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Nazionale: Agosta merita di rimanere sulla panchina dell’Under-19?

Come ormai noto il nuovo C.T. degli azzurri è Alberto De Donatis. Tempo di cambiamenti invece alla guida dell’Under 21: Paolo Di Stefano a fine stagione lascerà il posto di CT degli Azzurrini. Che possa esserci una ventata di novità nella Under-19 di Mattia Agosta? Il tecnico neroverde è sotto il mirino delle critiche da diverso tempo.

Critiche che sembrano essere giustificate vedendo le ultime convocazioni, nonostante gli ottimi risultati. C’è da dire che la squadra degli Azzurrini ha una qualità di gran lunga superiore rispetto alle altre selezioni che vengono affrontate. Tra le convocazioni son stati esclusi il capocannoniere del campionato Tomassetti e uno dei centrocampisti più forti e attivi – secondo in classifica live – Frattoni. Al loro posto notiamo un gran numero di giocatori poco attivi convocati: Currò, Lanzi, Baseggio Sciuto. Peggio ancora quando due giocatori vicini al depotenziamento o depotenziati come Padovani Accardo, ricevono la gioia della maglia Azzurra. L’attuale mister sui 18 slot, convoca sempre i pilastri della squadra. Altro criterio criticato, poichè l’U19 è una di quelle nazionali che permette di mettersi in mostra a molti giocatori contro delle nazionali nettamente più scarse.

Viene perciò da chiedersi: la convocazione prettamente per forza e per qualità nella scheda è il giusto criterio di valutazione? Lasciando a casa giocatori comunque molto validi per rendimento e impegno dimostrato? È una di quelle situazioni in cui un chiunque del progetto si ferma due secondi a pensare: “perché mi sbatto così tanto quando poi c’è il mezzo inattivo che ha il posto garantito?”. Anche lo stesso CT Crippa è stato vittima dello stesso “parametro attività” – e anche per risultati deludenti – in cui è stato deposto dagli admin. Se vale per gli allenatori dovrebbe valere anche per i giocatori, no? Vi lasciamo con questo quesito.

Nazionale Italiana: chi sarà il nuovo CT? Chi i candidati?

Rivoluzione Italia dopo l’esonero di Mattia Crippa. Più che la mancanza di risultati, la causa scatenante di questo cambio di rotta sembra essere derivata dalla poca attività del CT in questo periodo. È partito quindi il toto-allenatore. Si sono fatti nomi importanti come Nicholas Michelini, Salvatore Campagna, Alberto De Donatis e Marco Scarfone, ma almeno per quanto riguarda i primi due la candidatura risulta non pervenuta.

Situazione diversa per quanto riguarda Tommaso Altomare, appena assunto dal Frosinone e subito dimesso da questi per seguire il sogno nazionale. La sua candidatura pare pervenuta, sebbene ci siano poche possibilità per lui. Non solo Altomare però, sono diversi i candidati con poca possibilità di sedere sulla panchina della Nazionale. Ad esempio uno è Lorenzo Savini, nuovo nome per il campionato come allenatore, Lorenzo Frattoni, attuale mister del Benevento e Luigi Giglio che allena il Lecce fino a fine stagione. Potrebbero avere qualche possibilità in più Claudio Però, attuale mister del Genoa fino al termine della stagione, Roberto Casalati, per ora mister alla Fiorentina e Claudio Franco, attuale mister del Livorno. Al momento però i favoriti a sedersi sulla panchina dell’Italia sono Alberto De Donatis, che non si è visto molto come allenatore nel campionato, ma potrebbe dire la sua essendo admin. Discorso simile per Marco Scarfone, ex-mister del Milan, attuale regia nelle live su Twitch. Tutte teorie finora, dato che sono ancora in corso i provini che porteranno alla scelta popolare tramite sondaggio sul gruppo principale. La strada per vedere il nuovo CT a bordo campo è ancora lunga.

 

Ilcarro Matchpoint 31 ottobre

Solo 4 partite in questa live “Horror” . Gli azzurri giocano contro la Grecia in una partita piena di insidie, ma che potrebbe regalare ottime soddisfazioni. Gli azzurrini dell’under 19 affrontano Malta, vittoria scontata e anche in larga misura. Le altre 3 partite sono tutte di Serie B.

Si inizia con Vicenza – Parma. Sia i veneti che gli emiliani cercano la vittoria con i primi al momento leggermente più in forma. La squadra di Gallarato non cederà così facilmente. Pronostico X, risultato 1-1.

L’altra partita di B sarà Benevento – Roma. La squadra ospite parte favorita in questo scontro che potrebbe portarla in zona playoff. Risultato pronosticato 2, risultato esatto 1-2.

Gli azzurrini giocano in casa contro Malta in una sfida scontatissima che dovrebbe chiudersi in goleada. Pronostico ovviamente 1, si potrebbe anche arrivare in doppia cifra.

Italia-Grecia vede gli azzurri impegnati in una partita complicata. Si spera ovviamente di vincere, ma sarà abbastanza difficile portarla a casa. Il pronostico è X, risultato esatto 1-1.

 

Le simulazioni de IlCarro: Italia-Grecia

Il calcio non si ferma mai.

Pausa per la Serie A, ma giocano le nazionali, impegnate in partite valide per le qualificazioni all’europeo. O meglio, così dovrebbe essere, se non fosse che l’anno prossimo si cambia gioco e quindi i progressi europei potrebbero diventare polvere.

Tuttavia, ciò non implica che queste partite siano inutili: sono innanzitutto test di un certo spessore per vedere se la nazionale è in grado di competere con i giocatori “fuffa”. Inoltre, daranno maggiori spunti sulla permanenza di Mattia Crippa come commissario tecnico per la prossima stagione; infine, sono sempre partite dell’Italia, con quel fascino in grado di richiamare il giocatore più diffidente, con la divisa azzurra ambita da tanti e che solo pochi possono avere l’onore di indossare.

Dopo aver superato con fatica la probante Lituania 1-0, i 23 convocati della nazionale maggiore dovranno affrontare una squadra ben più ostica e che darà maggiori indicazioni rispetto ai baltici: la Grecia. Gli azzurri riusciranno a superare gli ellenici in maniera convincente? Oppure i campioni europei del 2004 risulteranno ancora distanti per i nostri giocatori?

Italia troppo rinunciataria e Grecia ampiamente in controllo. Gli ospiti avrebbero controllato la partita senza troppi problemi: 66% del possesso palla, 855 passaggi riusciti e un solo tiro in porta concesso agli avversari.
Per gli azzurri gravi problemi in entrambi i reparti: quello difensivo non riuscirebbe a conquistare il pallone con grande efficacia: solo 8 falli, ma anche il numero esiguo di 12 contrasti vinti su 20. Il reparto offensivo non produrrebbe le occasioni necessarie: solo 1 nitida, ma che con molta probabilità coincide con l’unico tiro in porta realizzato. Anche i calci piazzati non diventerebbero un’opportunità: solo il 51% dei 31 colpi di testa viene vinto, vanificando così i 3 calci d’angolo e le eventuali punizioni conquistate, visti i 12 falli commessi e le 2 ammonizioni dei greci.

Questa partita mostrerebbe come per i giocatori umani ci sia ancora tanto da lavorare per raggiungere livelli in grado di impensierire nazionali anche più blasonate come Francia e Germania. Inoltre, potrebbe sorgere il dubbio se non sia meglio che l’attuale C.T. inizi a preparare le valige e cercare una nuova destinazione. Ma questa, come sempre, è solo una simulazione; il vero verdetto lo avremo questa sera, come sempre in live su Twitch (questa sera eccezionalmente a partire dalle ore 21).

HIGHLIGHTS ITALIA, SERIE A 28 GIORNATA, SERIE B 31 GIORNATA E ITALIA U19

HIGHLIGHTS ITALIA, SERIE A 28 GIORNATA, SERIE B 31 GIORNATA E ITALIA U19Ecco i gol più belli da votare col ritorno del whoosh di Sky.1. Vincenzo De Lucia Bari-PROGETTO GAMING 0-1 (colpo di testa preciso) min 0222. Federico Gallarato Napoli-INTER 0-1 (tiro potente) min 1.083. Agostino Lupo Sampdoria-TORINO 3-1 (azione corale) min 6.014. Mark Aperio Fiorentina-GENOA 0-1 (tiro potente) min 6.425. Luca Bisceglie Lucchese-SPAL 0-1 (tiro da fuori) min 6.596. Cristian Arrigo ITALIA U19-Finlandia U19 2-0 (doppio dribbling di Carlo Paudice) min 9.31

Pubblicato da Filippo Scudetto Ballarini su Martedì 30 ottobre 2018

 

 

Ecco i gol più belli da votare col ritorno del whoosh di Sky.
1. Vincenzo De Lucia Bari-PROGETTO GAMING 0-1 (colpo di testa preciso) min 022
2. Federico Gallarato Napoli-INTER 0-1 (tiro potente) min 1.08
3. Agostino Lupo Sampdoria-TORINO 3-1 (azione corale) min 6.01
4. Mark Aperio Fiorentina-GENOA 0-1 (tiro potente) min 6.42
5. Luca Bisceglie Lucchese-SPAL 0-1 (tiro da fuori) min 6.59
6. Cristian Arrigo ITALIA U19-Finlandia U19 2-0 (doppio dribbling di Carlo Paudice) min 9.31

Tutte le info su FIFA 18 – 2018 FIFA World Cup Russia

Purtroppo e contro ogni previsione, come a voler rispecchiare il difficile momento dell’attuale politica italiana, la nazionale italiana non andrà ai mondiale di calcio che si svolgeranno quest’anno in Russia. Infatti è noto che la selezione di Ventura non si è qualificata. In attesa di sapere come si comporterà il nuovo C.T. Mancini, vi lasciamo al comunicato ufficiale di annuncio dell’aggiornamento gratuito di Fifa 2018, dedicato al Mondiale russo:

SPOILER: Sarà possibile creare il proprio torneo e giocare i mondiali con l’italia!

L’aggiornamento 2018 FIFA World Cup Russia permette di scegliere una delle 32 nazionali qualificate per vivere il sogno del mondiale e scrivere la propria storia nel torneo, dalla fase a gironi alla finale di Mosca in modalità Amichevole Online e Torneo Online. Con la modalità Torneo FIFA World Cup Personalizzato, è possibile scegliere una delle nazionali incluse in FIFA 18 per creare un torneo unico includendo anche squadre non qualificate come Italia, Cile e USA. Per immergersi nelle più calde atmosfere degli stadi e cimentarsi in partite offline, da solo o con amici, è stata inclusa la modalità Calcio d’Inizio FIFA World Cup.

Grazie agli elementi ufficiali della FIFA World Cup, dalla coinvolgente atmosfera dei campi di tutti i 12 stadi di Russia, con cartelloni, divise, bandiere delle nazionali al pubblico dinamico in alta risoluzione i giocatori potranno godersi l’eccitante spettacolo e i suoni del torneo. Il motore Frostbite permette di attenuare ulteriormente il confine tra il mondo reale e quello virtuale, migliorando ulteriormente il realismo grafico, le nuove dinamiche di gioco e la verosimiglianza dei personaggi, per offrire su PS4, Xbox One, e PC la simulazione calcistica più autentica e visivamente impressionante di sempre.

La popolare modalità di gioco FIFA World Cup Ultimate Team è stata rinnovata per l’occasione: saranno inoltre incluse le Icone FIFA World Cup e oggetti giocatore dinamici legati alle performance nel torneo reale, consente di costruire la squadra internazionale dei sogni, includendo alcuni dei giocatori più celebri della storia dei Mondiali.

Dal 6 giugno l’aggiornamento FIFA World Cup sarà inoltre disponibile su FIFA Mobile per un periodo di tempo limitato: i fan del gioco possono scegliere una delle 32 nazionali qualificate o riscrivere la storia con una delle squadre non qualificate.

 

​crediti immagine di copertina

Alla scoperta di Mister Agosta

A tutto Agosta

Da 2 stagioni allenatore del Sassuolo e da pochissimo dell’u-19 dopo un sondaggio che l’ha visto trionfare, ecco qui con noi mister Mattia Agosta, gentilissimo nel concedermi parte del suo tempo per questa intervista.

Mister benvenuto, i nostri amici lettori sono curiosi, ci racconti come è venuto a conoscenza del progetto e di come la scelta sia caduta sulla sua attuale squadra

Il progetto l’ho conosciuto quando ancora Filippo gestiva solamente il Drink Team e il Drink Team B, sono entrato nel Drink Team B, il Virtus Entella all’epoca, e dopo un paio di settimane Filippo ha annunciato questo grande progetto che io ho subito abbracciato scegliendo la Juventus. Son diventato allenatore qualche giorno dopo, volevo scegliere la Juventus come squadra da allenare, ma era stata già presa e tra quelle disponibili il Sassuolo era quella che mi intrigava di più e alla fine sono stato molto contento di averla scelta.

Parlando proprio del Sassuolo; la precedente stagione è stata esaltante, come mai questo calo improvviso nonostante il gruppo sia attivo e compatto?

Sinceramente non so spiegarmelo bene, ma in molte partite abbiamo fatto troppi errori difensivi che abbiamo pagato caro e abbiamo sofferto del calo di forma di alcuni giocatori rispetto alla scorsa stagione, anche se nelle ultime partite ci stiamo riprendendo.

Il 3-3 contro il Drink Team è stata una manna dal cielo, una grande partita contro la prima della classe. Cosa pensa di questo risultato e dei suoi ragazzi?

Sono molto soddisfatto della prestazione, i ragazzi hanno continuato a lavorare sodo per raggiungere il meritato pareggio fino al fischio finale,dimostrando molto attaccamento alla maglia.

Domanda spinosa; mi può dire 3 giocatori che reputa fondamentali?

Mi sento di dire, non in ordine ovviamente: Tuccio, leader sia dentro che fuori dal campo. Cavaliere, che è il perno del nostro centrocampo e Vichi; un treno sulla fascia quasi impossibile da fermare.
Ma ci sono ovviamente altri giocatori che sono molto importanti.

Parliamo adesso della sua U-19.
Come si sente ad aver questa responsabilità di plasmare giovani e fargli trovare un’identità di squadra, visto i grandi prospetti presenti?

Sono entusiasta di questo ruolo e sono molto contento perché sono stati i giocatori stessi a scegliermi come loro mister. Farò il possibile per non deluderli e bissare i risultati dell’ex mister Crippa.

Un piccolo spoiler sulle convocazioni che farà e se ci sono nella sua mente uomini che sono fondamentali per questa Under 19?

Posso anticiparti solamente che per le prossime convocazioni, per vari motivi che dirò poi, convocherò soltanto giocatori che non sono stati convocati la volta scorsa. Per le convocazioni ancora successive convocherò poi il meglio del meglio.

Quali sono i suoi obbiettivi a breve e lungo termine riguardante la nazionale giovanile?

Voglio innanzitutto raggiungere la qualificazione al mondiale, e spero poi di arrivare in fondo alla competizione, poiché dispongo di una squadra fantastica.

Un’ultima domanda prima di separarci, come vede il suo futuro nel progetto e quali piani ha in mente?

Per quanto riguarda il mio futuro fuori dal campo, sono allenatore e ds del Sassuolo e spero di ricoprire questi incarichi il più a lungo possibile perché siamo un gruppo fantastico, stessa cosa per la panchina dell’Under-19.
Dentro al campo, sono il vice capitano della Juventus e sto disputando una stagione fantastica, il mio obiettivo per fine stagione è avanzare il più possibile in Champions con i bianconeri e magari raggiungere la doppia cifra di reti stagionali.

Bene Mattia, grazie per il tuo tempo e buona fortuna nel proseguimento della tua carriera!

Grazie mille, alla prossima!

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Gli e-sport sono tra noi: arrivano gli Azzurri del domani

Si è da poco svolta la più grande fiera italiana dedicata ai videogame. No, non intendo il Lucca Comics: per quanto esso sia grande ed imponente di certo la padrona dei videogiochi la fa la Milan Gamesweek 2017. L’ampia location della fiera di Rho ha permesso di portare al pubblico ancora più giochi da provare, ancora più eventi, ancora più cosplay, più community, più youtubers, più gaming. Insieme a tutto questo godimento ludico i visitatori non hanno potuto non notare un piccolo, grande particolare: il padiglione numero due, completamente dedicato alla competizione in cui spiccava maestosa l’arena da un migliaio di posti sempre gremiti di appassionati che tifavano per il proprio team preferito mentre si prodigava sul gioco del momento. Ecco come si presenta l’e-sport in Italia: grande, numeroso e rumoroso, appassionato. Insomma, più vivo che mai.
Come si è arrivati a questo punto? Cosa ha portato centinaia di persone a riempire un intero padiglione fieristico se qualche anno fa il massimo dell’organizzazione era una clan war su qualche fps?

 

Storia di uno sport che non c’era
Correva l’anno 1983 quando “Videogiochi”, rivista italiana dedicata all’omonimo media, invitava i lettori ad inviare prove delle proprie performance in qualsiasi gioco allo scopo di pubblicare classifiche e decretare campioni di questa nuova “disciplina”. L’anno successivo la rivista comprendeva anche “Videocampioni”, rubrica sui migliori player italiani del momento. Da lì, nell’84, la fondazione dell’AIVA, Associazione Italiana Video Atletica, un tentativo di dare organizzazione al fenomeno della competizione nei videogiochi a livello nazionale. L’AIVA venne costituita da redattori, collaboratori e appassionati della rivista Videogiochi, ed organizzò il primo “Campionato Italiano di Video Atletica” la cui finale si svolse all’interno del Salone Internazionale della Musica a Milano: i partecipanti si sfidarono in 5 “discipline”, ovvero 5 giochi diversi, ed i vincitori formarono quella che a conti fatti si rivelò essere la prima nazionale e-sportiva del nostro paese.
Purtroppo il progetto AIVA naufragò a causa della scarsità di cabinati noleggiabili e dell’indifferenza generale e per vedere un nuova organizzazione nel gioco competitivo dovremo fare un salto temporale fino al passato più recente: nel 2014 arriva GEC, Giochi Elettronici Competitivi, branchia dell’ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane) che si occupa appunto di disciplinare il gaming competitivo; i player di tutto lo stivale possono tesserarsi al GEC ottenendo finalmente un riconoscimento equiparabile a quello degli atleti degli sport tradizionali.
La strada per il gaming competitivo riconosciuto e preso seriamente era spianata: l’organizzazione era pronta, i giochi erano pronti ed i player pure. Mancava solo una cosa: Lega Prima, il primo campionato nazionale di sport elettronici in grado di offrire una competizione duratura e non semplici tornei fini a se stessi.
Lega Prima nasce nel settembre del 2016 grazie alla collaborazione tra GEC e Romics, la fiera internazionale a tutto tondo riguardante anime, manga, comics e gaming, e vede impegnate le migliori 8 squadre di League of Legends. Il campionato inizia durante la 20esima edizione di Romics, prosegue online e si conclude ad Aprile del 2017 alla 21esima edizione della fiera. Dopo Lega Prima iniziano ed emergere grandi nomi sul panorama competitivo nazionale: tra di essi spiccano sicuramente Redbull con il suo torneo Factions e Personal Gamer con i Circuit di Overwatch e Call of Duty Infinite Warfare dei quali abbiamo potuto gustare le finali nella PG Arena in quel di Milano, chiudendo così il cerchio ai giorni nostri.

 

I riflettori puntati sull’e-sport
Quello che all’estero era una realtà consolidata ma nel nostro paese si muoveva timidamente ora si trova nel suo periodo d’oro di crescita e considerazione: una competizione in grado di smuovere numeri considerevoli in fatto di soldi, pubblico ed interesse mediatico. Tutto quello che lo sport tradizionale porta sugli schermi tv viene portato dall’e-sport alle fiere e sui monitor degli utenti che tramite Twitch.tv seguono i propri team preferiti scontrarsi in queste nuove discipline. E quando non sono team professionistici a farlo ci pensano le personalità influenti del web; streamer e youtuber portano le proprie fanbase ad assaggiare l’e-sport ed a provarlo con loro amplifcando l’interesse verso questa pratica: basti pensare a streamer famosissimi come Paolocannone od a youtuber che portano e-sport sul proprio canale come CiccioGamer89 con Clash Royale.

 

Non si vive di solo LoL
Quest’ultimo esempio non è stato citato a caso. E-sport non significa solamente League of Legends e Overwatch così come sport tradizionale non significa solo calcio: esistono diverse discipline che richiedono più o meno skill ma che posseggono una struttura di base simile: devono poter creare una competizione tra persone e stabilire un vincitore; devono essere interessanti ed attirare pubblico e media; devono poter generare introiti facendo spettacolo. Questo è l’e-sport: spettacolo per il pubblico. Non tutte le persone che guardano una partita professionistica di Counter-Strike sono di grado Global Elite (il rango più alto del gioco) ma sono attirati dall’intrattenimento che essa genera. Anzi, alcuni potrebbero non essere neanche player di CS o nemmeno gamer in generale ma gustarsi comunque lo spettacolo offerto dall’e-sport: per questo all’estero le competizioni e-sportive vengono talvolta trasmesse addirittura in diretta nazionale. Con queste premesse ogni titolo sorretto da una curata ed interessante componente competitiva si presta ad essere elevato ad e-sport: quindi ben vengano titoli come Rainbow Six Siege, PlayerUnknown’s Battlegrounds, World of Warcraft, Rocket League, Clash Royale. E come non citare lo sport più amato dagli italiani nella sua trasposizione digitale? La Intesa San Paolo e-football cup ha avuto le sue finali di Pes proprio alla PG Arena di Milano.
La varietà della competizione elettronica porterà un gruppo sempre più eterogeneo e numeroso di persone ad appassionarsi a questo tipo di intrattenimento ed ognuno sarà libero di scegliere quale gioco preferisce seguire, per quale squadra tifare o in quale disciplina cercare di intraprendere una carriera. Dobbiamo abituarci ad un panorama dove l’e-sport sarà inserito in molteplici titoli creando in ognuno di essi il proprio seguito di appassionati.
Infine, tutta questa attenzione mediatica sta portando molti capitali nella disciplina elettronica: è ormai un fatto che parecchi team di sport tradizionali italici stiano collaborando anche con team di e-sport per competere sotto il proprio stemma: un esempio tra tutti è il Genoa con il team TeS comprendente una squadra di Fifa (forse per creare un collegamento tra la disciplina tradizionale e quella elettronica) ed una di League of Legends.

 

Il futuro del gaming competitivo
Cosa ci riserva il futuro? Per l’avvenire si iniziano a considerare gli sport elettronici come parte dei giochi olimpici di Parigi 2024: la decisione si prenderà dopo Tokyo 2020 ma il co-presidente del Comitato Olimpico Internazionale Tony Estanguet si è diomostrato fortemente interessato alla cosa.
in Italia? Tra nuovi sponsor, nuove discipline ed un interesse elevatissimo per la scena del gaming competitivo, l’e-sport ha finalmente trovato terreno fertile anche nel Bel Paese. Siamo già stati rappresentati all’estero più volte nelle competizioni (pensiamo ad esempio alla nazionale italiana di Overwatch)… ma gli Azzurri saranno pronti per il 2024?

Sneaky Cards – Un gioco per tutto il mondo!

Rivela il ninja che dimora in te con Sneaky Cards, un nuovissimo gioco di carte che saprà regalarvi delle grandissime risate e tante nuove conoscenze!

Che gioco è Sneaky Cards? Semplice da dire: ogni carta vi propone una sfida da portare a termine prima di passare la carta ad un altra persona. Non sembra molto diverso da un normale gioco di carte… E allora dove sta la chicca? 

Semplice: le sfide vanno completate insieme a degli estranei, e a loro dovremo passare le carte per invitarli a partecipare al nostro gioco! Nascondi la carta nella tasca di un manichino o in un libro della biblioteca, giocala come premio in un duello o barattala, da solo o con amici, e finisci il tuo mazzo di Sneaky Cards! 

Lo scopo del gioco è molto semplice: finisci il tuo mazzo di carte. Nel farlo, potrai coinvolgere amici, parenti o addirittura totali sconosciuti in questo fantastico gioco!

Sul sito del creatore potrete trovare il mazzo di carte originale in inglese per soli 9,99$, ma noi di Progetto Gaming abbiamo tradotto l’intero gioco per voi in Italiano e ve lo regaliamo! Avete letto bene, vi regaliamo l’intero gioco in formato PDF, pronto da scaricare e stampare! 

E, come se non bastasse, vogliamo fare di più! Inviateci le carte create da voi e noi le raccoglieremo e le pubblicheremo in un’espansione, sempre gratuita, pronta per essere stampata e giocata!

Inviateci le vostre carte a info@progettogaming.it oppure inviatecele sulla nostra pagina Facebook come messaggio o come post con l’hashtag #progettosneaky!