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Vulcania, arriva il GdR steampunk italiano

Abbiamo avuto il piacere di ricevere un’anteprima “quick starter” di un nuovo gdr, e progetto Italiano della Gear Games. Stiamo parlando di Vulcania. L’anteprima ricevuta permette di fare un’ avventura introduttiva , con dei personaggi pre-generati , per capire l’ambientazione ed alcune meccaniche di gioco basilari. Un fascicolo di 36 pagine, mentre la versione definitiva, dopo il kickstarter, sarà di ben 450 pagine.

In Vulcania l’ambientazione steampunk si fonde facilmente con tematiche horror, western, grazie ad una ambientazione geografica studiata a puntino. Infatti, come indicato nella guida kickstarter, la parte del mondo in cui è ambientato il gioco è suddivisa in sei grandi arcipelaghi vulcanici, ognuno dei quali si contraddistingue per un proprio flavour particolare: l’Itteghasp incarna le atmosfere vittoriane più classiche dell’Europa della fine del 1800, il Mostucaal è una terra di frontiera dalle tinte western, il Nuugard è ammantato da tinte fosche e gotiche tipiche dei romanzi classici horror, il Ketniv rispecchia le tradizioni dell’estremo oriente, il Balastoc ha i colori ed i sapori dell’Africa e del medio oriente, mentre l’Abrabazem è una desolante terra martoriata, tipica delle ambientazioni post-apocalittiche. Il gioco è ambientato a distanza di tredici anni dalla conclusione di una guerra devastante che ha coinvolto tutte e sei le isonazioni, portando quasi al collasso l’intero sistema mondiale.

La tecnologia e la scienza giocano un ruolo importante nell’ambientazione: in Vulcania quasi tutto è possibile, con ingegneri e professori (…. pardon ,meglio dire Alchimisti) un po’ pazzi: si può avere accesso a molti gear alimentati a vapore o dover affrontare minacce chimiche di tutto rispetto. Aeronavi, dirigibili e treni a vapore sono mezzi di trasporto utilizzati da tutta la popolazione e tecnologie avveniristiche e pittoresche, derivanti dall’alchimia e dall’ingegneria, affiancano la presenza di armi tradizionali come sciabole, spadoni ed asce. Il progetto prevede un unico libro completo, sia per il Narratore che per i Giocatori, una sorte di manuale combinato dove il “grimorio” delle creature e la parte dei personaggi giocanti sono presenti in un unico fascicolo, senza dover comperare ulteriori supplementi.

Ogni personaggio dispone di 4 attributi : Vigore, Destrezza, Mente e Magnetismo, sotto ai quali ci sono le diverse Capacità e Arti (abilità e relative specializzazioni) da usare per i test. Per quanto possibile vedere nella guida del quickstarter, il sistema è stato pensato per avere delle regole snelle e immediate, per tenere il ritmo dell’azione a livelli alti: per fare i test delle azioni, ed anche per distribuire i danni, si usa sempre un solo dado, un D12 . Inoltre solo ai giocatori è richiesto di tirare il dado, per verificare se hanno avuto successo od hanno fallito nel loro intento. Al tiro del dado vengono sommati i modificatori delle Capacità richieste dall’arma.

Il Narratore deve solo tenere d’occhio il livello difficoltà richiesto per passare il test e non deve tirare dadi. Ad esempio, ogni tipo di mostro/PNG ha un livello di difesa (schivare- eludere ) che i giocatori devono raggiungere o superare per colpire. Poi sono previsti anche dei modificatori, se ad esempio il bersaglio è prono, o vi sono altre condizioni favorevoli/sfavorevoli. Per i danni, in base al tipo di arma usata, il D12 può causare una o più ferite, a seconda della barra di progressione dei danni dell’arma usata (per es. valori da 1 a 5 causano 1 ferita, dal 6 al 7 due ferite e dal 8 al 12 tre ferite). Sono previsti tiri critici (successo con opportunità da 11- 12 sul D12) e maldestri (fallimento con imprevisto con 1 sul D12). E con il sistema dei gettoni del fato (ogni giocatore ne possiede 3) è possibile piegare la fortuna dalla propria parte. Se si desidera , spendendo 1 gettone fato, si ottiene un successo con opportunità (come aver tirato 11-12 sul dado). Ma non conviene abusare troppo del fato, perchè poi i gettoni così spesi vanno dati al Narratore, che a sua volta potrà utilizzarli contro i giocatori! In conclusione, Vulcania sembra essere un GDR steampunk e non solo: in base al territorio dove il Narratore svolge l’azione, l’atmosfera può essere più gotica, fantasy o tecnologica, a seconda del flavour che si vuole far assaporare, e il fatto che il progetto miri ad un regolamento con sistema di regole snelle e lineari, con l’uso di un solo D12 lo rende anche più adatto a chi sta muovendo i primi passi nel mondo del gioco di ruolo.

L’utilizzo di un solo D12 potrebbe un po’ far storcere il naso ai players di GDR veterani, ma nel progetto finale sono previste ben 90 pagine di regolamento, dove sicuramente saranno sviluppate e sviscerate meccaniche di gioco più dettagliate, rispetto alla guida kickstarter ricevuta, e quindi appagare probabilmente anche i giocatori più esperti.

Non ci resta che attendere le varie fasi del kickstarter (già founded, ma che potrebbe raggiungere obiettivi successivi) e la produzione di Vulcania, per poterlo poi assaporare completo , con tutta la sua ambientazione e il regolamento definitivo!

Supportate anche voi Vulcania, mancano pochi giorni! Clicca qui: VULCANIA KICKSTARTER

Recensione di Davide Palma – PG Legnago (VR)

Fublet: un successo al PLAY di Modena 2018

Adulti e bambini innamorati di Fublet

Fublet, Fublet, Fublet, quanto ci piaci caro Fublet!

Sì, perché la creatura di Paolo Bianchi e Bruno Carfì targata Anonima Editori ha riscosso un enorme successo al PLAY di Modena.

Ma partiamo dall’inizio.

La giornata inizia con Alessandro, Damla, Filippo, Luigi, Paolo e Bruno che sono già a Modena da giovedì.

Ci siamo sentiti telefonicamente e li raggiungo in auto da Milano, nonostante le tangenziali milanesi non siano il prototipo di “viabilità modello” alle otto del mattino.

Metà mattinata arrivo allo stand e si inizia a dare una mano a Paolo e Bruno nell’allestimento dei tavoli da gioco e Filippo nell’allestimento della postazione di ProgettoFM.

Alessandro, Damla e Luigi saranno impegnati al PLAY Trade, insieme ad altri autori, editori e commercianti del settore, per buona parte della giornata.

Inizialmente pensavamo che quattro tavoli fossero troppi, dato che non volevamo creare un effetto di “vuoto” con un solo tavolo occupato su quattro disponibili.

Poi, ecco che arriva il primo curioso. Un espositore.

Paolo inizia a dimostrare il gioco, spiega meccaniche, l’espositore sembra abbastanza preso.

Parliamoci chiaro, presentando un gioco ad una fiera di soli giochi da tavolo, il rischio di trovare persone del settore molto critiche e che si annoino facilmente è molto alto!

Comunque, la dimostrazione va bene, l’espositore ringrazia calorosamente Bruno e Paolo e se ne va dopo quasi un oretta di gioco.

Fublet testato dal pubblico

Arrivano le 14:00, finalmente si apre al pubblico!

Bastano una manciata di minuti e già i primi due visitatori sono incuriositi dal gioco.

Vogliono provarlo.

Paolo gli mette a disposizione un tavolo ed inizia ad arbitrare la dimostrazione.

Dopo poco, ecco che arrivano due bambini, affascinati da questo gioco sul calcio.

Secondo tavolo occupato, con Bruno intento a spiegare ed arbitrare la partita.

I bambini prendono il gioco con curiosità, mentre l’autore spiega loro dinamiche e regole di gioco.

Dopo un paio di turni incerti per capire come girano le dinamiche del gioco, i bambini iniziano a giocare con gusto.

Finita la partita, chiedono alla mamma di acquistarne una copia. E non saranno gli unici.

Man mano che il tempo passa, sempre più persone si fermano a guardare le partite gestite da Paolo e Bruno, mentre io e Filippo continuiamo a promuovere il gioco e il ProgettoFM.

Si chiacchiera, qualcuno si iscrive al ProgettoFM, qualcun’altro attende qualche minuto prima di provare Fublet.

Alla fine, fortunatamente, i tavoli sono sempre pieni.

Il Feedback

Giocando a Fublet si capisce che è un gioco facile da imparare e mai scontato.

Sì, perché nonostante il gioco si strutturi in sole cinque fasi per giocatore, le variabili di sviluppo

In serata, infatti, lo abbiamo provato anche io e Luigi e, nonostante io sia un tipo di giocatore abbastanza negato alle troppe regole ed un neofita dei giochi da tavolo, l’ho trovato abbastanza fluido ed intuitivo.

Stessa cosa confermata da vari giocatori adulti e, soprattutto, dai bambini.

Sì, perché vedere bambini tra i dieci e quattordici anni appassionarsi così tanto ad un gioco strategico è un qualcosa di stupefacente.

Complimenti quindi ai ragazzi di Fublet, sperando che questo sia solo un piccolo passo verso una scalata di successo.

Ah, quasi dimenticavo, non perdetevi il lancio di Fublet anche su Kickstarter.

Lancio che avrà luogo a breve, molto breve.

 

1347 De Nigrae Pestis Ludum – Il Gioco di Feudalesimo e Libertà

Chiunque frequenti qualsiasi social italiano è ormai consapevole dell’esistenza di una community nota col nome di Feudalesimo e Libertà (FeL), sapendo anche bene di cosa si tratta; ha ormai conquistato una fetta delle nostre vite con meme, concerti, persino con un videogioco che purtroppo non ha preso moltissimo piede. Ora però tornano più carichi che mai, per spaziare in un ambiente a noi familiare e tanto amato: i giochi da tavolo. 1347 De Nigrae Pestis Ludum è il nome di questo ambizioso progetto, che in questa giornata ha raggiunto Kickstarter. Purtroppo non sono state fornite grosse informazioni a riguardo, ma basterà seguire la pagina facebook del gruppo per rimanere sintonizzati con l’andazzo.

Quello che si dovrebbe sapere è che si tratta di un gioco gestionale, con un sistema di piazzamento lavoratori; dunque un gioco corposo per molti giocatori e una singola partita riempirà facilmente un’intera serata di gruppo. Si spera che rilasceranno altre informazioni, intanto se vi interessa il progetto e volete partecipare per finanziarlo potete trovarlo su kickstarter. Dopo il primo approccio al mondo ludico col videogioco di FeL forse potrebbe essere difficile riporre fiducia in questo gioco. Eppure chissà, magari Feudalesimo e Libertà ci regalerà di nuovo qualcosa di stupendo. Non sappiamo nemmeno se il tono sarà serio o comico, ma sappiamo già che potrebbe fornire parecchio divertimento.

Hellboy – Gioco da Tavolo!

Per gli amanti di Hellboy, presto potremo vedere un gioco da tavolo ispirato alla mitica serie di fumetti. A occuparsi di questa trasposizione in gioco da tavolo sarà la collaborazione tra Mantic Games e Dark Horse Comics, che nel mese di aprile faranno partire un kickstarter dedicato al progetto. Cosa dobbiamo aspettarci dunque? Stando alle parole dei vari membri coinvolti nel progetto si tratterà di un gioco cooperativo che cercherà di rievocare l’atmosfera cupo e gotico del fumetto, permettendo agli appassionati della serie di rivivere certe avventure nei panni dei loro personaggi preferiti.

Il gioco viene descritto come “un’esperienza cooperativa nel quale i giocatori devono affrontare alcuni dei nemici più celebri del fumetto. Fino a quattro persone potranno controllare i membri iconici della BRPD come Hellboy, Abe Sapien e Roger, esplorando località gotiche e scoprendo antichi manufatti. Il gioco mira a catturare il look e la sensazione del mondo del celebre fumetto di Mike Mignola”. Ci si aspetta quindi qualcosa di molto fedele in cui la Mantic Games metterà molto impegno, e non sarà il solito gioco creato giusto per cavalcare l’onda della popolarità per sfornare soldi facili.

 

“Hellboy ha un grande cast di personaggi, diverse località e mostri leggendari dalle pagine del folklore e della mitologia. I fumetti offrono fondamenta fantastiche sul quale costruire un gioco da tavolo cooperativo molto dinamico, divertente e immersivo che permetterà ai giocatori di provare l’esperienza di alcuni momenti favoriti della serie” sono le parole di Ronnie Renton, il CEO della Mantic, nell’annunciare il gioco al pubblico.

“Dark Horse è eccitata di lavorare con la Mantic Games su un gioco da tavolo di Hellboy. Mantic non è soltanto un leader nella categoria di giochi con miniature, ma hanno anche una comprensione approfondita su Hellboy e la BPRD e come incorporare le loro storie in un gioco. Siamo confidenti che possono offrire un gioco da tavolo che sia amanti di Hellboy che di giochi di miniatura possono apprezzare” sono invece le parole di Nick McWhorter, responsabile della Dark Horse.

Le premesse per un bel gioco sembrano esserci, così come l’ottima intesa e collaborazione tra Mantic Games e Dark Horse. Riassumendo: un gioco da tavolo cooperativo di miniature che mira a rievocare l’ambientazione e le avventure del fumetto e rivivere alcune avventure. Attendiamo dunque aprile per vedere l’inizio del kickstarter e vedere se riusciranno a raccogliere la cifra necessaria per dare il via allo sviluppo del progetto!