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Retribution – Nuovo Evento Overwatch

Quest’oggi saremo tutti in trepida attesa per il nuovo evento annuale di Overwatch. Come ogni anno infatti, nel periodo di aprile, la Blizzard delizierà i suoi fan con un evento che aggiungerà dettagli di lore e trama dei personaggi, rendendo più ricco il mondo di Overwatch. L’anno scorso, con grande successo, era stato presentato l’evento Uprising, che comunque sarà disponibile per coloro che non l’hanno potuta giocare. Giungerà però anche un nuovo evento: Retribution, con una sua missione PvE. Questo evento però lascia un impatto molto più marcato per il fatto che sembra aggiungere un vasto numero di contenuti extra davvero notevole. Vediamo assieme cosa possiamo aspettarci con l’aggiornamento di oggi:

Nuova Mappa

In primo luogo mettiamo quello che con molta probabilità soddisferà in parte il pubblico italiano. Da sempre il gioco si professa multinazionale, con personaggi che vengono da ogni parte del mondo. Eppure di italiano non c’era ancora nulla. Ora possiamo essere lieti che questo evento aggiungerà una nuova mappa al gioco, Rialto, Venezia. La mappa sarà disponibile per il momento solo durante l’evento PvE, ma verrà poi spostato sul PTR e testato dai giocatori per renderlo PvP nel modo più bilanciato possibile. La mappa però è già decisa di tipo payload, la tipologia preferita dalla maggioranza dell’utenza di Overwatch.

Nuovo Evento PvE

L’anno scorso c’è stato l’Uprising, dove si poteva rivivere la prima missione da cadetto di Lena Oxton, alias Tracer. La missione coinvolgeva Tracer, Reinhardt, Torbjorn e Mercy che lottavano contro una nuova rivolta omnic avvenuta a Kings Row, 7 anni prima degli eventi del gioco. Quest’anno una nuova missione dal passato ci aspetta: la missione che ha dato inizio alla caduta di Overwatch e al cambiamento di Gabriel Reyes in Reaper. La missione si svolgerà infatti 8 anni prima del tempo attuale, e coinvolgerà i membri della Blackwatch: Reaper, Genji, McCree e Moira. Molto della storia lo potrete vedere nel trailer, mentre ciò che accade prima lo potete leggere nel fumetto dedicato all’evento.

Nuove Skin

Ormai a molti interessano principalmente le nuove skin, e come dar loro torto. Le skin dell’anno scorso torneranno tutte disponibili, con in aggiunta 8 nuove skin leggendarie. Al momento della stesura di questo articolo ne sono stati mostrati 6 e annunciati 7, lasciando dunque un pizzico di sorpresa e mistero fino alla fine. Moira riceverà, com’è giusto che sia finalmente, la sua versione in divisa da Blackwatch, dopotutto dovrà pur partecipare all’evento con il giusto abito. Subito dopo abbiamo la versione di cadetti Talon di Doomfist e Sombra, che sfoggiano una divisa che sembra essere d’ordinanza per il gruppo di cattivi. Possiamo aspettarci in futuro dunque che ogni membro di Talon abbia una sua versione ufficiale nel gruppo con una skin simile.

Come promesso da Kaplan stesso, una nuova skin di Winston è arrivata! In questo caso sarà la sua skin da esperimento 28 sulla Horizon Lunar Colony. Con grande piacere di tutti anche Mei riceve una skin nuova: lei in pigiama, proprio come molti avevano chiesto alla Blizzard, tratto dal suo corto Rise & Shine. Infine, catturando il cuore di tutti, Hanzo che sfoggia un abito elegante da buisnessman, forse come capo del clan Shimada. Le ultime due non si sono viste, ma sappiamo che una di queste sarà la skin di Reaper che lo raffigurerà quando era Soldato 24, del programma militare di sviluppo genetico. L’ultima rimane ancora un mistero, ma molti ipotizzano possa trattarsi di un Soldato, magari come Soldato 47 in gioventù.

Day 4 – Week 1 – Stage 3 Overwatch League

Si è chiusa la prima settimana della terza fase di Overwatch League, andiamo ad analizzare i risultati dei match di sabato notte

Philadelphia Fusion –  Florida Mayhem 3 – 1

I Fusion si riprendono dopo la batosta subita contro gli Uprising portando a casa una vittoria netta contro i Mayhem. I Fusion scendono in campo decisi a non ripetere l’errore di pochi giorni prima, e le prime due mappe sono completamente a senso unico: i due hitscan “Carpe” Jae-hyeok e “snillo” Ekstrom distruggono completamente avanguardia e retroguardia nemiche, e anche dopo la ripresa, ad eccezione della mappa 3 Ilios, questi giocatori si possono osservare come estremamente affiatati e competenti nei propri ruoli di DPS. Ma anche i team migliori hanno dei difetti: si fa sentire la mancanza del projectile player “Eqo” Corona, sospeso per tre match (ne manca ancora uno per scontare la punizione) per un gesto ritenuto discriminatorio sulla sua livestream privata, che donava alla loro linea offensiva una flessibilità che solo Carpe e snillo non possono offrire. I Mayem  regrediscono e mostrano al mondo i problemi che li hanno afflitti fin dall’inizio della fase 1: eseguono dive senza curarsi dei propri support, non riescono a concludere delle serie azioni di attacco, sono insomma un team poco coordinato e coeso, che ha assolutamente bisogno di un riallineamento dai coach. Da notare che l’unica mappa vinta dai Mayhem è stata Route 66, l’unico scenario nel quale “TviQ” Lindstrom ha lasciato spazio al nuovo acquisto “Sayaplayer” Jung-woo, che ha dimostrato di avere una buona adattabilità ed una ottima capacità sia di coordinarsi con il suo collega DPS “Logix” Berghmans che con il resto del team: una mappa conquistata in maniera veramente convincente, speriamo di vedere Sayaplayer in campo molto di più nei prossimi match.

Boston Uprising – Houston Outlaws 4 – 0

Gli Uprising chiudono in maniera spettacolare la prima settimana di Overwatch League, travolgendo gli Outlaws con punteggio pieno. Due team diversi che hanno seguito un percorso simile, tra discese e ascese nella classifica, e che si sono incontrati per la terza volta. Gli Outlaws, però, mostrano al pubblico i problemi che li hanno rallentati di molto nella fase due del torneo: la squadra si basa sulle performances del DPS “LiNkzr” Masalin per le sue vittorie. Quando questo giocatore non brilla le cose si mettono male per il team texano, mentre gli altri giocatori chiave del team non erano all’altezza della situazione: “JAKE” Lyon non è costante nel portare a casa le frag, “Rawkus” Flaherty non è il support che tutti abbiamo visto può essere e anche il tank “Muma” Wilmot si trova in serie difficoltà. La mancanza di uno specialista con Tracer, unito alle performances poco convincenti del team, costa alla squadra una partita importante; va trovata una soluzione al più presto se la Muraglia Verde vuole rimanere competitiva nel torneo. Gli Uprising sono in completa ascesa: nonostante il vero punto di forza di questo team sia il dive, in questo match abbiamo visto strategie e composizioni molto diversificate che hanno garantito loro una vittoria schiacciante. “DreamKazper” Sanchez e “Striker” Nam-joo passano dal dive a una comp orientata alle pick kill in un attimo, e il resto del team li segue con velocità e coordinazione, guidati dal tank “Gamsu” Young-jin. Una nuova bufera si sta abbattendo, però, sul team di Boston, sicuramente lo scandalo più grande mai visto durante tutto il torneo: il DPS e punta di diamante DreamKazper è stato pubblicamente accusato di aver avuto comunicazioni a sfondo esplicitamente sessuale attraverso FaceTime e Snapchat con una ragazza di quattordici anni, ben sette anni in meno del giocatore americano, e con altre ragazze minorenni. Mentre la League e lo stesso team degli Uprising investigano sulla questione (non è chiaro se è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine), Sanchez è stato sospeso da tutti i match in via preventiva.

New York Excelsior – London Spitfire 4 – 0

Gli Excelsior si mantengono saldi in cima alla classifica, sconfiggendo completamente gli eterni secondi Spitfire. Lo sappiamo oramai, i NYXL sono senza ombra di dubbio i più forti del torneo, ma nessuno si aspettava una performance così deludente dai rivali londinesi. Salvo qualche push sparso qua e la durante il match, gli Spitfire appaiono completamente fuori fase rispetto ai primi in classifica. Sebbene “Profit” Joon-yeong sia sembrato decisamente sottotono in questi ultimi match, in questa partita si dimostra uno dei giocatori migliori della League, ma non basta la sua performance per vincere contro un team coeso e preparato come gli Excelsior. Anche l’altro DPS “Hooreg” Dong-eun riesce a portare delle belle giocate contro gli avversari, ma questi riescono ad adattarsi velocemente ai cambi di strategia dei rivali assicurandosi la vittoria anche dopo qualche punto perso. Gli Excelsior hanno qualche momento di esitazione, ma la loro coordinazione esemplare e la loro flessibilità paga, garantendo loro un risultato pieno contro un team tra i più forti nella Overwatch League: sul podio troviamo i nomi noti di “JJoNak” Seong-hyun, che possiamo definire tranquillamente un DPS anche se questo giocatore ha utilizzato quasi esclusivamente Zenyatta, e di “Libero” Hye-sung, che utilizza la sua pool di eroi al meglio per contrastare le azioni offensive dei nemici. Una vittoria meritatissima per i newyorkesi, che allarga ancora di più il divario tra la loro prima posizione e la seconda degli Spitfire.

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Day 3 – Week 1 – Stage 3 Overwatch league

Si è conlcuso la penultima giornata di questa settimana inaugurale della terza fase di Overwatch league, ecco i risultati dei match

Los Angeles Gladiators – Dallas Fuel 3 – 1
I Gladiators si riscattano dopo la tremenda sconfitta di inizio settimana conquistando una vittoria importante contro i Fuel. Sembrava che la squadra texana si fosse assestata bene, dopo la partenza del loro support e shotcaller alla volta dei Los Angeles Valiant, ma ora nessuno ne è più così sicuro, dopo la bruciante disfatta sulle prime tre mappe, vinte a mani basse dai Gladiators. I Fusion si appoggiano, come sempre, alle prestazioni del DPS “EFFECT” Hwang: questo giocatore dimostra buone abilità, ma la squadra non è reattiva e non lo segue nei dive, lasciandolo spesso da solo contro tanti; uniche eccezioni sono occasionalmente “Seagull” Larned e “aKm” Bignet, ma anche loro agiscono solo sporadicamente. Quando il team si coordina ormai il match è perso, ma i Fuel dimostrano di essere ancora abbastanza combattivi. I Gladiators questa vittoria da una scarica morale non indifferente: dopo la sconfitta pesante contro gli Shock. “Fissure” Chang-hyung dirige il team con Winston, coordinato nelle frag dal DPS “Asher” Joon-seong: i due sembrano un sol uomo. Un match vinto ma contro un team in fase altalenante, ma speriamo di poter osservare delle performance migliori sia dai talenti dei Fuel che da quelli dei Gladiators.

Los Angeles Valiant – Shanghai Dragons 4 – 0
I Valiant non hanno perso nemmeno una mappa dall’inizio della fase 3, e non hanno intenzione di cederne nemmeno ai Dragons. I Dragons rimangono a zero vittorie, nonostante le speranze date dall’arrivo dei nuovi giocatori coreani nella rosa, soprattutto di “Geguri” Se-yeon. Dopo la sconfitta contro i Fuel arriva anche quella con i Valiant, che sembrano inarrestabili dopo questi due match. Le nuove aggiunte del team cinese si dimostrano capaci, ma i problemi di comunicazione non mancano di creare grandissime opportunità di attacco per la squadra americana: il tank “Fearless” Eui-Seok si comporta bene, ma la backline non è pronta a supportarlo con le cure e il giocatore si ritrova spesso e volentieri nella spawn room. Le Ultimate vengono lanciate senza criterio, i giocatori sono distanti dai support, un vero e proprio caos. Il team di coaching dei Dragons si dovrà dare molto da fare per risolvere la situazione. Sui Valiant poco da dire, se non che la nuova squadra funziona alla grande. “Custa” Kennedy si rivela fondamentale: cure a chi servono, danno dove necessario, questo giocatore si dimostra un maestro di Zenyatta ma anche un leader in campo e uno shotcaller eccezionale, coadiuvato dei dive dai DPS “Agilities” Girardi e “SoOn” Tarlier, eccezionali nei rispettivi ruoli. una squadra riformata che gioca ad un livello molto alto, e sembra puntare direttamente ai playoff.

Seoul Dynasty – San Francisco Shock 4 – 0
I Dynasty ritornano alla carica dopo la devastante sconfitta della prima giornata, conquistando tutte le mappe in gioco contro gli Shock. Sembrava un inizio di fase da disperazione per i Dynasty dopo il 4-0 secco contro i Valiant, ma i coreani ci dimostrano che hanno ancora qualche asso nella manica. L’MVP è sicuramente “ryujehong” Je-hong, support delle Tigri, che gioca in maniera eccezionale durante tutto il match, specialmente su Blizzard World, dove i suoi numeri con Moira sono enormi e le sue Coalescence sono presenti in quasi tutte le teamfight. Buona la scelta di mettere “Weekend” Seok-woo in campo con Junkrat: il giocatore porta a casa delle frag importanti contro i support avversari, riuscendo a capovolgere delle situazioni che sembravano impossibili.
Gli Shock, a differenza di quanto il risultato può far sembrare, non sono rimasti passivi ad aspettare la fine: anche se il nuovo tank “Super” DeLisi non è coordinato con il resto del team i suoi compagni si muovono bene, lottano in gruppo in maniera coesa e precisa e danno non poco filo da torcere al team coreano avversario. Il punto debole è proprio Super: per tutto il match si butta in dive improvvisati, venendo eliminato spesso come risultato e lasciando il suo team in inferiorità numerica, essenziale componente in un gioco a squadre come Overwatch. Lo staff di allenatori degli Shock deve riuscire a limitare l’aggressività di questo giocatore se vogliono avere delle possibilità di competere nei playoff della fase 3.

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Day 2 – Week 1 – Stage 3 Overwatch League

Si chiude la seconda giornata dall’inizio della fase 3, siamo alla prima settimana di ripresa della Overwatch League

New York Excelsior – Florida Mayhem 4 – 0

Gli Excelsior si dimostrano di nuovo campioni, sconfiggendo su tutta la linea i Mayhem. Il meta cambia ma gli Excelsior rimangono gli stessi. Continuano  a giocare Mercy, anche dopo il grande nerf arrivato all’inizi della fase due, continuano a mandare in campo il DPS “Saebyeolbe” Jong-ryeol con Tracer, e fa anche il suo grande ritorno il mito della Overwatch League, assente durante la seconda fase per problemi legati allo stress, Big Boss “Pine” Do-hyeon, anche se solamente su Ilios. Con la loro capacità meccanica fuori dal comune i NYXL spingono ogni avversario a giocare al loro gioco, e questa strategia si è avverata anche contro i Mayhem. Il team della Florida è senza dubbio migliorato, ma ciò non basta a soggiogare i campioni in carica: i Mayhem hanno una prestazione molto buona individualmente, ma poco coesa come team, in parte dovuta all’arrivo del nuovo DPS “Sayaplayer” Jeong-woo, che si deve ancora abituare allo stile di gioco della sua nuova squadra. Come dicevo, non mancano però le prodezze individuali: Sayaplayer si cimenta sia con Tracer, per la quale è un giocatore molto apprezzato, sia con Widowmaker, lasciando però anche al partner “Logix” Berghmans un po’ di gloria con entrambi gli eroi; una buona scelta, che dimostra come, nonostante le pool di eroi di questi due giocatori siano molto simili, i due potranno essere una accoppiata vincente giocando nello stesso momento.

Boston Uprising – Philadelphia Fusion 3 – 2

Gli Uprising continuano a vincere, travolgendo degli indeboliti Fusion sul loro tragitto. I Fusion partono con un pezzo da novanta in meno: si tratta di “Eqo” Corona, sospeso per tre match dal suo stesso team per aver imitato, in un modo definito razzista, i giocatori coreani di Overwatch. Una assenza molto evidente, e il sostituto “snillo” Ekstrom da una buona prestazione con Tracer, ma manca della coesione con il team che Eqo ha maturato nel corso della season. Il migliore esempio arriva su Blizzard World: i Fusion conquistano la mappa, ma durante il round d’attacco dei rivali il team è confuso e fuori sincronia, consentendo agli Uprising di conquistare tutti e tre i punti con una facilità sconcertante.  Dal lato di Boston le cose continuano a migliorare dalla metà della seconda fase: MVP è sicuramente “DreamKazper” Sanchez, che sulla mappa sopracitata non ha nemmeno bisogno di utilizzare la sua Dragonblade per conquistare i tre punti di controllo. E il suo contributo è fondamentale anche nella mappa di spareggio, dove DreamKazper sfodera la sua Pharah, dominando completamente i cieli di Oasis ed assicurando al su team una vittoria meritatissima su dei mutilati Fusion.

Houston Outlaws – London Spitfire 3 – 2

Gli Outlaws vincono un match impegnativo contro gli Spitfire, che non hanno mai vinto un match regolare contro la Muraglia Verde. Gli Spitfire sono a zero vittorie contro gli Outlaws nei tre match della stagione regolare, e la squadra texana è responsabile di metà delle sconfitte totali degli Spitfire fino ad ora nel campionato. Il team inglese è spesso scoordinato, poco presente sul punto (tanto assente che si è potuto assistere anche a qualche C9), spesso regalando agli Outlaws il vantaggio in momenti chiave del match; le mappe Controllo rimangono sempre il tallone d’Achille degli Spitfire, ci aspettiamo che il coach “changgoon” Chang-geun apporti delle serie modifiche alla strategia del team per rimediare a questa grave incapacità. Gli Outlaws, dall’altro lato, si comportano ottimamente: un team ben coordinato e, soprattutto, molto flessibile quello che è sceso in campo, dimostrando come la squadra creda nelle proprie capacità e i grandi miglioramenti ottenuti sul versante della strategia di gioco. Le due punte di diamante sono certamente i due DPS “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon, che si alternano su Tracer ma portano a casa anche risultati decisivi con Junkrat e Widowmaker: questa coppia di attacco brilla durante tutto il match, e i loro compagni sono sempre pronti a capitalizzare sulle loro brillanti azioni offensive.

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Overwatch League – Scambi & Acquisti

Tra poco comincia la fase 3 di Overwatch League, diamo un’occhiata ai nuovi giocatori e agli scambi e cessioni dei players

La prima notizia è anche quella che ha fatto più scalpore: i Dallas Fuel hanno scambiato Custa, il loro support, con Unkoe, che gioca nello stesso ruolo per i Los Angeles Valiant. Uno scambio che ha lasciato perplessi molti tra fan, analisti ed esperti. Custa sembrava una delle chiavi della svolta positiva presa dai Fusion nell’ultima fase dello Stage 2; si tratta infatti di un giocatore molto comunicativo, di un eccellente shotcaller e di un leader per la squadra che se ne va per essere sostituito da un meccanicamente superiore Unkoe, ma che non possiede le stesse doti di leadership e che renderà, anzi, la comunicazione tra i membri del team peggiore: Unkoe, infatti, è il terzo giocatore coreano del roster principale, insieme ad Effect e a Mickie, ma probabilmente questa decisione è stata presa anche in previsione dell’arrivo in gioco di Oge, tank coreano già assunto ma sospeso per quattro match ancora prima di giocare la sua prima partita, colpevole di aver partecipato in una società di account boosting. Importante anche la figura di Akm, ex compagno di squadra di Unkoe, che l’ha fortemente consigliato a Kyky, il coach dei Fuel. Custa tranquillizza però i fan: non è stata una decisione imposta dall’alto quella di cambiare team. 

Nel team degli Houston Outlaws arriva ArHaN, DPS coreano in arrivo dal team Meta Athena, che però lascia di stucco tutti: ci si aspettava l’arrivo di un main Tracer per dare al team quello specialista di cui questi ultimi hanno un disperato bisogno, ma questo giocatore è uno specialista su Genji principalmente. Non si capiscono le ragioni di TaiRong, il coach della muraglia verde, nella scelta del ventiduenne corano. Per i Los Angeles Gladiators arriva Void, main D.Va in arrivo dalla Corea, convocato per rinforzare la linea dei tank californiana. Ma la vera notizia è l’ingaggio di Silkthread, il DPS appena acquisito dai Valiant: Hydration lo accoglie su Twitter con una semplice frase, “finalmente riuniti”. Nella città del Golden Gate arrivano due giocatori di livello: parliamo di Architect e Moth, uno coreano e l’altro americano, per completare la formazione dei San Francisco Shock con un nuovo DPS ed un support. I cugini dei Gladiators, i Los Angeles Valiant, danno spettacolo nella loro campagna acquisti. Oltre allo scambio di Unkoe per ottenere Custa dai Fuel, molte altre news arrivano dall’altro team californiano. La notizia di minore impatto è l’arrivo di Bunny, specialista di Tracer in cessione dalla panchina dei Seoul Dynasty, giocatore che spera di vedere più tempo in campo con il suo nuovo team rispetto a quanto visto con la squadra coreana.

Due invece sono i rilasci celebri: Envy e GrimReality lasciano la squadra attiva dei Valiant. Se il DPS ha ventilato su Twitter la certezza di rientrare nella league con un ruolo di assistant coaching, il destino del tank coreano di punta rimane nebuloso. Il suo ruolo nella formazione principale verrà presumibilmente coperto da Space, che ha appena compiuto diciotto anni e può quindi entrare in gioco nella League, ma il vuoto lasciato da un off tank così importante si farà di certo sentire. I New York Excelsior danno il benvenuto ad Anamo, pronto a dare aiuto a Jjonak nel ruolo di support, mentre un team in particolare sta proponendo una prima linea molto rinnovata per questa fase 3. Parliamo ovviamente degli Shanghai Dragons che, finalmente, hanno ottenuto i visti per tutti e quattro i giocatori arrivati a febbraio che, però, non hanno ancora potuto giocare tutti insieme in un vero match della League. Ado, Fearless, Sky e Geguri formano il quartetto coreano che vuole portare i Dragons ad un livello competitivo nei confronti delle altre squadre di questo campionato, ma il team cinese soffre anche di una perdita importante: Undead, il DPS di punta insieme a Diya, è stato rilasciato dal suo stesso team. I Dragons hanno di sicuro dei giocatori di talento sui quali fare affidamento, bisogna solo sperare che l’assenza di Undead e di Diya, che si trova ancora in Cina per problemi familiari, non abbiano ripercussioni forti sulla performance del team.

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Ultim’ora: i Valiant annunciano l’ingaggio del DPS KSF, in arrivo dai Midnight Marauders, e del tank islandese Finnsi. Dopo la presentazione dei due nuovi membri su Twitter, il team di Los Angeles annuncia anche di stare cercando un nuovo support per completare la rosa di dodici elementi, il massimo numero di giocatori per team previsto dal regolamento della Overwatch League.

Ultimissima ora: i Seoul Dynasty portano a casa un flex support coreano, KoX, dal team RunAway; i Valiant, come abbiamo commentato in precedenza, completano la rosa di dodici giocatori con il support Need; i Dragons, infine, si aggiudicano il DPS Daemin, arrivato dal team NRG. Questi sono stati gli annunci delle ultime, e finali, ore delle trattative prima della ripresa, con la fase 3 della Overwatch League che ritorna stanotte all’1 (ora italiana).

Playoff della Fase 2 – Overwatch League

Si sono conclusi i Playoff della fase 2 di Overwatch League

New York Excelsior ne sono usciti vincitori, portando a casa il primo premio da 100.000 dollari. Ecco il riassunto della spettacolare giornata di ieri

SEMIFINALE

Philadelphia Fusion – London Spitfire 3 – 2

I Fusion, dati da tutti per perdenti, affrontano e sconfiggono gli Spitfire, vincitori dei Playoff della fase uno. I Fusion hanno guadagnato moltissimo in questa fase due, sia a livello di tattiche che di coordinazione che di pura potenza di gioco, e l’adattabilità nelle strategie e nella giocata è ciò che, in conclusione, ha permesso alla squadra di Philly di conquistare la vittoria contro i londinesi. Gli Spitfire partono alla grande, sfruttando la debole comp dei rivali a loro vantaggio sulla prima mappa, Watchpoint: Gibraltar, riuscendo a non cedere nemmeno un punto ai Fusion,ma già dal secondo scontro su Nepal le cose cambiano. I Fusion sembrano conoscere a menadito lo stile di gioco dei londinesi ed optano per una comp a tre tank, grazie alla quale conquistano facilmente entrambi i punti di controllo. E anche su Hanamura, la mappa tre, i Fusion non cedono terreno: che sia “Profit” Joon-yeong a cercare il flank sulla linea difensiva o “Gesture” Jae-hee con un dive calcolato, i Fusion sono completamente in partita, eliminando ogni minaccia che si presenta, sfruttando la grande aggressività dei rivali a loro vantaggio. Su King’s Row le cose cambiano: gli Spitfire perdono tutti i punti in pochissimo tempo ma, nel loro turno di attacco, li riconquistano con altrettanta velocità. Merito soprattutto del D.Va “Fury” Jun-ho che, usando in modo molto capace la sua Defence Matrix, ‘mangia’ ben quattro delle Graviton Surge della Zarya rivale, “Poko” Gouzerch. Sulla mappa cinque, Route 66, i Fusion si ricompongono e riassestano la strategia: tra le pick di “Carpe” Lee e la coordinazione tra il tank “fragi” Laine e il support “Boombox” Charles la squadra di Philadelphia conquista una meritata vittoria e procede verso la finale contro i New York Excelsior.

FINALE

New York Excelsior – Philadelphia Fusion 3 – 2

Gli Excelsior portano a casa il premio da 100.000 dollari e il titolo di campioni della fase due, in un entusiasmante match contro i Fusion. Un match in due parti, iniziato alla grande per la squadra di Philadelphia, ancora calda dal match precedente. Su Route 66, giocata dai Fusion per due volte di seguito, “Carpe” Lee domina il match con Widowmaker, evitando i colpi del rivale “Saebyeolbe” Park e ricambiando a puntino, mentre i tank e i support facevano il resto. Stessa scena anche nella seconda mappa, Lijiang Tower, dove “fragi” Laine che dimostra tutta la sua abilità con Reinhardt. Nella mappa tre la stanchezza comincia a farsi sentire, e non aiuta il fatto che Volskaya Industries sia una tra le mappe migliori dei NYXL e una delle peggiori dei Fusion, che si arrestano di fronte al muro chiamato “Saebyeolbe” Park che, come di ritorno da una pausa, si presenta fresco e riposato dai support nemici e non esita nemmeno un secondo a decimarli. Carpe non è molto vispo sia su questa mappa che su quella seguente (la nona giocata dai Fusion in poco più di tre ore), e anche Hollywood finisce con una vittoria unilaterale da parte dei Newyorkesi. Nella mappa finale, assestato lo stato di gioco di Carpe, tutto rimane sulle spalle dell’altro DPS dei Fusion, “Eqo” Corona, che con Genji arriva ad un soffio dal conquistare la mappa al team in arancio, ma l’insistenza dell’allenatore a non voler assolutamente scambiare Carpe per qualcuno di più fresco come “snillo” Elström unita alla grande esperienza degli Excelsior su Watchpoint: Gibraltar sono ciò che costano ai Fusion la vittoria, il titolo di campioni della fase due e il montepremi finale di 100.000 dollari.

La Overwatch League riprenderà giovedì 5 aprile all’1.00 (ora italiana) con un match molto interessante, Shanghai Dragons vs. Dallas Fuel.
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Day 4-5 – Week 5 – Stage 2 – Overwatch League

Una giornata ricca di sorprese, è la penultima di match regolari nella quinta settimana di Overwatch League

Seoul Dynasty – Florida Mayhem 3 – 1

Nonostante la vittoria, la mappa persa contro i Mayhem toglie ai Dynasty ogni grande speranza di playoff. I Florida Mayhem gareggiano molto bene anche senza gli acquisti previsti dalla società per questa pausa, ma contro una squadra con giocatori del livello di quelli di Seoul a poco serve. Il main DPS “Logix” Berghmans fa fatica a risaltare con Widowmaker, spesso e volentieri intralciato dal rivale “Fleta” Byung-sun, mentre il ruolo di tracer viene lasciato al compagno di squadra “TaviQ” Lindstrom che, sebbene capace, non è allo stesso livello di Logix. L’unica mappa che i Mayhem conquistano, infatti, è Hollywood, dove il giocatore belga utilizza l’eroina di punta del meta attuale. I coreani sono decisamente più puliti di quanto non abbiamo visto contro gli Outlaws, ma una vittoria mutilata non basta: Seoul sarebbe ufficialmente fuori dalla corsa ai playoff, difatti entrambe le sue rivali dovrebbero perdere l’ultimo match della stagione per concedere ai Dynasty la tanta agognata competizione per il premio di 100.000 dollari.

Philadelphia Fusion – Los Angeles Valiant 3 – 2

Una vittoria di misura contro i Valiant, che minaccia la terza posizione e l’ingresso ai playoff per i Fusion. I Gladiators possono ancora recuperare. È una impresa difficile, ottenere un 4 – 0 contro gli Uprising, ma non impossibile, che garantirebbe l’ingresso ai playoff e la possibilità di vincere 100.000 dollari. I Fuel, in questo match, si sono trovati un po’ scoordinati sulla linea offensiva: i due DPS “Carpe” Jae-hyeok e “Eqo” Corona non sono sempre in sincronia, e i continui cambiamenti di eroe per facilitare una strategia piuttosto che un’altra non danno i loro frutti. Anche se hanno conquistato la vittoria, il team è parso piuttosto lento nell’inizio del match, e in generale è stato difficile per i Fusion capitalizzare su qualche importante occasine. I Valiant, invece, sono sempre altalenanti nelle loro prestazioni: il ritorno di “KariV” Yong-seo nella formazione dei support e “Agilities” Girardi che rientra in scena come DPS dopo una lunga sosta in panchina sembrano ridare una nuova vivacità al team di Los Angeles. KariV, in particolare, fa infuriare i Fusion con le sue giocate audaci cime Mercy, che distolgono l’attenzione dall’altro support, “Unkoe” Chevasson. Sconfitta ma un barlume di ripresa per i Valiant, che confidano in un migliore inizio per la prossima fase.

London Spitfire – Shanghai Dragons 4 – 0

Una vittoria scontata quella degli Spitfie contro i Dragons, con alcuni volti nuovi tra i cinesi. Le prime battaglie per i nuovi acquisti degli Shanghai Dragons sono state impegnative, anche se gli Spitfire risparmiano le forze schierando solamente riserve, consci anche dell’assenza del DPS cinese “Undead” Fang, rientrato in patria per problemi personali. In tutto il match contro gli Spitfire, i Dragons riescono a conquistare un solo punto. Gli inglesi dominano, è vero, ma dal team delle riserve non mancano delle giocate molto poco pulite: i due support “HoGaPeun” Hyeon-woo e “Closer” Won-sik giocano in un modo molto aggressivo che non avrebbe probabilmente funzionato contro nessun’altro team della League, con la linea difensiva completamente esposta ad un dive che qualsiasi squadra coordinata avrebbe saputo eseguire. Dall’altro lato, “Ado” Gi-hyeon ce la mette tutta a colpire a fondo la squadra inglese, ma i support sembrano completamente inesistenti e, nonostante gli sforzi anche molto ben eseguiti, la mancanza di cure lo porta spesso a morire con poche kill nel sacco. Anche i tank “Xushu” Liu e “Fearless” Eui-seok soffrono per mancanza di cure e non riescono a trarre beneficio dai dive, ma in sala è anche presente una nota positiva: “Geguri” Se-yeon, la incredibile giocatrice ripetutamente accusata, per la sua bravura, di essere una cheater, ha fatto il proprio ingresso trionfale sotto la bandiera dei Dragons. Pur non giocando, Geguri era presente in sala, ed ha dichiarato in conferenza stampa: “non voglio essere conosciuta come la giocatrice donna, ma come colei che ha conquistato la prima vittoria per gli Shanghai Dragons”.

Chiusa la corsa ai playoff della seconda fase della Overwatch League, ecco i risultati dell’ultima giornata

London Spitfire – Dallas Fuel 3 – 1

Chiudono al secondo posto gli Spitfire, con una vittoria sui rinati (si spera) Fuel. I Fuel sembrano una squadra completamente diversa da quella vista dopo l’addio alla League di “xQc” Lengyel: una menzione di merito va sicuramente ad uno dei flex più completi di tutto, ovvero “Seagull” Larned che, assunto il ruolo di offtank, ha impensierito prima gli Excelsior e poi gli Spitfire. Gli inglesi, però, rispondono a tono: “Profit” Joon-yeong e “Gesture” Jae-hee sono estremamente coordinati, e a farne le spese é sempre il povero support dei Fuel “chipshajen” Widlund che non riesce ad eseguire il suo ruolo per colpa dell’insistenza dei dive avversari, arrivando perfino ad utilizzare Transcendence a battaglia persa per il puro terrore di Gesture che gli salta vicino. Al giro di boa il momento di pausa favorisce i Fuel: una miglior difesa del proprio Zenyatta e l’entrata in partita di “EFFECT” Hwang danno i loro frutti, ma anche la loro carica dura poco. Gli Spitfire, infatti, passano ad uno stile di gioco iper-aggressivo che, sotto la guida di “birdring” Ji-hyeok, consente loro di chiudere il match alla mappa 4.

New York Excelsior – Los Angeles Valiant 4 – 0

Una vittoria pronosticata quella degli Excelsior contro i Valiant. Non sono ancora ben piantati sui propri piedi i Valiant, che al minimo colpo di vento rischiano di capovolgersi. Sebbene “Agilities” Girardi tentasse in ogni modo di arrivare al support avversario “JJoNaK” Sung-hyeon, le ottime manovre dei tank avversari riuscivano a fermare l’avanzata del DPS e, nel contempo, eliminare i support dei Valiant rendendo così le teamfight molto svantaggiose per i californiani. Il DPS Newyorkese “Saebyeolbe” Jong-ryeol attacca i support avversari mentre i propri tank difendono JJoNaK e “ArK” Yeon-joon che, con Mercy, fa risorgere ogni eliminazione che i Valiant, duramente, riescono ad ottenere. Un match a senso unico, e ai Valiant rimane da capire come comportarsi ora: si vocifera che ci saranno accordi con i Dallas Fuel per la cessione di alcuni giocatori, tra cui immaginiamo anche Agilities, del quale la dirigenza non è per nulla entusiasta.

Boston Uprising – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Le speranze di playoff dei Gladiators si infrangono contro il muro alzato dagli Uprising. Un risultato difficile, ma non impossibile, non farsi rubare nemmeno una mappa dagli Uprising per entrare ai playoff. Non solo non ci sono riusciti, ma i Gladiators finiscono pure con il perdere il match, lasciandoli ottavi nella classifica generale e quinti in quella della fase 2, dietro ai Dynasty e fuori dai playoff. Il ritorno del tank e punta di diamante “Gamsu” Young-jin dona agli Uprising la forza di trovare una vittoria molto sudata, e la sinergia di quest’ultimo con il DPS “Striker” Nam-joo li lancia verso la vittoria, riuscendo spesso e volentieri ad eliminare il DPS avversario sull’ultima mappa, Ilios. Su questa mappa, infatti, “Asher” Joon-seong cambia da Tracer a Widowmaker e ciò porta alle sue ripetute morti per mano degli Uprising e, di conseguenza, alla perdita della partita. Non bisogna, però, pensare che Asher non abbia giocato bene: il suo lavoro coon Tracer è
stato spesso la chiave grazie alla quale i Valiant hanno potuto conquistare due delle quattro mappe regolamentari, aiutato ovviamente dall’ottimo tank “Fissure” Chan-hyung. Il punto di svolta è stato l’intervallo: i Valiant, infatti, dopo aver perso entrambe le mappe iniziali si sono rianimati improvvisamente riuscendo a portare il match fino alla mappa cinque. Sforzo vano, però, visto che gli Uprising riescono a conquistare lo spareggio e a negare ai californiani sia il playoff che la vittoria.

Week 5 – Day 1-2 – Stage 2 – Overwatch League

Inizia la settimana con dei match importanti per i Playoff della seconda fase, ecco i risultati.

Philadelphia Fusion – Los Angeles Gladiators 3 – 1

Si affievoliscono le possibilità di arrivare ai playoff per i Gladiators, mentre aumentano quelle per i Fusion. I Fusion portano a casa un risultato importante, anche se con una partita in meno si portano in vista dei playoff, mentre i Gladiators vengono scavalcati dai Dynasty per differenza mappe. Al giro di boa la partita vede le due squadre in parità 1-1, con i Gladiators che si aggiudicano il loro map type preferito, Control Point, mentre i Fusion dominano sul loro map type con più vittorie, Assault. I Gladiators cercano di ottenere il vantaggio sostituendo nell’intervallo di metà “Asher” Jun-sung per mettere in campo la star “Surefour” Roberts, ma i Fusion lo prevedono e contrattaccano: “Carpe” Jae-hyeok e “snillo” Ekstrom si concentrano ad eliminare la minaccia Widowmaker, riuscendo costantemente ad eliminarlo dalle teamfight, concedendo così un enorme vantaggio alla squadra di Philadelphia. Con Surefour addirittura rinchiuso nel suo stesso punto di spawn su Hollywood i Gladiators hanno avuto vita difficile, e sulla mappa finale, Route 66, i Fusion riescono addirittura a non lasciare nemmeno un punticino ai rivali. Un match importantissimo, che potrebbe permettere ai Fusion di approfittare di uno scivolone dei Dynasty o degli Spitfire (o di entrambe le squadre) per conquistarsi un piazzamento nei Playoff.

Florida Mayhem – San Francisco Shock 3 – 2

I Mayhem portano a casa una sudatissima vittoria contro gli Shock, dimostrando ancora una volta i propri grandi miglioramenti. Un’altra superstar fa il suo debutto nelle fila degli Shock: si tratta di “Sinatraa” Won, portatore del contratto più alto visto finora all’interno della League, gran talento su Tracer e Zarya. E ci ha mostrato che quel contratto è ben meritato, portando entrambi questi eroi tra le fila degli Shock con estrema bravura come primo DPS, mentre “Babybay” Francisty e “Danteh” Cruz si alternavano dove necessario. Ma, anche con il nuovo talento in gioco, i Mayhem approfittano della poca coordinazne avversaria e della scarsa economia delle Ultimate per aggiudicarsi la terza vittoria in questo Stage. Fondamentale la presenza di “Logix” Berghmans che, molto coordinato con il suo team, risalta, conquistando ai Mayhem diversi vantaggi con le sue eliminazioni. Logix dimostra ancora una volta che il suo duro lavoro ha pagato bene, e che può essere considerato un ottimo giocatore di hitscan all’interno della League.

Houston Outlaws – Shanghai Dragons 4 – 0

Una vittoria prognosticata quella degli Outlaws contro i Dragons, che però non chiarisce i dubbi sulle prestazioni della squadra americana. Shanghai ancora con dei problemi di presenza, con “Diya” Lu e “Undead” Chao ritornati entrambi in Cina, con il secondo sostituito in gioco da “MG” Dongjian che passa da tank a DPS. Non è ancora ben coesa la squadra viste le assenze importanti, ma la speranza si profila all’orizzonte con l’arrivo di due dei tre giocatori acquistati durante la pausa ma trattenuti dall’immigrazione americana, “Ado” Chon e “Fearless” Eui-Seok, mentre la terza giocatrice in arrivo, “Geguri” Seyeon dovrebbe arrivare prima dell’inizio della fase 3. Gli Outlaws, dall’altro canto, sono reduci da una fase due non proprio brillante, ed è difficile stimarne le capacità dopo una vittoria con un team fanalino di coda come i Dragons, ma sorprende la prestazione di “JAKE” Lyon con Tracer: un eroe che manca di un giocatore competente all’interno della squadra, ma l’ottima partita di JAKE ha consentito agli Outlaws di rischiare qualche comp anche senza l’altro DPS “LiNkzr” Masalin. I fan si augurano che questa scintilla permetterà di fare meglio che in questo Stage nella fase 3.

Houston Outlaws – Seoul Dynasty 3 – 1

Un match che riapre la corsa ai playoff questo, con i Dynasty che scendono al quinto posto contro gli Outlaws. La volata finale verso i playoff si fa accesissima questa settimana, con i Dynasty che perdono la possibilità di assicurarsi un considerevole vantaggio sui Fusion e sui Gladiators. Un vantaggio che si trovava solamente nelle loro mani, e pochi avrebbero puntato sigli Outlaws, una squadra seriamente provata da questa fase 2. Se i support brillano, sono i DPS a venire meno: i Dynasty non riescono a trovare le eliminazioni necessarie a stoppare l’avanzata della Muraglia Verde che, trovato il vantaggio in delle teamfight chiave grazie alle capacità strategiche dei propri giocatori, trova la vittoria del match e una grande soddisfazione in questo finale di Stage. Menzione d’onore va sicuramente a “LiNkzr” Masalin che, sollevato dal ruolo di Tracer, riesce a sfoderare una Widowmaker di rara bellezza che mette a dura prova gli avversari, in particolar modo “Fleta” Byung-sun, il mirror hero avversario. Uno splendore quello di LiNkzr che non sarebbe stato però possibile senza l’aiuto di “JAKE” Lyon. Come egli stesso ha dichiarato alla fine del match “La mia Tracer non è tra le migliori della League e ne sono perfettamente a conoscenza, quindi cerco di giocare il mio ruolo più per aiutare e proteggere i miei compagni di squadra, in particolar modo LiNkzr, che come puro DPS”. Una risposta molto matura, che però lascia ancora qualche dubbio: gli Outlaws hanno intenzione di fornirsi di un main Tracer per la fase 3 oppure no?

New York Excelsior – Dallas Fuel 3 – 2

Un bello spavento per gli Excelsior, ma un grande risultato per i Fuel nonostante la sconfitta. I Fuel si possono definire soddisfatti, dopo aver tentato un azzardo che, però, non avrebbe potuto affossare la squadra più di quanto non stesse già facendo in precedenza. “Mickie” Rattanasangchod passa a main tank e “Seagull” Larned ritorna in campo, acclamato dal pubblico, nel rulo di D.Va, che non è tra le sue classiche scelte di eroe. Una sinergia inaspettata ed incredibile quella tra i due tank, che ha portato i Fuel a confrontarsi quasi alla pari contro la capolista della League. Per i NYXL, invece, la vittoria si deve quasi esclusivamente ai due DPS “Libero” Haw-seong e “Saebyeolbe” Jong-ryeol che, seppure con uno sforzo sovrumano, sono riusciti a contrastare l’avanzata degli eroi offensivi avversari, resi più liberi di muoversi grazie alla ritrovata sinergia tra due tank. I fan, e tutti gli appassionati, sperano che questa ritrovata energia e il ritorno in campo di Seagull possano essere una nuova rinascita per i Fuel, visto che il nuovo tank appena acquistato “OGE” Son è stato sospeso ancor prima di iniziare a giocare per la sua partecipazione in un’attività di account boosting in Corea.

Boston Uprising – San Francisco Shock 3 – 2

Una battaglia molto ardua, ma in conclusione gli Uprising riescono a strappare una vittoria agli Shock. L’allegria per l’arrivo del nuovo DPS “sinatraa” Won si è placata, e ora gli Shock devono pensare al passo successivo, ovvero come integrare al meglio questo giocatore all’interno delle proprie fila. Infatti, sebbene la sua padronanza di Tracer sia spettacolare, la sua aggressività in congiunzione alla poca coordinazione del team costa alla squadra di San Francisco diverse teamfight che sarebbero potute finire ben diversamente. Nonostante la vittoria, ottenuta veramente per poco, gli Uprising non dovrebbero essere così soddisfatti. Il merito della gran parte del lavoro va infatti al DPS “DreamKazper” Sanchez e alla sua enorme competenza in molti eroi diversi, ma se un giorno, per qualsiasi motivo, questo giocatore non potesse essere presente in campo gli Uprising se la vedrebbero veramente brutta, visto che mancano di una seconda linea di tank e support veramente competitiva. Gli Shock sono alla terza sconfitta di seguito ma si possono ritenere soddisfatti: si continuano a notare i miglioramenti che questa squadra sta conseguendo, e le speranze per un miglior piazzamento nella prossima fase di Overwatch League non sono così irraggiungibili

Day 3-4 – Week 4 – Stage 2 – Overwatch League

Si sono concluse le partite della terza e quarta giornata, siamo alla quarta settimana di fase due per la Overwatch League

Los Angeles Gladiators – Florida Mayhem 2 – 1

Un match bizzarro, che vede trionfare i Gladiators di misura contro i Mayhem. Bizzarro è l’aggettivo giusto. Bizzarro per le squadre che hanno giocato, entrambe protagoniste di un netto miglioramento in questa fase di League, bizzarro per gli eroi visti in campo, bizzarro per le strategie utilizzate e bizzarro per i giocatori schierati. Si comincia con un pareggio sulla mappa 1, Volskaya Industries, e nella seconda sfida i Mayhem identificano correttamente la minaccia del tank “Fissure” Chan-hyung e provvedono a neutralizzarla, portandosi in vantaggio conquistando entrambi i punti di controllo. Sul primo, in particolare, non paga la coppia di DPS scelta dai Gladiators Pharah/Hanzo, con il secondo eroe che raccoglie solamente una eliminazione. Ma le cose cambiano dopo la ripresa, con Fissure che da spettacolo e “Hydration” Goes Telles che sfodera Mei e Doomfist, con le loro prodezze i Valiant si aggiudicano la partita. Complice anche la sostituzione di “zapppis” Alakurtti (appena arrivato dal Team Gigantti, che compete nella serie Overwatch Contenders) al posto di “Logix” Berghmans mentre quest’ultimo stava dando spettacolo in campo, che ha impedito ai Mayhem di avere una importante potenza di fuoco necessaria alla difesa nella terza mappa.

London Spitfire – San Francisco Shock 3 – 1

Gli Spitfire si rialzano dopo la sconfitta contro i Gladiators assicurandosi la vittoria sugli Shock. Gli Shock sono stati facilmente domati dai giocatori inglesi, che dimostrano, dopo una rovinosa sconfitta, di essere ancora degni di occupare la parte alta della classifica. Gli americani frenano sempre nei momenti più importanti, specialmente nelle prime due mappe: su Volskaya Industries, ad esempio, gli Shock perdono l’opportunità di assicurarsi una vittoria facile dopo aver impedito agli inglesi di conquistare più di un terzo del secondo punto, ma si fanno decimare e non riescono ad appropriarsi nemmeno del primo CP. Su Hollywood però gli americani mostrano di nuovo segni di vita: “Babybay” Francisty domina la scena con Tracer e il team riesce a non lasciarsi sottrarre il punto dagli Spitfire. Nonostante questa difesa, però, i londinesi vincono e tengono vivo il sogno playoff, tallonando i Gladiators.

Boston Uprising – Los Angeles Valiant 3 – 2

Un risultato inaspettato quello che portano a casa gli Uprising contro i Valiant. Non avevano cominciato la seconda fase nel migliore dei modi, ma gli Uprising si sono ripresi bene, vincendo contro un team che invece ha dato del filo da torcere a molte squadre importanti durante questa sezione di torneo. Di importanza capitale nel risultato sono stati due giocatori dei Boston in particolare: “Gamsu” Yeong-jin e “Striker”Nam-ju che, portando a compimento delle necessarie eliminazioni sul support avversario “Unkoe” Chevasson, hanno dato modo ai compagli di squadra di sfoderare le armi e conquistare una partita molto dura. I Valiant, però, non si sono mai dati per vinti. I due tank “Fate” Pan-seung e “Envy” Kang-jae mostrano miglioramenti non indifferenti, ma la linea offensiva non li segue al massimo. “Kariv” Young-seo, infatti, non triva il ritmo nella partita, e continua a cambiare eroi sacrificando molta percentuale per le Ultimate. Una bella scelta Reaper su Lijiang Control Tower nella seconda mappa, ma il resto della sua prestazione delude e gli Uprising approfittano di questa debolezza per portare a casa il match.

London Spitfire – Seoul Dynasty 4 – 0

Uno scontro tra titani nel quale gli Spitfire dominano i Dynasty aggiudicandosi tutte le mappe. Un team preparato e compatto quello di Londra, che affronta un team disorganizzato e confuso ma comunque straripante di grandi talenti. Protagonisti della vittoria i due DPS “Profit” Joon-yeong e “BDosin” Seung-tae: mentre il primo, con una serie impressionante di flank, isola e colpisce il support avversario “ryujehong” Je-hong, il secondo si offre come esca ai Dynasty, solo per tendere una trappola al momento più opportuno ai tank avversari che, isolandosi dal resto del team per inseguirlo, rimangono a loro volta in inferiorità numerica permettendo agli Spitfire di raccogliere delle eliminazioni facili. I coreani, invece, si rifugiano nella loro composizione standard per tutta la durata del match (a eccezione di King’s Row), ma questo, unito alla scarsa attenzione a Profit da parte dei DPS, li costringe spesso ad affrontare delle sfide impari in inferiorità numerica, con ryujehong quasi sempre fuori dalla lotta. I Seoul si trovano ora al di sotto dei Gladiators nella qualificazione dei playoff, il che rende le prestazioni di questa squadra fondamentali nella prossima (ed ultima) settimana di League, dove affronteranno Outlaws e Mayhem.

San Francisco Shock – Houston Outlaws 3 – 1

Gli Shock si guadagnano la vittoria contro gli Outlaws, questi ultimi ancora alla ricerca di stabilità. Gli Outlaws non resistono ai ragazzi di San Francisco, e la causa potrebbe portare il nome Jake. “JAKE” Lyon, da molti analisti considerato un DPS adattabile, si rivela invece molto bloccato: pur eccellendo con Junkrat, che però non è in meta su tutte le mappe, scarseggia nell’utilizzo di altri eroi fondamentali al team, mentre sempre più fan si chiedono se sia il caso di investire su un giocatore di Tracer durante la pausa tra questa fase e la prossima. In questo match, in mancanza d’altro, il ruolo di Tracer tocca a “LiNkzr” Masalin, ma manca la sinergia con il resto della squadra e, soprattutto, con Jake. Quando le cose si sono fatte dure LiNkzr ha cambiato eroe, sfoderando sia Genji che Widowmaker, coon la quale mette in seria difficoltà il mirror avversario “Babybay” Francisty, ma in chiusura è il secondo DPS degli Shock che decide la partita. Infatti, se Babybay può stare al sicuro in alto preoccupandosi solo di LiNkrz, quest’ultimo si vede spesso e volentieri raggiungere da “Danteh” Cruz che, con Sombra e Tracer, danneggia senza sosta i support avversari. Un match impari quello con LiNkzr che, a differenza di Danteh, si trova solo sia sulla linea offensiva che difensiva.

Philadelphia Fusion – Dallas Fuel 4 – 0

I Fuel sempre peggio, mentre i Fusion mettono in mostra la loro crescita di questo Stage 2. Anche oggi il duo DPS dei Fusion non vede protagonisti i due più acclamati, “Carpe” Jay-hyeok e “ShaDowBurn” Gushcha, ma in campo il duo “Eqo” Corona e “snillo” Elkstrom risalta, mettendo in gioco un match molto coordinato anche in situazioni difficili, con Eqo che passa da Genji a Roadhog e anche a D.Va. “Taimou” Kettunen odia giocare Winston, lo ha ammesso lui stesso in una livestream su Twitch questa stessa settimana, ma comunque i Fuel lo mandano in prima linea affidandogli l’uso del gorilla. Sorge una domanda sola: abbiamo capito che “xQc” Langyel ha abbandonato il team, ma perché non mettere in campo l’altro main tank “cocco” Jonsson, molto più preparato (e motivato) di Taimou sull’eroe? Comprensibilmente giocare un eroe che si odia non permetterà mai di portare a casa il miglior risultato e, con altri validi giocatori in squadra, possiamo domandarci tutti come mai il team si ostina ad affidare a lui quel ruolo estremamente delicato. Squadra che vince non si cambia, ma in questo caso Taimou e l’altro tank “Mickie” Rattanasangchod sono ben lungi dall’essere vincenti. Scoordinati e proni a giocate individuali non aiutano molto il team, che si ritrova così, a due partite dalla fine dello Stage, con solo due vittorie.

Day 1-2 – Week 4 – Stage 2 – Overwatch League

Si apre la quarta settimana della fase due di Overwatch League

Boston Uprising – Dallas Fuel 4 – 0

I Fuel non si riprendono, e gli Uprising portano a casa un’altra vittoria. Era mancato molto alla squadra “Gamsu” Young-jin, considerato da molti uno dei migliori tank della League, e col suo ritorno i risultati non si fanno attendere. Sicuramente questo giocatore è un cardine della squadra, che sembra completamente rinata dopo le sconfitte delle prime settimane di fase 2. La squadra si presenta come molto coordinata ed efficiente, e la Primal Rage di Gamsu su Lijiang Tower ci mostra ancora una volta quale impatto può avere sulla partita un giocatore di questo calibro. Dal lato dei Fuel, invece, le cose vanno sempre peggio. Con “xQc” Langyel che ha lasciato il team, i texani si ritrovano ad affidare il ruolo di main tank a “Taimou” Kettunen, che però delude molto le aspettative, saltando sugli obiettivi sbagliati e facendosi eliminare quasi sempre nei primi secondi di ogni scontro. Anche il DPS “aKm” Bignet non è in forma, e il suo uso di Genji dimostra chiaramente quanto questo giocatore non sia ad un livello da League quando utilizza questo eroe. I Fuel conquistano solo un punto in tutta la partita, il punto A della prima mappa, Volskaya Industries, e tornano a casa con la coda tra le gambe. Si ritrovano così al decimo posto, con soli tre match da giocare prima della fine della fase.

New York Excelsior – Seoul Dynasty 3 – 2

Un match incredibile che vede trionfare gli Excelsior di misura contro i Dynasty. Fin dalla prima mappa si è subito capito quanto questo scontro sarebbe stato spettacolare. I Dynasty arrivavano da uno stage 2 senza nessuna sconfitta, grazie ai preziosi contributi dello specialista di Tracer “Munchkin” Sang-beom e alla ritrovata vitalità del support “tobi” Jin-mo, ma i NYXL avevano un asso nella manica. Questo asso porta il nome di “Libero” Hye-sung che, sfruttando la potenza di molti DPS come Hanzo, Soldier:76, Pharah e Genji, assicura al suo team la vittoria nonostante i tentativi degli avversari di contenere la sua potenza. Infatti i Dynasty sono stati carenti proprio in quel frangente, le eliminazioni. “Fleta” Byung-sun non riesce a distinguersi, specialmente con la pressione che i newyorkesi gli hanno fatto provare durante tutto il match, con il DPS “Saebyeolbe” Jong-yeol che si dedica a isolare ed eliminare Fleta per tutto il match, dimostrando ancora una volta di essere il giocatore di Tracer migliore al mondo. Nonostante tutto, i Dynasty non compiono gli stessi errori due volte. Questo match è sembrato a molti una ‘prova generale’ dei playoff, quindi speriamo che presto questi due team si possano incontrare di nuovo, donandoci ancora un match spettacolare come questo.

Philadelphia Fusion – Shanghai Dragons 4 – 0

I Dragons rimangono senza vittorie, e i Fusion si conquistano un altro match. Nessuno è rimasto sorpreso dal risultato di questo match, specialmente considerando quanto i Fusion siano migliorati in questa seconda fase di Overwatch League. Nonostante gli americani si affidino spesso alle giocate di “Carpe” Jae-hyeok, oggi la stella di merito va alla riserva raramente utilizzata “snillo” Ekstorm. Questo giocatore, aiutato nelle eliminazioni dalla grande nuova scoperta dei Fuel “Eqo” Corona, porta a casa un risultato molto promettente che ci fa sperare di rivedere questo giocatore ancora nel prossimo futuro. Dal canto suo Eqo si dimostra un degno sostituto del partner storico di Carpe, il DPS “ShaDowBurm” Gutscha, e semina distruzione nelle fila dei Dragons, ancora indeboliti dall’assenza di “Diya” Lu, rientrato in cina per problemi familiari. Nonostante sia ancora atteso l’arrivo dei nuovi giocatori acquistati da questo team, tra i quali si staglia l’incredibile Zarya coreana “Geguri” Se-yeon (ancora bloccata dall’immigrazione statunitense), è veramente lampante a tutti che questo team, che si ritrova ora anche in una fase di transizione dopo che il coach è stato sostituito, probabilmente non riuscirà a colmare il grande divario che la separa dalle prime posizioni e, di conseguenza, dai playoff della Season 1.

New York Excelsior – Shanghai Dragons 4 – 0

Con un risultato non sorprendente gli Excelsior portano a casa un altro match contro i Dragons. Non c’è molto stupore nell’annunciare il risultato, i NYXL hanno stravinto, ribaltando completamente gli avversari su tutte le mappe. Nonostante la sconfitta, però, per gli Shanghai bisogna dare conto a “MG” Wu, che ha condotto un’ottima partita dopo l’altrettanto buona prestazione contro i Dynasty la settimana prima. Questa volta MG a sorpresa sceglie Tracer, dimostrando di non essere competente solo in D.Va e nei tank. Al suo posto con l’eroina coreana scende in campo “Xushu” Liu. Nonostante tutto, le ottime prestazioni di MG e Xushu non bastano far competere il fanalino di coda con la prima della classe. Ancora una volta vediamo un gioco pulito e coordinato da parte dei newyorkesi, una caratteristica che abbiamo imparato essere la principale grande qualità che ha permesso a questo team di fissarsi sulla vetta della classifica, insieme alla grande preparazione meccanica dei suoi giocatori. Ora gli Excelsior sono tranquilli della loro posizione in cima alla classifica almeno per questi playoff, con i Dynasty che li seguono ma senza speranze di raggiungerli in questa fase.

Florida Mayhem – Los Angeles Valiant 3 – 1

I Mayhem portano a casa la seconda vittoria di seguito contro degli impreparati Valiant. I Mayhem migliorano a vista d’occhio, portando a casa una importante vittoria contro una delle squadre di testa, che però non sta passando un buon periodo. Overwatch, lo sappiamo, è un gioco dove la coordinazione è importantissima, e i ragazzi della florida lo stanno imparando, mentre i rivali si sono dimostrati ancora una volta carenti in questo campo. La più grande problematica per i Valiant in questo match è stata l’incapacità di “SoOn” Tarlier di giocare insieme alla squadra, venendo troppo spesso sorpreso in posizioni sfavorevoli; questo mal posizionamento, unito ai pochi HP di Tracer, non gli ha consentito di avere l’impatto decisivo sul quale la sua squadra contava. Dall’altro lato, “Logix” Berghmans sfrutta questi posizionamento errati per sfrecciare nelle retrovie degli avversari e assestare dei colpi decisivi alla loro backline. Nella terza mappa i Valiant sembrano riprendersi, anche grazie alle scelte di “TviQ” Lindström che sfodera Sombra e alla composizione a tre tank, ma dopo aver perso questa mappa i Mayhem comprendono la situazione e si adattano alla perfezione, portando a casa l’ultima mappa e, di conseguenza, il match.

Los Angeles Gladiators – Houston Outlaws 3 – 2

Continuano le soddisfazioni per i Gladiators, che conquistano il match contro gli Outlaws. I Gladiators sembrano una squadra totalmente diversa dai loro sé stessi della fase uno, anche grazie all’importante presenza del tank ex Spitfire “Fissure” Chan-hyung che, nonostante la partenza a rilento della seconda fase, sta dando grandi soddisfazioni ai fan dei LA. Una vittoria di misura, ma risulta fondamentale la presenza di Fissure per contrastare il tank avversario, “Muma” Wilmot, in modo massiccio, mentre il DPS “Asher” Joon-seong sbaraglia gli avversari con Tracer, portando a casa ben 61 eliminazioni durante tutto il match. Dall’altro lato troviamo “LiNkzr” Masalin che, pur giocando molto bene, non riesce a dare alla squadra quel qualcosa in più per ribaltare la partita, ma il tallone d’achille rimane sempre l’inabilità del team di giocare un eroe importantissimo come Tracer. Sia LiNkzr che “JAKE” Lyon che “Clockwork” Dias hanno preso in mano quest’eroe nel corso del match, ma nessuno ha portato a casa un risultato eccezionale, a differenza di Asher. La Muraglia Verde potrà voler riporre le speranze nel suo asso nella manica “Mendokusaii” Hakansson, che non ha ancora visto la luce del palco finora, oppure saranno costretti a rinunciare ad un eroe così importante in molte comp ed imparare a farne a meno.