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Spagna U19 Italia U19 1-2 Raffaele Pascariello: “la maglia azzurra è il sogno di tutti anche mio”

Termina 1-2 la partita under 19 tra Spagna e Italia. Grande prestazione al debutto con la maglia azzurra di Raffaele Pascariello giocatore della Lucchese acquistato nella sessione di gennaio dal Piacenza. Ecco a voi le sue parole rilasciate questa mattina davanti ai nostri microfoni

Buongiorno Raffaele, questa tua prima avventura in azzurro non poteva andare meglio visto la grande prestazione offerta ieri sera contro la Spagna, cosa hai provato ad indossare la maglia azzurra?

Ciao a tutti, è un piacere ritrovarti per questa intervista. Dunque, la maglia azzurra è sempre l’ambizione di ogni calciatore italiano, indipendentemente dalla categoria in cui si gioca, è il sogno di tutti e anche il mio. Rappresentare una nazione è emozionante, stimolante, ti porta a dare il meglio in ogni situazione, ti fa crescere. La responsabilità di gestire il centrocampo dell’under 19 è stata un’esperienza da brividi che sicuramente non dimenticherò mai, che potrò raccontare un giorno. E l’inno poi… indescrivibile!

Adesso che sei entrato nel giro della nazionale non vorrai fermarti proprio adesso, secondo te perché mister Sedda dovrebbe puntare su di te?

Mah l’umiltà deve essere il punto di forza, gioca chi merita. Io, ogni volta che scendo in campo, cercherò di lottare sempre, di non risparmiarmi mai, di impegnarmi fino in fondo e realizzare sempre di più le mie ambizioni. Il tanto lavoro potrebbe ripagare…

Mancano due mesi alla prossima uscita della nazionale U19. Questi due mesi saranno decisivi sia per te per riprenderti la maglia azzurra che per il tuo team la Lucchese, visto che vi giocate la salvezza. Quali sono i tuoi obbiettivi per il termine della stagione?

L’obiettivo più grande della mia stagione e della mia squadra è certamente la salvezza. Spero di dare il mio contributo attraverso ottime prestazioni e una certa maturità. Cercherò prima di raggiungere ciò e poi vedremo che fare per il futuro.

La Lucchese in questa pausa per le nazionali ha portato ben tre giocatori in nazionale , sinonimo di un attività generale nel gruppo sopra la media in tutta la serie B. Ci puoi descrivere come si vive ogni giorno l’ambiente Lucchese?

Mah l’ambiente della Lucchese è spettacolare, è fatto da un gruppo di persone che mi hanno fatto sentire a mio agio sin dall’inizio, non mi hanno fatto sentire la pressione del trasferimento e mi fanno stare bene (anche se alcune volte cercano di bullizzarmi). Il gruppo in ogni squadra è fondamentale, si vince insieme e si perde insieme!

Oltre te sono stati convocati in nazionale due tuoi compagni di squadra Christian Vitale e Francesco Benedetti ci puoi parlare dei tuoi compagni?

Bullismo a parte, sono due ottimi giocatori che si migliorano giorno dopo giorno e che cercano di essere attivi il più possibile. Vitale, tra l’altro ha anche segnato nella sua under 21, mentre per Benedetti il sogno azzurro è saltato a causa del cambiamento di range. Si rifarà, ne sono certo!

Il merito di questa tua esplosione è da condividere anche il tuo mister Maurizio Deidda. Ci dai un giudizio su Deidda come allenatore e poi quale consiglio gli daresti?

Oltre ad essere il mio allenatore scarso preferito e il re dei pareggi, è stato uno dei pochi che ha creduto in me dall’inizio prelevandomi dal Piacenza, in cui ero inattivo, e facendomi diventare un giocatore attivissimo. I risultati si stanno osservando, non esistono parole per quello che sta facendo per me, per i consigli, per l’aiuto, per la mia crescita sia virtuale che reale. È stato artefice della mia rinascita (Deidda sto risultando troppo lecchino?). È un ragazzo che ci mette impegno e passione, ma per me deve concretizzare di più, è questa l’unica pecca.

Grazie per l’intervista Raffaele prima di chiudere vuoi salutare qualcuno?

Grazie a te. Non voglio chiudere con un saluto, bensì con una dedica. La mia prima maglia azzurra va a Gabriele, un ragazzo dal cuore d’oro che avevo imparato a conoscere grazie al PG, ma soprattutto grazie ad un altro gruppo fatto di amici distanti, diversi ma con la passione per il calcio. CIPO CI MANCHI, LA MAGLIA CHE INDOSSO HA LO STESSO COLORE DEL CIELO, DAL QUALE MI STARAI GUARDANDO E STARAI SICURAMENTE SU UNA NUVOLA CON LA 10 A SEGNARE ANCHE AGLI ANGELI, SOLO COME SAPEVI FARE TU ❤

Articolo di Gabriele Di Leo

Grafica di Raffaele Pascariello

Christian Vitale e Francesco Benedetti convocati in nazionale U21

Giornata da ricordare in casa Lucchese visto che riesce a portare in nazionale u21 due dei suoi gioielli più preziosi. Si tratta di Christian Vitale difensore classe 1998 giocatore molto veloce, abile con i tiri da fuori ma molto aggressivo e Francesco Benedetti classe 1997 (fermato solo dai parametri imposti dal gioco) attuale capocannoniere della squadra toscana. Prima della loro partenza per Coverciano andiamo a sentire le loro parole.

Buongiorno ragazzi innanzitutto complimenti per la convocazione in nazionale u21 frutto di tanto impegno e sacrifici, ora che siete con gli azzurrini quali obbiettivi volete raggiungere con la nazionale?

Francesco: “Grazie per i complimenti, anche se a seguito dei recenti avvenimenti non potrò, a malincuore, fare parte del gruppo dell’under 21”.

Christian: “Ciao Gabriele. Guarda per me la nazionale e’ un sogno. Essere il primo giocatore nato coi piedi invertiti ad essere stato convocato nella storia degli azzurrini e’ un grande onore, e ringrazio il mister Campagna per il coraggio. Ora ci sono, sono in azzurro e mi gioco le mie carte per gli europei. Prometto che mi connettero’ a tutte le live, fosse anche l’ultima cosa che faccio”.

Pensate di aver meritato questa convocazione?

Francesco: “Sinceramente penso di sì, considerando che questa è la mia miglior stagione in termini di attività. Raggiungerò con buone probabilità i 300k di bonus attività a fine stagione, oltre i 350k di bonus live ad oggi ed i 30k per le condivisioni dei post della pagina di Progetto Gaming”.

Christian: “E’ una domanda a cui e’ difficile rispondere onestamente. Ricordo ancora in S3, stagione del mio esordio, mister D’Anteo bestemmiare in aramaico anche solo quando mi alzavo per fare il riscaldamento. Bei ricordi. La situazione non e’ migliorata con mister Deidda, dopo la fuga di mister D’Anteo (chissa’ perche’). Le mie ripartenze a lanciare i contropiedi avversari sono entrate nell’almanacco del calcio. Poi qualcosa e’ cambiato. In S4 abbiamo smesso di allenarci su skill inutili per un difensore centrale, tipo creativita’ e passaggi filtranti, accantonando il mio sogno di diventare il Totti dei difensori centrali. Ora sono sulla strada giusta, concentrato, foto di Cassetti nel portafoglio e vestito (meritatamente) d’azzurro”.

Secondo voi il merito di questa convocazione è da dividere anche con la vostra squadra la Lucchese e con mister Deidda che vi ha saputo valorizzare?

Francesco: “Senza ombra di dubbio gran parte della mia attività deriva dall’interazione con i miei compagni di squadra, ma anche dai gruppi di Cagliari e Torino. Per quanto riguarda il mister c’è poco da dire, quello che paga sul piano tattico lo recupera dal punto di vista umano. Se ho raggiunto questo livello di attività e la squadra toccherà il milione e mezzo di bonus a fine stagione il merito è suo”.

Christian: “Il merito e’ sicuramente da condividere con Mister Deidda e i compagni. Il mister lo ringrazio per avermi fatto apprezzare il sapore delle entrate a mezza altezza. Mi dice che lui, a Torino, e’ un esperto in questa arte. I miei compagni invece li ringrazio perche’ non mi lasciano mai solo in campo. Forse lo fanno perche’ non si fidano di me, ma mi non importa. Reputo la Lucchese un gruppo eccezionale, e sono orgoglioso del lavoro svolto dalla mia dirigenza (si’ sono anche co-presidente con mister Deidda)”.

In campionato la vostra squadra è distante solamente quattro punti da un eventuale salvezza vista la condizione del Salò ma avete difronte da adesso fino al termine della stagione delle partite molto complicate. Credete a questa salvezza?

Francesco: “Crederci é d’obbligo. Finché l’aritmetica non ci condanna é doveroso farlo”.

Christian: “Si’ decisamente. Abbiamo tutte le carte in regola per farcela. Bisogna ricordare che ci mancano (molto probabilmente) solo 4 punti per poter disputare i play-out col Salo’. Sputeremo sangue, pagheremo gli arbitri e gli admin se serve, ma faremo questi 4 punti. Io, e tutto il gruppo con me, ci crede”.

Quale consiglio vorreste dare al vostro allenatore Maurizio Deidda?

Francesco: “Uno solo? Ne ho almeno un centinaio. Gioca con due punte; dì a Carotenuto di aumentarmi lo stipendio; compra Di Leo; alzarmi l’ingaggio; torna a fare il ds; dammi più soldi; ecc…”

Christian: “Il mister sa cosa va fatto. Ne parliamo spesso in chat presidenza e glielo ripeto sempre. Non mi chiedere niente, io non so niente di Football Manager”.

Prima di chiudere volete salutare qualcuno in particolare.

Francesco: “Saluto i miei compagni di squadra, i ragazzi di Torino e Cagliari e colgo anche l’occasione per ringraziare Lo Spezzino e l’intervistatore, che se volesse provare un’esperienza nuova in B…”

Christian: “Saluto tutti i lettori dello Spezzino, che ringrazio per l’intervista. Vorrei anche salutare i ragazzi dell’Ascoli, la affiliata della Lucchese. Altro grandissimo gruppo, con un grandissimo mister, mister Gallo. Quest’anno probabilmente non riusciremo a fare i play-off, visto che abbiamo preso la squadra troppo tardi, ma segnatevi questo nome per l’anno prossimo!”

Articolo di Gabriele Di Leo

Grafica di Raffaele Pascariello

Giacomo Sedda nuovo CT della nazionale U19

In seguito al comunicato stampa della Federazione Devil Project ha avuto l’onore di intervistare Giacomo Sedda, che ricoprirà il ruolo di Michelini come guida della nazionale U19.

G: Innanzitutto benvenuto ai microfoni di Devil Project. Come sappiamo sei allenatore del Torino ma da ieri sera sei anche il CT della nazionale U19. Come ti senti ad aver ricevuto questo incarico?

S: Grazie ed un saluto a tutti, molto bene in realtà, già l’anno scorso speravo di battere il mio diretto concorrente per la nazionale, quindi son contento di avere una chance, anche se farò solo da traghettatore fino a fine s4. Spero di potermi giocare tutte le chance per ottenere una conferma futura dalla federazione.

G: U19 che grazie al tuo predecessore ha visto giocatori di A B e C. Pensi di poter dare un rapporto esatto tra giocatori poco conosciuti, quelli di Serie C, e i giocatori più conosciuti ovvero quelli di A e B?

S: È una bella domanda ho apprezzato molto la filosofia di Nick, ed anche io vorrei dare risalto anche alle serie “minori” ma, detto questo, penso che utilizzerò un mix di giocatori prelevati valutando gli under 19 presenti nei bonus live. Ritengo che l’attività sia il primo elemento per le nazionali,quindi ancora non ho un idea dei convocati in quanto conto di chiedere ai mister la lista degli under19 e “incrociarla” con le classifiche live.

G: Praticamente hai anticipato la mia prossima domanda ovvero su quali criteri ti basi. Quindi userai solo i bonus live oppure l’attività in generale sul gruppone?

S: No attività generica, ma sarà un 70% live 30% attività, chi segue le live è più giusto che si veda in campo. G: Capisco invece c’è un modulo che vorresti usare? S: Avendo una nazionale è difficile dirlo, i convocati potrebbero non essere adatti ai ruoli del modulo, avrò idea dopo aver iniziato a stilare la lista dei convocabili.

G: E per i nomi hai già in mente qualcuno?

S: Ci son alcuni che sarà difficile non verranno convocati come Monti e Serafini!

G: Ultima domanda: hai detto che sei un traghettatore ma in futuro vorresti fare una carriera in nazionale magari allenando le nazionali maggiori?

S: Onestamente non tocca a me scegliere. La scorsa stagione si è conclusa con un sondaggio e credo che a fine s4 si terrà nuovamente. Mi piacerebbe mantenere il ruolo? Si, ma devo meritarlo agli occhi della community.

G: Intervista finita grazie mille per essere stato ai nostri microfoni!

S: Grazie a voi!

Neon Genesis FM – Episodio 1

Settimana molto complessa l’ultima trascorsa nel Progetto FM, complici anche due eventi molto importanti che hanno tenuto banco: il ritorno della nazionale di Alberto De Donatis, impegnata in due importantissimi scontri di Nations League, e il primo crash collettivo di FM19, che ha sconvolto la community, alla prima esperienza con episodi del genere.

Finalmente la nazionale italiana è competitiva

Buone notizie per tutto il progetto: dopo due anni di Purgatorio, finalmente si è in grado di sconfiggere la Polonia in trasferta e competere con il Portogallo, nonostante l’impegno ufficiale giocato tre giorni prima.
Evidente il fatto che buona parte degli azzurri stia faticando più del previsto nei loro club di appartenenza: Ballarini e Roberti per il Milan, penultimo in classifica, ma soprattutto la colonia Genoa, che in Serie A si trova a pari punti con i rossoneri. Contro la Polonia risulta devastante la catena di destra: prima Aperio, siglando il goal del vantaggio, poi Iadicicco, il quale chiude definitivamente i giochi dopo il goal di Pattarozzi. La giocatrice del Torino è la grande protagonista delle due partite: mette in continua difficoltà la difesa lusitana e segna il goal del momentaneo pareggio, prima della beffa al 92° firmata CR7.
Davvero un peccato che si concluda così l’avventura in Nation League della nazionale di Progetto FM.
Tuttavia, se queste sono le premesse per l’Europeo che si svolgerà nella S5, si prospetta una competizione molto interessante, anche se l’obiettivo principale resta quello di non abbassare la concentrazione e qualificarsi.

FM toglie, FM dà

Era da qualche mese che non accadeva, ma per la prima volta, da quando si è passati a FM19, è crashato il server.
L’intera giornata di Serie B è stata rigiocata, con lo stravolgimento di tanti risultati.
Qualche sintomo premonitore si era già visto nella live di Lunedì: in occasione degli anticipi di Serie A Milan-Juventus e Napoli-Lazio, si era bloccato il gioco prima che tutto iniziasse, costringendo gli admin a delle manovre di emergenza sul server.
I bug di questa stagione si erano già evidenziati nell’online: le espulsioni sono diventate il pericolo numero degli allenatori, con una fortissima possibilità di essere cacciati.
Purtroppo, il crash è avvenuto in un momento particolare della stagione, in una delle poche giornate in cui vi sono state nove partite in contemporanea. Per una squadra che ne ha beneficiato, ve n’è un’altra che ne è uscita danneggiata.
Nonostante qualche discussione iniziale, la tensione è andata scemando, mostrando il lato migliore del gruppo: diversi gli utenti che discutevano, sia a favore delle vittime, sia per dire qualcosa sul gioco della Sport Interactive che continua a mostrare perplessità nel multiplayer.
Prima volta per tante new entry: l’inesperienza ha sicuramente influito sulla reazione collettiva del gruppo, ma nel complesso si è stati in grado di esser maturi e ponderati.

Le parole Ingrande

Nella giornata di martedì, il capitano del Palermo Massimo Ingrande scrive : “La cosa che oggi mi sento in dovere di denunciare, è la completa disorganizzazione in cui ci troviamo. Non sappiamo chi sono i nostri giocatori reali e i nostri regen, (…) Non sappiamo chi vendere e chi tenere, visto che (…) ci troviamo in squadra con membri del progetto che sono spariti anche da Facebook, eliminando il profilo.
La vittoria per 1-0 contro il Trapani, dopo un’affermazione del genere, può sembrare un modo per allungare le sofferenze di un club storico del progetto, ma a detta dello stesso Ingrande, “c’è una cordata interessata all’acquisto. Al momento, però, non posso dire nessun nome “. Sfortuna vuole che il club abbia già avuto una presidenza e che non può disporre più del ricambio inattivi-attivi. Tuttavia, la situazione potrebbe sembrare più tragica di quel che è: in realtà, vi sono vari modi per ricostruire la squadra. Oltretutto, la classifica dei siciliani presenta un piccolo vantaggio sulla terzultima, senza dimenticare il blasone legato alla squadra. Chissà se dal letame nasceranno dei fiori rosanero…

Finalmente sono tornato

Ciao a tutti ragazzi, sono finalmente tornato, scusatemi davvero tanto per l’assenza.

Il mio computer è stato kaput, colpa di alcuni nani birichini, per un lunghissimo mese in cui mi sono dovuto per di più districare tra lezioni, esami parziali e la preparazione dei nuovi drink del cocktail bar in cui lavoro che hanno assorbito tutto il tempo libero di cui disponevo, ma non non disperate: non vi ho mai abbandonato.

Anche se non ho avuto il tempo di scrivere, ho seguito passo passo lo svolgersi delle vicende degli ultimi tempi.

Ci sono vari temi da trattare, dalle lamentele relative ai meme contest, le diatribe interne ad alcuni spogliatoi alla nuova e popolarissima ondata di post sull’affare !points che sembra aver sostituito il vecchio “benvenuto”.

Ci sono altri argomenti, che trovo meno pressanti ma altrettanto importanti e oggi, in questo breve post voglio parlarvi dell’orgoglio che provo nel far parte di questa community e del come si è risolto il primo “problema”.

Innanzitutto i miei complimenti a Salvatore per come ha gestito le varie polemiche, con i suoi modi precisi e puntuali ha saputo indicare la giusta strada e spiegare a tutti il perché delle sue scelte e della sterilità di certe controversie. Inoltre un grande applauso per la correttezza con la quale sta svolgendo il suo ruolo da mod. Oltre che ovviamente per l’idea del meme contest. (Ora fammene vincere uno però :P)

Chiaramente un plauso va fatto agli admin per la scelta del moderatore e dell’impegno nel rendersi sempre disponibili e imparziali anche di fronte a comportamenti non molto costruttivi. Menzione speciale per gli allenatori delle nazionali, che stanno a suon di convocazioni garatendo spazio a tutti i meritevoli della chiamata in azzurro, presto farò un articolo anche riguardo questo tema.

Il più grande grazie però va a tutti voi, il modo in cui la community sta reagendo all’espandersi della stessa e si sta autoregolando è davvero sorprendente. Molti di voi, con la sana voglia di partecipare e di fare parte attivamente del mondo progetto Gaming stanno non solo migliorando la vita del gruppone ma anche e soprattutto dando a sempre più persone la possibilità di capire lo spirito con cui vivere in questa grande famiglia.

I meccanismi di accoglienza e il modo in cui stiamo, tutti, spiegando ai nuovi chi siamo e di cosa facciamo parte stanno rendendo ogni giorno più interessante e divertente far parte di questo grande progetto.

Continuate così ragazzi, e come sempre, per qualsiasi cosa, sono a vostra disposizione.

P.S. Un grazie a tutti coloro che ad oggi mi hanno contattato e mi hanno fatto segnalazioni, sempre utilissime, è l’atteggiamento giusto per risolvere tutti i problemi 🙂

Foto storiche – La Nazionale

Qatar, 18 Dicembre 2022 – La Nazionale di De Donatis vince il Mondiale e diventa così la più vincente di sempre. Migliori giocatori Laurendi con 10 rigori parati e Ballarini con 5 gol e 12 assist.

Riccardo Venturelli – Redazione Progetto X

Nazionale: Agosta merita di rimanere sulla panchina dell’Under-19?

Come ormai noto il nuovo C.T. degli azzurri è Alberto De Donatis. Tempo di cambiamenti invece alla guida dell’Under 21: Paolo Di Stefano a fine stagione lascerà il posto di CT degli Azzurrini. Che possa esserci una ventata di novità nella Under-19 di Mattia Agosta? Il tecnico neroverde è sotto il mirino delle critiche da diverso tempo.

Critiche che sembrano essere giustificate vedendo le ultime convocazioni, nonostante gli ottimi risultati. C’è da dire che la squadra degli Azzurrini ha una qualità di gran lunga superiore rispetto alle altre selezioni che vengono affrontate. Tra le convocazioni son stati esclusi il capocannoniere del campionato Tomassetti e uno dei centrocampisti più forti e attivi – secondo in classifica live – Frattoni. Al loro posto notiamo un gran numero di giocatori poco attivi convocati: Currò, Lanzi, Baseggio Sciuto. Peggio ancora quando due giocatori vicini al depotenziamento o depotenziati come Padovani Accardo, ricevono la gioia della maglia Azzurra. L’attuale mister sui 18 slot, convoca sempre i pilastri della squadra. Altro criterio criticato, poichè l’U19 è una di quelle nazionali che permette di mettersi in mostra a molti giocatori contro delle nazionali nettamente più scarse.

Viene perciò da chiedersi: la convocazione prettamente per forza e per qualità nella scheda è il giusto criterio di valutazione? Lasciando a casa giocatori comunque molto validi per rendimento e impegno dimostrato? È una di quelle situazioni in cui un chiunque del progetto si ferma due secondi a pensare: “perché mi sbatto così tanto quando poi c’è il mezzo inattivo che ha il posto garantito?”. Anche lo stesso CT Crippa è stato vittima dello stesso “parametro attività” – e anche per risultati deludenti – in cui è stato deposto dagli admin. Se vale per gli allenatori dovrebbe valere anche per i giocatori, no? Vi lasciamo con questo quesito.

Nazionale Italiana: chi sarà il nuovo CT? Chi i candidati?

Rivoluzione Italia dopo l’esonero di Mattia Crippa. Più che la mancanza di risultati, la causa scatenante di questo cambio di rotta sembra essere derivata dalla poca attività del CT in questo periodo. È partito quindi il toto-allenatore. Si sono fatti nomi importanti come Nicholas Michelini, Salvatore Campagna, Alberto De Donatis e Marco Scarfone, ma almeno per quanto riguarda i primi due la candidatura risulta non pervenuta.

Situazione diversa per quanto riguarda Tommaso Altomare, appena assunto dal Frosinone e subito dimesso da questi per seguire il sogno nazionale. La sua candidatura pare pervenuta, sebbene ci siano poche possibilità per lui. Non solo Altomare però, sono diversi i candidati con poca possibilità di sedere sulla panchina della Nazionale. Ad esempio uno è Lorenzo Savini, nuovo nome per il campionato come allenatore, Lorenzo Frattoni, attuale mister del Benevento e Luigi Giglio che allena il Lecce fino a fine stagione. Potrebbero avere qualche possibilità in più Claudio Però, attuale mister del Genoa fino al termine della stagione, Roberto Casalati, per ora mister alla Fiorentina e Claudio Franco, attuale mister del Livorno. Al momento però i favoriti a sedersi sulla panchina dell’Italia sono Alberto De Donatis, che non si è visto molto come allenatore nel campionato, ma potrebbe dire la sua essendo admin. Discorso simile per Marco Scarfone, ex-mister del Milan, attuale regia nelle live su Twitch. Tutte teorie finora, dato che sono ancora in corso i provini che porteranno alla scelta popolare tramite sondaggio sul gruppo principale. La strada per vedere il nuovo CT a bordo campo è ancora lunga.

 

Ilcarro Matchpoint 31 ottobre

Solo 4 partite in questa live “Horror” . Gli azzurri giocano contro la Grecia in una partita piena di insidie, ma che potrebbe regalare ottime soddisfazioni. Gli azzurrini dell’under 19 affrontano Malta, vittoria scontata e anche in larga misura. Le altre 3 partite sono tutte di Serie B.

Si inizia con Vicenza – Parma. Sia i veneti che gli emiliani cercano la vittoria con i primi al momento leggermente più in forma. La squadra di Gallarato non cederà così facilmente. Pronostico X, risultato 1-1.

L’altra partita di B sarà Benevento – Roma. La squadra ospite parte favorita in questo scontro che potrebbe portarla in zona playoff. Risultato pronosticato 2, risultato esatto 1-2.

Gli azzurrini giocano in casa contro Malta in una sfida scontatissima che dovrebbe chiudersi in goleada. Pronostico ovviamente 1, si potrebbe anche arrivare in doppia cifra.

Italia-Grecia vede gli azzurri impegnati in una partita complicata. Si spera ovviamente di vincere, ma sarà abbastanza difficile portarla a casa. Il pronostico è X, risultato esatto 1-1.

 

Nazionale: Il punto sulle convocazioni azzurre

Sono state da poco rilasciate le liste sui convocati per le partite che le tre selezioni dell’Italia dovranno giocare, perciò abbiamo pensato di fare il punto sulle decisioni dei CT. Partiamo subito dall’Under-19: I due portieri sono validissimi, uno già collaudato come Ferrandino, l’altra una novità: Balbo, portiere dalle buone doti, che milita in B col Parma. In difesa riconfermati Bifano, Currò, Accardo e Lanzi che dovrebbero essere la colonna portante difensiva di questa squadra. Forse discutibile la convocazione di Accardo, niente da dire sulle prestazioni, ma per quanto riguarda l’attività è calato notevolmente negli ultimi mesi. Stesso discorso per Currò. Assolutamente discutibile invece la convocazione di Padovani, giocatore quasi totalmente inattivo. I giocatori disponibili che potevano essere convocati al loro posto nello stesso ruolo sarebbero stati tantissimi: Gabriele Gatti, terzino sinistro ottimo, titolare nell’Atalanta e anche più attivo di Lanzi; Davide Lo Verde, difensore del Sassuolo, in forza alla Juventus. Non solo questi però, anche  Simone Goffredo, terzino sinistro della Lazio, molto più attivo di Lanzi; Massimo Ingrande, difensore del Palermo, capace di gestire tutti i ruoli della difesa; Paolo Gagnesi, terzino destro del Livorno, ma anche Marco Fazzini, terzino sinistro della Cremonese, attivissimo e infine Nunzio D’Agostino, difensore centrale del Crotone.

 

Passiamo al centrocampo: conferma per Baseggio, sempre più colonna di questa nazionale. Sono stati convocati comunque buoni giocatori e con discreta attività come Marchese, Cappello e Casertano. Cosa per cui Baseggio pecca, ma compensa con le impressionanti prestazioni. Qui c’è poco da discutere, complici le scelte ristrette a soli 18 giocatori. Mancano Frattoni del Milan e Agosta della Juventus. Per quanto riguarda l’attacco invece sono stati convocati Sciuto, recordman di presenze in nazionale U19, Arrigo e Serafini, giocatori impressionanti della B, Pennisi e Paudice che tanto stanno facendo vedere in quel di Torino, rispettivamente ai Granata e alla Juventus. Discutibili le scelte di convocare Sciuto, poco attivo nell’ultimo periodo. Soprattutto se tra gli esclusi c’è il capocannoniere della Serie A Tomassetti, meritevole anche per attività, ma anche Cusumano, Damiano Mattia e Congedo, pallone d’oro 2018.

Under-21

Passiamo invece alla Under-21. Costarella merita ampiamente la maglia azzurra conquistata, con un’ottima stagione in corso e una buona attività, così come Franceschino: buon portiere, ma come attività non è messo benissimo rispetto ad altri lasciati a casa. Stesso discorso per Ianzano, nonostante le ultime prestazioni in ombra al Lecce. Tra i lasciati a casa evidenziamo Scala del Bologna e Carrano, portiere titolare della che sta per mettere le mani allo scudetto. In difesa il blocco dei terzini è inamovibile con D’Anca, Scarfone, Truddaiu e Cesaride. Sui centrali difensivi arrivano le convocazioni per Giardino, De Lucia, Costantino e Cafarella. Sorprende come alcuni giocatori siano stati esclusi per le scelte nel reparto difensivo. Tanti nomi come Torsello del Bologna, Paparella del Bari, Busco del Milan, Baiardi dell’Inter, Berdiotto della Juventus e Mazza della Lazio. A centrocampo meritatissima la convocazione per Navoni del Milan, con 6 gol in 11 presenze nel Milan da Gennaio si è dimostrato, finora, un vero trascinatore per i rossoneri.

Giusta le scelte di convocare Andryiesh della Sampdoria, Michelini del Livorno, Cioè dello Spezia, Minnicelli del Palermo e Coghi dello Spezia per l’attività dimostrata. Lupo e Mollo quelli con meno attività tra i nominati, ma comunque meritevoli di questa maglia. Tra gli esclusi a centrocampo spiccano Norfini, Savini  Borrelli del Milan, Paolo Kasemi della Juventus, Giuseppe Spinelli del Napoli e Alessio Scarciotta della Lazio. Passiamo agli attaccanti. Ciampaglia meritato per l’attività e la qualità dimostrata in campo, stessa cosa per gli altri due, Canario e Maso. Tra gli attaccanti esclusi troviamo Marco Mazzei e Davide Hay dell’Atalanta, Emanuele Ietto del Bari, Antonio Di Gloria della Lazio, Maria Mandaglio della Sampdoria.

Nazionale A

 

Arrivano le convocazioni per Lanza, Di Stefano e Laurendi premiando l’attività e ripagando le loro prestazioni di tutto rispetto. Tra i portieri esclusi troviamo Petruccelli dell’Atalanta, Rossiello del Bologna, Invernizzi del Progetto Gaming e Fagone del Torino. In difesa confermatissimi Roberti, Filippone, Trojer, Conte, Sedda e Baldacci. Tra questi da annoverare il ritorno di Giglio e la prima convocazione di Gallorini. Tutti premiati per la loro attività e per la qualità di prestazioni nell’arco di questa stagione. Questi hanno chiuso momentaneamente le porte a Ballarini del Milan, Stranges del Livorno, Scalas del Crotone, Arnone e Bonaldi della Juventus, e Auritano del Napoli. In mezzo al campo troviamo D’Artibale, Franceschi, Campagna e De Donatis sempre più perno di questa nazionale, a cui si aggiungono nuovi volti come Croatti e Fagone. Anche questi tutte chiamate meritatissime per l’attività dimostrata. Tra gli esclusi troviamo Indiveri del Milan, Franco del Livorno e Deidda del Torino. In attacco chiamati Lopresto, Sodano, Aperio, Gallarato, Però e Mosca. Tutti meritati per attività, alcuni un po’ meno per le ultime prestazioni. Gli esclusi sono: Emanuele Aruta del Napoli, Gianluca Pattarozzi della Lazio e Giuseppe Tuccio del Sassuolo. Nonostante le scelte dei CT possano sia far sorridere che far storcere il naso a qualcuno, le scelte dei vari allenatori risultano essere perlopiù giustificate.