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Annunciato Baldur’s Gate III

Il ritorno alla città dei Forgotten Realms ufficializzato durante la conferenza su Google Stadia

Dopo essere tornati a varcare i cancelli con le versione enchanted dei primi due capitoli, ieri durante l’appuntamento inerente a Google Stadia ci è stato mostrato il trailer del terzo episodio della saga di Baldur’s Gate, vera e propria pietra miliare dei gdr basati sulle regole di D&D.

La produzione del titolo è stata affidata al team Larian, già padre della serie Divinity ed autore dei due Original Sin, titoli di alto valore che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nell’ambito del genere. La squadra è dunque chiamata ad un importante missione, quella di caricarsi sulle spalle un’eredità pesante, e che dai toni del trailer sembra momentaneamente preservata. Precisiamo da subito che il gioco non arriverà solo sulla piattaforma Google, ma è previsto anche per pc, distribuito per il momento attraverso Steam o GOG.

Il filmato, rigorosamente in computer grafica,  non ci ha lasciato troppe informazioni, ma una sequela di indizi circa quello che potrebbe essere lo scenario dell’avventura. Il tutto si apre con una panoramica della città di Baldur’s Gate, dalla quale si levano colonne di fumo e un disperato rintocco di campane. La metropoli sembra caduta preda di un qualcosa che sulle prime non abbiamo modo di vedere. Un soldato dell’ordine dei Flaming Fist, i mercenari a protezione della città, si muove a fatica attraverso una delle strade ai cui lati vediamo dei cadaveri che non sembrano però vittime di violenza. Non vi è presenza di sangue vicino ai loro corpi ma la sensazione che vi sia stata una strage è netta. L’uomo, stanco e provato, arranca in maniera confusa e instabile, trascinando la sua spada senza più energie. Lo vediamo accusare un malessere e reagire con spavento alla sensazione di non essere solo. La vista è offuscata, cupa, e dopo alcuni passi ecco infine l’orrore.

Il soldato inizia a vomitare il suo sangue e i suoi denti, sale il dolore e in pochi attimi lo vediamo piano piano trasformarsi. Sotto la pelle qualcosa si muove, le ossa cambiano la propria struttura, i capelli se ne vanno e gli arti prendono nuova forma. E prima del nero vediamo l’ombra di alcuni tentacoli fuoriuscire dalla sua bocca. Subito dopo ecco il risultato: un mindflyer si erge in tutta la sua cupa espressione, accompagnato dall’arrivo di una tempesta che rivela ai suoi primi lampi, la presenza di qualcosa di molto più imponente nel cielo. Se questo sarà effettivamente il background dell’avventura per ora non ci è dato sapere, ulteriori informazioni sono infatti attese per l’E3, la fiera che ogni anno è sede di presentazioni e novità circa il mondo dell’intrattenimento.

E’ probabile però che nel gioco ci troveremo a fare i conti proprio con gli Illithid, aberrazioni il cui scopo è quello di dominare tutto il creato attraverso l’uso delle proprie capacità psioniche, guidati da un’entità più antica che è proprio quello che scorgiamo sul finale del video. Per quanto riguarda il sistema di gioco per ora possiamo solo fare delle ipotesi. La speranza di chi scrive è che venga mantenuta fondamentalmente la struttura ludica tipica della serie, fatta di pausa tattiche e decisioni in tempo reale, rivista ultimamente in alcuni titoli Obisidian come ” Pillars Of Ethernity “, tanto per citarne uno.

Lo studio a cui è affidato il titolo è comunque meritevole di fiducia, considerato l’ottimo lavoro già svolto nel campo, nonostante le differenti meccaniche utilizzate nella serie Divinity, per lo più a turni con una gestione meno dinamica degli scontri. Non ci resta dunque che attendere le prossime settimane per avere un’idea più chiara su cosa ci aspetterà in questo terzo cammino attraverso i cancelli di Baldur’s Gate.

Lazio e Cremonese; due realtà dalla medesima filosofia

Non si mantiene la testa della classifica per caso. Soprattutto quando ti fai le ossa in una Serie B che in alcuni frangenti era giocata da allenatori molto preparati e che poi si sono saputi affermare in Serie A.

Con il 0-3 impartito al Torino davanti ai propri tifosi all’IchnusArena, la Cremonese ha mantenuto la scia della Lazio, che ha travolto l’altra torinese Juventus con un 5-1, andando a meno tre dalla capolista guidata da Michelini.

Lazio e Cremonese condividono anche un’ altra speciale classifica, quella delle occasioni da rete create.

Con 84 occasioni create in 17 partite (quasi 5 occasioni in media a partita), la Cremonese è sicuramente la squadra a cui bisogna prestare maggiore attenzione in Serie A. Soprattutto se pensiamo che la stessa squadra guida la classifica delle Realizzazioni con ben il 17% dei tiri effettuati (366) che finiscono in porta, andando a creare lo score delle 63 reti stagionali messe assegno finora. La Lazio è seconda con il 15% di realizzazione, segnando 68 gol su 438 tiri totali.

La supremazia di squadra passa da uomini speicifici; nel caso della Lazio risultano essere fondamentali Campagna, Marcheggiani, Pattarozzi e Pompiere. Due centrocampisti dall’indole offensiva, un attaccante esterno che sa tagliare bene al centro area ed un terzino sinistro di spinta bravo nella sovrapposizione.

Stessi ruoli, ma nomi diversi per la Cremonese; Casertano, Guillaro, Thind e Fazzini.

Altro dato interessante sulle due squadre in fuga per lo Scudetto; finora hanno doppiato tutte le altre squadre in termini di realizzazione reti da calcio d’angolo.

Insomma, pare proprio che se si voglia portare a casa lo scalpo di queste due corazzate bisogna studiare un modo per fermare i loro uomini chiave.

NEED GAMES! È L’EDITORE ITALIANO DI MY LITTLE PONY – TAILS OF EQUESTRIA

Vulcania, arriva il GdR steampunk italiano

Abbiamo avuto il piacere di ricevere un’anteprima “quick starter” di un nuovo gdr, e progetto Italiano della Gear Games. Stiamo parlando di Vulcania. L’anteprima ricevuta permette di fare un’ avventura introduttiva , con dei personaggi pre-generati , per capire l’ambientazione ed alcune meccaniche di gioco basilari. Un fascicolo di 36 pagine, mentre la versione definitiva, dopo il kickstarter, sarà di ben 450 pagine.

In Vulcania l’ambientazione steampunk si fonde facilmente con tematiche horror, western, grazie ad una ambientazione geografica studiata a puntino. Infatti, come indicato nella guida kickstarter, la parte del mondo in cui è ambientato il gioco è suddivisa in sei grandi arcipelaghi vulcanici, ognuno dei quali si contraddistingue per un proprio flavour particolare: l’Itteghasp incarna le atmosfere vittoriane più classiche dell’Europa della fine del 1800, il Mostucaal è una terra di frontiera dalle tinte western, il Nuugard è ammantato da tinte fosche e gotiche tipiche dei romanzi classici horror, il Ketniv rispecchia le tradizioni dell’estremo oriente, il Balastoc ha i colori ed i sapori dell’Africa e del medio oriente, mentre l’Abrabazem è una desolante terra martoriata, tipica delle ambientazioni post-apocalittiche. Il gioco è ambientato a distanza di tredici anni dalla conclusione di una guerra devastante che ha coinvolto tutte e sei le isonazioni, portando quasi al collasso l’intero sistema mondiale.

La tecnologia e la scienza giocano un ruolo importante nell’ambientazione: in Vulcania quasi tutto è possibile, con ingegneri e professori (…. pardon ,meglio dire Alchimisti) un po’ pazzi: si può avere accesso a molti gear alimentati a vapore o dover affrontare minacce chimiche di tutto rispetto. Aeronavi, dirigibili e treni a vapore sono mezzi di trasporto utilizzati da tutta la popolazione e tecnologie avveniristiche e pittoresche, derivanti dall’alchimia e dall’ingegneria, affiancano la presenza di armi tradizionali come sciabole, spadoni ed asce. Il progetto prevede un unico libro completo, sia per il Narratore che per i Giocatori, una sorte di manuale combinato dove il “grimorio” delle creature e la parte dei personaggi giocanti sono presenti in un unico fascicolo, senza dover comperare ulteriori supplementi.

Ogni personaggio dispone di 4 attributi : Vigore, Destrezza, Mente e Magnetismo, sotto ai quali ci sono le diverse Capacità e Arti (abilità e relative specializzazioni) da usare per i test. Per quanto possibile vedere nella guida del quickstarter, il sistema è stato pensato per avere delle regole snelle e immediate, per tenere il ritmo dell’azione a livelli alti: per fare i test delle azioni, ed anche per distribuire i danni, si usa sempre un solo dado, un D12 . Inoltre solo ai giocatori è richiesto di tirare il dado, per verificare se hanno avuto successo od hanno fallito nel loro intento. Al tiro del dado vengono sommati i modificatori delle Capacità richieste dall’arma.

Il Narratore deve solo tenere d’occhio il livello difficoltà richiesto per passare il test e non deve tirare dadi. Ad esempio, ogni tipo di mostro/PNG ha un livello di difesa (schivare- eludere ) che i giocatori devono raggiungere o superare per colpire. Poi sono previsti anche dei modificatori, se ad esempio il bersaglio è prono, o vi sono altre condizioni favorevoli/sfavorevoli. Per i danni, in base al tipo di arma usata, il D12 può causare una o più ferite, a seconda della barra di progressione dei danni dell’arma usata (per es. valori da 1 a 5 causano 1 ferita, dal 6 al 7 due ferite e dal 8 al 12 tre ferite). Sono previsti tiri critici (successo con opportunità da 11- 12 sul D12) e maldestri (fallimento con imprevisto con 1 sul D12). E con il sistema dei gettoni del fato (ogni giocatore ne possiede 3) è possibile piegare la fortuna dalla propria parte. Se si desidera , spendendo 1 gettone fato, si ottiene un successo con opportunità (come aver tirato 11-12 sul dado). Ma non conviene abusare troppo del fato, perchè poi i gettoni così spesi vanno dati al Narratore, che a sua volta potrà utilizzarli contro i giocatori! In conclusione, Vulcania sembra essere un GDR steampunk e non solo: in base al territorio dove il Narratore svolge l’azione, l’atmosfera può essere più gotica, fantasy o tecnologica, a seconda del flavour che si vuole far assaporare, e il fatto che il progetto miri ad un regolamento con sistema di regole snelle e lineari, con l’uso di un solo D12 lo rende anche più adatto a chi sta muovendo i primi passi nel mondo del gioco di ruolo.

L’utilizzo di un solo D12 potrebbe un po’ far storcere il naso ai players di GDR veterani, ma nel progetto finale sono previste ben 90 pagine di regolamento, dove sicuramente saranno sviluppate e sviscerate meccaniche di gioco più dettagliate, rispetto alla guida kickstarter ricevuta, e quindi appagare probabilmente anche i giocatori più esperti.

Non ci resta che attendere le varie fasi del kickstarter (già founded, ma che potrebbe raggiungere obiettivi successivi) e la produzione di Vulcania, per poterlo poi assaporare completo , con tutta la sua ambientazione e il regolamento definitivo!

Supportate anche voi Vulcania, mancano pochi giorni! Clicca qui: VULCANIA KICKSTARTER

Recensione di Davide Palma – PG Legnago (VR)

L’attacco dei giganti (e la difesa dei puffi)!

Parte un nuovo format, che vi porterà a scoprire i vincitori delle più improbabili sfide che il nostro progetto saprà offrirvi.
In questo primo test di esempio, abbiamo scelto di schierare i migliori giganti (il team Giraffe, solo giocatori alti almeno 1,90m) e i migliori piccoletti (team Suricati, solo giocatori max 1,70m).

Il team “Giraffe” (immagine sopra) non poteva schierare ali (no, non ce ne sono in db di così alte), quindi ho optato per un modulo che passi per vie centrali, con difesa abbastanza bassa, lanci lunghi, cross spioventi, contrasti duri.

Nessun problema “ali” per il team Suricati (foto in alto) che punta invece su una difesa alta, nessuna perdita di tempo, passaggi misti, pressing a tutto campo, mai contrasti aggressivi e sovrapposizione di terzini/ali in fase di possesso. I cross? ovviamente bassi!

Ecco il video della partita: poche azioni ma… sorprendenti  😀

Avete in mente altre sfide da proporci? Scrivete direttamente a me!

Alessandro Pironti, redazione di Progetto-X

#Amala o Amarla, questo è il dilemma.

Novembre 2017, la mia vita è fatta di casa-lavoro-football manager.

Entro a far parte del fantastico mondo di Diventa un calciatore su Football Manager! su Facebook e scopro un mondo meraviglioso.

Col passare dei mesi si passa dai 600 ad oltre 1000 giocatori, il coinvolgimento cresce e le mie giornate diventano così casa-lavoro-progettofm.

Mia moglie è molto scettica, dice che passo troppo tempo col cellulare in mano e a tratti sembra anche irritata.

Non mi crede quando le dico che è un bel passatempo e che ho addirittura abbandonato la mia Fiorentina su FM16 nella stagione 2028/2029.

Fino a quando, il 12 settembre 2018, presa per sfinimento o forse perché realmente si è convinta, decide di iscriversi.

Si iscrive perché ha avuto l’occasione di conoscere gente come Filippo, Giacomo ed altri per un pizza estiva e ha capito che c’è della genuinità in questo gioco.

Scheda presentata, viene spostata al Verona come di prassi.

Si ambienta subito, crea conversazione senza nemmeno che le dica nulla e mi fa piacere la cosa.

Poi, un giorno, la fine.

Il neo presidente dell’Inter, Luigi Giglio, ai più noto come Luigiglio, decide di tesserarla per sostituire un inattivo.

Nessuno sa nulla, viene fatto tutto di fretta e furia e nemmeno lei lo sa.

Ora, immaginatevi la mia reazione. Panico totale.

Fatto sta che viene da subito catapultata nel gruppo Inter e intortata da Marchese, mister in uscita e pilastro del gruppo.

A Torino iniziamo a pianificare il sequestro, radunando l’Anonima Granata e confabulando strategie di mercato senza senso.

Fin quando, ritornando a casa dopo una giornata di lavoro, mi dice “Ma sai che sono proprio simpatici?”

È lì, in quelle parole, che ho capito di aver subito la più grande sconfitta da quando milito in questo campionato.

Marchese e il perfido Luigiglio erano riusciti a catturare il lato goliardico della mia amata.

Da qui che mi chiedo allora “#Amala o Amarla? Questo è il dilemma”.

Ma d’altronde è tutto nella norma se penso di essere un tifoso juventino, giocatore del Torino e che ha rifiutato più volte la Juventus.

Proprio come chi, tifosi milanisti e interisti al Torino, hanno giurato amore eterno alla maglia granata anche davanti ad offerte faraoniche delle loro squadre del cuore.

Il tifo è l’energia di chi ama il calcio, ma il Progetto FM va ben oltre. Il Progetto FM è tutt’altra cosa.

Juventus – Cremonese: il bel gioco proveniente dalla B.

Attese e sorprese per la Juventus:

Cremonese senza paura!

Primo turno di Coppa Italia della stagione 2018/2019, all’Allianz Stadium va in scena un incontro sulla carta favorevole ai padroni di casa, ma chi segue il torneo Diventa un calciatore su Football Manager sa che non è un incontro dal risultato tanto scontato.

Sì, perché nonostante la Juventus sia riuscita a cadere “quasi in piedi” dallo scandalo di “Pizzopoli”, grazie anche al fascino della grande squadra, la Cremonese è ancora lì che si dispera per la mancata promozione della scorsa stagione.

I grigiorossi, infatti, stanno conducendo il campionato cadetto in una corsa a due con l’altra pretendente al titolo, il Fublet, con 48 punti totalizzati finora.

A Torino c’è un clima tipicamente invernale, con 6 gradi e 19.000 spettatori, metà della capienza effettiva dell’impianto bianconero. Solo 144, invece, sono i tifosi ospiti che hanno viaggiato per 213 chilometri.

Le squadre si presentano con due moduli molto differenti che stanno a testimoniare anche la differente filosofia di gioco dei due allenatori.

Juventus

 

Disposizione in campo:

Questione di mentalità

 

La Juventus scende in campo con una formazione molto difensiva, con un 5-2-3 figlio della precedente gestione D’Anteo alla Lucchese.

Cremonese che risponde con il suo solito credo tattico, un 4-3-2-1 che l’anno scorso ha fatto le fortune della Lazio e continua a farlo anche quest’anno. Un modulo molto funzionale, se si ha i giocatori adatti nei ruoli giusti.

Grigiorossi che partono subito a bomba, con Tirelli che s’inventa un gol strepitoso, provando prima a servire un compagno, ma dopo aver trovato l’opposizione di Lo Verde decide di imbucarsi nella zona di campo lasciata scoperta da Gallorini a causa della marcatura a uomo imposta sugli attaccanti cremonesi e buca di sinistro il portiere bianconero.

La Juventus dovrà aspettare il 36′ per acciuffare il pareggio, con Bertiotto, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Un destro potente che batte sul palo il portiere Mele, autore di una bellissima prestazione.

Ma la Cremonese non ci sta e, dopo appena 4 minuti dal pareggio, approfitta di un gravissimo errore difensivo, ancora di Lo Verde, che fornisce un assist a Irle che, a tu per tu con Rizzo, lo batte sul secondo palo.

Questo gol è chiaramente figlio della mentalità offensiva di mister Campagna, che ha pressato alto i bianconeri per tutta la partita.

Juventus Cremonese

 

Dal grafico è possibile capire come la Cremonese abbia voluto mettere subito pressione ai cinque difensori avversari, con Sirigu unico interditore a centrocampo e la coppia Trazza/Casertano a far gioco.

La Juventus, allora, non aveva altra scelta che ripartire in contropiede, ma purtroppo anche lì la Cremonese è stata molto brava a mettere in fuorigioco cinque volte gli avversari, di cui tre volte Pascutti.

Stat Juventus Cremonese

 

A chiudere in bellezza la serata, poi, ci pensa Amendola, che con il suo mancino punisce per la terza volta Rizzo con un tiro a giro all’incrocio del secondo palo (alla Del Piero).

Cremonese in pieno controllo della partita che fa girare palla velocemente e che costringe Accardo al secondo giallo per fallo su Irle.

Con questo risultato mister Campagna porta i suoi ragazzi, a sorpresa, al turno successivo di Coppa Italia dove incontrerà un Torino in buona forma e che gioca più o meno lo stesso tipo di calcio.

 

ProgettoFM: riepilogo 1^ giornata di A

Finalmente ci siamo! Parte la terza stagione di Serie A – ProgettoFM!

Molte novità in questo primo turno di A, andato in onda ieri sera alle 20:30 sul nostro canale Twitch (CLICKA QUI PER SEGUIRCI) e che potete rivedere a questo link: Live 18/06/2018

Riepilogo 1^ giornata

Anticipi prima giornata

Come possiamo ben vedere, il primo dato che balza subito all’occhio è lo scontro tra le due neopromosse Lazio e Lecce, rispettivamente prima e seconda classificata del passato campionato di B.

A deciderla è Pattarozzi che perfora per ben due volte la difesa salentina. Lecce che si aggrappa al solito Maneglia, il quale non può niente in una gara comunque molto equilibrata. Decisivo anche l’apporto di Costarella, che nonostante un potenziale infortunio alla mano ha tenuto a galla le speranze dei biancocelesti.

statistiche partita Lazio Lecce 1 giornata

Secondo anticipo spettacolare è Milan – Fiorentina, terminato 4-5 con i viola che espugnano San Siro contro ogni pronostico. In rete anche il neo-acquisto Casali, terzino destro appena arrivato dal Progetto Gaming.

statistiche Milan-Fiorentina

Partite domenicali prima giornata

Drink Team che parte bene anche lui, difatti la formazione guidata da Filippo Ballarini chiude la pratica Bari con un onesto 2-1. Risultato che poteva essere molto più ampio per quantità di occasioni da rete create dagli irlandesi.

Drink Team – Bari Statistiche partita

Atalanta che continua ad andare a segno con il neo-acquisto Cucci, capace di ergersi al di sopra di tutti in attacco. Bologna che comunque non sfigura, ma per battere gli orobici serve qualcosa in più lì davanti.

statistiche partita Atalanta – Bologna

Altra partita spettacolare è Crotone – Torino, con gli squali che hanno la meglio sui granata che girano bene, tranne in difesa, dove solitamente non sfigurano mai. Apre le marcature Iadicicco con un bel colpo di testa su cross di Ruggeri, ma gli squali rispondono subito con Calfapietra e, nel giro di 50 minuti, si portano sul 3-1. Torino che inizierà a rispondere solo nel finale, a partita ormai quasi conclusa.

statistiche Crotone – Torino

Passiamo poi ad un altra squadra che si conferma un vera mina vagante, il Genoa. Grifoni che piegano i campioni in carica dell’Inter in casa, battendoli per 2-1. Confermando così il trend positivo originato in Europa League con mister Però. Nerazzurri che in quest’occasione non trovano la rete, ma ringraziano l’autogol di Finotto per aver messo qualche pensiero in più ai grifoni.

Statistiche Genoa – Inter

Gara tutta bianconera quella giocata all’ Allianz Stadium, con la Juventus che strapazza per 4-1 lo Spezia grazie ai gol dei debuttanti Arrigo, Di Gloria e Bonaldi.

Statistiche Juventus – Spezia

Livorno vera sorpresa di questo turno, con un netto 7-2 inflitto ai partenopei che partono malissimo in questo campionato, essendo stati eliminati anche dalla Coppa Italia inaspettatamente. Non male per una neopromossa dai playoff. Good job per mister Franco.

statistiche Livorno Napoli

Partita priva di emozioni invece al Barberis, dove il Sassuolo si arena contro la formazione di mister Altomare. Rosanero che falliscono un occasione dal dischetto… Aaaah se lo avesse tirato Pironti!

statistiche Palermo – Sassuolo

Ultima, ma non per importanza, la fondamentale vittoria del Progetto Gaming contro la Sampdoria. Cremaschi che ringraziano Alessio Costantino per l’autogol, nonostante il tridente schierato da mister Pironti crei non poche difficoltà alla difesa doriana che, ricordiamo, sta facendo benissimo in campo europeo.

Statistiche PG – Sampdoria

Progetto Gaming sbarca su Radio Speed

Oggi, mercoledì 2 maggio, alle ore 19:00 sintonizzati su Radio Speed. Perché? Tieniti forte!

Progetto Gaming e la sua community di “Diventa un calciatore su Football Manager”, l’unico modo per diventare allenatore, giocatore o dirigente in Serie A – ma anche in Serie B – diventano protagonisti di uno spazio settimanale su RadioSpeed, web radio emergente ascoltabile in tutto il mondo.

Per un’ora Alberto De Donatis, presente nel gioco come capitano e Direttore Sportivo del Genoa, condurrà “Progetto Football Manager”, trasmissione pensata ad hoc per portare il pubblico a contatto con una delle realtà più clamorose dell’ultima stagione di e-gaming. Risultati dell’ultima giornata dei campionati giocati, anticipazioni sul prossimo turno, indiscrezioni di calciomercato, interviste ed interventi in collegamento Skype coi protagonisti del gioco, il tutto intervallato da ottima musica rock e alternative.

E finita la live? Non ti resterà che correre sul nostro canale Twitch per seguire il campionato in diretta con la regia di Luigi e la conduzione di Alessandro e Filippo.

Vuoi qualche numero su quello che è già diventato “il più grande gioco di ruolo sul calcio al mondo”?
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Death’s Project: un GDR oltre i confini della vita

 

Sarete pronti ad affrontare la morte?

Death’s Project è un gioco di ruolo “pen and paper” nato nel 2016 dalle menti di Claudio Manenti, Christian Monzón e Alessandro Cavalletti: tre giocatori di GDR stanchi della solita esperienza fantasy offerta da D&D.
In cerca di un’ambientazione diversa dal solito, abbiamo deciso di soffermarci su cosa succede dopo la morte. E se qualcuno ti offrisse la possibilità di tornare in vita?
Partecipando al gioco terribile di un essere sovrannaturale avrete infatti questa possibilità!

Tuttavia non sarà  affatto facile: in molti saranno pronti a intralciare il vostro cammino verso la nuova vita, e molte di queste minacce non proverranno dal mondo reale.
Fortunatamente non sarete impreparati, avrete infatti a disposizione un vasto numero di mezzi per aggirare questi ostacoli. Potrete infatti scegliere tra una vasta gamma di poteri con cui personalizzare il vostro personaggio, tra cui non mancherà di certo quello più adatto alla vostra personalità e stile di gioco. Inoltre sfrutterete un’innovativa meccanica di viaggio tra i mondi per unirvi alle anime di alcuni defunti “speciali”, che potrebbero diventare potenti alleati, ma anche temibili nemici!

Fatevi guidare dal vostro master in quest’universo appassionante, in cui reale e non reale si fondono permettendo di creare storie innovative e appassionanti.

Restate sintonizzati per ulteriori informazioni.

Stay Dead