Articoli

L’Eco di Frosinone – Luglio & Agosto

Un saluto a voi tutti cari lettori di The World of Football, inauguriamo quest’oggi una nuova rubrica: in qualità di DS e terzino sinistro del Frosinone del presidente William Cioè, alla fine di ogni mese di gioco uscirà un resoconto delle partite della squadra, condita da rumors di spogliatoio e da approfondimenti sui personaggi che rendono unica questa squadra all’interno del Progetto e di cui sono fiero di far parte. Tenterò di dare una leggera vena comica a questi articoli, sperando possa strappare un sorriso a voi tutti. Cominciamo con un breve riassunto di luglio per poi focalizzarci sull’inizio del campionato.

Amichevoli estive positive per la squadra, tre vittorie, una sconfitta e un pareggio per i nostri leoni ciociari, dove il mezzo passo falso arriva contro il Lugano (a seguito di un tacito accordo tra gli avversari e i due svizzeri di Frosinone, Leonardo Driussi e Raoul Guzzi), la sconfitta contro il CSKA Mosca e le vittorie contro il Salisburgo, il Rijeka e il Trapani, avversario di pari livello, che ci ritroveremo ad affrontare nella Serie B PG.

Chiuso il mercato con gli ottimi innesti di Giorgio Sciubba e Leo Vecchio (che poi in realtà è giovane, ma va beh…) e con l’arrivo dal Perugia, nostra affiliata, di Marco Mulinacci, del nuovo iscritto Mattia Natale e del rientro nel progetto di Leonardo Driussi, detto anche Rompi Ban, la brigata Frosinone è pronta a dar battaglia in tutti gli stadi d’Italia.

Neanche comincia il campionato che il terzino sinistro titolare, alias me stesso, si infortuna (e ti pareva…) costringendomi a tornare all’antica professione che avevo ad inizio carriera: l’addetto alla griglia per la braciolata post partita. La squadra, priva del suo vero presidente (Parrotto triggered), gioca la partita più strana della stagione, perdendo 4-6 contro il Cittadella, con gol dell’Imperatore Lars I Fedeli, doppietta di Francesco “Ghenerale” e di Simone Santilli. Per gli avversari, al 1° minuto partenza lampo di Giuseppe Castaldi, che bisserà poco dopo, doppietta anche per Francesco Scali, gol di Pardo Vizzarri e autogol del “Maldini di noi altri”, Giorgio Sciubba.

Anche la partita successiva vede la squadra perdere: nonostante il gol del primo minuto questa volta sia nostro da parte di Raoul Guzzi, Alessio La Regina con una doppietta porta il risultato finale sull’1-2 per la Salernitana. Nello spogliatoio si comincia a respirare un’aria pesante: mi ero dimenticato le salsicce sulla griglia. Il mister Gianmarco Antonucci, non presente in live, cercava comunque di connettersi al mondo del PG attraverso il proprio cellulare; purtroppo per lui, non sapeva che il Nokia 3310 non ha connessione internet.

Il mister che tenta di entrare nel server, con scarsi risultati

Alla terza partita torna in campo l’uomo simbolo della squadra, il trascinatore con il suo 8 di carisma, mister “Mi potenzio con 1M per la S5” Emilio Ivaldi, e porta tutto il suo influsso positivo alla squadra, che infatti riesce a bloccare sullo 0-0 in casa il Parma, vera rivelazione del campionato di B a cui vanno i nostri complimenti. La quarta di campionato ci vede finalmente vincitori 3-2 contro il Vicenza: doppietta dell’Imperatore Fedeli e rigore del Capitano Antonucci, in gol per gli avversari Sulsenti con una doppietta. La novità della serata è che allena lo svizzero Guzzi, causa indisposizione del mister: impostando il suo navigatore satellitare era finito allo stadio del Frosinone fuffa, invece di quello PG. Questo episodio desta dal suo sonno “il mostro di Frosinone”, detto anche William Cioè, che decide di esonerare il mister Antonucci, affidando in modo ufficiale il timone della squadra all’alpino Guzzi.

Mister Guzzi insegna a come colpire bene il pallone

La prima in panca per il nuovo mister comincia subito sotto una cattiva stella causa crash di FM, e ci vede di nuovo sconfitti contro l’Akragas 2-4; i gol sono di Iacona e di Generale dietro la collina, ci sta la notte… ah no, scusate, Generale soltanto. L’Akragas va in gol con Lucatelli, Zalotov e doppio gol di Papaleo. Nello spogliatoio cominciano a girare strani voci: sono i vocali di Fedeli, noti per la loro brevità, in cui si sentono risuonare sinistre parole, “forca, calderone d’olio bollente, impiccagione”, ma si cerca di mantenere la calma e i nervi saldi. Atteggiamento che porterà a vincere 4-0 in Coppa Italia contro la Reggina con gol di Santilli, Fedeli e di Alfio Grasso, detto il Maestro. In rete anche Guzzi, per cui ecco il primo caso di inception in cui Guzzi allena Guzzi e Guzzi segna; fa venire il mal di testa subito, ma poi uno ci si abitua.

L’ultima partita del mese ci vede contro il Trapani, che già avevamo battuto a luglio: anche questa volta una nostra vittoria, 4-1, con doppietta di Guzzi (allenato da Guzzi… vedete che la seconda volta risulta già più facile da capire?) Sciubba e “Ghenerale”, mentre per gli avversari segna Ivan la Cava. Chiusura del mese positiva, che ci porta a 7 punti ma con una partita ancora da recuperare, e che ci fa ben sperare per una nostra rapida risalita in classifica.

Le partite di Agosto

Menzione extra-campo degna di nota: siamo stati citati e presi come esempio da seguire nell’articolo del collega Salvatore Grassadonia sui bonus di B, lo ringraziamo e io dico GRAZIE alla squadra e ai giocatori che ci sono, tutte persone fantastiche e che mettono passione ed impegno in quello che fanno. FORZA FROSINONE!

Per questo mese è tutto, sperando vi sia piaciuto, ci rivedremo il mese prossimo con l’Eco di Frosinone.

Articolo di Emilio Ivaldi

IL FROSINONE CAMBIA, ALLONTANATO ANTONUCCI. C’È GUZZI

Maretta in casa ciociara, Cioè: 《Dovevo farlo》

Fuori uno, dentro l’altro: Antonucci lascia per Guzzi [Simone Bonaldi]

Miglior squadra per bonus della scorsa serie B, con un fatturato da far impallidire molte di A. Mercato all’altezza, anche internamente con ottimi bonus. Gli ironici proclami da salvezza, con l’occhio almeno ai play-off. Ma il Frosinone non è partito come tutti si aspettavano, presidente William Cioè in primis, e a pagare non può che essere l’allenatore Gianmarco Antonucci.
Su Antonucci pesa l’inizio a dir poco mogio dei ciociari, fermi dopo quattro giornate di Serie B a 4 punti; una media di 1:1 che non si accompagna alle mire alte di preseason. Peraltro il salto in avanti è arrivato solo all’ultima giornata con il 2-3 a Vicenza, che infatti non è bastato a far calmare la maretta in società. Alcuni raccontano anche di porte sbattute, ma da ambienti vicini alla squadra negano e anzi predicano calma.

Il presidente del Frosinone, liquida brevemente i motivi del cambio: 《Sembrava non gli importasse e se non ti importa la promozione non la vedi. Ho dovuto farlo. Magari adesso mister Guzzi farà anche qualche rotazione in più


A subentrare nei gialloblù infatti è Raoul Guzzi, ormai ex mister dell’Americandy Siena. Soluzione un po’ a sorpresa che però, conoscendo il presidente William Cioè e trattandosi di soluzione “interna”, non ci lascia granché spiazzati. Soluzione interna perché si tratta di un’altra “promozione” ad allenatore di un tesserato frusinate, così come già successo con Antenucci che peraltro sembrerebbe rimanere comunque in rosa.

Di seguito le prime parole dello svizzero. 《Innanzitutto ci tenevo a ringraziare il Siena per l’opportunità offerta. Purtroppo ho capito che il mio modo di giocare non si adattava molto alla squadra, nonostante i cambi. Inoltre il nostro mister di Frosinone ha dovuto lasciare la panchina e quindi abbiamo pensato che questo cambiamento potesse essere utile per entrambe le società. Conosco già l’ambiente di Frosinone essendo giocatore della squadra ciociara da ormai una stagione e posso dire solo che mi troverò molto bene.

Massimo riserbo su tattiche e uomini del nuovo corso, così come sui collaboratori che il nuovo allenatore potrebbe richiedere con sé. La bontà o meno dell’operazione la scopriremo già questa sera in Frosinone – Akragas, sfida fondamentale addirittura in ottica salvezza.

Il Vecchio rampante alla corte dei Ciociari

Un arrivo quasi snobbato dalla stampa e dagli addetti ai lavori, che però assume del tutto i contorni e il riempimento del colpo estivo ciociaro: Leo Vecchio è un nuovo attaccante del Frosinone.

L’ormai ex puntero dell’Akragas sale nel Lazio, dopo il versamento di circa 3 milioni, portando con sé un carico di gol e cazzimma terrona.

Porgendogli un vassoio di cannoli fatti in casa, gli chiedo subito se sapesse o meno della presenza di altri suoi conterranei in gialloblù.

<< No, non avevo idea ci fossero altri siciliani in squadra (Iacona e il sottoscritto, ndr), ma questo non può che farmi tanto piacere>>

Arrivi come autentico “colpo”: senti la pressione?

Ci sta sentirne un po’, d’altronde arrivo in una delle squadre più forti della B. L’anno scorso nonostante la mia ex squadra non andasse bene ho segnato 8 gol e fatto 8 assist, quindi quest’anno spero di migliorare la statistica. Se poi ti riferisci al prezzo sborsato per me, posso dirti che non ci penso: non so se io valga più o meno quella cifra, ma con i prezzi che girano penso non sia eccessiva

Cosa ti ha spinto qui a Frosinone?

Avevo dato al ds dell’Akragas disposizioni chiare: la cessione ad una squadra molto attiva, indipendentemente dalla serie. E se a quel punto bussa il Frosinone, quale migliore scelta? Ammetto di essere stato indeciso fino alla fine tra loro e la squadra che alleno (Palermo, ndr), però alla fine ho scelto i ciociari per entrare in un gruppo nuovo, fare nuove conoscenze e ripartire in questo senso da zero.

Come ti sei lasciato con gli agrigentini?

Lasciare l’Akragas mi è dispiaciuto. Ma succedono poi cose che non ti fanno più rimanere. Dopo due stagioni in cui lo stipendio è stato davvero misero e in cui mi hanno tolto la fascia da capitano – affidatami dalla squadra stessa, dallo spogliatoio – per motivi che reputo tuttora discutibili non ce la facevo a restare. Ma ne approfitto per salutare Gismondi, Zalotov e Joel; mi mancano. E saluto anche Maurizio Deidda e Salvatore Campagna, sono sempre stati disponibilissimi.

Ci lasciamo con la promessa di un buon arancino post allenamento. Prima del quale becco in sede gialloblù il ds Castagnoli, al quale strappo un doveroso inciso: <<E’ attivissimo, ha abbracciato subito la causa apprezzando la nostra attività e soprattutto ci serviva. Ora scusa ma mia moglie sta chiamando>>

Alfio Giuseppe Grasso

Le interviste impossibili – Leonardo Driussi

Quest’oggi intervisteremo Leonardo Driussi, terzino sinistro di casa Frosinone, di rientro nel progetto dopo un ban ad inizio stagione.

Buongiorno signor Driussi, bentornato all’interno del progetto. Quant’era la voglia di tornare attivo? Quali sensazioni ha provato in questi mesi di allontanamento forzato? Ha mai pensato di mollare definitivamente il progetto? 

Buongiorno a lei signor Ivaldi, grazie mille per il bentornato e per avermi concesso quest’intervista. La voglia di tornare attivo era tanta, ogni volta chiedevo ai miei compagni di squadra quanto mancasse al mio rientro e nell’ultima live ho fatto una sorta di countdown. Per quanto riguarda le sensazioni, innanzitutto grande delusione, ma anche tanta voglia di ripartire (con annessa determinazione). Eh sì, all’inizio ho pensato di lasciare definitivamente il progetto, anzi, ci ho pensato un bel po’ di volte, ma per fortuna ho avuto il supporto dei miei compagni al Frosinone ed anche degli ex “colleghi” della Casertana.

Non ci occuperemo delle ragioni del ban, che preferiamo rimangano private. Possiamo però dire che è stato causato dalla sua attività di mister sulla panchina del Livorno, squadra che poi non ha più potuto allenare. Vorrebbe tornare a sedersi su quella panchina, per poter riprendere il percorso interrotto, o preferirebbe buttarsi in una nuova avventura alla guida di qualche squadra differente?

Durante questa prima stagione di rientro, la S5, dovrò scontare una squalifica che durerà fino alla S6 nei ruoli di staff (allenatore e DS). La S7 è ancora molto lontana, ma sicuramente mi piacerebbe tornare ad allenare. Per quanto riguarda il Livorno, c’è prima di tutto da capire se riusciranno a tornare in Serie B (credo di meritarmi questa competizione, il poco che ho fatto non è stato male). Penso comunque che non tornerò a Livorno, temo di non essere molto accettato, ed inoltre ho notato un po’ di confusione all’interno della società. Lungi da me far polemiche, anzi, auguro a loro il meglio per il futuro, ma in caso di una nuova offerta, declinerò gentilmente (tra l’altro non credo molto nelle minestre riscaldate).

La sua squalifica ha condizionato anche la sua attività da calciatore: non potendo più essere schierato, se non da depotenziato, ha fatto mancare il suo prezioso contributo al Frosinone, la sua squadra. Ciò può aver influito sulla mancata promozione di quest’ultima, che ha perso in finale playoff contro il Benevento? Con lei in campo il mister Antonucci avrebbe sicuramente avuto una freccia in più al suo arco. Lei pensa che per l’anno prossimo la squadra sia matura per centrare la promozione diretta?

Sì, l’ho pensato molte volte, con me disponibile avremmo centrato la promozione in A, ne sono quasi sicuro. Credo di essere un ottimo giocatore ed avrei potuto fare la differenza. Inoltre, senza il mio ban, il mister Antonucci avrebbe potuto far riposare i suoi terzini titolari, senza che questi fossero costretti ogni volta a finire la partita attaccati alla bombola dell’ossigeno; di questo me ne dispiaccio. Inoltre credo che la squadra la prossima stagione debba assolutamente centrare la promozione diretta (magari con la vittoria del campionato). In caso contrario ci dovremmo fare due domande, anche perché la squadra è già ottima e con qualche innesto di livello, potremmo essere la favorita numero 1.

Quanto è stato importante per lei sapere che, una volta finita la squalifica, ci sarebbe stato di nuovo un posto assicurato in squadra? I suoi compagni l’hanno aiutata a superare questo momento difficile?

Mi ha fatto sicuramente piacere, sono molto felice di ciò. Inoltre, la squadra mi è stata sempre vicino, a partire dal presidente Cioè, passando dal DS Castagnoli, senza dimenticarci di mister Antonucci o dei miei compagni di squadra: lei, Guzzi, Generale, Sanna, Iacona e Fedeli. Ho citato solo i principali, ma dovrei citare tutta la squadra, grazie mille veramente a tutti, senza di voi probabilmente non sarei più nel progetto. In più, vi prometto che l’anno prossimo saliremo, tutti insieme, lottando come leoni. Vorrei inoltre ringraziare anche i miei ex compagni della Casertana, principalmente i presidenti: i fratelli Fulco, Maiorano e Vitolo, con una nota di merito anche a Marco Conti, il DS Moricca, Roberto Saba, Mannarella, Favenza e Bazzani. Anche qui, in generale, ringrazio tutta la squadra.

Gira voce, tra noi addetti ai lavori, di un suo interessamento ad acquistare una società di serie C per la prossima stagione; quanto c’è di vero in questa notizia? Che squadra avrebbe intenzione di comprare? Ha intenzione di appoggiarsi a dei soci per l’acquisto?

Confermo questa voce, ho l’intenzione di acquistare una società di Serie C. Preferisco non svelare la squadra, anche perché ci sono stati dei problemi, troppo lunghi da spiegare. E sì, comprerò la società con un altro socio, Alessandro Calchi. Inoltre, abbiamo già un Marketing Manager, un allenatore ed un vice-allenatore. Manca solo il DS. Magari lei sa qualcosa in più sulla questione allenatore (ammicca sorridendo, ndr).

Articolo di Emilio Ivaldi

Serie B: Focus volata promozione

Mancano soltanto tre partite al termine del campionato di serie B e la lotta promozione è più interessante che mai. Lo Spezzino analizza tutti i possibili scenari che possono verificarsi da qui al termine del campionato attraverso classifiche, calendario e scontri diretti. A tre giornate dal termine la classifica recita:

83 Chievo

80 Avellino

77 Vicenza

76 Frosinone

75 Benevento

Chievo: 83 punti

Al Chievo bastano quattro punti per la matematica promozione in A, in caso contrario dovrebbe sperare che l’Avellino non faccia più di tre punti e che il Vicenza non ne faccia più di sei. Prossimi impegni con:

  • Palermo (C)
  • Foggia (T)
  • Lucchese (C)

Scontri diretti a favore con: Frosinone, Benevento

Scontri diretti a sfavore con: Avellino, Vicenza

Avellino:80 punti

l’Avellino si gioca tutto nelle ultime due giornate con Frosinone e Benevento, avendo una differenza reti migliore con il Vicenza potrebbero bastare sei punti per la matematica promozione. Prossimi impegni con:

  • Spal (C)
  • Benevento (T)
  • Frosinone (C)

Scontri a favore con: Chievo, Vicenza (differenza reti totali)

Scontri diretti in parità: Frosinone 2-2 (andata

Scontri diretti a sfavore: Benevento 4-2 (andata)

Vicenza 77 punti

Il Vicenza deve recuperare tre punti all’ Avellino e ha dalla sua parte la partita con il Salò, tutto dipenderà dalle restanti partite con l’Avellino che sarà impegnato in due scontri diretti. Prossime partite con:

  • Akragas (C)
  • Salò (T)
  • Parma (C)

Scontri diretti a favore con: Chievo, Frosinone

Scontri diretti a sfavore con: Avellino (differenza reti), Benevento

Frosinone 76 punti

Il Frosinone ha forse il calendario più difficile rispetto alle altre squadre, potrebbe giocarsi tutto con l’Avellino all’ ultima giornata. Prossime partite con:

  • Roma (T)
  • Entella (C)
  • Avellino (T)

Scontri a favore con: /

Scontri in parità: Avellino 2-2 (andata)

Scontri diretti a sfavore: Chievo, Vicenza, Benevento.

Benevento: 75 punti

La finalista di coppa Italia si trova un calendario non semplice da affrontare, servirebbero tre vittorie e soprattutto buone notizie dagli altri campi.

  • Entella (T)
  • Avellino (C)
  • Brescia (T)

Scontri a favore con: Vicenza, Frosinone, Avellino (andata 4-2)

Scontri diretti a sfavore con: Chievo

Articolo di Gabriele Di Leo

Le interviste impossibili – Raoul Guzzi

Quest’oggi intervistiamo Raoul Guzzi, giocatore del Frosinone e mister del Campobasso.

Buonasera mister Guzzi, grazie del tempo che ci dedica per questa breve intervista. Da quanto tempo fa parte di Progetto FM?

Ho conosciuto il progetto attraverso un amico e sono attualmente alla mia seconda stagione, prima ero alla Casertana e poi sono stato acquistato dal Frosinone.

Oltre ad essere calciatore si sta cimentando con la carriera da allenatore; come sta andando la sua esperienza sulla panchina del Campobasso?

Molto bene direi, sia a livello di risultati che a livello di gruppo. Abbiamo un gruppo di persone fantastiche, sia i dirigenti che i giocatori. Avendo questi fattori si hanno anche i risultati.

Se le arrivasse un’offerta da una squadra di B o addirittura di A, si sentirebbe già pronto per il salto di categoria?

In A forse non ancora ma in B si, anche perché sono già stato sondato per una panchina in B.

Il Cagliari ha vinto il suo girone e verrà promosso in serie B, lei crede che riuscirà a raggiungere una salvezza tranquilla il prossimo anno? 

Secondo me possono salvarsi e lo spero con tutto il cuore dato che sono in parte sardo e tifo anche Cagliari nel fuffa. Gli auguro ogni bene, quindi.

Parliamo un po’ della sua attività da calciatore. Attualmente si sta giocando la serie A con il Frosinone di mister Antonucci, come si trova in quell’ambiente?

Mi trovo molto bene, sia con i membri della dirigenza che con lo staff che con i compagni. Siamo un gruppo molto unito ed è anche così che si spiegano i risultati.

Se potesse prendere un giocatore del Frosinone e portarlo al Campobasso per l’anno prossimo, su chi ricadrebbe la sua scelta?

Diciamo che prenderei Amendola, dato che è molto forte e si adatta perfettamente alle caratteristiche del mio gioco.

In futuro ha intenzione di ricoprire altri ruoli all’interno del progetto o si ritiene già soddisfatto così?

Sì, mi piacerebbe anche diventare presidente, ma più in là e non ora di certo.

Sogno nel cassetto da calciatore e da allenatore?

Da calciatore arrivare innanzitutto in serie A con il Frosinone e poi raggiungere la salvezza ed in futuro anche la Champions.
Come allenatore vorrei la stessa cosa.

La ringrazio e le auguro un buon proseguo di carriera sia in campo che in panchina.

Articolo di Emilio Ivaldi.

Intervista al presidente William Cioè: “sono ciociaro da sempre”

Prosegue il nostro viaggio tra le presidenze del progetto e questa volta abbiamo fatto tappa a Frosinone dove ci ha accolto una nostra vecchia conoscenza, William Cioè. Come ricorderete tutti William è stato per sei mesi un giocatore dello Spezia impressiondo tutti con le sue giocate e la sua velocità palla al piede, oggi invece lo abbiamo intervistato in veste di presidente del Frosinone.

Buongiorno William e benvenuto nella redazione de Lo Spezzino. Iniziamo subito parlando della squadra rivelazione del campionato di serie B, il Frosinone. Sei il presidente dei gialloblù da due stagioni e hai già rinnovato per la terza, perché hai scelto la presidenza del Frosinone?

Buongiorno anche a te e a tutta la redazione. Un solo motivo… Sono Ciociaro, Tifo Frosinone da sempre e vedere il mio Frosinone senza presidenza e senza futuro non poteva essere e quindi appena entrato nel progetto ciò messo poco a comprarlo…

Siete la squadra rivelazione della serie B. Nessuno si sarebbe aspettato a questo punto della stagione che la tua squadra fosse in lotta per la promozione in serie A, quali cambiamenti hai apportato al Frosinone per renderlo nel giro di due anni così competitivo?

Sicuramente nella prima stagione abbiamo fatto molti sbagli sopratutto per quanto riguarda i bonus ancora non sapevo bene come funzionassero questa seconda stagione è frutto della fortuna e della bravura di mister Antonucci e il nostro obiettivo ad inizio anno era la salvezza. I cambiamenti sono stati più nell’attività che nella forza della squadra, ho cercato di prendere gente che ama il progetto principalmente. Poi al far giocare bene la squadra c ha pensato il mister che a mio parere è la vera rivelazione del Frosinone

Hai citato il mister Gianmarco Antonucci che è anche l’attuale capitano della tua squadra, ci puoi parlare di lui? Cosa ti ha spinto a sceglierlo per allenare il tuo Frosinone e come è nata la trattativa?

Gianmarco è prima di tutto un ciociaro e tifoso del Frosinone come me e questo sicuramente ha inciso molto anche se non lo conoscevo prima del progetto. Farlo diventare allenatore è stato molto semplice avevo bisogno di qualcuno che allenasse al posto mio. Ho chiesto a lui se poteva e lui ha subito comprato il gioco senza pensarci.

Oltre te e il mister vogliamo parlare di un altra persona presente nel tuo staff, Lorenzo Castagnoli attualmente nel ruolo DS ma anche portiere del Frosinone, ci puoi dare un giudizio su Lorenzo sia come portiere sia come ds?

Come portiere lasciamo stare basta guardare l’ultima live, non so nemmeno come faccia ad avere 9 porte inviolate😂😂.Per quanto riguarda il ds voto 10. È una persona molto intelligente che sa porsi molto bene anche se di calcio ci capisce ben poco😂

Nella tua squadra manca un vero bomber da 20 o 30 gol ma statistiche alla mano avete portato più giocatori vicino se non sopra la soglia dei dieci gol, citiamo ad esempio Scriboni, Gambacorta, Amendola, Santilli e Generale. Di chi è stata scelta di puntare su questi giocatori?

Scriboni l ho voluto io stagione scorsa, ci serviva un Bomber perché la squadra non segnava e lui ci ha salvato. Amendola è stato l’acquisto più costoso del Frosinone e non mi sta facendo rimpiangere i soldi spesi, anzi. Per Generale e Gambacorta sono state delle casualità, si sono intrecciate delle cose e sono arrivati e stanno facendo benissimo. Per quanto riguarda il Bomber da 20 o 30 gol Santilli è un S4 con 27 gol in C sicuramente ne può fare minimo 20 anche in B anche se è arrivato solo a gennaio dal Perugia che è la nostra squadra satellite

Citando altri giocatori presenti nella tua squadra potremmo citare Gorgone , Vetrone, Camposarcone, Airaldi, Grasso, Ottaviani e Guzzi. Questi giocatori in particolare sono tra i più attivi del gruppo se non della serie B stessa e sono tutti quanti S3 o S4 e potenzialmente potrebbero diventare anche dei top player. L’acquisto di questi giocatori fa capire la vostra intenzione di puntare fortemente su giocatori attivissimi cosa ci puoi dire a riguardo?

Sono tutti giocatori attivissimi che purtroppo pagano il fatto di essere alla prima stagione non ancora in grado di poter essere al pari della B. Sicuramente il prossimo anno sarà per tutti loro una stagione da protagonisti anche perché a Frosinone gioca chi è più attivo e avendo 22 giocatori tutti e 22 sempre attivi, non è semplice

Guardando la classifica siete al quarto posto e ancora in lotta per salire in serie A. Visto che le prime quattro squadre sono racchiuse in tre punti credi veramente che questo sia l’anno buono per raggiungere la promozione? E poi avete già in mente gli obbiettivi da raggiungere per la prossima stagione?

Per questa stagione puntavamo alla salvezza, quindi penso che sia impossibile andare ora in A. Non siamo alla portata di club come Chievo Avellino Benevento Parma e Roma. Per la prossima stagione prima di tutto si punta a fare un buon mercato con magari qualche colpo che possa cambiare gli equilibri della Rosa e poi è da vedere anche cosa faranno le altre sul mercato. Sicuramente punteremo ai play off per la prossima stagione

Grazie William per questa intervista prima di chiudere ci fai un pronostico su chi salirà in A direttamente e chi vincerà i playoff?

Grazie a voi. A mio parere dirette andranno Chievo e Avellino mentre dai play off la Roma

Si conclude così l’intervista al presidente William Cioè a cui vanno i nostri ringraziamenti per la sua disponibilità.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Frosinone 0-3 intervista a Gianmarco Antonucci: “partita ampiamente dominata”

Finisce 0-3 al Picco la partita tra Spezia e Frosinone. Primo tempo in cui il Frosinone non riesce a sfondare il muro bianconero che riesce ad arginare tutti i tentativi dei gialloblù. La qualità dei ciociari esce fuori tutta nel secondo tempo con un uno due terrificante in soli cinque minuti, mentre quasi allo scadere arriverà il 3-0 finale. A commentare con noi il postpartita di Spezia Frosinone abbiamo il mister dei ciociari Gianmarco Antonucci

Buonasera Gianmarco dopo il 3-0 dell’ andata il Frosinone concede il bis e piega ancora una volta 3-0 lo Spezia ci può raccontare la partita?

Partita direi ampiamente dominata, primo tempo scialbo, secondo tempo siamo usciti fuori con un altro appiglio, Scriboni si è caricato la squadra sulle spalle e non c’è stata partita.

Altra vittoria che vi proietta sempre di più in zona playoff, secondo te quante possibilità ha la Frosinone di salire in A?

Siamo partiti con l’obiettivo salvezza, quindi tutto ciò che verrà sarà di guadagnato.

Ci puoi dare un giudizio sullo Spezia visto oggi, secondo te quante possibilità ha di salvarsi ?

Spero si salvi ma oggi l’ho vista, in tutta onesta, molto confusionaria

Domanda personale, ti vedi ancora sulla panchina del Frosinone il prossimo anno? Quali obbiettivi hai per la prossima stagione?

Sono legato al Frosinone, vivo e tifo Frosinone, mi vedrò li anche il prossimo anno, sia da giocatore (che fra l’altro ho appena rinnovato) che da allenatore!

Grazie per l’intervista mister Antonucci e buon proseguimento di stagione

Prego ed in bocca al lupo a tutti voi!

Articolo di Gabriele Di Leo

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

IlCarro intervista William Cioè

Oggi ilCarro intervista il nuovo acquisto del Drink Team, nonchè campione d’Europa U21 e presidente di Bari e Frosinone.

IlCarro: Cosa ti ha spinto a venire al Drink Team?

Cioè: Sicuramente la sua storia, la voglia di riscattarsi dopo la stagione andata male. Per me è il club più importante di tutta la lega, nonché il centro del Progetto.

IlCarro: Che rapporto hai con la tua ex squadra?

Cioè: Con il Cesena, buoni. Cafarella e Serafini sono gli unici che ho risentito dopo che sono andato via. Perché già era un gruppo poco attivo, poi con quei pochi che c’erano – tipo Esposito – non li ho più sentiti. Però rapporti buoni in fin dei conti. Con lo Spezia mi sono lasciato bene soprattutto con Di Leo, anche lì uno dei pochi attivi.

IlCarro: Hai parlato degli ottimi rapporti con Cafarella, Serafini e di Leo, li vorresti come compagni di squadra al Drink?

Cioè: Sicuramente Di Leo lo vorrei, infatti non capisco questa sua voglia di rimanere allo Spezia quando potrebbe fare da titolare in qualsiasi club di A. Cafarella come giocatore non lo conosco bene, l’ho risentito solo perchè DS Cesena. Riguardo Serafini lo rivorrei molto, ma qui al Drink nel reparto offensivo siamo già forti, è meglio che rimanga a Parma a fare il titolare che il panchinaro al Drink.

IlCarro: Parlando di spogliatoio drink, con chi hai legato di più?

Cioè: Sicuramente ho legato con quelli che scrivono di più sul gruppo, quindi Urbano, Trojer e Mollo. Ma finchè non inizia il campionato non lego, siamo ancora in una fase morta del Progetto.

IlCarro: Parlando di Trojer, cosa ne pensi di lui? Cosa ne pensi di quello fatto e che sta facendo al Genoa? Qual è la tua opinione su quello fatto e che sta facendo al Drink?

Cioè: Non seguo molto le sorti degli altri giocatori del progetto a dire il vero, ma so che è al Genoa da inizio game. Per quanto riguarda da allenatore secondo me è uno che merita molto. E sicuramente si toglierà molte soddisfazioni.

IlCarro: Parlando di Ballarini, cosa ne pensi di quello che ha creato? Cosa ne pensi di lui come persona?

Cioè: Sicuramente è una bravissima persona, che si fa in quattro per il Progetto. Infatti non capisco dove trova tempo e soprattutto voglia per creare schede e quant’altro. Certo, sicuramente non è solo ma viene aiutato; ma c’è da dire che il Progetto è nato da una sua idea.

IlCarro: Cosa ne pensi del fatto che nell’europeo Under-21 non hai fatto nemmeno una presenza? Reputi la tua convocazione una convocazione fatta solo perché sei attivo?

Cioè: Sicuramente sono stato convocato per la mia attività, ma non me la prendo perchè sono nuovo e sapevo che il mister non avrebbe giocato con le ali.

IlCarro: Cosa ne pensi dei criteri di convocazione?

Cioè: Sicuramente sono giusti, ma darei più spazio ai giocatori di B e C per mettersi in mostra, perchè comunque i giocatori di A hanno già l’onore di giocare nella massima serie.

IlCarro: Secondo te chi allenerà le due formazioni azzurine?

Cioè: Campagna e Nicolas, secondo me sono i due più preparati e che conoscono di più il Progetto rispetto a gli altri candidati. Sono anche i due che ho votato.

IlCarro: Cosa pensi di quello fatto da Agosta e Di Stefano in Nazionale?

Cioè: Hanno fatto entrambi ottimi risultati, anche se secondo me, Agosta meritava la vittoria in finale.

IlCarro: Che progetti hai per il Frosinone e il Bari?

Cioè: Per il Frosinone dopo la salvezza all’ultima giornata, il progetto è di stupire in questa stagione che verrà. Penso che in pochi ci mettano tra le prime cinque, ma io essendo presuntuoso mi metto tra le prime due. Per il Bari invece, punto sicuramente confermare il blocco della scorsa stagione che ha fatto molto bene secondo me, magari puntando all’Europa League. Anche perché secondo me il livello della A è molto equilibrato, la differenza la faranno i gruppi mentre in B la faranno i singoli.

IlCarro: Parlando invece del Progetto in generale, con chi hai avuti screzi? Con chi hai invece legato di più?

Cioè: Non ho mai avuto screzi, ma ho fatto diversi errori che mi hanno portato ad avere litigate con i vecchi mister. Altomare in primis, perchè secondo me diversi accordi alla firma non sono stati rispettati. Ho avuto una litigata anche con Trementozzi perchè abbandonò la nave dopo due sconfitte, ma aveva i suoi problemi e quindi non me la sono presa più di tanto. Ho ottimi rapporti con Lorenzo Castagnoli, DS Frosinone. È un ragazzo che il progetto lo ha iniziato a Frosinone,  e vedendo il suo impegno per il Progetto l’ho fatto diventare il direttore sportivo.

IlCarro: Qual è la tua opinione sui quattro admin?

Cioè: Su Fil ho detto sopra la mia opinione. Riguardo ADD penso che sia un ragazzo molto serio. Invece su Pironti penso che sia quello più visto in cattiva luce perchè di solito è lui quello che infligge sanzioni. Invece riguardo Fulco penso che sia un grande, l’ho anche avuto come DS alla Casertana.

IlCarro: Grazie per quest’intervista!

Cioè: Di nulla.