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Switch: confermato fin da subito FM19

Il manageriale di calcio più famoso al mondo sarà giocabile, fin da subito, anche su Nintendo Switch.

Questo è quanto ha dichiarato Miles Jacobson, numero uno degli studio Sport Interactive:

Ovviamente non sarà fruibile in ogni minimo dettaglio, cosa che per gli “appassionati storici” del titolo è di vitale importanza.

Il titolo, infatti, sarà disponibile solo in versione Touch, come fu per il suo predecessore del 2018.

Già il fatto che però ci si voglia affacciare sul mercato delle consolle con maggiore insistenza, senza trascurare il solido mercato dei Pc, testimonia quanta ambizione c’è dietro il nuovo titolo della saga.

Noi di Progetto Gaming ci auguriamo che, oltre ad una maggiore accuratezza della simulazione, ci sia anche un lavoro di miglioramento delle prestazioni dei server.

Sì, perché fin quando si gioca in pochi (una decina di allenatori), non esistono problemi di sorta.

Ma se prendiamo ad esempio il nostro torneo di Diventa un calciatore su Football Manager!, la musica cambia.

Infatti si è costretti a dover accedere al server in non molti allenatori in contemporanea, anche a fronte di pc da gaming performanti.

Sperando che le nostre preghiere vengano esaudite, non ci resta che aspettare la fine di Novembre 2018 e vedere come si comporterà FM19 – Touch su Nintendo Switch.

Speriamo solo che la comunità dei manager continui a crescere sempre di più!

switch

Novità in arrivo per Nintendo Switch!

Nella serata di ieri si è svolto un Nintendo Direct di sicuro interesse per gli appassionati della casa nipponica e della sua nuova console di punta: sono stati annunciati infatti titoli già attesi da tempo come Super Smash Bros e Mario Tennis Aces che vanno a rifoltire la line-up dei giochi family-oriented della console ibrida.

A rubare la scena però è stato sicuramente l’annuncio riguardante l’arrivo della Crash Bandicoot N. Sane Trilogy su Switch: finisce infatti il periodo di esclusiva PS4 per la remastered che porterà quindi la serie originale di Crash anche su una console Nintendo per la prima volta nella storia, il prossimo 10 luglio.

Continua il supporto al Nintendo 3DS

Tatsumi Kimishima annuncia che verrà continuato anche il supporto al Nintendo 3DS

Nonostante le vendite impressionanti del Nintendo Switch e al fatto che quest’ultima possa essere considerata una console portatile, la casa giapponese non ha intenzione di rinunciare al 3DS. La Nintendo, infatti, dopo il recente meeting finanziario ha annunciato che “Le caratteristiche, il prezzo e lo stile di gioco del 3DS sono diversi da quelli di Switch”. Insomma, arriveranno anche nuovi titoli per la console portatile della casa di Kyoto. “Continueremo a sviluppare nuovo software, ma crediamo sia importante anche fare leva sulla ricca libreria di serie per 3DS per guidare le vendite” ha ribadito Kimishima, secondo il quale la console a due schermi sarebbe particolarmente indicata ad un pubblico più giovane, una prima piattaforma per nuovi giocatori.

Film di Super Mario in Arrivo

Nintendo stringe accordi con i produttori di Cattivissimo Me e Minions per un nuovo film di Super Mario

Dopo il film live action, Mario potrebbe tornare sui grandi schermi in versione animata. È questo uno dei progetti della casa giapponese per il suo più famoso eroe, dimostrando come la Nintendo voglia avanzare anche in nuovi mercati oltre a quello videoludico. Illumination Entertainment sarà quindi la compagnia che porterà Mario di nuovo al cinema e, secondo quanto riferito, Shigeru Miyamoto farà da co-produttore insieme al CEO della casa di animazione. Sebbene non ci sia ancora una data di lancio, si sa già che il film sarà distribuito dalla Universal. Mario alla ribalta per la prima volta dal 1993, anno in cui Hopkins, Hopper e Leguizamo recitano in un film diventato un must per gli amanti dell’idraulico italiano che adorano anche i film “trash”, Super Mario Bros.

Nintendo Labo: Ottima Idea, ma Troppo Costosa?

Nintendo Labo: ottima idea, ma troppo costosa?

Il lancio di Nintendo Labo ha suscitato molte speranze tra i videogiocatori, ma molti hanno criticato il nuovo progetto della casa madre di Super Mario. Nonostante tutto Labo è un progetto impegnativo e aggiunge un sacco di novità alla recentemente rinnovata casa giapponese, ma molti scettici hanno portato alla luce dei “difetti” nel nuovo progetto Nintendo a partire dal prezzo, ritenuto troppo alto.

Ma cos’è Labo?

Ricordate le vecchie periferiche della Wii? La canna da pesca, il fucile, la chitarra e chi più ne ha più ne metta. La Switch per alcuni giochi potrebbe trovare utile delle periferiche simili, quindi che fa Nintendo? Ne vende di nuove? No. Le fa di cartone. Avete capito bene. Le nuove “mod” per I controller della nuovissima console saranno in cartone prestampato e pretagliato, che si potrà assemblare nella comodità del proprio soggiorno. Quali sono le criticità sollevate su questo progetto, senza dubbio innovativo e interessante, della casa nipponica?

Innanzitutto, queste periferiche soffrono di una combinazione di elementi che rischia di non farle durare molto in una casa: ingombro e fragilità. Da quanto si vede dal trailer, alcune periferiche saranno piccole e leggere, mentre altre saranno molto più spaziose e, essendo fatte di cartone, ci si può aspettare che un oggetto così ingombrante possa essere sia rotto accidentalmente, sia subire in breve tempo i segni dell’usura. Inoltre, il prezzo, come da titolo, lascia un po’ a desiderare: 70€ per la raccolta di minigiochi e 80€ per il gioco principale con il robot tonde da costruire incluso. Labo, insomma, costerà come o più di un normale gioco per Switch!

Inoltre, molti ritengono che monetizzare un pezzo di cartone, perché di un pezzo di cartone si tratta, sia un’impresa che solo la Nintendo possa fare. È vero che insieme al cartone si avrà anche una parte software, il gioco vero e proprio, ma i minigiochi rischiano di essere quella cosa alla WiiSport, ovvero a cui giochi un paio di volte appena comprato e poi dimentichi in un cassetto per un bel po’. A differenza del gioco, però, il cartone deperisce, e quando andrai in cantina per rispolverare Labo a una cena con gli amici, potrai trovarlo inutilizzabile. Nonostante tutto, bisogna fare un inchino a Nintendo che, nonostante tutto, si distanzia dalle console di casa Sony e Microsoft e cerca, invece di fare una guerra su risoluzione o RAM, di innovare il mercato videoludico con idee nuove, eccitanti e che spingeranno molti gamme developers, spero, a lanciarsi verso una nuova era del videogioco, più diversificata e creativa.

Record per Nintendo Switch!

“Fan da tutto il paese hanno provato la gioia di giocare ai loro giochi preferiti a casa o sulla via. Ora che così tante persone hanno ricevuto una Nintendo Switch per le loro vacanze guardiamo al futuro per portare loro nuove esperienze divertenti nel 2018 e oltre”

 

La Nintendo ha da sempre dominato nel mondo videoludico in un modo o nell’altro. Spesso la sua supremazia è sempre stata per la semplicità del prodotto che offriva, mentre i concorrenti di Microsoft e Sony sono sempre stati duri e tecnici, molto corposi nelle loro scelte. Ora però la Nintendo può vantare un record di vendite per la Switch, che supera di gran lunga quelle della loro console precedente, la Wii. 4.8 milioni di copie vendute in soltanto 10 mesi, una rapidità impressionante. Risulta quindi, almeno negli Stati Uniti, la console che ha più venduto velocemente della storia, un record non da poco e che fa prosperare la Nintendo e i suoi futuri progetti.

A dare man forte con le vendite di sicuro sono stati i due titoli di maggiore interesse della Nintendo. Secondo un’analisi infatti più del 60% dei proprietari Switch possiede Super Mario Odyssey, mentre il 55% The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Questi due titoli sono tra i più acclamanti dell’anno passato, hanno ricevuto onorificenze ed enormi valutazioni dai critici videoludici che li ha dipinto come piccoli capolavori. E lo possiamo anche confermare di persona: c’è gente anche qui in Italia che ha comprato la Switch più che per la console perché c’era Zelda e Mario, che si sono rivelati giochi fenomenali.

La Switch si mostra anche molto versatile e buona come console, offrendo giochi anche creati da terzi. Basti ricordare Mario + Rabbids Kingdom Battle della Ubisoft che ha fatto il suo debutto e successo sulla console, vendendo parecchie copie. Bethesda ha contribuito al reparto giochi offrendo trasposizioni di The Elder Scrolls V: Skyrim e Doom, così come una versione di Minecraft della Mojang, che come il prezzemolo sbarca pure qui. Giochi sportivi come Fifa 18 della EA e NBA 2K18 della 2K Games riescono a farsi spazio sulla console, e seppur non siano in cima alle vendite per la Switch sono comunque un grande contributo al reparto giochi.

Cosa significa questo record per la Nintendo? Parecchio, ma così lo è per gli appassionati videoludici. Grazie al successo della console infatti la casa produttrice può focalizzarsi con maggiore impegno e dedizione verso futuri titoli che hanno già annunciato. Nintendo ha infatti annunciato Kirby Star Allies, Bayonetta 1 e 2, così come un nuovo gioco dedicato interamente all’amato Yoshi. Un futuro prosperoso attende la Nintendo e gli appassionati, che potranno godere di titoli degni di essere giocati nella loro semplicità. E ovviamente, considerando il piccolo ma noto contributo dei terzi, la Nintendo ha annunciato che continueranno le loro collaborazioni con le altre case, quali Bethesda, Activision, Ubisoft, Capcom, EA e Sega.

Rumors su Pokémon Switch

Quello di cui parleremo ora sono delle voci che circolano riguardo al futuro titolo della saga pokémon. Sappiate dunque che se nessuna di queste informazioni si rivelerà esatta non c’è da biasimare nessuno, ma intanto ne discutiamo e analizziamole. Le voci vengono comunque da fonti che molti ritengono abbastanza sicure, in quanto hanno già predetto con mesi di anticipo alcune cose importanti, come il ritorno di Giovanni in Pokémon Ultra Sole/Luna. Questa volta le voci circolano riguardo al gioco pokémon in programma per la nintendo switch, cosa già nota da diversi mesi. Sembrerà infatti che avremo a che fare con un gioco quasi totalmente diverso, che offrirà alcune novità importanti.

La prima cosa che viene rivelato è che non ci saranno nuove mega evoluzioni, ma faranno ritorno le mosse z. Quest’ultime con molta probabilità si attiverebbero in base al movimento dei joypad, invitando quindi il giocatore a svolgere l’animazione come il personaggio. Il cambiamento più grosso però, che sarebbe una mossa molto azzardata da parte della nintendo, è cambiare il sistema di combattimento. Quello che è la base di tutti i giochi pokémon, la certezza che mai è cambiata, solo evoluta, forse potrebbe subire un cambiamento. In particolare sembra che cercheranno di adottare un sistema semplificato come quello di Digimon World, dove le opzioni sono “attacca” e “schiva”.

In pratica, se sarà vero, non si deciderà più la specifica mossa in un sistema a turni, ma sarà un combattimento in tempo reale dove si darà comandi generici automatici. Per quanto interessante l’idea di avvicinare il gioco all’anime, dove i pokémon potevano effettivamente schivare in maniera attiva e voluta, rimane un sistema diverso. Si perderebbe quella tranquilla strategia che ha dato vita alla saga, una cosa rischiosa. Può essere che passando a un sistema in tempo reale il gioco non cambi, oppure migliori, ma l’incertezza fin quando non usciranno notizie ufficiali o il gioco da provare sarà difficile da cancellare.

Infine, l’ambientazione e la storia. Secondo le voci il nuovo gioco pokémon sarà ambientato in una località mediterranea, forse Italia o Spagna. Quest’ultima sembra essere però il candidato più verosimile, in quanto Junichi Masuda, direttore della Game Freak, sta facendo parecchi viaggi nella zona. La storia si incentrerebbe comunque su un conflitto morale tra tradizione e innovazione, dovendo così dunque trovare un bilancio tra le due. La data di uscita potrebbe essere tendente verso il fine 2018 oppure i primi mesi del 2019. Sono tutti rumor ripeto, infatti attendiamo di sapere notizie ufficiali dalla Nintendo.

Due Titoli Bandai Namco su Switch

La Switch ha ottenuto un grande successo al suo rilascio, ma molti avevano paura per il comparto giochi che avrebbe ospitato. Ci sono parecchi titoli ormai usciti per la console, tra cui i famosi titoli nintendo di Zelda e Mario, così come l’ennesimo Skyrim. Ora però giunge una notizia abbastanza interessante: la Bandai Namco aggiungerà al comparto giochi della Switch due titoli di sua produzione. Possiamo dire che è un primo passo verso l’espansione della console fuori dalla portata di nintendo, cercando di raggiungere e soddisfare un pubblico sempre più diverso e variegato.

I giochi che sono stati annunciati per ora sono soltanto due. Il primo è Pac-man Championship Edition 2 Plus, che non sarà altro che l’ennesima rivisitazione del famoso retrogame. Si tratterebbe di un sequel del titolo uscito per X-Box, ma che giungendo su Switch avrà nuove modalità. Sarà presente infatti una modalità co-op locale per due giocatori che aggiungono abilità e capacità speciali all’interno del gioco. Questo titolo uscirà il 22 febbraio 2018.

Il secondo titolo sarà invece un gioco non ancora noto su My Hero Academia, il famoso manga che sta spopolando ultimamente. Non ha ancora un titolo né una data di rilascio, seppur sia programmato per una data imprecisa del 2018. L’unica cosa che si sa è che sarà ambientato nell’universo del manga e che avrà come elemento principale la possibilità di causare danni e distruzione nel mondo. Dopotutto il manga parla di persone dotati di capacità peculiari, ci si aspetta come minimo la possibilità di cazzeggiare e fare casino! Ma quantomeno questo titolo, oltre che poter interessare agli amanti dell’opera originale, potrebbe portare qualcosa di particolare, nuovo e diverso alla Switch.

Skyrim su Switch

Dopo ben 6 anni ancora si parla di Skyrim e di qualche sua trasformazione. Un gran bel gioco che ancora oggi si gioca con immenso piacere, eppure non è forse un po’ troppo spremere questo cavallo di battaglia? Non stiamo qui per giudicare le azioni della Bethesda, che dopotutto deve pensare ai propri interessi. Quello che c’importa è analizzare assieme quello che Skyrim può offrire sulla console portatile della nintendo. Si può infatti comprare il sesto titolo della saga Elder Scrolls anche per switch, a un prezzo pieno di un gioco nuovo e non invecchiato di 6 anni. Cos’è che dunque ha da offrire questo titolo sulla nuova console?

Gameplay

L’elemento principale che cambia è l’esperienza di gioco tramite i joystick staccabili della switch. Sarà possibile infatti scegliere di brandirli e muoverli in modi specifici per emulare l’azione anche nella realtà. Per usare l’arco per esempio bisognerà tenere una mano di fronte a sé, mentre l’altro dovrà indietreggiare come se stesse tirando la corda, e con il grilletto si esegue lo sparo. Ed è con quest’arma che il gioco brilla maggiormente, riuscendo nell’impresa di immersione e riuscendo a far divertire, anche se non offre davvero così tanto. Una volta che la novità del tirare d’arco in tal modo svanirà, si tornerà a giocare regolare.

Lo stesso vale per le magie, che applicano lo stesso movimento in sostanza. Le altre armi non sono proprio così pratici come si potrebbe pensare, con le spade che hanno in realtà un delay in fatto di tempi. Oltre al fatto che mentre con l’arco ti metti tranquillo a prendere la mira, usare la spada significa agitare il braccio in mezzo al salotto, non proprio convenzionale. Il punto di spicco maggiore però è lo scassinare: ogni joystick rappresenta ogni utensile, e bisogna dunque muovere le mani molto lentamente. In fatto di immersione, questa è l’esperienza che di sicuro più si avvicina, ma rallenta parecchio, dunque capirete che dopo lunghe ore di gioco non avrete più voglia di farlo.

Grafica

Incredibilmente la grafica riesce a essere molto buona, anche se non perfetta. Per poter funzionare correttamente sulla console portatile infatti il gioco renderizza moltissime cose sullo sfondo man mano che ci si avvicina. Questo comporta che mentre cammini su un sentiero vedi sbucare dal nulla alberi e cespugli che sono stati renderizzati più tardi, e non è proprio una cosa meravigliosa. Tollerabile, ma non eccezionale. La risoluzione invece è ottima per quando si tratta di giocarlo sulla console portatile e il suo piccolo schermo, ma maggiore è la schermata e più si potrà notare alcuni elementi con blur.

Quindi è fatto appositamente per essere giocato nella sua versione portatile. Nonostante ciò è comunque molto bello e godibile, non si rovina l’esperienza di gioco e si può procedere dunque a esplorare e combattere. Bisogna anche considerare che moltissime di queste scelte saranno anche per ridurre il peso sulla console e la batteria, e qui diviene un mezzo problema. In base alle impostazioni grafiche che metti sulla console il gioco potrebbe durare sull’ora o due, che per certi giocatori potrebbe essere anche molto poco. Punta molto sulla giocabilità mobile, eppure non ha la batteria necessaria per supportarla troppo a lungo.

Conclusione

Vale la pena? Per chi ha già il gioco indubbiamente no. Quello che offre in più sono meccaniche di gameplay particolari ma che dopo un po’ diventano noiosi e perde la sua novità. C’è pure un’arma e armatura ispirati alla saga di Zelda, ovvero i costumi di Link nell’ultimo gioco uscito, però una mod può benissimo risolvere la mancanza. Per ora la versione switch non può essere moddata, dunque non si può nemmeno tentare di aumentare l’esperienza di gioco con aggiunte dai fan. Un po’ costoso per un gioco comunque vecchio di 6 anni, nonostante la novità sulla console nintendo. Se proprio vale, lo si può consigliare a chi non ha proprio Skyrim e che potrebbe in effetti giocarci uscendo fuori casa e non per lunghi periodi, o non senza un caricatore portatile.

Rece-rapida: Typoman

In questi giorni di malattia, ho avuto modo di riprendere in mano una console che non toccavo da circa un anno: il caro e bistrattato Wii U. Armato di Swiffer, mascherina e una squadra di archeologi, ci siamo fatti strada nel cumulo di polvere che ormai aveva inghiottito la povera console casalinga di Nintendo. Dopo circa un paio d’ore di “scavi” e dopo aver riattaccato alimentatore e HDMI, ho riacceso il poveretto e nel menù ho notato un titolo che acquistai nell’eShop e che non giocai mai:

Typoman.

Cos’è Typoman? Presto detto, ci troveremo nei panni di HERO in un titolo platform/puzzle 2D il cui gameplay è basato sull’utilizzo delle parole, in inglese, per poter risolvere degli enigmi uno dietro l’altro. Ad esempio, se ci troveremo davanti alla scritta RAIN che ci impedirà di avanzare nel arduo cammino, il nostro ingegno ci suggerirà che, aggiungendo la lettera D, la nuova scritta diventerà DRAIN. Ed ecco che la pioggia cesserà e noi potremo procedere all’avanzamento nel livello.

L’utilizzo delle parole è geniale, certo dovrete possedere un minimo di dimestichezza con la lingua inglese, e mai banale. Non aspettatevi fasi platform da ricordare, anzi ve le dimenticherete subito dopo averle fatte.

Il gioco vanta un’atmosfera “alla Limbo”, ovvero piuttosto tetra e disturbante, grazie alle musiche ed ai vari effetti sonori. Graficamente non si può definire un vero capolavoro, certo ha stile da vendere, ma molte volte ci troveremo davanti a dei piccoli scatti, segno che da li a poco accadrà qualcosa. Anche la telecamera svolge un lavoro tutt’altro che perfetto, in alcune fasi sarà così lontana che su schermo risulterà difficile il dove saltare e il capire cosa ci possa far del male e cosa invece è innocuo.

Altra nota dolente è la longevità, molti siti davano un 5/6 ore per il completamento del gioco, io (immagine allegata) ho impiegato poco meno di 3 ore. Ok, che è un indie, ok che il prezzo si attesta sui 13/14€, ma da questo punto di vista il team di sviluppo poteva fare molto di più. Decisamente molto di più.

In questi giorni di feste natalizie e pranzi colossali ho avuto anche la possibilità di giocare parecchio con le mie console, in particolare con il Wii U. In particolare con un titolo indie che stavo aspettando dall'E3 2015: Typoman. Cos'è Typoman?...

In sostanza, Typoman è un titolo godibile, geniale e realizzato discretamente, minato purtroppo da limiti tecnici un pelo fastidiosi. Limiti che le parole invece non hanno.

Voto 7

Pro:
Concept geniale
Atmosfera particolare
Enigmi ben pensati

Contro:
Scatti frequenti
Telecamera gestita male
Fasi platform sottotono