscirà da questa stagione rinforzata e, molto probabilmente, finalmente stabile. Grazie a tutti per il supporto e sempre forza Palermo!”.
Giornalista: “Ti ringrazio per la disponibilità e faccio a nome di tutta la redazione un grande in bocca al lupo al Palermo tutto”.
Ingrande: “Di nulla, grazie a te Stefano”.

Il nuovo calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con riscatto

Negli ultimi anni si è assistito ad un radicale cambiamento del calciomercato nell’ambito del progetto. Se agli inizi c’era la possibilità di prendere giocatori in prestito con diritto di riscatto o di ingaggiarli a titolo definitivo con pagamento rateale, in seguito a varie eventi che hanno minato la credibilità di questi movimenti – con squadre che prendevano giocatori che non potevano permettersi aggrappandosi alla possibilità di pagarli anche l’anno successivo, dopo aver incassato i vari bonus di fine stagione e il bilancio di inizio stagione successiva, altre squadre che prendevano giocatori in prestito gratuito con il diritto di riscatto in modo da poter evitare di pagare anche solo lo stipendio semplicemente rinunciando al riscatto a fine stagione- si è deciso di cambiare il regolamento, abolendo queste due possibilità. Da quel momento il mercato è drasticamente cambiato, con meno trattative e più oculate per non rischiare di andare incontro a sanzioni anche gravi. Si è passati ai prestiti onerosi senza diritto di riscatto, ma con la possibilità una volta scaduto il prestito di comprare a titolo definitivo il calciatore qualora avesse fortemente convinto mister e società, i prezzi hanno iniziato a variare verso il basso, non essendoci più la possibilità di comprare un giocatore ad una certa cifra pagandolo in parte con i soldi disponibili nel bilancio attuale, e il resto con le rate successive una volta recuperati i soldi necessari. Vero è che resta in auge il solito “gioco” dei d.s., che ovviamente continuano a fare il loro mestiere cercando di vendere alla cifra più alta possibile e di acquistare alla cifra più bassa possibile per il bene della società, chi in buona fede facendo il suo lavoro, chi facendo il furbetto, anche se a  dire il vero non si è assistito ad una truffa in sede di calciomercato dai tempi di Vito Pizzo, tristemente passato agli onori della cronaca per aver trasportato l’altrettanto tristemente nota calciopoli sul progetto. Fortunatamente non sono più capitati spiacevoli avvenimenti come quelli in cui Pizzo truffava altri d.s. meno esperti, portandosi a casa giocatori di gran valore a pochissimo attraverso vari stratagemmi, questo grazie soprattutto ai costanti controlli dell’amministrazione, che una volta bannato l’ex d.s. della Juventus ha fatto si che non ricapitasse nulla di simile con altri utenti.

A riguardo abbiamo intervistato un personaggio di grande spicco del progetto, ovvero Filippo Ballarini, uno degli amministratori del progetto, che ringrazio vivamente per la squisita disponibilità.

Giornalista: “Buongiorno Filippo, volevo avere un tuo parere sul cambiamento del mercato con le abolizioni delle rate e dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto. Come mai avete deciso di toglierli, se siete soddisfatti del risultato ottenuto e se avete in mente qualche altra modifica”.
Ballarini: “Abbiamo sempre voluto rimanere più vicino possibile alle regole del calcio fuffa, ma alcune cose non sono ancora applicabili. Tra cui le rate, per il fatto che non avendo un programma automatizzato per fare i calcoli e tenere tutto a memoria, le rate a lungo andare sarebbero state impossibili da controllare e gestire. Inoltre è stato fatto anche per non rischiare che molte società facessero tante rate per poi non essere in grado in futuro di pagarle, visto che molti sono ancora adolescenti e giustamente  non possono sapere molto di economia”.
Giornalista: “Se tornaste indietro confermereste la scelta, la annullereste o modifichereste qualcosa di essa?”
Ballarini: “Se parli delle rate no, eliminarle era l’unica soluzione. Ha solo reso le cose più semplici e ridotto i prezzi”.
Giornalista: “Infatti sembra proprio che le cose vadano alla grande. Pensi che a questo punto si potranno mettere in atto altre modifiche per rendere la situazione ancora migliore o la ritenete già positiva così come sta andando?”
Ballarini: “Sono già in fase di sviluppo delle applicazioni per rendere più facile la gestione delle finanze”.
Giornalista:” Buono a sapersi. Vi stimo perché state facendo un ottimo lavoro, con tanto sacrificio ma che porta a grandi risultati. La crescita esponenziale dei nuovi iscritti penso sia una dimostrazione lampante di quel che dico. Ti ringrazio per la disponibilità e ti auguro una splendida giornata”.
Ballarini: “Grazie mille, a presto!”

A modesto parere dello scrivente,  la scelta presa dagli amministratori di abolire le rate ed i prestiti con obbligo e diritto di riscatto è stata la mossa giusta per dare uno scossone all’ambiente, perché ha portato ad una gestione più oculata del mercato da parte dei d.s., nonché all’abbassamento dei prezzi di mercato, che erano arrivati alle stelle, nonchè alla scomparsa  di eventuali “furbetti”, ovvero quei d.s. che in passato utilizzavano questi stratagemmi per potersi accaparrare un determinato giocatore che non attraverso queste forme di pagamento, tutto questo spesso a svantaggio di altri d.s. che erano interessati magari allo stesso giocatore ma neanche provavano ad aprire una trattativa, ben consci del fatto che se fosse andata in porto avrebbero rischiato un passivo di bilancio se non il fallimento della squadra in cui lavorano, qualora non fossero riusciti a mettere da parte abbastanza soldi per pagare le rate allo scadere dei termini o il riscatto a fine prestito. Vedremo se ci saranno in futuro nuove modifiche sul mercato per portare ad una gestione sempre più oculata e parsimoniosa che non avvantaggi e non danneggi nessuno, in modo da avere campionati sempre più belli, combattuti ma soprattutto corretti.
 

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

Intervista esclusiva a Michele Minopoli, seconda parte: “Ho quasi sempre risposto ai messaggi degli Admin, però si, qualcosa può ovviamente sfuggire. Non esiste solo il progetto nella vita”

La sua verità sullo Spezia

Care lettrici e cari lettori, benvenuti al secondo appuntamento con la nostra intervista a Michele Minopoli. Oggi giocatore e Direttore Sportivo del Palermo, ma soprattutto in passato Direttore Sportivo dello Spezia. Un’esperienza iniziata col botto, ma finita con una squalifica e una società sull’orlo del baratro.

Il pezzo si presenta come una sorta di conclusione di una trilogia. Quest’ultima è iniziata con il pezzo Spezia, si pagano ancora gli errori delle gestioni precedenti, non solo Minopoli. Che fu firmato dal nostro Direttore Diego Spezzacatena ed è proseguita ieri, con la prima parte dell’intervista esclusiva, Minpoli si confessa: “Mi sento in colpa per quello che ho fatto” , curata dal nostro Vice Direttore Andrea Ingrassia.

Di seguito vi proponiamo le domande proposte dal Direttore Diego Spezzacatena e le risposte di Minopoli.

Ciao Michele. Allora, ho studiato un po’ la storia dello Spezia, compreso il post in cui veniva annunciato il tuo licenziamento. Inoltre, sono andato a leggere più volte l’articolo di Pironti del giorno dopo. E’ vero che gli amministratori ti hanno più volte cercato tra il sabato e la domenica (quando poi avvenne il licenziamento) ma tu preferivi “non rispondere”? Pironti la chiamò simpaticamente nel suo articolo “tattica accucciati e rotola”?

Beh sinceramente non ricordo, ma per quanto riguarda io ho quasi sempre risposto ai messaggi che arrivavano dagli admin (si prende una breve pausa ndr). Però si, qualcosa ovviamente può sfuggire perché, putroppo (ride ndr), non esiste solo il progetto nella vita.

Quando io e te ci siamo sentiti la prima volta, io ti dissi che avevo sentito parlare di te, per “I casini fatti allo Spezia”. Tu però mi dicesti, ridendo, che in realtà di casini allo Spezia già ce n’erano. Puoi raccontarci che situazioni trovasti e quali erano questi “casini”?

Eh si, di “casini” già ce n’erano molti. Il più grave, a parer mio, è stato quello del Bilancio che praticamente era a 0 (successivamente, risolvendo, si scoprii che avevamo oltre 2 Milioni).
Infatti, il Direttore Sportivo precedente non aveva consegnato il bilancio della Stagione 2 e così facendo sono nati molti problemi per quanto riguarda il mercato, i contratti e così via (si concede una seconda pausa breve). Costringendoci anche a vendere giocatori molto validi.

Ho una domanda che mi sorge spontanea dalle tue risposte. Hai detto di aver trovato errori fatti dal Direttore Sportivo precedente, ma, da quello che so, prima di te non c’è stato un altro Direttore Sportivo allo Spezia. Ma potrei essere io poco informato. 

Beh si in effetti non c’era, perché il “Direttore Sportivo” precedente era anche allenatore, quindi faceva entrambe le cose .

Capiscoo. Parliamo di Accardo, giusto?

Si, parliamo di Antonio Accardo. Ovviamente non sto scaricando la colpa su di lui eh, anzi, mi ha anche aiutato a recuperare il tutto.

Certo. Tra l’altro, se ricordo bene, tu come Direttore Sportivo e Canario come allenatore siete subentrati ad Accardo a pochissimi giorni dall’inizio del Stagione 3.

Sì, proprio così. Quindi non abbiamo avuto tanto tempo, ecco.

Perfetto. Volevo chiarire tutti i miei dubbi.

Dopo quel licenziamento “forzato” e i contrasti con l’amministrazione, hai mai pensato di lasciare il Progetto?

No, devo dire di non aver mai pensato di abbandonare il progetto. Cavolo! Ho sbagliato di nuovo. (ride ndr).

In che senso hai sbagliato di nuovo?

Vabbè (non prosegue la risposta ndr).

Oggi cosa fa il Direttore Sportivo Michele Minopoli? E’ tornato a fare il dirigente? Ha trovato qualcuno pronto a dargli fiducia, dopo quelle vicende?

Oggi, Michele Minopoli è tornato a dirigere. Prima il Lecce e poi il Palermo, dove sono anche giocatore. Quindi è un doppio onore essere nei Rosanero. Ovviamente voglio assicurare ai miei ragazzi che gli errori fatti in passato non si ripeteranno e, se non saprò qualcosa, chiederò sempre prima di agire.

Non so se hai mai letto questo mio pezzo Spezia, si pagano ancora gli errori delle gestioni precedenti, non solo Minopoli. Se vuoi dire qualcosa in merito, puntualizzare qualcosa, correggere qualcosa, smentire qualcosa, ovviamente puoi farlo.

Michele Minopoli non ha aggiunto altro, non dicendo nulla in merito all’articolo propostogli. La redazione del Lo Spezzino tutta, in particolare nella mia persona, il Direttore del giornale, lo ringrazia davvero moltissimo per la disponibilità e la sincerità nelle risposte. Da oggi al Nurvast Spezia potranno davvero ritenere chiuso questo capitolo, o almeno lo speriamo, così come auguriamo al Direttore Sportivo Minopoli di riscattarsi al Palermo.

Diego Spezzacatena.