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I tre pilastri de L’Aquila

Oggi, ai microfoni di Devil Project, abbiamo i tre pilastri della società L’Aquila, che milita nella Serie C/C PG. Alessandro Panzini, colosso del centrocampo e capitano, Stefano Romano, stopper vecchio stile e Luca Terzi, freccia sulla fascia sinistra.

Giornalista: Buongiorno Signori e grazie di avermi concesso questa intervista. Siete stati tre pedine fondamentali nello scacchiere del Mister Matteo Marinoni, la scorsa stagione, che effetto fa essere importanti per una squadra, nonostante sia di Serie C?

Romano: È una cosa molto bella e motivante. Giocare per una squadra come L’Aquila ed essere titolare è veramente un’ottima occasione e un’ottima rampa di lancio per palcoscenici più importanti.
Terzi: Nel mio caso, ha dato molte soddisfazioni, ma allo stesso tempo mi ha lasciato con un po’ di amaro in bocca, perché durante la parte centrale della stagione il mister non mi usava quasi mai e penso che se lo avesse fatto, i risultati sarebbero stati molto diversi.
Panzini: Come ha detto Stefano è stato molto bello, ci ha fatto crescere su molti punti di vista e sicuramente ci dà la convinzione che l’anno prossimo potremo essere protagonisti di qualcosa di importante per la squadra.

Giornalista: Ovviamente c’è un po’ di delusione per l’epilogo della stagione, quali sono le vostre impressioni per la prossima?

Panzini: Beh la delusione c’è sicuramente anche se nessuno pensava a una stagione così alla prima in Serie C, siamo partiti bene e poi ci siamo persi. Per la prossima stagione sicuramente abbiamo più esperienza, dispiace per chi ci ha lasciato ma sono sicuro che chi prenderà il loro posto avrà la voglia di fare ancora meglio.
Terzi: Delusione fino ad un certo punto. Non siamo riusciti nell’impresa di battere una squadra come l’Udinese, nettamente superiore a noi, ma comunque nelle ultime giornate non siamo stati brillanti come prima.
Romano: Come hanno detto prima di me, delusione per com’e andata la stagione si, però a livello di singoli abbiamo dimostrato di valere molto, ed essendo un gruppo compatto si può solo migliorare.

Giornalista: Mi sembra di capire che il gruppo sia molto unito e attivo! Che aria si respira nello spogliatoio?

Terzi: Quale spogliatoio? Abbiamo venduto tutti ahahahah. Comunque, ora come ora siamo i più esperti del gruppo, e dovremo essere bravi a far integrare i nuovi arrivi.
Panzini: Un’aria pesante dovuta alle ascelle di Stefano romano ahahahah. Dai, scherzi a parte, siamo un bel gruppo, ci si diverte e si ha voglia di migliorare insieme.
Romano: Concordo con Panzo, tra le mie ascelle e i suoi fritti è un casino ahahahah.

Giornalista: Devo dire che l’entusiasmo e l’affiatamento non vi manca! Un’ultima domanda, avete un messaggio per chi vi affronterà in futuro?

Terzi: Penso di parlare a nome di tutti, quando dico che venderemo cara la pelle in ogni singola partita!
Panzini: Beh, un messaggio vero e proprio no, ma sicuramente che quest’anno non avremo paura di nessuno e daremo il massimo per raggiungere il nostro obiettivo.
Romano: Tralasciando quello che dicono loro, che condivido al 100%, dico agli avversari di stare allerta, che 8 gol a partita non li prendo più, e le caviglie partiranno piuttosto ahahahah.

Giornalista: Grazie del vostro tempo e buona fortuna per l’imminente stagione!

Articolo di Alfredo Aloi

Il “fascino” del Progetto dagli occhi di Alessandro Aiello

Oggi ai nostri microfoni parlerà Alessandro Aiello: uno dei prospetti più interessanti della Serie C/C PG, nonché Direttore sportivo dell’Americandy Siena e M.M. del Palermo.

G: Ciao Alessandro! Puoi dirmi come hai scoperto il Progetto e quando hai deciso di iscriverti?
A: Ho scoperto dell’esistenza del Progetto tramite un post di Alessio Costantino (giocatore della Sampdoria, N.d.R.), che stava cercando giocatori. Ho dunque deciso di iscrivermi e mi sono buttato il 12 gennaio.
G: Quindi sei un giocatore “nuovo”… com’è stato l’impatto con questa bellissima realtà?
A: La prima impressione è stata fantastica, anche grazie al fatto che Locri è una grande società. Sono entusiasta!
G: Vuoi parlarmi del tuo ruolo da giocatore nel Locri?
A: Certo! Ho trovato un ambiente superlativo e ciò mi ha giovato incredibilmente: ho infatti realizzato 18 gola questa stagione!
G: Guardando le statistiche sei uno dei migliori attaccanti della Serie C/C. Hai regalato parecchie soddisfazioni alla tua squadra. Quali sono le tue aspettative per il prossimo anno?
A: Prima di tutto sarebbe un sogno per me giocare gli europei con la maglia azzurra. Parlando invece della mia “vita” nei club, non so dirti molto: per ora mi voglio concentrare sulla stagione in corso, visto che mancano ancora 10 partite alla fine.
G: Noto che l’ambizione non ti manca! Lo stesso vale per l’Aiello in veste di Direttore Sportivo?
A: Ovviamente sì! L’unico “problema” consiste nel fatto che, a causa del nuovo regolamento, a breve dovrò effettuare l’esame orale per poter confermare il patentino da D.S.
G: Sono curioso: com’è fare il D.S.? Consiglieresti ai nostri lettori di cimentarsi in una simile avventura, essendo un ruolo così particolare e di responsabilità?
A: Sì, consiglio a tutti di intraprendere una carriera del genere. Fare il Direttore Sportivo è una bellissima esperienza; l’avere una fonte di ispirazione può rendere tutto ancora migliore. Io, per esempio, m’ispiro a Rino Foschi, D.S. del Palermo “fuffa”.
G: Parlando sempre della carica di D.S.: è impegnativo? Prende molto del tuo tempo?
A: Sì, è impegnativo. A seconda del periodo serve una costanza e un investimento di tempo diverso: mi è capitato, a volte, di dover sacrificare qualche ora di studio per svolgere al meglio i miei compiti di Direttore Sportivo.
G: Parliamo ora della tua altra casa: Siena. Che aria si respira in vetta alla classifica? L’obiettivo è la vittoria del campionato?
A: In Toscana c’è un ambiente fantastico! Il nostro intento è quello di ottenere la promozione e partecipare, in S. 5, in Serie B. Non sarà facile, vista la presenza di avversari tosti quali Perugia ed Empoli.
G: Fa piacere a tutta la redazione che un utente recente come te si sia subito impegnato così tanto all’interno del Progetto. Cosa credi che significhi questo?
A: Per me, questa è l’ennesima dimostrazione che il Progetto è un coacervo di realtà totalmente diverse. E in questo sta parte del suo fascino.
G: Direi che è abbastanza, ti ringrazio per il tempo dedicatomi e ti auguro i migliori successi da giocatore e da D.S.!

L’Aquila – Campobasso. Chi la spunterà?

La classifica ci può far credere che L’Aquila – Campobasso sarà una partita a senso unico a favore dei padroni di casa: ci sono, però, tutti i presupposti per assistere ad una gara combattuta e dall’esito incerto.

Gli abruzzesi sono una delle formazioni più in forma di tutta la Serie C/C PG, nonostante si trovi in ottava posizione. Gran parte del merito va attribuito al nuovo D.S. Davyd Andriyesh: dal suo arrivo, la squadra del presidente Andrea De Filippo ha collezionato quattro successi consecutivi e spera di continuare ad allungare la striscia di successi per ottenere un buon piazzamento ai playoff. Il D.S., ha portato due volti nuovi in rosa: il difensore centrale Riccardo Vaccaro, che sta stabilmente prendendo un posto da titolare, e il terzino destro Filippo Granata, registrato in rosa in seguito allo svincolo di Luca Speziali.

Il Campobasso si trova in ultima posizione. Agli inizi, con solo giocatori delle giovanili, la squadra guidata dal presidente Stefano Stranges ha rimediato qualche sconfitta, come si poteva prevedere. Dopo l’ottima sessione di mercato invernale, la società è riuscita a creare una rosa molto competitiva e i primi risultati si sono visti subito: una vittoria per 3–0 in casa del Potenza e un’altra, per 2–0, in casa contro il Latina. È un vero peccato che il presidente abbia preso le redini della squadra così tardi, altrimenti l’obiettivo salvezza avrebbe potuto sicuramente essere più ambizioso.

Si preannuncia, dunque, una gara molto interessante, nella quale il Campobasso di mister Raoul Guzzi metterà sicuramente in difficoltà gli uomini di mister Marinoni, capitanati da Alessandro Panzini. Grande attesa per la punta del Campobasso: Gaetano Giongrandi, autore di quattro reti messe a segno nelle ultime due partite. Da tener d’occhio anche Walter Corso, che darà grossi grattacapi ai due centrali del L’Aquila. A centrocampo per gli abruzzesi rientra Angelo Mosciaro, che ha scontato la squalifica rimediata nel derby contro il Pescara. In attacco per la Valorosa ci saranno Versaci, Colangeli e Impedovo, che proveranno a far male al portiere De Santis.

Appuntamento, dunque, alle 20.30 presso lo Stadio Gran Sasso d’Italia!

Castel di Sangro – L’Aquila. Chi dominerà la provincia?

La ventisettesima giornata di Serie C/C PG vede un altro derby per L’Aquila: gli uomini di mister Matteo Marinoni, dopo la convincente vittoria in casa contro il Pescara per 4 – 2, dovranno affrontare il Castel di Sangro, senza proprietà e reduce dalla sconfitta per 2 – 0 in casa della capolista Cagliari. Si preannuncia un match molto sentito per entrambe le formazioni.

Il Castel di Sangro potrebbe lasciare la dodicesima posizione in caso di vittoria, superando il Messina e portandosi a -2 dalla zona playoff, occupata al momento dalla Fidelis Andria. In caso di sconfitta, il Potenza potrebbe approfittarne e compiere un sorpasso.

L’Aquila, reduce di tre successi consecutivi, si trova in ottava posizione, a 6 punti di distanza dalla Reggina. Una vittoria consoliderebbe la posizione in classifica e getterebbe le basi per un possibile buon cammino durante i playoff. La sconfitta non metterebbe a rischio la posizione in classifica, ma è meglio accumulare più punti possibile in vista di gare più impegnative. Per L’Aquila tornano disponibili il capitano Panzini e l’ala Chiumento, assenti per infortunio nelle due gare precedenti contro Taranto e Pescara.

Il Castel di Sangro può vantare una forma discreta: prima della sconfitta contro il Cagliari, i sangrini hanno battuto 3 -1 il Campobasso, che si trova in ultima posizione della Serie C/C PG. L’Aquila ha una forma decisamente migliore: è reduce da tre vittorie consecutive, ottenute però tutte contro squadre alla portata dei rossoblù.

I bookmakers penalizzano i padroni di casa a causa della peggiore forma dei giallorossi e per la classifica che vede più in alto gli aquilotti, ma la tensione e la pressione di un derby rende spesso i pronostici del tutto inutili.

Appuntamento, dunque, alle 20.30 presso lo Stadio Teofilo Patini!

L’Abruzzo è rossoblù!

Il derby d’Abruzzo vede i delfini di Pescara cedere l’incontro agli aquilotti de L’Aquila in un match ricco di emozioni, nel quale gli spettatori neutrali si saranno sicuramente divertiti. Sono 6 le reti totali messe a segno, ma il risultato finale vede trionfare L’Aquila del presidente Andrea De Filippo per 4 – 2.

I rossoblù hanno iniziato la partita in maniera fantastica grazie a Luca Palesi, che ha segnato co una conclusione incisiva da 16 metri al 6’ del primo tempo. Il terzino Federico Belloni ha poi raddoppiato il vantaggio de L’Aquila con una splendida punizione che si insacca sotto l’incrocio dei pali al 17’, segnando il suo primo goal con la maglia rossoblù. Allo scadere del primo tempo il Pescara accorcia con l’attaccante esterno Alessandro Laurino con un tiro al volo da urlo che sbatte sul palo interno prima di insaccarsi alle spalle di Aurelio Avellina. Neanche il tempo di esultare per i giocatori di mister Casalati che arriva la doppietta di Palesi regalando un vantaggio più tranquillo alla sua squadra. Nella ripresa, la punta avanzata Nicolò Pardo ha segnato per il Pescara dopo 45 minuti con un bel tiro al volo da vicino, sulla ribattuta del portiere. La reazione degli aquilotti si ha al minuto 56, quando il centrocampista totale Angelo Mosciaro segna con un tiro preciso da distanza ravvicinata che si infila sotto l’incrocio e fissa il punteggio sul 4 – 2. Le cose sono andate di male in peggio per il Pescara nella ripresa, quando il difensore centrale Edoardo La Barba ha guadagnato in anticipo la doccia per una doppia ammonizione rimediata al 62’. Le due squadre ritornano in parità numerica nei minuti di recupero, a causa dell’eccessiva foga di Mosciaro che rimedia un’ammonizione al minuto 88 e una seconda ammonizione solo tre minuti dopo, al 91’.

È stata una gara emozionante, dove gli scontri fisici no sono mancati: 6 cartellini gialli e 2 cartellini rossi, con l’arbitro che ha fatto fatica a mantenere la tranquillità in campo. Dopo questa vittoria L’Aquila consolida l’ottava posizione in classifica, mentre il Pescara, sempre in diciassettesima posizione deve cercare al più presto di fare punti per uscire dalla zona retrocessione.