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IlCarro intervista Nicola Filippone, il Gattuso doriano

A seguito del grande rumore mediatico generato dal falso ingaggio al Genoa e alla cessione di Davyd Andryiesh, IlCarro si è interessato a Nicola Filippone, giocatore, allenatore e dirigente della Sampdoria sin dalla Season 1 e recentemente diventato presidente del Locri. Famoso per “Lo esci l’anello?” e le sue solite sclerate live, Nicola racconta e si racconta a tutto tondo nella realtà di Progetto FM.

Buonasera Nicola, grazie per aver accettato di parlare ai microfoni de IlCarro!
Grazie a voi per quest’occasione.

Benissimo, iniziamo con una domanda di rito: chi è Nicola Filippone fuori da Progetto FM?
Nicola Filippone Leonardo é un ragazzo Calabrese DOC DOP IGP di trent’anni, che da nove è un militare dell’Esercito Italiano. È amante fin da bambino di giochi manageriali di guerra, strategia e calcio.

Invece, chi è Nicola Filippone nel Progetto Gaming?
È il mister della Sampdoria da fine Stagione 1, difensore centrale e mediano (scarso) della Sampdoria e presidente del LOCRI 1909 insieme a Costantino in Serie C/C.

Bene, iniziamo subito… Lo esci l’anello?
Inizialmente la mia promessa era quella di uscire l’anello se l’anno scorso avessimo fatto il Triplete, poi sono sceso di pretese e sarebbe bastato vincere un trofeo. Ora sono arrivato a dire “se fai una tripletta o almeno se ti metti a segnare Maria forse forse”. Tuttavia lei, insieme a Tomassetti e a tutto lo spogliatoio, si sono coalizzati contro me e quindi non segna proprio nessuno: perciò NO, NON LO ESCO.

Ricordi in quale momento preciso, questa frase iconica è nata? Oppure, quando è esplosa? Chi l’ha resa così famosa? Chi è quello che ha chiesto di più l’anello?
Se non ricordo male è nata la stagione scorsa, mentre stavamo facendo una live e ci trovavamo come sempre tutti gli allenatori con gli Admin. Si parlava delle coppie del progetto e di come il progetto avesse cambiato o migliorato il proprio rapporto: come di consueto Maria era a seguire la live e io facevo il cazzone, quando ad un certo punto lei si inizia a lamentare che, nonostante lei segnasse tanto, io non gli facevo la proposta né gli regalavo nulla, che elogiavo solo Sentenza Congedo e che lei era sempre messa in disparte. Quindi ha deciso che sarebbe entrata in sciopero se non uscivo l’anello: appena sentito questo Pironti e Ballarini hanno fatto partite l’hasthag #escilanello, con tutta la chat di Twitch a seguirli a ruota. In più tutti i nostri ragazzi blucerchiati iniziarono a martellarmi nei nostri gruppi personali con meme, frasi e video, arrivando ai nostri giorni e ricevendo sempre la stessa risposta, “NO, NIENTE ANELLO”, nonostante il 17 agosto 2019 ci sposiamo davvero e ancora non gli ho fatto né l’anello né la proposta.

Fantastica storia e fantastico anche il fatto che lo proposta non sia ancora arrivata. Iniziamo col Filippone giocatore, qual è il suo rapporto con lo spogliatoio doriano? Incide il fatto di essere anche il Mister?
Il mio rapporto è di profondo amore, rispetto e fratellanza con tutti i ragazzi della Samp, anche con chi è andato via è rimasto un bellissimo rapporto e un ricordo indelebile. Il fatto di essere mister può incedere o no, perché è proprio il mio carattere esuberante e caloroso che coinvolge e fa animare i cuori. Pensa che il mio giocatore fa più panchina che altro perché ho sempre prediletto far giocare e far vedere gli altri ragazzi in live, prendendo sempre l’ingaggio minimo con il mio personaggio in game, per garantire ai nostri ragazzi un giusto stipendio e tributo per il loro impegno dentro e fuori il campo. Filippone è così, altruista e pensa sempre al bene degli altri andando contro il suo interesse. Dove non arrivo con la bravura tattica su FM cerco di arrivare con l’entusiasmo e il sorriso.

Hai detto di essere un medianaccio/difensore centrale, ti ispiri a qualche giocatore in particolare?
Al mio conterraneo Rino Gattuso.

Oltre te che sei dalla prima Season nella Samp, chi sono le altre colonne dello spogliatoio?
Diciamo che quasi tutta la Sampdoria è composta da gente della prima stagione come Costantino, Di Matteo, Siciliano, Nucci, Galimi, Parravicini, Scomparin, Bartucci; poi innesti venuti nella stagione 2 come Baldacci e Franceschino, gente arrivata via draft come Fragale, Di Rubba o mio fratello Simone; l’arrivo di Maria nella stagione 3 che ha portano una ventata di prese in giro e parapiglia tra me e lei. Gli innesti di Erddalane, Mengarelli, Pugnetti e Tomassetti hanno dato come una nuova linfa vitale in rosa. Senza tutti loro non ci sarebbe la Sampdoria e senza ognuno di loro non potrei essere il mister Filippone ciclista che si conosce oggi.

Passiamo dal Giocatore al Mister Filippone, IlCarro vorrebbe rendere anche più interessanti le interviste con gli allenatori, magari parlando di una cosa a molti sconosciuta: la tattica.
Ovviamente non vogliamo che i segreti della Doria si disperdano, ma se si può, vorremmo sapere qualche chicca tattica sulla squadra.

La nostra unione è la forza della Spogliatoio, tutti uniti per un unico e grande obbiettivo chiamato Famiglia Sampdoria. I ragazzi si applicano tanto in allenamento seguendo le mie istruzioni anche quando stravolgono tutti i piani tattici passando dal nostro cavallo di battaglia 4-3-3 spregiudicato finendo a un 4-4-2 più cauto e ragionato. Le fasce sono sempre state la nostra forza e la nostra superiorità in campo, l’applicazione tecnico-tattica dei ragazzi elogia la loro totale fiducia in me, anche se le cose ultimamente vanno male con questo FM19. Il bello di essere uniti è il poter contare su ognuno di loro a livello umano e a livello anche di conoscenze di game con consigli e aiuti nel far rendere al meglio la squadra.

Adesso arriviamo ad uno degli argomenti topici di questi ultimi giorni: Filippone-Genoa. Come è nata questa enorme trollata?
È nata subito dopo aver sentito in live che il “Presidentissimo Grifondoro” [Paolo Di Stefano, ndr] si era dimesso e si stava iniziando a trovare i profili giusti, avendo già ricevute proposte. Allora ho subito contattato il “NonCugino Potere Fortissimo” De Donatis dicendogli “facciamo uno scherzo?” e lui rispose “ti annunciamo al Genoa?” e da lì è stato un crescendo di risate e trollate: io che venivo annunciato, io che sono stato messo nel gruppo GENOA su Whatsapp tra lo stupore di tutti tranne della dirigenza che sapeva e teneva il gioco. I miei ragazzi Doriani che hanno iniziato a insultarmi, i ragazzi del Locri idem, quasi tutto il progetto incredulo e combattuto. Sono stati due giorni di panico e paura.

Chi sono i protagonisti coinvolti ne “La Grande Trollata”?
Ricordiamo che oltre ai vari post della pagina del Genoa, una cosa che aveva suscitato scalpore fu per esempio un post della Pagina Ufficiale del Locri che annunciava l’allontanamento dalla dirigenza di Alessio Costantino.

Io e De Donatis in primis, poi la dirigenza del Genoa, i collaboratori della Sampdoria e quelli del Locri.

Ricapitoliamo gli avvenimenti più importanti: dichiarazioni in live, dichiarazioni della Pagina Ufficiale del Genoa e del Locri e anche l’articolo di Andrea Conte.
Di questi eventi, chi è l’autore? C’è qualche aneddoto particolare da poter raccontare?

La dichiarazione in Live è stata presa tra De Donatis e il Presidentissimo dopo il mio pieno appoggio di far scattare una guerriglia tra tutto il progetto. La presentazione ufficiale, ovviamente, doveva essere un tramite per avere credibilità e visibilità nel progetto, e se ne sono occupati la dirigenza del Genoa coi loro grafici. Le dichiarazioni nella pagina del Locri sono state pilotate da Costantino e da chi gestisce la pagina Amaranto. L’articolo di Conte é stata la ciliegina sulla torta a cui anche io non ne ero a conoscenza e a destabilizzato ancora di più gli increduli. Trovarmi nello stesso momento nelle chat di Genoa, Sampdoria e Locri non è stato per niente facile e a tratti non sapevo nemmeno come gestire il tutto: perché poi c’erano le varie chat personali aperte con gli interessati di ogni società, più amici del progetto che volevano sapere, più giornalisti già pronti a fare interviste. Un vero macello che mi ha fatto divertire davvero molto e spero che abbia fatto passare due giorni con suspense a tutto il progetto.

Qualcuno al di fuori della vicenda ti ha scritto? Se sì, che cosa?
Si, sì, mi hanno scritto chiedendomi se era tutto vero, se non fosse una finzione, se mi ero ubriacato, se fossi diventato matto, se era successo qualcosa internamente, visto anche i comunicati stampa. Devo dire che ho dovuto mentire un bel po’ con le lacrime dalle risate e cercando di non farmi scappare nulla. Nel progetto Filippone viene accostato alla Sampdoria insieme a Costantino e quindi giustamente chi è dalle prime stagioni si è trovata spiazzata da tutto questo putiferio, rendendo il tutto ancora più particolare e bello. Chiedo scusa a tutti inoltre se ho potuto turbare o dare fastidio, chiedo venia ai NonCugini per avergli fatto prendere un colpo (uno su tuttio Truddaiu che ha abbandonato il gruppo Genoa chiedendo subito la cessione). Io ero, sono e sarò sempre un CICLISTA BLUCERCHIATO.

Riprendendo parte della risposta, Alessio Costantino viene accostato a Nicola Filippone per antonomasia, cosa ne pensa di Costantino, dentro e fuori il progetto?
Chi è per me Alessio? Alessio per me è il Progetto Sampdoria: è colui che mi ha fatto conoscere e amare questo splendido gruppo e questa unica Famiglia Blucerchiata, è il mio braccio destro in tutto e per tutto, per me è un fratello minore con cui mi sentivo più che con Maria (adesso coi suoi impegni all’università e tutto ci sentiamo di meno ma sempre in prima linea). Per me Alessio è la Sampdoria: nonostante accostano spesso solo me alla Samp, non bisogna dimenticare che Ale grazie al suo operato, nell’ombra, da DS in tutte queste stagioni ha creato una squadra attiva forte che lotta per le massime coppe Europee. A lui va ogni massimo tributo e ringraziamento per il tempo impiegato e per quello che mette nella causa Doriana, per impegni extra ha dovuto dimettersi da DS della Sampdoria – per chi non lo sapesse – lasciando spazio al nostro capitano Siciliano, suo subentrante. Per me Alessio è un amico e finché saremo insieme saremo una cosa sola e lotteremo per il bene comune dei Blucerchiati.

Benissimo, arriviamo ora al Filippone dirigente, parlando dell’altro argomento discusso degli ultimi giorni: Davyd Andryesh. Il ragazzo ha detto di aver già chiesto la cessione nel prestagione a causa della poca attività della squadra, cosa ne pensa di questa considerazione del ragazzo?
Di Davyd giocatore in game non ci si può discutere nulla, né come attività – porta 300k di bonus – né come calciatore, visto che è uno dei centrocampisti centrali più forti e giovani in circolazione. Detto ciò, Davyd è anche un ragazzo giovanissimo nella vita reale con sogni, ambizioni, desideri e tante volte queste cose non vanno di pari passo con la mentalità che può avere un gruppo saldo come quello della Sampdoria PG. Il nostro gruppo è formato prevalentemente da 25-30enni, gente che lavora che ha famiglia, che ha bimbi che studia, gente che tante volte tralasciano gli impegni primari per scambiare opinioni con noi. Persone che nonostante tutto non si inattivano garantendo il minimo, che seguono le live – quando possono – anche a lavoro, utenti che per il bene della squadra non chiedono aumenti ogni 3×2, ma si abbassano gli stipendi per garantire un corretto equilibrio nel bilancio. Ragazzi e ragazze che hanno formato una famiglia che questo mese non ha avuto inattivi se per Azzetti – giocatore che ha abbandonato – e per il riattivato Nucci, assente per problemi personali gravi. Si, è vero che magari nel gruppo Whatsapp non si scrivono mille messaggi ogni giorno, non ci sono i classici buongiorno e buonasera come in qualsiasi gruppo x, ma quando si deve parlare di cose serie ci sono tutti. Chi prima chi dopo, chi più chi meno. Quando vengono interpellati dicono sempre presente, magari non saranno creatori di meme o spammatori seriali, ma sono la Sampdoria e se vedono che le cose vanno male o se la squadra non gira sono i primi a incitare e a bloccare ogni mio minimo accenno di auto-esonero. Sono i primi a dare indicazioni e sono i primi a mettersi a disposizione. Ecco per me i miei ragazzi non li cambierei per nessun altro giocatore del progetto – non me ne voglia a male nessuno – né li venderei perché sono poco attivi o perché questo o perché quello. Loro sono la Sampdoria e insieme affronteremo tutte le battaglie che si presenteranno di fronte.

Fomentiamo un po’ il mercato: avete già preso o avete in mente il sostituto di Davyd?
Mi è giunta pomeriggio la conferma del nostro DS Siciliano che abbiamo concluso la trattativa-lampo col Parma per Luca Di Prato, un ottimo prospetto giovanissimo nonché un giocatore attivo che porta bonus. La sua duttilità a centrocampo e sulla trequarti sarà una marcia in più nelle sfide che ci attendono. Sono sicuro che s’inserirà alla grande nel nostro spogliatoio e saprà darà il suo prezioso contributo in campo. Benvenuto tra noi, Luca.

Bene, chiudiamo la questione Andryiesh con una domanda generale: alla fine di tutto, che sensazione c’è con l’addio di Davyd? Amarezza o Amorevole Nostalgia?
Sarò sincero: io ci credevo tanto in Davyd. Quando l’ho preso sono andato contro tanti luoghi comuni e contro tanti “avvisi”, perché per me tutto meritano un’occasione e non ci si deve fermare alle apparenze e alle parole altrui. Col senno di poi trovo molto amarezza per questa sua voglia di “fuga”, trapelata dopo le cattive prestazioni della squadra di cui mi assumo tutte le responsabilità. Auguro tutto il bene di questo mondo a Davyd per la sua nuova avventura che possa essere la sua consacrazione, un buona fortuna a tutta la Dea lasciando un abbraccio di stima e rispetto al suo grande Mister Ciccio.

Ok, siamo alle battute finali: facciamo finta che davanti a te ci siano dei potenziali giocatori, dacci qualche motivo per interessarci al Locri!
Basta pensare che in società siamo io e Costantino, DS Siciliano e allenatore Di Matteo; quattro colonne portanti della Sampdoria, un team affiatato che sogna la serie B nonostante arrivi dalla Serie D. Una squadra composta da quindici ragazzi volenterosi, attivi, sognatori, nonostante siano dei nuovi utenti del progetto. Un gruppo che si trova in 2^ posizione nella Serie C/C a pari punti col Cagliari capolista solo per classifica avulsa. [Nel momento in cui è stata fatta l’intervista, Cagliari e Locri e Latina erano a pari punti.]

Qualche nome da tenere sott’occhio, sia nella Samp che nel Locri?
Abbiamo la fortuna di avere con noi ragazzi davvero meravigliosi e splendidi, io vi direi “non guardate troppo nel nostro orticello altrimenti sono costretto a uscire i carri armati”. Scherzi a parte, nel Locri abbiamo gente attivissima come Giamberduca (Mister del Milan), Aiello (Ds Siena), De Francesco (Ds Ancona), Torcoli sempre presente. Nella Sampdoria abbiamo Fregheil Fragale, Nick Di Rubba, il Senegalese Scomparin, ST7 Tomassetti, il Presidentissimo Baldacci, il Capitano Siciliano, lo stesso Costantino, mio fratello Simone e quella babba di Maria, blucerchiati fino all’osso che potrete magari solo osservare e sognare.

Penultima domanda, una targata IlCarro, cosa ne pensi di Salvatore Campagna?
Salvatore Campagna sta diventando un’icona e un baluardo grazie alla sua Cremonese Corsara che sta lottando per le prime posizioni della classifica nonostante sia solo una neopromossa. Questa è la dimostrazione – insieme al grande lavoro di Michelini alla Lazio – che se si sta in alto non è solo fortuna, ma è grazie alle competenze in game e grazie alle tantissime ore sul gioco. Così si riesce a trovare il giusto equilibrio della squadra creando un gruppo unito e attivo nello spogliatoio. Avrà certo i suoi modi messinesi che potrebbero farlo sembrare altezzoso e signorile, ma penso che Salvatore sia un bravo ragazzo nonostante faccia parte della scuderia V.P., un caro saluto Salvo.

Ultima domanda, così posso finalmente lasciarti in pace: fatti una domanda e datti una risposta!
Lasciarci in pace no, perché nonostante sia stata un’intervista durate ore dovuta purtroppo alla concomitanza del mio essere di servizio, mi ha molto fatto piacere poter essere qui insieme a te Damiano e alla tua professionalità. Per la domanda beh: riuscirò mai ad andare a giocare e allenare alla mia squadra del cuore ovvero la Juve? No, amo troppo la Sampdoria. Uscirò questo agognato anello a Maria? No, perché, appunto, amo di più la Sampdoria.

Grazie mille per l’intervista!
Grazie a te Damiano e grazie a IlCarro per il tempo dedicatomi. Un saluto a tutto voi della Redazione e a tutti i ragazzi e ragazze di Progetto Gaming.

Di Stefano lascia: chi è il prossimo al Genoa?

Un fulmine a ciel sereno quello che ha colpito il Genoa in questo inizio di stagione: Paolo Di Stefano, a causa dei recenti risultati al di sotto delle aspettative, ha deciso di lasciare il comando della squadra finché il campionato è ancora agli inizi. I rossoblù sono al momento in 17^ posizione, con 7 punti conquistati ed un passivo di -4 in differenza reti. Adesso il Genoa ha l’ingrato compito di scegliere il suo successore. Noi de IlCarro abbiamo analizzato i più credibili sostituti per la panchina dei Grifoni. Tuttavia, non siamo nella testa del presidente e per questo non ci sentiamo di escludere anche un allenatore debuttante vicino all’ambiente del Genoa: già durante la S3 Di Stefano aveva dato la panchina a Claudio Però, all’epoca senza esperienza come allenatore di Progetto FM.

Il più probabile candidato è l’ex-allenatore del Palermo Giuseppe Di Caccamo. Nonostante si sapesse da un po’ che Nico Scardace avrebbe allenato il Palermo – ed ufficiosamente lo stava già facendo – Di Caccamo ha comunicato solo nella giornata di oggi le sue dimissioni ufficiali. Proprio per questo sembra essere il nome designato per sostituire il precedente mister. Giuseppe Di Caccamo, oltre ad essere stato allenatore del Palermo, nel corso della sua esperienza nel progetto ha anche ricoperto il ruolo di Direttore Sportivo al Benevento, prima di dimettersi per candidarsi alla panchina della Juventus.

Tuttavia, il Genoa ci ha abituato a preferire spesso le soluzioni interne alla squadra. Per questo motivo non è da escludere, che uno dei tanti allenatori all’interno della squadra decida di assumersi questa responsabilità. Solo che ognuno di questi allenatori dovrebbe lasciare la panchina su cui siede già, rendendo meno credibile la loro candidatura. Un potenziale nome potrebbe essere il già citato Però, che sta facendo bene all’Entella, portando i liguri a -2 dal secondo posto. Altro candidato è Luca Maso, attualmente al Trapani. La squadra siciliana è al momento undicesima in campionato, nonostante delle premesse poco incoraggianti.

Più difficili i nomi di Gabriele Cocco e Giuseppe Gambardella. Il primo è attualmente alla Fiorentina, e ha già ricoperto il ruolo di mister alla Roma e allo Spezia. L’attuale allenatore dei toscani lascerebbe l’attuale squadra ultima a zero punti, dopo un mercato molto negativo ed una partenza ancora peggiore. Il secondo, al momento allena il Cittadella: la squadra è 18^ in Serie B, con nove punti ed una sola vittoria, ottenuta contro il Novara.

Improbabili i nomi di Giuseppe Trovato, che sta facendo molto bene con la Juventus, terza in Serie A a 16 punti, e Danilo Trojer, allenatore del Drink Team, nono a 11 punti, ma con l’ottava partita ancora da giocare.

Chi sarà il nuovo allenatore del Genoa? E riuscirà a portare i rossoblù nella parte alta della classifica? Solo il tempo lo dirà.

L’occhio critico sulla C, 7° giornata (parte 3/3)

Reggina – Casertana 3-4

All’Oreste Granillo di Reggio Calabria va in scena un match molto spettacolare e combattuto. Al 32’ l’incontro pare già concluso, con gli ospiti avanti per tre a zero grazie a Mannarella -due reti- e Patrone. I calabresi però non sembrano arrendersi e vanno in gol con Appierto, ma Saba ristabilisce il triplo vantaggio. Nel finale i padroni di casa provano il tutto per tutto, ma le realizzazioni di Appierto e Gjetaj danno solo l’illusione della rimonta non bastano a raggiungere il pareggio.

Migliore in campo: Mannarella (CAS) 8.9

Letteralmente imprendibile per la difesa avversaria, mette a referto due gol e un assist.

Peggiori in campo: Wagner, Vincenti, Tropea (REG) 6.4

La scelta oggi risulta molto ardua e quindi la redazione ha deciso di nominare tre giocatori, autori oggi di molti errori in fase di copertura.

Catania – Locri 0-1

Ottima prestazione dei calabresi che si impongono sul campo della capolista. La partita risulta molto combattuta, con le due squadre che si sfidano a viso aperto lasciando spazio allo spettacolo; la mancanza di cinismo giustifica la sola rete del match. Il Catania oggi paga l’imprecisione dei suoi attaccanti, mentre Molinari regala alla sua squadra 3 punti fondamentali per la lotta playoff.

Migliore in campo: Molinari (LOC) 7.6

Decide l’incontro con un’ottima prestazione, la squadra si affida alle sue giocate.

Peggiore in campo: Lucente (CAT) 5.7

Dopo l’ottima prestazione della scorsa settimana la stellina del Catania non si conferma, prestazione opaca condita da molti errori per lui oggi.

Lupa Roma – Latina 1-1

I romani mancano l’aggancio alla vetta ottenendo solo un pareggio nel derby laziale. Gli ospiti passano subito in vantaggio con Speranza, ma non riescono a mantenere il controllo della partita a causa del pressing a tutto campo degli avversari. Il pareggio viene raggiunto al 41’ da Stefanelli. Nella ripresa i romani potrebbero passare in vantaggio, ma vengono frenati dai molti errori sottoporta: su ventuno tiri solo quattro rientrano nello specchio della porta.

Migliore in campo: Mainiero (ROM) 7.7

Dà una grossa mano ai suoi in avanti e confeziona l’assist per la rete di Stefanelli.

Peggiore in campo: Masini (LAT) 6.3

Partita sottotono, spreca un paio di ripartenze che avrebbero potuto essere decisive.

Classifica: Catania 18 punti; Potenza, Lupa Roma 16 punti; L’Aquila 15; Cagliari, Locri, Latina 14 punti; Casertana, Fidelis Andria 13 punti; Messina, Castel di Sangro 12 punti; Reggina, Catanzaro 10 punti; Torres 7 punti; Pescara 5 punti; Cosenza 4 punti; Taranto 3 punti; Campobasso 1 punti; Juve stabia, Chieti 0 punti.

Marcatori: Aprile (REG) 8, Molinari (LOC) 7, Puddu (CAG) 7.

Assist: Petruccelli (AND) 6, Bergonzini (REG) 4, Tarantino (REG) 4.

Media voto: Terzino Temporaneo (CAG) 7.98, Terzino Temporaneo (CAT) 7.96, Gallo (CAG) 7.90.

L’occhio critico sulla C, 7° giornata (parte 2/3)

Pisa – Pistoiese 2-1

Il risultato farebbe pensare a una partita equilibrata, ma così non è stato: il Pisa ha infatti dominato l’incontro per tutti i novanta minuti, creando molto e lasciando pochi spazi agli avversari. Al 3’ sono però gli ospiti a passare in vantaggio con l’unico tiro della partita. I padroni di casa pareggiano poco dopo con Locatelli, ma faticano a concretizzare il gioco creato. Il gol vittoria arriva solo nella seconda frazione con Castelli che regala ai suoi tre punti preziosi per sperare ancora nei playoff.

Migliore in campo: Castelli (PIS) 8.2

Ottima prestazione del centrocampo neroazzurro in cui spicca Castelli con una rete e un assist.

Peggiore in campo: Cauterucci (PST) 6.3

Dovrebbe prendere per mano la squadra, ma rimane troppo fuori dal gioco.

Empoli – Piacenza 3-0

Incontro più equilibrato di quanto lasci intendere il risultato. I lombardi provano a giocarsela a viso aperto conquistando un discreto possesso della sfera, ma faticando a creare pericoli dalle parti di Pezzillo. La prima rete della partita porta la firma di Lava, mentre nella ripresa segnano anche Marcuccilli e Ala Temporanea. Incontro piuttosto fisico con molti falli commessi e cinque ammonizioni.

Migliore in campo: Marcuccilli (EMP) 9.0

Un gol e un assist per lui, illumina la partita con giocate di qualità.

Peggiore in campo: Stevanato (PIA) 6.0

Il trequartista non entra ma in partita e l’attacco piacentino fatica molto.

Sambenedettese – Grosseto 5-1

Incontro ricco di reti che vede i toscani passare in vantaggio al minuto undici. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, con Gandin che al 20’ ristabilisce la parità. Gli ospiti subiscono il contraccolpo e vengono schiacciati dalla maggiore qualità degli avversari. I marchigiani nel resto della partita segneranno altre quattro reti, con Tommasi e Pinzone che mettono la palla in rete due volte ciascuno.

Migliore in campo: Tommasi 9.4 (SAM) 9.4

L’uomo più atteso dell’incontro non fa mancare il suo contributo con due gol degni di nota.

Peggiore in campo: Boccardi (GRO) 6.2

Troppo impreciso, perde molti palloni che non permettono ai suoi di alzare il baricentro.

Classifica: Americandy Siena 21 punti; Empoli 18 punti; Reggiana, Piacenza, Sanremese, Tuttocuoio, Perugia, Ternana 15 punti; Pisa 13 punti; Modena, San Marino 12 punti. Sambenedettese 11 punti; Ascoli, Viterbese, Carpi 6 punti; Rimini, Prato 4 punti; Grosseto 3 punti; Ravenna 1 punto; Pistoiese 0 punti.

Marcatori: Parini Dadde (SIE) 6, Costantini (SIE) 6, Marcuccilli (EMP) 6.

Assist: Mezzadri (PIS) 6, Santoro (PER) 5, Liviero (SAM) 4.

Media voto: Vesentini (SIE) 8.71, Esposito (SIE) 8.40, Vitale (SIE) 8.38 iviero (S

L’occhio critico sulla C, 7° giornata (parte 1/3)

Venezia – Mantova 3-0

Partita a senso unico con i lombardi che non riescono a frenare la corsa della capolista. I lagunari creano molto già dai primi minuti e al 30’ passano in vantaggio grazie a Corbelli. La secondo rete viene siglata da Ramadani al 43’, mentre, a inizio ripresa, Silvestri chiude definitivamente la partita. Gli ospiti faticano molto a mantenere il possesso lasciando spesso isolate in avanti le punte.

Migliore in campo: Ramadani (VEN) 8.5

Crea continuamente superiorità numerica sulla fascia inserendosi spesso in avanti.

Peggiore in campo: Mottola (MAN) 6.0

Partita opposta rispetto al terzino avversario: va molte volte in affanno.

Juve Domo – Crema 2-0

I domesi dominano l’incontro senza concedere nemmeno un tiro in porta agli avversari. Inizio convincente dei piemontesi che al 7’ aprono le marcature con Guercio. I lombardi non riescono a reagire e rimangono schiacciati nella propria metà campo per tutta la partita. Al 51’ arriva l’espulsione di Kassé che lascia il Crema in ulteriore difficoltà. Al 73’ arriva anche la rete di Dal Tio.

Migliore in campo: Mora (JDO) 8.7

Assist illuminate che permette ai piemontesi di portare a casa i tre punti.

Peggiore in campo: Kassé (CRE) 6.4

La sua espulsione impedisce ai suoi di tentare la rimonta.

Verona – Pro Vercelli 2-0

I veneti continuano la cavalcata verso playoff con una prestazione eccezionale: cinquantatré tiri -dei quali ventuno in porta- e il 60% di possesso palla portano i padroni di casa alla vittoria. Le reti della partita vengono segnate da Colonna e Reino rispettivamente al 23’ e 81’. Il risultato avrebbe potuto essere più ampio, ma i gialloblu pagano molto l’imprecisione delle punte e l’ottima prestazione di Vero, portiere del Crema.

Migliore in campo: Colonna (VER) 8.2

Pieno controllo del centrocampo per tutta la partita, segna la rete del vantaggio dei veneti

Peggiore in campo: Panizzi (PVE) 6.3

Va molto a sprazzi oggi, a volte tende a scomparire dalla partita.

Classifica: Venezia, Udinese 21 punti. Albese, Verona, Como, Cuneo Longobarda 18 punti. Juve Domo, Mantova 15 punti. Pordenone 12 punti. Padova 9 punti. Alessandria, Albinoleffe 7 punti. Monza, Varese 6 punti. Trento 5 punti. Crema 4 punti. Pro Vercelli, Treviso 3 punti. Alto Adige 1 punto. Triestina 0 punti.

Marcatori: Chiaro (VER) 9, Gualdi (MAN) 8, Cherchi (UDI) 7.

Assist: Basciano (ALBE) 5, Trivisani (POR) 5, Miccinili (VEN) 5.

Media voto: Ramadani (VEN) 8.74, Corbelli (VEN) 8.58, Rossato (VEN) 8.49.

E’ arrivato l’analista: 8° giornata Serie B (3/3)

Azeta Trapani – Livorno 3-0

Risultato che rispecchia in pieno le statistiche e la qualità del gioco espressa dalle due squadre. Il Livorno resta fermo a sei punti e perciò a ridosso della zona retrocessione. Il portiere Ierardi, migliore dei suoi, non è riuscito a evitare la goleada. Il Trapani ha dominato per tutti e novanta i minuti, permettendo ai toscani solamente di fare falli e prendere cartellini gialli. Sul bilancio della partita pesano l’infortunio di Pizziol e l’espulsione di Nicholas Michelini tra le fila del Livorno. Le reti sono state realizzate da Di Domenico, La Cava e Popolo rispettivamente al 39’, al 46’ e al 69’. Migliore in campo: Michele Popolo (8.2) del Trapani.

Benevento – Akragas 2-0

Facile vittoria dei campani sugli agrigentini. I campani, come il Trapani, sono padroni incontrastati del gioco e probabilmente hanno segnato meno di quanto avrebbero potuto. Diciannove falli commessi e due cartellini gialli mostrati dall’arbitro a Menchi e Di Buccio. Le reti sono state realizzate al 22’ e all’87’ da Amato e Pascutti. Migliore in campo: Giuseppe Amato (8.2) del Benevento.

Brescia – Chievo 1-7

Partita che ricorda in tutto e per tutto la famosa semifinale Germania – Brasile del 2014: il Chievo era dato come favorito, ma il Brescia avrebbe potuto fare una sorpresa… Non è stato così, con i veneti che sono andati a caccia di rondinelle e hanno avuto successo! Belluscio, Giunti e Giuda sono i marcatori dei clivensi, il bresciano Stojanovic ha realizzato il gol della bandiera, mentre il suo compagno di squadra Romano effettua un autogol. Mai come oggi è difficile decretare il migliore in campo -la media voto del Chievo è 8.76-. La redazione ha deciso di premiare Giorgio Belluscio (9.5) autore di una magica tripletta.

Classifica aggiornata: Chievo 19, Salò 18, Salernitana 17, Entella 16, Parma, Benevento 15, Foggia, Frosinone, Vicenza 13, Akragas 12, Avellino 11, Trapani, Brescia, Palermo, Novara 10, Spezia 8, Lucchese, Ancona 7, Livorno 6, Cittadella* 5, Roma*, SPAL 2.

*Una partita in meno

Capocannoniere: Dario Vitale, Salò, 8 gol.

Assistman: De Fanti, Chievo, 4 assist.

Analisi Serie A: 5° giornata (1/3)

Mercoledì 27 Febbraio le squadre di Serie A sono scese in campo per disputare la quinta giornata di campionato. In questi articoli si approfondiranno le singole partite, su cosa sia accaduto e quali sono stati i migliori ed i peggiori in campo.

Milan – Drink Team 0-2
Ballarini DS contro Ballarini giocatore: uno dei match più equilibrati della storia del Progetto. Nei precedenti incontri ci sono sempre stati risultati alterni senza grandi domini da parte di una delle due squadre. A vincere sono stati gli Jager, grazie anche alla complicità del Diavolo, incapace, in questo campionato, di mostrare un vero gioco, ottenendo un solo punto in cinque partite. Il primo tempo si mostra equilibrato: i timidi attacchi dei rossoneri sono bloccati facilmente dalla difesa dei Dubliners, ma di contro gli arancioneri non si rivelano pericolosi. Nel secondo tempo Danilo Trojer ha il colpo di genio, che vale i tre punti: l’ingresso in campo William Cioè. Il giocatore, arrivato nell’ultima sessione di mercato, porta con sé due assist importantissimi: il primo per Vincenzo Mosca, il secondo per Silvio Urbano. Il Milan incappa in un’altra sconfitta, che porta alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria: al suo posto arriverà Gioacchino Giamberduca.
Migliore in campo: William Cioè
Peggiore in campo: Fabrizio Lopresto

Fublet – Sampdoria 1-1
Una partita che fa ritornare alla Stagione 1, nella quale entrambe le squadre dovevano far fronte alla paura di andare in Serie B. Delle due, la squadra ligure si salvò, mentre il Fublet scese in Serie B. A distanza di 3 stagioni, si può parlare invece di 2 squadre che puntano all’Europa. Il match è equilibratissimo e lo spettacolo risente del fatto che nessuna delle due squadre voglia perdere. Il primo tempo porta al parziale di 0-0, con le due squadre che sembrano essersi studiati a vicenda. Nei successivi 45′ saltano i tatticismi e i due club iniziano a creare molto di più. A passare in vantaggio sono i blucerchiati, grazie al goal di Marco Fragale al 52′. Il vantaggio non durerà molto: dopo tre minuti arriva il pareggio del Fublet con Matteo Occioni. Le successive azioni vengono sventate dai portieri dei due team, che forniscono un’ottima prestazione. La partita finisce 1-1: un risultato giusto, ma che non accontenta nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Matteo Occioni
Peggiore in campo: Yuri Baldacci

Lazio – Sassuolo 8-1
Uno dei peggiori parziali di questa stagione, inferiore solo a Cremonese-Cesena di questa stessa giornata. La Lazio sembra una delle principali candidate allo scudetto, nonostante la sconfitta in casa contro gli attuali leader della competizione. Nel Sassuolo quasi nessuno sufficiente: si salva giusto Gianmarco Maddaluna, che ha segnato per i neroverdi al 39° minuto. A segno per i padroni di casa Marco Francesco D’Anca, alla sua prima rete in carriera nella massima serie, Alessio Scarciotta, che con una doppietta si riprende dall’espulsione rimediata in nazionale, Antonio Di Gloria, che ne segna altri due dopo la tripletta in Under 21, e Federico Gallarato, vero e proprio mattatore del match, che si prende anche il premio di Migliore in Campo.
Migliore in campo: Federico Gallarato
Peggiore in campo: Michele Cavaliere

IlCarro intervista: Mirco Diotto.

Oggi IlCarro intervista il nuovo acquisto del Drink Team. Fino a poco fa lo conoscevano tutti come Berdiotto, andiamo a scoprire tutto su di lui in questa intervista!

Conosciamo tutti o quasi Diotto nel Progetto, ma nella vita reale Mirco chi è?
Mirco Diotto nella vita reale è uno studente universitario, prossimo alla laurea; sono una persona rispettosa verso tutti, nel Progetto e non, perché secondo me il rispetto è alla base di ogni relazione umana. Sono una persona che nella vita reale come nel gioco cerca sempre di mettere a suo agio l’interlocutore.

Sei passato in poco tempo dalla Juve al Drink Team, a cosa è dovuta questa scelta?
Alla Juve nel complesso mi sono trovato bene, soprattutto a livello di trionfi, avendo vinto lo Scudetto. Nonostante io sia arrivato a metà della stagione sono diventato subito protagonista, e sono stati 6 mesi fantastici, dalla Juve sono andato via perché il rapporto con alcune persone è andato via via incrinandosi; ma arrivato al Drink ho trovato uno spogliatoio fantastico che mi ha accolto veramente bene.

Quali sono le persone che ti hanno spinto ad andare via dalla Juve?
Partendo dal fatto che mi ero subito innamorato del progetto che aveva la Juventus, sicuramente una delle figure che ho apprezzato di più durante il periodo bianconero è stato D’Anteo che secondo me riusciva a far ruotare alla perfezione i giocatori. Ma comunque due elementi in particolare, un difensore e un terzino, volevano essere le prime donne della squadra; a loro consiglio di giocare loro stessi a FM e di autoincludersi nelle formazioni.

Al contrario di chi ti ha fatto lasciare la Juve, chi magari ti avrebbe spinto a rimanerci?
Diciamo che convincermi a rimanere lì era veramente difficile. Il “colpo di grazia” è stato quando è stato messo in discussione l’operato di D’Anteo, ma comunque a questa cosa nessuno si era opposto, tranne il DS Gallorini tramite alcune live. Ci sono state due persone in particolare che, indirettamente, mi spingevano a rimanere: Kasemi e Paudice.

Hai parlato bene di Kasemi e Paudice, se fossi DS della tua attuale squadra li porteresti con te?
Loro due in una mia ipotetica squadra li porterei sicuramente, perché comunque quando ero alla Juve non si lamentavano mai se magari non giocavano, commentavano sempre nel gruppo squadra per incitare il resto dei giocatori ed erano attivi anche sul gruppone; insomma il prototipo dell’utente perfetto del Progetto.

Hai speso belle parole anche su D’Anteo, lo porteresti al Drink al posto di Trojer?
D’Anteo ha sicuramente un posto speciale nella mia carriera nel Progetto, anche perché lui mi ha fatto crescere a livello di giocatore, facendomi giocare con continuità, e mi ha fatto anche vincere il mio primo trofeo; ma nonostante tutto non lo cambierei mai con l’attuale allenatore del Drink anche perché ritengo Trojer, come D’Anteo, un mister molto valido.

Sempre parlando di D’Anteo, cosa ne pensi delle sue dimissioni dalla Juve?
Secondo me sono molto giustificate, perché la rottura fra giocatori ed allenatore c’era stata dopo quel sondaggio, nonostante il tentativo di smorzare l’accaduto da parte di alcuni. Sul fatto che lui si sia dimesso per motivi di tempo sicuramente può essere una causale, ma secondo il mio personalissimimo parere la causa principale del suo addio dalla Juve è stato quel sondaggio

Continuando a parlare di Juve, di Arnone cosa ne pensi e che rapporto hai?
Oltre ad essere un grande difensore è una brava persona a livello caratteriale ed era anche uno dei senatori della squadra. Da quel poco che ho visto nel gruppo che era una persona molto attiva, era anche uno dei primi a rispondere nel gruppo. Però con lui comunque non ho avuto un rapporto stretto perché durante il periodo alla Juve ho legato con tutt’altre persone.

Se fossi stato in Arnone avresti fatto quel sondaggio per confermare o meno D’Anteo sulla panchina?
Io non l’avrei mai fatto quel sondaggio perché comunque il motivo dello stesso non riguardava i risultati, ma il fatto che Alessandro faceva giocare tutti e quindi non privilegiava i senatori della squadra. Secondo me la maggior parte della squadra non voleva D’Anteo fuori.

Invece con Gallorini che rapporto hai? Cosa ne pensi del suo operato?
Gallorini per me è un DS molto valido, anche perché ha fatto vincere lo Scudetto ad una squadra che aveva risorse finanziarie quasi nulle; di lui mi piace anche come si rapporta con i giocatori, infatti con me è stato sempre molto gentile ed educato. Forse una nota dolente è stato quando durante la questione del sondaggio ha messo in primo piano il club e ha tralasciato alcuni giocatori che magari si potevano sentire chiamati in causa. Ma complessivamente secondo me è un direttore sportivo molto competente.

Come ha preso lo spogliatoio della Juve il tuo addio?
Parto subito dicendo che comunque il mio addio è stata una cosa privata fra me e Gallorini, è stato lui a contattarmi perché aveva visto che dopo quella questione del sondaggio non ero più lo stesso; dopo che gli ho comunicato la mia decisione Gallorini ha iniziato ad aggiornarmi sulle varie trattative finchè arrivò il Drink, squadre che ho accettato sapendo anche che era ed è un bello spogliatoio.

Come eri a conoscenza di questo aspetto?
Allora sinceramente all’inizio lo pensavo perché comunque era una squadra gestita da admin e si tende a pensare anche che sia una squadra composta da gente attiva, quindi con un bello spogliatoio. Questa cosa mi è stata confermata da un mio caro amico, Alessio Gega, che comunque mi parlava spesso del Drink in chat privata e mi confermava che il gruppo era piacevole.

Hai parlato di Gambardella, che ne pensi di quello fatto al Cittadella?

Il Cittadella è stata la mia prima esperienza, quindi all’inizio ho soprattutto cercato di capire come funzionasse tutto il Progetto. Sono andato via subito dal Cittadella soprattutto perché mi era stata detta una determinata rotazione dei giocatori, come quella che usa D’Anteo, cosa che poi non è stata fatta. Sono andato alla Juve per un colpo di fortuna, perché sfumò l’accordo con un difensore del Livorno, Stranges mi pare.

Una squadra che ti cercò fu anche il Livorno. Cosa ne pensi dell’attuale situazione della squadra toscana?
Ho letto che la situazione del Livorno non è delle più rosee, infatti oltre alla retrocessione il Livorno ha anche perso una pedina importante, quale Stranges. Fra l’altro come hai ricordato, prima di approdare alla Juventus avrei dovuto giocare con la maglia del Livorno proprio per prendere il posto di Stranges, in partenza per Torino; poi all’epoca l’affare saltò e per ironia della sorte fui proprio io a sostituire il mancato arrivo dello stesso Stefano nella rosa bianconera.

Essendo tu un tifoso della Fiorentina, perchè decidetti di andare proprio alla Juve?
Partendo dal presupposto che se sei un professionista devi sottostare agli avvenimenti che avvengono durante la tua carriera, io alla Juve ci sono andato principalmente a causa di Bifano, allora allenatore. Alberto lo conoscevo comunque tramite altri gruppi Facebook, ho accettato subito perché sapevo che Bifano era considerato uno dei migliori allenatori del Progetto e sapevo che era anche molto influente.

Perché fino a poco tempo fa il tuo cognome in game era “Berdiotto”?
Non ho inizialemnte inserito come cognome “Berdiotto” per motivi di privacy; in realtà io, essendo appassionato di videogiochi, in particolare quelli di calcio, amavo un giocatore di nome Mirco Bertotto, e quindi fondendo il mio cognome col suo è nato “Berdiotto”; ma visto che questo appellativo creava fraintendimenti ho deciso di cambiare il cognome in “Diotto”.

Cambiando argomento, con chi hai legato più nel Drink Team?
Tralasciando Gega, che già conoscevo, ho legato molto con Urbano (dopo arrivano le mazzette n.d.r.), che tra l’altro già conoscevo attraverso gruppi Whatsapp; poi ho legato molto anche con Mollo, che è stato uno dei primi ad accogliermi, oltre a Trojer e Ballarini che ritengo persone molto competenti; ultimamente sto avendo un buon rapporto anche con Cioè, anche lui nuovo arrivato.

Hai parlato di Urbano, Mollo e Cioè, cosa pensi di loro?
Sono tutti e tre molto alla mano; sono molto attivi sia nel gruppo Whatsapp che nel gruppo Facebook. A differenza del gruppo Whatsapp della Juve, dove i senatori parlavano fra di loro e quindi non integravano i nuovi, loro tre cercano subito di far sentire a proprio agio gli ultimi arrivati.

Sempre parlando di Drink, quali sono gli obiettivi della squadra irlandese?
Secondo me è sbagliato porsi obiettivi, ma comunque penso che la visione generale della società sia quella di un ritorno in Europa; ad ogni modo fisseremo traguardi più o meno alti a seconda di come si svilupperà la stagione.

Cosa ne pensi di Trojer e Ballarini?
Entrambi non hanno bisogno di presentazioni; su Trojer penso che sia un grande allenatore, l’anno scorso ha avuto un’annata difficile ma rimane un ottimo mister, altrimenti non sarebbe sulla panchina del Drink Team. Noi stessi giocatori dobbiamo aiutare Danilo garantendo molta attività all’interno del Progetto. Di Ballarini penso che sia un grande, ha creato, insieme agli altri admin, veramente qualcosa di sensazionale, anche se il Progetto secondo me non ha ancora la fama che si merita.

Grazie mille per quest’intervista Mirco!
Ma grazie a voi per aver scelto me per un’intervista, è stato un piacere, visto che vi rispetto molto.

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (2/3)

Seconda parte sulla settima giornata di Serie B. Nella parte precedente si erano analizzate tre delle partite giocate nella live di lunedì 25 Febbraio. Questi sono altri match giocati nella stessa trasmissione.

Parma – Foggia 1-0
Vittoria troppo poco pesante dei Ducali analizzando il calcio espresso nella partita giocata al Tardini. Il Foggia soffre, ha un possesso palla sterile e riceve tre cartellini: Zaina e Palmirotta ottengono un giallo, mentre al 1’ Cassari lascia i suoi compagni in minoranza; questo giustifica la pessima prestazione dei rossoneri pugliesi. Il gol vittoria è arrivato al 65’ grazie a Simone Bertrand che segna grazie all’assist di Riccardo Serafini.
Migliori in campo: i giocatori del Parma Christian Giusiano e Osvaldo Borriello, con il voto di 7.5

Chievo – Avellino 1-0
Vittoria di misura dei veneti che si portano al 1° posto in solitaria a +1 dal Salò. Il match è stato equilibrato e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’arbitro ha fischiato ventotto falli e ha ammonito sette giocatori: De Fanti, Cavaleri, Proietti, Comelli e Amato del Chievo; Alaimo e Savini dell’Avellino. Lorenzo Giunti è l’uomo partita, poiché ha permesso al Chievo di vincere grazie a un gol in zona Cesarini: la rete è arrivata al 93’.
Migliore in campo: Andrea De Fanti del Chievo.

Salernitana – Entella 4-2
Brutta sconfitta dei liguri che escono dalla zona della promozione diretta e scendono al terzo posto in classifica. Sicuramente la sfortuna ha dato una grossa mano ai campani che sono passati in vantaggio grazie all’autogol di Daniele Fulco, che al 18’ inganna il fratello Pier Gaetano. Al 38’ Fabio Martini riporta in parità il match ma, al 43’, la Salernitana torna in vantaggio grazie alla marcatura di Lorenzo Lombardo. Il 3-1 viene raggiunto al 56’ quando Daniele Fulco segna nella porta giusta stavolta, è forse il Gianni Rivera dell’Entella? Il risultato finale si fissa al 91’ con il gol di Alessio La Regina.
Migliore in campo: Alessio La Regina (7.9) della Salernitana.