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Uno sguardo al nuovo Co-Presidente di Serie C: Maurizio Deidda

Anche se la nomina di Maurizio Deidda è passata – volutamente – un po’ in sordina, noi di Offside abbiamo scelto di approfondire questo aspetto. Maurizio si è da molto tempo distinto all’interno del Progetto per la sua comprovata serietà, ma anche per quel lato più leggero che lo vede puntualmente, di stagione in stagione, diventare un meme vivente.

Anche questo è il bello di Progetto Gaming.

Abbiamo deciso di intervistarlo, per dare risalto sia a questa nuova nomina, sia per conoscere un po’ meglio questo gran personaggio del Torino PG. “Innanzitutto grazie per il tempo che mi concedi. Seguendo VAR Sport, edizione al solito BallariniPironti, è uscito il discorso sui ‘nomi di spessore‘. Non sono da molto nel Progetto, ma il tuo è sicuramente tra questi. Cosa ci puoi dire di te? Qual è il trucco per diventare “di spessore” nel progetto?”

Maurizio Deidda: “Ringrazio intanto la redazione di Offside per l’intervista intanto e saluto il Capo Redattore Collano, mio compagno di squadra al Toro. Qual è il trucco per diventare “di spessore” nel Progetto? Avere a cuore il Progetto ed aiutare a migliorarlo. L’idea di fondo è qualcosa che ha delle potenzialità enormi: sta crescendo continuamente, è un continuo work in progress, siamo ancora in una “fase beta” penso, nonostante abbia già una profondità, una vastità di contenuti eccezionale. Il fatto di avere a cuore il Progetto ti spinge a fare sempre qualcosa di più. Il tutto può ricondursi alla sfida all’inizio da DS del Toro in S1 che doveva confrontarsi con la Juve di Pizzo che prendeva i migliori solo “perché era la Juve“, e noi con una squadra rimaneggiata (a fine stagione eravamo 7 attivi), che doveva creare un brand che si distinguesse da tutti, che portasse a dire ai giocatori “mi piacerebbe andare a giocare nel Toro perché hanno un grande gruppo, non mi interessa se non è Juve, Milan o Inter“, è stato quello che mi ha fatto iniziare a diventare “di spessore” nel Progetto.”

Dopo aver spiegato quelle che sono state le sue difficoltà al momento del primo Torino, poi ha proseguito, preferendo marcare quali sono le sue idee sul Progetto Gaming. Interessantissima la sua battaglia per rendere l’attività di ogni singolo giocatore fondamentale per i sistemi su cui si fonda questa fantastica lega. Molti la stanno combattendo, questo è vero, ma come per ogni battaglia non si può mai essere stanchi di combatterla. Maurizio Deidda: “Poi anche il fatto di cercare di rendere più “giusto” il tutto, cioè abbinare i risultati su FM con l’attività: in questo momento questa correlazione si vede ancora in maniera parziale, perché vedo ancora il preferire le schede prima dell’attività, sopratutto quella buona, che crea valore anche al resto della squadra (poi si potrebbe aprire un capitolo intero su questo discorso). Ecco una cosa su cui mi piace vantarmi, forse l’unica: non sarò un ottimo allenatore, non sono mai stato un ottimo DS, ma mi piace cercare di coinvolgere, divertire e rendere partecipi le persone che stanno attorno a questo GDR, sopratutto insegnare il gioco, perché molti non lo conoscono, e spesso solo dopo che gli viene spiegato e/o trovano il giusto ambiente riescono anch’essi/e ad appassionarsi. Questo perché prima di tutto deve essere uno svago, un divertimento, per i giocatori principalmente: l’organizzazione dietro cerca di rendere il tutto fruibile e non sempre è divertente lavorarci su e lo capisco bene, per questo ringrazio il lavorone che fanno tutti, dagli admin ai capi di Lega. Mi piace per questo nel mio piccolo aiutare chiunque abbia bisogno, nei limiti di quello che posso, non resto insomma chiuso nel “mio circuito” Torino/Lucchese, Ascoli (affiliata della Lucchese, ndr) in breve. E poi sono un rompipalle immane, nel bene e nel male, oltre a fare la figura di merda annua in live, tra il terzo cassetto e il bestemmione in live: sono un meme vivente nel Progetto, e non mi nascondo perché sono il primo che si prende per il culo.”

Vista l’esauriente risposta su chi è Deidda e quali ruoli ha all’interno del Progetto Gaming, la domanda diventa più mirata. Il focus dell’intervista viene raggiunto. “Quello che hai detto può essere molto utile a chiunque, sia a chi si affaccia al Progetto Gaming per le prime volte, sia per chi c’è già anche da diversi anni. Il bestemmione in live per altro è diventato leggenda, ma ora che sei diventato il Co-Presidente di C forse ne lancerai di nuove! A parte gli scherzi, cosa ti ha spinto ad accettare l’incarico?”

Maurizio Deidda: “Non tutti lo sanno perchè ho ritenuto non necessario “proclamarmi” al pubblico, ma sì, sono diventato Co-Presidente di Lega di C con Collano. Mi ha proposto espressamente lui agli admin come sua spalla per aiutarlo, visto che la C ha più del doppio delle squadre da gestire rispetto alla Lega di Serie A e di Serie B e giustamente, un aiuto gli avrebbe fatto comodo nel processo di revisione. Ci ho riflettuto qualche giorno e ho accettato volentieri dopo aver ricevuto garanzie sulla non eccessiva gravosità della mansione e lo ringrazio per l’attestato di stima anche pubblicamente.” Dopo questo breve preambolo, dove spiega il come ci abbia comunque riflettuto a lungo sull’offerta che gli è arrivata dall’amico Daniele Collano, prosegue rispondendo al resto della domanda. Maurizio Deidda: “Ho accettato perchè è un modo ancora più diretto per aiutare, ma se necessario anche “bastonare“, insegnando ai Presidenti/DS di C, che spesso sono figure alle prime armi, come una programmazione minima, il rispettare le scadenze per dei compiti che richiedono spesso davvero una decina di minuti massimo, servono per snellire tutte le pratiche di revisione (bilanci, contratti, bonus attività), anche tra una stagione e l’altra e velocizzare le pause quindi, visto che capisco l’attesa spasmodica dei giocatori, dopo più di due mesi di pausa per l’inizo della S5. Gli admin sono pochi, i dirigenti sono tanti: decentralizzare e responsabilizzare un minimo in più le squadre migliorerà la macchina burocratica del Progetto. Sono certo che i risultati si vedranno già da questa stagione.”

Dato che Offside è da sempre la voce di tutti i protagonisti di Serie C e dato che di fronte abbiamo il Co-Presidente della Lega C, ci è sembrato più che doveroso dare nuovamente voce ai nostri lettori. La Serie C è da sempre infatti al centro della discussione, poiché il gran numero di giocatori milita in quella categoria. Di contro, però, è anche quella che al momento ha meno visibilità, per forza di cose. Vediamo al risposta (brillante) di Deidda al nostro quesito. “Congratulazioni per la carica da tutta la redazione di Offside (anche se siamo di parte, visto che il tuo socio Collano è uno dei boss)! Visto che, come nel calcio fuffa, della Serie C si parla tanto e niente allo stesso tempo, ti faccio una domanda che tanti giocatori si fanno: avete in programma una maggiore copertura anche dei gironi di C?”

Maurizio Deidda: “E’ un problema globale che si sta cercando di risolvere sia a livello di Lega che a livello di redazioni giornalistiche in comune. Nel mondo fuffa è nata una piattaforma streaming che da maggiore visibilità alla C. Nel Progetto purtroppo la scarsa affidabilità del server e la limitata capacità di ingressi in contemporanea (massimo 32 allenatori insieme) non permette per esempio di far allenare anche gli allenatori di C, e quindi far vedere con la stessa regolarità di B ed A, le partite di C. Vedremo se con FM20, giocare online da Google Stadia e non da Steam darà intanto maggiore robustezza al server, per far giocare anche le squadre di C in live, e se anche la SEGA/Sports Interactive decida di spingere di più ad investire sull’online, che ha sempre snobbato (e i problemi sono agli occhi di tutti).” Poi però aggiunge, svelando in parte che sì, qualcosa in bolle in pentola. Maurizio Deidda: “Si sta lavorando intanto ad un progetto tra redazioni giornalistiche, che spero riesca a dare un pò di visibilità e maggior interazione ai/alle ragazzi/e della C. Non anticipo altro. Lo vedrete se riusciremo a renderlo possibile. Ci speriamo vivamente.”

Con l’intervista ormai al termine, abbiamo sparato l’ultima cartuccia per sfoderare un po’ di quella “salsa torinese” che ogni volta notiamo nella chat, durante le live. Quale miglior modo se non mettere in mezzo il matador Andra Conte “E noi lo speriamo davvero insieme a te. L’intervista è finita, ma ti voglio lasciare con un quesito “di colore”. Da esterno ho avuto modo di leggere molte volte gli scambi di battute tra voi del Torino PG, il che fa capire che siete un gruppo non soltanto attivo, ma anche molto affiatato. Per questo motivo, ho deciso di farti odiare ancora di più da qualcuno del tuo gruppo. Andrea Conte, Giacomo Sedda e Daniele Collano: chi tra loro è il più scarso (decidi tu sotto quale punto di vista, tanto si fa per scherzare) di questo stupendo Torino?” Maurizio Deidda:Conte per forza di cose: è scarso come la merda. Lo è e lo sarà sempre. Non supererà mai Martinelli su quella fascia sinistra, anche se apparentemente pare abbia una scheda quanto meno decente. Ora, pure con Ciavarella e Terlati viene ancora più bullizzato.”

Vi lasciamo così, avendo avuto modo di presentarvi uno dei personaggi più emblematici di questo Progetto Gaming. Siamo sicuri che nella sua nuova veste di Co-Presidente della Serie C saprà dare non solo il meglio di sé, ma potrà aiutare nel dare ancora più lustro a una categoria, per forza di cose, in secondo piano. Tutti noi giocatori di C (ma in realtà non solo) siamo con lui.

Ovviamente, grazie mille per l’intervista Maurizio.

In bocca al lupo con il Torino e la Lucchese da parte di tutto Offside!

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Saranno Famosi: Giuseppe Marco Bevilacqua

Giuseppe Marco Bevilacqua, 17 anni, trequartista destro e punta centrale

La stagione 4 si è conclusa alla grande, ma con essa non è finito lo spirito di Offside, che continua a monitorare sui più grandi talenti della serie C. Come nel calcio fuffa, anche nel PG la serie C è fucina di grandi talenti, un palcoscenico importante che permette di conoscere la realtà del Progetto Gaming, ma anche di accrescere le skill da giocatore, mettendo su un bel po’ di esperienza. Oggi è il turno di parlare di Giuseppe Marco Bevilacqua, un nome che grazie alla live è diventato un vero mito e oggetto dei più disparati meme. Una marea di goal con cui ha portato sugli scudi il Taranto e che hanno contribuito a iscriverlo nell’Olimpo dei grandi.


Analizzando la scheda di Giuseppe, notiamo come abbia doppio ruolo, rendendolo quindi duttile e importante per gli schemi dei mister. Le qualità tecniche di Bevilacqua sono molto importanti, adatte senza ombra di dubbio a entrambi i ruoli, anche se la tecnica a 11 lo rende molto più efficace come prima punta rispetto che sulla fascia destra.
Rimanendo sulle qualità tecniche, possiamo apprezziare dei numeri davvero alti su quelle che devono essere le caratteristiche di una punta molto agile, capace di infilarsi nelle maglie della difesa avversaria e segnare. Ecco spiegati quegli inserimenti letali che hanno bucato a più riprese la porta avversari, in un gioco spesso vinto contro il fuorigioco. Colpi di testa, dribbling e finalizzazione a 16 sono caratteristiche che riescono a rendere grande un giocatore.


Tra le qualità mentali, spicca senza ombra di dubbio la capacità Senza Palla, che gli permette di studiare i movimenti della difesa per poterla battere sul tempo, ricevendo filtranti anche complessi.

Cosa vedremo bene per la crescita di Giuseppe? Sicuramente un incremento doveroso alla PA. Ha 17 anni ed è già un mostro di bravura, con i punteggi più alti proprio dove servono. Sicuramente le sue qualità sono molto più adatte a un ruolo di centravanti rispetto che trequartista destro, non solo per una tecnica buona ma non eccelsa (11), ma anche per qualità fisiche che vedono spiccare soltanto i valori necessari a poter essere un grandissimo colpitore di testa. L’accelerazione e la velocità, entrambi valori fondamentali per un trequartista destro, sono a 9, quindi davvero bassi.


Giuseppe deve, a nostro avviso, scegliere se focalizzarsi totalmente sul ruolo di attaccante centrale, spendendo tutti i potenziamenti per qualità importanti per il ruolo (tecnica e freddezza in primis, ma anche determinazione per aumentare la CA gratuitamente con gli allenamenti) oppure se rimanere versatile e potenziare accelerazioni/velocità per essere un’ala competitiva.

In ogni caso davanti a Bevilacqua si prospetta un futuro più che roseo. Il Taranto ha tra le mani un potenziale campione e questo lo sa benissimo. Molti occhi, anche se scherzosamente, si sono posati su di lui: spiccano quelli del Drink Team, squadra di serie A. Per ora è poco più che uno scherzo espresso il live, ma… si sa, dietro ogni scherzo si cela sempre un briciolo di verità.

Giuseppe, la redazione di Offside ti augura un campionato esaltate con il Taranto, ma soprattutto una bellissima crescita. Te lo meriti, campione!

Scritto da Alessandro Caluri

Giuseppe Staniscia: il coraggio delle idee


In questa puntata di Extra Offside siamo con Giuseppe Staniscia, difensore del Milan e allenatore del San Marino in serie C.

Iniziamo a conoscere il Giuseppe che in pochi conoscono.

Sei un elemento abbastanza conosciuto nel PG ma non da tutti: per chi non ti conoscesse, presentati e raccontaci di te: chi sei, da dove vieni, cosa fai nella vita e persona sei?
Buonasera utenti del PG! Sono principalmente uno studente di Filologia (magistrale di Lettere) ma adoro tenermi occupato anche con altre attività: la rappresentanza studentesca, grazie alla mia associazione universitaria, e il volontariato, essendo membro di un’associazione di clownterapia. Insomma, mi ritengo una persona energica vivace e coinvolgente, e cerco di portare queste qualità anche nel Progetto Gaming

Ho deciso di intitolare questa intervista “il coraggio delle idee”.
Questo coraggio si vede nella vita di tutti i giorni, e tu ne sei un esempio per il lavoro all’interno di questa associazione studentesca. Perchè è importante per te? Che ruolo hai e che cosa ti dà questo impegno?
Al momento sono rappresentante nella Consulta degli Studenti (una sorta di parlamento studentesco) e per il mio corso di laurea. Mi batto in prima linea per difendere i diritti degli studenti e per garantire la massima vivibilità nella loro carriera universitaria. Mi ritengo un membro molto apprezzato, tant’è che diversi miei colleghi mi hanno seguito in questa avventura. Tra quelli ancora attivi nel PG, cito i miei compagni milanisti Caliendo e Sassano e i miei “sottoposti” al San Marino Tripicchio e Barone. Siamo una grande squadra sia in università che al di fuori e sono felice di condividere questi anni con loro! Ed è proprio questo il consiglio che mi sento di dare a tutti gli utenti che frequentano o stanno per iniziare l’università: Cercate di vivere gli anni universitari a 360 gradi: lo studio è importantissimo (prima vi laureate meno tasse pagate!) ma c’è molto di più: frequentate le associazioni studentesche, uscite e fate molte amicizie, altrimenti vedrete la laurea come un peso e non come un traguardo!

Clown protagonisti del Progetto, clown protagonisti nella tua vita: Parlaci della Clownterapia. Com’è nata, cosa ti dà e perché:
Ho conosciuto questa associazione tramite una mia amica, ho visto che le piaceva e appena è stato possibile ne sono entrato a fare parte anche io. È stata una delle scelte migliori della vita: porta un sacco di bene e i risultati si vedono da subito! Riuscire a donare con gesti semplici un sorriso alle persone bisognose riempie il cuore in maniera immediata, e scatena una positività incredibile!

Bene, ora ripercorriamo un po’ la tua Storia all’interno del PG (Salò, Milan, San Marino). Dicci com’è avvenuto l’ingresso nel PG e che sensazioni hai provato nei primi mesi:
Ho conosciuto il PG grazie a Gallarato (ride molto), mi ha spiegato il progetto del Salò ad inizio S3 ed ho aderito entusiasta. Avevo la doppia funzione di giocatore/allenatore. La creazione della squadra è stato un lavoro a tre: Gallarato ha reclutato, io ho completato la rosa coinvolgendo i miei amici, e il DS Castiglia ci ha aiutato con le trattative e i contratti. La S3 si è conclusa trionfalmente, con la vittoria del campionato e della Supercoppa di Serie C, lasciandoci molto felici.

Non si può parlare di Salò senza toccare un argomento abbastanza delicato, ovvero il ban di gruppo della tua squadra. Ma più che parlare dei motivi della diaspora Salò, vorrei che i lettori sapessero di una serie di sliding doors da film: durante la perquisizione degli amministratori c’è stato uno scontro abbastanza acceso con uno di questi. Chiunque avrebbe pensato “ecco, con questo lo bannano a vita dal progetto”. Poi, segue una discussione tra Staniscia e l’admin (accesa? pacata? chi può dirlo?).
L’admin di cui stiamo parlando è Pier Gaetano Fulco. Il DS del Milan. Con il quale scopri di condividere molte più idee di quanto pensassi all’inizio. E così, nel giro di qualche giorno, Staniscia si ritrova dalla Serie B alla lotta per la Salvezza in A. Dal discutere con l’admin all’essere il pilastro della sua squadra. Raccontaci come hai vissuto queste intense giornate.
Nella vita il processo riabilitativo è importante: la punizione è sempre più efficace quando c’è anche la ricompensa. In questo caso ho avvertito, subito dopo il draft dispersione che a metà s4 mi ha portato al Milan da calciatore, una grande stima da parte del Ds Fulco. È una persona con cui si può parlare di qualsiasi argomento, dalla politica (con cui mi sento molto in sintonia) al calcio (ecco, qua si può migliorare). Al Milan mi sono sentito accolto, e ho completato con serenità la stagione, aiutando la squadra a raggiungere una salvezza che sembrava pura utopia al momento del mio ingresso in società.

Tu, interista dalla nascita, a guidare lo spogliatoio del Rivale per eccellenza. Come ti trovi dall’altra parte del Naviglio? Come ti fa sentire questo? Com’è il rapporto con Giamberduca?
Ammetto che è quasi impossibile urlare “forza Milan”, quindi preferisco un più sobrio “andiamo ragazzi!”. Sono stato molto felice della mia nomina a capitano per la S5, il DS Fulco mi ha coinvolto nel processo di reclutamento della squadra e ho accolto i nuovi arrivati, da Caliendo e Sassano al regen Guzzi, per concludere con Nadir. Non lo conoscevo, ma lo ritengo un trascinatore e una persona squisita. Per ultimo voglio ringraziare il Comandante Giamberduca, persona umile, squisita, di buon cuore, che cerca di fare sempre più del massimo per la causa rossonera. È il primo a festeggiare i buoni risultati, ma anche il primo a fare autocritica quando qualcosa non va.

Prima di passare allo Staniscia allenatore, stacchiamo la spina e facciamo un giochino. Sei pronto?
Vada!

Come sai, su FM la scheda di un giocatore può essere rappresentata da un grafico ottagonale che riassume le caratteristiche base di ogni giocatore. Queste sono Difesa, Fisico, Velocità, Visione, Attacco, Tecnica, Aereo, Mentale.
Dovrai scegliere dai 6 agli 8 giocatori e “montare” il giocatore che ritieni più forti per le loro caratteristiche. Qual è la difficoltà? Dovrai utilizzare solo giocatori di Serie C! Vediamo che potrai combinare…

Molto difficile! Qualcosa però lo potrei trovare… Vediamo:
Attacco: Trivisani (Pordenone)
Tecnica: Badalamenti (Torres)
Difesa: Ponticello (Triestina)
Fisico: Airò (Piacenza)
Velocità: Russo (Torres)
Visione: Kesserlar-Verdun (San Marino)
Aereo: Fabriani (Campobasso)
Mentale: Boffa (Ravenna)

Il punto centrale dell’intervista, quello del coraggio di manifestare con coraggio le proprie idee, è ciò che ti contraddistingue all’interno del PG.
Si può dire che circa il 75/80% usi tattiche o Beowulf o TFF, oppure comunque un 4-4-2, notoriamente “funzionanti” in questa edizione di FM.
Tu invece proponi un 5-2-1-2 TF, una rarità in questo GdR. Partiamo dal principio, dato che questa tattica è il tuo marchio di fabbrica. Quando nasce? A chi ti sei ispirato nel crearla?

L’idea di proporre il 5-2-1-2 TF nasce dagli albori di FM17, quando andava di moda il 3-4-3 Cinese. Essendo però una tattica troppo “facile”, nonché illegale su PG, ho cercato di usarla come base e adeguarla a qualcosa di realistico e funzionante. L’ispirazione è arrivata osservando l’Atalanta fuffa di Gasperini, che gioca una sorta di 3-4-1-2 ma con gli esterni che nascono da terzini, quindi da lì l’intuizione di posizionarli in maniera intermedia. Ha dato risultati sin dalla S3 con la promozione, poi nella parte di S4 in cui ho allenato al Salò in B navigavo in tranquille posizioni di metà classifica, quindi ho deciso di riproporlo anche al San Marino in S5.

Risultati che sembrano in procinto di arrivare anche in questa S5, con l’unica sconfitta maturata in Coppa Italia forse dovuta al Turnover.
Tu sei un amante delle panchine lunghissime, quasi da avere bisogno di 22 giocatori in rosa da far giocare sempre, facendo turnover anche con i portieri.
Come ti fa sentire l’obbligo di avere solo 15 giocatori in rosa in Serie C? Pensi che sia una limitazione per l’attività o no?

Accettando l’offerta di una panchina in C (seppur prestigiosa) ho dovuto fare i conti con la rosa corta, uno dei miei nemici giurati. La mia tattica prevede un grande dispendio di energia nei calciatori, quindi esattamente come Gasperini ho bisogno di una rosa lunga e di avere riserve a sufficienza e soprattutto di qualità. I primi mesi di C prevedono un calendario a dir poco estenuante, lottare per tre competizioni con solo 15 attivi è impossibile quindi sono stato costretto a fare delle scelte. In coppa Italia ho dovuto fare riposare i giocatori per cui non ho rimpiazzi nel ruolo sostituendoli con umani fuori ruolo, ed è arrivata la sconfitta (seppur di misura), mentre tra campionato e coppa Italia di C ho 3 vittorie su 4. Tornando al discorso di gestione rosa, per godere i frutti di 15 (o 22 nelle serie maggiori) attivi, devo impegnarmi molto per non fare disattivare i miei giocatori, stimolandoli all’attività e schierandoli il più possibile. Ho una regola interna: nessuno dei miei giocatori deve sedere più di due partite in panchina, a prescindere dalla sua forza. Nel breve magari perderò qualche punto per strada, ma alla lunga potrò contare sul 100% di attivi a fine stagione!

Un’ottima strategia che sembra essere l’antidoto alla più grande piaga della Serie C: l’inattività.
In tante squadre si parte da 15 ad inizio stagione, e poi si finisce perdendone la metà per strada.
Altre invece fanno fatica a poterne schierare 11.
Che soluzione proporresti ad un ipotetico allenatore che viene a chiederti un consiglio su come tenere attiva o riattivare certa gente?
Quali credi che possano essere i problemi a livello burocratico per la C? Troppe squadre e pochi giocatori? Poca pubblicità e visibilità? Come li risolveresti?

Il primo consiglio che mi sento di dire è: fai sentire tutti importanti. Oltre alla responsabilità base di un allenatore, ovvero pubblicare le formazioni taggando i membri della squadra, scelta molto importante è affidare delle responsabilità. Se in squadra le figure di statistico, memer, accanito della live, capitano, vanno a persone diverse, ognuno si sentirà coinvolto a dovere!
Per quanto riguarda l’organico, il mio sogno è che il Progetto si possa espandere fino a “costringere” gli admin ad ampliare l’organico a 18 utenti per squadra, con la panchina a 7 stile Premier League. Mi piacerebbe anche che, esigenze di server permettendo, si potesse allenare in Coppa di C almeno per semifinale e finale.

Come gestiresti l’eventuale carenza di utenti rispetto al numero di squadre? Ci sono squadre con 7/8 giocatori, che ovviamente hanno buchi di attività clamorosi. Limitare il numero di squadre (ad esempio a 10 per girone, in modo che tutti vadano ai playoff) da far gestire alle squadre che hanno dimostrato di saper mantenere le attività?
Non sono d’accordo: verrebbe meno il criterio di meritocrazia e soprattutto si ridurrebbero gli utenti potenziali del Progetto Gaming. In ogni caso la formula dei Playoff di C garantisce l’accesso in post season a molte squadre. Si tratterebbe di arrivare con fatica al primo mercato e usare i bonus inattivo/attivo o affidarsi al mercato. Tra giocatori fuffa/depotenziati e attivi c’è un bel margine, difficilmente compensabile anche con una buona tattica

Come vedresti l’introduzione di una squadra “Academy” nella quale i giocatori stanno due mesi, vengono gestiti e istruiti da utenti esperti in grado di invogliare e spiegare, e poi liberi di andare, se lo vogliono, in una squadra nuova?
Sarebbe un’ottima idea per accogliere tutti i giocatori neoiscritti sia per introdurli che per quando non riescono ad avere un contratto per la stagione corrente! Dopo due mesi ci sarebbe un reindirizzamento o mettendoli sul mercato o tramite draft, in maniera simile alla MLS, che amo molto.

Bene, ora un’occhio al futuro:
Quali sono i tuoi piani a medio e lungo termine come giocatore, a livello individuale e di squadra?
Come allenatore, invece?
L’interesse di Chievo e Brescia per la loro panchina come ti fa stare?

Come allenatore sono felice al San Marino e spero di tenere la panchina il più a lungo possibile. Il presidente Palladino è un mio caro amico e ha fatto di tutto per accogliermi al meglio, e ho instaurato un ottimo rapporto anche con i ds Fazzini, De Meo e Sverze (colui che mi ha contattato per la panchina, dopo aver trascorso insieme sei mesi al Milan PG). Per quanto riguarda le offerte, non commento le voci di mercato avendo molto rispetto per i mister Figoni e Franco. Per quanto riguarda il mio futuro da giocatore, ho un contratto al Milan che intendo onorare e rispettare, a fine anno valuterò il rinnovo in base agli obiettivi raggiunti!

Bene, ora terminiamo con un altro giochino:
Abbiamo parlato di modulo e tattiche, quindi ora la sfida è questa: immagina di avere budget illimitato e dover fondare una squadra per la Serie A PG da zero. Non solo dovrai valutare la compatibilità del giocatore con il ruolo, ma anche l’attività e l’apporto che dà al clima dello spogliatoio, e spiegarci il perché.

Come portiere prenderei Costarella (Lazio): ha attributi perfetti da portiere-libero. Agilità, uscite e uno contro uno sono valori che guardo e apprezzo molto nei portieri
Per la difesa a tre voglio difensori se possibili abili nella costruzione del gioco. Qua dò spazio ad utenti che conosco personalmente. Papa (Milan), mio compagno di squadra con statistiche clamorose. Montecalvo (Brescia), uomo spogliatoio e trascinatore come pochi. Poi mi metterei io, solo per il gusto di poter dividere il campo con dieci fenomeni.
I terzini fluidificanti sono il mio ruolo preferito. A sinistra mi piace Mayor (Novara), per la completezza delle statistiche. A destra non posso non prendere il mio pupillo Sorato (San Marino).
Il Centrocampo invece è il ruolo che considero cruciale, dove un campione fa la differenza, ecco perché scelgo il massimo. Quindi punto su Sirigu (Cremonese) perché semplicemente è troppo forte, e su Campagna (Lazio) per il lavoro che fa nel Progetto e per bilanciare la fase offensiva e quella difensiva.
Sulla trequarti voglio Franco (Brescia). Ha statistiche clamorose, porta bonus e partecipa alla vita di squadra. Perfetto sia dentro che fuori dal campo.
Anche per l’attacco, potendo sognare, vorrei puntare in alto. Gallarato (Lazio) come punta completa, e Palladino (Brescia) come fulcro del gioco. Raddoppi su uno, l’altro ti colpisce inesorabilmente.

I migliori 11 di Giuseppe Staniscia

Concludo in maniera Marzullesca:
Fatti una domanda e datti una risposta.


Qual è la vittoria più grande che si può ottenere nel Progetto Gaming?

La vittoria più grande sono gli amici che ti fai lungo la strada…
Mentre cerchi di vincere la Champions League

Bene, grazie mille a Giuseppe per la disponibilità e l’ispirazione che ci ha dato in questa intervista. Buon proseguimento di campionato e buon PG!
Grazie a voi, buon PG a tutti!

I nero-bianchi di Crema si rinnovano per dominare la S5

La Stagione 5 sta per iniziare e gli occhi di Offside si posano su una delle squadre che, mese dopo mese, sta diventando sempre più importante per il Progetto. Stiamo parlando del Crema 1908, una squadra che è diventata umana sullo scadere della S4, ma che è comunque stata artefice di un cammino molto importante. Certo, la mancata qualificazione ai PlayOff di Serie C è stato un duro colpo, ma la situazione era di per sé già molto complicata.
Forte di un gruppo in grande crescita, l’AC Crema 1908 FM ha confermato alcuni tasselli importanti nello staff. Il presidente Enrico Zucchi ha infatti riconfermato Alessandro Pironti in panchina, come allenatore della squadra, alla luce degli ottimi risultati sfoderati nell’ultima parte della S4. Ad affiancarlo nella formazione della squadra un nuovo arrivo, un Direttore Sportivo che sicuramente sa il fatto suo, Valerio Cicchinelli. A completare lo staff del club tre Marketing Manager: il riconfermatissimo Filippo Ballarini e un duo che non ti aspetti, ossia i fratelli Stefano e Luca Santoro.

Come possiamo notare dai nomi, si tratta di uno staff di comprovata esperienza all’interno del Progetto Gaming, capace di attirare lo sguardo su di sé e sui suoi risultati. Ma quali sono – di conseguenza – gli obiettivi che si è prefissato il Crema alla viglia della S5? Offside ha deciso di rispondere a questo interrogativo per voi, andando a chiederlo direttamente al loro allenatore che gentilmente si è reso disponibile.

“Abbiamo visto che lo staff del Crema si è rinnovato; alcuni sono stati riconfermati, altri invece hanno fatto il loro ingresso. Cosa ci puoi dire su questo Crema? Qual è la sensazione che si respira alla vigilia di questa S5?”

Alessandro Pironti:

“Il Crema vuole stupire, la scorsa stagione è stata di assestamento e nessuno di noi è stato felice di vedere una squadra fuori dai playoff e poco attiva: in S5 vogliamo che le cose vadano diversamente, già a partire dallo staff.”

Poi – subito dopo – aggiunge importanti informazioni per quelli che sono i veri obiettivi della squadra di Crema.

Alessandro Pironti:

“L’obiettivo sara la promozione; non sarà semplice, ma il Crema ha alcuni assi nella manica da giocare. Diciamo che il mercato nero-bianco non è ancora terminato.”

Come si può evincere dalle dichiarazioni dell’allenatore della squadra, il Crema non ha ancora finito di stupire. Ma ancor prima di stupire tutti in campionato, intende farlo terminando con il botto quella sessione di intenso calciomercato estivo. Noi glielo auguriamo con tutto il cuore, perché vedere il Crema lottare per la Serie B animerà ancora di più un campionato che già si prospetta incredibilmente emozionante. Uno dei più belli in assoluto.

Non ci resta che salutare tutti nostri lettori e augurare ancora una volta all’AC Crema 1908 un in bocca al lupo per i loro progetti in questa nuova S5.

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Il momento della verità.

Dopo l’ottimo riepilogo di Giovanni Gallo andiamo a pronosticare cosa può succedere lunedì in live, dove si giocheranno il ritorno dei quarti di finali, l’andata e ritorno delle semifinali e l’andata e ritorno della finale


Partiamo dal ritorno dei quarti
Perugia-Casertana,
andata 1-2, si sfidano la quarta girone B contro quinta girone C. Partita all’andata molto equilibrata, qualificazione molto aperta, anche perché il Perugia ha già ribaltato un 2-1 in trasferta agli ottavi contro il Pordenone (Pronostico X)


Siena-Piacenza, andata 2-1 si sfidano la seconda del girone B contro l’ottava del girone B. Siena grande favorito per la qualificazione, ma il Piacenza nello scorso turno è andata a vincere in trasferta contro il Torres.
Riuscirà a ribaltare il risultato? (Pronostico 1)

Tuttocuoio-Pisa, andata 1-4, terza girone B contro settima girone B. Pisa favorito dopo la vittoria in casa per 4-1. Fuori casa si è già comportato in maniera egregia sia contro il Verona che contro il Venezia, con in più un pareggio in casa del Tuttocuoio nella stagione regolare. (Pronostico 2)


Catania-Sanremese andata 1-1, quarta girone C contro quinta girone B, la partita più aperta delle quattro. Sanremese forse un po’ più avvantaggiata per quanto fatto vedere nei playoff dove ha fatto fuori anche la Lupa Roma (Pronostico 2)


Seguendo questi pronostici possiamo anche capire le 2 ipotetiche semifinali e azzardare un pronostico.


Sanremese- Siena, per il Siena obiettivo minimo per i playoff raggiunto, Sanremese che continua a stupire e soprattutto diventa bestia nera per il regione C dove può buttare fuori la terza squadra in 3 turni playoff. Sfida in panchina tra Nicholas Michelini e Alessandro Gallo. Per la qualificazione è favorito il Siena, anche se nell’unica partita dove erano entrambe umane so è avuto un pareggio(Pronostico X)


Casertana-Pisa, Pisa, vera sorpresa dei playoff, contro Casertana che rimarrebbe l’unica squadra che non faceva parte del girone B. Partita che si prospetta, se passano tutte e due i quarti, molto equilibrata, con l’ago della bilancia che pende giusto un po’ verso Caserta, (pronostico 1X)


L’unica partita non pronosticabile è la finale dove tutte e 8 squadre possono arrivare e soprattutto vincere. La favorita, vedendo tutta la stagione, è il Siena che ha fatto 96 punti nel girone B, il quale ha ancora 6 squadre su 9 qualificate nel girone nei quarti, di cui 2 uscite perché giocavano contro squadre dello stesso girone.

Scritto da: Fiore Gabriele Giordano

Revisionato da Antonio Del Prete

FaCCiamo il punto con gli occhi del Gallo

Analisi del secondo turno dei playoff di Serie C

Rieccoci con la rubrica più amata del Progetto, oggi andremo ad analizzare le partite del secondo turno dei playoff di serie C.

Partiamo con le partite:
Casertana – Udinese: due squadre che hanno chiuso il campionato nelle zone alta della classifica. Partita di andata che vede trionfare i falchetti con il risultato di 2-0 mentre il ritorno si conclude con un pareggio di due reti a due che, porta comunque la squadra campana ai quarti di finale dove giocheranno contro il Perugia.

Catania – Cuneo Longobarda: due outsider una contro l’altra complice anche un campionato dove non hanno reso al massimo delle loro aspettative. Risultato totale straordinario dal punto di vista dei gol realizzati dove vediamo la squadra sicula siglare nove reti mentre i piemontesi ne mettono a referto 5. Risultato che premia gli etnei che avanzano al turno successivo dove affronteranno la Sanremese.

Mantova – Americandy Siena: partita che vedrebbe la squadra lombarda come vera rivelazione del torneo e data da tutti come squadra sconfitta in partenza. Il doppio scontro si conclude con i risultati di 2-4 per i toscani all’andata e 5-4, risultato avuto solo dopo i tempi supplementari, al ritorno. Americandy Siena che dovrà confrontarsi con il Piacenza.

Piacenza – Torres: il Piacenza che ha iniziato i playoff dopo un cambio di panchina in extremis si trova contro la squadra sarda in quella che sembra una grande sfida. Andata che vede i biancorossi, con sorpresa da parte degli addetti ai lavori, battere la Torres per 4-0 e finendo il suo compito con una vittoria di due reti a uno nella gara di ritorno. Piacenza che approda ai quarti dove giocherà contro l’Americandy Siena.

Pisa – Venezia: Toscani che arrivano in buona forma a questa partita contro una delle squadre più quotate ai playoff. Scoppiettante pareggio con risultato di 3-3 all’andata e al ritorno vediamo prevalere il Pisa con uno 0-2 che lascia i lagunari con l’amaro in bocca vista la stagione svolta. Pisa che come il tabellone prevede affronterà il Tuttocuoio.

Pordenone – Perugia: partita molto interessante tra due compagini che hanno fatto fuoco nella regular season. Match di andata che vede prevalere i ramarri che riescono a siglare due gol a discapito dei grifoni che ne mettono a referto soltanto una (2-1). Ritorno che ci regala una sorpresa, dove la squadra umbra ribalta il risultato e vince 4-2 assicurandosi il passaggio del turno. Perugia che dovrà vedersela con la Casertana.

San Marino – Tuttocuoio: match dove si scontrano due squadre provenienti dallo stesso girone, in questo caso il girone B. Andata molto divertente per gli spettatori e di meno per i deboli di cuori e soprattutto i mister in panchina, conclusa con un 3-5. Ritorno divertente allo stesso modo e che vede trionfare il Tuttocuoio con il risultato di 3-2, che quindi affronterà il Pisa, in un match già visto a più riprese in campionato.

Sanremese – Lupa Roma: Due rivelazioni dell’ultimo campionato di Serie C, partite imprevedibili ma che vedono comunque favorita la squadra affiliata alla Lazio ed allenata dall’attuale campione d’Italia: Nicholas Michelini. Andata che non soddisfa nessuna delle due compagini e che termina con un pareggio con una rete per parte. Ritorno che vede prevalere e quindi passare al turno successivo la Sanremese, con una partita terminata con il risultato di 4-6. I liguri affronteranno al prossimo turno il Catania.
Un breve riepilogo quindi sui prossimi match che si disputeranno:
Casertana – Perugia
Piacenza – Americandy Siena
Pisa – Tuttocuoio
Sanremese – Catania.

Un saluto ai nostri lettori dal vostro amato Giovanni Gallo.

Revisionato da Antonio Del Prete

FaCCiamo il punto con gli occhi del Gallo

Analisi del primo turno dei playoff di Serie C

Rieccoci con la rubrica più amata e seguita di Progetto FM, Con gli occhi del Gallo che per l’occasione sveste i panni di analisi e tattica e si occuperà dell’andamento dei playoff di Serie C.

Partiamo con le partite:
Como – San Marino: partita che vende contrapposte una squadra del girone A ed una del girone B. Il Como ha chiuso il campionato al nono posto con 61 punti mentre il San Marino quinto con 84 punti. La differenza di punti totalizzati potrebbe già dire come si sarà svolta la partita ma tra andata e ritorno abbiamo varie sorprese. L’andata si è chiusa con il risultato di 2-0 per i lariani mentre il ritorno si è chiuso con un roboante 5-1 per i titani sammarinesi;
Passa al secondo turno il San Marino, con un risultato totale di 5-3, dove affronterà il Tuttocuoio.

L’Aquila – Udinese: Questa volta girone C contro girone A. L’Aquila ha concluso il campionato al decimo posto agguantando i playoff per un solo punto di differenza, l’Udinese, invece, ha dominato per quasi tutta la stagione il girone A ma causa un calo delle prestazioni sul finire del campionato ha chiuso al terzo posto. Come dimostrano le partite tra andata e ritorno per i friulani non sembrano esserci stati particolari problemi in quanto fuori casa collezionano un 1-4 e in casa, al ritorno, un secco 3-0, per un totale di 7-1 per i bianconeri.
Passa al secondo turno l’ Udinese, che gareggerà contro la Casertana.

Mantova – Albese: vediamo contrapposte due squadre del girone A, rispettivamente ottava e sesta, separata da oltre dieci punti. L’andata finisce con il risultato di 1-2 con l’Albese con i tre gol siglati nella seconda ripresa; il ritorno ci lascia la prima sorpresa di questo primo turno, il Mantova ribalta la partita e si impone per 1-4 in casa dell’Albese, con mattatore Gualdi autore di una tripletta. Passa al secondo turno il Mantova che affronterà il ben più quotato Americandy Siena.

Piacenza – Locri, partita interessante che vede contro girone B e girone C, nonché due tra i mister più preparati del progetto, Casalati e Filippone. Andata che si conclude con il risultato di 2-1 per i biancorossi, al ritorno escono di nuovo trionfanti i piacentini con un 2-3 in casa della squadra sicula; Risultato totale di 5-3 e Piacenza che approda al secondo turno dove si scontrerà con la Torres.

Pro Vercelli – Cuneo Longobarda: entrambe partecipanti al girone A, classificate rispettivamente al decimo ed al quarto posto. Prima partita che si chiude con il risultato di 1-2 mettendo in posizione di vantaggio il Cuneo, che trionferà anche al ritorno al termine di una gara mozzafiato finita solo dopo i tempi supplementari. Nota di merito per l’attaccante della Pro Vercelli, Gad Hakimian, rinominato dal telecronista Hakkinen, in onore del pilota finlandese ex F1. Passa al secondo turno la società Cuneo Longobarda che troverà la squadra del Catania.

Fidelis Andria – Pordenone: girone A contro C. I pugliesi hanno concluso il campionato al nono posto, i ramarri al quinto. Partita d’andata che si è chiusa con uno scialbo 0-0, ritorno che vede trionfare i neroverdi con il risultato di 2-1 e che li vede avviarsi al secondo turno dove giocheranno contro il Perugia.

Latina – Casertana: Il Latina è la prima squadra fuffa che vediamo ai playoff, la Casertana mattatrice del girone C che ha chiuso al terzo posto. Il passaggio al turno non è mai stato in discussione per la squadra campana che schianta i pontini con un risulato totale di 6-1. Game, set, match per i rossoblù che affronteranno l’Udinese.

Reggiana – Catania: altra squadra fuffa che troviamo nei playoff che affronta la squadra sicula. Un turno stranamente insidioso per i rossoblu che trionfano per 1-0 al ritorno dopo un noioso 0-0 nella partita di andata. Passano al secondo gli etnei dove troveranno il Cuneo Longobarda.

Reggina – Sanremese: si rinnova lo scontro tra girone C e girone B, con la squadra calabrese che affronta quella ligure. Andata e ritorno vinte con scioltezza da parte della Sanremese, che segna quattro gol, senza subirne, nel primo match. Nel secondo riesce ancora a vincere con il risultato di 2-1. La Sanremese avanza nella competizione e si scontrerà con la Lupa Roma.

Sambenedettese – Perugia: scontro tra due squadre del girone B che si conoscono piuttosto bene essendosi scontrate già in campionato. Il campo ci dice che a trionfare nello scontro tra andata e ritorno è il Perugia con gol vittoria di Merlo a tempo scaduto nel secondo match. I grifoni trovano al secondo turno il Pordenone.

Verona – Pisa: ultima gara di questi lunghi playoff, che vede i butei sconfitti con un totale di 5-4 ad opera della squadra toscana. Il Pisa approda al secondo turno dove trova il Venezia.

Scritto da Giovanni Gallo

Revisionato da Antonio Del Prete

Tra Aquila e Biscione

Giovanni Gallo: Buonasera sig. Esposito, grazie per il tempo concesso.
Dunque, come ben tutti sappiamo lei ha dichiarato di voler essere ceduto dal Cesena, come mai questa scelta?

Giovanni Esposito: Buonasera a lei e grazie per il tempo che mi sta dedicando. Cesena è stata la mia casa per due stagioni e mezzo e insieme alla società ho preso la decisione di provare nuovi lidi… Nuovi stimoli.

Giovanni Gallo: Sappiamo che ci sono due squadre particolarmente interessate, Inter e Lazio. Con la prima che sembra essere stata beffata al fotofinish dai biancocelesti. Potrebbe svelarvi alcuni retroscena delle trattative?

Giovanni Esposito: Ah sapete proprio tutto insomma. Con l’Inter era quasi tutto fatto dato che sono stato personalmente a Milano per seguire le trattative legate alla mia persona. Nei giorni successivi però è arrivata la Lazio con un’offerta maggiore ed un progetto molto più ambizioso. Vedremo l’evolversi della trattativa ma siamo a buon punto e siamo sicuri che la chiusura avverrà a mercato aperto. Intanto domani mattina voleró nelle sedi della Lazio per limare alcuni dettagli.

Giovanni Gallo: E cosa l’ha convinta ha scegliere la società biancoceleste a discapito dei meneghini? Non credo si parli solo di progetto ambizioso o mi sbaglio?

Giovanni Esposito: Beh diciamo che dopo sei anni di progetto questa è stata una delle prime chance irrinunciabili. Ricordo gli anni neri del progetto e la separazione che ci fu tra me e Di Gloria (ndr attaccante Lazio). Diciamo che ha contribuito tanto anche la mia amicizia con lui dato che è stata la prima persona con cui ho fatto amicizia.

Giovanni Gallo: Bene, come crede che questo trasferimento possa influenzare le scelte di calciomercato della sua attuale squadra e delle società coinvolte?

Giovanni Esposito: Sa penso che a Cesena possano fare un grande mercato perché il DS Cafarella è una persona con la quale non si scherza sulle trattative. L’Inter con la nuova gestione De Donatis penso possa dar fastidio sul mercato perché dopo la delusione con Il Genoa ha voglia di riscatto con i nerazzurri. La Lazio penso chiuderà qualche colpo per completare la rosa anche se penso sia già bella pronta.

Giovanni Gallo: Perfetto, credo sia tutto. Se vuole aggiungere qualcosa o salutare qualcuno faccia pure.

Giovanni Esposito: Mi permetto di salutare tutto il Cesena e tutta la redazione di Offside alla quale sono molto legato per i testi delle canzoni di Serafini.

Giovanni Gallo: Ancora grazie per l’intervista un saluto ed in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Giovanni Esposito: Grazie a voi! Quando volete io ci sono.

Scritto da Giovanni Esposito

Revisionato da Del Prete Antonio

Sanremese

Perché avete deciso di avere un affiliata? Perché avete scelto la Sanremese?

La Lazio è ormai una delle società di maggior prestigio e non poteva mancare nell’avere una società satellite. Abbiamo scelto la Sanremese perché io e il mio DS Pattarozzi siamo di Sanremo; sappiamo che anche ad ADD avrebbe fatto piacere che ci fosse almeno una rappresentante del Ponente Ligure nel Progetto.
Mi ronzava l’idea di prendere una squadra in C da un po’, con la questione affiliata abbiamo colto la palla al balzo.

Siete diventati umani da neanche mezza stagione nel progetto ma siete già con un piede e mezzo agli ottavi di finale dei playoff. Come te lo spieghi?

La Sanremese fortunatamente prima di essere acquistata da noi navigava in una buona posizione di metà classifica.
Sapere come muovermi nella costruzione della rosa ci ha aiutato molto, abbiamo puntato a mettere un nuovo iscritto in ogni ruolo del campo, per avere il prima possibile nell’undici iniziale ogni zona coperta e priva di regen, oltre a creare così una situazione dove ognuno dei ragazzi avrebbe sempre giocato, in modo da aumentare il loro entusiasmo iniziale, che devo dire è stato tanto e questo mi ha sorpreso positivamente.

Avete avuto dei problemi nell’allestimento della squadra? O dei problemi in generale?

Direi di no, non in particolare. Forse un leggero ritardo nella creazione di alcuni utenti che hanno aspettato anche un mese per essere inseriti nel server, ma Filippo è sempre oberato di lavoro e non gli si può recriminare niente.

Parlami un po’ di Viola, uno dei tuoi giocatori più attivi sul gruppone.

Uno dei nostri più attivi sul gruppone e ancora di più nel gruppo squadra. È un esterno di centrocampo, gioca sulla fascia sinistra e tra reti e/o assist ha spesso il vizio di finire nel tabellino.
Al 99% collezionerà 210K di bonus attività che per un ragazzo alla sua prima stagione, con solo due mesi o poco piú di gioco sulle spalle, è un gran bel risultato.

Ci sono altri giocatori importanti e che possono farsi notare nel progetto?

Assolutamente. Ivano Vitulli, meglio noto come Gabbiano_Sbronzo, nei suoi primi due mesi è finito in entrambi i casi nei primi dieci della classifica live. Poi abbiamo Koval, ucraino di origine, che è molto costante e tanto interessato al gioco.
Occhio anche a Fideli, appena ingaggiato e in attesa della creazione del suo calciatore; in passato è stato un grande creatore di contenuti per fantacalci, manageriali e simili e potrebbe davvero stupire.
Ma in generale sono tutti potenzialmente ottimi utenti, da quel punto di vista non ci possiamo lamentare.

Passiamo al campo, che modulo usi?

Un 4-4-2 che però ha molte differenze rispetto a quello che abbiamo usato alla Lazio. Rappresenta anche una sorta di test, finora devo dire che ha reso bene.
Per ora vista la rosa molto ristretta non abbiamo tante alternative e andremo avanti con questo assetto.

Ci puoi parlare della partita contro la Reggina. Ti aspettavi un risultato del genere?

No, davvero. Come ho spiegato ai ragazzi siamo la squadra di più recente creazione tra quelle arrivate ai Playoff. Quasi tutte le altre hanno la rosa più profonda, hanno potuto fare mercato e molte di loro hanno già avuto un potenziamento. La Reggina è una di queste e pensavo che strappare un pareggio per poi giocarcela al ritorno in casa sarebbe stato più che buono. C’è da dire che noi abbiamo capitalizzato con grande efficacia le nostre occasioni e, senza l’ottima prestazione del nostro portiere Cambarau che ha anche neutralizzato un rigore, il risultato sarebbe potuto essere molto diverso.

Quali sono le vostre ambizioni per i playoff?

Semplicemente andare il più avanti possibile, fino a che non saremo accoppiati contro una squadra per noi troppo proibitiva.

Ultima domanda.
Quali sono i progetti futuri?

L’obiettivo principale è costruire dei prospetti di grande attività e come detto ci sono già diversi giocatori interessanti in questo senso. Portare la società a scalare le categorie è una velleità, farebbe più che altro piacere ai ragazzi, ma già “solo” salire in Serie B significherebbe perdere l’affiliazione secondo le attuali regole vigenti. Ho suggerito la possibilità di estendere le affiliazioni anche tra A e B, vedremo se in futuro sarà possibile attuarlo. Fino ad allora la Sanremese sarà un cantiere, un progetto di crescita comune più che di rincorsa ai risultati.

Ringrazio Nicholas per l’intervista concessa e in bocca al lupo per i Playoff

Scritto da Gabriele Fiore Giordano | Revisionato da Gad Hakimian

Saranno Famosi: Giuseppe Landolfi

Trequartista e punta centrale del Locri, 17 anni.

Giuseppe Landolfi, attualmente sotto contratto con il Locri, è il tipico giocatore che qualunque squadra vorrebbe avere nel suo organico. Abilissimo a giocare nella trequarti avversaria, Landolfi è in grado, grazie al suo fiuto per il goal, di ricoprire abbastanza bene il ruolo di punta centrale. Non gli mancano infatti le qualità tipiche di un centravanti, con finalizzazione e freddezza a un valore di 12, e tiri da lontano ad 11.

Chi si aspetta un giocatore fisico, però, si sbaglia di grosso. La fisicità non è l’arma principale di Landolfi, molto più abile a giocare palla a terra. Le qualità che spiccano di questo giovanissimo trequartista sono infatti i passaggi, il dribbling e la visione di gioco. Tutte qualità che hanno un valore di 16 e che, sommate, lo rendono perfetto per un ruolo da regista avanzato.Non è casuale che, gran parte delle migliori azioni del Locri quest’anno siano passate proprio dai suoi piedi.

Landolfi come detto è giovanissimo, per questo motivi i suoi margini di crescita sono ottimi. Certo, la determinazione (11) e l’impegno (9) non sono il massimo, ma grazie a ottime prestazioni potrà sicuramente essere in grado di migliorare “spontaneamente” qualche skill. Il buon gioco, del resto, non gli manca affatto. Alzando a fine anno un po’ la PA, potrebbe davvero diventare una delle stelle di questa Serie C. Magari, in realtà, anche un po’ di più.
Sognare non è un reato e Giuseppe Landolfi, con queste abilità, può permettersi di farlo davvero.

Scritto da Alessandro Caluri | Revisionato da Gad Hakimian

Giuseppe Landolfi, Trequartista e punta centrale del Locri, 17 anni.