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Stuffed Fables: Nuovo gioco della PlaidHatGames

La PlaidHatGames annuncia l’uscita del loro nuovo titolo degno di interesse: Stuffed Fables. Lo hanno annunciato giusto l’inizio della settimana sul loro sito, anticipando giusto un po’ di piccoli dettagli riguardo al gioco. Jerry Hawthorne, dopo l’ampio successo critico del suo precedente titolo “Mice & Mystics”, ci propone un altro titolo che ricalca le stesse orme, puntando dunque sull’avventura narrativa capace di coinvolgere intere famiglie.

Storia

I giocatori rivestiranno i panni di morbidi peluche imbottiti che partono per la loro sacra missione: proteggere la loro padroncina. Vengono risucchiati dunque in un mondo fantasioso e magico chiamato “The Fall”, dove dovranno sconfiggere il maestro degli incubi. Dovranno salvare la bambina che tanto li ama, avendo giurato di proteggerla da ogni male che oserà toccarla.

Gioco

L’elemento chiave del gioco è l’avventura narrativa, che fornisce un intero libro dedicato a esso che sarà il fulcro della partita. Ogni avventura sarà infatti accompagnato da un libro che guiderà i giocatori durante la campagna, e che va aperto piatto al centro del tavolo. Esso offrirà infatti immagini e scenografie necessarie al gioco che potranno aiutare i giocatori a immergersi in questo magico mondo. Tutti gli elementi dunque saranno presenti in questo libro mastro che dirà tutto ciò che ci sarà da fare. Ci saranno le classiche azioni a scelte multiple, incontri casuali con personaggi non giocanti, così come le battaglie contro nemici. Sembrerebbe che, in base alle scelte fatte, la storia può cambiare il suo percorso e finale, ma solo quando uscirà potremo saperlo per davvero.

Sembrerebbe che la meccanica di gioco ruoterebbe attorno all’uso di alcuni dadi. Ogni turno un giocatore potrà pescare da un sacchetto cinque dadi colorati che determineranno le azioni che potrà svolgere. Dadi bianchi permette di imbottirsi di nuovo cotone e curare le proprie ferite subite. Ci sono dadi rossi permettono di combattere in mischia, mentre quelli verdi sono attacchi a distanza. Mentre dadi gialli vengono utilizzati per l’esplorazione, mentre blu si utilizzano per attivare poteri speciali dei vari personaggi. I dadi viola sono jolly, che valgono come qualsiasi colore. Neri invece sono gli incubi, e dopo un certo numero ecco che la battaglia avrà inizio!

I dadi potranno essere utilizzati per vari effetti, così come per svolgere anche le azioni più basilari che il libro descriverà. Si potranno utilizzare subito o conservare per usi futuri, questa è una scelta strategica del giocatore. Essendo un’avventura cooperativa che riunisce tutti i giocatori, molte azioni potranno essere fatte per darsi una mano. Sarà possibile infatti scambiarsi dadi oppure donare cotone in caso d’emergenza, volendo far presente che è la collaborazione la parte importante.

Moltissimi dettagli del gioco non sono ancora stati rivelati, ma questo fine settimana verrà fatta la presentazione al Gen Con. Sappiamo già molto riguardo a questo titolo però, ovvero la sua meccanica principale coi dadi e la sua focalizzazione sull’elemento narrativo. Costerà purtroppo un po’, ma se Mice & Mystics ci ha insegnato qualcosa è che spesso il valore è meritato o comprensibile. Dopotutto parliamo di un gioco che offre carte, dadi, miniature e libri d’avventura illustrati e colorati, materiali non da poco. Vedremo dunque cosa offrirà questo titolo davvero molto interessante che ha già incuriosito molti.

Fallout: In arrivo il Gioco da Tavolo

Come molti ormai sapranno, quando un franchise riesce a ottenere una certa fama si cerca sempre di espanderla, magari anche per ottenere qualche profitto. Ebbene, viene annunciato il rilascio del gioco da parte della Fantasy Flight Games, che garantisce ai giocatori un’esperienza molto simile a quella videoludica. Sarà davvero possibile creare una versione da tavolo di un gioco tanto vasto e ricco come quello di Fallout? Per intanto, ecco alcuni elementi noti:

Mappa di Gioco

Con l’idea di poter avere tante avventure diverse e un’esperienza di gioco sempre variabile, Fallout offre una mappa componibile. I tasselli si presentano come pezzi esagonali che potranno essere combinati tra loro, avendo soltanto alcune limitazioni obbligatorie dettate dall’avventura che si vuole giocare.

Le varie missioni principali infatti imporranno l’uso di alcuni tasselli obbligatori, principalmente le città. Offre però anche la possibilità di variare in maniera casuale quelle esterne per l’esplorazione, giusto per cambiare le cose. Questo dovrebbe garantire in qualche modo una rigiocabilità più duratura, affinché ogni avventura possa subire qualche variazione e sorprendere comunque i giocatori. Inutile dire che moltissimi luoghi sono ispirati proprio dal franchise, per cui i giocatori del videogioco potranno apprezzare la familiarità.

Giocatori

Quello che subito attira l’attenzione è la possibilità di giocare il gioco anche in solitaria, avendo come fulcro l’avventura e una possibile storia. Il gioco è fino a quattro giocatori, che potranno scegliere liberamente se giocare in cooperativa e darsi una mano nell’ambientazione post-apocalittica, oppure essere individuali e solitari, puntando alla competitività. Ogni giocatore avrà in ogni caso una sua miniatura a rappresentarlo nel corso del gioco, e che il proprietario potrà anche pitturare se è una sua passione.

A ogni giocatore verrà data una plancia di gioco molto ordinata che conterrà tre caratteristiche principali: attributi, esperienza e salute. Come nel gioco gli attributi saranno quei componenti che aiuteranno a caratterizzare il vostro personaggio, rendendolo bravo a svolgere determinate attività e risolvere moltissime quest. L’esperienza, che si guadagnerà esplorando, uccidendo e svolgendo varie missioni, dovrebbe permettervi inoltre di migliorare il vostro personaggio e renderlo più potente ed esperto. E proprio come nel gioco la barra della salute avrà a disposizione due indicatori: uno a indicare la vita del personaggio e l’altro il livello di radiazioni che lo affliggono. Quando esse si incrociano, proprio come nel gioco, sopraggiunge la morte e bisognerà rincominciare dal punto di partenza (mantenendo però le carte e le proprie caratteristiche!).

Oltre a tali elementi vi sono anche le carte, tra cui spiccano quelli del personaggio, i talenti, l’equipaggiamento, oggetti e le carte influenza. Il personaggio scelto avrà caratteristiche sue particolari, come a esempio il ghoul risulta più fragile e con pochi punti salute, ma acquisendo bonus tramite le radiazioni che lo guariranno.

L’equipaggiamento (incluso l’eventuale compagno) sono quelle carte che vi aiuteranno ad affrontare i vari pericoli che il mondo offrirà e con cui cercherete di sopravvivere. I talenti sono quelle caratteristiche peculiari dovuto agli attributi che saranno utilizzabili per svolgere diverse attività. Gli oggetti, che verranno tenuti in mano, saranno i classici usa e getta che applicheranno vari effetti desiderati.

Le carte influenza invece, che sono il punto principale del gioco, saranno quelle che vi permetteranno di vincere la partita e manipolare la storia, determinando dunque chi sarà vostro alleato o nemico. Saranno disponibili anche i classici tappi con cui poter fare eventuali acquisti quando il momento arriverà.

Il Gioco

Come spiegato nei punti precedenti, il gioco consiste nel vivere un’avventura attraverso lo scenario scelto, compiendo le missioni e guadagnando reputazione. Saranno infatti le carte influenza il punto chiave del gioco, in quanto non solo determineranno il modo in cui interagirete con i vari personaggi che incontrerete e le fazioni, ma vi forniranno anche i punti. In sostanza, colui che ha saputo emergere in mezzo al mondo caotico che è Fallout si merita il titolo di leader.

Anche l’avventura però è un punto chiave del gioco, facendo divertire i giocatori che dovranno sopravvivere all’interno di questo mondo pericoloso. Quando vien scelto uno scenario da giocare si creerà una mappa con pezzi predefiniti e alcuni casuali, e saranno presenti due fazioni principali. Nel corso del gioco sarà possibile incontrare le due fazioni, interagire con loro, allearsi anche per ottenere benefici e punti, ma com’è abbastanza intuitivo è difficile farsi tutti amici. Le scelte possono compromettere e plasmare l’avventura in maniera diversa, favorire la sopravvivenza oppure portarvi alla sconfitta.

Ci sarà ovviamente una missione principale da svolgere, che man mano sbloccherà altre opzioni avanzando. Come già accennato però è possibile anche esplorare la mappa e questo potrebbe innescare avventure e missioni secondarie, aiutandovi sia a ottenere carte e punti influenza, così come esperienza stessa per migliorare il personaggio. Insomma, questo gioco da tavolo cerca davvero di far rivivere l’esperienza del videogioco, con nuove avventure ma sopratutto con la compagnia di amici (cosa che, ahimè, il videogioco non dispone).

Questo è ciò che si sa riguardo al gioco da tavolo ispirato alla saga di Fallout. Bisognerà dunque attendere prima di poterci mettere sopra le mani e testarla, scoprire ogni sua caratteristica, e constatare se sarà davvero bello come molti suppongono. A voi sembra possibile racchiudere l’esperienza del videogioco in formato gioco da tavolo? Siete ansiosi di vederlo e giocarlo? Di sicuro, un po’ di curiosità, accende in tutti quanti.

Crediti Immagini: Fantasy Flight Games

È arrivata l’età dell’oro del gioco da tavolo, e voi ve la state perdendo!

A un certo punto, credo tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90, abbiamo collettivamente deciso che i videogiochi erano una figata pazzesca. Io ai tempi ero ancora piccirillo e sono stato informato della cosa solo qualche anno dopo, via telefono (fisso), dal mio amico Campini, che mi annunciava “Ho preso la Playstation, ti va di venire a provarla?”.

Bei tempi.

Capiamoci, non è che i videogiochi fossero una cosa nuova, erano già in giro da un pezzo, 20 o 30 anni abbondanti, però a un certo punto qualcosa è scattato e da hobby di nicchia ce li siamo ritrovati tutti in casa.

Che lo sappiate o no, sta succedendo, proprio ora, la stessa cosa con i Giochi da Tavolo: negli ultimi anni stanno passando da roba per pochi conoscitori a fenomeno sociale. Pensateci, nell’era dello schermo nero, del digitale e dei film in streaming, le persone, sempre di più, decidono di sentirsi per telefono (cellulare, questa volta) per dirsi “Ho preso Carcassonne, ti va di venire a provarlo?” e di trovarsi tutti insieme, attorno a un tavolo per giocare con sagomine di cartoncino, pippoli (termine altamente tecnico per “segnalini”) di legno e dadi di plastica.

Perché lo fanno? Anzi… dato che io sono di questi individui, perché lo facciamo? Sappiamo forse qualcosa che voi non sapete? Sì, sappiamo qualcosa che voi non sapete, ma non è un segreto e siete nel posto giusto per scoprirlo anche voi.

Cominciamo facendo un po’ di chiarezza: cosa intendo quando vi dico Gioco da Tavolo? Molti di voi, in testa, avranno il Gioco dell’Oca, Monopoli e Risiko. Non vi state sbagliando, diciamo solo che negli ultimi 20 anni, dal 1995 per essere esatti, vedremo poi perché, è uscito di molto, MOLTO meglio. Sono più snelli, meglio progettati, più semplici da imparare, con componenti meravigliose, pensati per soddisfare ogni vostra passione, sfizio o gusto personale. In breve, sono migliori.

Fermi un attimo… 1995? Perché proprio il 1995? Perché è la data di uscita dei Coloni di Catan, il gioco che ha portato questo hobby fuori dai confini della Germania. Sì, la Germania, perché sembra che il tedesco medio, Fritz, tra una birra, un sandalo elegantemente indossato col calzino bianco e una corsa in autostrada a 250 all’ora, sia da sempre un grande appassionato Giochi da Tavolo e stesse solo aspettando che il resto del mondo se ne accorgesse.

Beh, Fritz, c’è voluto un po’, ma ce ne siamo accorti.

by lascimmiasultavolo – instagram

Quindi i Giochi da Tavolo moderni sono migliori. E non di poco, se ravanate nell’internet, magari su siti come BoardGameGeek, incontrerete in fretta un concetto che fa sollazzare gli appassionati come me: stiamo vivendo la “Golden Age dei Boardgames”. I titoli che trovate in commercio oggi sono studiati per fare molto di più che offrivi una partita, hanno l’obiettivo, ambizioso, di offrirvi un’esperienza, una storia, un mondo, una sfida, dovete solo sapere cosa volete e TAAAC, c’è il gioco giusto per voi. Un buon inizio è il piccolo test che trovate sotto, io, nel caso ve ne freghi qualcosa, sono uno stratega, e 8 Minuti per un Impero è decisamente un gioco che mi garba.

Non per essere campanilisti, ma l’Italia ha da dire la sua in merito, uno dei classici di questa nuova ondata di giochi di nome fa Bang!, l’ha messo insieme un certo Emiliano Sciarra ed l’ha pubblicato la dV Giochi e vi mette nei panni di spietati pistoleri, con l’obiettivo di riempire di piombo i vostri amici. Intenso!

Questo è quanto? I giochi sono migliori e quindi la gente ne compra di più? Sì e no. Credo che ci sia qualcos’altro. Passiamo parecchio di tempo davanti a uno schermo luminoso, ormai, per lavoro, per giocare, per informarci, e credo che i Giochi da Tavolo si stiano diffondendo perché sono una, meravigliosa, alternativa per una serata tra amici. C’è qualcosa di speciale nella tattilità dei giochi da tavolo, c’è qualcosa di speciale nell’essere seduti tutti insieme davanti a Michele e fargli la giocata del secolo per strappargli la vittoria.

Sono serate fatte di birrettine, risate e buoni amici, serate di quelle che bisogna trovare la scusa giusta per farne di più, e io vi sto proponendo una scusa colorata, stimolante e, importantissimo, divertente.

 

RecensiAMO 006 – Checkpoint Charlie

Alex e Charly ci parlano di Checkpoint Charlie (Devir)
01:27 Unboxing
04:21 Recensione
18:45 Valutazioni
21:25 Backstage

Pensieri in ordine sparso: ero sicuro che, prima o poi, il mio gatto sarebbe diventato una youtuber. Poi non sarà molto talentuosa, non vedrà i croccantini, non riuscità a miagolare, non sarà una youtuber, ma vi assicuro: non è una pornostar! (Simpson, cit.)
E comunque, arriva sempre il momento in cui parte la ridarola…

RecensiAMO 005 – Arrr!!!

Alex e Charly ci parlano di Arrr!!! (Mauro Peroni)
01:38 Unboxing
05:30 Recensione
20:06 Valutazioni
27:18 Backstage

Pensieri in ordine sparso: smettetela di creare giochi con tante “r” nel titolo che a Charly non piacciono. Non è mai sembrato, nemmeno per scherzo, che io e Charly sapessimo recitare… ma a confronto con il Capitano Lorenz, spariamo completamente dalla scena: complimenti al maestro Lorenzo Samanni.

RecensiAMO 001 – Insoliti sospetti

Progetto Gaming lancia un nuovo format: RecensiAMO.

Alex e Charly, da grandi amanti dei board games quali sono, vi guideranno ogni settimana alla scoperta di un nuovo gioco, con unboxing, recensione, valutazione e la loro innata vena ironico-demenziale  😀

Il primo episodio è dedicato a Insoliti sospetti, titolo Cranio Creations che ha entusiasmato i nostri ragazzi e li ha spinti a premiarlo con un voto di tutto rispetto (8/10).

Abbiamo chiesto a uno dei due autori del video cosa lo abbia colpito particolarmente del gioco e cosa dobbiamo aspettarci dalle video-recensioni del duo “Alex & Charly”.

Insoliti sospetti ci è piaciuto molto, sia per la semplicità con la quale si è lasciato apprendere, sia per averci fornito uno svago intenso e di breve durata. Abbiamo premiato il titolo con un alto punteggio per via di tante caratteristiche (grafica, componenti, meccanica) che lo rendono un party game di altissimo livello (da 3 a 18 giocatori, ben diciotto!!!).

Ma oltre ai doverosi complimenti per l’ennesima fatica della celebrata Cranio Creations, mi va di spendere due parole sul nostro nuovo format: il titolo “RecensiAMO” è provvisorio, ma rende bene l’idea di ciò che vogliamo fare e che amiamo da veri appassionati; la nostra speranza è quella di coniugare delle spiegazioni esaustive a un unboxing intrigante e un intrattenimento con poco pretese ma, speriamo, efficace.

Le prime reazioni del pubblico sono state molto buone e non possiamo che ringraziare tutti per la fiducia che ci stanno dando: giuriamo di migliorare in quanto a recitazione e montaggio (perché recitare peggio di così è impossibile e fare montaggi peggiori è difficile). W Progetto Gaming!
(Alessandro Pironti)

Alex & Charly parlano di insoliti sospetti, gioco Cranio Creations.

Charly al confronto all’americana, per la recensione di insoliti sospetti

Insoliti sospetti: numero di giocatori, durata ed età consigliata

Diamo un’occhiata alle carte del gioco “insoliti sospetti” della Cranio Creations.

 

Dungeon Fighter

Bentornati avventurieri!!

Ciao vecchio! Ancora tra noi?!

Al vostro servizio ragazzi!! La nostra seconda spedizione ci ha difatti portato alla scoperta di un gioco quanto meno particolare!!
Dungeon Fighter: la parodia dei buon vecchi dungeon crawler ma anche del fantasy in generale e dei giochi da tavolo!! Non lo conoscete?! Beh allora lasciate che vi dica solo una cosa prima di procedere… è made in Cranio Creations!!

Ehm ehm

Oh giusto, quasi dimenticavo! C’è una novità!! Vi ricordate del Sig. Mago?? L’incantatore di cui abbiamo seguito le vicende nella scorsa recensione, dedicata a Talisman?? Ebbene, dopo la tragica dipartita, il suo spirito, ha deciso (con tanto ammore) di essere uno di noi ed aiutarci nel nostro lavoro!!
[Almeno finché non riuscirà a capire come ritornare nella sua miniatura]

Che la dea bendata vi assista e gli allori della vittoria brillino sul vostro capo

Quindi diamogli il benvenuto e non perdiamo altro tempo… si comincia!!

 

Scheda Tecnica

Titolo: DUNGEON FIGHTER
Numero giocatori: 1-6
Età consigliata: 8+
Durata: 30min.
Categorie: Cooperativo – Destrezza – Esplorazione – Fantasy – Humor
Tipologia/Meccaniche: Destrezza – Scelta azioni
Espansioni disponibili: 4
Casa Editrice: Cranio Creations
Sviluppatore/i: Aureliano Buonfino, Lorenzo Silva, Lorenzo Tucci Sorrentino
Anno di pubblicazione: 2011
Titoli e Onorificenze:
2012 Golden Geek Best Party Board Game Nominee

 

“Progetto GAMING” Scores

Qualità dei materiali: 7
Chiarezza del regolamento: 9
Dipendenza dalla lingua: Bassa (potremmo dire nulla)
Impegno richiesto dal Set up: Basso
Livello di Immedesimazione/Ambientazione: 10
Importanza della strategia: 6
Qualità delle meccaniche di gioco: 7
Randomicità: 4
Durata: 60min.
Rigiocabilità: 8
Rapporto qualità/prezzo: 7.5

Risultato: 7

Commento: DF è sicuramente un titolo che colpisce (a volte letteralmente date le modalità di lancio dei dadi), sia per la grafica e l’anima divertente e rilassata che per la meccanica davvero unica. Scommetto che anche voi avete sempre sognato di vivere avventure in dungeon pericolosi, attorniati dai vostri amici e confidando nelle capacità del party! Ecco, con DF tutto ciò è possibile!! Il sistema di combattimento mette davvero alla prova le vostre capacità fisiche e da strateghi, pur mantenendo una componente aleatoria data dall’attivazione dei dadi.
Dedicato a tutti coloro che amano mettersi in gioco, a chi vuole farsi due risate ed ai bambini! Ne vanno matti! (e spesso sono più bravi degli adulti!).
Completano il quadro dei buoni materiali, illustrazioni divertenti e perfettamente a tema e l’immedesimazione che, contro ogni previsione, si avverte dalla prima sala del dungeon.
Vi affezionerete a quella sottospecie di eroi di cui vestirete i panni e desidererete la vittoria con tutto voi stessi, per voi e per loro!
Un gioco davvero ben fatto quindi (con l’unica pecca di un tabellone che non fitta perfettamente con la scatola), reso ancora più imperdibile dal prezzo: 35€!!
Nel caso non foste convinti (anche se vi ho detto che è un gioco Cranio, no?!) vi invito a procedere con la lettura e scoprire cosa succederà al nostro improbabile party di oggi!!

Appunti

La Cranio Creations, non contenta del livello di difficoltà raggiunto, ha prodotto ben 4 espansioni di DF, una per ognuno degli elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Nuovi personaggi, oggetti, mostri e boss!! Ma anche magie elementali e varianti alle regole, come il supporto che solleva il tabellone… lo vogliamo alle prossime olimpiadi!!

Componenti di gioco

1 Regolamento
1 Bersaglio (Tabellone)
3 Dadi base (rosso, blu e verde) – D6
9 Dadi bonus (bianchi) – D6
30 Monete d’oro
6 Pedine punti vita per gli Eroi (nere)
1 Pedina punti vita dei Mostri (rossa)
9 Schede Eroe
1 Scheda punti vita dei Mostri
6 Schede Mappa del sotterraneo (doppia faccia)
4 Schede Mappa del Boss (doppia faccia – contorno bianco)
1 Segnalino Gruppo
1 Segnalino Leader (Sconfitto/Non Sconfito)
1 Tessera Scrigno del gruppo
5 Segnalini abilità speciale degli Eroi
14 Segnalini cicatrice
1 Torre porta carte
4 Carte Boss
53 Carte Equipaggiamento
53 Carte Mostro

 

Regolamento secondo pG e walkthrough

 “Ci fu un tempo in cui i veri eroi erano scomparsi. Solo ciarlatani sdentati e bifolchi dal fiato puzzolente si aggiravano per il regno spacciandosi per grandi eroi, spillando danaro alla brava gente in cambio di storie inventate. Quando re Beppe si rese conto della gravità della situazione si infuriò a tal punto che si sfilò le mutande senza nemmeno togliersi i pantaloni. La mancanza di eroi nel regno era davvero imbarazzante, così decise di mandare i suoi esploratori per tutta la regione, in cerca di labirinti, sotterranei e Dungeon terribilmente pericolosi. Diede ordine che tutti coloro che millantavano di essere Eroi venissero arrestati e sbattuti nelle profondità di questi labirinti dimenticati; qui sarebbero stati messi alla prova, avendo la possibilità di dimostrare il loro valore e uscire vivi dai sotterranei… o rimanerci come concime per il muschio.
Vi sembrerà assurdo, cari amici miei, ma questi Eroi sarete voi…
Congratulazioni! Perciò preparatevi a combattere per la gloria… o per il muschio!”

Divertiti?? Perplessi?? Incuriositi?? Come darvi torto, con queste premesse ci si chiede come possa evolvere la storia. Beh, a meno che non abbiate già visto la galleria fotografia. No?? Pazzi!! Recuperate subito! … Fatto?? Molto bene, ora che i vostri occhi hanno goduto delle divertenti illustrazioni del gioco e un sorriso è apparso sul vostro volto tutto è più chiaro: Dungeon Fighter è scemo come sembra.
Sarete degli imbroglioni che si spacciano per eroi e che ora dovranno superare i pericoli di un Dungeon facendo ricorso alla propria Destrezza, letteralmente.

Letteralmente??

Esatto! Se volete ferire e sconfiggere un Mostro, infatti, dovrete centrare il Bersaglio di gioco utilizzando i vostri dadi-abilità!!

E che ci vuole! Ero il capitano della squadra di Palla-Cestino alla superiori, nessuno buttava esercizi irrisolti di matematica con la mia eleganza e precisione!

Colpito, davvero! Ma potrebbe non bastare… le regole di lancio non sono semplici come sembrano.
Tra un momento vi spiegherò tutto giovani amici ma prima… affiliamo le magie, castiamo le asce e prepariamo la cantina!! (o quel che è insomma!)

Innanzitutto scegliamo gli “eroi” che affronteranno la sfida.
Sono oggi qui per noi, senza nessun obbligo e in pieno possesso della proprie facoltà sia fisiche che mentali: Sir Moo – un paladino/chierico amante del fumo… del turibolo – Lady Mary – una dolce dama… Ehi, chi le ha dato quell’ascia bipenne?! – Randolph – il Milhouse dei maghi.
Ogni giocatore riceverà la Scheda di riferimento e la pedina nera che collocherà sul numero IX (il massimo), ad indicare i suoi attuali punti vita.

Ma ste ciofeche hanno pure una scheda?!

E’ la stessa cosa che mi ha chiesto prima Mago che, scusatelo, sta cercando il nome di Randolph tra i registri dei maghi abilitati alla professione. Con scarsi risultati.
Certo che sì!! Una scheda con tanto di 3 abilità peculiari, ognuna indicata da un simbolo [punto a favore del gioco: niente di scritto, ogni cosa è rappresentata da un’immagine intuitiva – il Regolamento possiede un’appendice di consultazione recante le spiegazioni del caso] e contrassegnata da uno dei colori dei dadi-abilità (rosso, verde o blu). Nel caso in cui il vostro imbrogl… eroe possedesse un’abilità che necessita del relativo segnalino Abilità Speciale, prendetelo dalla scatola e posizionatelo sulla Scheda.
Inoltre ogni personaggio potrà portare con sé, acquistandole successivamente, fino a 3 carte equipaggiamento. Le icone su ogni scheda indicano quali tipologie di oggetti l’eroe può trasportare (tra armi, armature e pozioni).

Il gruppo ora decreta chi sarà il Leader: tirando un dado, con votazione segreta, picchiandovi, come preferite. Il prescelto riceverà il Segnalino Leader che posizionerà a fianco della propria Scheda sul lato Non-Sconfitto.

Che vantaggi ha un Leader??

Beh, può far credere a tutti che quella ragazzina fosse la nipote di M…

Niente politica, vecchio!!

Okok, Sig. Mago… Ehi, aspetta! Tu hai 300anni non chiamar…

La recensione!! Quando imparerò l’incantesimo per impossessarmi di un corpo vedrai…

Ehm… Scusate. Sapete, la convivenza. Il leader mi chiedevate!! Oh, nulla di che. Di tanto in tanto dovrà prenderà qualche decisione qualora non si raggiungano compromessi, inoltre sarà il primo a giocare. Difatti riceve i 3 dadi-abilità.
La Tessera Scrigno rappresenta il vostro bottino: ogni moneta o dado bianco che guadagnerete andrà posta qui. La dotazione iniziale, su gentile concessione di re Beppe, consiste in 1 dado bianco e 2 monete d’oro.

Vecchio spilorcio!!

E ora prepariamo il Dungeon!!

Basterà pescare due delle sei schede Mappa del sotterraneo e posizionarle una di seguito all’altra in modo che formino un percorso (le frecce devono, ovviamente, indicare nello stesso verso). Come ultima scheda dovrete pescarne una tra le quattro Mappe del boss.
Posizionate il segnalino gruppo sulla prima stanza della prima scheda (rappresenterà il gruppo che si muove all’interno del sotterraneo).
Mescolate le 4 Carte Boss e sceglietene una, posizionatela coperta dopo la terza scheda Mappa.
No, non saprete cosa andrete ad affrontare e forse è meglio così… No, niente Sir Moo. Parlavo tra me e me.
Infine collocate la Torre porta-carte sul tavolo e piazzate le carte Mostro nelle apposite fessure (livelli I-II-III-IV) a seconda della difficoltà a cui desiderate giocare.
Consiglio da ranger a ranger: FACILE!! Almeno la prima partita!! Sempre che vogliate salva la vita!!

Si, Randolph dice di si.

Come avrete intuito più si sale con la difficoltà e più i mostri saranno forti. Ad esempio, per una partita “facile” userete 4 carte mostro verdi (lv I), 4 gialle (II), 4 blu (III) e 2 rosse (IV). In un match “normale” rispettivamente: 3,3,3,5.
Mostri più forti possiedono più punti ferita, infliggono più danni e, solitamente, impongono condizioni di lancio più difficoltose.
Piazzate le monete d’oro della riserva in cima alla torre e abbiamo finito!! Si comincia!!

In Dungeon Fighter ogni partita è composta da diversi turni, ognuno dei quali consiste in 3 fasi: Movimento, Incontro e Combattimento e Pulizia.
Movimento: il party muove il segnalino gruppo in una delle stanze del Dungeon direttamente collegate a quella in cui si trova e nel verso indicato dalle frecce (mai può verificarsi il contrario). Non è possibile fermarsi nei corridoi. No, neanche per riprendere fiato o fare merenda! Venite già mangiati!!
[Durante il primo turno il gruppo si muove nella prima stanza del sotterraneo.]
Incontro e Combattimento: appena raggiunta una stanza il gruppo deve incontrare il mostro che ne presidia le sale! Si pesca una carta Mostro a partire dall’alto della torre (i mostri di livello I. Quando queste creature saranno esaurite si passerà al II livello e così via fino al IV.

Se ci arrivate…

Grazie Mago, sempre una botta di entusiasmo.
La nostra squadra speciale inizia così la sua avventura. Scendendo i gradini di pietra scolpiti nella roccia i nostri “im”pavidi eroi sentono la temperatura diminuire e strani rumori provenire dall’oscurità. Senza pensarci due volte (e con un esercito di guardie reali a bloccare l’ingresso) si dirigono, a lume di una torcia, nella sala alla fine della rampa dove ad aspettarli vi è un ferocissimo…    Mago, tocca a te pescare! Su! … scusa.

Un ferocissimo… Goblin in Fabula!!

Posizioniamo il temibile pelleverde a fianco del bersaglio, prendiamo la Scheda punti vita dei mostri e piazziamo il segnalino rosso sul numero pari ai punti vita dell’avversario, 6 in questo caso. Le altre caratteristiche dei mostri sono: danni inflitti quando mancati (qui 1), numero di monete d’oro recuperate in caso di vittoria (1) ed eventualmente il potere speciale (per noi: in caso venisse mancato il bersaglio la creatura ruberà una moneta d’oro dallo scrigno dei personaggi.
Incontrato il Mostro è ora di combattere!!
Il primo giocatore sceglie uno dei dadi colorati, in base all’abilità che vorrebbe attivare.
N.B. la scelta dei dadi andrebbe discussa con gli altri giocatori in modo da sfruttare al meglio le abilità di tutti i personaggi.
Una volta usato, il dado di quel colore non è più disponibile per quel turno!!
Ora bisognerà colpire il mostro… lanciando il dado sul bersaglio!!

E’ la mia volta!! Ecco il campione che…

Piano, piano. Lascia che ti spieghi!!

Faccio io, che è meglio.

Penso di sapere come…

Come far morire altri avventurieri?!

Ti ho già detto che è stato un incidente, io… oh, come vuoi…

Ecco a voi, miei prodi, le regole per portare i colpi (lanciare i dadi):

_il dado deve rimbalzare almeno una volta sul tavolo prima di colpire il bersaglio [in caso contrario conta come lancio MANCATO];
_se il dado si ferma sulle ossa del bersaglio (sporgenza a forma di ossa), nei buchi (si, non ci facciamo mancare niente!) o fuori dal bersaglio, il lancio conta come MANCATO;
_potete alzarvi, sedervi, muovervi attorno al tavolo per mettervi nella condizione che reputate migliore;
_un MANCATO si traduce in un attacco da parte del mostro che infligge ferite pari al suo valore di danno (spostate il segnalino sulla vostra scheda eroe in base tale valore);
_se il dado si ferma sul bersaglio il mostro subisce un equivalente di punti ferita pari al numero riportato sulla sezione in cui si è fermato (spostare il segnalino rosso);
_se il dado mostra l’icona eroe viene attivata l’abilità speciale (alcune di queste tuttavia hanno come requisito il dover atterrare sul bersaglio, fate attenzione alle capacità dei vostri eroi).
_se il dado si ferma al centro del bersaglio il punteggio è da considerarsi un 10;
_se il dado al centro riporta anche l’icona eroe il mostro è automaticamente sconfitto;

Tocca a Randolph, il nostro Leader, che tiene per sé il dado blu, lasciando a Lady Mary il verde e a Sir Moo il rosso.
Fletto i muscoli e sono nel vuoto… Randolph manca clamorosamente il bersaglio. Tuttavia l’icona eroe campeggia sul dado attivando l’abilità speciale blu del mago: può ripetere il tiro di dado [quindi nessun malus derivato dal MANCATO, per ora]. Senza sentire la pressione e gli sguardi ansiosi degli amici il vecchio incantatore fa ballare il D6: Preso!! Con un risultato di 2!!
Il goblin subisce 2 danni (segnalino rosso sul IV) e la palla passa a Lady Mary. Infervorata, come solo una donna sa essere, lancia il dado… troppo a destra. Nessuna icona eroe per la nostra eroina che subisce il MANCATO: 1 danno (segnalino nero sull’VIII per lei) e il potere speciale del goblin, il gruppo perde una moneta d’oro.
Sir Moo carico di responsabilità e pieno di… beh di un po’ di tutto… stupisce tutti quanti con 6 e un’icona eroe attiva. La sua abilità rossa è valida solo quando il dado atterra sul bersaglio e permette di curare ad un personaggio un numero di punti ferita pari al risultato ottenuto. Il nobile Sir Moo sceglie Lady Mary che si ritrova a piena vita (segnalino sul IX).
Pulizia: gli “eroi” possono godersi la vittoria, festeggiando e schernendo gli avversari come meglio ritengono opportuno, intanto:
_recuperare l’oro, in base a quanto posseduto dal mostro (vedi carta, nel nostro caso 1);
_rianimare gli eroi svenuti e assegnargli un segnalino cicatrice [continuate a leggere];
_le abilità speciali attivate durante il combattimento e che hanno effetto durante la fase di pulizia (come la Seduzione della nostra Lady Mary) vanno risolte ore;
_i 3 dadi-abilità vengono passati in senso orari al giocatore seguente;
_il mostro sconfitto viene scartato;
_se gli eroi hanno ucciso il mostro senza usare tutti i dadi-abilità ricevono un dado bianco (da mettere nello Scrigno) per ogni dado non utilizzato. Ad ogni modo se il segnalino Leader è girato sul lato Sconfitto non ne ricevono. Il segnalino Leader viene rigirato sul lato Non-Sconfitto;
_gli eroi possono scambiarsi in qualsiasi numero di carte tra loro;
_se gli eroi si trovano su di una stanza Negozio, Tesoro o Fontana Curativa ne applicano gli effetti;[Negozio= si pescano un numero di carte equipaggiamento pari a 3 + il numero di giocatori. Ora potrete acquistare quelle che preferite al costo indicato. Sempre al negozio è possibile acquistare dadi bianchi al prezzo stracciato di 2 monete d’oro (fatene una buona scorta o non avrete speranze di sconfiggere il Boss finale!) e curare tutti gli eroi di un punto vita per una moneta d’oro.
Tesoro= guadagnate quanto indicato sulla casella.
Fontana Curativa= curate tutti gli eroi fino al massimo dei loro punti vita]
_il turno è concluso e ne inizia uno nuovo.

Avevi detto che sarebbe stato difficile! Nabbo!! Ad ogni modo, se uno come te non riuscisse a sconfiggere i Mostri??

Mi stanno simpatici i nostri lettori.

Si?? Beato te… cioè, certo! Li adoro… *mugugno* *ma cantando* (praticamente Toto Mugugno)
Vediamo come se la cavano i nostri oramai baldanzosi, e sempre più, eroi con la seconda stanza.
Il team si affida alla lungimiranza del (quasi cieco come una talpa) Randolph, il quale sceglie il percorso a sinistra.
Pronti a tutto gli avventurieri varcano la soglia, il nuovo mostro (sempre lv I) compare dinnanzi ai loro occhi: Skeletor!! e non è tutto: il pavimento della sala è ricoperto di detriti rendendo difficile ogni movimento. Un giro di parole scenografico per dirvi: PENALITA’. Questa stanza richiede ai giocatori di lanciare i dadi bendati!! Ovviamente ogni limitazione solita è ancora attiva.
[Il nostro Pokédex ci dice: Skeletor, uno scheletro armato di spada e scudo che infesta i dungeon. Dotato di 5 punti vita questo mostro ha il potere di farvi considerare ogni risultato di 1 sul bersaglio come un mancato. Il suo valore di danno è 1, così come le monete d’oro che riceverete in caso di vittoria].
Tocca alla nostra dama! Lady Mary e i non morti sono nemici per natura, come Lady Mary e i pelleverde o Lady Mary e gli incantatori o Lady Mary e le bestie magiche o Lady Mary e altre Lady Mary!! Dannate Lady Mary hanno rovinato le Lady!!
L’eroina, bendata, tira il dado verde e… 1, senza nessuna abilità eroe attiva. Mary subisce un danno!

Lady Mary, zoticone!

Ed è la volta di Sir Moo col suo dado blu… che ancora in preda ai fumi dell’incenso manca completamente il bersaglio e non vede attivarsi l’abilità. Un danno anche per lui.
Il leader arcano impugna il D6 rosso, prende posizione, il tempo sembra rallentare tanto è alta la tensione. Le speranze risiedono in lui… che una volta in più ci delude spedendo il dado giù dal tavolo tra le occhiatacce della Lady e le imprecazioni del chierico. Nulla di fatto, il mago viene ferito ed il giocatore successivo deve prendere una difficile decisione: riattivare tutti i dadi-abilità facendo subire a tutto il party un attacco del mostro o tentare un attacco (lancio di dadi) con un dado bianco.
Se il nemico non è stato sconfitto dal dado bianco o dal lancio dei 3 dadi-abilità (manovra eseguita come di consueto tra i 3 giocatori), il giocatore successivo sarà posto dinnanzi al medesimo bivio e dovrà nuovamente decidere le sorti del party.
Sir Moo, convinto delle proprie capacità prende un dado bianco presente nello Scrigno e lo lancia. Manca il bersaglio ma il dado mostra l’icona abilità eroe. Trattandosi di un dado bianco il nostro paladino può decidere quale tipo di abilità attivare e opta per la blu: anche a bersaglio mancato infligge 4 danni al nemico se si tratta di un non-morto.
4 ferite per Skeletor e 1 per il chierico che ha, comunque, mancato il bersaglio.
Captain Randolph, non possedendo più nessun dado bianco e non confidando nelle sue capacità, sceglie di ripristinare i dadi-abilità. Tutto il gruppo subisce un numero di punti ferita pari al livello del mostro, I in questo caso (= 1 danno). Il segnalino Leader viene girato sul lato Sconfitto.
Randolph tira il D6 blu che atterra nel centro del bersaglio!!!!! La bravura, gli anni di pratica, la… botta di culo. Solo culo. Ad ogni modo ciò significa 10 danni a Skeleton (non essendoci l’icona abilità eroe, in quel caso sarebbe instant kill)!! Sconfitto!!
Il gruppo riceve una moneta d’oro, il segnalino Leader viene rigirato e i 3 dadi passano a Lady Mary.

I nostri eroi dalle scure brache  proseguono senza indugio (circa) e…

Ne abbiamo perso un pezzo nell’ultima stanza…

Oh… Randolph, dov’è Sir Moo??  Dovreste aspettare quando uno rimane ferito!! Ebbene si, nonostante la loro bravura gli “eroi” possono rimanere feriti. Ogni qual volta i punti ferita di un personaggio scendono sotto l’I l’eroe sviene a causa della sofferenza patita. No, non temete! Tornerà non appena il party avrà ucciso il mostro di turno!

E se ciò non dovesse accaddere?!

Ehm… beh guardate il lato positivo, in quel caso essendo un cooperativo nessuno avrà vinto!

Ma ti pagano per recensirci sti giochi??

No, perché???

Ah, allora è solo vendetta divina

Sempre più simpatici i tuoi amici!

Mpf
Se ciò non dovesse accadere la partita è persa. In caso contrario, invece, l’”eroe” (o gli “eroi”) che avevano perso i sensi dovranno applicare un segnalino cicatrice sulla propria scheda.
Ciò significa avere un numero di punti ferita totali pari a 6 e dover rinunciare per sempre ad una propria abilità! “Choose wisely” (o Weasley, come dice Hermione Granger).

L’avventura procede sino alla stanza del Boss che, sconfitto, porterà i vostri nomi alla gloria eterna!!
Ma attenzione: durante quest’ultima battaglia non vi sarà concesso riattivare i dadi colorati. Il destino è nei vostri dadi bianchi.

Ma.. Ma.. quindi dobbiamo comprarne il più possibile no?? Ed il gioco è fatto!!

Sicuramente avere un buon numero di dadi sarà fondamentale ma non dimenticate di selezionare il miglior equip che i mercanti vorranno offrirvi negli appositi shop!!

Non ci hai mai parlato di equip… Sarebbe stato molto più sensato farlo prima, sai?!

E usarli come espediente per farlo ora è davvero da poveraccio…

Eheh, i bambini. Cosa non dicono! *arrossendo*

Nono, era tutto voluto. Volevo tenere questa sorpresa per la fine, caro Mago. Chi non ama l’equip?! Suvvia.
Si, si e ancora si!! 3 differenti categorie di equip tra cui scegliere in base alla scheda del personaggio: armi, armature e pozioni/pergamene.
I vantaggi che offrono possono cambiare la partita ma… ancora una volta niente è facile come sembra. Non voglio svelarvi altro però, dopotutto c’è quel piacere unico nello scoprire i dettagli di carte e schede che solo i giocatori come noi possono comprendere e di cui non voglio certo privarvi!!

Ma voi vi starete chiedendo come è andata l’impresa dei nostri eroi!!
Ebbene sono giunti là dove nessuno era mai giunto prima. Hanno varcato la soglia della grande sala, ritrovandosi di fronte un abominio come mai se ne sono visti calcare la terra. Il coraggio non è venuto loro meno e dopo 3 giorni di scontro hanno sconfitto la bestia. Tornati in superficie, carichi del bottino, hanno scoperto che le guardie del re se n’erano andate pensandoli morti. Non volendo crogiolarsi nella fama e nel lusso sono spariti e ora vivono sereni nei regni dell’ovest… O almeno è quello che ci piace credere non avendo avuto nessuna notizia dopo 2 mesi dalla loro discesa nel dungeon.

La nostra seconda recensione è giunta al termine, mi auguro che vi siate divertiti e che verrei a trovarci presto.

Magari se cambiamo ramingo… scherzo dai non sei così male

Buona questa

La banda di pG vi saluta vi dà appuntamento alla prossima, è in cantiere una multi-recensione di giochi targati Asterion!!

Che i Valar vi proteggano

See ya

 

Link BoardGameGeek:

https://boardgamegeek.com/boardgame/102548/dungeon-fighter

 

Intervista a Can Adatepe, creatore di Incorporated

 

 

Iniziamo ringraziandoti per aver accettato la nostra intervista, ci ha fatto molto piacere  🙂

 Grazie a voi per avermi voluto intervistare!

 

 

Parlaci brevemente del tuo gioco da tavolo “Incorporated”

– Certo. Incorporated è un gioco a tema macro-economico e geopolitico. Ho cercato di dare ai giocatori la sensazione del mercato dei capitali nella vita reale. Di fatto c’è una critica di un sistema in cui gestiremo aziende gigantesche, giocando con gli Stati come fossero marionette nelle nostre mani, provocando crisi economiche… tutto per fare  profitto, naturalmente. Lo scopo del gioco, anche per questo motivo, è “avere più soldi alla fine della partita”.

Quanto ci hai messo a realizzarlo?

– Ci sono voluti due anni per ottenere il gioco. Personalmente, sviluppare un gioco funziona così: c’è un periodo di un paio di mesi in cui dici: “Ho un idea fantastica, dai creaiamo un gioco!“;  ed è un periodo  molto divertente. Poi arriva il momento di trovare le meccaniche del gioco, farle funzionare e affinarle e questo può richiedere anni… Sangue, sudore e lacrime scorrono J e alla fine c’è il rischio di dire: “No, non va bene, questa meccanica è troppo semplice“ e buttare via tutto… e‘ il momento più difficile. Tra l’altro questo mi è capitato tre, quattro volte…

Quando hai deciso di diventare un autore di giochi? E perché?

– Gioco da quando ho cinque anni. Mi dicevano che ero un bambino e che mi sarei stufato crescendo.  Invece no, gioco ancora oggi :). In realtà faccio il mio mestiere, quello del broker, perchè lo considero come un gioco. Un giorno mi sono chiesto se esistesse un bel gioco di simulazione macroeconomica: beh, come videogioco non c’è; c’era Capitalism 15 anni fa e, dopo quello, nient’altro. Adirittura ci furono alcuni giochi in Java che ho trovato su internet (per esempio Wall Street Raider, comprato da sole 15 persone, e sono tra quelle). A quel punto, dopo non aver trovato nulla, la domanda è nata spontanea: “Perché non lo creo io?”.

Quando non crei giochi, quindi, fai il broker?

In realtà questa è una storia veramente divertente: Normalmente io facevo il money manager, ovvero gestivo i soldi di alcuni clienti speciali in borsa (e il gioco era solo un hobby). Pensandoci però mi dicevo che il mercato dei board game si stava sviluppando tanto e pensavo valesse la pena entrare in quel settore, pur senza mai iniziare seriamente. Non ero sicuro nemmeno di poter finire e pubblicare questo titolo. Lo chiamo un “hobby“ ma che richiedeva ore e ore, diventando un impegno sempre più gravoso, mentre il mio “vero” lavoro non andava benissimo. Ricordo le parole di mio padre, che un giorno mi disse: “Dedichi così tanto tempo ai giochi, ma sei un bambino? O torni a lavorare come broker, oppure crea giochi seriamente, ti affitto uno stand alla fiera ESSEN (importante fiera tedesca, ndr); Hai un mese e mezzo, finisci il tuo gioco, vai e vendi, poi vediamo quanti lo comprano!“.

Iniziai subito a dubitare delle mie possibilità, non sentendomi pronto e notando la sua soddisfazione in questo, considerando il mio come un capriccio. E’ stato difficile, mi è sembrato di riuscire a tirare fuori un coniglio dal cappello, a seguito di svariate notti insonni, anche per finalizzare la stampa. Poi alla fine siamo andati in fiera, dove è venuto anche mio padre: quando ha visto l’ambiente, il gioco e l’interesse, ha cambiato completamente atteggiamento, acconsentendo al fatto che creassi giochi come lavoro. Il lato positivo di tutto questo è che ho incontrato tanti membri di associazioni estere, ricevendo tanti riscontri in merito al gioco, che hanno migliorato molto anche me, grazie a tantissime critiche costruttive. Il lato negativo, invece, è che ormai quando gioco penso sempre alle meccaniche, vivendo il gioco in modo più critico, togliendomi una parte del divertimento.

Nel gioco vestiamo i panni di un CEO di una importante azienda: hai mai avuto esperienze lavorative simili?

– Oh, ma è una domanda da fare? 🙂 Chi ci legge penserà che facciamo questa intervista dal mio elicottero privato! Chi si metterebbe a creare gicochi, essendo un CEO? Certamente non ho esperienze simili, sono un cittadino normale! 🙂

Hai altri progetti  di cui vuoi parlarci?

– Sì, ormai che sono in ballo… quest’anno pubblicherò il secondo gioco e la cosa mi sta già assorbendo 24 ore al giorno. Ho davvero tante idee, che nei prossimi mesi sperimenterò.  Poi sceglierò su quali concentrarmi dopo aver fatto un paio di prove con i gruppi di gioco e associazioni che ho conosciuto grazie a Incorporated.

E altri progetti di cui non vuoi parlarci?

– No no, vi dico tutto! Non credo che i segreti servano a qualcosa. Sapete, ho un amico che sta sviluppando un gioco e mi dice in contrinuazione di come il progetto sia segreto e non dobbiamo farci sentire, mentre io invece penso  al contrario: più persone sanno del mio lavoro e più feedback riceverei per sviluppare un prodotto migliore. Nel nostro settore ci conosciamo tutti e un “furto” farebbe rumore. Poi se davvero accade e qualcuno riesce a fare di meglio, beh, lo rispetto! Che comprino pure il suo gioco, credo che la cosa importante sia lo sviluppo di bei prodotti e poi, detto francamente, credo che l’idea non sia neanche il 5% del risultato finale: sangue, sudore e lacrime scorrono nelle fasi di test.

Vuoi dire qualcosa ai nostri membri?

–  Vorreste provare il prototipo del mio nuovo gioco? Ve lo invierò volentieri in omaggio, oppure potrei addirittura venire a trovarvi in Italia! Non Sarebbe meglio? Così potremmo conoscerci.  🙂

 

Print and Play – Build Thy Kingdom! (EN)

 
Build Thy Kingdom è un gioco che si basa alla fortuna per 2-4 giocatori. Si svolge nel medioevo con i soldati, re e regine. Una partita del gioco è di circa 30 a 45 minuti. E’ consigliabile giocare con 3 o 4 giocatori.
I giocatori cercano di raccogliere le carte con un po ‘di fortuna e di pianificazione per costruire il loro regno. Chi costruisce il miglior regno, vince!

Per la configurazione, il mazzo viene mischiato e messo in una posizione in cui ogni giocatore può facilmente raggiungere. Il giocatore con più capelli inizia. (??!! :) )
Lo scopo del gioco è quello di raccogliere le carte, formare gruppi e guadagnare punti di conseguenza.
All’inizio del turno, il giocatore inizia girare le carte (a faccia in su) dal mazzo uno per uno. In questo modo, le carte creano una fila di carte nel campo. In qualsiasi momento del gioco, se due carte uguali si rivelano sul campo, le carte vanno nella pila degli scarti e si passa al prossimo giocatore (in senso orario).  Un giocatore può fermarsi in qualsiasi momento dopo aver girato una carta e ha risolto l’azione di quella carta. Poi il giocatore prende le carte rivelate e le mette di fronte a lui / lei.

I giocatori guadagnano punti sulla base di specifici gruppi di carte che collezionano.

 
Potete scaricare il regolamento (inglese) e  stampare le carte cliccando su:
 
 
 
Ringraziamo a MeTa Entertainment per la condivisione e Non vediamo l’ora di ricevere i vostri commenti sul gioco!

Print and Play – Alchemistry (EN)

Alchemistry è un gioco che utilizza un game design innovativo per mettere i giocatori nel mondo dell’alchimia. I giocatori, alchimisti, cercano di fare le pozioni più efficienti con gli ingredienti che hanno a disposizione. Per 2-4 giocatori, questo gioco è pieno di magia e divertimento!

Gli alchimisti cercano di fare delle pozioni utilizzando degli ingredienti vari e le formule che hanno trovato in un libro di alchimia. Queste pozioni hanno effetti diversi e per fortuna nessuno di loro sono dannosi! Utilizzando ingredienti di diverse rarità, si cercherà di essere il meglio del meglio… del peggio!

 

Potete scaricare il regolamento (inglese) e  stampare il tabbellone e le carte cliccando sull’immagine.

 

 

 

 

 

 

Ringraziamo a MeTa Entertainment per la condivisione e Non vediamo l’ora di ricevere i vostri commenti sul gioco!