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Vulcania, arriva il GdR steampunk italiano

Abbiamo avuto il piacere di ricevere un’anteprima “quick starter” di un nuovo gdr, e progetto Italiano della Gear Games. Stiamo parlando di Vulcania. L’anteprima ricevuta permette di fare un’ avventura introduttiva , con dei personaggi pre-generati , per capire l’ambientazione ed alcune meccaniche di gioco basilari. Un fascicolo di 36 pagine, mentre la versione definitiva, dopo il kickstarter, sarà di ben 450 pagine.

In Vulcania l’ambientazione steampunk si fonde facilmente con tematiche horror, western, grazie ad una ambientazione geografica studiata a puntino. Infatti, come indicato nella guida kickstarter, la parte del mondo in cui è ambientato il gioco è suddivisa in sei grandi arcipelaghi vulcanici, ognuno dei quali si contraddistingue per un proprio flavour particolare: l’Itteghasp incarna le atmosfere vittoriane più classiche dell’Europa della fine del 1800, il Mostucaal è una terra di frontiera dalle tinte western, il Nuugard è ammantato da tinte fosche e gotiche tipiche dei romanzi classici horror, il Ketniv rispecchia le tradizioni dell’estremo oriente, il Balastoc ha i colori ed i sapori dell’Africa e del medio oriente, mentre l’Abrabazem è una desolante terra martoriata, tipica delle ambientazioni post-apocalittiche. Il gioco è ambientato a distanza di tredici anni dalla conclusione di una guerra devastante che ha coinvolto tutte e sei le isonazioni, portando quasi al collasso l’intero sistema mondiale.

La tecnologia e la scienza giocano un ruolo importante nell’ambientazione: in Vulcania quasi tutto è possibile, con ingegneri e professori (…. pardon ,meglio dire Alchimisti) un po’ pazzi: si può avere accesso a molti gear alimentati a vapore o dover affrontare minacce chimiche di tutto rispetto. Aeronavi, dirigibili e treni a vapore sono mezzi di trasporto utilizzati da tutta la popolazione e tecnologie avveniristiche e pittoresche, derivanti dall’alchimia e dall’ingegneria, affiancano la presenza di armi tradizionali come sciabole, spadoni ed asce. Il progetto prevede un unico libro completo, sia per il Narratore che per i Giocatori, una sorte di manuale combinato dove il “grimorio” delle creature e la parte dei personaggi giocanti sono presenti in un unico fascicolo, senza dover comperare ulteriori supplementi.

Ogni personaggio dispone di 4 attributi : Vigore, Destrezza, Mente e Magnetismo, sotto ai quali ci sono le diverse Capacità e Arti (abilità e relative specializzazioni) da usare per i test. Per quanto possibile vedere nella guida del quickstarter, il sistema è stato pensato per avere delle regole snelle e immediate, per tenere il ritmo dell’azione a livelli alti: per fare i test delle azioni, ed anche per distribuire i danni, si usa sempre un solo dado, un D12 . Inoltre solo ai giocatori è richiesto di tirare il dado, per verificare se hanno avuto successo od hanno fallito nel loro intento. Al tiro del dado vengono sommati i modificatori delle Capacità richieste dall’arma.

Il Narratore deve solo tenere d’occhio il livello difficoltà richiesto per passare il test e non deve tirare dadi. Ad esempio, ogni tipo di mostro/PNG ha un livello di difesa (schivare- eludere ) che i giocatori devono raggiungere o superare per colpire. Poi sono previsti anche dei modificatori, se ad esempio il bersaglio è prono, o vi sono altre condizioni favorevoli/sfavorevoli. Per i danni, in base al tipo di arma usata, il D12 può causare una o più ferite, a seconda della barra di progressione dei danni dell’arma usata (per es. valori da 1 a 5 causano 1 ferita, dal 6 al 7 due ferite e dal 8 al 12 tre ferite). Sono previsti tiri critici (successo con opportunità da 11- 12 sul D12) e maldestri (fallimento con imprevisto con 1 sul D12). E con il sistema dei gettoni del fato (ogni giocatore ne possiede 3) è possibile piegare la fortuna dalla propria parte. Se si desidera , spendendo 1 gettone fato, si ottiene un successo con opportunità (come aver tirato 11-12 sul dado). Ma non conviene abusare troppo del fato, perchè poi i gettoni così spesi vanno dati al Narratore, che a sua volta potrà utilizzarli contro i giocatori! In conclusione, Vulcania sembra essere un GDR steampunk e non solo: in base al territorio dove il Narratore svolge l’azione, l’atmosfera può essere più gotica, fantasy o tecnologica, a seconda del flavour che si vuole far assaporare, e il fatto che il progetto miri ad un regolamento con sistema di regole snelle e lineari, con l’uso di un solo D12 lo rende anche più adatto a chi sta muovendo i primi passi nel mondo del gioco di ruolo.

L’utilizzo di un solo D12 potrebbe un po’ far storcere il naso ai players di GDR veterani, ma nel progetto finale sono previste ben 90 pagine di regolamento, dove sicuramente saranno sviluppate e sviscerate meccaniche di gioco più dettagliate, rispetto alla guida kickstarter ricevuta, e quindi appagare probabilmente anche i giocatori più esperti.

Non ci resta che attendere le varie fasi del kickstarter (già founded, ma che potrebbe raggiungere obiettivi successivi) e la produzione di Vulcania, per poterlo poi assaporare completo , con tutta la sua ambientazione e il regolamento definitivo!

Supportate anche voi Vulcania, mancano pochi giorni! Clicca qui: VULCANIA KICKSTARTER

Recensione di Davide Palma – PG Legnago (VR)

L’attacco dei giganti (e la difesa dei puffi)!

Parte un nuovo format, che vi porterà a scoprire i vincitori delle più improbabili sfide che il nostro progetto saprà offrirvi.
In questo primo test di esempio, abbiamo scelto di schierare i migliori giganti (il team Giraffe, solo giocatori alti almeno 1,90m) e i migliori piccoletti (team Suricati, solo giocatori max 1,70m).

Il team “Giraffe” (immagine sopra) non poteva schierare ali (no, non ce ne sono in db di così alte), quindi ho optato per un modulo che passi per vie centrali, con difesa abbastanza bassa, lanci lunghi, cross spioventi, contrasti duri.

Nessun problema “ali” per il team Suricati (foto in alto) che punta invece su una difesa alta, nessuna perdita di tempo, passaggi misti, pressing a tutto campo, mai contrasti aggressivi e sovrapposizione di terzini/ali in fase di possesso. I cross? ovviamente bassi!

Ecco il video della partita: poche azioni ma… sorprendenti  😀

Avete in mente altre sfide da proporci? Scrivete direttamente a me!

Alessandro Pironti, redazione di Progetto-X

#Amala o Amarla, questo è il dilemma.

Novembre 2017, la mia vita è fatta di casa-lavoro-football manager.

Entro a far parte del fantastico mondo di Diventa un calciatore su Football Manager! su Facebook e scopro un mondo meraviglioso.

Col passare dei mesi si passa dai 600 ad oltre 1000 giocatori, il coinvolgimento cresce e le mie giornate diventano così casa-lavoro-progettofm.

Mia moglie è molto scettica, dice che passo troppo tempo col cellulare in mano e a tratti sembra anche irritata.

Non mi crede quando le dico che è un bel passatempo e che ho addirittura abbandonato la mia Fiorentina su FM16 nella stagione 2028/2029.

Fino a quando, il 12 settembre 2018, presa per sfinimento o forse perché realmente si è convinta, decide di iscriversi.

Si iscrive perché ha avuto l’occasione di conoscere gente come Filippo, Giacomo ed altri per un pizza estiva e ha capito che c’è della genuinità in questo gioco.

Scheda presentata, viene spostata al Verona come di prassi.

Si ambienta subito, crea conversazione senza nemmeno che le dica nulla e mi fa piacere la cosa.

Poi, un giorno, la fine.

Il neo presidente dell’Inter, Luigi Giglio, ai più noto come Luigiglio, decide di tesserarla per sostituire un inattivo.

Nessuno sa nulla, viene fatto tutto di fretta e furia e nemmeno lei lo sa.

Ora, immaginatevi la mia reazione. Panico totale.

Fatto sta che viene da subito catapultata nel gruppo Inter e intortata da Marchese, mister in uscita e pilastro del gruppo.

A Torino iniziamo a pianificare il sequestro, radunando l’Anonima Granata e confabulando strategie di mercato senza senso.

Fin quando, ritornando a casa dopo una giornata di lavoro, mi dice “Ma sai che sono proprio simpatici?”

È lì, in quelle parole, che ho capito di aver subito la più grande sconfitta da quando milito in questo campionato.

Marchese e il perfido Luigiglio erano riusciti a catturare il lato goliardico della mia amata.

Da qui che mi chiedo allora “#Amala o Amarla? Questo è il dilemma”.

Ma d’altronde è tutto nella norma se penso di essere un tifoso juventino, giocatore del Torino e che ha rifiutato più volte la Juventus.

Proprio come chi, tifosi milanisti e interisti al Torino, hanno giurato amore eterno alla maglia granata anche davanti ad offerte faraoniche delle loro squadre del cuore.

Il tifo è l’energia di chi ama il calcio, ma il Progetto FM va ben oltre. Il Progetto FM è tutt’altra cosa.

Juventus – Cremonese: il bel gioco proveniente dalla B.

Attese e sorprese per la Juventus:

Cremonese senza paura!

Primo turno di Coppa Italia della stagione 2018/2019, all’Allianz Stadium va in scena un incontro sulla carta favorevole ai padroni di casa, ma chi segue il torneo Diventa un calciatore su Football Manager sa che non è un incontro dal risultato tanto scontato.

Sì, perché nonostante la Juventus sia riuscita a cadere “quasi in piedi” dallo scandalo di “Pizzopoli”, grazie anche al fascino della grande squadra, la Cremonese è ancora lì che si dispera per la mancata promozione della scorsa stagione.

I grigiorossi, infatti, stanno conducendo il campionato cadetto in una corsa a due con l’altra pretendente al titolo, il Fublet, con 48 punti totalizzati finora.

A Torino c’è un clima tipicamente invernale, con 6 gradi e 19.000 spettatori, metà della capienza effettiva dell’impianto bianconero. Solo 144, invece, sono i tifosi ospiti che hanno viaggiato per 213 chilometri.

Le squadre si presentano con due moduli molto differenti che stanno a testimoniare anche la differente filosofia di gioco dei due allenatori.

Juventus

 

Disposizione in campo:

Questione di mentalità

 

La Juventus scende in campo con una formazione molto difensiva, con un 5-2-3 figlio della precedente gestione D’Anteo alla Lucchese.

Cremonese che risponde con il suo solito credo tattico, un 4-3-2-1 che l’anno scorso ha fatto le fortune della Lazio e continua a farlo anche quest’anno. Un modulo molto funzionale, se si ha i giocatori adatti nei ruoli giusti.

Grigiorossi che partono subito a bomba, con Tirelli che s’inventa un gol strepitoso, provando prima a servire un compagno, ma dopo aver trovato l’opposizione di Lo Verde decide di imbucarsi nella zona di campo lasciata scoperta da Gallorini a causa della marcatura a uomo imposta sugli attaccanti cremonesi e buca di sinistro il portiere bianconero.

La Juventus dovrà aspettare il 36′ per acciuffare il pareggio, con Bertiotto, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Un destro potente che batte sul palo il portiere Mele, autore di una bellissima prestazione.

Ma la Cremonese non ci sta e, dopo appena 4 minuti dal pareggio, approfitta di un gravissimo errore difensivo, ancora di Lo Verde, che fornisce un assist a Irle che, a tu per tu con Rizzo, lo batte sul secondo palo.

Questo gol è chiaramente figlio della mentalità offensiva di mister Campagna, che ha pressato alto i bianconeri per tutta la partita.

Juventus Cremonese

 

Dal grafico è possibile capire come la Cremonese abbia voluto mettere subito pressione ai cinque difensori avversari, con Sirigu unico interditore a centrocampo e la coppia Trazza/Casertano a far gioco.

La Juventus, allora, non aveva altra scelta che ripartire in contropiede, ma purtroppo anche lì la Cremonese è stata molto brava a mettere in fuorigioco cinque volte gli avversari, di cui tre volte Pascutti.

Stat Juventus Cremonese

 

A chiudere in bellezza la serata, poi, ci pensa Amendola, che con il suo mancino punisce per la terza volta Rizzo con un tiro a giro all’incrocio del secondo palo (alla Del Piero).

Cremonese in pieno controllo della partita che fa girare palla velocemente e che costringe Accardo al secondo giallo per fallo su Irle.

Con questo risultato mister Campagna porta i suoi ragazzi, a sorpresa, al turno successivo di Coppa Italia dove incontrerà un Torino in buona forma e che gioca più o meno lo stesso tipo di calcio.

 

ProgettoFM: riepilogo 1^ giornata di A

Finalmente ci siamo! Parte la terza stagione di Serie A – ProgettoFM!

Molte novità in questo primo turno di A, andato in onda ieri sera alle 20:30 sul nostro canale Twitch (CLICKA QUI PER SEGUIRCI) e che potete rivedere a questo link: Live 18/06/2018

Riepilogo 1^ giornata

Anticipi prima giornata

Come possiamo ben vedere, il primo dato che balza subito all’occhio è lo scontro tra le due neopromosse Lazio e Lecce, rispettivamente prima e seconda classificata del passato campionato di B.

A deciderla è Pattarozzi che perfora per ben due volte la difesa salentina. Lecce che si aggrappa al solito Maneglia, il quale non può niente in una gara comunque molto equilibrata. Decisivo anche l’apporto di Costarella, che nonostante un potenziale infortunio alla mano ha tenuto a galla le speranze dei biancocelesti.

statistiche partita Lazio Lecce 1 giornata

Secondo anticipo spettacolare è Milan – Fiorentina, terminato 4-5 con i viola che espugnano San Siro contro ogni pronostico. In rete anche il neo-acquisto Casali, terzino destro appena arrivato dal Progetto Gaming.

statistiche Milan-Fiorentina

Partite domenicali prima giornata

Drink Team che parte bene anche lui, difatti la formazione guidata da Filippo Ballarini chiude la pratica Bari con un onesto 2-1. Risultato che poteva essere molto più ampio per quantità di occasioni da rete create dagli irlandesi.

Drink Team – Bari Statistiche partita

Atalanta che continua ad andare a segno con il neo-acquisto Cucci, capace di ergersi al di sopra di tutti in attacco. Bologna che comunque non sfigura, ma per battere gli orobici serve qualcosa in più lì davanti.

statistiche partita Atalanta – Bologna

Altra partita spettacolare è Crotone – Torino, con gli squali che hanno la meglio sui granata che girano bene, tranne in difesa, dove solitamente non sfigurano mai. Apre le marcature Iadicicco con un bel colpo di testa su cross di Ruggeri, ma gli squali rispondono subito con Calfapietra e, nel giro di 50 minuti, si portano sul 3-1. Torino che inizierà a rispondere solo nel finale, a partita ormai quasi conclusa.

statistiche Crotone – Torino

Passiamo poi ad un altra squadra che si conferma un vera mina vagante, il Genoa. Grifoni che piegano i campioni in carica dell’Inter in casa, battendoli per 2-1. Confermando così il trend positivo originato in Europa League con mister Però. Nerazzurri che in quest’occasione non trovano la rete, ma ringraziano l’autogol di Finotto per aver messo qualche pensiero in più ai grifoni.

Statistiche Genoa – Inter

Gara tutta bianconera quella giocata all’ Allianz Stadium, con la Juventus che strapazza per 4-1 lo Spezia grazie ai gol dei debuttanti Arrigo, Di Gloria e Bonaldi.

Statistiche Juventus – Spezia

Livorno vera sorpresa di questo turno, con un netto 7-2 inflitto ai partenopei che partono malissimo in questo campionato, essendo stati eliminati anche dalla Coppa Italia inaspettatamente. Non male per una neopromossa dai playoff. Good job per mister Franco.

statistiche Livorno Napoli

Partita priva di emozioni invece al Barberis, dove il Sassuolo si arena contro la formazione di mister Altomare. Rosanero che falliscono un occasione dal dischetto… Aaaah se lo avesse tirato Pironti!

statistiche Palermo – Sassuolo

Ultima, ma non per importanza, la fondamentale vittoria del Progetto Gaming contro la Sampdoria. Cremaschi che ringraziano Alessio Costantino per l’autogol, nonostante il tridente schierato da mister Pironti crei non poche difficoltà alla difesa doriana che, ricordiamo, sta facendo benissimo in campo europeo.

Statistiche PG – Sampdoria

Progetto Gaming sbarca su Radio Speed

Oggi, mercoledì 2 maggio, alle ore 19:00 sintonizzati su Radio Speed. Perché? Tieniti forte!

Progetto Gaming e la sua community di “Diventa un calciatore su Football Manager”, l’unico modo per diventare allenatore, giocatore o dirigente in Serie A – ma anche in Serie B – diventano protagonisti di uno spazio settimanale su RadioSpeed, web radio emergente ascoltabile in tutto il mondo.

Per un’ora Alberto De Donatis, presente nel gioco come capitano e Direttore Sportivo del Genoa, condurrà “Progetto Football Manager”, trasmissione pensata ad hoc per portare il pubblico a contatto con una delle realtà più clamorose dell’ultima stagione di e-gaming. Risultati dell’ultima giornata dei campionati giocati, anticipazioni sul prossimo turno, indiscrezioni di calciomercato, interviste ed interventi in collegamento Skype coi protagonisti del gioco, il tutto intervallato da ottima musica rock e alternative.

E finita la live? Non ti resterà che correre sul nostro canale Twitch per seguire il campionato in diretta con la regia di Luigi e la conduzione di Alessandro e Filippo.

Vuoi qualche numero su quello che è già diventato “il più grande gioco di ruolo sul calcio al mondo”?
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Death’s Project: un GDR oltre i confini della vita

 

Sarete pronti ad affrontare la morte?

Death’s Project è un gioco di ruolo “pen and paper” nato nel 2016 dalle menti di Claudio Manenti, Christian Monzón e Alessandro Cavalletti: tre giocatori di GDR stanchi della solita esperienza fantasy offerta da D&D.
In cerca di un’ambientazione diversa dal solito, abbiamo deciso di soffermarci su cosa succede dopo la morte. E se qualcuno ti offrisse la possibilità di tornare in vita?
Partecipando al gioco terribile di un essere sovrannaturale avrete infatti questa possibilità!

Tuttavia non sarà  affatto facile: in molti saranno pronti a intralciare il vostro cammino verso la nuova vita, e molte di queste minacce non proverranno dal mondo reale.
Fortunatamente non sarete impreparati, avrete infatti a disposizione un vasto numero di mezzi per aggirare questi ostacoli. Potrete infatti scegliere tra una vasta gamma di poteri con cui personalizzare il vostro personaggio, tra cui non mancherà di certo quello più adatto alla vostra personalità e stile di gioco. Inoltre sfrutterete un’innovativa meccanica di viaggio tra i mondi per unirvi alle anime di alcuni defunti “speciali”, che potrebbero diventare potenti alleati, ma anche temibili nemici!

Fatevi guidare dal vostro master in quest’universo appassionante, in cui reale e non reale si fondono permettendo di creare storie innovative e appassionanti.

Restate sintonizzati per ulteriori informazioni.

Stay Dead

Inkarnate – Creare Mappe per Giochi di Ruolo

Inkarnate è un sito ancora in fase beta che promette però cose molto belle. Si tratta di un map editor che permette dunque la creazione di varie mappe per gli usi più desiderati. Quello che probabilmente sarà il suo utilizzo primario sarà di sicuro per il gioco di ruolo. Creare una mappa è sempre difficile, non solo per il fattore fantasia ma anche la manualità. E non tutti i GM sono artisti o abili disegnatori, dunque bisogna ovviare al problema.

Parliamo prima del programma e cosa permette. Accedendo gratuitamente al sito è possibile avere un’interfaccia molto semplificato e basilare, comprensibile da molti. Da una base oceanica, su cui sarà possibile disegnare il terreno, decorandolo con icone di riferimento. Non c’è dunque bisogno di essere bravi che si potrà comunque ottenere un risultato piacente agli occhi. L’unica cosa che servirà è la fantasia.

Il tasto di scultura permette di aggiungere massa di terra alla mappa. Il pennello offre una vasta gamma di terreni già modellati e colorati che aggiungono spessore. Gli oggetti sono varie icone, stilizzate o classiche, che permette ai giocatori di sapere dove si trovano le varie città o punti interessanti. La caratteristica di questa funzione è la possibilità di introdurre anche elementi dal proprio computer, nel caso si è grafici o si trova qualche icona gradita.

Il pattern non è altro che la possibilità di decorare la mappa del mondo con montagne, alberi e quant’altro. Niente disegni da fare, nessuna fatica, basterà cliccare e trascinare il mouse che i dettagli prendono vita. Ci sono anche le funzioni di testo, classico per inserire nomi o frasi, e note, con informazioni aggiuntive per il gioco.

Non serve però per creare mappe del mondo esterno. Può essere utilizzato anche per le mappe dei vari dungeon e luoghi interni. Basterà colorare tutta la mappa per nascondere l’oceano e usare la griglia regolabile. Sarà come possedere il tappetino classico per il gioco di ruolo con la griglia quadrata, ma invece di dover disegnare i dettagli con un pennarello averlo già lì a disposizione. Un programma molto basilare e semplice, ma che se adoperato bene può permettere anche molto più di quello che offre.

Come già detto il sito è ancora in fase beta. Sicuramente migliorerà e si evolverà, come ha già fatto in passato, offrendo un servizio davvero notevole. Al momento è possibile utilizzarlo gratuito, anche se ci sarà con probabilità un possibile acquisto di una versione scaricabile con contenuti extra. Il sito offre anche un servizio a pagamento per la realizzazione delle mappe, per coloro che sono proprio pigri e decidono di non provarci nemmeno.

Un sito davvero molto bello e ben fatto. Si presta bene sia graficamente che a livello di contenuti, accessibile a tutti. In pochi minuti sarà possibile familiarizzare con tutte le funzionalità base, garantendo già una mappa bella a vedersi. Armeggiandoci un po’ di più e sarà possibile ottenere risultati davvero sorprendenti. Dunque se siete GM approfittatene e provatelo, di sicuro potrà esservi d’aiuto per le vostre campagne.

Perle dal Passato – Rogue Galaxy

Un’altra gemma del passato per la playstation 2 e targato Level-5. Rogue Galaxy è un action rpg in terza persona con la presenza di una squadra di tre elementi intercambiabili. Un gioco che è stato apprezzato abbastanza dalla critica ma che al rilascio non ha riscosso così grande successo. La Level-5 aveva pure programmato un possibile sequel e aveva intenzione di lavorare a una piccola saga. Sogno che purtroppo non procederà, a causa delle poche vendite che il gioco ha fatto alla sua uscita.

Eppure, come moltissimi altri prodotti, la sua fama è giunta, solo che in ritardo. Rogue Galaxy è infatti un titolo rpg molto apprezzato dalla comunità di videogiocatori del genere ed è un titolo abbastanza noto. Ed è facile anche capire perché, essendo un gioco davvero ben fatto e si può dire avvincente a livello di trama e personaggi. Rimane comunque un gioco molto di nicchia che davvero pochi han saputo apprezzare al meglio, ma oggi ve ne parliamo.

Storia

Nella città di Salgin, sul pianeta Rosa, accadono avvenimenti che stravolgono la vita di un ragazzo. Jaster, un giovane che cerca di sopravvivere sul difficile pianeta desertico, si ritrova rapidamente coinvolto in un’avventura fuori dal comune. Una bestia attacca la sua città, un guerriero misterioso lo affianca nello scontro, regalandogli la sua spada prima di sparire. Ed ecco che due pirati incrociano la sua strada mentre erano alla ricerca del famigerato mercenario Desert Claw. Vedono la spada che Jaster brandisce e la riconoscono: è la spada dell’uomo che stavano cercando?

Jaster viene dunque confuso per Desert Claw, volendo anche dire la verità sul fatto di non esserlo. Non ne ha però il tempo, che questi due pirati, Steve e Simon, gli dicono che hanno una nave ormeggiata fuori città e vogliono portarlo con loro. Jaster vede l’opportunità di fuggire da Rosa, di viaggiare per l’universo, dunque decide di fingersi Desert Claw e sperare per il meglio. Si unisce ai pirati, viaggia per l’universo, e grosse verità emergono lungo la strada.

Più che la storia il gioco sembra focalizzarsi più sui suoi personaggi. C’è una trama principale al di fuori dell’avventura di Jaster, rivelazioni di un certo spessore, ma non è nulla di particolare. La storia principale infatti è davvero molto breve, quasi affrettata, senza troppi dettagli e cadendo anche in vari cliché. Eppure è bello, perché il gioco si focalizza sui personaggi, enfatizzando molto sui flash-back e i loro sviluppi. L’universo attorno potrebbe essere in pericolo o colmo di avventure, ma ciò che attirerà di più è conoscere più a fondo un personaggio.

Gameplay

Come già citato, Rogue Galaxy è un action rpg in terza persona in tempo reale. Il party è composto da tre elementi tra cui il giocatore può spostarsi, potendo così assumere il controllo di chi più desidera. Questo è un vantaggio, in quanto se il protagonista muore non è un game over istantaneo, ma si può cercare di risolvere la situazione.

Attaccare è molto fluido e semplice, anche se consuma una barra della fatica. Quando essa si sarà riempita è necessario riposare il personaggio prima di svolgere altre azioni. Essa si ricarica col tempo, oppure parando un attacco nemico si ripristina immediatamente. Gli alleati attaccano e combattono usando per lo più attacchi normali, chiedendo consiglio al giocatore prima di fare mosse elaborate.

Prima di usare una tecnica o un oggetto infatti chiameranno il protagonista per nome, e con un semplice click si può approvare l’azione scelta. Il menù di battaglia è molto facile, mettendo in pausa il tutto e potendo scegliere con calma oggetti e strategie. Si possono infatti cambiare lo stile di combattimento degli alleati durante lo scontro, così come dare loro ordini diretti invece di attendere consigli.

Evoluzione delle Armi

In Rogue Galaxy le armi sono dotate di una barra dell’esperienza. Quest’elemento però non li fa aumentare di livello guadagnando nuove statistiche, ma serve per abilitare le fusioni. A un certo punto del gioco infatti sarà possibile creare nuove armi unendone due in possesso con la barra al massimo. Questo sistema, oltre che essere interessante, si rivela molto utile e capace di potenziare i personaggi per chi ama expare/grindare.

Difatti allenare un’arma al massimo prima di cambiarla è una scelta saggia, potendo diventare una risorsa futura utile. Si possono fondere solo armi dello stesso tipo di un personaggio, non tutte però, e alcuni fino a un certo limite. Il sistema per fortuna ti avverte se la fusione di due armi ne produrrà una più debole o “inutile”. Impedisce anche al giocatore di creare un’arma troppo forte per il suo livello, evitando di renderlo over power.

 

Rivelazioni (Tecniche)

Il metodo con cui i personaggi possono imparare nuove tecniche di combattimento e abilità è tramite il sistema di rivelazioni. Altro non è che una griglia, comune a molti gdr, che si sblocca utilizzando oggetti specifici e diramandosi in diverse direzioni. Il concetto, simpatico per lo più, è che un personaggio combini oggetti di uso comune che lo portano alla rivelazione per la sua nuova tecnica.

L’oggetto che viene utilizzato purtroppo si perde e si consuma, ma per lo più non è un grosso dramma. Il gioco è programmato infatti per farti ottenere certi oggetti in maniera rara all’inizio per favorire una crescita lenta e strategica. Si arriverà a un punto dove più personaggi necessiteranno di un determinato oggetto raro, e quando lo ottieni bisogna scegliere dove più è conveniente. Dopo che si supera però una zona di difficoltà di norma l’oggetto raro diviene facile da reperire, permettendo di portare al pari i personaggi quasi subito.

Personaggi

Il protagonista è Jaster, un ragazzo che desidera cambiare vita e ambire a qualcosa di grande. Un ragazzo molto testardo e serio, senza perdere la sua gentilezza e socialità, che ama combattere e l’avventura. Viene subito approcciato da Steve e Simon, due personaggi molto coloriti e vivaci, capaci di intrattenere e consegnare battute divertenti. Steve è un robot molto calcolatore e metodico, saggio ma capace di emozionarsi e stupirsi facilmente. Simon invece è un burlone sempre allegro e dinamico che sa trascinare gli altri con sé.

Nel corso della storia s’incontrano un sacco di personaggi colorati e molto particolari. Si possono considerare come la punta di diamante del gioco, pur presentandosi molto semplici all’inizio, ma sviluppandosi col tempo. Infatti pure Jaster, Simon e Steve, che vengono presentati subito senza molto spessore con l’avanzare della storia ricevono un approfondimento molto bello. Rimangono comunque semplici, ma facile da intrattenerti e capaci a coinvolgerti quel giusto che serve.

Side-Quest

Rogue Galaxy non è un gioco lungo, se lo si gioca solo facendo la storia principale. Questo perché, come già discusso, si focalizza più su altri dettagli che sono capaci di renderlo un gioco che diverte. Magari non un capolavoro o costruito a meraviglia, ma ricco, che diverte, come un gioco dovrebbe fare in primo luogo. Questo è grazie anche alle innumerevoli side quest e mini giochi che si possono trovare all’interno del titolo.

Sembra infatti, anche a livello di trama, che il fulcro non sia la storia ma l’avventura che lo circonda. Come missioni secondarie è possibile infatti cacciare mostri pericolosi per i pianeti, boss segreti e potenti capaci di farti sudare. Per i veri amanti dei gdr ci sono un sacco di oggetti collezionabili, tra nove rarità uniche, sette spade leggendarie da evolvere e tanti costumi per i personaggi.

L’evoluzione delle armi è un mini gioco a sé, potendo cercare di evolverle seguendo uno schema ben preciso. Vi piacciono invece i giochi di strategia classici e complessi? Allora il laboratorio è fatto per voi, dovendo calcolare i giusti tempi e macchinari necessari per creare oggetti unici e potenti. Si possono pure catturare e allevare insetti, che vengono usati poi in battaglie stile scacchi in competizioni ufficiali.

Se la vostra intenzione è giocare il gioco in modo lineare, sconsiglio caldamente Rogue Galaxy. Se invece siete quel tipo di giocatori che amano l’avventura, esplorare, completare il gioco al cento percento, allora dovreste provarlo. Dalla trama principale semplice, spesso banale, ma ricco sotto ogni altro aspetto tanto da catturarvi senza apparire pesante o noioso in fretta.

Annunciati i Finalisti del “Gioco e GDR dell’Anno”!

Anche il gioco dell’anno del 2017 ha i suoi finalisti! Gioco dell’Anno si occupa di valutare su territorio italiano quello che sarà il gioco da tavolo più bello dell’anno. Un compito non molto facile, e molti di sicuro non saranno d’accordo con certe scelte. Senza però mentire o litigare, bisogna ammettere che tutti i giochi ammessi alla finale sono degni di nota, divertenti e ben costruiti. Sono uscite anche i nomi dei finalisti per la sezione Gioco di Ruolo, anch’esso parte della valutazione. Ecco i seguenti finalisti per categoria:

Giochi da Tavolo:

  • Kingdomino – Un gioco da 2 a 4 giocatori. Ogni giocatore incomincia con un castello e dovrà costruire il regno attorno a esso. Le tessere sono come il domino, composto da due tasselli, che si collegano alla stessa maniera. Collegate le zone uguali, raccogliete corone, e dimostrate di essere il sovrano con il regno più proficuo! Gioco di Bruno Cathala, edito da Blue Orange, distribuito da Oliphante.
  • La Casa dei Sogni – Gioco da 2 a 4 giocatori. Rivestendo il ruolo di un architetto e arredatore, bisognerà creare la propria casa dei sogni. Un gioco molto semplice e intuitivo dal regolamento facile e rapido. Gioco di Klemens Klick, edito da Rebel e distribuito da Asmodee Italia.
  • Magic Maze – Un gioco da 1 a 8 giocatori, rimanendo però piccolo e veloce. Quattro avventurieri sono intrappolati all’interno di un centro commerciale, dovendo recuperare le loro armi e trovare l’uscita, il tutto in perfetto silenzio. Gioco di Kasper Lapp, edito da Sit Down! e distribuito da Ghenos Games.
  • Topiary – Gioco da 2 a 4 giocatori. Uno strategico molto rapido in cui bisognerà essere delle guide turistiche capaci di mostrare ai propri ospiti delle siepi meravigliose. Lo scopo del gioco infatti sarà riuscire a combinare le varie siepi di vario valore in modo che si possa fare il maggior numero di punti, evitando che quelle grosse coprano quelle più piccole. Gioco di Danny Devine, edito da Fever Games e distribuito da Raven Distribution.
  • Unlock! – Gioco da 2 a 6 giocatori. Un escape room formato gioco da tavolo, colmo di enigmi da risolvere per poter riuscire a fuggire e salvare il mondo. Un’avventura molto coinvolgente a tempo, che vi spingerà a spremere le vostre menti al massimo. Gioco di Cyril Demaegd, edito da Space Cowboys e distribuito da Asmodee Italia.

Giochi di Ruolo:

  • 7th Sea– Ambientato nel mondo di Théah potrete vivere avventure degne del più temibile dei pirati. Gioco di ruolo dall’impostazione classica che sfrutta la regola degli incrementi. Gioco di John Wick, prodotto da John Wick Presents e distribuito in Italia da Need Games.
  • L’Ultima Torcia– Ambientato nella regione di “Baronia del Grifone” con un’ambientazione tipica fantasy. Un GDR della vecchia scuola che sa però essere innovativo e accattivante. Il manuale è un ottimo supporto che accompagna il giocatore lungo tutto il gioco, risultando perfetto per neofiti del genere. Gioco di Matteo Cortini e Leonardo Moretti, prodotto da Serpentarium e distribuito in Italia da Asmodee/Asterion Press.
  • Omen– Ambientato in un mondo horror pieno di esoterismi e occultismo, ricordando molto i Miti di Cthulhu. La particolarità di questo gioco è l’avere due metodi di gioco, uno dove il master si fa condurre dai giocatori nella direzione che preferirebbero, e uno dove i giocatori fanno il master a rotazione. Il ruolo del master (chiamato Oracolo) sarà dunque in mano ai giocatori. Gioco di Alberto Tronchi e Daniel Comerci, prodotto da Dreamlord Press e distribuito da Manicomix in Italia.
  • Symbaroum– Ambientato nel regno di Ambria e con un’ambientazione fantasy molto dark. Lo stile di gioco è molto classico, dunque adatto ai giocatori che hanno già parecchia esperienza e vogliono provare qualcosa di nuovo. Gioco di Mattias Johnsson, prodotto da Jamringen e GG Studio, distribuito in Italia dalla Devir.
  • Undying– Un altro GDR dall’ambientazione gotica, ruotando principalmente attorno alle figure dei vampiri. Un gioco di ruolo particolare, in quanto non sfrutta alcun dado per giocare. Si focalizza infatti sull’interazione e le relazioni dei giocatori, e saranno questi elementi che aiuteranno il master e i giocatori a portarlo avanti. Creado da Paul Riddle, prodotto da Enigma Machination e distribuito in Italia da Narrattiva.

E questi sono le nomination. Alla fine di settembre si saprà dunque chi avrà vinto ogni categoria e si conquisterà il titolo. A vostro parere quale di questi titoli e giochi dovrebbero ottenere il famigerato trofeo? Fatecelo sapere!