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Tra Aquila e Biscione

Giovanni Gallo: Buonasera sig. Esposito, grazie per il tempo concesso.
Dunque, come ben tutti sappiamo lei ha dichiarato di voler essere ceduto dal Cesena, come mai questa scelta?

Giovanni Esposito: Buonasera a lei e grazie per il tempo che mi sta dedicando. Cesena è stata la mia casa per due stagioni e mezzo e insieme alla società ho preso la decisione di provare nuovi lidi… Nuovi stimoli.

Giovanni Gallo: Sappiamo che ci sono due squadre particolarmente interessate, Inter e Lazio. Con la prima che sembra essere stata beffata al fotofinish dai biancocelesti. Potrebbe svelarvi alcuni retroscena delle trattative?

Giovanni Esposito: Ah sapete proprio tutto insomma. Con l’Inter era quasi tutto fatto dato che sono stato personalmente a Milano per seguire le trattative legate alla mia persona. Nei giorni successivi però è arrivata la Lazio con un’offerta maggiore ed un progetto molto più ambizioso. Vedremo l’evolversi della trattativa ma siamo a buon punto e siamo sicuri che la chiusura avverrà a mercato aperto. Intanto domani mattina voleró nelle sedi della Lazio per limare alcuni dettagli.

Giovanni Gallo: E cosa l’ha convinta ha scegliere la società biancoceleste a discapito dei meneghini? Non credo si parli solo di progetto ambizioso o mi sbaglio?

Giovanni Esposito: Beh diciamo che dopo sei anni di progetto questa è stata una delle prime chance irrinunciabili. Ricordo gli anni neri del progetto e la separazione che ci fu tra me e Di Gloria (ndr attaccante Lazio). Diciamo che ha contribuito tanto anche la mia amicizia con lui dato che è stata la prima persona con cui ho fatto amicizia.

Giovanni Gallo: Bene, come crede che questo trasferimento possa influenzare le scelte di calciomercato della sua attuale squadra e delle società coinvolte?

Giovanni Esposito: Sa penso che a Cesena possano fare un grande mercato perché il DS Cafarella è una persona con la quale non si scherza sulle trattative. L’Inter con la nuova gestione De Donatis penso possa dar fastidio sul mercato perché dopo la delusione con Il Genoa ha voglia di riscatto con i nerazzurri. La Lazio penso chiuderà qualche colpo per completare la rosa anche se penso sia già bella pronta.

Giovanni Gallo: Perfetto, credo sia tutto. Se vuole aggiungere qualcosa o salutare qualcuno faccia pure.

Giovanni Esposito: Mi permetto di salutare tutto il Cesena e tutta la redazione di Offside alla quale sono molto legato per i testi delle canzoni di Serafini.

Giovanni Gallo: Ancora grazie per l’intervista un saluto ed in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Giovanni Esposito: Grazie a voi! Quando volete io ci sono.

Scritto da Giovanni Esposito

Revisionato da Del Prete Antonio

Sanremese

Perché avete deciso di avere un affiliata? Perché avete scelto la Sanremese?

La Lazio è ormai una delle società di maggior prestigio e non poteva mancare nell’avere una società satellite. Abbiamo scelto la Sanremese perché io e il mio DS Pattarozzi siamo di Sanremo; sappiamo che anche ad ADD avrebbe fatto piacere che ci fosse almeno una rappresentante del Ponente Ligure nel Progetto.
Mi ronzava l’idea di prendere una squadra in C da un po’, con la questione affiliata abbiamo colto la palla al balzo.

Siete diventati umani da neanche mezza stagione nel progetto ma siete già con un piede e mezzo agli ottavi di finale dei playoff. Come te lo spieghi?

La Sanremese fortunatamente prima di essere acquistata da noi navigava in una buona posizione di metà classifica.
Sapere come muovermi nella costruzione della rosa ci ha aiutato molto, abbiamo puntato a mettere un nuovo iscritto in ogni ruolo del campo, per avere il prima possibile nell’undici iniziale ogni zona coperta e priva di regen, oltre a creare così una situazione dove ognuno dei ragazzi avrebbe sempre giocato, in modo da aumentare il loro entusiasmo iniziale, che devo dire è stato tanto e questo mi ha sorpreso positivamente.

Avete avuto dei problemi nell’allestimento della squadra? O dei problemi in generale?

Direi di no, non in particolare. Forse un leggero ritardo nella creazione di alcuni utenti che hanno aspettato anche un mese per essere inseriti nel server, ma Filippo è sempre oberato di lavoro e non gli si può recriminare niente.

Parlami un po’ di Viola, uno dei tuoi giocatori più attivi sul gruppone.

Uno dei nostri più attivi sul gruppone e ancora di più nel gruppo squadra. È un esterno di centrocampo, gioca sulla fascia sinistra e tra reti e/o assist ha spesso il vizio di finire nel tabellino.
Al 99% collezionerà 210K di bonus attività che per un ragazzo alla sua prima stagione, con solo due mesi o poco piú di gioco sulle spalle, è un gran bel risultato.

Ci sono altri giocatori importanti e che possono farsi notare nel progetto?

Assolutamente. Ivano Vitulli, meglio noto come Gabbiano_Sbronzo, nei suoi primi due mesi è finito in entrambi i casi nei primi dieci della classifica live. Poi abbiamo Koval, ucraino di origine, che è molto costante e tanto interessato al gioco.
Occhio anche a Fideli, appena ingaggiato e in attesa della creazione del suo calciatore; in passato è stato un grande creatore di contenuti per fantacalci, manageriali e simili e potrebbe davvero stupire.
Ma in generale sono tutti potenzialmente ottimi utenti, da quel punto di vista non ci possiamo lamentare.

Passiamo al campo, che modulo usi?

Un 4-4-2 che però ha molte differenze rispetto a quello che abbiamo usato alla Lazio. Rappresenta anche una sorta di test, finora devo dire che ha reso bene.
Per ora vista la rosa molto ristretta non abbiamo tante alternative e andremo avanti con questo assetto.

Ci puoi parlare della partita contro la Reggina. Ti aspettavi un risultato del genere?

No, davvero. Come ho spiegato ai ragazzi siamo la squadra di più recente creazione tra quelle arrivate ai Playoff. Quasi tutte le altre hanno la rosa più profonda, hanno potuto fare mercato e molte di loro hanno già avuto un potenziamento. La Reggina è una di queste e pensavo che strappare un pareggio per poi giocarcela al ritorno in casa sarebbe stato più che buono. C’è da dire che noi abbiamo capitalizzato con grande efficacia le nostre occasioni e, senza l’ottima prestazione del nostro portiere Cambarau che ha anche neutralizzato un rigore, il risultato sarebbe potuto essere molto diverso.

Quali sono le vostre ambizioni per i playoff?

Semplicemente andare il più avanti possibile, fino a che non saremo accoppiati contro una squadra per noi troppo proibitiva.

Ultima domanda.
Quali sono i progetti futuri?

L’obiettivo principale è costruire dei prospetti di grande attività e come detto ci sono già diversi giocatori interessanti in questo senso. Portare la società a scalare le categorie è una velleità, farebbe più che altro piacere ai ragazzi, ma già “solo” salire in Serie B significherebbe perdere l’affiliazione secondo le attuali regole vigenti. Ho suggerito la possibilità di estendere le affiliazioni anche tra A e B, vedremo se in futuro sarà possibile attuarlo. Fino ad allora la Sanremese sarà un cantiere, un progetto di crescita comune più che di rincorsa ai risultati.

Ringrazio Nicholas per l’intervista concessa e in bocca al lupo per i Playoff

Scritto da Gabriele Fiore Giordano | Revisionato da Gad Hakimian

In lotta per l’Europa – Analisi 10 Giugno – Parte 1

Nella live del 10 Giugno 2019 sono ripartite le competizioni europee in Progetto FM. Un inizio alquanto incoraggiante per le squadre italiane coinvolte nell’Europa League, dove su cinque scontri si ottengono cinque vittorie. Meno ottimismo per quanto viene dalla Champions League, dove la Lazio ha pareggiato in casa 1-1 contro il Liverpool, ed è chiamata a vincere (o pareggiare con almeno due reti segnate) ad Anfield.
I risultati ottenuti verranno confermate dalle statistiche delle partite in questione? Oppure il risultato poteva essere molto diverso?

Lazio – Liverpool 1-1
L’unico match della Champions League vedeva coinvolta la Lazio di Nicholas Michelini contro una delle squadre più temibili del gioco, il Liverpool. Avversaria molto pericolosa, complice anche la tendenza al pressing del club inglese, strategia di gioco molto premiata su FM.
La Lazio si schiera in campo secondo il suo classico 4-4-2 con una piccola eccezione: a centrocampo non troviamo Salvatore Campagna, indisponibile, ma Alessio Scarciotta. Sulla fascia destra troviamo quindi Danilo Falzone.

Le statistiche parlano di una partita molto combattuta: il Liverpool ha preferito avere il pallino del gioco, come evidenziano 364 passaggi e un possesso palla che si attesta al 56%, mentre la Lazio ha preferito con azioni molto veloci e che portassero al tiro molto più velocemente, con 18 tiri al termine della partita e 267 passaggi.
La tendenza a colpire rapidamente si vede anche dal numero di contrasti effettuati: se la Lazio ha eseguito 34 contrasti, il Liverpool lo ha fatto solo 12 volte. Statistiche coerenti quindi anche col fatto che fosse il Liverpool ad avere per lo più il pallone e che dovesse costruire azioni più ragionate.
Nel Liverpool ha spiccato in particolare Mohamed Salah, autore anche della rete del momentaneo 1-0 con un’azione solitaria che ha poi concretizzato in rete. È un errore di Alexander-Arnold invece a dare la possibilità alla Lazio di segnare il goal dell’1-1 con Federico Gallarato. Tuttavia, neppure il golden boy spicca più di tanto in questa partita, dove determinante nel mantenere la squadra a galla dopo l’1-0 è stato Davide Costarella.
Nessuna delle due squadre ha chiamato in causa la panchina, con la Lazio che esegue la prima sostituzione solamente al 90° e il Liverpool che non inserisce nessuno.
Nel complesso, un pareggio giusto per quello che si è visto e per quello che i numeri raccontano. Un 1-1 più utile al Liverpool che alla Lazio, ma che non preclude la possibilità di passare il turno per i biancocelesti.

Dinamo Zagabria – Progetto Gaming 0-1
Il primo degli scontri di Europa League vede invece la squadra cremasca affrontare la Dinamo Zagabria, squadra assolutamente alla portata dei biancoblu.
Progetto Gaming che si schiera attraverso un 4-4-1-1 in linea, priva di Mark Aperio, sostituito per l’occasione da Tommaso Molin. Vincono i ballottaggi davanti Pasquale Canario e Luca Bisceglie, con il primo che si colloca a trequarti, mentre in porta trova posto Francesco Miliani.

Un risultato che sta molto stretto ai biancoblu, perché la partita è stata letteralmente dominata. La Dinamo ha tirato per la bellezza di una volta in tutti i 90 minuti, mentre il PG ha fatto addirittura 14 tiri in porta.
Progetto Gaming che ha ottenuto anche il 58% del possesso palla, con 372 passaggi all’attivo, 25 calci d’angolo e anche una chiara occasione da goal.
Tuttavia, non era giornata per Pasquale Canario, che esce dal campo con un mesto 6.4, e per Lucia Zanotti, che sbaglia il rigore del possibile 2-0, mentre era sicuramente in forma il portiere Livakovic per i croati.
Fortunatamente per i lombardi, Bisceglie risolve e segna il goal dell’1-0, ma neppure con le sostituzioni il risultato varia ulteriormente.
La palma di migliore in campo va divisa equamente ai due laterali Molin e Alessandro Sgrò, il primo autore dell’assist dell’1-0, il secondo per le sue incredibili galoppate che hanno messo in crisi la difesa degli slavi.
Il Progetto Gaming ottiene una vittoria, anche se al termine della partita ha molto da recriminare a sé stessa: il passaggio del turno non è in cassaforte come per le altre squadre impegnate nella stessa competizione, anche se, viste le statistiche, neanche troppo dubbia. Il calcio è tuttavia strano, e si augura che non sia un’occasione mancata.

Zenit – Torino 0-4
Un altro degli scontri di Europa League vedeva invece il Torino chiudere la pratica qualificazione contro lo Zenit San Pietroburgo, la squadra più ostica tra quelle sorteggiate in questo turno di competizione.
Granata che si schierano un 4-4-1-1 asimmetrico, con in attacco Agostino Lupo a sostegno della punta Chrisitan Pennisi. A centrocampo spazio per i fratelli Pusceddu, accompagnati da Samuel Setzu e Angela Iadicicco.

Il Torino tiene il controllo del pallone, con un 61% di possesso palla, 421 passaggi concretizzati, 16 calci d’angolo e 10 tiri in porta. Tuttavia, mantiene anche la sua nomea che la ha contraddistinta sempre e commette ben 13 falli. I granata prendono anche due pali, a conferma di come il risultato poteva essere più tennistico. I 4 tiri in porta dei russi sono la conferma di un gioco molto offensivo, che ha lasciato dei momenti in cui lo Zenit, in contropiede, è riuscito a impensierire l’estremo difensore Claudio Fagone.
La palma di migliore in campo va condivisa tra Daniele Pusceddu, autore di 3 assist, e Francesco Terlati, autore del goal che sbloccato la partita. A rete anche Iadicicco, Gianluca Pusceddu e Pennisi.
In situazione di puro controllo spazio anche per il nuovo arrivato Simone Perossa, che gioca gli ultimi tre minuti della partita al posto di Fagone.
Più oscura, soprattutto in confronto al compagno di reparto Francesco Avogaro che prende 8.5, la prestazione di Nicolò Martinelli, che prende solo 7.0.
La partita di ritorno sembra una formalità per i torinesi, che possono amministrare l’enorme vantaggio ottenuto da questa partita: il passaggio del turno è ormai ad un passo.

Intervista esclusiva al vincitore del pallone d’oro Federico Gallarato

Buonasera Federico e complimenti per la conquista del pallone d’oro, che emozione hai provato quando hai visto il tuo nome come vincitore?

Beh, sono molto soddisfatto, per tutto il lavoro svolto non solo questa stagione, ma per tutte le precedenti. Mi sono emozionato molto, è un premio che mi manca e mi ha consacrato scrivendo il mio nome nella storia del Progetto

Stagione straordinaria la tua come quella della tua squadra la Lazio che attualmente domina il campionato dove può arrivare questa squadra?

Sì, la stagione sta andando molto bene, riesco a segnare con continuità e lavoriamo per andare a prenderci anche dei titoli a livello di gruppo

Pensi che il merito di questa vittoria va condivisa anche con i tuoi compagni e con il mister ?

Assolutamente, la stagione che stiamo vivendo fa rendere tantissimo gli attaccanti, ed è soprattutto grazie allo stato di forma collettivo che è arrivato il premio

Ora che sei a tutti gli effetti il giocatore più forte del progetto o comunque uno dei più forti quali ambizioni hai per il futuro?

Migliorare ancora, in off season lavorerò per migliorare dal punto di vista della rapidità e della tecnica, per consacrarmi e diventare ancora più forte, e portare la Lazio a dominare anche in Europa

A chi vuoi dedicare questa vittoria?

Non vorrei dedicarlo ad una persona in particolare, ma a tutti i miei amici che sono nel Progetto e che ho conosciuto grazie a questa bella realtà. Non mi piace fare nomi in particolare perché ho paura di dimenticare qualcuno, quindi grazie a tutti indistintamente

Ora siamo ai saluti. Grazie Federico per l’intervista e ancora complimenti per il pallone d’oro

Grazie a voi

articolo di Gabriele Di Leo

EUROITALIA

Sono passati giorni dall’ultima ricca live; una diretta ricca di risultati strani, particolari, sconvolgenti e che potrebbero dare una svolta o una conferma alla stagione di alcune squadre ma non siamo qui per parlare di tutte le squadre del nostro meraviglioso progetto ma di quattro in particolare ovvero le squadre che partecipano alla Champions League;Lazio,Progetto Gaming,Sampdoria e la squadra campione d’Italia in carica la Juventus. Juventus che ospitava il Celtic ed era chiamata a vincere e convincere per scacciare via i fantasmi dell’esordio con sconfitta contro la corazzata Liverpool (5-0 fu il risultato finale) ma la Juventus non va oltre il pareggio in rimonta allo Stadium, si chiude 2-2 con la doppietta di Simone Lucatelli. La vecchia signora si trova a un punto in due giornate di Champions. Sampdoria altro “pesce fuor d’acqua” in europa delle italiane è la seconda squadra di Genova che nulla può contro l’Atletico Madrid anche se le statistiche non sembrano pendere nettamente dalla parte dei colchoneròs.Blucerchiati che alla seconda giornata di Champions si trovano a 0 punti con due sconfitte entrambe per 2 reti a zero contro comunque avversari di grande livello in un girone di ferro ma c’è ancora speranza per la seconda squadra di Genova che dovrà mettersi a testa bassa per rincorrere una qualificazione che se il giorno dei sorteggi era pressoché impossibile a oggi sarebbe una vera e propria impresa eroica. Passiamo al Progetto Gaming che dopo l’impresa eroica di Monaco di Baviera,dove gli uomini di Pironti si sono imposti per 2-1,erano attesi alla sfida più abbordabile tra le mura amiche col Salisburgo,avversario da non sottovalutare avendo un ottimo parco di giovani talenti.I ragazzi di Pironti hanno condotto una partita praticamente perfetta 0 sforzi e vittoria portata comunque a casa,ora punteggio pieno i piggini possono affrontare le prossime partite con più serenità ma sempre con alta concentrazione per centrare la qualificazione agli ottavi di finale. Lazio squadra che non può avere un preciso obbiettivo in Champions League dato che si è qualificata alla competizione dopo un annata incredibile per una neopromossa però tentar non nuoce quindi gli uomini di Michelini dopo un mercato pazzesco si sono presentati in Champions con qualche certezza:Un attacco molto molto forte e una fase difensiva che difficilmente fallisce il suo compito.I ragazzi di Michelini dopo il 2-0 rifilato allo stadio Olimpico alla prima giornata si presentano a Lione con una squadra molto spremuta dalle partite di campionato e con qualche infortunio passato o appena arrivato ma i ragazzi in maglia biancoceleste acciuffano la vittoria all’ultimo respiro con goal di un appena entrato Campagna(acquisto fatto proprio per affrontare al meglio la competizione europea). Facendo un rapido resoconto delle prime due giornate di Champions da tifosi delle nostre italiane quale spero siate tutti voi lettori, non possiamo dirci ne soddisfatti né insoddisfatti perché Lazio e Progetto Gaming ci stanno portando dei risultati che ci fanno sorridere moltissimo mentre dall’altra abbiamo Sampdoria e Juventus, la prima che ha dovuto cedere a degli avversari ancora molto difficili per le nostre squadre di “seconda fascia” mentre la Juventus avrebbe dovuto almeno portare a casa i tre punti dalla sfida contro il Celtic, ma non ci abbattiamo e continuiamo ad avere fiducia nella forza dei nostri quattro “ChampionsClub”.

IL CALCIOMERCATO E LE LOTTE INTERNE TRA SOCIETA’ E CALCIATORI IN CASO DI RICHIESTA DI CESSIONE

Da sempre il calciomercato è stato caratterizzato da lotte intestine tra società e giocatori. Infatti non sono stati pochi i casi in cui i calciatori abbiano chiesto la cessione e a seguito di tale richiesta siano scoppiate delle vere e proprie diatribe con la società di appartenenza. È capitato che le società – per non privarsi di un giocatore che abbia richiesto la cessione, perché ritenuto indispensabile o per ripicca – abbiano assecondato la volontà del giocatore inserendolo nella lista cedibili, però richiedendo prezzi gonfiati per spaventare ogni possibile pretendente, creando o aumentando il malumore del giocatore, che vista la situazione inizia a sentirsi in gabbia. In questi casi bisognerebbe trovare una soluzione che accontenti tutti: società cedente, giocatore e società acquirente, anche se si sa che è molto difficile in un mondo dove i D.S. devono fare di tutto per fare il bene della società ed evitare il rischio fallimento comprando al meno possibile e vendendo al più possibile, con i giocatori che vanno a finire in mezzo a questo “gioco”. Ma è anche vero che ci sono stati casi in cui sono state le società a trovarsi sotto scacco da parte dei giocatori che hanno chiesto la cessione. È successo infatti che alcuni giocatori abbiano minacciato le società di appartenenza di inattivarsi qualora queste non li avessero ceduti ad una determinata squadra, costringendo le stesse ad abbassare le proprie pretese fino ad arrivare a cifre irrisorie, per non rischiare di ritrovarsi con uno scontento in squadra che, se non si fosse inattivato per ripicca, sarebbe potuto andare via a parametro zero alla scadenza del contratto, essendo nulle o quasi le possibilità che accettasse un eventuale rinnovo. Anche in questo caso l’ideale sarebbe trovare un giusto compromesso tra società cedente, giocatore e società acquirente, sempre ben sapendo che è sempre difficile in una giungla come il calciomercato. Fortunatamente sono comunque intervenuti a riguardo gli amministratori, che hanno dato un segnale forte e chiaro a società e calciatori, attraverso un regolamento che punisce severamente chiunque tenti – attraverso minacce o altro – di tenere in scacco la controparte per proprio interesse personale. Forse è giusto così, per impedire che ci siano altri casi come quelli sopra descritti, quando ci si può sedere al tavolino e cercare di trovare una soluzione che accontenti tutti, come è successo per fortuna nella maggior parte dei casi. Caso a parte i giocatori che si iscrivono al progetto ma presentandosi con la chiara intenzione di essere inseriti in una determinata squadra, pena la inattivazione. Possiamo capire che in un mondo grande come quello del PG ci possano essere giocatori che siano amici tra loro, magari alcuni si sono iscritti proprio su segnalazione di loro amici e quindi vorrebbero giocare in squadra con loro, ma ricordiamo – come giustamente affermato dalla amministrazione del PG – che ci si iscrive al progetto per il gusto e il divertimento del gioco e del fare nuove conoscenze e che partire con questa mentalità va contro ogni spirito del progetto. Lo scrivente è certo che, grazie alla bravura degli amministratori e alla saggezza dei giocatori del progetto, simili conflitti non si ripetano in futuro, ma che ogni trattativa di calciomercato sarà portata avanti e conclusa – con la cessione o con un nulla di fatto – dai diretti interessati.

Il nuovo calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con riscatto

Negli ultimi anni si è assistito ad un radicale cambiamento del calciomercato nell’ambito del progetto. Se agli inizi c’era la possibilità di prendere giocatori in prestito con diritto di riscatto o di ingaggiarli a titolo definitivo con pagamento rateale, in seguito a varie eventi che hanno minato la credibilità di questi movimenti – con squadre che prendevano giocatori che non potevano permettersi aggrappandosi alla possibilità di pagarli anche l’anno successivo, dopo aver incassato i vari bonus di fine stagione e il bilancio di inizio stagione successiva, altre squadre che prendevano giocatori in prestito gratuito con il diritto di riscatto in modo da poter evitare di pagare anche solo lo stipendio semplicemente rinunciando al riscatto a fine stagione- si è deciso di cambiare il regolamento, abolendo queste due possibilità. Da quel momento il mercato è drasticamente cambiato, con meno trattative e più oculate per non rischiare di andare incontro a sanzioni anche gravi. Si è passati ai prestiti onerosi senza diritto di riscatto, ma con la possibilità una volta scaduto il prestito di comprare a titolo definitivo il calciatore qualora avesse fortemente convinto mister e società, i prezzi hanno iniziato a variare verso il basso, non essendoci più la possibilità di comprare un giocatore ad una certa cifra pagandolo in parte con i soldi disponibili nel bilancio attuale, e il resto con le rate successive una volta recuperati i soldi necessari. Vero è che resta in auge il solito “gioco” dei d.s., che ovviamente continuano a fare il loro mestiere cercando di vendere alla cifra più alta possibile e di acquistare alla cifra più bassa possibile per il bene della società, chi in buona fede facendo il suo lavoro, chi facendo il furbetto, anche se a  dire il vero non si è assistito ad una truffa in sede di calciomercato dai tempi di Vito Pizzo, tristemente passato agli onori della cronaca per aver trasportato l’altrettanto tristemente nota calciopoli sul progetto. Fortunatamente non sono più capitati spiacevoli avvenimenti come quelli in cui Pizzo truffava altri d.s. meno esperti, portandosi a casa giocatori di gran valore a pochissimo attraverso vari stratagemmi, questo grazie soprattutto ai costanti controlli dell’amministrazione, che una volta bannato l’ex d.s. della Juventus ha fatto si che non ricapitasse nulla di simile con altri utenti.

A riguardo abbiamo intervistato due personaggi di grande spicco del progetto, ovvero Filippo Ballarini e Alessandro Pironti, amministratori del progetto, che ringrazio vivamente per la squisita disponibilità.

Giornalista: “Buongiorno Filippo, volevo avere un tuo parere sul cambiamento del mercato con le abolizioni delle rate e dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto. Come mai avete deciso di toglierli, se siete soddisfatti del risultato ottenuto e se avete in mente qualche altra modifica”.
Ballarini: “Abbiamo sempre voluto rimanere più vicino possibile alle regole del calcio fuffa, ma alcune cose non sono ancora applicabili. Tra cui le rate, per il fatto che non avendo un programma automatizzato per fare i calcoli e tenere tutto a memoria, le rate a lungo andare sarebbero state impossibili da controllare e gestire. Inoltre è stato fatto anche per non rischiare che molte società facessero tante rate per poi non essere in grado in futuro di pagarle, visto che molti sono ancora adolescenti e giustamente  non possono sapere molto di economia”.
Giornalista: “Se tornaste indietro confermereste la scelta, la annullereste o modifichereste qualcosa di essa?”
Ballarini: “Se parli delle rate no, eliminarle era l’unica soluzione. Ha solo reso le cose più semplici e ridotto i prezzi”.
Giornalista: “Infatti sembra proprio che le cose vadano alla grande. Pensi che a questo punto si potranno mettere in atto altre modifiche per rendere la situazione ancora migliore o la ritenete già positiva così come sta andando?”
Ballarini: “Sono già in fase di sviluppo delle applicazioni per rendere più facile la gestione delle finanze”.
Giornalista:” Buono a sapersi. Vi stimo perché state facendo un ottimo lavoro, con tanto sacrificio ma che porta a grandi risultati. La crescita esponenziale dei nuovi iscritti penso sia una dimostrazione lampante di quel che dico. Ti ringrazio per la disponibilità e ti auguro una splendida giornata”.
Ballarini: “Grazie mille, a presto!”

Giornalista: “Buonasera Alessandro, un parere sul cambiamento del calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con obbligo/diritto di riscatto?”
Pironti: “Quando abbiamo abolito le rate – perché i prestiti non li abbiamo mai aboliti, li abbiamo solo regolamentati come numero –la situazione è un po’ più chiara, più limpida, anche perché i d.s. saltano e quando arriva uno nuovo non è facile ottenere tutte le informazioni dal precedente, quindi poi non è sempre così scontato comprendere se ci sono dei pagamenti magari da fare in futuro che erano già previsti ma magari non scritti a bilancio…insomma non è sempre tutto così facile e non sempre i d.s. sono molto capaci, questo c’è da dirlo, quindi diciamo che togliere le rate ha semplificato moltissimo la scrittura e la lettura dei bilanci. Poi come sai abbiamo il superstaff per il controllo del fair-play finanziario, ma ora con l’arrivo della serie C umana – e considera che nei tre gironi di C si possono avere  fino a sessanta allenatori umani, noi potremmo arrivare ad avere un centinaio di allenatori nel progetto, quindi un centinaio di squadre con un centinaio di bilanci, per questa ragione è fondamentale rendere tutto il più lineare possibile. Secondo me quella scelta è stata molto molto giusta e non ha portato particolari problemi”.
Giornalista: “Ma quindi la questione dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto sono solo regolamentati, non sono stati aboliti?”
Pironti: “Perdonami Stefano, la domanda non era ben chiara. Se parli di diritto/obbligo di riscatto è stato abolito proprio per evitare che qualcuno prenda la situazione che non gli è chiara, perché ci sono delle pendenze, no?, qualcosa che magari non gli risulta chiaro. I prestiti si fanno ancora, semplicemente gli acquisti sono secchi, quindi tu dici “io acquisto tizio, pago tot…” e paghi tutto in quel bilancio; anche negli ingaggi si può mettere “tizio prende 500k più la metà dei bonus che porta” quello si può fare, importante è che non si spalmi in più bilanci…”.
Giornalista: “Un tuo ultimo parere: la situazione ti piace così come sta andando o ritieni necessario apportare qualche altra modifica?”.
Pironti: “E’ possibile che inseriremo un’opzione secondo la quale il presidente può decidere se lasciare la delega completa ai d.s. o dover personalmente approvare acquisti e cessioni. Come ben sai è capitato che dei d.s. si cedessero a vicenda”.

A modesto parere dello scrivente,  la scelta presa dagli amministratori di abolire le rate ed i prestiti con obbligo e diritto di riscatto è stata la mossa giusta per dare uno scossone all’ambiente, perché ha portato ad una gestione più oculata del mercato da parte dei d.s., nonché all’abbassamento dei prezzi di mercato, che erano arrivati alle stelle, nonchè alla scomparsa  di eventuali “furbetti”, ovvero quei d.s. che in passato utilizzavano questi stratagemmi per potersi accaparrare un determinato giocatore che non attraverso queste forme di pagamento, tutto questo spesso a svantaggio di altri d.s. che erano interessati magari allo stesso giocatore ma neanche provavano ad aprire una trattativa, ben consci del fatto che se fosse andata in porto avrebbero rischiato un passivo di bilancio se non il fallimento della squadra in cui lavorano, qualora non fossero riusciti a mettere da parte abbastanza soldi per pagare le rate allo scadere dei termini o il riscatto a fine prestito. Vedremo se ci saranno in futuro nuove modifiche sul mercato per portare ad una gestione sempre più oculata e parsimoniosa che non avvantaggi e non danneggi nessuno, in modo da avere campionati sempre più belli, combattuti ma soprattutto corretti.
 

Il nuovo calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con riscatto

Negli ultimi anni si è assistito ad un radicale cambiamento del calciomercato nell’ambito del progetto. Se agli inizi c’era la possibilità di prendere giocatori in prestito con diritto di riscatto o di ingaggiarli a titolo definitivo con pagamento rateale, in seguito a varie eventi che hanno minato la credibilità di questi movimenti – con squadre che prendevano giocatori che non potevano permettersi aggrappandosi alla possibilità di pagarli anche l’anno successivo, dopo aver incassato i vari bonus di fine stagione e il bilancio di inizio stagione successiva, altre squadre che prendevano giocatori in prestito gratuito con il diritto di riscatto in modo da poter evitare di pagare anche solo lo stipendio semplicemente rinunciando al riscatto a fine stagione- si è deciso di cambiare il regolamento, abolendo queste due possibilità. Da quel momento il mercato è drasticamente cambiato, con meno trattative e più oculate per non rischiare di andare incontro a sanzioni anche gravi. Si è passati ai prestiti onerosi senza diritto di riscatto, ma con la possibilità una volta scaduto il prestito di comprare a titolo definitivo il calciatore qualora avesse fortemente convinto mister e società, i prezzi hanno iniziato a variare verso il basso, non essendoci più la possibilità di comprare un giocatore ad una certa cifra pagandolo in parte con i soldi disponibili nel bilancio attuale, e il resto con le rate successive una volta recuperati i soldi necessari. Vero è che resta in auge il solito “gioco” dei d.s., che ovviamente continuano a fare il loro mestiere cercando di vendere alla cifra più alta possibile e di acquistare alla cifra più bassa possibile per il bene della società, chi in buona fede facendo il suo lavoro, chi facendo il furbetto, anche se a  dire il vero non si è assistito ad una truffa in sede di calciomercato dai tempi di Vito Pizzo, tristemente passato agli onori della cronaca per aver trasportato l’altrettanto tristemente nota calciopoli sul progetto. Fortunatamente non sono più capitati spiacevoli avvenimenti come quelli in cui Pizzo truffava altri d.s. meno esperti, portandosi a casa giocatori di gran valore a pochissimo attraverso vari stratagemmi, questo grazie soprattutto ai costanti controlli dell’amministrazione, che una volta bannato l’ex d.s. della Juventus ha fatto si che non ricapitasse nulla di simile con altri utenti.

A riguardo abbiamo intervistato un personaggio di grande spicco del progetto, ovvero Filippo Ballarini, uno degli amministratori del progetto, che ringrazio vivamente per la squisita disponibilità.

Giornalista: “Buongiorno Filippo, volevo avere un tuo parere sul cambiamento del mercato con le abolizioni delle rate e dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto. Come mai avete deciso di toglierli, se siete soddisfatti del risultato ottenuto e se avete in mente qualche altra modifica”.
Ballarini: “Abbiamo sempre voluto rimanere più vicino possibile alle regole del calcio fuffa, ma alcune cose non sono ancora applicabili. Tra cui le rate, per il fatto che non avendo un programma automatizzato per fare i calcoli e tenere tutto a memoria, le rate a lungo andare sarebbero state impossibili da controllare e gestire. Inoltre è stato fatto anche per non rischiare che molte società facessero tante rate per poi non essere in grado in futuro di pagarle, visto che molti sono ancora adolescenti e giustamente  non possono sapere molto di economia”.
Giornalista: “Se tornaste indietro confermereste la scelta, la annullereste o modifichereste qualcosa di essa?”
Ballarini: “Se parli delle rate no, eliminarle era l’unica soluzione. Ha solo reso le cose più semplici e ridotto i prezzi”.
Giornalista: “Infatti sembra proprio che le cose vadano alla grande. Pensi che a questo punto si potranno mettere in atto altre modifiche per rendere la situazione ancora migliore o la ritenete già positiva così come sta andando?”
Ballarini: “Sono già in fase di sviluppo delle applicazioni per rendere più facile la gestione delle finanze”.
Giornalista:” Buono a sapersi. Vi stimo perché state facendo un ottimo lavoro, con tanto sacrificio ma che porta a grandi risultati. La crescita esponenziale dei nuovi iscritti penso sia una dimostrazione lampante di quel che dico. Ti ringrazio per la disponibilità e ti auguro una splendida giornata”.
Ballarini: “Grazie mille, a presto!”

A modesto parere dello scrivente,  la scelta presa dagli amministratori di abolire le rate ed i prestiti con obbligo e diritto di riscatto è stata la mossa giusta per dare uno scossone all’ambiente, perché ha portato ad una gestione più oculata del mercato da parte dei d.s., nonché all’abbassamento dei prezzi di mercato, che erano arrivati alle stelle, nonchè alla scomparsa  di eventuali “furbetti”, ovvero quei d.s. che in passato utilizzavano questi stratagemmi per potersi accaparrare un determinato giocatore che non attraverso queste forme di pagamento, tutto questo spesso a svantaggio di altri d.s. che erano interessati magari allo stesso giocatore ma neanche provavano ad aprire una trattativa, ben consci del fatto che se fosse andata in porto avrebbero rischiato un passivo di bilancio se non il fallimento della squadra in cui lavorano, qualora non fossero riusciti a mettere da parte abbastanza soldi per pagare le rate allo scadere dei termini o il riscatto a fine prestito. Vedremo se ci saranno in futuro nuove modifiche sul mercato per portare ad una gestione sempre più oculata e parsimoniosa che non avvantaggi e non danneggi nessuno, in modo da avere campionati sempre più belli, combattuti ma soprattutto corretti.
 

Analisi Serie A: 5° giornata (1/3)

Mercoledì 27 Febbraio le squadre di Serie A sono scese in campo per disputare la quinta giornata di campionato. In questi articoli si approfondiranno le singole partite, su cosa sia accaduto e quali sono stati i migliori ed i peggiori in campo.

Milan – Drink Team 0-2
Ballarini DS contro Ballarini giocatore: uno dei match più equilibrati della storia del Progetto. Nei precedenti incontri ci sono sempre stati risultati alterni senza grandi domini da parte di una delle due squadre. A vincere sono stati gli Jager, grazie anche alla complicità del Diavolo, incapace, in questo campionato, di mostrare un vero gioco, ottenendo un solo punto in cinque partite. Il primo tempo si mostra equilibrato: i timidi attacchi dei rossoneri sono bloccati facilmente dalla difesa dei Dubliners, ma di contro gli arancioneri non si rivelano pericolosi. Nel secondo tempo Danilo Trojer ha il colpo di genio, che vale i tre punti: l’ingresso in campo William Cioè. Il giocatore, arrivato nell’ultima sessione di mercato, porta con sé due assist importantissimi: il primo per Vincenzo Mosca, il secondo per Silvio Urbano. Il Milan incappa in un’altra sconfitta, che porta alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria: al suo posto arriverà Gioacchino Giamberduca.
Migliore in campo: William Cioè
Peggiore in campo: Fabrizio Lopresto

Fublet – Sampdoria 1-1
Una partita che fa ritornare alla Stagione 1, nella quale entrambe le squadre dovevano far fronte alla paura di andare in Serie B. Delle due, la squadra ligure si salvò, mentre il Fublet scese in Serie B. A distanza di 3 stagioni, si può parlare invece di 2 squadre che puntano all’Europa. Il match è equilibratissimo e lo spettacolo risente del fatto che nessuna delle due squadre voglia perdere. Il primo tempo porta al parziale di 0-0, con le due squadre che sembrano essersi studiati a vicenda. Nei successivi 45′ saltano i tatticismi e i due club iniziano a creare molto di più. A passare in vantaggio sono i blucerchiati, grazie al goal di Marco Fragale al 52′. Il vantaggio non durerà molto: dopo tre minuti arriva il pareggio del Fublet con Matteo Occioni. Le successive azioni vengono sventate dai portieri dei due team, che forniscono un’ottima prestazione. La partita finisce 1-1: un risultato giusto, ma che non accontenta nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Matteo Occioni
Peggiore in campo: Yuri Baldacci

Lazio – Sassuolo 8-1
Uno dei peggiori parziali di questa stagione, inferiore solo a Cremonese-Cesena di questa stessa giornata. La Lazio sembra una delle principali candidate allo scudetto, nonostante la sconfitta in casa contro gli attuali leader della competizione. Nel Sassuolo quasi nessuno sufficiente: si salva giusto Gianmarco Maddaluna, che ha segnato per i neroverdi al 39° minuto. A segno per i padroni di casa Marco Francesco D’Anca, alla sua prima rete in carriera nella massima serie, Alessio Scarciotta, che con una doppietta si riprende dall’espulsione rimediata in nazionale, Antonio Di Gloria, che ne segna altri due dopo la tripletta in Under 21, e Federico Gallarato, vero e proprio mattatore del match, che si prende anche il premio di Migliore in Campo.
Migliore in campo: Federico Gallarato
Peggiore in campo: Michele Cavaliere

Che Lazio! Michelini re del mercato non solo di Sanremo?

Questa sessione di calciomercato si sta rivelando molto entusiasmante e ricca di sorprese: recentemente noi de IlCarro abbiamo trattato del curioso caso dei cinque giocatori passati in blocco dall’Akragas al Novara; ma è giunto il momento di parlare di cose più rinomate, di quegli acquisti che lasciano a bocca aperta.

Sicuramente chi segue bene le trattative (e chi ha letto il titolo) avrà già capito, si sta parlando della sponda biancoceleste di Roma: la Lazio. Il club con sede a Formello ha iniziato a costruire le basi per una stagione con obiettivi ambiziosi fin dalla sessione di mercato invernale della temporada appena trascorsa: Federico Gallarato è stato infatti acquistato dall’Inter grazie a un pagamento di 1,7 milioni di euro unita alla cessione a titolo definitivo di Matteo Montanari; malgrado sia una trattativa “vecchia”, è tornata al centro dell’attenzione in questi giorni perché il centravanti di origini piemontesi è finalmente giunto a Roma, dopo aver terminato la stagione in neroazzurro. Il bomber, uno dei più prolifici nel Progetto con circa una sessantina di reti messe a segno, riceverà uno stipendio di 700.000€.

La società laziale però ha deciso di fare un ulteriore regalo ai propri tifosi, forse anche per poter puntare al titolo e mettere le basi per un lungo percorso in Champions League – magari con il sogno del Triplete – e ha ufficializzato in data 10 dicembre l’arrivo del centrocampista centrale Salvatore Campagna. La trattativa è avvenuta in gran segreto e ha portato al passaggio del regista dal neoretrocesso Livorno grazie ad un pagamento di 1.5 milioni di euro, un prezzo un po’ al di sotto del suo valore stimato dagli esperti di calciomercato, considerato anche il bottino non indifferente che il calciatore potrà utilizzare per potenziarsi. Questa cifra é comunque oro colato nelle casse dei toscani che puntano a ritornare in Serie A da subito. Campagna sarà il secondo calciatore più ricco del progetto, il suo stipendio in biancoceleste sarà di 900.000€. E il primo, pensate, è Antonio Di Gloria, anch’egli laziale, il quale percepisce la cifra record di 2.608M€, legata alle dinamiche del Draft dal quale è stato acquistato.

Ma se Gallarato e Campagna sono i nomi più illustri, non bisogna dimenticarsi anche di Pino Pompiere, uno dei terzini di ultima generazione più promettenti, arrivato dal Verona in giorni recenti; lo hanno seguito un altro fluidificante molto interessante, Alex Stojanovic, preso dal Mantova e già girato al Brescia per farlo crescere e Andrea Troccoli, difensore dai piedi buoni strappato all’Atalanta come parametro zero.

Idee chiare per un mercato mirato, costruito anche in uscita grazie alle cessioni di giocatori che comunque finora avevano fatto le fortune dell’armata di Michelini; Provenzano e Ascia hanno infatti lasciato Formello per approdare rispettivamente al Bologna e all’Avellino.

La Lazio questa stagione è arrivata seconda e, guardando i movimenti di mercato, traspare una certa ambizione da parte della dirigenza; non si pensi che calciatori e soprattutto utenti come Gallarato e Campagna accettino di giocare nella prima società che capita; sicuramente non si può negare che il prestigio della squadra sia cresciuto in maniera esponenziale nelle ultime due stagioni. Parliamo di una società che al termine della Stagione 1 era retrocessa in B e, non essendo in quel momento gestita da nessuno, era stata oggetto di razzia di quei pochi pezzi (molto) pregiati che le erano rimasti, tra cui D’Artibale, Crippa e Cifariello, tutti portati via per due spicci.

Poi l’avvento del duo Conte – Michelini all’inizio della Stagione 2 ha fatto risorgere l’intero movimento laziale, ma momenti altrettanto importanti sono stati la presidenza Giglio e il più recente ingaggio di Pattarozzi come DS, utente di spicco che con i piedi per terra ha svolto fin da subito un ottimo lavoro.

Un ultimo aspetto da analizzare ci dice che la Lazio non ha mai avuto paura di elargire cospicui stipendi ai suoi calciatori più meritevoli; lo testimonia il primato nella classifica del monte ingaggi, con Di Gloria, Campagna, Gallarato e Pattarozzi che sono quattro dei primi cinque giocatori più pagati attualmente.

Sulla carta quello laziale è stato uno dei mercati migliori, sicuramente il più scoppiettante, ma siamo certi che questa sessione estiva ci riserverà movimenti altrettanto interessanti.

Ah, chi non avesse capito il titolo può chiedere al dottor De Donatis.