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Annunciato Baldur’s Gate III

Il ritorno alla città dei Forgotten Realms ufficializzato durante la conferenza su Google Stadia

Dopo essere tornati a varcare i cancelli con le versione enchanted dei primi due capitoli, ieri durante l’appuntamento inerente a Google Stadia ci è stato mostrato il trailer del terzo episodio della saga di Baldur’s Gate, vera e propria pietra miliare dei gdr basati sulle regole di D&D.

La produzione del titolo è stata affidata al team Larian, già padre della serie Divinity ed autore dei due Original Sin, titoli di alto valore che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nell’ambito del genere. La squadra è dunque chiamata ad un importante missione, quella di caricarsi sulle spalle un’eredità pesante, e che dai toni del trailer sembra momentaneamente preservata. Precisiamo da subito che il gioco non arriverà solo sulla piattaforma Google, ma è previsto anche per pc, distribuito per il momento attraverso Steam o GOG.

Il filmato, rigorosamente in computer grafica,  non ci ha lasciato troppe informazioni, ma una sequela di indizi circa quello che potrebbe essere lo scenario dell’avventura. Il tutto si apre con una panoramica della città di Baldur’s Gate, dalla quale si levano colonne di fumo e un disperato rintocco di campane. La metropoli sembra caduta preda di un qualcosa che sulle prime non abbiamo modo di vedere. Un soldato dell’ordine dei Flaming Fist, i mercenari a protezione della città, si muove a fatica attraverso una delle strade ai cui lati vediamo dei cadaveri che non sembrano però vittime di violenza. Non vi è presenza di sangue vicino ai loro corpi ma la sensazione che vi sia stata una strage è netta. L’uomo, stanco e provato, arranca in maniera confusa e instabile, trascinando la sua spada senza più energie. Lo vediamo accusare un malessere e reagire con spavento alla sensazione di non essere solo. La vista è offuscata, cupa, e dopo alcuni passi ecco infine l’orrore.

Il soldato inizia a vomitare il suo sangue e i suoi denti, sale il dolore e in pochi attimi lo vediamo piano piano trasformarsi. Sotto la pelle qualcosa si muove, le ossa cambiano la propria struttura, i capelli se ne vanno e gli arti prendono nuova forma. E prima del nero vediamo l’ombra di alcuni tentacoli fuoriuscire dalla sua bocca. Subito dopo ecco il risultato: un mindflyer si erge in tutta la sua cupa espressione, accompagnato dall’arrivo di una tempesta che rivela ai suoi primi lampi, la presenza di qualcosa di molto più imponente nel cielo. Se questo sarà effettivamente il background dell’avventura per ora non ci è dato sapere, ulteriori informazioni sono infatti attese per l’E3, la fiera che ogni anno è sede di presentazioni e novità circa il mondo dell’intrattenimento.

E’ probabile però che nel gioco ci troveremo a fare i conti proprio con gli Illithid, aberrazioni il cui scopo è quello di dominare tutto il creato attraverso l’uso delle proprie capacità psioniche, guidati da un’entità più antica che è proprio quello che scorgiamo sul finale del video. Per quanto riguarda il sistema di gioco per ora possiamo solo fare delle ipotesi. La speranza di chi scrive è che venga mantenuta fondamentalmente la struttura ludica tipica della serie, fatta di pausa tattiche e decisioni in tempo reale, rivista ultimamente in alcuni titoli Obisidian come ” Pillars Of Ethernity “, tanto per citarne uno.

Lo studio a cui è affidato il titolo è comunque meritevole di fiducia, considerato l’ottimo lavoro già svolto nel campo, nonostante le differenti meccaniche utilizzate nella serie Divinity, per lo più a turni con una gestione meno dinamica degli scontri. Non ci resta dunque che attendere le prossime settimane per avere un’idea più chiara su cosa ci aspetterà in questo terzo cammino attraverso i cancelli di Baldur’s Gate.

Prime voci su Yeti: Video-giocare con Google

 

Google é sul punto di compiere i suoi primi passi per entrare nel business dei videogiochi, e sembra fare sul serio stavolta.  La società infatti come ha fatto trapelare il sito The Information, sta sviluppando un servizio streaming di giochi basato su abbonamento che potrebbe funzionare sia su Google Chromecast (un dispositivo prodotto da Google che permette di inviare flussi audio/video al televisore senza l’ausilio dei cavi, tramite una tecnologia wireless) sia su una console creata da Google.

Il servizio, a cui è stato dato il nome in codice Yeti, metterebbe Google in prima linea nella lotta per il dominio del grande business dei videogiochi, competendo con i colossi Sony, Microsoft e Nintendo. L’obiettivo è fornire un servizio che consenta alle persone di interagire con i giochi mentre vengono trasmessi in streaming, anziché utilizzare download o dischi.

In sviluppo apparentemente da due anni, Yeti rappresenterebbe solo l’ultimo sforzo di una multinazionale sempre al passo con i tempi e con l’obiettivo di rimanere davanti a tutti in termini di innovazione. L’assunzione inoltre dell’ex dirigente di Xbox e PlayStation Phil Harrison, assunto da Google il mese scorso come vice presidente e general manager della società, potrebbe essere un’ulteriore prova che qualcosa bolle in pentola.

Non ci resta che attendere e sperare non si tratti solo di una leggenda, come la sua controparte dispersa tra le montagne dell’Himalaya.

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