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Day 1-2 – Week 4 – Stage 3 – Overwatch League

Boston Uprising – Shanghai Dragons 3 – 1

Gli Uprising rimangono ancora imbattuti in questa terza fase, nonostante i lenti ma costanti miglioramenti dei Dragons. Gli Uprising non intendono darsi per vincitori, e continuano a combattere con tutte le loro forze: tutti i giocatori si coordinano alla perfezione, e i dive precisi della frontline, composta dal DPS “Striker” Nam-joo e dal tank “Gamsu” Se-hyeon, portano a casa la maggior parte del risultato. Il resto del team non è da meno, però, e si vedono ampiamente gli sforzi fatti dall’intera rosa del team di Boston. Sull’ultima mappa la stanchezza si fa sentire: diversi cali di concentrazione e di coordinazione costano agli Uprising la vittoria netta. I Dragons sono in costante miglioramento in questa fase 3, nonostante il team cinese non sia ancora riuscito a conquistare una vittoria. Le star del team sono senza dubbio la coreana “Geguri” Se-yeon e il DPS “Diya” Lu: la prima, approdata nella League all’inizio della fase 3, si è subito imposta come uno dei migliori offtank del torneo, mentre il cinese, nonostante la barriera linguistica, riesce a coordinarsi estremamente bene con il collega “Ado” Gi-hyeon, e la linea offensiva dei Dragons non è mai sembrata migliore. Ora non è più il caso di chiedersi se il team di Shanghai riuscirà a conquistare una vittoria, ma solamente quando questo succederà.

Houston Outlaws – Los Angeles Valiant 3 – 1

Gli Outlaws conquistano un difficile match contro i Valiant, e si riportano in scia per l’accesso ai playoff di fase. Gli Outlaws sono ufficialmente in corsa per entrambi i playoff: la vittoria contro i Valiant li porta al quinto posto nella classifica di Stage e al sesto in quella generale, tra i team che si classificano nella battaglia per il premio finale da un milione di dollari. Il match inizia alla grande per i texani, con le prime due mappe conquistate facilmente: specialmente su Blizzard World, la coesione del team fa si che gli avversari non riescano nemmeno a conquistare il punto di controllo. Su Nepal una scelta poco ortodossa di “LiNkzr” Masalin da i suoi frutti: con Mei il giocatore finlandese riesce a contrastare efficacemente il duo Pharah-Mercy degli avversari, e la buona coordinazione del team ha fatto il resto. Nonostante la vittoria su Junkertown, i Valiant non si possono dire soddisfatti del risultato: la prossima settimana il team di Los Angeles se la vedrà con due team formidabili, i Fusion e gli uprising, e la possibilità di rimanere in corsa per i playoff di fase sono esigue. Sfortunata la scelta di inserire “KSF” Frandanisa che non brilla con Genji, con questa sconfitta che pesa sulle spalle dei Valiant come un macigno, in attesa della prossima settimana di sfide.

Florida Mayhem – Dallas Fuel 3 – 1

Una battaglia della bassa classifica, i Mayhem riescono a conquistare la vittoria contro i Fuel. Non si può dire che questo match sia stato ad altissimo livello, sembrava più che altro di guardare una partita di competitiva in modalità spettatore. I due support del team in giallo e rosso sono sempre fuori posizione, venendo eliminati troppo spesso, e ciò sarebbe potuta essere la fine per i Mayhem se il match fosse stato contro un team in forma, ma i Fuel non riescono a capitalizzare su quelle uccisioni chiave e si fanno eliminare in massa dai due DPS “TviQ” Lindstrom e “Sayaplayer” Ha, autori di una prestazione notevole contando la poca coordinazione del loro team. I Fuel, con i due DPS di punta non disponibili, si inventa una composizione particolare, che rende la partita meno tragica dal loro lato ma non li salva dalla sconfitta: il team è infatti sempre diviso, e le kill raccolte dai singoli raramente si trasformano in una teamfight vinta. Buona però la prestazione di “Seagull” Larned, di ritorno dopo tanto tempo nel suo ruolo da DPS, ma ciò non basta a concedere la vittoria al suo team; Seagull stesso, in una livestream prima del match, si sfoga: “abbiamo acquisito Rascal, e mi è stato detto di passare a D.Va (Da Genji, n.d.r.). Ho preso in mano l’eroe […] sono una D.Va decente. Poi mi dicono ‘ora Rascal va via’, ora non abbiamo un giocatore di Genji, e io non lo gioco più da due mesi”.

Los Angeles Gladiators – London Spitfire 3 – 2

Gli Spitfire continuano a soffrire, mentre i Gladiators con questa vittoria rimangono in corsa per i playoff. Gli Spitfire sono in caduta libera. Senza il grande talento di “birdring” Ji-hyeok il team sembra sperduto, e il suo sostituto “hooreg” Dong-eun non soddisfa le aspettative di nessuno. Senza birdring siamo passati dal team che ha vinto i playoff di fase uno alla squadra che ha lo stesso numero di vittorie dei Florida Mayhem nello Stage 3. Una rosa che non convince senza il DPS di punta, mentre anche il resto del team non brilla. Gli Spitfire hanno bisogno di lavorare su nuove strategie che non coinvolgano birdring, altrimenti questo team rischia di non essere competitivo senza di lui. I Gladiators hanno battuto gli Spitfire per la terza volta di fila stanotte, anche se di misura, ma si possono dire soddisfatti: grandi giocate arrivano sia dal tank “Fissure” Chan-hyung che dalla punta “Surefour” Roberts, che vince spesso e volentieri i duelli con Widowmaker contro il rivale del team inglese. Ottima performance anche dal resto del team, consapevole dei propri limiti e bravo a contrastare le avanzate degli Spitfire, è una vittoria ben meritata per la squadra americana.

New York Excelsior – San Francisco Shock 3 – 1

Gli Excelsior non portano il match allo spareggio, conquistando la vittoria contro gli Shock nella mappa 4. Gli Excelsior recentemente hanno recuperato molte partite cominciate in svantaggio, e anche questa non fa eccezione: a differenza delle altre, però, questa arriva solo alla quarta mappa, concedendo un po’ di respiro in più ai fan. Star del match è “Saebyeolbe” Jong-ryeol, devastante nel suo ruolo di damage dealer, che limita moltissimo la potenza offensiva degli Shock eliminando sistematicamente gli attaccanti avversari. Ottima performance anche dal tank “Meko” Tae-hong, entrato in sostituzione di “Janus” Joong-hwa, lasciato in panchina per la sua troppa aggressività, che non si coordina bene con lo stile difensivo del team. Gli Shock si ritrova furi dalla sezione playoff con questa sconfitta, ma non è ancora tutto perduto. Mancano le prstazioni del DPS “Sinatraa” Won, sostituito da “Danteh” Cruz in coppia con “Architect” Min-ho, ma se la scelta di inserire il  giocatore americano apre le porte a delle composizioni più flessibili, l’incisività di Sinatraa manca durante tutte le fasi di attacco. Speriamo che in futuro gli Shock sapranno utilizzare al meglio i talenti di cui dispongono, e quando quel giorno arriverà tutto il potenziale sopito di questo team verrà alla luce.

Seoul Dynasty – Philadelphia Fusion 3 – 2

I Dynasty interrompono la serie di vittorie dei Fusion con una vittoria al fotofinish. I Dynasty sembrano riprendersi con questo match, e la vittoria sofferta si deve specialmente ai DPS della formazione coreana: “Weeked” Seok-woo riesce a coprire bene tutte le mappe in cui Junkrat scende in campo, mentre su Tracer è il turno di “Munchkin” Sang-beom, che raccoglie eliminazioni senza esitazioni lasciando scoperti i support avversari.  Nonostante la sconfitta, i Fusion dimostrano qualche nota di miglioramento. “Fragi” Laine gioca un match estremamente coordinato, senza la sua aggressività che tante volte ha portato dei risultati pessimi per il team di Philly, ma la sua prestazione con Reinhardt nella mappa finale non è all’altezza del resto del match, ed alla fine è questa mancanza giocatore uno dei motivi che permette a Seoul di conquistare la vittoria. I Fusion ora scendono di posizione nella classifica di stage, e devono vincere tutti e tre i prossimi match per avere qualche chance di aggiudicarsi i playoff.

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Day 4 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si conclude l’ultima giornata di match in questa terza settimana, siamo al giro di boa in questa terza fase di Overwatch League

London Spitfire – Los Angeles Valiant 3 – 2

I Valiant rimangono travolti dalla potenza inglese, mentre gli Spitfire danno segni di recupero portando a casa una vittoria. I Valiant scendono dalla prima posizione nella classifica di Stage con questa sconfitta, decisa all’ultimo secondo. Contro gli Spitfire. Nonostante le buone performance da tutti i giocatori neo acquisiti, il team in verde e oro non riesce a resistere al ritorno in forma del team inglese; le prime mappe vedono l’avanzata in forze dei nuovi arrivati “SPACE” Halpern e “Bunny” Joon-hyuk, ma nonostante la pura potenza dei propri giocatori le prestazioni degli Spitfire sono su un altro livello. Le cose cambiano nella ripresa con il risveglio del DPS “SoOn” Tarlier, di ritorno con Tracer e Widowmaker, che sfoltisce le fila nemiche senza grandi difficoltà, aggiudicandosi il titolo di salvatore della squadra. Nella mappa di spareggio, la mancanza di SoOn, rientrato in panchina, condanna i Valiant ad una sconfitta e alla perdita del primo posto nella classifica di fase 3. Gli Spitfire arrivano da una serie altalenante, povera delle prestazioni che siamo soliti vedere da questi giocatori. “Profit” Joon-yeong prende in mano le redini della squadra e riesce, con molta efficacia a portare il suo team alla vittoria. La situazione rimane sempre difficile, però: con l’altra star della squadra, il DPS ”birdring” Ji-hyeok ancora fuori per un problema al polso, ma nonostante tutto gli Spitfire riescono a dimostrarsi ancora una volta tra i team migliori della League.

New York Excelsior – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Gli Excelsior riescono di nuovo a salvarsi dalla disfatta, ribaltando il risultato sfavorevole contro i Gladiators.  Il team in viola eccelle su tutta la prima mappa, eseguendo un impenetrabile difesa su Temple of Anubis e un ottimo contrasto su Blizzard World, coordinati dal tank “Fissure” Chan-hyung mentre il DPS “Surefour” Roberts tiene in scacco i giocatori avversari con il suo cecchino. Nella ripresa, però, le cose cambiano drasticamente: i Gladiators, con le prodezze di “Pine” Do-hyeon il team in viola sembra perdere le speranze, e si fa schiacciare in maniera impressionante su tutte e tre le mappe finali. La vittoria sembra vicina su Junkertown, dove il carico si ferma però pochi metri prima del punto designato. Gli Excelsior ultimamente si vedono sempre più spesso a giocare la mappa di spareggio. Non si capisce se il team ha bisogno di carburare all’inizio del match, se si trovano in svantaggio su 2CP o se si sono autoimposti la sfida di vincere tutte e 3 le mappe della ripresa. Una cosa è certa: senza Big Boss le cose sarebbero completamente diverse. Questo giocatore è in grado da solo di ribaltare le sorti di un’intera partita, e lo dimostra anche in questo match con la sua Widowmaker che ripulisce la mappa dagli avversari. Una vittoria che li tiene aggrappati al terzo posto, ancora in lizza per i playoff.

Houston Outlaws – Dallas Fuel 3 – 0

Gli Outlaws dominano il match su tutti i fronti, mentre i Fuel cercano ancora di riprendersi dai cambi nella rosa. La prima mappa, Volskaya Industries, è sempre stata il punto forte dei Fuel sin da quando il team si chiamava ancora EnVyUs, quindi nessuno si è stupito del fatto che siano riusciti a strappare un pareggio. Ma durante il resto del match nulla può salvare il team di Dallas in questo derby texano; non l’ottima performance di “aKm” Bignet, che rientra in match dopo la disastrosa scelta di Genji di inizio settimana, né il sopito potenziale del tank “OGE” Min-seok, che dimostra di poter ancora dare molto al suo team nel prossimo futuro. Il team rimane sempre dispersivo e scoordinato, e senza una guida autoritaria nel ruolo di head coach il team sembra versare in condizioni disastrose.  Gli Outlaws, invece, portano a casa il derby contro i rivali texani senza troppa difficoltà: merito anche del DPS “LiNkzr” Masalin, che gioca una partita a livelli da primo della classe e riesce senza difficoltà a mettere in ginocchio il team avversario, lasciando ai suoi compagni il lavoro di pulizia dei superstiti. Novità anche dal team di allenatori degli Outlaws: sembra che “KyKy” Souder, ex head coach dei Fuel rilasciato da poco a causa degli scarsi risultati, potrebbe rientrare nella League tra le fila proprio della Muraglia Verde, con la qualifica di assistant coach.

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Day 3 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa una’altra giornata di match di Overwatch League, analizziamo le partite di questa terza giornata di terza settimana della Fase 3

San Francisco Shock – Philadelphia Fusion 3 – 1
Gli Shock dimostrano la loro potenza offensiva vincendo contro degli spaesati Fusion. Fan e analisti l’hanno detto: questo team ha molto potenziale. E finalmente stiamo riuscendo a vedere una parte di quelle aspettative, finora non accolte, da parte del team del Golden Gate: la squadra si muove estremamente bene, e sembra che gli ingranaggi stiano ruotando finalmente tutti insieme. Gli Shock entrano in campo con una strategia simile a quella adottata dai NYXL per arrestare la minaccia Fusion: il focus dell’attacco è sul support avversario “Boombox” Charles, che muore spesso a battaglia appena iniziata, lasciando il team in forte svantaggio di cure. Non importa quale combinazione di DPS gli Shock scelgano, tutto fanno il loro lavoro e lo fanno estremamente bene; gli onori del migliore vanno però ad “Architect” Min-ho che utilizza splendidamente Widowmaker, sfruttando l’eroe al suo massimo potenziale. I Fusion, invece, sono ancora rintontiti dalla batosta subita contro gli Excelsior, e in questa giornata i loro problemi si fanno ancora più evidenti: oltre alle numerose eliminazioni di Boombox, il main DPS “Carpe” Jae-hyeok viene fortemente contrastato dagli Shock e non riesce a carryare il team come gli abbiamo visto fare in diverse altre occasioni, mentre il main tank “Fragi” Laine dimostra che l’aggressività nel ruolo di Winston non è sempre un bene, venendo rimosso dalle teamfight spesso ancora prima di essere decisivo. I Fusion devono cercare di ritrovare quella sintonia dimostrata all’inizio della fase, e devono dimostrarsi in grado di saper difendersi dagli attacchi delle comp mirate degli avversari.

Florida Mayhem – Shanghai Dragons 3 – 1
I Mayhem strappano una vittoria a dei migliorati, ma non a sufficienza, Dragons. Prima vittoria della fase per i Mayhem, aperta da una mappa rubata senza troppe cerimonie agli avversari cinesi; continuano però i problemi per il team della Florida, tutt’altro che perfetto durante il match. Il più grave difetto che affligge questo team è la continuità: per i Mayhem è difficile giocare un intero match al loro massimo potenziale, spesso lottando con furia nelle prime due mappe e lasciandosi sconfiggere dopo la ripresa. In questo caso, però, abbiamo visto l’opposto, come già successo in altri casi: i Mayhem si riscuotono durante l’intervallo, e le due mappe successive scivolano via molto più semplicemente. La prestazione di “Manneten” Bylund non è al massimo, e come risultato la linea dei support rimane spesso e volentieri scoperta, lasciando “Tviq” Limdström spesso senza protezioni. Buono invece il match del DPS “sayaplayer” Jung-woo, che passa su McCree e difende i suoi support dagli attacchi dei nemici nella ripresa. I Dragons dimostrano ancora una volta dei miglioramenti, ma questi non bastano a far conquistare loro il set: “Geguri” Se-yeon riesce, con una D.Va Bomb, ad assicurare la seconda mappa al suo team, ma le prestazioni non sono ancora eccellenti. Il DPS “Ado” Gi-hyeon gioca bene, ma non riesce a superare meccanicamente sayaplayer nella ripresa, non arrivando di conseguenza a trovare quelle kill necessarie a vincere le tramfight. Anche la vecchia guardia “Diya” Lu si comporta in maniera ottimale, ma il team ha ancora da migliorare se vuole sperare di ottenere in questa fase 3 la prima vittoria nella Overwatch League; c’è da dire che se qualche settimana fa ne avremmo parlato come di un risultato irraggiungibile, ora come ora questo finale non sembra più così lontano.

Boston Uprising – Seoul Dynasty 2 – 1
Gli Uprising sconfiggono un altro grande nome della Overwatch League, e i Seoul vedono il sogno playoff ancora in bilico. Gli Uprising non sono mai stati sconfitti in questa terza fase della League, e questo si deve anche alle prestazioni del nuovo DPS “Mistakes” Danilov, giocatore russo che ha portato una incredibile flessibilità alla squadra di Boston, spostando il loro approccio da quello di un puro dive e permettendo al team di adottare nuove strategie, come l’impiego di “Striker” Nam-joo su Junkrat. Con gli incontri più difficili alle spalle, gli Uprising possono sperare ció che nessun’altra squadra ha ottenuto: arrivare ai playoff della fase 3 completamente imbattuti. I Dynasty rimangono confusi, come li abbiamo visti nelle ultime settimane. Al posto del capitano ed asso di Zenyatta “ryujehong” Je-hong scende in campo “Tobi” Jin-mo, e come suo secondo viene schierata la riserva “Gido” Gi-do. A “Fleta” Byung-sun viene di nuovo affidato il compito di carryare la squadra verso la vittoria ma, nonostante le doti meccaniche del giocatore siano fuori discussione, la sua prodezza da sola non basta a garantire al team coreano un risultato positivo contro l’apparentemente imbattibile team americano. Ora i Dynasty siedono al sesto posto della classifica della fase 3, e li aspettano due match molto impegnativi contro Excelsior e Spitfire, con le prospettive di entrare finalmente ai playoff che si fanno sempre più ridotte.

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Day 2 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa anche la seconda giornata di terza settimana, vediamo come si sono conclusi i match della fase 3 di Overwatch League.

Houston Outlaws – Florida Mayhem 3 – 1

Gli Outlaws partono male ma riescono a conquistare la gara di resistenza contro i Mayhem. Il team della Florida mette in mostra una debolezza che conosciamo bene fin dalla prima fase: i Mayhem non reggono per tutta la durata dell’incontro. La squadra parte ottimamente, su Temple of Anubis la coesione tra i membri permette di non cedere il secondo punto agli Outlaws in difesa, mentre in attacco il team riesce a conquistare l’intera mappa in un tempo da record. Un buon match da parte del nuovo DPS “sayaplayer” Jung-woo, ma “TviQ” Lindstrom non eccelle, specialmente su Junkrat; sicuro è, però, che i Mayhem sono migliorati veramente moltissimo dall’inizio della League ad ora, ma c’è ancora spazio per crescere come team. Gli Outlaws hanno una performance in ascesa: dopo Anubis persa, i due DPS “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon: mentre l’americano semina il terrore con il suo fido Junkrat, LiNkzr sfodera tutte le sue qualità di grande giocatore, mentre i tank e i support creano un’unica barriera per fermare gli assalti disperati degli avversari. Un team che ha stupito nella fase uno, conquistando i playoff della serie, ma che da allora è regredita parecchio; sembra, però, che le cose per gli Outlaws stiano tornando a girare.

Boston Uprising – London Spitfire 3 – 2

Un match al cardiopalma, nel quale due dei team migliori della League si contendono il secondo posto nella classifica generale. La terza fase è stata una carneficina per gli Spitfire: l’unica vittoria utile conseguita contro i Mayhem, mentre gli altri quattro match sono stati un disastro. Merito anche dell’assenza della star “birdring” Ji-hyeok; una non presenza mentale più che fisica, in quanto il giocatore sembra essere distratto nell’ultimo periodo. Ieri sera un sorprendente “HaGoPeun” Hyeon-woo domina la scena con Zenyatta, mentre l’altro support inglese, “Closer” Won-sik gli da manforte reggendo la squadra sulle spalle con le proprie cure. Gli Uprising non si limitano a guardare, però: i due DPS “Striker” Nam-joo e “Mistakes” Danilov riportano il match sulla retta via nella ripresa, conquistando sia Ilios che Junkertown e portando la partita allo spareggio. Ed è proprio su Oasis che possiamo vedere le straordinarie capacità di Striker all’opera: sua è l’azione della vittoria per gli Uprising, con un flank calcolato che riesce a ribaltare la vittoria, ormai data per scontata agli Spitfire, conquistando il punto per il suo team durante l’Overtime finale.

New York Excelsior – Philadelphia Fusion 3 – 2

Sembra di rivivere il finale dei Playoff della seconda fase, con gli Excelsior che conquistano di nuovo la vittoria contro i Fusion. I Fusion volevano ardentemente la rivincita dopo il finale dei Playoff, ed entrano in gioco in maniera estremamente coordinata ed intelligente: lanciano numerose esche e punendo aggressivamente qualunque giocatore vi cadesse dentro. Specialmente sulla seconda mappa, Numbani, la Widowmaker di “Carpe” Jae-hyeok è estremamente aggressiva e frontale, posizionandosi addirittura fuori dallo spawn degli Excelsior per colpire i support non appena rientravano in gioco. I NYXL, però, ripetono l’impresa titanica della finalissima, ribaltando il risultato di profondo svantaggio contro gli avversari. Con l’entrata in gioco di Big Boss “Pine” Do-hyeon si ribaltano immediatamente le sorti della partita: nella prima mappa della ripresa Carpe è troppo impegnato nel duello con Pine, e i newyorkesi possono con comodità spazzare via il resto del team avversario, finendo Ilios senza perdere nemmeno un uomo. Conquistata anche Junkertown (anche se in maniera non proprio brillante) rimane solo lo spareggio, dove il McCree del Boss decima il team americano, regalando agli Excelsior una sudatissima vittoria.

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Day 1 – Week 3 – Stage 3 – Overwatch League

Ricomincia la Overwatch League, arrivata alla terza settimana della fase 3: ecco i risultati della prima giornata

Los Angeles Valiant – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Un match al fotofinish quello tra Valiant e Gladiators, ma il team in verde e oro rimane imbattuto in questa fase. Il grande ritorno di un campione, rimasto fino a poche settimane fa in panchina e protagonista di un famigerato video nel quake gli è stato annunciato “o hai buone prestazioni o sei fuori”. Parliamo ovviamente del DPS “Agilities” Girardi, che riesce a portare sulle spalle il suo team fino alla vittoria; degli aiuti importanti gli vengono donati però dai due support, “KariV” Young-seo con Zenyatta e “Custa” Kennedy con Mercy. Una performance che ha indubbiamente garantito ai Valiant la capacità di concludere le mappe e portare a casa il risultato tanto sperato. Ora i valiant siedono in cima alla classifica della fase con 5 vittorie e nemmeno una sconfitta. I Gladiators hanno avuto delle prestazioni notevoli, ma non sono riusciti a capitalizzare sulle capacità individuali dei giocatori. “Surefour” Roberts si dimostra in DPS di primo livello, eliminando la minaccia delle RIP-Tire di Agilities su Junkertown e regalando la mappa al suo team, in forma smagliante anche “Fissure” Chan-hyung, conosciuto come uno dei migliori main tank della League, ma il resto del team non riesce a trovare momento per capitalizzare negli attimi cruciali del match. Ora le cose si fanno difficili per entrambi i team, con i Valiant che dovranno affrontare i London Spitfire, in difficoltà ma non in ginocchio, mentre i Gladiators se la dovranno vedere con i capofila New York Excelsior.

San Francisco Shock – Dallas Fuel 4 – 0

I Fuel ripiombano nell’abisso di caos, mentre gli Shock spezzano il pareggio tra sconfitte e vittorie con un risultato positivo. I Fuel arrivano a questo match stremati, dopo aver liberato appena pochi giorni fa l’head coach “KyKy” Souder e il DPS “Rascal” Dong-jun, e viste le difficoltà nessuno si aspettava una prestazione stellare da questo team. Le performance, però, sono state di molto al di sotto delle già basse aspettative. Il match è stato estremamente deludente, come se contro gli Shock ci fosse un team composto con degli ottimi giocatori pescati a caso tra i Grandmaster della modalità competitiva. I DPS “aKm” Bignet ed “EFFECT” Hyeon corrono spesso sul punto completamente da soli, facendosi sistematicamente eliminare dagli avversari, e la coordinazione del team è così bassa che su Junkertown i Fuel decidono di dare il tutto per tutto nel push finale, scatenando un’enorme pioggia di Ultimate solo per lasciare il carico completamente intoccato con il tempo supplementare che terminava. Gli Shock donano al pubblico una buona prestazione, indipendentemente dalla scadente performance degli avversari: “Danteh” Cruz fa a fettine gli avversari con Sombra, mentre il compagno DPS “Architect” Min-ho fa strage con estrema facilità con Widowmaker. Il team del Golden Gate si trova ora con tre match vinti e due persi in questa fase, e può cominciar a guardare al futuro con ottimismo e, perché no, anche sperare in un playoff di Stage 3.

Seoul Dynasty – Shanghai Dragons 3 – 1

I Dynasty vincono, ma la mappa rubata dai Dragons è riprova del loro lento ma costante miglioramento. Tutti i match disputati dai Dragons hanno visto la squadra diventare, poco a poco, sempre più decisa e coordinata, e questa partita non fa eccezione: notevole è anche la figura di “Geguri” Se-yeon, che dimostra una determinazione a portare una vittoria per il suo team incredibile, con dei dive molto precisi sui support avversari che concedono ai Dragons delle ottime opportunità. Si Ilios, nella terza mappa, i Dragons dimostrano quanto siano oramai capaci di conquista mappe anche senza che gli avversari commettano errori, come succedeva invece spesso in passato. I Dynasty portano a casa le altre tre mappe, ma due di queste sono abbastanza vicine in termini di prestazioni di squadra. La formazione del team coreano non era completa: a riposo “ryujehong” Je-hong, Zenyatta supremo e capitano, ma bastano il tank principale “Miro” Jin-hyuk e il DPS di punta “Fleta” Byung-sun ad azzerare le speranze di uno spareggio dopo la mappa 4, Route 66. Nonostante la vittoria Seoul non è ancora uscita dal suo periodo nero: il team una volta considerato il più forte della League ora riesce a vincere solo contro i team peggiori, si è giocato già due ingressi ai playoff delle prime due fasi, e anche per quello della terza non sembra in una buona posizione. I Dynasty devono scegliere una strada per uscire da questo pantano, e devono farlo in fretta: il team più temuto di tutti potrebbe non reggere alla prova della prima stagione di Overwatch League.

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KyKy e Rascal lasciano i Dallas Fuel, incertezza sul futuro di Taimou

Due nomi importanti per i Dallas Fuel lasciano la scena: si tratta del capo coach Kyle “KyKy” Souder e del DPS Kim “Rascal” Dong-jun. Il rilascio di entrambi è stato annunciato con un tweet dall’account del team poche ore fa; il proprietario della squadra Mike Rufail, a capo anche di Team Envy, spiega il perché di questa decisione sul sito ufficiale dei texani: semplicemente, il team non sta dando i risultati sperati dopo il grande obiettivo raggiunto nella stagione zero dell’Overwatch Contenders NA. Anche Rufail ammette, però, che l’insuccesso dei Fuel non è totalmente dovuto a KyKy: “Riconosciamo che molte delle sfide che Kyle ha affrontato all’interno dei Dallas Fuel fossero fuori dal suo controllo, ma viene un momento dove è necessario per il team andare avanti, e crediamo che quel momento sia arrivato”. 

Al posto di Souder salirà in carica temporaneamente il suo assistant coach, Emanuel “Peak” Uzoni, ma il team ha già reclutato un possibile sostituto a tempo pieno per la carica di head coach: si tratta di Kang “Vol’Jin” Min-gyu, in arrivo dalla panchina dei Meta Athena, che arriverà però a Los Angeles solamente dopo l’approvazione del suo visto di lavoro da parte delle autorità americane. L’altro celebre nome a lasciare la formazione dei Fuel è il coreano Rascal, arrivato alla fine dello Stage 1 dai London Spitfire. Le motivazioni per il suo rilascio, però, sono molto differenti da quelle avanzate per KyKy: “Abbiamo sperato che Rascal potesse donare flessibilità ai nostri DPS questa stagione. Sfortunatamente il suo impegno verso la squadra non ci ha soddisfatto e la sua riluttanza a comunicare con i suoi compagni durante le ultime partite è stata molto disturbante”. I Dallas Fuel si ritrovano quindi a corto di un coach e di un DPS, ma forse la seconda mancanza spaventa più della prima: ora il team si ritrova a corto di un Genji a tempo pieno, visto che recentemente Brandon “Seagull” Larned ha passato molto tempo ad allenarsi come offtank. 

Un ulteriore motivo di divisione arriva da un altro DPS del team texano, Timo “Taimou” Kettunen. Ieri, il giorno prima dell’annuncio del rilascio di KyKy e Rascal, Taimou ha fatto capire nella sua stream personale di voler dividersi dai Dallas Fuel. “Non so se io sono arrivato al limite, non so se la squadra è arrivata al limite, ma il team è cambiato così tanto che non sono sicuro che riuscirò mai ad avere una performance competitiva con [i Fuel]”. Taimou non ha un problema con i giocatori, però: “I Fuel sono come una seconda famiglia, non ho mai avuto persone migliori al mio fianco in vita mia”, ha dichiarato sempre ieri il giocatore finlandese, ma le sue parole sono chiare: i Dallas Fuel potrebbero essere il suo team ancora per non molto.

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Day 4 – Week 2 – Stage 3 – Overwatch League

Tre match arrivati allo spareggio, un’ultima giornata di seconda settimana al cardiopalma in questa fase 3 della Overwatch League

Philadelphia Fusion – London Spitfire 3 – 2

Si ripete il risultato dei playoff, con i Fusion che vincono il match nello spareggio contro gli Spitfire. I fan degli Spitfire si auguravano una rivincita dopo il risultato dei playoff della seconda fase, ma così non è stato; tra Londra e Philly la rivalità continua con il ritorno in campo di “Eqo” Corona, rientrato dopo la sospensione per tre partite ricevuta all’inizio della fase, ma la guerra dei tank è la vera discriminante per la vittoria del match. I due giocatori dei Fusion, “Fragi” Laine e “Poko” Gouzerch si scontrano con la linea offensiva degli Spitfire, riuscendo in un primo momento a raccogliere un risultato incredibile, ma nella ripresa l’eccessiva aggressività di questi due giocatori gioca a sfavore del team: sia su Ilios che su Junkertown, dove i Fusion non riescono ad assicurarsi nemmeno un punto. Lo spareggio fa la differenza: una secca vittoria 2-0 su Oasis garantisce al team americano la prima vittoria in una giornata regolare contro il secondo team migliore della League. Gli Spitfire fanno affidamento sull’onnipresente “Profit” Joon-yeong che con la sua hero pool gigantesca riesce spesso a trovare qualche giocata di nicchia, passando da Genji a Junkrat in un batter d’occhio, ma il primo tank del team è poco reattivo nelle occasioni di vantaggio. “Gesture” Jae-hee, infatti, compie diversi piccoli errori durante tutto il match: cade nel buco centrale su Oasis: University, tarda a bloccare una Ultimate nemica su Anubis; in generale la prestazione del giocatore non è tra le migliori viste in questa stagione e, anche se si tratta spesso di piccole distrazioni, i Fusion riescono spesso a notarle e a trarne vantaggio, portandosi a casa un sudato match contro degli Spiftire che viaggiano ad un ritmo più basso di quello a cui ci hanno abituato.

New York Excelsior – Houston Outlaws 3 – 2

Un altra partita accesissima quella che vede gli Excelsior trionfare dopo uno spareggio al cardiopalma contro gli Outlaws. Gli Outlaws sono a caccia della seconda vittoria in questa fase 3, e gli Excelsior cadono quasi vittima del loro gioco; una partita salvata da un solo uomo, che torna a mostrare le sue enormi capacità meccaniche su una mappa che non sia Ilios dopo quella che sembra un’eternità: parliamo ovviamente di Big Boss “Pine” Do-hyeon, che rimane in gioco su ben tre mappe, tutte e tre conquistate dai newyorkesi, e riesce a mettere in seria difficoltà gli avversari: spesso e volentieri, infatti, la kill feed si riempie con il suo nome. Anche sulla mappa finale, Oasis, Pine è decisivo: dopo la sconfitta sul primo punto sono le formidabili prestazioni del DPS coreano nei round successivi che assicurano ai NYXL la vittoria. Gli Outlaws si sono dati da fare, e si vede. La strategia, senza dubbio di successo, vede i due DPS “JAKE” Lyon e “LiNkzr” Masalin andare a caccia di main tank. Sia “Mano” Dong-gyu che “Janus” Joong-hwa si trovano in seria difficoltà, e ciò permette ai texani di raccogliere due punti importanti contro il team capolista della League. Ottima anche la prestazione di “FCTFCTN” Campbell: il suo Winston molto aggressivo lavora bene con la strategia della Muraglia Verde, e le sue giocate sono spesso supportate e completate dal resto del team. Possiamo dire con assoluta certezza che “Muma” Wilcot ha trovato un degno rivale per il posto come main tank della squadra.

Boston Uprising – Florida Mayhem 3 – 2

Gli Uprising riescono a strappare una vittoria dopo un lampo di potenza visto nella ripresa da parte dei Mayhem. Molti pensavano che gli Uprising non avrebbero avuto problemi contro i Mayhem, specialmente dopo le importantissime vittorie contro i Fusion e gli Excel, ma così non è stato. Il team della Florida è famoso per perdere trazione intorno a metà partita, ma ieri sera è successo l’esatto opposto: le prime due mappe vengono conquistate dal team di Boston senza evidenti difficoltà, ma nella ripresa qualcosa, o qualcuno, si risveglia. Parliamo del giocatore che ha avuto l’impatto più positivo per i Mayhem dal giorno del suo ingresso in squadra, “Sayaplayer” Jung-woo: la sua Widowmaker eccelle quando il team decide di cambiare dal dive a una composizione più orientata ad ottenere delle pick kill, mentre gli Uprising faticano ad adattarsi a questo nuovo stile di gioco più difensivo degli avversari. La salvezza del team di Boston è, come sempre, “Dtriker” Nam-joo: il giocatore da il meglio di se con Tracer su Oasis, carryando in maniera incisiva il suo team alla vittoria con delle incredibili prodezze. Un giocatore chiave per gli Uprising che, quando viene neutralizzato da delle comp come quella usata dai Mayhem nella seconda parte del match, non riesce a dare al team l’impatto decisivo sul quale il team di Boston fa affidamento. Nonostante la sconfitta, i Mayhem si dimostrano ancora una volta nettamente migliorati, possiamo solo sperare che il futuro riservi loro delle partite emozionanti come quella di stanotte e, perchè no, anche qualche vittoria in più.

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Day 3 – Week 2 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa la penultima giornata di questa seconda settimana, tre match al cardiopalma per questa fase tre di Overwatch League

Los Angeles Valiant – Dallas Fuel 2 – 1

I Valiant strappano una sudata vittoria ai Fuel, ma cedono loro la prima mappa dall’inizio della fase tre. Due team diversi, ma con un passato abbastanza simile. Se ci siamo resi conto che i Valiant sono riusciti a superare un momento buio, anche grazie alle aggiunte arrivate in questa ultima sessione di scambi e acquisizioni, i Fuel non sembravano altrettanto in forma. Molti si aspettavano un match a senso unico a favore della squadra californiana, ma il Texas non si lascia intimorire e reagisce alla grande, pur non conquistando il match. Il match parte con un pareggio su Volskaya Industries, ma sulla seconda mappa i Fuel conquistano la vittoria, grazie all’immenso supporto dell’onnipresente DPS “EFFECT” Hwang con la sua Tracer. Un match all’insegna dell’aggressività per i Fuel, più abituati ad uno stile di gioco più difensivo, ma che da i suoi frutti: grazie alla buona sincronia tra “OGE” Min-seok e “Mickie” Rattanasangchod i dive sono eseguiti in maniera molto pulita. I Valiant vengono colti di sorpresa, ma non per molto. Il team californiano ha molta più esperienza sul gioco aggressivo rispetto ai rivali texani, e questo alla fine paga: nonostante i dive dei Fuel siano ben costruiti, la grande qualità e la costante pratica dei Valiant su quelle stesse strategie che risultano abbastanza nuove per gli avversari danno i loro frutti. Si interrompe però la serie di mappe conquistate, ferma a 12, ma i Valiant non si fanno demoralizzare: ora si trovano in testa alla classifica dello Stage 3 con quattro vittorie ed una differenza mappe di +13, decisamente un ottimo punto di partenza per mirare ai playoff di questa fase.

San Francisco Shock – Shanghai Dragons 3 – 1

Gli Shock conquistano una sudatissima vittoria contro dei Dragons in costante miglioramento. Gli Shock scendono in campo senza un elemento chiave della formazione: si tratta del tank “super” DeLisi, assente per malattia, ed il team rischia molto una mappa di spareggio dal sapore amaro, ma una difesa strenua su Junkertown riesce a strappare una vittoria contro gli ultimi in classifica. Nonostante l’assenza di super si sia fatta sentire (e la coesione del team ne abbia evidentemente risentito), le prestazioni delgli Shock sono comunque ad un livello estremamente buono: “sinatraa” Won rimane una presenza formidabile nella formazione del team di San Francisco, e anche l’altro DPS di punta “Danteh” Cruz non è da meno. Nonostante la sconfitta, i Dragons sembrano più in forma che mai: i problemi di comunicazione, derivanti dalla barriera linguistica tra giocatori cinesi e coreani, che avevano piagato il gioco dei Dragons sembrano essere, almeno in parte, risolti; la coordinazione tra membri risulta molto migliorata, le Ultimate non vengono più utilizzate senza discriminazione. Una prestazione che fa ben sperare ai fan dei Dragons, che puntano alla prima vittoria in questa Overwatch League anche grazie all’ottimo gioco dei DPS “Diya” Lu e “Ado” Gi-hyeon.

Los Angeles Gladiators – Seoul Dynasty 3 – 2

I Gladiators riescono per un soffio a conquistare un match contro degli agguerriti Dynasty. I Gladiators aprono e chiudono il match senza nessuna sostituzione, affidando tutto al loro team di titolari. Tra i giocatori in viola spicca il duo DPS composto da “Surefour” Roberts e “Hydration” Goes Telles, entrambi estremamente efficaci nei loro rispettivi ruoli, e decisamente i due che hanno consentito al team in viola di conquistare la partita. In particolare Surefour domina sulla mappa di spareggio, Oasis: con Roadhog costringe incessantemente i Dynasty a giocare con un uomo in meno, garantendo un vantaggio decisivo per il proprio team. I Dynasty non sono ancora al massimo. È la seconda sconfitta per loro in questa fase 3, ed è una sconfitta che brucia parecchio. L’aggiunta del support “Gambler” Jin-woo non sembra gioare molto al team, infatti il giocatore passa più tempo a ritornare alla battaglia dalla spawn room che nemmeno in una fight, e questa sostituzione pesa anche in maniera molto evidente sul compagno support “ryujrhong” Je-hong che, nonostante continui ad essere un giocatore eccezionale, non riesce a trovare con Gambler la sinergia che aveva con l’altro compagno di squadra “Tobi” Jin-mo. Un match poco pulito per i Dynasty: le Ultimate vengono spesso sovrapposte senza motivo, il team a volte si dimentica completamente del punto; basta guardare il finale dell’attacco su Blizzard World, quando i coreani, con un ampio margine di spazio di manovra, non toccano nemmeno il carico per far azionare l’Overtime. (impagabile l’espressione del tank “Miro” Jin-hyuk quando si rende conto che la sua squadra ha appena eseguito un perfetto C9). Un team che necessita ancora di diverse lezioni di coordinazione e strategia, per evitare di saltare anche questa volta l’ingresso ai playoff dello Stage 3.

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Day 2 – Week 2 – Fase 3 – Overwatch League

Si è conclusa la seconda giornata di incontri, siamo alla seconda settimana della fase tre di Overwatch League

Boston Uprising – New York Excelsior 3 – 2

Una sorprendente vittoria tiene gli Uprising in cima alla classifica, mentre gli Excelsior perdono la posizione di leader nei piazzamenti della fase. Ci si aspettava una prestazione diversa dai Boston Uprising, dopo l’addio del team al suo DPS di punta “DreamKazper” Sanchez, rilasciato in seguito alle accuse di aver sedotto delle ragazze quattordicenni su internet. Il team, però, si presenta coeso e capace, specialmente grazie alla spettacolare partita del tank “Gamsu” Young-jin: il giocatore coreano non era sembrato molto in forma durante gli scorsi match, spesso andando in dive da solo e venendo eliminato di frequente, ma contro la squadra in testa alla classifica il Winston degli uprising si comporta da vero maestro: insieme alla sua frontline Gamsu riesce a trovare ed a eliminare i support avversari e a mettersi in salvo, trascinando la sua squadra verso una importante vittoria. I NYXL giocano bene, come li abbiamo sempre visti, ma sembra che abbiano sottovalutato un po’ troppo gli avversari: buone le prestazioni individuali di “JJoNaK” Sung-hyeon e di “Pine” Do-hyeon, anche se il secondo entra in gioco solamente su Ilios, ma questi lampi di genio non bastano: JJoNaK viene eliminato spesso dai dive precisi i Gamsu, ed è difficile per gli Excelsior continuare le teamfight senza un support. Una sconfitta sul filo del rasoio, ma il team deve utilizzare questa esperienza per evitare di ripetere lo stesso errore in futuro: mai sottovalutare un rivale.

London Spitfire – Florida Mayhem 3 – 0

Gli Spitfire si riprendono dopo le due sconfitte di inizio fase, ma i Mayhem mettono in mostra comunque i grandi miglioramenti ottenuti. Gli Spitfire vengono da due match difficili: gli Outlaws sono ancora la loro bestia nera e il match contro gli Excelsior è finito in una disfatta totale. In questo match, però, i giocatori di punta del team inglese ritornano a giocare come ci si aspetta da due DPS di quel calibro. “Birdring” Ji-hyeok e “Profit” Joon-yeong sono in partita, e lo si vede fin dal momento della discesa in campo su Volskaya Industries, e questa è la salvezza del loro team: anche se non sono proprio al livello al quale gli Spitfire ci hanno abituati, la squadra è di sicuro molto più coesa ed incisiva di quanto abbiamo visto all’inizio della fase 3. I Mayhem, però, non sono rimasti a guardare, ma fanno sentire il peso dei loro grandi miglioramenti a più riprese, specialmente all’inizio del match. La prima mappa si conclude in parità, e Numbani viene persa per il proverbiale rotto della cuffia: complici di questo risultato sicuramente i nuovi acquisti “Sayaplayer” Jung-woo, che ci delizia con un ottimo sfoggio di quel McCree per il quale era famoso nei Meta Athena, e “aWesomeGuy” Sung-hoon, che fa il suo debutto nella League in questo match e colpisce con la sua maestria di Winston. Un team quindi migliorato, ma che si spompa subito: nella ripresa, infatti, i Mayhem sembrano senza forze e vengono quasi travolti dall’avanzata inglese. Ci sono ancora cose sulle quali lavorare, ma il team della Florida ha compiuto sicuramente diversi passi avanti dal giorno del suo ingresso nella League.

Philadelphia Fusion – Houston Outlaws 3 – 2

Un match giocato fino all’ultimo, ma in conclusione i Fusion strappano una sudata vittoria agli Outlaws. Tutti i match precedenti che hanno visto questi due team come rivali sono finiti allo spareggio, e la partita di stanotte non fa eccezione: al termine dell’incontro sono i Fusion ad aggiudicarsi la vittoria, mentre gli Outlaws non riescono a spezzare la serie di sconfitte che hanno alle spalle. Manca ancora un tassello fondamentale alla formazione dei Fusion: parliamo di “Eqo” Corona, sospeso per tre match per un gesto ritenuto offensivo durante una sua stream, ma il resto della squadra sopperisce all’assenza in modo egregio: “Carpe” Jae-hyeok si dimostra ancora una volta un temibile DPS che sa mettere in seria difficoltà un team con le sue pick precise sui giocatori offensivi avversari “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon. I texani non si lasciano sconfiggere così facilmente: sulla quarta mappa, in svantaggio 1-2 contro i rivali, riescono a forzare lo spareggio con una spettacolare difesa su Junkertown, dove i Fusion non riescono a conquistare nemmeno un punto, mentre la Muraglia Verde conquista la mappa in un tempo da record. Sul finale del match, però, il team di Philly si riscuote togliendo entrambi i punti agli Outlaws, grazie anche alla scelta inusuale di Carpe di utilizzare Zarya per offrire dell’ulteriore aiuto ai propri support.

Day 1 – Week 2 – Stage 3 Overwatch League

Riparte la Overwatch League con la prima giornata della seconda settimana, riprendiamo con la fase 3 del torneo

Los Angeles Gladiators – Shanghai Dragons 4 – 0

I Gladiators spazzano via i Dragons, nonostante una performance buona per i nuovi arrivati. I Dragons hanno ancora dei seri problemi da risolvere, anche se i nuovi acquisti portano delle ottime giocate alla squadra; “Geguri” Se-yeon e “Ado” Gi-hyeon si destreggiano bene nei loro ruoli, rispettivamente con le D.Va Ultimates della prima donna della League e con le Dragonblade del collega coreano, ma queste giocate non bastano per assicurare ai Dragons la vittoria. Mancano le convergenze sui target comuni, ma non c’è da stupirsi: il team ha avuto solo poco più di una settimana per fare pratica tutti insieme, e per di più c’è una importante barriera linguistica da considerare, visto che metà della squadra parla solo coreano mentre gli altri giocatori sono fluenti solo in cinese mandarino. I due support non convincono: troppe Ultimate buttate, troppe lanciate insieme, un pessimo punto di partenza quando bisogna concludere una teamfight. I Gladiators, invece, danno prova delle loro abilità: anche in assenza del main tank “Fissure” Chan-hyung, rimasto in panchina per malattia, le qualità di adattabilità e precisione del team sono evidenti: “iRemiix” Galarza riprende la posizione di main tank e sfoggia un’ottima coordinazione con i DPS “Surefour” Roberts e “Hydration” Goes Telles. Soddisfa anche la prestazione del nuovo acquisto “silkthread” Wang, ex compagno di squadra di Hydration nel team Counter Logic. Un team che, nonostante abbia affrontato un avversario statisticamente inferiore, non la prende alla leggera, dando il massimo dall’inizio alla fine del match.

Los Angeles Valiant – San Francisco Shock 4 – 0

Contro i Valiant non ce n’è per nessuno, e gli Shock non riescono nemmeno a conquistare una mappa. I Valiant sono a quota dodici mappe vinte di fila in questo inizio di fase 3, e non sembrano voler cedere terreno contro nessuno. I nuovi acquisti fanno il loro lavoro, e lo fanno bene, rendendo il team californiano una forza dalla quale guardarsi bene: entra in gioco “Bunny” Joon-hyuk, in arrivo dalla panchina dei Dynasty, che porta al team delle ottime giocate con Tracer e, allo stesso tempo, la possibilità per “SoOn” Tarlier di lasciare nelle sue mani l’eroina inglese per dedicarsi agli altri hitscan, sfoggiando Widowmaker e Reaper, quest’ultimo scelta azzardata ma che da i suoi frutti. Gli Shock non riescono a resistere al gioco travolgente dei Valiant, e una scelta discutibile da parte dei coach mette il team in svantaggio: “Architect” Min-ho, appena acquisito durante l’ultima pausa, scende in campo per la prima volta, ma non sull’eroe che gli è più congeniale, Genji, ma su Sombra, e il DPS fatica ad aiutare il team. Gli Shock sembrano spaesati e dispersi, spesso lasciandosi affascinare da delle opportunità di splendore individuale e venendo così eliminati, cedendo un vantaggio importante agli avversari. Bisogna lavorare sulla coordinazione, e far giocare gli eroi a chi ne è pratico.

Seoul Dynasty – Dallas Fuel 3 – 2

I Dynasty strappano una vittoria per il rotto della cuffia contro dei Fusion sorprendentemente in partita. Due team particolari, con una storia all’interno della Overwatch League ancora più strana: i vincitori, considerati a più riprese il miglior team del torneo, hanno fallito l’ingresso a ben due playoff, mentre i Fuel, acclamatissima squadra straripante di talentuosi streamer amati alla follia dai fan, che fa fatica anche solo a portare a casa delle mappe in alcuni match semplici e vince con un ampio margine in partite molto più difficili, il tutto guardando la classifica dal fondo. I Fuel stanno ancora cercando di capire quale composizione è migliore per loro: in questo match il duo frontale è composto da “Rascal” Dong-jun ed “EFFECT” Hwang, che si dimostrano ben coordinati e capaci, oltre ad avere due pool di eroi molto diversificate. Gioca il suo primo match con la maglia blu “OGE” Min-seok, di ritorno da un ban di quattro giornate per la sua partecipazione in una società di account boosting, ma se il suo Winston sembra al massimo decente la sua coordinazione e preparazione strategica sono ad un livello elevatissimo. Anche se le fiamme blu non hanno vinto, sembra che il coach “KyKy” Souder abbia trovato un modo di far girare bene la squadra. I Dynasty sono sempre stati abbastanza inconsistenti, ma stanotte il team era completamente in balia del vento: anche i veterani come “Miro” jin-hyuk non danno spettacolo, lasciandosi trascinare in situazioni dove un Winston non dovrebbe trovarsi; decisivo l’intervento del capitano e star “ryujehong” Je-hong che, sia con Zenyatta che con la sua classica Ana, spazza il campo di Oasis e regala alle tigri coreani la mappa dello spareggio e la vittoria.

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