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PROGETTO FM- “La sfida nella sfida: Americandy Siena-Frosinone”

Bentornati su The World of Football, oggi parleremo della sfida della prossima giornata di Serie B che vedrà impegnato il Frosinone, reduce da una stagione sotto le aspettative, e l’Americandy Siena che è alla ricerca di punti per salvarsi nella serie cadetta. Non è solo un match tra 2 squadre che lottano assiduamente per un obbiettivo importante, ma anche una sfida nella sfida per il mister ciociaro Raoul Guzzi, che prima di approdare sulla panchina gialloblù ha allenato proprio i toscani.

Un match importante per entrambe le squadre che cercano disperatamente i 3 punti, l’Americandy Siena per rincorrere il treno salvezza, contrariamente il Frosinone con questi 3 punti e risultati favorevoli potrebbe avvicinare la Roma. Serve comunque un’impresa ai ciociari per centrare i Play-off.

Alla vigilia della partita abbiamo intervistato i mister delle 2 squadre. Partiamo dal mister dell’Americandy Siena Donato Sodano.

Giornalista: “Buongiorno Donato, nella prossima giornata di Serie B il suo Americandy Siena affronterà il Frosinone, che non sta vivendo la stagione che si aspettava dopo la finale dei Play-off persa col Benevento dell’anno scorso. Come vede questa partita?”

Donato Sodano: ” È una partita interessante per me , arriviamo da buone prestazioni e la tattica che sto apportando sembra dare buoni segnali.
Credo che il Frosinone stia pagando un po’ la delusione della scorsa stagione e quindi noi dobbiamo approfittarne”

Giornalista: ” E’ anche la partita dell’ex per il Mister del Frosinone Raoul Guzzi, vuole dirgli qualcosa in particolare?”

Donato Sodano: “Quando sono arrivato al Siena i giocatori erano un po’ sfiduciati dai molti cambi panchina, sinceramente non so i motivi dell’allontanamento del mister, ma da una parte lo ringrazio perché cosi ho potuto prendere questa panchina in serie B.”

Giornalista: “La stagione del Siena è molto difficile, crede ancora nella salvezza?”

Donato Sodano: ” È molto difficile, ma al momento è ancora possibile, considerando com’era la squadra quando sono arrivato (tanti inattivi e divisa), il gruppo adesso ci crede e abbiamo un’idea di gioco”

Giornalista:”Siena,una piazza storica che ha vissuto anni di A, la pressione è tanta, cosa si prova ad essere il mister di questa storica squadra? Com’è il rapporto con i tifosi?”

Donato Sodano: “Per me è un onore, il Presidente e il ds si sono messi a disposizione e mi hanno dato tanta fiducia e pazienza, posso solo ringraziarli. Il rapporto con i tifosi è buono ,vedono il mio impegno anche quando i risultati non arrivano.”

Giornalista: “Ci sono allenatori che in caso di salvezza hanno fatto pazzie, lei sarebbe disposto a farne una? Se sì, quale?”

Donato Sodano: ” Ci ho pensato ma non ho trovato pazzie… credo che lo farò decidere ai miei giocatori”

Giornalista: “Grazie mille e buona fortuna per il divenire”

Donato Sodano: ” Grazie a voi!”

Ora passiamo all’ex della partita, nonchè mister del Frosinone Raoul Guzzi.

Gionalista: ” Benvenuto Raoul, nella prossima giornata di B si ritroverà contro la sua ex squadra il Siena, cosa si prova a ritrovare i suoi vecchi tifosi? Pensa che la riempiranno di parole o comunque la rispetteranno per il lavoro svolto?”

Raoul Guzzi: ” Buongiorno, per me ci saranno forti emozioni nel ritornare in Toscana, ho passato solo un breve periodo a Siena, ma sono stato parecchio bene. Per quanto riguarda i tifosi, penso mi rispettino come ho fatto io e come farò in futuro.”

Giornalista: ” L’obbiettivo Play-off del Frosinone passa per il Siena, cosa si aspetta dalla sua squadra?”

Raoul Guzzi: “Dalla mia squadra mi aspetto il solito gioco e chiaramente una vittoria, dobbiamo vincere assolutamente per staccarci definitivamente dalle zone basse e avvicinarci ai Play-off, ovviamente non sarà semplice”

Giornalista: ” La stagione non sta andando come si pensava, a cosa deve queste percorso altalenante?”

Raoul Guzzi: “Purtroppo la stagione è nata male, ci sono stati dei problemi che ahimè ci trasciniamo dietro sin dall’inizio, ora abbiamo trovato una stabilità di modulo e di gioco e i risultati iniziano ad arrivare con più costanza, dobbiamo continuare così!”

Giornalista: “Vuole dire qualcosa di particolare ai suoi vecchi tifosi? E alla sua vecchia società?”

Raoul Guzzi: “Ai miei vecchi tifosi voglio solo dire di continuare a sostenere la società come hanno sempre fatto, perché la salvezza non è lontana e la meritano. Alla società voglio dire di continuare così, stringere i denti il più possibile e continuare a lottare, perché per quanto fatto meritano di rimanere in B”

Giornalista: “Parliamo di pazzie, alcuni allenatori al raggiungimento di un obiettivo importante sarebbero pronti a fare follie, lei cosa farebbe in caso di Playoff raggiunti? E in caso di serie A?”

Raoul Guzzi: “In caso di Play-off penso non farei niente di speciale, è comunque l’obiettivo minimo della società, in caso di A invece, visto tutte le difficoltà di questa stagione, potrei fare parecchie cose, lascio la scelta ai miei giocatori.”

Giornalista: ” Grazie mille per il suo tempo e buona fortuna per il proseguio del campionato”

Raoul Guzzi: ” Grazie a voi per la piacevole intervista”

Articolo scritto da Alessandro Calchi.

Progetto FM – L’Eco di Frosinone – Dicembre & Gennaio

Bentornati cari lettori di The World of Football con la rubrica più pazza dell’intero panorama giornalistico targato Progetto FM, ovvero l’Eco di Frosinone. In questo numero unisco addirittura due mesi di partite, per recuperare il gap che si è creato a causa di fatti reali ormai ben noti a tutti, di cui almeno in quel quarto d’ora necessario a creare questo articolo vorrei non parlare. Tuffiamoci a bomba nelle partite!

Dicembre comincia con una sfida con una compagine di vertice, il Genoa, che affrontiamo tra le mura amiche. Partiamo (e ti pareva…) in svantaggio con gol di Cocco al 19°, pareggiato da quella pippa al sugo di Guzzi allo scadere del primo tempo. Nella ripresa lo svizzero (detto anche “il badino”) riesce pure a fare doppietta, evento che accade solo se William Cioè, il famoso Mostro di Frosinone, decide di fare nello stesso giorno il bagno, e ciò capita solo una volta l’anno (infatti sta chiuso nelle segrete perché puzza). Portiamo a casa quindi un ottimo 2-1, che fa ben sperare.

William mentre si butta in acqua

Speranze purtroppo mal riposte, perché nella partita successiva contro il Novara perdiamo 1-0 per un gol di Bonfanti al 50°, causa ovviamente papera di Casta… ma vedrete che presto le cose cambieranno; talmente arrabbiato per i 3 punti buttati che salto l’analisi di questa partita per passare alla prossima.

Si comincia ufficialmente il girone di ritorno affrontando il Cittadella in casa. All’andata finì 4-6 per loro, in una partita che dire rocambolesca è dir poco, mentre questa volta un rotondo 3-0 chiude la pratica e ci permette di ripartire col piede giusto. I gol di Amendola al 39°, e doppietta del buon Tenent…no, Caporal…no, Colonell… no….. era Generale, ora me lo ricordo, era Generale! Dicevo, doppietta del buon Generale (o Ghenerale, scegliete voi la pronuncia che preferite). Per gli avversari da segnalare l’espulsione di Galota, ex Frosinone; avendo paura potesse finire l’acqua calda per la doccia post partita, ha voluto essere il primo a poterla fare.

La truppa saluta il suo Generale, dopo la doppietta

L’ultima partita di Dicembre ci vede contro la Salernitana, squadra che all’andata ci rifilò un 2-1, mentre stavolta il 2-1 lo facciamo noi a loro (tiè!). Apre le marcature Giorgio “Maldini” Sciubba, difensore goleador (non le caramelle, non pensate subito al cibo), pareggia per gli avversari Fabbri al 67°, e la chiude, in zona Cesarini, il giovane “Old” Vecchio. Un gol del Vecio può avvenire solo se si verifica un altro fatto estremamente improbabile: che il Mostro si fa il bagno e in più decida di usare addirittura il sapone; fidatevi, è moooolto difficile che accada.

I risultati di Dicembre

Anno nuovo, abitudini nuov… no, sempre le stesse sono, come vedremo a breve. Ma prima delle partite, facciamo un riassunto del nostro calciomercato: in uscita abbiamo il capitano Antonucci, con il passaggio di fascia tra lui e il nostro Ghenerale (che da adesso chiamerò Capitano, che tanto sempre un grado dell’esercito è), il nostro roccioso difensore Iacona, e il terzino destro più alcolizzato e diciamo “attratto dalle bellezze femminili” dell’intero progetto, il pecoraro Manuel Sanna. In entrata i due canterani del Perugia Chirico e Valdarnini, che faranno parte effettivamente della squadra da metà mese, e infine, signore e signori, il carico da 90 (kg): Mister Gaetan Fulco Piero… ah no, Pier Gaetano Fulco, un Admin coi cosidetti contro*azzi! Un saluto ai partenti e un grande in bocca al lupo per i nuovi!

Il 2020 purtroppo non parte nel migliore dei modi perché veniamo sconfitti 2-1 in casa contro l’Empoli; i gol tutti nel giro di 5 minuti, prima Spoto, poi Capitano-Ghenerale per noi e subito dopo Sorrentino chiude il risultato. La prima di Fulco quindi non troppo bene ma tranquilli, era solamente stato distratto dalla braciola preparata da Castagnoli, di nuovo addetto alla griglia dopo l’arrivo dell’Admin portierone. Dalla prossima partita, per non ripetere lo stesso errore, il buon Fulco giocherà con una molletta sul naso, per non sentire l’odore della carne e restare quindi concentrato sulla partita.

La braciolata di Casta

Purtroppo neanche la molletta sul naso ci salva da un pesante 6-0 contro la capolista Parma, che dimostra tutta la sua forza in campo con i gol di Bertrand (9°), doppietta di Semeraro (17° e 35°), Merlo (37°), Coda (52°) e Boffi (83°).  Non molto altro da dire su questa partita, se non da sottolineare il debutto in campo per il nuovo arrivato Valdarnini.

Il destino a volte è beffardo, questa volta siamo noi a rifilare un 6-0 all’avversario, il Vicenza. Apre le marcature Amendola (16°), seguito da Vecchio (19°) e da Guzzi (29° e 45+3°), ancora Vecchio (65°) e infine il Maestro Don Alfio (69°). Incredibile la doppietta di “Old”, vuol dire che Cioè, oltre al bagno e al sapone, stavolta deve aver addirittura messo il profumo! Così conciato potrebbe apparire addirittura una persona normale ma ricordate, è pur sempre un Mostro, occhio a non farvi assalire!

William quando è ben pulito e profumato

L’ultima partita che andremo ad analizzare è quella contro l’Akragas, per chiudere il mese di Gennaio. Lo abbiamo appena venduto, ecco che ce lo ritroviamo subito contro; di chi sto parlando, direte voi? Ma del sardo Immanuel Sanna, ovvio! Per fortuna ci vuole ancora bene, infatti sulla sua fascia si aprono grandi praterie in cui Capitano-Ghenerale può avanzare senza problemi. Il primo gol è però di Guzzi al 50°, dopo un minuto segna il Vecio (incredibile il suo stato di forma, Cioè deve aver cominciato ad apprezzare di essere pulito e si starà lavando tutti i giorni), dopo altri due minuti segna proprio Ghenerale grazie alle praterie sopracitate. Gli altri gol sono quello di Lucatelli al 17°, che aveva portato momentaneamente in vantaggio i padroni di casa, e all’88° il gol del definitivo 1-4 di Amendola.

I risultati di Gennaio

Continuano gli alti e bassi della squadra in questi due mesi, ma noi non ci arrendiamo mai e lotteremo fino in fondo per raggiungere i tanti agognati playoff, molto vicini ma allo stesso tempo molto lontani. Per questo numero è tutto, a presto con le partite del mese di Febbraio, un saluto dalla redazione di The World of Football!

Articolo di Emilio Ivaldi

Progetto FM – Sciubba si fa in tre

Buongiorno Giorgio ci vuoi spiegare come hai conosciuto Progetto FM?

Mi sono iscritto per puro caso, avevo visto un post di William Cioè credendo che fosse un normale gruppo di Football Manager, poi lui mi ha spiegato bene di cosa di trattava e mi ha convinto ad entrare in questo fantastico mondo virtuale.

Cosa ti ha spinto ad acquistare la Sambenedettese? Che progetti hai per la squadra?

La Sambenedettese è la prima squadra allenata su Football Manager, volevo arrivare in Serie B direttamente già da quest’anno, ho una squadra bella attiva e ben potenziata. Invece sopra noi vedo squadre piene di inattivi e non capisco il perché. Forse devo pazientare come ha fatto la Torres, squadra modello della C.

Ci vuole parlare di qualche utente che si è fatto notare per attività?

Da me ne ho 5/6 che sono molto attivi. Leonardo Scasciafratti garantisce sempre 300k e qualche apparizione in top 100 live (anche se lo scorso anno era costante), sono molto fortunato ad avere un terzino cosi attivo, ed il fratello – Federico – anche lui molto attivo. Impossibile non nominare anche Pontillo, Aiello e Pezzella e il neo acquisto Marchesi. La mia squadra si basa molto sul bonus condivisione, ho molti utenti che sfruttano questo bonus.

Com’è il suo rapporto con mister Grasso?

È un ottimo mister, mi ci trovo molto bene, tiene il gruppo attivo. Non lo esonero nemmeno se le perde tutte. La squadra è dalla sua parte, penso che prima o poi con lui andremo in B.

Parlaci di come ti trovi ad Agrigento?

Bene, Paolo vive il Progetto 24h su 24, Gabriele si dimostra un ottimo mister. Il mercato di gennaio si è basato principalmente sull’acquisto di persone attive. La squadra ha un ottimo potenziale, dalla prossima stagione vedremo la vera forza dell’organico, si spera di puntare a traguardi ambiziosi. L’obiettivo ora è quello di ottenere la salvezza prima possibile. Conoscendo Paolo ho apprezzato la fiducia che ha risposto in me. Poi ero curioso dell’ambiente all’Akragas di portarli il prima possibile in Serie A.

Come ti trovi alla corte di Cioè in terra Ciociara?

Una meraviglia, è la squadra più attiva del Progetto. Prima o poi dovevo andare a giocare a Frosinone. Non capisco come si faccia a chiedere la cessione, ci troviamo tutti bene. Sicuramente me ne andrò solo se la società me lo chiederà.

Sogni di vestire la maglia azzurra?

Magari un giorno chi lo sa, ma l’unico modo per indossarla è andare in Serie A. Quindi devo andare in con il Frosinone.

Ringrazio Giorgio per il tempo dedicatoci e spero che riuscirà a portare la Sambenedettese in B e l’Akragas e Frosinone in A.

Articolo redatto da Davyd Andriyesh | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Stefano Santoro

L’Eco di Frosinone – Novembre

Un caro augurio (un po’ in ritardo) di buon anno 2020 dalla redazione di The World of Football, rieccoci con l’appuntamento mensile per parlare della squadra col tasso alcolico più alto dell’intero Progetto FM, il nostro amato Frosinone.

Il mese di novembre comincia subito con una convincente vittoria per 3-1 contro la Lucchese, dove il buon Amendola apre le marcature al nono minuto con una sventola da fuori aerea. Dopo poco ecco il primo dei due miracoli di questa partita: viene assegnato un rigore per la Lucchese, ma il portierone Castagnoli riesce a parare il tiro di Benedetti grazie agli allenamenti effettuati nei mesi precedenti per sbloccare l’Ultra Istinto, colpendo la palla con la punta delle orecchie. Il tabellino dei gol si allunga con il tap-in del solito Guzzi su assist di Santiglio. Chiari i segnali di risveglio dell’attaccante originario della Mancia: che sia stato il cenone di Capodanno a base di fagioli piccanti e tequila oppure la vincita del “Te caccio” Awards, il premio che determinerà il primo giocatore ad essere ceduto dal Mostro di Frosinone nel mercato di gennaio? Ai posteri l’ardua sentenza. Accorcia le distanze la Lucchese con Ercoli, ma ecco che si avvera il secondo miracolo della serata: Ottaviani pennella un lancio da 40 metri che il buon Santiglio riesce a intercettare, approfittando di un po’ di propulsione extra fornita dalla digestione dei fagioli per scavalcare i difensori avversari, e segnare la rete finale. Ora possiamo dirlo, Santiglio ha smesso di andare contro i mulini a vento ed è finalmente tornato a segnare!

Santiglio al cenone di Capodanno

La seconda partita del mese ci vede con il Lecce dell’ex mister Piu; conscio dell’impossibilità di battere la corazzata Frosinone, Mihai corrompe il mister “in terza” (ricordiamo che il Maestro Alfio Grasso è il secondo) Son Prop Na Pip, arrivato alla corte ciociara ripercorrendo al contrario la Via della Seta in sidecar con suo cugino Haio Fuso Lamoto. Dopo aver messo K.O. mister Guzzi usando il Fulmine di Pegasus ed impedendo ad Alfio di sostituirlo avendolo fatto portare da Haio all’all you can eat di sushi, prende le redini delle squadra e riceve in cambio da Mihai le ultime due figurine dei Pokémon che gli servivano per completare l’album: Magikarp e Slowpoke. Son Prop, come indica chiaramente il nome, non ne capisce una mazza di calcio, preferendo la più nobile arte dell’origami mentre si trova in panchina. La squadra è quindi senza allenatore, ma per fortuna il Maldini di noialtri Sciubba segna già nei primi minuti, e conduciamo in vantaggio per tutti il primo tempo fintanto che non arriva, al 42esimo, il gol del Lecce con Iannella. Nella ripresa il mister venuto dall’oriente, finito il suo origami, tenta di dare una sua impronta alla manovra passando da un ottimo 4-4-2 ad un in quel contesto inutile 4-5-1 confermando ancora di più la sua inettitudine. Si porta in vantaggio il Lecce quasi allo scadere dei 90 minuti con gol di Piarulli, ma il buon Ottaviani si ricorda dell’unico tiro efficace insegnatoli da Son in allenamento, e scarica da punizione un Tiro della Tigre di inaudita potenza al 93esimo, agguantando almeno il pareggio. Grande rammarico per la squadra, che è però già proiettata a rialzarsi e ad affrontare la prossima sfida col coltello tra i denti.

Haio mentre offre il sushi al buon Alfio

Sfida che ci vede contrapposti al Palermo, con la serpe in seno Leo Vecchio beccato a mettere !fan Palermo invece di !fan Frosinone in live; duro il commento del presidente-fantoccio Cioè: “A Vecchio, io te caccio!” (parla lui che è stato visto più volte mettere !fan Drink Team…) La partita è in chiaro e si sa, quando siamo in live ne succedono di cotte e di crude. Il primo tempo calma piatta, ma è nel secondo tempo che avviene il fattaccio: il nostro Parrotto, colto da un’improvvisa voglia di giocare a “ce l’hai”, tocca il suo avversario che rimane stranito dal gesto del difensore, sebbene totalmente innocuo. Non dello stesso parere l’arbitro, che vede nel gesto del buon Dave un possibile elemento di disturbo della partita, decidendo di mandarlo anticipatamente sotto la doccia. Ecco le parole di Parrotto nel dopopartita: “Il mio avversario non se lo ricorda ma frequentavamo lo stesso asilo, sono vent’anni che aspetto di potergli ridare il ce l’hai! Finalmente la fine di un incubo, è stato un rosso ben speso”.  Giocando 10 VS 11 il Palermo riesce nella goleada, con gol di Ceraolo, Scibetta e Ales allo scadere del recupero, per noi invece un’altra sconfitta e le zone nobili della classifica sono ormai un miraggio.

Rara foto di Parrotto ai tempi dell’asilo

Ultima partita del mese ospiti contro l’Entella, partita purtroppo persa anche questa e che ci vede sprofondare sempre più nelle zone basse della classifica. Il primo gol dopo soli quattro minuti con Gasbarri, punizione dalla trequarti e palla in area, Castagnoli non esce, serie di batti e ribatti e la palla finisce lemme lemme in porta con il portierone (d’hotel) che se la lascia praticamente scivolare dalle mani. Alla mezz’ora sull’asse Ivaldinho – Imperatore nasce un gol da 20 metri di Fedeli, dove risulta chiara l’influenza benefica del mio passaggio precedente al gol, e per questo il Sommo mi ha promesso 200 ducati d’oro, un appezzamento terriero e uno Ius Primae Noctis con la moglie di Carlo Magno. Tornando alla partita, al 68° perde palla Vecchio (aaaaaaah Vecchio!) e Rocca riesce a segnare il gol del 2-1, a Casta invece consigliamo una bella visita oculistica perché secondo noi la palla non la vede proprio, ed è difficile parare qualcosa che non si vede. Nonostante Fedeli tenti in tutti i modi di spronarci a dare il massimo offrendo castelli, tesori ed armature a chiunque riuscisse a segnare almeno il gol del pareggio, la partita finisce senza che vi siano più gol.

Il castello promesso dall’Imperatore Lars I

Molto amareggiati da un novembre dove sono stati fatti 4 punti in 4 partite, urge una cura per questo Frosinone un po’ acciaccato. Al prossimo mese con le ultime partite del girone di andata, sempre sull’Eco di Frosinone di The World of Football!

Il tabellino delle partite

Una situazione spigolosa.

Buongiorno Daniele. Recentemente sei finito sul mercato, puoi dirci le motivazioni di tale scelta da parte della società?

Ciao Valerio. Ancora non so bene il perché di questa scelta. Immagino che il Pordenone abbia in mente una mossa di mercato particolare e l’unico modo per metterla in atto sia vendere me, uno dei giocatori con il maggior valore di mercato. Spiace, ma devo accettare la decisione del presidente (Bisceglie, ndr)

Presidente del Taranto, allenatore del Vicenza; il classico utente che garantisce bonus alti insomma. Immagino siano piovute offerte all’indirizzo della società…

Si, per quanto ne so qualche offerta è arrivata. Che io sappia Frosinone, Entella e Roma.

Frosinone, Roma… tutte aspiranti big, insomma. Molto strano che non siano arrivati interessamenti dalla A, invece. Ma Daniele cosa sogna? Forse il Taranto di cui è presidente?

Mentirei se non dicessi che mi piacerebbe portare il mio giocatore al Taranto, darebbe una grossa mano alla squadra. Tuttavia non lo ritengo fattibile. Il mio obiettivo è andare in una squadra dove ho amici, dove mi possa divertire. Nonostante al Pordenone mi trovassi comunque bene, ora che sono sul mercato sogno un nuovo ambiente. In particolare ambisco di vestire la casacca dell’Entella, squadra dove ho tantissimi amici e dove c’è gente con la quale ho rapporti al di fuori di FM.

Una vera e propria dichiarazione d’amore, insomma

Assolutamente si, se proprio devo andare via dal Pordenone… Entella sia.

Vuoi affidarci qualche altro messaggio, prima di andare?

Si. Vorrei ringraziare Valerio e l’intero Vicenza per l’opportunità concessami. In questo periodo un po’ buio, essermi ritrovato quasi all’improvviso catapultato in quella realtà è stata una manna dal cielo. Pur portando bonus alti, per ora mi risulta difficile divertirmi infatti. Però quando entro in quel gruppo, riesco almeno momentaneamente a ritrovare il sorriso. La classifica potrà non essere delle migliori, però i ragazzi sono davvero fantastici e riesco a divertirmi e dimenticare le negatività. Chiudo con una citazione cara ai miei presidenti: “Innanzitutto bisogna fare i complimenti ai ragazzi”.

Buona fortuna allora, e grazie per l’intervista!

L’Eco di Frosinone – Ottobre

Un saluto a tutti voi lettori di The World of Football, torniamo anche questo mese a parlare della squadra ciociara preferita da grandi e piccini. Reduci da tre vittorie consecutive in campionato, ci affacciamo al mese di ottobre carichi di speranza di una risalita in classifica (e invece…); ma prima c’è l’intermezzo dell’impegno in Coppa Italia.

Impegno che ci vede contro il Sassuolo, una compagine di A, e quindi un ottimo banco di prova per determinare il nostro livello. Torna subito l’incubo formazione sballata alla partenza (aaaaah Guzzi, cambiare il PC no neh?) con Santiglio schierato centrocampista; ok che non segna manco per sbaglio, ma se lo mettiamo 30 metri dalla porta è proprio impossibile che accada. La squadra tiene comunque botta e riesce ad arrivare al 90° sullo 0-0, le azioni salienti arriveranno tutte durante i supplementari. Andiamo sotto con gol di Micheli al 94° e nel recupero del primo tempo supplementare prima l’espulsione di Iacona per doppio giallo, poi il raddoppio del Sassuolo con La Monica. Il soldato Ghenerale, rimasto a casa per preparare l’alberello in mezzo al campo di allenamento, nota una strana luce in mezzo al cielo; è la cometa di Natale, segno che i poteri del nostro Mattia si stanno risvegliando ed è pronto a colpire. Proprio in quel momento, si sveglia dal letargo durato 120 minuti segnando il gol del definitivo 2-1. Purtroppo l’arbitro fischia la fine, per cui la sconfitta è comunque inevitabile, ma i ragazzi sono comunque soddisfatti della gara che nonostante le difficoltà è stata combattuta fino in fondo.

La cometa del nostro Mattia

La partita successiva ci rivede giocare in campionato, contro l’Ancona, sempre in trasferta. La gara comincia subito male, siamo infatti sotto 2-0 dopo appena mezz’ora con gol di Radicchi e Oliverio, ma quand’ecco che parte la rimonta, con Guzzi prima (che sbaglia il rigore, ma segna sulla ribattuta) e Natale poi. Non c’è da sorprendersi per l’exploit in zona gol della nostra ala sinistra: la sera prima infatti Ghenerale, ormai novello Galileo, col suo nuovo telescopio regalatogli dalla dirigenza ciociara ri-avvista la cometa (ribattezzata in suo onore “cometa di Ghenerale” tanto per richiamare l’altrettanto celebre “cometa di Halley”) assicurando quindi prestazioni positive per Mattia. La gara continua sul 2-2 fino ai minuti finali, ecco che però succede un fatto increscioso, che avrà pesanti ripercussioni sui due calciatori coinvolti: per loro si parla addirittura di dover conoscere di persona il Mostro di Frosinone William Cioè, e fidatevi che non c’è nulla di peggio al mondo. Antonucci e Castagnoli, ecco i nomi dei due incriminati, dopo aver evidentemente scommesso sulla sconfitta del Frosinone, si fanno due autogol in 7 minuti per intascare i soldi, condannandoci all’ennesimo passo falso in stagione. Il portiere, neanche fatta la doccia post partita, parte per le vacanze a Singapore, chiaro segno di una vincita improvvisa dato che di solito il buon Casta passa la giornata a chiedere l’elemosina davanti al bar della famiglia di Guzzi. Verranno presi provvedimenti, e ricordatevi: a Frosinone prima la maglia, poi i soldi!

Ghenerale intento col suo nuovo telescopio

Il nostro ottobre da incubo continua con la sconfitta con il Brescia, che ci schianta 4-0 con gol di Mazzei (doppietta per lui), Palladino e Carnevali. Già prima del match l’imperatore Lars Fedeli risultava parecchio adirato nei confronti del suo operatore telefonico (“Maledetta Tim che mi hai fregato la rete, e adesso come faccio a seguire la live?” le sue parole), decidendo di sfogarsi falciando il suo avversario e rimediando un cartellino rosso. Il povero arbitro non sa che, a fine match, verrà gettato nella fossa dei leoni con il seguente capo di imputazione: “ingiusta espulsione del tuo Imperatore Signore e Padrone”. Post live, Lars mi ha informato che è stato graziato, commutando la pena nella semplice amputazione della mano che ha estratto il cartellino. Gli altri giocatori rimasti in campo cercano di risollevare la partita, ma complice le nuvole la cometa di Ghenerale non può essere avvistata in cielo e di conseguenza Natale non può far affidamento sul suo potere speciale. Ci provo io stesso, l’Ivaldinho di Frosinone, a tentare di riaprire la partita con un tiro da fuori aerea, ma quel 7 di finalizzazione e 9 in tiri da lontano mi permette soltanto di calciarla in curva. Purtroppo questa è la terza sconfitta consecutiva, cosa che non fa affatto piacere al Mostro di Frosinone che minaccia la fine della sua presidenza; finalmente il mio piano sta funzionando, boicottando le partite dall’interno Cioè finalmente abbandonerà ed io potrò impadronirmi del Frosinon…. ops, non dovevo scriverlo sul giornale, ma come tutti i cattivi sento il bisogno di spifferare il mio piano ad alta voce.

Una mia rara fotografia, quando il piano malvagio va a buon fine

Ultima partita del mese, siamo contro la Juve Domo allenata dal mister Frattoni; la gara è quantomeno delicata, abbiamo assoluta necessità di tornare alla vittoria per smuovere la classifica. Guzzi ha dubbi fino all’ultimo sulla formazione da usare, se confermare il solito modulo o buttarsi sul 5-5-5 del suo più famoso collega Oronzo Canà; non credendo la squadra pronta per un così grande salto di qualità, decide alla fine di confermare il vecchio schema tattico. La gara comincia e dopo un quarto d’ora sono già stati segnati 3 gol: il primo è della Juve Domo con Rubino I. su rigore, risponde il nostro Ghenerale con un tiro rasoterra e infine Rubino R. su punizione. L’ultimo gol della gara è al 40° e viene dai piedi di Guzzi, anche lui su punizione, per siglare il definitivo 2-2. Nello spogliatoio il clima è teso e rassegnato ma ci penso io in persona, in qualità di DS, a scuotere l’ambiente dal torpore in cui stava cadendo, sia in game che in real life.

Guzzi va a lezione da un vero maestro di calcio, Oronzo Canà
Il tabellino delle partite

Un ottobre veramente disastroso il nostro, con un bilancio di tre sconfitte ed un pareggio, ma la dirigenza ha costruito bene la squadra ed ha fiducia della sua forza. Con la speranza di un novembre decisamente più positivo dal punto di vista dei risultati, vi rimando al prossimo numero dell’Eco di Frosinone, tutti i mesi in uscita su The World of Football!

Emilio Ivaldi

L’Eco di Frosinone – Settembre

Bentrovati, cari lettori di The World of Football, all’appuntamento mensile più atteso nei peggiori bar di Caracas, ovvero il resoconto delle gesta della squadra Frosinone. Avevamo lasciato i nostri avanzi di galera preferiti con due belle vittorie, sia in Coppa Italia che in campionato, vediamo ora come si è evoluto il mese di Settembre.

Prima partita subito in live contro l’Empoli, pronti a far peggio del solito causa paura da palcoscenico. Oltre a questo si aggiunge il fatto che la squadra è vittima di un brutto caso di stalking da parte di un losco figuro, fioccano richieste d’amicizia e nessuno riesce a capacitarsi di chi egli sia. Finalmente viene scoperto l’arcano: si tratta dell’ex mister del Frosinone Mihai Piu, che aveva allenato i ciociari in S3 “portando in salvezza il Frosinone, che era senza società”. Il mister, sottobanco, voleva cercare di riallacciare i contatti coi suoi vecchi pupilli, per poter facilitare il contrabbando di difensori da 300k di bonus. Impossibilitato ad essere in live, mister Guzzi lascia il comando al mister dell’affiliata Alfio Grasso, che fa subito sentire la sua voce dal suo covo in un grotta di Betlemme (sul perché di Betlemme, capirete poi…). Fin dalla formazione è chiaro ci sia qualcosa che non vada, gli schemi sono tutti saltati. Nel marasma generale (non confondete con il giocatore) l’Empoli segna con gol di Massesi: in chat l’hashtag #guzziout spadroneggia ma ecco che avviene, anche se in anticipo sui tempi, il miracolo del 25 Dicembre. Mattia Natale, ricevendo tutta la potenza del suo cognome, riesce a segnare la rete del pareggio su assist di Ottaviani; i compagni, intonando “Tu scendi dalle stelle” festeggiano il lieto evento, il Maestro dalla sua grotta abbraccia il bue e l’asinello e il presidente William, novello arcangelo, aggiorna i pastori sulla schedina giocata al totocalcio. Purtroppo si sa, la magia del Natale finisce presto e il risultato termina 1-1 con un po’ di rammarico per la squadra, perché presto arriverà l’Epifania e tutte le feste si porterà via.

Possiamo notare Don Alfio sulla destra, William sullo sfondo con in mano la schedina e al centro il piccolo Leonardo Driussi.

La partita successiva ci vede impegnati contro la Roma, facendo fomentare il nostro Imperatore che decide di tener fede al suo soprannome “il sanguinario”, girando per lo spogliatoio con una mannaia cantando l’inno della Lazio. Per evitare sgradite amputazioni, la squadra decide di allenarsi da casa attraverso dei corsi per corrispondenza: purtroppo le videocassette lasciate in eredità dal mister Mihai sono in rumeno e nessuno capisce un’acca. Tutto questo porta alla sconfitta maturata 2-1 contro i capitolini, che vanno a segno con Esposito e Pietrantonio. Solo Guzzi, in un momento di lucidità, si ricorda che per vincere bisogna segnare nella porta avversaria, mentre il collega di reparto Santilli appare più spaesato che mai, mangiandosi almeno due gol. L’attaccante di origini spagnoleggianti (Santigli o Santillo il suo vero nome, neanche lui se lo ricorda più) sembra soffrire di un piccolo problema agli arti inferiori, volgarmente detto “piedi a banana”: urge una convergenza oppure verrà rispedito nella Mancia, patria di Don Chisciotte e del nostro attaccante dalla mira sbilenca.

Trasferta in terra sarda per i nostri beniamini nel turno successivo, nella patria del porceddu e dell’Ichnusa, dove Sanna fa da Cicerone sulle specialità locali. Prima della partita ci ritroviamo a pranzo nel nuraghe dello zio di Sanna, un certo William il Giardiniere. Com’era logico aspettarsi, il tasso alcolico della squadra si alza in fretta. I giocatori del Cagliari, sicuramente più abituati di noi a contrastare gli effetti della birra giocano meglio, ma purtroppo per loro non sanno che Amendola è stato allevato fin dall’infanzia a latte e grappa di Pino, riuscendo quindi a segnare alla squadra isolana. I padroni di casa pareggiano con Cotta, che sfrutta una coscia d’arrosto per distrarre il portierone Castagnoli e così segnare; la gara si conclude 1-1, con Nico de “Nico i sardi” che urla dalla tribuna “Ajò, ti tiro un cazzotto eh!” all’arbitro, reo di non aver concesso il 19° minuto di recupero.

Nico che tenta di spiegare che “Il sardo è una lingua, l’italiano un dialetto”

Partita casalinga per la banda ciociara contro l’Americandy Siena, detto Siena per gli amici. La novità di giornata è la presenza di Camposarcone in porta al posto di Castagnoli: gli addetti ai lavori dicono infortunio, ma la verità è che durante la sessione d’allenamento Lorenzo ha ricevuto l’apparizione dell’Angelo Whis, pronto a insegnarli la tecnica dell’Ultra Istinto. Per chi non lo sapesse, la tecnica permette di schivare autonomamente ogni colpo: trasportata in chiave calcistica, permette al portiere di non subire mai gol, parando sempre la palla. Purtroppo sembra una tecnica troppo difficile da padroneggiare, dato che in partitella riesce a prendere gol persino da Santilli (che non ha ancora risolto i suoi problemi di convergenza, mortacci sua). Per dedicarsi all’apprendimento Casta rinuncia alla partita e, come dicevamo, lascia il posto a Camposarcone. Vinciamo 3 a 2 con gol di Generale e doppietta di Amendola (che giocatore!), in gol per il Siena Oteri al sessantesimo e Francesco Milone in pieno recupero di fine partita.

Il nostro Casta intendo ad allenarsi in montagna sotto la guida del maestro Whis

La penultima partita di settembre ci vede contro il Foggia in trasferta, dove si riconferma bomber in incognito il buon Amendola, autore del 2 a 1 definitivo. Gol di gran classe il suo, segno che la nuova disposizione in campo esalta le sue qualità. Il nostro primo gol lo segna mister Guzzi su rigore (se vi chiedete come faccia il mister a dare direttive e giocare in campo, vi invito a recuperare il numero del mese scorso, in cui chiarisco questa particolarità). Il giocatore su cui viene effettuato il fallo è Guzzi stesso che, sfidando ogni legge fisica, dopo essere stato appena appena toccato comincia a librarsi in aria franando al suolo ben 9.74 metri più avanti, battendo ogni record di salto in lungo passato, presente e probabilmente anche futuro. La squadra di casa era inizialmente andata in gol con Nisi, ma il nostro 1-2 ci ha portato alla vittoria.

Nel turno successivo, nell’ultima partita che andremo a raccontare in questo numero del giornale, siamo in casa contro la Fiorentina. Guzzi non può di nuovo essere in live, pertanto lascia il timone della squadra a Grasso, che si dimostra un esperto marinaio vincendo per 7-2. Man of the match sicuramente Guzzi con una tripletta, primo gol dopo solo 3 minuti e un rigore per lui. Al secondo posto si piazza Grasso stesso (oh no… di nuovo un caso di inception, aiuto…). A completare il tabellino dei nostri marcatori ci sono Ottaviani e Amendola con un gol a testa; quest’ultimo ormai ha riacquistato lo smalto della scorsa stagione dopo un inizio ballerino, tutto grazie alla cura del mister a base di spazzolino e dentifricio. Per la Viola i gol sono di Donà, che pareggia il primo gol di Guzzi, e di Leone, quando però ormai la partita era ormai indirizzata verso la nostra vittoria.

I risultati del mese di Settembre

Per questo mese è tutto, un caro saluti a voi lettori dell’Eco di Frosinone e al prossimo numero!

Emilio Ivaldi